Cos’era quel terribile grrr? – A. H. Benjamin

Cos’era quel terribile
grrrrrrr?
Un orso enorme e peloso
che vive nel bosco?
Perchè grida?
Cosa vuole?

Il protagonista è un piccolo fratello maggiore che gioca tranquillamente con i suoi treni quando sente un “ringhio”.
Cosa può essere? si chiede.
È completamente convinto che sia un grande orso peloso e si preoccupa perché quell’orso sia arrivato a casa sua.
Quindi, mentre sta leggendo un libro, sente di nuovo il ringhio. Mentre indossa il pigiama, un altro. Quando si lava i denti, ancora un forte ringhiare. Il bambino continua a sentire questo forte ringhio, mentre sta cercando di pranzare ecco lo sente di nuovo, ma questa volta è sicuro che sia un feroce leone della savana. Questo schema continua con un gorilla arrabbiato e un orco brutto, un verme viscido, un mostro marino verde, un drago sputafuoco e persino una creatura chiazzata di dieci occhi dallo spazio.

E ad ogni ringhio cresce l’immaginazione del bambino e le idee diventano sempre più assurde e bizzarre. Ma, naturalmente, c’è una risposta perfettamente valida a questo, e i bambini si divertiranno molto lungo il percorso a indovinare cosa potrebbe essere quello che emette quel suono e cosa vuole.

Cos’era quel terribile grrr? di A. H. Benjamin edito da NubeOcho è un libro sulle paure dei bambini… che fa genialmente anche molto ridere! La narrazione semplice e ripetitiva, è perfetta per la lettura ad alta voce.
E’ un libro che fa leva sul coraggio dei piccoli lettori, invitando ad andare oltre anche grazie alla simpatia che destano i diversi personaggi mostruosi. La galleria di animali e mostriciattoli più o meno inquietanti si sussegue: per ognuno ci si chiede fino alla fine “Cos’era quel terribile grrr? Cosa vuole?

L’autore AH Benjamin ha una buona immaginazione da solo a inventare le idee che un bambino piccolo potrebbe evocare quando sente uno strano suono in questo testo molto scarno. L’illustratore Merel Eycherman ha uno stile delizioso e ci sono molti dettagli divertenti nelle illustrazioni per attirare i piccoli lettori pagina dopo pagina. Infatti le meravigliose illustrazioni sono un ulteriore vantaggio di questa bella storia. Le dimensioni e i colori vivaci delle creature aiutano davvero a mostrare come l’immaginazione del bambino stava creando più di ciò che era davvero lì.

Un libro ideale, ironico e divertente, se state pensando a bambini che hanno paura delle streghe, del buio, dei ladri e dei mostri o anche per i neo o futuri fratelli maggiori…insomma non può proprio mancare per alleggerire i pensieri 😉 !

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E’ in arrivo un bambino – John Burningham

Presto arriverà un bambino, sai.
Quando arriverà il bambino?
Come lo chiameremo?
Cosa farà il bambino?

La mamma annuncia al figlio che presto arriverà un nuovo bambino. E, come spesso accade, la fantasia del neo-fratello maggiore comincia a spaziare per immaginare come sarà e cosa potrà fare questo bambino. E ad ogni domanda seguono delle tavole solo illustrate dove di vede il bambino alle prese con la sua futura presunta occupazione.

E così dalle domande del fratello, accolte con tenerezza dalla mamma, emergono tutti i sentimenti contrastanti dell’attesa: curiosità, emozione, ma anche paura, gelosia, insicurezza…

“Mamma, non puoi dire
al bambino di andare via?
Non abbiamo mica bisogno di lui, vero?!

Non c’è bisogno di dire nulla. La mamma sceglie il silenzio per rispettare questo brutto pensiero.. l’importante, ancora una volta, è affrontarlo insieme, stretti stretti, in una natura complicità tra madre e figlio, al riparo di un grosso ombrello verde.

“Mamma, ma quand’è che arriva il bambino?
Ho tanta voglia di vederlo.

Non manca molto, ormai.
Sta facendo più in fretta che può.

E’ in arrivo un bambino di John Burningham, illustrato dalla pluripremiata Helen Oxenbury edito da Mondadori è un libro che fa sentire un neo-fratello maggiore accolto e compreso, che lo fa sorridere con le buffe tavole dove il nuovo arrivato è alle prese con occupazioni nelle quali fallisce simpaticamente.
In questo albo l’attenzione degli autori è rivolta al fratello maggiore, che vive l’attesa alternando momenti di curiosità ad altri di tristezza e confusione.
John Burningham è un autore e illustratore inglese di cui si sente parlare poco o niente in Italia, eppure, è uno dei più grandi. È mancato a gennaio di quest’anno all’età di 82 anni. Era sposato con Helen Oxenbury (lei più conosciuta in Italia grazie a diversi libri tradotti, tra cui “A caccia dell’Orso
La Oxenbury oramai lo sappiamo quanto abbia una naturale predilezione e una speciale dote nel raffigurare l’essenza della prima infanzia. Suo è anche il capolavoro come “Dieci dita alle mani dieci dita ai piedini“.
Helen ha vinto due volte ed è stata in corsa altre quattro volte per il premio Kate Greenaway, un riconoscimento per le illustrazioni dato dai librai inglesi.

La notizia, al fratello maggiore, viene data presto, all’inizio della gravidanza, nel pieno della stagione invernale, quando il ventre della mamma è ancora piatto e il parto è previsto per l’autunno.
Ad ogni cambio pagina notiamo che il tempo scorre, e che le stagioni mutano, mentre la pancia della mamma cresce e il dialogo tra madre e figlio va avanti, sobrio, dolce.
Le situazioni che li ritraggono sono sempre diverse: li vediamo dialogare al ristorante, al museo, al parco, allo zoo, a casa nella vasca da bagno. La sensazione che arriva con semplicità è quella di una profonda intimità che li lega, di un affiatamento tangibile, un desiderio comune di vivere tante esperienze belle insieme.

La domanda su cui ruota il loro confronto è: “Che cosa farà il bambino?” e le fantasiose risposte che dà la mamma rappresentano un terreno fertile per innescare l’immaginazione del figlio.

Chissà, potrebbe lavorare in un ristorante e fare il cuoco…
ed ecco la fantasia del figlio prende forma e anche noi vediamo ciò che la sua mente gli suggerisce: un piccolo e maldestro bebè in cucina intento a preparare una torta.

Forse diventerà un pittore e dipingerà quadri meravigliosi…
ed ecco un buffo lattante che armeggia con pennelli e colori creando disastri in casa.

Il libro non è la soluzione o “il metodo perfetto” per favorire questi passaggi, ma può offrire spunti, parole, immagini e una chiave simbolica ed emotiva a noi e a nostri bambini. La lettura condivisa di temi poi così “grandi” ed importanti per i nostri piccoli, ci può aiutare a creare finestre per poterne parlare apertamente.

Un delizioso albo da regalare ad un primogenito in attesa di un fratellino, o subito dopo la nascita, è rassicurante e racconta con naturalezza i sentimenti del bimbo protagonista.

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Quello è il mio posto! – Satoe Tone

Il piccolo Cucù adora starsene
accoccolato al morbido e al calduccio.
Così quando Papà è impegnato,
Cucù si sposta sotto Mamma e
quando lo è Mamma, sotto Papà.
Da quando è arrivato il suo fratellino
le cose però sono cambiate

Arriva un fratellino!
La famiglia si allarga, e il piccolo di casa dovrà assumere il ruolo di fratello maggiore.
Come affrontare il cambiamento?
Quando il posto privilegiato del primogenito viene messo in discussione; le paure, le gelosie e le insicurezze che bisogna colmare da bravi genitori.
Molti genitori si fanno la stessa domanda: come fare con il primogenito?
Prepararlo per tempo, sopportare la sua gelosia e gestire bene il momento del parto sono di sicuro indicazioni preziose, ma un aiuto può arrivare anche dalla letteratura 😉

La nascita di un fratellino, infatti, rappresenta necessariamente per il primo figlio un momento delicato: il timore di sentirsi messo da parte, di perdere l’amore esclusivo di mamma e papà.
Tranquilli, è tutto assolutamente normale.
Non è cattiveria. E’ il naturale meccanismo di difesa di un bambino che, da un giorno all’altro, si vede sottratta l’attenzione esclusiva di mamma e papà, il suo ruolo di piccolo di famiglia, la sua capacità di suscitare immediatamente reazioni e risposte.
E siccome trovare le parole giuste in questi casi non è sempre facilissimo, puoi affidarti anche alle pagine di un albo illustrato per bambini.

Ecco allora un libro speciale da sfogliare e leggere con il vostro primo bimbo in attesa di conoscere il fratellino o la sorellina: Quello è il mio posto di Satoe Tone pubblicato da Kite Edizioni

Cucù è un pinguino piccolo che ama stare sotto la pancia di mamma e papà però un giorno accade qualcosa…anzi qualcuno arriva.
Un uovo contenente un fratellino prende il suo posto e un misto tra gelosia, paura e insicurezza di essere messo in disparte nasce nel suo piccolo cuoricino.

Forse Papà e Mamma non mi vogliono più.

I suoi genitori cercheranno di spiegargli con varie argomentazioni che il loro amore per lui non cambierà mai e il piccolo Cucù se ne convincerà teneramente.

Tesoro, sai che ci manchi tantissimo quando sei all’asilo?

Chicco, quando non riesci a nuotare e piangi,
sai chi vuole stare vicino a te finchè non ti senti meglio?

Cucciolo, sai chi vuole darti il bacio della buonanotte quando vai a dormire?

Satoe Tone ci stupisce ancora una volta, il suo tratto e la sua dolcezza si fondono nel suo stile unico che piace molto ai piccoli e ai grandi lettori.
Tutti i libri dell’autrice hanno come protagonista un animale perché, come lei stessa dichiara in un’intervista, tutto parte da un particolare stato d’animo “poi cerco un animale che rappresenti bene la sensazione, il sentimento che voglio descrivere”.
E sicuramente il sentimento predominante di questo libro è l’AMORE.

…sai chi ti amerà per sempre?

Un dolcissimo libro da regalare ai fratelli maggiori in attesa di diventare ufficialmente i primogeneti
Un dolcissimo momento di coccole da regalarsi tutti insieme in questa doce attesa

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