Il Principe e la Sarta – Jen Wang

Sta davvero funzionando, Sebastian.
Tutto quello che abbiamo sempre sognato
sta succedendo.

Ti immagini se non avessi mai creato
quell’abito per Lady Sophia?

La storia è ambientata in una dinamica Parigi del primo Novecento. “La città dell’amoreè in fermento per via di un ballo indetto dalla Contessa Clementine di Artois per celebrare il sedicesimo compleanno del nipote in visita, il Principe Ereditario del Belgio, occasione anche per fargli fare la conoscenza di giovani donne in età da marito. Frances lavora per una sartoria di alta moda e sogna di diventare una stilista famosa.

Un giorno le tocca cucire l’abito di una ragazza che prenderà parte al ballo. La ragazza, però, non vuole un abito comune, bensì qualcosa che la faccia assomigliare alla sposa del diavolo, questa la sua esatta richiesta. Frances, contravvenendo alle regole della sartoria, decide di accontentare la stramba richiesta della cliente, confezionandole un abito sopra le righe, che di sicuro lascerà tutti a bocca aperta. Sarà proprio grazie a questo abito che attirerà l’attenzione di un ricco e misterioso cliente, che la assumerà per cucirgli gli abiti che desidera indossare.

Il cliente, però, altri non è che il Principe Ereditario Sebastian e le sue richieste sono alquanto inaspettate per Frances: vuole che confezioni per lui abiti femminili, ispirati a tutto ciò che più gli piace.
La ragazza scoprirà presto che il figlio del re cela un segreto: dopo il tramonto ama infatti indossare quegli abiti femminili e frequentare i locali notturni della Ville Lumière nei panni di Lady Cristallia.


Abiti belli, drammatici, romantici. Una bella sfida per la giovane sarta, che di sicuro non si lascia scoraggiare, anzi vede in questa richiesta l’occasione che stava aspettando per farsi finalmente notare e realizzare più velocemente il suo sogno di una vita. Tra i due nasce presto una sincera amicizia, li accomuna la passione per la moda, ma anche il desiderio di essere accettati per qualcosa che li rende unici, diversi.

Tra segreti e confidenze il loro legame diventerà sempre più solido, decideranno di affrontare insieme il percorso che li condurrà all’accettazione di sé in quel mondo adulto che, piano piano, in qualche maniera, rivoluzioneranno.

Il Principe e la Sarta di Jen Wang edito da Bao Publishing è un graphic-novel davvero splendido;
Premiato nel 2019 ad Angoulême nella categoria Jeunesse e in Italia nello stesso anno ha fatto vincere a Jen Wang il premio Miglior autrice straniera a Treviso Comic Book Festival.

Sebastian trova in lei, la sarta Frances non solo colei che è in grado di confezionare sfarzosi vestiti che ha sempre sognato di indossare ma anche una confidente con cui condividere la sua insofferenza nei confronti dei pregiudizi della società e per le pressanti aspettative di cui è caricato dalla famiglia.


Da parte dell’autrice non c’è la volontà di sensibilizzare il lettore sulla diversità in maniera sfacciata, ma il messaggio, è trasmesso in modo delicato ed elegante, risulta chiarissimo, per chi lo vuole cogliere.
Ecco che il lettore è libero di dedicare al racconto eventuali riflessioni sull’attualità o sulle battaglie sociali del secolo scorso, così come un bimbo può apprezzarlo rimanendo ingenuamente incantato dall’avventura di un principe pronto a tutto pur di ottenere ciò che lo fa stare bene.

Anche tramite Frances l’autrice riesce a trovare un modo per toccare argomenti attuali e parlare ai giovani, soprattutto a coloro che hanno un grande sogno nel cassetto e non vedono l’ora di realizzarlo. Quanto vale quel sogno? Ma quanto è forte il desiderio di realizzarlo?
L’autrice incarna in Frances l’emancipazione femminile e il saper cogliere le opportunità senza accontentarsi di una modesta sicurezza economica a discapito dei propri sogni. Frances è determinata, caparbia e capace, eppure trattiene il suo estro creativo per paura che gli abiti da lei concepiti non abbiano presa sul pubblico. Sebastian e Frances hanno quindi lo stesso problema: l’accettazione.

Il rapporto di reciproco affetto e aiuto però non basta. Il vero obbiettivo di entrambi è la libertà di potersi esporre senza timore, cosa impossibile se circoscritta a loro due soltanto. E infatti il principe e la sarta dovranno compiere delle scelte, il cui coraggio ispirerà e cambierà in meglio chi gli sta intorno…e sfocia così in un finale tanto divertente quanto, paradossalmente, commuovente…che non vi svelo 😉

I disegni sono adorabili e curati nel dettaglio soprattutto per quanto riguarda i capi d’abbigliamento fashion, i tratti dell’autrice delicati. Le espressioni e gli occhioni dei protagonisti contribuiscono a trasmettere la purezza che traspare in tutto il fumetto; ritengo siano il suo punto forte, capace di ispirare grande tenerezza.


Il Principe e la Sarta è una bellissima storia a fumetti che affronta con estrema naturalezza tematiche importanti, regalando momenti di grande tenerezza e di riflessione dedicati alle diversità, accettazione, sogni, amicizia.
Pagina dopo pagina, cartamodello dopo l’altro questa storia spiega in modo semplice con magnifiche illustrazioni piene di colore che si può essere se stessi anche se all’inizio gli altri forse non ci accettano. Ma coloro che ci amano ci ameranno a prescindere da chi siamo o chi vogliamo essere.

Leggetelo! Perchè Il Principe e la Sarta è uno di quei fumetti che ragazzi e adulti vorrebbero non mettere giù perchè lo leggi tutto di un fiato.
Una storia che ci invita a sognare un mondo più vero e migliore …una piccola perla!

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Orlando curioso e il… – Teresa Radice

Orlando curioso e il segreto del monte Sbuffone

Da qualche parte là fuori,
ben oltre l’orizzonte…
…c’è una piccola isola tonda,
con una grande montagna scura.

C’è una piccola isola, abitata da pescatori, e un villaggio alle pendici di un vulcano non del tutto spento. Lì ci sono bambini che giocano in strada e si raccontano storie ad alta voce. Alla taverna c’è l’ostessa, che offre lauti pranzetti, i turisti al porto che portano vento di vacanza, i genitori distratti che lasciano all’avventura lo spazio di compiersi.
E poi nell’isola c’è uno strano monte, il monte Sbuffone, che un tempo sbuffava ma ora sonnecchia ma come dicono tutti “non si sa mai“.


E proprio quando nessuno se lo aspetta, ecco che il monte riprende a fumare, sempre più finché tutti i pescatori dell’isola e i loro figli che un giorno diventeranno pescatori non decidono di scappare. Scappano tutti, tranne la famiglia di Orlando.


Così Orlando rimane solo e annoiato, almeno fin quando, in barba alle raccomandazioni dei suoi genitori, non decide di andare a vedere cos’è che fa sbuffare il monte…

Quale mistero si nasconde dietro allo sbuffo del monte? Cosa succederà ad Orlando?

Per Orlando si avvicina una nuova avventura, la scalata del Monte Sbuffone, un cono di roccia lavica dalla cui cima ogni tanto escono volute di fumo. Solo che il buon Orlando farà una grande scoperta, perchè a sbuffare non è un nucleo di magma bollente, bensì un giovane drago annoiato chiuso nella sua grotta. Quando Orlando lo scopre, è l’inizio di un’indimenticabile amicizia segreta.

Orlando curioso e il segreto del monte Sbuffone di Teresa Radice e Stefano Turconi edito da Bao Publishing è una storia a fumetti che cattura subito le simpatie dei più piccoli perché li fa identificare nel personaggio di Orlando: un bambino curioso che, avendo due genitori scrittori se ne stanno sempre rintanati in casa, ma lui non sta mai con le mani in mano e se ne va a zonzo per la bellissima isoletta, dove c’è un “villaggio colorato che sonnecchia sotto il sole“.


E’ facile innamorarsi subito di questo luogo magico, che fa venire una gran voglia di sole e d’estate, e della casetta “che fa il solletico alla montagna“, che ha “tre piante di limone, un balcone che guarda le onde e una finestra che tiene d’occhio il monte“.

L’autrice, Teresa Radice ha scritto un’avventura divertente, che parla di amicizia, di coraggio e di scoperte e Stefano Turconi ha illustrato e dato vita a un paesaggio che odora di mare, di sole e di limoni, stradine e vicoletti che ricordano i paesi del meridione, con la loro luce dorata, le voci e i profumi che dalle cucine invadono le strade, disegnando tavole ricchissime di dettagli e particolari che rendono il mondo di orlando ancora più vivido e reale.

Un fumetto che si può leggere a più livelli e a più età, dai bambini di 4 anni insieme ai genitori fino ai primi lettori autonomi.
E alla fine del libro c’è un diario di bordo di Orlando con tanto di reperti ritrovati nelle sue uscite a zonzo per l’isola. Un’idea fantastica! Inizierete anche voi un diario delle avventure o delle vacanze?!

Orlando Curioso e il mistero dei calzini spaiati

Sull’isola di Orlando è sempre primavera.
Non è che le altre stagioni si siano prese una vacanza…
…ma la primavera è così bella che tutte fanno a gara per assomigliarle…

Sull’isola di Orlando tutti gli abitanti sono generosi e sanno farsi voler bene. La primavera sta per lasciare il posto all’estate, il colore primaverile preferito di Orlando è proprio quello di maggio perché «ha il colore dei capelli delle nonne…né troppo viola, né troppo blu!».

Ma un giorno il piccolo Orlando si accorge che sull’isola si sta verificando uno strano fenomeno, hanno cominciato a scomparire misteriosamente i calzini degli abitanti.

Il giovane protagonista non sembra avere problemi ad abbigliarsi in modo spaiato, ma tutti gli altri isolani sono molto infastiditi dalle sparizioni, finendo per sospettare l’uno dell’altro. Assieme alle calze è dunque scomparsa anche la serenità che regnava tra i vicoletti assolati.


Il ragazzino decide quindi di indagare per venire a capo della faccenda, finendo per incontrare un nuovo amico, grazie al quale imparerà qualcosa.

Se il primo volume era un delizioso racconto che comunicava ai bambini un importante messaggio sul superamento dei pregiudizi e sull’accoglienza nei confronti del diverso, questa seconda avventura, Orlando Curioso e il mistero dei calzini spaiati ha una morale altrettanto potente per parlare di amicizia, gentilezza e di spirito di condivisione.

Chiudono il volume alcune pagine di contenuti speciali; se il primo albo proponeva un diario di bordo di Orlando, qui scopriamo una guida turistica dell’isoletta splendidamente illustrata da Turconi.
Insomma, un piccolo, graditissimo extra che ancora una volta conquista la fantasia dei giovani lettori, rendendo vicina l’ambientazione da favola in cui tutti vorremmo andare in vacanza, anche solo per qualche giorno 😉

Ricordatevi di notare e leggere con cura la breve riflessione iniziale, perchè i calzini spaiati diventano metafora di vita!

A tutti i calzini spaiati,
con l’augurio di trovare quello che cercano…
…dovesse anche volerci una vita intera.

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Verde – Non voglio essere una strega!

Poteva almeno fare lo sforzo di chiamarmi
Bianca o Bruna.
Al limite Violetta,
invece no, è andata a scegliere Verde.

Verde, è una simpatica ragazzina undicenne, figlia e nipote di strega, a cui non interessa affatto imparare l’arte della magia, ma piuttosto capire cosa farne del compagno di classe Sufi (è innamorato di lei o no? E lei cosa prova?) e trovare suo padre che non ha mai conosciuto.


Quando la mamma decide che ogni mercoledì lo passerà dalla nonna, nella speranza che cominci a imparare i fondamentali della stregoneria, Verde capisce che la magia non serve solo a zittire il cane dei vicini o a far fronte all’ennesimo fastidio, come pare sia per la mamma, ma può anche avere dei risvolti positivi e migliorare la vita delle persone.

Il libro si dipana allegramente tra la vita domestica e quella scolastica di Verde, la sua lotta nel contrastare la madre con i suoi piani, cercando di sfuggire alle tattiche della nonna nell’insegnarle ogni sorta di magia/incantesimo/pozione, tentando al contempo di vivere con leggerezza la sua vita scolastica, con gli amici, in momenti, insomma, che la rendono normale … e felice!


Verde non vuole essere una strega come sua madre e che aspira solo a vivere come “tutti”. Le preoccupazioni della giovane eroina non fanno rima con pozioni, elisir e calderoni: sono molto più concrete, si oserebbe dire; anche se… quando si tratta di attrarre l’Amore, non siamo solo a un passo da qualcosa di magico?!

Forse alla fine, Verde potrebbe
essere una strega, ma a modo suo?

Verde – Non voglio essere una strega di Marie Desplechin e Magali Le Huche edito da Mondadori è un libro con una storia a quattro voci, poiché scopriamo pagina dopo pagina, fumetto dopo fumetto tutti i dettagli di questa avventura attraverso quattro personaggi: Ursula, Anastabetta, Verde e Sufi. Ognuno racconta, racconta Verde. Ognuno vede e racconta le cose per come le vede, ma portando nuovi elementi.

Contrariamente a quanto si può immaginare al primo sguardo, questo fumetto non è essenzialmente fantastico. Vi sono certamente alcuni elementi in cui intervengono i trucchi magici, ma pian piano si rivela molto più profondo di così. Affronta in particolare i temi della genitorialità, della trasmissione, dell’educazione, ma anche di altri problemi personali per i giovani ragazzini: come i sentimenti di amore e crescita.
Insomma in questa bella storia vengono affrontati molti temi: amicizia, differenze, relazioni madre-figlia e nonna-nipote, adolescenza e necessità di differenziarsi, assenza e la ricerca del padre.

Una storia davvero piacevole leggera e simpatica, anche le illustrazioni di Magali Le Huche sono delicate, colorate e divertenti da guardare grazie a questa veste grafica a fumetti.

In Verde, nessuna stregoneria cupa, piena di scheletri e ragnatele, anche se è in un seminterrato che si trova il magico “laboratorio”.
Né verruca sul naso, né lunghi capelli sporchi. No… Verde, sua madre Ursula e sua nonna Anastabetta sono vere donne del nostro tempo, che vivono nella nostra vita quotidiana. Questo è qualcosa che avvicina i lettori ai personaggi di questa storia!


Inoltre i personaggi hanno ciascuno il loro carattere, le loro caratteristiche che li rendo unici e pure molto simpatici.
Ursula la madre è asciutta con capelli arancioni e vispi, talvolta furiosa e isterica, ma amorevole, di una gentilezza che fa sbiadire le altre madri con invidia;
La nonna Anastabetta è tonda, generosa, pazza, ma attenta e di una gentilezza che ti fa venire voglia di cucinare quattro ore al suo tavolo;
e il giovane Sufi, innamorato ma chi lo sa se proprio di Verde…
oh e poi c’è proprio lei Verde, che strega affascinante e birichina che è 😀

Una storia piena di sorrisi da scoprire!
Una bella striscia a fumetti che piacerà a tutti i giovani lettori, che parla di magia, ma non solo … e che incanta con bellissime illustrazioni,… una storia un po’ folle e divertente!
Se cercate una storia ironica, divertente, sopra le righe e spumeggiante allora Verde fa per voi 😉

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La Famiglia Volpitassi – Brigitte Luciani

Cos’è questo rumore, papà?
Qualcuno è entrato nella nostra tana.
Presto nascondetevi!

Nella tana di papà Tasso, Scouty e Woody, mamma Volpe e la piccola Rosie ci arrivano per sbaglio, dopo aver abbandonato in fretta e furia la loro casa perché scoperta dai cacciatori. L’intrusione crea scompiglio nella nuova tana, ma papà Tasso fin da subito si dimostra ospitale e gentile verso le nuove arrivate e offre loro del cibo e un letto dove potersi riposare.

Forse all’inizio pareva essere una sosta temporanea invecediventa una vera e propria convivenza tra la famiglia di volpi e quella di tassi.
Mamma Volpe e papà Tasso sembrano andare a gonfie vele
e sono in perfetta sintonia, la stessa cosa non si può dire dei tre cuccioli. Rosie non riesce a legare con Scouty e Woody e i due non fanno altro che elencare le differenze che intercorrono tra le due specie di animali. Nemmeno nei giochi i tre vanno d’accordo: i tassi sono troppo lenti, hanno paura di tutto e sono maniaci dell’ordine; le volpi sono troppo spericolate, vivaci e decisamente confusionarie.


Così nel mentre gli adulti iniziano già a progettare di ingrandire la tana dei tassi, i tre cuccioli pensano a un piano che possa, una volta per tutte, aprire gli occhi ai genitori sulle evidenti differenze che ci sono tra tassi e volpi: e cosa c’è di meglio di una bella festa a sorpresa, piena di animali, musica e rumore? Di sicuro papà Tasso farà il guastafeste perché odia la confusione e questo costituirà per mamma Volpe il motivo per litigare con lui.
Come andrà a finire?
Sarà un problema o la possibilità di vivere in una nuova e amorevole famiglia?

 

Molti conoscono già la famiglia Volpitassi e finalmente sono arrivati in libreria i libri che hanno ispirato la serie in onda in tv! La famiglia Vopitassi è un tenero fumetto adatto ai giovanissimi lettori (dai 6/7 anni in su per una lettura autonoma) ricco di umorismo, poesia e splendide illustrazioni dai colori luminosi, opera della amatissima Ève Tharlet edito da il Castoro.


Anche questa volta si racconta delle vicende di una famiglia, o meglio di una famiglia che va a comporsi: nel primo volume, Volpitassi – L’incontro, infatti il signor Tasso e i suoi due cuccioli offrono riparo a Rosie e alla sua mamma, due volpi che hanno visto la loro tana distrutta dai cacciatori. La convivenza diventa presto molto di più: il signor Tasso e la signora Volpe infatti decidono di fondare una nuova famiglia in cui i tre “quasi fratelli”, come dice Rosie, un po’ combinano guai e avventure insieme un po’ faticano ad abituarsi alle novità.
Famiglia allargata dunque, infatti la serie animata affronta uno dei temi più importanti di questo millennio “famiglia mista” cercando di portare a ragionare sull’accettazione delle differenze degli altri e nel riuscire a trovare la propria strada, per la costruzione della propria personalità.
Tutti dovranno imparare ad andare d’accordo e trovare un nuovo equilibrio nelle loro vite. Fortunatamente, quando c’è amore e comprensione la casa è sempre piena di felicità e sorrisi!

Il secondo volume: Volpitassi – Scompiglio nella tana, riprende il racconto di questi nostri amici tassi e volpi che vivono insieme da 1 mese.
Genitori e figli si conoscono e vivono insieme.
Le inevitabili tensioni sorgono, ma questi 3 cuccioli intrepidi vivranno avventure che li uniranno. Di fronte a una minaccia comune, uniranno infatti tutte le loro forze.
Inoltre in questo seconda avventura farà la sua comparasa anche il padre nomade di Rosie 😉

È un fumetto facile da leggere e piacevole per gli occhi. I dialoghi sono semplici e accessibili.
Queste due storie si basano sul fumetto francese per bambini “Monsieur Blaireau e Madame Renarde” di Brigitte Luciani e Eve Tharlet tradotto in 17 lingue.
Va detto che queste due storie Volpitassi – L’incontro e Volpitassi – Scompiglio nella tana sono storie di famiglia che possono parlare a tutti.

Oltre ad essere delle letture molto piacevoli sono anche divertenti e mostrano come le differenze non sono necessariamente barriere insormontabili.
La convivenza tra le due famiglie Volpi e Tassi, consente di affrontare molti temi che si incontrano necessariamente e quotidianamente in ogni famiglia 😉
Sono ideali per apprendere e affrontare valori come la tolleranza, la condivisione, l’amore e l’amicizia.
Con tenerezza, questa serie di libri per bambini (dai 5 anni) lascia molto spazio alle relazioni familiari, all’immaginazione e all’avventura.

“Adorabile” è un termine molto appropriato per descrivere queste storie di tutti i giorni. La fratellanza, la famiglia ricostituita, le differenze, le concessioni necessarie per una piacevole convivenza, solidarietà, risate e piccoli piaceri, dissenso, condivisione, rispetto … teneri temi che parleranno a un buon numero di bambini.
Se gli intrighi sono sempre piuttosto positivi (gli argomenti non durano mai molto a lungo e non accade nulla di veramente drammatico), non c’è nulla di sciocco o ridicolo in queste storie. Gli autori hanno saputo cogliere momenti molto realistici e toccanti che gradualmente fanno crescere i nostri giovani protagonisti.

I disegni sono morbidi, bucolici e meravigliosamente colorati. Facilmente identificabile grazie alle sue caratteristiche, i personaggi sono espressivi, gli acquerelli di Eva Tharlet ci portano in questa foresta idilliaca con le sue radure e i suoi fiumi che sublimano il passaggio delle stagioni.

Divertitevi con la famiglia Volpi-Tassi!
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Lo Spettacolo del Corpo Umano – Maris Wicks

Casomai non ve ne foste accorti,
sono uno SCHELETRO.

Non avete motivo di preoccuparvi per il mio aspetto scarno.
Entro la fine…ehm…spettacolo,
sarò completamente formato.

Un cuore! Due polmoni!
Un cervello! Dei muscoli!

Proprio così qui va in scena, un divertente spettacolo grazie ad uno Scheletro, che funge da guida per il lettore che è accompagnato a scoprire le particolarità, gli organi, il funzionamento del corpo umano in undici atti (dal sistema scheletrico ai sensi, passando per sistema muscolare, apparati respiratorio, cardiovascolare, digerente, escretore, endocrino, riproduttivo, sistema immunitario e nervoso), comprensivi di intervallo e glossario finale!

Lo spettacolo del corpo umano, di Maris Wicks edito da Il Castoro, è un libro pensato per bambini dai 9/10 anni in su, che porta proprio alla scoperta del corpo umano. Un vero e proprio libro di divulgazione scientifica, realizzato però in un viaggio a fumetti.
Maris Wicks è una famosa autrice ed illustratrice di fumetti (bestseller del New York Times Primati) di argomento scientifico, oltre ad essere viaggiatrice, esploratrice e divulgatrice.

Questo viaggio alla scoperta dello spettacolo del corpo umano è realizzato in maniera ironica e leggera, ma è comunque fatto in maniera adatta ad un pubblico di giovani. Negli Stati Uniti questo libro ha già avuto un grande successo di pubblico e critica, oltre a riconoscimenti importanti.

Benvenuti allo Spettacolo del corpo umano!
Scheletro mette davvero in scena, atto dopo atto, tutte le parti in gioco, dando voce a cellule, polmoni, ormoni, ossa, vitamine e via così.
Ogni atto è dedicato a un diverso apparato, e lo scheletro di volta in volta si veste o si sveste per mostrarne il funzionamento.
Spiega visivamente, fumetto dopo fumetto, come si rimargina una ferita, quali sono i tipi di frattura di un osso e cosa necessitano per la “riparazione”, cosa capita nel nostro stomaco quando vomitiamo o nel nostro intestino quando abbiamo la diarrea. Parla di lingua dei segni e alfabeto braille; del gusto umami, di cosa fanno gli ormoni al momento dello sviluppo, di cosa succede quando il corpo scopre il suo interno un allergene. Dice qual è il muscolo più potente, quante ossa abbiamo, cosa succede se c’è un’infezione in circolo.


Alle spiegazioni scientifiche si alternano brevi siparietti, ad esempio quando seguiamo il viaggio di un sandwich lungo l’apparato digerente, dalla bocca… al wc, quel pizzico di leggerezza per non rendere mai pesante la spiegazione. 😉
Leggerezza, quindi, ma non superficialità, perché nelle sue oltre 220 pagine Lo spettacolo del corpo umano non trascura nulla, comprese curiosità!

I bambini possono avvicinarsi alle scienze in maniera divertente. Ed i fumetti sono un modo per portare i ragazzi alla scoperta di argomenti scientifici attraverso i libri. La divulgazione scientifica a fumetti permette, infatti, ai lettori di ogni età di avvicinarsi con un linguaggio chiaro, immediato e appassionante a ogni disciplina, e offre agli insegnanti la possibilità di avere nuovi strumenti da usare in classe per coinvolgere in maniera divertente ed efficace gli studenti con diverse competenze di lettura.


Grazie alla guida di questo irriverente Scheletro, con la lettura del libro si può scoprire tutto del nostro corpo; divertente da un lato, profondamente istruttivo dall’altro, questo libro è un manuale scientifico comprensibile, immediato e appassionante per tutte le età.

Tutti i ragazzi hanno una certa curiosità sull’anatomia umana, come sono fatti i nostri organi, i tessuti e su come funzionano il nostro corpo e i suoi apparati.
Provare curiosità per questi argomenti, sin da bambini, aiuta a relazionarci nel modo migliore con il nostro corpo e con l’ambiente circostante, e aiuta a prenderci cura di noi stessi, trattare l’organismo con rispetto.

Un libro coloratissimo, simpatico, a fumetti super coinvolgente, con un linguaggio molte volte fatto di domande ed espressioni che rendono partecipe il lettore che trova lo stimolo a cercare risposte e a mettere in moto la propria curiosità.
Questo libro piace molto ai ragazzi…
Piace perchè contiene i “fumetti”
perchè è di approfondimento
e sorprende con un sacco di curiosità…
È chiaro, semplice, divertente e serio
E ora va in scena lo spettacolo del Corpo Umano!

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Anna e Froga – Tutte le storie …a fumetti

Anna é una bambina curiosa, piena di voglia di fare e di amici,
sempre pronta a ricomporre il gruppo
dopo le litigate e a trovare compromessi.

Le vicende di Anna e Froga sono spassose, scorrette e assolutamente realistiche, anche se a viverle sono una banda di personaggi assurdi.
C’è Froga, una rana buffa, semplicemente disegnata, pochi tratti, colori allegri. È simpatica, con quegli stivaletti rossi da pioggia che vedresti addosso a tutti tranne che a una rana. È la miglior amica di Anna e il nome Froga, ammiccante al nome inglese dell’animale, completa il quadro!

Poi il cane Bubu, dall’ego stratosferico, primeggiatore di natura, capace di tutto, pure di mentire, per essere il primo in ogni cosa.

E ancora René, il gatto polemico, capace di battute pungenti in perenne contrasto con il primo della classe Bubu.

Infine Cristophe, il divertente e un po’ sfortunello, verme rosa.
I cinque amici vivono storie che con la loro semplice quotidianità sono geniali.
I cinque si vedono quotidianamente, trascorrono molto tempo insieme ma sono impietosi l’uno con l’altro! Pungenti, cattivelli, rancorosi, non perdonano, litigano e si vendicano con una certa soddisfazione. Ma poi, come se niente fosse, ritornano a frequentarsi.


Anna e Froga nasce dalla raccolta delle molte storie scritte nel corso degli anni da Anouk Ricard, raccolte in cinque differenti volumi dalla casa editrice Serbacane e infine portate in Italia da Bao Publishing che le ha raccolte in un unico volume pubblicato nella collana Babao come fumetto per i più piccoli (livello 1).
Non vi fate spaventare dalle 208 pagine e dalla mole corposa e tuffatevi a capofitto fra le pagine di Anna e Froga di Anouk Ricard- Baopublishing. Non ve ne pentirete! 😉


I brevi racconti a fumetti, vi conquisteranno inesorabilmente. Più vi addentrerete nelle storie, più vi sentirete complici dei 5 amici e totalmente immersi nell’atmosfera.
La cosa più bella è che vi ritroverete a sghignazzare insieme ai vostri figli e a voler prolungare il divertimento, e senza accorgervene arriverete a divorare un racconto dopo l’altro.

Tutti gli episodi sono introdotti da un titolo e si concludono con una grande illustrazione a doppia pagina che esprime l’essenza, la sintesi o una ulteriore interpretazione del racconto. In genere le storie si sviluppano su poche tavole.


I cinque amici non si annoiano mai, e di certo non fanno annoiare chi li legge! Genuini, irriverenti, cinici, sempre con la battuta pronta e in prima linea quando si tratta di architettare scherzi o sottolineare sbavature e imperfezioni, si rendono protagonisti di gag davvero godibili, che a mio parere riproducono con fedeltà i rapporti che si instaurano tra ragazzini.
Si divertono con poco, non hanno timore di dire quello che pensano, prendono spesso l’iniziativa e hanno fantasia e intelligenza da vendere!

Le varie storie raccontano di quotidianità che tanto i nostri bambini sperimentano, il divano e la tv, la noia, il superphone, regalandoci però al contempo squarci su mondi diversi, il bosco, il campeggio, il picnic.
L’autrice, Anouk Ricard, attraverso un’ironia bambina, restituisce una visione d’infanzia in cui sono le bambine e i bambini a “gestirsi” da soli.


Alla fine la serie arriva a farci ridere delle piccole cose della vita di tutti i giorni ed è un’ottima introduzione ai fumetti di qualità.

Anna e Froga è un simpatico piccolo fumetto, nonostante le 200 pagine 😀 divertente e rinfrescante.
Dovrebbe interessare i giovani lettori dai 5-6 anni ma conquisterà alla grande anche i più grandi! Insomma tante piccole storie a fumetti per i più piccoli … e per i più grandi!
Non vi resta che entrare nelle stravaganti giornate di questi buffi e simpatici amici!

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Gaetano e Zolletta – La Supersorpresa

Gaetano e Zolletta sono un papà-asino e un bambino-asinello e questa avventura è dedicate proprio a loro; nel senso che la storia parla di loro, del loro rapporto, del loro essere padre e figlio.

È il compleanno di Zolletta e per lui il papà ha in serbo una serie di fantastici regali: una piscina con diecimila palline montata in giardino, una pista per fare le acrobazie con gli skate, una caccia al tesoro da brivido, una vera mongolfiera su cui salire!


Il papà vuole organizzare fin nel minimo dettaglio la festa di compleanno che, a dispetto dei suoi preparativi, come spesso accade con i bambini prende una piega del tutto inaspettata.


La festa prende il sopravvento e un papà fa quello che devono fare i papà nelle giornate speciali: si adegua, ritorna fanciullo, aggiusta il tiro e recupera alcune situazioni, sempre con il sorriso.

Gaetano e Zolletta – La Supersorpresa è un albo a fumetti che saprà conquistare i lettori. Lo hanno realizzato Silvia Vecchini e Sualzo, edito da Bao Publishing nella sempre più interessante collana BaBao.
La trama è semplice e perfettamente corredata da una grafica pulita e piacevolissima che diverte grazie all’utilizzo di originalipanoramiche e artifici grafici – come la sequenza di vignette in stile gioco dell’oca – perfettamente in linea con il tema. Infatti a conquistare i lettori contribuiscono le illustrazioni di Sualzo, che disegna simpaticissimi personaggi, buffi e paciocconi, e movimenta ogni pagina con inquadrature e griglie di vignette sempre diverse.


Le due avventure di Gaetano e Zolletta sono adatte a lettori molto giovani che si avvicinano per la prima volta ai fumetti dagli albi illustrati o ai libri illustrati dai fumetti.
Una delle prima cose che colpisce è il formato: rettangolare, più largo che alto, perfetto per fare da cornice alle simpatiche illustrazioni in formato panoramico. Il racconto mescola in effetti la leggerezza, nuvolette umoristiche, scandite da battute brevi e gag disegnate, con l’incanto di scenari che non hanno nulla da invidiare agli albi illustrati.

I momenti di condivisione profonda ed esclusiva tra padri e figli sono spesso rari, eppure forse proprio il fatto che quel tempo non sia scontato fa sì che sia denso di un’empatia a volte silenziosa ma intensa e sono proprio questi i momenti che si ricodano e si portano nel cuore.

Buona lettura!
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Max e i supereroi – Rocio Bonilla

Max andava pazzo per i supereroi,
come quasi tutti i bambini della sua età!

Max, un simpatico bambino innamorato di tutto ciò che è Super: da Batman, a Superman, da Hulk all’Uomo Ragno. La sua camera è un guazzabuglio di pupazzetti, poster, fumetti, libri e lui è Super per davvero.
Max, esattamente come tutti i bambini, capisce fin da subito che non serve una festa per mascherarsi, e nemmeno chissà che costume, un bacchetto di legno diventa una spada, uno strofinaccio un mantello, e via veloci per la casa a caccia di cattivi e persone da salvare…ogni giorno 😀

Quei supereroi erano tutti forti e fantastici,
ma lui aveva il suo preferito.

Ovviamente Max ha un Supereroe preferito: Megapower!
Questa supereroina supera ogni altro potere, è coraggiosa, addomestica animali di ogni razza, ha la super vista, la super intelligenza, il super coraggio, sa fare tante cose contemporaneamente, è sempre disponibile, e soprattutto… esiste per davvero!!!

Avrete capito chi è Megapower?!

La parte migliore sta nel fatto che Max conosce MEGA POWER e la verità è che… la sua speciale qualità è scoperta al momento del bacio della buona notte
Vi basti sapere che dopo la lettura i vostri figli vi osserveranno con occhi nuovi, e da allora vi seguiranno con nuovo interesse quasi a volervi cogliere sul fatto 😀

Nel libro, travestita da supereroe, c’è il rapporto tra Max e sua madre. Notiamo su ogni pagina il fascino e l’ammirazione che prova per lei!
La madre che gestisce i robot e disattiva le pompe… che non sono altro che i vari elettrodomestici. Megapower è quella che ti aiuta a decifrare i codici segreti o a fare i compiti che sono quasi gli stessi 😀
Quella mamma che vede tutto (e cosa no) o che salva persone come Max quando si fa male.

Max e i supereroi di Rocio Bonilla edito da Valentina Edizioni è una storia assolutamente da non perdere.
L’autrice è riuscita a unire il suo stile caldo e avvolgente a quello di Oriol Malet, davvero super fumettoso.
E’ riuscita a dare l’idea attraverso i suoi disegni e la semplicità espressiva di come un figlio possa vedere la propria mamma, imprime la sua impronta personale alla creazione di spazi e personaggi. In essi usa molti colori ma sono molto morbidi e crea immagini dolci, con molti dettagli realistici. Oriol Malet aggiunge con maestria la parte fumettistica, rendendo Mega Power una splendida eroina evocando lo stile di quei vecchi fumetti, utilizzando anche classiche onomatopee.

Aggiungete che Max e i supereroi ha vinto il Kirico Book Award 2017 nella categoria di autore spagnolo concesso dai librai del Kirico Book Club. Un’occasione per affrontare il problema della riconciliazione familiare e per insegnare ai bambini il valore e il lavoro delle loro madri e dei loro padri.

Con questa storia Bonilla è riuscita a descrivere perfettamente le madri, ma dotandole di poteri straordinari nelle semplici faccende quotidiane.
Max e supereroi rende un bel tributo alle madri.
Quelle donne che sono talvolta, ingiustamente dimenticate e il cui lavoro non è mai riconosciuto come merita. Sono capaci di fare migliaia di cose allo stesso tempo, di essere consapevoli dei loro figli, di prendersi del tempo per giocare, prendersi cura di loro e dargli coccole senza trascurare altre questioni. C’è una fase nella vita, specialmente quando siamo piccoli, in cui dipendiamo tutti dalle nostre madri per tutto. Sono in grado di risolvere qualsiasi problema che possa sorgere, placando le nostre paure e creando un ambiente sicuro ed emotivo. Per questo motivo diventano supereroi.
Devo ammettere che come madre è un libro che mi emoziona molto perché parla di tutte quelle cose che facciamo per i nostri figli e dell’impatto che ha su di loro.

Un finale molto emozionante e bello che credo aiuterà i bambini a riflettere sulle loro relazioni con i loro genitori. Anche se i bambini restituiscono sempre tutto ciò che gli diamo, mi piace molto l’idea che questa ammirazione si rifletta in qualche modo.
Un libro, originale, spiritoso, divertente e molto visivamente attraente che mette in risalto le relazioni tra madre e figlio.
Max e i supereroi è un libro apprezzatissimo da tutti i bambini che hanno la devozione per i supereroi, ma è un grande dono per ogni madre, perché per un bambino non c’è eroina più grande di sua mamma!

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