Lupinella: la Vita di una Lupa nei boschi delle Alpi

“Appena vengo al mondo,
un’enorme lingua mi solletica il pancino.
Mi accocolo al calduccio vicino alla mamma
e godo il dolce sapore del suo latte.
Che pacchia!”

Così inizia la storia di Lupinella, una lupa, che semplicemente fa la vita da cucciolo, ma che grazie al sapiente uso della prima persona singolare riesce a coinvolgere il lettore. Così ci sembra di sentire qualcosa di strano in bocca quando le stanno per spuntare i primi denti da latte, odoriamo l’aria e percepiamo i pericoli. Giochiamo e contemporaneamente osserviamo quegli strani animali a due zampe, così buffi.
Da sempre l’essere umano prova nei confronti del lupo fascino e timore: l’ha reso il cattivo delle fiabe in quanto predatore, ma è importante – spiega Francesca la “Lupologa” – raccontare ai nostri bambini che il lupo è molto di più. Un elemento fondamentale per mantenere l’equilibrio dell’habitat in cui vive.

Questo è lo spirito che ha mosso Giuseppe Festa, naturalista, a scrivere la storia di Lupinella e della sua famiglia nel libro: Lupinella – La vita di una lupa nei boschi delle Alpi, pubblicato da Editoriale Scienza è scritto proprio con questo intento di dare una visione quanto più realistica e veritiera alla figura del lupo e alla sua interazione con l’ambiente circostanze, il libro è realizzato in collaborazione Life Wolfalps, un progetto europeo coordinato dall’Ente di gestione delle Aree protette delle Alpi Marittime.

E appunto attraverso gli occhi, il naso e le parole di Lupinella impariamo a conoscere i lupi, e soprattutto a conoscere i pericoli che ogni giorno il lupo deve affrontare. Non pericoli naturali, ma imposti dall’uomo. E questo è il vero grande dramma di questa storia. Perché ogni passo della vita di Lupinella è semplicemente dettato dalla sopravvivenza, da Madre Natura. Anche i passi più pericolosi, solitari. Mentre gli unici veri ostacoli che ho percepito sono quelli messi dall’uomo, come a voler dimostrare che anche se a volte è spietata la natura dona sempre equilibrio. È l’azione umana che rompe questa stabilità.

Lupinella, nasce esattamente il 1 maggio.
Viene alla luce in una tana scavata da mamma Brina insieme ad altri tre fratellini: Mugo, Sasso e Mirtillo.
A dieci giorni Lupinella comincia a percepire quel che le ruota attorno:
“Finalmente ci vedo! E ci sento! Mugo e Sasso sono esattamente come me li ero immaginati: paffuti e pieni di ciccia. Mirtillo è magrolino, come me del resto. E ci credo: gli altri due si pappano tutto il latte!
Mamma Brina è bellissima. Ha due occhi meravigliosi. A sentire Mirtillo i miei sono ancora blu, ma spero che un giorno diventino come quelli della mamma: grandi, pieni di dolcezza e di un acceso color ambra“.
Mentre Lupinella ci racconta le sue scoperte e le sue percezioni del mondo, la Lupologa ci spiega, passo passo, i vari momenti di crescita del lupo: la favola si affianca alla scienza.

Il racconto è fatto di scoperte e sorprese per la piccola Lupinella che, giorno dopo giorno, comincia a prendere confidenza con gli odori, con i sapori e con i suoi fratelli più grandi.
Capisce di trovarsi all’interno di un branco governato da suo padre che, a quanto pare, è il capo indiscusso. Ci sono gerarchie precise nella sua famiglia ed è necessario rispettarle con rigore. Lupinella osserva tutto con estrema attenzione ed impara in fretta.
Il suo istinto è fondamentale per cacciare e nutrirsi ma anche per evitare i pericoli che, spesso, provengono dalla presenza umana:
“A poca distanza ci sono due animali che camminano su due zampe: non si può sbagliare, sono uomini. Entrambi hanno un bastone e un cestino. Forse cercano funghi. Io sono curiosa e vorrei spiarli ancora un po’, ma i mie genitori non si fidano.
Noi lupi sappiamo che alcuni umani sono molto pericolosi. Non so perché, ma ci odiano“.

Mentre l’esperta di lupi ci spiega come è organizzato un branco, come cacciano questi animali, perché la notte ululino e come facciano a capirsi senza parlare, Lupinella continua a crescere, mese dopo mese, e noi la seguiamo fino a quando, ormai grande abbastanza, sente di dover lasciare la propria famiglia per cercare la propria strada.

Scritto con un linguaggio diretto e semplice, si adatta perfettamente ad una lettura per bambini (indicativamente dai 6 anni) e diviene un utile strumento per sfatare la brutta reputazione di cui troppo spesso ed erroneamente il lupo è stato rivestito.
Lupinella – La vita di una lupa nei boschi delle Alpi, è un libro davvero ben strutturato grazie all’intrecciarsi di splendide illustrazione di Maria Chiara Di Giorgio, che restituiscono l’ambientazione naturale e che, a tratti, raggiungono punte di vera bellezza e narrazione con informazioni specifiche, grazie anche agli inserti curati dalla lupologa Francesca Marucco, ben integrati nelle pagine e ben riconoscibili in forma di box dallo sfondo verde che riportano informazioni scientifiche sulle varie fasi di vita e caratteristiche dell’animale in questione.
Insomma riesce davvero ad essere coinvolgente e a mettere sotto i riflettori ancora una volta questo animale che interessa parecchio i giovani lettori.

Ottimi poi i giochi proposti nelle ultime pagine del libro, con attività da fare nella natura, per conoscerla ed esplorala con la famiglia, con i compagni di classe o con gli amici: occasioni da cogliere per avvicinarsi alla natura e amarla così com’è, perché non c’è bisogno di stravolgere qualcosa che ha un equilibrio secolare impeccabile.

Buona lettura!
Puoi acquistare il LIbro QUI:

Il Natale è in pericolo – Christian Sabaudo

Quando ad ispirare la storia di un libro per bambini sono i propri figli non può che uscirne una bella favola!

C’era una volta… un perfido mago di nome Ozil e il suo figlio Olf che nutrivano un sentimento di invidia nei confronti di Babbo Natale…inizia così “Il Natale è in pericolo”, la favola del giovane autore e papà Christian Sabaudo di Bergamo e Laura Vegini di Bolgare che ne ha seguito il lato illustrativo, pubblicato da Mannarino Editore.
E’ una storia che ci racconta di un Natale dove non c’è posto per l’invidia e la cattiveria perché a trionfare sono e devono fortunatamente essere l’onestà e l’amore per il prossimo.

Ozil e Olf vogliono mettere i bastoni tra le ruote al Natale o meglio a Babbo Natale e alla magia che sa portare a tutti i bambini.
I due furboni, studiano un piano per catturare Babbo Natale ed impedirgli di distribuire i regali ai bambini e si recano dunque in Lapponia.

Tra gnomi, elfi, fate e sopratutto l’aiuto e la complicità dei bambini riuscirà Babbo Natale anche quest’anno a rendere felici tutti?

Come affermano i due giovani autori con questo libro c’è quella grande speranza di dare il loro contributo affinchè tutti i bambini che la leggeranno ne sappiamo vedere il lato positivo in questa avventura natalizia del simpatico Babbo.
Sopratutto con la delicatezza di questa storia e delle immagini possiamo proprio aver modo di dimostrare ed insegnare ai bambini come la forza dell’onestà, il rispetto per chi ci sta vicino possa davvero essere un seme per abbattere l’invidia e la cattivera..almeno partendo dal nostro piccolo 😉

Il testo è di facile comprensione e le immagini aiutano parecchio, si presta tranquillamente a letture sul divano in famiglia o alla materna, direi da 4 anni 😉
Insomma Il Natale è in pericolo è una di quelle fiabe che contiene un messaggio speciale per i nostri bambini e riesce a esprimerlo con la necessaria semplicità e con immagini molto belle e coinvolgenti..e insegna ai bambini che Natale non significa solo ricevere regali 😉

Ottimo libro!
Buone letture natalizie!

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Il Natale è in pericolo

Christian Sabaudo

Ritrovare sè stessi – Pinocchio e la Qaballah

Ritrovare sè stessi - Pinocchio e la Qaballah

“C’era una volta un pezzo di legno.
Non era un legno di lusso,
ma un semplice pezzo da
catasta, di quelli che d’inverno
si mettono nelle stufe e nei
caminetti per accendere il fuoco
e per riscaldare le stanze..”

Sicuramente hai già sentito e letto chissà quante volte queste parole.
Pinocchio la fiaba di Collodi più amata, una fiaba nata non solo nel segno della fantasia e per i piccini, ma anche per adulti che hanno imparato a tornar bambini per ritrovare sè stessi, e ripulirsi di tutti gli schemi ed archetipi che pian piano nella vita si sono addossati.

Certo non è solo una storia, perchè nelle sue parole e con la sua sapienza, Collodi ha saputo raccontare, e sicuramnete non per caso, dell’incarnazione, attraverso un ragazzino come tanti che scende nel nostro mondo con una speciale “trasformazione“.

“..un falegname di nome Geppetto. Aveva costruito un burattino di legno e l’aveva chiamato Pinocchio.
“Come sarebbe bello se fosse un bambino vero!” – sospirò quando finì di dipingerlo.
Quella notte, una buona fatina esaudì il suo  desiderio.
“Destati, legno inanimato, la vita io ti ho donato!” – esclamò toccando Pinocchio con la bacchetta magica.
“Pinocchio, dimostrati bravo, coraggioso, disinteressato,” – disse la Fata,
“e un giorno sarai un bambino vero!”

Con quest’opera, Pinocchio e la Qabbalah, Igor Sibaldi ci svela la vera storia come attraverso un viaggio iniziatico.
Scopriamo infatti, “ascoltadola” con più attenzione, come dalla prima all’ultima pagina nella favola di Pinocchio siano nascosti molte citazioni sacre e della tradizione della Qabbalah.

Uno splendido DVD e un libricino, incentrato appunto sulla storia immortale di Pinocchio con la spiegazione dello sfondo che percorre la favola dal mistero dell’incarnazione, della materia all’illusione, attraverso quel cambiamento che riguarda tutte le anime umane e che proviene dall’alto.
Buona visione!

Pinocchio e la Qabbalah di Igor Sibaldi Pinocchio e la Qabbalah – DVD

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Che bello avvertire la meravigliosa sensazione di amare ed essere amati!
Che bello fare all’amore con la persona dei nostri sogni!
Che bello partire per splendidi viaggi in luoghi da favola!

Queste ed altre “978.654 sono tutte le squisite pietanze che ci offre l’infinita mensa della vita”.
Ma noi, distratti da tanti problemi, ne vediamo e ne prendiamo soltanto una piccolissima parte.
Questo libro ci fa scoprire e ci insegna a gustare tutte le cose belle della vita di cui non immaginiamo neppure l’esistenza.

Il Cielo ti Cerca

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In questa favola vera e illuminante, Richard Bach racconta, con la limpida semplicità di sempre, una storia di sogni e illusioni, speranza e voglia di libertà.

Jamie Forbes è un pilota che non si stanca mai di volare: ha accumulato dodicimila ore di volo, ha guidato ogni tipo di aereo, e ogni volta che accende il motore prova la stessa magica emozione. Oggi che ha i capelli bianchi, Jamie insegna a volare a quelli che, come lui, sognano di avere le ali.

Finché, un mattino di settembre, durante un volo gli giunge il disperato SOS di una donna, Maria: è a bordo di un piccolo aereo e il pilota, suo marito, ha avuto un malore. Jamie le parla via radio, con dolcezza e fermezza, e le dà istruzioni per un atterraggio di fortuna. Con la sola forza della mente, la convince di poter volare: la ipnotizza. Proprio come ha fatto con lui il leggendario illusionista Blacksmith, che molti anni prima lo aveva persuaso a credere di essere prigioniero in una cella di pietra – mentre le mani tremanti di Jamie toccavano solo aria.

Soltanto ora, di fronte all’atterraggio miracoloso di Maria, Jamie Forbes capisce quella vecchia lezione. E si rende contro dell’immenso potere della suggestione nelle nostre vite, imparando che dobbiamo essere noi a dare forma alla realtà, e non la realtà, con le sue illusioni e i suoi inganni, a plasmare i nostri sogni e impedirci di viverli davvero.

Perché, come il gabbiano Jonathan Livingston, se solo lo vogliamo, possiamo essere tutti liberi di volare

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Quante volte..senza saperlo?

generosita

Una ragazza stava aspettando il suo volo nella sala d’attesa dell’aeroporto. Siccome avrebbe dovuto aspettare per molto tempo decise di comprare un libro da leggere; acquistò anche un pacchetto di biscotti.
Si sedette nella sala VIP per stare più tranquilla, accanto a lei c’era un signore che leggeva il giornale. Iniziò a leggere il suo libro e quando prese il primo biscotto anche il signore ne prese uno: lei si sentì stupita e irritata, ma continuò a leggere il suo libro, pensando “Ma tu guarda questo maleducato, se solo avessi un po’ più di coraggio gli direi il fatto suo!”.

Così, ogni volta che lei prendeva un biscotto, l’uomo accanto con perfetta disinvoltura ne prendeva uno anche lui. Continuarono così finché rimase un solo biscotto e la ragazza pensò:
“Ah, adesso voglio proprio vedere cosa mi dice quando saranno finiti tutti!”.

L’uomo prese l’ultimo biscotto e lo divise a metà.

“Questo è troppo” penso lei e sbuffò indignata, prese le sue cose e se ne andò.

Quando si sentì un po’ meglio e la rabbia fu sbollita, si sedette da un’altra parte e ripose il libro nella borsa… accorgendosi che il suo pacchetto di biscotti era ancora lì tutto intero! Sentì tanta vergogna e comprese che il pacchetto di biscotti uguale al suo era di quel signore che aveva diviso con lei i biscotti senza indignarsi, mentre lei si era sentita offesa e ferita nell’orgoglio…

Morale
Quante volte in vita nostra avremo mangiato i biscotti di un altro senza saperlo?

Prima di arrivare ad una conclusione affrettata e prima di giudicare male le persone GUARDIAMO ATTENTAMENTE le cose; spesso non sono come sembrano!

Ci sono cose nella vita che non si recuperano, tra queste:
una pietra dopo averla lanciata
una parola dopo averla detta
un’opportunità dopo averla persa
il tempo dopo che è trascorso
l’amore dopo che si è rovinato

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In questo secondo libro Esther e Jerry Hicks autori di La Legge dell’Attrazione ci aiutano ad approfondire la più potente delle leggi universali, la «legge dell’attrazione». Una legge che ci porta a scoprire ciò che vogliamo dawero raggiungere nella nostra vita e a capire come fare per arrivarci.

Grazie agli insegnamenti di Abraham, un gruppo di evoluti maestri incorporei che, all’inizio degli anni Ottanta, cominciarono a veicolare la loro visione del mondo attraverso Esther Hicks mediante un linguaggio estremamente comprensibile, possiamo finalmente comprendere le vere dinamiche alla base dei nostri rapporti con gli altri, della nostra salute, delle nostre finanze e della nostra carriera.

Gli insegnamenti dei coniugi Hicks sono alla base di The Secret di Ronda Byrnes, il libro e DVD bestseller anche in Italia.

Molti pensatori e insegnanti all’avanguardia hanno incorporato i loro concetti nei propri libri e seminari, tra i quali Wayne W. Dyer, Louise May, Sylvia Browne.

“State per vedere e conoscere un mondo completamente nuovo che si trasformerà davanti ai vostri occhi. Comprenderete il vostro rapporto con il passato e il futuro, ma soprattutto sarete consapevoli del valore inestimabile e del potere intrinseco del momento presente.Imparerete ad essere gli artefici della vostra esperienza grazie a una serie di processi che vi aiuteranno a ritrovare il legame con la parte “Non-Fisica” di voi stessi, processi che contribuiranno a farvi ottenere tutto ciò che desiderate.E quando metterete in pretica questi esercizi, e la vostra memoria si ridesterà prendendo coscienza delle potenti Leggi dell’Universo, tra cui la Legge dell’Attrazione, ritornerà anche la vostra naturale gioia di vivere.”

“Queste voci dello Spirito usano un linguaggio comprensibile che potrete immediatamente tradurre in azione. Vi offrono addirittura un modello per capire e realizzare il vostro destino” – Wayne W. Dyer

Donare è salvare: parola di mamma

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Non scorderò mai il giorno in cui, per la prima volta, ho sentito parlare di ‘trapianto di midollo osseo’.

Avevo mio fi glio Manuel – di tre anni – in braccio, mio marito al mio fianco.
Lo guardai e pensai: “Una malattia così grande in un bambino così piccolo…”.

La convinzione che la vita abbia uno scopo credo sia radicata in ogni fibra del nostro essere, una sorta di ‘proprietà’ di noi esseri umani: le donne e gli uomini liberi del proprio tempo danno a questi scopi molti nomi, discutono
e pensano molto sulla loro natura. Ma per noi la questione fu più semplice: il nostro obiettivo
era trovare un donatore volontario di midollo osseo.
Ne valeva la vita di Manuel. Non ci curammo d’altro. Dietro a questa meta non c’era altra meta.
Per una mia propensione naturale sono sempre stata portata a vedere il bicchiere mezzo pieno,
ma in quell’occasione fui molto cauta.

Pensavo:
“Chi, nel mondo, vorrà aiutare una persona senza nemmeno conoscerla? È una donazione che richiede sicuramente un sacrifi cio da parte del volontario… andare in ospedale, sottoporsi ad anestesia totale…” Credevo fosse
una follia, soprattutto perché era il 1991 e di donazione di midollo osseo se ne sentiva parlare
solo tra noi familiari di malati e in ambito ospedaliero, in particolare nelle ematologie.
Ero preparata al peggio, se mai – per assurdo – una madre possa prepararsi alla morte di un
fi glio. La notizia che in Inghilterra c’era la donatrice compatibile arrivò come un raggio di sole, in
una giornata di dicembre. Iniziarono i preparativi per il trapianto.

Dopo tanto aspettare, improvvisamente
tutto si svolse in gran fretta: il 31 gennaio 1992 Manuel, nella camera sterile dell’Ospedale
di Brescia, aspettava il dottor Fulvio Porta, partito per l’Inghilterra da dove sarebbe ritornato con
la sacca di midollo osseo donato dalla giovane volontaria. Attendemmo. C’era un silenzio intenso,
sembrava di stare in un acquario, come nei sogni. E il nostro si stava avverando. Erano le 20
quando arrivò il dottor Porta: l’infermiere gli andò subito incontro, aprirono la valigetta e avvolta in
un telo, come fosse un bambino, c’era la sacca di midollo. La collegarono al catetere venoso centrale
di Manuel e, goccia a goccia, iniziò a entrare nel suo corpo, mentre lui giocava con un puzzle.
Ci chiese, candidamente: “Adesso guarirò?”.

Sì, Manuel ce l’ha fatta: ora ha vent’anni, una vita assolutamente normale, come quella dei suoi
coetanei. Ci accompagna sempre il ricordo di quei giorni, con il nostro ringraziamento alla vita e
a tutte quelle persone di buona volontà che contribuiscono a far sì che il mondo sia migliore.

Grazie a quella sacca arrivata dall’Inghilterra ho capito che l’amore tra le persone esiste, non è una
favola.
È questo che voglio testimoniare e, con grande umiltà, continuo a farlo tra i giovani, nelle
parrocchie, nella mia famiglia e tra i miei amici.
Perché donare il midollo osseo può davvero salvare una vita e, spesso, è la vita di un bambino.
Parola di mamma!

fonte: http://www.admo.it/

101 storie per aprire i cuori e riaccendere l’istinto materno

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Ogni libro della serie “Una Tisana Calda per l’Anima…” è una raccolta di storie particolarmente significative e coinvolgenti.
Perché vengono chiamate “tisane”? Perché hanno sulla nostra anima lo stesso impatto che le vere tisane hanno sul corpo. Mentre quelle che siamo abituati ad assumere possono dare sollievo o addirittura curare i diversi disturbi del corpo fisico, i racconti delle “Tisane” possono dare sollievo al corpo spirituale, cioè all’anima.
Come agiscono in quel posto segreto che è la nostra anima? Colpiscono quei punti che hanno bisogno di attenzione e cura, per aprirci a nuove prospettive, per liberarci finalmente dagli atteggiamenti negativi che ci fanno soffrire da tempo e per ritrovare il coraggio di vivere o di essere semplicemente noi stessi.
Amate sorseggiare le vostre tisane col dolce miele nelle fredde giornate? Ebbene, se quelle sono piacevoli per il vostro corpo, per il vostro spirito scegliete invece, di immergervi in una storia appassionata, commovente, umoristica…
Decidete di curare anche la vostra anima, questa scelta produrrà dei buoni frutti domani…

Queste storie toccanti sono un tributo ai momenti che caratterizzano l’esperienza della maternità, dai più eccezionali a quelli più banali, da quando si dà alla luce un bambino allo sviluppo delle capacità intuitive che sono tipiche di una madre, dal conservare ricordi speciali e sopravvivere alle vicissitudini familiari fino al momento in cui si deve lasciare andare i propri figli. Sia che vi troviate ad aspettare un bambino che a vivere l’esperienza di essere nonna, o se apprezzate l’influenza che vostra madre ha avuto nella vostra vita, questo libro vi farà ridere, piangere e riflettere sulle gioie e le difficoltà di essere mamma.
Con una varietà di racconti che vanno dalle storie di mamme “della porta accanto” alle esperienze narrate da personaggi famosi, questo libro raccoglie degli splendidi esempi di amore materno che saranno custoditi per sempre nel cuore e nelle vite delle persone che sono state toccate da quell’amore.