L’incredibile viaggio di Topo Postino – Marianne Dubuc

Per Topo Postino comincia un nuovo viaggio.
Il carretto ben caricato,
prende il suo razzo per consegnare tutti i pacchetti.

È chiaramente un postino particolare, il nostro amato Topo Postino, non ha la classica bicicletta con la sua borsa in pelle, ma casco da astronauta sotto il braccio e navetta pronta al decollo, il suo viaggio sarà davvero eccezionale e ci fa proprio presagire che la destinazione di questo terzo viaggio sarà piuttosto insolita.

La prima fermata è il pianeta XYZ, popolato dai Plop pelosi, i grandi Zwizz e i morbidi Blob.
Preziosi dettagli li caratterizzano, sembrano usciti dalla fantasia bizzarra dei bambini ed è divertente immaginare e capire, quello che Topo Postino consegnerà all’abitante in questione dal suo carretto.

Ma le consegne devono continuare, pagina dopo pagina troviamo Topo Postino in uno scenario… molto goloso: alberi lecca-lecca, fiumi di cioccolato, orsetti gommosi, omini Biscotto. È il paese dei Bonbon.
E poi via nella Micro-città e nella Maxi-città, oppure nella fabbrica del suo amico R2ZX345. Ma l’instancabile postino continua il suo viaggio tra sirene e mostri, fino ad arrivare dove ogni cosa è sottosopra. Topo Postino, con la sua unicità, riuscirà anche qua nella sua impresa.

L’incredibile viaggio di Topo Postino di Marianne Dubuc edito da Orecchio Acerbo in questo terzo albo ha un itinerario straordinario, che porterà i bambini a conoscere ed incontrare creature uniche come il sorridente robot operaio R2z X345, il sindaco di Microcittà e Signor Biscotto, in attesa del suo dentifricio.
Marianne Dubuc ci conduce tra le sue tavole illustrate, ricche di particolari. Ogni paese è un piccolo mondo da scoprire, un po’ di intimità nella quale possiamo curiosare tutti questi bizzarri dettagli. Sono proprio i dettagli a colpire, il gattino a sei zampe, il lombrico con le antenne e un occhio solo, il ponte di cioccolato, il piccolo gnomo in vasca da bagno, o quelli che dormono dentro le campanule piuttosto di quelli che si spostano dentro una formica pilotata, l’orsetto con il yo-yo all’insù o all’ingiù?!

Così, mentre Topo Postino, se ne va a zonzo con sorprendente naturalezza e maestria, noi lo seguiamo perdendoci e ritrovandoci in questi assurdi e divertenti paesaggi e per l’occasione abbiamo posto qualche domanda all’autrice 😉
Come hai iniziato ad illustrare i libri per bambini?
Da bambina, tutto quello che volevo fare era disegnare. Ho sempre amato le illustrazioni e ho continuato a disegnare mentre crescevo. Qualche anno fa ho partecipato a un concorso di illustrazione e uno dei membri della giuria era un editore. Mi ha offerto di fare un libro con loro, ed è così che è iniziato tutto. Da allora ho scritto e illustrato libri per bambini.


Cosa (o chi) è la tua fonte di ispirazione per scrivere e illustrare i tuoi libri?
Uso i miei ricordi, quelli dell’infanzia o quelli precedenti, per trovare ispirazione. Provo a scrivere storie che mi sarebbero piaciute da piccola. A volte ho anche scelto un’emozione e ho cercato di creare una storia basata su ciò che mi ispira. Altre volte, è semplicemente un’idea divertente che accende la scintilla per una nuova storia. Ad esempio l’immagine di un uccellino nella criniera di un leone, mi ha ispirato per il libro Il leone e L’uccellino.
I bambini vogliono sapere qual’è e se c’è un tuo libro preferito…
Non posso rispondere a questa domanda. Sarebbe come chiedere a una madre quale dei suoi figli sia il suo preferito. Ogni libro che ho scritto e illustrato è il mio preferito, ognuno per la sua ragione. Il mare, è il mio primo libro (in più è un libro illustrato senza parole e quelli sono i miei preferiti).
Il leone e l’uccellino fa emozionare e commuovere le persone (ma lo adorano), quindi è sempre speciale vederne l’impatto.
Davanti alla mia casa c’è…. è stato il mio primo libro pubblicato in altre lingue e ha dato il via alla mia carriera internazionale (inoltre è molto molto divertente per i piccoli).
Topo Postino è stato molto divertente da scrivere e la risposta che ho ricevuto dai lettori è stata inaspettata e molto entusiasta… Hanno tutti qualcosa di speciale…


I tuoi libri sono molto amati dai bambini, in che modo gli insegnanti possono usarli in classe?
Ho visto i miei libri usati in molti modi da molti insegnanti.
Sono pieni di dettagli, quindi anche i bambini che non sanno ancora leggere si divertono a esplorare le immagini. Possono usare molto la loro immaginazione e creatività mentre leggono da soli o con un adulto. Un’idea può essere di proporre la storia, ad esempio Il leone e l’uccellino solo in immagini, quindi far aggiungere loro il testo. Questo può essere molto divertente e utile da fare sia con i bambini della materna sia con i bambini più grandi delle elementari che stanno imparando a scrivere di loro pugno.
I miei libri spesso contengono poche parole e lasciano molto spazio all’interpretazione del lettore. Questo può essere sfruttato davvero in molti modi.
Possiamo aspettare un quarto episodio di Topo Postino?
I bambini, ai quali abbiamo chiesto lo vorrebbero sulla luna oppure in versione natalizia…
Mi dispiace dire che non ci sono piani per un quarto Topo Postino.
Ma mi piace molto sentire le grandi idee che i bambini hanno per un quarto libro! 😀

Puoi acquistare i LIBRI QUI:

Non sono tua Madre – Marianne Dubuc – Orecchio Acerbo

Lo scoiattolo Otto vive tranquillo nella sua tana di un grande albero,
per lui la vita è semplice e soprattutto tranquilla.

Un giorno, Otto trova sull’uscio di casa una strana palla verde, Otto non se ne cura e continua con le sue faccende. Ma, a sera, la palla verde è ancora lì e anche il mattino seguente finchè da quella palla vien fuori un esserino peloso che lo chiama “Mamma!”.
Otto prova a spiegare che non è così. Invano.
E invano prova a disinteressarsi della creatura.
Otto precisa da subito di non essere affatto la sua mamma e, convinto che la madre vera, prima o poi, verrà a cercarlo, decide di portare in casa il piccolo e aspettare che si faccia viva.
Solo per un giorno, gli dice, fino a quando non troverò tua mamma.

Passano i giorni e la palla pelosetta (che risponde al nome di Piu) si fa sempre più grande, cresce a vista d’occhio. Otto non sa più che fare, ha chiesto a tutti nel bosco ma nessuno ha visto una madre in cerca del suo cucciolo. Intanto il piccolo crescendo inizia a rendersi utile e si scopre che prepara delle buonissime minestre.

Otto decide di allontanarsi per qualche giorno e parte per le sue ricerche, ma nulla da fare, non trova la madre e al rientro il piccolo non è più così piccolo, anzi, occupa già tutta la tana dello scoiattolo ed è anche molto coraggioso.,

È proprio giunto il momento di allargare la tana e di continuare quell’inaspettata convivenza perché, in fondo, Otto non riesce più a immaginare di tornare a vivere tutto da solo…
Sembra proprio che la mamma di Piu dovrà essere Otto. 😉

L’autrice canadese Marianne Dubuc, dopo Il Leone e L’uccellino, ci regala un’altra parabola sul prendersi cura dell’altro attraverso una delicata storia di un’adozione dal titolo Non sono tua madre, edito da Orecchio Acerbo.

Leggendo Non sono tua madre ai bambini ne esce subito la parte delicata e divertente che parla di amore, accoglienza e diversità. Attraverso il suo essere una storia semplice e buffa spiega ai piccoli lettori e ascoltatori che l’amore tal volta può essere imprevedibile e arrivare all’improvviso e che essere “mamma” vuol dire prendersi cura di un’altra persona o di un altro essere vivente diverso da noi nei tratti fisici.
Un libro perfetto per cominciare a parlare di adozione in tutte le sue possibilità e di rispetto verso le diversità.
I disegni hanno come sempre un tratto meraviglioso, sono pieni di dettagli e colori.
L’equilibrio pensato da Marianne Dubuc tra testo e illustrazioni è perfetto. Essenziale il testo, essenziali le immagini. Efficace il testo, efficaci le immagini. Tutto contribuisce a una fruizione intensa e partecipe di questo albo la cui lettura consiglio a bambine e bambini dai tre anni in su.

Non sono tua madre piace molto ai bimbi, soprattutto per il buffissimo “PIU” tutto bianco con il suo nasone rosa. Lo prendono subito in simpatia e viene voglia di coccolarlo e abbraccialo!
La storia è davvero molto dolce ma allo stesso tempo molto riflessiva proprio perchè affronta il tema dell’adozione e il tema della diversità.

Buona Lettura!
Se ti piace il libro puoi acquistarlo QUI:

Non sono tua madre.

Marianne Dubuc

Il leone e l’uccellino – Una Grande Amicizia

leone-e-uccellino-orecchio-acerbo-crescere-leggendo

Prendersi cura dell’altro senza impedirgli di prendere il volo..
questo è il grande messaggio del libro Il Leone e L’Uccellino di Marianne Dubuc (Orecchio acerbo).
I disegni sono color pastello, le figure sembrano uscite da una poesia di vita. Seguendo il ritmo delle stagioni, nella natura e nei sentimenti di creature semplici e sincere, procede il racconto di questo meraviglio albo.

Il racconto è semplicissimo ed è proprio questa sua sua semplicità, affatto banale, che rende difficile se non impossibile allontanarsi da una storia che narra l’amicizia tra un leone e un uccellino, appunto, ma che è anche un racconto di solitudine e comprensione.

L’autrice, Marianne Dubuc, ci regala, in ben 72 pagine, espressioni che parlano al cuore anche se si presentano vuote, piazzate nel momento giusto, quel delicato bianco è un silenzio, soffice, che in fondo, lo sentiamo, lo sentono anche i bambini, è uno stato d’animo e cambia assieme alle stagioni.
Ma è anche quello spazio vuoto che racconta metaforicamente una solitudine, quella di leone, che vive da solo in una casetta semplice ma accogliente, leone, che trascorre le giornate a curare il suo orto, a raccogliere le foglie d’autunno, a vivere nello scorrere delle stagioni e del tempo.

leone-e-uccellino-orecchio-acerbo-crescere-leggendo1

Tutto delicatamente cambia, quando Leone vede, anzi sente, atterrare un piccolo uccellino accanto al suo orto.
Leone e i bambini sanno già che è un nuovo compagno, un amico.
Leone e i bambini sanno già che è un piccolo essere indifeso bisognoso di cure, calore, affetto.

leone-e-uccellino-orecchio-acerbo-crescere-leggendo3

Dopo avergli fasciato l’ala ferita, è bene metterlo al caldo della sua morbida criniera.
Leone e i bambini sanno già che bisogna aiutare uccellino.. aprire la porta della piccola casa, ora che lui non ha più una casa, perchè lo stormo ha proseguito il viaggio verso Sud.
La storia di Amicizia tra il leone e l’uccellino si costruisce nei dettagli, deliziosi e incantevoli, che scaldano il cuore e restituiscono un’amicizia fatta di condivisione e sintonia.

Il Leone e l’uccellino è un libro che si fa amare da subito, fatto di poche parole a perorare immagini felici, che tutti, grandi e piccini portano nel cuore.
Inoltre l’autrice ha ben evidenziato che quello che conta sono i silenzi e i disegni, le espressioni dei volti e i gesti. Come se le parole fossero quasi un ingombro, qualcosa che possa disturbare la magia delle immagini, la loro semplicità.
Marianne Dubuc ci regala un albo dolce, che proprio non può mancare in casa.
Il libro parla di migrazioni, accoglienza, amicizia e nostalgia.

leone-e-uccellino-orecchio-acerbo-crescere-leggendo5

E poi, cosa succede ai due amici?
Poi l’inverno lascia lentamente spazio alla primavera. E con la bella stagione, tornano anche gli uccelli migratori.
I due amici sanno già cosa accadrà. Bastano quelle due parole pronunciate da leone, “lo so”, a riaprire il vuoto, il silenzio. L’uccellino segue la natura e si riunisce al suo stormo, e leone riprende le sue attività in solitaria. La pesca, la cura dell’orto, le letture sotto l’albero.

leone-e-uccellino-orecchio-acerbo-crescere-leggendo4
Nella lunga attesa e nello scorrere lento delle stagioni ricompare un vuoto che, tuttavia, non ha il sapore dell’assenza, ma della lontananza, e infine della speranza.
Lo stretto filo di amicizia che unisce il leone e l’uccellino riempie di speranza le lunghe giornate.
E i bambini sentono nell’aria questa speranza, questo desiderio che i due amici si riuniscano..

Ma poi quando il vento d’autunno spirerà nuovamente nell’orto, l’attesa e il desiderio di rivedere l’amico ritroveranno compimento e soddisfazione?! i bambini già lo sentono, già lo sanno..
In inverno, così come nel cammino della vita, in due è si sta meglio e fa sempre un po’ meno freddo. 😉

leone-e-uccellino-orecchio-acerbo-crescere-leggendo2
Questa storia piace e si fa amare anche dai più piccini che vivono con il leone, soffrono e gioiscono con lui, ricordando a noi genitori, come per loro la vita sia spontaneità, sia semplicità, sia naturalmente amare.
Lasciatevi cullare da questo libro che a tutto pare sorridere e accarezzare, accompagnare, emozionare e comprendere, con un risultato che fa bene al cuore e all’anima di grandi e piccini.

Questo albo fa parte di un progetto per incoraggiare le famiglie alla lettura a casa come occasione per sviluppare il linguaggio e rinforzare i legami affettivi.

Marianne Dubuc

buy-from-tan