Il berretto rosso – Agostino Traini

C’era una volta una bambina di nome Gelsomina…
La nonna si chiamava Giuliana. Era una tipa sportiva…
Nel bosco viveva un lupo che si mangiava la gente…

Il berretto rosso di Agostino Traini edito da Il Castoro racconta la storia di una bambina di nome Gelsomina, inseparabile dal suo berretto rosso, che attraversando il bosco per andare dalla nonna, incontra un lupo che le propone di acquistare il copricapo, pensando così di fare bella figura con la principessa di cui è innamorato.


L’avventura prosegue tra nonne, altri pretendenti lupi, bambine addormentate e finisce con un lupo che tutti chiamano… Cappuccetto Rosso?!

Una storia avvincente che si inserisce nel filone delle storie sottosopra che mettono gambe all’aria le fiabe classiche che conosciamo, le mescolano, le intrecciano, aggiungono elementi estranei e strani…e ovviamente sorprende e affascina i bambini!
Le illustrazioni del libro sono costruite tramite una sequenza di piccole immagini quadrate (che ci ricordano i fumetti) con didascalie a costruire la storia.

Si tratta di una storia divertente, ricca di umorismo. Pagina dopo pagina incontriamo tutti gli elementi della nota fiaba: un bosco, una nonna, un lupo, una bambina, un cappello/cappuccio rosso. Qui arriva il tocco di Agostino Traini che ha fatto con le parole e le immagini, uscendo con una storia completamente diversa da quella che ci si aspetta: la nonna è una persona sportivissima che non riesce a stare ferma, finché un giorno volando con il parapendio non è finita in un laghetto e si è presa un forte raffreddore che l’ha costretta a letto.

Gelsomina, la sua nipotina, la va a trovare indossando il suo amatissimo berretto rosso che non toglie mai, neanche sotto la doccia.


Il lupo è innamorato di una lupa-principessa e, per fare colpo su di lei, segue il consiglio di una cornacchia che gli ha suggerito di vestirsi bene e di indossare un bel cappello. Vedendo passare Gelsomina nel bosco, il lupo pensa che il suo berretto rosso possa essere perfetto, e, furbo com’è, riesce a venirne in possesso, anche se Gelsomina non si lascia ingannare facilmente….non vi rovino la lettura svelandovi il finale…ma come tutta la storia anche il finale sarà all’altezza!
Buona lettura!

Pipì – Quentin Greban

Evviva! Oggi è giornata di compere al mercato.
“Sofia, non è che ti sei dimenticata qualcosa?
“No, mamma.”
“Sei andata in bagno a fare pipì?”
“Si, mamma.”
“Sicura, sicura?”
“Siiii!”

Per Sofia, una piccola gattina dal soffice pelo bianco, oggi è un giorno speciale, è il giorno che va al mercato con sua madre, ma nulla andrà come previsto.

Sofia, sua madre e il fratellino, prendono il tram per il mercato.
Dopo il viaggio in tram e il semaforo, arrivano al primo stallo.
Quando all’improvviso:
Pipì. sussurrò Sofia.

Nonostante il promemoria di andare in bagno prima della partenza, Sofia segnala rapidamente a sua madre che vuole fare pipì. Catastrofe!
Devono tornare a casa in fretta, e da qui scopriamo le avventure che vivono Sofia, sua madre, il fratellino nella carrozzina e tutti coloro che hanno deciso di aiutarli…


Per primo il fruttivendolo decide di aiutarli, fa salire Sofia sulle sue spalle, e la piccola truppa si fa strada tra la folla del mercato. Attenzione, Eva non deve fare pipì sulle spalle del loro salvatore 😉
Ma il semaforo è rosso, dobbiamo aspettare…aspettare… BIG PIPI…….. C’è un’emergenza, anche il poliziotto decide di aiutarli.

Uff tutti arrivano al tram in orario , velocemente velocemente dobbiamo sbrigarci. Sofia sente che la catastrofe sta arrivando… ma quale catastrofe?

Scopri il resto dell’avventura di Sofia, sua madre e tutte le altre persone che le accompagnano! Riuscirà a trattenersi, riusciranno a raggiungere la casa?!

Una piccola avventura super simpatica, attorno a un piccolo bisogno naturale molto urgente, che ricorda a tutti noi una situazione già vissuta. Questo libro è divertente, tenero e allo stesso tempo radicato nella realtà dei bambini e delle famiglie. Una storia che ci permette ancora una volta di proiettarci e discutere, ridere e ricordare con i bambini 😀

Come sempre, è partendo da una semplice idea, Quentin Gréban riesce a sedurre il suo giovane pubblico tanto quanto i genitori che leggono. Con il tocco di umorismo che conosciamo e con un tratto di matita più tenero ed efficiente che mai, l’autore accompagna i lettori in una folle corsa di cui seguiamo le avventure con un sorriso divertito. Ancora una volta, ogni bambino si identificherà facilmente con l’eroe della storia e, per una buona ragione, quale bambino non ha il ricordo di aver già messo i suoi genitori in una situazione così delicata come quella in cui si trova la madre di Sofia!?

Pipì di Quentin Greban edito da Officina Libraria è un albo pieno di tenerezza, di umorismo onnipresente e che divertirà i giovani lettori che si lasceranno trascinare in questa (non così improbabile) storia!

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Il Piccolo Lupo Perché – storie pazze tutte da leggere o da ascoltare – Sylvia Englert

“Non sei un cane, vero?..
I cani non parlano mica, Sei un lupo mannaro?”
“Nooo! …Sono un lupo molto più raro, sono un Lupo Perché!”

Ci sono molte belle storie di lettura per la fascia di età dai 5 anni in su.
Ma penso che “Il Piccolo Lupo Perché – storie pazze tutte da leggere o da ascoltare” sia particolarmente brillante – e così divertente!

Per il piccolo Finn la strada per andare a scuola è noiosa. Non c’è niente e nessuno lungo la strada e sono sempre venti minuti all’andata e venti minuti per tornare a casa.
Un giorno però Finn ha un’incontro inaspettato, il Lupo Perché.

Perché gli uomini hanno solo due braccia e non tre o magari quattro?
Perché la banana è storta?
Perché le polpette non crescono sugli alberi? 
Cos’è una mezza sorella?
Perché la cacca è marrone?


Queste sono solo alcune delle domande che ogni bambino curioso prima o poi (si) fa!
Ma non in questo libro, ad essere pieno di curiosità è un piccolo lupetto, motivo per il quale non può andare dalla sua mamma a Responsi perché là sta chi ha trovato le risposte.
È un lupetto dagli occhietti vispi e molto curioso e con lui non mancano le domande e si vivono molte avventure, tra casa e scuola e viceversa.
Infatti, Lupo Perché ha la testolina fitta di domande e curiosità! Ama che gli si facciano carezze dietro le orecchie, é il posto che preferisce, che a volte piega e muove come se facesse ciao con una mano!


E’ anche molto preparato, perchè conosce molte lingue differenti che parla con estrema naturalezza: con Finn ne parla una ma con gli adulti fa strani suoni come “bau-bau” quando li saluta e a volte usa solo la sua coda per comunicare, veramente strano come lupo, e pensare che la maestra Klara insiste che non ne esiste! 😉

Finn e Lupo Perchè sono una simpaticissima coppia, perfetti per quei venti minuti di strada per andare a scuola! Se Lupo ha molte domande, Finn ha una risposta per tutto e quei venti minuti a passo veloce diventano meno noiosi e lunghi quando si può raccontare, immaginare, creare, modificare, ampliare e trasportare in altri mondi la logica di una risposta corretta e esaustiva.

Possono piovere caramelle? Certo! Ma solo dalle nuvole di zucchero, molto rare ma che ben si riconoscono perché giallognole e scosse con forza da un elicottero o da un aereo potrebbero cominciare a far piovere caramelle, a volte succede.
Finn, da quando ha incontrato il suo nuovo amico non si è mai divertito così tanto a percorrere, a piedi, la lunga strada che ogni mattina lo separa da scuola.

Il piccolo Lupo Perché, edito da Lupoguido di Sylvia Englert sviluppa sotto forma di storie divertenti, una per ogni capitolo, le domande più classiche, assurde e buffe della prima infanzia. E il lupetto in questione ben incarna quell’amico immaginario che tutti, grandi e piccini abbiamo sognato di avere al nostro fianco. La stessa autrice dichiara apertamente che rispondere alle domande, senza filtri e pure di lupetto, le piace tantissimo.
Ogni pagina è arricchita da numerose e variegate illustrazioni di Sabine Dully che rendono le storie ancora più vivaci e divertenti. Il libro è così colorato e amorevolmente dettagliato che rappresenta il passaggio perfetto dal libro illustrato al libro di lettura.

Ognuna delle 15 storie offre una trama a sé stante. Quindi puoi scegliere liberamente l’ordine. La lunghezza è ideale per leggere ad alta voce la sera. Tuttavia, poiché le storie sono così divertenti, possono essere due o tre 😉
Un libro di lettura rinfrescante e fantasioso che spazia dall’amicizia, alle curiosità, dalla noia, alle scoperte…e ovviamente non manca l’immaginazione! Lo possiamo solo consigliare!

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La cacca Magica – Sergio Mora

In un pomeriggio perfetto,
qualcuno ha pensato di farmi un dispetto!
Plof

Mentre riposa sotto un albero, un bambino viene centrato da una soffice cacca rosa. Ma non è solo una cacca…. l’autore è un uccellino anche lui con un piumaggio rosa acceso, che tutto divertito se la ride dello scherzetto.
Già solo a sentire l’argomento si sentono risate e consensi dai bambini, ma attenzione questa è cacca sì, ma molto più originale; perchè non è la solita cacca marrone e maleodorante bensì è rosa!

Ecco che basta un cacca in testa e il pomeriggio perfetto prende un’altra piega, giustamente 😀
Il bambino si arrabbia, cerca di prenderlo di mira con una fionda, ma non funziona, cerca di ripararsi con un ombrello ma viene sommerso.


L’uccellino rosa, sembra proprio non curarsene, anzi! E continua con l’evacuazione.
Manco a dirlo il bambino è sempre più furioso, quando, all’improvviso, le centinaia di cacche si trasformano in una cacca enorme e…Magica!


Dotata di occhioni simpatici, mani e piedi, la Cacca Magica trasporta l’omino in una grotta misteriosa. Dalla grotta, omino e Cacca Magica usciranno con una sorprendete vendetta destinata all’uccellino monello. Un uccello enorme farà giustizia espellendo un ricordino degno delle sue dimensioni proprio in testa al piccolo uccello dispettoso.

La storia si sviluppa così attraverso un’irresistibile filastrocca su una Cacca rosa, piena di risorse 😉

Da pace e cacca sta qualcosa nascendo…
Guarda che bello!
Con amore e rispetto
è un pomeriggio BEN più che perfetto!

La Cacca Magica di Sergio Mora pubblicato da Salani Editore, è un libro illustrato che ha tutti gli ingredienti per divertire in modo surreale e scanzonato, con una leggerezza che strappa il sorriso ad ogni tavola, trasportando i piccoli lettori in un mondo magico e irreale.

Sembrerebbe un fumetto senza parole, infatti anche i bambini più piccoli riescono a seguire o “leggere” mille e mila volte tutta la storia semplicemente guardando le immagini in sequenza, e con il sottofondo delle onomatopee scritte in corsivo nelle vignette…plof, puah e grrrr 😉
Un piccolo capolavoro dedicato a un tema che solo a nominarlo fa sorridere: la cacca!

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La Gallina che aveva il mal di denti – Bénédicte Guettier

C’era una volta una gallina
che viveva in campagna.

L’unico problema in quella vita così bella
era che la gallina aveva spesso mal di denti.

La mamma gallina ha un gran daffare: i suoi cinque bambini sono ancora molto piccoli. Tre sono addirittura uova non ancora schiuse, il quarto pulcino si porta ancora appresso il guscio e l’ultimo è…un coccodrillo!


Un piccolo alligatore capitato nella covata per caso ma, nonostante la ben visibile dissimiglianza, accolto con amore dalla mamma pennuta che, nel dispensare cure, non fa differenze tra piume gialle e verdi squame.

L’unico cruccio della buona signora gallina è un fastidioso mal di denti che non può curare. Più che altro è una questione di tempo: non riesce a ritagliare qualche ora per andare dal dentista.
Ma la nota d’amore è chiara, la rassicurazione per tutti immediata: la gallina, come i genitori, è felice di accudire i suoi piccoli e la sua vita è dichiaratamente “così bella”.


Sappiamo bene quanto il mal di denti, possa essere piuttosto invasivo. Alla nostra cara gallina, per quanto paziente, non resta che caricare tutti i suoi cuccioli su un autobus e recarsi i città per la necessaria visita medica.
L’eccitazione è palese: nessuno tra pulcini e coccodrillo ha mai preso un bus. C’è da stare composti ma qualche zampetta freme e, una volta a bordo, non si può non esultare un po’.

Mentre nello studio del dentista, tutto sembra più spaventoso. Si mettono bronci impauriti e ci si accalca intorno alla mamma, la quale, sempre amorevole, non manca di rassicurare, tranquillizzare e confortare.

L’autrice, Guettier riesci anche in questi momenti ad esprimere con semplicità e chiarezza, in un connubio perfetto ed efficace tra parole e immagini. Anche la protagonista pennuta si comporta in maniera inequivocabilmente materna dispensando gesti e attenzioni come molte madri “umane”.
Il risultato è, ancora, una facile e spontanea immedesimazione, che agevola la partecipazione e amplifica i contenuti.
Il dentista visita tutti, diligentemente uno alla volta, ma per la mamma, le uova e pulcini l’intervento è inutile perché…beh, nella frenesia degli impegni con i figli, la cara gallina si era dimenticata di non avere i denti! 😀
Ma non c’è tempo di porsi domande, sulla poltrona del dentista ora è il turno del piccolo coccodrillo…e lui sì che di dentoni ne possiede una bella fila.

Non vi svelo il finale, perché la bellezza di questo libro si fonda su un colpo di scena che sarebbe un delitto rivelare, ma vi assicuro è pienamente gustoso e adorabilmente cattivello.


La Gallina che aveva il mal di denti di Bénédicte Guettier pubblicato da Edizioni Clichy, strappa ai piccoli lettore e non solo una sentita esclamazione di stupore e soddisfazione, centra in pieno il candido ma severo senso di giustizia dell’infanzia e corona il messaggio più lampante dell’albo. Cioè quello che concerne la possibilità concreta di amore pur nella diversità.

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Nino & Taddeo e la Torta di Lombrichi

“Hai preparato una torta leggera ed entusiasmante.
Proprio come la vita insieme a te.”

Come annoiarsi quando siete due amici inseparabili, capaci di fare di ogni piccolo momento della quotidianità un grande momento di gioia?

Nino e Taddeo sono vecchi amici. Con entusiasmo gli incontriamo in questa seconda avventura (Leggi qui il primo volume: Nino e Taddeo – Dipingono la Primavera)
I due, sono carissimi amici, molto leali, molto eleganti, e pure molto… inglesi, si potrebbe dire :Dipingono Nino, la talpa, non vede molto e fa molto affidamento sul suo amico Taddeo. Nonostante questo, la fantasia, la creatività e il senso dell’avventura non mancano!
A Nino, piace dipingere (non solo su tela), la torta di lombrichi, le passeggiate e la compagnia del suo compagno. Taddeo, da parte sua, è incredibilmente paziente e gentile e segue volentieri l’amico nelle sue idee a volte eccentriche.

“Ballare e fare pace.
E’ quasi sempre possibile e
rende la vita molto più allegra!”

La bella e stimolante amicizia di questi due, fatta di benevolenza, estrema cortesia e gentilezza, è alla base delle loro avventure. Ma soprattutto amiamo ridere delle situazioni improbabili in cui Nino li coinvolge. Inoltre, Taddeo è così gentile da non sottolineare le sue stranezze per non farlo arrabbiare.


I testi sono straordinariamente precisi: Henri Meunier ha saputo rimanere accessibile ai bambini con una tale poesia e un tale senso dell’umorismo che è difficile non innamorarsi.
Anche questa seconda avventura – Nino e Taddeo e la Torta di Lombrichi edito da Terre di Mezzo è divisa in 3 racconti, che ne facilitano la lettura. Inoltre la presenza di illustrazioni è molto ampia.
I disegni di Benjamin Chaud sono una vera chicca: sprofondiamo in una vegetazione lussureggiante, a volte verde e fiorita, a volte tinta della morbida luce dell’autunno, secondo l’album selezionato. Ridiamo degli scambi tanto assurdi quanto eleganti tra questi due deliziosi signori in completo e cappello di paglia.

Ecco dunque che anche questa nuova avventura di Nino & Taddeo contiene gli stessi ingredienti che garantiscono il successo con i bambini: amicizia, umorismo e grafica raffinata. Gli approcci culinari dei due amici sono pieni di umorismo, allegria e bei principi di cucina degni di spettacoli di competizione culinaria, ma non mancherà l’amore e piccoli gesti d’amicizia!

L’attaccapanni
Sappiate che aprendo queste pagine, Nino ha il cuore spezzato.
La sua fidanzata gli ha spezzato il cuore e lo ha tradito con un attaccapanni…ma non vi svelo altro 😉
“Un attaccapanni di cui mi fidavo ciecamente.
Otto anni di pacifica convivenza e,
alla prima occasione, il furbetto fa il cascamorto
con la mia nuova fidanzata…”

La torta di Lombrichi
E’ arrivato il momento di una grande gara culinaria, cosa riusciranno a cucinare insieme i due amici?
Ci staranno bene parmigiano d’annata e un liquore di lampone? O sarà meglio una torta ai lombrichi lievitata su croccante al cacao?
“Se vuoi creare una ricetta davvero originale, credi in te stesso, Taddeo.
Fidati del tuo istinto e delle tue emozioni:
sanno molto più loro del tuo cervello.
Audacia alla stato puro, ecco il segreto per vincere questa gara!”

 

Buonanotte Riccio!
E’ una tradizione ormai, il 15 dicembre c’è la festa a casa di Riccio, il giorno dopo andrà in letargo.
Tutti in ghingheri e con un regalo per l’amico che per i prossimi 4 mesi sarà in letargo…come potrete immaginare il berretto rosa con il pon-pon di Nino sarà a dir poco originale 😀


“Tant’è vero che, spesso, basta desiderare ardentemente le cose belle per non vedere altro!
“Tutti brindano al domani e si godono il presente.”

L’uno avventuroso, l’altro prudente, l’uno testa in aria l’altro organizzato, condividono comunque i loro momenti di svago e una gioiosa curiosità li anima, e permette loro di vivere accanto all’altro, scoprendo il mondo, accettando le reciproche differenze.
È un vero inno all’amicizia perché ognuno si accetta così com’è, senza ulteriori domande.
Perfetto per una lettura autonoma dai 7/8 anni o tra le braccia dei genitori dai 4 anni.

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Palomino – Michael Escoffier – Babalibri

Una bambina!
Voglio una bambina!
Tutti i miei amici ne hanno una.

Palomino, è un giovane pony che tormenta i genitori per avere una bambina tutta per se, per accudirla, coccolarla e giocarci insieme
Ma Palomino è troppo piccolo per assumersi una responsabilità simile, sarà pronto a portarla al parco, spazzolarla, darle da mangiare?


Le risposte dei genitori, seppur cavalli, sono le stesse che tutti noi diamo ai nostri figli quando avanzano l’ipotesi di adottare un cucciolo, e probabilmente sono anche le stesse risposte che da piccoli ci siamo sentiti dare. (E’ evidentemente, uomini o cavalli che siano, i genitori sono tutti noiosamente uguali 😀 )
E prontamente però arriva anche la frase che fa vacillare i grandi: Ma il mio amico ce l’ha!


Tutti i suoi amici o meglio l’unico suo amico, Arizona, ne ha una, ma, come dicono i genitori, “avere una bambina è un impegno troppo grande”.
Il piccolo Palomino però non si arrende e, per cercare di realizzare il suo desiderio, chiede aiuto al suo amico Arizona, che lo porta presso il fiume dove, sulla riva opposta, trovano molte bambine intente a giocare tra loro. Quale scegliere?

Eccola lì, Palomino la vede per la prima volta è Scarlett e se ne innamora. Un solo sguardo e già la sua fantasia, è proprio il caso di dirlo, cavalca; quante cose potranno fare insieme!
Nella realtà però ci sono ben due ostacoli che si frappongono a questo lieto fine: il fiume e pure, mamma e papà.
Preso dall’euforia Palomino si lancia nell’acqua per attraversare il fiume e raggiungere così la bambina. All’improvviso però si trova in balia della corrente…non vi svelo il finale, ma è all’insegna dell’Amicizia 😉
Ma il suo sogno è veramente grande e secondo lui ne vale la pena!

Palomino di Michaël Escoffier e Matthieu Maudet, ancora un’altra simpatica e amatissima storia per questa coppia di autori che si aggiunge alle loro precedenti collaborazioni, tutte edite da Babalibri: Buongiorno, dottore; Buongiorno, postino; Buongiorno, pompiere; Buongiorno, Babbo Natale; A taaavola!; Prendilo!
A differenza delle precedenti opere, Palomino non è un libro cartonato, perchè come indica l’editore è indicato per bambini dai 5 anni, infatti anche il testo è narrato in maniera dinamica e inframezzata con dialoghi nei fumetti, che aiutano a mantenere alta l’attenzione del lettore.


Ritroviamo però tutto il tono scanzonato di fondo, quella peculiare linea comica lo rende un albo leggero, brillante e che ci fa sorridere.

Il racconto semplice, ma assolutamente originale, tratta una richiesta che molti bambini pongono ai genitori: l’adozione e l’arrivo di un nuovo di un cucciolo.

Palomino, oltre ad essere una lettura piacevolissima può aiutare i genitori per spiegare ai più piccoli cosa implica la cura di un cucciolo di animale domestico, che non deve essere immaginato, considerato e trattato come se fosse un giocattolo. Allo stesso modo, Palomino con il suo estro avventuroso ed esilarante mostra ai bambini come un cucciolo può stravolgere in maniera positiva le loro vite. 😉

Palomino è adorabile, in questa storia dal finale aperto, che vi assicuro, farà sorridere piccoli e grandi.

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Pluk e il Grangrattacielo – Annie M.G. Schmidt

Pluk aveva un piccolo carroattrezzi rosso.
Con quello attraversava tutta la città e cercava una casa dove vivere.

Pluk e il Grangrattacielo di Annie M. G. Schimdt è un libro che possiamo definire “lungo”, perché ha tante pagine scritte ( ben 204!), ma è diviso in capitoli (così da poter durare e farvi compagnia per tanti giorni) e ci sono molti disegni bellissimi e divertenti. Un libro molto spassoso, super fantasioso e avventuroso!

Pluk raccoglie in brevi capitoli (perfetti da leggere uno a sera) alcuni episodi – alcuni consequenziali altri no – della vita del bambino Pluk che solitariamente si trasferisce a vivere da solo nella torretta del Grangrattacielo al centro della città.

La narrazione si apre con Pluk sul suo carroattrezzi rosso che cerca casa, viene a sapere della torretta e se ne appropria insieme a Ciccia Clio la colomba e, dal secondo capitolo, a Zaza lo scarafaggio pulitissimo, poi arriveranno anche uno scoiattolo che soffre di vertigini, i gabbiani… tra persone e animali del posto: la famiglia Fracassini, Vertiginio, Zaza, Egea Marina, la Sibiglia, Agatina e la signora Stralindo, il signor Pennino, il lupo Marinaro.


Pluk è un bambino pieno di iniziativa, orgoglioso del piccolo carroattrezzi rosso con cui va ovunque.

Il libro è già amatissimo e si legge con un crescendo di attenzione non dovuta tanto alla suspense che lega alcuni capitoli tra loro, ma solo alcuni, bensì all’affetto e all’empatia che ci lega a Pluk.


Attraverso quaranta micro-avventure, incastonate su doppia colonna, approdiamo alla storia uscita dalla penna di Anna Maria Geertruida “Annie” Schmidt (1911–1995), già vincitrice del Premio Hans Christian Andersen nel 1988, definita “la più versatile e dotata autrice di libri per bambini nei Paesi Bassi”, paragonata − da un gruppo di storici − a icone della storia olandese come Vincent Van Gogh e Anna Frank.

Pluk e il Grangrattacielo è edito in Italia da Lupoguido è un libro adatto a tutte le età: letto in condivisione a 4-5 anni, un capitolo ogni sera, prima di andare a letto; oppure divorato da un lettore di 7-8 anni, avido di parole, ma anche di illustrazioni, quando immerso tra le pagine, viene catapultato da un’avventura all’altra.

E sicuramente anche per tutti gli adulti che leggeranno e che si ritroveranno un sorrisino che spunterà nel scoprire quel che combina papà Fracasso coi suoi Fracassini, il Lupo Marinaro (o sarà Mannaro?), il Signor Pennino o la Signora Stralindo. Adatto a tutti, ma proprio a tutti!

Se il capitolo prima finisce con
Devi venire subito, Pluk.
C’è bisogno di aiuto.
Vieni, presto…
non potete miei cari adulti che sentirvi dire “un altro, ancoraaa…” 😀

A causa della chiara lunghezza dei capitoli, in realtà si offrono come favole della buonanotte. Da soli, vi anticipo già che non so se riuscirete a fermarvi dopo un capitolo. 😀 I bimbi vi diranno che devono essere sempre almeno due. E un altro paragrafo del prossimo….E già che ci siete… 😀

Le prime avventure di Pluck apparvero già nel 1968 nei Paesi Bassi. Ma la storia non sembra polverosa. Piuttosto, è intramontabile curioso e meravigliosamente ribelle. Sempre disponibile e amichevole, Pluk conquista il cuore dei lettori. Anche se non riesce a conquistare tutti gli abitanti del grattacielo nella cui torre si sta muovendo.

Non c’è limite alla fantasia in queste 40 storie che vi travolgeranno in un mucchio di situazioni tutte normali e tutte strambe e in cui c’è sempre un’avventura e un problema da risolvere. 😉

Pagina dopo pagina incontriamo diversi piccoli eroi, molte persone buone e alcune decisamente meno buone… Perché Pluk è un bambino buono, piccolo ma anche grande, che a suo modo vuole aiutare chi ne ha bisogno, ancor più se è piccolo, indifeso e minacciato da chi è più forte!
Pluk è davvero ingegnoso!

 

 

 


Un libro da leggere insieme per divertirsi e guardare alla vita con la leggerezza e il candore che solo l’infanzia sa regalare…con o senza Banbacche 😉

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Che storia, Nonno! – Paul McCartney

“Su con la vita, nipoti!” esclama il nonno,
tirando fuori delle cartoline dalla tasca dei pantaloni.
“Guardate qui!”

Lucy, Tom, Em e Bob stanno trascorrendo il fine settimana dal nonno.
Un nonno esploratore intrepido, che con le sue magiche cartoline colorate accompagna i suoi quattro nipoti in incredibili avventure. Unisciti a loro mentre cavalcano pesci volanti, schivano le fughe precipitose e sfuggono alle valanghe …

È una corsa selvaggia sulle montagne russe con un tocco di magia e una commovente storia di famiglia, ispirata dalle esperienze personali di Paul di essere un nonno.
Raccontare storie ai nipotini è un divertimento irrinunciabile per i nonni, quelli dotati di fantasia le storie le inventano. Paul McCartney, cantautore e musicista del mitico gruppo “Beatles”, è un nonno cui la fantasia certamente non difetta, le sue storie.


Che storia, Nonno! di Paul McCartney edito da HarperCollins è realizzato con illustrazioni divertenti e colorate della talentuosa artista Kathryn Durst, questo non è solo un libro è un piccolo viaggio magico, perfetto per genitori, nonni e piccoli esploratori 😉

Proprio come il già molto noto, autore, anche il nonno illustrato è alla moda, con la barba folta e il piccolo cavallino bianco, una bombetta e un papillon sbarazzini e uno zaino da scolaretto verde lime, con una bottiglia d’acqua stipata nella tasca laterale.
Ma il nocciolo della questione è la sua bussola magica, che offre a quattro nipoti annoiati una fuga in una giornata di pioggia in luoghi remoti raffigurati sulle cartoline che tira fuori dalla tasca dei pantaloni: una spiaggia sabbiosa, il deserto del sud-ovest americano, le “vette innevate “Delle Alpi Svizzere.

Gira la bussola, segui la strada,
magico è il viaggio ovunque tu vada!
Un lampo di magia e…

Usando la sua bussola magica, guida i quattro nipoti da un continente all’altro dove vivono avventure folli e sfuggono per un pelo a grandi pericoli. Per fortuna, il nonno si assicura che i bambini tornino a casa sani e salvi, e in tempo per andare a letto :).


Ma poiché queste sono avventure, non visite turistiche, sorgono anche piccole minacce e complicazioni: come un esercito di granchi mordaci, una fuga precipitosa di bufali predatori, una valanga e persino la fuga è volando in groppa ad una mucca 😀

Che storia, nonno! è scritto ritmicamente con un ritmo ottimista, il che non sorprende se si considera che l’autore del libro è una leggenda: l’unico e solo Paul McCartney, prende ispirazione dal suo viaggio di nonno!
Il libro è un vero giramondo. Pagina dopo pagina i bambini vogliono solo scoprire cosa succederà dopo!

Volevo scriverlo per i nonni di tutto il mondo – e per i bambini – quindi ti dà qualcosa da leggere ai nipoti prima di andare a letto.” Dice Paul McCartney.
Infatti, “Che storia, Nonno!” è il regalo ideale per i nonni. Ma questa storia è anche una bella aggiunta alla biblioteca di famiglia!

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La torta è troppo in alto – Susanne Strasser

GNAM, lassù c’è una torta!
Come raggiungerla?

Sul davanzale di una finestra c’è una torta che sembra buonissima e Orso è molto affamato.
Ma la torta è così in alto. E l’orso così in basso. Che fare per riuscire a mangiarla?
Il maiale arriva e ha esattamente la stessa idea, salta sulle spalle di orso.

E HOP!
ma sfortunatamente non riescono ancora a ottenere la torta.

Poi arriva anche il cane
E FRUP!
Salta sopra la maiale, ma la torta è ancora troppo in alto.

Questa scala è completata nelle pagine seguenti dalla lepre, una gallina e una rana.
Per raggiungerla, l’orso e i suoi amici salgono uno sulle spalle dell’altro, ma proprio sul più bello qualcuno si affaccia e…sorpresa!
Infatti la rana sta per afferrare la torta quando una bambina appare alla finestra, afferra la torta e chiude la finestra. “OOOOOOOOOOOOOOOOOOO”

Tutti gli animali cadono a terra sotto shock. Non vi svelo il finale, ma vi assicuro che gli animali non giacciono a lungo sul pavimento, delusi… 😉
La torta è troppo in alto di Susanne Strasser edito da Terre di Mezzo è un libro per piacevolissimo per i bambini dai 2 anni (anche prima) grazie alla sua storia semplice, alle illustrazioni pacate e al linguaggio conciso.

Le illustrazioni sono semplici e divertenti, mettono in scena un’esperienza comune ai bambini piccoli: il desiderio di raggiungere qualcosa che è troppo in alto.
Le immagini sono chiare e disegnate con attenzione ai dettagli.
Il testo e le illustrazioni “ad accumulo” divertiranno molto. La trama semplice e ripetitiva.
Le pagine cartonate, rendono il libro resistente alle sollecitazioni di manine esplorative e vivaci dei più piccoli 🙂

I simpatici animali si muovono nella stessa scena su ogni lato: davanti alla grande casa, con vista sulla torta all’ultimo piano. Particolarmente affascinante è il poco appariscente uccello nero con gli occhi grandi, che si avvicina alla torta da ogni lato e afferra la ciliegia su di essa prima che il bambino possa salvare la torta.
Un dettaglio che salta all’occhio solo quando lo leggi una seconda volta. Comunque, La torta è troppo in alto, è un libro illustrato candidato a letture molto moooolto frequenti 😀

Ci sono libri di cui ti innamori subito! La torta è troppo in alto è uno di questi! Grazie al formato verticale, cattura lo sguardo, tra gli altri, libri per lo più quadrati per i bambini più piccoli, è un’eccezione.

La torta è troppo in alto piace come una torta appena sfornata!
Una storia semplice e leggera, vedrete che i piccolini dopo un po’ la leggeranno da soli ❤
Una storia di condivisione e amicizia e non solo.. Un libro meraviglioso, ma anche davvero divertente.
Una storia per tutti i bambini che amano andare in alto, per tutti coloro che amano condividere o  al contrario non amano condividere…. Certamente una storia perfetta per tutti i bambini che amano le torte 😉

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Paolona musona – Jeanne Willis e Tony Ross

«Che cos’hai, Paolona Musona?» le chiese un agnellino.
«Piove», si lamentò la mucca.
«La pioggia fa crescere l’erba», disse l’agnellino.
«A te piace l’erba. Devi essere contenta!»
La pioggia fece crescere l’erba e la mucca se la mangiò.
Ma quando l’agnellino vide di nuovo la mucca…
…lei era ancora triste.”

Paolona Musona non potrebbe avere nome più appropriato, e Tony Ross l’ha raffigurata avvilita e con le orecchie basse, sotto una nuvoletta di pioggia che pare avercela solo e sempre con lei.
Non sorride mai. Quale sarà la ragione di tanta tristezza?

Paolona musona di Jeanne Willis, edito da Il Castoro, è un albo illustrato molto tenero e divertente che mostra ai piccoli lettori quanto sia importante avere un buon amico per affrontare i momenti tristi della vita.
La mucca Paolona, sembra non trovare nulla di bello per cui gioire, al contrario, ogni cosa le offre l’occasione di lamentarsi e per essere musona.

Non riesce a essere di buon umore nemmeno al suo compleanno, perché significa che sta invecchiando……e neppure a Natale…perché fa freddo, le luci dell’albero sono troppo forti, i petardi troppo rumorosi e Babbo Natale fa troppi regali!


Niente da fare…Paolona è sempre più triste, e l’agnellino?
Nonostante faccia di tutto per rallegrarla e mostrarle la vita da un’altra prospettiva, lei proprio non scorge il bello che c’è attorno a lei e la sua profonda tristezza getta nello sconforto anche lui che ha cercato di starle accanto.

“L’agnellino andò a casa e scoppiò in lacrime.
Prima di incontrare la mucca,
non si era mai accorto di quanto questo
mondo fosse angoscioso, nuvoloso e disgustoso.
Per forza era impossibile farla stare allegra!
Non poteva sopportare di vedere la sua amica così triste,
e allora decise di non vederla mai più.”

E ora che farà Paolona Musona? Qualcosa sicuramente è cambiato nella sua vita.
Ora le manca il “sorriso allegro” dell’agnellino e comincia a cercarlo.
Quando lo trova, rimane molto sorpresa. Il piccolo agnellino è immerso in una pozzanghera e piangendo.
Cosa gli sarà mai accaduto?

«Non posso essere felice se non lo sei tu»
…«Funziona così fra amici»

Paolona si rende conto che la positività di agnellino le faceva bene e quando lo trova triste capisce che è il momento di aiutarlo a sua volta.
Una bella storia, che oltre a divertire i bambini, dimostra e ricorda come la tristezza possa essere contagiosa, ma anche l’entusiasmo può esserlo. Soprattutto se arriva da un amico che dimostra di tenere a noi, facendoci sentire amati e speciali.

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Magnifica Mabel e il disastro del coniglio – Ruth Quayle

Mi chiamo Mabel Jones e sono una bambina ADORABILE.
Beh. non proprio sempre-sempre, ma che ci posso
fare se capitano tutte a me?

Mabel è una bambina vivace e con la parlantina, amante dei conigli, appassionata di irrigatori, diffidente per ciò che riguarda le fatine dei denti ma soprattutto SPECIALISTA IN DISASTRI!
Ed è immediatamente chiaro che abbiamo a che fare con un caratterino tutto pepe. Nel presentarsi, Mabel ci dice che ama gli animali più di qualsiasi cosa, più dei gelati e dei pigiama party, ma i suoi genitori non la ritengono abbastanza responsabile per poterne avere uno.

“Ieri, Meg ha ricevuto un coniglio per il suo compleanno.
Un coniglio VERO! Ecco, è questa la tragedia della mia vita.
Chiedetelo a chi vi pare e vi diranno tutti che sono IO che amo i conigli.”

La rivalità tra sorelle, viene messa in luce nel primo racconto, per la piccola Mabel è proprio un affronto quando sua sorella maggiore Meg riceve in regalo per il suo compleanno un coniglio. Un coniglio VERO, di nome Henry, quando tutti in casa sanno che è lei quella che adora i conigli. A Mabel non va giù questa storia, e non appena Meg esce, ci pensa lei a prendere il coniglio e a farlo divertire un po’. E anche a dargli da mangiare e a organizzare una bella festa, anche se poi finisce in un gran caos… ma alla fine la piccolina di casa riesce sempre a cavarsela e a farsi perdonare tutto. E poi, che ci può fare se capitano tutte a lei?

C’è un’altra situazione di crisi nella seconda storia: accade quando Mabel scopre di aver improvvisamente il suo primo dente traballante e lei è tutt’altro che appassionata della fatina dei denti!

“Cara Fata dei denti, per favore, non venire a trovarmi di notte,
quando sono tutta sola in camera mia.
Lascia per favore i soldi sul davanzale.
E poi per favore, vattene.

Con affetto, Mabel Jones.”

La terza storia vede Mabel che si lamenta ANCORA dell’ingiustizia della vita. Ora è perché non c’è un irrigatore in giardino. Tuttavia Elsa Kavinsky ne ha uno quindi forse è ora di lavorare per coltivare la loro amicizia.
Una bella terza avventura che celebra il valore dell’amicizia e che prevede anche piccoli simbolici sacrifici.
Magnifica Mabel e il disastro del coniglio di Ruth Quayle edito da Lapis è un appassionante libro di circa 130 pagine che si legge tutto di un fiato. Ogni finale non è scontato grazie alla personalità della piccola protagonista.

Adoro il modo in cui è presentato dal punto di vista di Mabel; è una narratrice totalmente accattivante e così brava a mantenere la calma di fronte alle emergenze. Altrettanto belle anche le numerose illustrazioni di Julia Christians; ha catturato splendidamente il personaggio di Mabel e quelli della sua famiglia e dei suoi amici.

E’ un libro adatto a tutti, e grazie ai risvolti ironici dei discorsi di Mabel c’è da sorridere anche per noi adulti. I più piccoli possono farselo leggere dai genitori così da creare un momento insieme fatto di risate e attenzione.
La narrazione è allegra, con dialoghi briosi proposta con caratteri grandi e tondeggianti accompagnati da vivaci illustrazioni che aggiungono espressività al testo, adatto alla lettura autonoma dei bambini delle prime classi di scuola primaria.

Non innamorarsi di questa adorabile e deliziosa bambina è quasi impossibile.
Una simpatica combina guai, che con la fantasia come sua migliore amica riesce sempre a trovare un modo per farsi perdonare.

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