Un Albero – Rodrigo Mattioli

“Tutto questo accadde
perchè Alina decise di piantare un albero.

E tu?
Che ne dici di piantarne uno?”

Alina decise di piantare un albero e tutto iniziò a cambiare.
A volte basta una piccola decisione per trasformare tutto ciò che ci circonda.
Così Notes edizioni ci presenta l’album illustrato Un albero, opera di Rodrigo Mattioli.

Alina è una ragazza con due trecce e uno scopo fermo, piantare un albero.
oh! Sembra un’azione semplice, forse eroica per una ragazza, ma semplice, con un risultato prevedibile. O almeno così crediamo, perché un seme che cresce è sempre, irrimediabilmente, l’inizio di un susseguirsi di eventi.


Ecco infatti arrivare presto una coppia di uccelli per fare il loro nido, seguita da una famiglia saltellante di conigli che decide di costruire la sua tana proprio nelle vicinanze dello stesso albero. Quando i frutti dell’albero maturano, ecco arrivare anche delle api che stavano giusto giusto cercando un nuovo luogo perfetto per costruire il loro alveare, seguite a loro volta dalle formiche che, mangiando un frutto, fanno cadere a terra dei semi che faranno nascere altri alberi.

Adesso lì ci sono
2 rami
2 uccelli
3 uova
4 conigli13 frutti
6 api
7 formiche

Le giornate scorrono, la vita sull’albero prosegue, la vita dei vari animali e insetti continua e cambia girono dopo giorno…
Nel frattempo dalle uova degli uccelli escono tre pulcini, le api continuano a moltiplicarsi, nascono dieci coniglietti e nuovi frutti crescono sull’albero.


Adesso stabilire quanti e chi siano i diversi animali e gli insetti che vivono nelle vicinanze dell’albero è praticamente impossibile, perché il posto si è riempito di vita di specie diverse, nuove piante e fiori sono cresciuti e la bambina solitaria alla fine si ritrova a giocare persino con una scimmietta!
E da adesso, la storia invita i bambini che leggono e osservano a contare e osservare l’evoluzione dell’ambiente.

Un Albero di Rodrigo Mattioli riesce a spiegare con poche parole ed illustrazioni ricche e colorate quanto sia importante anche un semplice gesto, come quello di piantare un albero.
Alina, fina dalla copertina dimostra la facilità di un simile gesto e, soprattutto, quanto una piccola e forse semplice scelta come quella di piantare un albero possa avere invece la forza e il potere di trasformare completamente il mondo che ci circonda.
Avviando un meraviglioso ciclo vitale e naturale senza fine!

Le illustrazioni sono realizzate su sfondi chiari, e con il testo che gioca grazie all’utilizzo dello stampato maiuscolo e minuscolo, con disegni a matita pieni di colore che formano pagina dopo pagina un libro che parla di ecologia in maniera divertente e leggera per piccoli lettori in compagnia di un grande ma anche per chi è all’inizio di una lettura autonoma.


Seguendo la storia e l’evoluzione delle varie famiglie non manca l’occasione e il gioco di osservare e contare quando, nel corso della storia gli animali diventano sempre di più fino ad arrivare alle ultime tre doppie pagine senza testo e ad una varietà incredibile di animali tutta da scoprire.

Una storia deliziosa per tutti i bimbi curiosi e amanti della natura, per i bambini che amano osservare, contare e scoprire 🙂

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L’albero della scuola – Antonio Sandoval

Nel cortile della scuola c’era un albero.
Uno solo.
Pedro gli si avvicinò e gli accarezzò il tronco.
All’improvviso, sull’albero spuntò una nuova foglia.

Pedro è un bambino che nota nel giardino della sua scuola un piccolo albero e decide di prendersene cura. È gesto spontaneo, deciso forse come alternativa alle tante occupazioni dell’intervallo o forse per curiosità di scoprire cosa sarebbe accaduto. È un albero speciale: un albero che cresce solo se riceve attenzioni.


Inizia così questa storia, con un albero insignificante a cui nessuno fa caso, ma che un giorno fa amicizia con un bambino.

Pedro tutti i giorni si prende cura dell’albero e lui lo ringrazia crescendo, facendo foglie irrobustendosi sempre di più.
Il problema è che, come spesso accade, gli adulti intervengono arginando involontariamente nuove cose, nuove emozioni, nuove scoperte.


Per fortuna Pedro non si fa intimorire dalla recinzione e il giorno dopo è di nuovo in cima all’albero e spiega ai compagni di scuola che quell’albero ha bisogno di molto affetto per crescere ed è così che ogni bambino decide di donargli attenzioni, cure e persino poesie.
L’albero diventa così grande che ci può costruire sopra anche una casetta in cui creare una biblioteca molto speciale ❤

Una lettura, che si rivela molto positiva e ricorda ai bambini di essere più responsabili anche nella raccolta differenziata e nella gestione dello spazio verde a scuola o al parco.
L’albero della scuola di Antonio Sandoval, edito da Kalandraka, offre tantissimi spunti di riflessione su questi argomenti, diventando uno strumento utilissimo per gli educatori, i genitori e gli insegnanti che vogliono approcciare con i più piccoli i temi cardine della sostenibilità ambientale e sociale.

Attraverso la comprensione, l’esperienza diretta, la sensorialità, l’interazione, la cura Pedro, nel tempo, stabilisce una relazione con l’albero ricca di intensità, che gli permette di sentirsi parte della natura, abbattendo ogni barriera fisica ed emozionale.
La motivazione a Pedro non manca e i rami dell’albero, ormai forti e ricchi di verdi foglie, non aspettano altro che ricambiare tanto amore trasformandosi nel luogo perfetto in cui accogliere lui e i suoi amici per leggere e giocare.

Gli alberi sono da sempre un argomento molto caro ai bambini e nei libri illustrati per l’infanzia, ma L’albero della scuola, ha qualcosa che la rende unica e speciale: perchè può essere resa vera con poco sforzo e tantissima immaginazione. 😉 è infatti una buona base di partenza per attività di laboratori pratici con i bambini come la semina per comprendere il ciclo di vita delle piante.
L’albero della scuola, attraverso una storia delicata e semplice, racconta l’importanza dell’educazione ambientale e la consapevolezza che la natura necessita di amore, rispetto, pazienza e di cosa significhi prendersene cura.

Un libro, come piace a noi, di quelli che ammettono tante letture. Una prima, ci rende consapevoli delle incredibili potenzialità della natura e di come un albero apparentemente debole e solitario possa diventare il centro di un’intera comunità se viene prestata la necessaria attenzione. Una lettura più approfondita, magari per i ragazzi più grandi, ci porta a pensare a come un progetto possa crescere in modo esponenziale se le persone coinvolte danno la loro collaborazione, interesse e affetto.

Che bello sarebbe se in tutte le scuole ci fosse un albero di cui tutti i bambini potessero prendersi cura e che finisse per integrarsi in modo così speciale nella loro vita quotidiana!

Chissà se il seme dell’albero, come questa lettura riusciranno a far germogliare in tante altre scuole un nuovo alberello scheletrico e con rami sottili…!?
Una storia d’amore per la natura, ricca di quei piccoli gesti di cui tanto ha bisogno.
Piccoli gesti davanti ai quali la natura non resterà impassibile e che senza dubbio avrà una risposta.

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Finalmente Liberi! – Sarah Loulendo

Da piccola sono stata catturata nella savana…
Lì le giraffe vivono in libertà, brucano le foglie
dai rami più alti, cercano le pozze d’acqua per bere
e percorrono tranquille le vaste pianure…e io?
Ormai sono alta più di 5 metri, ma viaggio a bordo di un camion del circo.
Qualcuno mi lascerà correre?

Finalmente liberi! è un straordinario pop-up documentario, è eccezionale e davvero molto interessante. Direi addirittura che affronta un argomento essenziale: gli animali in cattività. Che si tratti del circo, dello zoo, dell’acquario… gli animali selvatici non sono fatti per vivere rinchiusi, in cattività in aree e spazi ristretti.
Aprendo le sagome di questo pop-up, il lettori scopriranno, accompagnati da un testo semplice e accessibile, le caratteristiche di 7 animali e del loro habitat / stile di vita. Quindi le illustrazioni messe in scena in pop-up metteranno due habitat in opposizione: gabbia contro libertà. Andremo quindi a scoprire l’orso polare, la giraffa, il rinoceronte, il pappagallo, la tigre, l’orca e il gorilla.

Questo pop-up è davvero molto ben progettato e trovo che questa consapevolezza del rispetto degli animali sia davvero significativa e concreta. Fin da subito, appena aperto il libro il bambino è coinvolto nel rilascio e nel salvataggio degli animali. In ogni pagina, svolgerà un ruolo salvifico liberando gli animali. Si capisce visivamente che l’animale non è fatto per vivere rinchiuso negli zoo. Questo pop-up, ancorato alle preoccupazioni attuali, spiega con rilevanza e originalità questo confronto tra prigionia / libertà e la posta in gioco che questo ha sulle specie animali. Originale, istruttivo, efficace, un documentario con illustrazioni classiche e una messa in scena giocosa e sensoriale.

Finalmente liberi! edito da L’Ippocampo è il risultato di un lavoro di squadra tra l’illustratrice Sarah Loulendo e l’ingegnere della carta Arnaud Roi. Insieme, hanno progettato un album pop-up di grande qualità. Per sensibilizzare il lettore al problema della prigionia degli animali selvatici, scelgono di renderli attori della loro liberazione.

E’ molto d’impatto l’aspetto pop-up, che prende tutto il suo interesse visualizzando immagini che non potrebbero essere più significative. Qui possiamo solo renderci conto delle conseguenze dell’uomo sulla natura e sugli animali. Questa necessità di possedere tutto e di appropriarsi degli animali, a favore del denaro.

Ideale per sensibilizzare i bambini alla biodiversità, alla natura e all’ecologia.
La giraffa è troppo grande per essere rinchiusa in un circo, il rinoceronte troppo grande per vivere in un recinto, l’orca stretta nel suo bacino o l’orso polare sulla sua banchisa di cemento… ci piace l’idea di spiegare a bambini perché gli animali non hanno molto da fare in uno zoo, perché sono infelici nelle gabbie e soprattutto stanno meglio nel loro ambiente naturale.
Ciascuno è presentato su una doppia pagina con un semplice testo a sinistra che descrive le principali caratteristiche dell’animale e il suo modo di vivere. Il testo è scritto in prima persona, personificando così gli animali e accentuando la nostra empatia. Nella pagina di destra l’animale viene disegnato in cattività e sollevando il lembo il bambino gli restituirà la sua libertà e lo scoprirà nel suo ambiente naturale. L’effetto ha molto successo!

Anche se è alta più di 5 metri e pesa quasi una tonnellata, la giraffa è troppo grande per vivere in un camion. E il doppio strato di pelo dell’orso polare lo tiene troppo caldo in un parco di animali lontano dalla sua banchisa nativa. E guarda questa tigre che gira nel suo recinto … Senza prede da cacciare, o ampi spazi per correre, si annoia. Tutti questi animali non hanno nulla a che fare in cattività. Quindi tocca a noi liberarli! Apriamo le persiane del libro e riportiamo il rinoceronte nella savana, lascia che i pappagalli volino nella foresta pluviale e l’orca trovi l’immensità dell’Oceano Atlantico!

Finalmente liberi! riesce perfettamente nella sua missione grazie a una messa in scena giocosa e interattiva ci permette di affrontare discussioni interessanti con i bambini!
Il progetto di questo libro è sensibilizzare i bambini alla natura e all’ecologia, e ha successo.

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