Piccolo Elefante va in Cina – Sesyle Joslin

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“Piccolo Elefante nuotava sette bracciate di qua
e sette bracciate di là. E mentre nuotava, canticchiava”.

Piccolo Elefante va in Cina è un piccolo gioiello. A patire dal formato, per la casa editrice che lo ha portato in Italia, OrecchioAcerbo, per la traduzione di Carla Ghisalberti.
Ma andiamo con ordine, quello che vi presentiamo oggi è un albo dal tocco orientale ………..

Di Sesyle Joslin (autrice della serie dedicata al Piccolo Elefante) con illustrazioni di Leonard Joseph, entrambi vincitori in Italia del Premio Andersen 2015 per il miglior libro per la fascia 0/6 anni.
Questa è una storia piena di tenerezza e divertimento, dove i protagonisti, nei loro dialoghi divertenti, raccontano un po’ di Cina e sperimentano, insieme con i piccoli lettori, le prime parole in cinese, ma sopratutto con uno sguardo pieno di tenerezza, esplorano quel percorso di crescita verso una sempre maggiore autonomia di un piccolo elefante in cui può riconoscersi ogni bambino.

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Dedicare tempo a un bambino, dedicargli un tempo di ascolto è richiesto quotidianamente e ripetutamente ad ogni mamma, forse per reale disinteresse e noia verso un gioco che già conosce ogni bambino, come piccolo elefante, ricorre all’adulto avanzando le più svariate richieste.
“Mi annoio, cosa posso fare, ho fame…” oppure “giochi con me?”
Quest’ultima richiesta significa anche e soprattutto trovare soluzioni per stimolare la sua curiosità.
Non è un trucco, è saggezza e Mamma Elefante, gigantesca figura grigia in costume intero a grandi fiori, che indossa enormi quanto misteriosi occhiali da sole e un grande cappello di paglia, lo sa.

Piccolo elefante è in spiaggia, pantaloncino nero e maglietta a righe; un po’ fa il bagno, un po’ passeggia (a sentir lui in realtà sono anni che passeggia), un po’ si annoia. Chiede appunto, che la mamma risolva la questione e ottiene in cambio un’idea meravigliosa: scavare una buca che porti fino in Cina!!
Ma dov’è la Cina? Beh, dall’altra parte del mondo, ma scavando bene e a lungo ce la si fa ad arrivarci, a visitarla e anche ad assaggiare qualche prelibatezza.

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E voi siete mai stati in Cina?
Io no, però oggi ho imparato alcune altre parole essenziali senza le quali non potrei certo dire di conoscere il cinese: zuppa, formaggio, gelato, grazie e long (drago).

“L’ultima volta che ne ho sentito parlare la Cina si trovava dall’altra parte del mondo”

“Sul serio?” “In tal caso, tutto e tutti sono a testa in giù” aveva commentato il simpatico elefantino saltellando allegramente sulla calda sabbia.

“Oh, mamma Elefante, come fai a sapere così tante cose?
Dipende forse dal fatto che hai una testa così grande?”.

L’elefante aveva deciso di raggiungere il lontano Paese e..
“al mio ritorno ti racconterò tutto”.

Così, ben equipaggiato con Orso, paletta, occhialini da nuoto e cestino da pic nic in testa per viaggiare in incognito, qualche parola in cinese insegnata dalla mamma, strumento necessario per muoversi autonomamente in ogni luogo Piccolo Elefante parte per il suo viaggio dall’altra parte del mondo, dove sicuramente chi vi abita vive a testa in giù.

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Capita poi che scavando nella sabbia si trovano dei veri tesori, è capitato a tutti di trovare una monetina, anche Piccolo elefante ne trova una, proprio mentre sta scavando diretto in Cina, molla le operazioni di trivellamento della sabbia e corre a spendersi la monetina al miglior caffè del lungomare, sulla giostra e poi sul risciò…ma come, e la buca? E bè, se ne sarà dimenticato, la monetina ha aperto nuovi orizzonti e Piccolo elefante li ha varcati, i bambini, si sa, sono ondivaghi, seguono ogni stimolo.
E poi tornare, in spiaggia, laddove c’è un mondo che sta a testa in su e una mamma che lo aspetta sorridente e disponibile a viaggiare ancora assieme.

Certo ci vuole anche una mamma, o un papà, che lascino liberi di esplorarli, questi mondi!
Non so effetivamente quanti bambini posso contare su genitori che permettano loro di scavare una buca di sabbia tale da condurli dall’altra parte del mondo…in Cina, appunto 😉
Piccolo elefante questa mamma speciale ce l’ha, pronta ad ascoltare, a raccontare e persino a fingere di dormire e non accorgersi di nulla pur di lasciare tempo e spazio al suo Piccolo elefante in preda al gioco e persino alla noia…oltre che alla fame! ..e con quel “Ti aspetterò”  mamma elefante regala autonomia di pensiero e immaginazione, fiducia al Piccolo Elefante. Che, sebbene vada e torni nervosamente in cerca di rassicuranti informazioni, è pronto ad andare per il mondo o pensare almeno di poterlo fare.

Il testo è lungo e, sebbene il formato del libro sia piccolo, non pensate che si rivolga solo a bimbi piccoli, ne godranno molto anche i bambini di età scolare, oppure sarà una bella occasione di leggere a puntate, e i bimbi non vedranno l’ora! Garantito!!

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Piccolo Elefante va in Cina è una storia sull’uso dell’immaginazione, su come un cucciolo di qualsiasi razza, animale o umana che sia, possa farsi trasportare altrove dalla fantasia, dimenticando la noia e persino la fame famelica che attanaglia il Piccolo Elefante di questa storia.
Una storia sulla saggezza delle mamme, sul loro saper indirizzare i figli verso strade mai battute prima alla ricerca di nuove avventure ma, soprattutto, di loro stessi.

ZÀI JIÀN (zai jien) -> ARRIVEDERCI
Ma prima di ringraziarvi per aver letto assieme a noi di Piccolo elefante ricordate più spesso possibile che grazie all’immaginazione è possibile viaggiare ovunque la nostra mente desideri volare.

XIE’ XIE’ (sciè sciè) -> GRAZIE! ❤

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Piccolo Elefante va in Cina

Sesyle Joslin

io vado! di Matthieu Maudet

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Un piccolo pennuto esce dal suo nido ed esclama: “Io vado!“.
Mamma mia, che emozione!
Il piccolo di casa è pronto  per andare, ora che facciamo?

Eccolo fiero e determinato, dice “Io Vado!” a chiunque incontri: prima la mamma, poi il papà, la nonna, il nonno, gli amici. Tutti loro capiscono al volo a cosa si riferisce e nessuno cerca di dissuaderlo.

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Ed ecco allora che tutta la famiglia si mobilita, chi porta una cosa e chi l’altra..
si controlla se ha tutto quello che potrebbe servirgli.  La mamma si raccomanda di indossare un maglione perché potrebbe far freddo, il papà gli passa una torcia, se dovesse tornare tardi, la nonna gli offre biscotti, in caso gli venisse fame… Insomma non si sa mai, metti caso che gli venga freddo, fame, sete, caldo.. e se poi viene buio? 😉

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Il piccolo pulcino ascolta i consigli e accetta con felicità i doni, poi prosegue per la sua strada, lungo il ramo.
Alla fine il piccolo uccellino è carichissimo di cose e quasi fatica a tenerle tutte, sembra quasi che debba partire per il giro del mondo.
Dove sta andando?
Mi spiace, ma non ve lo dico!! 😛
Non posso togliervi il piacere di questa sorpresa! 😉

Io Vado, edito da Babalibri, e già apprezzattissimo da bimbi e genitori, uno di quei libri che è bello avere per ricordare che certe sfide vanno affrontate da soli, seppur con l’affetto e il sostegno di mamma, papà, nonni e amici 🙂
L’affetto e i consigli sono utilissimi, servono ad infondere coraggio ai bimbi per portare avanti il loro piccolo grande proposito, proprio come per il protagonista.

Un albo cartonato, quadrato, robusto e maneggevole in grado di essere decisamente amato e apprezzato dai lettori più piccoli per le illustrazioni semplici, chiare e vivaci, ironiche e dirette, insomma, dobbiamo ammetterlo l’autore Matthieu Maudet affronta con una nuova chiave uno dei temi più ricorrenti nei libri per bambini piccoli..

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Questa volta non è però proposto come una guida per risolvere il problema o come una lezione al piccolo lettore.
Qui si gioca, si infonde coraggio a crescere,
si infonde coraggio per conquistare l’autostima,
si invita il bambino a provare, a fare da solo..
Ed il bimbo grazie alla chiarezza e alla semplicità delle immagini si rispecchia nell’uccellino e si sente incoraggiato verso il luogo di destinazione, meta che ha molto a che fare con i primi traguardi in merito di autonomia e controllo del corpo e del sè 😉

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Ci piace questo libro perchè mette in evidenza come il bambino, arrivato ad un certo punto della crescita, deve essere lasciato libero di prendere le proprie decisioni. E di essere responsabilizzato, in ciò, dai propri genitori.
Un atto di coraggio, che deve essere capito, non ostacolato.
Anche per questo motivo, Io Vado! è sì un libricino piccolo e maneggevole, ma diventa utilissimo per un momento delicato della crescita.
In ogni pagina c’è l’importanza dell’esempio,
c’è l’utilità dell’ironia
e c’è un messaggio importantissimo:
essere autonomi fin da piccoli è bello ed è una conquista che comincia già da quando…
Da quando si ha il “coraggio” di dire con tranquillità ed allegria
 “Mamma, IO VADO!” 🙂

Buona lettura con i vostri bimbi,
vi consiglio questo libro perché in poche parole, semplici e chiare, viene spiegato davvero tanto.
P.S. Preparatevi ad una allegra risata per il finale 😉

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Io vado!

Matthieu Maudet

La PAURA del mostro – Mario Ramos

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C’è sempre una età, un periodo nella crescita di un bambino,
in cui il piccolo deve affrontare la paura del mostro.

Del resto l’essere terrorizzati dal buio, che non permette di vedere e distinguere bene le cose, e dai mostri è un fenomeno molto frequente nei bambini tra i 2 e i 5 anni. Infatti è proprio a partire da questa età che essi sviluppano la consapevolezza del pericolo, che diventa così elemento della loro immaginazione.
Spesso a poco servono gli incoraggiamenti del tipo “Non preoccuparti, c’è qui mamma”.

Mario Ramos, uno scrittore Belga scomparso prematuramente nel 2012, ha scritto e illustrato una serie di libri proprio per esorcizzare questa paura, recentemente Babalibri ha pubblicato: “La paura del mostro“, un piccolo volume in cui con poche frasi e illustrazioni essenziali, avviene un capovolgimento dei ruoli.

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“Taddeo sei proprio adorabile” dice sempre la mamma.
E’ vero che sono adorabile.
E anche molto carino.
Un amore di bambino.
Mi piace, la sera, quando la mamma mi legge una storia.
Mi piacciono molto i suoi baci per dirmi buonanotte. E’ così dolce.
Non mi piace per niente, invece, quando mi ritrovo solo al buio perché sento sempre dei rumori strani.”

Queste le prime frasi che incontriamo leggendo “La paura del mostro“; come abbiamo detto, un racconto dedicato all’addormentamento della sera, un momento delicato per molti bambini.

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Nelle prime pagine del racconto i piccoli fanno la conoscenza di Taddeo, il presunto mostro verde. Scoprono che in realtà questo è un bambino come loro. Così osservano l’adorabile Taddeo mentre è occupato nei rituali che precedono l’andare a dormire.
Un attimo di suspense, i rumori sotto al letto ed ecco spuntare l’atteso “mostro”, che poi si rivela essere… una bambina!

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Eh sì, avete proprio letto bene, il personaggio del bambino buono ed impaurito che deve affrontare la notte con tutte le sue paure è rappresentato da un essere verde, dai connotati tipici del mostro.
Il mostro invece, quello che spaventa e disturba i sogni dei più piccoli, è rappresentato da una tremenda bambina bionda dispettosa, che alla fine ruberà un sorriso a chi legge, anche ai bambini meno coraggiosi 😉

Durante la lettura è bellissimo guardare i bambini, cogliere il loro stupore e loro espressioni.
Ma hai visto chi è il mostrooooo??? 😀 😀

La Paura del Mostro è un libro per bambini disegnato con tenerezza, scritto ironia e sorriso,
dove scopriamo che in realtà sono i piccoli mostri ad avere paura dei bambini.

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Nei mostri e nel buio i bimbi catalizzano e concentrano tutte le loro paure, il bisogno di essere protetti, ma anche di sentirsi forti e invincibili, e anche abbastanza… cattivi! Perciò in realtà le paure hanno un ruolo positivo. Tutto sta ad elaborarle e riuscire a tradurle in un modo di essere forte e coraggioso.
Come accade al piccolo Taddeo, che alla fine riesce a domare le sue paure.
Un felice epilogo che pone l’attenzione sul controllo emotivo, esperienza fondamentale dell’età evolutiva.

Inoltre mi piace ricordare, grazie a questo libro, che la paura del buio fa parte di un normale percorso di crescita e come tale va affrontato e condiviso insieme a mamma e papà, esorcizzando insieme la paura attraverso le favole e i giochi.

Buona lettura per crescere felici Leggendo!

Se ti piace il libro puoi acquistarlo qui:

Mario Ramos

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Come Crescere Bambini Felici

Come Crescere Bambini Felici
Giochi, attività, spunti e riflessioni per sviluppare autoconsapevolezza, empatia e intelligenza sociale nei nostri figli

La felicità è l’aspirazione fondamentale di ogni essere umano. Nasciamo, cresciamo e invecchiamo cercando, in ogni momento della nostra vita, di essere felici.

La strada verso il benessere interiore inizia dall’infanzia e richiede impegno, volontà e l’aiuto costante di chi ci circonda. Se desideriamo che i nostri figli siano felici, è necessario insegnare loro, sin dalla più tenera età, l’arte della felicità.

Questo libro, rivolto a genitori, nonni, insegnanti, educatori, offre una serie di spunti, riflessioni, giochi e attività utili a sviluppare autoconsapevolezza, empatia e intelligenza sociale nei bambini offrendo un piccolo ma concreto contributo alla crescita di persone compassionevoli e felici, in grado di vivere e condividere con gli altri il proprio benessere.

È dedicato ai bambini da 3 a 12 anni, con particolare attenzione all’età della scuola elementare.
Macrolibrarsi.it presenta la collana di dvd per l'infanzia Il Mondo di Ola

Nessun Incontro è un Caso

Nessun Incontro è un Caso

Immagina tutti gli incontri che fai, e se non fossero casuali?
Pensa che le persone che tu conosci
o ritrovi nella tua vita siano lì per uno scopo preciso.

E se davvero fosse così? Prova a pensarci! Ogni incontro può avere una grande importanza e può essere una straordinaria opportunità: un’occasione per approfondire la conoscenza di te stesso e per vivere in maniera più serena i rapporti interpersonali. Sei curioso? Vuoi sapere come?

Leggi queste pagine… e saprai perché ogni singolo
incontro può essere il più eccitante,
gratificante e gioioso della tua vita!

Alcuni atteggiamenti dei colleghi, dei familiari, degli amici o finanche degli sconosciuti ti infastidiscono? Il comportamento del tuo partner ti irrita? Alle volte provi paura per qualcosa? Vivi stati d’ansia e non sai perchè?

Tutte le relazioni personali, pur se di breve durata, o solo in apparenza casuali, rappresentano le occasioni che permettono di conscerti sempre più in profondità.

Questo efficace libro ti consente di scoprire le cause dei tuoi stati d’animo negativi a cui puoi porre facilmente rimedio.

Devo impararare ad accettare ogni relazione come una straordinaria opportunità di crescita. Solo in questo modo riuscirai a trascorrere una vita più serena e finalmente potrai iniziare a considerare le altre persone molto più interessanti, gradevoli e importanti.

La Via dell’Amore

La Via dell'Amore + DVD

Impara a trasformare le emozioni negative in occasioni di felicità

Imparare a trasmutare le emozioni negative, facendo di questa capacità uno stile di vita, libero dai condizionamenti e dagli automatismi mentali che impediscono il cambiamento e la trasformazione interiore.

Se questo è l’obiettivo, ciascuno di noi deve intraprendere un percorso di crescitapsicologicospirituale che conduce nella profondità del nostro essere, ci fa percepire lavera essenza dell’uomo e cogliere con pienezza il flusso d’amore dell’esistenza.

Generare emozioni coerenti, armoniche, elevate e saper sviluppare pensieri positivi significa guarigionebenesseregioiasalute per noi e per l’ambiente.

Rabbiaangosciarisentimentoarroganzagelosiafrustrazioneinsoddisfazione. Le emozioni negative fanno parte di noi. Eppure non possiamo rassegnarci a subirle, nascondendole e reprimendole.

Alla fine esplodono e rovinano ciò che di buono facciamo. Giuliano Guerra spiega in questo libro come trasformarle in occasioni di felicità.

Il suo non è un libro teorico, ma un vero e proprio atto esperienziale: il lettore è guidato passo dopo passo in un cammino nuovo dentro di sé, anche con l’aiuto delle immagini del DVD allegato.

Nel libro e nel DVD sono descritti, raffigurati e riprodotti i vari passaggi che portano atrasmutare le emozioni negative in opportunità di crescita e di sviluppo. Il libro e il DVD allegato conducono in modo pratico ed efficace, in sintonia con i riferimenti scientifici tradizionali e con i millenari insegnamenti spirituali, a percorrere la via dell’amore per rendere la nostra vita autentica, completa, realizzata e davvero felice.

Ogni capitolo è introdotto da visualizzazioni che hanno ognuna uno svolgimento tematico specifico. Il lettore non è chiamato solo a conoscerle, ma a utilizzarle e a metterle in pratica nelle situazioni reali della sua esistenza.

Ricco di testimonianze concrete, oltre che di precisi riferimenti teorici, scientifici e spirituali, questo libro ci aiuta a scegliere la via dell’amore come stile di vita autentico e positivo.

Un Cammino per Diventare Angeli

Un Cammino per Diventare Angeli
Un corso pratico per esprimere il meglio di te

Da non perdere

Dopo il successo di Innamorati di TeCome Te non c’è Nessuno, Tiberio Faraci torna con un’opera unica e speciale.

Le pagine di questo prezioso lavoro potranno infatti essere sfogliate come quelle di un libro qualsiasi oppure potranno essere “frequentate” come un vero e proprio corso di formazione, durante il quale ogni lettore avrà addirittura la straordinaria opportunità di interagire con l’autore!

Una vera e propria guida all’eccellenza, che accompagnerà i lettori lungo un intero anno di obiettivi da perseguire, concetti chiave a cui fare riferimento, esercizi da svolgere, abitudini da prendere o da abbandonare.

Un anno di intenso lavoro al termine del quale ogni lettore potrà dire di aver imparato a cambiare in meglio il proprio presente, a risolvere gli schemi, a spostare i limiti e a guardare il mondo come a una meravigliosa occasione di crescita.

Il libro tiene conto dei principi de Un Corso in Miracoli (di H. Schucman e W. Thetford) e contiene un capitolo dedicato all’analisi di come il modo in cui siamo venuti al mondo condiziona la piena realizzazione di noi stessi.


LETTERA DELL’AUTORE

Caro Lettore,

questo libro, che si colloca come indirizzo indicativo tra The SecretUn Corso in Miracoli, è a mio parere il migliore che io abbia mai scritto: mi piace molto perché è proprio come me lo aspettavo e vorrei che facesse la differenza per intensità con le mie opere precedenti.

Quando inizierai a leggerlo, ti chiederò di mettere a fuoco un obiettivo pratico e uno spirituale da raggiungere attraverso l’esecuzione degli esercizi del “Cammino” e anche un impegno da portare a compimento. In nove occasioni, al termine di ogni quarto capitolo o un mese per chi farà il corso, c’è un passo di autostima di Bob Mandel, mio maestro e promotore del progetto Internazionale di Autostima.
Tecnicamente questo libro di 450 pagine può essere non solo letto ma anche “frequentato” come un cammino di crescita personale: chi lo usa come se fosse un Corso può interagire con me via E-mail o spedendomi i lavori via posta.
Chi lo legge come un libro ha davanti a sè 48 capitoli divisi in quattro parti di 12: 1°) Io Potrei, 2°) Io Vorrei,  3°) Io Dovrei, 4°) Celebrazione.
Chi lo “frequenterà” come un Corso avrà davanti a sè un lavoro di crescita che potrà svolgere nell’arco di un anno (dove un mese è sottointeso avere 4 settimane, quindi 48 in tutto). Ogni settimana c’è un obiettivo da raggiungere, un’affermazione, una parola da rivalutare e una da inventare (allo scopo di allargare gli orizzonti e aggirare le resistenze che si pongono tra noi e l’obiettivo).

Ogni settimana, per nove mesi o nei primi 41 capitoli, viene rievocata la nostra situazione prenatale con suggestioni relative all’evoluzione di quella settimana, ci sarà la nominazione di un Angelo che ci accompagna, un fiore di Bach consigliato e la possibilità di eliminare qualcosa di cui non c’é più bisogno per mezzo di un sacchetto metaforico o reale.

All’inizio di ogni mese ci sarà oltre all’accoglienza del mese nuovo (un periodo di per sè già sufficiente per cambiare vita in modo concreto), un obiettivo più articolato da raggiungere, un concetto chiave, ancora una suggestione mensile in relazione al periodo prenatale, una situazione nuova da sperimentare, una postura nuova da adottare e un atteggiamento auspicabile. Io ne suggerisco alcune ma ti inviterò a inventare ogni suggestione personalizzandola alla tua situazione.

Alla fine di ogni mese dopo avere ringraziato il periodo trascorso, si guarda quello che abbiamo toccato, se si è raggiunto l’obiettivo e si effettuano delle verifiche per stabilirlo. Infine c’è il “ritiro dei rifiuti Ingombranti” (credenze, abitudini, atteggiamenti limitanti).

All’inizio di ogni Trimestre, ci sarà un pensiero chiave, sarà spiegato quello su cui lavoreremo e quello che sarà l’obiettivo trimestrale. Alla fine di ogni Trimestre, vedremo quello che abbiamo analizzato, se l’obiettivo è stato raggiunto, effettueremo delle verifiche al riguardo e avverrà il ritiro dei “rifiuti tossici” (credenze che hanno bisogno di un’eliminazione speciale).
Nell’ultima parte, tutta dedicata a un tema poco frequentato come quello della Celebrazione, c’è un racconto spirituale che ho scritto, diviso in 12 parti, una cosa che spero, caro lettore, apprezzerai.
Auguro buona lettura a chi vorrà semplicemente leggere questo libro e buon lavoro agli altri che percorreranno insieme a me Il Cammino per Diventare Angeli.
Buon viaggio sicuro a tutti
Tiberio

Aloe: energizante e rigenerante

L’Aloe vera è una pianta succulenta della famiglia delle Aloeacee che predilige i climi caldi e secchi.

Uso

L’uso dell’aloe è molto antico, come testimoniato dal testo cuneiforme di alcune tavolette d’argilla ritrovate sul finire dell’Ottocento da un gruppo di archeologi nella città mesopotamica di Nippur, nei pressi di Bagdad, Iraq, e databili attorno al 2000 a.C. Nel testo si legge “… le foglie assomigliavano a foderi di coltelli“. Da questa osservazione di archeo-botanica si evince la conoscenza da parte degli Assiri della pianta e di alcune sue proprietà, e il loro impiego della varietà di aloe barbadensis Miller, meglio nota come Aloe Vera.

Lo studio sistematico di questa pianta tuttavia iniziò solo nel 1959, grazie a un farmacista texano, Bill Coats, che mise a punto un processo per stabilizzare la polpa aprendo la strada alla commercializzazione dell’aloe senza più problemi di ossidazione e fermentazione. Parallelamente il governo americano dichiarò ufficialmente le proprietà curative di questa pianta per il trattamento delle ustioni. Da allora gli studi sull’Aloe sono molto attivi in tutto il mondo.

Da un punto di vista chimico, si possono distinguere tre grandi classi di componenti nell’aloe: gli zuccheri complessi – in particolare glucomannani tra cui spicca l’acemannano – nel gel trasparente interno, con proprietà immuno-stimolanti; gli antrachinoni nella parte verde coriacea della foglia, ad azione fortemente lassativa, e svariate altre sostanze di grande valore nutritivo, antinfiammatorio, antimicotico, analgesico, come sali minerali, vitamine, aminoacidi, acidi organici, fosfolipidi, enzimi, lignine e saponine.

Proprietà medicinali

●                   Rigenerante: stimola la crescita dell’epitelio sulle ferite;

●                   Energizzante: aumenta il livello di energia dando un benessere generale a tutto il corpo;

●                   Proteolitica e cicatrizzante: dissolve e assorbe enzimaticamente le cellule morte o danneggiate, stimolando il processo rigenerativo;

●                   Antinfiammatoria: accompagna e aiuta a superare il processo infiammatorio;

●                   Antipiretico: dà sollievo al bruciore da scottature, infiammazione e febbre;

●                   Umettante: è idratante, favorendo la ritenzione di acqua nei tessuti della pelle;

●                   Analgesica: dà sollievo al dolore, anche in profondità;

●                   Fungicida: ostacola la crescita dei funghi;

●                   Virostatica: ostacola la crescita dei virus;

●                   Batteriostatica: ostacola la crescita dei batteri;

●                   Emostatica: riduce la fuoriuscita di sangue nelle lesioni;

●                   Antiprurito: dà sollievo nel prurito;

●                   Disintossicante: aiuta la disintossicazione del corpo dalle impurità delle tossine;

●                   proprietà antitumorali

Succo di Aloe Vera Biologico

Il nome indiano per l’aloe vera è kumari, che significa “giovane donna”. Puro, fresco e depurativo, è un succo non filtrato di Aloe Vera estratto dall’interno della foglia, privato della buccia e del suo gusto amaro.

Senza conservanti sintetici. Purifica la pelle, stimolante, tonico per il fegato.

Regola i movimenti peristaltici nell’intestino, aiutando la digestione ed eliminando la costipazione.

 

CONTROLLI DI QUALITÁ PER PORTARVI I MIGLIORI RIMEDI ERBORISTICI

L’impegno nella ricerca della qualità è fondamentale nel nostro lavoro. Abbiamo numerose procedure per assicurarci che le erbe che ci procuriamo siano della più alta qualità e della massima efficacia.

Good Manifacturing Practice (GMP) è un sistema che garantisce che i nostri rimedi siano sempre prodotti e controllati in modo da soddisfare gli alti standard di qualità, necessari all’utilizzo a cui sono destinati, cioè offrire rimedi sicuri ed efficaci per trattare i vostri pazienti. Se volete ottenere i migliori risultati dovete essere certi di usare i migliori ingredienti.

Le tecniche di coltivazione sono praticate in accordo con la certificazione Organic Standards (comitato che definisce gli standard biologici) così come la Good Agricolture e Collection Practices (GACP), organismi che regolamentano la coltivazione, la raccolta e la trasformazione di prodotti agricoli e così realizzate:

• Selezione della migliore qualità di semi e attrezzature agricole, selezionati da uno specialista qualificato.

• Giusti tempi di raccolta per massimizzare la qualità.

• Sostenibilità dei metodi di raccolta misurata e controllata.

• Corretti metodi di essiccamento praticati per ottimizzare la vitalità e concentrare i principi attivi.

• Identificazione botanica ufficiale delle specie da botanici autorizzati.

• Corretta identificazione di ogni specie erbacea, effettuata utilizzando le più rilevanti metodologie quali l’analisi macroscopica, l’analisi microscopica, test della cenere, contenuto di umidità, cromatografia degli strati sottili (TLC), cromatografia liquida ad alta prestazione (HPLC).

• Conformità con la farmacopea ayurvedica indiana.

• Conformità con gli standard della farmacopea europea

• Test organolettici effettuati dai nostri ricercatori esperti in ayurveda ed erboristi, per assicurarci che il gusto (Rasa) e l’azione (Vyria) corrispondano a quelli stabiliti, e che l’indagine “sensoriale” sia corretta; l’identificazione visiva, il colore, l’odore e la friabilità sono tutti indicatori della qualità della pianta.

• Le analisi microbiologiche corrispondono ai nostri standard di controllo qualità.

• Le analisi sui metalli pesanti e i pesticidi corrispondono ai nostri standard di controllo qualità.

• Ogni specie diventa un prodotto specifico che si deve conformare a questi standard su base sempre ripetibile.

SOLO QUANDO OGNI ERBA POSSIEDE QUESTI REQUISITI LA RENDIAMO DISPONIBILE PER VOI

Impara ad accettare ed apprezzare il tuo Vero Io

Le persone sono creature incredibilmente complesse. Ognuno di noi ha una serie pressoché infinita di bisogni di natura emotiva, f i s i c a , mentale o spirituale. Ma c’è un bisogno in particolare che è più essenziale degli altri e che, se non viene soddisfatto, fa apparire anche la vita più realizzata senza senso.

È il bisogno di amore.
La causa principale dell’insoddisfazione umana è proprio l’assenza di amore.
L’amore è il fondamento su cui si basa la nostra sicurezza, quella che ci porta a progredire e a vivere una vita di successo. Il bisogno di amore inizia anzitutto dentro noi stessi.
Se non siamo capaci di amare noi stessi , è molto difficile che gli altri riescano ad amarc i .
L’amore verso se stessi, o autostima, è essenziale affinché siamo in grado di percepire e ricevere anche dall’esterno
l’amore che desideriamo e meritiamo.

Ricorda:
Tu hai un posto speciale nell’Universo e buona parte della tua crescita si compie nello scoprire questo luogo:
la tua “nicchia” personale. Si tratta di un viaggio di ricerca in grado di procurarti soddisfazione profonda, capace di donare energia e vitalità alla parte più intima del tuo Io.
C’è un solo modo di compiere questo viaggio ed è accettare e amare te stesso. Inizia ora, cosi come sei. Amare
te stesso vuol dire concederti la possibilità di esprimere liberamente chi sei davvero. Ed esprimere la tua vera entità vuol dire anche fare degli errori – a volte – ed essere in grado di accettarli.

Ci saranno momenti in cui proverai imbarazzo.
Momenti in cui dirai o farai delle cose sbagliate. Ma amare se stessi vuol dire essere capaci di perdonarsi , essere in grado di dare a noi stessi un’altra occasione per continuare ad esprimerci ed a scoprire chi siamo.
Quando invece non amiamo noi stessi, entriamo in un circolo molto negativo che ci porta alla sconfitta. Capita spesso
di essere troppo esigenti con noi stessi, di metterci sotto pressione perché vogliamo essere perfetti ad ogni
costo, dimenticando che la perfezione non è una qualità degli esseri umani…
Cosi, quando incappiamo in qualche inevitabile errore, ci blocchiamo, ci puniamo e non ci concediamo più alcuna
possibilità di scoprire il nostro naturale talento.

Ci vuole del tempo.

John Gray

Come mettere in pratica il metodo per i rapporti di coppia più famoso del mondo

Prezzo € 9,90

In questo libro John Gray ha raccolto il meglio del meglio dei libri che illustrano il metodo “Marte e Venere” per offrire ai suoi lettori e a chi non lo conosce ancora la possibilità di seguire un percorso di “istruzioni per l’uso” della coppia estremamente facile e pratico. Per imparare che spesso non è la buona volontà che manca, ma solo delle semplici ISTRUZIONI PER L’USO

Ti sembra che l’altro sesso ragioni e agisca secondo criteri totalmente assurdi? Pensi di aver fatto del tuo meglio ma che se non è andata bene così vuol dire che non c’è proprio più nulla da fare per salvare la vostra relazione? Temi che il vostro amore sia cambiato in maniera irreversibile e che il tuo partner non possa più tornare la persona di un tempo?

Da venticinque anni il metodo “Marte e Venere” aiuta milioni di persone in tutto il mondo a migliorare la propria vita di coppia e risolvere conflitti che sembravano insanabili, partendo dalla semplice constatazione delle profonde differenze psicologiche ed emotive che distinguono gli uomini dalle donne.

Ora John Gray ha deciso di offrire al suo pubblico la possibilità di seguire il suo metodo nella maniera più semplice e immediata, raccogliendo e adattando in maniera nuova le parti più illuminanti dei suoi maggiori bestseller

Con elenchi, schede per lei e per lui, tabelle, frasi-chiave brevi ed essenziali John Gray illustra qui un modo estremamente intuitivo di seguire il suo metodo senza sforzo e senza pensarci troppo, con un viaggio scandito in tre tappe: conoscersi per capire che siamo diversi, confrontarsi per affrontare insieme i problemi e infine amarsi, imparando a costruire una relazione.

Impareremo così che l’amore non si deve aspettare come un miracolo ma si può costruire giorno dopo giorno, e che a volte basta davvero poco per stare bene con la persona che abbiamo accanto e dare qualità e gioia alla nostra relazione.

Ami la tua Vita?

Guardiamoci intorno per un momento.

Tutti noi amiamo le cose materiali, gli oggetti, ciò che possediamo. Amiamo fare shopping, acquistare, possedere, collezionare, essere proprietari.

Perché invece non proviamo ad amare di più la vita anziché le cose?

Sicuri che non ci sentiremmo meglio?

Pensiamoci: la nostra ossessione per le cose e gli oggetti è divenuta una condizione decisamente poco salutare. Quando avvertiamo un vuoto o una mancanza nella nostra vita, cerchiamo di colmarla acquistando cose. Quando abbiamo problemi, compriamo cose. E tutti questi oggetti stanno diventando sempre più costosi, sempre più grandi, sempre più luccicanti…. sempre più inutili.

Questa ossessione per le cose ci porta a possedere sempre più oggetti, sempre più confusione, sempre più disordine… e nulla di tutto ciò che acquistiamo è in grado di dare maggiore significato alla nostra esistenza.

Noi non siamo ciò che possediamo. Prova a semplificare. Elimina tuttò ciò che non ti è davvero necessario. Riscopri l’amore per la vita e la gioia delle esperienze, la meraviglia del contatto con il prossimo e il piacere delle emozioni.

Non hai bisogno di possedere oggetti e cose materiali per essere felici.

Prova a sostituire la ricerca delle cose con l’amore per la vita. E’ più semplice ed infinitamente più appagante.

Ecco alcuni suggerimenti che puoi mettere in pratica da subito:

Riscopri la passione per la vita.

Spesso, quando siamo depressi, facciamo shopping per cercare di sollevarci. Prova invece ad uscire e a riscoprire la bellezza della natura, apprezza la meraviglia del mondo intorno a te. Fai una passeggiata, un giro in bicicletta, nuota, fai sport. Assapora la vita, sentila scorrere nel tuo io più intimo e profondo.

Regala emozioni ed esperienze.
Acquistiamo oggetti per gli altri per cercare di dimostrare loro quanto li amiamo: ciò spesso ci impedisce di connetterci intimamente con il prossimo, blocca le nostre emozioni e ci mantiene distanti dalle persone cui invece vorremmo mostrare il nostro affetto. Prova allora a regalare esperienze anziché oggetti. Scrivi una lettera a chi vuoi bene, organizza una gita con gli amici, un breve viaggio con il tuo partner, qualcosa che possa trasmettere delle emozioni. Un’esperienza ha molto più significato di un oggetto.

Connettiti con il prossimo.
Se è da un pò che non vedi un tuo amico, chiamalo al telefono e invitalo a uscire. Togli tuo figlio da davanti la TV e portalo a fare una passeggiata nella natura. Organizza una serata romantica con il tuo partner. Vai a trovare i tuoi genitori o i tuoi nonni. E sii presente quando sei con loro – ascolta veramente, parlagli con il cuore.

Gestisci le tue emozioni.

Se avverti l’esigenza di fare shopping semplicemente perché vuoi risollevare il tuo umore, cerca innanzitutto di assumerne consapevolezza. Prova quindi a gestire le emozioni che sono la causa del tuo stato d’animo, anziché cercare di dimentarle facendo shopping. Se ti senti depresso, nervoso, ansioso, prova a sentire queste emozioni, prova a comprendere cosa le ha causate, prova a gestirle. La buona notizia è che immergersi nella vita, diventare più attivi e connettersi con il prossimo è un aiuto impagabile per superare gli stati emozionali negativi.

Comprendi che ciò che conta davvero è la vita, non le cose.
Gli oggetti sono oggetti – se li perdi, te li rubano o si rompono, in fondo non si tratta di un dramma, no? Se sei affezionato ad un oggetto perchè è legato a un ricordo piacevole o a una persona cui vuoi bene, focalizzati su quel ricordo o su quella persona, non sull’oggetto.

La vita è una lunga serie di emozioni, di esperienze, di pensieri e di sentimenti. Al termine di questo viaggio, ti guarderai indietro e ricorderai le tue esperienze, le persone che ti hanno amato e quelle a cui hai voluto bene, le emozioni che hai vissuto e le passioni che ti hanno rapito. Non le cose che hai posseduto.

La Legge dell’Attrazione e l’Amore: 4 Percorsi per Amare Davvero!

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Dopo il successo di Il Potere dell’Amore, Roy Martina, medico e psicologo esperto di kinesiologia, ritorna con un libro che descrive il suo metodo di formazione personale applicato all’amore. Questo libro è il frutto più recente della ricerca di nuove strade per la cura degli stati di disagio e per la liberazione dei blocchi energetici che ci impediscono di percorrere il sentiero di luce e di amore verso la realizzazione personale.

Il dottor Martina ha studiato per molti anni l’approccio distico alla medicina e ne insegna i principi fondamentali: equilibrio, amore, gioia, saggezza. La sua missione coinvolge interamente i pazienti e i clienti che si rivolgono a lui per risolvere piccole e grandi problematiche e ha come fondamento l’insegnamento dell’amore come approccio alla vita.

Il primo principio del suo percorso di crescita e sviluppo personale infatti dice: “Ama e accetta te stesso così come sei”.

E il CD contiene una meditazione scritta da Roy Martina con voice over in italiano, intesa a risvegliare la forza d’amore dentro di te, insieme a musiche originali composte da Capitanata per sciogliere le tensioni di mente e corpo.

Questa è la chiave della felicità. Ed è già nelle tue mani.

È la cosa più semplice da fare: prendere quella chiave e aprire la prigione di convinzioni, pregiudizi, paure, insicurezze dentro la quale ti sei rinchiuso volontariamente, e uscire.

Amando veramente te stesso puoi farlo. Il mondo ti verrà incontro sotto una luce nuova e vivrai una vita felice, vibrerai all’unisono con i tuoi desideri e con l’energia dell’universo, e grazie alla legge dell’attrazione manifesterai i tuoi desideri. Perché tutto quello di cui hai bisogno è l’amore: All you need is love!

Il rispetto

Il rispetto presuppone “conoscenza”, di se stessi e dell’altro o degli altri con cui si ha a che fare.

Innanzi tutto occorre conoscere se stessi, il proprio ego, i propri bisogni, i propri valori. Aver ben chiaro fino a dove ci spingono i nostri bisogni è utile al fine di farsi rispettare e di rispettare gli altri. Alcuni bisogni sono creati da un certo tipo di educazione carente e il soddisfarli diventa un’esigenza molto forte che può perfino andare in contrasto con i propri valori. Faccio un esempio, se il bisogno di affetto è molto forte, perché l’educazione che abbiamo ricevuta è stata carente affettivamente e, a questa mancanza (come spesso accade) si è unita una mancanza di riconoscimento e di attenzione (importanza), l’adulto avrà un forte impulso ad agire in modo da fare “incetta” di affetto (“più ne ho e meno mi mancherà”), di riconoscimenti e a sentirsi importante. Se questo adulto ha una chiara consapevolezza dei suoi valori, agirà di conseguenza, con coerenza e rispettando i valori. Se non avrà coscienza dei suoi valori, agirà appunto d’”impulso”. Quindi avrà come dei paraocchi e paraorecchi e andrà avanti per la sua strada di ricerca di affetto senza tenere conto di niente e di nessuno intorno a sé. Calpesterà così inevitabilmente i valori di chi gli sta accanto o delle persone con le quali verrà in contatto. Anche perché, quando non si hanno valori chiari (punti di riferimento) si agisce per “evitare” le paure.

Quindi, se la paura è “se non ho affetto resterò solo”, si farà in modo da creare situazioni in cui la cosa più importante non è il dare e ricevere affetto in uno scambio “sano”, ma il non restare soli. Quindi si accetteranno situazioni anche ambigue, situazioni in cui gli affetti possono essere scambiati per amore, in cui pur essendo dentro una coppia si cercherà affetto anche fuori e in maniera non corretta, ecc. In questo caso non si sta rispettando né se stessi (in quanto non si è agito secondo i propri valori, non conoscendoli), né il partner (non avendo tenuto conto della sensibilità e dei valori di chi ci accompagna).
Lo stesso vale per gli altri.

Se, ad esempio io non conosco i valori di un’altra persona, e non conosco i miei, non posso farmi rispettare e nemmeno rispettare l’altro. Se invece conosco i miei valori ma non quelli dell’altro posso pretendere rispetto? Ciò che per me sarà rispetto per l’altro potrebbe non esserlo e viceversa. Facciamo il caso di due persone di differenti usi, costumi e religioni. Per un occidentale andare in giro con magliette scollate, minigonne e con il volto scoperto non è una mancanza di rispetto, per un orientale sì.
Per un occidentale usare certe frasi anche a doppio senso sessuale e un frasario diciamo”sboccato” verso una donna non è mancanza di rispetto, ma “cameratismo”, per un orientale sarebbe impensabile e sarebbe una grave mancanza di rispetto. Di esempi potete trovarne intorno a voi parecchi.

Allora c’è un “rispetto universale”? C’è un confine o un limite oltre il quale non si può andare?
C’è un controllo “ecologico” che vale per noi e per gli altri: quando abbiamo il dubbio che qualcuno ci abbia mancato di rispetto fermiamoci prima di reagire e facciamo un controllo ecologico su noi stessi (questo è anche un modo per evolversi e per crescere).

Chiediamoci:
– Con quella frase/azione lui/lei voleva “veramente” offendermi e mancarmi di rispetto?
– Perché lo ha detto/fatto? Quale fine o quale aspettativa c’era dietro quella frase/azione?
– Come mi sono sentito/a io?
– Perché ho ritenuto quella frase/azione una mancanza di rispetto nei mie confronti?
– Io, al suo posto, cosa avrei fatto?
– Se avessi avuto il fine che imputo all’altro, avrei agito nello stesso modo?
– Quali sensazioni negative ha risvegliato in me quella frase/azione?
– A quali dei miei due genitori apparteneva quel modo di dire/fare?

Dopo questa attenta analisi(che suggerisco di fare per iscritto), parlate alla persona chiedendo:
– La tua azione/frase mi ha fatto sentire a disagio perché ho sentito come una “mancanza di rispetto” nei miei confronti. Era questa la tua intenzione?
– Dicendo/agendo così, hai pensato che avresti potuto farmi sentire a disagio?
– Cosa è il rispetto per te? … Ti dico cos’è il rispetto per me…
– Io al tuo posto avrei fatto/detto…
– Le mie sensazioni al sentirti/al vederti agire così sono state:…

Nel caso abbiate confidenza o siate una coppia, potete andare più a fondo ed entrare nei bisogni dell’uno e dell’altro e nell’analisi dei rispettivi genitori. In questo caso potrebbe partire un’analisi attenta volta a guarire il karma familiare.
Se l’educazione che si è ricevuta è stata disattenta riguardo al rispetto o al contrario è stata troppo attenta, si può creare uno scontro tra educazioni diverse, in questo caso serve tenere conto delle diversità e valutare la “gravità”, sulla base dei nostri valori e dei valori dell’altro, della mancanza di rispetto. L’analizzare insieme cosa accade è sempre fonte di scambio e di crescita, anche con una persona estranea.

C’è invece un rispetto che va sempre dato e preteso ed è il rispetto della propria dignità di essere umano. Ovvero: offese e abusi fisici non vanno accettati in nessun caso, né vanno fatti; offese e abusi sessuali lo stesso; non umiliare, non sminuire; non accettare umiliazioni, non accettare di essere sminuiti. Non offendere e abusare vuol dire anche tenere conto dei limiti altrui. Una parolaccia può scappare in uno stato di rabbia, ma non deve essere continua e sminuente verso una persona. Abusare non vuol dire solo esercitare una violenza fisica su una persona (ferire, picchiare), ma anche andare oltre quello che questa persona può accettare/sopportare per la sua dignità, per la sua storia familiare, per il suo percorso di vita, per la sua esperienza.
Rispetto è sinonimo di sensibilità e di umiltà. Dietro l’abuso c’è ego e insensibilità verso l’altro.
Mancanza di rispetto è anche l’indifferenza. Vivere accanto ad una persona ignorandola vuol dire non dare valore alla sua dignità di essere umano.

Mancanza di rispetto è anche la maleducazione, ovvero rivolgersi ad un’altra persona in maniera mal-educata.
Suggerisco quindi, tranne nei casi sopra elencati, di valutare sempre, prima di emettere un giudizio di “mancanza di rispetto”, caso per caso e di farsi e fare le domande di cui sopra.
Un confronto riguardo al rispetto può essere molto utile per capire la propria apertura, la capacità di comprendere l’altro, la propria chiusura, il proprio metro di giudizio, la propria famiglia e può risultare perciò veramente utile per il percorso evolutivo.


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Un discorso di Osho registrato dal vivo selezionato tra le migliaia che ha tenuto in pubblico, di fronte a un’audience internazionale di ricercatori e amici. Non sono “insegnamenti”, né una filosofia da immagazzinare come conoscenza, piuttosto sono parte di un grande esperimento per creare un silenzio interiore nell’ascoltatore. Ascoltare questi discorsi vuole essere una meditazione.

Il brano di Osho sul DVD tratto dalla serie Satyam Shivam Sunderam n.16:
“Entrare dentro di sé è andare verso Dio. Entrare in se stessi racchiude l’intero segreto di ogni trasformazione alchemica dell’essere. Fuggire da se stessi è un semplice spreco di tempo incredibilmente prezioso, e di una vita che avrebbe potuto essere un canto squisito, un’incredibile creatività, una maestosa festa di luci. Più sei lontano da te stesso, più la tua vita diventa oscura, infelice, oppressa da ansia, da ferite, da biasimo, da rifiuto di te stesso.Ti sei allontanato da te stesso per così tante vite… La meditazione è la scorciatoia per giungere dal punto in cui sei a dove dovresti essere. E la meditazione è un metodo così semplice che chiunque, perfino un bambino, può entrare nel suo regno delle meraviglie.” Osho

Il tuo viaggio interiore

Il viaggio interiore consiste in questo….

prima di tutto bisogna liberarsi da ogni tensione che scaturisce dall’ego, ogni ansia, ogni angoscia, ogni disperazione, ogni frustrazione interiore, la cosa essenziale quando avverti o vedi qualcosa che ti crea infelicità occorre immediatamente lasciarla, perderla, liberarsi di essa. Non sempre è facile salire quella montagna interiore ci sono tante difficoltà, paure, non sempre è facile trovare il sentiero giusto ma credo che una volta accettato la sfida di questo ignoto viaggio si riesce a trovare quel raggio di luce che contiene tutti i soli, .ascoltare se stessi non è facile perché siamo troppo presi dal mondo esterno, bisogna tirare fuori come si dice le palle d’acciaio!!!

Ascoltarsi …ascoltare le proprie sensazioni, qualsiasi cosa si senta seguirla, non siamo qui per vivere la vita degli altri, si vive solo una volta in questa vita perciò vivi la tua vita…

Se scendi in profondità dentro di te conoscerai l’essere che vive dentro il tuo abisso occorre sviluppare molto il senso interiore, va stimolato, provocato a volte sfidato se è necessario in poche parole occorre anche aiutarlo con dolcezza per esplorare il mondo interiore occorrono metodi diversi basati sull’aiuto di osservazione, osservare semplicemente ciò che accade dentro di noi, la crescita non ha fine se l’uomo cresce allora l’essere umano è simile a uno specchio caduto a terra e va in mille pezzi . Un uomo di saggezza conosce se stesso, l’uomo di sapere conosce gli altri, conoscere gli altri è sapere, conoscere se stessi è beatitudine. E conoscere gli altri senza conoscere se stessi è semplicemente futile è spreco di energia.

Questo l’ho imparato in questi giorni..ho cercato di entrare dentro me, mi sono presa due giorni di ritiro spirituale staccandomi da tutti e da tutto dando solo spazio al mio mondo interiore non è stato facile ritornare sui miei passi la vita che faccio oggi certo che non era la vita quando avevo 24 anni, avevo molta più forza, ma è stato bellissimo  riscoprire il mio mondo la mia tranquillità, insomma mi sono caricata come due pile..con una energia nuova.

Un consiglio… provate a non aver paura a scalare la montagna dentro di voi

Esperienze, riflessioni, esempi

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Bert Hellinger ci invita a metterci in cammino verso il centro di noi stessi.

Viaggio interiore è sinonimo di meditazione. Il termine meditazione descrive la meta di questo viaggio, guardare in raccoglimento qualcosa di nascosto, che ci attrae, anche se continua a restare invisibile.

Nella prima parte di questo libro l’autore descrive le tappe di questo viaggio, anche i pericoli in agguato, che ci distolgono, ci trattengono o ci costringono addirittura a tornare indietro.
Spesso lungo il cammino ci viene donata una prospettiva. Tutto d’un tratto sappiamo quale sarà il passo successivo della nostra vita.

Nella seconda parte l’autore riporta alcune esperienze di percorsi interiori intrapresi dalle tante persone che si sono rivolte a lui.

La lettura di questo libro è utile anche a chi non intende intraprendere il viaggio interiore. Contiene infatti sorprendenti suggerimenti su come vivere serenamente la vita di tutti i giorni. Talvolta questi suggerimenti arrivano dritti alla nostra anima.

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