Le Virtù Terapeutiche dei Frullati Verdi

crescere-leggendo-frullati verdi

“Con il proliferare dei libri dedicatiall’alimentazione,
capita che gli uni comincino a contraddire gli altri.

Ne risulta che oggi è possibile incontrare centinaia di persone
con idee completamente diverse su ciò che è meglio mangiare, tutte
con centinaia di diversi motivi che si annullano l’uno con l’altro.”

Manca qualcosa nella nostra dieta?
E’ una domanda scottante e non scontata. Senza pensarci troppo, la risposta che ci viene immediata è: “No! La mia alimentazione va benissimo.
Tuttavia, ci ritroviamo con qualche segno di salute imperfetta, chi con sintomi minimi e di scarso rilievo, chi al contrario con sintomi più evidenti..
Come ci dicevano fin da piccoli “Chi cerca trova!” Bene, anche se non hai ancora cominciato a cercare, perchè stavi ancora pensando ai piccoli acciacchi con i quali ti ritrovi a convivere ogni giorno, la verità è nelle verdure a foglia verde.

Le Virtù Terapeutiche dei Frullati Verdi, di Victoria Boutenko spiega in modo chiaro e pratico i pro e i contro di una dieta crudista e tanto altro 🙂
L’autrice è una delle più grosse promotrici del movimento crudista americano, chiamato anche raw food. La Boutenko è famosa per i frullati verdi e proprio in questo libro ci parla tra le altre cose di alcuni difetti di una dieta 100% crudista;
ci illustra le sue scoperte, ci spiega come mai è importante il consumo di insalata a foglia verde, nello specifico frullata insieme ad alimenti gustosi come la mela, banana, limone, fragole, menta, mango, pesca, avocado, zenzero, sedano, basilico, e tanti altri.

“Sono fermamente convinta, ora più che mai, che sia più sicuro
adottare la dieta crudista per due settimane per constatarne in prima
persona gli effetti, piuttosto che leggere dieci libri e seguirne le
raccomandazioni senza minimamente sapere il perché. Grazie alle
nostre attente osservazioni, noi tutti abbiamo la capacità di vedere
chiaramente i risultati delle nostre azioni.”

Siamo nella bella stagione, e frutta e verduna ce ne sono di tutti i colori, ma “la bella invenzione” è tutta per il colore verde.
La quantità altissima di nutrienti contenuta nelle foglie verdi, nutre in modo completo, sano e assimilabile le nostre cellule. Minerali, fibre, vitamine e clorofilla, tutte queste caratteristiche e proprietà possiedono i frullati verdi, depurano e alcalinizzano il nostro organismo, per riportare in salute ed in equilibrio il nostro stato di salute con gusto!

In questo libro Victoria Boutenko ci illustra le loro proprietà e come prepararli, raccontandoci di sé, della sua famiglia e della loro esperienza pratica, con leggerezza ed un pizzico di ironia. Una lettura sana ed istruttiva, non solo per i crudisti o aspiranti tali, perché, indipendentemente dal tipo di alimentazione che si segue, i frullati verdi possono essere inseriti nel menu quotidiano e portare grandi benefici.

“Caro lettore, spero che questo libro ti ispiri a osservare quali
delle tue azioni ti fanno sentire e apparire più in salute, e spero
che grazie a queste osservazioni riuscirai a creare un programma
personale che ti permetta di raggiungere i migliori risultati: tu sei
il miglior esperto di te stesso…

Il libro raccoglie tante ricette per tutti i gusti e abitudini e ci sono anche svariate testimonianze di quanto persone che hanno rivoluzionato la loro alimentazione in questo modo han tratto gran benefici a livello di salute, perchè Victoria ci spiega proprio come questi frullati possono essere di aiuto nel curare varie malattie come depressione, perdita di memoria, dipendenze, obesità, colesterolo alto, malattie cardiovascolari, infiammazioni, infezioni respiratorie, disturbi intestinali ecc.

“Se utilizziamo la nostra capacità di osservare, possiamo liberarci dal labirinto di confusione che ci imprigiona. Sono convinta che le nostre osservazioni consapevoli siano mille volte più importanti di qualsiasi rigida affermazione scientifica.”

Frullate frullate e frullate , per esperienza personale vi posso solo dire Provate, Assaggiate e ve ne innamorerete!! Indipendentemente dal fatto che tu segua una dieta crudista, vegana, vegetariana o mediterranea, imparare a bere regolarmente frullati (o smoothies) verdi può migliorare notevolmente la TUA salute.

Le Virtù Terapeutiche dei Frullati Verdi Victoria Boutenko Le Virtù Terapeutiche dei Frullati VerdiCome prevenire: depressione, obesità, colesterolo alto, infezioni respiratoire, malattie cardiovascolari, infiammazioni, disturbi intestinali, ecc…Victoria Boutenko

Compralo su il Giardino dei Libri

In quest’opera Victoria Boutenko, autrice molto conosciuta nel mondo vegan e crudista, ci spiega quali siano i vantaggi di bere i frullati verdi.

La Felicità è liberarsi dal passato

Con il termine “passato” ci si riferisce a ciò che è trascorso nel tempo, anteriore al tempo attuale. Ma anche a ciò che ha superato un certo limite, che è andato a male o che ha superato la fase della maturità.

Le pesanti eredità del passato

La maggior parte dei nostri disagi è originata da un’insana relazione con il passato. Per la maggior parte di noi, infatti, il passato è inteso come la sostanza dell’ essere, come se ogni uomo fosse soprattutto il risultato della sua esperienza. Questa premessa conferisce al passato un potere supremo: esso infatti condiziona il presente dando origine a situazioni ed emozioni che ci allontanano dalla felicità. Vediamole qui di seguito elencate.

–         Il confronto con ciò che siamo stati: il ricordo spesso edulcora il passato, facendoci sentire perdenti rispetto a qualità che un tempo ci riconoscevamo e ora non ritroviamo più in noi.

–         La paura di sbagliare: vivere l’esperienza di oggi alla luce di quella di ieri fa aumentare il timore di commettere gli stessi errori e ci induce a ritrovare somiglianze con il passato che distolgono dalla novità di ciò che ci sta accadendo ora.

–         Il desiderio di rivalsa o di riscatto: trattare le opportunità presenti come occasioni per pareggiare i conti con le sconfitte subite in passato, porta a vivere “per reazione”, innescando una catena di automatismi che ci vincolano a filo doppio alle vecchie sofferenze.

–         I sensi di colpa: sono tra gli effetti collaterali più negativi dell’incapacità di chiudere con il passato, capaci di inquinare con la loro presenza ingombrante il benessere di oggi. – Il rimpianto: la sensazione di aver perduto occasioni importanti ci fa dimenticare che, in quel momento, non avevamo la consapevolezza necessaria per coglierne il valore, e ci porta a svalutare il presente.

–         La nostalgia: la distanza ci fa enfatizzare ciò che non c’è più e ci fa dimenticare che persino le nostre “radici” sono un’abitudine mentale; per ritrovarle non è necessario ricreare l’atmosfera del “come eravamo”, ma ci basta farle rivivere dentro di noi adesso.

–         I bilanci: altra cattiva tentazione cui il passato ci induce, nel tentativo di fare chiarezza nel “dare” e “avere” della nostra esistenza. Sperimentiamo, nell’effetto depressivo che creano, che la contabilità si addice non alla vita, ma alle cose morte.

–         I propositi: sono i figli naturali dei bilanci e sono mortiferi e inutili, i primi quanto i secondi. Sappiamo già, mentre ce li ripetiamo, che non riusciremo a esaudirli e questo ci carica di senso di inadeguatezza e di sconfitta.

–         I tentativi di recupero: le diserzioni da ruoli, responsabilità, anche svaghi che non abbiamo adempiuto fino in fondo in passato, ci spingono oggi a riempire quei vuoti con azioni compensative. Ma il tempo del recupero non esiste, e ogni esperienza vissuta fuori-tempo non è mai foriera di benessere.

–         Il rimorso: è lo strascico più bruciante del senso di colpa, che rimorde dentro eternizzando il dolore di chi non riesce o non vuole perdonarsi.

II passato è… la mente

Lasciarsi invadere dal passato, non solo da quello che è suc­cesso davvero, ma da tutti i modi in cui vorremmo correg­gerlo, è l’atteggiamento che ci predispone al malessere, alla depressione, alla rassegnazione.

Perché il pedaggio altissimo che il passato ci chiede è di vi­vere in un tempo che, di fatto, non esiste più, se non nelle proiezioni della nostra mente che ci tiranneggia distraen­doci dal presente, l’unico tempo reale.

Il passato, felice o infelice che sia, è infatti sempre fonte di malessere: se felice ci manca; se infelice, ci frustra. Questo accade perché, mentre il presente è il luogo delle emozioni, che si bruciano e si rinnovano istante per istante, senza intaccare il nucleo profondo, il passato è il regno dei pensieri, che invece si incrostano, si cristallizzano, si invi­schiano al nostro essere, fino a farci credere di esserne la so­stanza integrante.

In tal senso il passato è la mente. Più siamo legati al passato, più siamo schiavizzati dai circoli viziosi della mente.

La felicità è liberarsi dal passato

La nostra memoria è oppressa dal senso del passato. L’at­taccamento ai ricordi, a un oggetto, a una foto, a un’espe­rienza, testimonia l’aggrapparsi a ciò che è stato per evita­re di guardare da vicino la solitudine o il vuoto di senso di un’esistenza in cui non ci riconosciamo.

Frasi come: «Ascolta la voce dell’esperienza» o «Fidati di chi è più vecchio di te», poggiano sul presupposto erro­neo che la consapevolezza sia la facoltà che si accumula semplicemente vivendo giorno dopo giorno, e non, come invece accade, grazie a una particolare illuminazione o stando all’erta, in uno stato di vigilanza ininterrotta su ciò che è. Vivere il presente significa veder scomparire il tempo inteso come ostacolo: non appena si toglie di

mezzo, non ci sentiamo più schiacciati dall’onere del pas­sato e dai suoi conti sospesi.

Quello che è decisivo è la nostra presenza nelle cose: il passato che incombe è in tal senso il segnale più evidente della nostra assenza. Solo quando siamo totalmente con­segnati all’istante comprendiamo che il mondo si sta creando adesso, e noi con lui.

(tratto da “Dizionario della felicità” – Riza – Raffaele Morelli)

La Felicità è Qui
Domande e risposte sulla vita, l’amore, l’eternità

E Poi Venne la Pioggia

E Poi Venne la Pioggia

È una storia che accomuna moltissime donne, quella di Brooke Shields, la storia di una malattia – la depressione post partum –, che colpisce una donna su dieci e di cui, a tutt’oggi, si parla ancora troppo poco. L’attrice americana racconta con sincerità e delicatezza la sua esperienza: i lunghi ed estenuanti trattamenti per la fertilità, la felicità di scoprirsi incinta, le enormi aspettative che ha riposto in se stessa come futura madre, l’esperienza del parto e l’ingresso, inaspettato e traumatico, in quel tunnel oscuro e disperante che è la depressione.

E con altrettanta franchezza racconta come gradualmente ne sia uscita, grazie all’aiuto di medici e psicologi e con il sostegno del marito, di parenti e amici ai quali ha avuto la forza e la saggezza di chiedere aiuto.

Diffusore Ambientale di Propoli

Diffusore Ambientale di Propoli in Legno - Modello Base L1
Un nuovo benessere per il tuo ambiente

Il nuovo modello in Legno con ionizzatore, é dotato di un sistema elettronico che carica elettricamente le particelle di propoli di segno negativo. In questo modo la propoli aderisce rapidamente alle superfici, alle mucose respiratorie e alle particelle volatili dannose (fumo, polvere di casa, virus, batteri, acari) diminuendo l’inquinamento ambientale e concentrandosi più facilmente nell’apparato respiratorio.

La sua particolare forma conica garantisce una diffusione della propoli ottimale nell’ambiente e gli dona un gradevole aspetto che arreda.

Veri e propri complementi d’arredo, sono ideali per qualsiasi ambiente: uffici, sale d’attesa, negozi e locali pubblici. Mantengono le stesse caratteristiche di funzionamento e di efficacia dei diffusori base: liberano, infatti, la frazione volatile della propoli completamente e selettivamente.

In modo completo, perché utilizzano esclusivamente la migliore propoli italiana; in modo selettivo, perché tutti i principi attivi vengono liberati gradualmente e regolarmente per tutta la durata della capsula.

I diffusori scaldano infatti la propoli fino al punto di fusione della frazione cerosa, portandola poi alla temperatura ottimale per la liberazione della frazione volatile. L’alternarsi tra le due temperature permette il completo rilascio delle sostanze volatili.

APPLICAZIONI MEDICHE DELLA IONIZZAZIONE NEGATIVA

Numerosi studiosi hanno accertato le virtú curative degli ioni negativi per i seguenti casi:

ASMA:
uno studio effettuato dal dott. Mortlock dell’Universitá di Camberra ha dimostrato che gli ioni negativi hanno effetti benefici nella cura degli asmatici, si é anzi dimostrato con metodi scientifici che in piú di 1/3 dei casi esaminati vi é un netto miglioramento della respirazione.

STRESS, ANSIA E DEPRESSIONE:
si é dimostrato che gli ioni negativi influenzano il ritmo delle onde alfa del cervello.
Vengono sperimentati in casi di stress e depressione in quanto regolano il livello di serotonina, un ormone neurologico che viene prodotto in eccessive quantitá dal nostro corpo in risposta agli stress psicofisici.

CHI TRAE BENEFICIO DALLA IONIZZAZIONE NEGATIVA

La facoltá di biologia e salute umana dell’Università di Surrey, ha studiato gli effetti della ionizzazione su 1000 persone che hanno utilizzato lo ionizzatore per un lungo periodo e i risultati sono i seguenti.

Hanno tratto giovamento il:

Diffusore Ambientale di Propoli in Legno - Modello Base L1– 65% dei pazienti affetti da asma
– 71% degli affetti da febbre da fieno
– 64% degli affetti da catarro
– 67% degli affetti da sinusite
– 68% degli affetti da bronchite cronica
– 64% degli affetti da enfisema
– 74% degli affetti da emicrania
– 79% degli affetti da tensione nervosa, depressione e stress

La Propoli è una sostanza naturale che le piante producono a propria difesa.
Raccolta e trasformata dalle api , viene utilizzata per proteggere l’alveare dai batteri, dai funghi, dalle muffe e dagli insetti nemici.

Recentemente sono stati scoperti gli effetti benefici della frazione volatile diffusa nell’ambiente. Ricca di olii essenziali, flavoni, terpeni e sostanze aromatiche, questa sostanza svolge un’azione benefica sull’intero organismo che si traduce in un’esaltazione probiotica generale.

Oggi, con i diffusori ambientali è possibile riprodurre in ogni ambiente la stessa “aria fina” che si respira nei boschi e usufruire degli stessi benefici della frazione volatile che si sprigiona in natura.

Vari studi svolti dall ASL 5 di Torino hanno dimostrato che l’uso del diffusore Propolair ha permesso in soli 3 giorni un abbattimento del 71.8% della carica microbica media nell’aria

TESTIMONIANZE DEI CLIENTI CHE HANNO SPERIMENTATO IL DIFFUSORE DÌ PROPOLI

Salve,
ho acquistato da circa un anno e più il diffusore di propoli con ionizzatore e sono davvero soddisfattissimo dei risultati.
Soffrivo spesso di tracheiti e bronchiti anche in estate per via di infezioni ricorrenti quasi sicuramente dovute alla sinusite cronica che mi porto dietro da 13 anni.
Saluti
Massimiliano


Desidero complimentarmi per i vostri prodotti. Sono una mamma di 2 gemelli di quasi 2 anni, che in questo periodo sono spesso raffreddati. Ho utilizzato per 2 giorni la piramide in legno con ionizzatore e ventola, prestatami da mia sorella, e i miei bimbi hanno tratto benefici enormi…….sono corsa a comprarmela!!!!
Buona giornata e buon lavoro
Rita


Sono contentissima del diffusore con ventola che ho acquistato l’anno scorso.
Barbara


Io sono un’infermiera prof. domiciliare e ho iniziato ad usare la propoli su piaghe da decubito infette e piede diabetico con grande successo.
Gabriella


Il diffusore di propoli mi ha fatto passare l’allergia al polline, geminace etc., ho iniziato a diffondere la notizia e a tutte  le persone che l’hanno acquistata l’allergia è diminuita drasticamente.
Non so se eravate al corrente di questo, addirittura con il tempo anche se non si usa l’allergia non torna.
Buone vacanze
Marco


Ho un diffusore in camera sul comodino che utilizzo dall’autunno sino a primavera con risultati eccezionali, non ho più mal di gola – mia figlia che ne ha uno anche Lei è riuscita a non avere più problemi di tonsilliti.
Ringrazio per l’attenzione e la cortesia.
Giovanni


Sono ormai quasi due anni che in famiglia stiamo usando la vostra propoli con il diffusore e Le voglio comunicare che stiamo avendo buoni risultati su nostro figlio Andrea, che essendo un bambino allergico agli acari e alle graminacee tutti gli anni aveva sempre problemi alle vie respiratorie. La propoli viene usata costantemente e sembra stia funzionando.
Famiglia Zucchinali


Da quando ho acquistato il diffusore di propoli sia io che i miei figli non abbiamo più preso influenze e raffreddori. Incredibile!
Suzanne

APPLICAZIONI MEDICHE DELLA IONIZZAZIONE NEGATIVA
Numerosi studiosi hanno accertato le virtú curative degli ioni negativi per i seguenti casi:

ASMA:
uno studio effettuato dal dott. Mortlock dell’Universitá di Camberra ha dimostrato che gli ioni negativi hanno effetti benefici nella cura degli asmatici, si é anzi dimostrato con metodi scientifici che in piú di 1/3 dei casi esaminati vi é un netto miglioramento della respirazione.

STRESS, ANSIA E DEPRESSIONE:
si é dimostrato che gli ioni negativi influenzano il ritmo delle onde alfa del cervello.
Vengono sperimentati in casi di stress e depressione in quanto regolano il livello di serotonina, un ormone neurologico che viene prodotto in eccessive quantitá dal nostro corpo in risposta agli stress psicofisici.

CHI TRAE BENEFICIO DALLA IONIZZAZIONE NEGATIVA

La facoltá di biologia e salute umana dell’Università di Surrey, ha studiato gli effetti della ionizzazione su 1000 persone che hanno utilizzato lo ionizzatore per un lungo periodo e i risultati sono i seguenti.

Hanno tratto giovamento il:

– 65% dei pazienti affetti da asma
– 71% degli affetti da febbre da fieno
– 64% degli affetti da catarro
– 67% degli affetti da sinusite
– 68% degli affetti da bronchite cronica
– 64% degli affetti da enfisema
– 74% degli affetti da emicrania
– 79% degli affetti da tensione nervosa, depressione e stress

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La Propoli è una sostanza naturale che le piante producono a propria difesa.

Raccolta e trasformata dalle api , viene utilizzata per proteggere l’alveare dai batteri, dai funghi, dalle muffe e dagli insetti nemici.

Recentemente sono stati scoperti gli effetti benefici della frazione volatile diffusa nell’ambiente. Ricca di olii essenziali, flavoni, terpeni e sostanze aromatiche, questa sostanza svolge un’azione benefica sull’intero organismo che si traduce in un’esaltazione probiotica generale.

Oggi, con i diffusori ambientali Propolair Kontak è possibile riprodurre in ogni ambiente la stessa “aria fina” che si respira nei boschi e usufruire degli stessi benefici della frazione volatile che si sprigiona in natura.

Vari studi svolti dall ASL 5 di Torino hanno dimostrato che l’uso del diffusore Propolair ha permesso in soli 3 giorni un abbattimento del 71.8% della carica microbica media nell’aria

Prendiamo tutto il bello della Vita – Intervista a Omar Falworth

Un incontro con Omar è sempre fonte di profonda sorpresa: ti stupisce per il suo buon umore, infonde energia ed allegria.

In un tuo libro Prendere tutto il bello della vita, racconti di come hai spiazzato un’intervistatrice televisiva che ti aveva chiesto il segreto della felicità. Per non incorrere nel suo stesso errore comincio la mia intervista con una provocazione. Di solito le persone che si mostrano felici e serene in ogni situazione sono in realtà quelle che soffrono o hanno sofferto di più. Sei proprio certo di essere l’uomo più felice del mondo?
Sicuramente sono tra gli uomini più felici del mondo. E questa felicità mi deriva da un pensiero positivo di fondo che ho dentro di me, che ho coltivato negli anni e che mi permette di reagire agli imprevisti e agli eventi negativi della vita di tutti i giorni.Ti faccio qualche esempio semplice ma efficace. Se mi alzo la mattina e fuori dalla finestra scorgo un tempo grigio e piovoso, penso immediatamente che non è così male dato che sarebbe potuto diluviare! Se mi capita di avere un incidente stradale per cui mi ritrovo con un trauma cranico, penso che sia molto meglio che essere rimasto invalido. E così via. Questo esercizio mentale è molto efficace per costruirsi felicità interna costante e indipendente da avvenimenti esterni.

Quando hai deciso di diventare una persona sempre felice?
Trentacinque anni fa uscivo dalla depressione. Dopo questo evento negativo, che è passato naturalmente con il tempo, ho deciso di godere appieno della mia vita e della mia felicità. Volevo allargare le mie esperienze e le mie conoscenze per poter godere di tutti quei piaceri che, sconosciuti ai più, possono rivelarsi dei meravigliosi momenti di piena felicità. Ho fatto un lungo lavoro su me stesso, ho indirizzato le mie energie per sviluppare il pensiero positivo. Ora la mia vita è piena, felice: evito tutte quelle attività ripetitive e monotone che impediscono il raggiungimento della felicità e vado in cerca di emozioni variegate.A tutti piacciono i fiori e traggono felicità dal vederli e ammirarli. Ma che felicità intensa profonda e vitale si può tratte dall’ammirare una distesa di crochi in fiore! Sono appositamente stato in Sicilia in questo periodo per ammirare questa meraviglia naturale.

Che consiglio daresti a chi sta superando un momento difficile per intraprendere la via del cambiamento verso la felicità?
Certamente è necessario lavorare per costruirsi un buon pensiero positivo di fondo, solido e duraturo. Come è possibile raggiungere questo obiettivo? Una tecnica fondamentale è quella dell’alt-analisi che ci aiuta enormemente nel cammino verso il miglioramento sostanziale della nostra personalità: durante la giornata dobbiamo sforzarci di fermarci e pensare con cognizione e concentrazione, in maniera mirata e consapevole, a quello che stiamo facendo, questo ci permette di vedere le nostre azioni e i nostri comportamenti come dall’alto e di analizzarli.

Parliamo del rapporto con gli altri. Come possiamo accettare l’altro?

Conoscere un’altra persona è come conoscere un altro mondo. Un mondo nuovo e vario che può essere per noi fonte di grandissima felicità. Stare profondamente insieme ad un alta persona, apprendere l’arte di amare (L’arte di amare e farsi amare è il titolo di uno dei libri di Omar ndr) ci conduce inevitabilmente verso la felicità, a patto che noi non vogliamo che l’altro diventi nostra privata proprietà, nostra esclusiva. Dobbiamo permettere all’altro di vivre la propria vita nella libertà, senza ingabbiarlo in una relazione dispotica e oppressiva da cui, alla fine, trarremo solo esperienze negative.

Ti riferisci a tutti i tipi di rapporti o in particolare alla vita di coppia? Qual è allora la ricetta per la coppia felice?

Questa modalità di relazione dovrebbe essere alla base di ogni rapporto umano, in special modo delle relazioni a due. Credo che il segreto della felicità per una solida vita a due risieda nella capacità di gestire un rapporto aperto in cui ognuno dei partner è in grado di godere della presenza dell’altro senza schiacciarlo o soffocarlo con le proprie gelosie e ansie. Anche per giungere a questa consapevolezza è necessario un profondo lavoro su se stessi, ma ne vale la pena! Leggete L’arte di amare e farsi amare e mi saprete dire!

Prendere Tutto il Bello della Vita

Da non perdere

Che bello avvertire la meravigliosa sensazione di amare ed essere amati!
Che bello fare all’amore con la persona dei nostri sogni!
Che bello partire per splendidi viaggi in luoghi da favola!

Queste ed altre “978.654 sono tutte le squisite pietanze che ci offre l’infinita mensa della vita”.
Ma noi, distratti da tanti problemi, ne vediamo e ne prendiamo soltanto una piccolissima parte.
Questo libro ci fa scoprire e ci insegna a gustare tutte le cose belle della vita di cui non immaginiamo neppure l’esistenza.

Senza la salute il tutto è nulla

(Brano tratto dal libro “Prana. Energia che cura” di Alice Ki, pag. 22-23-24)

La salute non è tutto, ma senza la salute il tutto è nulla.

La mancanza di armonia, stress, depressione, tensioni emozionali, solitudine, dispiaceri, tristezza, delusioni indeboliscono il sistema immunitario del corpo umano e possono portare all’insorgere di diverse malattie fisiche e mentali. Per contro, l’armonia, serenità, rilassamento, gioia, soddisfazione rinforzano le nostre difese e aiutano a prevenire malattie e accelerare il processo di guarigione. Lo stato mentale ha infatti un impatto importante sullo stato fisico della persona in quanto il cervello ha la capacità di influenzare il sistema ormonale.

L’uomo deve godere di una buona salute di fondo se vuole raggiungere i suoi scopi, se desidera percorrere il suo cammino evolutivo. Dove non c’è salute la vita non può raggiungere la sua pienezza e il suo obiettivo. Essa è quindi di estrema importanza nella nostra realtà fisica ed è un mezzo per conoscere la bellezza dell’esistenza. Qualunque sia lo scopo che ci prefiggiamo nella vita è certo che, per riuscirci, dobbiamo essere in grado di sostenere lo sforzo necessario per ottenerlo. Ogni impegno richiede energia, qualsiasi cosa pensiamo e facciamo richiede energia vitale. Il concetto che la salute sia una cosa imprevedibile, un dono di Dio, un bene che si ha o non si ha, ci ha tenuti imprigionati da secoli e ha ostacolato l’espressione delle nostre forze interiori guaritrici.

Fin da quando siamo piccoli la società, le istituzioni, i poteri occulti e anche i genitori, fanno in modo di tarparci le ali dell’immaginazione e della libertà in modo da indurci a rientrare in schemi di pensiero prestabiliti e convenzionali ed essere così più facilmente manovrabili e ubbidienti. Cercano così di instaurare nella nostra mente un senso di incompetenza e sfiducia verso i nostri sensi, la nostra immaginazione, la nostra capacità di prenderci cura di noi. Gli individui liberi, che riflettono, che pensano con la propria testa, sono considerati modelli temibili e vanno arginati al più presto.

Fino a oggi, quando non ci si sentiva bene era naturale rivolgersi al medico, divenuto responsabile del nostro corpo. Le cose stanno per fortuna cambiando e si è fatto strada, grazie alla riscoperta delle medicine e terapie naturali e delle filosofie orientali, il pensiero che siamo invece noi, in prima persona, i veri artefici del nostro star bene, che abbiamo dentro di noi immense capacità psichiche e immaginative di autoguarigione, e quindi possiamo riprendere in mano le fila della nostra salute. Come continuano a ripetere i naturopati, ormai da anni, non esiste la malattia, esistono solo le persone malate che devono essere trattate come individui completi, in base alla loro costituzione, età, sensibilità emotiva e stato mentale.

La malattia non nasce “per caso” o per sfortuna, ma nasce per un disordine generato, inconsciamente o consciamente nell’essere stesso che vive e si pone in maniera non conforme alle leggi naturali universali. La malattia è quindi un lento e progressivo inquinamento e un’intossicazione che genera un’infiammazione, un’alterazione del “terreno” sul quale appaiono poi vari sintomi. Questi blocchi energetici possono generare mal di testa, mal di schiena, ingrassamento, dolori vari e malattie di ogni tipo. Ad esempio, causa di artrite può essere una critica continua nei confronti di se stessi o degli altri; l’eccessivo stress dovuto a paure e tensioni può causare ulcere e perdita di capelli; sensi di colpa possono creare dolori sparsi perché a livello inconscio la persona si vuole autopunire.

Porgiamo sempre troppa poca attenzione alla nostra salute, mentre quando si tratta di affari stiamo molto attenti a prendere le misure necessarie per evitare perdite o altro. Per esempio, tutti noi siamo abbondantemente avvertiti dei pericoli del fumo, del bere, dell’eccesso di lavoro, sappiamo bene i rischi ai quali andiamo incontro e, nonostante ciò, molte persone continuano imperterrite a fumare, bere alcolici, a condurre una vita massacrante. L’essere umano desidera, da sempre, liberarsi da tutte le sofferenze ma si preoccupa solo di curare la disarmonia più tangibile, quella fisica. Non si rende conto che la causa reale di tutte le sue miserie sta nella sua mente e nella sua cecità spirituale di fronte al significato profondo e divino della vita. Comincia a essere considerata solo da poco tempo l’importanza che l’aspetto spirituale riveste nel complesso della nostra vita. La negligenza in questo settore è ancora elevata e si rimanda sempre il tempo di occuparsi della propria anima.

Ogni malattia ha un suo significato spirituale, se ne stronchiamo i sintomi essi ritornano in una forma modificata in altri organi, producendo più dolore e sofferenza. Quando un uomo ha liberato la propria anima dall’ignoranza, dall’intolleranza, dall’irascibilità e dalla paura, è più difficile che possa soffrire di malattie fisiche o di ristrettezze materiali. Il corpo, nella cultura indù, è invece considerato il tempio entro il quale abitiamo in questa incarnazione allo scopo di portare avanti il lavoro sulla coscienza. A seconda della sua qualità vibratoria saremo in grado o meno di elevarla, infatti se il corpo è agitato, irrequieto, ci riporta verso il basso.

“Un medico dovrebbe conoscere l’uomo nella sua interezza e non solo nella sua forma esterna (…) Se trova malata una parte del corpo, deve cercare le cause che producono tale malattia e non limitarsi a trattare gli effetti esterni.”

Paracelso

Compralo su Macrolibrarsi

Come fare il pieno di energia? Come si utilizza e che posto ha nella nostra vita? Queste e altre domande trovano risposta in questo libro che unisce spiegazioni a consigli pratici, semplici e alla portata di tutti.

Tutto l’Universo è avvolto in un’energia che permea minerali, vegetali, animali ma anche l’intero pianeta e le galassie più lontane. Questa Energia di vita, che le diverse dottrine chiamano di volta in volta Prana, Ki, Chi, Takione, Orgone, circola liberamente nel nostro organismo dando salute e benessere e influenzando il respiro, l’alimentazione, il pensiero, le emozioni, la sessualità; quando invece l’energia si blocca o si perde, nascono il disagio e la malattia.

La Pranoterapia, alla quale è dedicata larga parte di questo libro, è quindi l’arte antica di canalizzare e riequilibrare l’energia vitale in funzione della salute. Una pratica di guarigione che ciascuno potrà apprendere e potenziare grazie alla ricerca interiore e agli esercizi proposti.


La guarigione a portata di mano

Compralo su Macrolibrarsi

Dieci anni di lavoro nel campo della microbiologia hanno fornito a Claudia Rainville il rigore, il metodo d’indagine e di analisi necessari per questa ricerca, durata a sua volta diciannove anni. L’esperienza personale della malattia (cancro, mal di schiena cronico, depressione nervosa e una quantità di operazioni) e l’autoguarigione completa che ne è seguita hanno condotto la Rainville a testare con altri la sua convinzione: VI È UNA CORRELAZIONE fra sintomo e causa profonda, confermata dal vissuto personale di migliaia di uomini e donne che si sono rivolti a Claudia Rainville. Se siete fra coloro che s’interrogano sul senso profondo della loro malattia, questo libro potrebbe condurvi alle cause profonde e dare il via ad un vero processo di autoguarigione. Leggere i sintomi come messaggi del corpo: una chiave semplice, fondata su un’enorme casistica, per comprendere cosa c’è dietro una malattia e guarire.

La metamedicina va al di là della semplice cancellazione del dolore o della scomparsa dei sintomi, incentrandosi sulla ricerca del fattore responsabile dei disturbi.

Ogni sintomo è un messaggio è un grande best seller di Macrolibrarsi ed è considerato dalle persone che lo hanno letto una bibbia della salute.

La felicità quotidiana

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Secondo le ricerche più recenti, fatte con gemelli omozigotici, il livello quotidiano di benessere personale di ogni individuo ha origine genetica (fino a certo punto), cioè, l’esistenza di un valore programmato biologicamente è scritto nel cervello, dalla nascita. Gli psicologi, invece, ritengono che noi possiamo intervenire grandemente con la mente per migliorare e elevare quello livello di appagamento personale, a prescindere del livello di soddisfazione che la natura ci ha donato.
In realtà, la felicità quotidiana è, in grande parte, determinata dal modo in cui vediamo e ci confrontiamo con le altre persone e cose. Dobbiamo comprendere che il sentirsi felice o infelice, soddisfatto o insoddisfatto, nelle varie fasi della vita, non dipende solo dalle condizioni assolute che ci circondano ma, soprattutto, dalla forma in cui le percepiamo.
Un grande successo ottenuto, può produrre una temporanea sensazione di euforia, così come una tragedia ci può fare affondare in una forte depressione, ma dopo un breve periodo di tempo, subentra il riadattamento e il livello complessivo dell’umore ritorna al valore di base, cioè, quello determinato dalla natura o quello che abbiamo già migliorato usando la capacità mentale.
Tu puoi persino vincere la lotteria, passerai un bel po’ di tempo in fase di estasi, ma se hai un livello di soddisfazione mentale basso, cadrai di nuovo in uno stato insoddisfacente, anche con tutta quella montagna de soldi in torno a te. E tu ripeterai la stessa frase: “Ho tutto, ho vinto la lotteria, ho comprato un yacht, i miei figli hanno tutto che vogliono, ma… NON SO COME MAI, SONO ANCORA INSODDISFATTO”!

Della stessa forma, una persona che ha una salute precaria ma possiede una prospettiva positiva di affrontare la vita, basterà vedere il sole brillare un’altra mattina nella sua vita, e questo è già un forte motivo di felicità.
Quindi, cosa condiziona la nostra sensazione di soddisfazione e il livello della felicità? Questa sensazione è fortemente influenzata pela nostra tendenza al confronto.

Ipotizziamo che sei in alto mare, con il tuo yacht comperato con i soldi vinti nella lotteria, tutta chic vestita, ed ecco che arriva un semplice motoscafo sei metri, con dentro una biondissima, bellissima, giovane, corpo mozzafiato, irresistibile, insomma. La tua mente, poco stimolata, subito sarà, inesorabilmente, direzionata verso il tuo corpo flaccido, capelli orrendi, le rughe persistenti, doppio mento e via dicendo… anche se tutto ciò sia solo frutto della tua insicurezza. E’ in questo momento che la mente stimolata, lancia l’antidoto: “Non essere cretina, non vedi che barchetta ha quella lì? Guarda il lusso del tuo yacht!” Quindi, essere soddisfatto con la vita, dipende in gran parte, dalle persone con cui ci confrontiamo. Più abbiamo, più (confrontandoci) desideriamo, e meno felici siamo. Il confronto tende a generare l’invidia, frustrazione, infelicità. Però, possiamo usare lo stesso metodo a nostro favore. Quando ci confrontiamo con il “motivo” della nostra infelicità, è necessario guardare sempre chi possiede meno di noi. Questo fa con che se alzi il livello del nostro appagamento nel confronto con la vita, inducendoci a godere con più pienezza, tutto quello che abbiamo già.
E’ tautologico dire che la ricchezza da sola non può dare felicità. Una delle più rappresentative raffigurazione della non-felicità è rappresentata dall’avaro. Ma perché l’avaro non è felice? Perché, anche senza accorgersene, trasforma il mezzo (soldi) in fine, e fa dell’accumulazione del denaro lo scopo principale della sua vita; una vita che poi non germoglia, e si conclude con se stessa.

C’è tanta gente ossessionata dal raggiungimento della felicità che diventa infelice al solo pensiero di non riuscire a ottenerla

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Cosa vuol dire essere felici? Esiste un significato univoco per la parola “felicità”? La filosofia può essere d’aiuto per raggiungerla? E cosa possiamo fare concretamente per conseguirla? In un epoca caratterizzata da una dilagante “isteria da felicità” – come la definisce l’autore – occorre fermarsi a riflettere sul senso profondo di questa parola e sul rapporto che essa ha con il nostro modo di vivere e di relazionarsi con gli altri.

La riflessione di Wilhelm Schmid – filosofo tedesco molto noto in patria – parte da una sorta di classificazione delle molteplici modalità con cui questo concetto può e deve essere inteso: dalla felicità nell’accezione di fortuna, quella che ci sorprende quasi casualmente, alla felicità intesa come benessere, ossia vivere in maniera sana e armonica, fino a considerare la felicità come completezza, condizionata però dal suo essere fugace.

Ma per l’autore il vero significato, l’unico che alla lunga non ci procurerà frustrazione, consiste nell’intenderla come accettazione della vita nelle sue polarità negative e positive. Perché – sembrerà strano – in fondo la felicità non è la cosa più importante. Lo è piuttosto andare alla ricerca del senso profondo dell’esistenza. Per farlo, dobbiamo prima ricostruire quella rete di relazioni che oggigiorno tendiamo a trascurare: etiche, sociali, familiari (e anche noi stessi). Solo se troveremo il tempo per lavorare su questi rapporti riusciremo a conquistare una forma più compiuta e appagante del sentimento che siamo soliti chiamare felicità.

Con te stesso

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Per poter negoziare con gli altri, è necessario trovare prima un accordo dentro di noi.
La filosofa Elena Pulcini ci spiega come realizzare un “collage” armonico tra i differenti io che ci compongono…

Se non siamo capaci di trovare un accordo interiore tra le diverse parti che ci compongono, difficilmente saremo in grado di negoziare in modo autentico con l’altro. Per mediare tra più parti, infatti, è prima necessario sviluppare la capacità di riconoscerle, negli altri, certo, ma soprattutto dentro di noi. Chi è disposto a guardare dentro di sé in profondità, senza giudizio, può arrivare a conoscere cosa desidera realmente. E, quindi, confrontare i propri desideri con l’altro per trovare un equilibrio. Molti di noi, invece, non sanno o non desiderano riconoscere alcune parti di sé nel tentativo di compiacere la società, di farsi accettare dalla famiglia o dal partner. Ma che tipo di equilibrio potremmo raggiungere con l’altro se prima non permettiamo alle nostre componenti più autentiche di emergere? Abbiamo rivolto questa domanda alla filosofa Elena Pulcini, grande conoscitrice delle emozioni umane.

Dare a se stessi il giusto valore
L’importanza di fidarsi delle proprie capacità per negoziare efficacemente.

La troppa autostima e la troppo poca sono due facce della stessa medaglia: una può portare alla megalomania, l’altra alla depressione. Tutti noi siamo compresi in questa tensione, in questa forbice, e qui dobbiamo cercare la definizione della parola valore, mediando e negoziando.

* Se per valore intendiamo l’affermarsi, la ricerca dell’ammirazione dell’altro, o l’imporsi, siamo sulla strada del narcisismo, dell’eccesso, facilmente vittime dei desideri altrui, delle proiezioni della società, delle aspettative e, nello stesso tempo, rischiamo di usare gli altri in maniera strumentale per raggiungere i nostri scopi di potere, compiacendo chi ci è utile e sottraendoci a chi ci pone sfide. Questa è la strada sbagliata.
* Se invece consideriamo il valore come consapevolezza della nostra unicità, della nostra autenticità, allora non deve mai mancare: è quello che permette la ricerca dei differenti sé, la loro armonizzazione e, di conseguenza, l’incontro con l’altro.

Il primo negoziato è con se stessi: è la ricerca di un sempre nuovo equilibrio tra la propria verità e l’ascolto dell’altro. Il primo aspetto ha a che fare con l’autenticità, che non è necessariamente coerenza, quanto piuttosto la disponibilità ad aderire a tutte le parti che compongono il sé, anche quelle meno desiderabili e meno ammirevoli. Ognuno di noi, infatti, è costituito da un insieme complesso di parti diverse, positive e negative: più vengono riconosciute e più concorrono a creare quell’unità, quella coesione che ci “tiene insieme”, ci rende unici e ci permette, poi, di negoziare con l’altro.

Conoscere se stessi

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Quando tutto è conosciuto, nulla è ancora conquistato. Puoi sognare, volare, viaggiare, avere e possedere molto, ma la polvere resta polvere e tutto prima o poi svanisce.

La PERMANENZA, l’ETERNO e l’INFINITO sono le segrete Verità che porti nel petto. Ritrova la tua Co-scienza perduta. Sali oltre la mente comune e fonditi con TESSERE di SEMPRE: c’è una Coscienza in te, un Potere, lo stesso Potere che si sforzava di lottare nel pesce, nell’anfibio, nel dinosauro, nell’uccello, nel mammifero e ora in te.

Non ci sono più conquiste da fare nel mondo, l’avventura è DENTRO di TE, la libertà è dentro, lo spazio è in te, il tempo è in te, lo Spirito è in te. La scoperta suprema è che TUTTO È IN TE, “TU SEI LUI”, “TU SEI QUELLO”. Realizza questa Coscienza e sarai la FORZA che ha generato i Mondi: l’AMORE.

Vivi dentro, non essere sconvolto dalle circostanze esteriori, perché nel fondo, al centro e alla sommità dell’essere esiste una Verità Suprema, una Luce Eterna, indipendente dalle circostanze di nascita, di paese, di ambiente, di educazione, origine e causa del tuo divenire, è ciò che decide il tuo destino. In questa Coscienza ti devi unire.

I cristalli

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La rinascita della cristalloterapia negli ultimi anni, dimostra una nuova frontiera nella guarigione complementare; ma l’uso dei cristalli e minerali in terapia non è nuovo. Le popolazioni indigene dell’America e dell’Australia li hanno usati da tempo immemorabile! Questa gente ha vissuto una vita in sintonia con la natura ed era a conoscenza delle energie curative dei cristalli. Come erano ugualmente coscienti delle proprietà di guarigione del regno delle piante.

Parecchie centinaia dei libri sono stati scritti sul continente di Atlantide. Gli individui, altamente esperti, svilupparono l’agricoltura, l’ingegneria e l’astronomia, che erano solo alcune delle loro abilità, ma erano particolarmente dotati nelle arti della guarigione. Il continente “mitologico” antico di Atlantide si crede fosse situato nell’Oceano Atlantico. La leggenda ci dice che Atlantide sia esistita AC e fiorita da 150.000 fino a 10.000 anni AC, quando è stata distrutta da una serie di onde di marea giganti. La ricerca archeologica recente indica che ci sono delle prove che Atlantide sia esistita vicino alla Florida.

I rimedi, le essenze omeopatiche dei fiori, sviluppati dagli Atlantidei, erano particolarmente famosi; queste venivano estratte e potenziate usando l’energia dei cristalli! La loro capacità nell’uso delle energie inerenti ai cristalli era molto avanzata: li hanno usati per illuminare le loro città e in altri modi numerosi, simili al nostro uso dell’ energia elettrica. Erano particolarmente dotati nel capire e nell’ applicare la loro potenza di guarigione. Essi hanno riconosciuto che la sorgente della malattia risiede non nel fisico, ma piuttosto nei ‘corpi più alti’ . Di conseguenza, sempre in primo luogo hanno curato il corpo aurico, e non quello fisico. Una volta che i corpi sottili fossero stati guariti, la guarigione fisica avrebbe seguito automaticamente.

Come guariscono i Cristalli?

Per capire come i cristalli sono efficaci nella terapia, dobbiamo ricordarci che:

a) il corpo umano si compone di campi di energia (corpi sottili) e di centri di energia (chakras). Il corpo fisico (anche se composto di energia) ci sembra solido, mentre l’aura ed i corpi esterni, invisibili e meno densi.

b) i cristalli emettono le vibrazioni differenti che interessano il flusso di energia. (Lo schema 1 mostra i campi generalmente accettati di energia che circondano il corpo umano).

Questi campi elettromagnetici che circondano il corpo si riferiscono a com’è composta l’aura umana. Con l’aiuto della fotografia Kirlian, ora è possibile “vedere” l’aura umana in tutti i relativi gloriosi colori.

Il concetto del sistema di chakra nel campo umano di energia ha relative origini nell’insegnamento indù, dove c’ è stata sempre grande consapevolezza dei centri di energia. Ci sono sette chakras principali (centri di energia). Ogni chakra ha un effetto diretto su ghiandole endocrine specifiche e sulle funzioni nel corpo fisico.

1)Il Chakra può pensarsi come una dinamo, cioè centri dinamici attraverso cui l’energia è distribuita, con una capienza per la trasmissione così come, per ogni chakra, in ricezione 2) ha il relativo proprio tasso e colore di vibrazione che ha un effetto sul corpo fisico così come sull’aura. La luminosità dell’ aura è indicativa della condizione di benessere  dell’individuo.

La depressione è trattata con i Cristalli

La documentazione sulla cristalloterapia indica che i clienti, sofferenti da varie tipologie di depressione, sono stati curati con successo dai terapisti del Cristallo. In questi casi particolari la circostanza era stata causata dal danneggiamento dell’ aura. Seguendo i dati storici ,notiamo che lo squilibrio dell’aura è iniziato spesso quando il cliente aveva ricevuto uno dei seguenti trattamenti: cioè la chemioterapia, ha vissuto una nascita traumatica del bambino (depressione natale), depressioni da somministrazioni di anestetici, ecc. Tutti questi trattamenti hanno un effetto offensivo sull’aura. Infatti, qualunque genere di evento traumatico nella vita, interessa l’equilibrio fragile del nostro campo personale di energia. Se lasciata non trattata, in questa circostanza, può occorrere molto tempo per la guarigione, oltre ad un possibile aggravamento col risultato di una depressione severa, mancanza di vitalità, incapacità di occuparsi di se stessi, e bassi toni dell’umore. In questi casi particolari la cristalloterapia può essere efficace. Se si ricorda che la cristalloterapia si occupa di energia, ne segue che la terapia coi cristalli è lo strumento di guarigione perfetto per riparare gli squilibri energetici nei campi aurici del corpo.

Tipi differenti di Cristalli

I cristalli di quarzo si compongono di biossido di silicio ed a volte contengono degli oligoelementi. Quando gli oligoelementi sono presenti nel cristallo di quarzo, significa che il colore e successivamente la frequenza di questo quarzo è influenzato. Diamo un’occhiata al cristallo che chiamiamo ‘ Ametista ‘, i cui colori variano dal bel lillà pallido al cristallo colorato viola scuro, conosciuto dalla maggior parte della gente. Il colore viola è causato dalla presenza di manganese nel quarzo originale. Questo oligoelemento supplementare ha cambiato non soltanto il colore, ma anche la vibrazione. Quando questi  cristalli differenti sono applicati al corpo umano, la loro vibrazione specifica ha non soltanto un effetto unico sulle energie del corpo fisico, ma anche sul campo dell’ aura.

Cristalli Nella Terapia

Molta gente che mostra un interesse per i cristalli ed è attratta semplicemente a causa della loro bellezza, è sorpresa nel trovare che quando tengono un cristallo in mano, possono percepire la vibrazione che il cristallo emette. Sono precisamente queste vibrazioni sottili, irradiate dai cristalli, che sono usati dal terapeuta e che equilibrano e ri-eccitano i campi di energia del corpo. L’applicazione del cristallo corretto per ogni persona specifica, interessa il loro campo di energia e regola il processo di guarigione. Una conoscenza approfondita da parte del professionista, dei diversi cristalli, delle loro vibrazioni e degli effetti sul campo umano di energia e sul corpo fisico, è quindi di massima importanza.

Il cristalloterapeuta utilizza l’intuizione per determinare dove ci sono blocchi nel corpo del suo paziente; usando tecniche specifiche, in primo luogo effettua la pulizia, seguita dal ravvivamento del campo di energia con i cristalli, scelti attentamente e adatti alla persona specifica. La sessione sarà completata con ‘ una messa a terra ‘ protettiva delle energie per accertare che il paziente riceva il massimo beneficio dalle energie  di guarigione.

Gli effetti della Cristalloterapia sono molteplici. Induce il rilassamento profondo promuovendo  un aumento di energia. Aiuta una varietà di circostanze che sembrano essere collegate con i problemi del ventesimo secolo. La rinascita di questa terapia delicata ed efficace gradualmente sta cominciando ad avere un effetto nelle pratiche complementari ed ha trovato il favore occasionale, di qualche professionista allopatico. Così come succedeva pochi anni fa, per l’agopuntura e l’omeopatia, la medicina ufficiale sta sensibilizzandosi anche verso questo nuovo metodo di cura.

Una cosa molto importante da tener bene in mente quando si utilizzano i cristalli è la seguente: i cristalli sono esseri viventi. Funzionano da filtro; a contatto con la nostra aura, essi  ne assorbono l’energia, la puliscono e la restituiscono all’individuo in forma elevata, pura. Di conseguenza, necessitano di particolari cure che consistono in una pulizia e ricarica. Un procedimento molto adottato  è il seguente: si mette il cristallo per 24 ore in acqua salata, poi si risciacqua, e si pone ad asciugare al sole per un giorno solare intero (i raggi passano anche quando ci sono le nuvole).

Un grande potere è racchiuso in pietre e cristalli. Una guida per utilizzare questa immensa energia per la salute psicofisica e l’evoluzione spirituale

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Una preziosa guida per compiere i primi facili esercizi, ma anche per addentrarsi con sicurezza in un mondo affascinante, pieno di possibilità.

Le pietre dure, preziose, semi preziose, ma soprattutto i cristalli di quarzo, possiedono un grande potere in termini di energia. Occorre sceglierli, prepararli, caricarli correttamente, contattarne l’intelligenza viva.

Ridere, fa bene!

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Ridere, specialmente nelle situazioni critiche e disperate, libera tutta una serie di mediatori e neurotrasmettitori endorfinici che possono capovolgere emozionalmente la più drammatica delle situazioni, basta solo avere la costanza di continuare a ridere a crepapelle per almeno dieci minuti e il gioco è fatto, tutto il resto della vostra persona entrerà in risonanza con la risata iniziale, scacciando il demone della disperazione dalle vostre menti atterrite e sconvolte.
Ridere, fa ridere non solo il volto, ma anche il diaframma, i visceri, migliora la circolazione sanguigna, e incrementa le difese immunitarie ed alcalinizza notevolmente cellule e tessuti.

Per ridere si utilizzano oltre sessanta muscoli, pellicciai, mimici, cervicali ecc., mentre per piangere solo una ventina …

Il vero jogging per l’anima quindi, non è forse la risata?
Ridere è più facile di quanto possiate supporre; basta semplicemente cercare d’imitare qualcun altro che già sta ridendo e il gioco è fatto. Se sentite ridere qualcuno e la sua risata vi piace, abbordatelo senza riserve dichiarandogli apertamente che avreste intenzione di clonare e apprendere la sua bellissima risata. Identificate e memorizzate bene la fisiologia dello stato d’animo correlato alla risata e servitevene per ricrearlo quando ce n’è bisogno; infatti, solo modificando la fisiologia dei vostri stati emozionali negativi, sarete in grado di migliorare il livello della prestazione e, cosa più importante, non sarete divorati dagli squali che potreste incontrare lungo la vostra rotta!

Tra tutti gli esseri viventi, solo l’uomo ha il dono del sorriso. Infatti ridere è un’attività tipicamente umana legata, sembra, a fattori organici.E’ l’uomo e non l’animale, a essere dotato del muscolo risorio del Santorini, situato lateralmente alle labbra, che quando si contrae fa ritrarre la bocca. Il risorio e il grande zigomatico provocano, fisicamente la risata.
Pensate che ridere é un’espressione innata. Tutti abbiamo la facoltà di ridere, indifferentemente a quale cultura apparteniamo o in quale parte del mondo viviamo. Il primo sorriso compare sul volto di un bambino entro le prime sei settimane di vita, ed é, con il pianto, uno dei pochi mezzi che ha per comunicare.

Ma che il ridere potesse diventare veramente una terapia utile per accelerare il processo di guarigione anche di mali fisici, é una intuizione piuttosto recente. Secondo alcuni studiosi, infatti, tutti noi nasciamo con una naturale tendenza verso il gioco e il divertimento in genere. Quando si diventa adulti, purtroppo, questa naturale inclinazione viene spesso sostituita dall’ansia, dalla depressione e dalla paura, anche se i nuovi umori non riescono, fortunatamente, a schiacciare completamente il nostro cosiddetto “potenziale creativo”.

Ridere cambia l’atteggiamento mentale. La mappa che ognuno, attraverso traumi e dolori si è formata nella mente, attraverso il riso e la positività muta colore, dimensione, suono.

E’ per questo che, anche alla luce del Pensiero Positivo e dei suoi insegnamenti, nell’ambito delle nuove terapie alternative alla medicina tradizionale è nata la “Comicoterapia”, un metodo di guarigione che trova le sue basi nella Gelotologia (dal greco “gelos”, che vuol dire “riso”), ma anche nella medicina psicosomatica e nell’immunologia neuro-psichica.

PERCHÉ É UTILE E IMPORTANTE FAR SORRIDERE?

Gli effetti psicologici e biologici del riso sono tutti positivi. Ridere infatti è un esercizio muscolare e respiratorio, che permette un fenomeno di purificazione e liberazione delle vie respiratorie superiori.
Ridere può in effetti far cessare una crisi di asma, provocando un rilassamento muscolare delle fibre lisce dei bronchi, per azione del sistema parasimpatico. Per coloro che soffrono di enfisema, ridere, provocando l’aspirazione dell’aria, migliora l’insufficienza respiratoria. L’aumento degli scambi polmonari tende ad abbassare il tasso di grasso nel sangue, promuovendo un effetto benefico sul colesterolo. Quando noi ridiamo, tutto il nostro corpo ride e si rilassa. Da quando si inizia a ridere, il cuore e la respirazione accelerano i ritmi, la tensione arteriosa cala e i muscoli si rilassano.
Si può affermare quindi che il riso ha un ruolo di prevenzione dell’arteriosclerosi. Ridere inoltre possiede una funzione depurativa dell’organismo per espulsione dell’anidride carbonica, e permette un miglioramento delle funzioni intestinali ed epatiche.

Ridere combatte la stitichezza perché provoca una tale ginnastica addominale che rimesta in profondità l’apparato digestivo. Sullo stato generale di salute, ridere combatte la debolezza fisica e mentale: la sua azione infatti causa una riduzione degli effetti nocivi dello stress. Ridere calma il dolore, in quanto distrae l’attenzione da esso (calma temporanea) e quando lo stesso dolore riappare non ha più la stessa intensità.
Ridere è un primo passo verso uno stato di ottimismo che contribuisce a donare gioia di vivere, e quindi ha delle proprietà antidepressive. Anche l’insonnia passa, perché ridere diminuisce le tensioni interne. Ridere è il mezzo più sano per vivere meglio e più a lungo possibile sfidando le frustrazioni della vita.
Elenchiamo qui di seguito alcuni degli effetti benefici della risata:

Benefici generali al corpo, alla mente e all’intelletto (confermati da diversi setting di ricerca in particolare grazie alla riduzione dell’ormone dello stress). Senso di benessere e di leggerezza
Controllo della pressione alta e dei problemi cardiaci (confermato da una ricerca condotta su persone reduci da infarto del miocardio: mezz’ora al giorno di umorismo riduce il rischio di ricadute)
Aumento delle difese immunitarie (recentemente anche il Center of Public Health di Loma Linda, in California, ha dimostrato un netto incremento di molti parametri neuroimmunologici dopo l’esposizione a situazioni umoristiche). Aumento del livello delle endorfine e controllo del dolore

Benefici legati alla respirazione, in particolare per chi soffre di bronchite e di asma; aumento del livello di ossigeno nel sangue (una ricerca condotta presso l’Unità di Riabilitazione Respiratoria Don Gnocchi di Pozzolatico conferma: “…la risata è una ginnastica per i polmoni”). Miglior controllo del linguaggio per attori e cantanti. Effetto di ringiovanimento e maggior durata della vita (i ricercatori finlandesi del National Public Health Institute hanno dimostrato che esiste una stretta relazione tra durata della vita e pensiero positivamente orientato). Sviluppo della personalità e della propensione alla leadership
Miglioramento della capacità di lavorare in team.
Miglioramento delle relazioni interpersonali e maggiore consapevolezza di sé
Aumento della creatività.

Donare un sorriso
rende felice il cuore.
Arricchisce chi lo riceve
senza impoverire chi lo dona.

Fonte: http://www.clownterapia.it/

Un metodo semplice ed efficace per migliorare la qualità della propria vita

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Da quando l’uomo ha fatto la sua prima risata sa che ridere fa bene e, soprattutto, che non ridere per troppo tempo fa male. Il riso è uno dei modi più semplici e naturali per conoscere il mondo che ci sta intorno e per goderne. Inoltre è un potente analgesico contro i dolori fisici e psichici.

Cercare la risata significa anche cercare una parte fondamentale di se stessi: per poterla incontrare sempre più spesso è necessario amare ciò che siamo e quel che facciamo, instaurando una relazione sensata con ogni aspetto della nostra vita, buona o cattiva che sia.

Attraverso un profondo lavoro su di noi e sul modo in cui ci poniamo nei confronti degli altri possiamo imparare a ridere e far ridere. In famiglia e sul lavoro, nel rapporto di coppia, nelle diverse stagioni della vita, per superare le piccole delusioni quotidiane o quando invece fronteggiamo situazioni molto serie e drammatiche, sono infinite le situazioni nelle quali (sor)ridere può essere un’ancora di salvezza e un modo per riacquistare fiducia.

Per tale motivo Michele Galgani ha raccolto in questo volume preziosi suggerimenti e pratici esercizi che riguardano sia il linguaggio verbale sia quello del corpo, ispirato da una certezza fondata sulla sua lunga esperienza di terapeuta del riso: smettere di ridere è un po’come rinunciare a vivere.

Affermazioni di guarigione

affermazioni

Perché le affermazioni sono efficaci?

La parola dell’uomo è lo Spirito presente nell’uomo. Le parole pronunciate sono dei suoni originati dalle vibrazioni dei pensieri e i pensieri sono a loro volta delle vibrazioni emesse dall’ego,  o dall’anima. Ogni parola che voi ripetete dovrebbe essere potentemente satura di vibrazioni animiche. Le parole umano sono prive di vita se non sono permeate di forza spirituale. La
loquacità, la tendenza all’esagerazione, o alla falsità rendono le parole inefficaci come palline di carta sparate da un’arma-giocattolo. E’ improbabile che i discorsi e le preghiere delle persone ciarliere e imprecise possano produrre benefici mutamenti nell’ordine delle cose. Le
parole di un uomo non devono solo esprimere la verità, ma anche manifestare esattamente il suo grado di comprensione e di realizzazione. Un linguaggio privo della forza che proviene dall’anima è simile a una spiga senza grano.

– Il potere che Dio ha dato all’uomo –

Nulla è più grande della Coscienza Cosmica, o Dio. Il suo potere supera infinitamente quello della mente umana. Cercate unicamente il suo aiuto.
Questo consiglio, però, non è un invito alla passività, all’inerzia, o alla credulità, né a minimizzare il potere della vostra mente. Il Signore aiuta coloro che si aiutano. Egli vi ha dato la volontà, il potere di concentrazione, la fede, la ragione e il buon senso, perchè li usiate cercando di liberarvi dai guai che vi tormentano fisicamente e spiritualmente. Voi dovete impiegare tutti questi poteri e al tempo stesso ricorrere a Lui.

Mentre pronunciate preghiere e affermazioni, tenete sempre presente, per curare voi stessi o gli altri, che state usando poteri che sono, si’, vostri, ma che Dio vi ha dato. Chiedete il suo aiuto, ma rendetevi conto che  siete proprio voi, gli amati figli suoi, a usare i suoi doni di volontà, di sentimento e di ragione, per risolvere tutti i complessi problemi della vita. E’ necessario trovare una soluzione di equilibrio fra la concezione medioevale della totale dipendenza da Dio e quella moderna, che ha affidamento unicamente sull’individuo.

– Le malattie croniche sono causate dalla mente –

Nello sforzo per guarire, spesso ci si concentra di piu’ sull’assillo che procura la malattia che sulla possibilità di curarla, permettendo così alla malattia stessa di diventare un’abitudine mentale, oltre che fisica.
Ciò vale specialmente nella maggior parte dei disturbi nervosi. Ogni pensiero di depressione, o di gioia, di irritabilità, o di calma, incide solchi sottili nelle cellule cerebrali e rafforza le tendenze latenti verso le condizioni di salute buone o cattive.

L’abitudine subconscia di pensare alla malattia, o alla salute, esercita una forte influenza. Le affezioni ostinate, mentali o fisiche, hanno sempre profonde radici nel subsconscio. La malattia può essere curata estirpandone le radici nascoste. Ecco perchè tutte le affermazioni della mente cosciente devono poter lasciare un’impronta abbastanza forte da influenzare il subconscio, che a sua volta agisce automaticamente sulla mente cosciente.
Delle forti affermazioni coscienti agiscono così sulla mente e sul corpo tramite il subcosciente. Le affermazioni ancora più forti raggiungono non solo il subconscio, ma anche la mente superconscia, il magico deposito dei poteri miracolosi.

Le dichiarazioni di Verità devono essere fatte con la collaborazione della volontà, del sentimento, dell’intelligenza e della devozione. Non si deve permettere all’attenzione di allentarsi. Se l’attenzione si svia, bisogna continuamente riportarla al punto di partenza, come si fa con un bambino che tende a scappare, e bisogna cercare ripetutamente e pazientemente di disciplinarla, perchè, possa svolgere il compito affidatole.

– L’energia vitale effettua la guarigione –

Il Signore Gesu’ disse: “L’uomo non vive di solo pane, ma di ogni parola che procede dalla bocca di Dio” Matteo 4, 4.
La “parola” è l’energia vitale, o forza vibratoria cosmica. La “bocca di Dio” è il midollo allungato, il quale, situato nella parte posteriore del cervello, si assottiglia nel midollo spinale. Questa parte, la più vitale del corpo umano, è la divina porta (“bocca di Dio”) dalla quale entra la “parola”, o energia vitale, che sostiene la vita dell’uomo. Nelle scritture indù e cristiane la Parola viene chiamata rispettivamente Aum e Amen.
Questa forza perfetta è la sola che guarisce; tutti i metodi esterni di stimolazione non fanno che cooperare con l’energia vitale e senza di essa non hanno valore alcuno.

– La forza delle affermazioni consiste nella loro verità –

I pensieri devono essere chiaramente compresi e applicati per poter diventare efficaci. Le idee all’inizio compaiono nella mente dell’uomo in forma grezza e impropria; è necessaria una riflessione profonda, perchè esse possano venir assimilate. Un pensiero senza l’appoggio dell’intimo
convincimento non conta nulla. Ecco perchè coloro che usano le affermazioni senza comprendere la verità su cui si fondano – cioè l’unità inseparabile dell’uomo con Dio – non ottengono grandi risultati e muovono l’accusa che i pensieri non hanno il potere di guarire.

di Paramhansa Yogananda da Affermazioni scientifiche di guarigione
fonte: http://www.etanali.it

Affermazioni scientifiche di guarigione Affermazioni scientifiche di guarigione

Paramhansa Yogananda

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L’uso scientifico della concentrazione e delle affermazioni per guarire le disarmonie del corpo, della mente e dell’anima attraverso la ragione, la volontà, il sentimento e la preghiera.

Stai bene con te stesso?

La Chimica non basta per star bene con se stessi

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Sul Corriere della Sera è apparso un editoriale del noto sociologo Francesco Alberoni dal titolo suddetto e vorremmo dare il nostro contributo alla sua profonda riflessione.

La tesi di partenza di Alberoni è che oggi l’uomo moderno sente sempre meno il bisogno di riflettere su quanto gli accade, di studiare se stesso, di trovare le risposte ai misteri della vita, di confrontarsi con l’esperienza degli altri.

Piuttosto che impegnarsi in tali funzioni, egli preferisce ripiegare su attività meno impegnative, come l’andare a vedere un film, leggere un romanzo, guardare gli spettacoli televisivi, giocare con internet e così via.

Forse il più grande indicatore di tale processo sono le cosiddette esperienze ‘virtuali’ di una seconda vita (“Second Life”), ossia la possibilità di rifarsi un’altra vita da qualche parte, non importa se solo dentro un computer grazie ad un programma software.

C’è quindi un grande bisogno di evadere, di allontanarsi dalla realtà quotidiana, di non pensare a se stessi e ai propri problemi.

Ed è proprio qui che entra in gioco la chimica, sotto forma di medicinali in grado di ‘curare’ l’umore, di annullare le reazioni emotive spiacevoli come la depressione, la nevrosi, il dolore e l’infelicità.

Tutto ciò dimostra l’intento dell’uomo moderno di fuggire dalla propria vita e dalle conseguenze delle proprie azioni; per questo egli rinuncia a pensare e a riflettere, e se necessario, arriva anche ad intontirsi pur di non ‘vedere’.

Parallelamente, spera di potersi rifare con una seconda vita da qualche altra parte. Una volta si partiva con una nave verso paesi sconosciuti, dove poter iniziare nuovamente, magari con la speranza di non commettere più gli stessi errori.

Oggi non si va più da nessuna parte, perché grazie o a causa della globalizzazione, anche i nostri problemi sono globalizzati e quindi li ritroviamo ovunque andiamo. Invece, si parte virtualmente, creando un alter-ego su un mondo virtuale e facendogli vivere ciò che qui non siamo più capaci di fare.

Chimica e computer sembrano quindi prometterci quella felicità tanto desiderata e cercata invano, ma, come dice bene Alberoni, questa è una speranza o un incubo?

Questa frammentazione virtuale, questa fuga dal reale, quest’uso indiscriminato della chimica per alterare il nostro cervello ha come prodotto un profondo processo di alienazione dal mondo reale e quindi da se stessi, perché per quanti alter-ego possiamo avere in giro per il mondo, esiste una sola persona, un unico individuo, senza il quale nulla di tutto questo mondo virtuale esiste.

Dice ancora Alberoni: “Non possiamo rinunciare ad essere noi stessi, coscienti di cosa siamo, di cosa è bene e cosa è male”.

La felicità deriva dallo star bene con se stessi e non dal fuggire lontano. “L’uomo più felice del mondo, guardando dentro lo specchio dei desideri, vedrebbe solo se stesso così come è” dice il saggio Silente ad Harry Potter, e in effetti ogni saggio o maestro che sia vissuto ha riaffermato questa verità fondamentale.

Il male dell’uomo nasce e si sviluppa dentro se stesso ed è quindi solo affrontandolo direttamente che è possibile vincerlo e trovare la vera pace e la vera serenità interiore.

Nessuna pillola saprà mai darci questo e nessun mondo virtuale potrà mai veramente farci sentire a casa.

Conclude Alberoni: “ Dobbiamo ricominciare a pensare” e noi vorremmo aggiungere: “Dobbiamo cominciare a meditare”, perché la meditazione è in assoluto la pratica migliore per l’introspezione, per comprendere ciò che avviene dentro e fuori di noi, per ritrovare infine la serenità e la felicità che abbiamo perduto perdendo noi stessi.

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