Come si fa a diventare grandi? – Cristina Petit

Potrà il mio gioco preferito
diventare il mio lavoro
quando sarò grande?

Tante sono le domande che frullano in testa ad un bambino o una bambina che sta crescendo…
Diventare grandi per i bambini ha molti significati. Vuol dire diventare più alti, essere capaci di fare da soli, ma anche diventare “un grande”, quella categoria a cui appartengono gli adulti.
Ed eccoli nella loro piccola età fare e farsi domande; le domande dei bambini sono semplici, dirette, chiare.
Riguardano l’oggi, il qui e ora, il presente.

Come si fa a crescere e a diventare grandi?
Le paure dei piccoli possono essere tante, le incertezze purtroppo si fanno spazio nella mente dei bambini con il passare del tempo e le domande sul proprio futuro diventano più insistenti.

Nel libro “Come si fa a diventare grandi?” di Cristina Petit edito da Valentina Edizioni, troviamo le domande del futuro, di ciò che ancora non c’è, che ancora non si è compiuto. Sono quesiti che riguardano il mondo delle possibilità, del divenire. Ecco che appaiono per questo improvvisamente e ineluttabilmente filosofiche, profonde, pregne di attesa e desiderio, ma anche un po’ di timore per ciò che sarà.

Pagina dopo pagina, i bambini trovano le “semplici” risposte che cercano e capiranno che non bisogna mai smettere di sognare, di andare a fondo senza fermarsi dinanzi all’apparenza e comprenderanno che è importante ascoltare chi è più saggio.

Come farà il mio cuore
a diventare elastico
per farci entrare
la mia famiglia,
il mio cane, il mio gatto,
la mia maestra…?

Certamente non ci sono risposte giuste in questo libro, ma semplici indicazioni che, se seguite con verità, indicheranno ai bambini come si fa a diventare grandi. Ad adulti e piccini basterà imparare a usare con saggezza le parole, che sono potenti e possono accarezzare oppure ferire, e a riconoscere il dono prezioso delle piccole cose che accadono in ogni momento senza per forza aspettare le grandi imprese.


Sfogliandolo, sono le bellissime illustrazioni di Cristina Petit a toccare le corde delle emozioni, e sembra quasi di percepirne la sua esperienza di maestra elementare e attenta osservatrice dei piccoli, con un poetico senso della leggerezza e della verità. L’autrice è nata e cresciuta a Bologna, ha insegnato alla scuola materna, secondaria di primo e secondo grado e infine ha ottenuto il posto di ruolo alla scuola primaria.
Tiene corsi per insegnanti e laboratori per bambini. Appassionata di illustrazione, cinema, arte e letteratura. Fotografa, disegna e scrive appena le è possibile. Sposata, ha tre bambini che le hanno spalancato orizzonti nuovi e inimmaginabili.
E proprio con il libro “Come si fa a diventare grandi?accompagna i bambini per mano, nella lettura di quei consigli che ogni genitore vorrebbe dare a suo figlio per un futuro di soddisfazioni…un “grande” Felice!

Ricordiamo sempre, ai piccoli, quanto sia importante imparare ad amare gli altri e se stessi,
ma non abbandonare mai i sogni!

Puoi acquistare il libro QUI:

Per cambiare la nostra vita

La visualizzazione creativa e il pensiero positivo, sono strumenti estremamente importanti nelle tecniche del benessere.

E’ stato scientificamente dimostrato che le immagini che creiamo nella nostra mente, con l’aiuto anche dei sensi, ci permette di dare vita a delle forme realtà interiori , di fronte alle quali il nostro cervello reagisceessendone stimolato, a seconda della qualità e del tipo di immagine.

Ad esempio , se visualizzo il colore azzurro con gli occhi della mente, creandomi l’immagine interiormente, il mio cervello viene sottoposto ad una serie di stimoli che si ripercuotono poi a livello fisico .
Essendo l’azzurro un colore rinfrescante e rilassante, la mia mente , manda il messaggio al corpo, attraverso gli impulsi nervosi, dando cosi’ origine ad un profondo rilassamento fisico e mentale.
Di solito diciamo:” io ho una mente”, ma ciò non è corretto.
Dovremmo dire ” io sono anche una mente” un centro di autocoscienza.

Abbiamo un grande dono, siamo mente, ma possiamo esserne gli  operatoriconsapevoli.
Purtroppo spesso ignoriamo tale realtà ,e diventiamo le vittime inconsapevoli di questo meraviglioso strumento chiamato MENTE.

Ne facciamo spesso un uso sbagliato, e negativo, cosi’ ci danneggiamo e otteniamo risultati opposti a ciò che in realtà vorremmo.

Che fare allora?
Prima di tutto divenire consapevoli di questa realtà!
Successivamente, porsi degli obbiettivi per raggiungere il controllo di questo strumento MENTE, e utilizzarlo per creare un nostro modo  di essere positivo, sano .

E’ necessario ritrovare l’ATTEGGIAMENTO POSITIVO, comprendere che è possibile recuperare l’armonia perduta, imparare a rilassarsi , a vincere lo stress, che ci toglie la capacità di vivere in piena salute .

Siamo pieni di messaggi sbagliati e negativi, alcuni creati dala società, altri dalla famiglia e dall’ambiente che ci circonda.
Abbiamo però la capacità di modificare questi “programmi” negativi, ed inserire messaggi e pensieri positivi per cambiare la nostra vita.
La mente è molto potente, ma noi utilizziamo solo l’8 o il 10 % delle capacità .
E’ come guidare una ferrari a 20 km all’ora.
Dobbiamo cosi’ imparare ad usare questo  straordinario strumento e migliorare la nostra vita e quella delle persone che ci circondano.

Noi diventiamo ciò che pensiamo, costruiamo il nostro futuro in base ai nostri pensieri.
Sono i pensieri che dirigono l’azione.
La  prima regola è imparare a conoscere profondamente noi stessi , solo così possiamo sapere quali aspetti di noi rafforzare o correggere.
Successivamente, programmiamo la nostra vita , facendo ordine e puliziada tutto ciò che ostacola il nostro benessere. La seconda regola è quella di acquisire tecniche per vincere lo stress.
Impariamo tecniche per rilassarci e ripulire così la mente da tutto ciò che di negativo ci opprime.

La nostra mente, funziona per imagini.
Se sento la parola albero, immediatamente mi viene alla mente l’immagine di un albero.
Per questo motivo, dobbiamo intervenire sulla mente, attraverso immagini positive.
Immagini di ciò che vogliamo diventare, essere, realizzare ecc.
Ogni giorno, in stato di rilassamento, programmiamo la nostra mente , con immagini positive di ciò che vogliamo realizzare.

Proiettiamoci ogni giorno nel successo.
Ricordatevi che la mente non fà differenza alcuna fra il vissuto reale, e ciò che vividamente immaginiamo; per cui noi sperimentiamo un vissuto con l’immaginazione o visualizzazione creativa, e la nostra mente lo vive come fosse reale.
La ripetizione quotidiana di questa visualizzazione, determina dopo solo un mese, nuovi modi di essere.
Molti esperimenti e ricerche sono state svolte su questi metodi , e tutte hanno dato esito superlativo.
Io svolgo costantemente , terapie quotidiane sulla visualizzazione creativa e il pensiero positivo.

da: www.benessereonline.org


NevilleLa Facoltà Creativa dell’Immaginazione

La legge e la promessa – “La realtà oggettiva occorre soltanto attraverso l’immaginazione”

Compralo su Macrolibrarsi

Lo scopo della vita è la realizzazione creativa del desiderio.
Nulla, se non i fatti, ci separa dal soddisfacimento dei nostri sogni. Ma se i fatti sono il frutto dell’immaginazione, allora cambiare il nostro modo di immaginare ci aiuterà a cambiare i fatti.

Le tesi di Neville, profeta dell’Immaginazione, hanno aiutato tutte le donne e gli uomini che vi hanno prestato fede a soddisfare i propri desideri e a realizzare i propri sogni grazie al potere creativo dell’immaginazione.
Questo libro racchiude la testimonianza autentica di molti di loro e rappresenta la prova di come uno sforzo immaginativo consapevole e volontario possa regalarci ciò a cui aspiriamo.
In un continuo intreccio tra le proprie riflessioni e il racconto di chi ha scelto di condividere questa esperienza, Neville ci guida alla scoperta della nostra immaginazione, un potere del quale non sempre ci dimostriamo consapevoli, un dono inestimabile che va risvegliato e saggiamente utilizzato per il raggiungimento dei nostri fini.

Una lettura coinvolgente, arricchita da puntuali riferimenti biblici, filosofici e letterari, rivolta a tutti coloro che intendono passare da una consapevolezza percettiva, quella cioè che si rapporta alla realtà così come essa appare, a una consapevolezza concettuale, la quale interagisce con i fatti del mondo così come questi dovrebbero essere per regalarci la felicità.

E così come il vasaio modella l’argilla, la nostra immaginazione imparerà a plasmare la realtà.

Cosa voglio essere?

Ti capita mai di pensare a quante persone vivono senza particolari ambizioni o speranze? “Sopravvivono” e pensano che questa sia la strada più facile.

Crescere, sviluppare i propri talenti, le potenzialità, sembra quasi difficile.

La domanda principe di costoro è: “si, capisco, ma come faccio?”

Parliamo della parte più “autentica” di noi.

Eppure è quella che più fatichiamo a rendere manifesta.

La società, il mondo attuale ci sovraccarica di doveri. Ci obblighiamo a stare al passo con tantissime cose. Prendiamo centinaia e centinaia di decisioni.

E sono piccole decisioni!

Quanto sarebbe più semplice prenderne poche e grandi.

Ci preoccupiamo di quello che pensa la gente, stiamo dietro a un sacco di cose, a troppe cose.

E se provassimo a semplificare la nostra vita con poche e semplici scelte:

Cosa vogliamo essere?

Cosa vogliamo diventare?

Su che cosa vogliamo migliorare?

Vogliamo creare qualcosa? E se si, che cosa?

Sappiamo bene che scegliere alcune cose preclude la possibilità di scegliere qualcosa altro.

Ciascuna decisione comporta la rinuncia di qualcosa della propria vita.

...E ci consente la concentrazione di energie su un numero più piccolo di azioni.

Diventa evidente allora che, ponendo più energia e concentrazione su un numero inferiore di azioni, molto più elevata sarà la possibilità di ottenere nell’ambito prescelto un risultato di successo.

Pagine di saggezza per vivere felicemente sereni

Compralo su Macrolibrarsi

Il mio editore mi ha chiesto di scrivere un libro
che possa aiutare chi lo legge a espandere e affinare le antenne
della sua mente e del suo cuore…
Ed ecco cosa scriverò. Scriverò la vita.
Scriverò tutto ciò che appartiene
a questo lampo di luce tra due eternità.
Esplorerò tutti i suoi misteri.Scoprirò tutti i suoi volti e tutti i suoi segreti.

Attraverso il suo stile inconfondibile Omar Falworth torna a offrire semplici ma fondamentali lezioni di vita, fino a esplorare la verità più profonda: vivere è apprezzare ciò che siamo e, nello stesso tempo, cercare di raggiungere sempre nuovi e migliori modi di vivere.

Tony Robbins Live a Roma!

Prendi le redini della tua vita

redini_vita

Ognuno porta in sé il seme di ciò che può diventare. Crescendo, spesso, finiamo col dimenticare chi siamo, di cosa siamo capaci e “ci peridiamo per strada”. Ma ritrovarci e realizzare il nostro progetto di vita è possibile.

Il “piccolo” dell’uomo nasce e da subito dimostra il suo temperamento giacché nei primi mesi di vita e anche nei primi anni, il suo contatto con il Sé è stretto e fluido ed egli manifesta peculiarità, attitudini, qualità, vocazioni le quali – se si prestasse loro la dovuta attenzione e il rispetto- sarebbero i sicuri segnali del suo progetto di vita.

Poi, come in tutte le favole, qualcosa succede e sulla strada del piccolo eroe compaiono gli ostacoli; quando è fortunato non si tratta di grandi violenze, ma di piccole continue interferenze col suo naturale funzionamento. Si sa, il bambino deve essere educato, i genitori da subito si sentono investiti dal sacro compito. Ciò che nessuno ha insegnato loro è che non dovrebbero assolutizzare niente e far notare al bambino che quanto gli comunicano è ciò che nella loro famiglia si trasmette di generazione in generazione, ma che in altre famiglie si fa in un altro modo e offrire esempi di un modo diverso di vivere e al bambino fare intravedere la possibilità di cambiare – quando sarà abbastanza grande da poterlo fare- ciò che riterrà opportuno senza incorrere nella disapprovazione di coloro che ama.

E invece a poco a poco i “no”, le ingiunzioni”, i “devi” lo allontanano dalla sua vera natura e lo disorientano, sì proprio così perché il Sé è essenzialmente orientamento, agisce come un radar che sa quali onde catturare per cui quando il piccolo viene allontanato dalla sua essenza, invece di andare nel mondo tranquillo e sicuro, annaspa, incespica di continuo, avanza tentoni come chi è afflitto da un handicap. E in molti casi il mondo diventa nemico e nascono paure di ogni tipo.

Quel bambino cresce conformandosi o ribellandosi ma non seguendo se stesso; a un certo punto però, diventato adulto, entra in crisi, l’anima bussa, chiede il conto.

Questo ipotetico cammino ci riguarda un po’ tutti, molti di noi in un certo momento della vita sentiranno un’intensa insoddisfazione e inizieranno quell’opera di riorientamento che impegnerà gran parte delle nostre forze e ci porterà a ritornare in noi stessi stesso e a ridefinirci. Guadagneremo un modo di stare nel mondo più consono alla nostra natura e di conseguenza serenità e gioia.

Da dove cominciare?

1. Tagliare i codici che hanno informato la nostra vita, ovviamente se l’hanno resa poco godibile. E’ disimparare, è disfarsi di cattive abitudini, dei maestri, è partire da sé, per passare da un’etica impersonale appresa a un’etica personale del volere e della responsabilità, per scoprire il mondo dei propri valori individuandoli a partire dai propri bisogni, desideri e ideali. Questa è la strada per individuarsi, differenziarsi, vivere.
Partire da sé è lottare per affermare le proprie posizioni perché tra i nostri” vicini” ci sarà sempre qualcuno che tenterà di depistarci, manipolarci in nome magari dell’amore o per fini egoistici. In tutti i miti l’eroe afferma se stesso lottando, superando numerosi ostacoli sul suo cammino; la via dell’eroe è la metafora di ogni vita che è forte e vuole risposte forti da ogni uomo e da ogni donna.

2. Taglio ma anche piega: nel lavoro di riordino della nostra personalità è basilare il “ritorno a Casa” ovvero piegarsi verso se stessi e,quasi atto medico, aver cura di sé, capire la forma che si desidera darsi, la forma che dirà dei nostri più intimi e personali desideri.

3. Interrogare continuamente l’esperienza. Importanti le domande empiriche che sapremo rivolgerci. Ogni volta che un evento parla il linguaggio del disagio, provare ad estrarre dalla situazione il sentimento particolare che si è provato invidia, gelosia, vergogna e chiedersi: Quando e perché lo incontro, chi o che cosa mi evoca un tal sentimento? Che ha a che fare con la mia vita?
Quando un evento parla il linguaggio del benessere si fa la stessa cosa in modo da rendere ripetibile a volontà, e non casualmente, l’esperienza.
Per le cose che avvengono per caso chiedersi: Ma quante cose avevo prima lasciato accadere?
Per le cose che facciamo deliberatamente senza però ottenere gli effetti desiderati: Mi sono interrogato sulle mie motivazioni e l’intenzione qual era?

4. Coltivare le figure del cuore ovvero i valori personali di cui si diceva sopra e poi quelle configurazioni fatte di pensieri, sentimenti che sono il distillato, il portato di esperienze benefiche e ancora: nello spazio della nostra interiorità ci sono varie immagini di noi,alcune sono purtroppo costrittive e ostacolanti il nostro sviluppo, altre ci regalano invece un senso di espansione e libertà, fare di quest’ultime figure del cuore, e cioè richiamarle spesso alla coscienza, arricchirle,farne tesoro.
Tanto altro ancora si può fare, l’importante è non dimenticare che l’identità è in cammino per tutto il tempo del nostro percorso esistenziale. Ciò dà speranza.

Maria Castiglione

Passo dopo passo verso una vita migliore

Prezzo € 13,00
Compralo su Macrolibrarsi

Ogni giorno diverse scelte: come seguire quella più giusta? In base a cosa decidere? Con il pragmatismo che lo contraddistingue, Hal Urban ci guida passo dopo passo nel labirinto delle corrette decisioni giuste attraverso l’arte dell’umiltà, della pazienza, dell’empatia, della generosità, del coraggio, della saggezza, della capacità di perdonare: occorre adottare le scelte che migliorano la vita e i rapporti con gli altri, dando libero spazio alle virtù che potenzialmente albergano in noi, ma che prima di tutto bisogna saper riconoscere e affinare. Un libro pratico e pieno di indicazioni per un’esistenza più serena.

Visualizzazione creativa e pensiero positivo

immaginazione_positiva

La visualizzazione creativa e il pensiero positivo, sono strumenti estremamente importanti nelle tecniche del benessere.

E’ stato scientificamente dimostrato che le immagini che creiamo nella nostra mente, con l’aiuto anche dei sensi, ci permette di dare vita a delle forme realtà interiori , di fronte alle quali il nostro cervello reagisce essendone stimolato, a seconda della qualità e del tipo di immagine.

Ad esempio , se visualizzo il colore azzurro con gli occhi della mente, creandomi l’immagine interiormente, il mio cervello viene sottoposto ad una serie di stimoli che si ripercuotono poi a livello fisico .
Essendo l’azzurro un colore rinfrescante e rilassante, la mia mente , manda il messaggio al corpo, attraverso gli impulsi nervosi, dando cosi’ origine ad un profondo rilassamento fisico e mentale.
Di solito diciamo:” io ho una mente”, ma ciò non è corretto.
Dovremmo dire ” io sono anche una mente” un centro di autocoscienza.

Abbiamo un grande dono, siamo mente, ma possiamo esserne gli  operatori consapevoli.
Purtroppo spesso ignoriamo tale realtà ,e diventiamo le vittime inconsapevoli di questo meraviglioso strumento chiamato MENTE.

Ne facciamo spesso un uso sbagliato, e negativo, cosi’ ci danneggiamo e otteniamo risultati opposti a ciò che in realtà vorremmo.

Che fare allora?
Prima di tutto divenire consapevoli di questa realtà!
Successivamente, porsi degli obbiettivi per raggiungere il controllo di questo strumento MENTE, e utilizzarlo per creare un nostro modo  di essere positivo, sano .

E’ necessario ritrovare l’ATTEGGIAMENTO POSITIVO, comprendere che è possibile recuperare l’armonia perduta, imparare a rilassarsi , a vincere lo stress, che ci toglie la capacità di vivere in piena salute .

Siamo pieni di messaggi sbagliati e negativi, alcuni creati dala società, altri dalla famiglia e dall’ambiente che ci circonda.
Abbiamo però la capacità di modificare questi “programmi” negativi, ed inserire messaggi e pensieri positivi per cambiare la nostra vita.
La mente è molto potente, ma noi utilizziamo solo l’8 o il 10 % delle capacità .
E’ come guidare una ferrari a 20 km all’ora.
Dobbiamo cosi’ imparare ad usare questo  straordinario strumento e migliorare la nostra vita e quella delle persone che ci circondano.

Noi diventiamo ciò che pensiamo, costruiamo il nostro futuro in base ai nostri pensieri.
Sono i pensieri che dirigono l’azione.
La  prima regola è imparare a conoscere profondamente noi stessi , solo così possiamo sapere quali aspetti di noi rafforzare o correggere.
Successivamente, programmiamo la nostra vita , facendo ordine e pulizia da tutto ciò che ostacola il nostro benessere. La seconda regola è quella di acquisire tecniche per vincere lo stress.
Impariamo tecniche per rilassarci e ripulire così la mente da tutto ciò che di negativo ci opprime.

La nostra mente, funziona per imagini.
Se sento la parola albero, immediatamente mi viene alla mente l’immagine di un albero.
Per questo motivo, dobbiamo intervenire sulla mente, attraverso immagini positive.
Immagini di ciò che vogliamo diventare, essere, realizzare ecc.
Ogni giorno, in stato di rilassamento, programmiamo la nostra mente , con immagini positive di ciò che vogliamo realizzare.

Proiettiamoci ogni giorno nel successo.
Ricordatevi che la mente non fà differenza alcuna fra il vissuto reale, e ciò che vividamente immaginiamo; per cui noi sperimentiamo un vissuto con l’immaginazione o visualizzazione creativa, e la nostra mente lo vive come fosse reale.
La ripetizione quotidiana di questa visualizzazione, determina dopo solo un mese, nuovi modi di essere.
Molti esperimenti e ricerche sono state svolte su questi metodi , e tutte hanno dato esito superlativo.
Io svolgo costantemente , terapie quotidiane sulla visualizzazione creativa e il pensiero positivo.

da: www.benessereonline.org


Neville

La Facoltà Creativa dell’Immaginazione

La legge e la promessa – “La realtà oggettiva occorre soltanto attraverso l’immaginazione”

Compralo su Macrolibrarsi

Lo scopo della vita è la realizzazione creativa del desiderio.
Nulla, se non i fatti, ci separa dal soddisfacimento dei nostri sogni. Ma se i fatti sono il frutto dell’immaginazione, allora cambiare il nostro modo di immaginare ci aiuterà a cambiare i fatti.

Le tesi di Neville, profeta dell’Immaginazione, hanno aiutato tutte le donne e gli uomini che vi hanno prestato fede a soddisfare i propri desideri e a realizzare i propri sogni grazie al potere creativo dell’immaginazione.
Questo libro racchiude la testimonianza autentica di molti di loro e rappresenta la prova di come uno sforzo immaginativo consapevole e volontario possa regalarci ciò a cui aspiriamo.
In un continuo intreccio tra le proprie riflessioni e il racconto di chi ha scelto di condividere questa esperienza, Neville ci guida alla scoperta della nostra immaginazione, un potere del quale non sempre ci dimostriamo consapevoli, un dono inestimabile che va risvegliato e saggiamente utilizzato per il raggiungimento dei nostri fini.

Una lettura coinvolgente, arricchita da puntuali riferimenti biblici, filosofici e letterari, rivolta a tutti coloro che intendono passare da una consapevolezza percettiva, quella cioè che si rapporta alla realtà così come essa appare, a una consapevolezza concettuale, la quale interagisce con i fatti del mondo così come questi dovrebbero essere per regalarci la felicità.

E così come il vasaio modella l’argilla, la nostra immaginazione imparerà a plasmare la realtà.

Noi e i nostri sogni

mano_cielo

Impara a guardare oltre, utilizzando le orecchie.
Impara ad ascoltare tramite la pelle.
Impara a conoscere gli altri tramite “il tocco”.
Impara a distinguere gli stati emotivi tramite la percezione del corpo.
Impara a sentire la vita e il suo fluire, toccando le cose.
Impara a capire il significato di vibrazione, quindi di salute o malattia, il bene e il male, il chiaro dallo scuro; non quello che vedono gli altri, ma ciò che è…
Impara a guardare Oltre.
Impara a esaltare “tutti” i nostri sensi.
Impara ad amare e la vita interiore cambierà!

Quindi noi diventiamo ciò che pensiamo? Sì! Fantastico! Fantastico! Fantastico!
Quindi anche noi siamo energia? Sì!
Quindi possiamo utilizzare la nostra energia per trasformare le situazioni? Sì!
Quindi possiamo trasformare le cose? Sì!
Quindi possiamo realizzare i nostri desideri? Sì!
Quindi noi possiamo… , , sì!
Quindi… IO SONO, IO POSSO! Sì!  “guarda oltre”!

Vedevo ciò che avevo “DECISO” di diventare, ed ero pronto a pagarne il prezzo.
Nacque così un ulteriore pilastro delle mie convinzioni sulla realizzazione dei sogni o dei desideri; essi si realizzano solamente quando eleggi un desiderio per volta, ne identifichi il valore, stabilisci la data entro la quale hai deciso di realizzarlo e SEI PRONTO A PAGARNE IL PREZZO.
Erano insegnamenti della mia guida.
«SOLO ALLORA IL TUO SOGNO DIVENTERÀ RELTÀ!».
IO SONO, IO POSSO…

«In ogni difficoltà c’è il seme dell’opportunità, sappilo riconoscere e fatto tuo la vita diventerà fantastica».
Alchimia della vita? Sì! Non è facile ai primi tentativi, ma se avrete costanza e perseveranza, con una dose di positivo entusiasmo e la volontà di riuscire avendo fiducia in voi stessi, ce la farete, FUNZIONA, provare per credere.
La vita ce lo insegna:
° pensate a quanti capitomboli… prima di camminare da soli
° pensate a quante pipì addosso, prima d’imparare a farla in bagno
° pensate a quante cadute dalla bici, prima d’imparare…
° pensate a quante aste e ripetute lettere dell’alfabeto prima di scrivere
° pensate a quanto in alto saltavate per cogliere quel frutto che desideravate mangiare…
Poi si diventa grandi e colti e tutta la volontà che avevamo da piccoli, a volte, per alcune persone scompare.
Sapete perché?
Perché alcuni smettono di SOGNARE! Smettono di fare tutte quelle cose irrazionali che facevano da piccoli, forse condizionati dai grandi o dalla società che investe molto nel dirci COSA NON POSSIAMO FARE!
Considero questo un delitto sociale.
Tarpereste le ali a un aquilotto nel nido?
Togliereste la ruota anteriore della vostra bici?
Vi tagliereste la lingua con le vostre mani?
Potrei continuare con miliardi di domande di questo tipo alle quali rispondereste tutti, inevitabilmente, «CERTAMENTE NO!».
Allora perché AVETE SMESSO DI SOGNARE?

Tutta la vita è un sogno e forse il sogno ci porta alla vera realtà. Sognare è vivere veramente quella dimensione che ci appartiene, è proiettarci già in quello da cui siamo venuti e a cui torneremo, che si aggrega e sfuma come le immagini che ci appaiono e spariscono fluttuando prima di addormentarci.
Da soli o con l’aiuto degli altri avete spento la parte più importante della vita umana.
Riappropriatevene al più presto e la vostra vita cambierà. Se avete indotto altri a spegnere la luce della speranza illimitata, riaccendetela.
Ritornate piccoli e ossigenate i vostri sogni consentendo loro di elevarsi verso il cielo e volare.
RITORNATE A SOGNARE.
Nulla di grande o piccolo esiste nella vita che prima non sia stato un sogno.
Anzi, tutte le grandi scoperte sono il frutto di sogni che i più ritenevano irrealizzabili, ma non la mente di colui che li viveva. Guardatevi intorno, tutto conferma questi miei pensieri.
Non soffocate nella culla i vostri sogni.
Qualcuno disse: «Tutto ciò che la mente umana riesce a concepire, può essere realizzato».
La mia guida aggiungerebbe: «È già energeticamente realizzato ciò che avete avuto il coraggio di pensare ed è il vostro pensiero che trasforma l’energia in cose».
A questo proposito posso ricordare un’altra lezione ricevuta sotto l’ombra degli alberi dei pappagalli che recitava così: «In ogni istante della nostra vita noi siamo la somma algebrica dei nostri pensieri».
Riconoscendo questa verità, nessuno al mondo avrebbe motivo di lamentarsi. Noi siamo ciò che vogliamo essere.
E diventiamo ciò che decidiamo di divenire.
La magica alchimia della nostra mente ha poteri illimitati.
Questa magia è rinchiusa in una stanza della nostra mente di cui noi abbiamo la chiave. Ci viene regalata alla nascita e a volte ce ne ricordiamo solo prima della morte fisica. Usiamo quella chiave.

Tutto ha sempre origine dalla nostra mente… NOI SIAMO I NOSTRI PENSIERI!

Il tempo c’è sempre, quando si vuole veramente!
Il tempo è eternamente disponibile.
Il tempo è buono e si lascia usare.
Il tempo non si può sciupare.
Il tempo è vita.
……”
(Aldo Mauro Bottura – Un Uomo e il Suo Sogno)

Libri consigliati:



Candace B. Pert

Molecole di Emozioni

Il perché delle emozioni che proviamo. Prefazione di Deepak Chopra

Tea libri
ISBN: 9788850207589

Prezzo € 9,60

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