Da oggi comando io!

Nel folto della foresta, qualcosa non andava.
Durante la notte era comparso un muro,
e qualcuno aveva tappezzato gli alberi di strani cartelli…

Una mattina nella foresta gli animali si accorgono che c’è qualcosa di strano. Durante la notte, era apparso un muro. E qualcuno aveva attaccato sugli alberi alcuni strani manifesti.
I tassi sono i migliori?” leggeva il Castoro. “Sii più Tasso!” leggeva Orso perplesso
Che cosa significa?
Tutti gli animali sono decisamente confusi.
Ecco subito pronta la risposta dal Tasso “Tutti sanno che i Tassi sono gli animali migliori del bosco!

Gli animali lo guardono con gli occhi sbarrati e perplessi, ma…
Sembra così sicuro, forse ha ragione..

Il piccolo protagonista crede di essere il migliore di tutti gli animali del bosco. Tasso, infatti, vuole un mondo fatto a sua immagine e somiglianza, dove tutti gli altri animali siano uguali ai tassi e ne rispecchino le caratteristiche.

Piano piano, dunque, Tasso inizia a verificare dunque chi può rimanere nella foresta con lui.
Punto uno: Sapete scavare come i tassi? Il cervo non può, quindi deve andarsene al di là del muro.


Punto due: i tassi vivono in piccole tane, se riuscite a passare per questa piccolissima porta, potete rimanere! Orso e Alce sono troppo grossi e ahimè non ci passano. Non c’è tempo da perdere e tasso li catapulta fuori dalla foresta, al di là del muro.

Punto tre: chi sa fare il verso del Tasso? Riccio, coniglio e castoro a sentire il Tasso sono terribili, non riescono a ripetere il suo verso, ed eccoli che anche loro vengono cacciati fuori!


Punto quattro: rimasti solo in tre, Procione, Puzzola e Tasso…che ne dite se non è nero e bianco non fa parte del branco?!

Dopo aver dipinto la foresta in bianco e nero, Tasso si rende conto di essere tutto solo. E finalmente capisce:

“I tassi non sono i migliori.
Gli amici lo sono! “

Da oggi comando io! di Stella J Jones, illustrato da Carmen Saldana e pubblicato da Sassi Junior è un libro assolutamente perfetto per parlare con i bambini di Amicizia o per i bambini che vogliono sempre fare le regole, per i bambini un po’ bulli e per chi li subische 😉
Evviva quindi le differenze perchè ognuno è unico, ed evviva l’inclusività!
Le illustrazioni sono colorate e divertenti ed evidenziano le reazioni degli animali, infatti il dolce umorismo delle sue scene, in particolare le espressioni e il linguaggio del corpo degli animali parlano molto bene sono un complemento perfetto della storia.

Dopo la lettura del libro è divertente immaginare con i bambini come può continuare la storia.
Cosa succede dopo?
Pensi che gli animali accettino nuovamente Tasso?
Continuare la storia e immaginare cosa succede dopo diventa un esempio per i giovani animali e anche per i nostri piccoli lettori per insegnare la diversità e le differenze in modo che ciò non accada mai più! 😉

Puoi acquistare il LIBRO QUI:

Pallini Pallini – Hervé Tullet

Passo dopo passo, pallino dopo pallino
i bambini diventano artisti
.

Non saranno solo i lettori, ma anche gli attori,
in questo divertente libro intitolato Pallini Pallini.

Pallini Pallini, il nuovissimo libro di attività del famoso Hervé Tullet.
Questo libro è stato progettato per consentire ai nostri bambini di disegnare, scribacchiare, immaginare, inventare … in tutta semplicità, da pochi punti e cerchi.

Ad oggi una miriade di bambini si sono divertiti moltissimo con i libri di Tullet da Colori a Oh ! Un libro che fa suoni!
E se oggi ci fosse il piacere di poter anche CREARE liberamente?!


Detto fatto, ecco ben 140 pagine che aspettano solo manine curiose e libere di esplorare!
Infatti in questo libro giocoso e colorato, Hervé Tullet invita i bambini a disegnare punti, linee, anelli, cerchi … Ogni nuova pagina annuncia le istruzioni che i bambini sono liberi di interpretare come desiderano. E’ davvero grande lo spazio che viene lasciato all’immaginazione dei piccoli 😉

Per chi non conosce ancora Hervé Tullet, beh vi invito a scoprire le sue grandi opere per risvegliare la curiosità e la creatività di piccoli e grandi 😉
Perfetto per giocare a casa o in gruppo!
Per questa seconda opzione ci si può organizzare per far disegnare i bambini su un grande foglio..o sul pavimento esterno di casa o della scuola, l’opera d’arte è assicurata! 😉

Materiale utilizzato:
– Un grande foglio
– Pennarelli o colori a cera o gessi colorati (rosso, azzurro, giallo e nero..)
– Feltro o cartoncino per ritargliare alcune forme di partenza
Pallini Pallini di Hervé Tullet

Il principio di questa attività è molto semplice, e cosa ancor più importante, i bambini si divertono un mondo!
Si può seguire pagina per pagina quello che viene ogni volta annunciato, ma non è necessario seguire tutto alla lettera 😉


Ed è proprio così che prende forma un bellissimo lavoro, partendo da un semplice pallino!
La libertà di creare è totale, i bambini possono riprodurre il disegno, seguire le indicazioni proposte o lasciarsi andare a qualcos’altro o perchè no anche girare pagina in caso di mancanza di ispirazione.

Vi assicuro che quando saranno arrivati alla fine del libro, il loro sguardo sarà stupefatto nell’ammirare la loro fantastica opera, colorata e creata talmente liberamente quasi senza rendersene conto. Super bello!
Pallini Pallini di Hervé Tullet edito da Franco Cosimo Panini è un enorme libro che può fare pallini ovunque.
E’ uno spazio di creatività. Ad ogni pagina i bambini possono completare, riprodurre, creare punti. I punti si trasformano in persone, fiori, animali, macchine, si danno le mani, sono circondati da anelli …
Le istruzioni, in ogni pagina, sono semplici e i bambini si divertono.


Anche gli stencil hanno molto successo. Integrati nella copertina del libro, con questi i bambini possono imparare a creare bellissimi fiori, ad esempio, o le ruote di un’auto o pesci..o….
Le possibilità sono quasi infinite, i punti prendono vita, cambiano…e in termini di abilità motorie, i bambini si allenano con gesti grafici disegnando linee, pallini, scarabocchi, cerchi, continuando serie, colorando… Ma soprattutto si divertono!!!

Un esercizio pieno di divertimento
che alimenta l’immaginazione
e dà la voglia di creare liberamente!

Hervé Tullet, autore e interprete innovativo, torna con un libro per disegnare, inventare, decorare e colorare all’infinito. Finalmente un libro in cui puoi scarabocchiare senza essere sgridati! Non è una bella vita?! 😀
Pallini Pallini un altro super libro di Tullet, un libro di attività che aiuta a sviluppare l’immaginazione e la creatività dei nostri bambini.

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Meditare qui e ora

medita-senti-essere
Meditare per aprirsi al presente
Entrare in contatto con la parte più autentica di noi stessi…

È l’insegnamento del guru Eckhart Tolle, sostenitore convinto della teoria del qui e ora. Seguono, tre esempi per metterla in pratica.

Che la meditazione faccia bene alla crescita personale, al lavoro, al gruppo in cui si vive è ormai risaputo. Aiuta a entrare in contatto con la parte più autentica di noi stessi, la più spontanea, quella che conosce le risposte alle nostre domande. Ma può servire anche a sciogliere i fardelli del passato che, cristallizzati nel corpo sotto forma di energia stagnante, riattivano ciclicamente sofferenze antiche. E a sottrarci all’ansia per il futuro, riportandoci qui e ora: l’unico punto di partenza per ogni futuro possibile. Dall’insegnamento di Eckhart Tolle, autore del best seller Il potere di adesso , Marina Borruso , amica del maestro e traduttrice delle sue opere in Italia, ha tratto tre esercizi per farci ritornare al presente, ripianare le ferite del passato e aprirci a un futuro di possibilità e di pace. “La vera salvezza è liberarsi dal passato e dal futuro come bisogni psicologici”, dice infatti Tolle, che propone una meditazione senza tappetini, senza musiche particolari, senza luoghi mistici, ma che ha solo bisogno di voi e della vostra presenza. Al 100%. Per trasformare le energie negative e liberarsene. E la chiave di questa alchimia è l’arrendersi, la saggezza di lasciare che ciò che c’è in questo momento sia così com’è, accettandolo. Ecco come si fa.

Rielaborare il passato
Tutto ciò che, pur appartenendo al passato, ci causa ancora oggi sofferenza, è in realtà vecchia energia cristallizzata, rimasta nella nostra mente e nel nostro corpo per anni e non ancora “digerita”: una sorta di inquinamento interiore che intossica noi stessi e chi ci sta intorno sotto forma di memoria dolorosa dalla cui eterna ripetizione spesso non possiamo uscire. Una ripetizione che nella cultura orientale viene detta “ruota del karma”. Sul corpo però possiamo agire in maniera più diretta e semplice perché, a differenza della mente, dice sempre la verità. Utilizzando il dolore come una bussola, possiamo andare alla ricerca delle energie bloccate e liberarcene, facendo cessare la sofferenza.

Esercizio
Chiudete il pugno e tenetelo stretto. Osservate le sensazioni che scaturiscono da questo gesto e dove si collocano, nel vostro corpo, quelle più intense. Osservate le sensazioni fisiche e resistetele. Notate cosa accade alle sensazioni stesse quando opponete resistenza. Poi, mantenendo il pugno ben stretto, provate a dire sì alle sensazioni. Permettete semplicemente che siano come sono. E osservate cosa accade. Una volta capita l’importanza della resa, avrete la possibilità di metterla in pratica con qualunque sensazione si manifesti nel vostro corpo. Potrete osservare che la sensazione di quell’emozione si allarga e cresce per poi dissolversi. Notate come il vostro stato interiore cambi non appena dite sì. Quando il passato affiora e riaccende una vecchia sofferenza, osservatela attraverso la sensazione fisica e permettetele di essere. A poco a poco, il passato lascerà la sua presa e vi ritroverete più liberi e leggeri. Provate dapprima stando seduti tranquillamente a casa, e poi anche durante il giorno, a praticare questo esercizio di resa.

Abbracciare il presente

La mente non sa stare nel presente. Corre avanti e indietro dal passato al futuro. E poi la maggioranza dei nostri pensieri, delle nostre convinzioni e delle nostre credenze non sono neppure nostri. Sono, come dice il filosofo Fernando Savater, ripetizioni di comportamenti appresi. Quando “pensiamo di essere quello che pensiamo” non siamo liberi di essere. Per poter abitare il presente è necessario uscire dall’identificazione con il flusso dei propri pensieri.

Esercizio
Provate a sostare per un solo istante mentre state facendo qualcosa e a osservarvi dentro: noterete un’espansione, un attimo di pace. Quella è la dimensione del presente. Ascoltate qualunque suono, anche quello del traffico, lasciando che passi attraverso di voi, senza dare un nome a ciò che ascoltate. E anche se la mente metterà etichette, darà nomi ai suoni, cercate di mantenere la vostra attenzione sul suono, come se lo ascoltaste per la prima volta. Lo stesso fate con lo sguardo: lasciate che si posi su ciò che avete intorno senza preoccuparvi di riconoscerlo. Bevete un caffè, un tè o un succo sentendone il gusto e osservate le sensazioni fisiche di questo gesto. Da questo spazio di osservazione, di grande libertà, comincerete finalmente a essere voi stessi, a sperimentare una dimensione interiore di pace e a vivere un altro presente, vivo, vibrante, nuovo.

Preparare un futuro di libertà

La mente vi dice che per realizzare voi stessi avete bisogno di un futuro, cioè di un tempo a venire nel quale potrete liberarvi di ciò che non vi piace di voi e diventare finalmente colei o colui che vorreste essere. Ma non è così: lo spazio per realizzarvi è solo ora. Dall’attesa del futuro nascono solo aspettative, ansia e tanto . Cioè troppo futuro e poco presente, l’unico tempo che può farvi essere voi stessi. Sì, perché in realtà voi siete già chi siete. Adesso. Questo non significa non intraprendere azioni o non camminare verso il futuro. Ma nemmeno credere che quelle azioni possano farvi diventare “i veri voi stessi”. Il presente è la porta per l’interiorità e noi siamo tutti già qui, non nel futuro.

Esercizio
Praticate per qualche minuto al giorno il non-fare. Sedetevi senza fare nulla e osservate che siete vivi. Se vi pare difficile, provate, mentre non state facendo niente, a dirigere l’attenzione nell’incavo di una mano. Osservate se avvertite qualche sensazione. Osservate se riuscite a percepire la vita che scorre nella mano, mantenendo lì l’attenzione. Dopo un po’ noterete una sottile vibrazione: è proprio la vita che scorre sotto la pelle. E mentre la osservate scorrere avvertirete un senso di quiete e di espansione interiore, accompagnata da una gioia impalpabile. Da qui potrete portare questa gioia con voi in ciò che farete dopo.

fonte: http://www.psychologies.it

Una guida all’illuminazione spirituale

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Se sei in grado di essere totalmente presente, facendo ogni passo nell’Adesso, se sei capace di sentire la realtà di cose tali come “il corpo interiore”, l’”arrendersi”, il “perdono” ed il “non manifestato”, allora ti aprirai all’esperienza di trasformare il potere di adesso.

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•        Strategie mentali per essere nell’Adesso
•        Come accettare l’Adesso e il significato dell’Arrendersi

E’ la nostra mente a causare i nostri problemi, non le altre persone, non “il mondo esterno”. E’ la nostra mente, con il suo flusso di pensieri pressoché costante, che pensa al passato e si preoccupa del futuro. Noi commettiamo il grave errore di identificarci con la nostra mente, pensando che questa sia la nostra identità, mentre in realtà noi siamo esseri ben più grandi.

Per intraprendere il viaggio nel Potere di Adesso abbiamo bisogno di lasciare da parte la nostra mente ed il falso sé che questa ha creato: l’ego. Sebbene il viaggio sia pieno di sfide, Eckhart Tolle ci guida con un linguaggio semplice, nella forma di domande e risposte. Le indicazioni sono le parole stesse.

Per molti di noi, lungo la via, vi sono nuove scoperte da fare: noi non siamo la nostra mente. Possiamo trovare l’uscita dal dolore psicologico. L’autentico potere umano si trova arrendendosi all’Adesso.
Scopriamo anche che il corpo è in effetti una delle chiavi per entrare in uno stato di pace interiore, così come lo sono il silenzio e lo spazio intorno a noi. Infatti l’accesso è disponibile ovunque. I punti di accesso, o portali, possono tutti essere usati per portarci nell’Adesso dove i problemi non esistono. E’ qui che troviamo la nostra gioia e che siamo capaci di abbracciare il nostro vero sé. E’ qui che scopriamo che siamo già completi e perfetti.

Molti di noi troveranno l’ostacolo maggiore a questa realizzazione nelle relazioni, specialmente le nostre relazioni intime. Ma siamo ancora in un territorio nuovo dove tutto non è più quello che sembrava. Giungiamo a vedere che le nostre relazioni sono altro passaggio verso l’illuminazione spirituale se le usiamo saggiamente, per diventare più consapevoli e più amorevoli.
Il risultato? Una reale comunione fra noi stessi e gli altri.