Legami – Nadia Al Omari

Un pomeriggio, mentre stavavamo facendo una delle nostre passeggiate,
un seme portato dal vento cadde vicino ai nostri piedi.
Lei si affrettò a raccoglierlo prima che volasse via.

Legami è un libro delicato e allo stesso tempo ricco di emozioni; Lui e Lei, adorabili creature appassionati entrambi fin da piccoli di fiori e piante, un giorno si incontrano e insieme curano con infinita passione e tanta tanta dedizione il loro giardino ricco di piante aromatiche e alberi.

Tutti adoravano il mio giardino.
Ma qualcuno più degli altri.
Lei.
Me ne innamorai subito.

Lui e Lei diventano inseparabili. Un bel giorno, durante una passeggiate, i due raccolgono inseme un seme portato dal vento, un seme strano, mai visto prima nemmeno nei libri.


Con tutto il loro amore per la natura lo sistemano con cura in un vaso, pian pianino ne nasce una pianta sconosciuta che fanno crescere tra mille attenzioni, quelle attenzioni dedicate che ogni genitore dedica ai figli. La pianta, cresce rigogliosa e con una fiorita ricca, mai vista prima.
Finchè un giorno, la pianta non sembra più star bene lì, in quel terreno per loro familiare, inizia ad avvizzire e capiscono che l’unico rimedio è affidarla ad un nuovo terreno.

Legami di Nadia Al Omari, magnificamente illustrato da Richolly Rosazza, edito da Kite Edizioni.
Ogni pagina trabocca di tenerezza e di sogno e ci accompagnano in questa storia che sa spiegare come i “Legami…uniscono senza legare…” poche parole, raccontano in modo poetico questa storia delicata e toccante.


Legami, racconta l’amore, e di come solitamente questo Amore porti frutto e di come diventi l’unico fulcro del nostro mondo. Insieme alle adorabili creatre del libro, capiamo però che concentrare l’Amore su un’unica cosa può non essere del tutto giusto, e che quando arriva il momento perfetto..il momento giusto quell’amore bisogna lasciarlo libero di andare.
Legarsi a qualcuno significa volere il suo bene.

Questo, a volte, può voler dire perfino accettare che si allontani da noi, anche se la cosa ci fa soffrire molto.
Ecco che il frutto di questo amore non sarà più solo nostro ma del mondo, e tutta l’abbondanza di affetto che rimane nel cuore possiamo dedicarla ad altro attorno a noi ❤

I legami veri e profondi, sono una cosa rara e preziosa ma proprio perchè sono infinitamente preziosi…ci uniscono senza obbligare
Tra fiori, e profumi di primavera, Legami è una storia che con dolcezza tocca le corde dell’anima.

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Cuore di Nonno – Irena Trevisan

Ogni storia nasce da un cuore.
Come dal cuore di un nonno e di un nipotino,
nel cuore di una piccola casina, lassù,
nel cuore delle montagne.

Cuore di nonno di Irena Trevisan edito da Sassi Junior grazie alle profonde illustrazioni di Enrico Lorenzi è una dolce favola illustrata dedicata all’amore che lega i cuori dei nonni e dei nipoti…di ieri, di oggi e di domani.

I due abitano in una piccola casina di legno tra le montagne, le loro giornate sono ricche di piccole faccende da fare, come raccogliere la legna, la frutta, o pescare pesci nel fiume.


E poi le giornate trascorrono tra storie raccontate di ricordi lontani, avventure passate e storie immaginate. Non è difficile immedesimarsi e ritrovare situazioni simili perchè sappiamo come i bambini abbiamo sete di ascoltare storie e ricordi, che si fanno ancora più speciali se a raccontarli sono i nonni con la loro suadente calma e passione del vissuto.


E così le giornate trascorrono, per un nonno e un nipote che vivono così tante esperienze insieme che decidono e desiderano imprimerle su carta, giorno dopo giorno, fino a quando il nipote, ormai cresciuto, chiede al nonno di raccoglierle in un libro.


Il tempo inesorabilmente passa, gli anni passano, il nipote ormai anziano ritrova quel libro e inizia a leggere storie al suo nipotino, come una catena che non si spezza mai ma che anzi, pur cambiando i tempi, aggiunge nuovi anelli sempre pieni di avventura e amore.

Essere nonni oggi è davvero una sfida. Al di là delle implicazioni affettive ed emotive che questo ruolo comporta, oggi le dinamiche sociali e familiari ne richiedono una revisione completa. Viviamo in una società spesso caotica e disorientata, in cui la visione del mondo è distorta dalla frenesia e dalla soddisfazione immediata dei bisogni.

I nonni in questo contesto sono una certezza, forse una delle poche rimaste.
Laddove possibile ovviamente il nonno oggi ha il compito di trasmettere, avendo dalla sua tempo, pazienza ed esperienza, i valori autentici che costituisce un pilastro per lo sviluppo e la socializzazione del bambino….e il vantaggio è duplice: non solo per il bambino che trova un solido punto di riferimento, (oltre ai genitori ovviamente) ma anche per i nonni che sono chiamati a trovare più energie e scoprire nuove soddisfazioni.
Tra nonni e nipoti, generalmente, si sviluppa una relazione unica, magica e speciale dove imparare a crescere e a confrontarsi con la vita. Un nonno o una nonna trasmettono non solo un senso di tradizione, ma anche di continuità tra i vecchi insegnamenti ed i nuovi, in una sorta di “patto educativo”. I nonni, inoltre, possono insegnare a un nipote ad avere più pazienza e a rispettare i tempi di una persona “con una certa età”

Ecco quindi una storia illustrata, semplice ed essenziale nel testo, ma molto molto profonda, infatti l’ autrice tocca con delicatezza le corde del cuore di grandi e piccini per raccontandoci del rapporto speciale che si instaura tra nonno e nipote, quel legame unico a cui tutti siamo legati nel percorso della nostra crescita e che auguriamo ai nostri figli di vivere come bagaglio di esperienze, saggezza e racconti.

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Questa è la storia di TopoLina – Emanuela Nava

Questa è la storia di TopoLina
e della neve che cadde a primavera.

Questa è la storia di TopoLina, una piccola topina che non ha mai visto la neve e non riesce a gestire le sue emozioni.
TopoLina di fronte a questo cambiamento è spaventata ma allo stesso tempo ne è attratta. Le sue zampine lasciano impronte curiose, orme rabbiose, orme più delicate.
Esce fuori di casa a scoprirla ma purtroppo la neve continua a scendere fino a nascondere la sua tana.
TopoLina si arrabbia, ha paura di non ritrovare più la sua casetta. Comincia a correre, sentendosi perduta, finché finalmente si accorge che sulla neve ci sono delle impronte, ce ne sono tante, disegnano bellissimi percorsi sul tappeto bianco del prato, e decide di seguirle.

“Fu mentre si muoveva avanti e indietro
che vide le impronte.
Ce n’erano tante sulla neve fresca:
frettolose, indecise, pesanti, leggere,
persino innamorate.

Aveva freddo, era arrabbiata, ma le piacevano
qui segni bellissimi disegnati sulla neve.”

Incontra altri animali: Volpe, Scoiattolo, Talpa, Daino e Capriolo.
TopoLina però non riesce a comunicare con loro, non può parlare, e non capisce le loro parole, allora prova a tracciare delle impronte, in direzione della sua casa, proprio come quelle che aveva seguito all’inizio.
Inizialmente gli animali la trovano strana, molto strana, non la comprendono, fanno fatica a comunicare con lei, ma poi Volpe guarda le orme e capisce che TopoLina sta chiedendo loro di seguirla.
Volpe intuisce il bisogno di TopoLina e attraverso il disegno comunica con lei.
..insieme tutti iniziano anche a scavare per aiutarla a ritrovare la sua casa, e a loro se ne aggiungono altri, perchè la generosità diventa contagiosa e aiutare un’amica è divenuto un bel gioco di squadra.

“Tutti scavavano:
era un bel gioco aiutare un’amica.”

Emanuela Nava ha una dote speciale nel trovare le parole giuste per dire anche le situazioni più complesse alle orecchie dei bambini. Lo dimostra, una volta di più, con Questa è la storia di TopoLina: un racconto in forma d’albo illustrato, con le splendide illustrazioni di Simona Mulazzani, in cui le difficoltà comunicative che affliggono diversi bambini trovano voce attraverso la minuta figura di una topina del bosco.

E’ una storia che permette a tutti i bambini di riflettere su ciò che significa comunicare in modo diverso. Un manifesto che fa provare empatia e fa comprendere l’importanza di garantire a ogni persona il diritto a essere ascoltata, anche quando ciò richiede uno sforzo: un modo bellissimo di crescere e diventare grandi.

Il progetto è stato realizzato grazie al sostegno di Fondazione Allianz UMANA MENTE e Confcommercio – Imprese per l’Italia, che hanno creduto nel suo scopo: spiegare a grandi e piccini che comunicare è un diritto di tutti.

Ci auguriamo che i passi di TopoLina sappiano guidare ognuno di noi all’ascolto paziente di chi non può parlare ma ha sogni, emozioni e pensieri che può condividere con noi.
Delicatissima, nelle parole e nelle illustrazioni, Questa è la storia di TopoLina è una storia di silenzi esterni che non corrispondono a silenzi interni, di amicizie che fanno trovare soluzioni inattese e di modi di relazionarsi insoliti ma straordinariamente affascinanti. Muovendosi in punta di piedi, Emanuela Nava e Simona Mulazzani dipingono un quadro fantastico in cui la disabilità, le difficoltà che implica e le risorse che fa emergere, non vengono mai citate esplicitamente ma trovano una rappresentazione lucidissima ed efficace.

Gli albi come Questa è la storia di TopoLina trasformano così esperienze particolari e importanti, come quella del Centro Benedetta d’Intino di Milano, in storie di grande fascino che arrivano al lettore grazie a un alleato prezioso: l’emozione…ancora una volta complimenti a Carthusia edizioni per aver dato vita ad un albo illustrato dedicato al “diritto di comunicare”.

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Il Secondo lavoro di Babbo Natale – Michele D’Ignazio

Lui era uno stagionale:
lavorava solo durante le feste di Natale.
Il suo era un incarico intenso, faticoso e importante,
ma che gli permetteva di starsene in panciolle
( e in pantofole) per tutto il resto dell’anno.
Da gennaio a novembre era in vacanza!

Il protagonista della storia è proprio il Babbo più famoso, ovvero Babbo Natale che, in un periodo in cui la tecnologia tenta di prendere il posto della magia, riceve la lettera più temuta, quella in cui viene decretato il suo licenziamento.


Licenziare Babbo Natale?! Ma si può?!
Evidentemente sì, visto che il Servizio Postale Internazionale non si è fatto scrupoli e così Babbo Natale, in un colpo solo, si è ritrovato senza lavoro.
Lui che è buono di natura non si perderà d’animo e, cercando di rimettersi al passo con i tempi sempre più intrisi di tecnologia, inizierà a inviare il proprio curriculum (un po’ maldestramente) ed a mettersi in gioco con i lavori più disparati.

Ma a cosa può essere idoneo una persona come lui?
Potrebbe essere un cameriere? Sfortunatamente no perchè dovrebbe in primis mettersi a dieta e soprattutto tagliarsi la barba, qualcosa di altamente improbabile visto che è ciò che lo caratterizza.
L’animatore? Perchè no, lui che è tanto amato dai bambini può certamente rientrare in questa categoria, se non fosse che questa volta è la sua età e non il suo aspetto a non andare bene. Dunque la ricerca si fa sempre più ardua, ma forse sembra esserci una piccola speranza anche per lui e, in tutta questa sfortuna Babbo Natale potrebbe aver trovato molto di più che un nuovo lavoro, qualcosa che è ancora più raro e da custodire.
Tra numerosi lavori vagliati, quello che però darà una svolta alla storia sarà quello che vedrà il nostro Babbo Natale diventare un nuovo netturbino.

Da lì in poi si entra nel vivo la storia, una storia nuova e decisamente emozionante, ricchissima di spunti nascosti ad ogni pagina, spunti su cui riflettere che forse si riveleranno persino più importanti per i lettori più adulti ma in fondo non è forse questa la vera magia dei libri per ragazzi?!

Il secondo lavoro di Babbo Natale di Michele D’Ignazio edito da Rizzoli, è una lettura per ragazzi brillante, sagace e divertente, una di quelle adattissime ai lettori più giovani (dai 6 anni) ma che riesce a dare moltissimo anche a noi adulti.
Tra battute e scene esilaranti, Il secondo lavoro di Babbo Natale si legge in un soffio ma è chiaro sin da subito che questa lettura sia destinata a rimanere a lungo nei cuori dei lettori che vi si accosteranno.

Arricchita dalle modernissime illustrazioni di Sergio Olivotti, la storia parla di seconde opportunità, del coraggio che ci vuole per mettersi di nuovo in gioco dopo una caduta, trovando sempre in sè il coraggio di tentare, di reinventarsi e così crescere.


Le illustrazioni caratterizzano la maggior parte della storia e i ragazzi si soffermano a gurdarle nei dettagli perchè saltano subito all’occhio con colori accesi e vivaci.
Non solo la meritocrazia ma anche l’attenzione all’ambiente sarà centrale nella nuova avventura di Babbo Natale, due punti di estrema attualità che secondo me sono stati affrontati egregiamente dall’autore.

Ma cosa vuole trasmettere questo libro?
Molte sono le tematiche affrontate dall’autore che lo fa con ironia mai banale.
Mai perdersi d’animo, mai soggiacere al pessimismo, vietato mollare! Così come ci insegna Babbo Natale, le cadute più forti portano alle più grandi risalite che però richiedono forza, coraggio, determinazione, voglia di mettersi in gioco e decisamente molta fantasia.
…E scopre che non è mai tardi per realizzare i desideri.
I propri, ma anche quelli degli altri!

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Il pupazzo di neve – Raymond Briggs

E’ la vigilia di Natale.
E c’è un bambino che dalla finestra della sua cameretta vede scendere la neve.
Come ogni bambino che si rispetti è felice. Il suo viso si illumina e corre a vestirsi.
Chiede alla mamma il permesso di uscire per poter fare quello che fanno di solito i bambini in queste circostanze: Costruire un pupazzo di neve! Prima di dare inizio all’opera recupera alcuni materiali utili.
Un vecchio cappello, una sciarpa, qualcosa che possa andare bene per gli occhi e il naso.
E poi esce, con un sorriso e la mente piena di fantasia.

Prima crea il corpo, enorme. Poi mette una grossa palla di neve sul busto per modellare la testa. Costruisce le braccia, le gambe e…ci aggiunge il cappello… e una sciarpa!
Con dei piccoli pezzi di carbone crea gli occhi e, con un mandarino, il naso. Alla fine tratteggia la bocca.
In poco tempo il bambino crea uno Pupazzo di Neve dalla faccia simpatica.


Ma si sta facendo tardi. La mamma lo chiama. Fa freddo e bisogna andare a letto presto.
Perchè, si sa, Babbo Natale è in arrivo. E così il bambino se ne va a dormire.
Quando ad un certo punto della notte viene svegliato da una luce, che sembra magica.
Si affaccia…e la sua sorpresa moltiplica quando vede il pupazzo di neve che si muove e lo saluta!
E’ l’inizio di una magica avventura natalizia!

Entrano in casa, in soggiorno, in cucina, in camera da letto. Tutto è nuovo per il pupazzo: il televisore, il frigo, gli abiti, i giocattoli… Comincia a divertirsi come un matto.
Alla fine il pupazzo di neve prende per mano il bambino e lo conduce di nuovo in giardino.
E ora?! Via a correre a perdifiato in mezzo alla neve, finché, d’incanto, spiccano il volo, su, su, sempre più in alto.


Volano abbracciati su città e villaggi, valli e montagne fino al mare sconfinato, aspettando insieme il sorgere del sole…
Si è ormai fatto tardi ed è giunta l’ora di ripartire. Il bimbo e il pupazzo di neve ancora una volta si librano in cielo, in alto, in alto, sorvolando valli e montagne, villaggi e città… Insieme, atterrarono nel punto esatto da cui erano partiti. Il giardino è avvolto dal silenzio, è ora di andare a dormire.
Una notte trascorsa con grande intensità, in cui ogni piccolo gesto acquista valore, a sottolineare forse la preziosità di quell’amicizia effimera trascorsa a divertirsi e a conoscersi.


Il libro si apre e …si chiude con un risveglio, molto ricco ed emozionante.
Qualcuno potrebbe forse provare amarezza nel finale. E’ un finale che si chiude con un risveglio e con la fine di un sogno (vero o reale che fosse) resa tangibile da ciò che, potete immaginare, rimane di un pupazzo di neve dopo una notte probabilmente non particolarmente fredda.
Penso invece che questo finale renda ancor più valore e magia alla notte di amicizia e avventure trascorsa dal bambino nella frenesia di gustarsi avidamente un momento magico, presente.

Il Pupazzo di neve di Raymond Briggs edito da Rizzoli è una storia estremamente poetica, commovente e piena d’affetto, ma anche molto movimentata e puntellata di accadimenti. E’ una storia in cui umanità ed empatia raccontano illustrazione dopo illustrazione dettagli e danno forma a ogni gesto.

Raymond Briggs è un illustratore britannico nato nel 1934 è particolarmente famoso per il suo libro “The Snowman” pubblicato nel 1978 e conosciuto in Italia come Il pupazzo di neve. Il libro ebbe subito successo e nel 1982 divenne un cartone animato di 26 minuti. Ebbe così successo che è divenuto un appuntamente natalizio d’obbligo del Natale!
Il libro è senza parole, rientra quindi tra quelli che oggi vengono chiamati silent books e la forza sta proprio qui, in queste illustrazioni a matita, morbide, delicate…bastano da sole a creare l’atmosfera di questa piccola storia magica, in cui un pupazzo di neve prende vita per una notte, facendo vivere al piccolo protagonista una meravigliosa avventura.

Un racconto poetico, un’avventura magica, un finale malinconico, l’innocenza dell’infanzia…
Un’amicizia speciale fra un bambino e il suo pupazzo di neve
Guardarlo, sfogliarlo, seguire le loro avventure è una gioia per gli occhi e un balsamo per il cuore.

Perchè insegna a credere nei propri sogni.

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Björn. Una primavera di scoperte – Delphine Perret

“Come ogni anno, prima di andare
a ispezionare tutto ciò che durante l’inverno
potrebbe essere cambiato,
Björn fa qualche passo davanti alla sua caverna
e stiracchia ben bene le dita dei piedi.
Quest’anno, nell’erba
accanto a lui c’è un carapace.”

Quando la primavera ritorna, Björn si sveglia. Il mondo è cambiato un po ‘durante l’inverno. L’erba sta diventando verde, la brezza sarà presto calda. Al risveglio, Björn scopre una tartaruga vicino alla sua caverna. Anche lei si è appena svegliata e ha una moltitudine di sogni da raccontare!

Poiché non conosce bene i boschi, Björn gli fa scoprire la sua casa… insieme vedono cose che prima non c’erano e incontrano vecchie conoscenze. Insieme si chiacchiera dell’inverno appena trascorso, sotto una pioggia di petali di fiori di ciliegio.


Quindi, una volta che tutti hanno raccontato il loro inverno, gli animali possono tornare alla loro routine …

Björn sta passeggiando con la lepre,
quando sente un rumorino.
Non è un uccello
E nemmeno un topo. Ma squittisce
…E’ una scatoletta. Bip Bip

Ma questo senza contare sull’aspetto di questa scatola che parla e lampeggia, l’organizzazione di un picnic al chiuso, un pomeriggio in piscina con Ramona, l’arrivo di un nuovo nella foresta e soprattutto … il viaggio in autobus! Il ritmo è sempre lo stesso: il trantran tranquillo delle giornate in cui si decide con calma cosa fare, in cui arrivano scoperte e novità, in cui ci si bea di una pioggia di fiori di ciliegio.


Dopo il successo delle sue prime sei avventure, Björn continua a insegnarci ad apprezzare la bellezza delle piccole cose che fanno grande felicità.

Björn Una primavera di scoperte di Delphine Perret edito da Terre di Mezzo ci porta sei nuove storie tenere e divertenti, in cui il nostro orso e i suoi amici della foresta scoprono un po’ di più il mondo degli umani.

Gli ingrendienti di successo di entrambi i libri di avventure di Björn sono: un testo semplice e poetico sotto forma di haiku, una linea fine ed essenziale che illustra i nostri simpatici personaggi e quel giusto tocco di emozioni durante la lettura! Una vera piacevole lettura per grandi e piccini!
Björn ci invita ad osservare i suoi piccoli momenti quotidiani, osservare l’ambiente circostante, per ricordarci di prenderci il nostro tempo e condividere bellissimi momenti di amicizia.

Sei avventure piene di giochi inventati, piccole sorprese, ghiotte merende e inaspettati momenti di felicità. Testo in stampatello maiuscolo. Queste semplici storie insegnano molto più di quanto farebbero fiumi di parole, perchè sono semplicemente semi che si abbandonano negli occhi e nel cuore dei primi lettori.

Buon letture con Björn
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Mary Poppins – Lauren Child

Arriva con il vento dell’Est
e scivola su per la ringhiera della loro scala,
la vita dei due ragazzi si accende di magia
e di incanto..quando arriva Mary Poppins!

Chi è che non conosce l’incredibile storia di Mary Poppins?!
La bizzarra bambinaia che arriva a casa Banks sospinta dal vento portando magia e serenità? Tutti i bambini, almeno una volta nella loro vita si sono imbattuti in questo incredibile personaggio.
E’ uno di quei classici amati da tutti, capaci di segnare in qualche modo l’infanzia.
Partiamo subito con il dire che si tratta di una versione ridotta rispetto al romanzo della Travers: l’autrice infatti decide di illustrare solo sette dei dodici capitoli originali, quelli che a sua avviso sono i più “esilaranti e ricchi di spunti e riflessioni”.

Mary Poppins, illustrato da Lauren Child edito dalla Rizzoli è davvero un gioiello, un perfetto regalo per i bimbi di oggi che si appresteranno a conoscere Mary grazie al volto di Emily Blunt che a quelli di ieri che non smetteranno mai di emozionarsi guardando il Classico Disney originale.

L’illustratrice alterna scene luminose realizzate con tonalità brillanti a tratteggi in chiaroscuro, quasi a voler avvicendare la realtà con la dimensione fantastica dei sogni e della magia. Il prezioso volume inoltre ci permette di ammirare uno dei tratti distintivi del suo stile: il sapiente uso di collage, tessuti e ritagli grazie al quale prendono vita personaggi di cui è davvero impossibile non innamorarsi; primi fra tutti Mary Poppins, Jane e Michael; e ancora Bert il Fiammiferaio, lo zio Albert, Miss Lark, John, Barbara e tanti altri.


Le illustrazioni della Child non sono assolutamente sporadiche fra le pagine ma accompagnano di pari passo la storia, arricchendola e donandole fascino. I colori vivacissimi sono assolutamente perfetti per dare vita ad una storia davvero magica che non può non far breccia nel cuore di chi legge.
Questo volume profuma di magia ad ogni pagina, proprio come d’altronde la storia che racconta.

Quando Mary Poppins tornò dal suo giorno libero,
Jane e Michael le corsero incontro.
Dove sei stata?” – le chiesero
Nel paese delle Fiabe” disse Mary Poppins
Hai visto Cenerentola?” chiese Jane.
Uh! Cenerentola? Proprio no” disse Mary Poppins con sdegno.
Cenerentola, figuriamoci!
O Robinson Crusue?” domandò Michael.
Robinson Crusoe?”…puah!” disse Mary Poppins
allora come fai ad essere stata lì?
Non poteva essere il nostro Paese delle Fiabe!

Mary Poppins arriciò il naso
Non sapete che ciascuno ha il proprio Paese delle Fiabe?

Le illustrazioni rafforzano un testo che non bisogno di altro: la storia ideata dalla Travers, come detto in precedenza, è uno di quei cult destinati ad essere amati dai lettori di ogni tempo e di ogni età. Un classico della letteratura dell’infanzia che pone al centro della storia la creatività, i sogni e la magia di poter vivere avventure ricche di fantasia; senza dimenticare il rispetto per gli altri e per gli animali.

Pubblicato per la prima volta nel 1964, Mary Poppins ha da sempre deliziato i lettori, sia nei libri che nei film. Questa straordinaria edizione deluxe di Mary Poppins la amerete!


Che abbiate letto il romanzo o visto il film, che abbiate 5 anni o 50 anni, non potete non amare questa figura femminile forte, magica e irresistibile che conduce Jane e Michael in una serie di avventure e paesaggi da sogno.


Non posso quindi che consigliare di cuore questo libro sia a chi fa la conoscenza di Mary per la prima volta e sia a chi invece la adora da sempre.


Tutti, grandi e piccini, troveranno magia fra queste pagine. Si, perchè, proprio come Mary insegna, c’è magia in qualunque cosa, anche quella che potrebbe sembrare la più ordinaria al mondo. Basta semplicemente avere un cuore puro per vederla e la magia inonderà tutto rendendo più bella ogni giornata.
Mary Poppins ci insegna uno stile di vita da mettere in pratica fin da bambini, se (noi) gli adulti lo ricordassero vivrebbero decisamente meglio cogliendo la magia quotidiana che spesso hanno sotto il naso ma che non viene apprezzato.

Mary Poppins è, e sarà sempre un personaggio intramontabile, senza tempo, che ha ammaliato milioni di bambini fin dal “primo incontro”. Ora attraverso questo delizioso libro possiamo farla conoscere a nuove generazioni di lettori e lettrici che ne rimarranno di certo incantati come è successo, e continua a succedere, a tutti noi! 😉

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Fili – Torill Kove

Impareremo a fidarci l’una dell’altra
e a ritornare l’una dall’altra

La gente osserva col naso all’insù una cascata di fili provenire dall’alto. Cercano di acchiappare il proprio filo, quello che li ricongiungerà al più recondito desiderio.
Una ragazza riesce a prenderne uno rosso. Anche lei desidera qualcosa.


Si aggrapparsi al filo rosso e inizia a salire sempre più in alto. Sorvola la città, la campagna e il bosco, dove, improvvisamente, il filo la porta nuovamente verso terra.
A tenere l’altro capo del filo c’è una piccola bambina tutta sola. Una volta raggiunta, la ragazza la copre, la nutre e le dona amore. Diventa la sua mamma.

“Con me dovrai sentirti al sicuro,
cos’ potrai imparare
a stare sulle tue gambe..
scoprire quanto c’è di bello
nel mondo intorno a noi.”

Insieme crescono.
Tornano in città, la bambina cresce sotto la protezione della madre. Il filo rosso si allunga e si accorcia come se fosse un elastico che le tiene unite ed anche sempre più indipendenti l’una dall’altra.

“Impareremo a fidarci l’una dell’altra
e a ritornare l’una dall’altra”

Fili è un libro illustrato profondo e commovente, narrato e illustrato da Torill Kove edito da Giralangolo. Nessun legame è più forte di quello tra madre e figlia: e questo libro vi farà emozionare
Torill Kove, scrittice e illustratice, racchiude tutto in un filo, il filo che lega una mamma (un genitore) a un figlio.
È un filo di vita che li lega e che man mano si allunga a dare spazio. Legate da quel filo la mamma si prende cura della figlia, poi, legate, vanno alla scoperta del mondo, del gioco, di nuovi amici.
E quando i tempi sono maturi, sono entrambe pronte per tagliare quel filo e arrotolarne ognuna un pezzetto, da tenere sempre con sé, proprio all’altezza del cuore. Così, con quel gomitolo rosso, la figlia potrà partira alla ricerca della propria vita e del proprio filo, sempre certa che quel legame, quel filo vicino al cuore, non la abbandonerà mai.

“…Saprai nel tuo cuore
che cosa significa voler bene a qualcuno

e avere qualcuno che ti vuole bene.”

Lasciamoci cullare attraverso le emozioni, pagina dopo pagina, con questo testo potente, essenziale e profondo. Leggendolo, possiamo inserire la nostra storia, arricchire, ricordare…
Fili, ci racconta di infiniti destini e racconta il legame tra madre e figlia attraverso la delicatezza dei suoi disegni e proponendo una metafora semplice ma al contempo capace di smuovere le emozioni.

L’autrice racconta, che una parte della storia si ispira alla sua esperienza di genitore adottivo di una bambina, ora quindicenna. Tuttavia, aggiunge, non è un assolutamente un albo illustrato sul processo di adozione. Si concentra sulle relazioni, in particolare quella unica e speciale che si crea tra madre e figlia nelle varie fasi della vita.

La forza dei sentimenti emerge dirompente tra le pagine del libro proprio a dimostrare come il rapporto tra madre e figlia sia uno dei legami più forti che esistano:
il filo rosso che unisce le due protagoniste, infatti, è sottile, leggero ma indistruttibile, una presenza e non un laccio, una sicurezza e non un intralcio.
Tutti i genitori dovrebbero avere questo libro. Tutti tutti, madri e padri!

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Mia nonna & Mio nonno – Helena Kraljic

Auguro a tutte le nonne, i nonni e i nipoti,
viaggiatori dal cuore ricolmo d’amore,
di vivere infiniti momenti di gioia
durante questa lettura dai mille colori,
in un luogo e in un tempo che diventano speciali
solo se sono condivisi con le persone che amiamo.

Le nonne e i nonni sono un vero privilegio per ogni bambino. Adorano coccolare i nipoti e passare insieme a loro l’autunno della vita. Ma anche i nipoti sono un privilegio per ogni nonna e nonno, perché nessuno li ama come li amano loro!


Infatti dicono che i genitori allevano figli e i nonni li coccolano. Voglio che il verbo “coccolare” sia compreso nel modo più intangibile possibile, simile a quello che mostrano gli ultimi due libri illustrati di Picarona, Mia Nonna e Mio Nonno. I libri sono ricchi di incredibili immagini a tutta pagina dell’illustratrice slovena Polona Lovšin.

In entrambi i libri di Helena Kraljic la piccola protagonista è la stessa. Una bambina con gli occhietti curiosi, le guanciotte rosse, e i capelli tenuti in ordine da un fiocchetto nero.
In uno esce con sua nonna, nell’altro esce con suo nonno. I due hanno un inizio simile:

Questa è mia nonna.
… Gioca con me da quando ero molto piccola.

…Mi preparava la cioccolata
e sapeva cucinare dei deliziosi biscotti.

Questa è mio nonno.
… Gioca con me da quando ero molto piccola.

…Mi aiutava a sbucciare le mele
e preparava deliziosi succhi d’arancia.

Quello arriva subito agli occhi dei bimbi e al cuore, oltre alle splendide illustrazioni è che sua nonna e suo nonno escono con la piccola nipote in modo così rilassato e spontaneo a livello fisico (un dolce bacio prima dormire, giocano insieme, si abbracciano) come a livello mentale (unendosi al suo gioco e includendola nelle piccole faccende quotidiane).
Stanno nella natura, fanno un picnic, leggono libri, mangiano bene e si divertono. Certo, la relazione nonno-nipote non è sempre così idilliaca, ma il libro illustrato è focalizzato sul lato positivo di un incontro intergenerazionale. Con un po’ di testo, mostra efficacemente che la relazione sta cambiando, i ruoli cambiano nel tempo.

Una volta la nonna aiutava la piccolina a vestirsi, le cantava dolci ninne nanne, e il nonno le sbucciava le mele e le leggeva le favole più belle..ma verrà il tempo che i nonni non saranno più tanto abili, e allora saranno loro ad avere bisogno di aiuto… allora la bambina forse sarà già un o’ cresciuta e li aiuterà a suo modo

Da oggi sarò io che la aiuterò a vestirsi..
Preparerò la cioccolata per lei e
le cucinerò dei deliziosi biscotti…

Da oggi sarò io che lo aiuterò
a sbucciare le mele.
…gli leggerò le favole più belle,
e gli darò un bacino quando si addormenta.

Mia nonna e Mio nonno, sono due libri che…
profumano di casa, di biscotti e torte appena sfornate,
di bucato steso insieme, di fiori raccolti
profumano di passeggiate nei campi di grano,
di parole inventate e fiabe raccontate…
profumano di mani rugose e manine aggrappate,
di giri in bicicletta per il paese, e di piccoli mestieri…
profumano di vita, quella vera che solo noi conosciamo
e custodiamo, sia che siamo adulti o bambini piccolini,
il profumo dei ricordi và e viene, ma appena sfogli queste pagine lo senti forte, forte come i ricordi di quei momenti unici che ci tornano subito in mente…sia che siamo adulti o bambini piccolini

Due libri, all’apparenza molto semplici ma molto ricchi, ogni pagina apre un cassetto dei ricordi nei piccoli lettori ma anche i noi genitori.
In fondo non servono molte parole quando parlano i semplici gesti ripetuti quotidianamente senza chiedere nulla in cambio.


Il testo tenero e delicato accompagna e racconta lasciando spazio alla nostra storia, racconta e ci ricorda questo amore incondizionato dei nonni verso i nipoti e il contrario.
Non dobbiamo leggerli solo a un bambino, possiamo anche regalarli ai nonni in segno di gratitudine per l’aiuto, la compagnia e la trama di ricordi indimenticabili che hanno tessuto con tanto amore nei nostri cuori.

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Quel che conta di più – Emma Dodd

Vorrei tanto sapere quel che conta di più:
ti va di pensarci un po’ su?
Conta essere grande oppure piccino?
Avere tante cose o soltanto un pochino?
Parlare e parlare o anche ascoltare?
Non temere mai nulla o a volte esitare?

Quel che conta di più di Emma Dodd edito da L’Ippocampo, esplora gli importanti temi dell’identità e dell’accettazione in un libro che colpirà tutti i genitori e incoraggerà i bambini a riflettere sulle semplici gioie della vita.


La felicità è nelle piccole cose. Solo che spesso, accecati dal consumismo e da quello che la realtà di ogni giorno ci mette sotto gli occhi, ce ne dimentichiamo.
E ancora peggio, non trasmettiamo questi valori ai nostri figli.
Mille richieste: l’ultimo videogames, l’ultimo gioco sul mercato, la bambola più sfarzosa,…
Ciò che invece ci dobbiamo sforzare di insegnare ai bambini è che si può essere felici con poco proprio come fa questa mamma cavallo con il suo puledrino.

Quel che conta di più
l’hai capito anche tu…
lo ritrovi ogni giorno:
è l’amore che hai intorno!

Accontentarsi significa saper apprezzare ciò che si ha, qui e ora, e gustarlo in tutte le sue sfumature. Semplicità vuol dire circondarsi di relazioni anziché di cose, per imparare ad apprezzare il valore aggiunto di ogni aspetto della vita umana, che sta nel rapporto con gli altri.

Tu forse non sai tutti i tesori che hai.
Contiamoli insieme, ci stai?
Il primo tesoro è una famiglia felice,
secondo la carezza che te lo dice.
Giocare insieme è il terzo che c’è
e quarto è il cielo sopra di te…

In Quanti tesori, invece, l’autrice invita ad apprezzare tutto quello che abbiamo, soprattutto le scoperte che insieme ci capita di fare ogni giorno. ❤
Quali sono questi tesori per noi? Ad esempio giocare insieme, l’affetto dimostrato da una carezza ricevuta, l’allegria , la pioggia che batte sui vetri o il sole che brilla… piccoli e semplici istanti che fanno parte della nostra vita quotidiana e che ci rendono ‘ricchi’.

Perchè alla fine la serenità non deriva da grandi cose ma da piccoli momenti felici di ogni giorno.

Grazie a questo libro ricordiamolo ai nostri bimbi ma anche (e soprattutto) a noi grandi!
Occorre ascoltare, portare alla luce le emozioni e le vibrazioni di quanto ci sta intorno, della vita e quindi di noi stessi. La bellezza, i tesori più grandi sono qui, più vicino di quanto si pensi: non servono stanze piene di giochi o vestiti all’ultima moda, ma un cuore aperto e ricettivo.
Re-impariamo a fare nostre la meraviglia e lo stupore, applicandole nella vita quotidiana. E ai bambini, insegniamo che in quest’espressione è racchiusa la felicità di chi ammira la bellezza.

I nostri tesori son ben più di dieci:
cercane altri, vedrai che ci riesci!

Emma Dodd proviene da una delle parti più boschive dell’Inghilterra. La contea del Surrey, ad un passo dalla frenesia di Londra, è un polmone verde che ha cullato l’infanzia colorata di Emma.
Emma Dodd è famosa in Italia grazie ad una serie di piccoli libri illustrati e scritti da lei. Sono libri dai colori pastello con inserti scintillanti, con immagini grandi e una breve frase. Così descritti sembrerebbero libri adatti ai bimbi sotto i 5 anni… e invece sono libri che non hanno età!

Soggetto di ogni libro è un piccolo cucciolo, un puledrino, un cagnolino, un lupo o un elefantino, un pinguino o una piccola scimmietta, che affrontano per la prima volta la vita o si pongono domandi “importanti”.
Si spaventano, si emozionano, hanno paura di non essere amati o di non farcela. Ma sono accolti e protetti dal genitore che gli è accanto, e anche grazie a questo supporto, la loro forza è moltiplicata.
Anche davanti alle mille emozioni che provano per la prima volta e non riescono a capire, anche davanti all’insuccesso o all’improvvisa tristezza, l’amore della mamma (o chi per lei) protegge ed esalta la forza del piccolo, che può affrontare così la vita.

Brevi storie dolcissime, con disegni grandi e semplici con i colori piatti e i contorni pieni. In ogni pagina ci sono delle parti di vernice d’oro o d’argento: brillano e al tatto sono piacevoli e lisci. Questi piccoli inserti preziosi li fanno sembrare libri ancora più speciali… proprio come le emozioni che raccontano ai bambini e a noi adulti!

Emma Dodd ha il grande pregio di riuscire sempre a toccare il cuore di chi legge evitando quei pericolosi scivoloni nel sentimentalismo più banale. Le illustrazioni, le parole: tutto è misurato, ridotto all’osso. A parlare è il cuore.
Ci sono alcuni libri che ti toccano semplicemente il cuore quando li leggi, ho visto decine di mamme, papà, nonni commuoversi davanti a questi libricini, con gli occhi lucidi e il sorriso dolcissimo.
Perché le sue sono storie di mamme e di papà che insegnano a cuccioli di ogni genere come si sta al mondo.
Ogni bambino che ha la possibilità di leggere con i genitori o con i nonni porta davvero con sé un mondo nelle sue piccole tasche. Leggere è guardare le figure, sfogliare le pagine, sentirne la consistenza, toccare le immagini, osservare bene qualcosa che colpisce l’attenzione, lasciarsi stupire e trasportare dalle parole ascoltate, dalle rime, dall’intonazione;
leggere è cercare di capire la storia, avere risposte ai tanti “perché?”, è provare a mettersi nei panni dei protagonisti; leggere è avere un tempo insieme da condividere.
Leggere è questo e tanto altro! Leggere ai bambini è consigliabile iniziare dalla nascita sino alla scuola primaria quando inizieranno pian piano a leggere in autonomia.
Il tempo e lo spazio che dedichiamo alla lettura con i nostri figli è uno dei regali più preziosi che possiamo fare loro e fare a noi…

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sono il quinto – Norman Junge – Babalibri

sono il quinto
porta aperta
esce uno
l’altro dentro

tre ed entro.

Una storia raccontata con un andamento ritmico perchè presenta la stessa situazione in modo identico e ripetuto più volte, mostrando pagina dopo pagina l’avvicinarsi di quel “terribile” evento che è l’incontro con il dottore.


I giocattoli tra loro non parlano ed i dialoghi sono tutti nella testa del povero Pinocchio che è l’ultimo della fila.
Ce ne sono uno due tre quattro davanti a lui, e poi chi sa cosa succede dietro quella porta dove uno alla volta il primo il secondo il terzo il quarto entrano senza fiatare. E tra poco, tra pochissimo, è il suo turno.

Sono il quinto è il titolo di questo bell’albo che viene dal passato, scritto da Norman Junge ed Ernst Jandl, edito in Italia da Babalibri.
Si sa, che andare dal dottore richiede una grande dose di pazienza.
E di pazienza, il nostro piccolo protagonista ne ha davvero tanta, visto che prima di lui ci sono ben 4 giocattoli!

Si tratta di giocattoli rotti, pronti a farsi riparare chi le ali, chi le rotelle, chi un occhio e… beh non posso svelarvi di più, per non togliervi il piacere di sfogliare questa tenera storia fatta di attesa, di sorpresa e di un po’ di suspense, che non guasta mai.
Vi posso solo anticipare che la tensione si scioglie in un sorriso e vi ritroverete a bocca aperta con un grande punto esclamativo in testa 😀

Racconta con una sequenza di tavole l’attesa, carica di mistero e ansia, quell’attesa che solitamente non piace ai bambini a maggior ragione se è la fila per andare dal medico.
Le tavole sono senza scritte e la parte narrante la troviamo nella pagina bianca accanto in maniera veramente stringata. Le ripetizioni delle brevissime frasi e gesti, il ritmo lento della storia e l’alternarsi di luce e buio portano il piccolo lettore in una grande carica emotiva.

Sono il quinto è un albo illustrato inaspettato e semplicissimo nella sua grandezza psicologica spiega come non aver paura delle cure mediche, attraverso una storia visiva dolcemente raffinata.

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Un Grande Aiuto – Daniel Fehr

Tasso sta piangendo,
seduto su una roccia.
“Cosa succede?” gli chiede Orso
“Ho perso il mio orsacchiotto di peluche.”

Orso trova Tasso che piange inconsolabilmente perché ha perso il suo orsacchiotto.
Si offre allora di accompagnarlo alla ricerca del suo peluche. Insieme, attraversano la foresta chiedendo al resto degli animali se l’hanno visto, ma nessuno sa niente.
Chiedono al pesce, agli uccelli, al verme, al cervo, ai ricci… ma non appare.

Dove sarà l’animale di pezza? La terra lo ha inghiottito?
Orso inizia a scoraggiarsi, hanno cercato in tutti i posti possibili e non hanno ottenuto alcun risultato…
Il finale è molto divertente, specialmente per i volti dei protagonisti, ma vi lascio la bellezza di scoprire il finale 😉

Insieme guarderanno nel prato, tra i cespugli, nel lago …
Riusciranno a trovare il prezioso orsacchiotto??

Un Grande Aiuto di Daniel Fehr edito da NubeOcho è un libro che deve essere letto più volte. Nel primo focalizzeremo la nostra attenzione sulla storia, quindi è interessante vedere come cambia il volto di Tasso e cercare la coccinella, che appare in ogni pagina.


A poco a poco, vedremo come cambiano le lacrime di Tasso fino a quando non raggiungono un sorriso da un orecchio all’altro. Questo libro può aiutare i bambini a capire che la situazione più triste può cambiare se hai qualcuno al tuo fianco che ti aiuti a superarlo.
Un albo illustrato con un finale sorprendente, uno di quelli che fanno ridere i bambini e i grandi, il merito va assolutamente alle illustrazioni di Benjamin Leroy! 😉


L’intera storia stessa emana innocenza, gentilezza e amicizia. Basta guardare Orso com’è disposto a trovare l’animale di pezza del suo amico in modo che sia felice.
Orso dimostra un’amicizia sincera e Tasso accompagna, con ammirazione, il suo amico.

Un grande Aiuto appartiene alla collezione Siamo8, una raccolta che aiuta i piccoli lettori a capire le emozioni. Parla anche delle prime esperienze e difficoltà che fanno parte del mondo dei bambini e che potrebbero richiedere una comprensione speciale.

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