Ti chiamerò Papà – Can Ran & Ma Daishu

Dall’interno del tuo zaino
guardai il mondo, per la prima volta…
Daishu

Un bambino segue un adulto e l’adulto gli fa da guida. Durante il loro viaggio vedono cose, imparano a conoscersi, collezionano oggetti.
Quando dei briganti li sorprendono, rubano loro ciò che conservano nelle rispettive borse.
Se per l’adulto il suo tesoro è composto da oggetti (di valore solo per lui tra l’altro), la vera sorpresa è nello zaino del bambino. Lì dentro lui ha collezionato le parole che ha imparato, che gli piacevano e che ha messo via.
Ma non solo.
Dentro c’erano i ricordi che lo legavano all’adulto.
Conservava i loro discorsi, i loro ricordi, le storie raccontate.

E in fondo in fondo, si trova un bigliettino su cui compare la scritta:

“Vorrei trovare il nome più bello di tutti!
Ancora più bello di Oceano e di Luna,
persino più bello di Dio e di Cielo.
Ho trovato! Ti chiamerò…
Papà!”

Ti chiamerò papà (Rizzoli), di Can Ran, illustrato da Daishu Ma, artista d’origine cinese cresciuta in Inghilterra che ha già pubblicato in Italia La foglia, un importante silent book per ragazzi e adulti. Qui Daishu Ma intraprende un percorso pieno di significato e metafore, di crescita della relazione fra un padre e suo figlio.

Di libri sul papà ce ne sono molti in commercio e ognuno di loro presenta la figura genitoriale maschile da un punto di vista diverso. Se amate le storie poetiche e magiche, quelle che lasciano senza fiato grandi e piccini, correte subito a prendere Ti chiamerò papà, è una storia dolcissima.
Poetico, commovente, dà valore alle parole e attribuisce alle parole una bellezza estetica e un senso profondo.
E porta a riflettere anche sul non facile percorso che i papà affrontano.

La storia in questo libro illustrato inizia con l’attesa e prosegue fino alla consapevolezza:

il padre si prende la sua responsabilità “… ti accompagno io a conoscere il mondo!”.
Il testo di Can Ran è intenso e ricco di allusioni al mistero della vita.
Il padre è un cercatore di tesori, il figlio raccoglie le parole preferite:
luna, zebra, dio, mondo, lampadina, topo, sole, gufo, mare, aereo.
Padre e figlio si conoscono affrontando montagne, ammirando la luna, fronteggiando il buio della notte e i ladri. Solo dopo tutto questo il figlio sa dare un nome all’uomo accanto a lui.

Ti chiamerò…PAPÀ!

Non frenatevi e non regalate albi illustrati solo ai bambini! Regalatelo ai vostri amici che sono diventati papà da poco. Ad amici o amiche, perché possano rivedere se stessi bambini in quelle pagine.
Ai vostri papà, perché anche loro hanno avuto un papà.
A chi vuole ritrovare tra le pagine di una piccola quotidianità la propria storia. Leggetelo tenendo sempre presente il doppio livello di lettura, quello bambino e quello adulto.
Che è stato bambino, ma se lo è dimenticato ❤

Vorrei ringraziarti per avermi accopagnato dappertutto
e per avermi raccontato tante cose.

Molto spesso noi adulti tendiamo a dimenticare o sottovalutare concetti semplicissimi, troppo presi dal nostro grande correre per star dietro al mondo; libri come questo ci aiutano a tornare un po’ più curiosi, un po’ più saggi, un po’ più attenti alle piccole cose.
Oggi Papà, prendete i vostri figli e stringeteli forte.
Cresceranno velocemente, siate sempre presenti.
Loro, i bambini, ricordano tutto, ricordano le piccole cose, proprio come nel libro… ricordano quando siamo loro vicini se hanno la febbre, quando alla sera noi siamo stanchi ma ci chiedono ancora una storia, quando li incoraggiamo nelle nuove esperienze della vita… anche di quella volta che per mano avete “attraversato insieme la corrente”
….

Dolcezza, paura, serenità, gioia sono le sensazioni che le illustrazioni e la storia regalano a grandi e piccini.
Con semplicità, Ti chiamerò Papà, racconta la grandezza dell’amore paterno, perché un padre non è solo chi ci mette al mondo, ma chi, con responsabilità e premura, ci guida nel difficile percorso che è la vita.

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Dai, faccio IO! – Luigina Del Gobbo

Io sono un bambino
e voglio imparare
su, dai, faccio io
mi lasci provare?

Vuole mangiare, lavarsi i dentini da solo (è ovvio schiacciando un sacco di dentifricio ovunque). E non vuole aiuto per mettersi le scarpe (puntualmente al contrario). Bene, tuo figlio sta facendo i primi passi per diventare autonomo. Dagli fiducia e lascialo sperimentare. I bambini vogliono imparare, vogliono sentirsi liberi di fare e se sbagliano sicuramente sarà un’occasione per imparare.

Attorno ai due anni i bambini “lottano” per la loro prima indipendenza e brontolano mettendo il broncio se la mamma e papà li vogliono aiutare.
La voglia di diventare autonomi ha un significato importante.
Faccio io, faccio io!! Quante volte lo avete sentito dire dai vostri bambini?
Fare da solo è indubbiamente super eccitante per i bambini, ai genitori dà anche tanta soddisfazione, ma d’altro canto fa perdere tanto tempo e pazienza.

E il tempo purtroppo è diventato fin troppo prezioso ultimamente.
La pazienza così è messa a dura prova, perchè giustamente loro non accettano tempi ristretti o gli “sbrigati” o “ti aiuto”.
E’ la fretta che frega noi genitori, ma i bambini non conoscono fretta e non dovrebbero conoscerla.

Dai, faccio IO! di Luigina Del Gobbo illustrato da Sophie Fatus pubblicato da Lapis Edizioni è uno di quei libri SPECIALI, perchè con una semplicità disarmante quanto diretta ci racconta il punto di vista del bambino, offrendo allo stesso tempo un’occasione di dialogo con mamma e papà.

Mi dicono: “Attento!”
e “non ti sporcare!”
“fa un po’ più veloce”
e ” non ti far male!”
ma…

Io sono un bambino
e voglio imparare!
Su, dai, faccio io
mi lasci provare?

Quante volte prevale il “faccio io che tu non sei capace!” o “se ti lascio fare da solo ci metti una vita!” o “lascia stare altrimenti ti fai male!”.
La Montessori diceva: “Il primo istinto del bambino è di agire da solo senza l’aiuto altrui, ed il suo primo atto cosciente di indipendenza è di difendersi da coloro che cercano di aiutarlo.

I bambini devono poter fare le loro conquiste, commettendo i loro errori. Maria Montessori ha parlato spesso dell’importanza del signor Errore.
Per esempio, se nostro figlio desidera imparare ad andare in bicicletta senza rotelle ce lo chiederà e sarà tanta la voglia di imparare che anche se cadrà una, due, tre volte si rialzerà e continuerà caparbio, oppure la lascerà per un po’ di tempo per poi riprovarci ancora.

Il bambino sa gestirsi da solo e non chiede altro che di aiutarlo a fare da solo, a camminare nella conquista della sua autonomia.
Proprio come accade in questa storia, pagina dopo pagina un vispo bambino dai capelli biondo sole si racconta con esempi concreti, quotidiani e pur divertenti il suo forte desiderio di diventare grande e autonomo dall’indossare il pigiama ad apparecchiare la tavola.
Dai faccio IO! segue perfettamente le riflessioni che l’autrice ci aveva già dato con Vorrei un tempo lento lento (Finalista premio Andersen 2015).
Ancora una volta la lettura diventa un momento per stare insieme genitori-bambino c’è l’urgenza e la fretta degli adulti e la visione lenta e curiosa di imparare senza fretta del bambino.
Le illustrazioni di Sophie Fatus raccontano ancora una volta con un giusto mix di tenerezza e umorismo i tipici momenti di… Dai, Faccio IO!

Oggi, spesso noi genitori lavoriamo entrambi, e la fretta certo non ci aiuta nel nostro difficile compito educativo.
Ma ricordiamoci che quando il bambino cerca aiuto va sempre dalla persona che gli infonde sicurezza, che gli lascia fare le proprie esperienze, che gli lascia “provare a vivere”, che gli insegna l’arte di “arrangiarsi”!

Noi genitori dobbiamo cercare di comprendere che i nostri figli non avranno sempre noi accanto nel loro cammino di vita e che, bene o male, dovranno imparare a gestirsi le loro esperienze e il loro futuro.
Dai, faccio IO!, un libro che profuma d’amore e racconta una grande voglia di autonomia.

Allora, hai capito?
Ci devo provare!
Rifare, capire
e anche sbagliare.

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Max e i supereroi – Rocio Bonilla

Max andava pazzo per i supereroi,
come quasi tutti i bambini della sua età!

Max, un simpatico bambino innamorato di tutto ciò che è Super: da Batman, a Superman, da Hulk all’Uomo Ragno. La sua camera è un guazzabuglio di pupazzetti, poster, fumetti, libri e lui è Super per davvero.
Max, esattamente come tutti i bambini, capisce fin da subito che non serve una festa per mascherarsi, e nemmeno chissà che costume, un bacchetto di legno diventa una spada, uno strofinaccio un mantello, e via veloci per la casa a caccia di cattivi e persone da salvare…ogni giorno 😀

Quei supereroi erano tutti forti e fantastici,
ma lui aveva il suo preferito.

Ovviamente Max ha un Supereroe preferito: Megapower!
Questa supereroina supera ogni altro potere, è coraggiosa, addomestica animali di ogni razza, ha la super vista, la super intelligenza, il super coraggio, sa fare tante cose contemporaneamente, è sempre disponibile, e soprattutto… esiste per davvero!!!

Avrete capito chi è Megapower?!

La parte migliore sta nel fatto che Max conosce MEGA POWER e la verità è che… la sua speciale qualità è scoperta al momento del bacio della buona notte
Vi basti sapere che dopo la lettura i vostri figli vi osserveranno con occhi nuovi, e da allora vi seguiranno con nuovo interesse quasi a volervi cogliere sul fatto 😀

Nel libro, travestita da supereroe, c’è il rapporto tra Max e sua madre. Notiamo su ogni pagina il fascino e l’ammirazione che prova per lei!
La madre che gestisce i robot e disattiva le pompe… che non sono altro che i vari elettrodomestici. Megapower è quella che ti aiuta a decifrare i codici segreti o a fare i compiti che sono quasi gli stessi 😀
Quella mamma che vede tutto (e cosa no) o che salva persone come Max quando si fa male.

Max e i supereroi di Rocio Bonilla edito da Valentina Edizioni è una storia assolutamente da non perdere.
L’autrice è riuscita a unire il suo stile caldo e avvolgente a quello di Oriol Malet, davvero super fumettoso.
E’ riuscita a dare l’idea attraverso i suoi disegni e la semplicità espressiva di come un figlio possa vedere la propria mamma, imprime la sua impronta personale alla creazione di spazi e personaggi. In essi usa molti colori ma sono molto morbidi e crea immagini dolci, con molti dettagli realistici. Oriol Malet aggiunge con maestria la parte fumettistica, rendendo Mega Power una splendida eroina evocando lo stile di quei vecchi fumetti, utilizzando anche classiche onomatopee.

Aggiungete che Max e i supereroi ha vinto il Kirico Book Award 2017 nella categoria di autore spagnolo concesso dai librai del Kirico Book Club. Un’occasione per affrontare il problema della riconciliazione familiare e per insegnare ai bambini il valore e il lavoro delle loro madri e dei loro padri.

Con questa storia Bonilla è riuscita a descrivere perfettamente le madri, ma dotandole di poteri straordinari nelle semplici faccende quotidiane.
Max e supereroi rende un bel tributo alle madri.
Quelle donne che sono talvolta, ingiustamente dimenticate e il cui lavoro non è mai riconosciuto come merita. Sono capaci di fare migliaia di cose allo stesso tempo, di essere consapevoli dei loro figli, di prendersi del tempo per giocare, prendersi cura di loro e dargli coccole senza trascurare altre questioni. C’è una fase nella vita, specialmente quando siamo piccoli, in cui dipendiamo tutti dalle nostre madri per tutto. Sono in grado di risolvere qualsiasi problema che possa sorgere, placando le nostre paure e creando un ambiente sicuro ed emotivo. Per questo motivo diventano supereroi.
Devo ammettere che come madre è un libro che mi emoziona molto perché parla di tutte quelle cose che facciamo per i nostri figli e dell’impatto che ha su di loro.

Un finale molto emozionante e bello che credo aiuterà i bambini a riflettere sulle loro relazioni con i loro genitori. Anche se i bambini restituiscono sempre tutto ciò che gli diamo, mi piace molto l’idea che questa ammirazione si rifletta in qualche modo.
Un libro, originale, spiritoso, divertente e molto visivamente attraente che mette in risalto le relazioni tra madre e figlio.
Max e i supereroi è un libro apprezzatissimo da tutti i bambini che hanno la devozione per i supereroi, ma è un grande dono per ogni madre, perché per un bambino non c’è eroina più grande di sua mamma!

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E’ solo una storia di… LUPI – Véronique Caplain

E’ mercoledì e come ogni mercoledì…
In salotto i piccoli hanno già scelto un libro.
“E’ una storia di lupi!”
“Oh, non vi spaventerete?”
risponde papà un po’ preoccupato.

“E’ proprio quello che vogliamo!
Noi amiamo essere terrorizzati!”

Di mercoledì tocca a papà capra fare il bucato, occuparsi della casa e accudire i piccoli capretti. Prima di leggere loro una storia, mette in forno la torta e poi si siede e apre il libro che i suoi figli hanno scelto. E’ una storia di lupi che i piccoli hanno scelto apposta per spaventarsi, per provare forti emozioni.

Inizia così E’ solo una storia di… LUPI di Véronique Caplain edito da Valentina Edizioni, un albo sulla paura sentita e affrontata nell’ambiente protetto e sicuro che è la propria casa.
La paura, si sa, è contagiosa e, se la suggestione si mette in mezzo, se ne prova sempre di più.
E a poche pagine dall’inizio della storia… vengono accontentati. Succede infatti che i rumori descritti nel libro, il libro con un lupo che si aggirava furtivamente nel bosco ed era molto molto affamato, si sentono – ahimè – anche fuori dalla casa dei capretti.

Clack Clack! Ma per fortuna era solo una persiana che si era sganciata.

Click Clack! Ma per fortuna ero solo Violet, che stava chiudendo la porta a chiave.

Toc Toc! Ma a bussare non è il lupo, come nella storia, è il postino…
E così via in un crescendo di suspense che vede i due caprettini sempre più spaventati.


Così, mentre papà capra legge, sembra che tutto quello che è nella storia succeda anche nella realtà. In casa si cominciano a sentire sinistri rumori che spaventano i piccoli. Papà capra, però, è pronto a rassicurarli subito.

Ma quando i rumori sembrano arrivare dal tetto, proprio mentre il lupo della storia cerca di entrare in una casa passando dal camino, il papà va a controllare, insieme ai caprettini che non vogliono restare soli e sono ormai terrorizzati. In soffitta non c’è alcun lupo, il rumore era quello di una finestra che sbatteva, ma ecco che all’improvviso si sente un terribile odore di bruciato.

Il lupo sta dando fuoco alla casa?
Come nel libro? Ma no.
È solo la torta al cioccolato che si è carbonizzata.
Tutto per colpa di uno stupido libro” si lamenta il papà.
È l’ultima volta che vi leggo una storia come questa!

Poi però i caprettini lo convincono a continuare e lui sta leggendo le ultime pagine quando all’improvviso ecco che …..si mette a piovere. Il papà corre fuori per ritirare il bucato ed è proprio in quel momento che intravede una sagoma nera tra gli alberi…
Non è che questo lupo, alla fine c’è davvero? Si chiedono i tre piccoli capretti e si chiedono i piccoli lettori. E quando tutto sembra negare l’ipotesi che nel bosco si aggiri un lupo cattivo, arriva il finale a sorpresa…!

“Ma come?
…E’ solo una storia,
nient’altro che una storia!”

Veronique Caplain e Grégoire Mabire hanno creato un divertente albo in cui il ritmo della narrazione è perfettamente sostenuto pagina dopo pagina dal dialogo tra testo e immagini. Ampie tavole attraenti e ricche di particolari si alternano a pagine scandite dall’alternanza di parole e piccole figure, mentre due doppie pagine illustrate trattengono il lettore nei due punti clou della storia.
Un bel libro da leggere ad alta voce, specialmente dai papà, per sperimentare insieme ai bambini la forza dell’immaginazione e della condivisione. 😉
Un bell’albo da osservare nei dettagli per godere dell’ironica ricchezza delle figure.
Una bella lettura per i bambini che amano le emozioni forti, i lupi, le storie un po’ a sorpresa.
Le illustrazioni sono simpatiche, il testo è divertente, anche se un po’ pauroso.
Adatto per bambini dai 3-4 anni, può piacere molto anche ai lettori più grandi!

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Mamma – Delforge & Gréban

Essere madri è un viaggio meraviglioso e complicato. Significa andare oltre i propri confini, accettare la rivoluzione di cui si è portatrici, donarsi e donare. Significa una giostra continua di emozioni: felicità, speranza, paura, allegria, tristezza. Mille diverse sfumature che un piccolo grande libro ha saputo cogliere.

Ci sarà il tuo primo passo,
il tuo primo libro,
il tuo primo disegno.
Ci sarà il tuo primo bagno al mare,
la tua prima canzone,
la tua prima candelina.
Ci sarà il tuo primo film,
il tuo primo: “Mamma”.,
il tuo primo: “Ti voglio bene”.
Ci sarà il tuo primo scherzo,
il tuo primo cucchiaio di miele,
la tua prima margherita.
Coraggio,
non è ora di svegliarsi?
Ne abbiamo di cose da fare!

Mamma, la parola più amata. La prima che viene pronunciata, di solito, dai bimbi di ogni latitudine.

Come narrare, quindi, i vari momenti
e i mille modi diversi di essere mamma?

31 ritratti di mamme da tutto il mondo, tanto diverse e allo stesso tempo, nonostante epoche e luoghi differenti, tutte accomunate da sentimenti ed esperienze identiche. Un viaggio emozionante attraverso i paesi del mondo che racconta il rapporto esclusivo e il legame forte e indissolubile che si crea fra madre e figli, che va oltre lo spazio e il tempo.

“…Custodisci l’amore,
la felicità di essere come sei,

il gusto di ogni istante,
la gioia di stare con gli altri,
il coraggio di cambiare,
il bisogno di condividere e il piacere di ridere.
Se segui queste idee, giorno dopo giorno,
se resti te stessa, ovunque anche in famiglia,
se sai ascoltare, ma rifiuti di giudicare,
sarai una donna, figlia mia.”

Mamma, è un libro illustrato toccante e unico, è nato in Belgio ma già tradotto e pubblicato in 20 lingue, e Terre di Mezzo editore ha portato fortunatamente anche in Italia.
Davvero un splendido in ogni pagina, impreziosito dai brevi testi poetici di Hélène Delforge e dai grandi disegni, splendidi, di Quentin Gréban.
Mamma è un nome che evoca amore, affetto, legame, dolcezza, nostalgia, tanti sentimenti profondi e unici che Hélène Delforge – giornalista belga, autrice di libri per bambini e mamma – ha cercato di fissare sulla carta, in un connubbio ben riuscito fra parole e immagini. E lo ha fatto in modo esemplare.
Hélène, riesce a portare alla luce sfaccettature diverse dell’essere madre, evocando sentimenti che chi è già madre conosce molto bene.
Lo fa in modo discreto e usando poche parole che per la loro delicatezza, arrivano diritte al cuore.

“Mio tesoro,
mio gioiello,
meraviglia mia.
Resta al caldo, nella muraglia delle mie braccia.
Lascia che ancora per qualche anno ti difenda
dalla durezza del mondo.”

Le bellissime illustrazioni di Quentin Gréban– illustratore belga che dal 1999 ha pubblicato in diversi paesi d’Europa circa 50 libri per bambini – valorizzano a pieno il messaggio dell’autrice, ritraendo le mamme del mondo nei loro reali momenti di vita.
Le sue illustrazioni, descrivono in modo molto particolareggiato la situazione di mamme provenienti da diversi paesi del mondo e appartenenti a diverse epoche storiche, e insieme ai testi, scavano nel profondo dell’animo di queste donne.

“Sei arrivata tu.
Non dico: “Volevo scoprire il mondo, ma…”
Dico: “Voglio scoprire il mondo con te, per te, grazie a te”.
Non sei un freno, sei il mio motore.
Non sei un fardello, sei il mio portafortuna.”

31 testi delicati come una carezza, sono immaginati come dialoghi o monologhi che ogni mamma rivolge al proprio figlio, 31 ritratti in tempi e spazi diversi.
Riflettono con pazienza e affetto tutto ciò che le madri vivono per i loro figli, tutto ciò che sono e saranno, perché siamo sinceri, per una madre un figlio sarà sempre il suo bambino.

“Tutta questa gente.
Tutti questi consigli non richiesti.
Tutte queste frasi che mi confondono…
Quando succhi tra le mie braccia, il mondo si ferma.
So che stai bene.”

Troviamo la donna tibetana sorridente, con il suo piccolo addormentato fra le braccia.
La giovane africana con lo sguardo lontano e il bimbo che sbuca dalla fascia portabebè.
La madre indiana che protegge suo figlio con gli occhi di tigre. Quella eschimese a caccia, fra le mani l’arpione, il bambino sprofondato nella sua pelliccia di volpe argentata.
E poi ecco anche il salto indietro nel tempo. Madri del Settecento e del dopoguerra, della Belle Époque e della rivoluzione hippy: peace & love, pollice sollevato e bimbo in spalla. Perché gli autori non dimenticano mai che ogni mamma è, prima di tutto, una donna, cambiano solo le condizioni di contorno. Non certo la sostanza!

“Che avventura!
Tu sei all’inizio, io quasi alla fine.
Tu hai tutto fra le mani,
io mi sciolgo fra le tue dita.
Ti passo il testimone.
Che avventura.
Che avventura!”

Sono mamme che parlano dei loro figli, delle sensazioni che gli hanno fatto vivere dentro e fuori dalla pancia e che li difendono come leonesse.
Sono mamme che non si rassegnano ad una società che le vuole incasellate, donne che hanno molto da dire e lo dicono con in braccio il loro bambino.

“Il nostro legame invisibile,
quello che mi fa riconoscere la tua sagoma,
il tuo pianto o il tuo colpo di tosse anche in mezzo alla folla.
Quel filo, dunque, saldamente annodato tra te e me, ha ceduto.
Sei troppo lontano. Dove sei?
E’ questo, lasciar crescere un bambino?
Accettare che tagli il filo per partire all’avventura?”

L’attesa, la paura, la speranza, la solitudine, il distacco, la severità, la stanchezza… sono parole che in qualche modo accomunano tutte le mamme, mamme che qualunque cosa succeda perdonano, abbracciano e accolgono

Un delicatissimo libro
per omaggiare ancora una volta
tutte le Mamme.

Mamma è un libro dal formato particolare, rettangolare e piuttosto grande, come grandi sono le emozioni che suscita, perché forte è la carica dei sentimenti che questi affreschi provocano, pagina dopo pagina ci si ritrova con il sorriso e con le lacrime… Essere madri è una delle esperienze più totalizzanti che una donna può vivere, ma oltre alla gioia e alla felicità sono da mettere in conto anche la fatica, il dolore, lo scoramento, la delusione…
Sebbene questo libro sia raccomandato dagli 8 anni, lo vedo più come un libro per tutte le mamme di oggi, di ieri e di domani, ma anche perfetto per un momento molto tenero e di complicità tra madre e figlio

“Promesso per tutta la vita
ti accoglierò a braccia aperte quando ti sarai fatto male.
Spazzerò via il dolore a forza di baci magici.”

Nel libro vediamo madri vere, combattenti, con coraggio e tanto amore da dare.
Mamme che hanno le loro virtù e anche i difetti.
Mamma, invita e ricorda di godere tutti i momenti, quelli più piccoli che possono sembrare insignificanti a quelli più forti e folli che scuotono la vita.
Mamma è un libro che parla al cuore di ogni mamma, senza retorica e luoghi comuni, è profondo, toccante ed emozionante…ogni mamma leggendolo si riconoscerà nel suo profondo!

“Oggi, siamo in due.
All’orizzonte una luce dorata.
Tra le mie braccia, il futuro.
Dorme”.

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Libri per la Festa del papà

Un papà può essere… un grande orso tenero e rassicurante, un astronauta che vive lontano, un eroe che sconfigge gli alieni, un ippocampo, un dinosauro o perfino un mostro, può essere sempre di fretta o iper-protettivo… qualsiasi cosa sia quello che conta è che vuole un mondo di bene ai suoi cuccioli e sa come dimostrarlo…ognuno a modo suo
…non importa quale tipologia di papà sia quello a cui tu stai pensando mentre leggi queste righe.
No, perchè tutti i papà sono meravigliosi e vogliamo celebrarli con questa lista dei migliori libri per la festa del papà.
Proprio così, vogliamo festeggiare la festa del papà con una selezione di libri e racconti sul papà dedicati proprio a loro. Infondo non c’è regalo più bello che un bel libro sulla festa del papà da leggere insieme ai propri figli.

Libri da leggere insieme,
libri per riflettere sull’importanza dei papà,
libri per riderci su:

ce n’è per tutte le esigenze e per tutte le età

Le mani di papà di Émile Jadoul

Pochissime le parole, quasi nulle a vantaggio di significativi e chiarissimi suoni onomatopeici, ad accompagnare un viaggio meraviglioso e colmo di affetto: quello che dalle braccia del papà – che si fanno ora culla, ora supporto, ora sprone, ora rifugio – porta all’esterno e ai primi passi verso l’indipendenza.
Le mani di papà adagiate sul pancione della mamma in una forma di carezza prenatale impaziente e felice. Le mani di papà, e il suo sorriso, che accolgono il neonato appena venuto al mondo.
E le mani di papà che, finalmente, lo prendono, e lo portano a spasso in una fascia, gli fanno fare “vola-vola”, lo sostengono nel primo incontro con l’acqua del mare; le mani di papà che fanno il solletico, che abbracciano il piccolo ridente sullo slittino o lo proteggono da pericolose cadute quando si lancia giù dallo scivolo.

Papà Famondo di BrunoTognolini

Un giorno un uomo spavaldo e felice, con due grandi mani che sapevano fare le cose del mondo disse a se stesso: “è ora che io faccia un bambino”.
Persino un bambino voleva creare! Ma un bambino non cresce sugli alberi come le arance e neppure si può costruire con lamiere e bulloni; sono i baci e gli abbracci di un papà e di una mamma a far nascere un bambino, un bambino nasce dall’amore.
La storia di come diventare papà sia davvero un’avventura speciale.

Ci pensa il Tuo Papà di Mireille d’Allancè

“Ma allora, non c’è niente che possa separarci?”
“Assolutamente niente! Non preoccuparti, ci pensa il tuo papà!”
Per i piccoli è fondamentale sentirsi protetti, questo libro né da conferma e sigilla un contratto di fiducia con il proprio papà e da margine di avventura e di esperienza al bambino, consapevole di avere le spalle coperte.

Bacio Espresso di Émile Jadoul

Il bacio è pur sempre un bacio, quindi è affettuoso e tenero come tutti i baci di papà, però è un bacio espresso; così come il papà è un papà espresso: con il telefono sempre in mano, sempre seduto a lavorare, oppure di corsa, o ancora peggio fuori di casa tutto il giorno a lavorare. “Tutti i giorni è la stessa cosa. Il mio papà è un P.A.V. Un papà ad alta velocità”.
Per i bimbi che desiderano mandare un messaggio chiarissimo ai propri papà e ai papà che vogliano far capire ai propri bambini di essere coscienti dei loro desideri e a chi fosse alla ricerca di un regalo per la festa del papà.

Papà isola di Émile Jadoul

Non ci sarà bisogno che papà orso sappia costruire una capanna per il suo cucciolo perché sarà egli stesso a farsi capanna – e quindi rifugio, protezione. Non servirà saper maneggiare da fuoriclasse un pallone perché saprà farsi gioco: papà-cavallo o papà-aeroplano per condurre il figlio nel mondo e sui terreni dell’avventura fantastica.
E, ancora, perché desiderare di nuotare con speditezza quando si può essere un meraviglioso e morbido papà-isola sul quale il piccolo possa adagiarsi e riposare, cullato e coccolato?

Ciascuna di queste immagini semplici e calde racchiude un universo di significati affettivi che parlano secondo gli alfabeti dell’accudimento, della complicità, del sostegno, dell’ascolto, della vicinanza…

L’Ippocampo un Papà speciale di Eric Carle

racconta la storia di un ippocampo, meglio conosciuto come cavalluccio marino, che dopo aver preso in custodia le uova dei propri piccoli dalla mamma le porta con sé nella speciale tasca che ha sul ventre. In natura sono molte le specie animali che si disinteressano delle proprie uova una volta deposte. Ma il cavalluccio marino no. Lui è un papà molto affettuoso e presente. Un papà davvero speciale!
Bellissime le illustrazioni (come sempre nei libri di Eric Carle), arricchite da alcune pagine trasparenti che permettono di sbirciare tra canneti, coralli e alghe.

Rory il dinosauro e il suo papà di Liz (Elisabeth) Climo

Un papà che silenziosamente e tenacemente gli consente di vivere la sua avventura come desidera, adoperandosi in ogni modo per farlo sentire capace, grande, in grado di farcela con le sue forze. Un papà che agisce in sordina, senza essere visto, che mette a repentaglio la sua vita e inventa soluzioni creative pur di non guastare quell’esperienza al suo piccolo. Un’iniezione di fiducia immensa per un bambino!

Tra le braccia di Papà di Jo Witek – Christine Roussey

Il libro ci mostra la particolare prospettiva di una piccola bambina che racconta felice e in rima le emozioni che prova quando è vicina al suo grande papà.
Il calore, la protezione e la sicurezza che sento tra le sue braccia, le stesse braccia che mi lanciano e fanno giocare, mi divertono e sono capaci di un amore smisurato.
Non nascondo di avere “fifa” in alcuni momenti ma la presenza del mio papà mi da coraggio.
Le braccia del mio papà sono però anche il contenitore di quando la mia rabbia cresce, delle brutte parole che a volte mi escono e allora aspetto il suo “basta così!” e magicamente il “temporale” si trasforma grazie a una sua carezza.
Arriva poi la notte e lui mi saluta con un bacio sereno e con la sua solita frase…”Buonanotte mia principessa adorata” e a volte, prima di addormentarmi, riesco a dirgli anch’io…”Papà anche la tua principessa ti adora”!

Papà, mi prendi la Luna, per favore? di Eric Carle

I genitori fanno di tutto per esaudire i desideri dei propri piccoli. Quindi per salire lì sù, bisogna armarsi di una scala altissima e con coraggio salire uno a uno gli scalini. Ma non basta. La luna sembra piccola da dove la guardiamo noi, ma vista da vicino è enorme. Il papà aspetterà che la luna diventi piccola con il passare del tempo per poi portarla dalla sua piccola.
Bel libro che lascia anche buon margine per inserire spiegazioni più tecniche alle domande obbligatorie dei piccoli lettori. Ad esempio, sulla distanza che intercorre tra la terra e la luna, oppure sulla grandezza differente cambiando i punti di vista.

Eric Carle ci fa sognare sempre!

Indovina quanto ti voglio Bene di Anita Jeram

L’amore tra un papà leprotto e il suo cucciolo, che cercano le parole per esprimere questo meraviglioso sentimento attraverso il gioco.
Imparare ad usare le parole per esprimere le emozioni e i sentimenti è il primo passo dell’allenamento emotivo. Ecco un libro per bambini che ci insegna a parlare dell’amore e a trovare le parole giuste per descriverne la sua immensità.

Che fatica mettere a letto Papà di Coralie Saudo

Il papà se ne inventa un po’ di tutti i colori, più o meno tutte quelle che si inventano i bambini alla sera, quando non vogliono lasciare i giochi, la fiaba, o hanno paura di lasciarsi andare all’ignoto della notte. E il bambino dovrà risolvere il problema, con tenerezza e tanta pazienza.
Terapeutico sicuramente, perchè si sa che la risata, lo scambio dei ruoli funzionano come aiuto per risolvere i piccoli grandi problemi dei bimbi.
Consigliato quindi a chi ha figli che non vogliono andare a letto, per ridere insieme e magari passare qualche serata con meno bisticci! Ma godibilissimo anche per tutti gli altri, per giocare con la grande arma dell’ironia

La Principessa di Papà di Séverine Vidal

Il papà di Stellina, non è un papà qualunque, ma è un Re, il re dell’ansia…come molti papà che conosciamo.. Dal giorno in cui è nata, Stellina ha sempre il suò papà accanto che la segue passo passo e non permette che le accada nulla di male.
Racconta in modo giocoso, l’iperprotettività dei genitori verso i figli, una storia di quello che accade con molta frequenza al giorno d’oggi.
Un libro davvero carino da regalare a tutti i papà alle prese con le prime richieste di uscita, i neo-papà e tutti i futuri papà!
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Caro Papà di J.M. Walsh e Judi Abbot

Un libro super colorato ci racconta le vicende di un papà dinosauro e del suo piccolo. Simpatiche filastrocche accompagnano le belle illustrazioni, con delle rime che descrivono il papà in questione.

Ho un papà molto speciale che quando russa sembra un temporale,
che ha sempre un minuto per giocare e che al mattino si mette a cucinare.

Quasi tutti i bambini vedono il papà come un enorme e chiassoso essere che vaga per la casa, quando torna da lavoro. Qui il piccolo oltre a descrivere il suo russare, preferisce raccontare quello che il papà riesce a fare di bello con lui.

Qualcosa da fare di David Lucas

Il piccolo orsetto si sta annoiando e non sa come passare il tempo, ecco che decide quindi di svegliare il papà, coinvolgendolo nella ricerca di qualcosa da fare.
Con cosa giochiamo oggi, papà?
Eh sì, giocare con i bambini sembra la cosa più semplice del mondo.
In fondo cosa ci vuole?
Giusto un pizzico di pazienza, una manciata di fantasia e la voglia, dopo, di rimettere tutto in ordine.
Magico, essenziale, questo libro apre le porte alla fantasia, trasmette leggerezza e occhi che luccicano di gioia,
di gioia perchè giocare con papà è bello, e perchè basta un legnetto per immaginarsi un mondo di cose da fare!

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Stasera sto con Papà di Nadine Brun-Cosme

Facile per i piccoli riconoscersi nel musetto birichino di Clara, sbucato da dietro le gambe di papà, lunghe come autostrade di giochi e ferme come muraglie.
«Stasera sto con papà»: come dire, stasera è proprio speciale.
È speciale anche se con papà la piccola Clara ci sta con tutti i giorni, ma questa sera sono soli a combinarne di ogni tipo.
Ecco appunto che Mamma è fuori con le amiche stasera… e tocca al papà occuparsi della piccola Clara! Nessun problema, ovviamente, se non fosse che il papà è un po’ più sbadato e bada un po’ meno ai dettagli 😉
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Il mio Orso Grande il mio Orso Piccolo ed io di Margarita del Mazo

Un racconto che profuma di coccole, tenerezza e inverno.
Una storia semplice ma ricca d’emozioni, che parla del piacere di stare insieme e di aiutarsi, di amicizia, famiglia, solidarietà e anche della scoperta delle piccole cose in una natura coperta della neve.
I due orsi stanno sempre vicino alla piccola, la incoraggiano e la sostengono nelle difficoltà.
Una tenerissima storia che racconta l’amore profondo di una bimba per il suo “grande orso“ che le vive acconto e le dimostra tanto affetto e per il suo piccolo orsetto, amico fedele.
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Il mio papà – Anthony Browne

Anthony Browne, tra i più noti illustratori statunitensi, con un tratto realistico ma allo stesso tempo capace di contenere elementi surreali, ci mostra una mamma e un papà alle prese con la vita quotidiana.
Semplici genitori che fanno cose da tutti i giorni, ma agli occhi dei loro bambini diventano eroi: unici, difficili da emulare, e soprattutto amatissimi.
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Stammi vicino Papà di Soosh

È risaputo che i papà hanno un legame speciale con le loro bambine. L’artista Soosh ha creato una serie di illustrazioni ad acquerello che mostrano tutta la magia e la bellezza di questa relazione.
La dimensione esagerata del padre rispetto alla figlia sembra mostrare che le dimensioni non significano sempre potere, e che gli uomini hanno un altro tipo di forza dentro di loro. Mostra il lato più morbido, il lato paterno, così dolce e amorevole per la figlia minuscola.
Ogni bambino vede in suo papà un gigante buono. Non importa quale sia la sua statura, il suo lavoro, il tempo che trascorre con lui, il papà sarà sempre una persona verso la quale riporre la propria fiducia e dietro la quale nascondersi quando si ha paura.
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Scacciabua di Émile Jadoul

Quando i nostri bambini cadono, e cadono spesso, il primo e fondamentale metodo per farli smettere di lagnarsi quello di guarire la bua con un bacino. Il valore altamente terapeutico dell’affetto è davvero reale, i bambini ci sorridono incoraggiati da tanto valida medicina e ricominciano a correre e a cadere.
Il nostro papà scacciabua è quindi un supereroe risucchiatore di piccoli inciampi. Ma che succede quando il nostro supereroe dimostra tutti i suoi limiti, cadendo rocambolescamente nel tentativo di salvare il pupo?

La balena della Tempesta di Benji Davies

Le parole sono poche, selezionate ed essenziali, ma le illustrazioni svelano molto più di quanto si possa leggere; pochi tratti per descrivere le espressioni del bambino, ma si intuiscono chiaramente la sua solitudine ed il suo desiderio di avere un amico; la figura del padre, possente ed enorme, che trasmette forza ed energia ma nello stesso tempo anche tenerezza nei confronti del figlio; i dettagli minuziosi della casa, la presenza dolce dei gattini… ogni cosa contribuisce a trasmettere emozioni che lasciano un segno duraturo e individuale in ogni lettore. L’albo ha vinto l’Oscars First Book Prize.

Chiedimi cosa mi piace di Bernard Waber

una domanda che parla di curiosità e di apertura, una domanda che invita a un ascolto profondo di chi è l’altro, dei suoi gusti, delle sue preferenze, ma anche di cosa sceglie di dire in quel momento, e a chi. Un invito a raccontarsi, nella soddisfazione di esprimere se stessi quando si è consapevoli di essere ascoltati da una delle persone più importanti della propria vita, il papà.

Il papà domanda, la figlia risponde, e poi incalza, chiedimi ancora, e il papà domanda, la bimba risponde …

Chiedimi Cos’altro?
Cos’altro?
Mi piace la pioggia. Mi piace fare splish, splash e splosh nella pioggia. Splish, splash e splosh.
Mi piacciono queste parole. Sono parole di pioggia. Me le sono inventate.
Lo so.

Fortemente incentrato su un dialogo, l’albo non spicca per la narratività ma vede riconosciuta la sua potenza nella capacità di raccontare una relazione, in maniera evocativa ed emozionale. E’ in essa che si dipana la bellezza della storia, una storia che dobbiamo saper leggere nello splendido intreccio tra testo e immagini mirabilmente e ugualmente significanti.

Benjamin Chaud: 3 Episodi di Papà orso e il suo piccolo

Tre libri, che hanno il gusto del latte caldo, la dolcezza del miele, l’odore del pane speziato, il sapore indescrivibile delle sere d’inverno, delle veglie intorno al fuoco, delle storie dentro un letto accogliente. Tre libri, indipendenti tra di loro, ma che allo stesso modo è una storia unica che continua, che parla d’orsi, parla di famiglia, parla di padri e figli.

Un piacevolissimo trio di libri illustrati di gran formato che uniscono una storia simpatica, semplice e spiritosa a splendide e ricche illustrazioni, zeppe di particolari, entro cui perdersi, restando saldi però ad un filo conduttore narrativo ben preciso.
Ma sopratutto sono 3 libri dei quali non ci si accontenta di una sfogliata veloce, anzi, invita i piccoli lettori a qualche momento di indugio e di gioco in più.
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La piccola tessitrice di nebbia di Agnès Lestrade

L’attesa di suo padre riempie le giornate della tessitrice, la speranza di rivederlo cresce di giorno in giorno. All’improvviso nella nebbia appare.

“Non è cambiato molto.
Gli occhi si distendono come due sorrisi.

Le braccia sono meno grandi di quanto ricordava.
Ma avvolgenti come allora.
Rose appoggia la testa sulla sua spalla.
Sente le lacrime che le rigano la guancia”.

Una storia che arriva ai bambini e ai grandi per far capire e ricordare che la nebbia è solo passeggera, e che il calore del sole riuscirà sempre, in un modo o nell’altro, a dissiparla 😉
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Sogno di Matthew Cordell

“La notte che sei nato, il nostro mondo splendeva
come il sole.

Ti abbiamo guardato, creatura impossibile,
e abbiamo sentito tutto.”
Un libro pieno di speranza e amore per il futuro e con una dolcezza infinita pagina dopo pagina racconta il tenero sogno del papà gorilla sul suo cucciolo appena nato ❤

Un dolce sogno fatto con il cuore colmo di gioia, un dolce libro da regalarsi per un momento unico di coccole con i propri figli, un libro unico e delicato da regalare a qualche nuova famiglia che sta nascendo o appena nata ❤
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P di Papà di Isabel Minhós Martinse

Il libro già dalla copertina celebra in modo esemplare la paternità.
Questo albo racconta il ruolo versatile di un padre attento e sensibile ai desideri del figlio. Le immagini e il testo sono essenziali ma descrivono in modo estremamente efficace e immediato ciò che vogliono significare e cioè l’amore di un genitore verso il suo bimbo/a. Vediamo un padre che tiene il bimbo sotto il cappotto per fargli da ombrello, lo alza in alto come se fosse un aereo, lo prende mentre sta per cadere e imita un trattore e una gru per farlo felice. L’amore del padre è talmente grande che in alcuni momenti la sua figura si trasforma letteralmente e allora eccolo assumere la posizione di una poltrona per far sedere il figlio in grembo, di un letto per farlo stendere ecc.

“Il tuo papà: lo usi, lo riusi e non si rompe mai!”

Sarai la mia Principessa di Marcus Malte

Un giorno
Un giorno tu sarai qui
Un mattino o una sera
O una notte chissà
C’era una volta e ci sarà…
La più bella notte
Il più bel giorno per me
..Non ci sarà più giorno
Non ci sarà più notte
Senza di te
E’ una promessa
Sarai la mia principessa.

Un papà, pensa alla sua bambina che nascerà. E’ ancora nella pancia della mamma, ma suo padre la sta aspettando intensamente. Sconvolgerà, cambierà, ricoluzionerà la sua vita, ne è certo, ma sa che sarà bello.
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Quando sarò grande di Astrid Desbordes

Ettore guarda le rondini in cielo. Stanno volando all’altro capo del mondo, gli spiega il papà. Anch’io me ne andrò lontano, quando sarò grande? chiede Ettore. Anche più lontano, se lo vorrai, risponde il papà.
A ogni paura e domanda di Ettore però ci sono le risposte del suo papà, tutte incoraggianti e positive che spiegano a Ettore come non si deve far abbattere da nessuna difficoltà o avversità perché le troverà davanti al suo cammino, ma dovrà anche imparare ad affrontarle in questo lungo e bellissimo viaggio che desidera intraprendere con tanta tenacia, e proprio nel momento in cui penserà che il suo papà sia lontano lui sarà lì vicino a lui.

Mio Padre, il grande pirata di Davide Calì

Un bambino innamorato del padre. Minatore emigrato in Belgio, rientra a casa solo una volta l’anno e a suo figlio porta regali di mare e racconti di tesori perduti e avventure. Suo figlio lo crede un pirata. Di più: un grande pirata che guida una nave chiamata Speranza. E chi, se non la ciurma, possono essere Tabacco, Turco, Libeccio, Barbuto, e anche il pappagallo Centolire, di cui parla sempre il papà? Sarà solo dopo un incidente in miniera che il bambino capirà la verità. Un lungo viaggio in treno verso il Belgio, e poi l’ospedale in cui ritroverà il padre ferito.

Il segreto dei papà di Luigi Ballerini

Quale sarà mail Il segreto dei papà di cui parla il titolo di questo albo? In apparenza è un bel mistero, perché i papà sono tutti diversi. Alti, piccoletti, longilinei o cicciottelli, con o senza barba, con o senza capelli; sorridenti, allegri e chiacchieroni, serissimi e taciturni, vestiti sportivi o in giacca e cravatta…
E dunque il segreto che tutti i papà nascondono? Per scoprirlo bisogna arrivare alle ultime pagine del libro. Che è perfetto per essere letto, con la voce e con gli occhi, dai papà ai bambini, grazie alle tavole coloratissime di Paola Formica che dilatano allegramente il senso delle parole.

Ti chiamerò papà di Can Ran e Ma Daishu

La storia si apre con un bambino che segue un adulto e l’adulto che gli fa da guida.

Durante il loro viaggio vedono cose, imparano a conoscersi, collezionano oggetti.
Quando dei briganti li sorprendono, rubano loro ciò che conservano nelle rispettive borse.
Se per l’adulto il suo tesoro è composto da oggetti (di valore solo per lui tra l’altro), la vera sorpresa è nello zaino del bambino. Lì dentro lui ha collezionato le parole che ha imparato, che gli piacevano e che ha messo via.
Ma non solo. Dentro c’erano i ricordi che lo legavano all’adulto.
Conservava i loro discorsi, i loro ricordi, le storie raccontate.

E in fondo in fondo, si trova un bigliettino su cui compare la scritta:

Vorrei trovare il nome più bello di tutti!
Ancora più bello do “oceano” e di “luna”,
persino più bello di “dio” e di “cielo”.
Ho trovato! Ti chiamerò…PAPÀ

Poetico, commovente, dà valore alle parole e attribuisce alle parole una bellezza estetica e un senso profondo.

Sogno – Matthew Cordell

“La notte che sei nato,
il nostro mondo splendeva
come il sole.

Ti abbiamo guardato,
creatura impossibile,
e abbiamo sentito tutto.”

Con l’arrivo di un nuovo nato si apre uno scenario di infinite possibilità. Mentre i genitori si godono l’arrivo della nuova vita, si perdono fantasticando sul mondo che si spalancherà di fronte al loro bambino, le possibilità che avrà e la persona che diventerà.
Emozioni, sensazioni che provano tutti i genitori quando stanno aspettando l’arrivo di un bimbo, emozioni che li accompagneranno per il resto della vita!
Sogno di Matthew Cordell pubblicato da Edizioni Clichy è un libro pieno di speranza e amore per il futuro e con una dolcezza infinita pagina dopo pagina racconta il tenero sogno del papà gorilla sul suo cucciolo appena nato

Il tenero papà gorilla protagonista del racconto si addormenta con la mamma accanto al suo piccolo appena nato e comincia a fantasticare in sogno su quel che diventerà:
i primi passi, le scoperte, la paura e l’orgoglio dei genitori, la curiosità, gli incontri.
È un salto nel futuro.
Le delusioni, il dolore, con l’istinto di sostituirsi al proprio figlio per tenerlo al riparo e non vederlo soffrire e poi ancora la capacità di andare oltre gli ostacoli, di rialzarsi dopo essere caduti, di realizzarsi.
L’affermazione di sé. Infine l’autonomia. Il fatidico giorno in cui il figlio, ormai grande, lascia la sua famiglia.

Dolcemente e follemente innamorato di suo figlio papà gorilla riapre gli occhi guarda suo figlio nella culla, poi guarda felice mamma gorilla e chiede al suo piccolo:

«Chi diventerai?
Chi diventeremo?
E cosa sognerai?».

E quello che sogna è il futuro del suo bambino.
Una vita piena di speranza e meraviglia. Di esplorazione e di gioia. Di tristezza e delusione.
E di tutto il potenziale della vita.

“Mentre noi ti guardavamo con gioia,
con paura,
e con orgoglio,
tenendoci stretti
come mai prima di allora.
Mi sentivo così pieno da poter scoppiare.”

Un dolce sogno fatto con il cuore colmo di gioia, un dolce libro da regalarsi per un momento unico di coccole con i propri figli, un libro unico e delicato da regalare a qualche nuova famiglia che sta nascendo o appena nata
Ma anche a genitori con cuccioli già grandi… per rivivere e ricordare la grandezza di quel sogno!
E’ difficile immaginare che questo non sia il regalo perfetto per ogni genitore di un bambino
Matthew Cordell con Sogno, ci fa dono di pagine ricche di emozioni, pagine che raccontano con una delicatezza che profuma come un bambino appena nato di una nuova vita immaginata in un sogno..
Disegni essenziali, ma anche pennellate precise, parole semplici che guardano al futuro con GIOIA, con PAURA e con ORGOGLIO.

Lo stile delle illustrazioni è come quello di un dipinto che si dipana davanti ai tuoi occhi. Il simbolismo di un pennello che fa il primo tratto sulla pagina per aprire il libro è come una vita appena iniziata – fresca e pulita con così tante possibilità in vista.

Ogni pagina presenta lo stesso stile artistico con pennellate spesse che catturano l’audacia della scena ma con dettagli più fini per i gorilla stessi.
Poetico e pieno d’amore anche il testo, ricorda le lettere di una vecchia macchina da scrivere e rievoca quel senso di una lettera che viene scritta amorevolmente da un genitore all’altro.
Non è scritto da un punto di vista specifico di genere…anche se pare intuire che il papà a raccontare il tutto…quindi non importa se sei una madre o un padre, puoi leggere il libro come se quei pensieri sulla pagina fossero quelli nella tua testa e nel tuo cuore

Sogno, è uno di quei libri illustrati che dà ai genitori l’opportunità di dire cose importanti e significative che potrebbero essere troppo difficili da verbalizzare
Sogno è da leggere stretti stretti, abbracciati e così raccontarsi le emozioni che invadono i genitori all’arrivo di un cucciolo è più facile attraverso queste pagine poetiche e sincere ❤

“Ho sognato le infinite stelle
nei tuoi occhi..
Ho sognato la stretta presa delle tue dita.
Il momento in cui da piccolo saresti diventato…
non-così piccolo.”

Dolci Sogni anche a voi 😉
Puoi acquistare il LIBRO QUI:

La mia mamma / Il mio papà – Anthony Browne

Lei è una SUPERMAMMA!
Io le voglio bene.
E sapete una cosa?
LEI MI VUOLE BENE
(E me ne vorrà sempre).

Con semplicità, forza e completa comprensione delle percezioni dei bambini, Browne usa la voce di un bambino invisibile per lodare una madre – e per estensione, tutte le mamme.
Fin dalla prima pagina introduttiva del libro La mia mamma, edito da Donzelli Editore, l’autore mostra una madre che assomiglia a molte altre, con una faccia disadorna e capelli ondulati che non ha visto un taglio di capelli di recente 😉


Stringendo una tazza di caffè e indossando una veste delicatamente fiorita su una maglietta a righe, fissa il “pubblico”, mentre il testo dice: “È brava, la mia mamma” ma, è anche molto di più…
una cuoca fantastica, un giocoliere brillante, un giardiniere.

Browne usa efficacemente i tocchi di satira nell’arte: la mamma è la donna più forte del mondo mentre lei entra in casa con i sacchetti della spesa.
Browne continua con simbolici tocchi di fantasia, come quando la mamma che prima aveva la veste a fiori si trasforma ora in una comoda poltrona. Non possiamo non notare come sempre, i dipinti di Browne abbiamo quella grande capacità di attirare l’attenzione, sia che si tratti di immagini fedeli alla vita o di fantasie, sia dell’onestà delle emozioni del narratore e dell’amore di un bambino per la sua mamma.

Ogni pagina mostra i numerosi talenti di una mamma e le astute intenzioni di Browne.
Come “fantastica cuoca“, supervisiona una serie di torte l’artista Wayne Thiebaud, una che sfoggia una faccia da gorilla.
Come angelo musicale, la sua posa ricrea un dipinto di Piero della Francesca.
Come una star del cinema, con un bel vestito fluttuante verso l’alto come quello di Marilyn Monroe. In ogni scena, il tessuto dei fiori e dei cuori fa parte del suo vestire, come lo sono le pantofole rosa dai contorni morbidi.
La mia mamma è di sicuro un amorevole tributo, è un dolce momento da condividere con il proprio bambino

Forte come un orso ma anche “tenera come un micio”, “tosta come un rinoceronte” è questa mamma, che è la mamma con sentimenti e capacità universali tipiche di ciascuna mamma, sebbene alcune mamme non indosserebbero mai le pantofole rosa con pon-pon portate con tanta disinvoltura e in qualsiasi contesto.

Questa mamma, per il suo bambino è unica e speciale anche se avrebbe potuto fare qualsiasi altra cosa: il capo in abito scuro ed elegante, molto mascolino, la diva, così come l’astronauta o la ballerina… e invece ha scelto il suo bambino. Anche le mamme che fanno davvero altro, quando si dedicano ai loro figli chiudono la porta e sono solo mamme. Non credo che tutti i bambini piccoli arrivino spontaneamente a questa conclusione, mentre è una riflessione dovuta per aiutarli a capire che la mamma esiste anche quando loro sono all’asilo o a scuola, o quando non hanno tempo.

E non è finita qui, questo libro è ancora molto di più di tutto ciò, ed è davvero molto interessante perchè sono entrambi i genitori che diventano personaggi fantastici, infatti questo è un albo con due copertine e due versi di lettura La mia mamma / Il mio papà sono i due titoli: uno dedicato a lei, la mamma e l’altro a lui, il papà.
Anthony Browne, tra i più noti illustratori statunitensi, con un tratto realistico ma allo stesso tempo capace di contenere elementi surreali, ci mostra una mamma e un papà alle prese con la vita quotidiana.
Semplici genitori che fanno cose da tutti i giorni, ma agli occhi dei loro bambini diventano eroi: unici, difficili da emulare, e soprattutto amatissimi.
Il testo, in entrambi i lati ha come unico filo conduttore le descrizioni dei due genitori così che il bambino possa identificarsi nelle caratteristiche che più richiamano la sua mamma e il suo papà

Come per la madre anche per il papà c’è un dolce racconto di semplici frasi che lo raccontano in un trionfo di tweed marrone, in babbucce felpate danza “felice come un ippopotamo”, coniugando l’aria, perlomeno apparentemente, paciosa degli acquatici mastodonti, con un sorriso talmente lieve da incantare e rendere spontanea la naturale conseguenza: “è in gamba il mio papà”.

La lettura si conclude con una certezza che rasserena i bambini, sempre alla ricerca di conferme: il bene della mamma, o del papà, non finisce mai.

Browne crea una testimonianza toccante per le madri e i padri, il sentimento è talmente puro che questa storia sarà un’aggiunta molto amata al repertorio delle storie che parlano d’amore e di vita

Puoi acquistare il libro QUI:

La mia mamma
Il mio papà

Zagazoo di Quentin Blake

“C’era una volta una coppia felice:
George e Bella.
Un giorno il postino consegnò
loro uno strano pacco…

La storia di Zagazoo di Quentin Blake edito in Italia da Camelozampa, è un libro illustrato semplice, talmente semplice che è liberatorio, soprattutto per il genitore che lo legge, ma anche per il bambino che con un po’ di autocritica ci si rivede e ne ride.

George e Bella sono felici, innamorati, si godono le piccole cose di ogni giorno come fare le pulizie e o mangiare le fragole.
Un giorno, un postino, consegna loro un dono speciale.

Trovo geniale questa cosa del consegnare un pacco. A ricordare che un bambino è sì un dono, ma che non in tutte le famiglie arriva nel modo “canonico”, così da includere tutti, ma proprio tutti in questa storia.

Insomma nel pacco, l’avete capito, c’è un bambino, bellissimo, dolcissimo con attaccato un cartellino:
Si chiama Zagazoo.


Quanta gioia, quanto amore, quante risate e spensieratezza si porta dietro questo bambino, a riempire una casa in cui già regnavano gioia e amore…man mano George e Bella scoprano di dovere fare i conti con realtà non proprio piacevoli (come per esempio cambiare i pannolini) e poi di dovere fare i conti con i cambiamenti e le trasformazioni improvvise di questo bambino.
Ma…

Zagazoo una mattina si trasforma in enorme pulcino di avvoltoio cacciando grida snervanti,
poi in elefante maldestro e via via in bestie che mettono sempre più a dura prova la pazienza e le certezze dei due poveri George e Bella.


Dopo essere stato una girandola di cambiamenti che stordisce la giovane coppia di innamorati, quando sono quasi giunti al limite della loro sopportazione, il mostro peloso e animalesco in cui era mutata la deliziosa creaturina rosa lascia spazio a un elegante, garbato, gentile, premuroso e giudizioso ragazzo…

Ma le trasformazioni non sono finite.
E questa volta non sarà il turno di Zagazoo… ❤

La chiusura della storia è molto dolce e anche spiritosa in pieno stile autorironico di Quentin Blake.


Zagazoo è un libro per ragazzi che racconta con ironia le dinamiche famigliari che si scatenano in una famiglia alla nascita di un bambino.
Zagazoo è lo strano nome della creaturina rosa che un giorno viene recapitata da chissà dove a casa di George e Bella, custodita all’interno di un bel pacco infiocchettato.
Zagazoo è vincitore del Premio Andersen 2017 come Miglior Albo illustrato con la seguente motivazione: “Per la non comune capacità d’invenzione di un albo “per tutti”.
Per la inesauribile e briosa vivacità delle illustrazioni e l’esemplare rigore grafico della pagina.
Per essere un invito sorridente e disincantato alla riflessione attorno ai processi dell’età evolutiva e alle dinamiche familiari.”

Zagazoo racconta l’età evolutiva e le dinamiche famigliari con grande ironia.
Assolutamente da avere, soprattutto se si hanno figli… 😉 E da regalare a chi si appresta ad averne e che spesso attraversano momenti di sconforto e non vedono la famosa luce in fondo al tunnel;
Blake ci ricorda che bisogna tener duro, godere dei momenti belli e non mollare in quelli difficili, che quando una famiglia è solida, si ama e ce la mette tutta i risultati arrivano e a quel punto il cerchio si chiuderà e … non vi resta che leggerlo e ridere tutti insieme!

Pubblicato in Inghilterra alla fine degli anni ’90, Grazie a Camelozampa è stato tradotto finalmente anche in Italia e praticamente dieci secondi dopo essere sbarcato nel nostro Paese vince il Premio Andersen 2017 come miglior albo illustrato.

Il tratto distintivo di Quentin Blake, l’immediatezza delle metafore animali e l’ironia divertita della scrittura rendono però Zagazoo un albo per tutti:
sarà anzi interessante capire quali interpretazioni possono darne i bambini.
Perché questo è un libro che racconta le inevitabili fratture che separano le diverse età della vita – gli adulti, i bambini, gli adolescenti, gli anziani e che non potrà avere letture univoche; ma che allo stesso tempo invita a calarsi nei panni degli altri e a non considerare immutabile la propria posizione nel mondo.

Buona lettura e buon cammino con le vostre creature ❤
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Zagazoo

di Quentin Blake

Sapore di Coccole – cibo ed emozioni

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Il latte è la musica che suonano i nostri cuori
quando siamo vicini.
E’ un brivido sulla pelle.
E’ il nostro sguardo, è l’incantesimo della ninna nanna.

Nutrire un bambino richiede molto di più che fornire il nutrimento, invece è un vero atto di amore.
I genitori possono usare il momento della nutrizione come un’opportunità per aumentare il loro legame con i  figli.
L’attaccamento del bambino, il succhiare, e il pianto sono riflessi diretti a garantire la vicinanza della madre.

I genitori più imparano a identificare e soddisfare le esigenze dei bambini, più creano un legame genitore-bambino saldo. Anche  se i figli più grandi sono meglio in grado di nutrire se stessi e a comunicare i loro bisogni, i genitori devono continuare a rispettare la fame del bambino, offrendo alimenti e abitudini alimentari sani e fare del pasto un momento d’amore e di connessione.

Sapore di coccole vuole con semplicità e immediatezza rivolgersi alle donne e mamme che allatterano e che cresceranno i propri figli, consapevoli dell’importanza di questo momento per l’instaurarsi della relazione affettiva con il proprio bambino, ma anche per tutte le mamme che per motivi diversi non possono o non riescono a farlo, nella certezza che il nutrimento del proprio piccolo passa attraverso la relazione.
E ai papà?! A loro il compito di sostenere, affiancare, aiutare le loro compagne di vita in questa avventura.

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Sapore di coccole, quando lo leggi e lo sfogli senti proprio una coccola al cuore..
E’ un cofanetto molto carino, pensato in due libretti per accompagnare i neogenitori e i  piccoli in una magica avventura, perchè il dialogo con il proprio bambino nasce e si sviluppa anche attraverso il nutrimento..fin dalla pancia.

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Il cibo e la dimensione affettiva si intersecano fin da subito:
l’atto nutritivo costituisce un veicolo non solo di sostanze proteiche ma di messaggi che riguardano la dimensione relazionale.
Impariamo e ci ricordiamo quindi che l’atto nutritivo non implica solo la dimensione fisiologica:
la poppata del piccolo e la pappa non costituiscono solo “cibo per la pancia”, ma anche “cibo per il cuore”. Il “cibo per il cuore” accompagnato dalle sensazioni tattili, dagli odori, dall’abbraccio materno, dallo sguardo e dalle parole della mamma nutrono il cuore del neonato e rappresentano una risposta alla domanda d’amore e al desiderio del bambino di “essere desiderato”.

Sapore di coccole, per ricordarci che anche le semplici naturali azioni sono il cuore dell’amore.

Ti Amerò SEMPRE – Robert Munsch

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“Ti amerò sempre”.
Proprio quello che provo io e che credo provino tutte le mamme e i papà:
noi genitori amiamo sempre i nostri bambini.

Li amiamo quando sono bravi, quando ci fanno arrabbiare, quando siamo stanchi dopo una lunga giornata, quando loro si comportano in maniera strana, quando crescono…
Noi lo sappiamo, se c’è una forza straordinaria che solo l’amore genitoriale può avere è quella di essere immune da stanchezza, la mamma e il papà davvero ti ameranno per sempre qualsiasi cosa accada.

Dovete sapere, prima di tutto che quando Ti amerò sempre fu pubblicato, nel 1986, (e tradotto anche in Italiano) di genitore in genitore, di paese in paese, presero a cantare i suoi dolci ritornelli ai loro bambini, prima di andare a letto. Furono vendute milioni di copie del libro nel giro di pochi anni. Nel 2001 conquistò la quarta posizione nell’elenco, dei testi per bambini più venduti di sempre.

Ma prima di diventare un riferimento per l’infanzia, “Ti amerò sempre” era una semplice poesia di quattro versi che l’autore, Robert Munsch cantava silenziosamente a se stesso dopo aver messo al mondo un bimbo nato morto.

E’ anche incredibile sapere che quando Munsch sottopose la storia al suo editore, perché ne facesse un libro, il suo lavoro venne respinto: la casa editrice riteneva fosse troppo oscura per il genere infantile. Fu il suo distributore a decidere di pubblicare il libro.
“Disse che mentre leggeva sentiva i capelli rizzarsi dietro la nuca”, ha affermato Munsch.

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Il libro inizia con la bellissima illustrazione di una mamma all’interno di una bolla, come un bimbo all’interno della pancia della mamma, nuda stringe il suo bambino avvolto in una copertina.

“Una mamma teneva in braccio il suo bambino appena nato
e pian piano lo cullava su e giù, su e giù, su e giù.
E mentre lo stringeva cantava: ti amerò sempre,
sempre avrai il mio amore, e finché vivrò sarai il mio piccino”.

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Nella pagine successive si assiste alla crescita graduale del bimbo..il tempo passa, arrivano i terribili 2 anni, 😉 l’impertinenza unica degli 8 anni,  e l’adolescenza…
dal correre per tutta la casa al tira giù i libri dagli scaffali,
dal non voler lavarsi al dire parolacce,
fino a quando da adolescente inizia a voler cambiare a vestirsi in maniera strana,
diventa adulto e va a vivere da solo.
In queste tappe della vita, in questa sua crescita la mamma lo accompagna sempre, e anche se a volte pensa di impazzire continua a cullare ed amare il suo piccino, sempre, infinitamente, incondizionatamente e in maniera discreta.
Mamma, ama, cura, culla fino a quando diventa vecchia e non riesce più a cantare al suo bambino la canzone che ha nel cuore.
Ed è in questo momento della vita che succede una cosa bellissima,
una cosa che non vi svelo perché preferisco lasciarvi l’emozione di questa sensile e dolce lettura.

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Però vi avviso, e voglio essere sicera: è un libro che tocca sentimenti molto forti e io, come molte mamme ho fatto fatica a distinguere le parole delle ultime pagine a causa degli occhi pieni di lacrime…
lacrime che parlano d’amore..
lacrime che parlano di vita  ❤

Come ha affermato Munsch all’HuffPost:
“Questo libro rappresenta una sorta di ideale, il modo in cui speriamo andranno le cose [..]
Tra i miei libri, è l’unico ad essere diventato molto più di un libro per bambini”.

“Ti amerò per sempre
sempre avrai il mio amore
e finchè vivrò sarai il mio piccino”

Con più di 15 Milioni di copie vendute nel mondo
Ti Amerò sempre è uno di quei libri UNICI,
un libro per tutti, bambini e genitori
un libro che racconta il segreto del cerchio della vita, dalla nascita e per sempre…
un testo che affronta in modo delicato il tema della continuità,
dell’amore con la forza delle parole di una mamma

una storia d’amore tra una mamma e il suo bambino…
Un libro che fa pensare al futuro, a quando i nostri bimbi saranno giovani adulti,
a quali sono i valori che vogliamo trasmettergli tramite il nostro esempio, ed il nostro affetto..!?
Un libro dalla storia semplice ma vera, toccante e pieno di amore.
Un piccolo libro, un piccolo capolavoro!
Ti Amerò sempre è un libro sulla famiglia e per la famiglia.
Una storia semplice e delicata quanto vera e attuale.

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Ai bambini piace tanto per le ripetizioni e il ritmo di questo racconto così poetico.
Noi genitori, adulti, ne cogliamo il messaggio più profondo sul rapporto tra genitori e figli, e sulla trasmissione da una generazione all’altra.

Un libro che consiglio da regalare alle nostre mamme, da regalare a noi stesse, a tutte le mamme, ai papà e a tutti i figli. Dolce, sensile, Ti amerò sempre è il regalo perfetto da leggere insieme ai nostri bimbi per trasmettere con una delicatezza e una melodia unica l’amore più grande.

Ogni mamma lo sa.
Buona lettura per vivere e crescere leggendo
Consigliato dai 3 anni.

Se ti piace il libro puoi acquistarlo qui:

Robert Munsch

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Per tutte le mamme!

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Questo è per le madri che stanno alzate tutta la notte tenendo in braccio i loro bambini ammalati dicendo “è tutto a posto tesoro, la mamma è qui con te”.

Per quelle che stanno per ore con i loro bambini che piangono in braccio cercando di dar loro conforto.
Questo è per tutte le madri che vanno a lavorare con il rigurgito nei capelli, macchie di latte sulla camicia e pannolini nella loro borsetta.
Per tutte le mamme che riempiono le macchine di bimbi, fanno torte e biscotti e cuciono a mano i costumi di carnevale.
E tutte le madri che NON FANNO queste cose.
Questo è per le madri che danno la luce a bambini che non vedranno mai.
E quelle madri che hanno dato una casa a quei bambini.
Per le madri che hanno perso i loro bambini durante quei preziosi 9 mesi e che non potranno mai vederli crescere sulla terra ma un giorno potranno ritrovare in Cielo!

Questo è per le madri che hanno collezioni d’arte di valore inestimabile appesi in cucina.
Per le madri che si sono gelate al freddo alle partite di calcio invece di guardare dal caldo dalla macchina così quando il bimbo le chiede “Mi hai visto, Mamma?” potranno dire “Certo! Non me lo sarei perso per niente al mondo!” pensandolo veramente.
Questo è per tutte le madri che danno una sculacciata disperatamente ai loro bambini al supermercato quando urlano facendo i capricci per il gelato prima di cena. E per tutte le mamme che invece contano fino a 10.
Questo è per tutte le mamme che si sono sedute con i loro figli per spiegare come nascono i bambini. E per tutte le madri che
avrebbero tanto voluto farlo, ma non riescono a trovare le parole.
Questo è per tutte le mamme che fanno la fame per dare da mangiare ai loro figli.
Per tutte le madri che leggono la stessa favola due volte tutte le sere e poi lo rileggono “ancora una volta”.

Questo è per tutte le madri che hanno insegnato ai loro bambini di allacciarsi le scarpe prima che iniziassero ad andare a scuola. E per tutte quelle che hanno invece optato per il velcro.
Questo è per tutte le madri che hanno insegnato ai loro figli maschi a cucinare e alle figlie come si fa a ad aggiustare un rubinetto che perde.
Questo è per tutte le madri che girano la testa automaticamente quando sentono una vocina chiamare “mamma!” in mezzo a una folla, anche se sanno che i loro figli sono a casa – o anche via all’università…
Questo è per tutte le mamme che mandano i loro figli a scuola con il mal di pancia assicurandoli che una volta a scuola staranno meglio, per poi ricevere una chiamata dalla custode della scuola chiedendo di venirli a prendere. Subito.
Questa è per tutte le madri di quei ragazzi che prendono la strada sbagliata e non trovano il modo di comunicare con loro.
Questo è per tutte le matrigne che hanno cresciuto i figli di altre madri donando a loro tempo, attenzione e amore.. e che non vengono apprezzate !
Per tutte le madri che si mordono le labbra fino a farle sanguinare quando le loro quattordicenni si tingono i capelli di verde.
Per le madri delle vittime delle sparatorie nelle scuole, e per le madri di chi ha sparato.
Per le mamme dei sopravissuti, e le madri che guardano con orrore la TV abbracciando i loro figli che sono ritornati a casa sani e salvi.
Questo è per tutte le mamme che hanno insegnato ai loro figli di essere pacifisti ed ora pregano per i loro di tornare a casa dalla guerra sani e salvi.

Cos’è a fare una brava Madre ? La pazienza? La compassione? La determinazione?
La capacità di allattare, cucinare e ricucire un bottone di una camicia nello stesso momento?
O è nel loro cuore?
E’ il magone che senti quando vedi tuo figlio o figlia scomparire giù per la strada mentre va a scuola a piedi per la primissima volta?
Lo scatto che ti porta dal sonno al risveglio, dal letto alla sua cameretta alle 2 di notte per appoggiare una mano sul tuo bambino che dorme ?
Il panico che ti viene, anni dopo, sempre alle 2 di notte quando non vedi l’ora di sentire la chiave nella serratura e sapere che è tornato a casa sano e salvo?
O sentire il bisogno di correre da dovunque tu sia per abbracciare i tuoi figli quando senti che c’è stato un incidente, un incendio o un bimbo che è morto?

Le emozioni della maternità sono universali, le stesse sono per le giovani madri che barcollano fra i cambi di pannolini e mancanza di sonno… e le madri più mature che imparano a lasciarli andare.
Per le madri che lavorano e quelle che rimangono a casa. Per le madri single e quelle sposate. Madri con soldi, madri senza soldi.
Questo è per tutte voi. Per tutte noi.
Tenete duro. Alla fine possiamo fare solo del nostro meglio.
Dire a loro tutti i giorni che li amiamo. E pregare.

Quello che le mamme fanno - Libro
Soprattutto quando sembra non facciano niente

Voto medio su 1 recensioni: Buono

.Avete mai trascorso tutto il giorno ad accudire il vostro bambino piccolo o grande che sia, finendo per sentirvi come se non aveste “fatto nulla”? Faticate a sentirvi soddisfatte di quello che state facendo e dite a voi stesse che dovreste ottenere di più dal vostro tempo?

Forse è perché non riuscite a vedere quanto state già facendo.

Invece di predicare ciò che le madri dovrebbero fare, la psicoterapeuta Naomi Stadlen spiega ciò che esse fanno nel corso di ogni faticosa giornata di lavoro con il loro bambino. Attingendo da innumerevoli conversazioni con centinaia di madri per più di un decennio, l’autrice fornisce una visione lucida della vera esperienza della maternità e risponde alla domanda perenne comune nelle madri in tutto il mondo:

Che cosa ho fatto tutto il giorno?

Se sei una madre, e hai provato:

• che nessuno capisce ciò che fai tutto il giorno
• che sei sopraffatta dai tuoi sentimenti per il tuo bambino
• che sei sempre stanca
• che nessuno ti ha preparata per la maternità
• che ti senti incerta su cosa il tuo bambino sembra volere
• che sei collerica verso il tuo compagno

troverai “Quello che le mamme fanno” il libro più rassicurante che tu abbia mai letto.