Le Meccaniche Mentali che condizionano la vita

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L’umanità vive un momento di svolta. Pilastri granitici si sbriciolano sotto la spinta di nuove conoscenze. Processi di revisionismo investono anche la scienza. Medicina e psicologia sono in continua trasformazione poiché la visione olistica dell’uomo punta finalmente la lente di ingrandimento su tutte le sue componenti (fisica, psichica, emotiva, spirituale). In questo scenario gli esploratori dei misteri della mente aggiungono tasselli importanti al mosaico affascinante del potenziale umano.

Fra i ricercatori più qualificati si colloca Fiorella Rustici che pone al servizio del prossimo le esperienze maturate nel corso di un intenso itinerario evolutivo. Autrice dei libri “Il karma come sconfitta spirituale” e “Genetica e coscienza spirituale”.Il “Metodo Fiorella Rustici”, diffuso attraverso centri per l’insegnamento e pubblicazioni mirate, consente di affrontare la vita in modo consapevole all’insegna di valori (amore, solidarietà, giustizia, responsabilità, ecc.) e di codici comportamentali. Fiorella Rustici descrive le memorie genetiche che interagiscono con la nostra quotidianità nel suo ultimo libro “Fai funzionare bene la mente” .

Nell’introduzione sono sintetizzate le linee guida di un percorso conoscitivo fra le dinamiche mentali: “Essere felici e sereni, sperimentare la gioia di vivere, sentirsi a proprio agio, vivere soddisfatti di sé stessi, dimostrare comportamenti adeguati anche nelle situazioni più difficili sono gli ingredienti essenziali dell’equilibrio e dell’armonia fra corpo, mente e coscienza spirituale. La coscienza di ogni individuo ricerca, per propria natura, persone che abbiano un livello di coscienza simile per condividere la vita in ambienti etici dove ci sono gioia, rispetto ed armonia. Se la persona perde il proprio equilibrio nascono le disarmonie e quindi l’infelicità.”

E’ molto facile che il nostro centro armonico sia intaccato soprattutto se ciò avviene quando siamo bambini. Se il bambino vive in una famiglia, dove i genitori litigano spesso, il suo equilibrio è minacciato. Nei momenti in cui i genitori litigano il bambino perde serenità e sente minata la propria gioia di vivere. Ciò accade perché l’amore dei suoi genitori costituisce una forma di energia di cui beneficia e di cui si serve per crescere.

Ma quando litigano fra loro interrompono il flusso d’amore verso di lui. Al posto dell’amore arriva, addosso al bambino e dentro al suo corpo, l’energia prodotta dai genitori sotto forma di pensieri, parole e gesti, caricati dello stato emozionale dei loro problemi esistenziali. Quest’energia negativa lo renderà insofferente e comincerà a provare disagio nell’ambiente non potendo affrontare la situazione. Il bambino, di solito, reagisce a questa minaccia cercando di riportarsi in equilibrio.

Può mettersi a piangere cercando di polarizzare l’attenzione della madre o del padre; se non riesce si rifugia da uno o da entrambi i nonni, se ci sono. Se non ci sono i nonni guarda la tv. E’ il suo modo di estraniarsi per non vedere, sentire o pensare a quello che ha appena vissuto con i genitori. Se anche con il televisore non funziona, il bambino si chiude nella sua camera a giocare creando un proprio mondo fantastico dove il suo equilibrio non è minacciato.

Il persistere di una condizione familiare complessa fa perdere al bambino la propria sicurezza. Se non riesce a riportare in armonia sé stesso e la propria dimensione di vita si sentirà più debole, comincerà ad avere paura e vivrà momenti di rancore nei confronti dei genitori. Proverà a reagire ma il suo equilibrio ormai sarà stato intaccato.

Pertanto lo ritroveremo nella vita a riprodurre inconsciamente i modelli di comportamento del padre o della madre, quei comportamenti che determinano quasi sempre un vincente ed un perdente. Il disequilibrio rimarrà nella persona finché non riuscirà a trasformare le energie negative entrate nella sua mente in energie positive creando amore. La perdita d’equilibrio con sé stessi porta ad avere paura di vivere invece che gioia di vivere.”

In sostanza patologie psicologiche ampiamente diffuse affondano le radici nell’infanzia. Il sottotitolo del libro “Conosci le meccaniche mentali e risolvi i problemi della tua vita” riassume la scelta editoriale di Fiorella Rustici che illustra nel primo capitolo i temi degli strati di energia e delle frequenze vibratorie:

“Le meccaniche mentali sono come il sistema operativo di un computer che consente a tutti i programmi di funzionare mentre l’hardware, sul quale il sistema operativo viene installato, svolge lo stesso ruolo del nostro cervello.

Comprendere le meccaniche mentali permette di conoscere come funziona la mente e come trasforma la propria energia nel corso della sua esistenza. Non conoscerle, al contrario, allontana la coscienza della persona dalle proprie caratteristiche positive, creandole problemi che non riesce a risolvere nella vita. Sofferenza, periodi di debolezza e stati d’impotenza sono spesso causati da questa non conoscenza e possono condurre la persona a vivere fallimenti o a contrarre malattie psicosomatiche.

La mente è costituita da strati di energia. Ogni strato è composto da frequenze vibratorie diverse che forniscono alla mente precise caratteristiche e definiscono, nel loro insieme, alcune fra le sue principali funzioni: copiare (registrare), creare concetti, creare immagini tridimensionali. E’ possibile classificare gli strati energetici all’interno di una scala di valori che prevede strati più sottili e, a mano a mano che ci si avvicina al corpo fisico, strati più grossolani.”

La mente è la struttura energetica sottile che avvolge tutta quella fisica del corpo e la nutre con i suoi centri di energia conosciuti con il nome di “chakra” (ruote di energia) dai tempi delle antiche scienze indiane. Tramite i chakra l’interno del corpo fisico è collegato alle energie dell’ambiente circostante. La mente è il “campo energetico” che avvolge il corpo fisico chiamato anche campo gravitazionale o aura.

Nel capitolo “Come funziona la menteFiorella Rustici illustra i meccanismi mentali determinati dalle vibrazioni di energie positive o negative:

“Il meccanismo mentale della simpatia ed antipatia si inserisce tutti i giorni nella vita senza che ne siamo consapevoli, influenzando in maniera decisiva il nostro rapporto con gli altri.

La mente, infatti, gestisce il nostro modo di percepire la vita e le persone in base alle esperienze e conoscenze che ha registrato ed archiviato dentro di sé sotto forma di immagini mentali e che mette a nostra disposizioni come ricordi. Molte conoscenze sono inoltre trasmesse attraverso il concepimento dalle memorie genetiche (DNA). Queste memorie cosa contengono? Contengono da un lato gli aspetti anatomici e fisiologici del padre e della madre e le loro eventuali patologie, dall’altro l’ambiente in cui sono cresciuti ed hanno fatto esperienza, oltre a come l’hanno vissuto.

Naturalmente l’esperienza registrata comprende tutta la loro vita fino al momento in cui hanno il rapporto sessuale in conseguenza del quale l’embrione comincia a formarsi. E’ interessante fermarsi un attimo a riflettere sull’ambiente vissuto dai genitori in quanto diventa il contenuto delle registrazioni genetiche del bambino che nascerà.”

Fiorella Rustici spiega come in ognuno di noi ci sia una parte divina o spirituale che si manifesta in vari modi: “Come forma astrale, cioè come corpo energetico sottile distinto rispetto al corpo fisico. La forma astrale è chiamata anche anima. Non ce n’è solo una di anima dentro un corpo, ma diverse e tutte sono collegate a seconda della loro struttura astrale ai vari strati mentali che compongono l’aura.”

Come coscienza istintiva che è la parte più eterea della mente della forma astrale, capace di intuire situazioni e concetti anche senza la conoscenza specifica delle meccaniche mentali. Come consapevolezza che è la caratteristica della coscienza di comprendere osservando l’interazione delle meccaniche mentali con la vita e con sé stessa. Infatti ogni volta che la coscienza comprende qualcosa crea attimi di consapevolezza.

” Il libro di Fiorella Rustici “Fai funzionare bene la mente” meriterebbe ulteriore spazio ma dobbiamo lasciare al lettore il sapore della scoperta.
Sabrina Parsi

fonte: http://www.coscienzasalute.it/


Fiorella Rustici

Fai funzionare bene la mente – Nuova Edizione

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In che modo i ricordi, registrati all’interno della mente, interferiscono con la tua vita attuale e con le tue scelte?

Questo libro ti guiderà nell’osservazione e nell’analisi della tua vita secondo una prospettiva del tutto nuova: la conoscenza e il funzionamento delle MECCANICHE MENTALI.
Comprenderai, finalmente, cosa sono e come interagiscono le memorie genetiche con la tua vita e, con l’aiuto di esercizi pratici, riuscirai a modificare quelle che ti danneggiano.
Apprendi i segreti di queste Nuove Conoscenze e scoprirai: l’influenza delle vite passate e delle memorie genetiche sulle tue scelte di vita; le leggi secondo le quali si forma il carattere di un individuo e come si possono trasformare i tratti negativi di ciascuno in positivi; il grande potere dell’agire etico e come salvarsi dai sensi di colpa; come difendersi dalle proprie negatività e da quelle esterne; l’esperienza di recuperare Amore e Dignità, in quanto Esseri Spirituali, attraverso la Comprensione; come essere felici recuperando armonia ed equilibrio con se stessi.
Un libro per chi ricerca le cause e non si accontenta di eliminare temporaneamente e parzialmente i sintomi del proprio malessere spirituale; per chi intende liberarsi dai blocchi del passato e incominciare a creare consapevolmente il proprio futuro.

Un libro per riprenderti ciò che ti spetta: te stesso, l’amore, la gioia e la felicità di essere e di vivere.

Ama, ma prima impara ad amare te stesso

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Si parla tanto di amore, componente molto importante per vivere una vita in armonia e felicità, ma che purtroppo molto spesso non è presente in noi e nella nostra vita.

Ci sono tanti surrogati nei nostri atteggiamenti ed emozioni che vengono etichettati “amore“, ma fondamentalmente sentiamo che è una bugia, perchè alcune volte, in un attimo di consapevolezza, abbiamo preso coscienza del fatto che forse non sappiamo amare, oppure che non sappiamo cosa sia l’amore.

In quei momenti ci siamo forse sentiti un po’ aridi e sterili, e ci ha preso lo sconforto perché non siamo più in grado di sentire l’amore dentro di noi a meno che non siano presenti determinate sensazioni ed emozioni.

La delusione è forte, ma è solo nostra o ci portiamo dentro memorie di questa incapacità di amare già dalla nostra nascita?

In effetti una persona per amarne un’altra, deve avere qualcosa da dare: cioè l’amore che dà a se stessa come coscienza e come corpo fisico. Deve esserci l’accettazione dei suoi lati brutti come di quelli belli, deve osservarsi senza scappare o riempirsi di pensieri negativi sulle sue incapacità e bruttezze fisiche, e cercare di capire “i perché” migliorandosi: questo è AMORE.

E’ rispetto verso il nostro corpo, la nostra coscienza, ed è lo stesso rispetto che deve essere dato alla persona che amiamo. Quando questo non è presente, ci nutriamo del flusso d’amore che ci dà il nostro partner. Richiediamo a lui di amarci così come siamo, perché non siamo capaci di amarci noi. E quando lui non rispecchia le nostre aspettative, cioè non colma con il suo amore la nostra carenza d’amore, che POSSIAMO RIEMPIRE SOLO NOI, ecco che cominciano i litigi e le incomprensioni, le ripicche, cattiverie, solo perché ci sentiamo trascurati.

Ci nascondiamo dietro atteggiamenti da bambino, facendo la vittima e colpevolizzandolo di non amarci a sufficienza e di non farci sentire così importanti. Ma se anche per lui fosse la stessa cosa?

Forse sperava che anche noi potessimo colmare tutto ciò che non è capace di amare di se stesso perché non si accetta. Da qui rapporti di coppia sempre più distruttivi che sfociano in continui scontri verbali o in fatti per incolparsi di non essere stati amati a sufficienza.

Un continuare a richiedere ad altri quello che ognuno dovrebbe imparare a dare a se stesso.

Molte coppie a questo punto, a volte ancora prima di arrivare a “scannarsi mancandosi di rispetto reciproco”, scaricano la loro incapacità di accettarsi, e quindi di amare se stessi ed il loro corpo, facendo un figlio.

Un figlio che viene concepito da due persone che non si amano per se stesse e pretendono che qualcun altro lo faccia al loro posto, una memoria che viene trasmessa al feto. Molte mamme poi nei loro nove mesi di gravidanza, non vivono molto bene il vedersi trasformare il corpo, sentire che qualcosa sta crescendo dentro di loro e tutti i loro stati d’animo vengono registrati dalla mente cellulare del feto. Un imprinting che rimarrà come un marchio, perché si ritroverà come una malattia ereditata fin dalla sua nascita: la mancanza d’amore dei suoi genitori per loro stessi e il loro corpo, che diventerà la sua.

Ci sono anche molte madri che si amano di più e il bambino sarà più equilibrato e risulterà per lui spontaneo e naturale amarsi e amare gli altri così come ama se stesso.

Tornando a quel bambino sfortunato nato da genitori che non si amano, si ritroverà fin dalla sua nascita a non poter sviluppare questo amore nel tempo, per se stesso e per il suo corpo, perché al suo posto troverà una sterilità, aridità che gli impedirà di riuscire ad accettarsi. Nessuno nasce perfetto. E’ quindi normale non piacersi in certe situazioni oppure non apprezzare qualcosa del nostro corpo, ma da qui a distruggersi con odio, con pensieri negativi, degradarsi….

I genitori hanno sul figlio una grossa aspettativa a livello INCONSCIO che è quella di essere amati e accettati, con lui devono colmare il disequilibrio energetico che hanno con il loro corpo, la loro coscienza e la mente: il figlio, sangue del loro sangue, non può tradirli.

La madre vivendo con il figlio un rapporto di simbiosi nella gravidanza, con l’allattamento si sente più autorizzata a ricevere in cambio l’amore, anche per la sofferenza subita nel parto.

All’inizio i genitori riversano nel figlio il loro amore, come un flusso che lo nutre, ma via via che il figlio non rispecchia le aspettative, quando volge i suoi interessi verso amici, ragazze, ecc.. ecco che si arrabbiano, covano i risentimenti, le sgridate perché perde tempo con gli amici e non studia, oppure non lavora, non aiuta in casa. Tante situazioni che magari nella realtà risultano vere ma alla base c’è la delusione da parte di uno o di entrambi i genitori perché si rendono conto che anche il sangue del loro sangue non riempie il loro vuoto d’amore. Così vivono le scelte del figlio come un tradimento e intanto si instaura un profondo risentimento verso di lui: il risentimento al posto dell’amore che gli davano quando ancora speravano in lui.

E quante volte il figlio mette di fronte ai genitori, come se fosse uno specchio, quello che sono loro?

Il figlio vivrà questa interruzione del flusso d’amore dei genitori con forti ribellioni, che potranno portarlo a fare cose che lo degradano moralmente oppure si sentirà non più voluto, rifiutato e dal dolore si lascerà andare all’apatia, alla depressione. Nella loro cecità i genitori non si rendono conto che il problema maggiore dipende da loro e che il figlio è il frutto della loro mancanza di amore verso se stessi, e così daranno la colpa al figlio di sbagliare, di non ascoltare, …di non amarli.

Così la madre o il padre o entrambi, quando il figlio va via di casa lo vivranno come il rifiuto del figlio di amarli. Questo però avviene dentro la loro testa, perché la loro mente gli ha alterato la verità, una verità che non vogliono accettare di vedere consapevolmente altrimenti dovrebbero accettare di non saper amare, di aver fallito. Così ritroviamo poi la madre, per esempio, che vivrà l’allontanamento del figlio come una perdita molto dolorosa e si chiuderà in se stessa, anche se in apparenza continua a fare le stesse cose. Non è disposta a guardarsi, né a mettersi in discussione, ma il continuo dolore della perdita del figlio la fa stare male ed è qui allora che deve cercare qualcosa o qualcuno che le dia amore e soprattutto che la faccia stare tranquilla, senza la paura di essere tradita. E cosa c’è di meglio che accudire delle piante?

I vegetali, a differenza degli animali, non si muovono, non possono graffiarla, abbaiarle o miagolarle. Non possono obbligarla a preparare loro da mangiare, pulire la sabbietta, portarli fuori a fare i loro bisogni. Le piante non richiedono molta responsabilità se non quella di annaffiarli e piccole altre cure.

Così la madre riversa il suo amore verso le piante che cura e che le rispondono diventando rigogliose e belle, riflettendo così l’amore che ricevono. Non ha paura di avvicinarsi a loro perché non possono farla soffrire e soprattutto perché non le fanno da specchio. Non le fanno vedere la sua incapacità di amarsi che ha prodotto in lei una bruttezza tale che ha influito su come è e come vive.

Questo flusso d’amore creato dalla madre verso le piante l’aiuterà a riequilibrare una parte di sé arida, e la farà sentire più contenta e rilassata nel vedere che crescono, che l’accettano per quello che è, a differenza del figlio, del marito e di sé.

Mentre nel caso in cui la madre prova dolore per la perdita del figlio e non l’accetta, cercherà di ricreare la situazione di quando il figlio era piccolo e lei si sentiva amata da lui. Per ricreare questa situazione si rivolgerà ad uno o più animali. L’animale non può tradirla perché dedica la sua vita ai suoi umori, ai suoi capricci, alla sua voglia di giocare con lui. E’ dipendente da lei per il mangiare, per i suoi bisogni, per la sua sopravvivenza , così come era il figlio quando era piccolo e c’era lei che pensava a lui. L’animale instaurerà un legame fortissimo, aiutando la madre a ripristinare il flusso d’amore che aveva interrotto con il figlio, facendole magari passare la depressione in cui era caduta quando era andato via di casa.

Il flusso d’amore viene ricreato, ma con l’animale che diventa il figlio che però adesso l’ama e vive solo per lei.

La madre si sente amata e accettata per quello che è dall’animale/figlio che le dimostra in ogni momento con sguardi, coccole, linguate, abbaiate, fusa che l’ama e che è tutto per lei, riempiendo ogni giorno quella sua parte sterile e non amata da se stessa. Ogni giorno l’animale le dà la speranza che l’amore c’è, esiste, e questo comincia a ricrearle l’equilibrio che le mancava.

Le piante e gli animali sono i nostri amici, le nostre speranze, laddove abbiamo fallito miseramente con la mancanza d’amore verso noi stessi e gli altri. Noi possiamo dedicarci a loro per cercare di guarirci dai mali che possono essere: il figlio che non ama i genitori, il partner che non ci ama, il lavoro dove non ci sentiamo accettati, ecc..

Meno male che ci sono persone che sanno accettarsi per quello che sono e che cercano ogni giorno di migliorarsi, non sono bloccate nell’egoismo così come sono bloccate le persone che non si amano. Queste persone, oltre ad amare i figli per quello che sono e rispettare le loro idee, sono capaci di amare anche gli animali e le piante.

Quindi, per concludere, sforziamoci di guardare le nostre bruttezze e cerchiamo di renderle belle, non con le illusioni dentro la nostra testa, ma nei fatti della vita di ogni giorno. Accettarsi è il primo passo da fare per portarci alla guarigione, al rispetto e all’amore. Solo allora saremo sicuri che veramente potremo amare qualcuno, perché AVREMO QUALCOSA DA DARGLI:

LO STESSO AMORE CHE DIAMO A NOI STESSI.

di Fiorella Rustici

Da http://www.coscienzasalute.it


Louise L. Hay

Ama Te Stesso

Una guida pratica per capirsi e accettarsi, per vivere in armonia con se stessi e con gli altri, e riempire d’amore la propria vita.

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Solo se amiamo, accettiamo e approviamo realmente noi stessi, così come siamo, tutto andrà bene nella nostra vita. L’approvazione e l’accettazione di se stessi, qui e ora, sono le chiavi per arrivare a cambiamenti positivi in ogni aspetto della nostra vita.

Questo principio fondamentale costituisce il motivo ispiratore di Ama te stesso, il tema che ritorna, insistente e persuasivo in quest’opera originale, concepita da Louise Hay per offrire tutti gli strumenti utili per applicare concretamente nel quotidiano la filosofia del pensiero positivo.
Mediante gli esercizi di visualizzazione e i questionari, grazie all’uso ripetuto di affermazioni che infondono convinzioni positive, oltre che attraverso il lavoro allo specchio e l’attento ascolto del nostro corpo, che riflette i nostri pensieri e il nostro stato interiore, possiamo liberarci dagli schemi mentali negativi e cambiare la nostra vita.