La Stella di Laura – Klaus Baumgart

Nella cameretta di Laura la luce resta spesso
accesa anche di notte, quando già tutti
dormono. Ogni volta che non riesce a
dormire la bambina si affaccia alla finestra
e guarda le stelle che brillano.

Laura guarda la notte mentre una stella cade dal cielo direttamente davanti a casa sua.
Corre a cercarla e si accorge che ha una punta rotta. Decide di portarla a casa dove la cura amorevolmente.


Quella notte tutto cambia perchè Laura ha trovato una nuova fantastica amica: una stellina caduta dal cielo. La bambina decide così di prendersi cura di lei, le cura la punta rotta con un cerotto.

Ma al mattino non la trova più nel cuscino vicino a lei! Che sia stato solo un sogno?!
O forse le stelle si vedono solo di notte?!
Laura per tutto il giorno ne sente tremendamente la mancanza, sperava di fare tante cose insieme alla sua nuova amica…ora non ha voglia di giocare, di mangiare, ma appena arriva la sera e rivede la sua nuova amica è felicissima e condividono bellissimi momenti insieme.
Lentamente, però, la stella inizia a perdere il suo splendore; l’unico modo per farla tornare a brillare è lasciare che torni in cielo.

La stella di Laura di Klaus Baumgart edito da Gallucci è un libro poetico, capace di toccare il cuore di grandi e piccini, sia per quanto riguarda i temi, sia per quanto riguarda lo stile e le illustrazioni.
La storia propone tematiche universali che tutti noi possiamo incontrare nel quotidiano: il confronto con la diversità dell’altro ed il dolore legato alla separazione delle cose o delle persone che ci hanno resi felici.
Al centro della storia c’è la rievocazione di quel preciso e delicato momento della crescita in cui un bambino inizia ad abbandonare gli atteggiamenti egocentrici tipici dell’infanzia sostituendoli con comportamenti più generosi e altruisti.


L’incontro con la stellina che proviene da un’altra realtà, le fa capire che per fare amicizia non c’è bisogno di essere tutti uguali, basta apprezzare l’altro nella sua unicità. Il ritorno della sua amica celeste al firmamento la rende un po’ triste ma, allo stesso tempo, riesce a vivere la partenza con serenità.
Laura ora sa che ogni volta che si sente sola può guardare il cielo e la sua speciale stella scintillante sarà lì per condividere i suoi segreti.

La piccola Laura mette in scena molte delle azioni quotidiane in cui ogni bimbo si può identificare: giocare e parlare con un amico “immaginario” o giocattolo, dormire o non riuscire a dormire, mangiare, arrabbiarsi coi genitori e col fratellino, guardare le stelle dalla finestra e giocare al dottore.

Quale bambino non si riempirebbe di gioia vedendo una stella cadere nel marciapiede davanti casa?

E’ soprattutto la delicatezza dei colori e delle immagini talvolta a tutta pagina, la semplicità della storia e la purezza dei caratteri a renderla una storia incantevole.
La stella di Laura pubblicato per la prima volta nel 1996, ha venduto oltre due milioni di copie ed è stato tradotto in 25 lingue. A seguito del successo riscosso, il personaggio di Laura è poi diventato, soprattutto in Germania, il centro di un ricco fiorire di sequel e parallele iniziative editoriali e multimediali appassionando i bambini di oltre 30 paesi!
Una lettura semplice, che profuma di tenerezza e coccole, con quel dolce sapore di magia tutto intorno

Una magica storia di amicizia!
Buona lettura!

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Essere una donna

Quando il Signore fece la donna era il suo sesto giorno di lavoro, facendo straordinari.

Apparve un angelo e disse: “Perchè usi tanto tempo nel fare questo?” ed il Signore rispose “Hai visto il formulario delle specifiche che possiede? Deve essere completamente lavabile ma non di plastica, ha 200 parti mobili tutte sostituibili, funziona a caffè e resti di pranzo, ha un grembo nel quale stanno due bambini allo stesso tempo, possiede un bacio che può curare qualsiasi cosa, da un ginocchio sbucciato ad un cuore rotto, ed ha 6 paia di mani”.

L’angelo era sorpreso da tutti i requisiti che la donna possedeva. “Sei paia di mani! Non è possibile!” “Il problema non sono le mani, sono i 3 paia di occhi che le madri devono avere” rispose il Signore. “Tutto questo nel modello standard?” chiese l’Angelo. Il Signore assentì con il capo. “Sì, un paio di occhi servono affinché possa vedere attraverso una porta chiusa chiedendo ai figli cosa stanno facendo, nonostante lo sappia. Un altro paio sono nella parte posteriore della testa per vedere cose che ha bisogno di conoscere nonostante nessuno pensi che sia necessario. Il terzo paio sono nella parte anteriore della testa. Questi cercano i figli smarriti e dice loro che li capisce e li ama comunque senza bisogno di dire una parola.”

L’Angelo cercò di fermare il Signore “Questo è un carico di lavoro troppo grande per la donna!” “Ascolta il resto delle specifiche!”, protestò il Signore. “Si cura da sola quando è ammalata, può alimentare una famiglia con qualsiasi cosa e può far sì che un bambino di 9 anni resti sotto la doccia”.

L’Angelo si avvicinò e toccò la donna “Però l’hai fatta tanto morbida, Signore”. “Lei è morbida e dolce, disse il Signore, però allo stesso tempo l’ho fatta forte. Non hai alcuna idea di quanto possa essere resistente e di quanto possa sopportare”. “Potrà pensare?” chiese l’Angelo. Il Signore rispose “non solo sarà capace di pensare ma anche di ragionare e di negoziare”. L’Angelo notò qualcosa, si stirò e toccò la guancia della donna. “Oh,sembra che questo modello abbia una perdita. Glielo ho detto che stava cercando di metterci troppe cose!” “Questa non è una perdita, obiettò il Signore, questa è una lacrima!” “E a cosa servono le lacrime?” chiese l’Angelo. Il Signore disse “Le lacrime sono la forma nella quale esprime la sua allegria, il suo dolore, il disincanto, la solarità , il suo orgoglio”.

L’angelo era impressionato. “Sei un genio Signore. Hai davvero pensato a tutto, visto che le donne sono veramente meravigliose!” Ed aggiunse: “Le donne hanno una forza che meraviglia gli uomini. Crescono i figli, sopportano le difficoltà , portano carichi pesanti, tacciono quando vorrebbero gridare. Cantano quando vorrebbero piangere. Piangono quando sono felici e ridono quando sono nervose. Litigano per ciò in cui credono. Si sollevano contro le ingiustizie. Non accettano un NO come risposta quando credono che esista una soluzione migliore. Se sono in ristrettezze comprano le scarpe nuove per i figli e non per sé stesse. Accompagnano dal medico un amico spaventato. Sanno che un abbraccio ed un bacio possono aggiustare un cuore rotto.

Le donne sono fatte di tutte le misure, le forme ed i colori. Amministrano, volano, camminano o ti mandano e-mail per dirti quanto ti amano.

Le donne fanno più che trasmettere luce, portano allegria e speranza, compassione ed ideali. Si, il cuore delle donne è meraviglioso”.

Donna - Alla Ricerca dell'Origine

Un saggio scritto da una donna, sulla donna e per la donna.

“Donna alla ricerca dell’origine” vuole essere uno studio attento con un fresco taglio psicologico, sociologico, storico, d’attualità per rintracciare quei comportamenti visibili ma soprattutto invisibili che controllano e manipolano la nostra esistenza fino farci subire gli eventi, anziché viverli. Certamente siamo in un momento critico di trasformazione della società e, certamente, anche della figura femminile.

I mezzi di comunicazione diffondono dei modelli femminili che non ci identificano. Non c’è da meravigliarsi se siamo confuse avendo difficoltà a riconoscere quegli elementi base che costituiscono la nostra natura.

Una natura che è fondata sulla consapevolezza e sull’autoconoscenza, e non su speranze e illusioni che alimentano la paura e l’ignoranza, un’ignoranza che si paga con un prezzo altissimo: quello di essere protagoniste della nostra vita. Il segreto di ogni nostra verità non riposa nell’illusione, nella speranza o nei sogni campati per aria ma nell’affermazione di sé, nell’indipendenza, nella forza e nella propria capacità di fare bene se stesse.

Questo lavoro in sostanza è un’analisi fredda e allo stesso tempo un’umile ricerca nell’andare al di là delle apparenze e delle memorie socioculturali per ritrovare la donna autentica.

Una testimonianza di esperienze, conoscenze, sconfitte e successi dove traspare cosa succede quando l’umiltà piega, la curiosità trascina, la volontà pulsa e il coraggio freme mentre si sta scegliendo di essere persona nel mondo della propria vita.

Il Miele e le Sue Cure

Il Miele e le Sue Cure
Nel miele sono state identificate parecchie sostanze stimolanti che agiscono come catalizzatori di natura ormonale insieme ad altre che fungono da antibiotico per il nostro corpo.

Prodotto naturale e alimento completo dalle molte virtù alimentari e curative, il miele è costituito da: acqua (17-18 per cento), zuccheri semplici come il glucosio e il fruttosio (80-90 per cento), zuccheri superiori presenti in piccole percentuali (dipende dalla tipologia del miele), acidi organici provenienti dall’azione delle secrezioni salivari dell’ape e dai processi enzimatici e fermentativi, sali minerali (dal 0,05 al 1,5 per cento), enzimi che assicurano la digestione degli zuccheri propri del miele, una piccola percentuale di vitamine.

Cosa cura:
Grazie alle sue proprietà antisettiche, dietetiche, dolcificanti, fortificanti, calmanti, lassative e diuretiche il miele accresce il benessere generale.

Per ogni tipo di miele le sue specificità terapeutiche:
di acacia, un efficace lassativo, insieme a quello di erica usato come ricostituente energetico e diuretico, di lavanda un prezioso aiuto contro le malattie bronchiali o polmonari, la dissenteria e le ulcere dello stomaco, di rosmarino efficace stimolante del fegato contro acidità dello stomaco e in caso di amenorrea (assenza di mestruazioni), di tiglio diuretico, digestivo consigliato alle persone irritabili e insonni, di trifoglio ricco di vitamine e il miele d’arancio raccomandato come calmante.

Come usarlo:
Pelle facilmente irritabile, squamosa, arida, secca: sciogliendo un cucchiaio di miele in un po’ di latte caldo si ottiene rapidamente una lozione curativa per il viso e anche come additivo nei bagni di vapore, leviga e rinfresca la pelle ruvida del corpo.
Capelli secchi e privi di luminosità: sciolto nell’acqua calda dona una splendida brillantezza e una buona consistenza.
Ferite, foruncoli, eritemi, eczema: applicazioni locali assicurano la purificazione completa della zona infetta.
Scottature, screpolature, fenditure, geloni: come unguento.
Malattie gastrointestinali, epatiche, renali e di nevrosi: sciolto in acqua calda e assunto tre ore prima o dopo i pasti.
Insonnia: 200 grammi di miele con tre cucchiaini di aceto di sidro da prendere prima di dormire.
Stipsi: un bicchiere d’acqua fredda zuccherata con miele, al mattino appena alzati, o una tazza di latte caldo zuccherato con il miele.
Malattie delle vie respiratorie: uno o due cucchiaini di miele al giorno sono una valida integrazione nella dieta di ognuno, mentre contro le malattie alle vie respiratorie si raccomanda di prendere la stessa dose sei volte nella giornata.

Anche nell’antico Egitto il miele era apprezzato, e le prime notizie di apicoltori che si spostavano lungo il Nilo per seguire con le proprie arnie la fioritura delle piante risalgono a 4000 anni fa. Durante gli scavi delle tombe dei faraoni sono stati rinvenuti vasi di miele ermeticamente chiusi il cui contenuto si era perfettamente conservato. Lo usavano anche per curare i disturbi digestivi e per creare unguenti per piaghe e ferite.

I sumeri lo impiegavano in creme con argilla, acqua e olio di cedro, mentre i babilonesi lo impiegavano per cucinare: erano diffuse infatti le focaccine fatte con farina, sesamo, datteri e miele. Nel Codice di Hammurabi si ritrovano articoli con cui gli apicoltori erano tutelati dal furto di miele dalle arnie.

La medicina ayurvedica, già tremila anni fa, considerava il miele purificante, afrodisiaco, dissetante, vermifugo, antitossico, regolatore, refrigerante, stomachico e cicatrizzante. Per ogni specifico caso era indicato un differente tipo di miele: di ortaggi, di frutti, di cereali o di fiori.

I Greci lo consideravano “cibo degli dei”, e dunque rappresentava una componente importantissima nei riti che prevedevano offerte votive. Omero descrive la raccolta del miele selvatico; Pitagora lo raccomandava come alimento per una vita lunga.

I romani ne importavano grandi quantitativi da Creta, da Cipro, dalla Spagna e da Malta. Quest’ultima pare anche derivarne il nome originale Meilat, appunto terra del miele. Veniva utilizzato come dolcificante, per la produzione di idromele, di birra, come conservante alimentare e per preparare salse agrodolci.

IL MIELE DI MANUKA

Miele di Manuka - Mgo 100
Disponibile versione 250 gr e 500 gr

Manuka Honey, ha più proprietà curative degli antibiotici ed ha avuto efficacia nel trattamento di ceppi batterici resistenti all’antibiotico.

Questo miele è prodotto dalle api che si nutrono dei fiori dell’albero di Manuka (Leptospermum Scoparium) che è una pianta indigena che cresce nelle distese incontaminate e prive di qualsiasi tipo di inquinamento della Nuova Zelanda.

Il Miele di Manuka è oramai riconosciuto dai medici come una valida alternativa alle forme convenzionali di medicina.

Cosa significa la sigla MGO che compare sulle etichette del Miele di Manuka?”

La sigla MGO™ è un nuovo standard di recente applicazione, in quanto è stato scoperto in all’Università di Dresda che il potere antibatterico del Miele di Manuka è dato da un composto ben preciso contenuto in esso che è il MethylGlyOxal.

Contenuto di Methylglyoxal in mg/Kg Serve per …

  • MGO 100 Prevenzione e mantenimento dello stato di salute e per problemi occasionali
  • MGO 250 Piccoli problemi di salute come reflusso, indigestione ecc.
  • MGO 400 Problemi seri come ulcera, colon irritabile, medie e grosse ferite. Più performante degli antibiotici
  • MGO 550 Il più forte terapeuticamente per chi vuole il meglio.

Caratteristiche e studi clinici

Grazie alla sua ampia distribuzionee alla grande quantità di nettare prodotto dai suoi numerosi fiori, Leptospermum scoparmi è una delle piante dove le api, introdotte in nuova Zelanda dagli europei, preferiscono prelevare il nettare. Il miele che ne viene prodotto ha un colore ambrato, sapore particolare e proprietà tixotropiche, cioè è in grado di diminuire la propria viscosità se sottoposto ad agitazione.

Sebbene le proprietà fitoterapiche di questo miele sono conosciute da molto tempo dalle popolazioni native della Nuova Zelanda, fino a poco tempo fa esso veniva impiegato al di fuori di questi gruppi etnici esclusivamente per uso alimentare.

I primi studi scientifici condotti in modo razionale risalgono a poco meno di 20 anni fa (1991), grazie alla dedizione dimostrata dai ricercatori del dipartimento di Biologia dell’Università di Waikato (Nuova Zelanda) specialmente nella persona del Prof. Peter Molan.

Già allora si notò, indagando sulle proprietà antibatteriche di differenti tipi di miele monoflora ottenuti da oltre 26 diverse specie di piante, che quello ottenuto dai fiori di Leptospermum scoparmi risultava tra i più attivi in tal senso.

Si vide anche che sottoponendo il Miele di Manuka ad azione enzimatica per eliminare i perossidi, la sua attività non variava in maniera significativa, confermando che l’azione antibatterica , non è da attribuire ai perossidi presenti.

Questo miele è ad oggi l’unico che mantieni l’attività antibatterica invariata avendo il vantaggio di non dover contare solo sull’azione del perossido di idrogeno.

Questa peculiare particolarità è stata denominata UMF (Unique Manuka Factor) e viene indicata con un valore specifico, per ogni campione di miele, che indica la percentuale di fenolo in soluzione che abbia lo stesso potere battericida.

I dati raccolti dai ricercatori dimostrano l’utilità del miele di manuka nel trattamento topico di ferite di varia origine, al fine di favorirne la cicatrizzazione e combattere la contaminazione batterica, nonché come integratore alimentare in caso di gastrite e ulcera causata da Helicobacter pylori e nel trattamento delle infezioni del tratto oro-faringeo, quali per esempio faringiti, laringiti e tonsilliti.

Oltre alle proprietà antibatteriche comuni ad altri tipi di miele, esso contiene il UMF, un insieme di principi ad azione antibatterica, che agiscono efficacemente contro di molti ceppi di microrganismi, molti dei quali antibiotico-resistenti.

Alcune proprietà benefiche del Miele di Manuka

  • E’ un potente e naturale antibatterico, antibiotico, antivirale, antiossidante, antisettico, antinfiammatorio;
  • Sulle ferite crea un ambiente di guarigione che permette alle nuove cellule della pelle di crescere a filo della ferita, prevenendo deformità della pelle e cicatrici;
  • Cancella rapidamente le infezioni e distrugge i batteri;
  • Accelera il processo di guarigione;
  • Può guarire dallo staffilococco e distruggere le infezioni date da ceppi di batteri resistenti agli antibiotici;
  • La viscosità del Miele di Manuka fornisce una barriera protettiva per evitare l’infezione delle ferite;
  • Stimola la crescita dei tessuti coinvolti nel processo di guarigione;
  • Possiede un’azione antinfiammatoria che allevia il dolore;

Modo d’uso: un cucchiaio 30 minuti prima dei pasti, 3 volte al giorno

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Star bene con il massaggio Shiatsu

Il massaggio shiatsu è una forma di terapia nata in Giappone all’inizio del XX secolo, ma che trae le sue radici dal taoismo e dall’antica medicina cinese; è basato sull’uso delle articolazioni e sulla digitopressione, l’arte di stimolare la superficie cutanea procurando effetti benefici all’interno del corpo. Il termine giapponese shiatsu significa letteralmente “pressione delle dita” e infatti questa stimolante tecnica di massaggio viene eseguita soprattutto con i pollici anche se, talvolta, vengono usati il palmo e il dorso delle mani, gli avambracci, i gomiti, le ginocchia e i piedi. Come la digitopressione, lo shiatsu esercita la pressione su centinaia di punti superficiali (i cosiddetti tsubo), lungo i meridiani del corpo (canali energetici) per stimolare il flusso del Qi (energia vitale) lungo i canali. Le terapie shiatsu sono praticate in Giappone da centinaia di anni e derivano dall’amna, un antico sistema orientale di massaggio che consiste nel frizionare e nel manipolare mani e piedi. Si tratta di una tecnica sicura, utilizzata prevalentemente come strumento di prevenzione, ma considerata anche come forma di fisioterapia per disturbi specifici.

Le origini del massaggio shiatsu – Diversamente dalle tecniche più recenti come l’agopuntura, lo shiatsu e la digitopressione erano impiegati come trattamenti casalinghi trasmessi di generazione in generazione e praticati da uno dei membri della famiglia. Così come la medicina cinese, anche il massaggio shiatsu arrivò in Giappone nel 560 d.C. dai monaci buddisti e venne assimilato dal suo popolo, trasformandosi gradualmente in una terapia diversa da quella originale. Malgrado la sua lunga storia, lo shiatsu non venne considerato come terapia a sé stante e completa per centinaia di anni e solo all’inizio del XX secolo ottenne un riconoscimento ufficiale, grazie a Tokujiro Namikoshi, che fu tra i primi a renderlo popolare. Attualmente lo shiatsu è praticato secondo diverse scuole che si differenziano per le caratteristiche che ogni maestro ha imposto.

I principi e le tecniche del massaggio shiatsu – Uno dei fondamenti dello shiatsu considera il massaggio come mezzo per agire sulle forze elettromagnetiche dell’organismo, che nelle aree intorno ai punti di pressione sono particolarmente intense o scarse. Stimolando o calmando tali punti, lo shiatsu mira a riequilibrare la quantità e la qualità dell’energia elettromagnetica distribuita lungo i meridiani, recando beneficio non solo al corpo, ma anche alla mente, ai sentimenti e allo spirito. Il compito del terapeuta è innanzitutto quello di formulare una diagnosi per proporre il trattamento più idoneo. Successivamente inizieranno le sedute, di un’ora ciascuna, precedute solitamente da esercizi di stiramento, rotolamento e stimolazione per attivare il flusso dell’energia, classici esercizi del Do-in, antica forma di auto-massaggio cinese. A questo punto il terapeuta tratta i punti di pressione con vigore, trasmettendo una sensazione profonda e piacevole, anche se può manifestarsi dolore se sussistono blocchi energetici. La pressione viene applicata durante l’espirazione, ossia quando il soggetto è più rilassato, e sempre con i pollici, non con le punte, ma con i polpastrelli, aumentando gradualmente il controllo appoggiando leggermente il resto della mano sul corpo del soggetto. Per cominciare, il trattamento può avere luogo una volta alla settimana, poi ogni 15 giorni o a intervalli più lunghi per mantenere il corretto equilibrio dell’energia.

Cosa può curare il massaggio shiatsu? – I terapeuti sostengono che una vasta gamma di malanni quotidiani può essere alleviata dal massaggio shiatsu, tra cui cefalea ed emicrania, lombalgia e dolore alla schiena. Il trattamento è ritenuto efficace anche per i problemi digestivi, la stitichezza e, in genere, le forme di colite. Convalescenti hanno ritrovato vitalità e vigore, mentre si ritiene che sofferenti di stress e di tensione, depressione o insonnia ne traggano particolari benefici. Anche soggetti con postumi di traumi da sport o da altre attività fisiche hanno reagito bene al trattamento. Lo shiatsu sarebbe indicato inoltre per tonificare la circolazione, il sistema nervoso e il sistema immunitario, per favorire l’eliminazione delle tossine e contribuire al rafforzamento delle ossa.

Come effettuare un massaggio shiatsu da soli – A prescindere dai benefici presunti o reali delle pressioni shiatsu, è possibile utilizzare alcuni semplici concetti di questa disciplina per ottenere un rilassamento comunque utile. Per esempio per migliorare la flessibilità è possibile provare un paio di esercizi per ridurre la rigidità (soprattutto quella del collo) e per alleviare la tensione delle spalle, dilatando il torace. Il primo consiste nel sedere con la schiena eretta, inclinando il collo lateralmente, portando l’orecchio destro verso la spalla. Bisogna poi portare il braccio destro sopra il capo, in modo che la mano copra l’orecchio sinistro, ruotare la spalla sinistra 10 volte in senso orario, poi in senso antiorario, aumentando gradualmente lo stiramento, ripetendo poi il tutto dall’altra parte. Il secondo esercizio va effettuato in posizione eretta, con i piedi leggermente divaricati e le mani intrecciate dietro la schiena, chinandosi in avanti partendo dai fianchi, senza curvare la parte superiore del corpo. Sollevate le mani intrecciate quanto più in alto possibile, poi abbassatele, raddrizzatevi e piegate il capo all’indietro e sollevate le mani quanto più possibile. Il beneficio dovrebbe essere immediatamente percepibile.

Self Shiatsu
Come farsi lo shiatsu da soli. Manuale pratico con oltre 150 fotografie

Lo Shiatsu è una disciplina di grande efficacia, che affonda le proprie radici nella millenaria tradizione orientale e che oggi conosce un notevole successo anche in occidente.

Questo manuale insegna come praticare lo shiatsu da soli presentando facili esercizi, illustrati da oltre 150 fotografie e suddivisi in vari capitoli, a seconda delle diverse esigenze di ciascuno: self- shiatsu del mattino, della sera e trattamento dei singoli canali energetici.

Il testo offre anche una presentazione dei canoni di base della Medicina Tradizionale Cinese e una sezione dedicata ai trattamenti di Pronto Soccorso.

La pratica del self-shiatsu è facile e può essere eseguita da chiunque abbia a cuore il proprio benessere psico-fisico o desideri dedicare un po’ di tempo a se stesso per alleviare dolori, stress e tensioni.

Rappresenta anche un ottimo strumento per prevenire l’insorgere di svariati squilibri di carattere energetico, per conservare un buono stato di salute fisica e mentale e aumentare il senso generale di autostima.

Felicità: istruzioni per l’uso

Le emozioni sono componenti fondamentali della nostra vita, da esse, sovente, traiamo gli stimoli che muovono le nostre giornate. Seppure ogni singola emozione sia importante e permetta a chi la sperimenta di sentirsi vivo, l’uomo è soprattutto alla ricerca di quelle sensazioni ed emozioni che lo facciano star bene e lo appaghino, in una parola è alla ricerca di quello stato emotivo di benessere chiamato felicità . Quest’ultima è data da un senso di appagamento generale e la sua intensità varia a seconda del numero e della forza delle emozioni positive che un individuo sperimenta.

Questo stato di benessere, soprattutto nella sua forma più intensa – la gioia – non solo viene esperito dall’individuo, ma si accompagna da un punto di vista fisiologico, ad una attivazione generalizzata dell’organismo.

Molte ricerche mettono in luce come essere felici abbia notevoli ripercussioni positive sul comportamento, sui processi cognitivi, nonché sul benessere generale della persona. Ma chi sono le persone felici? Gli studi che hanno cercato di rispondere a questa domanda evidenziano come la felicità non dipenda tanto da variabili anagrafiche come l’età o il sesso, né in misura rilevante dalla bellezza, ricchezza, salute o cultura. Al contrario sembra che le caratteristiche maggiormente associate alla felicità siano quelle relative alla personalità quali ad esempio estroversione, fiducia in se stessi, sensazione di controllo sulla propria persona e il proprio futuro.

Le emozioni: IL COLORE DELL’ESISTENZA

Le emozioni sono componenti fondamentali della nostra vita, danno colore e sapore all’esistenza, anche se, in una civiltà come quella occidentale impostata sul primato della ragione, spesso sono considerate con sospetto e timore. Del resto non potrebbe essere altrimenti: infatti se la ragione promette all’uomo il dominio su se stesso e le cose, le emozioni spesso producono turbamento e conflitto, non sono mai totalmente controllabili e a volte ci trascinano a dire o fare cose di cui, una volta cessato l’impeto emotivo, ci si pente. Eppure, sono le emozioni che ci fanno gustare la vita ed è proprio dalle emozioni, piccole o grandi che siano, che l’individuo spera di ricavare nuovi stimoli che muovano le sue giornate. Del resto come si potrebbe dire di vivere appieno se non si sperimentassero mai la gioia, il tremito dello smarrimento o della paura, l’impeto della passione, l’abbandono alla nostalgia, il peso e la disperazione provocate dalla sofferenza?
Tuttavia, seppur ogni singola emozione sia importante e permetta a chi la sperimenta di sentirsi vivo, l’uomo è soprattutto alla ricerca di quelle sensazioni ed emozioni che lo facciano star bene e lo appaghino, in una parola è alla ricerca di quello stato emotivo di benessere chiamato felicità.

Felicità e benessere

Gli stati d’animo positivi possono influire in modo considerevole sia sul comportamento sia sui processi di pensiero rendendoli maggiormente adeguati e funzionali alle situazioni di vita dell’individuo. E’ poi ovvio che tutto questo si ripercuota positivamente sullo star bene dell’individuo con se stesso e gli altri.
In effetti quando le persone sono di buon umore pensano alle cose in modo molto diverso rispetto a quando sono di cattivo umore. Ad esempio, si è trovato che il buon umore porta a descrivere in modo positivo gli eventi sociali a percepirsi come socialmente competenti, a provare sicurezza in se stessi e autostima (Bower , 1983). Inoltre quando si è felici si tende a valutare più positivamente la propria persona: ci si sente pieni di energia, si considerano meno gravi i propri difetti e si pensa meno alle proprie difficoltà. In ultimo, si è visto che più si è felici più si curano e si allargano i propri interessi sociali e artistici, si pone maggiore attenzione alle questioni politiche generali, ci si sente più inclini ad accettare dei compiti nuovi e stimolanti, anche se difficili (Cunningham , 1986; 1988).

Da questo punto di vista non c’è da stupirsi cheuno stato emotivo positivo induca all’ottimismoMayerVolanth (1985), infatti, hanno trovato una correlazione diretta tra grado di buonumore e probabilità stimata di eventi positivi.
Essere felici induce anche ad essere più audaci . A questo proposito, IsenPatrick(1983) hanno messo in luce come la gioia tendenzialmente porti a sottovalutare la gravità dei rischi e quindi porti ad agire in modo meno prudente.
In ogni caso si è anche visto che questo accade solo se la decisione da prendere non comporta dei rischi seri. In presenza di uno stato d’animo positivo, non solo il mondo sembra più colorato e desiderabile e le azioni più facili, ma anche le persone che ci circondano sembrano migliori. E’ forse per questo che molti esperimenti rilevano come le persone felici siano più disponibili, generose e altruiste e provochino negli altri una maggior simpatia.
In ultimo, per quanto riguarda gli aspetti cognitivi, si è visto che il buon umore ha degli effetti positivi sulle capacità di apprendimento e di memoria e sulla creatività: in sostanza quando si è felici si apprende con più facilità, in misura maggiore e in modo più duraturo (EllisThomasRodriguez , 1984; EllisThomas McFarlandLane , 1985) e inoltre si è maggiormente creativi nella soluzione dei problemi.

FELICITA’: istruzioni per l’uso

A questo punto, visti i vantaggi che essere felici comporta, ci si potrebbe chiedere se esistono delle strategie che ci aiutino a sentirci felici o a recuperare il buonumore quando lo si è perso. In questo senso D’UrsoTrentin (1992) riportano una serie di attività e atteggiamenti che si accompagnano o favoriscono uno stato di benessere. Tali attività o atteggiamenti sono:

  1. non attribuire interamente a noi stessi la responsabilità degli eventi spiacevoli che ci capitano
  2. stare in compagnia di persone felici
  3. fare esercizio fisico
  4. non confrontare la nostra condizione (salute, bellezza, ricchezza ecc.) con quella degli altri
  5. individuare quello che ci piace nel nostro lavoro e valorizzarlo
  6. curare il corpo e l’abbigliamento
  7. riconoscere i legami tra cattivo umore e cattivo stato di salute: spesso è il malessere fisico, più che altri fattori oggettivi, a determinare un cattivo umore
  8. dimensionare le nostre aspettative alle capacità e alle opportunità medie della situazione
  9. aiutare le persone a cui piace essere aiutate
  10. non fare progetti a lunga scadenza
  11. frequentare le persone che ci hanno fatto dei piaceri e alle quali abbiamo fatto dei piaceri
  12. non trarre conclusioni generali dagli insuccessi
  13. fare una lista delle attività che personalmente ci fanno stare di buon umore e praticarle
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Vi troverai dieci Segreti per trasformare la quotidianità in esperienza aurea. Come un moderno Alchimista potrai tentare l’impresa di tramutare una “vita di piombo” in una“vita d’oro”… E siccome la vera Alchimia è trasfigurazione di sé, l’Autrice rende noti dei punti sulla pelle che aiutano in questa metamorfosi attraverso un’autentica conoscenza di sé, della propria personalità, dei propri desideri. Scoprirai come trovare la vera Matrice di sentimenti come l’Entusiasmo, l’Ottimismo, il Coraggio, l’Amore, la Speranza, la Volontà, l’Attenzione fino ad approdare alla tanto desiderata Felicità.

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«Osho intende fare solo e semplicemente questo, a mio avviso: strappare i nostri travestimenti, sconvolgere le nostre illusioni, curare le nostre assuefazioni e dimostrare quanto sia autolimitante e spesso tragicamente folle il nostro prenderci con troppa serietà

Tony Robbins, scrittore

«Sto cercando di farvi tornare a casa. Siete andati molto lontano, perdendovi dietro a cose effimere, perdendovi dietro ai sogni, e io voglio che torniate a casa, perché ciò che può darvi soddisfazione, ciò che può darvi appagamento non è là fuori, ma è qui; non è in un altro tempo, ma adesso.

…Un’esperienza di qui e ora. Io posso darvene solo un assaggio e, una volta che ne avrete avuto un assaggio, ne andrete alla ricerca: allora niente potrà impedirvelo. La cosa più importante è averne un assaggio: avete ascoltato tante parole, parole splendide, ma non vi hanno condotto a una ricerca temeraria. Io non voglio darvi solo parole, ma anche un po’ di contenuto e questo è possibile solo dandovene un assaggio.»

Osho

La Felicità è..

Cosa è la felicità?

Uno stato d’animo?

Una decisione?

Una volontà o un’operazione mentale?

Penso che sia tutto questo, la nostra felicità dipende da noi e ne siamo responsabili, non ci è mai data o regalata, richiede impegno e sforzo, non è una condizione fortunata ma una forma di intelligenza che può essere imparata e sviluppata.  A volte i nostri disagi e la condizione di vittima in cui ci releghiamo nella vita non ci permettono di aprirci agli altri nel modo corretto e di farci vivere momenti importanti, questo aggraverà il nostro senso di solitudine e di sofferenza rafforzando l’idea nella nostra mente……..”non è possibile essere felici”, è pur vero che possiamo tenere la mente libera e sgombrare il passo alla felicità perchè ritorni.

Sembra, infatti, che le caratteristiche associate alla felicità siano quelle relative alla personalità ed in particolare quelle relative all’estroversione, fiducia di noi stessi, alla sensazione di controllo su se stessi e il proprio futuro (D’Urso e Trentin). Questo perchè la persona estroversa si relaziona con gli altri con più facilità esprimendo i propri pensieri ed interessi; sta bene con se stessa e con gli altri, ha fiducia nelle proprie capacità e percepisce congruenza fra ciò che è e ciò che vorrebbe essere influenzando in questo modo anche l’aspetto cognitivo, in quanto il buon umore ha effetti positivi sulla capacità di apprendimento e sulla memoria, inoltre si è maggiormente creativi sulla soluzione dei problemi.

Qui di seguito si riportano una serie di attività e atteggiamenti che si accompagnano o favoriscono uno stato di benessere.

Tali attività o atteggiamenti sono:
– non attribuire interamente a noi stessi la responsabilità degli eventi spiacevoli che ci capitano – stare in compagnia di persone felici
– fare esercizio fisico
– non confrontare la nostra condizione (salute, bellezza, ricchezza ecc.) con quella degli altri
– individuare quello che ci piace nel nostro lavoro e valorizzarlo
– curare il corpo e l’abbigliamento
–  riconoscere i legami tra cattivo umore e cattivo stato di salute: spesso è il malessere fisico, più che altri fattori oggettivi, a determinare un cattivo umore
–  dimensionare le nostre aspettative alle capacità e alle opportunità medie della situazione
– non fare progetti a lunga scadenza
– non trarre conclusioni generali dagli insuccessi
– fare una lista delle attività che personalmente ci fanno stare di buon umore e praticarle.

La felicità, è vero, non sarà eterna ma rimarrà  la consapevolezza di aver vissuto il momento e poter dire ad un certo punto: “qualunque cosa accade valeva comunque la pena di vivere“.

I Segreti e la Mappa della Felicità

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LO CONSIGLIAMO PERCHÈ

E se la Felicità non fosse un’effimera chimera, ma una realtà che si può concretizzare come traguardo duraturo nella vita di ogni donna e di ogni uomo? Questo libro è per chi vuole veramente afferrare la Felicità e far diventare la propria esistenza una magica esperienza di gioia e amore.

ARGOMENTO

Vi troverai dieci Segreti per trasformare la quotidianità in esperienza aurea. Come un moderno Alchimista potrai tentare l’impresa di tramutare una “vita di piombo” in una“vita d’oro”… E siccome la vera Alchimia è trasfigurazione di sé, l’Autrice rende noti dei punti sulla pelle che aiutano in questa metamorfosi attraverso un’autentica conoscenza di sé, della propria personalità, dei propri desideri. Scoprirai come trovare la vera Matrice di sentimenti come l’Entusiasmo, l’Ottimismo, il Coraggio, l’Amore, la Speranza, la Volontà, l’Attenzione fino ad approdare alla tanto desiderata Felicità.

Meditazione è la più semplice medicina

La MEDITAZIONE è la più semplice ed efficace forma di MEDICINA

meditazioni-salute

LA MEDITAZIONE FA BENE ALLA SALUTE FISICA, MENTALE E SPIRITUALE.

Noi siamo energia eterna, energia spirituale individuale e consapevole. Come i pesci nel mare noi nuotiamo o galleggiamo in un infinito oceano di vibrazioni, più o meno percepibili dalla nostra mente cosciente.
Le emozioni e i pensieri, una realtà invisibile e spesso sfuggente, sono il continuo collegamento tra il fisico e il mentale.
Tutto l’universo è composto di energia, energia che vibra a diversi livelli e produce i diversi stati mentali e fisici. Ogni vibrazione è un informazione. Noi riceviamo ed emettiamo continuamente informazioni. La nostra capacità di percepire e decodificare le vibrazioni e quindi le diverse energie con cui interagiamo dipende dal nostro livello di consapevolezza. Per vivere bene l’energia deve scorrere in modo sciolto e naturale e noi dobbiamo sintonizzarci con questo flusso senza inizio e senza fine. Dobbiamo porci, consapevolmente, in una condizione di unione e separazione alternata. Per farlo va trovato un rapporto armonico tra lo stato di equilibrio (unione armonica) e quello di squilibrio (separazione e allontanamento). Gli eccessi, in entrambi i casi, abbassano il livello di consapevolezza.
La verità è individuale, il rapporto con l’Assoluto (chiamiamolo anche Dio o Grande Spirito) è totalmente individuale. Ogni essere è unico, irripetibile e definitivamente individuo nel suo essere, sentire ed agire. In alcuni momenti la nostra energia vibrando ad un certo livello di qualità può attrarre esseri dello stesso tipo ma poi noi o qualcuno di loro cambia vibrazione ed è inevitabile il momentaneo distacco.

Possono esserci nuovi incontri ma c’è un momento magico in cui è necessaria la separazione, si potrebbe dire: “Se ami veramente qualcuno lascialo andare.”
Quindi: “Se amati te stesso, lasciati andare...”

Il problema è che possiamo emettere, senza esserne consapevoli, vibrazioni opposte che attraggono situazioni ed esseri che non capiamo e non vogliamo accettare. Quello che emaniamo ci ritorna indietro magneticamente. Se non avete mai incontrato un killer vuol dire che in voi è assente l’energia assassina. Se venite derubati, approfittate dell’occasione per cancellare dal vostro campo energetico ogni pensiero, idea ed emozione di furto e appropriazione. se incontrate un antipatico siate intelligenti, capite subito che una parte di voi è antipatica, individuatela rapidamente e modificatela. Ogni segnale vi deve stimolare la pulizia della vostra area energetica, se siete puliti potete manifestare al meglio il vostro potere personale e l’universo cesserà di essere ignoto e pericoloso. È un meraviglioso campo di gioco, attenzione a non essere attratti e coinvolti da giochi pericolosi.

IL MIO CONSIGLIO, ORA E SEMPRE: MEDITAZIONE!
Meditazione, per me vuol dire conoscenza e liberazione.
La meditazione ci aiuta a capire meglio la mente e i suoi meccanismi. Imparando a controllare la mente possiamo comprendere le nostre abitudini e riuscire a modificarle consapevolmente.
La liberazione finale è da tutte le abitudini, compresa quella di meditare.
Per arrivarci conviene meditare bene e regolarmente.
Un giorno, dopo una pratica costante e precisa, naturalmente vi sentirete liberate e cesserete di meditare e diventerete finalmente:
MEDITAZIONE.

Vivrete spontaneamente una vita estatica. Estasi dal termine greco Ekstasis significa uscita di Sè, in connessione con il verbo greco existamai che vuol dire andarsene, uscire di sé. Uscirete dai condizionamenti, soprattutto dal tempo diviso (passato-presente-futuro) e vivrete con amore nell’Infinito presente.


BUONA MEDITAZIONE!

Meditare fa bene, fa molto bene a noi e a chi ci sta vicino.
Esistono varie tecniche di meditazioni tutte utili e praticabili.
La meditazione è sempre un’esperienza di guarigione e miglioramento che può essere espressa o manifestata in tutte le situazioni.
La parola ‘medicina’ e la parola ‘meditazione’ hanno la stessa radice. Medicina indica ‘ciò che guarisce il corpo’, mentre ‘meditazione’ indica ciò che guarisce lo spirito.
Medico e meditazione etimologicamente derivano dalla parola latina Mederi che vuol dire curare, specificatamente misurare con la mente per curare. Mederi ha origine dall’antica parola sanscrita Medha che significa sapienza.
Da qui deriva anche la parola greca Mèdomai, io mi prendo cura di.
Anticamente la medicina e la meditazione era insegnate dai maestri spirituali. Le religioni storiche con i loro rituali e le loro complesse cerimonie hanno sempre più tolto potere all’individuo ed hanno creato la divisione tra corpo e mente.
Diceva molti secoli fa Platone: “Questo è il grande errore del nostro tempo: i medici tengono separata l’anima dal corpo.” Le cose anche se molto lentamente stanno cambiando. La spiritualità e l’arte della guarigione che erano vissute come realtà separate si stanno ricongiungendo.
Oggi, grazie all’influenza benefica dell’antica filosofia indiana, molti in Occidente hanno riscoperto il potere della meditazione e il concetto olistico della vita.
La Nuova Medicina è olistica. Da olos – parola greca che vuol dire il tutto, l’intero – prende nome quel tipo di medicina che considera, studia e cura l’essere umano nella sua globalità. L’essere umano non è più inteso solo come meccanico corpo fisico – secondo il modello della medicina occidentale – e neppure più come combinazione di corpo e mente, divisi seppure interrelati – come nella medicina psicosomatica – bensì uomo integrale, unità inscindibile di corpo, mente e spirito, ossia un’unità multidimensionale tenuta insieme dalla coscienza.
“Ognuno di noi può attingere all’Invisibile per una trasformazione al di là del campo d’azione della scienza ufficiale. Alcuni partecipanti ai nostri corsi, per esempio, hanno riscontrato la remissione di malattie ritenute incurabili dai medici. Sebbene la scienza non sia in grado di spiegare tali remissioni (e altri tipi di esperienze straordinarie…), un numero sempre crescente di ricerche fornisce la dimostrazione dei cambiamenti ottenuti grazie alle pratiche di trasformazione.”
da The Life we are given di George Leonard e Michael Murphy

Da migliaia di anni maestri spirituali, mistici e santi ci insegnano il potere spirituale e terapeutico della meditazione. Seguiamo il loro nobile esempio.

“Misticismo” e “mistero” derivano da una comune radice greca muein, che significa chiudere gli occhi o la bocca, suggerendo che dobbiamo sigillare le porte dei sensi.

“Se entrerai in contatto e in comunione con Dio nel tempio del silenzio interiore diventerai maestro nella vera arte di vivere.”
Paramhansa Yogananda

“Solo nel silenzio può realizzarsi l’unione con l’Ultimo, che lo si chiami Dio, o altro, poco importa; Dio esiste solo nel silenzio totale del Sé interiore. Dobbiamo immergerci in questo silenzio se vogliamo comunicare con Lui..”
Shri P. Rajagopalachari

“È in noi la verità; a noi non viene da cose esterne; nel profondo di ognuno di noi vi è un centro dove la verità dimora intera.”
G. Browning

“Tu sentirai dentro di te una voce che dice: questa è la via, seguila.”
Isaia XXX-21


LA MEDITAZIONE DEGLI SPIRITI LIBERI

Programma energetico positivo ideato e proposto da
Giorgio Cerquetti

Questa meditazione vi fa entrare in una rete energetica molto estesa, forte ed invisibile, sentirete la grande opportunità di riversare
La MEDITAZIONE DEGLI SPIRITI LIBERI è potente ed efficace, non implica alcuna appartenza a credi o fedi precisi. Richiede solo la vostra voglia di amare la vita e contribuire attivamente alla costruzione di un mondo migliore. Non costa economicamente ma garantisce a te e tutti gli esseri viventi un beneficio di inestimabile valore.
Ognuno di noi è un centro energetico in grado di amare ed irradiare amore. CREIAMO INSIEME UN ESTESO CAMPO DI AMORE E BUONA ENERGIA.

La pratica di questa meditazione favorisce la pace mentale e la buona salute, innesca la generosità e la voglia di relazionare che è innata in ogni essere vivente.
Ogni giorno fermati un attimo, respira profondamente e ripeti con la tua voce.

MANDO IL MIO AMORE
E LA MIA BUONA ENERGIA
A TUTTI GLI ESSERI VIVENTI
DEL PIANETA TERRA.

Dopo la ripetizione, respirando leggermente, rimanete fermi e percepite di essere parte di un grande progetto umanitario che vuole immettere volontariamente AMORE e BUONA ENERGIA nell’atmosfera terrestre e nel campo di energia vitale che unisce tutti gli spiriti incarnati in un corpo fisico su questo pianeta.
Amare e rispettare la vita in ogni sua forma e manifestazione è un segno di elevata coscienza spirituale. Queste meditazioni possono essere praticate ovunque e divulgate ovunque e a chiunque.
SE L’UN PER CENTO DELLA POPOLAZIONE MEDITA DIMINUISCONO GRADUALMENTE CRIMINI VIOLENZE E INCIDENTI. TRATTATI BENE, PROVA AD ENTRARE ANCHE TU NELL’1%.

La meditazione, la libera ricerca spirituale, l’alimentazione nonviolenta vegetariana e la comunicazione diretta tra gli individui delle varie nazioni favoriscono lo sviluppo di una pacifica cultura planetaria.
Siamo tutti coinvolti e quindi corresponsabili della crescita della pace nel mondo, alcune ricerche scientifiche e sociologiche, eseguite negli Stati Uniti sui praticanti della Meditazione Trascendentale insegnata dal maestro indiano Maharishi Mahesh Yogi, hanno provato che, quando l’1% di una popolazione pratica la meditazione, la sottile influenza positiva d’armonia e di ordine che viene prodotta nell’ambiente induce un profondo miglioramento nella qualità della vita della società con una diminuzione significativa del tasso della criminalità, degli incidenti stradali e dei ricoveri in ospedali.
Questo fenomeno, ben documentato, è stato chiamato “Effetto Maharishi”. Questa scoperta potrebbe spiegare la carica d’amore e di pace che permea molti dei luoghi sacri del pianeta.
In questi spazi l’atmosfera è simile ad una brocca che si riempie e poi trabocca di energie positive che amplificano le potenzialità dei pellegrini che a loro volta ricaricano i luoghi visitati con preghiere e meditazioni. Molti maestri spirituali stanno insegnando la meditazione per arrivare a quel mitico 1% della popolazione, arriveremmo così alla massa critica, termine preso in prestito dalle reazioni nucleari che vuol dire punto di non ritorno. Diceva il maestro spirituale Paramahansa Yogananda:
“Più l’auto-realizzazione di un uomo è profonda, più egli influenza l’intero universo con le sue vibrazioni spirituali sottili.”
Io, dopo anni di meditazione, penso e sento che:
SE MEDITIAMO CON AMORE POSSIAMO FARE MOLTO PER NOI STESSI E GLI ALTRI MILIARDI DI ESSERI UMANI CHE IN QUESTO MOMENTO CONDIVIDONO CON NOI QUESTO BELLISSIMO PIANETA.

Esercizi di respirazione, rilassamento, concentrazione e meditazione. Tecniche fisiche e mentali

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La paura e la speranza

paura-speranza

Ogni singolo “Non sono” è una creazione! Sia che tu pensi di potere o di non potere in entrambi i casi hai ragione

(Henry Ford).

Noi veniamo al mondo con un programma di base. E’ chiamato “Autoguarigione”. Hai una ferita… ed essa si rimargina. Hai un’infezione batterica… il tuo sistema immunitario arriva, si occupa di questi batteri e ti guarisce. Il sistema immunitario è fatto per curare se stessi. Le malattie non possono esistere in un corpo che è in uno stato emozionale sano. Il tuo corpo sta sbarazzandosi di milioni di cellule ogni secondo, e sta creando milioni di nuove cellule.

In effetti, letteralmente, intere parti del nostro corpo sono rimpiazzate ogni giorno. Per alcune parti ci vogliono pochi mesi, per altre un paio di anni, ma nel giro di qualche anno abbiamo un corpo nuovo di zecca!

Se hai una malattia e ti ci stai focalizzando e ne parli alle persone… stai creando ancor più cellule malate. Osserva te stesso vivere in un corpo in perfetta salute. Lascia che sia il dottore a occuparsi della malattia! Puoi comprendere la differenza tra avere una dolorosa artrite alle anche ed esserne spaventati, o avere una dolorosa artrite alle anche ed essere colmi di speranza a riguardo?

La differenza tra la paura e la speranza è la differenza tra la malattia e la guarigione. I pensieri felici portano essenzialmente ad una biochimica della felicità, a un corpo più sano e felice. I pensieri negativi e lo stress danneggiano seriamente il corpo e le funzioni del cervello. Perché sono i nostri pensieri e le nostre emozioni che stanno continuamente riassemblando, riorganizzando, ricreando il nostro corpo. Rimuovi lo stress fisiologico dal corpo e il corpo farà ciò per cui è designato guarire se stesso!

Ho visto reni rigenerarsi, ho visto un cancro dissolversi, ho visto la vista migliorare e ritornare. Ho sempre detto che in-curabile significa “curabile dall’interno”. Puoi cambiare la tua vita e puoi guarire te stesso!

Dunque, la mia storia inizia il 10 marzo 1981. Cambiò veramente tutta la mia vita, quello è un giorno che non mi scorderò mai. Sono precipitato con un aeroplano! Sono finito in ospedale completamente paralizzato. La mia colonna vertebrale era spezzata, si erano rotte la prima e la seconda vertebra cervicale. Il mio riflesso della deglutizione era distrutto, non potevo neppure bere. Il mio diaframma era distrutto, non potevo respirare. Tutto ciò che potevo fare era strizzare gli occhi.

Il dottore ovviamente disse che sarei stato un vegetale per tutta la vita, che tutto ciò che avrei potuto fare per il resto della vita sarebbe stato strizzare gli occhi. Questo è il quadro in cui mi vedevano, ma non mi interessava cosa pensassero di me, l’importante era cosa io ne pensassi. Mi figurai di essere di nuovo una persona normale che usciva dall’ospedale camminando. L’unica cosa con cui potevo lavorare in ospedale era la mia mente, e quando hai la tua mente, puoi ancora mettere di nuovo le cose a posto.

Ero attaccato ad un respiratore automatico e dissero che non avrei mai più respirato da solo perché il mio diaframma era distrutto. Ed io avevo questa vocina che mi diceva “Respira a fondo, respira a fondo!”

Alla fine mi staccarono da esso. Non erano in grado di spiegarselo. Vedi, non potevo permettere che niente entrasse nella mia mente, che mi distraesse dal mio obiettivo o dalla mia visione. Mi fissai l’obiettivo di uscire dall’ospedale per Natale camminando. Quello era il mio obiettivo!

Uscii dall’ospedale camminando sulle mie gambe! Dissero che non era possibile. Quello fu un giorno che non mi scorderò mai! Per le persone che sono sedute là davanti, che proprio adesso stanno guardando questo filmato, e che stanno male, se volessi riassumere la mia vita, e dire alla gente cosa possono fare nella vita, lo riassumerei in questo modo, in sei parole “L’uomo diventa ciò a cui pensa!”

tratto da : The Secret DVD

Il segreto ha viaggiato attraverso i secoli… per raggiungerti
ISBN: 9788864120119

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The Secret DVD: il film che che cambierà la tua vita finalmente doppiato in Italiano!

…È stato desiderato ardentemente, nascosto, rubato e comprato per somme ingenti di denaro… Ora ti viene rivelato attraverso il film che ha ispirato il libro.

Il film “The Secret”, che negli Stati Uniti ha anticipato l’uscita dell’omonimo libro, è stato il DVD più venduto del 2007 su Amazon, il primo nella storia della prestigiosa libreria online americana a superare le patinate produzioni hollywodiane. Lo stesso successo si sta ripetendo anche in Italia dove la prima edizione di The Secret DVD in Italiano è esaurita presso il distributore in sole 24 ore.

Novanta minuti di racconti, testimonianze e insegnamenti trasmessi direttamente dalla voce di chi ha applicato con successo il Segreto alla propria vita: filosofi, dottori, fisici quantistici, imprenditori e autori, tra cui John Gray, de Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere, Jack Canfield, cocreatore della famosa serie di libri Brodo caldo per l’anima e Neale Donald Walsch, autore di Conversazioni con Dio.

Come ottenere una salute migliore? Come instaurare relazioni solide e durature? Come attrarre più denaro? In altre parole, come raggiungere la felicità?

Stai bene con te stesso?

La Chimica non basta per star bene con se stessi

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Sul Corriere della Sera è apparso un editoriale del noto sociologo Francesco Alberoni dal titolo suddetto e vorremmo dare il nostro contributo alla sua profonda riflessione.

La tesi di partenza di Alberoni è che oggi l’uomo moderno sente sempre meno il bisogno di riflettere su quanto gli accade, di studiare se stesso, di trovare le risposte ai misteri della vita, di confrontarsi con l’esperienza degli altri.

Piuttosto che impegnarsi in tali funzioni, egli preferisce ripiegare su attività meno impegnative, come l’andare a vedere un film, leggere un romanzo, guardare gli spettacoli televisivi, giocare con internet e così via.

Forse il più grande indicatore di tale processo sono le cosiddette esperienze ‘virtuali’ di una seconda vita (“Second Life”), ossia la possibilità di rifarsi un’altra vita da qualche parte, non importa se solo dentro un computer grazie ad un programma software.

C’è quindi un grande bisogno di evadere, di allontanarsi dalla realtà quotidiana, di non pensare a se stessi e ai propri problemi.

Ed è proprio qui che entra in gioco la chimica, sotto forma di medicinali in grado di ‘curare’ l’umore, di annullare le reazioni emotive spiacevoli come la depressione, la nevrosi, il dolore e l’infelicità.

Tutto ciò dimostra l’intento dell’uomo moderno di fuggire dalla propria vita e dalle conseguenze delle proprie azioni; per questo egli rinuncia a pensare e a riflettere, e se necessario, arriva anche ad intontirsi pur di non ‘vedere’.

Parallelamente, spera di potersi rifare con una seconda vita da qualche altra parte. Una volta si partiva con una nave verso paesi sconosciuti, dove poter iniziare nuovamente, magari con la speranza di non commettere più gli stessi errori.

Oggi non si va più da nessuna parte, perché grazie o a causa della globalizzazione, anche i nostri problemi sono globalizzati e quindi li ritroviamo ovunque andiamo. Invece, si parte virtualmente, creando un alter-ego su un mondo virtuale e facendogli vivere ciò che qui non siamo più capaci di fare.

Chimica e computer sembrano quindi prometterci quella felicità tanto desiderata e cercata invano, ma, come dice bene Alberoni, questa è una speranza o un incubo?

Questa frammentazione virtuale, questa fuga dal reale, quest’uso indiscriminato della chimica per alterare il nostro cervello ha come prodotto un profondo processo di alienazione dal mondo reale e quindi da se stessi, perché per quanti alter-ego possiamo avere in giro per il mondo, esiste una sola persona, un unico individuo, senza il quale nulla di tutto questo mondo virtuale esiste.

Dice ancora Alberoni: “Non possiamo rinunciare ad essere noi stessi, coscienti di cosa siamo, di cosa è bene e cosa è male”.

La felicità deriva dallo star bene con se stessi e non dal fuggire lontano. “L’uomo più felice del mondo, guardando dentro lo specchio dei desideri, vedrebbe solo se stesso così come è” dice il saggio Silente ad Harry Potter, e in effetti ogni saggio o maestro che sia vissuto ha riaffermato questa verità fondamentale.

Il male dell’uomo nasce e si sviluppa dentro se stesso ed è quindi solo affrontandolo direttamente che è possibile vincerlo e trovare la vera pace e la vera serenità interiore.

Nessuna pillola saprà mai darci questo e nessun mondo virtuale potrà mai veramente farci sentire a casa.

Conclude Alberoni: “ Dobbiamo ricominciare a pensare” e noi vorremmo aggiungere: “Dobbiamo cominciare a meditare”, perché la meditazione è in assoluto la pratica migliore per l’introspezione, per comprendere ciò che avviene dentro e fuori di noi, per ritrovare infine la serenità e la felicità che abbiamo perduto perdendo noi stessi.

Prendere la vita nelle proprie mani e farla diventare meravigliosa

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Recenti studi hanno confermato che a muovere le fila della mente, quindi della felicità, sono soprattutto i pensieri.
Va da sé che se si riducono quelli negativi e si incrementano quelli positivi, il nostro grado di benessere psicologico sarà più elevato.
Questo libro è una raccolta di pensieri positivi e di riflessioni utili che possono rendere meravigliosa la nostra vita e la nostra felicità.

Ridere fa bene!

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Uno studio dell’università di Baltimora conferma quanto intuito dal medico clown Patch Adams.

Ridere fa buon sangue, dice un vecchio proverbio. Ridere fa bene al cuore, conferma un’originale ricerca scientifica appena presentata a Orlando, in Florida, all’American College of Cardiology , l’appuntamento più importante dell’anno per i cardiologi di tutto il mondo. La risata è un vero e proprio farmaco, ci suggeriscono i ricercatori, con tanto di indicazioni. Dosaggio: una somministrazione di quindici minuti al giorno. Effetti: miglioramento della circolazione del sangue e prevenzione delle malattie cardiovascolari. Controindicazioni: nessuna. Una medicina che va bene per tutti, grandi e piccoli, uomini e donne. La terapia del sorriso non è una novità: tutti ormai conoscono la storia di Patch Adams, il medico americano con il naso da clown che prima ha intuito, poi trasformato in cura il potere benefico della risata.

Cura la mente e il corpo:
lo dimostrano numerosi studi sugli effetti benefici della risata. Perfino un sorriso finto può aiutare

Una risata non è affatto un cattivo inizio per un’amicizia ed è di gran lunga il miglior modo per finirla, disse Oscar Wilde.

Vi sentite giù? Provate a ridere di più, o almeno a sorridere.

Che il riso faccia buon sangue è detto popolare ma la scienza conferma. La risata migliora l’umore e la resistenza allo stress, fa bene anche al cuore, alza le difese immunitarie, migliora il latte materno rendendolo uno scudo contro le allergie del neonato perché quando la mamma ride aumenta la quantità di melatonina. Non è necessario che la risata sia vera: va bene finta, addirittura indotta, tenendo in bocca una penna e costringendo il labbro superiore ad alzarsi per mostrare i denti, assicura Fritz Starck, psicologo dalla lunga carriera universitaria ora a Würzburg, in uno speciale dedicato alla questione sulla rivista Mind. Gli studi secondo cui risata e sorriso sono la migliore medicina, del resto, non mancano.

Willibald Ruch, dell’Università di Zurigo, ha dimostrato che le risate suscitate dalle battute, siano esse in commedie o barzellette, alzano la soglia del dolore: i volontari di un gruppo di studio che sono riusciti a tenere più a lungo la mano nell’acqua ghiacciata senza soffrire erano anche quelli che fino a poco prima si erano divertiti ridendo a delle battute.

Chi è propenso all’umorismo e alle risate facili, poi, ha il 40% in meno di possibilità rispetto ai musoni di essere soggetto ad attacco cardiaco, dice uno studio condotto da Michael Miller dell’università del Maryland, presentato diversi anni fa. Ridere 15 minuti al giorno aiuta anche a perdere peso (perfino due chili in un anno). Lo sostiene una ricerca pubblicata sull’International Journal of Obesity, condotta da Maciej Buchowski della Vanderbilt University di Nashville (Tennessee, Usa) che ha esaminato il dispendio di energia di un gruppo di persone messo di fronte a programmi tv di vario tipo. Ebbene, le commedie hanno richiesto il 20% di fabbisogno calorico in più, perché ridere aumenta il battito cardiaco e impegna molti muscoli, producendo lo stesso effetto di una sana camminata.

Ridere è una sorta di “lubrificante sociale”, un atto ancestrale, un modo per fare nuove amicizie e consolidarne altre, fissare l’appartenenza nella gerarchia sociale, sostiene Robert R. Provine, psicologo e neurologo dell’università del Maine che all’argomento ha dedicato 20 anni di ricerche, per arrivare alla conclusione che ridere non è solo la risposta intellettuale a qualcosa di divertente ma è uno strumento istintivo di sopravvivenza, tipico degli animali sociali.

Il sorriso aiuta i rapporti sociali ma anche l’umore, e rende perfino le persone più sexy. Uno studio di Eric Bressler del Westfield State College ha dimostrato che le donne giudicano più attraenti i soggetti di foto sotto le quali c’è una battuta che viene attribuita all’uomo immortalato nello scatto. Alcuni psichiatri usano la terapia del sorriso per curare lievi forme di depressione, ma senso dell’umorismo e capacità di sdrammatizzare si sono dimostrati efficaci anche in casi più gravi. Un gruppo di psichiatri dell’università tdesca di Marburg hanno dimostrato che sono fondamentali in una strategia di distacco dai problemi, perché aiuta a vederli sotto un’altra luce.

Sorridi alla vita!

Guarire con il buonumore

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Ridere fa bene. Ossia: una disposizione positiva della mente, un atteggiamento attivo e reattivo sono i presupposti di una buona salute. Di più: ridere stimola la circolazione, aumenta l’ossigeno nei polmoni, abbassa la pressione, attiva i muscoli.

Tutto ciò di cui hai bisogno

ghianda

Tutto ciò di cui hai bisogno è contenuto in te, e aspetta solo di essere riconosciuto, sviluppato e portato in superficie. Una ghianda contiene in sé una possente quercia, e un enorme potenziale è racchiuso dentro di te. Così come la ghianda deve essere piantata e curata affinché possa crescere e trasformarsi in una grande quercia, anche ciò che è in te deve essere riconosciuto prima di poter essere portato alla luce e utilizzato appieno; altrimenti, resta addormentato in te. Nel caso di molte anime, accade che il loro enorme potenziale non si sviluppi mai nel corso di questa vita, e che venga trasferito da un’esistenza all’altra. Che trafila inutile! Adesso è il momento di far emergere e di usare tutto ciò che è contenuto dentro di te.
Sappi che puoi fare qualsiasi cosa per rafforzare e a guidare ogni tuo movimento e ogni tua decisione, finché, come quella ghianda, non avrai rotto il guscio e sarai libero di crescere e di trasformarti nella possente quercia.

Libro consigliato:



Anthony De Mello

Il Segreto della Felicità

I segreti del pensiero positivo per ritrovare forza interiore e rinascere a vita nuova

Piemme
ISBN: 8838485011

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