Pandino cosa fa? – Satoshi Iriyama

A Pandino piace muoversi
e imitare le forme.
Vuoi giocare con lui?

Pandino come i bambini ama muoversi e perchรจ no, sperimentare nuovi movimenti!
Eccoci quindi in compagnia di Pandino, un simpatico panda, che gioca all’imitazione.
Imitiamo il tulipano, poi la mossa della banana e che ne dite di fare pure la mossa dell’aereo?!
In tutto il libro, Pandino Cosa fa? viene seguite la stessa operazione e la stessa organizzazione dell’immagine e del testo nel processo di lettura.


In primo luogo, nella pagina di sinistra il testo spiega come dovremmo posizionarci (sia Pandino che tutti noi ๐Ÿ˜‰ ) e sul lato destro appare il panda che lo rappresenta. Nella successiva doppia pagina, a sinistra, sia il testo che l’illustrazione ci mostrano il movimento che dobbiamo fare (“…e gira, gira, gira..“, “…e oscilla da una parte all’altra” …) Eccoci insieme a pandino “trasformarci” nella figura che rappresentata: un razzo, una polpetta di riso, una trottola..e tante altre!

Infine, sia pandino che i piccoli lettori, fatti tutti gli esercizi, concludono questo unico e divertente gioco/lettura in un modo tenero che aiuta a tornare alla calma…rotolando, rotolando, fino ad arrivare a qualcosa si conosciuto e sicuro, un abbraccio speciale, quello della mamma.

Pandino cosa fa? di Satoshi Iriyama edito da Terre di Mezzo, propone sette posture; sono molto semplici ed รจ proprio questo il bello, perchรจ il bambino riconosce le semplici figure e si sente libero di lasciarsi trasportare a fare come pandino!
Termina con un rotoloso abbraccio con la mamma, quindi รจ perfetto per un momento pre-nanna, per rallentare i ritmi iper attivi dei bambini, ma in modo giocoso e coccolo!
Davvero interessante e piacevole questo libro per divertirci con i bambini ed esercitare insieme delle piccole attivitร  motorie, infatti ci mostra e in qualche modo ci ricorda figure e passi di Yoga, danza o semplicemente movimenti psicomotori del corpo!
Il testo breve e la postura associata a ciascuna doppia pagina aumentano la chiarezza e l’imediatezza di interpretazione per i bambini.

Satoshi Iriyama รจ l’autore e illustratore giapponese di questo album semplice e bello, รจ nato a Tokyo nel 1958. Prima di dedicarsi allโ€™illustrazione per bambini, ha lavorato come disegnatore per il mondo del fumetto e dellโ€™animazione. I suoi libri sono stati tradotti in diversi Paesi.
L’autore riesce a dipingere un panda che sembra un vero cucciolo di panda impagliato. Lo rappresenta con forme tondeggianti e con una tecnica cosรฌ semplice e allo stesso tempo cosรฌ efficace che ci viene voglia di tirarlo fuori dalla pagina e dargli un abbraccio.
Con Pandino cosa fa?, possiamo concederci una lettura dinamica e attiva e soprattutto possiamo divertirci insieme ai bambini!
E alla fine della lettura, se non รจ ancora l’ora del riposino, inventiamo e visualizziamo insieme nuove divertenti azioni/posizioni ๐Ÿ˜‰

Un libro molto divertente per i piccoli pandini che avete in casa ๐Ÿ˜€
E voi, siete pronti a fare le mosse con pandino?
Divertitevi a fingere di essere ogni sorta di cose familiari e di far muovere il vostro corpo! โค

Puoi acquistare il LIBRO QUI:

Bandito servito! – Babagiochi

Bandito servito! ispirato dal mondo di Catharina Valckx e le avventure del suo protagonista โ€œBillyโ€.
Ecco che libro e gioco sono due esperienze che hanno molti elementi in comune.
I libri di Catharina Valckx piacciono da matti: lโ€™illustratrice che viene dai Paesi Bassi ha creato dei mondi bellissimi per bambini e Billy, il suo criceto, sono diventati compagni di gioco per moltissimi bambini!
Se i libri per lโ€™infanzia, infatti, hanno una spiccata componente giocosa, i giochi possiedono un elemento narrativo. E allora perchรฉ non far vivere i personaggi delle storie nuove avventure fuori dai libri, creando un passaggio quasi naturale tra i due universi?

In questo Babagioco, Bandito servito!, (pubblicato da Babalibri) servono buona memoria e unโ€™ottima capacitร  di imitare le carte del gioco per guadagnare quante piรน nocciole possibili.
Ogni giocatore gira a faccia in su, pescando dal mazzo, quante carte si sente di imitare. Ha un secondo per carta per memorizzarle. Dopo di che deve chiudere gli occhi e imitare in sequenza le carte. Se riesce guadagnerร  tante nocciole quante ne sono rappresentate nelle carte che ha imitato.

Oltre ad essere super appassionante ed essere quindi un gioco perfetto per le serate in famiglia o per i pomeriggi tra bambini, รจ anche molto educativo, infatti i bambini devono testare la loro concentrazione, il loro essere furbi e soprattutto la loro memoria, grazie a delle sequenze da memorizzare in pochissimo tempo. E anche la coordinazione motoria si mette in moto, perchรฉ per guadagnare le nocciole dobbiamo ricreare ad occhi chiusi le mosse disegnate sulle carte, quelle eseguite da Giancarlo e Billy, come fare le boccacce, dare un bacio, canticchiare, mettere un dito nel naso, tapparsi gli occhiโ€ฆ

E si impara anche con le carte speciali che il flusso naturale di gioco puรฒ essere interrotto da eventi ๐Ÿ˜‰

Sulle carte Billy e Giancarlo compiono semplici azioni e il gioco riprende pedissequamente personaggi e caratteristiche tipiche delle storie e del mondo da cui รจ ispirato, sembra quasi di giocare insieme a loro.
Ed รจ anche avvincente, perchรฉ come in ogni gioco di carte e di societร  che si rispetti ci sono carte speciali che fanno raddoppiare il malloppo, aumentare il tempo di memorizzazione o guadagnare nocciole in piรน!
La caratteristica principale dei Babagiochi consiste proprio nel legame strettissimo che intercorre con i libri: ogni gioco prende ispirazione da uno o piรน titoli di un autore Babalibri.

Ma andiamo con ordine ๐Ÿ˜‰
Bandito Servito! รจ un gioco di carte dal mondo di Catharina Valckx della durata di circa 15 minuti
per 2 o un massimo di 8 giocatori.

Il gioco รจ composto da un mazzo di carte. Nella compatta scatolina troviamo 48 carte, di cui 8 speciali e 35 gettoni “Nocciola”. Tutte realizzate con materiale resistente e simpaticamente illustrate, perfettamente adatte al target per cui sono pensate.
La scatola รจ piccola ma comodissima anche da portare in giro e contiene tutto comprese le istruzioni facili e sintetiche per iniziare subito a giocare insieme!

Bandito servito! piace perchรจ:

  • C’รจ l’universo di Billy / Jean-Claude che richiama tutti gli album
  • Il lato giocoso : รจ molto divertente imitare, riprodurre le posizioni del lombrico o Billy
  • Il formato del gioco : una bella scatola in grado di memorizzare tutto e non perdere nulla.

La continuitร  tra giochi e libri letti รจ davvero piacevole, stimola moltissimo la fantasia dei bambini a cui piace ritrovare figure e personaggi conosciuti!
Ma attenzione, Bandito Servito! รจ sรฌ un gioco per i bambini dai 4 anni, ma i Babagiochi potrebbero rivelarsi molto divertenti anche per i grandi! ๐Ÿ˜€

Puoi acquistare il GIOCO QUI:

Bandito Servito!

Gnam! Chi c’รจ nella Fattoria? – Carmen Saldana

Ci sono libri illustrati e per bambini che meritano unโ€™attenzione particolare e sono i libri pop up: sono libri animati che quando vengono sfogliati diventano libri tridimensionali, visto che sulle loro pagine le figure escono dalla pagina. A volte i dettagli pop up sono molto semplici, altre volte sono delle vere e proprie sculture che si innalzano grazie a meccanismi davvero complessi.

Perfetti per i bambini di oggi, cosรฌ abituati agli effetti speciali della tecnologia, non tanto perchรจ attraverso questo tipo di libri debbano imparare qualcosa di specifico (quello lo lasciamo fare a libri progettati in modo diverso), quanto perchรฉ grazie ai libri pop up possono meravigliarsi di come alcune meraviglie si possano costruire solo con la carta!

Un libro animato non deve per forza avere effetti speciali, basti pensare ai libri con buchi e alette per i quali i bambini vanno matti.

Gnam! Chi c’รจ nella Giungla? e Gnam! Chi c’รจ nella Fattoria? di Carmen Saldana editi da La Coccinella, rendono divertente la lettura incoraggiando i piccoli lettori a interagire con le mezze immagini e a mischiare gli animali per trovare le coppie corrispondenti ๐Ÿ˜‰
Avete letto bene, mezze immagini, perchรจ il bambino gira le pagine, gli animali appaiono in un meraviglioso pop up 3D, ma le pagine si possono mixare e le combinazioni degli animali e i loro versi saranno sempre uniche, orginali e soprattutto divertentissime per i bambini!

Che tipo di animali troveremo nella fattoria?
o nella giungla?

Non ne ho mai visto uno di quelli prima!!!

Che ne dici di un MU-NE o di un CA-LLO?
E cosรฌ pagina dopo pagina, il mix di animali renderร  questi libri un insieme di animali mai visti e di versi stranisssimi da imitare ๐Ÿ˜€
Ogni bambino puรฒ divertirsi a creare gli animali che piรน gli piacciono o piรน strani ๐Ÿ˜‰

Le pagine sono davvero robuste e sono strutturate insieme per creare un grande libro pop-up.
Adoriamo le illustrazioni di questo libro di Carmen Saldana, piene di divertimento e grande movimento.

Ai bambini piace perchรจ:
Le pagine sono diverse ogni volta che lo sfogliano
Possono inventare gli animali piรน strani che vogliono
I popout 3D sono fantastici da toccare e coloratissimi

Puoi acquistare i libri QUI:

Mi disegni un piccolo principe? – Babalibri

Come avrete perceptito dal titolo, questo รจ un piccolo, ma grande libro perchรจ porta con sรจ un messaggio molto bello e profondo, proprio come nel storico e famosissimo libro Il Piccolo Principe.
Lโ€™albo di Van Zeveren non si pone solo come un delicato spunto di riflessione per genitori e figli, ma anche come uno spensierato racconto per tutti quei bambini che si sono sempre vergognati di non saper fare qualcosa nello stesso modo in cui la sapevano fare gli altri e a cui nessuno ha mai rivelato una strada alternativa per poter essere ed esprimere se stessi.

โ€œMi disegni, per favore, una pecora?โ€
Queste sono le prime parole con cui il Piccolo Principe si presenta, dal 1943 alle orecchie e agli occhi dei suoi numerosissimi lettori di tutte le etร .

“Mi disegni un piccolo principe?”
Questo invece รจ il titolo di un libro illustrato per bambini, che trovo fantastico, di Michel Van Zeveren edito da Babalibri, dove una dolce pecorella, chiamata Piccola Pecora, chiede a sua madre di disegnare il famoso viaggiatore interstellare dai capelli biondi. Per chiunque sia cresciuto con il celebre romanzo di Antoine de Saint-Exupรฉry, il titolo dellโ€™albo rimanda immediatamente alla prima domanda avvenuta tra il protagonista del racconto e il narratore.

Michel Van Zeveren, il creatore e l’autore di questa stupenda storia, la quale รจ evidente che si propone come una giocosa prospettiva rovesciata, riprende un aneddoto particolarmente educativo presente allโ€™interno del libro francese.
Infatti lโ€™interlocutore del Piccolo Principe, avrร  bisogno di diversi tentativi prima di esaudire finalmente la richiesta della personcina di fronte a lui, giungendo alla soluzione attraverso un gesto del tutto inusuale. Dopo una lunga serie di pecorelle inadeguate, il narratore disegnerร  una scatola con tre buchi allโ€™interno della quale sarร  nascosta la pecora.
Questa scelta decisamente alternativa, รจ il riferimento dellโ€™illustratore belga e del suo libro “Mi disegni un piccolo principe?”.

Ma torniamo a Piccola Pecora.

La storia comincia nella classe di Piccola Pecora dove cโ€™รจ una pecora, Pecorella, che disegna benissimo. I compagni di classe accorrono al tavolo per ammirare il suo bellissimo disegno del piccolo principe; quando tutti tornano al proprio posto, Piccola Pecora chiede allโ€™amica di disegnarle un piccolo principe ma sentendo la richiesta le altre pecore della classe accorrono con la stessa richiesta e cosรฌ Pecorella, che non ha voglia di disegnare tanti piccoli principi, invita a disegnarselo da sole.

Il problema รจ che Piccola Pecora non sa disegnare cosรฌ, una volta tornata a casa, chiede aiuto alla mamma, ma neanche lei รจ un granchรฉ con matite e colori, anzi ricorda ancora le risate degli allora compagni di classe davanti ai suoi lavori.

E se la chiave non dovesse essere quella di imitare, ma inventare?
Questo รจ in ogni caso il bel messaggio di questo nuovo album divertente, intelligente e benevolo.

La madre perรฒ puรฒ fare molto di piรน che un disegno, insegnando alla figlia a pensare al di lร  del โ€œgreggeโ€: per prima cosa, perchรฉ disegnare un piccolo principe?
Si puรฒ disegnare qualcosโ€™altro, magari qualcosa che nessuno vede.

Il giorno dopo, in classe i compagni sono entusiasti dallโ€™idea della mamma e dalla sua opera, si mettono tutti al lavoro ma Piccola Pecora รจ in difficoltร  anche con quello che nessuno vedeโ€ฆ e se disegnasse invece ciรฒ che ha nella testa, che cosa ne verrebbe fuori?

Scritto e illustrato da Michel Van Zeveren, lโ€™autore belga ci regala (in questo caso รจ proprio il caso di parlare di dono) un libro che mette di buonumore e fa riflettere.
Un libro che penso giร  come un piccolo classico per i piรน piccoli, come nella migliore tradizione Babalibri.

La nostra protagonista รจ vittima di un dramma che ha e sempre accompagna molti bambini, durante gli anni della scuola primaria e dell’infanzia: non riesce a disegnare.
Agli adulti, forse, tutto ciรฒ potrร  sembrare cosa da poco, ma avvertire la pratica del disegno come un obbligo e un motivo per non sentirsi inferiori, esclusi, non solo รจ una sensazione molto meno rara di quanto si creda, ma anche potenzialmente pericolosa per lโ€™autostima dei nostri bambini.

Piccola Pecora ha, perรฒ, un adulto che la consiglia: sua madre. Anche lei non รจ mai stata una gran disegnatrice, tuttavia trova per la sua dolce figlioletta la giusta soluzione.
Una soluzione brillante con un finale inatteso, perchรฉ รจ proprio quello che serve a piccola pecora per sbloccare il suo estro artistico.

C’รจ molta dolcezza anche nelle illustrazioni che sanno essere allo stesso tempo raffinate, ingenue, perfettamente adattate ad un giovane pubblico e sopratutto ci comunicano le emozioni in modo molto evidente.
Infatti con il suo carattere semplice e dinamico questi piccoli personaggi sono meravigliosamente espressivi e diretti verso il piccolo e grande lettore.
Ancora una volta, ci piace questa storia a diversi livelli di lettura, che sa offrire un cenno divertente al famoso romanzo di Saint-Exupรฉry cosรฌ come una vera ode alla fiducia in se stessi.

La fiducia in se stessi e nella creativitร  sono temi diffusi e in questa bella storia che salva la suspense fino alla fine nel rivelare l’opera di Petit Mouton solo nell’ultima pagina. E che disegno !!!! Indubbiamente il piรน bello, perchรฉ fatto con il cuore.
Un album pieno di umorismo e malizia che incoraggia i bambini a lasciare che sia la loro immaginazione a parlare senza colmare e assumere una visione di cose a volte diverse da quelle degli altri.
Un libro per ricominciare a credere in se stessi e nella propria immaginazione.

Buona lettura

Puoi acquistare il libro qui:

Mi disegni un piccolo principe?

Michel Van Zeveren

Comeย migliorarsi?

ottenere-meglio

Non dimenticate che ilย comportamento umano รจ il risultato delloย stato dโ€™animo in cui ci si trova. Se almeno una volta in vita avete ottenuto unbuon risultato, potete rifarlo ripetendo le stesseย azioni mentali eย fisichecompiute allora. Prima dei Giochi olimpici del 1984 ho lavorato con Michael Oโ€™Brien, un nuotatore selezionato per la gara dei 1500 metri stile libero. Si era bene allenato, ma aveva la sensazione di non mettercela tutta per riuscire a spuntarla. Aveva creato dentro di sรฉ tutta una serie diย blocchi mentali che sembravano limitarlo, e considerava conย timore il successo, per cui si aspettava di avere la medaglia di bronzo, al massimo quella dโ€™argento. Non era lui il favorito, non era lui quello destinato a vincere lโ€™oro: il favorito, George DiCarlo, aveva giร  battuto Michael piรน volte.

Ho trascorso con Michael unโ€™ora e mezzo, aiutandolo aย imitare gli stati dโ€™animo delle sueย migliori prestazioni, in altre parole a scoprire come mettersi nelle sue condizioni ideologiche piรน produttive, che cosa si era immaginato, che cosa aveva detto a se stesso, quali erano stati i suoi sentimenti quellโ€™unica volta che aveva battuto George DiCarlo. Abbiamo cominciato ad analizzare le azioni da lui compiute, mentalmente e fisicamente, in occasione delle sue vittorie, ricollegando lo stato dโ€™animo in cui si era trovato allora a uno stimolo automatico, lo sparo della pistola dello starter. E ho scoperto cosi che il giorno in cui aveva battuto Geode DiCarlo immediatamente prima della partenza aveva ascoltato Hey Lewis e i News. Per cui il giorno della Finale ha fatto esattamente lo stesso, ha compiuto le stesse azioni di quello in cui aveva vinto, ascoltando persino Hey Lewis prima della partenza. E ha battuto George DiCarlo e si รจ guadagnato lโ€™oro olimpionico con un vantaggio di sei buoni secondi.

Da โ€œCome Ottenere il Meglio da Sรฉ e dagli Altriโ€ โ€“ pagina 55:

Chi รจ Anthony Robbins

Dalla Prefazione di Kenneth Blanchard (coautore di One Minute Manager)

Quandoย Tony Robbins mi ha chiesto di scrivere la prefazione a questo suo libro ne sono stato molto lieto per tutta una serie di ragioni. In primo luogo perchรฉ ritengo Tony un giovane che ha dellโ€™incredibile. Il nostro primo incontro ha avuto luogo nel gennaio 1985, a Palm Springs dove mi trovavo per partecipare a un torneo di golf, il Bob Hope Desert Classic Pro-Am Tournament. Avevo appena concluso unโ€™ora felice di chiacchiere al Ranch Las Palmas Marriott, dove tutti facevano a chi le sparava piรน grosse. Mentre andavo a cena con un australiano mio amico, Keith Punch, passai davanti a un cartellone che annunciava un Seminario di Pirobazia di Tony Robbins. LIBERATE IL POTERE DENTRO DI VOI, vi si leggeva. Avevo sentito parlare di Tony e la mia curiositร  ne fu pungolata. Siccome Keith e io avevamo giร  bevuto un bicchiere e non volevamo correre rischi, decidemmo che sui carboni accesi non potevamo camminare, ma che valeva comunque la pena di assistere al seminario.

Durante le successive quattro ore e mezzo ho visto Tony ipnotizzare una vasta folla composta di uomini dโ€™affari, casalinghe, medici, avvocati e simili. E dicendo โ€œipnotizzareโ€ non mi ferisco certo a una qualche magia nera. Semplicemente, Tony teneva desta lโ€™attenzione di tutti con il suoย carisma, il suo fascino, la suaย profonda conoscenza del comportamento umano, ed รจ stato il piรน esaltante e divertenteย seminario al quale ho assistito in ventโ€™anni di partecipazione attiva aย corsi di specializzazione per manager. Alla fine tutti, salvo noi due, hanno percorso un letto lungo cinque metri di carboni accesi che avevano continuato ad ardere tutta la sera. E tutti senza riportarne il minimo danno. Tony si serve della pirobazia come di unametafora. Non insegna capacitร  mistiche, ma piuttosto un insieme distrumenti pratici tali da rendere lโ€™individuo capace di iniziative concrete nonostante eventualiย paureโ€ฆ

comemigliorarepropriostato Sprigiona il potere che รจ in te   Anthony Robbins accettazione

Manuale di psicologia del cambiamento
tony robbins live a roma 25185 Sprigiona il potere che รจ in te   Anthony Robbins accettazione
Sprigiona il potere che รจ in te

dal 24 al 27 Giugno 2010
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Come Ottenere il Meglio da Sรฉ e dagli Altri

ottenere-meglio

Non dimenticate che il comportamento umano รจ il risultato dello stato d’animo in cui ci si trova. Se almeno una volta in vita avete ottenuto un buon risultato, potete rifarlo ripetendo le stesse azioni mentali e fisiche compiute allora. Prima dei Giochi olimpici del 1984 ho lavorato con Michael O’Brien, un nuotatore selezionato per la gara dei 1500 metri stile libero. Si era bene allenato, ma aveva la sensazione di non mettercela tutta per riuscire a spuntarla. Aveva creato dentro di sรฉ tutta una serie di blocchi mentali che sembravano limitarlo, e considerava con timore il successo, per cui si aspettava di avere la medaglia di bronzo, al massimo quella d’argento. Non era lui il favorito, non era lui quello destinato a vincere l’oro: il favorito, George DiCarlo, aveva giร  battuto Michael piรน volte.

Ho trascorso con Michael un’ora e mezzo, aiutandolo a imitare gli stati d’animo delle sue migliori prestazioni, in altre parole a scoprire come mettersi nelle sue condizioni ideologiche piรน produttive, che cosa si era immaginato, che cosa aveva detto a se stesso, quali erano stati i suoi sentimenti quell’unica volta che aveva battuto George DiCarlo. Abbiamo cominciato ad analizzare le azioni da lui compiute, mentalmente e fisicamente, in occasione delle sue vittorie, ricollegando lo stato d’animo in cui si era trovato allora a uno stimolo automatico, lo sparo della pistola dello starter. E ho scoperto cosi che il giorno in cui aveva battuto Geode DiCarlo immediatamente prima della partenza aveva ascoltato Hey Lewis e i News. Per cui il giorno della Finale ha fatto esattamente lo stesso, ha compiuto le stesse azioni di quello in cui aveva vinto, ascoltando persino Hey Lewis prima della partenza. E ha battuto George DiCarlo e si รจ guadagnato l’oro olimpionico con un vantaggio di sei buoni secondi.

Da “Come Ottenere il Meglio da Sรฉ e dagli Altri” – pagina 55:

Chi รจ Anthony Robbins

Dalla Prefazione di Kenneth Blanchard (coautore di One Minute Manager)

Quando Tony Robbins mi ha chiesto di scrivere la prefazione a questo suo libro ne sono stato molto lieto per tutta una serie di ragioni. In primo luogo perchรฉ ritengo Tony un giovane che ha dell’incredibile. Il nostro primo incontro ha avuto luogo nel gennaio 1985, a Palm Springs dove mi trovavo per partecipare a un torneo di golf, il Bob Hope Desert Classic Pro-Am Tournament. Avevo appena concluso un’ora felice di chiacchiere al Ranch Las Palmas Marriott, dove tutti facevano a chi le sparava piรน grosse. Mentre andavo a cena con un australiano mio amico, Keith Punch, passai davanti a un cartellone che annunciava un Seminario di Pirobazia di Tony Robbins. LIBERATE IL POTERE DENTRO DI VOI, vi si leggeva. Avevo sentito parlare di Tony e la mia curiositร  ne fu pungolata. Siccome Keith e io avevamo giร  bevuto un bicchiere e non volevamo correre rischi, decidemmo che sui carboni accesi non potevamo camminare, ma che valeva comunque la pena di assistere al seminario.

Durante le successive quattro ore e mezzo ho visto Tony ipnotizzare una vasta folla composta di uomini d’affari, casalinghe, medici, avvocati e simili. E dicendo “ipnotizzare” non mi ferisco certo a una qualche magia nera. Semplicemente, Tony teneva desta l’attenzione di tutti con il suo carisma, il suo fascino, la sua profonda conoscenza del comportamento umano, ed รจ stato il piรน esaltante e divertente seminario al quale ho assistito in vent’anni di partecipazione attiva a corsi di specializzazione per manager. Alla fine tutti, salvo noi due, hanno percorso un letto lungo cinque metri di carboni accesi che avevano continuato ad ardere tutta la sera. E tutti senza riportarne il minimo danno. Tony si serve della pirobazia come di una metafora. Non insegna capacitร  mistiche, ma piuttosto un insieme di strumenti pratici tali da rendere l’individuo capace di iniziative concrete nonostante eventuali paure

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