La ricchezza siamo noi

La coscienza di prosperità è qualcosa che ha a che fare col nostro Io, una persona è ricca solo se si sente ricca e la ricchezza non è solo quella materiale, semmai include anche quella. La vera ricchezza è qualcosa che concerne la persona nella sua globalità. Non si può parlare di ricchezza quando si esclude il mondo esteriore o quando si esclude quello interiore: un calciatore non è ricco ma nemmeno un’asceta lo è. Il conoscere è l’amore per la saggezza e il denaro è l’amore per le cose: se amiamo la vita nella sua interezza, e quindi se ci amiamo (noi infatti siamo la vita), dobbiamo allargare i nostri orizzonti e vedere la ricchezza come qualcosa di più globale. La sua onnicomprensività è ciò che ne suggella l’essenza dal punto di vista ontologico.

Ma veniamo al punto: chi siamo noi? Che cos’è la realtà in cui viviamo? La risposta a queste due domande, racchiude (anche) il segreto per attrarre la prosperità. Noi siamo delle coscienze intelligenti inserite in una coscienza intelligente più ampia (la realtà esterna). Il concetto essenziale da comprendere è che noi siamo a pieno titolo parte integrante di quella coscienza intelligente più ampia, (a livello spirituale le separazioni sono solo illusione, le divisioni hanno a che fare con la materia non con lo Spirito): connettendoci ad essa possiamo ottenere cose che connettendoci al nostro ego non otterremmo mai. Più desideriamo in modo egoistico infatti, meno siamo collegati a quel Potere, più la nostra volontà, cioè il nostro piccolo campo magnetico, è allineata alla consapevolezza della “coscienza madre”, cioè il campo magnetico più grande nella quale è inserita, più diventeremo ricchi. La coscienza dell’abbondanza genera abbondanza. Essa però arriva solo tramite la consapevolezza di non essere solo il nostro ego ma di essere il Tutto.

Se ci immedesimiamo solo con l’ego, non potremmo mai arrivare alla felicità, il suo continuo “chiedere” lo dimostra: è nella sua ragion d’essere, o meglio d’apparire, generare insoddisfazione e inappagamento, sia interiore che esteriore. Pregare e chiedere serve solo ad illuderci, bisogna guardarsi dentro e capire chi siamo veramente per ottenere qualcosa: “ambula ab intra”, dicevano gli antichi alchimisti. E’ necessario prendere consapevolezza delle nostre infinite capacità, non abbiamo bisogno di nessuno, né dell’inesistente misericordia di Dio, né della pericolosa astuzia del nostro ego. L’ego è inappagato perché non riesce a vivere nel presente, si nutre di progetti futuri, cioè si nutre di inesistenze, ecco perché l’ego non è veritiero, esso non ha sostanza, l’essere non lo include: l’essere siamo noi più la Coscienza Infinita (la realtà esterna), l’essere è il presente. L’ego invece è quel furbo cialtrone che ci dice: “solo quando avrai quella macchina sarai felice – non ora, solo quando potrai permetterti quella casa sarai felice – non ora, solo quando ti porterai a letto quella ragazza sarai felice – non ora”. No, no, no e ancora NO! Io voglio essere felice ORA! Io sono felice ora.

Il successo non è qualcosa che si raggiunge ma qualcosa che si diventa. L’essere umano è un essere straordinario, egli è già un successo, deve solo diventarne consapevole, cioè deve solo divenire se stesso. In quanto campi magnetici, noi siamo in grado di attirare abbondanza ma solo se riusciamo a concentrarci: la concentrazione è vivere il presente, senza sforzo e senza ansia. Esattamente come quando guardiamo un film: siamo coinvolti nella storia, quasi viviamo in essa, tanto siamo assorti, ma ci stiamo forse sforzando? Lo sforzo implica fatica e la fatica non serve affatto, se non per ostacolarci. La fatica è una controintenzione “bella e buona” (Non è vero che i soldi arrivano solo dal sudore, dalla fatica e dallo stress. Pensate a quanto si diverte una band affermata quando suona dal vivo. Pensate a quanto guadagna divertendosi…). Concentrarsi significa incastrare la mente nella cosa presente, senza rimpianti verso il passato o aspettative riguardo al futuro: se riusciamo a sederci serenamente in poltrona e guardare il film della nostra vita, potremmo tranquillamente diventarne i registi.

Di Lucio Giuliodori.

whatthebleep La ricchezza è il presente, la ricchezza siamo noi  accettazione

Versione nuova

Meditiamo camminando

Questo tipo di meditazione deriva dalla tradizione monastica e ancora oggi i frati hanno l’abitudine di meditare mentre camminano lungo il chiostro del convento. Traccia un percorso su un terreno appropriato. Mettiti sul punto di partenza, esegui un’inspirazione lenta e profonda e mentre fai uscire l’aria prendi coscienza del tuo corpo, sentilo completamente.

Quindi avviati, passo dopo passo.

Percepisci come funzionano le tue gambe e le altre parti del corpo (fianchi, braccia, spalle, ecc.) mentre cammini.

Non imporre e non forzare i movimenti: prendine solamente coscienza.

Non consentire a nessun altro pensiero di occupare la tua mente sino alla conclusione dell’esercizio, che deve durare tra i 10 e i 15 minuti.

Quando la tua mente comincerà a illuminarsi, ti risulterà molto facile
concentrarti a lungo e profondamente.

Sri Chinmoy

Tratto da Oltre la Legge dell’Attrazione di Brenda Barnaby

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Felicità

felicita 32571 Se non sei felice, è perché non ti hanno insegnato  ad esserlo accettazione

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Tutto nella vita è prodotto dall’apprendistato.
Se non sei FELICE, è perché non ti hanno insegnato ad esserlo
.

Al contrario, sembrerebbe che alcune persone siano state programmate per essere infelici, soffrire, lottare con se stessi, con ciò che desiderano e con ciò che le farebbe vivere meglio.

Se c’è sofferenza, infelicità noi cerchiamo la FELICITÀ in un amante, nelle comodità, nel denaro e nella posizione sociale, negli alcolici o nelle droghe; nelle distrazioni e nella politica, o per ultimo, nella spiritualità per mezzo della Religione o dell’Insegnamento Spirituale.

Ma l’esterno è mutevole e non offre una felicità permanente e a volte succede che, nella religione o nell’Insegnamento Spirituale.

Leggi questo scritto varie volte, fa esattamente ciò che dice e se sei perseverante, vincerai qualunque difficoltà.

Lo studio e la ricerca stanno bene nel loro momento e posto, però nessuno dei due ti toglierà da una concreta difficoltà. Niente, se non il lavoro pratico nella tua coscienza, farà questo.

La preghiera scientifica è la chiave d’Oro per l’armonia e la felicità. Non hai bisogno che gli altri te lo dicano, ma semplicemente provala per conto tuo e verifica.

Un facilitatore che non è FELICE, è amareggiato, litiga con se stesso, è un tiranno, autoritario e repressivo, che al posto di soluzioni, ci offre più problemi.

Allora dove possiamo cercare la felicità?

Rubén Cedeño.

10 passi per essere Felici

Quando ci chiediamo come essere felici siamo già sulla buona strada, questo non significa che la strada per essere felici sarà tutta in discesa. Non esiste la felicità a buon mercato e dovremmo ben guardarci da chi promette “formule magiche” su come ottenere felicità e prosperità in pochi minuti.

Per conquistare un buon stato di felicità si dovrà lavorare duramente. Come abbiamo scritto non esistono formule magiche per essere felici, ma esiste un’altra formula da tenere ben presente: se hai infelicità avrai infelicità moltiplicata. Se hai la felicità sarà la felicità a moltiplicarsi!

Compresa questa semplice formula sarà conveniente iniziare il nostro percorso di crescita personale, ma vediamo quali sono i 10 passi per essere felici; per favore non prendetele come delle rigide regole, ma come semplici indicazioni per vivere meglio:

– 1 – Invece di chiedere: “Dammi amore”, inizia a dare amore. Dimenticati di prendere e dai – e ti garantisco che riceverai moltissimo.

– 2 – Buttati completamente nella direzione da cui nasce la felicità, e la tristezza scomparirà proprio come l’oscurità scompare quando fai luce

Questo non aiuterà solo te, ma anche tutti le persone che incontrerai nella tua vita.

– 3 – Un uomo che ama se stesso avrà anche rispetto per se stesso, e un uomo che si ama e si rispetta rispetterà anche gli altri. Se impari ad amare te stesso l’amore si diffonderà senza alcun sforzo da parte tua…

– 4 – Non cercare mai di controllare gli altri, chi siamo noi per controllare qualcuno?

– 5 – Cerca di non essere artificiale e meglio essere naturali, autentici in questo modo saremo noi stessi senza sentirci divisi. All’inizio sembra che la finzione sia conveniente e la verità costosa. Alla lunga però la verità vince sempre e la finzione e la falsità viene sempre sconfitta.

– 6 – Se sei infelice non scaricare la responsabilità sugli gli altri, in questo modo dipenderai sempre dagli umori di chi ti circonda, in realtà soffri a causa delle tue aspettative. Quando non sono appagate ti senti rifiutato, creando così un ostacolo alla tua felicità. Solo tu sei responsabile del tuo essere felice, lavora in questa direzione e vedrai molte cose cambiare

– 7 – Impara ad accettare la tristezza, non creare resistenze e vedrai che accettando la tristezza essa scomparirà. Per quanto tempo puoi rimanere triste se accetti la tristezza? Vivendo momento per momento, con accettazione, senza creare divisioni, improvvisamente ti troverai sulla strada dell’autoconoscenza.

– 8 – Coltiva e impara il senso dell’umorismo, non prenderti sempre troppo sul serio, ogni tanto lasciati andare e ridi di te stesso. La serietà è sempre stata ritenuta un requisito indispensabile, per avere il rispetto sociale; e questo ha reso tutti seri…

– 9 – Non cercare di essere superiore a qualcun altro!

– 10 – Trova qualcosa che ti dà soddisfazione, che ti dà una sensazione profonda di realizzazione, cerca di esprimere nella vita tutto ciò che di meglio senti di possedere, condividi con gli altri tutto il meglio che c’è in te. Piano piano senza fretta e senza lotta incomincerai a sentirti felice

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Respira col Cuore

respira col cuore 28937 Respira col Cuore accettazione
Cura il tuo cuore in quindici minuti

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Il metodo R-E-S-P-I-R-A è un sentiero terapeutico che aiuta ad affrontare meglio lo stress quotidiano e a contenere i suoi effetti negativi.

Perché nessuno può evitare lo stress, ma tutti possiamo imparare a contenerlo e a vivere meglio.

La vita quotidiana di tutti noi è sempre più veloce e complicata. Costretti a ritmi forsennati, con lavori e affetti sempre più precari, in un mondo che viaggia a mille, viviamo dentro una costante situazione di stress. Le continue scariche di ormoni che il nostro organismo manda in circolo per affrontare le tensioni quotidiane sprigionano i loro effetti negativi principalmente sull’apparato cardiocircolatorio.

Questo spiega il costante aumento delle cardiopatie e anche il generale abbassamento dell’età per gli infartuati.

Lo stress picchia duro sul cuore e il cuore ha bisogno di tirare il fiato. “Respira col cuore” è un facile metodo di prevenzione delle più diffuse patologie cardiovascolari.

Inventato da John M. Kennedy e spiegato con stile divulgativo da Jason Jennings, si basa su 15 minuti al giorno di esercizi respiratori incrociati con il metodo dell’immaginazione guidata. Importanti studi clinici hanno stabilito l’efficacia della respirazione rilassata e dell’atteggiamento positivo nella riduzione dello stress.

L’energia e la Vita

L’energia influenza gli accadimentiLa nostra vita è caratterizzata da eventi, situazioni, episodi particolari, intervallati da vuoti emotivi più o meno lunghi.

Tuttavia, questi momenti non sono altro che spezzoni di una storia, del nostro film personale.

Per cambiare vita occorre cambiare le nostre storie, ma le storie sono provocate da noi stessi, è del tutto inutile cercare un esito differente se si ripete il solito copione infinite volte.

Vorrei spingervi a fare un passo avanti, per oltrepassare il muro di credenze da cui siamo stati circondati sin dalla nascita. Questo muro ci impone di credere solo a cose che vengono definite “tradizionali”.

Chi non si conforma allo standard è visto con sospetto e per prima cosa deriso, in seguito se persiste nelle sue stravaganze, per quanto legittime, viene aggredito.

La maggior parte della gente vive convinto di sapere quello che è necessario, senza rendersi conto che di fatto, ciò che conosce al 99% non è mai stato sperimentato nè verificato da loro in prima persona.

In fondo che ne sappiamo che le statistiche che ci propinano su qualunque argomento siano effettive? Ogni persona conosce i segreti del proprio mestiere, spesso ci sono cose che non vengono raccontate, perché non conviene.

Dal punto di vista dei cambiamenti, nelle persone esistono due orientamenti agli estremi opposti.

Il primo è che gli eventi sono in qualche maniera indipendenti da noi, dunque o li si subisce passivamente, o al massimo si impara a sfruttarli a proprio vantaggio.

Il secondo, quello in cui mi riconosco da diversi anni, è che noi siamo in qualche modo interconnessi agli eventi esterni, anzi siamo gli eventi stessi.

L’universo non è un enorme recipiente semivuoto, in cui alcuni oggetti interagiscono saltuariamente con altri, restando in isolamento dal tutto nei momenti rimanenti.

L’universo è un enorme agglomerato di sostanze sempre, inevitabilmente collegate tra loro, in continua evoluzione ed interazione col tutto.

Tutto quello che noi siamo, ha influenza sulla materia che ci circonda e sull’energia che la compone.

E’ noto da decenni, che la materia è composta da energia e che l’energia può essere espressa tramite forze elettromagnetiche.

Ad esempio se voi urtate un tavolo di legno, tecnicamente non sbattete contro della materia, ma venite a contatto con delle particelle sub-atomiche che in vicinanza esercitano su di voi una forza uguale e contraria. L’effetto è un urto più o meno violento.

Ma se questa materia è composta da energia e quindi da un campo elettromagnetico, ciò che costituisce il mondo materiale è di fatto pilotato dalla configurazione di questi campi magnetici.

Il passo ulteriore da fare è riconoscere, sempre da ricerche eseguite da molti anni, che anche il nostro cervello esercita un campo elettromagnetico, infatti nel cervello ci sono molti processi di questo genere. Da un punto di vista logico possiamo dedurre che la nostra mente influenza la materia; infatti cambiando i nostri pensieri alteriamo questi circuiti neurali e di conseguenza il tipo di attività elettrica del cervello e naturalmente con esso avremo un differente campo elettrico.

Un diverso campo elettrico implica una modificazione della materia, e tutto a partire dal cambiamento della nostra mente. Cambiamento che può essere ottenuto con i lavori di crescita personale […].

La cosa interessante è che la zona intorno al cuore, produce anch’esso un campo elettrico, che è 100 volte più potente di quello del cervello; mentre il campo magnetico del cuore è 5000 volte più potente di quello del cervello.

Che cosa implica nella pratica questa informazione?

Implica che i cambiamenti dovuti alle emozioni, che localizzeremo nella zona del chakra all’altezza del cuore, producono delle alterazioni del campo elettromagnetico e dunque della materia, enormi rispetto ai cambiamenti dovuti alla mente nuda e cruda.

Detto in altre parole, un cervello in allenamento può aiutarvi ad escogitare nuove strategie per modificare lievemente i risultati a vostra disposizione. Potete avere delle ottime idee, ma se sono solamente cerebrali, gli effetti saranno solo quelli di ottimizzare il vostro ambiente esterno.

Già non sarebbe male, non trovate? Raggiungere l’eccellenza.

Questo è il livello di chi ritiene gli eventi indipendenti da noi, di chi si accontenta a ricercare l’eccellenza, ma che ha una fede limitata nelle proprie risorse spirituali.

Quello che conta veramente è il cambiamento del cuore. Se la vostra trasformazione riguarda l’emozione, il “risentito” profondo, questo andrà ad incidere non semplicemente sul cervello a livello razionale, ma a livello del cuore, inteso come parte emozionale, capace di modificare il magnetismo 5000 volte di più.

I miracoli che possono accadere in queste condizioni non sono facilmente comunicabili; è prassi che chi li vive non riesce quasi a crederci. E’ incredibile pensare che un cambiamento interiore possa produrre una sequenza così evidente di fenomeni positivi nei nostri confronti, soprattutto perchè li si considerava indipendenti da noi.

La materia viene tramutata dal vostro nuovo campo elettromagnetico e se lo raccontate al vostro vicino non ci crederà, penserà che lo state prendendo in giro.
[…]

Se una persona può influenzare il sistema, va da sé che essendo in quasi 7 miliardi al mondo, tutto quello che vediamo alla TV non è altro che l’insieme delle nostre materializzazioni.

Sarebbe piacevole contribuire ad accrescere la coscienza collettiva proprio perché se dentro ai nostri cuori c’è solo paura, tutto quello che potremo materializzare sarà paura ed ansia per il futuro.

Non è un caso che il massimo dei disastri ambientali e sociali stiano avvenendo negli ultimi 50 anni e che questo rispecchi effettivamente un atteggiamento negativo ed egoista delle persone.

Quando le cose non vanno bene, prima ancora di cercare la soluzione più adatta, cercate di centrarvi in voi stessi e ricordate che se rimanete consapevoli che il vostro problema è frutto di una materializzazione, solo così avrete alleggerito lo stress del 90%.

Con il 90% di stress in meno, vi assicuro, qualsiasi problema può essere risolto molto, ma molto, ma molto meglio.

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Volete eliminare le vostre paure o fobie? Volete smettere di fumare? Volete far carriera? Volete diventare abili venditori? Volete essere ascoltati e obbediti a casa, a scuola, in ufficio? Volete instaurare un buon rapporto amoroso? Volete ottenere il successo? Insomma, volete essere felici? Anthony Robbins fornisce in questo libro un insieme di strumenti pratici tali da rendere l’individuo capace di iniziative concrete nonostante eventuali paure; e la capacità di fare tutto ciò che occorre per avere successo è un potere quanto mai concreto.

appunti amico Il vocabolario di successo  what the bleep
Una guida semplice per assumerti la responsabilità della tua vita
Appunti da un amico è una guida concisa e di facile comprensione, che illustra gli strumenti e i principi più potenti che possono cambiare la tua vita e che hanno fatto di Anthony Robbins il leader dello stato di massimo rendimento, a livello mondiale. Sin dal 1991, una versione di questo libro è stata distribuita gratuitamente, come parte della beneficenza della Anthony Robbins Foundation. Il libro ha aiutato così tante persone a superare le più incredibili circostanze, che molte di esse hanno poi chiesto di acquistarlo per i loro amici.

“Non solo un appunto da un amico, ma una vera e propria guida indispensabile per assumerti la responsabilità della tua vita”.
Arnold Schwarzenegger

La libertà Spirituale

libera il tuo spirito 26569 La Libertà Spirituale accettazione
Che cos’è e come si ottiene

Il risveglio spirituale è un viaggio del cuore. Il cuore di ogni persona è infiammato dal desiderio di conoscere la propria vera natura“.

La meditazione e la ricerca interiore sono strumenti importanti soltanto se conducono a una nuova prospettiva per la vita quotidiana. Scoprire se stessi comporta quasi sempre un cambiamento e richiede una trasformazione, e nessuna autentica trasformazione interiore può avvenire senza che il , una volta rinvigorito, si confronti senza timore con il mondo extra individuale.

Un ritorno del tutto particolare, perché guarda avanti e conduce ad un’esistenza sempre più ricca. Un ritorno in cui saremo accompagnati dai versetti delle canzoni dello stesso Beckwith, dai suoi suggerimenti per la meditazione, e dai suoi travolgenti consigli per evolvere giocando.

Il vero spirito libero è un guerriero che supera le frontiere interiori e si lancia senza paura in nuove dimensioni.

La nostra essenza fa parte di un principio universale di amore e bellezza, e tale principio è illimitato. Quindi il guerriero che abbandona i limiti del proprio Sé per fondersi con il principio universale compie un atto di estrema saggezza, oltre che di coraggio.

Con La Libertà Spirituale Michael Beckwith ci indica la strada per diventare guerrieri spirituali, risvegliare il nostro Sé più vero, e compiere scelte unicamente in base a questo principio superiore. Scopriremo che la vera evoluzione è un ritorno a quello che siamo sempre stati.

Lo scopo di questo libro è quello di risvegliarti, di accendere in te il desiderio di creare le fondamenta per una pratica spirituale che ti conduca al cambiamento, e infine di mostrarti come coltivare e mantenere tale pratica. Le strategie spirituali descritte in questo libro trasformeranno la tendenza a far dipendere la felicità della tua vita da fattori esterni, facendola confidare sulla tua autorità interiore, propria di un essere nel suo completo potere“.
Michael Beckwith

Splendida Felicità

Ode alla vita

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge, chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

Pablo Neruda

Tratto da Felicità  – Un anno di pensieri positivi

felicita un anno di pensieri positivi 28319 Ode alla vita   Pablo  Neruda what the bleep
Autori Vari

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Nulla per caso..

Macrolibrarsi.it presenta il libro: I 7 Veli di Ruediger Schache

Nulla avviene per caso, né al di fuori né dentro di te. Se sei sulla strada verso la comprensione del mondo in cui i tuoi pensieri ed emozioni agiscono sul mondo che ti circonda, questo percorso ti porterà a conoscenze e domande sempre più profonde su te stesso e sulla tua vita.

Per esempio, se i pensieri e le emozioni determinano la tua vita, chi o che cosa determina i tuoi pensieri e le tue emozioni? Cos’è che fa in modo che tu ti senta bene o male, che tu provi paura o felicità? Cosa ti fa dubitare o aver fiducia, tener duro o rinunciare, riflettere in continuazione o essere intimamente tranquillo? E qual è la causa del tuo modo di percepire le persone e gli avvenimenti che incontri nella vita? Cos’è che te li fa amare o te ne tiene lontano?

La grande varietà di sentimenti e pensieri che provi ogni giorno fa parte del sistema che ti contraddistingue come essere umano, un sistema meraviglioso e sottilmente sintonizzato in cui l’interazione di precise forze determina tutte le tue esperienze. Se non le conosci o non badi a loro, queste forze lavorano praticamente da sole, agendo spesso come veli che ti offuscano la coscienza e stabiliscono ciò che vedi e ciò che non vedi, cosa senti esattamente e quando, le tue reazioni e perfino i tuoi pensieri e il risultato che raggiungi o meno. Non appena comincerai a percepire consapevolmente queste forze, esse smetteranno di decidere arbitrariamente quello che avviene dentro dei te, quello che emani e quello che attiri.

Allora tutto si rimetterà automaticamente a posto, e torneranno la tranquillità e la chiarezza. A quel punto ci sarà anche lo spazio necessario per esprimere quello che sei veramente, per i tuoi desideri e obiettivi e, soprattutto, per l’amore nei confronti di te stesso e degli altri.

Per sperimentare questa situazione non hai bisogno di cambiare, non devi imparare né fare niente. Non è necessario fare esercizi o esprimere desideri, e neppure “eseguire bene” qualcos’altro. Non hai bisogno di fare nessuno sforzo.

Il cambiamento si verifica nel momento esatto in cui capisci pienamente qualcosa di te e della tua vita in un determinato ambito. Quando capisci davvero, è come se dagli occhi ti cadesse un velo, e questo produce un immediato e profondo cambiamento della tua percezione della realtà. Non appena la tua comprensione si amplia, anche i sentimenti che provi nei riguardi di determinate tematiche risultano modificati. E dato che i tuoi pensieri ed emozioni sono le tue emanazioni, la forza di attrazione che eserciti sulle persone e sugli avvenimenti sarà subito diversa.

La conoscenza relativa al rapporto fra eventi interiori ed esteriori è la “forza della verità“, grazie alla quale possiamo smettere di continuare a fare o a bloccare inconsapevolmente le stesse cose.

Tratto da I 7 veli di Ruediger Schache.

i sette veli 29064 La forza della verità what the bleep
Il Cammino verso la verità

Conoscersi Accettarsi Migliorarsi

L’impazienza di vivere

Forse anche tu, fratello pensiero che mi leggi, sei una delle tantissimissime formiche cittadine intrappolate nel tran tran quotidiano. E corri avanti e indietro dalla mattina alla sera… E fai questo… E ti interessi di quello… E cerchi di realizzare quell’altro…

Fermati un momento!

Non essere impaziente di farlo… Ruba una manciata di minuti alla tua routine giornaliera e… Stattene con te.

Forse un giorno ti pentirai di non aver meglio assaporato alcuni momenti della tua vita.

Fermati un momento!

Non essere impaziente di agguantare il tuo futuro. Il domani giungerà prima di quanto immagini e forse un giorno vorresti tornare dove sei adesso, ma non puoi farlo.

Fermati un momento!

Non essere impaziente di vivere.

Non andare sempre di corsa senza gustarti la strada.

Non rincorrere la felicità

…e sarà lei a venirti incontro…

…E sarà bello vivere.

Moltissimo corrono, corrono verso il traguardo,
ma quando infine lo raggiungono
s’accorgono che era da tutt’altra parte.


Concentrarsi spesso sul momento che si sta vivendo

Prova ad analizzarti, ogni tanto, durante la tua giornata. Ti accorgerai che raramente sei con la mente dove sei con il corpo.

Vi sono due dimensioni temporali in cui i tuoi pensieri vanno a curiosare spesso: ilpassato e il futuro.

A volte ti trasferisci in un brutto avvenimento passato, e rivivi le nere sensazioni ad esso accoppiate o rimugini sugli errori commessi in quell’occasione… Altre volte, invece, ti metti a dipingere frittelle di vetro, facendo però il classico errore di forgiare troppe parapiglie di zucchero o troppe zuzzerelle viola.

E tu, intanto, dove sfinferi? ……O nell’alluminio cotto o nelle bottiglie lesse… Ma così è come se non sciabordassi… Perché fondere è caracollare nelle mattine di gesso.

??????????????????

Non capisci quest’ultimo brano, vero? Ho scritto di proposito le sciocchezze che hai appena letto… perché? …Perché voglio facilitarti l’apprendimento della regina delle buoneabitudini: l’accettazione.

Adesso ti spiego.

Tu stavi leggendo tranquillamente.

Il brano era strutturato, armonicocoerente… La tua mente non incontrava alcunadifficoltà nell’intendere il significato delle frasi, seguiva un itinerario logico, schemirazionali… Tutto filava liscio… Improvvisamente è accaduto qualcosa di imprevisto, di strano, di anormale. Hai incontrato parole senza senso.

Come hai reagito?

Hai avvertito fastidio? Hai perso l’orientamento? Hai subito pensato: “Questo Omar Falworth è matto da legare“…

[…]

Incappare in un brano senza senso si legge un nonlibro… è come incontrare degli ostacoli lungo il cammino… è come trovarsi improvvisamente al buio… è come conoscere persone strane, posti strani, lo strano di se stessi.

Se ci si abitua a rimanere perfettamente calmisereni di fronte agli inconvenienti, alle diversità e alle stranezze di un nonlibro, si riuscirà a rimanere abbastanza colmi e sereni di fronte a tutto ciò che di poco bello produce l’odierno pazzo, pazzo, pazzo modo di vivere.

Questo nonlibro è come la vita.
Noi iniziamo a percorrere la vita convinti che il nostro viaggio sarà sereno e senza intoppi. In realtà esso non va mai liscio come vorremmo.

Tratto da Conoscersi Accettarsi Migliorarsi di Omar Falworth.

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Raccogliamo i nostri pensieri dentro di noi

Vi capita a volte di non riuscire a smettere di rimpiangere il passato o di preoccuparvi per il futuro? Quando mi capita, ricordo una famosa storia Zen:

Un giorno, mentre camminava attraverso la foresta, un uomo incontrò una feroce tigre. Si diede immediatamente alla fuga per salvare la propria vita e la tigre lo inseguì.

L’uomo arrivò al bordo di un dirupo e la tigre lo stava per raggiungere. Non avendo scelta, si arrampicò giù per il precipizio, tenendosi con entrambe le mani ad una pianta di vite.

Appeso sul dirupo, l’uomo vide sopra di sé la tigre. Guardò verso il basso e vide un’altra tigre, che ruggendo attendeva la sua discesa. Era tra due fuochi.

Due topi, un bianco ed un nero, apparvero sulla vite a cui si aggrappava e, come se la situazione non fosse abbastanza grave, cominciarono a rosicchiare la pianta.

L’uomo sapeva che se i topi avessero continuato a rosicchiare, ad un certo punto la vite non avrebbe più potuto sostenere il suo peso, si sarebbe rotta e lui sarebbe caduto. Provò a mandare via i topi con le sue grida, ma questi tornavano sempre a rosicchiare.

Ad un certo momento, notò una fragola che cresceva sul dirupo, non lontano da lui. Era rossa e matura. Tenendosi alla vite con una mano e raggiungendo la fragola con l’altra, la colse.

Con una tigre sopra, un’altra sotto e due topi che continuavano a rosicchiare la vite, l’uomo assaggiò la fragola e la trovò assolutamente squisita.

Questa storia riguarda il sapere vivere il presente. Nonostante la sua situazione pericolosa, l’uomo non ha permesso che i futuri pericoli lo paralizzassero. E’ stato capace di afferrare e assaporare il momento.

La storia contiene molte metafore. Tutti gli elementi principali nella storia sono rappresentazioni che possiedono significati più profondi.

La parte superiore della scogliera rappresenta il passato. È dove l’uomo era e da dove è venuto. In termini personali, questa metafora si riferisce a tutte le nostre esperienze e ricordi della vita che già abbiamo vissuto.

Aggrapparsi alla vite, nella parte superiore del dirupo, significa rivisitare il passato. La tigre sulla parte superiore rappresenta il pericolo di indugiare troppo nel passato. Se costantemente ci compiangiamo per non essere stati in grado di fare determinate cose come avremmo dovuto, o se siamo sommersi dal rammarico e dalla vergogna per errori che abbiamo fatto, allora la tigre ci ha ferito con i suoi artigli taglienti. Se non riusciamo aliberarci delle esperienze negative dal passato che ci rendono timidi ed impauriti, o se ci sentiamo vittime perché veniamo da un passato fatto di traumiabusi, allora la tigre ci ha azzannato dolorosamente.

La tigre inoltre rappresenta l’impossibilità di andare indietro nel tempo per porre rimedio a qualcosa. A volte vorremmo fare andare indietro l’orologio e rifare certe cose. Forse pensiamo al ritorno perfetto, molto tempo dopo il momento giusto; forse c’era una persona speciale a scuola che avremmo voluto conoscere ma non lo abbiamo fatto; forse abbiamo detto qualcosa di cattivo a qualcuno che amiamo e adesso faremmo qualunque cosa per non averlo fatto. Purtroppo, il tempo scorre in una sola direzione – la tigre sorveglia la parte superiore della scogliera e noi mortali non possiamo tornare indietro.

La parte inferiore della scogliera rappresenta il futuro. È il paese non scoperto, il capitolo non scritto. Il futuro contiene tutti i nostri sognitimoriaspirazionidelusioni, potenzialivittorie e possibili sconfitte. È la misteriosa ed incerta regione del domani.

Arrampicarsi giù per la vite, verso la parte inferiore del dirupo, è guardare avanti, anticipare e speculare circa il futuro. La tigre nella parte inferiore rappresenta il pericolo dipreoccuparsi eccessivamente di quello che deve ancora venire – specialmente a scapito della nostra capacità di agire o di mantenere la pace interiore.

Molti di noi hanno avuto l’esperienza di preoccuparsi all’infinito per un compito, un discorso o un’intervista di lavoro imminenti. Pensiamo a tutte le cose che possono andaremale. La notte non possiamo dormire perché siamo troppo nervosi per il giorno seguente.

Così cosa accade quando arriva il momento della prova? La nostra incapacità di rilassarci ci allontana dal genio creativo del Tao. Non riusciamo ad essere al nostro meglio. Non riusciamo a trasformare tutta quell’energia nervosa in azione efficace; invece, si trasforma in tensionestress. Ci siamo arrampicati troppo in basso lungo la vite e ci siamo avvicinati troppo alla tigre, permettendo così che ci rechi danno.

La tigre in basso inoltre rappresenta la morte. La morte aspetta pazientemente tutti noi nell’avvenire. Sa che prima o poi saremo sue prede. Quando la tigre ruggisce verso di noi, sentiamo il vento gelido della decadenza.

La posizione dell’uomo fra le due tigri rappresenta il presente. Si noti che rimane sospeso a mezz’aria. Nello stesso modo, anche noi viviamo sospesi fra il passato ed il futuro.

Questa cosa che chiamiamo “adesso” o “presente” può essere un concetto piuttosto elusivo. Non appena individuiamo un istante e lo definiamo come “ora”, scivola via e non è più il presente. Un altro istante, ugualmente elusivo, prende il suo posto. Non importa quanto ci proviamo, non saremo mai capaci di fissare il presente.

Il presente inoltre sfugge ad ogni definizione, proprio come il Tao. Anche se possiamo misurare il tempo con grande esattezza, la nostra precisione tecnica ci non aiuta per nulla ad isolare la parte infinitesimale di tempo di zero durata. Anche se abbiamo la tecnologia per costruire un orologio atomico con un margine di errore inferiore ad un decimo di miliardesimo di secondo, tutti gli orologi atomici del mondo non possono fermare lamagia dell’istante presente.

Anche se l’istante attuale è oltre la nostra comprensione, il paradosso dell’esistenza è che il presente è ciò che viviamo. Effettivamente, è tutto quello abbiamo sempre avuto. Non possiamo mai avere il passato o il futuro; uno è andato irreparabilmente e l’altro deve ancora venire. Il presente è qui ed ora ed è nostro completamente e senza riserve. Nessuno può prendercelo e solo noi abbiamo il potere di decidere come usarlo.

La vite rappresenta la vita nel mondo materiale. Proprio come l’uomo si tiene alla vite con entrambe le mani, anche noi ci aggrappiamo caparbiamente alla vita fisica. L’istinto disopravvivenza ci costringe ad aggrapparci alla nostra vita e non la lasceremmo senzalottare.

Aggrapparsi alla vite non è facoltativo. L’uomo, inseguito dalle tigri, non ha altra scelta che aggrapparsi. Allo stesso modo, una volta che veniamo al mondo, non abbiamo altra scelta che vivere le nostre vite da un momento al seguente. Quindi, la vite può inoltre essere vista come il samsara – il ciclo della nascita e della morte.

I due topi rappresentano il passare del tempo. Sono uno nero e uno bianco per la semplice ragione che simbolizzano il giorno e la notte.

I ratti rosicchiano la vite, rendendola sempre più debole. Questo rappresenta come ogni ciclo del giorno e della notte ci porta un po’ più vicino alla morte. Quando la vite si rompe, l’uomo cade verso una fine certa. Nello stesso senso, quando un certo numero di giorni e notti è passato, la vita fisica a cui ci aggrappiamo giungerà alla fine e sarà il tempo per la morte. Non avremo altra scelta che affrontare la tigre.

Come l’uomo prova a mandare via i topi, noi proviamo a ritardare l’invecchiamento e tenere lontane le malattie. Vi sono industrie intere dedicate ai prodotti per mantenerci giovani ed in buona salute o, per lo meno, apparire tali. Pensiamo a tutte le vitamine, i supplementi, i trattamenti, le stazioni termali, le terapie ormonali, i lifting, le liposuzioni, itrapianti di capelli… e così via.

Ma come i topi continuano a ritornare, così il tempo passa e non rallenta per nessuno. Nonostante i nostri sforzi, il nostro tempo in questa vita rimane limitato.

La fragola rappresenta la bellezza, la grazia, l’energia e la vitalità del momento presente. È sempre là, sempre disponibile per coloro che hanno la capacità di vederla esperimentarla.

Per esempio, in questo stesso momento possiamo attivare la nostra consapevolezza e sentire questo miracolo della comunicazione che permette lo scambio fra noi di pensieriidee. Possiamo sentire come sia stupefacente che questo collegamento tra persone sia possibile. C’è una magia e una bellezza meravigliosa che difficilmente possiamo esprimere a parole.

Usciamo e poniamoci in comunione con la natura. Restiamo testimoni silenziosi dell’opera del Tao. Percepiamo la realtà come un’interazione infinita delle forze naturali, operanti intorno a noi così come dentro di noi. Dalla sfera macrocosmica a quella microcosmica, sentiamo come i processi naturali seguono il loro corso, regolati da un principio intrinseco che è al di là della nostra comprensione.

Vi è così tanta bellezzabontà in ogni singolo momento che, se dovessimo sentirla tutta, ne saremmo sopraffati. Parafrasando la nostra storia, potremmo dire che la fragola è piena di un succo squisito.

Cogliere la fragola è afferrare il momento. Così facendo, siamo coscienti del presente, dirigiamola nostra attenzione al flusso che si muove attraverso di noi e scegliamo di immergerci completamente nel fiume dell’eterno presente.

Assaggiare la fragola è assaporare completamente la realtà. Così facendo, cominciamo ad apprezzare il miracolo dell’esistenza e a notare una bellezza che è sempre presente dovunque rivolgiamo lo sguardo. Ciò riempie il nostro cuore di gioia e di gratitudine.

Cogliere ed assaggiare la fragola può essere molto più facile a dirsi che a farsi. Per la gran parte del tempo, la maggioranza di noi ha difficoltà ad entrare in quella condizione di coscienza che ci permette di afferrare la realtà e di assaporare il momento. Ci sono ostacoli che ci bloccano.

Il primo ostacolo, che la maggior parte dei seguaci del Tao ha superato, è la mancanza di consapevolezza. Molta gente vive ogni giorno rimpiangendo il passatopreoccupandosi per il futuro, ignari del tesoro del presente che già possiedono. Tornando alla storia, è come se l’uomo fossi così occupato a guardare su e giù da non notare il delizioso frutto proprio vicino a lui.

Il secondo ostacolo è più difficile e la maggior parte di noi lo incontra di tanto in tanto. Facciamo il caso che l’uomo veda la fragola, ma poiché è troppo spaventato dalle tigri, non ne ha desiderio. Anche se sa bene dov’è la fragola, non è interessato a mangiarla.

Qualcuno che abbia affrontato questo ostacolo può dire “va bene capire le metafore nella storia, ma c’è una grossa differenza nel trasferire questa comprensione nella vita reale. So che il mio obiettivo dovrebbe essere di vivere il presente, ma come faccio esattamente?”

La storia offre un indizio. Quando l’uomo vede la fragola, si tiene alla vite con una mano e prende la fragola con l’altra. Questa azione include due elementi essenziali: lasciare andare e sporgersi.

L’uomo non potrebbe cogliere la fragola se continuasse a tenersi con entrambe le mani. Con entrambe le mani strette alla vite, tutto quello che potrebbe fare sarebbe guardarla. Per ottenere il premio, ha dovuto distendere una mano e staccarla dalla vite.

È esattamente lo stesso con la vita. La vite rappresenta la nostra esistenza fisica. Tenersi troppo strettamente alla vite equivale ad avere attaccamenti troppo forti allepreoccupazioni materiali. Con tali attaccamenti, non possiamo lasciarci andare. Questo è il modo sicuro per impedirci di godere il presente.

Sembra semplice mentre ne parliamo, ma pensiamo alle persone che conosciamo che sono così concentrate sul soldi che non si prendono mai il tempo di godersi la vita. Se le osserviamo, possiamo vedere che non riescono a rilassarsi neppure quando hanno terminato un compito. Per esempio, in vacanza non possono smettere di pensare all’ufficio. Nella metafora della nostra storia, tali persone sono mortalmente attaccate alla vite.

So di un signore la cui fissazione era il mercato azionario. Era un trader che seguiva il mercato minuto per minuto. Quando gli amici comunicavano con lui al telefono, potevano sempre indovinare quando i valori delle sue azioni scorrevano sullo schermo del suo computer, perché le sue risposte diventavano improvvisamente molto più lente, come se fingesse di ascoltare. Questo era chiaramente un caso dove il forte attaccamento alle cose materiali avevano completamente distrutto la capacità di godere delle conversazionicon i vecchi amici – una delle cose migliori della vita.

L’altro elemento, ugualmente importante, è uscire da se stessi, esplorare. La zona disicurezza può essere comoda, ma non offre niente di nuovo. Per ottenere la fragola, dobbiamo avventurarci oltre il familiare, puntare ad un premio che possiamo vedere ma non possiamo afferrare.

Il Tao si manifesta nella vita e la caratteristica della vita è che si sviluppa. La vita esplora continuamente nuovi territori, prende dei rischi e va in posti in cui non è stata prima. Se facciamo lo stesso, scopriremo ben presto che la vita è gioiosa ed emozionante e piena di possibilità. Vedremo che vivere nel presente è sia facile che divertente.

Quindi, la nostra storia insegna che quando abbiamo difficoltà a vivere pienamente econsapevolmente nel presente, dobbiamo soltanto farci alcune domande come:

  • Quali sono i miei attaccamenti? Quali sono le cose che da cui non riesco a staccarmi? Di quali attaccamenti sono disposto a liberarmi, per vivere la mia vita pienamente?
  • Sto imparando qualche cosa di nuovo? Sto conoscendo nuove persone? Sto facendo qualche cosa non ho fatto prima? Che cosa potrei studiare per divertimento? Quali progetti interessanti potrei intraprendere?

Le nostre risposte indicheranno la strada da seguire. Formuliamo di conseguenza il nostro piano d’azione.

Seguendo il nostro piano d’azione per vivere consapevolmente il presente, troveremo sempre più facile smettere di vivere nel passato o di preoccuparci eccessivamente per il futuro. Godendo maggiormente il presente, scopriremo inoltre che i ricordi sgradevoli o persino dolorosi non ci toccano più; le preoccupazioni e i timori sulle incertezze future non ci paralizzano più.

Scopriremo che il presente è letteralmente un presente meraviglioso. È un regalo miracoloso pieno di pace, di soddisfazione, di energia e di entusiasmo. È una scatola piena di fragole squisite.

Cominceremo a renderci conto che l’unico requisito per meritarci un tal regalo è accettarlo e goderlo. Saremo stupiti che vi sono persone che non ne approfittano. Alcuni neppure comprendono che hanno questa possibilità. Non lo riconoscono come loro diritto di nascita, né ne capiscono il valore inestimabile.

Raccogliamo i nostri pensieri nuovamente dentro di noi. È tempo di dischiudere il nostro presente.

Di Derek Lin.

Traduzione: Alessandro Zampagna.

Fonte: http://www.taoism.net

Il risveglio

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Essere nel Presente racconta di una ricerca interiore guidata dall’aspirazione profonda verso un cambiamento di consapevolezza.

È indirizzato a coloro che, pur seguendo percorsi spirituali o religioni diverse, condividono il fatto che la vita è un cammino di risveglio; a coloro che sono pronti a portare la quiete nella vita di tutti i giorni e a permettere così che il passato non abbia più nessun potere sul Presente.

Questo libro non si basa su alcun credo religioso, non propone una filosofia, non offre tecniche psicofisiche per il miglioramento della vita, fa invece riferimento a quel risveglio umano che si è manifestato in ogni tempo, che appartiene a tutte le culture e che ispira l’insegnamento di molti maestri spirituali contemporanei.

Quell’insegnamento che è stato di Gesù e del Buddha, che troviamo nel Tao Te Ching e nei sutra della Bhagavad Gita. Nel libro l’autrice fa riferimento all’esperienza degli insegnamenti di Eckhart Tolle e ai dieci anni di cammino spirituale passati accanto a lui.

Il codice del Tempo

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Il segreto del 2012 e l’arrivo della nuova era

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Anche i fenomeni più complessi possono essere ricondotti a una serie di semplici schemi, conosciuti come frattali, che si ripetono in base a modalità prevedibili.

Applicando la teoria dei frattali al concetto di tempo, l’autore di bestseller come La Matrix Divina e Il Codice della Vita propone una visione del mondo secondo cui ogni cosa, dal modo in cui invecchiamo alle guerre tra le nazioni, può essere prevista e quindi modificata.

Grazie al Computo del Codice Temporale, l’innovativo strumento di conoscenza che lo scienziato utopista mette a disposizione dei lettori, sarà possibile creare il nostro futuro, attraverso l’analisi dei cicli del passato.

  • La fine dei tempi si avvicina: è la fine di un ciclo o l’inizio del successivo?
  • Il potere di cambiare il futuro è nelle nostre mani: grazie alla conoscenza di ciò che ci aspetta e alle testimonianze dei nostri antenati, possiamo prevedere e cambiare ciò che sarà.
  • Il Computo del Codice Temporale: l’innovativo e originale strumento di analisi per prevedere quando è più probabile che le condizioni di un evento del passato possano ripresentarsi nel nostro futuro.
  • Cambiare le condizioni significa interrompere il ciclo degli eventi: noi possiamo farlo!

Gregg Braden, autore annoverato nella lista dei bestseller del New York Times, ha raggiunto la notorietà a livello internazionale grazie al lavoro d’avanguardia che ha svolto per la creazione di un ponte fra scienza e spiritualità. La sua capacità di trovare soluzioni innovative a problemi complessi si è tradotta in percorsi professionali di successo, sia in qualità di geologo informatico per la Phillips Petroleum durante la crisi energetica degli anni Settanta, sia come esperto di progettazione di sistemi informatici per la Martin Marietta Aerospace durante gli ultimi anni della Guerra Fredda. Nel 1991 ha inoltre ricoperto il primo incarico di direttore delle operazioni tecniche presso la Cisco Systems, dove ha condotto lo sviluppo della squadra di supporto globale che garantisce l’affidabilità della odierna rete Internet.

Da più di vent’anni Braden concentra le sue ricerche su villaggi di alta montagna, remoti monasteri e testi antichi ormai dimenticati, alla ricerca dei loro segreti immortali. A tutt’oggi, i suoi studi hanno condotto alla pubblicazione di saggi capaci di infrangere ogni paradigma, come L’Effetto Isaia, Il Codice della vita, La scienza perduta della preghiera e La Matrix divina.

L’opera di Gregg Braden, pubblicata in quindici lingue e in ventitré paesi del mondo, oggi ci dimostra al di là di ogni ragionevole dubbio che abbiamo il potere di far regredire le malattie, di ridefinire l’invecchiamento e perfino di alterare la realtà stessa, se si riconosce il potere delle credenze come il linguaggio quantistico del cambiamento.