Un traguardo da raggiungere!

C’era una volta un uomo che voleva trovare l’acqua che gli serviva per irrigare i suoi campi, per dar da bere ai suoi figli, per la sua igiene personale e non importa quante altre cose…

Quello che è realmente importante di questa storia, almeno per il lettore, è che quell’uomo aveva un traguardo da raggiungere!

Cosicché, armato di un piccone e di una pala, cominciò a scavare un pozzo, perché, ovviamente, l’acqua si preleva dai pozzi! Passò giorni e giorni a scavare senza trovare una sola goccia d’acqua. Ma un giorno, mentre stava scavando, uno sconosciuto passò occasionalmente per la sua proprietà. Gli disse: «Cerchi l’acqua? Perché non provi lì vicino all’albero? È un albero frondoso e verde e probabilmente troverai l’acqua più facilmente».

Il nostro protagonista gli diede ascolto e si mise a scavare un altro pozzo dove gli aveva indicato lo sconosciuto. Alla fine di una settimana di duro lavoro ancora non aveva trovato l’acqua; ma era un uomo ostinato e continuava a scavare senza posa. Mentre era concentrato nel suo lavoro, udì il rumore di carri e di cavalli, che si stavano avvicinando. Una carovana si fermò vicino alla sua casa ed egli andò a ricevere i nuovi venuti.

Quando lo videro così sudato e stravolto dalla fatica, i nuovi arrivati gli chiesero che cosa stesse facendo; al che rispose che stava scavando un pozzo per prendere l’acqua e non dover andare tutti i giorni fino al fiume, che era molto lontano.

«Allora non è il luogo adatto» gli disse quello che sembrava essere il capo della carovana «Dovresti andare dietro alla casa, vicino alla roccia!».
E senza aggiungere altro tutti se ne andarono.

Il nostro amico si diresse alla porta posteriore della sua abitazione, con il suo piccone e la sua pala, pronto a ricominciare fiducioso a scavare. Dopo vari giorni di inutile lavoro, non aveva ancora trovato neanche una goccia del prezioso liquido.

All’improvviso si sentì chiamare per nome. Era un suo buon amico, accompagnato da un uomo anziano, che gli fu presentato come un famoso indovino.
«Ho saputo che volevi fare un pozzo e ho pensato che ti avrebbe fatto comodo conoscere un grande specialista».

Il nostro protagonista mostrò con un certo orgoglio all’indovino i tre profondi pozzi, che aveva scavato con tanta inutile fatica.

L’anziano sorrise e gli disse: «Se veramente desideri trovare l’acqua, sei sulla strada sbagliata».

Di fronte all’idea di dover scavare un quarto pozzo, il nostro si arrabbiò moltissimo e, senza sentire ragioni, scacciò bruscamente l’amico e l’indovino dalla sua proprietà.

Sulla via del ritorno, l’indovino commentava l’accaduto con il suo accompagnatore, che era molto dispiaciuto per l’accaduto: «Non preoccuparti, non è la prima volta che mi imbatto in un caso come questo. Per il tipo di terreno in cui si trova il giardino, deve esserci acqua tra i quindici e i venti metri. Il tuo amico ha scavato tre pozzi di dieci o dodici metri. Se solo avesse perseverato un po’ di più in uno qualunque di essi, in questo momento avrebbe tutta l’acqua che gli serve!».
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Questa storia, apparentemente così ingenua e semplice, dice molte cose sul carattere dei “nati perdenti”; di quelli che, nonostante sforzi sovrumani, sono abbonati al fallimento e non riescono a raggiungere le proprie mete, anche se le programmano.

Per prima cosa, costoro non raggiungono i propri traguardi perché gli manca quella qualità che gli uomini chiamano: perseveranza!
Possiamo avere le idee molto chiare, agire nella giusta direzione, utilizzare i metodi adatti ma, se siamo impazienti e non perseveriamo, falliremo il 99% delle volte.

I “falliti di professione”, oltre a mancare di perseveranza, di solito non credono in se stessi e danno retta al primo che passa. Non sanno che è meglio sbagliare da soli e imparare le lezioni dai propri errori, che ripetere gli errori degli altri, soprattutto quando neanche sanno che si tratta di errori.

Napoleone coniò a riguardo una frase storica: «Non datemi consigli, preferisco sbagliare da solo!».

Un altro dei “loro” errori è che non sono capaci di approfondire i lavori; i loro sforzi sono troppo superficiali per raggiungere le mete desiderate. Possono sfiorare il trionfo, ma non lo raggiungeranno mai!

Il “trionfatore nato” non è mai superficiale; mentre coloro che vorrebbero vincere per caso, senza metodo e senza sforzi, peccano sempre di superficialità.

Il “fallito cronico” s’infuria quando le cose non gli riescono bene e, anziché riprovare, proietta il suo fallimento su qualcuno o qualcosa di esterno che non è lui stesso. In quest’ultimo caso, egli si sta comportando in modo irresponsabile.

Se stai leggendo questo libro (Stabilire traguardi e raggiungerli), probabilmente appartieni alla famiglia dei “trionfatori nati”, anches e forse non hai ancora avuto occasione di manifestarlo pienamente.

Allora, non fare come il protagonista della nostra storia: qualunque “cosa” sia ciò che hai intrapreso, persevera, vai fino alla fine, non lasciarti scoraggiare dai consigli o dai dubbi degli altri. E, se sbaglierai, non incolpare nessuno: impara dai tuoi errori!

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Spesso, per lo più inconsciamente, siamo schiacciati da circostanze che ci fanno sentire persi, frustrati, inadeguati.
Chi non ha mai sperimentato situazioni che parevano insormontabili e, magari a causa di queste, ha visto naufragare i propri desideri e progetti? Ma questo da oggi può cambiare!

La prima ricchezza dell’uomo è la coscienza dei suoi sogni e desideri profondi; prenderne atto, dialogare con quella parte di sé che rimane spesso inascoltata, può essere l’inizio di una vita più gratificante e luminosa. Lawson insegna esattamente questo: come uscire dal gorgo dei nostri tentativi falliti, dall’insoddisfazione, dalle lamentele che non portano a nulla.Cambiare! In modo costruttivo, secondo i nostri desideri.
Jack Lawson ci propone un vero e proprio manuale di educazione al successo in cui ci spiega, passo dopo passo, come ottenere ciò che vogliamo rimuovendo gli ostacoli per realizzare quello che ci siamo proposti, trasformando le idee da desideri a realtà.

Con i problemi c’è soltanto una via d’uscita: risolverli quando hanno una soluzione o prescindere da essi quando non ce l’hanno e, soprattutto, essere sufficientemente saggi da distinguere la differenza.

L’edificio di un grande successo si costruisce con pazienza, perseveranza e tanti mattoni: i piccoli successi quotidiani che ricostruiranno in noi un’identità “vincente”. Anche gli errori in questa nuova ottica, saranno rivalutati come tappe di apprendimento, veri e propri segnali stradali sulla via che ci porterà ai nostri traguardi.

Come fare accadere quello che vuoi

miracolo

Il potere di compiere miracoli non è magia o stregoneria: è un potere naturale e ciascuno può imparare a trovarlo e a usarlo praticamente. D’altronde ciascuno lo usa già, ogni giorno e ogni notte della sua vita: ogni donna, ogni uomo compie continuamente il miracolo di avere ciò che vuole, nè più nè meno.

Il problema è che non te ne accorgi e soprattutto che vuoi poco, mentre in realtà non vi sono confini al volere e all’avere.  “C’è una dimensione, proprio qui nel nostro mondo, in cui tutto l’impossibile diventa possibile, ma pochissimi conoscono questa dimensione e sanno servirsene” scrive Stuart Wilde: e Miracoli è il suo manuale di istruzioni per manovrare questa dimensione.

Occorrono pochi passi, pochi e precisi cambiamenti nel proprio modo di volere e di guardarsi intorno: e subito ha inizio la pratica del miracolo in prima persona: una semplicissima “lotta contro il drago” dei dubbi, delle esitazioni – e la scoperta del tuo talento di vincitore e degli infiniti alleati che ti accompagnano da sempre.

Comprendere la Legge Universale


Per capire che cosa sono i miracoli dobbiamo prendere in considerazione due aspetti della Legge Universale.

Il primo di questi due aspetti è che nel profondo di tutta l’umanità esiste un ben preciso ed immenso potere. Il secondo aspetto è che questo potere è imparziale e privo di qualsiasi emozione.

Lo si può chiamare Mente Universale o Coscienza cristiana o in tanti altri modi.  Di per sè questo potere è ciò che permette all’uomo di riconoscere la forza vitale che solitamente chiamiamo “Dio”.

La Forza è la forza della vita stessa; è eterna e univarsale , e poichè la sua portata è illimitata essa è parte di tutte le cose.

Soprattutto è una parte determinante di ognuno di noi. Di conseguenza, ognuno di noi, ha accesso , dentro di sè, a un potere illimitato.

La possibilità di operare miracoli nella vita quotidiana dipende dunque dalla possibilità di identificarsi con quel potere, di comprenderne le caratteristiche e di imparare ad usarlo in maniera efficace.

L’identificazione si raggiunge quando si arriva a capire che quel potere è appunto dentro di noi.

E riconosci questa realtà dicendo : “ Io sono eterno, immortale, universale ed infinito. E ciò che io sono è bello”. In questo modo ti colleghi con la fonte originaria del potere e sei pronto per il passo successivo: conoscere le sue caratteristiche.

La Legge Universale è imparziale e priva di qualsiasi emozione. Non ha modo di sapere quello che vuoi, e neppure di distinguere tra le tue concrete speranze e le tue vaghe aspirazioni o tra ciò che ti piace e ciò che non ti piace.

La Legge Universale è pura energia. Accoglie qualsiasi pensiero, sentimento o azione che tu produci e , nei confronti di ogni tuo pensiero, sentimento o azione, si comporta come uno specchio: li riflette, senza alcuna emozione, rimandandoteli indietro sotto forma di avvenimenti, di quegli avvenimenti che accadono nella tua vita di ogni giorno.

E’ come la luce elettrica che illumina indifferentemente un bordello o la casa del parroco: allo stesso modo la Legge Universale non fa differenza tra i vari tipi di energia che la Forza assume nella tua vita. E dà forma a qualsiasi cosa tu creda, a qualsiasi cosa in cui tu abbia fede.

Perciò la chiave per comprendere il meccanismo dei miracoli sta nel considerare attentamente quelle fedi – quei tuoi atti di fede – che tu esprimi in ogni istante.

Quando nasciamo i nostri pensieri e i nostri sentimenti sono senza limiti, perchè la mente è come una lavagna bianca.

Quello che un bimbo proietta nella Legge Universale è una naturale purezza non ancora intralciata dai limiti delle fedi – dei modi di credere – degli adulti.

Perciò avviene spesso che i bambini non siano consapevoli di avere determinati limiti fisici, e può capitare che osino quello che a noi sembra impossibile: mettono in moto l’auto del papà e cominciano a guidarla, o camminano sui davanzali delle finestre.

Solo più tardi, attraverso l’educazione, imparano i limiti delle loro possibilità.

Ma questi confini, o limiti, sono illusioni.

Ogni limitazione delle nostre possibilità è creata soltanto da forme di fede, dai nostri modi di credere, prodotti per lo più a causa della nostra ignoranza, e poi trasmessi di generazione in generazione.

Questo insieme dei modi di credere, che Jung ha definito “inconscio collettivo”, appare via via sempre più valido col passare del tempo, e diventa sempre più vincolante.

Alla fine i concetti che le ultime generazioni hanno sperimentato come realtà fisica, diventano rigidi e dominanti.

E’ come se i miliardi di persone che ti hanno preceduto determinassero in maniera inequivocabile il tuo ambito di esperienza: ciò che fai, ciò che puoi fare, e ciò che non puoi fare.

Questa rigidità toglie spazio all’ingegno, e ci impedisce di comprendere che siamo in un’era di rapido cambiamento, in un’era in cui si stanno dischiudendo enormi possibilità.

Molte strutture fondamentali sono state spazzate via, travolte da una valanga di nuova consapevolezza, e noi non ci accontentiamo più di sentire raccontare dei miracoli compiti nei secoli passati: vogliamo farne a nostra volta.

Per la maggioranza degli individui questo non è possibile, perchè è imprigionata nelle limitazioni del corpo e della mente, è l’educazione che ha ricevuto si è tanto radicata da incapsulare la sua evoluzione. Perciò sperimenta una crescita spirituale molto limitata.


CITAZIONI TRATTE DA ALTRI CAPITOLI DEL LIBRO


Dal capitolo: “Capire lo scopo della propria vita”

“Noi non siamo il nostro corpo, non siamo le nostre emozioni, non siamo la nostra mente e nessuna delle strutture e delle restrizioni che sperimentiamo intorno a noi. Noi siamo una parte infinita della Forza divina, che in noi ha assunto le forme fisiche per sperimentare una specifica evoluzione spirituale attraverso quella scuola chiamata “vita di tutti i giorni”.

Dal capitolo: “Comprendere la natura dei nostri modi di credere”

“La Legge Universale è lo spedizioniere in attesa delle tue ordinazioni chiare e precise. Il contante con cui pagherai è la tua fede.

Per creare una qualunque cosa con l’assoluta certezza di riuscirci, dovrai produrre nel tuo animo la sensazione che quella determinata cosa sia già successa, che la situazione che desideri sia già parte della tua vita”

Dal capitolo: “Comprendere l’Energia”

“La mente non ha modo di sapere come farà la Legge Universale a recapitarti il tuo miracolo: per questo motivo non perdere tempo a cercare inutilmente di capire o di immaginare come succederà: ti basti sapere che succederà. E’ importante che non ti lasci prendere da nessun tipo di ansia, di inquietudine riguardo al risultato. Concentrati sulla sensazione che in qualche modo, per una qualche via, la Legge Universale non ti deluderà, perchè ogni cosa nell’universo è energia……I pensieri sono reali e sono anche più potenti della realtà fisica, perchè non sono soggetti ai limiti della materia.”

Dal capito:”Capire il Tempo”

“All’interno delle Legge Universale il tempo non esiste….. La Legge Universale può recapitarti all’istante quello che hai ordinato, ma se in quell’ istante la tua energia non è interamente lì, ti potrà sembrare che ci abbia messo molto tempo a recapitarti il tuo miracolo. Devi perciò imparare ad avere pazienza, a continuare ad avanzare verso il tuo obbiettivo, sapendo che le tue forme-pensiero si manifesteranno.”


Dal libro: MIRACOLI di Stuart Wilde


Come far accadere quello che vuoi
ISBN: 9788875079154

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L’amore incondizionato

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Che cos’è l’AMORE?

L’AMORE è L’AMORE INCONDIZIONATO – “l’amore” definito dagli umani è interpretato male. Ma
anche gli uomini possono trovare l’AMORE e di tutto è facile d’AMARE. Gli essere umani non
riconoscono più l’AMORE. L’hanno dimenticato del tutto e questo fa parte del loro coinvolgimento
nella profondità (abbassamento) è l’origine di tutti le paure, le malattie, le sofferenze, i dolori, le
disgrazie nel mondo nostro…

L’AMORE VERO non controlla, non è geloso, non crea paura, non fa soffrire, è incondizionato,
accetta tutto e tutti nel cuore (tollerare viene dal ratio), rispetta, è sempre presente – è uno stato di
essere! Importante è riconoscere la differenza fra AMORE e amore. Il sentimento del primo
innamoramento rispecchia più l’amore umano. L’amore di una madre si avvicina all’AMORE VERO
cioè INCONDIZIONATO.

L’AMORE non è solo un sentimento. L’AMORE è l’energia dell’universo con le frequenza più alte e
potente che porta in sé un POTERE illimitato.

L’AMORE è il POTERE che non potrà essere mai abusato o sfruttato perché non conosce l’abuso,
AMA soltanto e farebbe male a nessuno. Non conosce ne paura ne dubbi.
Non tiene legato, ma accetta senza condizioni e allo stesso tempo lascia andare senza condizioni.
L’AMORE è libero. O AMA tutto e tutti o non ama.

Essere in AMORE ti fa sentire legato con tutto, riconosci tutto come una parte della creazione =
parte del AMORE, prima di tutto anche per te stesso!

L’AMORE non è ne tiepido ne fresco – il cuore arde! Questo ardore non è struggente, ma fa guarire
– non esclude, ma include tutto – non sarà mai deluso, perché non si aspetta niente – non conosce
ne sofferenza ne dolori.

L’AMORE è puro ed inseparabile, non divide e non giudica, non si aspetta niente e non chiede
niente – LO E’.

L’AMORE purifica estremamente e quindi fa guarire = santificante. Quando sei in AMORE si levano
man mano tutti i tuoi malesseri e i problemi con te stesso e con le altre persone. Tutto quello che
oscuro (negativo) ti abbandonerà pian piano da solo.

L’AMORE è la FORZA ELEMENTARE DELLA CREAZIONE – l’ENERGIA CREATIVA.

L’AMORE fa cambiare te stesso; è l’esperienza completa (interiore e esteriore) verso di te, della vita
e del mondo. Ti accorgerai che tutto quello che disarmonico sparisce dalla vita tua, il
comportamento delle altre persone verso di te cambierà nel positivo e incontrerai solo la gente
affettuosa e rispettosa.

Quando sei in AMORE avrai il sostegno completo delle creature di LUCE (p.e. gli angeli). Sarai
completamente protetta e guidata. Niente ti può danneggiare, nessun incidente, nessun urto,
nessuna parola cattiva, nessuna rapina, nessun furto. Guidare la macchina essendo in AMORE è
una nuova esperienza. Gli altri non ti disturbano più, non c’è più la rabbia e non trovi più nessuno
per lamentarti.

L’AMORE è la LEGGE suprema del COSMO – L’AMORE è la trasformazione eterna, eternamente di
nuovo! L’AMORE è lo stato di essere in cui esistono tutte le creature nelle sfere d’energia celeste.
Una condizione che riteniamo paradisiaca cioè utopica – però questo è un errore! Questo stato è
raggiungibile per ogni uomo e ogni donna.
Questo è la condizione che Gesù Cristo chiamava “il regno dei cieli” o “il regno di DIO sulla terra”.
Ci ha voluto dire che vivere lo stato d’AMORE è veramente sentirsi nel “regno di DIO”.

L’AMORE INCONDIZIONATO è il primo passo per accedere alla realtà dell’energia divina. Esso non
è solo uno stato d’essere ma anche energia che possiamo “utilizzare”.

L’AMORE INCONDIZIONATO è l’energia con le frequenze più alte tra tutte le frequenze del mondo
ed è l’AMORE VERO, ALTO o DIVINO. L’AMORE INCONDIZIONATO è non-polare; ne negativo ne
positivo – è assoluto.

Ci sono 13 stadi dello sviluppo dell’energia d’AMORE che corrispondono ai 13 gradi del “LAVORO
con la LUCE” e ai 13 livelli dell’ evoluzione. La qualità dell’energia d’AMORE in ogni livello cresce
fin dal principio per raggiungere i livelli successivi.

Ogni persona si sviluppa secondo il proprio “libero arbitrio”. Abbiamo e siamo una scintilla divina
e creativa di LUCE&AMORE e siamo in grado di crearci la nostra realtà. L’AMORE è una forza
creativa. Siamo una scintilla divina e abbiamo la virtù nel cuore nostro di sentire e di produrre
l’energia dell’AMORE INCONDIZIONATO.

Ogni “uomo” e “donna” è capace di sentire e di produrre questa energia d’AMORE DIVINO!


John Gray

Conoscersi, Capirsi, Amarsi

La guida indispensabile per la coppia felice

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“La sfida che bisogna affrontare quando si vive un rapporto di coppia è superare i conflitti, fondendo le differenze fino a formare un’alleanza che funzioni. In ogni ambito che ci vede su posizioni differenti c’è un forte potenziale di conflitto oppure di crescita. In parole povere, ogni differenza è un’opportunità per rafforzare la capacità di instaurare rapporti armoniosi tramite soluzioni che soddisfino entrambi”. John Gray

LA GUIDA INDISPENSABILE PER LA COPPIA FELICE