Sapore di Coccole – cibo ed emozioni

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Il latte è la musica che suonano i nostri cuori
quando siamo vicini.
E’ un brivido sulla pelle.
E’ il nostro sguardo, è l’incantesimo della ninna nanna.

Nutrire un bambino richiede molto di più che fornire il nutrimento, invece è un vero atto di amore.
I genitori possono usare il momento della nutrizione come un’opportunità per aumentare il loro legame con i  figli.
L’attaccamento del bambino, il succhiare, e il pianto sono riflessi diretti a garantire la vicinanza della madre.

I genitori più imparano a identificare e soddisfare le esigenze dei bambini, più creano un legame genitore-bambino saldo. Anche  se i figli più grandi sono meglio in grado di nutrire se stessi e a comunicare i loro bisogni, i genitori devono continuare a rispettare la fame del bambino, offrendo alimenti e abitudini alimentari sani e fare del pasto un momento d’amore e di connessione.

Sapore di coccole vuole con semplicità e immediatezza rivolgersi alle donne e mamme che allatterano e che cresceranno i propri figli, consapevoli dell’importanza di questo momento per l’instaurarsi della relazione affettiva con il proprio bambino, ma anche per tutte le mamme che per motivi diversi non possono o non riescono a farlo, nella certezza che il nutrimento del proprio piccolo passa attraverso la relazione.
E ai papà?! A loro il compito di sostenere, affiancare, aiutare le loro compagne di vita in questa avventura.

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Sapore di coccole, quando lo leggi e lo sfogli senti proprio una coccola al cuore..
E’ un cofanetto molto carino, pensato in due libretti per accompagnare i neogenitori e i  piccoli in una magica avventura, perchè il dialogo con il proprio bambino nasce e si sviluppa anche attraverso il nutrimento..fin dalla pancia.

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Il cibo e la dimensione affettiva si intersecano fin da subito:
l’atto nutritivo costituisce un veicolo non solo di sostanze proteiche ma di messaggi che riguardano la dimensione relazionale.
Impariamo e ci ricordiamo quindi che l’atto nutritivo non implica solo la dimensione fisiologica:
la poppata del piccolo e la pappa non costituiscono solo “cibo per la pancia”, ma anche “cibo per il cuore”. Il “cibo per il cuore” accompagnato dalle sensazioni tattili, dagli odori, dall’abbraccio materno, dallo sguardo e dalle parole della mamma nutrono il cuore del neonato e rappresentano una risposta alla domanda d’amore e al desiderio del bambino di “essere desiderato”.

Sapore di coccole, per ricordarci che anche le semplici naturali azioni sono il cuore dell’amore.

Ti Amerò SEMPRE – Robert Munsch

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“Ti amerò sempre”.
Proprio quello che provo io e che credo provino tutte le mamme e i papà:
noi genitori amiamo sempre i nostri bambini.

Li amiamo quando sono bravi, quando ci fanno arrabbiare, quando siamo stanchi dopo una lunga giornata, quando loro si comportano in maniera strana, quando crescono…
Noi lo sappiamo, se c’è una forza straordinaria che solo l’amore genitoriale può avere è quella di essere immune da stanchezza, la mamma e il papà davvero ti ameranno per sempre qualsiasi cosa accada.

Dovete sapere, prima di tutto che quando Ti amerò sempre fu pubblicato, nel 1986, (e tradotto anche in Italiano) di genitore in genitore, di paese in paese, presero a cantare i suoi dolci ritornelli ai loro bambini, prima di andare a letto. Furono vendute milioni di copie del libro nel giro di pochi anni. Nel 2001 conquistò la quarta posizione nell’elenco, dei testi per bambini più venduti di sempre.

Ma prima di diventare un riferimento per l’infanzia, “Ti amerò sempre” era una semplice poesia di quattro versi che l’autore, Robert Munsch cantava silenziosamente a se stesso dopo aver messo al mondo un bimbo nato morto.

E’ anche incredibile sapere che quando Munsch sottopose la storia al suo editore, perché ne facesse un libro, il suo lavoro venne respinto: la casa editrice riteneva fosse troppo oscura per il genere infantile. Fu il suo distributore a decidere di pubblicare il libro.
“Disse che mentre leggeva sentiva i capelli rizzarsi dietro la nuca”, ha affermato Munsch.

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Il libro inizia con la bellissima illustrazione di una mamma all’interno di una bolla, come un bimbo all’interno della pancia della mamma, nuda stringe il suo bambino avvolto in una copertina.

“Una mamma teneva in braccio il suo bambino appena nato
e pian piano lo cullava su e giù, su e giù, su e giù.
E mentre lo stringeva cantava: ti amerò sempre,
sempre avrai il mio amore, e finché vivrò sarai il mio piccino”.

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Nella pagine successive si assiste alla crescita graduale del bimbo..il tempo passa, arrivano i terribili 2 anni, 😉 l’impertinenza unica degli 8 anni,  e l’adolescenza…
dal correre per tutta la casa al tira giù i libri dagli scaffali,
dal non voler lavarsi al dire parolacce,
fino a quando da adolescente inizia a voler cambiare a vestirsi in maniera strana,
diventa adulto e va a vivere da solo.
In queste tappe della vita, in questa sua crescita la mamma lo accompagna sempre, e anche se a volte pensa di impazzire continua a cullare ed amare il suo piccino, sempre, infinitamente, incondizionatamente e in maniera discreta.
Mamma, ama, cura, culla fino a quando diventa vecchia e non riesce più a cantare al suo bambino la canzone che ha nel cuore.
Ed è in questo momento della vita che succede una cosa bellissima,
una cosa che non vi svelo perché preferisco lasciarvi l’emozione di questa sensile e dolce lettura.

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Però vi avviso, e voglio essere sicera: è un libro che tocca sentimenti molto forti e io, come molte mamme ho fatto fatica a distinguere le parole delle ultime pagine a causa degli occhi pieni di lacrime…
lacrime che parlano d’amore..
lacrime che parlano di vita  ❤

Come ha affermato Munsch all’HuffPost:
“Questo libro rappresenta una sorta di ideale, il modo in cui speriamo andranno le cose [..]
Tra i miei libri, è l’unico ad essere diventato molto più di un libro per bambini”.

“Ti amerò per sempre
sempre avrai il mio amore
e finchè vivrò sarai il mio piccino”

Con più di 15 Milioni di copie vendute nel mondo
Ti Amerò sempre è uno di quei libri UNICI,
un libro per tutti, bambini e genitori
un libro che racconta il segreto del cerchio della vita, dalla nascita e per sempre…
un testo che affronta in modo delicato il tema della continuità,
dell’amore con la forza delle parole di una mamma

una storia d’amore tra una mamma e il suo bambino…
Un libro che fa pensare al futuro, a quando i nostri bimbi saranno giovani adulti,
a quali sono i valori che vogliamo trasmettergli tramite il nostro esempio, ed il nostro affetto..!?
Un libro dalla storia semplice ma vera, toccante e pieno di amore.
Un piccolo libro, un piccolo capolavoro!
Ti Amerò sempre è un libro sulla famiglia e per la famiglia.
Una storia semplice e delicata quanto vera e attuale.

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Ai bambini piace tanto per le ripetizioni e il ritmo di questo racconto così poetico.
Noi genitori, adulti, ne cogliamo il messaggio più profondo sul rapporto tra genitori e figli, e sulla trasmissione da una generazione all’altra.

Un libro che consiglio da regalare alle nostre mamme, da regalare a noi stesse, a tutte le mamme, ai papà e a tutti i figli. Dolce, sensile, Ti amerò sempre è il regalo perfetto da leggere insieme ai nostri bimbi per trasmettere con una delicatezza e una melodia unica l’amore più grande.

Ogni mamma lo sa.
Buona lettura per vivere e crescere leggendo
Consigliato dai 3 anni.

Se ti piace il libro puoi acquistarlo qui:

Robert Munsch

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Per tutte le mamme!

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Questo è per le madri che stanno alzate tutta la notte tenendo in braccio i loro bambini ammalati dicendo “è tutto a posto tesoro, la mamma è qui con te”.

Per quelle che stanno per ore con i loro bambini che piangono in braccio cercando di dar loro conforto.
Questo è per tutte le madri che vanno a lavorare con il rigurgito nei capelli, macchie di latte sulla camicia e pannolini nella loro borsetta.
Per tutte le mamme che riempiono le macchine di bimbi, fanno torte e biscotti e cuciono a mano i costumi di carnevale.
E tutte le madri che NON FANNO queste cose.
Questo è per le madri che danno la luce a bambini che non vedranno mai.
E quelle madri che hanno dato una casa a quei bambini.
Per le madri che hanno perso i loro bambini durante quei preziosi 9 mesi e che non potranno mai vederli crescere sulla terra ma un giorno potranno ritrovare in Cielo!

Questo è per le madri che hanno collezioni d’arte di valore inestimabile appesi in cucina.
Per le madri che si sono gelate al freddo alle partite di calcio invece di guardare dal caldo dalla macchina così quando il bimbo le chiede “Mi hai visto, Mamma?” potranno dire “Certo! Non me lo sarei perso per niente al mondo!” pensandolo veramente.
Questo è per tutte le madri che danno una sculacciata disperatamente ai loro bambini al supermercato quando urlano facendo i capricci per il gelato prima di cena. E per tutte le mamme che invece contano fino a 10.
Questo è per tutte le mamme che si sono sedute con i loro figli per spiegare come nascono i bambini. E per tutte le madri che
avrebbero tanto voluto farlo, ma non riescono a trovare le parole.
Questo è per tutte le mamme che fanno la fame per dare da mangiare ai loro figli.
Per tutte le madri che leggono la stessa favola due volte tutte le sere e poi lo rileggono “ancora una volta”.

Questo è per tutte le madri che hanno insegnato ai loro bambini di allacciarsi le scarpe prima che iniziassero ad andare a scuola. E per tutte quelle che hanno invece optato per il velcro.
Questo è per tutte le madri che hanno insegnato ai loro figli maschi a cucinare e alle figlie come si fa a ad aggiustare un rubinetto che perde.
Questo è per tutte le madri che girano la testa automaticamente quando sentono una vocina chiamare “mamma!” in mezzo a una folla, anche se sanno che i loro figli sono a casa – o anche via all’università…
Questo è per tutte le mamme che mandano i loro figli a scuola con il mal di pancia assicurandoli che una volta a scuola staranno meglio, per poi ricevere una chiamata dalla custode della scuola chiedendo di venirli a prendere. Subito.
Questa è per tutte le madri di quei ragazzi che prendono la strada sbagliata e non trovano il modo di comunicare con loro.
Questo è per tutte le matrigne che hanno cresciuto i figli di altre madri donando a loro tempo, attenzione e amore.. e che non vengono apprezzate !
Per tutte le madri che si mordono le labbra fino a farle sanguinare quando le loro quattordicenni si tingono i capelli di verde.
Per le madri delle vittime delle sparatorie nelle scuole, e per le madri di chi ha sparato.
Per le mamme dei sopravissuti, e le madri che guardano con orrore la TV abbracciando i loro figli che sono ritornati a casa sani e salvi.
Questo è per tutte le mamme che hanno insegnato ai loro figli di essere pacifisti ed ora pregano per i loro di tornare a casa dalla guerra sani e salvi.

Cos’è a fare una brava Madre ? La pazienza? La compassione? La determinazione?
La capacità di allattare, cucinare e ricucire un bottone di una camicia nello stesso momento?
O è nel loro cuore?
E’ il magone che senti quando vedi tuo figlio o figlia scomparire giù per la strada mentre va a scuola a piedi per la primissima volta?
Lo scatto che ti porta dal sonno al risveglio, dal letto alla sua cameretta alle 2 di notte per appoggiare una mano sul tuo bambino che dorme ?
Il panico che ti viene, anni dopo, sempre alle 2 di notte quando non vedi l’ora di sentire la chiave nella serratura e sapere che è tornato a casa sano e salvo?
O sentire il bisogno di correre da dovunque tu sia per abbracciare i tuoi figli quando senti che c’è stato un incidente, un incendio o un bimbo che è morto?

Le emozioni della maternità sono universali, le stesse sono per le giovani madri che barcollano fra i cambi di pannolini e mancanza di sonno… e le madri più mature che imparano a lasciarli andare.
Per le madri che lavorano e quelle che rimangono a casa. Per le madri single e quelle sposate. Madri con soldi, madri senza soldi.
Questo è per tutte voi. Per tutte noi.
Tenete duro. Alla fine possiamo fare solo del nostro meglio.
Dire a loro tutti i giorni che li amiamo. E pregare.

Quello che le mamme fanno - Libro
Soprattutto quando sembra non facciano niente

Voto medio su 1 recensioni: Buono

.Avete mai trascorso tutto il giorno ad accudire il vostro bambino piccolo o grande che sia, finendo per sentirvi come se non aveste “fatto nulla”? Faticate a sentirvi soddisfatte di quello che state facendo e dite a voi stesse che dovreste ottenere di più dal vostro tempo?

Forse è perché non riuscite a vedere quanto state già facendo.

Invece di predicare ciò che le madri dovrebbero fare, la psicoterapeuta Naomi Stadlen spiega ciò che esse fanno nel corso di ogni faticosa giornata di lavoro con il loro bambino. Attingendo da innumerevoli conversazioni con centinaia di madri per più di un decennio, l’autrice fornisce una visione lucida della vera esperienza della maternità e risponde alla domanda perenne comune nelle madri in tutto il mondo:

Che cosa ho fatto tutto il giorno?

Se sei una madre, e hai provato:

• che nessuno capisce ciò che fai tutto il giorno
• che sei sopraffatta dai tuoi sentimenti per il tuo bambino
• che sei sempre stanca
• che nessuno ti ha preparata per la maternità
• che ti senti incerta su cosa il tuo bambino sembra volere
• che sei collerica verso il tuo compagno

troverai “Quello che le mamme fanno” il libro più rassicurante che tu abbia mai letto.

L’inganno dell’Amore Materno

Come evitare che il "Troppo Amore" distrugga i figli e la coppia

Come evitare che il “Troppo Amore” distrugga i figli e la coppia

Diventare mamma vuol dire dimenticarsi di essere donna e moglie?
Essere donna e madre, qual’è il giusto bilanciamento?
Sei una mamma che vive solo per suo figlio?

Molti parlano di quanto grande sia il ruolo di essere mamma, ma ci si dimentica di un altro ruolo fondamentale, l’essere donna.
Essere donna per continuare a stare bene con sè stesse e per continuare ad alimentare la complicità di coppia che vi ha fatto incontrare l’uomo e marito che vive ogni giorno con voi.
Nel nuovo libro L’inganno dell’Amore Materno l’autore, Anatolij Nekrasov, ci spiega come un eccesso di amore materno possa essere la causa di problemi nella vita famigliare, dalle piccole incomprensioni ai divorzi, dalla morte dei bambini ai grandi problemi sociali.

Lo sò che può sembrare strano, e molto dura come affermazione, ma non affrettatevi a negarlo!

Provate prima ad osservare la vostra vita, o quella di qualche amica, e poi pensate se trovate delle conferme su questa “nuova visione” del troppo amore materno.
E’ un’osservazione molto importante e sicuramente non facile, ma se farete questo passo, potete cambiare molto, e in meglio, la vostra vita, la vita dei vostri figli e il vivere quotidiano da madre e donna.

Come ci insegna l’autore ci sono diversi e precisi segnali che ci possono aiutare nel capire se stiamo dando troppo amore ai nostri figli:
“Il primo è la presenza nei figli di malattie e di difficoltà.
Il secondo è la scarsa realizzazione del marito nella vita, le sue malattie e spesso anche le sue dipendenze.
Il terzo, l’esistenza di problemi nei rapporti familiari.
[..] Il fatto è che amicizia e confidenza non rientrano nello schema dell’“amore materno”.”

Impariamo, leggendo questo libro come affrontare in modo diverso il rapporto con i figli, e non diventare genitori “possessivi” e “iper-protettivi ma piuttosto genitori che amano, ascoltano e parlano tra di loro e con figli. Così facendo il troppo amore non vi renderà ciechi e sordi verso le vere esigenze della vita.

Mi piace questo libro perchè è una guida diversa da tutte quelle che fin’ora si trovavano, in quanto insegna a rispettare la vita di ogni singola persona, quello di donna e madre, di marito e padre e sopratutto quella dei figli.
“Abbiamo tutti sentito donne affermare con orgoglio e senso di sfida: «Ho dato tutto ai miei figli! Ho dedicato a loro tutta la mia vita!». Il significato reale sarebbe tuttavia: “Non riuscivo a esprimere me stessa e il mio amore, a diventare donna, e per questo non ho realizzato una famiglia felice. Ho operato con poca saggezza, e ho scelto la strada più facile, quella di dare il mio amore ai figli, e così ho trasferito a loro i miei problemi”.

Questo essere madre non è sano e senza che ce ne rendiamo conto interferisce per il loro bene e diventa un ostacolo per la felicità.
L’inganno dell’Amore Materno, un saggio che ha avuto successo in Russia e che adesso arriva nelle librerie italiane, insegna a tutte le donne come ascoltarsi per non proiettare tutti i propri sogni sui figli e potrebbe anche essere un libro per i padri, dal momento che l’autore ritiene che siano fondamentali perché la donna trovi un equilibrio fra femminilità e maternità. Non sono equilibri facili, in quanto la nascita di un figlio stravolge i ritmi di vita di una coppia.
Questo è l’altro lato della medaglia, di cui non se ne parla affatto volentieri, ma riflettere sull’amore materno e accettare i problemi che possono nascere è un grande regalo che vi farete come moglie e marito, madre e padre, ma sopratutto per amare senza autoinganni, senza manipolazioni e sogni del passato i vostri figli.

Un lettura talvolta sconvolgente, ma sono certa vi aprirà ad un nuovo modo di vedere e di essere, ma sopratutto d’amare perchè imparare ad amare correttamente sicuramente porterà meravigliosi vantaggi nella vostra vita di tutti i giorni!

L'inganno dell'Amore Materno - Libro
Come evitare che il “Troppo Amore” distrugga i figli e la coppia

Se quello che ci hanno sempre detto riguardo al nostro ruolo di figli fosse sbagliato? Se la dedizione incondizionata di una mamma verso i figli non fosse in realtà “vero amore“? Se l’eccesso di amore materno potesse diventare un inganno esistenziale che condiziona e danneggia sia i genitori che i figli?

Quando si parla di amore materno si sceglie di vedere sempre lo stesso lato della medaglia: il ruolo fondamentale di ogni mamma nella crescita e nell’educazione dei figli. Questo libro affronta invece il lato che nessuno ha mai il coraggio di svelare, il rovescio della medaglia: ogni mamma è anche donna e compagna.

Difficile a credersi, ma il concetto di amore materno dovrebbe sempre tenere in considerazione anche il ruolo della mamma in quanto donna, dell’uomo e, soprattutto, della coppia.

Questo libro è l’occasione per parlare dei problemi che il “presunto amore materno” crea in tutto il mondo: dalle piccole incomprensioni familiari ai divorzi, dalla morte dei bambini ai grandi problemi sociali e alle guerre.

Difficile da accettare e da credere. Sconvolgente quasi. Ma prima di negarlo a priori, leggiamo, pensiamo, osserviamo, soprattutto noi stessi.

Possiamo cambiare in meglio la nostra vita e quella delle persone che ci stanno accanto solo imparando ad amare davvero, senza inganni, senza illusioni, senza fraintendimenti. Semplicemente imparando a vivere correttamente il nostro ruolo di figli, amanti e genitori.

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: L'inganno dell'Amore Materno

Quanto è difficile essere genitori?!

Genitori

Ma quanto è difficile essere genitori?!
Quando ero bambina non capivo mai del tutto il comportamento dei miei…
Non capivo la severità, non capivo il troppo amore, non capivo l’ansia, non capivo le lacrime, non capivo perchè tutte quelle indecisioni sulla cosa giusta da fare, non capivo l’insistenza allo studio, non capivo le punizioni, non capivo il dolore, non capivo perchè ogni visita causasse così tanta paura, non capivo le telefonate quando ero fuori, non capivo mai quasi nulla di tutto il loro strano modo di comportarsi…

Ora che sono mamma capisco…capisco eccome e devo dire anche a malincuore!
Ma quanto è difficile vedere che i figli stanno male, non sapere cosa li affligge, pensare al peggio e poi scopri che è solo un raffreddore e sei anche capace di scoppiare in lacrime.
E quando camminano e poi corrono in ogni momento a volte invece di stare serena a goderti quei piccoli progressi sei in ansia perchè temi che cadano e si facciano male.
Ma come è difficile pensare che tutto è a posto, dormire sogni tranquilli quando senti che respirano male.
Passi tutta la notte a sentire il loro respiro e a fare tuo ogni battito delle loro ciglia…
E quando saranno grandi e vorranno uscire anche se hanno il raffreddore?
Quando non vorranno più che io gli dica di coprirsi che fa freddo?
Quando non potrò vegliare su ogni singolo loro passo?
Non lo so…davvero…
Ora però capisco che essere genitore è davvero la cosa più difficile del mondo, perchè sono i figli la cosa più importante della nostra stessa vita…tutto qui.
Proteggere loro e desiderare che stiano bene è fare tutto il bene possibile a noi stessi.
Forse si tratta di egoismo puro…perchè nessuno vorrebbe mai dover soffrire…e di certo non c’è dolore al mondo più grande che tutto quello che riguarda i nostri figli.
Chiedo a Dio di aiutarmi ad essere serena, ad essere migliore e di darmi tanta fede…
Perchè la vita è lunga…
e anche una mamma ha bisogno ogni tanto di chiudere gli occhi e sognare tranquilla…

Genitori con il Cuore
I bambini si comportano così come vengono trattati

Voto medio su 4 recensioni: Da non perdere

Molte teorie, spesso in conflitto tra loro, parlano del mestiere dei genitori, e molte suggeriscono metodi severi per controllare e disciplinare il bambino. Metodi che sembrano innaturali e certamente non amorevoli.

Genitori con il cuore offre una delle rare occasioni per tornare ad amare e a prendersi cura dei propri figli secondo un metodo naturale che è sempre esistito fin dagli albori dell’umanità. Con questa guida illuminante e profonda la psicologa Jan Hunt, specializzata nel rapporto tra genitori e figli, coniuga i princìpi dell’attaccamento parentale ai diritti dell’infanzia e alla filosofia della scuola familiare (homeschooling) attraverso un metodo coerente per allevare un bambino affettuoso, aperto e sicuro di sé.

Con uno stile chiaro e accessibile, Genitori con il cuore sa infondere una saggezza senza tempo a tutti i genitori: sia quelli alle prime armi sia quelli con anni di esperienza.

L’amore puro

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Non ha fame, non ha sete, non le succede niente […] che diavolo vorrà adesso?
Vuole sua madre! Vuole te.
Non ti vuole perchè ha fame, né perchè le cambi il pannolino,
né per il calore, né per i giochi che le comprerai più in avanti,
né per il collegio provato a cui la iscriverai, né per i soldi che le lascerai in eredità.
L’amore di un bambino è puro, assoluto, disinteressato.
[…] Perchè da madre non approfitti della meravigliosa sensazione di ricevere un amore assoluto?
Ti sentiresti meglio se tua figlia ti chiamasse solo quando avesse fame, sete o freddo,
e ti ignorasse olimpicamente quando fosse soddifatta?

di Carlos Gonzàles, da Bésame Mucho

Bésame Mucho - Libro
Come crescere i vostri figli con amore

Voto medio su 25 recensioni: Da non perdere

Spesso i neogenitori sono pieni di dubbi e ansie e in caso di difficoltà chiedono consiglio agli amici, anziché fermarsi a riflettere su quello che gli sta comunicando il loro bambino.

E proprio per questo Carlos Gonzales ha ritenuto indispensabile intervenire in difesa dei bambini: i bambini non fanno i capricci, non sono da punire con la forza, ma vanno semplicemente accuditi con l’istinto materno (non quello codificato negli ultimi secoli ma quello atavico che ognuno di noi possiede da milioni di anni).

Qui troverete una risposta razionale a tante domande che assillano i genitori:
• Perchè il bambino non vuole dormire da solo?
• Perchè i bambini piangono?
• Perchè richiamano la nostra attenzione?
• Perchè sono gelosi?
• Quando diventano indipendenti?
• Perchè vogliono stare sempre in braccio?
• Cos’è l’insonnia infantile?

Un papà

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Quando Dio creò il papà cominciò disegnando una sagoma piuttosto robusta e alta.
Una angelo che svolazzava sbirciò sul foglio e si fermò incuriosito.
Dio si girò e l’angelo “scoperto” arrossendo gli chiese “Cosa stai disegnando?“.
Dio rispose “Questo è un grande progetto“.
L’angelo annuì e chiese “Che nome gli hai dato?“.
L’ho chiamato papà” rispose Dio continuando a disegnare lo schizzo del papà sul foglio.
Papà….” pronunciò l’angelo “E a cosa servirebbe un papà?” chiese l’angioletto accarezzandosi le piume di un’ala.

Un papà” spiegò Dio Serve per dare aiuto ai propri figli, saprà incoraggiarli nei momenti difficili, saprà coccolarli quando si sentono tristi, giocherà con loro quando tornerà dal lavoro, saprà educarli insegnando cosa è giusto e cosa no.“.
Dio lavorò tutta la notte dando al padre una voce ferma e autorevole, e disegnò ad uno ad uno ogni lineamento. L’angelo che si era addormentato accanto a Dio, si svegliò di soprassalto e girandosi vide Dio che ancora stava disegnando. “Stai ancora lavorando al progetto del papà?” chiese curioso.
” rispose Dio con voce dolce e calma “Richiede tempo“.
L’angelo sbirciò ancora una volta sul foglio e disse “Ma non ti sembra troppo grosso questo papà se poi i bambini li hai fatti così piccoli?
Dio abbozzando un sorriso rispose: “E’ della grandezza giusta per farli sentire protetti e incutere quel po’ di timore perchè non se ne approfittino troppo e lo ascoltino quando insegnerà loro ad essere onesti e rispettosi“.
L’ angelo proseguì con un’altra domanda: “Non sono troppo grosse quelle mani?“.
No“, rispose Dio continuando il suo disegno “Sono grandi abbastanza per poterli prendere tra le braccia e farli sentire al sicuro“.
E quelli sono i suoi occhi? chiese ancora l’angioletto indicandoli sul disegno.
Esatto“, rispose Dio “Occhi che vedono e si accorgono di tutto pur rimanendo calmi e tolleranti“.
L’angelo storse il nasino e aggiunse “Non ti sembrano un po’ troppo severi?“.
Guardali meglio..” rispose Dio. Fu allora che l’angioletto si accorse che gli occhi del papà erano velati di lacrime mentre guardava con orgoglio e tenerezza il suo piccolo bambino.

Tanti auguri a tutti i papà!

Papà al Nido
Come far giocare insieme papà e bambini

“Padri non lo si è ma lo si diventa.”

E il nuovo padre è sempre più chiamato a interpretare il gesto maieutico, la “funzione ostetrica” di aiuto alla nascita del figlio, “tirare fuori” dal figlio la sua vera natura e vocazione. Non più quella di “mettere dentro” al bambino valori, norme, regole e rappresentazioni già precostituite di ciò che un figlio dovrebbe essere e diventare, in linea con i voleri degli adulti e della società che lo ha generato.

Ecco, allora, un manuale completo e assolutamente inedito per nidi che vogliano accogliere papà desiderosi di mettersi in gioco nella scoperta del proprio figlio.

Ecco un papà che prova a fare la pizza con la pasta di pane, un altro che suona la chitarra, un altro ancora che si dà al giardinaggio. Un papà che narra e anima una storia, un altro che propone la costruzione di un acquario con materiali di recupero, con i pesci di cartoncino e le alghe di carta crespa o velina.

Un altro padre conduce il gruppo alla costruzione della casa di legno degli scoiattoli, ma c’è anche chi allestisce un percorso motorio ad ostacoli.

C’è chi ricorda quanto gli piaceva cavalcare cavalli immaginari o realizzati con mezzi di fortuna e allora propone la costruzione di un destriero di cartone da indossare e dentro cui galoppare in giro per l’asilo… e il gioco poi continua… e alla fine per alcuni il cavallo è proprio papà!

Non è tanto importante trovare un’idea di gioco straordinaria, ma mettersi in gioco il più possibile.

Eravamo figli e adesso siamo genitori

Eravamo figli e adesso siamo genitori

Eravamo figli e adesso siamo genitori

Eravamo figli e adesso siamo genitori.
Sono passati tanti anni, ma così poco tempo,
che a volte ci sorprendiamo nel cambio di ruolo.

Improvvisamente guardiamo la nostra infanzia
e i nostri genitori sotto una nuova luce.
Guardiamo i nostri figli e ci domandiamo quale giorno,
quale frase, quale avventura,
rimarrà registrata nella loro memoria per sempre,
quali dolori rimarranno inchiodati nella loro anima e
quale allegria conserveranno come un tesoro.

I giorni più felici di tuo figlio stanno per arrivare.
Dipende da te!

di Carlos Gonzàles

Bésame Mucho - Libro
Come crescere i vostri figli con amore

Voto medio su 24 recensioni: Da non perdere

Bésame mucho si basa sul concetto che i bambini sono essenzialmente buoni, che le loro necessità affettive sono importanti e che noi genitori dobbiamo dare loro affetto, rispetto e attenzione.

Spesso i neogenitori sono pieni di dubbi e ansie e in caso di difficoltà chiedono consiglio agli amici, anziché fermarsi a riflettere su quello che gli sta comunicando il loro bambino.

E proprio per questo Carlos Gonzales ha ritenuto indispensabile intervenire in difesa dei bambini: i bambini non fanno i capricci, non sono da punire con la forza, ma vanno semplicemente accuditi con l’istinto materno (non quello codificato negli ultimi secoli ma quello atavico che ognuno di noi possiede da milioni di anni).

Qui troverete una risposta razionale a tante domande che assillano i genitori:
• Perchè il bambino non vuole dormire da solo?
• Perchè i bambini piangono?
• Perchè richiamano la nostra attenzione?
• Perchè sono gelosi?
• Quando diventano indipendenti?
• Perchè vogliono stare sempre in braccio?
• Cos’è l’insonnia infantile?

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I figli sono come gli aquiloni,
passi la vita a cercare di farli alzare da terra.

Corri e corri con loro fino a restare tutti e due senza fiato…
Come gli aquiloni, essi finiscono a terra…
e tu rappezzi e conforti, aggiusti e insegni.

Li vedi sollevarsi nel vento e
li rassicuri che presto impareranno a volare.
Infine sono in aria: gli ci vuole più spago e tu seguiti a darne.
E a ogni metro di corda che sfugge dalla tua mano
il cuore ti si riempie di gioia e di tristezza insieme.

Giorno dopo giorno l’aquilone si allontana sempre più
e tu senti che non passerà molto tempo prima
che quella bella creatura spezzi il filo che vi unisce e si innalzi,
come è giusto che sia, libera e sola.

Allora soltanto saprai di avere assolto il tuo compito.

Erna Bombeck

Genitori con il Cuore
I bambini si comportano così come vengono trattati

Voto medio su 4 recensioni: Da non perdere

Molte teorie, spesso in conflitto tra loro, parlano del mestiere dei genitori, e molte suggeriscono metodi severi per controllare e disciplinare il bambino. Metodi che sembrano innaturali e certamente non amorevoli.

Genitori con il cuore offre una delle rare occasioni per tornare ad amare e a prendersi cura dei propri figli secondo un metodo naturale che è sempre esistito fin dagli albori dell’umanità. Con questa guida illuminante e profonda la psicologa Jan Hunt, specializzata nel rapporto tra genitori e figli, coniuga i princìpi dell’attaccamento parentale ai diritti dell’infanzia e alla filosofia della scuola familiare (homeschooling) attraverso un metodo coerente per allevare un bambino affettuoso, aperto e sicuro di sé.

Con uno stile chiaro e accessibile, Genitori con il cuore sa infondere una saggezza senza tempo a tutti i genitori: sia quelli alle prime armi sia quelli con anni di esperienza.

Per nove mesi dentro di sé due cuori

 Per nove mesi dentro di sé due cuori

Per nove mesi dentro di sé due cuori

E così peregrinando per il web, capita di imbattersi in parole dolci come queste.
Parole libere. Slegate. Versi semplici che raccontano di cose semplici.
Le parole pronunciate da una voce senza nome, ma con il nome di tutti.
Tutti i figli e tutte le madri.

COSI’ GRANDE
La mamma è una donna che per nove mesi
ha dentro di sé due cuori
e che per tutta la vita vedrà vivere e crescere
l’altro suo cuore nel corpo di suo figlio.
Una mamma è chi ti lascia andare,
anche se vorrebbe tenerti stretto a sé.
E’ una canzone nella notte e una ninna nanna speciale.
Una mamma è lo sguardo che non ha bisogno di parole.
E’ la mano che ti teneva stretto,
mentre traballando muovevi i primi passi.
E’ il posto in cui tornare quando non sai dove andare…
una tigre nel corpo di uno scoiattolo morbido.
La mamma è una parola, la prima che hai detto.
E’ un sorriso, il primo che hai visto.
La mamma è una voce, la prima che hai udito.
E’ colei che soffrendo ti ha fatto nascere.
Colei che ti ha parlato nel cuore della notte,
mentre il mondo intorno a voi taceva addormentato
e nessuno, tranne te, poteva udire il dolce suono della sua voce.
Colei che stringendoti tra le braccia,
asciugava il tuo pianto al calore del suo amore.
Una cosa così grande
che, forse, non bastano le parole

Emozioni per 9 Mesi di Attesa - Diario della Gravidanza - Libro

“Questo libro vuole essere il tuo libro, mamma, che scriverai pensando al bambino che sta per nascere  e sarà il tuo regalo per lui o per lei.

Qualcosa di speciale, dedicato solo al tuo piccolo, un modo per ricordare domani, insieme, il suo primo battito d’ali.”

Massaggi che Parlano al Cuore
Tecniche di massaggio bioenergetico dolce per una relazione profonda con il proprio figlio

Il massaggio è un dialogo amoroso tra le mani e la pelle che crea benessere, protegge la salute, ma rafforza anche il legame tra genitori e figli.

Non solo una tecnica, ma un modo per comunicare basato sul tatto, che si può eseguire fin dai primi giorni di vita del neonato e può continuare durante gli anni. Imparando a massaggiare con attenzione e sensibilità, i genitori migliorano la relazione, profondamente corporea, che «nutre» i propri figli.

Immergersi insieme in un flusso di movimenti è un’esperienza che farà bene a entrambi, al genitore che compie il massaggio e al bambino che lo riceve.

Il massaggio bioenergetico dolce è un massaggio estremamente delicato nato come trattamento per i neonati prematuri in terapia intensiva.

Da questa prima applicazione, Eva Reich, la pediatra che ne è stata l’ideatrice, ha iniziato a sperimentarlo in tutte quelle situazioni in cui c’erano disturbi nella relazione d’attaccamento madre-bambino o problemi postnatali connessi a traumi o difficoltà nella crescita. I risultati clinici sono stati rilevanti.

Con un linguaggio chiaro e poetico, Margarita Klein guida i lettori a praticare passo a passo i singoli massaggi nelle diverse situazioni: come cura di un neonato e di un bebè, come occasione di gioco e di divertimento attraverso il racconto di «storie sulla pelle», ma anche come pratica in grado di alleviare disturbi psicologici e fisici.

Uno strumento utilissimo anche ai lettori professionali come medici, psicologi infantili, educatori, insegnanti, psicomotricisti, fisioterapisti e operatori del parto.

Con un inserto fotografico che ricapitola le istruzioni del massaggio della farfalla e del massaggio neonatale indiano.

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Smettila di Reprimere tuo Figlio

Tutti desiderano essere amati

Tutti desiderano essere amati

Tutti desiderano essere amati

In realtà qualunque cosa facciamo, pensiamo, diciamo,
ha lo scopo di cercare di essere amati.

Fin da bambini l’unico grande desiderio è l’accoglienza della mamma, il suo morbido abbraccio.

E per tutta la vita sarà proprio quello ad essere inseguito.

L’abbraccio della mamma tuttavia non è il primo e il più importante poiché ve n’è uno esistenziale: quello di Dio, della madre Vita, dell’Uno, del Sé, della vera natura della mente o comunque vogliate chiamare la sostanza del nostro essere.

Noi proveniamo dall’amore, dimoriamo nell’amore e ritorneremo all’amore;
il problema è che non abbiamo sufficiente consapevolezza per sentirlo.

Il termine amore è stato da sempre usato per descrivere talmente tante sfumature sentimentali da essere ormai confuso con ciò che amore non lo è affatto.

Per esempio l’attaccamento che si prova per i figli o per il partner o per qualcuno vicino a noi non è il nobile sentimento dell’anima, sostanza del nostro essere, ma un bisogno che mantiene viva l’illusione del nostro ego, causa principale di ogni nostra sofferenza.

Il sentimentalismo, di cui fa parte anche l’attaccamento, si basa su un nostro bisogno, quindi non può essere quella forza dell’universo che basta a se stessa.

Come un sole non ha bisogno di luce così l’amore non ha bisogno di amore.
Di conseguenza possiamo amare l’altro solo se non ne abbiamo bisogno.

Ma come si fa a realizzare questo? Cos’è l’amore, e come è possibile non confonderlo con quel sentimentalismo che imprigiona sempre più?

L’amore è la forza che fa respirare la nostra anima, è l’energia madre di tutto e di tutti noi.

Aneliamo all’amore che è in realtà l’unico nostro vero desiderio.

Il problema è che lo cerchiamo nel posto e nel modo sbagliato, cioè fuori da noi.

Finché pretenderemo amore non lo avremo mai, finché non apriremo il nostro cuore per lasciarlo spontaneamente sorgere non lo sentiremo mai, finché vorremo qualcuno che ci ama non lo avremo mai veramente.

L’amore accade quando apriamo il nostro intero essere alla vita, a qualunque costo; 
allora la Vita che è Amore ci inonderà e saremo felici.

È come dire: tutto è amore…
come faccio a sentire che lo sono anch’io in modo da esserne totalmente appagato?

Ciò che ci serve è smettere di difenderci con la chiusura e scegliere l’apertura del cuore a qualunque costo. Allora la Forza dell’amore scorrerà in noi.

Una delle prove che l’iniziato si trova a dover affrontare per scoprire veramente il potere dell’amore è proprio quella di rimanere con il cuore aperto di fronte alla più grande ferita.

Ma come si fa ad aprire il cuore quando è abituato a chiudersi ogni volta che veniamo feriti?

E per sentirci feriti basta un nulla…
un’occhiata, una parola fuori posto, un’aspettativa tradita.

È come se dentro di noi ci fosse una perenne Grande Aspettativa che ci dice: “Se quello di fronte a te non ti ama incondizionatamente, non ti accetta, non ti stima, non ti mostra amore in tutto ciò che fa… chiuditi e respingilo”.

In questo modo respingiamo l’amore ad ogni nostro respiro, poiché ogni volta che ci chiudiamo, qualunque sia la ragione, sbattiamo la porta in faccia all’amore che altrimenti potrebbe inondarci totalmente anche di fronte al più grande torto subito.

Che cosa ci convince a difenderci?

Il pensiero.

I nostri pensieri sono i condizionamenti di tutte quelle persone che ci hanno fatto credere sia meglio chiuderci all’amore per sopravvivere.

Guardate cosa c’è dietro ad ogni pensiero; la matrice di ognuno di esso è un credo errato che è causa di ogni nostra sofferenza: “Io sono separato dall’amore e da tutto quello che vedo sento e percepisco… quindi visto che è tutto è separato da me devo difendermi”.

Il pensiero o meglio l’identificazione con il pensiero, è il filo che ci tiene legati all’illusione; dobbiamo sicuramente imparare ad averci a che fare in altro modo.

I maestri dicono di cogliere quello spazio vuoto tra un pensiero e l’altro. Questo è possibile dopo essere divenuti abili nella pratica della contemplazione.

Prima occorre allenarsi nell’arte della disidentificazione. Il pensiero attiva tutto ciò che penso di essere ma che in realtà non sono, tutti i condizionamenti, tutte le maschere, tutti i traumi piccoli e grandi…

L’errore è credere di risolvere i problemi pensando!

Dobbiamo smettere di volerci trovare… noi dobbiamo perderci!

Dobbiamo lasciare dissolvere tutto ciò che crediamo di essere per permettere alla vita, a Dio, all’amore di rivelarci la nostra vera natura.

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