Ti chiamerò Papà – Can Ran & Ma Daishu

Dall’interno del tuo zaino
guardai il mondo, per la prima volta…
Daishu

Un bambino segue un adulto e l’adulto gli fa da guida. Durante il loro viaggio vedono cose, imparano a conoscersi, collezionano oggetti.
Quando dei briganti li sorprendono, rubano loro ciò che conservano nelle rispettive borse.
Se per l’adulto il suo tesoro è composto da oggetti (di valore solo per lui tra l’altro), la vera sorpresa è nello zaino del bambino. Lì dentro lui ha collezionato le parole che ha imparato, che gli piacevano e che ha messo via.
Ma non solo.
Dentro c’erano i ricordi che lo legavano all’adulto.
Conservava i loro discorsi, i loro ricordi, le storie raccontate.

E in fondo in fondo, si trova un bigliettino su cui compare la scritta:

“Vorrei trovare il nome più bello di tutti!
Ancora più bello di Oceano e di Luna,
persino più bello di Dio e di Cielo.
Ho trovato! Ti chiamerò…
Papà!”

Ti chiamerò papà (Rizzoli), di Can Ran, illustrato da Daishu Ma, artista d’origine cinese cresciuta in Inghilterra che ha già pubblicato in Italia La foglia, un importante silent book per ragazzi e adulti. Qui Daishu Ma intraprende un percorso pieno di significato e metafore, di crescita della relazione fra un padre e suo figlio.

Di libri sul papà ce ne sono molti in commercio e ognuno di loro presenta la figura genitoriale maschile da un punto di vista diverso. Se amate le storie poetiche e magiche, quelle che lasciano senza fiato grandi e piccini, correte subito a prendere Ti chiamerò papà, è una storia dolcissima.
Poetico, commovente, dà valore alle parole e attribuisce alle parole una bellezza estetica e un senso profondo.
E porta a riflettere anche sul non facile percorso che i papà affrontano.

La storia in questo libro illustrato inizia con l’attesa e prosegue fino alla consapevolezza:

il padre si prende la sua responsabilità “… ti accompagno io a conoscere il mondo!”.
Il testo di Can Ran è intenso e ricco di allusioni al mistero della vita.
Il padre è un cercatore di tesori, il figlio raccoglie le parole preferite:
luna, zebra, dio, mondo, lampadina, topo, sole, gufo, mare, aereo.
Padre e figlio si conoscono affrontando montagne, ammirando la luna, fronteggiando il buio della notte e i ladri. Solo dopo tutto questo il figlio sa dare un nome all’uomo accanto a lui.

Ti chiamerò…PAPÀ!

Non frenatevi e non regalate albi illustrati solo ai bambini! Regalatelo ai vostri amici che sono diventati papà da poco. Ad amici o amiche, perché possano rivedere se stessi bambini in quelle pagine.
Ai vostri papà, perché anche loro hanno avuto un papà.
A chi vuole ritrovare tra le pagine di una piccola quotidianità la propria storia. Leggetelo tenendo sempre presente il doppio livello di lettura, quello bambino e quello adulto.
Che è stato bambino, ma se lo è dimenticato ❤

Vorrei ringraziarti per avermi accopagnato dappertutto
e per avermi raccontato tante cose.

Molto spesso noi adulti tendiamo a dimenticare o sottovalutare concetti semplicissimi, troppo presi dal nostro grande correre per star dietro al mondo; libri come questo ci aiutano a tornare un po’ più curiosi, un po’ più saggi, un po’ più attenti alle piccole cose.
Oggi Papà, prendete i vostri figli e stringeteli forte.
Cresceranno velocemente, siate sempre presenti.
Loro, i bambini, ricordano tutto, ricordano le piccole cose, proprio come nel libro… ricordano quando siamo loro vicini se hanno la febbre, quando alla sera noi siamo stanchi ma ci chiedono ancora una storia, quando li incoraggiamo nelle nuove esperienze della vita… anche di quella volta che per mano avete “attraversato insieme la corrente”
….

Dolcezza, paura, serenità, gioia sono le sensazioni che le illustrazioni e la storia regalano a grandi e piccini.
Con semplicità, Ti chiamerò Papà, racconta la grandezza dell’amore paterno, perché un padre non è solo chi ci mette al mondo, ma chi, con responsabilità e premura, ci guida nel difficile percorso che è la vita.

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Libri per la Festa del papà

Un papà può essere… un grande orso tenero e rassicurante, un astronauta che vive lontano, un eroe che sconfigge gli alieni, un ippocampo, un dinosauro o perfino un mostro, può essere sempre di fretta o iper-protettivo… qualsiasi cosa sia quello che conta è che vuole un mondo di bene ai suoi cuccioli e sa come dimostrarlo…ognuno a modo suo
…non importa quale tipologia di papà sia quello a cui tu stai pensando mentre leggi queste righe.
No, perchè tutti i papà sono meravigliosi e vogliamo celebrarli con questa lista dei migliori libri per la festa del papà.
Proprio così, vogliamo festeggiare la festa del papà con una selezione di libri e racconti sul papà dedicati proprio a loro. Infondo non c’è regalo più bello che un bel libro sulla festa del papà da leggere insieme ai propri figli.

Libri da leggere insieme,
libri per riflettere sull’importanza dei papà,
libri per riderci su:

ce n’è per tutte le esigenze e per tutte le età

Le mani di papà di Émile Jadoul

Pochissime le parole, quasi nulle a vantaggio di significativi e chiarissimi suoni onomatopeici, ad accompagnare un viaggio meraviglioso e colmo di affetto: quello che dalle braccia del papà – che si fanno ora culla, ora supporto, ora sprone, ora rifugio – porta all’esterno e ai primi passi verso l’indipendenza.
Le mani di papà adagiate sul pancione della mamma in una forma di carezza prenatale impaziente e felice. Le mani di papà, e il suo sorriso, che accolgono il neonato appena venuto al mondo.
E le mani di papà che, finalmente, lo prendono, e lo portano a spasso in una fascia, gli fanno fare “vola-vola”, lo sostengono nel primo incontro con l’acqua del mare; le mani di papà che fanno il solletico, che abbracciano il piccolo ridente sullo slittino o lo proteggono da pericolose cadute quando si lancia giù dallo scivolo.

Papà Famondo di BrunoTognolini

Un giorno un uomo spavaldo e felice, con due grandi mani che sapevano fare le cose del mondo disse a se stesso: “è ora che io faccia un bambino”.
Persino un bambino voleva creare! Ma un bambino non cresce sugli alberi come le arance e neppure si può costruire con lamiere e bulloni; sono i baci e gli abbracci di un papà e di una mamma a far nascere un bambino, un bambino nasce dall’amore.
La storia di come diventare papà sia davvero un’avventura speciale.

Ci pensa il Tuo Papà di Mireille d’Allancè

“Ma allora, non c’è niente che possa separarci?”
“Assolutamente niente! Non preoccuparti, ci pensa il tuo papà!”
Per i piccoli è fondamentale sentirsi protetti, questo libro né da conferma e sigilla un contratto di fiducia con il proprio papà e da margine di avventura e di esperienza al bambino, consapevole di avere le spalle coperte.

Bacio Espresso di Émile Jadoul

Il bacio è pur sempre un bacio, quindi è affettuoso e tenero come tutti i baci di papà, però è un bacio espresso; così come il papà è un papà espresso: con il telefono sempre in mano, sempre seduto a lavorare, oppure di corsa, o ancora peggio fuori di casa tutto il giorno a lavorare. “Tutti i giorni è la stessa cosa. Il mio papà è un P.A.V. Un papà ad alta velocità”.
Per i bimbi che desiderano mandare un messaggio chiarissimo ai propri papà e ai papà che vogliano far capire ai propri bambini di essere coscienti dei loro desideri e a chi fosse alla ricerca di un regalo per la festa del papà.

Papà isola di Émile Jadoul

Non ci sarà bisogno che papà orso sappia costruire una capanna per il suo cucciolo perché sarà egli stesso a farsi capanna – e quindi rifugio, protezione. Non servirà saper maneggiare da fuoriclasse un pallone perché saprà farsi gioco: papà-cavallo o papà-aeroplano per condurre il figlio nel mondo e sui terreni dell’avventura fantastica.
E, ancora, perché desiderare di nuotare con speditezza quando si può essere un meraviglioso e morbido papà-isola sul quale il piccolo possa adagiarsi e riposare, cullato e coccolato?

Ciascuna di queste immagini semplici e calde racchiude un universo di significati affettivi che parlano secondo gli alfabeti dell’accudimento, della complicità, del sostegno, dell’ascolto, della vicinanza…

L’Ippocampo un Papà speciale di Eric Carle

racconta la storia di un ippocampo, meglio conosciuto come cavalluccio marino, che dopo aver preso in custodia le uova dei propri piccoli dalla mamma le porta con sé nella speciale tasca che ha sul ventre. In natura sono molte le specie animali che si disinteressano delle proprie uova una volta deposte. Ma il cavalluccio marino no. Lui è un papà molto affettuoso e presente. Un papà davvero speciale!
Bellissime le illustrazioni (come sempre nei libri di Eric Carle), arricchite da alcune pagine trasparenti che permettono di sbirciare tra canneti, coralli e alghe.

Rory il dinosauro e il suo papà di Liz (Elisabeth) Climo

Un papà che silenziosamente e tenacemente gli consente di vivere la sua avventura come desidera, adoperandosi in ogni modo per farlo sentire capace, grande, in grado di farcela con le sue forze. Un papà che agisce in sordina, senza essere visto, che mette a repentaglio la sua vita e inventa soluzioni creative pur di non guastare quell’esperienza al suo piccolo. Un’iniezione di fiducia immensa per un bambino!

Tra le braccia di Papà di Jo Witek – Christine Roussey

Il libro ci mostra la particolare prospettiva di una piccola bambina che racconta felice e in rima le emozioni che prova quando è vicina al suo grande papà.
Il calore, la protezione e la sicurezza che sento tra le sue braccia, le stesse braccia che mi lanciano e fanno giocare, mi divertono e sono capaci di un amore smisurato.
Non nascondo di avere “fifa” in alcuni momenti ma la presenza del mio papà mi da coraggio.
Le braccia del mio papà sono però anche il contenitore di quando la mia rabbia cresce, delle brutte parole che a volte mi escono e allora aspetto il suo “basta così!” e magicamente il “temporale” si trasforma grazie a una sua carezza.
Arriva poi la notte e lui mi saluta con un bacio sereno e con la sua solita frase…”Buonanotte mia principessa adorata” e a volte, prima di addormentarmi, riesco a dirgli anch’io…”Papà anche la tua principessa ti adora”!

Papà, mi prendi la Luna, per favore? di Eric Carle

I genitori fanno di tutto per esaudire i desideri dei propri piccoli. Quindi per salire lì sù, bisogna armarsi di una scala altissima e con coraggio salire uno a uno gli scalini. Ma non basta. La luna sembra piccola da dove la guardiamo noi, ma vista da vicino è enorme. Il papà aspetterà che la luna diventi piccola con il passare del tempo per poi portarla dalla sua piccola.
Bel libro che lascia anche buon margine per inserire spiegazioni più tecniche alle domande obbligatorie dei piccoli lettori. Ad esempio, sulla distanza che intercorre tra la terra e la luna, oppure sulla grandezza differente cambiando i punti di vista.

Eric Carle ci fa sognare sempre!

Indovina quanto ti voglio Bene di Anita Jeram

L’amore tra un papà leprotto e il suo cucciolo, che cercano le parole per esprimere questo meraviglioso sentimento attraverso il gioco.
Imparare ad usare le parole per esprimere le emozioni e i sentimenti è il primo passo dell’allenamento emotivo. Ecco un libro per bambini che ci insegna a parlare dell’amore e a trovare le parole giuste per descriverne la sua immensità.

Che fatica mettere a letto Papà di Coralie Saudo

Il papà se ne inventa un po’ di tutti i colori, più o meno tutte quelle che si inventano i bambini alla sera, quando non vogliono lasciare i giochi, la fiaba, o hanno paura di lasciarsi andare all’ignoto della notte. E il bambino dovrà risolvere il problema, con tenerezza e tanta pazienza.
Terapeutico sicuramente, perchè si sa che la risata, lo scambio dei ruoli funzionano come aiuto per risolvere i piccoli grandi problemi dei bimbi.
Consigliato quindi a chi ha figli che non vogliono andare a letto, per ridere insieme e magari passare qualche serata con meno bisticci! Ma godibilissimo anche per tutti gli altri, per giocare con la grande arma dell’ironia

La Principessa di Papà di Séverine Vidal

Il papà di Stellina, non è un papà qualunque, ma è un Re, il re dell’ansia…come molti papà che conosciamo.. Dal giorno in cui è nata, Stellina ha sempre il suò papà accanto che la segue passo passo e non permette che le accada nulla di male.
Racconta in modo giocoso, l’iperprotettività dei genitori verso i figli, una storia di quello che accade con molta frequenza al giorno d’oggi.
Un libro davvero carino da regalare a tutti i papà alle prese con le prime richieste di uscita, i neo-papà e tutti i futuri papà!
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Caro Papà di J.M. Walsh e Judi Abbot

Un libro super colorato ci racconta le vicende di un papà dinosauro e del suo piccolo. Simpatiche filastrocche accompagnano le belle illustrazioni, con delle rime che descrivono il papà in questione.

Ho un papà molto speciale che quando russa sembra un temporale,
che ha sempre un minuto per giocare e che al mattino si mette a cucinare.

Quasi tutti i bambini vedono il papà come un enorme e chiassoso essere che vaga per la casa, quando torna da lavoro. Qui il piccolo oltre a descrivere il suo russare, preferisce raccontare quello che il papà riesce a fare di bello con lui.

Qualcosa da fare di David Lucas

Il piccolo orsetto si sta annoiando e non sa come passare il tempo, ecco che decide quindi di svegliare il papà, coinvolgendolo nella ricerca di qualcosa da fare.
Con cosa giochiamo oggi, papà?
Eh sì, giocare con i bambini sembra la cosa più semplice del mondo.
In fondo cosa ci vuole?
Giusto un pizzico di pazienza, una manciata di fantasia e la voglia, dopo, di rimettere tutto in ordine.
Magico, essenziale, questo libro apre le porte alla fantasia, trasmette leggerezza e occhi che luccicano di gioia,
di gioia perchè giocare con papà è bello, e perchè basta un legnetto per immaginarsi un mondo di cose da fare!

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Stasera sto con Papà di Nadine Brun-Cosme

Facile per i piccoli riconoscersi nel musetto birichino di Clara, sbucato da dietro le gambe di papà, lunghe come autostrade di giochi e ferme come muraglie.
«Stasera sto con papà»: come dire, stasera è proprio speciale.
È speciale anche se con papà la piccola Clara ci sta con tutti i giorni, ma questa sera sono soli a combinarne di ogni tipo.
Ecco appunto che Mamma è fuori con le amiche stasera… e tocca al papà occuparsi della piccola Clara! Nessun problema, ovviamente, se non fosse che il papà è un po’ più sbadato e bada un po’ meno ai dettagli 😉
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Il mio Orso Grande il mio Orso Piccolo ed io di Margarita del Mazo

Un racconto che profuma di coccole, tenerezza e inverno.
Una storia semplice ma ricca d’emozioni, che parla del piacere di stare insieme e di aiutarsi, di amicizia, famiglia, solidarietà e anche della scoperta delle piccole cose in una natura coperta della neve.
I due orsi stanno sempre vicino alla piccola, la incoraggiano e la sostengono nelle difficoltà.
Una tenerissima storia che racconta l’amore profondo di una bimba per il suo “grande orso“ che le vive acconto e le dimostra tanto affetto e per il suo piccolo orsetto, amico fedele.
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Il mio papà – Anthony Browne

Anthony Browne, tra i più noti illustratori statunitensi, con un tratto realistico ma allo stesso tempo capace di contenere elementi surreali, ci mostra una mamma e un papà alle prese con la vita quotidiana.
Semplici genitori che fanno cose da tutti i giorni, ma agli occhi dei loro bambini diventano eroi: unici, difficili da emulare, e soprattutto amatissimi.
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Stammi vicino Papà di Soosh

È risaputo che i papà hanno un legame speciale con le loro bambine. L’artista Soosh ha creato una serie di illustrazioni ad acquerello che mostrano tutta la magia e la bellezza di questa relazione.
La dimensione esagerata del padre rispetto alla figlia sembra mostrare che le dimensioni non significano sempre potere, e che gli uomini hanno un altro tipo di forza dentro di loro. Mostra il lato più morbido, il lato paterno, così dolce e amorevole per la figlia minuscola.
Ogni bambino vede in suo papà un gigante buono. Non importa quale sia la sua statura, il suo lavoro, il tempo che trascorre con lui, il papà sarà sempre una persona verso la quale riporre la propria fiducia e dietro la quale nascondersi quando si ha paura.
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Scacciabua di Émile Jadoul

Quando i nostri bambini cadono, e cadono spesso, il primo e fondamentale metodo per farli smettere di lagnarsi quello di guarire la bua con un bacino. Il valore altamente terapeutico dell’affetto è davvero reale, i bambini ci sorridono incoraggiati da tanto valida medicina e ricominciano a correre e a cadere.
Il nostro papà scacciabua è quindi un supereroe risucchiatore di piccoli inciampi. Ma che succede quando il nostro supereroe dimostra tutti i suoi limiti, cadendo rocambolescamente nel tentativo di salvare il pupo?

La balena della Tempesta di Benji Davies

Le parole sono poche, selezionate ed essenziali, ma le illustrazioni svelano molto più di quanto si possa leggere; pochi tratti per descrivere le espressioni del bambino, ma si intuiscono chiaramente la sua solitudine ed il suo desiderio di avere un amico; la figura del padre, possente ed enorme, che trasmette forza ed energia ma nello stesso tempo anche tenerezza nei confronti del figlio; i dettagli minuziosi della casa, la presenza dolce dei gattini… ogni cosa contribuisce a trasmettere emozioni che lasciano un segno duraturo e individuale in ogni lettore. L’albo ha vinto l’Oscars First Book Prize.

Chiedimi cosa mi piace di Bernard Waber

una domanda che parla di curiosità e di apertura, una domanda che invita a un ascolto profondo di chi è l’altro, dei suoi gusti, delle sue preferenze, ma anche di cosa sceglie di dire in quel momento, e a chi. Un invito a raccontarsi, nella soddisfazione di esprimere se stessi quando si è consapevoli di essere ascoltati da una delle persone più importanti della propria vita, il papà.

Il papà domanda, la figlia risponde, e poi incalza, chiedimi ancora, e il papà domanda, la bimba risponde …

Chiedimi Cos’altro?
Cos’altro?
Mi piace la pioggia. Mi piace fare splish, splash e splosh nella pioggia. Splish, splash e splosh.
Mi piacciono queste parole. Sono parole di pioggia. Me le sono inventate.
Lo so.

Fortemente incentrato su un dialogo, l’albo non spicca per la narratività ma vede riconosciuta la sua potenza nella capacità di raccontare una relazione, in maniera evocativa ed emozionale. E’ in essa che si dipana la bellezza della storia, una storia che dobbiamo saper leggere nello splendido intreccio tra testo e immagini mirabilmente e ugualmente significanti.

Benjamin Chaud: 3 Episodi di Papà orso e il suo piccolo

Tre libri, che hanno il gusto del latte caldo, la dolcezza del miele, l’odore del pane speziato, il sapore indescrivibile delle sere d’inverno, delle veglie intorno al fuoco, delle storie dentro un letto accogliente. Tre libri, indipendenti tra di loro, ma che allo stesso modo è una storia unica che continua, che parla d’orsi, parla di famiglia, parla di padri e figli.

Un piacevolissimo trio di libri illustrati di gran formato che uniscono una storia simpatica, semplice e spiritosa a splendide e ricche illustrazioni, zeppe di particolari, entro cui perdersi, restando saldi però ad un filo conduttore narrativo ben preciso.
Ma sopratutto sono 3 libri dei quali non ci si accontenta di una sfogliata veloce, anzi, invita i piccoli lettori a qualche momento di indugio e di gioco in più.
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La piccola tessitrice di nebbia di Agnès Lestrade

L’attesa di suo padre riempie le giornate della tessitrice, la speranza di rivederlo cresce di giorno in giorno. All’improvviso nella nebbia appare.

“Non è cambiato molto.
Gli occhi si distendono come due sorrisi.

Le braccia sono meno grandi di quanto ricordava.
Ma avvolgenti come allora.
Rose appoggia la testa sulla sua spalla.
Sente le lacrime che le rigano la guancia”.

Una storia che arriva ai bambini e ai grandi per far capire e ricordare che la nebbia è solo passeggera, e che il calore del sole riuscirà sempre, in un modo o nell’altro, a dissiparla 😉
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Sogno di Matthew Cordell

“La notte che sei nato, il nostro mondo splendeva
come il sole.

Ti abbiamo guardato, creatura impossibile,
e abbiamo sentito tutto.”
Un libro pieno di speranza e amore per il futuro e con una dolcezza infinita pagina dopo pagina racconta il tenero sogno del papà gorilla sul suo cucciolo appena nato ❤

Un dolce sogno fatto con il cuore colmo di gioia, un dolce libro da regalarsi per un momento unico di coccole con i propri figli, un libro unico e delicato da regalare a qualche nuova famiglia che sta nascendo o appena nata ❤
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P di Papà di Isabel Minhós Martinse

Il libro già dalla copertina celebra in modo esemplare la paternità.
Questo albo racconta il ruolo versatile di un padre attento e sensibile ai desideri del figlio. Le immagini e il testo sono essenziali ma descrivono in modo estremamente efficace e immediato ciò che vogliono significare e cioè l’amore di un genitore verso il suo bimbo/a. Vediamo un padre che tiene il bimbo sotto il cappotto per fargli da ombrello, lo alza in alto come se fosse un aereo, lo prende mentre sta per cadere e imita un trattore e una gru per farlo felice. L’amore del padre è talmente grande che in alcuni momenti la sua figura si trasforma letteralmente e allora eccolo assumere la posizione di una poltrona per far sedere il figlio in grembo, di un letto per farlo stendere ecc.

“Il tuo papà: lo usi, lo riusi e non si rompe mai!”

Sarai la mia Principessa di Marcus Malte

Un giorno
Un giorno tu sarai qui
Un mattino o una sera
O una notte chissà
C’era una volta e ci sarà…
La più bella notte
Il più bel giorno per me
..Non ci sarà più giorno
Non ci sarà più notte
Senza di te
E’ una promessa
Sarai la mia principessa.

Un papà, pensa alla sua bambina che nascerà. E’ ancora nella pancia della mamma, ma suo padre la sta aspettando intensamente. Sconvolgerà, cambierà, ricoluzionerà la sua vita, ne è certo, ma sa che sarà bello.
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Quando sarò grande di Astrid Desbordes

Ettore guarda le rondini in cielo. Stanno volando all’altro capo del mondo, gli spiega il papà. Anch’io me ne andrò lontano, quando sarò grande? chiede Ettore. Anche più lontano, se lo vorrai, risponde il papà.
A ogni paura e domanda di Ettore però ci sono le risposte del suo papà, tutte incoraggianti e positive che spiegano a Ettore come non si deve far abbattere da nessuna difficoltà o avversità perché le troverà davanti al suo cammino, ma dovrà anche imparare ad affrontarle in questo lungo e bellissimo viaggio che desidera intraprendere con tanta tenacia, e proprio nel momento in cui penserà che il suo papà sia lontano lui sarà lì vicino a lui.

Mio Padre, il grande pirata di Davide Calì

Un bambino innamorato del padre. Minatore emigrato in Belgio, rientra a casa solo una volta l’anno e a suo figlio porta regali di mare e racconti di tesori perduti e avventure. Suo figlio lo crede un pirata. Di più: un grande pirata che guida una nave chiamata Speranza. E chi, se non la ciurma, possono essere Tabacco, Turco, Libeccio, Barbuto, e anche il pappagallo Centolire, di cui parla sempre il papà? Sarà solo dopo un incidente in miniera che il bambino capirà la verità. Un lungo viaggio in treno verso il Belgio, e poi l’ospedale in cui ritroverà il padre ferito.

Il segreto dei papà di Luigi Ballerini

Quale sarà mail Il segreto dei papà di cui parla il titolo di questo albo? In apparenza è un bel mistero, perché i papà sono tutti diversi. Alti, piccoletti, longilinei o cicciottelli, con o senza barba, con o senza capelli; sorridenti, allegri e chiacchieroni, serissimi e taciturni, vestiti sportivi o in giacca e cravatta…
E dunque il segreto che tutti i papà nascondono? Per scoprirlo bisogna arrivare alle ultime pagine del libro. Che è perfetto per essere letto, con la voce e con gli occhi, dai papà ai bambini, grazie alle tavole coloratissime di Paola Formica che dilatano allegramente il senso delle parole.

Ti chiamerò papà di Can Ran e Ma Daishu

La storia si apre con un bambino che segue un adulto e l’adulto che gli fa da guida.

Durante il loro viaggio vedono cose, imparano a conoscersi, collezionano oggetti.
Quando dei briganti li sorprendono, rubano loro ciò che conservano nelle rispettive borse.
Se per l’adulto il suo tesoro è composto da oggetti (di valore solo per lui tra l’altro), la vera sorpresa è nello zaino del bambino. Lì dentro lui ha collezionato le parole che ha imparato, che gli piacevano e che ha messo via.
Ma non solo. Dentro c’erano i ricordi che lo legavano all’adulto.
Conservava i loro discorsi, i loro ricordi, le storie raccontate.

E in fondo in fondo, si trova un bigliettino su cui compare la scritta:

Vorrei trovare il nome più bello di tutti!
Ancora più bello do “oceano” e di “luna”,
persino più bello di “dio” e di “cielo”.
Ho trovato! Ti chiamerò…PAPÀ

Poetico, commovente, dà valore alle parole e attribuisce alle parole una bellezza estetica e un senso profondo.

Stammi vicino Papà – Soosh

“Se ho il mio papà vicino a me,
non c’è niente che non possa fare.”

L’amore tra un papà e la propria figlia in 23 illustrazioni che scaldano il cuore, opera dell’artista ucraina Snezhana Soosh diventata celebre per le sue illustrazioni su questo rapporto magico e coinvolgente.
È risaputo che i papà hanno un legame speciale con le loro bambine. L’artista Soosh ha creato una serie di illustrazioni ad acquerello che mostrano tutta la magia e la bellezza di questa relazione.
La maggior parte del lavoro di Soosh è incredibilmente dettagliato, concentrandosi sul mostrare la routine quotidiana di un padre e sua figlia, ma con una nuova luce. L’artista invita gli spettatori a concentrarsi su ciò che si nasconde dietro l’immagine, quale emozione evoca.

“Lui riesce sempre a farmi ridere.”

La dimensione esagerata del padre rispetto alla figlia sembra mostrare che le dimensioni non significano sempre potere, e che gli uomini hanno un altro tipo di forza dentro di loro. Mostra il lato più morbido, il lato paterno, così dolce e amorevole per la figlia minuscola.
Ogni bambino vede in suo papà un gigante buono. Non importa quale sia la sua statura, il suo lavoro, il tempo che trascorre con lui, il papà sarà sempre una persona verso la quale riporre la propria fiducia e dietro la quale nascondersi quando si ha paura.

“Non importa quanto sia indaffarato,
trova sempre il tempo per stare con me.”

Tuttavia, Soosh stessa non ha avuto questa esperienza.
“Ho sempre desiderato avere una relazione tenera e amorevole con mio padre,
ma non sapeva come mostrare il suo amore,
quindi la maggior parte del tempo era distante e freddo”

Soosh

“Ho disegnato ciò che mi mancava e desideravo molto:
sentirmi amata e protetta dal mio grande papà”.
Soosh

“E anche se il guscio d’uovo finisce nella frittata,
noi la mangiamo lo stesso!”

Un rapporto che non è riuscita ad avere quando era piccola e che, invece, ora rivive tra suo figlio e il marito. Attraverso loro due, Soosh ha proiettato il rapporto che avrebbe tanto voluto avere con il padre.

“Spero che i padri vedranno quanto siano importanti
nella vita dei loro figli

e si sentano apprezzati e ispirati
a mostrare il loro amore e affetto”

“Voglio anche dire che la vera forza si manifesta
attraverso l’amore e la tenerezza”.

Soosh

“Noi riempiamo la nostra casa
con simboli speciali”

L’omone, qualunque sia la sua statura oggettiva, dal quale farsi coccolare, con il quale giocare e anche del quale prendersi cura se è troppo stanco. Questi sentimenti così puri, questo amore così vero sono ben raccontati in Stammi vicino Papà di Soosh edito da DeAgostini che racconta con poesia attraverso meravigliose illustrazioni i momenti più quotidiani.
Ogni immagine è un avvolgente abbraccio nel rapporto tra padre e figlia.
Ogni illustrazione racconta attimi di vita quotidiana, semplici ma dalla forza straordinaria.

“Ci piace coccolarci.”

“… molto più grande della figura della bambina, sua figlia, perché è così che lei lo vede – ed è così che molti di noi vedono i nostri eroi e genitori. La sua barba fa pensare a qualcosa di antico, forte, solido. È qualcuno che è lì solo per: amarti senza motivo, incondizionatamente e per sempre….”

“Mi aiuta.”

Le illustrazioni sono realizzate attraverso acquerelli color terra su un ampio spazio bianco, vediamo la coppia padre-figlia giocare insieme, confortarsi l’un l’altro durante i momenti difficili, comportarsi in modo buffo e giocoso, cucinare insieme, la conforta durante i brutti momenti (come quando la sua tartaruga muore), la protegge dai mostri sotto il letto e non perde mai una ninna nanna, anche quando è via… e molto altro ancora. I due hanno una tenerezza tra di loro, e molto è comunicato attraverso il loro linguaggio del corpo.

“Lo spazio per me nel suo lettone
non manca mai.”

Stammi vicino Papà è un tributo amorevole al legame tra una bambina e suo padre.
Il calore, il conforto, le risate e il sostegno di un padre sono rappresentati con vero sentimento.
Un inno a tutti i papà del mondo, all’Amore e alla passione che ci regalano, spesso senza farlo troppo notare.
Consigliato per la nascita di una figlia, per una bella festa del papà o come regalo per i futuri genitori o semplicemente per regalarvi un momento di dolcezza unica accoccolati sul divano..padre e figlia e tanto Amore!

Puoi acquistare il LIBRO QUI:

La mia mamma / Il mio papà – Anthony Browne

Lei è una SUPERMAMMA!
Io le voglio bene.
E sapete una cosa?
LEI MI VUOLE BENE
(E me ne vorrà sempre).

Con semplicità, forza e completa comprensione delle percezioni dei bambini, Browne usa la voce di un bambino invisibile per lodare una madre – e per estensione, tutte le mamme.
Fin dalla prima pagina introduttiva del libro La mia mamma, edito da Donzelli Editore, l’autore mostra una madre che assomiglia a molte altre, con una faccia disadorna e capelli ondulati che non ha visto un taglio di capelli di recente 😉


Stringendo una tazza di caffè e indossando una veste delicatamente fiorita su una maglietta a righe, fissa il “pubblico”, mentre il testo dice: “È brava, la mia mamma” ma, è anche molto di più…
una cuoca fantastica, un giocoliere brillante, un giardiniere.

Browne usa efficacemente i tocchi di satira nell’arte: la mamma è la donna più forte del mondo mentre lei entra in casa con i sacchetti della spesa.
Browne continua con simbolici tocchi di fantasia, come quando la mamma che prima aveva la veste a fiori si trasforma ora in una comoda poltrona. Non possiamo non notare come sempre, i dipinti di Browne abbiamo quella grande capacità di attirare l’attenzione, sia che si tratti di immagini fedeli alla vita o di fantasie, sia dell’onestà delle emozioni del narratore e dell’amore di un bambino per la sua mamma.

Ogni pagina mostra i numerosi talenti di una mamma e le astute intenzioni di Browne.
Come “fantastica cuoca“, supervisiona una serie di torte l’artista Wayne Thiebaud, una che sfoggia una faccia da gorilla.
Come angelo musicale, la sua posa ricrea un dipinto di Piero della Francesca.
Come una star del cinema, con un bel vestito fluttuante verso l’alto come quello di Marilyn Monroe. In ogni scena, il tessuto dei fiori e dei cuori fa parte del suo vestire, come lo sono le pantofole rosa dai contorni morbidi.
La mia mamma è di sicuro un amorevole tributo, è un dolce momento da condividere con il proprio bambino

Forte come un orso ma anche “tenera come un micio”, “tosta come un rinoceronte” è questa mamma, che è la mamma con sentimenti e capacità universali tipiche di ciascuna mamma, sebbene alcune mamme non indosserebbero mai le pantofole rosa con pon-pon portate con tanta disinvoltura e in qualsiasi contesto.

Questa mamma, per il suo bambino è unica e speciale anche se avrebbe potuto fare qualsiasi altra cosa: il capo in abito scuro ed elegante, molto mascolino, la diva, così come l’astronauta o la ballerina… e invece ha scelto il suo bambino. Anche le mamme che fanno davvero altro, quando si dedicano ai loro figli chiudono la porta e sono solo mamme. Non credo che tutti i bambini piccoli arrivino spontaneamente a questa conclusione, mentre è una riflessione dovuta per aiutarli a capire che la mamma esiste anche quando loro sono all’asilo o a scuola, o quando non hanno tempo.

E non è finita qui, questo libro è ancora molto di più di tutto ciò, ed è davvero molto interessante perchè sono entrambi i genitori che diventano personaggi fantastici, infatti questo è un albo con due copertine e due versi di lettura La mia mamma / Il mio papà sono i due titoli: uno dedicato a lei, la mamma e l’altro a lui, il papà.
Anthony Browne, tra i più noti illustratori statunitensi, con un tratto realistico ma allo stesso tempo capace di contenere elementi surreali, ci mostra una mamma e un papà alle prese con la vita quotidiana.
Semplici genitori che fanno cose da tutti i giorni, ma agli occhi dei loro bambini diventano eroi: unici, difficili da emulare, e soprattutto amatissimi.
Il testo, in entrambi i lati ha come unico filo conduttore le descrizioni dei due genitori così che il bambino possa identificarsi nelle caratteristiche che più richiamano la sua mamma e il suo papà

Come per la madre anche per il papà c’è un dolce racconto di semplici frasi che lo raccontano in un trionfo di tweed marrone, in babbucce felpate danza “felice come un ippopotamo”, coniugando l’aria, perlomeno apparentemente, paciosa degli acquatici mastodonti, con un sorriso talmente lieve da incantare e rendere spontanea la naturale conseguenza: “è in gamba il mio papà”.

La lettura si conclude con una certezza che rasserena i bambini, sempre alla ricerca di conferme: il bene della mamma, o del papà, non finisce mai.

Browne crea una testimonianza toccante per le madri e i padri, il sentimento è talmente puro che questa storia sarà un’aggiunta molto amata al repertorio delle storie che parlano d’amore e di vita

Puoi acquistare il libro QUI:

La mia mamma
Il mio papà

Stasera sto con Papà – Nadine Brun-Cosme

Stasera la mamma non c’è.
E’ andata al cinema.
E quindi per fare il bagnetto, per la cena
e per la nanna, sto con papà.

Facile per i piccoli riconoscersi nel musetto birichino di Clara, sbucato da dietro le gambe di papà, lunghe come autostrade di giochi e ferme come muraglie.
Stasera sto con papà, edito da Edizioni Clichy, album illustrato da Magali Le Huche e scritto da Nadine Brun-Cosme (autrice tra l’altro di Lupo & Lupetto) con delicatezza e semplicità ripercorre le situazioni diverse e talvolta buffe che si creano quando a fare i soliti riti della sera, dal bagnetto alla storia della buonanotte ci pensa Papà.

«Stasera sto con papà»: come dire, stasera è proprio speciale.
È speciale anche se con papà la piccola Clara ci sta con tutti i giorni, ma questa sera sono soli a combinarne di ogni tipo 😉
Ecco appunto che Mamma è fuori con le amiche stasera… e tocca al papà occuparsi della piccola Clara! Nessun problema, ovviamente, se non fosse che il papà è un po’ più sbadato e bada un po’ meno ai dettagli,
e quando le fa il bagnetto c’è acqua dappertutto,
quando le cucina il puré questo è troppo salato,
e quando le legge un libro va un po’ troppo veloce…

Ma ci sono anche tanti altri vantaggi 😉
il coccodrilletto che prende vita nella vasca e vuole mangiarsi i piedini di Clara,
il dolcetto con l’omino di zucchero che spunta a sorpresa una volta finito il puré dal gusto dolce invece che salato,
e la dose di bacini che segue la storia della buonanotte è piena d’amore anche se tra di questi c’è il bacino brontolone…si sà “solo papà lo fa!”

Stasera sto con papà, lo trovo un libro da vivere anche come uno spunto di riflessione per i genitori, quasi a ricordare: meno male o per fortuna, che papà non fa mai come mamma: entrambi sono speciali per un bambino e allo stesso modo è speciale per loro che ognuno faccia a modo proprio, con gli sbagli ci si inventa il luogo migliore per stare insieme

Per i più precisini e abitudinari verrà spontaneo dire: “Con la mamma… non si fa così!
oppure come accade a Clara:
«Con la mamma il bagnetto è sempre bello caldo!»
«Con la mamma il purè è dolcissimo»
«Con la mamma accendiamo la lucina. E lei legge lentamente.»
Ma, Stasera sto con papà, ed è speciale così, perchè ogni papà è unico e speciale proprio perchè si chiama papà 😉

Stasera sto con papà, è un albo illustrato davvero molto carino, dolce e senza troppi fronzoli, pagina dopo pagina racconta con semplicità i momenti di una serata tra padre e figlia, una storia, minimale ben bilanciata dalle immagini a dai dialoghi dei due protagonisti.
L’autrice racconta al piccolo lettore con essenzialità quelle situazioni “diverse” che i papà riescono a creare con i propri figli quando sono soli con loro e ne sottolinea l’importanza del legame padre-figlia. Il messaggio è chiaro e ben distribuito e le illustrazioni sono assolutamente dettagliate e coinvolgenti.
A Clara, infatti, non serve molto per capire che papà ha il suo modo di fare le cose, ma anche il suo modo è pieno d’amore.

Questa storia ha un grande messaggio per i bambini: i genitori possono amare ed essere presenti in molti modi diversi.
Ogni situazione nel suo piccolo riesce a rendere molto bene quel pizzico di trasandatezza e insieme di fantasia che caratterizza ogni papà che si rispetti. 😉
Manco a dirlo, saranno sicuramente i papà ad apprezzare e a ritrovarsi in questo simpatico libro. Ma non solo loro… 😉

Buona lettura e Buona Festa del Papà
Puoi acquistare il libro QUI:

Qualcosa da fare – David Lucas

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Con cosa giochiamo oggi, papà?
Qualcosa da fare?!

Eh sì, giocare con i bambini sembra la cosa più semplice del mondo.
In fondo cosa ci vuole?
Giusto un pizzico di pazienza, una manciata di fantasia e la voglia, dopo, di rimettere tutto in ordine.
Molti genitori si affidano ai giocattoli strutturati o tecnologici per dare inizio ad attività ludiche, sperando attraverso questi di semplificarsi la vita.
Ma troppo spesso dimentichiamo che giocare, per un bambino, è un’attività seria, ben più impegnativa e costruttiva di quello che pensiamo noi “grandi”.
Soprattutto nei primi anni di vita, il gioco rappresenta per un bimbo il principale strumento per imparare a conoscere il mondo.
Che mamma e papà abbiano voglia (e tempo) di giocare con i loro bambini è una cosa meravigliosa. Non c’è desiderio più grande, per un bimbo, che saper di poter contare sulla complicità dei genitori mentre gioca.

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“Non c’è nulla da fare.
Non c’è nulla da fare.
Svegliati Papà Orso.
Non c’è nulla da fare.
Andiamo a fare una passeggiata…
…una lunga passeggiata.
Ancora nulla.
Un legnetto!
Ora abbiamo qualcosa da fare.
Crack.”

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E’ così che inizia un libro meraviglioso: “Qualcosa da fare” di David Lucas edito da Valentina Edizioni.
Il piccolo orsetto si sta annoiando e non sa come passare il tempo, ecco che decide quindi di svegliare il papà, coinvolgendolo nella ricerca di qualcosa da fare.
Durante una passeggiata, una lunga passeggiata, i due trovano un legnetto, che con un semplice crack, papà orso lo spezza e così hanno due legnetti.

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Ma cosa si può fare un due piccoli legnetti?!
Beh, un sacco di cose! 🙂
Papà orso disegna una prima linea, e orsetto subito ne una uguale..
ecco che ne esce una scala, che tratto dopo tratto li porta fin sulla luna, a saltare, a disegnare le stelle insieme.
Dopo tanto giocare piccolo orsetto, però, è stanco  e i due si lasciano dolcemente scivolare giù fino a casa, dove c’è mamma ad aspettarli.

Magico, essenziale, questo libro apre le porte alla fantasia,
trasmette leggerezza e occhi che luccicano di gioia,

di gioia perchè giocare con papà è bello,
e perchè basta un legnetto per immaginarsi un mondo di cose da fare!

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Doveroso dire che Qualcosa da fare è stato:
FINALISTA DEL PREMIO NATI PER LEGGERE – CRESCERE CON I LIBRI 2012!

Ai bimbi non servono giocattoli con mille funzioni: al contrario  spesso, gli oggetti di uso quotidiano sono più attraenti di quelli di qualsiasi negozio.
Qualcosa da fare, è un bel libro da regalare ai papà,
bello per giocare con la fantasia dei bambini… insieme ai bambini!

Buona lettura per Crescere Leggendo!

Qualcosa da fare

David Lucas