Per tutte le stelle del cielo – Karl Newson

“Adesso chiudi gli occhi” dice la mamma,
“ed esprimiamo un desiderio…

Per tutte le stelle del cielo lassù.
grandi o piccine. come sei tu,
pensiamo a un desiderio da avverare
prima di addormentarci e sognare…”

Tutte le sere, quando il sole scende, lascia spazio alla sera e il sonno si avvicina, per la piccola orsetta Luna è ora di andare a letto.
Un letto che traspira amore e coccole con le lucine che bordano il fondo, e con tanti amici di pezza la aspettano.
La mamma la aiuta a mettersi il pigiama, lavare i dentini e a prepararsi per andare a letto;
rimane con lei ancora un po’: giusto il tempo di chiudere gli occhi ed esprimere insieme un desiderio per tanti bei sogni d’oro.

“Vorrei potessimo volare,
come gli uccellini!”

La mamma sorride:
“Sì, voliamo sui prati e sulla cima delle montagne,
solo tu, io e le nuvole”.

Luna vorrebbe…. volare in altro nel cielo come gli uccellini, inabissarsi nel mare con i pesci; diventare tanto piccola da essere circondata, a cavallo di lumaca, dalla varietà dell’erba di un prato oppure tanto grande da vedere il bosco e la propria casa dall’alto…

“…vorrei che fossimo piccole davvero,
come le coccinelle! Come le farfalle!”
“Sì passeggiamo nel prato a cavallo di un lumachina” dice la mamma.

Luna desidera piccoli momenti unici con la sua mamma e la mamma dolcemente ed affettuosamente racconta e soprattutto viaggia e sogna con lei, una fantasia dopo l’altra, creano scenari fantastici vasti e colorati e incontrano piccoli e nuovi compagni di viaggio.

Sempre più intensamente brillano le stelle sulla camicia da notte della mamma, che abbraccia la sua piccola, brillano nel cielo e in tutta la cameretta.

“E’ ora di spegnere le luci,
infilarsi nel lettino
e fare dolci sogni.”

Finché, a poco a poco, il sonno arriva davvero, con un bacio della buonanotte di mamma orsa che augura “tanti, tantissimi bei sogni d’oro”…

Un libro davvero bellissimo, pieno di stelle e sogni, perfetto per i momenti piacevoli della buona notte! Per tutte le stelle del cielo di Karl Newson edito da Mondadori, con le sue illustrazioni realistiche ma cariche di tenerezza di C. Okada, sono capaci di far volare la fantasia proprio dove sono più ricche di dettagli. Nonostante i colori notturni e quindi perlopiù scuri, quello ritratto è il mondo di una bambina molto piccola, una cucciola orsetta.
Lo sfondo della cameretta è capace di trasformarsi in sogni e fantasie di esplorazione, che rendono evidente ma dinamica la polarità tra piccolo e grande.
Anche il testo di Karl Newson, è semplice e diretto, fa ampio ricorso ai diminutivi del mondo infantile ma esprime pienamente i desideri con i vorrei, i se potessimo, i se fossimo.
Ecco quindi che con le morbide illustrazioni a tutta pagina di Chiaki Okada ci raccontano i momenti teneri tra mamma e Luna mentre si preparano per andare a letto e danno il tono perfetto per una favola con un ottimo uso della luce per creare una sensazione magica.

Questa storia è calmante e allo stesso tempo piena di amore e immaginazione.
Per tutte le stelle del cielo, con la sua delicatezza è una dolce simil-filastrocca, infatti nel mezzo delle ripetizioni, l’evocazione dei rumori e le voci alternate, sera dopo sera e lettura dopo lettura, potranno essere recitate e forse imparate a memoria, in un rito della buonanotte che profuma di casa e di amore. 😉

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Ti chiamerò Papà – Can Ran & Ma Daishu

Dall’interno del tuo zaino
guardai il mondo, per la prima volta…
Daishu

Un bambino segue un adulto e l’adulto gli fa da guida. Durante il loro viaggio vedono cose, imparano a conoscersi, collezionano oggetti.
Quando dei briganti li sorprendono, rubano loro ciò che conservano nelle rispettive borse.
Se per l’adulto il suo tesoro è composto da oggetti (di valore solo per lui tra l’altro), la vera sorpresa è nello zaino del bambino. Lì dentro lui ha collezionato le parole che ha imparato, che gli piacevano e che ha messo via.
Ma non solo.
Dentro c’erano i ricordi che lo legavano all’adulto.
Conservava i loro discorsi, i loro ricordi, le storie raccontate.

E in fondo in fondo, si trova un bigliettino su cui compare la scritta:

“Vorrei trovare il nome più bello di tutti!
Ancora più bello di Oceano e di Luna,
persino più bello di Dio e di Cielo.
Ho trovato! Ti chiamerò…
Papà!”

Ti chiamerò papà (Rizzoli), di Can Ran, illustrato da Daishu Ma, artista d’origine cinese cresciuta in Inghilterra che ha già pubblicato in Italia La foglia, un importante silent book per ragazzi e adulti. Qui Daishu Ma intraprende un percorso pieno di significato e metafore, di crescita della relazione fra un padre e suo figlio.

Di libri sul papà ce ne sono molti in commercio e ognuno di loro presenta la figura genitoriale maschile da un punto di vista diverso. Se amate le storie poetiche e magiche, quelle che lasciano senza fiato grandi e piccini, correte subito a prendere Ti chiamerò papà, è una storia dolcissima.
Poetico, commovente, dà valore alle parole e attribuisce alle parole una bellezza estetica e un senso profondo.
E porta a riflettere anche sul non facile percorso che i papà affrontano.

La storia in questo libro illustrato inizia con l’attesa e prosegue fino alla consapevolezza:

il padre si prende la sua responsabilità “… ti accompagno io a conoscere il mondo!”.
Il testo di Can Ran è intenso e ricco di allusioni al mistero della vita.
Il padre è un cercatore di tesori, il figlio raccoglie le parole preferite:
luna, zebra, dio, mondo, lampadina, topo, sole, gufo, mare, aereo.
Padre e figlio si conoscono affrontando montagne, ammirando la luna, fronteggiando il buio della notte e i ladri. Solo dopo tutto questo il figlio sa dare un nome all’uomo accanto a lui.

Ti chiamerò…PAPÀ!

Non frenatevi e non regalate albi illustrati solo ai bambini! Regalatelo ai vostri amici che sono diventati papà da poco. Ad amici o amiche, perché possano rivedere se stessi bambini in quelle pagine.
Ai vostri papà, perché anche loro hanno avuto un papà.
A chi vuole ritrovare tra le pagine di una piccola quotidianità la propria storia. Leggetelo tenendo sempre presente il doppio livello di lettura, quello bambino e quello adulto.
Che è stato bambino, ma se lo è dimenticato ❤

Vorrei ringraziarti per avermi accopagnato dappertutto
e per avermi raccontato tante cose.

Molto spesso noi adulti tendiamo a dimenticare o sottovalutare concetti semplicissimi, troppo presi dal nostro grande correre per star dietro al mondo; libri come questo ci aiutano a tornare un po’ più curiosi, un po’ più saggi, un po’ più attenti alle piccole cose.
Oggi Papà, prendete i vostri figli e stringeteli forte.
Cresceranno velocemente, siate sempre presenti.
Loro, i bambini, ricordano tutto, ricordano le piccole cose, proprio come nel libro… ricordano quando siamo loro vicini se hanno la febbre, quando alla sera noi siamo stanchi ma ci chiedono ancora una storia, quando li incoraggiamo nelle nuove esperienze della vita… anche di quella volta che per mano avete “attraversato insieme la corrente”
….

Dolcezza, paura, serenità, gioia sono le sensazioni che le illustrazioni e la storia regalano a grandi e piccini.
Con semplicità, Ti chiamerò Papà, racconta la grandezza dell’amore paterno, perché un padre non è solo chi ci mette al mondo, ma chi, con responsabilità e premura, ci guida nel difficile percorso che è la vita.

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Voglio un’altra Mamma – Nadine Robert

..la mamma mi ha chiamato “testone”.
Tutte le volte che ne combino una, strilla: “razza di testone!”
Ma Testone non è il mio vero nome.
Il mio nome è Joseph Fipps!”.

Il protagonista della storia Joseph viene spesso chiamato Testone dalla mamma e dagli adulti attorno a sé, ogni volta che non ubbidisce e trasgredisce le regole. In questo nomignolo egli non si riconosce e dentro di sé lo rifiuta confermando a se stesso la sua vera identità.
Con la fantasia Joseph talvolta vola via desiderando di essere un grifone, animale fantastico con la testa e le ali di un’aquila e il corpo di un leone. È il suo espediente per fuggire dalla realtà.

Joseph Fipps è arrabbiato. Molto arrabbiato con sua madre, perchè come tutte le mamme, gli impedisce di fare tutto quello che gli passa per la testa.
Perché non poteva salire la scala per raggiungere il ramo di castagno più alto dove si nasconde il nido?
Chi ha deciso che all’età di cinque anni si è troppo piccoli?
Poi la rabbia aumenta, fino alla frase che esce come un grido di esasperazione!

“Mi dici sempre di “no!”
Non posso mai fare niente.
Sei cattiva e io voglio un’altra mamma!”

“Molto bene” dice lei.
“Conosco una mamma
che forse potrebbe fare al caso tuo.
E’ una mamma tricheco che vive sui ghiacci
al Polo Nord, cosa ne pensi?”

Un giorno all’ennesimo rimprovero Joseph dice alla mamma che è una cattiva mamma e che ne vuole un’altra diversa. La mamma gli dice che non ne può più delle sue birichinate e gli consiglia una nuova mamma tricheco che vive sui ghiacci del Polo Nord. A Joseph vengono le lacrime agli occhi, esce di casa e raggiunge il ruscello che scorre accanto al castagno, il suo albero preferito dove si annidano dei cardellini, uccellini tutti gialli che depongono uova azzurre. Si sdraia per terra a vedere le onde più piccole che si rincorrono sull’acqua. Inizia a fantasticare di essere un grifone sul ghiaccio del Polo Nord dove incontra mamma tricheco.

Joseph cavalca su di lei e la sua nuova mamma si arrampica e scivola sul ghiaccio. Poi conosce i cuccioli di tricheco con le loro piccole zanne. Mamma tricheco invita Joseph a dormire con loro quella notte. Nonostante la bellissima e divertente avventura, Joseph improvvisamente sente freddo e si rende conto di non avere la pelliccia di un grifone e di non avere le ali per volare fino a casa.

Ecco che Joseph torna alla realtà udendo i “cip cip” e i “pio pio” dei Cardellini e l’urlo della mamma: “Jooooseph! Al suo risveglio egli non è più arrabbiato, torna a casa e chiede alla mamma di andare al ruscello con lui a conoscere mamma tricheco. Mano nella mano s’incamminano verso il ruscello ma non trovano il Polo Nord né mamma tricheco. Ad attenderli ci sono i cardellini sul castagno. Mamma e figlio osservano gli uccellini condividendo questa esperienza in estasi e ritrovata armonia.

Ironico, spiazzante, eppure commovente, Voglio un’altra mamma di Nadine Robert e Geneviève Godbout, entrambe canadesi e alla prima prova insieme un albo magnificamente illustrato edito da LupoGuido. Un tenerissimo promemoria sui legami indissolubili (per quanto conflittuali) all’interno della famiglia.
È una storia per bambini senza morale e senza retrologie, non consiglia e non fornisce ricette pronte all’uso, parla ai bambini che vi si riconoscono, divertente e scanzonata.

In un intervista l’autrice racconta da dove arriva l’idea iniziale di questo racconto:
«L’idea me l’ha data un episodio realmente accaduto con mia figlia quando aveva quattro anni. È successo esattamente come nel libro, lei era arrabbiatissima con me e così, dopo aver enumerato tutte le mamme che conoscevamo, io sono passata a nominare mamme “assurde” come una mucca, un gorilla, fino alla famosa mamma tricheco che sta al Polo Nord. Mia figlia ha capito subito che stavo scherzando, ma in seguito mi ha detto che aveva iniziato a pensare per davvero a come sarebbe stato avere un tricheco per mamma. È stata quella la scintilla per la mia storia».


Il testo – francamente eccellente – lascia talvolta il posto all’immagine che divide, ritma la storia. I disegni sono precisi, delicati, straordinariamente vivi, in costante movimento.
Le illustrazioni di Geneviève Godbout, sono piene di dolcezza e poesia. Bei disegni realizzati con matite colorate, con sfumature tenui, tondeggianti e sobrie si presentano su sfondi bianchi dentro bolle..un sano mix che rendono questo album un gioiello ricco di sentimento, come quando appare la figura intera della mamma solo nelle pagine finali del libro…proprio a sottolineare quel momento, quando finalmente la mamma e Joseph ritrovano il loro equilibrio, e come se il piccolo protagonista la riconoscesse in quel momento interamente nel suo ruolo di madre;
Il piccolo Joseph si rende conto che non vuole un’altra realtà, non vuole un’altra mamma e non vuole nemmeno essere un grifone. Lui è Joseph e come tale vuole essere trattato.
Ora insieme si dedicano a quelle piccole attività che lui, testardamente, voleva fare da solo.

Ci siamo passate un po’ tutte, noi mamme, e che ci continuiamo a passare mano a mano che i nostri figli crescono e forse le parole per dirlo cambiano, magari diventano meno esplicite, o più pungenti, magari si arricchiscono di sfumature e sinonimi. Ma fatto sta che il senso rimane quello.
Lo sappiamo.. le mamme, quando dicono NO, e impongono limiti, e pretendono il rispetto di alcune regole, e insistono su certi argomenti, tutti i giorni, come una cantilena, diventano insopportabili. E i bambini scoppiano. Inevitabile che accada 😉
Genitori e figli nella loro relazione possono permettersi di esagerare e di pronunciare a volte parole di troppo, con la certezza del perdono e della comprensione reciproca. Questo è il bello, bellissimo, della relazione in cui il legame è talmente forte e profondo che può andare oltre le parole e le azioni a volte spropositate.

Voglio un’altra mamma è un libro che parla di spazi e di individualità da rispettare: i bambini sono esseri umani che stanno scoprendo il mondo e soprattutto la loro identità e il loro essere unici..ecco quindi la prima cosa da tenere in considerazione 🙂
Voglio un’altra mamma illustrazione dopo illustrazione ci racconta e racconta in modo diretto e naturale ai piccoli lettori il rapporto unico che c’è tra un bambino e la sua mamma

Buona lettura!
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Sarai la mia Principessa – Marcus Malte

Un giorno
Un giorno tu sarai qui
Un mattino o una sera
O una notte chissà

C’era una volta e ci sarà…
La più bella notte
Il più bel giorno per me

..Non ci sarà più giorno
Non ci sarà più notte
Senza di te
E’ una promessa

Sarai la mia principessa.

Un papà, pensa alla sua bambina che nascerà. E’ ancora nella pancia della mamma, ma suo padre la sta aspettando intensamente. Sconvolgerà, cambierà, ricoluzionerà la sua vita, ne è certo, ma sa che sarà bello.
Gli darà tutto, il suo amore, il suo tempo, perchè Lei sarà la sua principessa.

Sarai la mia principessa, scritto da Marcus Malte, illustrato in modo arioso, essenziale e delicato da Regis Lejonc e edito da L’ippocampo Ragazzi è un libro dal grande formato, come grande è l’Amore che trabocca in ogni pagina, in ogni parola, in ogni dedica, in ogni pensiero che un papà ha per la sua bambina
Questo albo incanta, scalda il cuore e fa pure scendere qualche lacrimuccia piena di emozione con le sue parole vibranti e le sue illustrazioni abbondanti che mostrano una bambina che cresce in un universo onirico e magico di molti riferimenti letterari classici e contemporanei.

La tenerezza e la dolcezza di suo padre lo proteggeranno da tutti i pericoli e tutti i lupi.
Le parole volano e si liberano delicate da cuore a cuore per esprimere tutto questo amore, ricordandole anche che il suo amore è immenso e grande ma non imprigionerà la sua bambina in un palazzo protetto…

Il tuo palazzo eccolo
è il mio cuore
E’ un regno senza mura
il mio cuore

Vieni a viverci
Vieni a invaderlo
Questo è il tuo posto
Questa è la tua casa

Paura non avrai
Mai
Di niente
Né di lupi
Né di orchi
Né di mostri
Né di Loch Ness o di chissà dove

Il mio angelo sarai
E io il tuo custode

L’amore raccontato ed espresso è forte, ma è anche una carezza, è adornato di fantasia quando il padre parla del cattivo destino che avrebbe per i mostri che potrebbero minacciarlo 😉
Sarai la mia Principessa è un libro unico, perfetto per un papà, un futuro papà, che racconta i suoi desideri per la figlia con il cuore aperto.
Questa promessa di amore incondizionato è coerente con illustrazioni che sembrano ignorare il tempo che passa attraverso i dettagli delle ere antiche e attuali per creare un ponte tra generazioni.

Il tuo palazzo eccolo
E’ il mio cuore
Con tante stanze
Quante ne vorrai
E dentro ognuna
Il calore
Se d’inverno
Avrai freddo
Di un caminetto
Con un fuoco allegro
Se piangerai

È potente l’ondata di amore che irrompe nel cuore di un futuro padre.
Ma la forza di questo poemetto è che riesce a descrivere con parole e immagini tutta la contraddizione dell’amore che prova un padre verso la figlia, che consiste nell’amare senza soffocare, proteggere senza racchiudere, lasciare che sua figlia diventi se stessa, lontano dalla principessa immaginaria delle fiabe, che non smette di aspettare un principe affascinante. No questo padre la immagina domatrice della vita e pronta in tutta autonomia ad abbracciare il proprio destino, una giovane donna indipendente, forte e libera…mentre lui non smette comunque di amarla con infinita tenerezza.

Un libro toccante che richiama l’emozione di ogni momento.
Questa lettura accattivante e piacevole non è tuttavia molto accessibile ai più giovani, direi per i bambini dai 6/7 anni, ma sicuramente può essere un libro che si dona alla nascita e che vien custodito come un ricordo di Vita e di Amore.

Ci sono poche possibilità di non amare questo battito del cuore che potrebbe anche essere nostro così tanto che sta urlando la verità. Diventare genitore è la promessa di una nuova e grande storia che inizia e l’amore che nasce diventa una fonte di ispirazione traboccante e infinita…

Il mio amore sarà la tua fortezza
Il tuo riso squillante
Un baluardo sicuro
Contro la mia tristezza

Sarai la mia principessa.
E io sarò il tuo papà.

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Da Grande… – Emma Dodd

Da grande voglio fare…
cose buone, cose belle…
come sai fare tu.

Emma Dodd è una garanzia, lo si sa, quasi tutti i suoi libri sono perle rare ed in particolare quelli per i più piccoli raccontano alla perfezione la dolcezza e l’amore.
In questo libro Da Grande…, edito da L’Ippocampo, il protagonista è un piccolo orsetto che si personifica alla perfezione con il piccolo lettore è alle prese con la sua voglia di diventare grande ed essere come mamma e papà.

Orsetto sogna ad occhi aperti e si confida alla sua mamma:

Da grande voglio essere…
intelligente e forte come
un albero che cresce.

Delicati, dolci e poetici, i libri illustrati di Emma Dodd sono piccoli capolavori di emozioni.
Dedicati all’amore tra genitori e cuccioli, sono colmi di sentimento, gioco e complicità.
Le immagini sono tenere e rasserenanti, ideali per la gioia di piccoli e grandi lettori. Piccole storie che fanno bene al cuore, delicate come un abbraccio tra genitore e figlio, una coccola da condividere prima della nanna.

Vincitrice di numerosi premi, l’artista è nota per i suoi piccoli albi dedicati all’universo delle emozioni e degli affetti, realizzati con una tecnica mista semplice, ma di grande effetto, nella quale gli inserti e i particolari realizzati con carte lucide e brillanti costituiscono il tratto distintivo.
I bambini sono attratti da questi giochi di luce e di riflessi, così come dallo stimolo sensoriale che rende i differenti materiali utilizzati piacevoli al tatto. Le immagini sono sempre molto chiare, delicate e rasserenanti e trasmettono un’atmosfera sognante, calda e confortevole come un abbraccio.

Anche in questo ultimo libro, Emma Dodd ha quel suo grande pregio di riuscire sempre a toccare il cuore di chi legge evitando quei pericolosi scivoloni nel sentimentalismo più banale.
Le illustrazioni, le parole: tutto è misurato, ridotto all’osso.
A parlare è il cuore.
Il cuore di una mamma

Buone letture
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Lupo & Lupetto – La fogliolina che non cadeva mai

Un lupo solitario e un po’ brontolone si trova un giorno, sotto l’albero dove vive, un piccolo lupetto, che senza dire nulla si piazza lì con lui. All’inizio Lupo sarà un po’ diffidente, non capirà perché Lupetto debba invadere così i suoi spazi, ma poi pian piano comincerà ad accettarlo e scoprirà una cosa fondamentale: se Lupetto va via, a lui mancherà… e tanto!

Questa la trama del primo volume della serie Lupo & Lupetto, scritta da Nadine Brun-Cosme e illustrata da Olivier Tallec: l’essenzialità della storia, unita ai valori che trasmette, e la finezza delle illustrazioni, sono uno dei motivi del successo di questo albo francese, che ha vinto il Premio Nati per Leggere come miglior libro per bambini tra i 3 e i 6 anni nel 2014.

La casa editrice Clichy, ha pubblicato il secondo volume della serie, Lupo & Lupetto 2 – La fogliolina che non cadeva mai, in cui i nostri amatissimi eroi, ormai amici per la pelle, si concentrano per cercare di prendere una fogliolina in cima ad un albero, che diventa il chiodo fisso di Lupetto!
Ma ne varrà veramente la pena?
Lo scopriranno, ancora una volta, insieme 😉

Tema centrale di questa storia è nuovamente l’amicizia fra Lupo e Lupetto che in questo libro diventa ancora più forte al punto da spingere Lupo oltre i propri limiti e le proprie paure pur di rendere felice Lupetto.
Ma è anche una storia di coraggio e di dolcezza accompagnata da bellissime tavole legate ai colori delle stagioni che non possono non affascinare.

In primavera la foglia è di un verde così dolce e tenero che Lupetto vorrebbe mangiarsela.
In estate è così brillante che Lupetto vorrebbe averla per specchiarsi dentro.
In autunno è di un marrone così dolce che Lupetto vorrebbe tanto appoggiarla sulla guancia.
In inverno è di un bel grigio cenere ma…Lupetto ha ormai perso ogni speranza che la foglia cada dall’albero.??
Una mattina Lupo, che ha passato tutte le stagioni dicendo a Lupetto che la foglia prima o poi sarebbe caduta da sola, decide di arrampicarsi fino in cima all’albero e di raccogliere la foglia per donarla al suo amico.
Lupo sale spavaldo ma più si arrampica e più cresce la paura di trovarsi su quell’albero ghiacciato e di non farcela, ma continua a ripetersi che deve continuare per Lupetto.
Finalmente riesce a toccare la foglia ma questa si sbriciola in tanti piccoli pezzi che cadono come stelle sul musetto di Lupetto che finalmente riesce a sentire quanto sia tenera, brillante e morbida la foglia, proprio come se l’era immaginato.

La fogliolina che non cadeva mai è un racconto che racchiude più di un percorso di lettura. Il primo, quello che ti avvolge subito con un fluire di emozioni, è quello legato alle stagioni. Le stupende tavole di Tallec ci restituiscono colori e i sentori speciali e unici della primavera, dell’estate, dell’autunno e dell’inverno attraverso la descrizione di una semplice fogliolina e questi sfondi, incantevoli, di una natura non contaminata dagli esseri umani. C’è una sorta di reverenza nei confronti dell’ambiente, una cura profonda e allo stesso tempo delicata che avvolge gli alberi, le colline, il cielo. Ogni pagina è come un dipinto.

Le sensazioni e le fantasie di Lupetto, le quali scandiscono la narrazione, sono tutte incentrate sui cinque sensi e, per questo motivo, offrono spunti interessantissimi per la condivisione con i più piccoli. Lupetto, infatti, vorrebbe prima mangiare la fogliolina per via del suo verde così tenero, poi vorrebbe specchiarsi in essa grazie alla brillantezza del suo colore; infine, quando l’autunno la dipinge con le sue tinte più calde, desidera sentire la sua morbidezza sulla guancia.

Un altro tema molto forte, tuttavia, resta quello dell’amicizia. Per rendere felice Lupetto, Lupo è disposto a faticare e a rischiare di farsi male… Proprio quando sembra aver fallito, ecco che il piccolo miracolo si compie 😉
Questa è una storia di amicizia, di sacrificio, di riconoscenza e di bellezza.
Lupo sfiderà il pericolo per veder brillare gli occhi di Lupetto.
Il piccoletto capirà il gesto del suo grande amico e si chiederà se ne sia valsa la pena.

Lupetto aspettò che arrivasse.
E poi disse: «Non avevo mai visto niente di così bello».
Lupetto sorrise.
Anche Lupo sorrise. «Sì, ne valeva veramente la pena».

Date il significato che volete a Lupo e Lupetto, alla fogliolina ostinata; che la leggiate in senso letterale, simbolico, metaforico, la storia che questo albo racconta resta una parabola alla portata di qualsiasi bambino dai 3 anni d’età!

Un albo dal grande formato, con illustrazioni e parole che rivelano tutta la dolcezza e l’affetto che i due provano reciprocamente.
Pagina dopo pagina troviamo lo scorrere delle stagioni, una storia di grande affetto, c’è la dimostrazione della pazienza e dell’attesa che ai bambini è sempre bene far conoscere, il tutto presentato con delicatezza grazie a queste meravigliose illustrazioni, che non hanno bisogno di commenti!

Dedicato a tutti i bambini che da grandi vogliono diventare felici.
Buona lettura!
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La fogliolina che non cadeva mai.

Nadine Brun-Cosme

Vivere al Presente

Per goderti veramente il tè, devi essere completamente calato nel presente. Solo nella consapevolezza del presente le tue mani possono sentire il piacevole calore della tazza, solo nel presente puoi assaporarne l’aroma, sentire la dolcezza, apprezzare la delicatezza. Se stai rimurginando cose passate o preoccupandoti del futuro, perderai completamente l’esperienza di goderti la tazza di tè. Anzi, guarderai nella tazza, ed il tè non ci sarà neppure più.

Con la vita è la stessa cosa. Se non sarai calato nel presente, ti guarderai intorno smarrito, e lei se ne sarà già andata. Perderai così il sentimento, l’aroma, la delicatezza e la bellezza della vita, sarà come se la vita ti passasse veloce davanti.

Tich Nhat Hanh,

Quando la mente guarisce il cuore

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La via della trasformazione è una preziosa esposizione di psicologia buddhista, incentrata sull’esperienza diretta del riconoscere, dell’abbracciare e dell’osservare in profondità la natura delle sensazioni e delle percezioni.

Thich Nhat Hanh, attraverso il puntuale commento a un testo scandito in cinquanta strofe e attingendo ai più importanti filoni del pensiero buddhista, svela il funzionamento della nostra mente e il modo in cui è possibile prendersene cura. Con la sua consueta abilità letteraria e profondità intellettuale, il celebre maestro zen vietnamita rende attuale e accessibile la sapienza della tradizione orientale e offre un’opportunità unica per applicare alla vita quotidiana il fondamentale insegnamento della consapevolezza.

Il Coniglietto di Velluto




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Il Coniglietto di Velluto è una favola sul mistero dell’amore, che da un secolo regala ai piccoli lettori un intenso momento di calore e dolcezza.

Ma l’incantevole storia scritta da Margery Williams è molto più di questo. A una lettura più profonda, è un testo capace di ridestare i nostri desideri più nascosti e indurci alla riflessione.

Toni Raiten-D’Antonio, psicoterapeuta e docente, parte dai valori rappresentati dai personaggi della favola per aiutare il lettore a ritrovare il senso della propria autenticità.

Il suo libro I Principi del Coniglietto di Velluto rappresenta un percorso verso la pace e l’accettazione di noi stessi.

Il tuo viaggio interiore

Il viaggio interiore consiste in questo….

prima di tutto bisogna liberarsi da ogni tensione che scaturisce dall’ego, ogni ansia, ogni angoscia, ogni disperazione, ogni frustrazione interiore, la cosa essenziale quando avverti o vedi qualcosa che ti crea infelicità occorre immediatamente lasciarla, perderla, liberarsi di essa. Non sempre è facile salire quella montagna interiore ci sono tante difficoltà, paure, non sempre è facile trovare il sentiero giusto ma credo che una volta accettato la sfida di questo ignoto viaggio si riesce a trovare quel raggio di luce che contiene tutti i soli, .ascoltare se stessi non è facile perché siamo troppo presi dal mondo esterno, bisogna tirare fuori come si dice le palle d’acciaio!!!

Ascoltarsi …ascoltare le proprie sensazioni, qualsiasi cosa si senta seguirla, non siamo qui per vivere la vita degli altri, si vive solo una volta in questa vita perciò vivi la tua vita…

Se scendi in profondità dentro di te conoscerai l’essere che vive dentro il tuo abisso occorre sviluppare molto il senso interiore, va stimolato, provocato a volte sfidato se è necessario in poche parole occorre anche aiutarlo con dolcezza per esplorare il mondo interiore occorrono metodi diversi basati sull’aiuto di osservazione, osservare semplicemente ciò che accade dentro di noi, la crescita non ha fine se l’uomo cresce allora l’essere umano è simile a uno specchio caduto a terra e va in mille pezzi . Un uomo di saggezza conosce se stesso, l’uomo di sapere conosce gli altri, conoscere gli altri è sapere, conoscere se stessi è beatitudine. E conoscere gli altri senza conoscere se stessi è semplicemente futile è spreco di energia.

Questo l’ho imparato in questi giorni..ho cercato di entrare dentro me, mi sono presa due giorni di ritiro spirituale staccandomi da tutti e da tutto dando solo spazio al mio mondo interiore non è stato facile ritornare sui miei passi la vita che faccio oggi certo che non era la vita quando avevo 24 anni, avevo molta più forza, ma è stato bellissimo  riscoprire il mio mondo la mia tranquillità, insomma mi sono caricata come due pile..con una energia nuova.

Un consiglio… provate a non aver paura a scalare la montagna dentro di voi

Esperienze, riflessioni, esempi

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Bert Hellinger ci invita a metterci in cammino verso il centro di noi stessi.

Viaggio interiore è sinonimo di meditazione. Il termine meditazione descrive la meta di questo viaggio, guardare in raccoglimento qualcosa di nascosto, che ci attrae, anche se continua a restare invisibile.

Nella prima parte di questo libro l’autore descrive le tappe di questo viaggio, anche i pericoli in agguato, che ci distolgono, ci trattengono o ci costringono addirittura a tornare indietro.
Spesso lungo il cammino ci viene donata una prospettiva. Tutto d’un tratto sappiamo quale sarà il passo successivo della nostra vita.

Nella seconda parte l’autore riporta alcune esperienze di percorsi interiori intrapresi dalle tante persone che si sono rivolte a lui.

La lettura di questo libro è utile anche a chi non intende intraprendere il viaggio interiore. Contiene infatti sorprendenti suggerimenti su come vivere serenamente la vita di tutti i giorni. Talvolta questi suggerimenti arrivano dritti alla nostra anima.

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Buone azioni

vivere-bene

Sorridi alla monotonia del dovere quotidiano.
Taci quando ti accorgi che qualcuno ha sbagliato.
Elogia il fratello che ha operato il bene.
Rendi un servizio a chi ti è sottoposto.
Partecipa al gioco dei fanciulli.
Stringi cordialmente la mano al fratello che è nella tristezza.
Parla con dolcezza agli impazienti e agli importuni.
Guarda con affetto chi nasconde un dolore.
Riconosci umilmente il tuo torto.
Saluta affabilmente gli umili.
Abbi un pentimento sincero per il male fatto.

L’amicizia

Kahlil Gibran

mano

E un adolescente disse: Parlaci dell’amicizia.
E lui rispose dicendo:
Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
È il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
È la vostra mensa e il vostro focolare.
Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.

Quando l’amico vi confida il suo pensiero, non negategli la vostra approvazione,
né abbiate paura di contraddirlo.
E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
Nell’amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa
nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.
Quando vi separate dall’amico non rattristatevi:
La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate,
come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.
E non vi sia nell’amicizia altro scopo che l’approfondimento dello spirito.
Poiché l’amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero non è amore,
ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.

E il meglio di voi sia per l’amico vostro.
Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche la piena.
Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita.
Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell’amicizia.
Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.

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Kahlil Gibran

Pensieri e Meditazioni

Mediterranee
ISBN: 8827213317

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