Il grande libro degli GNOMI – Wil Huygen

“Sono molto meravigliato di sapere che c’è gente che non ha mai visto uno gnomo. Non posso fare a meno di provare compassione per costoro. Qualcosa non va. Certamente la loro vista non funziona bene.”
Axel Munthe

Il Grande libro degli Gnomi edito da Rizzoli in una mega versione cartonata per i piccoli, deliziosa, con le sue tipiche illustrazioni suggestive. Infatti contiene proprio le illustrazioni originali di Rien Poortvliet
L’autore e l’illustratore Wil Huygen e Rien Poortvliet uniscono in questa opera storica i loro talenti e danno vita ad un meraviglioso mondo. Un mondo immaginario? Chi può saperlo!? 😉
I dettagli, la precisione con la quale viene descritta la vita, gli usi e costumi, le caratteristiche degli gnomi, le loro abilità, è proprio quasi scientifica.

Ma chi sono gli gnomi? Sono creature della notte che vivono sotto grandi alberi, nelle tane o nei giardini, non si fanno mai vedere!

Sfogliando questo bellissimo testo scoprirete tante curiosità e informazioni sugli gnomi:
sapevate che lo gnomo adulto è alto circa 15 centimetri e che alla gnoma da anziana, intorno ai 350 anni, spunta un po’ di barbetta?
Perché lo gnomo porta sempre il cappello?
Perché ogni gnomo riceve il suo da bambino e senza di esso non è uno gnomo!
Sono grandi amici degli animali, se ne prendono cura, hanno pure un grillo che fa da guardia nelle loro abitazioni.

Il libro ci racconta anche le tante abilità degli gnomi, sono degli abili artigiani, ci dice anche come amano passare il tempo e giocare.

Ogni doppia pagina è dedicata ad un ambito della loro vita quotidiana, da come vivono a com’è composta la loro famiglia, da com’è strutturata la loro casa in vecchie tane di coniglio ristrutturate, o ancora che lavoro fanno, ovviamente senza tralasciare i loro amici animali, perchè gli gnomi sono amici di tantissimi animali e se ne prendono cura, come si divertono, con giochi e passatempi!

Per esempio, sapevate che
“Quando ha circa 100 anni, lo gnomo comincia a pensare al matrimonio? Il giovane gnomo comincia allora a cercasi la ragazza. A questo scopo, a volte gli capita di dover intraprendere lunghi viaggi, perché gli gnomi sono pochi e distanti tra loro ed è molto limitato il numero delle ragazze della sua età, non legate a lui da vincoli di parentela. Le paffutelle, di forme rotonde, son le preferite.”

L’autore dei testi è Wil Huygen. Olandese, la sua occupazione principale fu quella di medico. Questo spiega bene il metodo che ha usato per dare realismo e un senso di autenticità ai suoi libri sugli gnomi. Ma non finisce qui. Sì, perché i testi, da soli, sarebbero sicuramente un bel trattato, ma la vera bellezza sta nelle illustrazioni, frutto del lavoro di Rien Poortvliet

In questo libro non ci sono storie o racconti ma tantissime curiosità che nutrono l’immaginazione dei bambini e non solo!
Il Grande libro degli Gnomi abbatte le barriere che ci circondano e ci catapulta dolcemente e con il sorriso nel mondo della fantasia e dell’immaginazione.

Mi raccomando, durante la prossima passeggiata nel bosco aguzzate la vista, forse forse potreste avere la fortuna di intravedere un piccolo gnomo 😉

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Amore di Mamma – Przemysław Wechterowicz

“Qual’è la cosa che ti piace di più papà?” domanda Orsetto.
“Al primo posto, mi piace abbracciare te e la tua mamma.
al secondo, fare una scorpacciata di miele insieme a voi”
“Anche a me piacciono le stesse cose, papà!
Gli abbracci di mamma sono più dolci del miele…”

Cosa potrebbe esserci di più bello di un abbraccio? Un eccellente duo – Przemysław Wechterowicz ed Emilia Dziubak portano di nuovo i lettori in un mondo caldo e sicuro come in una fiaba.
Mamma Orsa è andata a prendere il miele. Ha dato appuntamento sotto al salice a papà Orso e al piccolo Orsetto che non vedono l’ora di incontrarla per poterle dare l’abbraccio più tenero possibile, tanto che diventano esperti di abbracci.

Il salice però non si trova più al suo posto. Così papà e figlio si mettono a cercare: sotto i cespugli, dietro gli alberi. Non trovano il salice ma il signor castoro che ritiene l’incontro un colpo di fortuna dato che aveva proprio bisogno di dare loro un caldo abbraccio.

Mamma Orsa torna, ma non trova il papà Orso e Orsetto. Si mette a sua volta a cercarli: nel tragitto incontra tanti buffi animali che hanno saputo della sua incredibile abilità nel dare abbracci e ne vogliono uno ciascuno.
Caprioli, linci, procioni, lupi, ranocchie, gatti, galline…. Tutti vogliono l’abbraccio di mamma Orsa.

Amore di mamma è una storia senza morale autoimposta, senza azioni rapide e colpi di scena senza precedenti, una storia la cui forza deriva principalmente dal bene interiore degli eroi, dal loro altruismo, modestia e capacità di compiere azioni nobili!

Sicuramente la lettura incoraggia il pubblico più giovane a mostrare i propri sentimenti, dimostrando quanto possa essere importante un semplice abbraccio.


Anche le illustrazioni sono ricche di calore, in cui la natura amichevole avvolge tutti i personaggi.
Emilia Dziubak ha dimostrato più di una volta che le sue illustrazioni sono molto distintive, curate in ogni dettaglio, ricche ma non esagerate. L’artista accosta con gusto colori sfumati, intreccia fili umoristici nel mondo pieno di fiabe e poesie e gioca liberamente con le convenzioni. I suoi disegni riflettono perfettamente l’umore e le emozioni.

Amore di Mamma di Przemysław wechterowicz edito da Sinnos è un albo illustrato gentile, pieno di tenerezza, attento. La storia racconta in modo eloquente quanto sia cruciale, nel costruire la felicità interiore, l’armonia con se stessi e con il mondo circostante, anche con un abbraccio affettuoso. Come in ogni favola, questa finisce felicemente con una calda illustrazione di una famiglia che si ama. I fan dell’autrice apprezzeranno anche i riferimenti ad altri titoli, come l’incontro di mamma orso con due rane 😉

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Toby – Rebecca Crane

“Salve! Mi chiamo Toby. E sono un cane”

il cagnolino Toby cerca di dare di sé una definizione, migliore e più precisa possibile ma nessuna di quelle che utilizza sembra essere giusta e questo lo infastidisce.

Facendo appello alle emozioni dei lettori, questa storia segue la giornata di un cagnolino di nome Toby che visita il parco con il suo proprietario, il piccolo Leo. Mentre Toby cerca di scoprire che tipo di cane è, si rende conto che è un po’ difficile essere simile ad altri.
Toby descrive se stesso, come un cane molto grande o come un cane pelosissimo. Ma poi quando fa il confronto con se stesso vede subito che non è come gli altri, non è uguale a nessuno di loro.
Toby non è grande, non è snello, non è veloce, non è peloso…ma allora a quale razza appartiene? È solo un semplice cane? Sconvolto da questa triste presa di coscienza scappa via ma si ritrova in un posto sconosciuto, solo e impaurito.

E’ molto bello discutere con i bambini cosa ne pensano loro.
Sarà molto bello chiedere ai bambini di elencare le loro caratteristiche o talenti.

Il suo amico Leo lo sta cercando, Leo è molto preoccupato e farebbe qualsiasi cosa per ritrovarlo. Toby finalmente capisce che ciò che lo rende speciale è essere il miglior amico del piccolo Leo e corre da lui. La gioia nel ritrovarsi è la ricompensa più preziosa per entrambi.

Toby di Rebecca Crane edito da Lapis racconta una storia molto dolce che ricorda ai piccoli lettori che va bene non adattarsi ma che è estremamente importante essere chi se stessi, essere felici, trascorrere del tempo con i buoni amici e la famiglia, insomma… le persone che ti amano.

Accompagnata da bellissime illustrazioni, la storia di Crane condivide una storia con un messaggio per tutti i lettori, giovani e meno giovani, un bella storia per discutere insieme l’importanza di non volere essere o assomigliare ad altri, ma riconoscere il bello di sè stessi.

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Pelle d’Asino – Cécile Roumiguière

In “Pelle d’Asino” oltre all’importanza dei valori vi è la morale sul nostro destino; siamo noi gli artefici del nostro destino. Come tutte le grandi fiabe tutto ha inizio, con “C’era una volta…” in un grande Regno un re e una regina con la loro amatissima figlia. Purtroppo quella quiete è in procinto di finire perché la Regina si ammala e dopo poco la sua vita svanisce. Il Re nella disperazione di tale vuoto provocato dalla morte della moglie allontana la figlia e lascia il regno in pieno vuoto.

Per il bene dell’intero regno il Re deve trovare una nuova moglie, ma deve mantenere la promessa fatta alla sua defunta mogliePromettimi che ti risposerai solo se troverai una donna più bella di me…”. Per quanto il regno fu messo a soqquadro nessuno equiparava la bellezza della defunta regina solo una bambina, una giovane donna: sua figlia. La principessa terrorizzata da quell’orribile proposta chiede aiuto alla fata madrina che con astuzia aiuterà la giovane principessa a fuggire a quel terribile destino.
Le favole con le loro moralità nascoste ci insegnano che nulla è dovuto ma che bisogna sporcarsi le mani per ottenere qualcosa dalla vita e questa favola è decisamente tutto questo. Anche qui, una fata madrina con la sua solidarietà femminile, la sua presenza però è distante, il suo aiuto solo indicativo, perché la Principessa deve capire da sola cosa fare.

“Della madre aveva la bellezza e l’amore per la natura, del padre il carattere calmo e posato. Curiosa, guardava il mondo intorno a sé sorridendo. Non si sarebbe potuto desiderare figlia più perfetta”

Anche fuggire, viaggiare da sola e rifugiarsi nel villaggio alla fine della foresta ci fa intuire quanto questa giovane principessa sia intraprendente. Si adatta alla nuova vita senza tante storie, finché il destino non le viene incontro e lei decide di andare incontro a lui.
Grazie al suo immenso coraggio la principessa troverà un nuovo destino e un percorso di vita che la porterà alla felicità e a perdonare le gesta di un padre preso da un momento di disperazione.

Pelle D’Asino è il racconto di Cècile Roumiguière edito da Rizzoli basato sulle versioni di Charles Perrault e i Fratelli Grimm e sull’adattamento cinematografico “La favolosa storia di Pelle d’Asino” di Jacques Demy del 1970, accompagnata in ogni pagina dalle stupende illustrazioni della giovane illustratrice Alessandra Maria.

La collana di questo volume è presentata e diretta dall’illustratore francese Benjamin Lacombe; questa serie nasce con il grande desiderio di presentare i grandi classici con una veste innovativa impreziosita da giovani illustratori. I classici di questa collana sono stati tradotti e riadattati mantenendo però la loro potenza letteraria.
Una collana tutta da leggere, collezionare ma soprattutto amare.

L’autrice ha mantenuto l’ossatura del racconto, i suoi tratti caratteristici, aggiungendo però molti dettagli personali, creando così un racconto ricco, pregnante, che fa sognare.
Nonostante sia una fiaba con una componente “proibita”, risulta poi un ottimo punto di riflessione dal finale ovviamente positivo.
È una fiaba abbastanza complessa dal punto di vista psicologico, che tratta di crescita personale e di valori umani e, come specifica l’autrice nelle pagine conclusive, ci permette di ragionare sull’amore al di fuori del legame familiare.

Le illustrazioni di Alessandra Maria sono così reali tanto da prendere quasi vita agli occhi del lettore. I disegni variano tra il colore oro e nero, dando una dolcezza in tutti i tratti. Nei suoi disegni l’artista utilizza diverse tecniche quali carboncino, inchiostro e lumeggiatura con foglie d’oro.
Tematiche importanti sono alla base di questa fiaba come la crescita, l’abbandono, la famiglia e il destino.

Non è proprio la classica storia da raccontare ai propri bambini, ma è sicuramente un bel viaggio da affrontare in età adolescenziale e adulta. Una vera e propria opera d’arte e un piccolo gioiello da leggere e sfogliare.

Buona lettura!
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Puffy & Brunilde – Un pizzico di magia – Barbara Cantini

Brunilde ha 10 anni, è una bambina un po’ maldestra dai capelli rossi e arruffati, è un’aiutante fioraia (di giorno) e un’aspirante strega (di notte), studia per seguire le orme della mamma e della nonna, per diventare un giorno anche lei una strega. Ora, nonostante Brunilde stia studiando moltissimo, è semplicemente una QUASI STREGA, infatti per completare la sua formazione dovrà cimentarsi nel suo Volo di Mezzanotte e, prima di farlo, dovrà trovare e avere con sè il suo Gatto Strega, un gatto che diventi il suo amico fidato con cui condividere ogni incantesimo.

Puffy e& Brunilde – Un Pizzico di Magia è la storia raccontata ed illustrata magistralmente da Barbara Cantini; incuriosisce sin dalle prime pagine e fino all’ultimo rigo non cessa di stupire il lettore e divertirlo.


E’ impossibile non intenerirsi di fronte al gattino Puffy un gattino nero che dopo l’adozione dei suoi tre fratelli si era ritrovato solo e senza una famiglia ad accudirlo e prendersi cura di lui e che coraggiosamente cerca il suo posto nel mondo, senza scoraggiarsi quando la vita lo mette alla porta.
Lui tenta, sbaglia, ritenta, certo che da qualche parte ci sarà qualcuno che gli vorrà bene e lo adotterà, come è toccato ai suoi fratelli dal pelo fulvo.

Anche Brunilde per realizzare il suo sogno le ha tentate tutte, ma di micetti a casa sua nemmeno l’ombra. Quando ormai il tempo è agli sgoccioli, scopre Puffy e in quattro e quattro otto si tengono le presentazioni.


Puffy è stupito della sorte toccatagli, ma s’immedesima subito nel ruolo, scoprendo quasi subito che la vita in una famiglia che tira su streghe da diverse generazioni è tutto tranne che tranquilla. Con Brunilde vivono infatti una nonna super vivace, una mamma chic e due gatti davvero particolari 😀

Dopo il fortunato personaggio di Mortina (leggi la recensione QUI), la bambina zombie protagonista di una serie di libri già tradotti in trenta lingue, l’autrice toscana Barbara Cantini dà vita a un’altra ragazzina molto speciale. Con Puffy & Brunilde – Un pizzico di magia edito da Mondadori, leggiamo un piccolo libro che fa sorridere ma anche riflettere. Ogni elemento, anche il più piccolo, è caratterizzato in modo originale in ambienti così caratteristici nei quali far muovere con disinvoltura i personaggi.

Questo libro è quindi perfetto per grandi e piccini perchè ci dimostra come anche le difficoltà più grandi possono essere superate con l’aiuto di un buon amico che, se non lo abbiamo già trovato, è lì fuori ad aspettarci pazientemente.


Infatti tra le righe si leggono diversi messaggi che l’autrice lascia al lettore riguardanti l’imprevedibilità della vita, la diversità, l’accettazione di se stessi, l’amicizia, le imperfezioni e le insicurezze che tutti abbiamo.
Una storia molto piacevole da leggere che arricchisce molto ❤

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Le confidenze di Britt-Mari – Astrid Lindgren

Britt-Mari è una ragazzina di 15 anni che adora leggere e quando ha ricevuto in dono dalla mamma traduttrice la sua vecchia macchina da scrivere e si illuminano gli occhi e inizia a raccontare la sua quotidianità alla sua “amica di penna” nella capitale Stoccolma che nel suo immaginario è una città viva e frenetica, piena di possibilità. Ci descrive le sue giornate a scuola, fatte di pettegolezzi tra compagni di classe e pomeriggi trascorsi con la sua migliore amica Annastima o con l’amato Bertil e gli avvenimenti che accadono in famiglia.

Le confidenze di Britt-Mari edito da Mondadori è composto da 21 lunghissime lettere scritte a macchina, che Britt-Mari invia a Kajsa.
Un romanzo epistolare a senso unico, perché possiamo leggere solo le lettere che Britt-Mari scrive a partire da settembre fino ad aprile.
Che cosa racconta questa vivace quindicenne?

Britt-Mari è una ragazza tranquilla, che vive in una cittadina piccola dove non accade mai niente di particolare.
Come tante coetanee ama ballare il valzer, ama uscire e stare con gli amici, ha un ragazzo che le piace e con il quale immagina un futuro con una famiglia felice.
Come tutti i nordici, vive con particolare trasporto il rapporto con la natura.
Però Britt-Mari ha tutte le caratteristiche dei personaggi creati da Astrid Lidgren dimostrando di sapere il fatto suo quando si parla di farsi valere, di ingiustizie o di compassione!
Nonostante il libro sia stato scritto nel 1944 (è l’esordio letterario dell’autrice), leggendolo è impossibile non sentirsi vicina a questa ragazza spiritosa e ingenua, ma anche saggia abbastanza da amare le persone che la circondano pur distinguendo bene i loro difetti.


A partire dalla sua famiglia con genitori presenti e distratti allo stesso tempo, il fratello dispettoso ma complice, la sorella maggiore che accudisce tutti così bene da farli preoccupare quando spunta un corteggiatore, l’amica che sembra snob ma poi, a conoscerla meglio… storie comuni, si potrebbe dire, ma che forse per questo riescono a entrare nel cuore di ognuno, per averle vissute una volta o l’altra.
La sua è una famiglia di cui ci innamora a primo colpo e secondo me è la vera protagonista del romanzo, un po’ stramba ma sempre molto unita, ci fanno sentire a casa e ci affezioniamo ad ogni componente, incluso il fratello Svante. 😉

Le confidenze di Britt-Mari di Astrid Lidgren è un libro deliziosamente retrò. Ha in sé una serie di caratteristiche che riconosciamo ma che mentre lo si legge sappiamo appartenere ad un altro tempo.
Il suo stile è fresco e scorrevole come in ogni sua opera, emerge il suo amore costante per i libri per ragazzi attraverso la passione di Britt-Mari per la lettura, infatti ci suggerisce molti titoli classici di questo genere che viene la curiosità di recuperare.

E’ un libro spensierato, non ci sono drammi, non ci sono scossoni, ma ci sono un calore, un’umanità e un’arguzia, vita, crescita, affetti e progetti che lasciano intravedere bene il futuro di una grande autrice e per questo lo rendono un libro rassicurante e molto piacevole (8-10 anni età)!
Britt-Mari con un grande cuore e un bel carattere sembra avere il grande talento della sua inventrice, Astrid Lindgren, mentre batte a macchina tutti i suoi pensieri e desideri.

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Acchiappasguardi – Marina Núñez

La nonna ha sempre occhi per lei,
anche se dice di non vederci più tanto bene.
Ascolta tutte le sue storie,
anche se dice di non sentirci più bene come prima.
E non ha mai fretta e altre mille cose da fare.
Marina Núñez

E’ molto bella, tanto quanto attuale, questa storia, di questa bambina che non può restare indifferente quando tutte le persone intorno a lei guardano uno schermo e non hanno tempo di guardarla e guardarsi.
Sente il bisogno di trovare una soluzione a questo problema, motivo per cui esce di casa molto presto in cerca di sguardi. Armata di retino deve acchiappare sguardi, vede molte persone, ma nessuno la guarda; ognuno guarda il proprio schermo: cellulare o tablet che sia.


A volte riceve in cambio uno sguardo consapevole da altri bambini, anche se non da tutti. Anche a casa non la guardano, i suoi genitori e suo fratello guardano sempre il loro piccolo schermo. Se la guardano, è con un telefono per scattare una foto di un suo gesto, o in malo modo per far sparire uno di quei dispositivi.

“Se gli adulti non osservano
e non apprezzano le cose meravigliose,
come riuscirò a fare in modo che mi guardino?”

Più i giorni passano più una strana e brutta sensazione cresce nel petto di Vera. Come fare?
Quando non ce la fa più, va alla ricerca dell’unica persona che può aiutarla, sua nonna Marga.
Come far capire alle persone che la meraviglia del mondo non si trova dentro uno schermo del telefono, ma alzando gli occhi e vivendo quello che le circonda? Per fortuna nonna Magda ha un piano… che deve funzionare!
Hanno passato un intero pomeriggio a elaborare un piano.
Hanno inventato un gioco che hanno messo in pratica nel parco, quando passavano più persone.

E’ una rivoluzionaria la piccola Vera, la protagonista di questo albo illustrato Acchiappasguardi di Marina Núñez edito da Kalandraka. Con un retino da pesca e tanta determinazione, vuole riuscire a cambiare quella che ormai è diventata un’ossessione, ossia “scollare” gli occhi degli adulti (e non solo) dallo schermo del telefono, tablet, pc.


In Acchiappasguardi troviamo quello che spesso si verifica nella realtà: da una parte abbiamo i bambini ai quali è proibito l’uso della tecnologia e dall’altra parte gli adulti incollati allo schermo dello smartphone da diventarne quasi un tutt’uno.
Vera è una bambina che ama ancora le cose “reali”, che ama guardare lontano con il suo cannocchiale, che ama osservare la natura e rincorrere le farfalle con il suo retino.
Il bello di questo libro è che sono i bambini a tentare di riportare gli adulti alla vera realtà!

Un albo illustrato dal formato quadrato, ricco di illustrazioni colorate, attuale e senza età, che fa riflettere su come il modo di osservare la realtà sia cambiato con l’avvento degli smartphone e dei social network: ormai troppo impegnati per cogliere l’attimo perfetto col cellulare piuttosto che godere davvero delle piccole cose e delle persone che ci circondano.


Questa storia si presta a far riflettere anche noi adulti sulla qualità delle relazioni e del tempo che dedichiamo ai nostri bambini. Inoltre permette di approcciare con loro molteplici temi (la comunicazione, l’educazione digitale, la solidarietà intergenerazionale, l’educazione alle emozioni…) L’albo è stato finalista del XII Premio Internazionale Compostela di Albo Illustrato.

I cellulari esistono e non possono scomparire ma Vera, con l’aiuto di nonna, riesce a far capire agli adulti che ogni tanto alzare lo sguardo, distoglierlo dal cellulare, e soprattutto vivere la vita reale, è un’ottima opportunità per scoprire altre cose, cose fantastiche come la vita e lo stare insieme.
Ecco dunque come questo libro illustrato riflette una realtà che tutti osserviamo intorno a noi: persone appassionate di chiamate, messaggi, foto, musica, social network … che vedono la realtà attraverso i loro telefoni cellulari e dimenticano che ci sono cose meravigliose che possono essere osservate solo alzando gli occhi, senza la mediazione di alcun dispositivo elettronico…


Marina racconta in modo semplice ma perfettamente veritiero di come è mutata la nostra società, ma questo albo è anche un chiaro messaggio di speranza: un invito a tornare a guardarsi negli occhi e Vera ha scoperto come fare!

Sicuramente piacerà a tutti i lettori, perché gli album di qualità non hanno un pubblico specifico, piacciono a grandi e piccini.

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Ancora, papà! – Mariapaola Pesce

Ancora un bacino
ancora un gradino
ancora solletico sul pancino
..ancora un po’ con te sul lettone.

Ancora, papà! di Mariapaola Pesce edito da Terre Di Mezzo è un albo illustrato speciale, perchè è un inno ai papà comprensivi, pazienti, amorosi e generosi.


A dar voce a questi ricordi e a queste emozioni è una figlia che si rivede bambina a desiderare baci, coccole e sostegno;
e poi il tempo passa, è adolescente e mette alla prova la pazienza e la comprensione del papà, fino all’età adulta, sposa e madre ancora insieme al suo bambino e al papà ora diventato nonno a ridere, scherzare e giocare ancora!
Un albo splendidamente illustrato, che racconta emozioni e ricordi, che fanno bene al cuore.
Consigliato a papà di ieri, di oggi e di domani per leggerlo insieme ai loro bambini

Ancora un centimetro e la demolivo.
Ancora una notte per studiare
e un’altra invece per festeggiare.
Ancora un bacio prima di partire.

Un lungo viaggio, dai primi bacini in fasce all’adolescenza, i primi amori e la condivisione degli istanti commuoveranno di certo i papà e faranno sognare i bambini. (piccoli o già grandi che siano)
Con il passare degli anni l’amore tra padre e figlia cambia solo forme, ma non intensità
Il papà, silenziosamente, sa quando fare un passo indietro per lasciare spazio alla sua bambina di crescere, ma è sempre dietro l’angolo se – e quando – lei avrà bisogno di lui.

Ancora qualche pagina e la bambina è una donna: il primo trasloco, il primo appartamento, il primo vero amore e il matrimonio.
Quando ci si aspetterebbe di essere arrivati alla fine “della storia”, ecco che questo libro ci stupisce e, invece di chiudere la narrazione, la riapre a sorpresa

Ancora una foto da ricordare,
ancora una lacrima da trattenere.
Ancora una pancia da accarezzare.
…Ancora insieme, per ridere e giocare

Il donare costante del papà è commovente e puro. Dalla nascita, per tutta la vita l’amore si trasforma e lentamente si adatta per essere sempre presente come un abbraccio che accoglie e sostiene la figlia.
Tutto il libro è illustrato con una dinamicità giocosa con dolcissime immagini di Irene Penazzi che fitte fitte occupano lo spazio a disposizione come a comporre un album di foto di famiglia. Piccoli momenti di quotidiana semplicità, dietro la quale si nasconde tutto l’amore e la magia su cui è costruito il rapporto genitore/figlio. Il testo è raccontato sempre con parole essenziali e perfette per descrivere i vari momenti da Mariapaola Pesce.


Non sbagliatevi a giudicarlo solo un libro per bambini, sarebbe un grande errore, è troppo speciale e perfetto da poter essere tranquillamente indirizzato anche ai papà di ogni età, per poter rivivere con loro il proprio passato o per i giovani papà di oggi per poter vedere e sognare le emozioni che solo un figlio potrà regalarli

Quante cose accadono negli anni:
Pagina dopo pagina racconta del rapporto tra un padre e sua figlia,
della crescita, di forti emozioni,
di momenti felici e del fatto che vanno vissuti e goduti lì, quando arrivano,
perché le cose cambiano, il tempo scorre in fretta…
…è come un emozionante invito a collezionare ricordi profondi
Ancora, papà! è un libro dolce ma realistico…regala sorrisi e riempie il cuore!

Tenete a bada le lacrime per leggerlo con i papà…sarà un regalo unico!

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Orsetto e la casa nel Bosco – Benjamin Chaud

Papà Orso schiaccia un pisolino,
Mamma Orso sgranocchia uno stuzzichino
e Orsettino fa la nanna.
Solo Orsetto si annoia terribilmente.

Nella foresta la giornata scorre tranquilla mentre la famiglia Orso si gode la natura, però Orsetto si annoia davvero tanto! Ha voglia di giocare ma nessuno lo accontenta, nessuno gli canta una canzone, nessuno gli gratta la schiena.

Ne ha abbastanza! E ne ha abbastanza di essere un orso. Vuole essere un bambino, così può avere giocattoli e vestiti e può passare il tempo a divertirsi.
Allora se ne va.
E lo vediamo attraversare quel bosco tra ghiande, radici, funghi e vari amici…volpi, scoiattoli, conigli e castori lo invitano a giocare o far merenda, ma lui ormai è un bambino, i bambini non giocano con gli animali della foresta!

Dopo una lunga camminata il piccolo Orsetto raggiunge una grande casa rossa proprio in mezzo al bosco.

Gli orsi non entrano nelle case, ma i bambini sì!
E i bambini si incantiamo e divertono ad esplorare ogni stanza insieme a lui.
Si avventura in tutte quelle stanze piene di dettagli e si diverte un mondo a fare di tutto: gioca coi pupazzi, fa il bagno, si veste, si prepara uno spuntino…


Quanti particolari, dettagli li incollano alle pagine così riccamente e meravigliosamente illustrate.
E che risate nel vedere cosa combina Orsetto nelle vesti di bambino. Ma all’improvviso si sente un rumore.

CRAC!

Orsetto, proprio come farebbe ogni bimbo corre a nascondersi sotto le coperte e comincia a immaginare chi potrà mai essere a fare un rumore così strano…
Cosa o chi sarà? Dei mostri?

Orsetto e la casa nel bosco di Benjamin Chaud edito da Franco Cosimo Panini, come per le precendenti avventure (raccontate QUI) anche questo è un albo di grande formato che vede ancora una volta protagonista il nostro tanto amato Orsetto.
Grazie alla ricchezza delle illustrazioni, la storia, che fa da canovaccio e da spina dorsale al libro, diventa anche punto di partenza per narrazioni parallele e giochi.


Si suggerisce infatti, ad ogni voltar di pagina, di cercare e trovare l’orsetto, ma, oltre questi, il testo, ad una lettura non troppo veloce, indica altre piste, altri particolari da scovare, altre piccole chicche su cui posare lo sguardo e l’attenzione.

Buffi e allo stesso tempo dotati di una loro, pur essenziale , raffinatezza, i disegni riescono ad essere ricchissimi senza diventare caotici.
Lo sguardo è così libero di correre sull’illustrazione senza affaticarsi ma, anzi, godendone appieno e riuscendo con facilità a cogliere dettagli e sfumature.
Forse merito anche dei colori usati che risultano armonici e con un effetto leggermente retrò, grazie ad un sapiente uso di tinte nette.

Con questa storia di Orsetto si può LEGGERE, OSSERVARE, GIOCARE e IMMAGINARE.
Da soli o in compagnia di un adulto, con o senza suggerimenti.
Può diventare pretesto per sfide con mamma e papà o con gli amici (“vediamo chi trova…”), oppure territorio per fantasticare in solitudine, collegare personaggi, dettagli, minuzie che al primo sguardo, magari, non erano risaltate.

Quanta ricchezza in questa nuova storia di Orsetto:
possiamo rileggerlo davvero cento volte, vedremo sempre cose nuove e inventarne tante altre storie 😉
Ora spetta a voi perdervi ed immergervi in questa lettura
e aiutare la famiglia di Orsetto a ritrovarlo con un caldo abbraccio

Una storia al giorno con PETER CONIGLIO – Il Natale sta arrivando!

Oggi è il primo dicembre!
Non vedo l’ora che arrivi Natale!

Peter Rabbit è molto eccitato: è quasi ora di Natale. Non vede l’ora di mangiare pasticcini, decorare l’albero e aprire tutti i suoi regali…ma mancano ancora diversi giorni a Natale, ecco dunque che ogni giorno il buon Peter in compagnia del suo amico Benjamin preparano tutto il necessario per un Natale stupendo in famiglia.

Questo bel librone natalizio di Peter Coniglio è suddiviso in giusti giusti 25 capitoli, uno per ogni giorno che porta al Natale, ovviamente cominciando dal primo dicembre.


La lettura ancora una volta diventa un momento di magia, un momento speciale da trascorrere insieme, al calduccio sotto una morbida coperta, una tappa puntuale per ogni sera o pomeriggio, è un modo diverso per aspettare Babbo Natale.

Come un calendario dell’avvento, Una storia al giorno con Peter Coniglio – Il Natale sta arrivando! edito da Mondadori è un libro ispirato alle storie originali dell’amatissima Beatrix Potter, stori che preparano i bambini all’arrivo dei giorni di festa: una storia per ogni giorno, perfetto per immergersi nella magica atmosfera natalizia.


A rendere questo libro ancora più speciale sono i suggerimenti che si trovano alla fine di ogni racconto.


Proprio così, ogni giorno ci sono semplici lavoretti facile e divertenti da realizzare, oppure una passeggiata alla ricerca di un pettirosso o di luci di natale, non manca il momento letterina a babbo natale, e ancora per i più golosi le ricettine per deliziosi biscotti “Mince pies” ma mi raccomando, aspettate che siano ben cotti, non fare come quei due furboni di Peter e Benjamin! 😉

Non mancano tra le attività i consigli per le buone azioni natalizie, i festoni a forma di coniglietto, le collane di pasta, i segnalibri coniglietto, l’albero di natale di carta e la calza di natale! 🙂
Storia dopo storia, in compagnia di Peter e tanti coniglietti le avventure non mancheranno, dal coniglio di neve alla ricerca dei regali di natale per la mamma e le sorelline e di tutte le decorazioni per l’albero di natale!

“Mamma perchè hai le lacrime agli occhi?”
La mamma prese Peter tra le sue braccia e lo strinse forte.
Perchè il mio Peter mi ha fatto un regalo perfetto.” [..]
Peter era così felice che non riusciva a parlare.
Aveva ricevuto dei regali fantastici. E la mamma, le sue sorelle e suo cugino avevano
apprezzato tutti i regali che aveva fatto lui.
Ma soprattutto, Peter era con la sua famiglia.
Era il Natale più bello che ci fosse mai stato!

Con una storia speciale e un’attività da vivere in famiglia ogni giorno a dicembre, questo bellissimo libro è il regalo di Natale perfetto e diventerà una tradizione festiva!

Un libro splendidamente illustrato, in ogni pagina ci sono splendide illustrazioni, ricche di dettagli che ci portano nella storia, a vivere le emozioni, le piccole lezioni, i desideri e la magia insieme a Peter.


Un libro che scalda il cuore e ci ritrova tutti vicini
Ogni pagina profuma di fiocchi di neve, di giochi, di auguri, di voglia di ritrovarsi tutti attorno all’albero di Natale ad aprire i nostri piccoli ma grandi regali.


Un regalo perfetto, che ci ricorda i buoni valori, il rispetto, l’amicizia, le piccole attenzioni e la bellezza delle piccole cose25 storie in pieno spirito Natalizio, una coccola per i piccoli lettori e non solo…
Questo Natale, ogni giorno durante l’Avvento, c’è una bella storia speciale da scoprire e un’attività festiva con questo nuovissimo libro!
Buone letture e Buone Feste!

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Magnifica Mabel e il disastro del coniglio – Ruth Quayle

Mi chiamo Mabel Jones e sono una bambina ADORABILE.
Beh. non proprio sempre-sempre, ma che ci posso
fare se capitano tutte a me?

Mabel è una bambina vivace e con la parlantina, amante dei conigli, appassionata di irrigatori, diffidente per ciò che riguarda le fatine dei denti ma soprattutto SPECIALISTA IN DISASTRI!
Ed è immediatamente chiaro che abbiamo a che fare con un caratterino tutto pepe. Nel presentarsi, Mabel ci dice che ama gli animali più di qualsiasi cosa, più dei gelati e dei pigiama party, ma i suoi genitori non la ritengono abbastanza responsabile per poterne avere uno.

“Ieri, Meg ha ricevuto un coniglio per il suo compleanno.
Un coniglio VERO! Ecco, è questa la tragedia della mia vita.
Chiedetelo a chi vi pare e vi diranno tutti che sono IO che amo i conigli.”

La rivalità tra sorelle, viene messa in luce nel primo racconto, per la piccola Mabel è proprio un affronto quando sua sorella maggiore Meg riceve in regalo per il suo compleanno un coniglio. Un coniglio VERO, di nome Henry, quando tutti in casa sanno che è lei quella che adora i conigli. A Mabel non va giù questa storia, e non appena Meg esce, ci pensa lei a prendere il coniglio e a farlo divertire un po’. E anche a dargli da mangiare e a organizzare una bella festa, anche se poi finisce in un gran caos… ma alla fine la piccolina di casa riesce sempre a cavarsela e a farsi perdonare tutto. E poi, che ci può fare se capitano tutte a lei?

C’è un’altra situazione di crisi nella seconda storia: accade quando Mabel scopre di aver improvvisamente il suo primo dente traballante e lei è tutt’altro che appassionata della fatina dei denti!

“Cara Fata dei denti, per favore, non venire a trovarmi di notte,
quando sono tutta sola in camera mia.
Lascia per favore i soldi sul davanzale.
E poi per favore, vattene.

Con affetto, Mabel Jones.”

La terza storia vede Mabel che si lamenta ANCORA dell’ingiustizia della vita. Ora è perché non c’è un irrigatore in giardino. Tuttavia Elsa Kavinsky ne ha uno quindi forse è ora di lavorare per coltivare la loro amicizia.
Una bella terza avventura che celebra il valore dell’amicizia e che prevede anche piccoli simbolici sacrifici.
Magnifica Mabel e il disastro del coniglio di Ruth Quayle edito da Lapis è un appassionante libro di circa 130 pagine che si legge tutto di un fiato. Ogni finale non è scontato grazie alla personalità della piccola protagonista.

Adoro il modo in cui è presentato dal punto di vista di Mabel; è una narratrice totalmente accattivante e così brava a mantenere la calma di fronte alle emergenze. Altrettanto belle anche le numerose illustrazioni di Julia Christians; ha catturato splendidamente il personaggio di Mabel e quelli della sua famiglia e dei suoi amici.

E’ un libro adatto a tutti, e grazie ai risvolti ironici dei discorsi di Mabel c’è da sorridere anche per noi adulti. I più piccoli possono farselo leggere dai genitori così da creare un momento insieme fatto di risate e attenzione.
La narrazione è allegra, con dialoghi briosi proposta con caratteri grandi e tondeggianti accompagnati da vivaci illustrazioni che aggiungono espressività al testo, adatto alla lettura autonoma dei bambini delle prime classi di scuola primaria.

Non innamorarsi di questa adorabile e deliziosa bambina è quasi impossibile.
Una simpatica combina guai, che con la fantasia come sua migliore amica riesce sempre a trovare un modo per farsi perdonare.

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Qui accanto a me – Alexandre Rampazo

Io e il mio Orso
siamo grandi amici.
Amici per la pelle!

Un ragazzo ha un orso come grande amico (grande, vero?). L’orso si prende cura del bambino e il bambino si prende cura anche dell’orso.


Qui accanto a me di Alexandre Rampazo, edito da Gallucci, parla dell’amore incondizionato, di quelli rari e insolubili. Il finale rimane un un segreto, che non posso svelare… Ma non ho dubbi: tutti ameranno alla fine.


La delicatezza del testo e delle immagini racconta il rapporto affettuoso tra un ragazzo e il suo grande amico orso. La complicità tra i due nella vita quotidiana incanta man mano che il ragazzo cresce, fino a quando l’orso se ne va. Come affrontare questa perdita? A volte la risposta può essere molto vicina.


Durante la lettura restano altre domande:
Chi è questo orso?
Un amico immaginario?
Tuo padre? Un fratello maggiore?

Solo il passare del tempo può portare la risposta.
I bambini scopriranno la risposta, leggendo questo albo illustrato piena di fantasia e sentimenti – e chiunque abbia un orso in famiglia si identificherà! 😉

André Neves, un grande artista della letteratura, soprattutto dei bambini, dice:
“In molti modi un libro per bambini può trarci in inganno.
Uno di questi è leggerlo troppo in fretta. Senza concentrarsi.
E’ una presunzione pensare che solo un testo denso sia un buon testo.”

Questo albo illustrato di Rampazo, ha una storia con un senso si di circolarità, perchè con molta semplicità, pagina dopo pagina ci fa viaggiare nel tempo e in ciascuna tappa da lui raccontata..ed è proprio così che si accendono i ricordi, quelli luminosi, quelli speciali.

Alexandre Rampazo rievoca gli affetti che popolano l’ infanzia, in un libro in cui testo e immagine lavorano insieme per toccare le emozioni del lettore con estrema delicatezza. Attraverso il rapporto tra un ragazzo e il suo orso, il libro ci mostra che a volte un po ‘di fantasia può rendere più giustizia alla complessità dei sentimenti che proviamo di qualsiasi realismo.

Il finale del libro ci ricorda che l’infanzia, oltre ai suoi giochi e alla sua gioia, è anche il momento della vita in cui sperimentiamo le nostre prime grandi perdite e impariamo ad affrontarle.

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