Mappe delle mie Emozioni – Bimba Landmann

Mappe delle mie Emozioni di Bimba Landmann edito da Camelozampa è una storia speciale ed è anche un silent book.
Senza dire una sola parola, il bambino protagonista prende il suo zaino sulle spalle e con una piccola imbarcazione, inizia la sua navigazione fuori dal tempo e dallo spazio comune, verso luoghi immaginifici e sconosciuti per esplorare la sua dimensione più intima e profonda.

Le prime Terre che scopre all’inizio di questo viaggio sono quelle della Speranza, dai colori sulle tonalità dei verde chiari e cristallini. Il centro di questa terra rasserenante è un occhio che osserva e tranquillizza, il Mare dei Sogni, in cui è possibile coltivare questi piccoli desideri nascosti e custoditi in un cassetto, è possibile guardare avanti con coraggio, e ancora, abbracciare promesse e desideri.

Lungo la strada, non manca di incontrare un compagno di viaggio, e insieme si avventurano e continuano questo viaggio misterioso.
Il bambino e il piccolo amico, con fiducia proseguono il cammino verso nuove terre proiettati nel futuro, ma ecco che all’orizzonte compaiono le Terre della Paura, sono scure, agitate, inquiete. Senza l’uso di nessuna parola, l’autrice trasmette in modo semplice e diretto l’emozione che cambia, il cuore batte forte e i dubbi affiorano, un senso di panico e paura attanaglia il giovane, che non si sente abbastanza pronto e forte per superare queste zone piene di paure, lo sgomento, il terrore. Queste terre sono impetuose, imprevedibili dalla Paura al Disgusto, meglio spostarsi e cambiare meta.
Ed eccoli finalmente in volo, leggeri e candidi volare verso le Terre della Gioia. Di nuovo emergono emozioni piacevoli, positive e trascinanti, l’allegria, la delizia, la beatitudine, la felicità e i colori delle illustrazioni tornano ad essere luminosi, brillanti.

Le emozioni di ogni terra hanno strade, montagne, laghi e mari e tanti dettagli da osservare e cercare.
Non ci resta che mettere lo zaino in spalla e viaggiare, giocare, esplorare ogni territorio insieme al piccolo protagonista.
Pagina dopo pagina Bimba Landmann racconta attraverso luoghi fantastici ed evocativi, ricchi di grande inventiva e varietà di registri tutte le sfumature delle emozioni, dalla gioia alla vergogna, dalla meraviglia alla tristezza, fino all’amore.
Un altro aspetto importante è come tutti i territori, sono collegati tra loro, fanno parte di un unico “mondo” e sono tutte ugualmente importanti affinché l’equilibrio possa continuare.
Mappe delle mie Emozioni porta un messaggio silenzioso, senza voler insegnare, senza voler giudicare, ma tra avventure di scoperta, di terra in terra, di colore in colore, scorre durante tutto l’albo.

E’ un albo illustrato che ogni volta che viene letto e sfogliato racconta e completa pezzi della storia, pezzi di questo immenso viaggio dentro se stessi.
Dal Mare dell’Allegria, al Grande Albero dei Doni, dalla Foresta del Buon Augurio al Mare del Dubbio, dall’Isola “non so fare nulla” al Lago della Malinconia, dalla Foresta stellata della Salute alla pianura degli Abbracci…


Percorriamo Strade che Guardano Lontano e Spiagge del Controllo, attraversiamo Foreste Stellate e ci immergiamo in Città Sotterranee del Delirio…ogni terra, come ogni sensazione, emozione hanno un nome preciso e descrivono il territorio, strade e sentieri conducono a ognuno di essi. Mondi che sembrano sconosciuti ma che invece ci appartengono perchè sono le nostre emozioni.


Questo libro è un viaggio che non ha età, un viaggio unico dentro noi stessi, adulti e bambini, perchè Mappe delle mie Emozioni è un inno alla bellezza di ogni sfaccettatura del nostro carattere

Bimba Landmann con questo albo illustrato, dal sapore visionario e dal grande impatto scenico, ci ricorda come i territori della nostra interiorità siano isole meravigliose da esplorare, talvolta terre inattese da attraversare, rifugi in cui trovare riparo ma anche siti oscuri e minacciosi da cui allontanarsi.

Un silent book che colpisce e conquista per le sue magnifiche illustrazioni e per la forza con cui permette ai bambini ( e non solo) di imparare a conoscersi, trasformando ogni pagina in un viaggio alla scoperta delle Emozioni.
Un libro che stimola una catena di nuovi pensieri, idee, racconti e libera la fantasia.
Dopo la lettura, con i piccoli lettori si possono creare mappe mai esistite, lasciandoli liberi di immaginare posti intimi e personali, creature dai nomi strani che possono abitarli…non serve una precisa direzione, lasciamoli liberi di raccontare le loro emozioni 😉

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Bella e il Gorilla – Anthony Browne

C’era una volta un gorilla molto speciale,
a cui era stao insegnato un linguaggio dei segni.
Sembrava avere tutti ciò che serviva.
Ma era triste.
“Io… voglio…
un amico.”

Gorilla è probabilmente oggetto di ricerca, vive tranquillo e con tutti gli agi in un appartamento, ha anche una televisione e un water e gli viene insegnata la lingua dei segni.


Un giorno il Gorilla comunica con il linguaggio dei segni che si sente solo e con i gesti chiede ai suoi custodi un amico. E’ così che arriva Bella, una piccola e affettuosa gattina che in un primo momento appare spaventata dalla creatura enorme e nera nelle cui mani viene affidata, ma poi i due diventano tutt’uno.
Lui le vuole bene, donandole le attenzioni di cui ha bisogno, dandole il latte e anche del miele, trascorrono le giornate insieme e dormono abbracciati insieme…e non solo, i due vanno anche a fare i loro bisognini insieme 😀
Bella e Gorilla trascorrono così felici e appagati le giornate in amicizia per moltissimo tempo.

Finchè un giorno Gorilla si arrabbia moltissimo guardando un film alla tv, la rabbia è così forte che rompe la televisione. I custodi si preoccupano subito, pensano che il gorilla sia diventato improvvisamente pericoloso e la conseguenza è che bisogna allontanare la gattina a cui rischia di far del male.

“Il gorilla guardò Bella.
Bella guardò il gorilla.
Poi lei cominciò a segnare.
Sono…
stata…
IO!”

Bella e il Gorilla di Anthony Browne edito da Camelozampa è un’opera prevalentemente di immagini, disegni a colori espressivi e commoventi; un volume nel quale la narrazione è affidata soprattutto agli occhi dei protagonisti, da soli in grado di raccontare gioie, dolori, paure e speranze.
Il racconto è liberamente tratto dalla storia vera di Koko, la gorilla nata nello zoo di San Francisco (morta circa un anno fa) che conosceva il linguaggio inglese dei segni, questo racconto per i più piccoli fa riflettere sull’importanza dell’amicizia, anche fra specie diverse.
Un bel libro, senza alcun dubbio! Un libro che, con la sua genuinità carica di buoni insegnamenti, abbatte le barriere dei pregiudizi e parla ai lettori di valori universali da preservare, come la solidarietà, la riconoscenza, l’amicizia.

La trama stessa può essere un punto di partenza per la discussione sulla solitudine, l’amicizia e la gentilezza. Infatti durante la storia il gorilla vive una serie di emozioni: tristezza, felicità, rabbia, che sono tutte raccontate dalle espressioni sul suo volto.
Le emozioni vissute dal Gorilla sono qualcosa che tutti i bambini avranno vissuto in qualche modo nella loro vita, rendendo questo libro qualcosa a cui potranno relazionarsi. Ciò potrebbe anche migliorare ulteriormente la loro interpretazione delle emozioni mostrate attraverso le illustrazioni.

Una storia speciale che ha il potenziale per essere usata con una vasta gamma di età. Le straordinarie illustrazioni realistiche attirano l’attenzione anche dei lettori più giovani. Un libro illustrato, dove l’entusiasmo di Browne incoraggia i bambini a diventare lettori di parole e immagini.

Bella e il grande e grosso Gorilla non possono che provocare tenerezza e amore, insegnare il rispetto e la considerazione, il termine discriminazione qui non trova assolutamente casa perchè pagina dopo pagina un gatto e un gorilla di fatto diventano grandi complici e inseparabili amici.
Ce lo dimostrano spesso i bambini, ora anche Bella e il Gorilla ci ricordano che l’Amicizia a volte è qualcosa di inaspettato, succede e basta.

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Ti Aspetto – Rebecca Dautremer

Allora siamo d’accordo? ” A MEZZOGIORNO IN PUNTO”
…Sono le 9.20 e ti sto già aspettando. Non ne dubitavi vero?
Ma tu? Arriverai in tempo?

….Poco importa se fai la strada a zig zag.
L’importante è che tu mi raggiunga.
…L’imbarcadero è affollato. Oggi è anche giorno di grandi arrivi.
Cerca la vela rossa, l’ho fatta issare apposta per te.
…Sei tu quella che attendo, e nessun altro.

11.59 Mi si stringe il cuore.

12.05 Sto per arrendermi quando…

Per darsi appuntamento bisogna essere almeno in due.
I due coniglietti Jacominus e Dolce, per esempio.
E poi servono un posto, un luogo e un orario.
…e l’attesa per l’incontro crescerà ad ogni pagina, come se anche noi, ci stessimo dirigendo verso il nostro appuntamento tanto atteso e sperato…

Jacominus, il dolcissimo coniglio, dopo Il libro delle ore felici, ritorna protagonista in Ti aspetto, per raccontarci una storia romantica, fatta di attesa e speranza ❤
Il libro attraverso i suoi ricami delicati e le sue illustrazioni dai colori caldi e vivi, condurrà Jacominus e la sua amata Dolce, verso il più speciale degli appuntamenti.
Proprio così non un semplice libro ma un libro con illustrazioni finemente intagliate, in un gioco di tanti piccoli dettagli tra luci, colori e prospettiva, con poche parole a completare il tutto in un viaggio alla scoperta di ciò che rappresenta: un piccolo tesoro.
Ancora una volta, la bravissima illustratrice, Rebecca Dautremer, usa gli animali come tramite per arrivare a toccare l’anima umana e raccontare sprazzi di vita in cui ognuno di noi può riflettersi.

Nella prefazione l’autrice ci accoglie così:
” A te che tieni questo libro tra le mani: grazie per averlo scelto. E’ un po’ particolare, no? Sono sicura che lo hai pensato quando l’hai visto per la prima volta, In effetti, questo libro che guardi sollevando le sopracciglia e trattenendo il respiro tu lo stai per ATTRAVERSARE… Non nel senso che è uno di quei libri in cui bisogna leggere “tra le righe” o che la sua lettura ti farà vivere un’esperienza spirituale o trascendentale. No. Ti sto dicendo che questo libro lo attraverserai PER DAVVERO.”

Ti Aspetto, è un libro “particolare” perchè lo attraversi con gli occhi pagina dopo pagina e qualcosa sbuca da dietro un albero e qualcos’altro scompare voltando pagina, lo sceniario lentamente cambia, dal salotto, al giardino, la strada, la citta, i bambini, il mulino, il mercato…fino al porto. Ogni pagina la giriamo con calma, lentamente solo dopo aver assaporto a pieno i dettagli, la tranquillità che che questo viaggio fatto di attese ci dona.
Un viaggio in cui certamente vi perderete, catturati continuamente da questa o quella particolare minuzia, che vi lascerà a bocca aperta; arriverete all’ultima pagina desiderosi di sfogliarlo ancora e ancora per essere sicuri di non aver tralasciato nulla.

In Ti Aspetto edito da Rizzoli penso proprio che Rebecca Dautremer abbia davvero superato se stessa.
La storia è raccontata con un testo essenziale ma anche se esiguo da il giusto risalto a quest’opera, accompagna perfettamente ogni dettaglio di ogni singola pagina e ci accompagna verso un epilogo fatto di pura gioia per gli occhi e per il cuore.

Non un semplice libro, è un super mega libro che ci invita a fermarci, ad osservare, ad ascoltare il tic tac dell’orologio, a respirare a pieni polmoni la vita attorno a noi, fino ad arrivare al tanto atteso appuntamento… un abbraccio che ci fa trattenere il fiato..una promessa che vale il bello della vita.

E’ la storia di un amore tra Jacominus e Dolce, che insegna l’imprevedibilità della vita e quella felicità indescrivibile di incontrarsi, la nostalgia di separarsi ancora, e quella frizzante attesa di rivedersi ancora.
Un libro per chi ama i libri.
Un luogo per rifugiarsi in tranquillità.

Ti aspetto, è un libro che sarà sicuramente amato dai giovani lettori, ma vi assicuro, ch sarà soprattutto apprezzato e ammirato dai più grandi. Con i bambini (dai 6 anni) possiamo sperimentare il disegno di una piccola storia strutturata di scorci ed elementi che compaiono e scompaiono proprio come ha fatto l’autrice…un progetto fatto di pazienza, fantasia e piccola manualità per raggiungere una gran soddisfazione 😉

Ti Aspetto, merita in ogni sua pagina, in ogni dettaglio,
merita di essere scoperto, impossibile non innamorarsi di queste 200 pagine!!

E’ profondo, intenso
E’ un libro da vivere, guardare e toccare

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Gita sulla Luna – John Hare

L’autobus giallo si riempie in copertina, gli scolari salgono tra schiamazzi e corse attraverso il tunnel trasparente, l’insegnante controlla che ci siano tutti, anche un ultimo bambino che si attarda malinconico.
Non c’è una parola, ma le immagini sono eloquenti e si ha l’impressione di essere circondati dal rumore eccitato della scolaresca, dal lieve vibrare del trasporto spaziale

Gita sulla luna è il debutto di un illustratore americano John Hare, amante dello spazio che ci racconta con il suo stile pittorico, senza usare alcuna parola, uno spazio ricco e nero dove quel tocco giallo spicca e le illustrazioni ci catapultano con naturalezza in un mondo lunare.

Immediatamente ci ritroviamo nei panni e nello sguardo dell’ultimo, lento bambino che a differenza dei compagni ha un blocco e una scatola di pastelli in mano. Ci immergiamo anche cromaticamente nella luna, l’autobus se ne va, e il suolo grigio, il cielo nero e le tute spaziali bianche e nere, lasciano poco spazio al colore: è la terra nel cielo l’unico punto cromaticamente affascinante: il protagonista ne è calamitato e incomincia a ritrarla. La visita guidata si snoda tra dune e crepacci, tra buche e promontori… il grigio amplifica un senso di noia e di monotonia che fa addormentare il bimbo protagonista.


Così in un attimo e il piccolo studente viene lasciato indietro dal pullman spaziale che parte per tornare a casa.

All’inizio è un attimo di smarrito, ma poi il bambino comprende che l’attesa è l’unica strada: l’insegnante si accorgerà della sua mancanza al primo appello! Non rimane altro da fare se non sedersi….a disegnare, come piace a lui.
Nuovamente assorto nella sua attività, il bambino non si accorge degli occhietti curiosi che lo stanno osservando.
Proprio così, guardate bene, perchè in quel silenzio lunare, curiosi abitanti spuntano, tra sassi mimetici ci sono loro, strani omini sabbiosi.

Che sia per i colori, o per la curiosità tipica dei bambini…ma  per tutti loro è un momento di condivisione e amicizia che genera entusiasmo e gioia, in un attimo.


E proprio qui che si esalta la bellezza della solitudine come possibilità per far nascere idee straordinarie, ritagliandosi uno spazio personale e fatto di silenzi.
Ma poi all’orizzonte una vibrazione rompe l’incantesimo: la vedete anche voi? Un pullman giallo sta tornando indietro!

Gita sulla Luna edito da Babalibri racconta una storia coinvolgente, anche nell’assenza di parole valorizza la presenza di dettagli “parlanti” che contestualizzano e rendono vive e vivide le illustrazioni. Ecco dunque una gita indimenticabile!
Una storia che ognuno può liberamente raccontare lasciando spazio alla fantasia che saprà dar voce a quelle parole che ogni illustrazione inscena.
L’autore in questa storia ben racchiude un singolare approccio a temi più che mai importanti nostri giorni. L’accoglienza, la visione del diverso, l’accettazione, la comunicazione non verbale esemplificata a tuttotondo grazie ad un testo colmo di immagini piene d’atmosfera e altrettanto capaci di condurre il lettore verso mondi lontanissimi.

Gita sulla luna è un silent book, una storia “universale”, come lo spazio che attraversa, che dimostra come è possibile superare la paura del diverso, attraverso la comunicazione non verbale e l’entusiasmo della scoperta.

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Ti chiamerò Papà – Can Ran & Ma Daishu

Dall’interno del tuo zaino
guardai il mondo, per la prima volta…
Daishu

Un bambino segue un adulto e l’adulto gli fa da guida. Durante il loro viaggio vedono cose, imparano a conoscersi, collezionano oggetti.
Quando dei briganti li sorprendono, rubano loro ciò che conservano nelle rispettive borse.
Se per l’adulto il suo tesoro è composto da oggetti (di valore solo per lui tra l’altro), la vera sorpresa è nello zaino del bambino. Lì dentro lui ha collezionato le parole che ha imparato, che gli piacevano e che ha messo via.
Ma non solo.
Dentro c’erano i ricordi che lo legavano all’adulto.
Conservava i loro discorsi, i loro ricordi, le storie raccontate.

E in fondo in fondo, si trova un bigliettino su cui compare la scritta:

“Vorrei trovare il nome più bello di tutti!
Ancora più bello di Oceano e di Luna,
persino più bello di Dio e di Cielo.
Ho trovato! Ti chiamerò…
Papà!”

Ti chiamerò papà (Rizzoli), di Can Ran, illustrato da Daishu Ma, artista d’origine cinese cresciuta in Inghilterra che ha già pubblicato in Italia La foglia, un importante silent book per ragazzi e adulti. Qui Daishu Ma intraprende un percorso pieno di significato e metafore, di crescita della relazione fra un padre e suo figlio.

Di libri sul papà ce ne sono molti in commercio e ognuno di loro presenta la figura genitoriale maschile da un punto di vista diverso. Se amate le storie poetiche e magiche, quelle che lasciano senza fiato grandi e piccini, correte subito a prendere Ti chiamerò papà, è una storia dolcissima.
Poetico, commovente, dà valore alle parole e attribuisce alle parole una bellezza estetica e un senso profondo.
E porta a riflettere anche sul non facile percorso che i papà affrontano.

La storia in questo libro illustrato inizia con l’attesa e prosegue fino alla consapevolezza:

il padre si prende la sua responsabilità “… ti accompagno io a conoscere il mondo!”.
Il testo di Can Ran è intenso e ricco di allusioni al mistero della vita.
Il padre è un cercatore di tesori, il figlio raccoglie le parole preferite:
luna, zebra, dio, mondo, lampadina, topo, sole, gufo, mare, aereo.
Padre e figlio si conoscono affrontando montagne, ammirando la luna, fronteggiando il buio della notte e i ladri. Solo dopo tutto questo il figlio sa dare un nome all’uomo accanto a lui.

Ti chiamerò…PAPÀ!

Non frenatevi e non regalate albi illustrati solo ai bambini! Regalatelo ai vostri amici che sono diventati papà da poco. Ad amici o amiche, perché possano rivedere se stessi bambini in quelle pagine.
Ai vostri papà, perché anche loro hanno avuto un papà.
A chi vuole ritrovare tra le pagine di una piccola quotidianità la propria storia. Leggetelo tenendo sempre presente il doppio livello di lettura, quello bambino e quello adulto.
Che è stato bambino, ma se lo è dimenticato ❤

Vorrei ringraziarti per avermi accopagnato dappertutto
e per avermi raccontato tante cose.

Molto spesso noi adulti tendiamo a dimenticare o sottovalutare concetti semplicissimi, troppo presi dal nostro grande correre per star dietro al mondo; libri come questo ci aiutano a tornare un po’ più curiosi, un po’ più saggi, un po’ più attenti alle piccole cose.
Oggi Papà, prendete i vostri figli e stringeteli forte.
Cresceranno velocemente, siate sempre presenti.
Loro, i bambini, ricordano tutto, ricordano le piccole cose, proprio come nel libro… ricordano quando siamo loro vicini se hanno la febbre, quando alla sera noi siamo stanchi ma ci chiedono ancora una storia, quando li incoraggiamo nelle nuove esperienze della vita… anche di quella volta che per mano avete “attraversato insieme la corrente”
….

Dolcezza, paura, serenità, gioia sono le sensazioni che le illustrazioni e la storia regalano a grandi e piccini.
Con semplicità, Ti chiamerò Papà, racconta la grandezza dell’amore paterno, perché un padre non è solo chi ci mette al mondo, ma chi, con responsabilità e premura, ci guida nel difficile percorso che è la vita.

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Il ladro di colori – Mafra Gagliardi

In questa storia c’è un bambino di nome Pinin.
Mentre cammina in un bellissimo giardino scovato al di là delle colline, il piccolo Pinin è testimone di furto davvero molto insolito: un omino lungo e sottile, armato di spugna magica, sta rubando tutti i colori!
L’azzurro del lago, il verde del salice, il rosso del vulcano… Finiscono tutti mescolati in un grosso sacco, e al loro posto restano solo alberi e animali grigi.

Nel giardino passa un brivido d’allarme.
AIUTO! C’E’ UN LADRO DI COLORI!

Provate a immaginare un giardino rigoglioso, pieno di fiori, alberi, erba, colori e ad un tratto, qualcosa cambia, “l’aria rabbrividisce, l’erba si piega, il puledro drizza le orecchie”, e appare uno strano omino “grigio come l’ombra della sera” che comincia a sfiorare tutto quello che gli capita a tiro con la sua spugna, e i colori, come per magia, finiscono nel sacco che porta con sé. Pavoni, pettirossi, laghi, salici, vulcani, nessuno viene risparmiato dall’implacabile ladro di colori.

Tocca proprio a Pinin capire come sciogliere il triste incantesimo e poi far tornare ogni colore al posto giusto con l’aiuto della scimmia sapiente che rivela a Pinin che soltanto lui può sciogliere l’incantesimo, facendo qualcosa che gli altri abitanti del giardino non sanno fare. Dopo tante prove, finalmente (e casualmente) il nostro eroe scopre la sua inconfondibile prerogativa: soltanto lui sa ridere…

Quando sono triste, tutte le cose perdono il loro colore, diventano grigie.
Chi mi ruba i colori, mamma?
Da questa domanda di mia figlia bambina, racconta l’autrice, è nata la fiaba Il ladro di colori.
Eppure, è questa la forza del libro, il racconto non suggerisce mai schematicamente questa relazione: per il lettore bambino si parla di Pinin e del mondo fantastico in cui è finito, punto.
Una fiaba inventata quindi con il cuore da una mamma come tante per la sua bambina… in un giorno di tristezza.

Il ladro di colori di Mafra Gagliardi edito da Bohem press Italia ed è una storia che ha preso le forme e i colori della meraviglia, grazie al fantastico tocco artistico di Štepán Zavrel, un grande artista boemo che ha dato un decisivo impulso alla cultura dell’immagine per l’infanzia, anche nel nostro paese – che ricrea un paradiso terrestre da arabesco in cui fa muovere il piccolo Pinin come su un fondale teatrale.

E voi, che cosa fareste voi se un giorno uno strano omino, grigio come l’ombra della sera, vi togliesse uno dopo l’altro tutti i colori e vi ritrovaste in un mondo sempre più triste?

L’autrice Mafra Gagliardi racconta in modo semplice, Štepán Zavrel illustra, con i magnifici disegni e ai piccoli lettori e a noi adulti arriva il messaggio inequivocabile del potere straordinario del colore e il suo rapporto con lo stato d’animo infantile.

Questo libro è pubblicato in Italia in collaborazione con Morocolor Italia S.p.A., che han sostenuto con fiducia ed questo prezioso libro per far arrivare a più bambini possibile la magia e la forza dei colori e dell’arte, creando anche loro da tre generazioni colori di qualità!

“D’ora in poi, ogni volta che dopo un temporale
nel cielo comparirà un arcobaleno,

si ricorderà dei colori
del giardino meraviglioso tra le colline.

E proverà a disegnarlo.

Se vuoi, provaci anche tu.”

Il Ladro di colori in un meraviglioso caleidoscopio di immagini, parole e colori, usando il linguaggio delle favole, prova a raccontare le emozioni dei nostri bimbi, come gioia e tristezza, attraverso le mille sfumature dell’arcobaleno 😉

Buona lettura con Pinin!
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Rory il dinosauro e l’albero di Natale – Liz Climo

Quanti di voi, chiudendo gli occhi
ricorda le emozioni del Natale
di quando era bambino?

I bambini attendendo il buon vecchio Babbo Natale con la sua barba bianca, sono i più sinceri scrivendo le loro emozioni in letterine. Tutto l’anno strepitano in attesa del grande giorno e tra i momenti migliori del Natale, oltre ovviamente al giorno stesso, ci sono l’attesa, i preparativi, le calze da appendere al camino i biscotti da preparare per la vigilia di Natale e un bel albero di Natale da addobbare!

Proprio come il piccolo dinosauro Rory che oggi è alla ricerca dell’albero di Natale più bello del mondo! Insieme al papà ha preparato tutto, e si respira sull’isola lo spirito natalizio!
Riuscirà Rory insieme al papà nella sua missione?

Rory e il papà vivono su un’isola, su una casa sull’albero e hanno deciso di uscire a cercare un albero, il loro albero di natale!
Girovagando nell’isola, padre e figlio trovano diversi alberi, uno troppo grande, uno poco robusto, uno che sembra perfetto ma ahimè è già abitato 😦


Un velo di tristezza per il piccolo Rory, nessun albero sembra adatto a diventare un buon albero di Natale.
Un po’ deluso, si distrae preparando biscotti e latte per l’arrivo di babbo natale e ascoltando i suoi amici che intonano canti natalizi.

Noi adulti tendiamo troppo spesso a dimenticarci di questi aspetti, di quanto anche piccoli dettagli per loro siano importantissimi ma la vicinanza dei bambini può aiutarci a tornare a credere nella magia del Natale. Ci fanno tornare a sperare nel “tutto è possibile”.
Lasciate dunque che i bambini vivano un sogno ad occhi aperti!
Proprio come ci ricorda di fare il papà di Rory…tanto da far gridare a gran voce al piccolo Rory:

“Il mio vero e unico
albero di Natale!”

Cos’è il Natale per Rory?
In una parola: famiglia.
Il Natale non è avere l’albero più sfarzoso ma festeggiarlo insieme alla Famiglia e agli Amici!
Grazie ai bambini, grazie a Rory tutto assume il suo giusto significato.
Torniamo bambini anche noi con loro. E la magia continua…!

Rory il dinosauro e l’albero di Natale di Liz Climo è tornato con illustrazioni colorate, lineari e ricche di dettagli, efficaci per i piccoli lettori.
Terzo libro con protagonista Il piccolo dinosauro Rory, le precedenti storie sono Rory il dinosauro e il suo papà e Rory il dinosauro e il suo cucciolo pubblicati tutti da Mondadori.
L’autrice Liz (Elisabeth) Climo è un’autrice e illustratrice americana dal tratto gentile e l’ironia zampillante. Negli States e in altri paesi del mondo è famosissima e seguitissima (basti pensare che il suo blog, dove pubblica vignette spiritose e informa i fan sulla sua attività, riceve oltre 37 milioni di visitatori ogni mese e che è una delle disegnatrici della serie televisiva I Simpson).

Come non amare i dinosauri, specialmente Rory!?
Ancora una volta una piccola ma grande storia per la lettura della buonanotte e ottima per portare nelle nostre case il vero messaggio, il vero spirito del Natale e a ricordare l’amore di un papà che silenziosamente e tenacemente consente e permette al suo piccolo di vivere la magia del natale.
Un papà che semplicemente inventa una soluzione creativa e giocosa e fa brillare di orgoglio e gioia gli occhi di Rory, il suo piccolo!
Un altro merito che va riconosciuto a Liz Climo è quello di raccontare un rapporto papà-figlio assolutamente bidirezionale e complementare. L’affetto e la generosità che regna tra di loro non è a senso unico.
Ancora un’occasione per regalare una bella storia da leggere insieme, magari stretti in un abbraccio o con una bella tazza di cioccolata calda e gustarsi la gioia e la magia del natale che regna in casa di Rory…e non solo!

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Il piccolo lettore – Amy Hest

Il piccolo lettore ha un cagnolino di
colore marrone, una robusta valigetta…
e una slitta rossa che trascina sulla neve
con una lunga corda.

Cosa succede quando un bambino e il suo cane fidato escono in un’avventura in un giorno di neve?
Una piccola storia, piena di amicizia e neve.

Il piccolo lettore di Amy Hest, illustrato da Lauren Castillo e pubblicato da Picarona è un libro illustrato senza tempo e riporta anche noi adulti a rivivere la spensieratezza e la libertà di giornate sulla neve.
Un bambino arranca nella neve profonda con stivali grandi e con una misteriosa valigia al seguito. Ha qualcosa di importante da condividere con il suo fedele cagnolino, che sembra non trattenere la gioia di questa giornata e saltella, insegue una lepre, un uccellino e corre avanti tra la neve fino in cima a un’alta collina ad apettare il suo amico.

Il vento soffia, mentre la neve cade dal cielo.
La collina è davvero molto alta.
Non è semplice, ma lui è forte.

Il nostro piccolo eroe sale sempre più in alto, con passo lento, affondando i suoi stivali nella neve fresca finché, finalmente, arriva anche lui con la sua slitta rossa che lascia lungo il percorso una lunga scia. Riuniti i due amici si sdraiano, si lanciano, si divertono anche a costruire un cane di neve!

La neve continua a cadere.
Lentamente apre la valigetta.
Click. click.

…l’unico suono, oltre alla neve che cade leggera,
è il suono della voce del bambino
che legge il loro libro preferito fino all’ultima pagina…

Questa storia dolce e innevata è un vero gioiello ed è un omaggio all’amicizia, alla lettura, ai momenti di tranquillità e allo stare insieme.
Le parole che raccontano la storia sono semplici ed essenziali, tutto il resto lo si respira e lo si sente entrando con un balzo nella storia.


Pare quasi di sentire in ogni pagina il vento freddo, la neve che cade nel viso, il fiatone del bambino che fatica nel salire la collina, i passi che sprofondano nella neve fresca e croccante.
Le splendide illustrazioni di Lauren Castillo a penna, inchiostro e acquerello, con i loro audaci colori saturi contro il bianco invernale, catturano perfettamente lo stupore e la gioia di questa magica giornata con un evocativa semplicità ci portano davvero nel mondo innevato de Il piccolo Lettore, dove tutto sembra magico, anche un semplice giorno d’inverno, anche una semplice collina dove giocare, ruzzolare tra la neve e leggere in compagnia di un cagnolino affettuoso!

Non rimane che fare un salto dentro questa storia per viaggiare fino alla “cima del mondo” tra la neve fresca in compagnia un fedele amico 😉

Buona lettura!
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Sogno – Matthew Cordell

“La notte che sei nato,
il nostro mondo splendeva
come il sole.

Ti abbiamo guardato,
creatura impossibile,
e abbiamo sentito tutto.”

Con l’arrivo di un nuovo nato si apre uno scenario di infinite possibilità. Mentre i genitori si godono l’arrivo della nuova vita, si perdono fantasticando sul mondo che si spalancherà di fronte al loro bambino, le possibilità che avrà e la persona che diventerà.
Emozioni, sensazioni che provano tutti i genitori quando stanno aspettando l’arrivo di un bimbo, emozioni che li accompagneranno per il resto della vita!
Sogno di Matthew Cordell pubblicato da Edizioni Clichy è un libro pieno di speranza e amore per il futuro e con una dolcezza infinita pagina dopo pagina racconta il tenero sogno del papà gorilla sul suo cucciolo appena nato

Il tenero papà gorilla protagonista del racconto si addormenta con la mamma accanto al suo piccolo appena nato e comincia a fantasticare in sogno su quel che diventerà:
i primi passi, le scoperte, la paura e l’orgoglio dei genitori, la curiosità, gli incontri.
È un salto nel futuro.
Le delusioni, il dolore, con l’istinto di sostituirsi al proprio figlio per tenerlo al riparo e non vederlo soffrire e poi ancora la capacità di andare oltre gli ostacoli, di rialzarsi dopo essere caduti, di realizzarsi.
L’affermazione di sé. Infine l’autonomia. Il fatidico giorno in cui il figlio, ormai grande, lascia la sua famiglia.

Dolcemente e follemente innamorato di suo figlio papà gorilla riapre gli occhi guarda suo figlio nella culla, poi guarda felice mamma gorilla e chiede al suo piccolo:

«Chi diventerai?
Chi diventeremo?
E cosa sognerai?».

E quello che sogna è il futuro del suo bambino.
Una vita piena di speranza e meraviglia. Di esplorazione e di gioia. Di tristezza e delusione.
E di tutto il potenziale della vita.

“Mentre noi ti guardavamo con gioia,
con paura,
e con orgoglio,
tenendoci stretti
come mai prima di allora.
Mi sentivo così pieno da poter scoppiare.”

Un dolce sogno fatto con il cuore colmo di gioia, un dolce libro da regalarsi per un momento unico di coccole con i propri figli, un libro unico e delicato da regalare a qualche nuova famiglia che sta nascendo o appena nata
Ma anche a genitori con cuccioli già grandi… per rivivere e ricordare la grandezza di quel sogno!
E’ difficile immaginare che questo non sia il regalo perfetto per ogni genitore di un bambino
Matthew Cordell con Sogno, ci fa dono di pagine ricche di emozioni, pagine che raccontano con una delicatezza che profuma come un bambino appena nato di una nuova vita immaginata in un sogno..
Disegni essenziali, ma anche pennellate precise, parole semplici che guardano al futuro con GIOIA, con PAURA e con ORGOGLIO.

Lo stile delle illustrazioni è come quello di un dipinto che si dipana davanti ai tuoi occhi. Il simbolismo di un pennello che fa il primo tratto sulla pagina per aprire il libro è come una vita appena iniziata – fresca e pulita con così tante possibilità in vista.

Ogni pagina presenta lo stesso stile artistico con pennellate spesse che catturano l’audacia della scena ma con dettagli più fini per i gorilla stessi.
Poetico e pieno d’amore anche il testo, ricorda le lettere di una vecchia macchina da scrivere e rievoca quel senso di una lettera che viene scritta amorevolmente da un genitore all’altro.
Non è scritto da un punto di vista specifico di genere…anche se pare intuire che il papà a raccontare il tutto…quindi non importa se sei una madre o un padre, puoi leggere il libro come se quei pensieri sulla pagina fossero quelli nella tua testa e nel tuo cuore

Sogno, è uno di quei libri illustrati che dà ai genitori l’opportunità di dire cose importanti e significative che potrebbero essere troppo difficili da verbalizzare
Sogno è da leggere stretti stretti, abbracciati e così raccontarsi le emozioni che invadono i genitori all’arrivo di un cucciolo è più facile attraverso queste pagine poetiche e sincere ❤

“Ho sognato le infinite stelle
nei tuoi occhi..
Ho sognato la stretta presa delle tue dita.
Il momento in cui da piccolo saresti diventato…
non-così piccolo.”

Dolci Sogni anche a voi 😉
Puoi acquistare il LIBRO QUI:

Lupo & Lupetto – Nadine Brun-Cosme

Lupo viveva lì da sempre,
da solo sotto il suo albero, in cima alla collina.
Poi un giorno, arrivò Lupetto.
Veniva da lontano.
Da così lontano che all’inizio Lupo vide solo un puntolino.

Questa è una storia di un’amicizia che nasce dalla diffidenza e dalla paura di essere.
Un libro illustrato, super classico che parla di amicizia, condivisione, accoglienza.

Lupo & Lupetto di Nadine Brun-Cosme e Oliver Tallec edito da Clichy Edizioni lascia i piccoli lettori interdetti fino alla fine. Lupo, abitudinario e solitario, non riesce a capire perché Lupetto decida di andare a vivere proprio sotto il proprio albero e seguire le sue azioni quotidiane.

“Ora sotto l’albero erano in due:
Lupo e Lupetto.
Non si parlavano.
Si guardavano un po’ di sottecchi,
ma così, senza cattiveria.”

Lupo segue il ritmo della sua giornata e Lupetto è sempre lì. Anche quando, dopo pranzo, scende verso il bosco per la sua solita passeggiata, allontanandosi, lo vede rimpicciolire ma sempre lì. Al suo rientro non lo trova. Pensa che stia per tornare e lo aspetta. Il tempo passa ma Lupetto non torna e Lupo prova un’emozione nuova: tristezza.
Il piccolo Lupetto ha occupato un posto nel suo cuore.
Un grande, grande posto.
La mattina dopo, come ogni giornata, sale sull’albero non per fare i suoi esercizi ma per guardare lontano, alla ricerca di Lupetto.

“Sotto l’albero non c’era nessuno.
Né grande, né piccolo.
Tutto era tornato come prima.
Solo che Lupo era triste.”

“Per la prima volta, quella sera,
Lupo non mangiò.
Per la prima volta, quella notte,
Lupo non dormì.
Aspettava.”

A forza di aspettare, si mette a pensare a tutte le cose belle che avrebbe fatto per Lupetto se solo fosse tornato. E poi un giorno, lontano appare un puntolino, e il suo cuore comincia a battere per la gioia.

“Speriamo che sia proprio lui, il mio piccolino”
si diceva Lupo.

[..] “Dov’eri?” chiese Lupo.
“Laggiù in fondo” rispose Lupetto tranquillamente.
“Senza di te” disse Lupo
con una flebile vocina “io mi annoio”.

Allora Lupetto si avvicinò a Lupo.
“Anch’io mi annoio” disse.

E appoggiò dolcemente la testa sulla spalla di Lupo.
Lupo era contento.
Adesso con lui ci sarebbe stato
sempre il piccolo”.
Lupetto è tornato per non andar più via!

Quando si ritrovano è calda felicità. “Senza di te mi annoio”. A volte bastano poche, semplici parole per spiegare le sfumature di quello che, in fondo, non ha altro nome che “Amore”.
Il cuore di lupo batte di gioia per la prima volta solo dopo che per la prima volta ha provato interesse per qualcosa, amore e dedizione per un altro essere, solo dopo che ha provato la tristezza!
Tutte le paure e la diffidenza iniziali si frantumano nell’attesa, Lupo può persino accettare che il piccolo sia diventato grande, che sia persino più bravo di lui, non ha più paura di esser messo in discussione nella propria identità perchè ora sa che Lupetto è parte integrante e azzurra di essa.
E’ la dolcezza di questo cuore che quasi scoppia tra le mani di Lupo, che Lupo deve fisicamente tenersi stretto perché non gli scappi via dal petto per correre in contro a Lupetto è qualcosa di indescrivibile, si può solo osservale l’illustrazione strepitosa accompagnata dall’essenzialità perfetta del un testo.

Lupo & Lupetto è la storia di un “addomesticamento” lento, fatto di silenzi, di sguardi nascosti, di gesti calmi e quasi segreti. Ad annusarsi sono Grande Lupo, abituato a vivere solitario sotto il grande albero in cima alla collina, e Piccolo Lupo, che arriva un giorno con la macchia di colore del suo pelo azzurro e si avvicina, senza dire nulla, cominciando a seguire il grande, coricandocisi accanto, salendo sui rami alti per gli esercizi di ginnastica mattutina e facendosi presenza tangibile.
Grande Lupo si stupisce del piccolo (che non si lamenta quando cade, che è così coraggioso) e probabilmente anche di se stesso!
E quando improvvisamente non trova il piccolo sotto l’albero scopre di essere triste, di non riuscire a mangiare, di saper aspettare più a lungo di quanto avesse mai creduto.

Le illustrazioni di Oliver Tallec sono caratterizzate da disegni semplici, delicati e colori tenui. Una storia per bimbi di 4-5 anni che si presta benissimo a molteplici significati sull’accoglienza ❤

Amicizia, affetto, chiamatelo come volete, ma quello che Lupo e Lupetto scoprono di condividere è qualcosa di magico. Qualcosa che può far passare la fame perchè stringe il cuore e allo stesso tempo far gioire perchè lo riempie di qualcosa di nuovo e inaspettato.

Qui puoi leggere la recensione di Lupo & Lupetto – La fogliolina che non cadeva mai 😉

Buona lettura!
Puoi acquistare il libro QUI:

Una Splendida Giornata – Jackson & Suzy Lee

Per scacciare il nero di una giornata
sottosopra puoi cantare,
ballare o rotolarti tra i fiori.
Con la spensieratezza di un bambino.
E l’aiuto di un po’ di colore.

Una Splendida giornata è un albo illustrato di Suzy Lee (nota autrice e illustratrice coreana) che insieme alle parole dell’autore americano Richard Jackson, ci regalano spensieratezza e spunti per sorridere della vita anche nei giorni di pioggia, ricordandoci che esiste appunto anche un’altra faccia della medaglia, quella che non guardiamo mai e che sarebbe bello riuscire a mostrare anche e soprattutto ai più piccoli

QUESTA splendida giornata…
ci fa danzare tutti quanti
e ondeggiare.

Così comincia il libro tra le pagine grigie, senza colore, nelle illustrazioni vediamo una giornata di pioggia i bambini in casa, c’è chi si stiracchia sul tappeto o chi annoiato guarda fuori e a poco a poco arriva la noia…ma basta poco, basta ascoltare il suono della musica e della pioggia e aprendo la finestra la voglia di ballare ha già contagiato tutti, si divertono, fremono e scalpitano perchè anche se la giornata è grigia (anche dentro di noi) c’è un tipo di pioggia che mette il buon umore.


Questa pioggia ha carattere, rimbalza e fa musica! Musica sulle tegole del tetto, musica sull’asfalto, musica sui vetri che sembra ballare il tip tap, rimbalza sulle braccia e sul viso, e si fa sentire a squarciagola quando salta sull’ombrello. E poi è speciale da catturare con la lingua che pizzica di meno della neve!
Eh sì, c’è un tipo di pioggia che mette il buon umore e non solo fuori!

É una pioggia giocosa che per divertirsi, una goccia dopo l’altra, vicina una all’altra, ma anche una sopra l’altra, forma una magnifica pozza pronta a vederci saltare e a grida festanti.
È la pioggia per piccoli e grandi.
È una pioggia amica.
È una pioggia che si colora del giallo vispo degli stivali di gomma e delle cerate
e dell’azzurro degli ombrelli che riflettono, schizzano e cantano con l’acqua e i bambini!
E’ una pioggia che pian piano lascia posto ai colori vivaci del sole e dei fiori, tutto ciò che si può fare insieme è adatto a una splendida giornata, con la pioggia o con il sole, quando non manca il buonumore…

Sfogliando questo libro è veramente remota la possibilità che una giornata iniziata “grigia” e con la pioggia possa davvero continuare ad essere noiosa e triste!
Magari, se la giornata inizia con i toni del grigio all’inizio ci si può sentire un po’ smarriti…ma poi “se si ascolta bene questa musica”, ti alzi con una nuova voglia, di una splendida giornata che ti fa ondeggiare, ballare, cantare o fischiettare.
Così facendo, passano le ore, il buon umore cresce in modo esponenziale, la felicità si fa così grande da coinvolgere tutto attorno, come nel libro da 4 si diventa 7, da 7 a 9 …man mano che i piccoli escono all’aperto, e iniziano a giocare fuori, saltellando, cantando, strillando, fremendo (divertitevi a trovare tutte le parole “nuove” per i piccoli!), le scene si dipingono di colori, si fanno sempre più vivaci, esplosive.

E danzare, girare su sé stessi, fischiettare,
organizzare una sfilata di ombrelli colorati,
arrampicarsi sugli alberi…
dicendo ad alta voce:
“Questa è una splen-di-da giornata!”

Un inno alla gioia e all’infanzia attraverso un albo illustrato le cui pagine possono essere sfogliate avanti e indietro perché cambiano i colori ma non l’allegria che i bambini hanno e devono essere liberi di avere, e poi si sa: l’allegria è contagiosa!

La narrazione di Richard Jackson è essenziale, le sue parole diventano la bella cornice alle illustrazioni meravigliose di Suzy Lee, le cui linee sono proprio inconfondibili e ci regalano ancora una volta uno splendido sogno da vivere, coccolare e fare nostro.

Suzy Lee è nata a Seul, in Corea. Ha deciso di diventare un’artista fin da piccola, perché credeva davvero a tutti i complimenti ai suoi disegni (come di solito accade a ogni bambino) da parte delle persone intorno a lei.
Dopo aver conseguito il BA* in Fine Arts in Painting presso l’Università Nazionale di Seul, ha partecipato a diverse mostre di pittura e ha iniziato a lavorare come illustratrice freelance. E’ rimasta affascinata dagli album illustrati, perché mostrano l’essenza del mondo con estrema semplicità e forza. Spesso i suoi libri raccontano storie senza parole, attraverso immagini di forte impatto narrativo che condividono il tema del limite: il margine di rilegatura di un libro diventa una sorta di limite tra l’immaginazione e la realtà, in senso fisico e metaforico, creando una storia vera e unica!
Un albo che l’illustratrice dedica al padre declinandolo tutto al maschile. Allegro, coinvolgente, frizzante, sonoro, questo albo è un inno alla gioia…alla gioia in una giornata di pioggia torrenziale e cielo cupo…eh sì! Questo è un inno alla vita, al pensare positivo!
Suzy Lee con le sue vispe illustrazioni ci fa amare questo libro “Una splendida giornata“, perché in fondo ogni giornata nera può diventare luminosa: basta affrontarla con la spensieratezza di un bambino!

Utile a parlare del potenziale di ogni giornata, anche di quelle “terribilmente piovose”. E non solo delle giornate…ma anche dei bambini.
Un libro perfetto per intrattenersi durante i temporali d’estate o le prime pioggie autunnali, per ricordare che il bello della vita non dipende dal meteo e che per apprezzare e condividere ogni momento con creatività, un po’ di noia ogni tanto non guasta.

Provate a sfogliarlo e sarà quasi impossibile arrivare in fondo senza sorridere.
Perfetto per chi vuol regalare un inno alla gioia.

Puoi acquistare il libro QUI:

Zagazoo di Quentin Blake

“C’era una volta una coppia felice:
George e Bella.
Un giorno il postino consegnò
loro uno strano pacco…

La storia di Zagazoo di Quentin Blake edito in Italia da Camelozampa, è un libro illustrato semplice, talmente semplice che è liberatorio, soprattutto per il genitore che lo legge, ma anche per il bambino che con un po’ di autocritica ci si rivede e ne ride.

George e Bella sono felici, innamorati, si godono le piccole cose di ogni giorno come fare le pulizie e o mangiare le fragole.
Un giorno, un postino, consegna loro un dono speciale.

Trovo geniale questa cosa del consegnare un pacco. A ricordare che un bambino è sì un dono, ma che non in tutte le famiglie arriva nel modo “canonico”, così da includere tutti, ma proprio tutti in questa storia.

Insomma nel pacco, l’avete capito, c’è un bambino, bellissimo, dolcissimo con attaccato un cartellino:
Si chiama Zagazoo.


Quanta gioia, quanto amore, quante risate e spensieratezza si porta dietro questo bambino, a riempire una casa in cui già regnavano gioia e amore…man mano George e Bella scoprano di dovere fare i conti con realtà non proprio piacevoli (come per esempio cambiare i pannolini) e poi di dovere fare i conti con i cambiamenti e le trasformazioni improvvise di questo bambino.
Ma…

Zagazoo una mattina si trasforma in enorme pulcino di avvoltoio cacciando grida snervanti,
poi in elefante maldestro e via via in bestie che mettono sempre più a dura prova la pazienza e le certezze dei due poveri George e Bella.


Dopo essere stato una girandola di cambiamenti che stordisce la giovane coppia di innamorati, quando sono quasi giunti al limite della loro sopportazione, il mostro peloso e animalesco in cui era mutata la deliziosa creaturina rosa lascia spazio a un elegante, garbato, gentile, premuroso e giudizioso ragazzo…

Ma le trasformazioni non sono finite.
E questa volta non sarà il turno di Zagazoo… ❤

La chiusura della storia è molto dolce e anche spiritosa in pieno stile autorironico di Quentin Blake.


Zagazoo è un libro per ragazzi che racconta con ironia le dinamiche famigliari che si scatenano in una famiglia alla nascita di un bambino.
Zagazoo è lo strano nome della creaturina rosa che un giorno viene recapitata da chissà dove a casa di George e Bella, custodita all’interno di un bel pacco infiocchettato.
Zagazoo è vincitore del Premio Andersen 2017 come Miglior Albo illustrato con la seguente motivazione: “Per la non comune capacità d’invenzione di un albo “per tutti”.
Per la inesauribile e briosa vivacità delle illustrazioni e l’esemplare rigore grafico della pagina.
Per essere un invito sorridente e disincantato alla riflessione attorno ai processi dell’età evolutiva e alle dinamiche familiari.”

Zagazoo racconta l’età evolutiva e le dinamiche famigliari con grande ironia.
Assolutamente da avere, soprattutto se si hanno figli… 😉 E da regalare a chi si appresta ad averne e che spesso attraversano momenti di sconforto e non vedono la famosa luce in fondo al tunnel;
Blake ci ricorda che bisogna tener duro, godere dei momenti belli e non mollare in quelli difficili, che quando una famiglia è solida, si ama e ce la mette tutta i risultati arrivano e a quel punto il cerchio si chiuderà e … non vi resta che leggerlo e ridere tutti insieme!

Pubblicato in Inghilterra alla fine degli anni ’90, Grazie a Camelozampa è stato tradotto finalmente anche in Italia e praticamente dieci secondi dopo essere sbarcato nel nostro Paese vince il Premio Andersen 2017 come miglior albo illustrato.

Il tratto distintivo di Quentin Blake, l’immediatezza delle metafore animali e l’ironia divertita della scrittura rendono però Zagazoo un albo per tutti:
sarà anzi interessante capire quali interpretazioni possono darne i bambini.
Perché questo è un libro che racconta le inevitabili fratture che separano le diverse età della vita – gli adulti, i bambini, gli adolescenti, gli anziani e che non potrà avere letture univoche; ma che allo stesso tempo invita a calarsi nei panni degli altri e a non considerare immutabile la propria posizione nel mondo.

Buona lettura e buon cammino con le vostre creature ❤
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Zagazoo

di Quentin Blake