Gita sotto l’oceano – John Hare

Pronti per una gita scolastica nei fondali dell’oceano?

La gita alla scoperta dei fondali ha inizio, tutti gli studenti sono a bordo di un sottomarino-scuolabus.
Quando arrivano lรฌ, ad uno ad uno escono calandosi nel fondale vestiti di tutto punto con le loro mute comprensive di caschi.


Si vede subito come siano affascinati da tutto ciรฒ che li circonda, si divertono con i pesci, inseguono calamari luminescenti e scoprono un vecchio naufragio.
Ma quando รจ il momento di tornare al bus sottomarino, uno studente si sofferma a scattare una foto di uno scrigno del tesoro e cade in un profondo burrone.


Da laggiรน vede il sottomarino allontanarsi, sono ripartiti senza di lui?!


Il bambino curioso ha sempre a portata di mano la sua amata fotocamera, per documentare le cose che sembrano incredibili per essere vere.. ๐Ÿ˜‰ La sua passione per le foto porta quasi al disastro, ma porta anche ad alcuni nuovi amici.


Infatti il bambino, fortunatamente scopre un amico inaspettato – una creatura marina, che forse non cosรฌ estinta, chiamata Pliosauro – che รจ felice di intrattenere il giovane esploratore, scattare qualche foto ricordo e pure di combinare insieme qualche piccolo pasticcio…perรฒ fino al ritorno dell’insegnante ๐Ÿ˜‰ con un abbraccio che scioglie ogni paura.


Gita sotto l’oceano di John Hare edito da Babalibri รจ un seguito altrettanto meraviglioso di Gita sulla luna. Ancora una volta ci ritroviamo tutti immersi in illustrazioni ricche e suggestive che ci guidano in questo silentbook invitandoci tutti, bambini e adulti ad immaginare se stessi nella storia, una storia piena di misteri, sorprese e adorabili amici acquatici.

Tutti a bordo per una meravigliosa avventura!

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La Felicitร  รจ liberarsi dal passato

Con il termine โ€œpassatoโ€ ci si riferisce a ciรฒ che รจ trascorso nel tempo, anteriore al tempo attuale. Ma anche a ciรฒ che ha superato un certo limite, che รจ andato a male o che ha superato la fase della maturitร .

Le pesanti ereditร  del passato

La maggior parte dei nostri disagi รจ originata da unโ€™insana relazione con il passato. Per la maggior parte di noi, infatti, il passato รจ inteso come la sostanza dellโ€™ essere, come se ogni uomo fosse soprattutto il risultato della sua esperienza. Questa premessa conferisce al passato un potere supremo: esso infatti condiziona il presente dando origine a situazioni ed emozioni che ci allontanano dalla felicitร . Vediamole qui di seguito elencate.

–ย ย ย ย ย ย ย ย  Il confronto con ciรฒ che siamo stati: il ricordo spesso edulcora il passato, facendoci sentire perdenti rispetto a qualitร  che un tempo ci riconoscevamo e ora non ritroviamo piรน in noi.

–ย ย ย ย ย ย ย ย  La paura di sbagliare: vivere lโ€™esperienza di oggi alla luce di quella di ieri fa aumentare il timore di commettere gli stessi errori e ci induce a ritrovare somiglianze con il passato che distolgono dalla novitร  di ciรฒ che ci sta accadendo ora.

–ย ย ย ย ย ย ย ย  Il desiderio di rivalsa o di riscatto: trattare le opportunitร  presenti come occasioni per pareggiare i conti con le sconfitte subite in passato, porta a vivere โ€œper reazioneโ€, innescando una catena di automatismi che ci vincolano a filo doppio alle vecchie sofferenze.

–ย ย ย ย ย ย ย ย  I sensi di colpa: sono tra gli effetti collaterali piรน negativi dellโ€™incapacitร  di chiudere con il passato, capaci di inquinare con la loro presenza ingombrante il benessere di oggi. โ€“ Il rimpianto: la sensazione di aver perduto occasioni importanti ci fa dimenticare che, in quel momento, non avevamo la consapevolezza necessaria per coglierne il valore, e ci porta a svalutare il presente.

–ย ย ย ย ย ย ย ย  La nostalgia: la distanza ci fa enfatizzare ciรฒ che non cโ€™รจ piรน e ci fa dimenticare che persino le nostre โ€œradiciโ€ sono unโ€™abitudine mentale; per ritrovarle non รจ necessario ricreare lโ€™atmosfera del โ€œcome eravamoโ€, ma ci basta farle rivivere dentro di noi adesso.

–ย ย ย ย ย ย ย ย  I bilanci: altra cattiva tentazione cui il passato ci induce, nel tentativo di fare chiarezza nel โ€œdareโ€ e โ€œavereโ€ della nostra esistenza. Sperimentiamo, nellโ€™effetto depressivo che creano, che la contabilitร  si addice non alla vita, ma alle cose morte.

–ย ย ย ย ย ย ย ย  I propositi: sono i figli naturali dei bilanci e sono mortiferi e inutili, i primi quanto i secondi. Sappiamo giร , mentre ce li ripetiamo, che non riusciremo a esaudirli e questo ci carica di senso di inadeguatezza e di sconfitta.

–ย ย ย ย ย ย ย ย  I tentativi di recupero: le diserzioni da ruoli, responsabilitร , anche svaghi che non abbiamo adempiuto fino in fondo in passato, ci spingono oggi a riempire quei vuoti con azioni compensative. Ma il tempo del recupero non esiste, e ogni esperienza vissuta fuori-tempo non รจ mai foriera di benessere.

–ย ย ย ย ย ย ย ย  Il rimorso: รจ lo strascico piรน bruciante del senso di colpa, che rimorde dentro eternizzando il dolore di chi non riesce o non vuole perdonarsi.

II passato รจโ€ฆ la mente

Lasciarsi invadere dal passato, non solo da quello che รจ sucยญcesso davvero, ma da tutti i modi in cui vorremmo corregยญgerlo, รจ lโ€™atteggiamento che ci predispone al malessere, alla depressione, alla rassegnazione.

Perchรฉ il pedaggio altissimo che il passato ci chiede รจ di viยญvere in un tempo che, di fatto, non esiste piรน, se non nelle proiezioni della nostra mente che ci tiranneggia distraenยญdoci dal presente, lโ€™unico tempo reale.

Il passato, felice o infelice che sia, รจ infatti sempre fonte di malessere: se felice ci manca; se infelice, ci frustra. Questo accade perchรฉ, mentre il presente รจ il luogo delle emozioni, che si bruciano e si rinnovano istante per istante, senza intaccare il nucleo profondo, il passato รจ il regno dei pensieri, che invece si incrostano, si cristallizzano, si inviยญschiano al nostro essere, fino a farci credere di esserne la soยญstanza integrante.

In tal senso il passato รจ la mente. Piรน siamo legati al passato, piรน siamo schiavizzati dai circoli viziosi della mente.

La felicitร  รจ liberarsi dal passato

La nostra memoria รจ oppressa dal senso del passato. Lโ€™atยญtaccamento ai ricordi, a un oggetto, a una foto, a unโ€™espeยญrienza, testimonia lโ€™aggrapparsi a ciรฒ che รจ stato per evitaยญre di guardare da vicino la solitudine o il vuoto di senso di unโ€™esistenza in cui non ci riconosciamo.

Frasi come: ยซAscolta la voce dellโ€™esperienzaยป o ยซFidati di chi รจ piรน vecchio di teยป, poggiano sul presupposto erroยญneo che la consapevolezza sia la facoltร  che si accumula semplicemente vivendo giorno dopo giorno, e non, come invece accade, grazie a una particolare illuminazione o stando allโ€™erta, in uno stato di vigilanza ininterrotta su ciรฒ che รจ. Vivere il presente significa veder scomparire il tempo inteso come ostacolo: non appena si toglie di

mezzo, non ci sentiamo piรน schiacciati dallโ€™onere del pasยญsato e dai suoi conti sospesi.

Quello che รจ decisivo รจ la nostra presenza nelle cose: il passato che incombe รจ in tal senso il segnale piรน evidente della nostra assenza. Solo quando siamo totalmente conยญsegnati allโ€™istante comprendiamo che il mondo si sta creando adesso, e noi con lui.

(tratto da โ€œDizionario della felicitร โ€ โ€“ Riza โ€“ Raffaele Morelli)

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Domande e risposte sulla vita, l’amore, l’eternitร