E’ tempo di andare – Kim Sena

“Non ti sto lasciando, Mia” disse Lucy.
“Sarò sempre lì ogni volta che chiuderai gli occhi.
Se ci ricordiamo l’una dell’altra
SAREMO SEMPRE INSIEME.”

È tempo di andare sussurra la civetta a Mia. Lei solleva lo sguardo dal libro che stava leggendo e lo ferma appena sotto a quello della civetta che tendendo il collo, vorrebbe incontrarlo, per dare conforto. O più fermezza alle sue parole. Si ferma lo sguardo di Mia, mentre la bambina appoggia il capo al tronco della quercia.

È tempo di andare sì, ma perché? Mia è incredula, perplessa.
Sapeva che prima o poi avrebbe dovuto salutare la sua amica ma non riesce a capacitarsi dell’ora, dell’adesso, del tornare all’improvviso da dove si è arrivati. Tornano allora sul luogo del loro primo incontro, ripercorrono i ricordi della loro vita assieme.
Quando Mia era piccola, aveva trovato la civetta sotto la quercia: era caduta dal nido, aveva un’ala ferita. Così l’aveva portata a casa e l’aveva accudita e curata. Da quel momento avevano trascorso insieme ogni giornata. La loro amicizia era intensa e piena di tenerezza, per la civetta, però, a un certo punto è arrivato il momento di andare…


Il tramonto tinge tutto di un arancio morbido che inonda anche i petali delle peonie che regali e tuttavia lievi sostengono Mia, curano il suo dolore rendendo il ricordo immortale, mentre bambina e civetta si fondono l’una nel volto dell’altra, l’una nei pensieri dell’altra.

La luna è ormai alta in cielo, Mia e Lucy socchiudono gli occhi e immaginano.
Per Lucy è tempo di andare. Un abbraccio in silenzio, il nastro rosso sciolto, e tenui fiori d’ortensia a far da corolla al distacco.

“Ho sempre saputo che un giorno
avrei dovuto lasciarti andare”

disse Mia, e alzó lo sguardo
verso le nuvole che correvano.

Una storia che aiuta tutti, piccoli e grandi indistintamente, a trovare un modo di affrontare le inevitabili separazioni, e dar loro un senso.
Che tiene insieme chi resta e chi va.


Lasciarsi è sempre doloroso: l’autrice nell’albo cerca la strada per aiutare piccoli e grandi a vivere le separazioni e a dare loro un senso, nella certezza che i sentimenti autentici creano legami che la distanza non può intaccare.


A tessere il filo delle relazioni sono i ricordi, la certezza di poterli rievocare in qualunque momento, e di trovarvi rifugio quando serve. Entrambe infatti si promettono di guardare la luna e dedicarsi un pensiero ogni sera, sapendo che è ricambiato.

E’ tempo di andare è un splendido e delicatissimo libro che parla di perdita, di separazione, di mancanza con una dolcezza che solo lei, Kim Sena, può mostrarci con la sua penna e la sua matita. Grazie ad Orecchio Acerbo, che continua a diffondere meraviglie di questo valore!

Il tocco delicatissimo, onirico, delle illustrazioni di Kim Sena mette in questo libro anche tutto ciò che le illustrazioni non riescono a dire. L’illustratrice, nata in Corea del Sud, è da sempre innamorata della natura: lo si legge nei suoi disegni ricchissimi di particolari, in storie, come questa, che trasmettono a lettori di ogni età (non è soltanto un libro per bambini) anche il rispetto e la cura per l’ambiente, invitano alla cura delle creature più fragili e più piccole.

Ancora una volta, con le sue illustrazioni a matita raggiunge il contesto impalpabile del sogno. La poesia surreale dell’amicizia, della forza, del ricordo.

E’ tempo di andare, è metafora di vita

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Aiaccio – Biagio Russo

Era l’unico trapezista del circo Aladin.
Ma un giorno il cuore,
che pensava di non avere, si aprì di colpo,
si spalancò come quando il vento bussa coi piedi.

Aiaccio è il protagonista di questa storia. Lavora in un circo e fa il pagliaccio, circondato da tanti animali. La storia si apre alla fine di uno spettacolo, la folla ride e Aiaccio un po’ si stupisce, non è nato per quel lavoro ma in tutto quello che fa ci si impegna. Solo che Aiaccio è sempre un po’ triste, anche se il tempo cura le ferite, sembra sempre che, seppur circondato di animali che lo seguono affettuosamente, quella mancanza di parole e quello sguardo melanconico vogliano ancora ripercorrere quella storia lontana, della ragione che lo ha portato a fare il pagliaccio.

“Il pagliaccio sentì lo spostamento d’aria
urtare il cielo di gomma a spicchi colorati,
il riso del pubblico aveva spostato
il tendone del circo con la potenza di
un gigantesco starnuto.
Non era mai accaduto”.

Quel pagliaccio è Aiaccio un ex trapezista del circo Aladin. Inciampa e cade in una pozzanghera di sterco di elefante. Ed è questo che scatena il riso degli spettatori. In quel momento davanti ai suoi occhi passa tutta la sua vita.
Si innamora di una trapezista appena arrivata dalle SaintesMaries de la Mer. la gitana Gipsy, con i suoi occhi verdi malinconici. In un giorno di giugno caldo e perfetto scatta l’incastro perfetto, il naso e il volto di Gipsy nell’incavo del collo di Angelo, e il bacio.

Quella vita la ripercorre Biagio Russo, che di Aiaccio è l’autore. Si tratta di un libro pubblicato da Lavieri edizioni e illustrato da Daniela Pareschi.

Nel suo libro racconta il circo come una metafora di un piccolo mondo. Con la storia del pagliaccio Aiaccio (che prima era un trapezista, di nome Angel) e della trapezista Gipsy – che arriva da Saintes Marie de la Mer, in Provenza, la capitale dei gitani – della quale Aiaccio si innamora.
Biagio Russo con Aiaccio racconta le sue passioni letterarie e cinematografiche, parla di apparenze e pregiudizi, di amore e di speranza. E lo fa con un linguaggio universale. E’ una fiaba ma non è un libro solo per ragazzi. E’ una novella illustrata, ma le immagini sono, esse stesse, un racconto.

Aiaccio non è la classica favola da C’era una volta…, no è molto di più!
Quindi quando aprirete questo libro vi troverete un racconto narrato in maniera precisa che racchiude in poche parole un mondo: la storia di Angel che diventa Aiaccio, la storia di un amore e di una panchina. Vi ritroverete a fare da spettatori ad uno spettacolo, ad ammirare le pieghe di un tendone da Circo e a sperare che Aiaccio si riprenda dal suo dolore. È una storia elegante che non ha termini difficili ma porta con se tante emozioni, “da grandi”, spiegate con semplicità.

È una bellissima storia quella di Aiaccio, adatta a tutti( dai 10 anni), e che non mette in difficoltà i genitori nel dover spiegare il senso dell’emozione, perché è già lì, nelle tavole che arricchiscono il volume, disegnate da Daniela Pareschi e tra le righe di Biagio Russo.
Una storia raffinata ed evocativa, che parla di apparenza, di pregiudizi, ma soprattutto di speranza e amore.
Il circo Aladin diventa allora metafora di un micromondo, apparentemente felice, dove gli incontri tra gli esseri umani possono far sognare o precipitare. Se poi un giorno arriva da Saintes Maries de la Mer, dalla capitale dei gitani, una trapezista-farfalla di nome Gipsy… il mondo del circo, come quello della vita, può crollarti addosso.
Una storia di muscoli e di cuore, di forza e di tenerezza, di lacrime che diventano risate, di uomini e animali nella simbiosi del circo

“Non bisogna mai perdere l’amore per la vita e pensare sempre che le cose vadano, prima o poi, un pochino meglio. Quando meno te l’aspetti può accadere qualcosa di buono in questa vita che tutti viviamo con difficoltà, con fatica. Ogni giorno abbiamo mille motivi per essere arrabbiati. “

In questa storia, leggenda del mondo del circo oppure realtà, si fondono poesia e grazie, a cominciare dalle parole scelte per il testo.
Provare nel cuore le sensazioni del pagliaccio protagonista e sognare con lui attraverso le pagine del racconto sono elementi perfettamente presenti sfogliando le pagine di Aiaccio, un libro da custodire con gelosia per la sua genuina purezza.
Un albo da non perdere, raro!

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La piccola tessitrice di nebbia – Agnès Lestrade

“Ogni mattina, in riva al fiume,
Rose cattura la nebbia con la sua rete.
Si avvicina senza fare rumore
e la acciuffa con un gesto deciso.
Torna a casa con il sacco pieno di nebbia,
si sistema davanti all’arcolaio
e comincia a filare”.

Rose, la piccola tessitrice di nebbia, tutte le mattine, cattura la nebbia per poi filarla e tesserla. Le sue creazioni, tende, tappezzerie e paraventi, sono molto richieste dagli abitanti del suo villaggio.
Le usano per nascondere tutto ciò che non vogliono vedere: le rughe del proprio volto riflesse in uno specchio..dei genitori inopportabili..i propri debiti.
Tutti hanno qualcosa da coprire e il paese è presto grigio e opaco.
Anche Rose ha dei ricordi dolorosi, ricordi che vanno coperti di nebbia, perché magari se le ferite del nostro passato le avvolgiamo nella nebbia, ci illudiamo di non ricordarle e ci sembra di non averle mai vissute, le dimentichiamo.

Ma basta poco per ricordare, come ricorda Rose:
Aveva quattro anni, una infanzia felice, insieme a mamma e a papà,
avverte sulle guance i loro baci, sente ancora le loro risa allegre.
Poi però arrivano i litigi e le urla, la testa sotto il cuscino,
le mani sulle orecchie per non sentire.
E i vestiti del suo papà che spariscono dal guardaroba.
Crescere malgrado questo vuoto”.

Un giorno, però, Rose riceve una lettera: è di suo padre che lei non vede da molto tempo. Rose smette di tessere nebbia e si siede a leggere. Nella sua mente affiorano quei ricordi tristi di un passato che ha cercato di dimenticare ma a poco a poco nel suo cuore nasce un sentimento nuovo. Il suo papà sta tornando e insieme a lui l’entusiasmo per la vita.

All’improvviso tutto cambia e Rose, aspettando il suo arrivo, continua a tessere, ma non più la nebbia grigia, bensì la luce calda e dorata delle stelle.
Questo splendido albo illustrato, parla attraverso il linguaggio universale di un’opera d’arte.

La piccola tessitrice di nebbia di Agnès Lestrade, magistralmente illustrato dall’amatissima Valeria Docampo edito da Terre di Mezzo è un libro specialissimo, realizzato con inserti di carta semitrasparente che simula l’effetto della nebbia.
La casa editrice Terre di mezzo non delude mai, pubblica dei piccoli e preziosi capolavori, albi illustrati che vale la pena regalare e regalarsi!

L’attesa di suo padre riempie le giornate della tessitrice, la speranza di rivederlo cresce di giorno in giorno. All’improvviso nella nebbia appare.

“Non è cambiato molto.
Gli occhi si distendono come due sorrisi.

Le braccia sono meno grandi di quanto ricordava.
Ma avvolgenti come allora.
Rose appoggia la testa sulla sua spalla.
Sente le lacrime che le rigano la guancia”.

E all’improvviso tutto cambia.
Man mano che la storia prosegue ecco apparire la luce dorata, quella luce che ti scalda, che guarisce e ti regala nuova vita…

Non ci si può non commuovere leggendo questa piccola perla per l’attuale tema che tratta, seppur con leggiadra delicatezza.
Anche le illustrazioni lasciano senza parole: rendono perfettamente l’atmosfera della storia, la pesantezza del grigiore che opprime l’anima…la nebbia che avvolge, circonda, cela e nasconde.
La nebbia, così enfatizzata è diventata un rifugio senza fine e senza inizio e crea un mondo sospeso indefinito dove tutto si cela e si disfa e purtroppo nulla si affronta.
Perfino la scelta del font è funzionale alla storia…il carattere scelto ricorda la macchina da scrivere…le parole sembrano comparire..scomparire tra una pagina e l’altra, infatti si dissolvono grazie al gioco delle pagine semitrasparenti e delle sovrapposizioni.
Un albo dolce e poetico ricco di spunti per una lettura a più livelli. Le parole del testo breve ed essenziale sono scelte con cura da Agnès de Lestrade: sono dense, dirette ed efficaci. ❤

C’è qualcosa di magico in questo albo pieno di poesia, un filo invisibile che ti aggancia e ti porta dentro un ordito fatto di emozioni. E non è difficile ritrovarcisi e rivedere i propri drappi che coprono il dolore. O i fili di sole che spalancano la meraviglia.
La piccola tessitrice di nebbia è una storia che arriva ai bambini e ai grandi per far capire e ricordare che la nebbia è solo passeggera, e che il calore del sole riuscirà sempre, in un modo o nell’altro, a dissiparla 😉

A volte si vorrebbe avere un telo speciale con cui coprire e nascondere ciò che non ci piace o ciò che ci fa stare male. Un telo più o meno spesso che faccia solo intravedere quello che sta dall’altra parte. Un telo di “nebbia”, come quelli che sa creare Rose.
Questo libro è perfetto da leggere ai bambin* che devono affrontare una separazione dei genitori, bambin* che come la piccola Rose tessono grandi stoffe di nebbia per non vedere ciò che fa star male…
è perfetto per gli adulti che, come gli abitanti del paese di Rose, hanno continuato crescendo a nascondersi dietro paraventi o a nascondere lo sporco sotto al tappeto…
è perfetto per chiunque abbia voglia di ritrovare un po’ di luce attraverso le pagine di un libro per bambini ❤

Buona lettura
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Sogno – Matthew Cordell

“La notte che sei nato,
il nostro mondo splendeva
come il sole.

Ti abbiamo guardato,
creatura impossibile,
e abbiamo sentito tutto.”

Con l’arrivo di un nuovo nato si apre uno scenario di infinite possibilità. Mentre i genitori si godono l’arrivo della nuova vita, si perdono fantasticando sul mondo che si spalancherà di fronte al loro bambino, le possibilità che avrà e la persona che diventerà.
Emozioni, sensazioni che provano tutti i genitori quando stanno aspettando l’arrivo di un bimbo, emozioni che li accompagneranno per il resto della vita!
Sogno di Matthew Cordell pubblicato da Edizioni Clichy è un libro pieno di speranza e amore per il futuro e con una dolcezza infinita pagina dopo pagina racconta il tenero sogno del papà gorilla sul suo cucciolo appena nato

Il tenero papà gorilla protagonista del racconto si addormenta con la mamma accanto al suo piccolo appena nato e comincia a fantasticare in sogno su quel che diventerà:
i primi passi, le scoperte, la paura e l’orgoglio dei genitori, la curiosità, gli incontri.
È un salto nel futuro.
Le delusioni, il dolore, con l’istinto di sostituirsi al proprio figlio per tenerlo al riparo e non vederlo soffrire e poi ancora la capacità di andare oltre gli ostacoli, di rialzarsi dopo essere caduti, di realizzarsi.
L’affermazione di sé. Infine l’autonomia. Il fatidico giorno in cui il figlio, ormai grande, lascia la sua famiglia.

Dolcemente e follemente innamorato di suo figlio papà gorilla riapre gli occhi guarda suo figlio nella culla, poi guarda felice mamma gorilla e chiede al suo piccolo:

«Chi diventerai?
Chi diventeremo?
E cosa sognerai?».

E quello che sogna è il futuro del suo bambino.
Una vita piena di speranza e meraviglia. Di esplorazione e di gioia. Di tristezza e delusione.
E di tutto il potenziale della vita.

“Mentre noi ti guardavamo con gioia,
con paura,
e con orgoglio,
tenendoci stretti
come mai prima di allora.
Mi sentivo così pieno da poter scoppiare.”

Un dolce sogno fatto con il cuore colmo di gioia, un dolce libro da regalarsi per un momento unico di coccole con i propri figli, un libro unico e delicato da regalare a qualche nuova famiglia che sta nascendo o appena nata
Ma anche a genitori con cuccioli già grandi… per rivivere e ricordare la grandezza di quel sogno!
E’ difficile immaginare che questo non sia il regalo perfetto per ogni genitore di un bambino
Matthew Cordell con Sogno, ci fa dono di pagine ricche di emozioni, pagine che raccontano con una delicatezza che profuma come un bambino appena nato di una nuova vita immaginata in un sogno..
Disegni essenziali, ma anche pennellate precise, parole semplici che guardano al futuro con GIOIA, con PAURA e con ORGOGLIO.

Lo stile delle illustrazioni è come quello di un dipinto che si dipana davanti ai tuoi occhi. Il simbolismo di un pennello che fa il primo tratto sulla pagina per aprire il libro è come una vita appena iniziata – fresca e pulita con così tante possibilità in vista.

Ogni pagina presenta lo stesso stile artistico con pennellate spesse che catturano l’audacia della scena ma con dettagli più fini per i gorilla stessi.
Poetico e pieno d’amore anche il testo, ricorda le lettere di una vecchia macchina da scrivere e rievoca quel senso di una lettera che viene scritta amorevolmente da un genitore all’altro.
Non è scritto da un punto di vista specifico di genere…anche se pare intuire che il papà a raccontare il tutto…quindi non importa se sei una madre o un padre, puoi leggere il libro come se quei pensieri sulla pagina fossero quelli nella tua testa e nel tuo cuore

Sogno, è uno di quei libri illustrati che dà ai genitori l’opportunità di dire cose importanti e significative che potrebbero essere troppo difficili da verbalizzare
Sogno è da leggere stretti stretti, abbracciati e così raccontarsi le emozioni che invadono i genitori all’arrivo di un cucciolo è più facile attraverso queste pagine poetiche e sincere ❤

“Ho sognato le infinite stelle
nei tuoi occhi..
Ho sognato la stretta presa delle tue dita.
Il momento in cui da piccolo saresti diventato…
non-così piccolo.”

Dolci Sogni anche a voi 😉
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Un corso in miracoli

Un corso in miracoli

“Quando incontri qualcuno, ricorda che si tratta di un incontro sacro.
Come vedi lui, così vedrai te stesso.
Come tratti lui, così tratterai te stesso.
Come pensi a lui, così penserai a te stesso.
Non dimenticarlo mai,
perché in lui troverai te stesso o ti perderai.”

Per non perderci in questo labirinto di emozioni, momenti ed esperienze, molte volte andiamo alla ricerca di un qualcosa che ci possa essere d’aiuto, che ci possa far da guida o come pensano e dicono molti, ci vorrebbe un miracolo!
Ebbene “Un corso in miracoli“, è un libro dal forte potere ed impatto a detta di tutti quelli che l’hanno letto, è un libro che sa produrree profondi cambiamenti sia in noi stessi che nel mondo attorno a noi 🙂

Questo Corso è l’inizio, non la fine…

Lo scopo di questo libro è di farci crescere spiritualmente e la chiave di questa crescita spirituale è riconoscere nell’Ego, ciò che noi crediamo di essere contrapposto a ciò che siamo veramente.
Pagina dopo pagina si comprende che è dall’Ego, che nascono la paura, il senso di separazione, il dolore, la morte e gli altri aspetti negativi della vita. La nostra possibilità di salvezza sta nel riconoscere la non-realtà vista con gli occhi dell’Ego, e accettare il nostro essere parte della divinità per riuscire così ad abbandonarci a quello Spirito, che è in noi ma che l’ Ego non vuole e non può vedere.
Il prezzo per questa nuova consapevolezza è proprio la morte dell’ Ego.

“Il corso non si prefigge di insegnare il significato dell’amore,
poiché esso trascende ciò  che può  essere insegnato.
Si prefigge, tuttavia, di  eliminare i blocchi verso la consapevolezza
della presenza dell’amore, che è la tua eredità naturale.
L’opposto dell’amore è la paura,
ma ciò  che tutto abbraccia non può  avere opposti.”

Il libro è impostato come se fosse stato dettato direttamente da Dio.
Ha la struttura di un corso vero e proprio ed è infatti suddiviso in tre grandi parti ben chiare:
nella prima parte vi è il testo vero e proprio, in cui vengono affrontati tutti gli aspetti della vita con lezioni spirituali in cui, capitolo dopo capitolo, ci viene “smontato” il falso punto di vista dell’Ego ( che è irreale) e appare la verità (il reale);
nella seconda parte troviamo invece una serie di ben 365 esercizi, da fare uno al giorno, studiati appositamente come un programma di un anno intero;
nella terza parte infine vi troviamo un manuale per insegnanti, dove vengono ripresi i punti principali del testo, riassunti in modo semplificato ed immediato, sotto forma di risposte che un insegnante potrebbe dare alle domande dei suoi studenti.

Come ho detto all’inizio Un corso un Miracoli è sicuramenre un libro di potere, un libro che ti cambia anche tramite la sola lettura del testo anche se gli esercizi sono indispensabili per poter raggiungere pienamente lo scopo del libro!

Questo libro è anche per te..
Che credi che i miracoli siano rari eventi che avvengono solo in casi eccezionali e a persone speciali..
Che credi che solo andando a Lourdes o in qualche altro luogo santo nel mondo se ne possa avere uno…
Che credi che non tutti si meritano un miracolo… Ti sbagli! 😉
Che credi che bisogna avere una vita estremamente religiosa per ricevere una grazia simile…

Non bloccare la strada ai tuoi desideri, prendi in mano la tua vita e aiutala a guarire,
aiutala a credere nei miracoli, poichè a bloccare le manifestazioni dei tuoi, nostri desideri sono solo le false credenze, o le paure.
Ricorda che i miracoli avvengono ogni giorno e nella vita di tutti, se sappiamo guardare.
La Vita ogni giorno ci offre infiniti doni ed opportunità per migliorarci e per poter essere DAVVERO felici.
L’unico impedimento è solo la nostra mancanza di fiducia nel fatto che meritiamo ogni bene che l’Universo possa offrire.

Se stai pensando ad uno dei tanti problemi che ti assillano dicendoti ” “Ma come faccio a cambiare questa situazione, come faccio ad avere più soldi, un lavoro o a ritrovare la salute… ci vorrebbe un miracolo!”.
Appunto, un miracolo! Inizia ad aspettarti il meglio e non il peggio dalla vita poichè il Cielo che non aspetta altro che di scomodarsi per farci avere tutto quello che desideriamo per il nostro bene e per il bene altrui.

Comincia ad accogliere i piccoli miracoli nella tua vita.
Meravigliati delle belle persone che incontri lungo il cammino,
Sii felice delle cose che hai e che fai,
Sii fiero del percorso verso una nuova consapevolezza che fai.
Da oggi alimenta in te la voglia di notare ogni giorno quei piccoli grandi miracoli che fanno parte dell’esperienza quotidiana.
Un Corso in miracoli aiuta ad aprire gli occhi sulla magnificenza della Vita e ci permetterà di riceverne ancor di più. 🙂

Consigliato a chi vuole creare dei veri e propri miracoli nella sua vita.
Buon corso…in miracoli! 🙂

Un Corso in Miracoli - Edizione Unificata e Rivista - Libro
Prefazione – Testo – Libro degli esercizi – Manuale per gli insegnanti – Chiarificazione dei termini – Supplementi

Voto medio su 22 recensioni: Da non perdere

L’opera contiene:

  • 669 pagine di testo
  • 448 pagine di esercizi per gli studenti (con 365 esercizi, uno per ogni giorno dell’anno)
  • 92 pagine di manuale per gli insegnanti
  • … e molto altro!

La Gioia e il Dolore

gioia-dolore-Gibran

A quel punto una donna disse: Parlaci della Gioia e del Dolore.
Ed egli rispose:

La vostra gioia è il vostro dolore senza maschera.
E quello stesso pozzo che fa scaturire il vostro riso fu più volte colmato dalle lacrime vostre.
E come potrebbe essere altrimenti?
Più a fondo vi scava il dolore, più gioia potete contenere.
La coppa in cui versate il vostro vino non è la stessa coppa cotta nel forno del vasaio?
E il liuto che addolcisce il vostro spirito non è lo stesso legno intagliato dal coltello?
Quando siete felici, se scruterete il vostro cuore, troverete che è ciò che vi ha fatto soffrire a darvi ora la gioia,
E quando siete afflitti, guardate ancora nel cuore, e scoprirete che state piangendo solo per ciò che vi ha reso felici.

Alcuni di voi dicono, “La gioia è più grande del dolore” e altri affermano,
No, il dolore è più grande“.
Ma io dico a voi che sono inseparabili.
Essi giungono insieme, e quando l’una siede a tavola con voi, ricordate che l’altro dorme nel vostro letto.

In realtà, oscillate tra il dolore e la gioia come i piatti d’una bilancia.
Solo se vuoti, state fermi e in equilibrio.
E quando il tesoriere vi alzerà per pesare il suo oro e il suo argento, allora la gioia o il dolore dovranno per forza sollevarsi o cadere.

Tratto da Il Profeta di Kahlil Gibran

Il Profeta
In una nuova traduzione di Paola Giovetti

Voto medio su 3 recensioni: Da non perdere

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Sono disposto a cambiare

Sono disposto a cambiare

Sono disposto a cambiare

Lo so, vorresti che fossero gli altri e tutto il resto a cambiare.

Sono tua madre, tuo padre, il capo, gli amici, la sorella, il fidanzato, il padrone di casa, il vicino, il ministro della chiesa o l’esponente del governo a dover cambiare perché la tua vita possa essere perfetta.

Ma non funziona così. Se vuoi un cambiamento nella tua vita, sei tu a doverlo compiere.
Quando cambi, allora anche le persone che appartengono al tuo mondo cambiano in rapporto a te.

Sei disposto a cambiare?

Se la risposta è sì, allora creeremo insieme la vita che dici di volere.

Tutto quello che devi fare è cambiare qualche pensiero ed eliminare qualche convinzione. Semplice, no? Tuttavia, non è sempre facile farlo. Analizzeremo alcune delle credenze che potresti avere in diverse aree della tua vita.

Se hai delle convinzioni positive, ti incoraggio a mantenerle e a espanderle.
Se invece rintracceremo delle credenze negative, ti aiuterò a lasciarle andare.

La mia vita è un ottimo esempio di quel che può succedere quando si cambia modo di pensare.

Sono passata dall’essere una bambina maltrattata e vittima di abusi cresciuta in povertà, con pochissima autostima e tantissimi problemi, all’essere una donna di una certa notorietà che è in grado di aiutare gli altri.

Non vivo più nel dolore e nella sofferenza.
Ho creato una vita meravigliosa.

E anche tu puoi fare lo stesso.

Ti consiglio di essere buono con te stesso mentre svolgi gli esercizi del manuale. Cambiare può essere difficile o facile. Riconosci tutti gli sforzi che fai. Tieni presente che potrebbe verificarsi un periodo di transizione tra il tuo vecchio sistema di credenze e quello nuovo. Potresti oscillare tra il compor­tamento attuale e gli schemi di pensiero del passato.

Non perderti d’animo.

Sii affettuoso con te stesso come lo saresti con un caro amico.
Infondi in te l’incoraggiamento necessario per vivere questa esperienza.

Otterrai rapidi risultati se svolgerai gli esercizi con costanza e regolarità.
Ma ti sarà utile lo stesso anche fare solo un esercizio al mese.
Fai quel che puoi.

Gli esercizi ti daranno nuove informazioni su di te.
Sarai in grado di compiere scelte nuove.

Ogni nuova scelta presa è come un seme piantato nel tuo giardino mentale.

Può volerci un po’ di tempo perché i semi germoglino e crescano. Ricorda infatti che quando pianti un seme, non ottieni subito un albero di mele. Allo stesso modo, non sempre facendo gli esercizi otterrai risultati immediati.

Ti consiglio di usare il libro per sezioni. Prova a lavorare su un segmento della tua vita alla volta. Esamina attentamente i tuoi sentimenti mentre svolgi ciascun esercizio.

Leggi tutto il libro una prima volta. Lascia emergere pensieri e ricordi.

Poi torna indietro e fai gli esercizi. Falli anche se non hai problemi in quell’area. Potresti restare sorpreso di quello che emerge. Ripeti gli esercizi più volte se invece si tratta di un’area in cui hai delle difficoltà. Crea esercizi ad hoc per te.

A volte può essere utile tenere a portata di mano un pacchetto di fazzolettini di carta. Concediti il permesso di esplorare il passato e di piangere se necessario. Le lacrime sono il fiume della vita e hanno un enorme potere di purificazione.

di Louise L. Hay tratto da:  Come puoi guarire la Tua Vita – Il Manuale

Come puoi guarire la Tua Vita - Il Manuale - Libro
Love yourself, Heal your Life

Questo manuale ti spiega come mettere in pratica i principi di amore, autostima e pensiero positivo racchiusi nel best seller “Puoi guarire la tua vita”, applicandoli a tutta una serie di problematiche e aree esistenziali:

  • Salute
  • Sessualità
  • Lavoro
  • Paure e fobie
  • Autostima
  • Intimità
  • Amicizia
  • Abbondanza e denaro
  • Dipendenze

Come dice Louise: “Questi esercizi ti permettono di scoprire cose nuove su di te, così sarai in grado di fare scelte diverse, per il tuo bene supremo. Se lo vuoi, puoi creare davvero la vita che desideri.”

Ci sono donne…

donna_8 marzo

Ci sono donne che camminano controvento da una vita….
Ci sono donne che hanno occhi profondi e sconosciuti come oceani…
Ci sono donne che cambiano pelle per amore….
Ci sono donne che donano il loro cuore
…per poi ritrovarsi a raccattarne i cocci da sole…

Ci sono donne che in silenzio fanno ballare la propria anima
su una spiaggia al tramonto…
…se ti fermi un istante le puoi sorprendere…
…mentre lottano contro il proprio istinto…
…mentre fanno passeggiare il proprio dolore a piedi nudi…
…affrontando onde che ad ogni mareggiata sono sempre più minacciose…

Ci sono donne che chiudono gli occhi…ascoltando una musica lenta…
…che rende ancora più salate le loro lacrime…
Ci sono donne che con orgoglio ma con il nodo in gola….rinunciano alla felicità…
Ci sono donne che con i loro occhi fotografano quegli splendidi ma così
fugaci attimi in cui si sentono abbracciate dall’amore…
…sperando di mantenerli vivi e colorati per sempre…..
…se apri gli occhi un istante le puoi osservare…
…mentre disseminano briciole di se stesse
lungo il percorso verso quel treno che le porterà via…
…mentre urlano la loro rabbia contro vetri tremolanti di una casa diventata prigione…
…mentre sorridono di disperazione a chi le vorrebbe far tornare alla vita di sempre…

Ci sono donne che non si fermano davanti a nulla…
…perché non troveranno mai la fine di quel filo…
Ci sono donne che hanno fatto un nodo per ogni loro lacrima…
…sperando che arrivi qualcuno a scioglierli….
…non fermare il cuore di una donna….niente vale di più
…non far piangere una donna….ogni lacrima è un po’ di lei stessa che se ne va…
…non farla aspettare da sola ed impaurita seduta sul confine della pazzia…
…e se la vuoi amare…fallo davvero…con tutto te stesso….

stringila e proteggila….lotta per lei…uccidi per lei….piangi con lei…
…donale il più bel raggio di sole….ogni giorno…
…tieni sempre accesa quella luce nei suoi occhi…
…quella luce è speranza…è amore…è puro spirito…è vento…
…è la più bella stella di qualsiasi notte…

Dedicata a tutte le donne del MONDO!

Elogio di una Donna Normale
Storie di donne e dei loro spericolati sogni di tutti i giorni

Cosa vogliono le donne dagli uomini, dalla famiglia, dal lavoro e, soprattutto, da se stesse? Le donne normali, quelle che ogni giorno cercano di esprimersi e realizzarsi nella sfera affettiva, ma anche all’esterno, nel mondo, che cercano la felicità dentro e fuori casa.

«Ci vuole coraggio, di questi tempi, a essere normali.
A riconoscere come normali i propri desideri, le proprie aspirazioni
» sottolinea Irene Bernardini, psicologa, nelle prime pagine di questo umanissimo (e sincero) racconto dell’animo femminile. «Ho imparato che le donne hanno immense riserve di coraggio e di dignità.

E per farle affiorare serve a volte uno scossone da parte di un’altra donna.» È questo l’atteggiamento, sensibile ma fermo, con cui lei – l’«altra» donna – accompagna, fianco a fianco, «per un pezzo di strada» le sue pazienti: madri, mogli, compagne, amanti, casalinghe o affermate professioniste, innamorate, deluse, tradite.

Come Elisa, quarantenne single in carriera, un’esistenza all’apparenza perfetta, in realtà incapace di amare ed essere amata; o Elena, trentadue anni, stimata specialista in ginecologia e ostetricia, lavoro a contratto in una clinica universitaria finché non resta incinta di un collega «molto sposato» e le viene garbatamente suggerito di farsi da parte; o Grace, che cerca, con fatica e intelligenza, di creare un rapporto con i figli del suo compagno, perché bisogna «rispettare i bambini senza la fretta di amarli e farsi amare solo perché sono le creature del proprio uomo».

L’amore, i figli, il lavoro, la vita sociale sono bisogni faticosamente conciliabili, e trovare un equilibrio non è così facile.

Costruire una relazione che non si misuri soltanto con un «battito di farfalle nello stomaco», che non confonda sentimenti ed emozioni; vivere gli affetti senza la tentazione di abdicare ai propri sogni e ai propri talenti; essere madri non pensando i figli come un prolungamento di sé: non c’è un’unica ricetta per raggiungere questi equilibri delicati, per conciliare al meglio le esigenze e le aspirazioni, per sentirsi una «persona intera».

Occorre forse talvolta essere un po’ acrobate, ma non è necessario essere speciali.

In fondo, le qualità più preziose, ci dice la Bernardini, sono proprio il coraggio di essere normali, la capacità di non strafare e di attingere con orgoglio alle risorse più tipicamente femminili: l’intelligenza affettiva, l’empatia, la generosità.
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Un Attimo, un Mattino

Un Attimo, un Mattino

Un Attimo, un Mattino

È un lunedì mattina come tanti, sul treno che porta i pendolari da Brighton a Londra. Nei vagoni, visi assonnati, preoccupati, speranzosi. Qualcuno finisce di truccarsi, qualcuno legge, c’è chi chiacchiera e chi ascolta musica dall’iPod pensando alla giornata che lo aspetta.

Per Karen e suo marito è una giornata felice: stanno andando a firmare per il mutuo della nuova casa, che accoglierà loro e i due figli. Lou, dal sedile accanto, li osserva e la loro evidente complicità la mette di buon umore, anche se prova un pizzico di invidia per quell’amore sereno e totale che a lei sembra negato. Anna, invece, qualche carrozza più in là, sogna di acquistare la giacca di cui ha visto la foto sulla rivista che sta sfogliando, e piega l’angolo della pagina per ricordarsene.

È tutto normale, è tutto tranquillo… ma poi qualcosa, di colpo, rimescola le carte della vita e quel mattino come tanti diventa il punto di svolta, l’inizio di una settimana drammatica.

Legate da una tragica casualità, le tre donne affronteranno insieme i giorni seguenti e troveranno nella loro amicizia la forza per superare il dolore. Insieme scopriranno che, se davvero basta un attimo perché tutto vada in frantumi, la vita non si ferma e ci chiede di tenere il passo…

Un Attimo, un Mattino Sarah Rayner Un Attimo, un Mattino

Sarah Rayner

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Che i tuoi desideri possano avverarsi!

Che i tuoi desideri possano avverarsi!

Che i tuoi desideri possano avverarsi!

Ti auguro di affrontare sfide e vincerle,
di sfidare il dolore e superarlo il prima possibile,
di gioire delle cose belle e farne la tua forza,
ma sopra ogni cosa, ti auguro un amore sincero accanto a te
che sappia comprenderti e guardarti negli occhi con amore
per cio’ che sei.
Che sia un Buon Anno Nuovo!

Tutta un'Altra Vita - Libro
Come realizzare i propri sogni, vincendo la paura e le emozioni negative

Voto medio su 2 recensioni: Da non perdere

Avete mai desiderato un’altra vita? Vorreste avere più tempo, cambiare lavoro, trasferirvi altrove?
Se poteste cambiare qualcosa nel vostro modo di vivere, di agire, di essere, di relazionarvi con gli altri, lo fareste?

Forse anche a voi sembra troppo difficile, complicato, irrealizzabile.
Non ce la farò mai, vi dite, non ho abbastanza soldi, tempo, capacità, idee.

Se tutto ciò vi suona familiare questo libro vi aiuterà.

Se cercate una soluzione concreta, se volete seguire il cuore, se non sapete da che parte cominciare, questo libro parlerà alla vostra razionalità e ai vostri sentimenti, vi mostrerà la strada per assecondare i vostri desideri, vi darà gli strumenti per scegliere finalmente la vita che volete davvero.

L’amore è unico. L’amore non muore mai

L'amore è unico L'amore non muore mai

“Tutti in un momento
della nostra vita, siamo stati
così fedeli devoti
alla dea dell’amore
che i nostri cuori hanno battuto
per l’energia divina
dell’amore incondizionato.”

Con questa splendida frase lo scrittore Hernàn Huarache Manami ci apre le porte alla storia d’amore reale di due amanti.
Un romanzo molto bello, che narra la storia di un amore contrastato, reso impossibile da diversità razziali, economiche, sociali e reciso con cattiveria brutale, ma anche per questo mai dimenticato..
nel libro “L’amore non muore mai”, c’è la storia dell’amore puro, eterno, capace di trovare la forza per superare barriere, affrontare le ferite e ritrovarsi nel tempo come da imprevedibile decisione del destino.
L’Amore tra Anton e Karen, nato a prima vista e coltivato piano piano con incontri segreti, travolgente, un amore smisurato che non conosceva limiti, colore, razza, ricchezza, un amore eterno nato per morire mai!
Si amano ma sono due individui completamente diversi per appartenenza sociale.
Lei è una donna ricca, lui un indio cresciuto in povertà. La famiglia di Karen è benestante e si augura, anzi necessita per lei un futuro privilegiato ed in vista. Cosa che non può evidentemente succedere con Antòn.
Tuttavia, nonostante il contrastato amore, i due hanno il coraggio e la necessità famelica di nutrire costantemente il loro sentimento. Ma non possono far nulla contro le cause di forza maggiore che intervengono per separare il loro amore.
Separati drammaticamente, per i due inizia una nuova vita lontano l’ uno dall’ altro.

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: L'Amore non Muore Mai di Hernàn Huarache Mamani

Cosa ha riservato il destino per loro?
Dopo rinunce, dolore e separazione, che ne sarà delle loro promesse e del loro vero amore?

L’ autore ripercorre il loro infausto amore dal primo incontro sino ad arrivare all’ inevitabile separazione. Mamani racconta, senza tralasciare nulla al caso, il lento avvicinare dei due, l’ innamoramento e le conseguenti divergenze sociali e razziali a cui la coppia è costretta ad assistere. Ci guida nelle strade dei paesi Peruviani, con passione e con il cuore nelle mani toccando argomenti impegnativi e delicati, come il razzismo, il potere, l’egoismo di una famiglia pronta a tutto per difendere i propri interessi..anche a rinunciare all’amore..all’amore di Karen.
E’ un bellissimo romanzo d’amore, con una storia tutt’altro che scontata, e a cui sarà difficile resistere, ricco di moralità e con una grande lezione di vita, mai scontata.

Come disse il nonno di Karen:
” Ti ripeto mia cara che non ha importanza il colore della pelle, ma la persona
e che solo amando sul serio si vive a pieno la vita.
Se non si ama, si vegeta e basta..l’amore non conosce età, nè colore, nè stato o classe sociale e nemmeno razza.
L’amore è unico, è un regalo dell’esistenza e chi rifiuta di un tale dono non è altro che uno sciocco.”
L’ Amore non Muore Mai. E’ proprio la più assoluta delle verità.
Buona lettua!

L'Amore non Muore Mai - Libro

Voto medio su 7 recensioni: Buono

La Felicità è liberarsi dal passato

Con il termine “passato” ci si riferisce a ciò che è trascorso nel tempo, anteriore al tempo attuale. Ma anche a ciò che ha superato un certo limite, che è andato a male o che ha superato la fase della maturità.

Le pesanti eredità del passato

La maggior parte dei nostri disagi è originata da un’insana relazione con il passato. Per la maggior parte di noi, infatti, il passato è inteso come la sostanza dell’ essere, come se ogni uomo fosse soprattutto il risultato della sua esperienza. Questa premessa conferisce al passato un potere supremo: esso infatti condiziona il presente dando origine a situazioni ed emozioni che ci allontanano dalla felicità. Vediamole qui di seguito elencate.

–         Il confronto con ciò che siamo stati: il ricordo spesso edulcora il passato, facendoci sentire perdenti rispetto a qualità che un tempo ci riconoscevamo e ora non ritroviamo più in noi.

–         La paura di sbagliare: vivere l’esperienza di oggi alla luce di quella di ieri fa aumentare il timore di commettere gli stessi errori e ci induce a ritrovare somiglianze con il passato che distolgono dalla novità di ciò che ci sta accadendo ora.

–         Il desiderio di rivalsa o di riscatto: trattare le opportunità presenti come occasioni per pareggiare i conti con le sconfitte subite in passato, porta a vivere “per reazione”, innescando una catena di automatismi che ci vincolano a filo doppio alle vecchie sofferenze.

–         I sensi di colpa: sono tra gli effetti collaterali più negativi dell’incapacità di chiudere con il passato, capaci di inquinare con la loro presenza ingombrante il benessere di oggi. – Il rimpianto: la sensazione di aver perduto occasioni importanti ci fa dimenticare che, in quel momento, non avevamo la consapevolezza necessaria per coglierne il valore, e ci porta a svalutare il presente.

–         La nostalgia: la distanza ci fa enfatizzare ciò che non c’è più e ci fa dimenticare che persino le nostre “radici” sono un’abitudine mentale; per ritrovarle non è necessario ricreare l’atmosfera del “come eravamo”, ma ci basta farle rivivere dentro di noi adesso.

–         I bilanci: altra cattiva tentazione cui il passato ci induce, nel tentativo di fare chiarezza nel “dare” e “avere” della nostra esistenza. Sperimentiamo, nell’effetto depressivo che creano, che la contabilità si addice non alla vita, ma alle cose morte.

–         I propositi: sono i figli naturali dei bilanci e sono mortiferi e inutili, i primi quanto i secondi. Sappiamo già, mentre ce li ripetiamo, che non riusciremo a esaudirli e questo ci carica di senso di inadeguatezza e di sconfitta.

–         I tentativi di recupero: le diserzioni da ruoli, responsabilità, anche svaghi che non abbiamo adempiuto fino in fondo in passato, ci spingono oggi a riempire quei vuoti con azioni compensative. Ma il tempo del recupero non esiste, e ogni esperienza vissuta fuori-tempo non è mai foriera di benessere.

–         Il rimorso: è lo strascico più bruciante del senso di colpa, che rimorde dentro eternizzando il dolore di chi non riesce o non vuole perdonarsi.

II passato è… la mente

Lasciarsi invadere dal passato, non solo da quello che è suc­cesso davvero, ma da tutti i modi in cui vorremmo correg­gerlo, è l’atteggiamento che ci predispone al malessere, alla depressione, alla rassegnazione.

Perché il pedaggio altissimo che il passato ci chiede è di vi­vere in un tempo che, di fatto, non esiste più, se non nelle proiezioni della nostra mente che ci tiranneggia distraen­doci dal presente, l’unico tempo reale.

Il passato, felice o infelice che sia, è infatti sempre fonte di malessere: se felice ci manca; se infelice, ci frustra. Questo accade perché, mentre il presente è il luogo delle emozioni, che si bruciano e si rinnovano istante per istante, senza intaccare il nucleo profondo, il passato è il regno dei pensieri, che invece si incrostano, si cristallizzano, si invi­schiano al nostro essere, fino a farci credere di esserne la so­stanza integrante.

In tal senso il passato è la mente. Più siamo legati al passato, più siamo schiavizzati dai circoli viziosi della mente.

La felicità è liberarsi dal passato

La nostra memoria è oppressa dal senso del passato. L’at­taccamento ai ricordi, a un oggetto, a una foto, a un’espe­rienza, testimonia l’aggrapparsi a ciò che è stato per evita­re di guardare da vicino la solitudine o il vuoto di senso di un’esistenza in cui non ci riconosciamo.

Frasi come: «Ascolta la voce dell’esperienza» o «Fidati di chi è più vecchio di te», poggiano sul presupposto erro­neo che la consapevolezza sia la facoltà che si accumula semplicemente vivendo giorno dopo giorno, e non, come invece accade, grazie a una particolare illuminazione o stando all’erta, in uno stato di vigilanza ininterrotta su ciò che è. Vivere il presente significa veder scomparire il tempo inteso come ostacolo: non appena si toglie di

mezzo, non ci sentiamo più schiacciati dall’onere del pas­sato e dai suoi conti sospesi.

Quello che è decisivo è la nostra presenza nelle cose: il passato che incombe è in tal senso il segnale più evidente della nostra assenza. Solo quando siamo totalmente con­segnati all’istante comprendiamo che il mondo si sta creando adesso, e noi con lui.

(tratto da “Dizionario della felicità” – Riza – Raffaele Morelli)

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