Lo Spettacolo del Corpo Umano – Maris Wicks

Casomai non ve ne foste accorti,
sono uno SCHELETRO.

Non avete motivo di preoccuparvi per il mio aspetto scarno.
Entro la fine…ehm…spettacolo,
sarò completamente formato.

Un cuore! Due polmoni!
Un cervello! Dei muscoli!

Proprio così qui va in scena, un divertente spettacolo grazie ad uno Scheletro, che funge da guida per il lettore che è accompagnato a scoprire le particolarità, gli organi, il funzionamento del corpo umano in undici atti (dal sistema scheletrico ai sensi, passando per sistema muscolare, apparati respiratorio, cardiovascolare, digerente, escretore, endocrino, riproduttivo, sistema immunitario e nervoso), comprensivi di intervallo e glossario finale!

Lo spettacolo del corpo umano, di Maris Wicks edito da Il Castoro, è un libro pensato per bambini dai 9/10 anni in su, che porta proprio alla scoperta del corpo umano. Un vero e proprio libro di divulgazione scientifica, realizzato però in un viaggio a fumetti.
Maris Wicks è una famosa autrice ed illustratrice di fumetti (bestseller del New York Times Primati) di argomento scientifico, oltre ad essere viaggiatrice, esploratrice e divulgatrice.

Questo viaggio alla scoperta dello spettacolo del corpo umano è realizzato in maniera ironica e leggera, ma è comunque fatto in maniera adatta ad un pubblico di giovani. Negli Stati Uniti questo libro ha già avuto un grande successo di pubblico e critica, oltre a riconoscimenti importanti.

Benvenuti allo Spettacolo del corpo umano!
Scheletro mette davvero in scena, atto dopo atto, tutte le parti in gioco, dando voce a cellule, polmoni, ormoni, ossa, vitamine e via così.
Ogni atto è dedicato a un diverso apparato, e lo scheletro di volta in volta si veste o si sveste per mostrarne il funzionamento.
Spiega visivamente, fumetto dopo fumetto, come si rimargina una ferita, quali sono i tipi di frattura di un osso e cosa necessitano per la “riparazione”, cosa capita nel nostro stomaco quando vomitiamo o nel nostro intestino quando abbiamo la diarrea. Parla di lingua dei segni e alfabeto braille; del gusto umami, di cosa fanno gli ormoni al momento dello sviluppo, di cosa succede quando il corpo scopre il suo interno un allergene. Dice qual è il muscolo più potente, quante ossa abbiamo, cosa succede se c’è un’infezione in circolo.


Alle spiegazioni scientifiche si alternano brevi siparietti, ad esempio quando seguiamo il viaggio di un sandwich lungo l’apparato digerente, dalla bocca… al wc, quel pizzico di leggerezza per non rendere mai pesante la spiegazione. 😉
Leggerezza, quindi, ma non superficialità, perché nelle sue oltre 220 pagine Lo spettacolo del corpo umano non trascura nulla, comprese curiosità!

I bambini possono avvicinarsi alle scienze in maniera divertente. Ed i fumetti sono un modo per portare i ragazzi alla scoperta di argomenti scientifici attraverso i libri. La divulgazione scientifica a fumetti permette, infatti, ai lettori di ogni età di avvicinarsi con un linguaggio chiaro, immediato e appassionante a ogni disciplina, e offre agli insegnanti la possibilità di avere nuovi strumenti da usare in classe per coinvolgere in maniera divertente ed efficace gli studenti con diverse competenze di lettura.


Grazie alla guida di questo irriverente Scheletro, con la lettura del libro si può scoprire tutto del nostro corpo; divertente da un lato, profondamente istruttivo dall’altro, questo libro è un manuale scientifico comprensibile, immediato e appassionante per tutte le età.

Tutti i ragazzi hanno una certa curiosità sull’anatomia umana, come sono fatti i nostri organi, i tessuti e su come funzionano il nostro corpo e i suoi apparati.
Provare curiosità per questi argomenti, sin da bambini, aiuta a relazionarci nel modo migliore con il nostro corpo e con l’ambiente circostante, e aiuta a prenderci cura di noi stessi, trattare l’organismo con rispetto.

Un libro coloratissimo, simpatico, a fumetti super coinvolgente, con un linguaggio molte volte fatto di domande ed espressioni che rendono partecipe il lettore che trova lo stimolo a cercare risposte e a mettere in moto la propria curiosità.
Questo libro piace molto ai ragazzi…
Piace perchè contiene i “fumetti”
perchè è di approfondimento
e sorprende con un sacco di curiosità…
È chiaro, semplice, divertente e serio
E ora va in scena lo spettacolo del Corpo Umano!

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E’ in arrivo un bambino – John Burningham

Presto arriverà un bambino, sai.
Quando arriverà il bambino?
Come lo chiameremo?
Cosa farà il bambino?

La mamma annuncia al figlio che presto arriverà un nuovo bambino. E, come spesso accade, la fantasia del neo-fratello maggiore comincia a spaziare per immaginare come sarà e cosa potrà fare questo bambino. E ad ogni domanda seguono delle tavole solo illustrate dove di vede il bambino alle prese con la sua futura presunta occupazione.

E così dalle domande del fratello, accolte con tenerezza dalla mamma, emergono tutti i sentimenti contrastanti dell’attesa: curiosità, emozione, ma anche paura, gelosia, insicurezza…

“Mamma, non puoi dire
al bambino di andare via?
Non abbiamo mica bisogno di lui, vero?!

Non c’è bisogno di dire nulla. La mamma sceglie il silenzio per rispettare questo brutto pensiero.. l’importante, ancora una volta, è affrontarlo insieme, stretti stretti, in una natura complicità tra madre e figlio, al riparo di un grosso ombrello verde.

“Mamma, ma quand’è che arriva il bambino?
Ho tanta voglia di vederlo.

Non manca molto, ormai.
Sta facendo più in fretta che può.

E’ in arrivo un bambino di John Burningham, illustrato dalla pluripremiata Helen Oxenbury edito da Mondadori è un libro che fa sentire un neo-fratello maggiore accolto e compreso, che lo fa sorridere con le buffe tavole dove il nuovo arrivato è alle prese con occupazioni nelle quali fallisce simpaticamente.
In questo albo l’attenzione degli autori è rivolta al fratello maggiore, che vive l’attesa alternando momenti di curiosità ad altri di tristezza e confusione.
John Burningham è un autore e illustratore inglese di cui si sente parlare poco o niente in Italia, eppure, è uno dei più grandi. È mancato a gennaio di quest’anno all’età di 82 anni. Era sposato con Helen Oxenbury (lei più conosciuta in Italia grazie a diversi libri tradotti, tra cui “A caccia dell’Orso
La Oxenbury oramai lo sappiamo quanto abbia una naturale predilezione e una speciale dote nel raffigurare l’essenza della prima infanzia. Suo è anche il capolavoro come “Dieci dita alle mani dieci dita ai piedini“.
Helen ha vinto due volte ed è stata in corsa altre quattro volte per il premio Kate Greenaway, un riconoscimento per le illustrazioni dato dai librai inglesi.

La notizia, al fratello maggiore, viene data presto, all’inizio della gravidanza, nel pieno della stagione invernale, quando il ventre della mamma è ancora piatto e il parto è previsto per l’autunno.
Ad ogni cambio pagina notiamo che il tempo scorre, e che le stagioni mutano, mentre la pancia della mamma cresce e il dialogo tra madre e figlio va avanti, sobrio, dolce.
Le situazioni che li ritraggono sono sempre diverse: li vediamo dialogare al ristorante, al museo, al parco, allo zoo, a casa nella vasca da bagno. La sensazione che arriva con semplicità è quella di una profonda intimità che li lega, di un affiatamento tangibile, un desiderio comune di vivere tante esperienze belle insieme.

La domanda su cui ruota il loro confronto è: “Che cosa farà il bambino?” e le fantasiose risposte che dà la mamma rappresentano un terreno fertile per innescare l’immaginazione del figlio.

Chissà, potrebbe lavorare in un ristorante e fare il cuoco…
ed ecco la fantasia del figlio prende forma e anche noi vediamo ciò che la sua mente gli suggerisce: un piccolo e maldestro bebè in cucina intento a preparare una torta.

Forse diventerà un pittore e dipingerà quadri meravigliosi…
ed ecco un buffo lattante che armeggia con pennelli e colori creando disastri in casa.

Il libro non è la soluzione o “il metodo perfetto” per favorire questi passaggi, ma può offrire spunti, parole, immagini e una chiave simbolica ed emotiva a noi e a nostri bambini. La lettura condivisa di temi poi così “grandi” ed importanti per i nostri piccoli, ci può aiutare a creare finestre per poterne parlare apertamente.

Un delizioso albo da regalare ad un primogenito in attesa di un fratellino, o subito dopo la nascita, è rassicurante e racconta con naturalezza i sentimenti del bimbo protagonista.

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Pallini Pallini – Hervé Tullet

Passo dopo passo, pallino dopo pallino
i bambini diventano artisti
.

Non saranno solo i lettori, ma anche gli attori,
in questo divertente libro intitolato Pallini Pallini.

Pallini Pallini, il nuovissimo libro di attività del famoso Hervé Tullet.
Questo libro è stato progettato per consentire ai nostri bambini di disegnare, scribacchiare, immaginare, inventare … in tutta semplicità, da pochi punti e cerchi.

Ad oggi una miriade di bambini si sono divertiti moltissimo con i libri di Tullet da Colori a Oh ! Un libro che fa suoni!
E se oggi ci fosse il piacere di poter anche CREARE liberamente?!


Detto fatto, ecco ben 140 pagine che aspettano solo manine curiose e libere di esplorare!
Infatti in questo libro giocoso e colorato, Hervé Tullet invita i bambini a disegnare punti, linee, anelli, cerchi … Ogni nuova pagina annuncia le istruzioni che i bambini sono liberi di interpretare come desiderano. E’ davvero grande lo spazio che viene lasciato all’immaginazione dei piccoli 😉

Per chi non conosce ancora Hervé Tullet, beh vi invito a scoprire le sue grandi opere per risvegliare la curiosità e la creatività di piccoli e grandi 😉
Perfetto per giocare a casa o in gruppo!
Per questa seconda opzione ci si può organizzare per far disegnare i bambini su un grande foglio..o sul pavimento esterno di casa o della scuola, l’opera d’arte è assicurata! 😉

Materiale utilizzato:
– Un grande foglio
– Pennarelli o colori a cera o gessi colorati (rosso, azzurro, giallo e nero..)
– Feltro o cartoncino per ritargliare alcune forme di partenza
Pallini Pallini di Hervé Tullet

Il principio di questa attività è molto semplice, e cosa ancor più importante, i bambini si divertono un mondo!
Si può seguire pagina per pagina quello che viene ogni volta annunciato, ma non è necessario seguire tutto alla lettera 😉


Ed è proprio così che prende forma un bellissimo lavoro, partendo da un semplice pallino!
La libertà di creare è totale, i bambini possono riprodurre il disegno, seguire le indicazioni proposte o lasciarsi andare a qualcos’altro o perchè no anche girare pagina in caso di mancanza di ispirazione.

Vi assicuro che quando saranno arrivati alla fine del libro, il loro sguardo sarà stupefatto nell’ammirare la loro fantastica opera, colorata e creata talmente liberamente quasi senza rendersene conto. Super bello!
Pallini Pallini di Hervé Tullet edito da Franco Cosimo Panini è un enorme libro che può fare pallini ovunque.
E’ uno spazio di creatività. Ad ogni pagina i bambini possono completare, riprodurre, creare punti. I punti si trasformano in persone, fiori, animali, macchine, si danno le mani, sono circondati da anelli …
Le istruzioni, in ogni pagina, sono semplici e i bambini si divertono.


Anche gli stencil hanno molto successo. Integrati nella copertina del libro, con questi i bambini possono imparare a creare bellissimi fiori, ad esempio, o le ruote di un’auto o pesci..o….
Le possibilità sono quasi infinite, i punti prendono vita, cambiano…e in termini di abilità motorie, i bambini si allenano con gesti grafici disegnando linee, pallini, scarabocchi, cerchi, continuando serie, colorando… Ma soprattutto si divertono!!!

Un esercizio pieno di divertimento
che alimenta l’immaginazione
e dà la voglia di creare liberamente!

Hervé Tullet, autore e interprete innovativo, torna con un libro per disegnare, inventare, decorare e colorare all’infinito. Finalmente un libro in cui puoi scarabocchiare senza essere sgridati! Non è una bella vita?! 😀
Pallini Pallini un altro super libro di Tullet, un libro di attività che aiuta a sviluppare l’immaginazione e la creatività dei nostri bambini.

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Luisa: Le avventure di una gallina

Cosa c’è di più buffo di una piccola pennuta avventuriera?
Luisa è curiosa, Luisa è in gamba, Luisa è coraggiosa, Luisa è leggiadra. Luisa è una gallina.
Una gallina che va per mare, va in città esotiche, va al circo.

La gallina, animale che per eccellenza immaginiamo pigro, sedentario, un po’ sciocco perfino, di sicuro poco incline al brivido dell’imprevisto.
Ma Luisa è una gallina speciale. Non come le sue compagne che amano chiocciare nell’aia e riposare sul soffice pagliericcio. A lei piace quando il cuore accelera il battito e – voilà – comincia la vera avventura!

E’ audace Luisa di sicuro…ad esempio quando balza senza indugio su una nave al porto in procinto di salpare e sopravvive sia ad un attacco dei bucanieri che ad un vero e proprio naufragio.

E, ancora, quando si fa ingaggiare come equilibrista del circo e col suo elegante e compito ombrellino rischia di cadere giù dritta dritta nella bocca di un leone.

Per non parlare di quando, durante la visita ad un bazar orientale, finisce catturata da un losco trafficante di galline e, col suo coraggio, fomenta un vera fuga collettiva verso la libertà.

Insomma, Luisa è un po’ così, imprudente e temeraria, impavida e sprezzante del rischio.

Ma quando gli eventi prendono una piega davvero brutta non può fare a meno di provare nostalgia per la sua fattoria, le sue sorelle e la vita placida e comoda della quale, puntualmente si priva.
Rinuncia tutto sommato breve, però, perché il fatto straordinario è che la nostra eroina alla sera, dopo le sue mirabolanti avventure, torna sempre a casa.

Alle domande curiose delle compagne le prime volte si schernisce un po’, come se le sue vicende fossero di poco conto. Ma non sempre. “Questa volta ve lo dico!”, decide Luisa alla fine della storia. E finalmente rende tutte le amiche partecipi delle sue peripezie.
E tutte, proprio tutte, palpiteranno di nuovo assieme a lei, e insieme a lei si addormenteranno poi, sfinite dalle fatiche degli avventurieri.

Un albo che delizia e diverte, che fa sorridere, immaginare.
Ogni avventura è anche una piccola celebrazione del potere magnifico della fantasia

Alla bellezza del libro Luisa – Le avventure di una gallina di Kate DiCamillo edito da Giunti, contribuiscono in gran parte le splendide illustrazioni di Harry Bliss, dotate di grande forza narrativa e di gustosa ironia.
Sono disegni dettagliati che raccontano là dove le parole si fermano e accennano soltanto, che giocano sui contrasti per divertire il lettore. Immagini in cui perdersi, seguendone le fila, i particolari, il tratto sicuro, le espressioni dei personaggi, perfino i capovolgimenti del libro ai quali costringono.

Attraverso 4 capitoli, 3 racconti e un epilogo, Luisa una gallina da allevamento, ci conduce verso l’avventura. Ciò che la spinge in lungo e in largo per il mondo è il principio assolutamente lecito e condivisibile della libertà.
Perchè dopotutto la nostra vita è la più straordinaria delle avventure.
E come ci ricorda la quarta di copertina, diceva Emily Dickinson
La speranza è quella cosa con le piume…

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Case straordinarie – Cècile BECQ

Avete mai sognato di visitare la tana della famiglia coniglio, lo chalet di Babbo Natale, il nascondiglio delle fate o il palazzo delle sirene?

Case straordinarie ci apre la porta per entrare in un mondo fantastico, anzi tanti mondi fantastici, per la precisione 11. Il piccolo lettore si trova a sbirciare ed esplorare case di personaggi appartenenti al mondo delle fiabe, delle leggende, degli animali, degli insetti.

Toc toc toc! Entrate pure…
In copertina, una porta semi aperta rivela in anteprima i personaggi che abitano le Case straordinarie di Cécile Becq, illustratrice e pittrice francese.
Una raccolta di abitazioni immaginarie e di cittadine incantate nelle quali brulicano personaggi minuti e bizzarri perlopiù conosciuti dalla tradizione ma rivisitati con originalità dal tenue tratto dell’autrice.
Uno splendido albo dal formato importante con tavole, indipendenti dal filo narrativo, infatti possono essere lette senza un preciso ordine ma restano connesse dalle simpatiche “fughe” che alcuni personaggi fanno dal loro habitat a quello che segue.

Tra i funghi si nascondono le fate, lo sapevate che sono il loro nascondiglio preferito?! Vivono tutte insieme in armonia con gli animali tra un balletto e un volo si confondono con le loro amiche lucciole
«Un mirtillo di qua…
una foglia di là…
è facile nutrirsi quando si è una fata»

Vi è mai capitato di non ritrovare una piccola cianfrusaglia?! Beh forse è stata recuperata, aggiustata e montata da una piccola comunità che vive nascosta dietro ai muri, loro non buttano niente, anche una tazza può diventare una vasca! Sono i minuscoli (umani piccolissimi), amici dei topolini, vivono tutti insieme in una tana piena di cianfrusaglie che usano proprio come oggetti di arredamento. Hanno, però, un nemico, il gatto.
«È un ingegnoso bazar dove anche i topolini si sentono a casa»

E sotto al letto chi ci vive?!
Vi dico solo che mentre dormite, sotto il letto potrebbe esserci una vera e propria città, scintillante e viva come Las Vegas 😀

E se andiamo nel lontano Polo Nord scopriamo pure lo chalet di Babbo Natale! Folletti indaffarati a cucinare e a costruire giocattoli, lavorano sodo, ma sempre in allegria.
«Tutto l’anno i folletti si danno un gran daffare per il grande giorno»

Il viaggio continua, fin nelle profondità del mare, per arrivare al magnifico palazzo delle sirene.
Qui tra coralli, anemoni fosforenscenti, tutto è musica, danza e gioia!

Tutte le 11 case illustrate a tutta pagina, sono introdotte da un breve testo in alto a sinistra e all’interno delle illustrazioni sono presenti delle altre piccole note di testo che aiutano a indirizzare lo sguardo, invitando a fare attenzione ad alcuni particolari e raccontando delle micro-storie all’interno della vita di ogni casa.

Case Straordinare di Cécile BECQ edito da Giralangolo è un albo illustrato davvero meraviglioso, incoraggia i bambini a descrivere le numerose scenette presenti nelle varie ambientazioni. Gli occhi che vanno su e giù, poi a destra e a sinistra, sono intenti a curiosare tra le situazioni buffe, non così poi lontane dalle loro esperienze quotidiane 😉

Le tavole illustrate piene di particolari ricordano le illustrazioni dei Wimmelbuch (i libri tedeschi di sole immagini). Le pagine brulicano di scene e azioni, il testo è formato da poche righe affinchè sia il piccolo lettore libero di descrivere e raccontare ciò che vede.
Per rendere il tutto ancora più divertente e accativante l’autrice ha pensato di arricchirlo anche con un doppio gioco la cui regola è indicata prima che inizi la lettura: cercare una buffa rana che si nasconde in ogni abitazione e scovare l’inquilino della casa precedente che è andato a finire nella casa dei vicini (quindi nella doppia pagina successiva alla sua) 😀
Case straordinarie non limita i bambini ad una lettura veloce, con una fine, ma li porta ad una lettura-osservazione più attenta e impegnativa. I tanti particolari non vengono notati e colti al primo sguardo, è come uno scovare e notare di volta in volta cose nuove che prima ci erano sfuggite.
Così il libro risveglia la curiosità e fa venire voglia di immaginare ogni angolo, ogni dettaglio della decorazione. Ogni pagina sarà l’occasione per raccontare storie, inventare scene, dialoghi tra piccoli soggetti ricchi di fascino. Ogni casa offre un abbondante universo immaginario popolato da creature soprannaturali e talvolta divertenti che rallegrano davvero!

Piacevole, divertente! Un maxi libro perfetto per tutti i bambini curiosi 😉
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Ma dove sarà? – Babalibri

Ma dove sarà il piccolo canarino,
che è appena volato via dalla sua gabbia?
Sotto la gallina? No, c’è un uovo.
E dentro l’uovo?

Ecco che ha inizio tutta una serie di ipotesi che vorrebbero dare una risposta alla domanda del titolo:

“Ma dove sarà?”

Sarà nascosto tra le foglie?
No, ci sono dei funghi.
E sotto i funghi? No, c’è una formica…

Ma dove sarà? di Ramadier & Bourgeau edito da Babalibri è un delizioso libro cartonato, con grandi alette da sollevare. Colorato, con cromie definite e ben accostate tra loro, è un libro giocoso e divertente, semplice e per nulla banale. Attraverso il meccanismo del gioco del cucù (sollevo l’aletta e scopro cosa c’è) mette in scena una caccia al tesoro, o meglio una caccia al canarino che, come si apprende già dalla copertina sollevando l’aletta della porta di una gabbietta, è volato via”.

Ramadier & Bourgeau: un’accoppiata che per me è una garanzia. Lo avete mai letto Aiuto, arriva il lupo! ? Beh, se così non fosse, non potete proprio farne a meno, fidatevi!
Ma ritorniamo al nostro nuovo libro,…a prima vista, sembrerebbe un normalissimo libro pop-up, un libro con la classica finestrella da aprire. In questo caso, però, c’è una piccola sorpresa! Le finestrelle non sono una, bensì due alla volta, l’una dentro all’altra, come in una piccola struttura a matrioska.
L’idea è davvero molto bella e stimolante, perché invita il bambino a cercare e cercare ancora, a scoprire al ritmo di “ma dove sarà?”.

I bambini lo confermano, questo libro è decisamente un simpatico cartonato; in ogni doppia pagina alla domanda “ma dove sarà?”, scritta sul lato sinistro e ripetuta in colori diversi, troviamo alcune ipotesi che puntualmente vengono disattese sollevando ben due alette, una sotto l’altra.

I luoghi in cui si cerca il canarino sono i più svariati, in riferimento anche ad ambienti diversi: “sotto la gallina”, “nascosto tra le foglie”, “sotto il tavolo”…
E il canarino proprio non si trova, se non ovviamente nella pagina finale 😉
In definitiva, un libro dinamico, sorprende per l’entusiasmo con cui viene accolto sia dai più piccini che dai più grandicelli, l’età di riferimento ideale è tra i 2 e i 3 anni, nulla vieta che possano essere apprezzati anche prima o dopo!
Anche il meccanismo narrativo coinvolge il bambino sollecitando un’aspettativa e un pensiero anticipatorio: che ci sarà sotto l’aletta? davvero il canarino o qualcos’altro?
Un libro dai colori vivaci e dagli accostamenti inaspettati, per stimolare la curiosità dei bambini verso gli oggetti di uso comune e non solo.

Ma dove sarà? è l’ennesimo libro ben riuscito!
In questo caso si tratta di una piccola caccia al tesoro, che comincia già nella copertina del cartonato.

Buona ricerca e buona lettura 😉

Il Libro dei Perché: Il Corpo Umano

Quando? Dove? Come? Perchè? Cosa? Si o no? Chi?
Quante volte i bambini nell’arco di una giornata se ne escono con una frase o una domanda che inizia così?!
Lo sappiamo da sempre, tutti i bambini hanno una certa curiosità di sapere, come avvengono le cose, perchè, cosa succede se, soprattutto se si tratta di qualcosa che è inerente a noi, al nostro corpo umano e sulla fisiologia.

Provare curiosità per questi argomenti, sin da bambini, ci aiuta a relazionarci nel modo migliore con il nostro corpo e con l’ambiente circostante, e ci aiuta a prenderci cura di noi stessi, trattare l’organismo con rispetto, non infilarsi nei pericoli.

Il Libro dei Perché “Il Corpo Umano” Edizioni Usborne insegna tanta cose ai bambini.
Sollevando le finestrelle di questi divertenti libri i piccoli lettori potranno soddisfare la loro curiosità ed apprendere qualcosa di nuovo.
Del resto, sin dalla fase dei perché, i bambini vogliono risposte esaustive e dettagliate: i bambini vogliono capire il funzionamento delle cose, vogliono ‘smontarle’ e guardarle dall’interno, capirne i meccanismi.

Quando avrò tutti i denti?
Dove finesce tutto quello che bevo?
Da dove viene il sangue?


Come si aggiustano le ossa rotte?
Come faccio a sentire?

Perchè sbadiglio quando sono stanco?
Perchè il cuore batte?


Cosa fanno i muscoli?
Cos’è la tosse?


Le impronte digitali sono tutte diverse?
E’ necessario lavarsi i denti?


Il cuore è a forma di cuore?
Chi ha bisogno di dormire di più?

Sai le risposte?

La consapevolezza della costituzione interna ed esterna del proprio corpo o di come avvengono certe funzioni permette di capire i meccanismi che regolano i nostri movimenti e stimola l’espressione verbale e l’apprendimento di nuove parole. La visualizzazione attraverso uno stile semplice ricco di disegni ne facilita la memorizzazione.
Come avviene nel libro dei Perché “Il Corpo Umano”, diviso in 7 sezioni per rispondere alle semplici ma talvolta spiazzanti domande che i bambini ci pongono.

Le pagine sono in cartone rigido con angoli arrotondati e propongono circa 10 finestrelle per pagina.
Tante domande per scoprire sempre qualcosa di nuovo, e per rinnovare la curiosità e la voglia di imparare. A ogni perché risponde un testo semplice e intrigante, con illustrazioni efficaci.

Puoi acquistare il LIBRO QUI:

Ecco come Funziona il corpo Umano – Nicola Edwards

Perché nell’acqua le mani e i piedi raggrinziscono?
Perché quando abbiamo freddo ci vengono i brividi?
Come si formano croste e cicatrici?
Qual è il muscolo più forte? Che cosa ci fa produrre rutti e puzzette?
Come funziona la memoria?
Quanta pipì può contenere la vescica?
Perché i lividi cambiano colore?

Per i bambini arriva sempre il momento di queste domande “ordinarie”, e trovare risposte non banali ma sufficientemente semplici è complicato.
Ghiandole salivari, apparato tegumentario, muscolo striato, aorta, articolazioni mobili, intestino tenue o crasso, bronchi, bronchioli, vene, apparato digerente, sistema nervoso, cellule, apparato circolatorio, DNA, tessuti, cornea, sistema immunitario e molto altro ancora.
Le domande dei bambini su come lavora ogni parte del nostro corpo trovano risposta nell’imperdibile libro di Nicola Edwards, Ecco come funziona il CORPO UMANO.

Ci sono molti libri, giochi e attività creative che possiamo utilizzare per spiegare il corpo umano ai bambini. L’argomento è sempre molto interessante e può essere affrontato in modo creativo, senza rinunciare ai termini specifici e all’approccio scientifico.
La casa editrice Editoriale Scienza per la sua collana “A tutta scienza“, ha pubblicato Ecco come Funziona il corpo Umano di Nicola Edwards, uno di quei libri che si ha voglia di sfogliare già solo guardandone la copertina, rigida e dalle dimensioni importanti, ricca di disegni colorati che spiccano per la loro chiarezza sul fondo nero.


Aperto il volume ci si trova subito di fronte ad una piacevolissima sorpresa: il retro della copertina infatti è composto da una pagina apribile che svela un vero e proprio “libro nel libro”: un libricino, infatti, presenta il corpo umano in maniera sintetica con delle mappe del corpo umano.
Apparato tegumentario, sistema muscolare, sistema scheletrico, apparato digerente, apparato respiratorio, apparato circolatorio, sistema nervoso e apparato urinario compaiono nell’indice delle mappe con accanto il rimando alle pagine dell’albo dove questi argomenti saranno trattati, mentre in ogni mappa è presente una scheda con l’elenco delle parti del corpo presenti in quel determinato sistema o apparato.

Ogni mappa ha il colore delle pagine del libro a cui fa riferimento, una guida per facilitare la lettura senza però obbligarla in alcun modo.
Insomma sicuramente oltre alle informazioni e nozioni le protagoniste sono anche le immagini disegnate dai bravissimi illustratori George Ermos e Jem Maybank, che centrano in pieno l’obiettivo di spiegare senza troppi giri di parole com’è fatto il corpo umano.
Perchè è anche guardando le immagini che i bambini potranno intuire molto con un colpo d’occhio.
Per esempio come sono fatte le ossa: invece di dover leggere che sono composte da cartilagini, osso spugnoso, fisi, midollo, periostio e osso compatto, basterà guardare con attenzione l’immagine. Lo stesso vale per i vari apparati (digerente, respiratorio, circolatorio, genitale, eccetera).

Il libro è composto da 40 pagine di una bella carta spessa e non patinata, si può idealmente suddividere in tre parti: un’introduzione che conduce i lettori all’interno del corpo umano e lo avvicina ai concetti di sistema ed apparato; l’approfondimento degli undici apparati e sistemi che compongono l’uomo; un’ultima sezione imperniata sul DNA che spiega perché siamo fatti proprio in un determinato modo e accenna anche a concetti come l’ereditarietà. A chiusura del volume vi è poi un utile glossario che permette di ritrovare con immediatezza il significato delle parole chiave incontrate nelle diverse pagine.

Molto interessante è l’approccio scelto per veicolare le informazioni, che si caratterizza per un mix di spiegazioni e curiosità com’è tipico delle pubblicazioni firmate da Editoriale Scienza.


Infatti, per ogni argomento trattato, è presente un bollino “Lo sapevi?” in cui si svela una particolare curiosità legata al tema o alla parte del corpo trattata. L’approfondimento più didattico è naturalmente immancabile e si realizza attraverso l’unione di informazioni più generali descritte direttamente dal testo piuttosto che dalle illustrazioni.

Questo libro piace molto ai ragazzi (direi almeno frequentanti la scuola primaria o dai 7/8 anni, poi ovviamente dipende dalle passioni e dagli interessi di ogni bambino 😉 specie se avete bambini curiosi che vi fanno domande a cui non sapete rispondere!)
Piace perchè contiene dei “fumetti” di approfondimento che rispondono ad un sacco di curiosità.
Contiene informazioni curiose che raramente si trovano nei libri di questo genere, come scoprire che lo starnuto più veloce ha raggiunto i 165 km all’ora.
Sicuramente è un testo di qualità che da modo di approfondire alcuni argomenti che si affrontano a scuola in modo più divertente e quindi facilitando l’apprendimento.

Buona scoperta del Corpo Umano!
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La mamma ha fatto l’uovo – Babette Cole

“Bene, è proprio ora di dirvi
come si fanno i bambini”
annunciano mamma e papà.

Una coppia di genitori bizzarra, una famiglia un po’ hippy e arruffata in un salotto disordinato e affollato: mamma, papà, figlio, figlia, cani, gatti e un numero imprecisato di altri animali, ma i primi a decidere di aprire un discorso chiesto e richiesto con infinita curiosità dai bambini.
Mamma e papà hanno deciso di raccontare ai loro due bambini “come nasce una nuova vita”.


Ma come iniziare il discorso?
La spiegazione comincia e vengono esaminate varie ipotesi:
le bambine si fanno con spezie e zuccherini, i bambini invece si impastano con chiocciole e lumache; oppure può capitare che certi bambini li consegnino i dinosauri tal volta può pure capitare di trovarli sotto una pietra; oppure possono crescere in vasetti dentro una serra o essere strizzati da tubetto di pasta per il culetto arrossato 😀

Infine la spiegazione più naturale arriva dal papà
la mamma ha fatto l’uovo sul divano…e oplà, eccovi qua!
Un disastro!
I bambini con la loro semplicità dirrompente scoppiano a ridere come matti!

Eh sì, dopo aver assistito a tutti questi racconti fantastici sulla nascita dei bambini, i due piccoli di casa, rovesciano i ruoli e prendono finalmente in mano la situazione, mettono i puntini sulle i, e cominciano a spiegare per davvero, per filo e per segno come nascono i bambini!

” A quanto pare voi non sapete
com’è che si fanno per davvero i bebè.

Qui ci vuole un bel disegno.”

Fratello e sorella si trasformano in maestrini e cominciano a illustrare, con figure colorate e stilizzate, tubetti da cui escono semi, corpi aggrovigliati in pose acrobatiche che cercano di unirsi nei modi più strambi: saltando su una palla, andando sullo skate, facendo la verticale.
Eccoli quindi che non solo spiegano di uova nella pancia della mamma e di semini nei testicoli del papà ma dedicano un intero disegno esplicativo alle varie divertenti posizioni per fare l’amore con piacere.

Forse e va bene così, anche loro sono un po’ confusi sull’argomento, ma sicuramente hanno capito una cosa importante: l’amore è un’attività felice!

Quando hanno iniziato a chiedervi spiegazioni più o meno articolate su come nascono i bambini e a interrogarsi sul rapporto intimo tra mamma e papà?
Come mai il bambino è entrato nella tua pancia mamma? E come uscirà?
Quali parole usare? Quanto dire? È meglio chiamare le cose con il loro nome oppure con nomignoli?

La mamma ha fatto l’uovo di Babette Cole, edito da Mondadori è un abo illustrato del 1993 che parla ai bambini di come nascono i bebè nella realtà,  in modo irriverente e provocatorio. L’autrice e illustratrice, Babette Cole, famosissima in Inghilterra e ha realizzato (prima di salutarci nel 2017) più di 150 picture books, da cui sono stati tratti anche cartoni animati di gran successo. Il suo stile è umoristico e divertito, sia nel disegno che nei testi, sempre pieni di originalità e allegria.
Considerata fra i tre primi autori mondiali per l’infanzia. Ha vinto tra l’altro la Kate Greenaway Medal, il più importante premio britannico per la letteratura infantile.

“Il lavoro di Babette Cole ha sempre spiccato per originalità, con storie sguaiate, irriverenti e divertentissime. Credo che la nostra generazione di autori abbia con Babette Cole un debito di riconoscenza.
Babette Cole è stata una pioniera. Scriveva e illustrava libri in cui le principesse portavano i jeans e andavano in motocicletta (Una principessa indipendente) molto tempo prima che la questione dei cliché sessisti diventasse di moda.”
Davide Calì

Babette Cole, venerata al di là della Manica, è considerata una dei maggiori protagonisti della storia dell’illustrazione per l’infanzia. I temi che ha trattato, con parole e figure, sempre con uno sguardo obliquo, sincero, irriverente, con lo spirito anarchico dell’infanzia, sono ancora oggi attualissimi, anzi – almeno nel nostro Paese – continuano a essere fonte di inesauribile polemica.
Proprio come per La mamma ha fatto l’uovo, ristampato recentemente, ma nel tempo ha ricevuto diverse critiche in Italia, dagli adulti che lo hanno preputato osceno, eccessivo ed inadeguato per i bambini.
Penso invece che sia un libro unico grazie allo spirito leggero e questo voler sottolineare lo spirito gioioso di questo gesto naturale d’amore tra mamma e papà e questo prendere in giro le bugie e il tergiversare dei grandi 😉

Cari genitori di tutto il mondo svegliamoci e prepariamoci ad essere all’altezza delle domande e soprattutto dell’ironia dei nostri figli! 😉
Buona lettura e buon divertimento in famiglia!

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La Principessa di Papà – Séverine Vidal

“Quando Stellina è nata, suo padre il Re
si è chinato per guardarla bene.
Ed è stato amore a prima vista
e per tutta la Vita.”

Il papà di Stellina, non è un papà qualunque, ma è un Re, il re dell’ansia…come molti papà che conosciamo 😉 Dal giorno in cui è nata, Stellina ha sempre il suò papà accanto che la segue passo passo e non permette che le accada nulla di male.


Il Re è capace di asciugare una pozzanghera per non far bagnare i piedini della sua principessa, di scendere in giardino e cacciare ogni ape, mosca o zanzara che potrebbero darle fastidio, soffia sulla minestra che scotta e toglie i semini dall’uva.

Per proteggerla, inoltre, il Re non permette a Stellina di uscire fuori dal castello, ma la bimba è troppo curiosa di vedere il mondo là fuori e, alla prima occasione, eccola in giro per il villaggio a passeggiare libera e strafogarsi di dolci.

“Un giorno Stellina si alza molto presto
e decide di uscire dal castello,
senza dire niente a nessuno.
Parte alla scoperta del mondo!”

È felice Stellina, un po’ stanca e con i piedini indolenziti, ma felice mentre gironzola curiosa tra le vie dela città. Ovviamente, nel frattempo, il Re è in preda all’ansia, ha smosso cielo e terra per ritrovarla e quando Stellina rientra al castello il Re non è affatto contento.
Stellina, con il suo entusiamo tipico e genuino dei bambini racconta al padre la sua meravigliosa giornata e lo invita ad accompagnarla la prossima volta.

“Ma io sono andata
a spasso per la vita vera,
per le mille vie del mondo!”

Chissà se papà ora sarà un po’ meno protettivo e apprensivo?
…che ne dite, riuscirà il Re a rilassarsi e a uscire a spasso con la sua bambina mettendo da parte le troppe ansie e paure?

La principessa di Papà di Séverine Vidal edito da Sinnos editore, racconta in modo giocoso, l’iperprotettività dei genitori verso i figli, una storia di quello che accade con molta frequenza al giorno d’oggi.
Il tono del racconto è leggero, con un pizzico di umorismo e scanzonato, mentre le illustrazioni di Claire Le Meil hanno uno stile pulito, esile quasi a sembrare un fumetto e si abbinano delicatamente al messaggio del libro 😉

Un libro davvero carino da regalare a tutti i papà alle prese con le prime richieste di uscita, i neo-papà e tutti i futuri papà!
Ma non solo! Alle bimbe questo libro piace molto, perchè vi ritrovano la sicurezza e l’amore paterno che tanto rassicura e da fiducia fin da piccole.
Eccole quindi che leggendo, sfogliando e ammirando le illustrazioni vedono in Stellina anche loro stesse, con quella voglia di un punto di riferimento sicuro ma allo stesso tempo con quel grande desiderio di essere già grandi e libere di fare e decidere.

Buona lettura!
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Le scarpe della Volpe – Cristiana Valentini

C’era una volta un bosco, due orsi,
un riccio e un coniglio con una scarpa.
O due scarpe?

Ma le scarpe sono due o solo una? E le volpi?
Cosa ne farà la volpe delle scarpe?

Sono tanti e bizzarri i misteri nel nuovo libro di Cristiana Valentini, amata autrice di Chissadove, e illustrato da Maria Moya, che ha già incantato tutti con il Domatore di Foglie, ovviamente non ci resta che scoprirlo e leggerlo insieme!

Le Scarpe della Volpe edito da Zoolibri a noi ricorda un wimmelbuch, sono un tipo particolare di silent book: quasi totalmente privi di parole, ma densamente popolati di particolari tra cui perdersi ed entro cui cercare e annodare storie. Non esiste una traduzione italiana di questa parola perché questi libri nascono e prolificano tuttora prevalentemente nella tradizione e nell’editoria tedesca, potremmo chiamarli “libri brulicanti” e così con alla ricerca di due scarpe rosse, o una? inizia la storia!

Il bosco, pagina dopo pagina, si anima velocemente: con due orsi, un riccio e un coniglio, uno scoiattolo, una volpe e due castori. E per ora è tutto normale 😀
Ma ci son le scarpe a complicare tutto.
Due scarpe rosse sembrano perdute, a volte contese, in alcuni momenti una da sola, in altri due. Ma se guardi bene non erano scarpe forse erano orsi.
Ma se guardi meglio ancora e non ti fai distrarre dalla domanda erano due le scarpe, ed erano rosse 😀

Grazie a questo gioco di ricerca e rincorsa ai particolari ne nasce sicuramente una particolare attenzione, questo andare correndo per tornare poi piano e sui propri passi;
quel cercare sempre qualcosa, tra le meravigliose illustrazioni ricchissime di dettagli e personaggi per allenarsi a ben guardare perchè dai piani stratificati di una illustrazione sempre qualcosa appare magicamente se non al secondo, al terzo sguardo a strapparci un gran sorriso di felicità e di meraviglia!

Il testo è proprio essenziale, poche righe per pagina giusto a porci delle domande e farci venire dei dubbi su cosa cercare e se stiamo cercando la cosa giusta!?! 😀
Ambientato sottoterra, sopraterra, in fondo al mare, su in cielo di giorno e di notte, dal basso come dall’alto, tra piccolissime foglie, in giro per le stagioni, l’occhio corre alla ricerca delle tante cose, dei mille particolari, delle micro storie all’interno della storia.
Non resta che seguirne una per poi saltare a quella accanto, ma anche così volendo il tutto si amalgama in un continuo brusio 😉


Maria Moya grazie alle sue coloratissime e dettagliate illustrazioni costruisce la storia proprio come in un wimmelbuch, un libro brulicante: illustra un grande albero e ci permette di guardarvi dentro mettendo in mostra gli scoiattoli che si inseguono tra i rami e il loro intenso lavorio, e le api ronzanti, gli uccellini appena nati all’ora del pasto, di bruchi variopinti che si incamminano chissà per dove, di uccelli canterini, e quelli che giocano.
Ooppure ci accompagna sott’acqua a scoprire il pesce che sta cucinando e i pesci innamorati… E poi, beh, basta lasciar correre libero l’occhio, laddove si posa lo sguardo prende vita assolutamente un nuovo racconto con questi simpatici e attivi personaggi che abitano il bosco.

Le scarpe rosse, sono a primo impatto e ad una prima lettura l’elemento di curiosità che ci porta dentro ad ogni pagina, perchè sono il particolare scomparso che passa di mano in mano, che raggiunge luoghi e personaggi inusuali per finire poi…non si può dire!
Ma questa è una storia che in realtà non si esaurisce, è talmente brulicante che alla fine che siano scarpe o calzini poco importa la ricerca può ricominciare e il racconto diventare infinito!

Ecco quindi che questo albo illustrato, Le Scarpe della Volpe ai bambini piace tantissimo!
Ogni pagina racconta un pezzo di questo bosco in movimento, ricco di particolari, dove l’occhio del lettore non riesce a stare fermo, gioca e rincorre gli animali che si contendono le scarpe rosse, torna indietro con le pagine perché forse qualcosa gli è sfuggito.
Nelle illustrazioni minuziose di María Moya, non c’è un vero e proprio protagonista; tutti hanno un ruolo e una piccola storia da raccontare, il punto di vista non si sofferma solamente sulle scarpe o su un particolare ma è rappresentato da uno spazio ampio che trasforma il piccolo lettore in un osservatore silenzioso o quasi 😀 di un bosco in fermento!

Un albo divertente, coinvolgente e ricco di nuove storie da inventare, adatto sicuramente anche per una lettura ad alta voce a piccoli gruppi 😉

Buona lettura e buona ricerca!
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La Conchiglia – Alex Nogués Otero

Si dice che poggiando una conchiglia all’orecchio,
si senta il mare. Sarà vero?

Pamela, è una bambina che passeggia lungo la spiaggia, quando avvista una grande conchiglia che solleva e appoggia all’orecchio, ponendosi la fatidica domanda: “Sarà vero che si sente il mare?”

Da questo gesto, apparentemente innocuo, si innesca un grande viaggio ambientato in mare, che vede coinvolti pirati e sirene, tempeste, capodogli e sottomarini; in una storia circolare che ritorna lì dove tutto ha avuto inizio: nella fervida spiaggia dell’immaginazione, dove ogni fantasia è libera di salpare in mare aperto…
…Così dal periscopio del sottomarino, si avvista una bambina seduta sulla spiaggia, che aveva una grande conchiglia poggiata all’orecchio..

Immersi in un mondo sempre più frenetico e fin troppo ricco di rumore, è importante fermarsi ad ascoltare la voce della propria “fantasia interiore“.
Esiste forse momento, musica migliore?!

Una delle parole chiave dell’estate, accanto al mare e ai libri, potrebbe essere La Conchiglia, proprio come l’omonimo albo del quale è protagonista la piccola Pamela scritto da Alex Nogués Otero e pubblicato in Italia da Coccole Books.

Silvia Cabestany, con le sue tavole variopinte, mostra al lettore tutto ciò che la bambina sente nell’eco della conchiglia, e lo fa con piglio avventuroso, all’insegna del movimento, sotto un cielo bianco di nuvole-pesce e ci invita grazie anche alla prevalenza di immagini sul testo, a chiudere gli occhi e ascoltare

E’ semplicemnte così, come ci avevano raccontato da piccoli, avvicinando una conchiglia all’orecchio, si può scoprire un mondo pieno di fantasia e avventura
La Conchiglia, è uno di quei libri che sanno di mare, salsedine e giochi estivi, ma soprattutto ha il potere di richiamare il sapore dei giochi di una volta, quando bastava la curiosità epidermica ad innescare avventure e storie.

Buona lettura!
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