Dory Fantasmagorica | con la testa fra le Nuvole

Hai la testa fra le nuvole quando
i pensieri corrono lontani e ti ritrovi
nel tuo mondo, sognando a occhi
aperti dentro a una fantasia.

Immagino l’abbiate già riconosciuta, Dory Fantasmagorica è ritornata con tutta la sua carica e il suo entusiasmo a imperversare nelle nostre case e scuole.
Dory Fantasmagorica con la testa fra le nuvole, è il quarto e ultimo episodio della serie di Abby Hanlon editi da Terre di Mezzo.
Dopo le precedenti tre uscite (puoi leggerle QUI) mantenere fedeli i propri lettori, si sa, non è questione da poco, sopratutto parlando di giovani lettori 😉 ma Dory con la sua fantasmagoricità riesce anche in questo capitolo a non risultare per niente noiosa o ripetitiva.

Insomma, abbiamo già imparato a conoscerla Dory, ha la capacità unica di rallegrare tutti in famiglia
con la sua simpatia straripante, la sua geniale inventiva, la sua ingenuità tipica dei bimbi e il suo profondo senso di giustizia.
Lei è una bambina che sgomita, proprio come accada nella realtà, per ottenere le attenzioni dei fratelli più grandi (che puntualmente la ignorano), che si affida all’inventiva e alla fantasia per riempire di giochi e divertimento sempre nuovi le sue giornate, che si entusiasma per le piccole cose e che cosa non da poco, arrivati a questo punto della serie (4° volume) frequenta la scuola primaria, ha imparato a leggere e perdipiù, sta per perdere il primo dentino!

Questa nuova avventura ruota attorno proprio a questo ennesimo passo verso la crescita, che tanto rende orgogliosi i bambini, perchè perdere il primo dentino si porta dietro tante speranze, soprese, apprensioni, ma sopratutto significa ricevere una sopresina dalla tanto attesa fatina dei denti! 😉

Dory, come tutti i bambini della sua età, al primo dondolio del dentino, comincia a fantasticare e a immaginare la visita della fatina. La sua UNICA e strabordante immaginazione la porta a “vedere” come sarà, a visualizzarne le fattezze, a sapere anche dove abita, come passa le sue giornate tra un dentino e l’altro, a ipotizzarne il carattere.

Quando Viola e Luca, sorella e fratello maggiori, esasperati dalle sue continue esternazioni sulla fatina, le raccontano una bugia (al loro solito) per spegnerne l’entusiasmo e cercare di togliersela dai piedi, lei di rimando si aggrappa ancor più alla fantasia per delineare i contorni di una storia strampalata ma avvincente in cui la fatina dei denti veste i panni di una signora di mezza età che va a fare la spesa al supermercato e la investe col carrello per poi farle l’occhiolino e riempirla di gioia regalandole un sorriso gigantesco.

I bambini e le bambine indifferentemente la adorano sicuramente per si riconoscono in qualche modo nel carattere di Dory che si dipana pagina dopo pagina, avventura dopo avventura, una schiettezza mai falsa e un entusiasmo sempre realistico e comprensibile, insomma una di loro!

Inoltre anche l’ambiente intorno a Dory è piacevole e rassicurante: gli amici che vedono la stessa realtà dell’amica, i genitori che la amano, i fratelli che la sopportano.

Come i precedenti volumi anche in Dory Fantasmagorica con la testa fra le nuvole sono molte le illustrazioni dell’autrice che fanno da corredo al testo con sempre maggiore autonomia e che piacevolmente interrompono una possibile facciata piena di parole che potrebbe risultare scoraggiante per i primi lettori.
Ecco quindi che le avventure si succedono a ritmo vorticoso, condite di ironia, malintesi, accadimenti imprevisti, messe su ogni pagina dalla bravissima Abby Hanlon con questi disegni in bianco e nero dal tratto semplice e personaggi dalla mimica e le espressioni accentuate che la rendono davvero unica e piacevolissima…ai piccoli lettori ma pure ai genitori! 😉

La lettura delle avventure di Dory Fantasmagorica mi sento di consigliarla dai 4-5 anni in sù, partendo dal primo titolo e poi via via a seguire. Certamente consigliatissima anche per i bambini della scuola primaria, sarà una gran bella scoperta e tutti i libri scommetto verranno divorati con gran soddisfazione 😉
Proprio come afferma l’autrice Abby Hanlon
” …penso che un libro come Dory possa funzionare per genitori che leggono a voce alta a bambini desiderosi di approcciarsi a una storia più lunga. Ma siccome è anche ricco di illustrazioni, è ugualmente adatto a bimbi di 5-8 anni che vogliono leggere da soli.”

Dory è un’amica bizzarra che ti fa ridere sempre e i bambini la adorano!

Buon divertimento con Dory
Puoi acquistare il libro QUI

Scopri i primi tre episodi:
Dory fantasmagorica
Dory fantasmagorica trova un’amica (per davvero)
Dory fantasmagorica. Una pecora nera a scuola

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Un giorno nella vita di Dorotea Sgrunf

Capita spesso di vedere i bambini che si incantano a guardare le persone che passano davanti a loro, e forse nella loro grande immaginazione si immedesimano o immaginano cosa stanno facendo o dove stanno andando!

Un giorno nella vita di Dorotea Sgrunf fin dalla copertina ancora prima di aprire il libro, ci invita con semplicità nel suo mondo a seguirla; la vediamo tornare dal mercato con la spesa fatta nel cestino, indossa uno di quegli abiti rotondi guarniti di pizzi e merletti che volutamente enfatizzano le salutari rotondità, cerchi d’oro alle orecchie sode di scrofa ed un’aria assolutamente felice ed appagata, nonostante maialino le stia tirando le lunghe cocche del grembiule e sia intento a gustarsi un ottimo gelato al cioccolato.
Poi, subito dopo, con lo sguardo, dalla finestra di casa, nel frontespizio ci invita con gran cordialità ad entrare nella storia, ma soprattutto nella sua casa e nella sua vita.
Pagina dopo pagina, Dorotea ci invita a a curiosare nella sua casa che si mostra in tutta la sua eleganza e particolarità.


E’ una madre single, (non è subito percepibile, essendo il libro senza una parola, ma arriva a una seconda e più attenta lettura) e il figlio corre tra le pagine combinando pasticci, pieno di allegria e vitalità, incantando lettori grandi e piccini.
Piena di oggetti, di dettagli, di elementi che creano lo spessore del contesto e dell’azione. Un libro che diventa una vera quinta teatrale, che esattamente come una scenografia si costruisce in una sovrapposizione per strati. E da una quinta teatrale così ben disegnata è possibile ricostruire appunto l’azione in scena, ma anche la vita di Dorotea nella sua dimora così piena di calore e di vita quotidiana.
Le pagine in cartoncino sono illustrate solo sul fronte che, come quinte di teatro, offrono aperture che rendono viva e quasi tridimensionale la scena e, invitandoci con crescente curiosità ad entrare ed uscire tra una fessura e l’altra, ci introducono nelle stanze che compongono casa Sgrunf.


La porta d’ingresso è stupore e quasi magia per i piccoli lettori, così socchiusa e quel pomolo rotondo che pare staccarsi dalla pagina sono un invito ad afferrarlo e spingere la porta e chiedere a gran voce:
“Possiamo entrare? Siamo arrivatiii!”
oppure da buona padrona di casa “Avanti entrate è aperto!”

Eccola lì la cara Dorotea. È al telefono con alcuni parenti per programmare questa domenica di primavera piena di chiacchiere e con un buon pranzo in compagnia. Mentre lei alterna l’organizzazione a qualche pettegolezzo il suo piccolo maialino la guarda con quello sguardo quasi allarmato, forse non gli piacciono i pranzi con i parenti?! 😀

Ecco infatti che appena finita la telefonata, Dorotea ci invita nella sua cucina

Silentbook, senza nemmeno una parola, con le pagine fustellate, in un gioco perfetto di scorci di ambienti e personaggi seguiamo la sua giornata e quella del suo piccolo.
Seppur senza parole, come in un dialogo intimo e familiare, ci invita a riconoscerci nei gesti e nelle situazioni di Dorotea e del suo birbante porcellino:
dalla porta della cucina, dove Dorotea impasta torte e biscotti, passiamo al salotto: è l’ora del tè e la famiglia è riunita attorno al tavolo rotondo sul quale, in bella mostra, occhieggiano ciambelle e burrose torte guarnite, caffettiere di porcellana e teiere. Mialino lancia dalla sua cerbottana i canditi della torta, colpendo i commensali – unico svago in una giornata costretto in abiti poco comodi senza poter veramente fare quel che desidera.

Arriva il momento dei saluti che sono cordiali e gentili, il baciamano a Dorotea perfetta padrona di casa e un bacio con lo schiocco a maialino.

La giornata è finita. È stata lunga, faticosa, ma ne è valsa la pena. Ora la casa riposa, tornata alla quiete di sempre, alle voci note di Dorotea e maialino.
Un bel momento di relax in bagno e poco importa se maialino ha disseminato il pavimento di dentifricio ed ora procede a riempire la tazza col bagnoschiuma: Dorotea è così, è una mamma grassa e rosa che sa il fatto suo!

Rilassati entrambi (più o meno :D) sotto il piumone è il momento del dolce dormire mentra dalla finestra entra il chiarore della luna.

Ciò che vi ho raccontato è la mia versione di questa storia, la vostra forse sarà completamente diversa, basta lasciare il via libera alla fantasia dei vostri piccoli lettori!

Pubblicato per la prima volta in Svizzera nel 1978 e subito tradotto dalla Emme edizioni di Rosellina Archinto. Oggi riportato in libreria da LupoGuido, a quarant’anni di distanza, vince il Premio Andersen 2018 come Miglior libro mai premiato!
Il libro, Un giorno nella vita di Dorotea Sgrunf, scritto e illustrato all’età di soli 28 anni, è un concentrato di bellezza che si distilla in raffinatezza.
Questo libro di stile ne ha molto, al pari della sua ideatrice Tatjana Hauptmann. Tedesca, figlia di un barone russo (Tatjana Nikolainewja von Sass) e di una ballerina di teatro, oggi è una bellissima signora dai capelli candidi che continua a dimostrare una grande eleganza e un grande gusto per le cose belle. E soprattutto un grande talento nell’illustrare libri, al di là di ogni moda, con una sapienza interpretativa del canone classico.
Insomma in così tanti anni non ha perso un grammo del suo fascino, nonostante si tratti di un albo senza parole.

Un giorno nella vita di Dorotea Sgrunf, lo consiglio assolutamente, un libro di una bellezza rara quanto unica! Indicativamente per i bambini dai 5 anni per poter viaggiare più liberamente con la fantasia tra una porta e l’altra di casa Dorotea 😉 Inoltre è un libro che si presta benissimo con ottimi risultati per le letture ad alta voce 😉

Ora tocca a voi entrare nella casa di Dorotea e respirare pagina dopo pagina quel profumo di casa, di calore, di domenica in famiglia che ogni pagina con tanta naturalezza ci trasmette!
Buona lettura!

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Nonno Albero – Tetamo & Proietti

“Paride è un bambino che ha sempre abitato in città.
Quest’estate, i suoi genitori hanno deciso di andare a trovare la nonna
in un posto chiamato campagna.”

Nonno Albero di Maria Romana Tetamo e Laura Proietti edito da Glifo edizioni ci porta alla scoperta della campagna e dei legami con tenero stupore.

C’era una volta Paride, il piccolo protagonista di questo libro, che aveva sempre abitato tra alti palazzi e strade grigie: una vità da bambino di città che cambia radicalmente, come il suo modo di vedere le cose, quando i genitori decidono di portarlo in campagna.
La nonna, tipica donnona di campagna dal visino simpatico passeggia con il nipote attraverso la campagna, i suoi colori luminosi, tra gli alberi secolari, piante e fiori di mille colori… Paride ammira i colori e la maestosità della natura e si ricorda di averli già visti, già ma in un suo videogioco! 😦

Essendo una favola non può però mancare la fantasia: così, Paride scopre l’orto magico della nonna e si ritrova abbracciato ad un speciale albero parlante che solleciterà la sua curiosità e lo spingerà ad amare per sempre la campagna.

Adatto a bambini dai 3 anni in su, la storia prende per mano i più piccoli mostrando loro le meraviglie della natura.
Un pizzico di magia, sapientemente aggiunto dall’autrice, è l’ingrediente essenziale per incuriosire e svelare gli intimi segreti della vita. I colori brillanti, vivaci e le forme di Laura Proietti disegnano un paesaggio luminoso e allegro, popolato da una natura viva e sempre in movimento.

Nonno albero è per tutti i bambini che già amano tantissimo stare immersi nella natura ma anche per tutti quei bambini che vivendo in città non sempre riescono ad avere la possibilità di venire a contatto con la campagna e le sue meraviglie, non conoscono i processi di nascita di frutta e verdura, infatti il piccolo Paride scopre che le patate non nascono fritte nel frigorifero e nemmeno le carote a rondelle. 😀

Questo libro invita grandi e piccoli a prendersi una pausa e scoprire i luoghi, i sapori e gli odori dei luoghi che ci danno cibo e quiete. Senza dimenticare il rispetto e la cura per ciò che ci dà vita.

Sopratutto è un invito a conoscere il senso vero del legame, del mantenere le proprie radici, e dell’importanza di coltivare, non solo letteralmente gli ortaggi, ma anche gli affetti e le tradizioni che fanno parte di noi

Nonno albero, prende per mano i più piccoli e non solo e li conduce verso le meraviglie della natura e i ricordi che conosceranno.

Buona lettura immersi nella natura! 😉
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Piccola Balena – Jo Weaver

Balena Grigia guidò la sua piccola
dai bassi fondali verso il tiepido mare del sud.
“Dove stiamo andando?” chiese la Piccola Balena
“Seguimi, Andiamo a casa” cantò sua madre.

Piccola Balena di Jo Weaver, è un libro delicato e perfetto per bambini e genitori che ritrovano in questo un albo magico e poetico, che porta a viaggiare con loro, mamma e figlia nella profondità dell’oceano e nella profondità di un sentimento, quello materno.

“Viaggiarono vicine, miglio dopo miglio, sotto i vasti cieli di mezzanotte.”

La Natura pagina dopo pagina continua ad essere la grande protagonista. Piccola Balena racconta e descrive l’epico viaggio di migrazione di 12.400 miglia che le Balene Grigie intraprendono ogni anno.
Le balene grigie della Baia di California sono famose per la loro socievolezza e cordialità. “Las amistosas” le chiamano, le socievoli. I musi incrostati dai molluschi, non è raro si facciano avvicinare e accarezzare dalle persone, e con loro, i loro cuccioli.

Le balene grigie fanno nascere i loro piccoli nelle tiepide acque del Pacifico, davanti alle coste della California. Qui si fermano per allattarli, per poi riprendere la loro rotta verso il grande Nord, verso il loro habitat naturale. Il lungo percorso di ritorno le madri lo fanno da sole con accanto solo i propri cuccioli che per la prima volta sono chiamati a un viaggio faticoso, attraverso luoghi sconosciuti, e non privi di pericoli. “Piccola Balena” è la storia di una di loro.

Tutti gli anni, immancabilmente, da gennaio a marzo le balene compiono questo immenso viaggio d’Amore verso i mari del nord, verso Casa. Un lungo, lunghissimo viaggio, avventuroso e non privo di insidie. E allora la socievolezza delle madri si trasformerà nella più attenta e protettiva cautela.

Ed è proprio di questo viaggio, e della profondità dei sentimenti, che Jo Weaver, intenzionata a bissare il successo di “Piccola Orsa“, premio Nati per Leggere e premio Cento dell’anno scorso, ci racconta in Piccola Balena.

Come capita ai bambini, anche le piccole balene sono curiose e si stancano, infatti la Piccola chiede alla madre: “Che cos’è casa?”
Trascorrono i giorni e le notti e la Piccola chiede alla madre: “Quanto manca?”
“Ce la faremo mai ad arrivare?”
E quando le forze della Piccola iniziano a calare o arriva quel pizzico di paura, la mamma è lì prontà a ricordare alla sua Piccola: “Io sono conTe, và avanti”

L’autrice Jo weaver è una scrittrice e illustratrice di albi per bambini.
Si è dilpomata in Children’s Book Illustration alla Cambridge School of Art. Nel 2014 è stata finalista del prestigioso The AOI Illustration New Talent Awards. Piccola orsa (Orecchio Acerbo 2016), il primo albo che ha interamente scritto e illustrato, ha vinto il premio Nati per Leggere e il premio Cento.
Fortunatamente è tornata con questa dolcissima storia e con le sue incredibili illustrazioni di carboncino e gesso che sono semplicemente affascinanti, suggestive, eppure rappresentano perfettamente la storia, sono essenziali quasi illustrazioni oniriche, monocromatiche, per trasmettere l’immensità dell’oceano con onde gentili che oscillano e pacifiche sembrano uscire dal libro, di questo viaggio e di queste enormi e dolci creature.

Piccola Balena, ha messaggi per grandi e piccini, basta solo aprirsi a questo viaggio..
…una bellissima storia sulla migrazione delle balene, l’amore dei genitori e la vita che vive “silenziosa” nell’oceano…

Buona lettura e buon viaggio!

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La mia mamma / Il mio papà – Anthony Browne

Lei è una SUPERMAMMA!
Io le voglio bene.
E sapete una cosa?
LEI MI VUOLE BENE
(E me ne vorrà sempre).

Con semplicità, forza e completa comprensione delle percezioni dei bambini, Browne usa la voce di un bambino invisibile per lodare una madre – e per estensione, tutte le mamme.
Fin dalla prima pagina introduttiva del libro La mia mamma, edito da Donzelli Editore, l’autore mostra una madre che assomiglia a molte altre, con una faccia disadorna e capelli ondulati che non ha visto un taglio di capelli di recente 😉


Stringendo una tazza di caffè e indossando una veste delicatamente fiorita su una maglietta a righe, fissa il “pubblico”, mentre il testo dice: “È brava, la mia mamma” ma, è anche molto di più…
una cuoca fantastica, un giocoliere brillante, un giardiniere.

Browne usa efficacemente i tocchi di satira nell’arte: la mamma è la donna più forte del mondo mentre lei entra in casa con i sacchetti della spesa.
Browne continua con simbolici tocchi di fantasia, come quando la mamma che prima aveva la veste a fiori si trasforma ora in una comoda poltrona. Non possiamo non notare come sempre, i dipinti di Browne abbiamo quella grande capacità di attirare l’attenzione, sia che si tratti di immagini fedeli alla vita o di fantasie, sia dell’onestà delle emozioni del narratore e dell’amore di un bambino per la sua mamma.

Ogni pagina mostra i numerosi talenti di una mamma e le astute intenzioni di Browne.
Come “fantastica cuoca“, supervisiona una serie di torte l’artista Wayne Thiebaud, una che sfoggia una faccia da gorilla.
Come angelo musicale, la sua posa ricrea un dipinto di Piero della Francesca.
Come una star del cinema, con un bel vestito fluttuante verso l’alto come quello di Marilyn Monroe. In ogni scena, il tessuto dei fiori e dei cuori fa parte del suo vestire, come lo sono le pantofole rosa dai contorni morbidi.
La mia mamma è di sicuro un amorevole tributo, è un dolce momento da condividere con il proprio bambino

Forte come un orso ma anche “tenera come un micio”, “tosta come un rinoceronte” è questa mamma, che è la mamma con sentimenti e capacità universali tipiche di ciascuna mamma, sebbene alcune mamme non indosserebbero mai le pantofole rosa con pon-pon portate con tanta disinvoltura e in qualsiasi contesto.

Questa mamma, per il suo bambino è unica e speciale anche se avrebbe potuto fare qualsiasi altra cosa: il capo in abito scuro ed elegante, molto mascolino, la diva, così come l’astronauta o la ballerina… e invece ha scelto il suo bambino. Anche le mamme che fanno davvero altro, quando si dedicano ai loro figli chiudono la porta e sono solo mamme. Non credo che tutti i bambini piccoli arrivino spontaneamente a questa conclusione, mentre è una riflessione dovuta per aiutarli a capire che la mamma esiste anche quando loro sono all’asilo o a scuola, o quando non hanno tempo.

E non è finita qui, questo libro è ancora molto di più di tutto ciò, ed è davvero molto interessante perchè sono entrambi i genitori che diventano personaggi fantastici, infatti questo è un albo con due copertine e due versi di lettura La mia mamma / Il mio papà sono i due titoli: uno dedicato a lei, la mamma e l’altro a lui, il papà.
Anthony Browne, tra i più noti illustratori statunitensi, con un tratto realistico ma allo stesso tempo capace di contenere elementi surreali, ci mostra una mamma e un papà alle prese con la vita quotidiana.
Semplici genitori che fanno cose da tutti i giorni, ma agli occhi dei loro bambini diventano eroi: unici, difficili da emulare, e soprattutto amatissimi.
Il testo, in entrambi i lati ha come unico filo conduttore le descrizioni dei due genitori così che il bambino possa identificarsi nelle caratteristiche che più richiamano la sua mamma e il suo papà

Come per la madre anche per il papà c’è un dolce racconto di semplici frasi che lo raccontano in un trionfo di tweed marrone, in babbucce felpate danza “felice come un ippopotamo”, coniugando l’aria, perlomeno apparentemente, paciosa degli acquatici mastodonti, con un sorriso talmente lieve da incantare e rendere spontanea la naturale conseguenza: “è in gamba il mio papà”.

La lettura si conclude con una certezza che rasserena i bambini, sempre alla ricerca di conferme: il bene della mamma, o del papà, non finisce mai.

Browne crea una testimonianza toccante per le madri e i padri, il sentimento è talmente puro che questa storia sarà un’aggiunta molto amata al repertorio delle storie che parlano d’amore e di vita

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La mia mamma
Il mio papà

Sarai sempre qui con me – Sanja Pregl

“Sei andato via, ma sei ancora qui”
Questa è la storia di una ragazza di nome Ela, dei suoi genitori, zii e nonni e di tutti quelli che la circondano. Ogni giorno impara qualcosa di nuovo da tutti loro, dalle persone che la amano e da chi ama. Sanja Pregl ci parla di quell’amore che dura nel tempo, anche oltre la vita stessa.

Sarai sempre qui con me di Sanja Pregl edito in Italia da Picarona ci racconta di Ela, una graziosissima e dolce bambina che è circondata da una famiglia che la ama molto e le insegna molte cose: fare bolle di sapone, fare piccoli rumori con il suo naso, pulire con i pantaloni sotto il tavolo, disegnare…
Nonni, cugini e genitori, la amano molto e le insegnano le cose, ma c’è un nonno che non conosce perché morì quando la piccola Ela era ancora nella pancia di sua madre, pertanto, non è in grado di immaginare come sarebbe stato giocare con lui…
Ela sa benissimo e capisce che sua nonna, sua madre e suo zio sono stati molto tristi, perchè se qualcuno a cui vogliamo bene non è più tra noi, ci manca ma, lei non lo conosceva e non sa come fosse, ma sa una cosa molto più importante…che nel suo cuore ci sarà sempre un posto per lui.

Maja Lubi, con le sue illustrazioni delicate e belle, mostra in questa storia la dolcezza del concetto di amore.
Le sue immagini e i colori in toni pastello evocano il tempo dell’infanzia.
Le illustrazioni dei personaggi sono adorabili, con forme molto arrotondate che danno realismo.
I colori tenui di ciascuno di essi, aiutano ancora di più a migliorare la storia.

Sarai sempre qui con me, grazie alla piccola Ela, mostra che il dolore può essere avvertito dai bambini, ma possiamo aiutarli a vederlo in modo non drammatico.
È bello avere queste storie a casa o in classe perché emanano AMORE ovunque.

So sempre che lui è con me…
Nessuno muore se lo portiamo nei nostri cuori !!

Questa è l’idea che questo bellissimo album illustrato sa trasmettere, ideale per affrontare la perdita di persone amate senza mostrare eccessivi drammi, ma in modo molto naturale e amorevole. Con esso, possiamo spiegare ai bambini l’importanza della figura delle persone che mancano, ma che fanno parte delle nostre vite! Attraverso il testo di Sanja Pregl, questa domanda può essere spiegata con grande delicatezza ai bambini.

Questo racconto riflette una situazione molto comune nelle famiglie. I nonni sono persone essenziali nello sviluppo e nella cura dei più piccoli. Hanno sempre tempo per loro, per giocare, insegnare loro le cose e dirgli altro che l’immenso amore che danno loro. Trovo la relazione che i nonni e i nipoti hanno ed è insostituibile, molto bella e speciale. Ma ci sono molti bambini che purtroppo non sono venuti a conoscere i loro nonni o addirittura li hanno persi molto presto. Viene loro raccontato, le famiglie li ricordano, ma per i bambini non sono esseri tangibili. Se non li hanno conosciuti, non hanno ricordi di loro ma, sanno che sono esistiti e che senza questi, loro stessi non sarebbero mai nati.

Inoltre, questo libro mi sembra molto dolce ed immenso quando si tratta di onorare la figura dei nonni.
Grandi alleati dei nipoti, nei giochi e nelle piccole marachelle 😉
Anche grandi aiutanti dei genitori in molte occasioni con l’educazione dei bambini.
L’asse fondamentale della famiglia, su cui ruotano la maggior parte dei ricordi e delle esperienze di ognuno.

Buona lettura e felici ricordi ❤

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Irene la Coraggiosa – William Steig

“E’ il vestito più bello del mondo!
La duchessa ne sarà felicissima.”

La madre di Irene è una sarta e ha appena finito di cucire un bellissimo abito per la duchessa che ha organizzato una festa per la stessa sera. Bisogna consegnarlo al più presto, ma la mamma di Irene non si sente tanto bene e quindi la bambina, vedendo la madre stanca e ammalata, la convince a stare al calduccio tra le morbide coperte che le rimbocca, dopo averle portare qualcosa di caldo.

Irene, si copre bene con cappello rosso, sciarpa, cappotto e guanti, bacia sei volte la madre e parte abbracciata alla scatola del vestito, felice sotto la neve che sta cominciando a cadere.
E così la bambina si mette in viaggio, a piedi, tra la neve, tenendo stretto il pacco, senza farsi intimidire dal vento gelato.


Ben presto la nevicata si trasforma in tormenta; il vento soffia contrario e ce la mette tutta per strapparle la scatola ma, Irene reagisce con la forza della rabbia: gli urla contro, gli volta la schiena e non gliela dà vinta; ha ottimi motivi e pensieri per reagire con furia anche quando finisce nella neve fino al collo o quando ad un certo punto Irene si perde tra la neve e, peggio ancora, la scatola si apre e l’abito vola via, tirato dal vento contro cui Irene lotta per l’intero viaggio.

Irene non si arrende e arriva a casa della duchessa credendo di dover spiegare l’accaduto, ma…la magia della natura riserva ad Irene una sorpresa.. 😉

Irene la coraggiosa di William Steig edito da Rizzoli è una storia straordinaria e splendidamente illustrata. La storia nasce da una situazione praticamente ordinaria (una bimba che vuole aiutare la propria mamma) e diventa pagina dopo pagina una piccola perla che scalda il cuore.
Irene non solo compie un percorso, ma lo fa dimostrando tenacia e coraggio. La paura c’è, come in tutti i bimbi della sua età, ma lei si aggrappa sempre e fortemente all’amore per la sua mamma. Quello è più forte di tutto. Del vento, del freddo e delle difficoltà che si palesano.

Scelto dal “New York Times” come Miglior albo illustrato nel 1986, anno della sua pubblicazione, Irene la coraggiosa ha la grazia di una fiaba.

Le illustrazioni, che paiono frammenti di una sequenza animata, raccontano il lungo e tormentoso viaggio di una bambina verso un palazzo lontano, per consegnare un abito da ballo. Un viaggio attraverso il quale il lettore vede la protagonista avanzare nella neve, intestardirsi, arrabbiarsi, farsi avanti tutta bagnata e reagire fino ad avere la meglio.
Irene non cede davanti a nulla; non le viene probabilmente manco l’idea che si possa cedere, visto che – per quanto abbattuta – ha pur sempre un pensiero che la fa indomita e anche un po’ temeraria.
La piccola Irene deve affrontare la bufera di neve e soprattutto il vento, tanto insistente da sembrare un folletto dispettoso. Ma la bambina ha coraggio, determinazione e volontà incredibili e davanti agli ostacoli stringe i denti e allunga il passo, non cedendo di fronte a nulla, anche quando tutto sembra perduto. Il suo coraggio sarà fonte d’ispirazione per tutti i bambini, che seguiranno l’avventura di Irene con il fiato sospeso, fino all’ultima pagina.

Il Coraggio è il tema cardine della trama, la linfa vitale ed il cuore pulsante di questa tenerissima storia che fa sorridere e allo stesso tempo anche un po’ pensare. Quella di Irene è una vera e propria avventura (seppur ridotta a poche battute) per piccoli e grandi lettori, grazie alla quale è possibile riscoprire il valore del coraggio e l’importanza della famiglia. In questo racconto la famiglia ha un valore inestimabile: il rapporto ed il legame tra Irene e la signora Rocchetto, l’abile e affidabile sarta, è il centro della storia stessa, la scintilla che da vita e forza al Coraggio, che porta la piccola Irene ad affrontare una dura, durissima, prova. Tutto pur di aiutare la povera madre febbricitante.

Irene la coraggiosa, piace! Pagina dopo pagina i bambini non vedono l’ora di vedere se Irene riuscirà o meno nella sua avventura, ovviamente tifando per lei! 😉
Una favola per bambini, indicativamente dai 4-5 anni, ma che tocca corde profonde anche negli adulti. Perché quotidianamente cediamo alla polemica o nel lamento dimenticandoci la risorsa che dobbiamo utilizzare quando le cose si fanno difficili: il nostro amico coraggio.

Buona lettura!
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Benjamin Chaud: 3 Episodi di Papà orso e il suo piccolo

Tre libri, che hanno il gusto del latte caldo, la dolcezza del miele, l’odore del pane speziato, il sapore indescrivibile delle sere d’inverno, delle veglie intorno al fuoco, delle storie dentro un letto accogliente. Tre libri, indipendenti tra di loro, ma che allo stesso modo è una storia unica che continua, che parla d’orsi, parla di famiglia, parla di padri e figli.

Come nasce la trilogia di Papà orso e il suo piccolo di Benjamin Chaud?

Tutto è iniziato con questo poster che ho creato per un’opera chiamata ” La maison est en carton ” (La casa è fatta di cartone)…

Oltre ad essere un’immagine per l’opera, era anche una dedica alla nascita del mio primo figlio. Mi è piaciuto molto lavorare su questa immagine e volevo creare più immagini come questa.
Così ho proposto a Sophie Giraud, di creare un libro con questo tipo di immagini e lei ha detto, “va bene, crea qualcosa come ‘Dov’è Wally?’ in opera con un papà canguro e il suo piccolo canguro...

Dato che non mi piace disegnare i canguri, ho scelto di disegnare orsi, ai quali mi sento più vicino – ed ecco che ho continuato a raccontare cosa vuol dire essere un papà. 🙂

Dato che mi è piaciuto molto realizzare questo primo libro Una canzone da orsi ed è stato molto ben accolto e con molto piacere è stato vincitore del Premio Andersen 2013 come miglior libro 0-6 anni.
Da allora ne ho fatto un secondo. Pupupidù Orsi in Pista, una nuova fantasmagorica avventura dedicata a papà Orso e a Orsetto.
Non c’è due senza tre e non potevo fermarmi, e appena avuto il mio secondo figlio, ho continuato con le avventure di papa orso in un terzo libro “Un Ballo da Orsi” che è piuttosto autobiografico.

Non sapevo se ero davvero capace di farlo, e non pensavo che mi sarebbe piaciuto creare immagini con così tanti dettagli – ma una volta iniziato, ho cominciato a divertirmi totalmente.
Per me è impossibile immaginare così tanti personaggi, quindi disegno amici, familiari o personaggi famosi. Questo mi aiuta molto; sapendo che esistono davvero mi permette di sapere come si muovono, cosa fanno, come sono vestiti … e li faccio diventare tutti i protagonisti del mio film truccato.

Così sono nati questi tre grandi capolavori di Benjiamin Chaud editi in Italia da Franco Cosimo Panini, un piacevolissimo trio di libri illustrati di gran formato che uniscono una storia simpatica, semplice e spiritosa a splendide e ricche illustrazioni, zeppe di particolari, entro cui perdersi, restando saldi però ad un filo conduttore narrativo ben preciso.
Ma sopratutto sono 3 libri dei quali non ci si accontenta di una sfogliata veloce, anzi, invita i piccoli lettori a qualche momento di indugio e di gioco in più.

Una canzone da orsi

In questo primo libro siamo quasi in inverno e un piccolo orso – curioso e, come tutti i cuccioli, poco incline ad abbandonarsi all’inattività forzata del sonno – al momento di andare in letargo si lascia distrarre dallo svolazzare tardivo di una minuscola ape.
Dove c’è ape c’è miele, come è ben noto. Ed è così che il piccino non ci pensa due volte prima di lanciarsi fuori dalla tana all’inseguimento del ronzante insetto.


Quando Papà Orso, già addormentato, si accorge di essere rimasto solo è troppo tardi: Orsetto è ormai lontano. Ma da bravo, apprensivo e premuroso genitore, l’animale si getta all’inseguimento e alla ricerca del figlioletto.
E così – via! – parte l’avventura che il piccolo lettore può seguire sulle grandi tavole le quali, con il breve testo relegato a poche righe in fondo, occupano quasi l’intera doppia pagina.

Dove sarà finito Orsetto?
E dove starà andando, a passo svelto dietro la sua ape?

Sarà’ divertente cercare entrambi, e non troppo facile individuarli, nel fitto della foresta prima e nel caos della città, poi.

Spingendosi, insieme a Papà Orso, addirittura dentro il sontuoso ed elegantissimo palazzo dell’Opera, tra signore ingioiellate, gentiluomini in smoking, luci della ribalta e ballerine piumate.
Fino a scoprire che il divo della serata, stavolta, risulterà proprio e il grosso e peloso genitore!… Bhe, magari non per tutti, ma di certo sarà così per lo spettatore più importante…

Un racconto tenero e garbato, sicuramente gradevole, anche se il punto di forza dell’albo, dichiarato e sbilanciato, è costituito dalle illustrazioni.
Si tratta in questo caso di uno sbilanciamento positivo perché, grazie alle immagini, la storia, che fa da canovaccio e da spina dorsale al libro, diventa anche punto di partenza per narrazioni parallele e giochi.
Si suggerisce infatti, ad ogni voltar di pagina, di cercare e trovare l’orsetto fuggiasco e l’ape svolazzante ma, oltre questi, il testo, ad una lettura non troppo veloce, indica altre piste, altri particolari da scovare, altre piccole chicche su cui posare lo sguardo e l’attenzione. Come i taglialegna terrorizzati in cima agli alberi, o il cartello pubblicitario raffigurante un orsacchiotto.

Buffi e allo stesso tempo dotati di una loro, pur essenziale , raffinatezza, i disegni riescono ad essere ricchissimi senza diventare caotici.
Lo sguardo è così libero di correre sull’illustrazione senza affaticarsi ma, anzi, godendone appieno e riuscendo con facilità a cogliere dettagli e sfumature.
Forse merito anche dei colori usati che risultano armonici e con un effetto leggermente retrò, grazie ad un sapiente uso di tinte nette accanto ad altre più morbide e sfumate, senza disdegnare il bianco e nero.

Pupupidù. Orsi in pista

Le storie di Orsetto e del suo papà continuano del secondo libro, Pupupidù. Orsi in pista, ed è un piacere ritrovare lo stile ironico, dinamico e raffinato di Chaud. Questo è un altro libro in cui perdersi piacevolmente: ricco di particolari, di storie dentro alle storie, colpi di scena e humor.
Sfogliatelo, e ogni volta scoprirete qualcosa che vi era sfuggito… e vi divertirete a seguire non solo i protagonisti, ma anche i personaggi secondari.

Anche stavolta Orsetto si lascia trascinare dalla propria curiosità e si tuffa in un viaggio fantastico. A differenza del primo libro, in questo troviamo dei “buchi” che introducono ogni volta in un mondo diverso, dai sotterranei al tendone di un circo…

La storia è l’occasione per conoscere mamma orsa e Orsettino, il fratellino di Orsetto. La famiglia, una volta riunita, vivrà una splendida esperienza che lascerà tutti a bocca aperta…
Se Una canzone da orsi era ambientato in un teatro, Pupupidù offre al lettore lo spaccato di un altro ambiente magico, quello del circo. L’arte e l’espressività sono ancora una volta il motore centrale del racconto.

Anche in questo secondo “episodio” il racconto si presenta ai piccoli lettori, insolito, appassionante e ricco di stimoli diversi: un albo illustrato di grande formato dove le immagini sono le protagoniste assolute, mentre il testo semplice e breve offre solo una delle chiavi di lettura.
Il resto è tutto da sognare grazie alla vostra curiosità e fantasia…

Un ballo da orsi

Il terzo libro a completare le avventure di Papà orso e del suo piccolo è Un ballo da orsi.
Siamo a Parigi. È notte e grossi fiocchi di neve scendono dal cielo.
Sui tetti vicino all’Opera si vedono delle orme.
Piccole e grandi.
Affiancate.
E capitomboli.
Sono di Papà Orso e suo figlio Orsetto.
Avevano deciso di passare l’inverno sul tetto dell’Opera, ma la nevicata li ha costretti a cercare un altro rifugio.
E così “intrufolandosi in una finestra socchiusa, i due orsi finiscono in mezzo a una tribù di orsacchiotti colorati, che sembrano anche loro in letargo”.

La tana è così comoda che Papà Orso e Orsetto si addormentano subito. L’indomani iniziano i problemi: la tana è un centro commerciale e gli orsacchiotti colorati dei peluche. Qui iniziano i guai 😀
Il piccolo orsetto, viene scambiato per un peluches da un bambino e dai suoi genitori. Mentre viene portato fuori dal negozio Papà Orso si risveglia dal suo ronfare e si caccia all’inseguimento.

Eccolo papà orso, lo ritroviamo con casco rosso e scooter giallo a inseguire un taxi.
Poi a correre tra la folla di ritardatari frenetici alla stazione ferroviaria. In equilibrio su un container che è caricato su una nave.
Sul ponte di questo “labirinto galleggiante” alla ricerca di aria fresca.
A esplorare i fondali marini e su una spiaggia affollata con “i peli che si arruffano da tutte le parti”.

A partecipare a una festa in maschera con una ghirlanda al collo e un fiore dietro l’orecchio. In un “folle ballo di gruppo” dove potrà porre fine alla sua corsa e finalmente insieme a Orsetto pensare solo a ballare, mangiare e cantare.

Come nei due libri che lo hanno preceduto, Un ballo da orsi contiene una ricchezza di dettagli e personaggi sbalorditivi. Ancora una volta la sparizione del piccolo orso è un pretesto per giocare con i bambini e scoprire dove si è cacciato in mezzo a quel vortice di persone, colori, situazioni, vite parallele che si intrecciano e si mescolano alla trama principale.
Il piccolo lettore diventa protagonista di un gioco di osservazione e di ricerca: non perdere mai di vista Orsetto, mentre corre a perdifiato tra le pagine ricche di dettagli.
Anche questo, come i due precendenti è Un libro da gustare in mille versioni, insieme, grandi e piccini, fino alla sorpresa finale.

Con questi tre libri si può LEGGERE, OSSERVARE, GIOCARE e IMMAGINARE.
Da soli o in compagnia di un adulto, con o senza suggerimenti.
Può diventare pretesto per sfide con mamma e papà o con gli amici (“vediamo chi trova…”), oppure territorio per fantasticare in solitudine, collegare personaggi, dettagli, minuzie che al primo sguardo, magari, non erano risaltate.

Quanta ricchezza in questi 3 libri illustrati:
possiamo rileggerli davvero cento volte, vedremo sempre cose nuove e inventarne tante altre storie 😉

Ora spetta a voi perdervi ed immergervi in queste letture
e aiutare papà orso a seguire il suo piccolo
🙂

Puoi acquistare i libri QUI

Una canzone da orsi

Benjamin Chaud

Acero di Lori Nichols – Picarona

“Quando era ancora un sussurro,
i suoi genitori avevano piantato
un alberello in suo nome.”

Due genitori piantano un alberello poco prima della nascita della loro prima figlia.
Quando la bambina arriva e viene posta sotto i rami sottili dell’albero appena nato, i due genitori decidono che proprio come un acero era l’albero perfetto da piantare, Acero sarà il nome perfetto per la loro figlia. E così inizia questo affascinante libro!
Oltre a quella che sicuramente sarà un’amicizia per tutta la vita. I due “aceri” crescono insieme, e Acero, la ragazza ha un compagno tutto suo per il gioco. L’albero non si dice mai disturbato, quando Acero è troppo rumorosa, o troppo disordinata 😉

Trattando la sua anima gemella con preoccupazione umana, e non conoscendo ancora i cambiamenti stagionali, quando la bimba si rende conto che presto il suo albero sarebbe rimasto spoglio, si preoccupa che si possa prendere un gran raffreddore, allora come ben potete immaginare con la genuinità che solo i bambini hanno, la piccola Acero si tolse il cappottino e lo diede ad albero, perchè anche lui potesse stare al calduccio.

L’orginale coppia di Amici cresce insieme attraverso le stagioni, fino a quando arriva uno nuovo albero, e il pancione rigonfio della mamma annunciano in modo curioso l’arrivo della sorellina di Acero, la piccola Salice.
Nichols porta il ciclo di vita al punto di partenza con un’altra nascita e un altro albero.

L’autrice Lori Nichols ha iniziato a illustrare in seconda elementare, quando il suo poster per la Humane Society ha intimidito alcuni giudici piuttosto duri, e ha preso il primo posto. Inutile dire che è stata una pietra miliare fondamentale.

Ora guarda alla natura e alla sua famiglia per la maggior parte della sua ispirazione. Da bambina studiava tutto, dalle ghiande alle rane e si meravigliava. Le tre ragazze di Lori le hanno ricordato quei giorni e si ritrova a costruire sulle proprie percezioni, idee e disegni.
Ed è proprio Acero edito in Italia da Picarona ad essere il suo primo libro di debutto!

Lori sa bene che le illustrazioni, pagina dopo pagina documentano in modo unico il tempo quasi meditativo di un bambino con il suo “compagno” preferito molto più efficacemente di mille altri oggetti o parole.
Queste illustrazioni a doppia pagina sono un esempio stellare del perché meno può essere di più. Non intromettendosi nell’intimità, Nichols presenta una storia accattivante per i bambini piccoli che vorranno avere un amico all’aperto così unico. Le illustrazioni sono applicate in modo chiaro su carta bianca morbida che aiuta a ottenere un richiamo sensoriale e l’unità intenzionale con la natura.

Un grande libro sugli alberi, sul magico potere della natura, sui fratelli, sull’amore, sulla crescita.
Buona lettura

Puoi acquistare il libro QUI

Acero.

Lori Nichols

Testa in su testa in giù – Lapis Edizioni

Dalla pluripremiata autrice e illustratrice, Marie-Louise Fitzpatrick, è nato un splendido libro illustrato senza parole che celebra la famiglia, l’amicizia e la potenza di stare insieme.
La storia si svolge su un ramo di un albero, dove Mamma Gufo e le sue tre civette vivono felici e spaziose, ma sopratutto cercano di dormire 😉


Sono lì tranquilli fino a quando, tutto ad un tratto non vi si trasferisce, sullo stesso ramo anche la famiglia pipistrello e decidonono di farlo diventare la loro casa, a testa in giù.
I nuovi vicini (i gufi sopra, i pipistrelli appesi sotto) non possono fare a meno di sentirsi un po’ “diffidenti”
l’uno verso l’altro e sono costretti a spostarsi lungo il ramo.

I Gufi, si sà, non sono mai stati i migliori amici dei pipistrelli e non dovrebbero mischiarsi e viceversa, e dopo aver ristabilito gli equilibri si prestano a dormire, ma ovviamente sappiamo.. i cuccioli di animali,  come i nostri bambini, sono curiosi 😉


I due piccoli membri delle famiglie vogliono chiaramente giocare, portando con loro sempre una gran  curiosità ma mamma pipistrello e mamma gufo cercano di impedirlo 😦
Forse una notte di tempesta, potrebbe anche portare queste due famiglie a stare insieme…?!

Testa in su testa in giù è un albo illustrato, silent book dolcissimo e profondo, edito da Lapis Edizioni,  dove i personaggi sono al centro di tutte le immagini, i piccoli protagonisti con i loro volti e i loro occhioni ci comunicano grandi cose, grandi emozioni, grazie anche alle semplici ed eleganti illustrazioni.
Il punto di vista del lettore non cambia mai, le immagini hanno uno stile molto semplice e naturale.

Possono dunque due famiglie molto diverse trovare il loro spazio nel mondo, insieme?
Un riflessione molto grande, ma Testa in su testa in giù, ci ricorda come i bambini (umani o animali) siano certamente più pronti di noi adulti ad accettare nuovi arrivati!

Senza nessuna parola, pagina dopo pagina, si intuiscono perfettamente pensieri e stati d’animo.
Questo libro illustrato è davvero molto pronfondo nel suo messaggio, ci insegna l’importanza di accettare, di aiutarsi, di cooperare, insomma questo viaggio tra i rami di un albero si apre ad una moltitudine di interpretazioni.
E così, attraverso l’esperienza condivisa e le avversità, le due famiglie possono rendersi conto che per quanto possano certamente essere diverse creature, con caratteristiche diverse, hanno però alcune cose  molto importanti in comune..
..la necessità di prendersi cura delle loro famiglie, la capacità di amare, e la necessità di dormire  durante il giorno! 😉

Testa in su, testa in giù, parla al cuore e grida a gran voce il dono della famiglia, dell’amicizia e l’importanza di non giudicare.

Marie-Louise Fitzpatrick con questo libro mette radici solide contro i pregiudizi verso ciò che ci  sembra diverso da noi.
La storia si esprime emozionando, senza alcun testo da leggere, attraverso i tratti del viso e il linguaggio del corpo.
Le illustrazioni cantano con chiarezza ed espressività un messaggio davvero importante per tutti noi!

Consigliatissimo!

 

 

14 libri illustrati che raccontano l’Amore

Se per ogni occasione c’è un libro adatto, quel che è certo è che l’amore rappresenta una delle occasioni più belle e stimolanti per fermarsi un attimo e parlare con i più piccoli.

Che cos’è l’amore? Dove si trova?
Come si esprime? E’ sempre bello?
Cosa vuol dire essere innamorati?

Alle tante domande che possono nascere sull’argomento rispondiamo con una carrellata di albi illustrati che vale la pena di sfogliare insieme; infatti ci sono tantissimi libri per bambini che sono in realtà favole d’amore, espresse nel linguaggio più bello, quello della fantasia.
La festa di San Valentino, ogni anno arriva come a ricordarci l’importanza di saper Amare con la A maiuscola; ecco che anche un libro che sembra solo un piccolo racconto per bambini è di sicuro il pensiero più bello anche per i più piccoli.

Eccovi un po’ di libri sull’amore per bambini…

Vi proponiamo diversi libri sull’Amore con narrazione e sentimenti universali,
in cui chiunque può vedere riflesso una parte di sé: bambino o adulto che sia.

❤ Dai 2 anni

tutti-i-baci-del-mondo-amore-crescere-leggendo
Tutti i baci del mondo di Pierrick Bisinski

È molto forte nei bimbi il desiderio di sentirsi amati, coccolati, protetti. E proprio a questo bisogno fa riferimento il delizioso libro cartonato edito da Babalibri. Tra le pagine di cartone di questo simpaticissimo libro, organizzate con un indice illustrato che permette ai piccoli di rivedere immediatamente il bacio preferito, ci sono il bacio naso-naso degli esquimesi, il bacio con solletico sotto i piedini, il bacio che punge del papà con la barba malfatta, il bacio dolce della mamma, i grandi baci da elefante, i piccoli baci da formica, e c’è anche il bimbo senza baci che è proprio triste. Le illustrazioni sono bellissime, molto colorate, adatte a bimbi da due anni in su. È un libro fatto per giocare, per sorridere insieme, per aiutare i bimbi ad addormentarsi contenti con tanti baci.
Puoi acquistarlo QUI >>> Tutti i Baci del Mondo

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Dolci parole di Carl Norac

Questo libro è proprio bello e ha una doppia utilità: da una parte insegna ai bambini a esprimere le proprie emozioni,  dall’altra insegna a noi grandi che è bene trovare il tempo per ascoltare quello che hanno i nostri cuccioli da dirci, grande o piccolo che sia, dolci parole o no, e farli sentire importanti.
Quante volte capita anche agli adulti di svegliarsi con delle dolci parole in bocca, ma la frenesia della vita quotidiana ci porta a tenercele in bocca, come Lola, a non dirle a nessuno.
Puoi acquistarlo QUI >>> Dolci parole

gatto-nero-gatta-bianca-crescere-leggendo
Gatto nero, gatta bianca di Silvia Borando

Qui siamo di fronte, per citare la stessa autrice, all’esordio romantico di minibombo. Ad un albo che racconta l’incontro, foriero di un futuro amoroso, tra due personaggi diversi…come il giorno e la notte! Un gatto nero e una gatta bianca che, se non fossero stati smossi da curiosità e non avessero avuto il  coraggio di venir fuori dalle loro abitudini, forse non si sarebbero trovati mai.
Ed eccolo qua, il primo messaggio, fortunatamente non dichiarato: l’incontro con l’altro, anche quello più prezioso, avviene se si ha la volontà di uscire dai propri schemi, di aprirsi insomma a quello che è differente da sé, se si tengono le vibrisse vigili e gli occhi ben aperti.
Puoi acquistarlo QUI >>> Gatto nero, gatta bianca

❤ Dai 3 anni

mai-troppo-piccolo-per-amare-crescere-leggendo
Mai troppo piccolo per amare
Jeanne Willis

In questo libro di poche pagine e con poco testo si racchiudono tanti sentimenti, tante emozioni e tanti sforzi.
Il libro racconta la storia di un topino che si è innamorato di una giraffa. Vuole darle un bacio ma, ahimè, non arriva alla sua guancia!
Allora lui fa di tutto per salire in alto, per “diventare grande” e poter baciare la sua amata.
..e dunque anche se sei un topo piccolo…. non sei mai TROPPO PICCOLO PER AMARE.
Puoi acquistarlo QUI >>> Mai troppo piccolo per amare

 

chissadove-crescere-leggendo

Chissadove di Cristiana Valentini

Questa è la storia di un albero pieno di piccoli semi che crescevano silenziosi tra i suoi rami, impazienti di diventare alberi anche loro. Solo un piccolo seme rimane attaccato alla chioma dell’albero e quando questo se ne accorge lo sprona ad andare, a raggiungere gli altri, ma il piccolo seme non si muove e l’albero inizia a pensare che forse non è un male che lui rimanga, a tenergli compagnia, solo un giorno…
Un libro gonfio di realtà, che insegna tanto ai bimbi quanto a noi genitori!
Puoi acquistarlo QUI >>> Chissadove

 

amore-emma-dodd-crescere-leggendo

Amore… di Emma Dodd

Un coniglietto scopre che c’è amore in ogni cosa, ma sa che l’amore più bello è l’amore della mamma.
Amore è il tuo sorriso la mattina al risveglio.
Amore è chiacchierare e star bene, anzi..
Puoi acquistarlo QUI >>> Amore…

❤ Dai 4 anni

il-lupo-che-cercava-amore-crescere-leggendo
Il lupo che cercava l’amore di Orianne Lallemand

Come è facile intuire dal titolo, in questa storia il lupo vuole trovare qualcuno da amare.  Con la primavera si sono risvegliati gli amori tra tutti gli animali del bosco, ma per il povero lupo non c’ènessuno.
Gli amici allora cercano di aiutarlo dispensando consigli su come comportarsi o vestirsi. Così inizia la preparazione del lupo: impara a memoria intere poesie d’amore per riuscire ad essere gentile e romantico, si lava e improfuma, si veste alla moda…
Dopo aver seguito tutti i consigli degli amici, si “butta a capo fitto”…Ahaha ma nel vero senso della parola…col risultato di farsi tanto male!
Puoi acquistarlo QUI >>> Il lupo che cercava l’amore

rosso-come-amore-crescere-leggendo

Rosso come l’amore di Valentina Mai

Per trovare l’amore bisogna innanzitutto cercarlo: magari dove non avremmo mai guardato, forse addirittura vicino a noi. Questo uccellino rosso è tanto tempo che cerca qualcuno con cui condividere il volo, ma a dispetto della sua integerrima ostinazione, trova molti ostacoli al suo ambizioso progetto.
Dopo diversi tentativi non esattamente riusciti, chiunque desisterebbe dall’impresa.
Eppure a volte non vale la pena di darsi per vinti.
La vita potrebbe riservarci ancora una sorpresa.
Puoi acquistarlo QUI >>> Rosso come l’amore

quello-speciale-crescere-leggendo

Quello speciale di Chiara Lorenzoni

Quello Speciale è un libro dolcissimo è un po’ poesia, un po’ indovinello…
Un libro da leggere e rileggere, da regalare a chi amiamo, e da sfogliare quando siamo un po’ giù.
un libro che non ha età, perchè quello speciale lo conoscono i bambini e anche i “grandi”. Spesso la frenesia, la routine, i troppi impegni ci impediscono di far capire a chi ci sta vicino tutto l’amore che proviamo.
Spesso la paura, ci blocca inultimente, blocca quel sogno di darne uno profumato di rosa..
Questo libro per me è anche questo, un ricordarci che talvolta sarebbe bene fermarsi e dimostrare quanto chi amiamo sia speciale per noi. Leggi la nostra recensione >>>QUI<<<


Puoi acquistarlo QUI >>> Quello speciale

coccolo-per-il-cuore

Coccole per il cuore. di Mercè Conangla

Queste sono 10 storie davvero preziose, per imparare ad essere felici! Ti insegneranno a fare il solletico e le coccole al cuore per farlo sorridere e divertire. Storia dopo storia, impara ad essere felice, a sorridere e far sorridere gli altri anche nei momenti tristi… perché essere felici è la cosa più bella che ti possa capitare!
Puoi scrivere dolci pensieri e coccole con la penna e la matita sul grande cuore in copertina, e cancellare semplicemente con la gomma!
Una comoda rubricatura sul lato lungo del libro per trovare subito la storia che fa per noi.
Puoi acquistarlo QUI >>> Coccole per il cuore.

❤ Dai 5 anni

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Dove batte il cuore di Satoe Tone

Una piccola e delicata storia che avvolge il lettore in una nuvola di poesia e tenerezza con un tratto ‘morbido’ e leggero, dove colori e tonalità amplificano la dimensione fiabesca.
Perfetta per incantare i più piccoli (4-5 anni) tra illustrazioni e ritmo della parola… Che ci riporta a un grande tema, l’amore, secondo la sensibilità speciale di questa artista giapponese. Troppo forte è il desiderio di Nero di fare un regalo speciale e un po’ magico alla sua Bianca compagna.
Nero è così innamorato che anela ad afferrare le stelle per poterle regalare a Bianca.
In realtà Bianca capisce che la più grande prova d’amore è già quel prodigarsi generoso e affannato, per mostrare con i fatti i sentimenti.
Puoi acquistarlo QUI >>> Dove batte il cuore

la-bella-e-la-bestia-una-storia-amore-con-le-orecchie-crescere-leggendo

La Bella e la Bestia.
Una storia d’amore con le orecchie.
di Francesca Rossi

La storia è quella che tutti conosciamo ma i protagonisti sono il signor Coniglio e la sua famiglia.
Che cosa potrà mai accadere se si immagina di ambientare la romantica fiaba della Bella e la Bestia in una fattoria?
La protagonista ora è un’incantevole coniglietta, mentre la Bestia si rivelerà essere un personaggio ancora piů misterioso, e decisamente piů buffo, dello spaventoso originale.
Le loro avventure ribalteranno il racconto classico, trasformandolo in una fiaba irresistibile! Uno dei rifacimenti secondo me meglio riusciti di questa famosa fiaba per bambini.
A noi è piaciuto molto e per questo ve lo consiglio.
“Bella insegnò a tutti gli animali del bosco a guardare oltre l’aspetto, dietro a peli, piume e tutto il resto, per scoprire di quale sostanza fosse fatto il cuore”
Puoi acquistarlo QUI >>>
La Bella e la Bestia. Una storia d’amore con le orecchie.

 

 

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La grande fabbrica delle parole
Agnès de Lestrade

Una favola moderna, poetica e tenera come i dolcissimi disegni che ci propone. Un regalo perfetto da fare ad un bambino (di almeno quattro o cinque anni) se volete iniziare ad insegnargli, in maniera semplice e divertente, il valore che hanno le parole che si dicono (motivo per cui si rivela essere adatto anche agli adulti che parlano troppo spesso senza dare il giusto peso a ciò che dicono).
Cosa accadrebbe se ogni parola che vorremmo dire o pronunciare costasse troppo?
è una bella ingiustizia per bambini come Philèas, innamorato della piccola Cybelle, alla quale vorrebbe   pronunciando un sentito “ti amo” che però non può permettersi; sarà quindi costretto a serbare dentro di sé queste parole speciali, portatrici di un sentimento dolcissimo e puro, e accontentarsi di tre parole a caso, le migliori alla sua portata: ciliegia, polvere, seggiola.
Un libro intenso, tenero, emozionante, potente, delicato e sognante, dai testi semplici e brevi che bastano però a creare un’atmosfera dolce e poetica, veicolata anche dalle illustrazioni eseguite benissimo.
Un libro che ci ricorda, che in un mondo, alluvionato da fiumi straripanti e incontrollati di parole inconsistenti, evanescenti, ci sono ancora parole con un corpo e un peso, permanenti e indelebili. Sono rare e preziose, sono parole che partono dal cuore e arrivano direttamente al cuore.
Puoi acquistarlo QUI >>> La grande fabbrica delle parole

❤ Dai 6 anni

il-giorno-che-sono-diventato-un-passerotto-crescere-leggendo
Il giorno che sono diventato un passerotto
di Ingrid Chabbert

Un bimbo innamorato della compagna sin dal primo giorno di scuola.
Lei – come molto spesso fanno le bambine – non lo guarda per nulla, immersa com’è nel suo mondo.
Lui attua quindi uno stratagemma: si traveste; ma qualcosa di inaspettato accade.
Com’è complicato l’amore! Quella sensazione che ti spinge, a volte anche inconsapevolmente, a cercare la vicinanza della persona amata. Faremmo qualsiasi cosa per avere la sua attenzione, anche diventare qualcosa di diverso da quello che siamo veramente, per ottenere la sua ammirazione, il suo sguardo.
Il colpo di scena finale della storia dimostra che il modo migliore per amare è farlo con la semplicità di ciò che siamo, senza sotterfugi, senza falsare la nostra individualità, la nostra persona.
Leggi la nostra recensione >>>QUI<<<

Puoi acquistarlo QUI >>> Il giorno che sono diventato un passerotto

❤ ❤ ❤
Non è dunque mai troppo presto per parlare d’amore,

della pazienza che ci vuole, dei suoi ritmi e a volte delle sue frustrazioni.

Per San Valentino e per ogni giorno dell’anno,
per ricordarci anche con un libricino quanto l’amore
non è tutto rose e fiori, è ricerca, disperazione e meraviglia!

❤ ❤ ❤

Buone letture, per Amare e Crescere Leggendo 😉

io vado! di Matthieu Maudet

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Un piccolo pennuto esce dal suo nido ed esclama: “Io vado!“.
Mamma mia, che emozione!
Il piccolo di casa è pronto  per andare, ora che facciamo?

Eccolo fiero e determinato, dice “Io Vado!” a chiunque incontri: prima la mamma, poi il papà, la nonna, il nonno, gli amici. Tutti loro capiscono al volo a cosa si riferisce e nessuno cerca di dissuaderlo.

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Ed ecco allora che tutta la famiglia si mobilita, chi porta una cosa e chi l’altra..
si controlla se ha tutto quello che potrebbe servirgli.  La mamma si raccomanda di indossare un maglione perché potrebbe far freddo, il papà gli passa una torcia, se dovesse tornare tardi, la nonna gli offre biscotti, in caso gli venisse fame… Insomma non si sa mai, metti caso che gli venga freddo, fame, sete, caldo.. e se poi viene buio? 😉

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Il piccolo pulcino ascolta i consigli e accetta con felicità i doni, poi prosegue per la sua strada, lungo il ramo.
Alla fine il piccolo uccellino è carichissimo di cose e quasi fatica a tenerle tutte, sembra quasi che debba partire per il giro del mondo.
Dove sta andando?
Mi spiace, ma non ve lo dico!! 😛
Non posso togliervi il piacere di questa sorpresa! 😉

Io Vado, edito da Babalibri, e già apprezzattissimo da bimbi e genitori, uno di quei libri che è bello avere per ricordare che certe sfide vanno affrontate da soli, seppur con l’affetto e il sostegno di mamma, papà, nonni e amici 🙂
L’affetto e i consigli sono utilissimi, servono ad infondere coraggio ai bimbi per portare avanti il loro piccolo grande proposito, proprio come per il protagonista.

Un albo cartonato, quadrato, robusto e maneggevole in grado di essere decisamente amato e apprezzato dai lettori più piccoli per le illustrazioni semplici, chiare e vivaci, ironiche e dirette, insomma, dobbiamo ammetterlo l’autore Matthieu Maudet affronta con una nuova chiave uno dei temi più ricorrenti nei libri per bambini piccoli..

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Questa volta non è però proposto come una guida per risolvere il problema o come una lezione al piccolo lettore.
Qui si gioca, si infonde coraggio a crescere,
si infonde coraggio per conquistare l’autostima,
si invita il bambino a provare, a fare da solo..
Ed il bimbo grazie alla chiarezza e alla semplicità delle immagini si rispecchia nell’uccellino e si sente incoraggiato verso il luogo di destinazione, meta che ha molto a che fare con i primi traguardi in merito di autonomia e controllo del corpo e del sè 😉

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Ci piace questo libro perchè mette in evidenza come il bambino, arrivato ad un certo punto della crescita, deve essere lasciato libero di prendere le proprie decisioni. E di essere responsabilizzato, in ciò, dai propri genitori.
Un atto di coraggio, che deve essere capito, non ostacolato.
Anche per questo motivo, Io Vado! è sì un libricino piccolo e maneggevole, ma diventa utilissimo per un momento delicato della crescita.
In ogni pagina c’è l’importanza dell’esempio,
c’è l’utilità dell’ironia
e c’è un messaggio importantissimo:
essere autonomi fin da piccoli è bello ed è una conquista che comincia già da quando…
Da quando si ha il “coraggio” di dire con tranquillità ed allegria
 “Mamma, IO VADO!” 🙂

Buona lettura con i vostri bimbi,
vi consiglio questo libro perché in poche parole, semplici e chiare, viene spiegato davvero tanto.
P.S. Preparatevi ad una allegra risata per il finale 😉

Se ti piace il libro puoi acquistarlo qui:

Io vado!

Matthieu Maudet