La Gallina che aveva il mal di denti – Bénédicte Guettier

C’era una volta una gallina
che viveva in campagna.

L’unico problema in quella vita così bella
era che la gallina aveva spesso mal di denti.

La mamma gallina ha un gran daffare: i suoi cinque bambini sono ancora molto piccoli. Tre sono addirittura uova non ancora schiuse, il quarto pulcino si porta ancora appresso il guscio e l’ultimo è…un coccodrillo!


Un piccolo alligatore capitato nella covata per caso ma, nonostante la ben visibile dissimiglianza, accolto con amore dalla mamma pennuta che, nel dispensare cure, non fa differenze tra piume gialle e verdi squame.

L’unico cruccio della buona signora gallina è un fastidioso mal di denti che non può curare. Più che altro è una questione di tempo: non riesce a ritagliare qualche ora per andare dal dentista.
Ma la nota d’amore è chiara, la rassicurazione per tutti immediata: la gallina, come i genitori, è felice di accudire i suoi piccoli e la sua vita è dichiaratamente “così bella”.


Sappiamo bene quanto il mal di denti, possa essere piuttosto invasivo. Alla nostra cara gallina, per quanto paziente, non resta che caricare tutti i suoi cuccioli su un autobus e recarsi i città per la necessaria visita medica.
L’eccitazione è palese: nessuno tra pulcini e coccodrillo ha mai preso un bus. C’è da stare composti ma qualche zampetta freme e, una volta a bordo, non si può non esultare un po’.

Mentre nello studio del dentista, tutto sembra più spaventoso. Si mettono bronci impauriti e ci si accalca intorno alla mamma, la quale, sempre amorevole, non manca di rassicurare, tranquillizzare e confortare.

L’autrice, Guettier riesci anche in questi momenti ad esprimere con semplicità e chiarezza, in un connubio perfetto ed efficace tra parole e immagini. Anche la protagonista pennuta si comporta in maniera inequivocabilmente materna dispensando gesti e attenzioni come molte madri “umane”.
Il risultato è, ancora, una facile e spontanea immedesimazione, che agevola la partecipazione e amplifica i contenuti.
Il dentista visita tutti, diligentemente uno alla volta, ma per la mamma, le uova e pulcini l’intervento è inutile perché…beh, nella frenesia degli impegni con i figli, la cara gallina si era dimenticata di non avere i denti! 😀
Ma non c’è tempo di porsi domande, sulla poltrona del dentista ora è il turno del piccolo coccodrillo…e lui sì che di dentoni ne possiede una bella fila.

Non vi svelo il finale, perché la bellezza di questo libro si fonda su un colpo di scena che sarebbe un delitto rivelare, ma vi assicuro è pienamente gustoso e adorabilmente cattivello.


La Gallina che aveva il mal di denti di Bénédicte Guettier pubblicato da Edizioni Clichy, strappa ai piccoli lettore e non solo una sentita esclamazione di stupore e soddisfazione, centra in pieno il candido ma severo senso di giustizia dell’infanzia e corona il messaggio più lampante dell’albo. Cioè quello che concerne la possibilità concreta di amore pur nella diversità.

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Nino & Taddeo e la Torta di Lombrichi

“Hai preparato una torta leggera ed entusiasmante.
Proprio come la vita insieme a te.”

Come annoiarsi quando siete due amici inseparabili, capaci di fare di ogni piccolo momento della quotidianità un grande momento di gioia?

Nino e Taddeo sono vecchi amici. Con entusiasmo gli incontriamo in questa seconda avventura (Leggi qui il primo volume: Nino e Taddeo – Dipingono la Primavera)
I due, sono carissimi amici, molto leali, molto eleganti, e pure molto… inglesi, si potrebbe dire :Dipingono Nino, la talpa, non vede molto e fa molto affidamento sul suo amico Taddeo. Nonostante questo, la fantasia, la creatività e il senso dell’avventura non mancano!
A Nino, piace dipingere (non solo su tela), la torta di lombrichi, le passeggiate e la compagnia del suo compagno. Taddeo, da parte sua, è incredibilmente paziente e gentile e segue volentieri l’amico nelle sue idee a volte eccentriche.

“Ballare e fare pace.
E’ quasi sempre possibile e
rende la vita molto più allegra!”

La bella e stimolante amicizia di questi due, fatta di benevolenza, estrema cortesia e gentilezza, è alla base delle loro avventure. Ma soprattutto amiamo ridere delle situazioni improbabili in cui Nino li coinvolge. Inoltre, Taddeo è così gentile da non sottolineare le sue stranezze per non farlo arrabbiare.


I testi sono straordinariamente precisi: Henri Meunier ha saputo rimanere accessibile ai bambini con una tale poesia e un tale senso dell’umorismo che è difficile non innamorarsi.
Anche questa seconda avventura – Nino e Taddeo e la Torta di Lombrichi edito da Terre di Mezzo è divisa in 3 racconti, che ne facilitano la lettura. Inoltre la presenza di illustrazioni è molto ampia.
I disegni di Benjamin Chaud sono una vera chicca: sprofondiamo in una vegetazione lussureggiante, a volte verde e fiorita, a volte tinta della morbida luce dell’autunno, secondo l’album selezionato. Ridiamo degli scambi tanto assurdi quanto eleganti tra questi due deliziosi signori in completo e cappello di paglia.

Ecco dunque che anche questa nuova avventura di Nino & Taddeo contiene gli stessi ingredienti che garantiscono il successo con i bambini: amicizia, umorismo e grafica raffinata. Gli approcci culinari dei due amici sono pieni di umorismo, allegria e bei principi di cucina degni di spettacoli di competizione culinaria, ma non mancherà l’amore e piccoli gesti d’amicizia!

L’attaccapanni
Sappiate che aprendo queste pagine, Nino ha il cuore spezzato.
La sua fidanzata gli ha spezzato il cuore e lo ha tradito con un attaccapanni…ma non vi svelo altro 😉
“Un attaccapanni di cui mi fidavo ciecamente.
Otto anni di pacifica convivenza e,
alla prima occasione, il furbetto fa il cascamorto
con la mia nuova fidanzata…”

La torta di Lombrichi
E’ arrivato il momento di una grande gara culinaria, cosa riusciranno a cucinare insieme i due amici?
Ci staranno bene parmigiano d’annata e un liquore di lampone? O sarà meglio una torta ai lombrichi lievitata su croccante al cacao?
“Se vuoi creare una ricetta davvero originale, credi in te stesso, Taddeo.
Fidati del tuo istinto e delle tue emozioni:
sanno molto più loro del tuo cervello.
Audacia alla stato puro, ecco il segreto per vincere questa gara!”

 

Buonanotte Riccio!
E’ una tradizione ormai, il 15 dicembre c’è la festa a casa di Riccio, il giorno dopo andrà in letargo.
Tutti in ghingheri e con un regalo per l’amico che per i prossimi 4 mesi sarà in letargo…come potrete immaginare il berretto rosa con il pon-pon di Nino sarà a dir poco originale 😀


“Tant’è vero che, spesso, basta desiderare ardentemente le cose belle per non vedere altro!
“Tutti brindano al domani e si godono il presente.”

L’uno avventuroso, l’altro prudente, l’uno testa in aria l’altro organizzato, condividono comunque i loro momenti di svago e una gioiosa curiosità li anima, e permette loro di vivere accanto all’altro, scoprendo il mondo, accettando le reciproche differenze.
È un vero inno all’amicizia perché ognuno si accetta così com’è, senza ulteriori domande.
Perfetto per una lettura autonoma dai 7/8 anni o tra le braccia dei genitori dai 4 anni.

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Palomino – Michael Escoffier – Babalibri

Una bambina!
Voglio una bambina!
Tutti i miei amici ne hanno una.

Palomino, è un giovane pony che tormenta i genitori per avere una bambina tutta per se, per accudirla, coccolarla e giocarci insieme
Ma Palomino è troppo piccolo per assumersi una responsabilità simile, sarà pronto a portarla al parco, spazzolarla, darle da mangiare?


Le risposte dei genitori, seppur cavalli, sono le stesse che tutti noi diamo ai nostri figli quando avanzano l’ipotesi di adottare un cucciolo, e probabilmente sono anche le stesse risposte che da piccoli ci siamo sentiti dare. (E’ evidentemente, uomini o cavalli che siano, i genitori sono tutti noiosamente uguali 😀 )
E prontamente però arriva anche la frase che fa vacillare i grandi: Ma il mio amico ce l’ha!


Tutti i suoi amici o meglio l’unico suo amico, Arizona, ne ha una, ma, come dicono i genitori, “avere una bambina è un impegno troppo grande”.
Il piccolo Palomino però non si arrende e, per cercare di realizzare il suo desiderio, chiede aiuto al suo amico Arizona, che lo porta presso il fiume dove, sulla riva opposta, trovano molte bambine intente a giocare tra loro. Quale scegliere?

Eccola lì, Palomino la vede per la prima volta è Scarlett e se ne innamora. Un solo sguardo e già la sua fantasia, è proprio il caso di dirlo, cavalca; quante cose potranno fare insieme!
Nella realtà però ci sono ben due ostacoli che si frappongono a questo lieto fine: il fiume e pure, mamma e papà.
Preso dall’euforia Palomino si lancia nell’acqua per attraversare il fiume e raggiungere così la bambina. All’improvviso però si trova in balia della corrente…non vi svelo il finale, ma è all’insegna dell’Amicizia 😉
Ma il suo sogno è veramente grande e secondo lui ne vale la pena!

Palomino di Michaël Escoffier e Matthieu Maudet, ancora un’altra simpatica e amatissima storia per questa coppia di autori che si aggiunge alle loro precedenti collaborazioni, tutte edite da Babalibri: Buongiorno, dottore; Buongiorno, postino; Buongiorno, pompiere; Buongiorno, Babbo Natale; A taaavola!; Prendilo!
A differenza delle precedenti opere, Palomino non è un libro cartonato, perchè come indica l’editore è indicato per bambini dai 5 anni, infatti anche il testo è narrato in maniera dinamica e inframezzata con dialoghi nei fumetti, che aiutano a mantenere alta l’attenzione del lettore.


Ritroviamo però tutto il tono scanzonato di fondo, quella peculiare linea comica lo rende un albo leggero, brillante e che ci fa sorridere.

Il racconto semplice, ma assolutamente originale, tratta una richiesta che molti bambini pongono ai genitori: l’adozione e l’arrivo di un nuovo di un cucciolo.

Palomino, oltre ad essere una lettura piacevolissima può aiutare i genitori per spiegare ai più piccoli cosa implica la cura di un cucciolo di animale domestico, che non deve essere immaginato, considerato e trattato come se fosse un giocattolo. Allo stesso modo, Palomino con il suo estro avventuroso ed esilarante mostra ai bambini come un cucciolo può stravolgere in maniera positiva le loro vite. 😉

Palomino è adorabile, in questa storia dal finale aperto, che vi assicuro, farà sorridere piccoli e grandi.

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Pluk e il Grangrattacielo – Annie M.G. Schmidt

Pluk aveva un piccolo carroattrezzi rosso.
Con quello attraversava tutta la città e cercava una casa dove vivere.

Pluk e il Grangrattacielo di Annie M. G. Schimdt è un libro che possiamo definire “lungo”, perché ha tante pagine scritte ( ben 204!), ma è diviso in capitoli (così da poter durare e farvi compagnia per tanti giorni) e ci sono molti disegni bellissimi e divertenti. Un libro molto spassoso, super fantasioso e avventuroso!

Pluk raccoglie in brevi capitoli (perfetti da leggere uno a sera) alcuni episodi – alcuni consequenziali altri no – della vita del bambino Pluk che solitariamente si trasferisce a vivere da solo nella torretta del Grangrattacielo al centro della città.

La narrazione si apre con Pluk sul suo carroattrezzi rosso che cerca casa, viene a sapere della torretta e se ne appropria insieme a Ciccia Clio la colomba e, dal secondo capitolo, a Zaza lo scarafaggio pulitissimo, poi arriveranno anche uno scoiattolo che soffre di vertigini, i gabbiani… tra persone e animali del posto: la famiglia Fracassini, Vertiginio, Zaza, Egea Marina, la Sibiglia, Agatina e la signora Stralindo, il signor Pennino, il lupo Marinaro.


Pluk è un bambino pieno di iniziativa, orgoglioso del piccolo carroattrezzi rosso con cui va ovunque.

Il libro è già amatissimo e si legge con un crescendo di attenzione non dovuta tanto alla suspense che lega alcuni capitoli tra loro, ma solo alcuni, bensì all’affetto e all’empatia che ci lega a Pluk.


Attraverso quaranta micro-avventure, incastonate su doppia colonna, approdiamo alla storia uscita dalla penna di Anna Maria Geertruida “Annie” Schmidt (1911–1995), già vincitrice del Premio Hans Christian Andersen nel 1988, definita “la più versatile e dotata autrice di libri per bambini nei Paesi Bassi”, paragonata − da un gruppo di storici − a icone della storia olandese come Vincent Van Gogh e Anna Frank.

Pluk e il Grangrattacielo è edito in Italia da Lupoguido è un libro adatto a tutte le età: letto in condivisione a 4-5 anni, un capitolo ogni sera, prima di andare a letto; oppure divorato da un lettore di 7-8 anni, avido di parole, ma anche di illustrazioni, quando immerso tra le pagine, viene catapultato da un’avventura all’altra.

E sicuramente anche per tutti gli adulti che leggeranno e che si ritroveranno un sorrisino che spunterà nel scoprire quel che combina papà Fracasso coi suoi Fracassini, il Lupo Marinaro (o sarà Mannaro?), il Signor Pennino o la Signora Stralindo. Adatto a tutti, ma proprio a tutti!

Se il capitolo prima finisce con
Devi venire subito, Pluk.
C’è bisogno di aiuto.
Vieni, presto…
non potete miei cari adulti che sentirvi dire “un altro, ancoraaa…” 😀

A causa della chiara lunghezza dei capitoli, in realtà si offrono come favole della buonanotte. Da soli, vi anticipo già che non so se riuscirete a fermarvi dopo un capitolo. 😀 I bimbi vi diranno che devono essere sempre almeno due. E un altro paragrafo del prossimo….E già che ci siete… 😀

Le prime avventure di Pluck apparvero già nel 1968 nei Paesi Bassi. Ma la storia non sembra polverosa. Piuttosto, è intramontabile curioso e meravigliosamente ribelle. Sempre disponibile e amichevole, Pluk conquista il cuore dei lettori. Anche se non riesce a conquistare tutti gli abitanti del grattacielo nella cui torre si sta muovendo.

Non c’è limite alla fantasia in queste 40 storie che vi travolgeranno in un mucchio di situazioni tutte normali e tutte strambe e in cui c’è sempre un’avventura e un problema da risolvere. 😉

Pagina dopo pagina incontriamo diversi piccoli eroi, molte persone buone e alcune decisamente meno buone… Perché Pluk è un bambino buono, piccolo ma anche grande, che a suo modo vuole aiutare chi ne ha bisogno, ancor più se è piccolo, indifeso e minacciato da chi è più forte!
Pluk è davvero ingegnoso!

 

 

 


Un libro da leggere insieme per divertirsi e guardare alla vita con la leggerezza e il candore che solo l’infanzia sa regalare…con o senza Banbacche 😉

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Che storia, Nonno! – Paul McCartney

“Su con la vita, nipoti!” esclama il nonno,
tirando fuori delle cartoline dalla tasca dei pantaloni.
“Guardate qui!”

Lucy, Tom, Em e Bob stanno trascorrendo il fine settimana dal nonno.
Un nonno esploratore intrepido, che con le sue magiche cartoline colorate accompagna i suoi quattro nipoti in incredibili avventure. Unisciti a loro mentre cavalcano pesci volanti, schivano le fughe precipitose e sfuggono alle valanghe …

È una corsa selvaggia sulle montagne russe con un tocco di magia e una commovente storia di famiglia, ispirata dalle esperienze personali di Paul di essere un nonno.
Raccontare storie ai nipotini è un divertimento irrinunciabile per i nonni, quelli dotati di fantasia le storie le inventano. Paul McCartney, cantautore e musicista del mitico gruppo “Beatles”, è un nonno cui la fantasia certamente non difetta, le sue storie.


Che storia, Nonno! di Paul McCartney edito da HarperCollins è realizzato con illustrazioni divertenti e colorate della talentuosa artista Kathryn Durst, questo non è solo un libro è un piccolo viaggio magico, perfetto per genitori, nonni e piccoli esploratori 😉

Proprio come il già molto noto, autore, anche il nonno illustrato è alla moda, con la barba folta e il piccolo cavallino bianco, una bombetta e un papillon sbarazzini e uno zaino da scolaretto verde lime, con una bottiglia d’acqua stipata nella tasca laterale.
Ma il nocciolo della questione è la sua bussola magica, che offre a quattro nipoti annoiati una fuga in una giornata di pioggia in luoghi remoti raffigurati sulle cartoline che tira fuori dalla tasca dei pantaloni: una spiaggia sabbiosa, il deserto del sud-ovest americano, le “vette innevate “Delle Alpi Svizzere.

Gira la bussola, segui la strada,
magico è il viaggio ovunque tu vada!
Un lampo di magia e…

Usando la sua bussola magica, guida i quattro nipoti da un continente all’altro dove vivono avventure folli e sfuggono per un pelo a grandi pericoli. Per fortuna, il nonno si assicura che i bambini tornino a casa sani e salvi, e in tempo per andare a letto :).


Ma poiché queste sono avventure, non visite turistiche, sorgono anche piccole minacce e complicazioni: come un esercito di granchi mordaci, una fuga precipitosa di bufali predatori, una valanga e persino la fuga è volando in groppa ad una mucca 😀

Che storia, nonno! è scritto ritmicamente con un ritmo ottimista, il che non sorprende se si considera che l’autore del libro è una leggenda: l’unico e solo Paul McCartney, prende ispirazione dal suo viaggio di nonno!
Il libro è un vero giramondo. Pagina dopo pagina i bambini vogliono solo scoprire cosa succederà dopo!

Volevo scriverlo per i nonni di tutto il mondo – e per i bambini – quindi ti dà qualcosa da leggere ai nipoti prima di andare a letto.” Dice Paul McCartney.
Infatti, “Che storia, Nonno!” è il regalo ideale per i nonni. Ma questa storia è anche una bella aggiunta alla biblioteca di famiglia!

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La torta è troppo in alto – Susanne Strasser

GNAM, lassù c’è una torta!
Come raggiungerla?

Sul davanzale di una finestra c’è una torta che sembra buonissima e Orso è molto affamato.
Ma la torta è così in alto. E l’orso così in basso. Che fare per riuscire a mangiarla?
Il maiale arriva e ha esattamente la stessa idea, salta sulle spalle di orso.

E HOP!
ma sfortunatamente non riescono ancora a ottenere la torta.

Poi arriva anche il cane
E FRUP!
Salta sopra la maiale, ma la torta è ancora troppo in alto.

Questa scala è completata nelle pagine seguenti dalla lepre, una gallina e una rana.
Per raggiungerla, l’orso e i suoi amici salgono uno sulle spalle dell’altro, ma proprio sul più bello qualcuno si affaccia e…sorpresa!
Infatti la rana sta per afferrare la torta quando una bambina appare alla finestra, afferra la torta e chiude la finestra. “OOOOOOOOOOOOOOOOOOO”

Tutti gli animali cadono a terra sotto shock. Non vi svelo il finale, ma vi assicuro che gli animali non giacciono a lungo sul pavimento, delusi… 😉
La torta è troppo in alto di Susanne Strasser edito da Terre di Mezzo è un libro per piacevolissimo per i bambini dai 2 anni (anche prima) grazie alla sua storia semplice, alle illustrazioni pacate e al linguaggio conciso.

Le illustrazioni sono semplici e divertenti, mettono in scena un’esperienza comune ai bambini piccoli: il desiderio di raggiungere qualcosa che è troppo in alto.
Le immagini sono chiare e disegnate con attenzione ai dettagli.
Il testo e le illustrazioni “ad accumulo” divertiranno molto. La trama semplice e ripetitiva.
Le pagine cartonate, rendono il libro resistente alle sollecitazioni di manine esplorative e vivaci dei più piccoli 🙂

I simpatici animali si muovono nella stessa scena su ogni lato: davanti alla grande casa, con vista sulla torta all’ultimo piano. Particolarmente affascinante è il poco appariscente uccello nero con gli occhi grandi, che si avvicina alla torta da ogni lato e afferra la ciliegia su di essa prima che il bambino possa salvare la torta.
Un dettaglio che salta all’occhio solo quando lo leggi una seconda volta. Comunque, La torta è troppo in alto, è un libro illustrato candidato a letture molto moooolto frequenti 😀

Ci sono libri di cui ti innamori subito! La torta è troppo in alto è uno di questi! Grazie al formato verticale, cattura lo sguardo, tra gli altri, libri per lo più quadrati per i bambini più piccoli, è un’eccezione.

La torta è troppo in alto piace come una torta appena sfornata!
Una storia semplice e leggera, vedrete che i piccolini dopo un po’ la leggeranno da soli ❤
Una storia di condivisione e amicizia e non solo.. Un libro meraviglioso, ma anche davvero divertente.
Una storia per tutti i bambini che amano andare in alto, per tutti coloro che amano condividere o  al contrario non amano condividere…. Certamente una storia perfetta per tutti i bambini che amano le torte 😉

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Paolona musona – Jeanne Willis e Tony Ross

«Che cos’hai, Paolona Musona?» le chiese un agnellino.
«Piove», si lamentò la mucca.
«La pioggia fa crescere l’erba», disse l’agnellino.
«A te piace l’erba. Devi essere contenta!»
La pioggia fece crescere l’erba e la mucca se la mangiò.
Ma quando l’agnellino vide di nuovo la mucca…
…lei era ancora triste.”

Paolona Musona non potrebbe avere nome più appropriato, e Tony Ross l’ha raffigurata avvilita e con le orecchie basse, sotto una nuvoletta di pioggia che pare avercela solo e sempre con lei.
Non sorride mai. Quale sarà la ragione di tanta tristezza?

Paolona musona di Jeanne Willis, edito da Il Castoro, è un albo illustrato molto tenero e divertente che mostra ai piccoli lettori quanto sia importante avere un buon amico per affrontare i momenti tristi della vita.
La mucca Paolona, sembra non trovare nulla di bello per cui gioire, al contrario, ogni cosa le offre l’occasione di lamentarsi e per essere musona.

Non riesce a essere di buon umore nemmeno al suo compleanno, perché significa che sta invecchiando……e neppure a Natale…perché fa freddo, le luci dell’albero sono troppo forti, i petardi troppo rumorosi e Babbo Natale fa troppi regali!


Niente da fare…Paolona è sempre più triste, e l’agnellino?
Nonostante faccia di tutto per rallegrarla e mostrarle la vita da un’altra prospettiva, lei proprio non scorge il bello che c’è attorno a lei e la sua profonda tristezza getta nello sconforto anche lui che ha cercato di starle accanto.

“L’agnellino andò a casa e scoppiò in lacrime.
Prima di incontrare la mucca,
non si era mai accorto di quanto questo
mondo fosse angoscioso, nuvoloso e disgustoso.
Per forza era impossibile farla stare allegra!
Non poteva sopportare di vedere la sua amica così triste,
e allora decise di non vederla mai più.”

E ora che farà Paolona Musona? Qualcosa sicuramente è cambiato nella sua vita.
Ora le manca il “sorriso allegro” dell’agnellino e comincia a cercarlo.
Quando lo trova, rimane molto sorpresa. Il piccolo agnellino è immerso in una pozzanghera e piangendo.
Cosa gli sarà mai accaduto?

«Non posso essere felice se non lo sei tu»
…«Funziona così fra amici»

Paolona si rende conto che la positività di agnellino le faceva bene e quando lo trova triste capisce che è il momento di aiutarlo a sua volta.
Una bella storia, che oltre a divertire i bambini, dimostra e ricorda come la tristezza possa essere contagiosa, ma anche l’entusiasmo può esserlo. Soprattutto se arriva da un amico che dimostra di tenere a noi, facendoci sentire amati e speciali.

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Magnifica Mabel e il disastro del coniglio – Ruth Quayle

Mi chiamo Mabel Jones e sono una bambina ADORABILE.
Beh. non proprio sempre-sempre, ma che ci posso
fare se capitano tutte a me?

Mabel è una bambina vivace e con la parlantina, amante dei conigli, appassionata di irrigatori, diffidente per ciò che riguarda le fatine dei denti ma soprattutto SPECIALISTA IN DISASTRI!
Ed è immediatamente chiaro che abbiamo a che fare con un caratterino tutto pepe. Nel presentarsi, Mabel ci dice che ama gli animali più di qualsiasi cosa, più dei gelati e dei pigiama party, ma i suoi genitori non la ritengono abbastanza responsabile per poterne avere uno.

“Ieri, Meg ha ricevuto un coniglio per il suo compleanno.
Un coniglio VERO! Ecco, è questa la tragedia della mia vita.
Chiedetelo a chi vi pare e vi diranno tutti che sono IO che amo i conigli.”

La rivalità tra sorelle, viene messa in luce nel primo racconto, per la piccola Mabel è proprio un affronto quando sua sorella maggiore Meg riceve in regalo per il suo compleanno un coniglio. Un coniglio VERO, di nome Henry, quando tutti in casa sanno che è lei quella che adora i conigli. A Mabel non va giù questa storia, e non appena Meg esce, ci pensa lei a prendere il coniglio e a farlo divertire un po’. E anche a dargli da mangiare e a organizzare una bella festa, anche se poi finisce in un gran caos… ma alla fine la piccolina di casa riesce sempre a cavarsela e a farsi perdonare tutto. E poi, che ci può fare se capitano tutte a lei?

C’è un’altra situazione di crisi nella seconda storia: accade quando Mabel scopre di aver improvvisamente il suo primo dente traballante e lei è tutt’altro che appassionata della fatina dei denti!

“Cara Fata dei denti, per favore, non venire a trovarmi di notte,
quando sono tutta sola in camera mia.
Lascia per favore i soldi sul davanzale.
E poi per favore, vattene.

Con affetto, Mabel Jones.”

La terza storia vede Mabel che si lamenta ANCORA dell’ingiustizia della vita. Ora è perché non c’è un irrigatore in giardino. Tuttavia Elsa Kavinsky ne ha uno quindi forse è ora di lavorare per coltivare la loro amicizia.
Una bella terza avventura che celebra il valore dell’amicizia e che prevede anche piccoli simbolici sacrifici.
Magnifica Mabel e il disastro del coniglio di Ruth Quayle edito da Lapis è un appassionante libro di circa 130 pagine che si legge tutto di un fiato. Ogni finale non è scontato grazie alla personalità della piccola protagonista.

Adoro il modo in cui è presentato dal punto di vista di Mabel; è una narratrice totalmente accattivante e così brava a mantenere la calma di fronte alle emergenze. Altrettanto belle anche le numerose illustrazioni di Julia Christians; ha catturato splendidamente il personaggio di Mabel e quelli della sua famiglia e dei suoi amici.

E’ un libro adatto a tutti, e grazie ai risvolti ironici dei discorsi di Mabel c’è da sorridere anche per noi adulti. I più piccoli possono farselo leggere dai genitori così da creare un momento insieme fatto di risate e attenzione.
La narrazione è allegra, con dialoghi briosi proposta con caratteri grandi e tondeggianti accompagnati da vivaci illustrazioni che aggiungono espressività al testo, adatto alla lettura autonoma dei bambini delle prime classi di scuola primaria.

Non innamorarsi di questa adorabile e deliziosa bambina è quasi impossibile.
Una simpatica combina guai, che con la fantasia come sua migliore amica riesce sempre a trovare un modo per farsi perdonare.

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Buddy e Spillo – Maureen Fergus

Buddy si sentiva annoiato e un po’ solo.
…Si mise a trotterellare per la stanza
e andò a sbirciare nella scatola.
Dentro c’era una cosa dall’aspetto strano.
Chissà che cos’è?

Spillo, è comparso in un pomeriggio di pioggia, in una scatola di cartone sotto lo sguardo stupito e incuriosito del cane Buddy.


Che cos’è quell’animale appuntito che Meredith ha portato in casa dentro una scatola?
Buddy e Spillo all’inizio non si conoscono, ma sono molto curiosi l’uno dell’altro e ben presto diventano amici (e Buddy ne aveva bisogno perché da solo proprio si annoiava!), si difendono e aiutano a vicenda, oltre che divertirsi un sacco lasciando a briglia sciolta la loro fantasia…ma anche la nostra 😉 Spillo è un riccio giocherellone, che con la sua fantasia sfrenata dice di essere una macchina da corsa, una giraffa, una spazzola per capelli parlante, anzi un pirata, proprio come Buddy 😀

L’energia trascinante del piccolo Spillo porta il cagnolone scettico a convincersi, di essere un pirata e che il divano di casa sia un vero galeone, a questo punto non rimane che saltarci sopra per difendersi dagli squali!

Buddy non voleva che gli squali mangiassero Spillo,
così lo aiutò a uscire dalla scatola.
Spillo salì a bordo del galeone dei pirati.
Buddy saltò su dopo di lui.

La tempesta, il vento che ulula, il mare in burrasca, Buddy e Spillo vedono e sentono tutto questo mentre il salotto si trasforma nella loro fantasia in un mare, e il tavolino diventa una scialuppa!

Stiamo affondando, Buddy!
Veloce salta sulla scialuppa! – urlò Spillo
Quella non è una scialuppa! – urlò Buddy
E’ un tavolino”
SALTA

Il buon Buddy, non è abituato a tutto questo ed è un po’ frastornato, sembra quasi confondere goffamente fantasia e realtà. Lui sa e si rende conto che quella non è una scialuppa bensì il tavolino… ma è troppo tardi, ormai si è fidato di Spillo, è già in volo, e giusto in quell’istante ruzzola ai piedi di Mamma, tempismo perfetto per beccarsi un bel rimproverò.
Poco importa se tutto è sottosopra, se la cucina pare un campo di battaglia alla fine dell’avventura, se la mamma non ha sentito che Spillo ha preso le sue difese mentre lo sgridava: l’essenziale è essersi divertiti insieme.

Penso di sapere che cosa sei, Spillo.
Che cosa pensi che sia, Buddy?
Un amico – disse Buddy

Se pensate che le avventure di questi due insoliti amici siano fineti qui, vi sbagliate!
Questa fa parte solo del primo libro Buddy e Spillo di Maureen Fergus, illustrato da Carey Sookocheff e pubblicato in Italia da LupoGuido.
Nel secondo libro Buddy e Spillo all’avventura, ormai i due sono amici inseparabili e Spillo ha una gabbietta nuova tutta per sé. Però Spillo ha deciso di partire per andare in cerca di avventure, ovviamente trascinandosi dietro un incredulo Buddy 😉

Augurami bon voyage – sussurrò Spillo
Spillo, che cosa vuol dire bon voyage? – chiese Buddy
Significa buon viaggio – rispose Spillo
Non sapevo che stessi per partire – disse Buddy
E’ una decisione dell’ultimo momento – ammise Spillo

I due animali si augurano la buona notte, ma Spillo, da gran avventuriero non intende andare a dormire. Lo aspetta un lungo e interminabile viaggio… una corsa affannosa sulla ruota della sua gabbietta 😀

Dopo un bel po’ di tempo si fermò e si guardò attorno.
Questo posto ha una strana somiglianza
con quello che ho lasciato poco fa” sussurrò Spillo.

Buddy come hai fatto a seguirmi?
Non so – disse Buddy perplesso

Quante avventure e quante emozioni si possono vivere in una casa di notte!
Eccoli muoversi con cautela in cucina, dove il piccolo Spillo osserva estasiato un lago argentato all’ombra di una grande montagna e Buddy fa notare che si tratta della ciotola dell’acqua all’ombra del secchio dell’immondizia…. 😀


Insomma, avrete già capito che con questi due simpatici amici ogni cosa fanno e vedono è solo una questione di punti di vista, e che il salto nel mondo della fantasia è sempre lì sotto al loro naso 😉
Due racconti semplicissimi ma assolutamente straordinari nella loro complicità.
Con Spillo tutto può succedere, e per i piccoli lettori le risate sono assicurate!
Perchè grazie alla fantasia di Spillo, accade anche che una semplice spazzola dentro una borsetta venga scambiata per una bellissima Signorina Porcospino finita tra le mani pericolose di un mostro, ovviamente bisogna salvarla.

Eccoli! Spillo trascina Buddy in una nuova eroica avventura IMMAGINARIA e la vita del cane, che fino al loro incontro era stata tranquilla ed esente da sussulti, di colpo si fa elettrizzante, imprevedibile e carica di adrenalina.
Con dichiarazioni di amicizia ed eroismo, i due alla fine si sistemano nel caos dell’esplorazione della loro notte con un clamoroso “Bonne nuit!“.

Maureen Fergus ha dato voce a due improbabili amici, con delle belle storie di contrasti: il piccolo riccio con l’immaginazione e il coraggio enormi tanto da vedere fuori dalla sua scatola, e il cane alto come un grattacielo e con l’atteggiamento sereno della familiarità che capisce di più sul mondo reale.
Buddy e Spillo ci accompagnano in queste storie di viaggi in nuovi mondi senza mai uscire di casa. La semplicità della loro amicizia e delle loro attività è bilanciata dalle illustrazioni chiare di Carey Sookocheff, ha creato le rappresentazioni ideali dei due animali nelle loro apparenze fisiche e nelle loro maniere – minuto e grande, audace e cauto – sono anche ben bilanciate a completare i testi di Maureen Fergus in modo tale che i due siano sempre riconoscibili.

 

“Oggi comincia la scuola!”
“Evviva!” disse Spillo.
“Andare a scuola è il primo passo per avverare
il mio sogno di diventare dentista!”

Ecco una nuova avventura in compagnia della spigliata coppia cane-criceto nata dalla penna di Maureen Fergus edito da LupoGuido.
Buddy e Spillo ci regalano un nuovo esilarante siparietto domestico.
Tutto nasce quando la “maestra” di casa, Meredith, annuncia che sta per cominciare la scuola, Spillo si mostra entusiasta. Sarà il primo passo di una lunga strada che porta alla realizzazione dei suoi sogni professionali… e s’immagina già dentista!

Anche Buddy si lascia prendere dal trasporto dell’amico e si proietta nel futuro: sarò un poliziotto? sarò un venditore di hot-dog? sarò un idrante?

“Con gli studi giusti,
posso diventare quel che voglio.”

Anche per Buddy e Spillo la scuola è il punto di partenza per i progetti e piani futuri!
Ci pensa fin da subito la piccola Meredith, e la scuola a casa di Buddy e Spillo comincia con la lezione che si tiene in cameretta. Lavagna giocattolo, gessetti, cattedra di scatolone e la “classe” è pronta!
I giocattoli sono seduti in silenzioso ascolto. Spillo da subito non è molto interessato alle materie tradizionali, si annoia… Con piglio deciso però, appena la bambina viene chiamata dalla mamma in un’altra stanza, affida la cattedra al criceto, lui si cala emozionato nei panni del Professore e impartisce le sue lezioni: Come si annusano le cose – Come ci si rincorre la coda – Come ci si gratta .

«Grazie, Spillo» disse Buddy in un sospiro.
«Dopo l’amicizia con te, andare a scuola
è stata la più bella avventura che mi sia mai capitata.»

Manco a dirlo, Buddy eccelle in tutte le prove, dimostrando abilità, caparbietà, precisione. È davvero un alunno modello con tanta voglia di apprendere e Professor Spillo ha in serbo per lui un premio ghiotto.
Anche in questa nuova avventura , Buddy e spillo vanno a scuola troviamo pagina dopo pagina la conferma di una sensibilità speciale nell’ascoltare le necessità di piccole conferme per l’infanzia, raccontando l’amicizia e il gioco con occhi bambini, e riuscendo con una forma di ironia accessibile anche per i piccoli lettori e ascoltatori 😉
Sicuramente la complicità tra testo e illustrazioni, rendono questa avventura piacevole e utile per familiarizzare con la scuola, e al tempo stesso è una perfetta rappresentazione del gioco simbolico e un elemento di divertimento per il lettore.

Buddy e Spillo piacciono ai bambini perchè in loro si rivedono, e ritrovano la loro voglia di giocare con la fantasia.
Timido e ingenuo uno, esuberante e decisamente fantasioso l’altro..questi sono gli ingredienti che danno forza ad una nuova grande amicizia.
Avventure divertenti e ricche di immaginazione!
Avventure perfette per ricordarci di fantasticare
Avventure per giocare ad immaginare che cosa fanno anche i nostri animali domestici mentre sono soli o mentre dormiamo 😉

Avventure ricche di improvvisazione e amicizia… saranno simpatiche letture cariche di risate!

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Io e Fata Mammetta – Magie e Unicorni – vol. 3°

SALIRIDU’!
SAGHETTIRIDU’!
PIROETTARIDU’!
BOMBARIDU’!
Come te la cavi con la magia?

Fate, unicorni e desideri magici si combinano in questo terzo libro della serie Io e Fata Mammetta di Sophie Kinsella! La mamma di Ella potrebbe sembrare la mamma di tutti ma ha un grande segreto. Deve solo battere i piedi 3 volte, battere le mani, muovere il sedere e dire Marshmellow e si trasforma in una fata. L’unico problema è che non è particolarmente brava in magia.


Tutti i suoi incantesimi si concludono in esilaranti conseguenze per la gioia dei lettori.
E’ proprio bello vedere i loro visi illuminarsi e ridere a lungo con la storia.
Questi sono brevi capitoli con molte illustrazioni.


I bambini alle prese con le prime letture a capitoli adorano queste storie perché sono libri divertenti che inoltre celebrano la relazione madre/figlia.

In questo terzo volume l’unico desiderio di Ella è quello di diventare una fata come sua madre. Sogna il giorno in cui avrà la sua corona scintillante e sarà autonoma nelle magie. Ella immagina persino quale sarebbe il suo primo incantesimo: un unicorno scintillante tutto suo!

Ma Ella sa che gli incantesimi sono spesso più difficili di quanto sembri, anche con le speciali app fatate disponibili … ed essere una fata in attesa non è tutto arcobaleni e farfalle 😀

Ella imparerà la giusta magia per farla diventare una fata un giorno?
O imparerà che non ha bisogno di essere una fata perché tutti i suoi desideri diventino realtà?

Questi libri a capitoli hanno quel giusto pizzico di elemento fantasy, ma sono anche perfettamente realistici in molti modi. E’ molto apprezzato il carattere più grande e la spaziatura tra le linee. La formattazione è ottima per i bambini che stanno entrando nel mondo dei libri a capitoli e hanno bisogno di meno testo sulla pagina.

Come i due precendenti Io e Fata Mammetta 1 e Aspirante Fata anche in questo terzo libro delle avevnture di Io e Fata Mammemtta quasi ogni pagina contiene illustrazioni in bianco e nero che completano così bene la storia. Allo stesso modo, il vocabolario inventivo e una trama carina aggiungono divertimento al piacere di una bella lettura!

Ora certamente non vi toglierò il piacere di scoprire gli altri incantesimi e le divertentissime altre avventure contenute in Magie e Unicorni, un terzo potentissimo capitolo che, se avete amato i precedenti, non potete assolutamente perdervi. Ogni racconto è di per sè magico e divertente ed in esso Ella imparerà delle belle lezioni, perchè, anche combinando qualche pasticcio, si impara.
Questa è una serie davvero imperdibile, una serie che fa la felicità di grandi e piccini, piacevolissima da leggere anche insieme a loro, casomai indossando tiara e alette da fata che costituiscono il perfetto outfit che sposa perfettamente la lettura. Provate e mi direte! 😉

Sophie Kinsella è sempre una garanzia, se ancora non la conosceste nella sua veste di autrice per bambini/ ragazzi, credetemi, non potete proprio perdervela. Divertente e talentuosa, la Kinsella è un portento della carta stampata ma anche della magia, non dubito infatti che lei stessa sia una perfetta Fata Mammetta…

Buone letture!
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Cos’era quel terribile grrr? – A. H. Benjamin

Cos’era quel terribile
grrrrrrr?
Un orso enorme e peloso
che vive nel bosco?
Perchè grida?
Cosa vuole?

Il protagonista è un piccolo fratello maggiore che gioca tranquillamente con i suoi treni quando sente un “ringhio”.
Cosa può essere? si chiede.
È completamente convinto che sia un grande orso peloso e si preoccupa perché quell’orso sia arrivato a casa sua.
Quindi, mentre sta leggendo un libro, sente di nuovo il ringhio. Mentre indossa il pigiama, un altro. Quando si lava i denti, ancora un forte ringhiare. Il bambino continua a sentire questo forte ringhio, mentre sta cercando di pranzare ecco lo sente di nuovo, ma questa volta è sicuro che sia un feroce leone della savana. Questo schema continua con un gorilla arrabbiato e un orco brutto, un verme viscido, un mostro marino verde, un drago sputafuoco e persino una creatura chiazzata di dieci occhi dallo spazio.

E ad ogni ringhio cresce l’immaginazione del bambino e le idee diventano sempre più assurde e bizzarre. Ma, naturalmente, c’è una risposta perfettamente valida a questo, e i bambini si divertiranno molto lungo il percorso a indovinare cosa potrebbe essere quello che emette quel suono e cosa vuole.

Cos’era quel terribile grrr? di A. H. Benjamin edito da NubeOcho è un libro sulle paure dei bambini… che fa genialmente anche molto ridere! La narrazione semplice e ripetitiva, è perfetta per la lettura ad alta voce.
E’ un libro che fa leva sul coraggio dei piccoli lettori, invitando ad andare oltre anche grazie alla simpatia che destano i diversi personaggi mostruosi. La galleria di animali e mostriciattoli più o meno inquietanti si sussegue: per ognuno ci si chiede fino alla fine “Cos’era quel terribile grrr? Cosa vuole?

L’autore AH Benjamin ha una buona immaginazione da solo a inventare le idee che un bambino piccolo potrebbe evocare quando sente uno strano suono in questo testo molto scarno. L’illustratore Merel Eycherman ha uno stile delizioso e ci sono molti dettagli divertenti nelle illustrazioni per attirare i piccoli lettori pagina dopo pagina. Infatti le meravigliose illustrazioni sono un ulteriore vantaggio di questa bella storia. Le dimensioni e i colori vivaci delle creature aiutano davvero a mostrare come l’immaginazione del bambino stava creando più di ciò che era davvero lì.

Un libro ideale, ironico e divertente, se state pensando a bambini che hanno paura delle streghe, del buio, dei ladri e dei mostri o anche per i neo o futuri fratelli maggiori…insomma non può proprio mancare per alleggerire i pensieri 😉 !

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Una Gallina nello zaino – Guia Risari

“Orazio, quella gallina non ti molla!” mi grida Francesco divertito.
Mi volto e la vedo. E’ piccola, rotonda, con le penne bianche e la testa rossiccia.
“Buongiorno” saluto senza riflettere.
Lei risponde ” Puon girno a tì!”

Durante una gita in campagna il piccolo Orazio fa amicizia con una buffa gallina, di nome Carmen, che ha una caratteristica davvero singolare: parla!


Anzi, non solo parla ma chiacchiera senza sosta in una strana lingua, un misto tra Italiano, Spagnolo e “Gallinesco” che solo Orazio capisce. Carmen rivela al suo nuovo amico il desiderio di trasferirsi in città e così, nascosta nello zaino del bambino, a fine giornata torna a casa con lui.
Nasce così un’amicizia, credere ognuno nell’altro.
La gallina si chiama Carmen e ha tre anni e la cosa strana è che Orazio la capisce.
Carmen si adatta subito alla vita di città e segue Orazio anche a scuola, nascondendosi nello zaino.
Avere una gallina come amica è molto divertente anche se non è per niente facile mantenere il segreto! A casa infatti il frigo è pieno di uova e la spazzola di papà ha impigliate strane piume.

“Il sorriso di una gallina non è come il nostro,
non è nel becco; è tutto concentrato
negli occhi che si addolciscono
e nelle piume intorno al collo che si sollevano”

A poco a poco l’amica pennuta, Carmen, riesce a far emergere tante doti e abilità del bambino. All’inizio della storia, infatti, Orazio sembra timido e insicuro, ma finirà invece per acquisire consapevolezza e talenti grazie a Carmen. Sì, perché Carmen non lo giudica, gli si affida, lo rende felice e così l’autostima del piccolo cresce e si sviluppa.

Una gallina nello zaino di Guia Risari con le illustrazioni Anna Laura Cantone edito da Terre di mezzo, oltre ad essere una storia tenera e molto molto divertente, pagina dopo pagina porta a galla più chiavi di lettura educative da cogliere. Non ultima l’importanza di abbandonare i pregiudizi. Perché sì, adesso lo sappiamo bene che le galline, da sempre identificate come animali poco intelligenti, in realtà sono sensibili e dotate di sorprendenti abilità.

Testo e illustrazioni dialogano efficacemente, le immagini in bianco e nero, vanno a inframezzare il testo scritto, facilitandone così la lettura e rendendola ancora più piacevole e divertente, capace di toccare anche temi delicati come quello del bullismo.
Guia Risari cattura l’attenzione dei piccoli lettori, capitolo dopo capitolo, si immedesimano nel protagonista, che deve in tutti modi proteggere il saggio pennuto e non può raccontarlo a nessuno. Le prese in giro del fratello maggiore, gli strani dubbi dei genitori e le abilità della gallina spingono sull’acceleratore. Sarà difficile, dire ai bambini  “Oggi leggiamo solo un capitolo...” andranno via come il pane, tanto è piacevole e scorrevole la lettura!
Esilarante il modo di comunicare di Carmen, perchè come abbiamo detto è una gallina che sa parlare, e alla quale Orazio riesce a insegnare a leggere e scrivere! Ogni tanto la gallina sparisce e Orazio si chiede dove vada … beh, starà a voi scoprire l’attività segreta di Carmen, che riuscirà addirittura a tirare fuori dai guai Francesco!

Un piccolo romanzo da godersi sia per una lettura autonoma dai 7-8 anni sia per una lettura ad alta voce dove vi potrete sbizzarrire ad immaginare la voce di Carmen!
Non vi svelo altri dettagli ma vi posso assicurare che Carmen si rivelerà una creatura eccezionale e il piccolo Orazio, pian pianino uscirà dal suo guscio scoprendosi in un bambino aperto e coraggioso, pronto per mille nuove avventure!
Ironico, divertente e riflessivo!

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