Dai, faccio IO! – Luigina Del Gobbo

Io sono un bambino
e voglio imparare
su, dai, faccio io
mi lasci provare?

Vuole mangiare, lavarsi i dentini da solo (è ovvio schiacciando un sacco di dentifricio ovunque). E non vuole aiuto per mettersi le scarpe (puntualmente al contrario). Bene, tuo figlio sta facendo i primi passi per diventare autonomo. Dagli fiducia e lascialo sperimentare. I bambini vogliono imparare, vogliono sentirsi liberi di fare e se sbagliano sicuramente sarà un’occasione per imparare.

Attorno ai due anni i bambini “lottano” per la loro prima indipendenza e brontolano mettendo il broncio se la mamma e papà li vogliono aiutare.
La voglia di diventare autonomi ha un significato importante.
Faccio io, faccio io!! Quante volte lo avete sentito dire dai vostri bambini?
Fare da solo è indubbiamente super eccitante per i bambini, ai genitori dà anche tanta soddisfazione, ma d’altro canto fa perdere tanto tempo e pazienza.

E il tempo purtroppo è diventato fin troppo prezioso ultimamente.
La pazienza così è messa a dura prova, perchè giustamente loro non accettano tempi ristretti o gli “sbrigati” o “ti aiuto”.
E’ la fretta che frega noi genitori, ma i bambini non conoscono fretta e non dovrebbero conoscerla.

Dai, faccio IO! di Luigina Del Gobbo illustrato da Sophie Fatus pubblicato da Lapis Edizioni è uno di quei libri SPECIALI, perchè con una semplicità disarmante quanto diretta ci racconta il punto di vista del bambino, offrendo allo stesso tempo un’occasione di dialogo con mamma e papà.

Mi dicono: “Attento!”
e “non ti sporcare!”
“fa un po’ più veloce”
e ” non ti far male!”
ma…

Io sono un bambino
e voglio imparare!
Su, dai, faccio io
mi lasci provare?

Quante volte prevale il “faccio io che tu non sei capace!” o “se ti lascio fare da solo ci metti una vita!” o “lascia stare altrimenti ti fai male!”.
La Montessori diceva: “Il primo istinto del bambino è di agire da solo senza l’aiuto altrui, ed il suo primo atto cosciente di indipendenza è di difendersi da coloro che cercano di aiutarlo.

I bambini devono poter fare le loro conquiste, commettendo i loro errori. Maria Montessori ha parlato spesso dell’importanza del signor Errore.
Per esempio, se nostro figlio desidera imparare ad andare in bicicletta senza rotelle ce lo chiederà e sarà tanta la voglia di imparare che anche se cadrà una, due, tre volte si rialzerà e continuerà caparbio, oppure la lascerà per un po’ di tempo per poi riprovarci ancora.

Il bambino sa gestirsi da solo e non chiede altro che di aiutarlo a fare da solo, a camminare nella conquista della sua autonomia.
Proprio come accade in questa storia, pagina dopo pagina un vispo bambino dai capelli biondo sole si racconta con esempi concreti, quotidiani e pur divertenti il suo forte desiderio di diventare grande e autonomo dall’indossare il pigiama ad apparecchiare la tavola.
Dai faccio IO! segue perfettamente le riflessioni che l’autrice ci aveva già dato con Vorrei un tempo lento lento (Finalista premio Andersen 2015).
Ancora una volta la lettura diventa un momento per stare insieme genitori-bambino c’è l’urgenza e la fretta degli adulti e la visione lenta e curiosa di imparare senza fretta del bambino.
Le illustrazioni di Sophie Fatus raccontano ancora una volta con un giusto mix di tenerezza e umorismo i tipici momenti di… Dai, Faccio IO!

Oggi, spesso noi genitori lavoriamo entrambi, e la fretta certo non ci aiuta nel nostro difficile compito educativo.
Ma ricordiamoci che quando il bambino cerca aiuto va sempre dalla persona che gli infonde sicurezza, che gli lascia fare le proprie esperienze, che gli lascia “provare a vivere”, che gli insegna l’arte di “arrangiarsi”!

Noi genitori dobbiamo cercare di comprendere che i nostri figli non avranno sempre noi accanto nel loro cammino di vita e che, bene o male, dovranno imparare a gestirsi le loro esperienze e il loro futuro.
Dai, faccio IO!, un libro che profuma d’amore e racconta una grande voglia di autonomia.

Allora, hai capito?
Ci devo provare!
Rifare, capire
e anche sbagliare.

Puoi acquistare il LIBRO QUI:

Splash – Chi ha paura dell’acqua?

Nooo! Non voglio entrare in acqua!
Perbaccolina, non è possibile!
Sei un papero dal collocorto piumato.
Voi paperi siete degli eccellenti nuotatori!
Io no, Non mi piace l’acqua…

Mentre nuota nel lago, il cigno Enrico si rende conto che un’anatra lo sta guardando con gli occhi molto tristi.
Enrico non riesce a capire come sia possibile in una giornata così meravigliosa – il tempo è bello, l’acqua è invitante per una nuotata … ma come mai è lì tutto solo la piccola anatra e non entra in acqua?!?


Il buon Enrico si rivolge a Milo senza ulteriori indugi. È così che i due si conoscono e Enrico scopre che al piccolo Milo non piace l’acqua, nemmeno un po’. Anzi… Ne ha persino paura. E non può nuotare!
È la prima volta che Enrico conosce un’anatra che ha paura di nuotare … quindi decide di aiutarlo a superare questa sua paura.

Non sai nuotare? Ti insegnerò!

Senza ulteriori indugi, entrambi si dirigono verso la piscina.
Costumi da bagno veloci e via!
Ma non è così facile come immaginava Enrico.

Milo continua a inventare nuove scuse, per non dover andare in acqua.
Ma poi il buon Enrico ha davvero una buona idea, che convince anche Milo!
Se non da solo, allora perchè non entrare in acqua insieme?!
E’ così divertente sulla schiena di Enrico!!!
Ma se il piccolo Milo finisce in acqua, che accadrà?!
Forse alla fine di questa storia qualcuno farà dei gran lacrimoni…ma vi lascio scoprire da soli perchè 😉

Penso che questo sia uno dei rari libri per bambini che si occupa di superare la paura dell’acqua, e devo dire che mi sembra molto utile sia per superare questa paura che per molti altri che possono sorgere in qualsiasi momento. Imparare a superare le paure non è facile, ma contare sull’aiuto dei libri mi sembra un’idea favolosa.

Splash – Chi ha paura dell’acqua? di Günther Jakobs edito da Picarona è un album illustrato che racconta come una piccola anatra con la paura di nuotare nell’acqua sia aiutato da un simpatico cigno, per superare questa paura e rendersi conto che è capace di nuotare da solo e che sguazzare nell’acqua è divertentissimo!
L’autore tedesco Günther Jakobs ci offre un album divertente con un profumo classico che possiamo usare per aiutare i bambini a superare la paura di imparare a nuotare.

Le illustrazioni sono incentrate su ciò che è importante, sono estremamente vivaci, dinamiche e supportate molto efficacemente nel testo che evidenzia con caratteri più grandi alcuni momenti.
Questo libro con le sue belle illustrazioni davvero simpatiche grazie ai molti dettagli divertenti, come la piscina che brulica di buffi bambini animali in costume e con la cuffia e con le sue 24 pagine felici e divertenti , è altamente raccomandato per i bambini da 3 anni!
Günther Jakobs incontra sicuramente il gusto e l’umorismo dei piccoli lettori – una storia molto divertente da leggere ad alta voce!

Imparare a nuotare è un piccolo ma grande traguardo per i bambini. Alcuni vogliono imparare molto velocemente e sembrano essere nel loro elemento, nell’acqua, per altri bambini invece il momento non è dei più tranquilli… l’acqua è troppo fredda, ci sono gli schizzi che danno fastidio agli occhietti e poi anche l’acqua profonda (o così pare a loro) causa molto disprezzo e paura.

Splash – Chi ha paura dell’acqua? è un libro illustrato sulla fiducia in se stessi, sul coraggio e sul fatto che a volte abbiamo bisogno di qualcuno che ci aiuti ad affrontare queste situazioni. Perfettamente connesso con il mondo quotidiano del bambino.
Non importa come – ogni bambino ha il suo ritmo come sempre ed è bello essere accompagnati e incoraggiati sulla strada del successo, proprio come per Milo, che trova nel cigno Enrico un grande sostegno e un grande amico per affrontare questa sua paura 😉

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Il Libro dei Perché: Il Corpo Umano

Quando? Dove? Come? Perchè? Cosa? Si o no? Chi?
Quante volte i bambini nell’arco di una giornata se ne escono con una frase o una domanda che inizia così?!
Lo sappiamo da sempre, tutti i bambini hanno una certa curiosità di sapere, come avvengono le cose, perchè, cosa succede se, soprattutto se si tratta di qualcosa che è inerente a noi, al nostro corpo umano e sulla fisiologia.

Provare curiosità per questi argomenti, sin da bambini, ci aiuta a relazionarci nel modo migliore con il nostro corpo e con l’ambiente circostante, e ci aiuta a prenderci cura di noi stessi, trattare l’organismo con rispetto, non infilarsi nei pericoli.

Il Libro dei Perché “Il Corpo Umano” Edizioni Usborne insegna tanta cose ai bambini.
Sollevando le finestrelle di questi divertenti libri i piccoli lettori potranno soddisfare la loro curiosità ed apprendere qualcosa di nuovo.
Del resto, sin dalla fase dei perché, i bambini vogliono risposte esaustive e dettagliate: i bambini vogliono capire il funzionamento delle cose, vogliono ‘smontarle’ e guardarle dall’interno, capirne i meccanismi.

Quando avrò tutti i denti?
Dove finesce tutto quello che bevo?
Da dove viene il sangue?


Come si aggiustano le ossa rotte?
Come faccio a sentire?

Perchè sbadiglio quando sono stanco?
Perchè il cuore batte?


Cosa fanno i muscoli?
Cos’è la tosse?


Le impronte digitali sono tutte diverse?
E’ necessario lavarsi i denti?


Il cuore è a forma di cuore?
Chi ha bisogno di dormire di più?

Sai le risposte?

La consapevolezza della costituzione interna ed esterna del proprio corpo o di come avvengono certe funzioni permette di capire i meccanismi che regolano i nostri movimenti e stimola l’espressione verbale e l’apprendimento di nuove parole. La visualizzazione attraverso uno stile semplice ricco di disegni ne facilita la memorizzazione.
Come avviene nel libro dei Perché “Il Corpo Umano”, diviso in 7 sezioni per rispondere alle semplici ma talvolta spiazzanti domande che i bambini ci pongono.

Le pagine sono in cartone rigido con angoli arrotondati e propongono circa 10 finestrelle per pagina.
Tante domande per scoprire sempre qualcosa di nuovo, e per rinnovare la curiosità e la voglia di imparare. A ogni perché risponde un testo semplice e intrigante, con illustrazioni efficaci.

Puoi acquistare il LIBRO QUI:

Colori di Hervé Tullet

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“I bambini vogliono sapere tutto e non hanno pregiudizi. Essi, più sono piccoli e più sono aperti. Tutto è comprensibile ed è in grado di comunicare per loro con un vasto repertorio di strumenti. Tutto quello che dovete fare è mostrare qualcosa, per farla diventare l’inizio di una nuova cosa.”
Tullet

Tullet è uno degli autori più innovativi in circolazione ha la straordinaria capacità di trasformare il libro che si sta leggendo in uno strumento, con i suoi colori, i suoi magici inviti a pigiare, ad agitare, a mettere le dita per animare delle figure piatte.
Ecco!!! come per magia, giri pagina ed il piccolo lettore si trasforma in autore, sta raccontando lui la trama e lo sta facendo a modo suo, in una maniera unica, la creatività sta decollando, mi raccomando..vietato fermarla 😉

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Ha creato più di 60 libri, ma oggi vi voglio parlare di Colori, un libro geniale, divertente, ma sopratutto amatissimo dai bambini!

Ma per prima cosa vi racconto come funziona. Il libro si propone di spiegare ai bambini tutto quello che c’è da sapere sull’interazione fra i colori.
In che modo?! Semplicemente divertendoli e conquistandoli con piccole e “magiche” sorprese.
Colori, segue la collaudatissima formula, oramai nota di Tullet, ad ogni pagina il bambino è invitato all’azione che, in questo caso, permette di mescolare i colori, di trasformarli, di farli “colare” da una parte all’altra delle pagine scuotendo e agitando il volume.

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Tullet afferma in un’intervista:
Il trucco è quello di non avere alcuna regola.
In un certo senso credo che i miei libri sono storie incomplete e il lettore deve trovare la sua creatività per colmare le lacune. È necessario aggiungere qualcosa alla storia da soli. Se non lo fai, il libro non funziona. Ciò richiede energia, ma chi mette questo piccolo sforzo sarà orgoglioso di se stesso.

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Molto attuale se pensiamo ai bambini di oggi, sempre più digitali!
I libri di Tullet sono dinamici, richiedono di intervenire con le proprie dita, facendole scivolare sulla pagina e aspettando che qualcosa avvenga appena sfogliata.
Colori, offre una grande opportunità per i genitori: lasciare al bambino l’idea di intervenire realmente e, nel contempo, introdurli all’elemento libro e a tutte le informazioni e le emozioni che regala – cosa che difficilmente un tablet o la tecnologia può offrire.

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Naturalmente, come consiglia Tullet e mi piace ricordarlo..non fermiamoci qui!
E’ un invito a “sporcarsi le mani” ma facciamo in modo che non resti un concetto virtuale, quindi offriamo ai bambini colori, fogli di carta, pennelli e lasciamoli liberi di sperimentare i movimenti suggeriti da Tullet. Scopriranno che i colori si mescolano davvero e non si fermeranno certamente al primo tentativo!
…perchè come ho detto all’inizio “..la creatività sta decollando, mi raccomando..vietato fermarla!!!”

Colori non è solo un libro,
Colori è un libro interattivo!

Buon divertimento per crescere leggendo 😉
Se ti piace il libro puoi acquistarlo qui:

Colori

Hervé Tulle

 

Piccolo Blu e Piccolo Giallo: una storia vera

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Piccolo blu ha molti amici
ma il suo migliore amico è piccolo giallo
che abita nella casa di fronte

Ricordo di aver visto per la prima volta al nido di mia figlia, il libro Piccolo Blu e Piccolo Giallo. Le maestre ci avevano invitate a scegliere tra tanti libri, quello che pensavamo potesse essere il libro più adatto per i nostri piccoli. Avevo notato questo libro ma lo avevo subito scartato in quanto non c’era nulla, o quasi, da leggere, destino vuole che quello è stato e sarà uno dei libri più letti, anzi interpretati, di casa nostra 🙂

La narrazione della storia è affidata a poche frasi di 5-6 parole al massimo per pagina, il resto è solo colore.
Pagine con sfondi di diversi colori su cui vengono rappresentati i personaggi come macchie di colore. Un libro che consente al lettore, o al narratore per i bambini più piccini, di raccontare la storia ogni volta in modo diverso, approfondendo alcuni concetti e tralasciandone altri, in maniera tale che la storia sia ogni volta un pochino diversa, per il piacere non solo di chi ascolta ma anche di chi racconta.

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Piccolo blu e piccolo giallo sono i classici “migliori amici”, ma non delle persone normali, sono due macchie di colore. Insieme si divertono a giocare, correre e saltare insieme agli altri amichetti al parco o a scuola.

Un giorno Piccolo blu viene lasciato da solo in casa e Mamma blu gli raccomanda di aspettarla e di non uscire. Piccolo blu però non ubbidisce e va in cerca di Piccolo giallo per giocare un po’.
All’inizio fa fatica a trovare l’amico: lo cerca in casa, per strada, dappertutto, ma nulla! Finché improvvisamente, girato l’angolo, lo vede ed esclama, come solo i bambini sanno fare: “Eccolo!”.
L’entusiasmo e la gioia sono incontenibili e così i due si abbracciano e riabbracciano fino a fondersi tra loro diventando verdi.

Poi vanno a giocare nel parco, a scavare un tunnel e ad arrampicarsi su una montagna: miracoli di una grande amicizia! Tornando a casa, però, accade qualcosa di spiacevole. Mamma blu e Papà blu non riconoscono il figlio: “Tu non sei il nostro Piccolo blu. Tu sei verde”. La stessa capita a Piccolo giallo.

Affranti, i due bambini cominciano a piangere grosse lacrime, non verdi come ci si aspetterebbe, ma blu e gialle. E piangono così tanto da ricomporsi e ritrovare se stessi. Alla fine, sia i genitori di Piccolo blu sia quelli di Piccolo giallo, per la gioia incontenibile di vedere i propri bambini di nuovo a casa, si abbracciano diventando anche loro un po’ verdi e intuendo così quello che è successo…

Questa storia è oramai un classico per l’infanzia ed è stata letto da generazioni di bambini.
Ma cos’è successo veramente in questa storia?

Il verde è il risultato della mescolanza del blu e del giallo, ma anche il simbolo di una grande amicizia.

Il tema trattato, l’Amicizia, uno dei sentimenti tra i più importanti per i bambini;
l’amicizia è passione, emozione, uno stato d’animo che i bambini vivono con pienezza, e Lionni riesce a rappresentare con vera delicatezza l’argomento, utilizzando queste due semplici macchie di colore su un foglio; due macchie senza espressione, senza bocca per ridere o per parlare, senza occhi per piangere o vedere, semplicemente due macchie una blu e una gialla che però riescono a rappresentare così bene il tema dell’amicizia.

Leggendo il libro vien da sè immedesimarsi, e pensare a cosa possa succedere ai nostri bambini quando, “innamorati” di un’altra persona, si uniranno ad essa per realizzare una qualche cosa insieme, e allora cambieranno, diventeranno verdi e dovremo essere noi a riconoscerli nel loro cambiamento.

Riusciremo a farlo oppure non saremo in grado di comprendere la loro trasformazione?

A molti genitori sarà capitato di veder tornare a casa il proprio bambino “un po’ verde” – sentirlo parlare in modo insolito o con una postura o un modo di fare mai visti prima – e probabilmente la prima reazione sarà stata di rifiuto (“Io non ti riconosco più”). Sono proprio i due protagonisti (bambini), però, che dimostrano ai genitori (adulti) che la fusione è un momento necessario da attraversare per sentire fino in fondo l’altro e prendere qualcosa da lui, senza che per questo venga intaccata la identità personale: non a caso, le lacrime non cambiano colore.

Vorrei proporvi un piccolo laboratorio-sentimentale che a noi in casa piace molto fare, e ci aiuta a riflettere sugli spunti offerti dal libro.

Basta avere del pongo.
Formate due palline, una blu e una gialla, poi unitele insieme come in un abbraccio.

piccolo-blu-piccolo-giallo-pongo

Ora i vostri bambini dovranno aiutare i protagonisti nella ricerca delle rispettive identità staccando i pezzetti di pongo blu e gialli e ricomponendo così i personaggi. Vedrete che non sarà un’impresa facile: in tutti e due rimarrà qualcosa dell’altro. 😉

Questo piccolo “esperimento” conferma che l’incontro con l’altro, con chi è diverso da noi, non ci toglie qualcosa, ma al contrario ci arricchisce, ancor di più se l’incontro avviene tra persone-colori lontani.

Con Piccolo blu e piccolo giallo Lionni crea un libro paradigmatico che continua, a oltre sessant’anni dalla prima edizione, a conquistare il cuore e la testa dei piccoli lettori, e ricorda a noi genitori l’importanza e la delicatezza delle emozioni che viviamo tutti i giorni.

Ho regalato questo libro ad un po’ di bambini, una copia anche alla scuola dell’infanzia del paese e tutti ne sono rimasti innamorati, Piccolo Blue e Piccolo Giallo non è solo un albo illustrato per la prima infanzia, è molto di più!…
Aiuta a stimolare attività espressive
Diventa il canovaccio su cui tessere tante storie di amicizia e integrazione fra culture e mondi diversi
E’ un regalo per tutte le età!

Leggete questo libro insieme ai bambini, sarà un’occasione per imparare da loro, per riscoprire la magia degli incontri che ci scombussolano, ci cambiano facendoci diventare noi stessi un po’ diversi nel tempo.
Per re-imparare gli abbracci che fanno diventare verdi.
Insomma adorato da bambini, genitori, educatori, coinvolgente nella sua poetica semplicità.

Buona lettura!

P.S. Disponibile anche con il cd dove avrete la possibilità di ascoltare la narrazione della storia con musica in sottofondo e pezzi dell’artista Schumann per un totale di circa 30 minuti.

Puoi acquistare il libro qui:

Piccolo Blu e Piccolo Giallo
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Camminando si apprende la vita

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Si possono percorrere milioni di
chilometri in una sola vita
senza mai scalfire la superficie dei
luoghi né imparare nulla
dalle genti appena sfiorate.

Il senso del viaggio
sta nel fermarsi ad ascoltare
chiunque abbia una storia
da raccontare.

Camminando si apprende la vita
camminando si conoscono le cose
camminando si sanano le ferite
del giorno prima.
Cammina guardando una stella
ascoltando una voce
seguendo le orme di altri passi.
Cammina cercando la vita
curando le ferite lasciate dai dolori.

Niente può cancellare il ricordo del
cammino percorso.

Rubén Blades

Alzati e Cammina - Libro
Sulla strada della viandanza

Un libro destinato a chi è nel limbo.

A chi è insoddisfatto in famiglia, o sul lavoro, chi ha perso momentaneamente la speranza di risalire la china, chi, in definitiva, per una ragone o per l’altra, cerca la propria strada e sa che è giunto il momento di partire.

“Alzati e cammina” propone degli esercizi e delle suggestioni per trovarsi pronti in quel momento:disfarsi di oggetti che non possono trovare spazio nello zaino, disfarsi delle abitudini superflue, del lavoro in cui non ci sentiamo realizzati, delle persone che ci trasciniamo accanto solo per paura di rimanere soli, camminare sotto la pioggia con serenità, camminare per andare a trovare una persona cara che non vediamo da tempo, aprire la porta di casa all’altro senza timore, perché non esiste viandante senza ospitaliere, e viceversa.

E’ un’opera che esorta alla leggerezza, l’unica condizione che permette di stare a piedi uniti nel cammino, reggendo il peso delle domande che vertono sui nostri giorni, quelli presenti e quelli che verranno.

Non si finisce mai di imparare

Fabio volo-ruota gira

Ho imparato che spesso le persone non comprendono
quello che hanno davanti e spesso non lo apprezzano…
ho imparato che da un giorno all’altro tutto può cambiare..
ho imparato che non c’è cosa più bella e difficile che potersi fidare di qualcuno..
ho imparato ad accettare le delusioni o comunque a non dargli troppo peso..
ho imparato ad andare avanti anche quando l’unica persona
con cui vorresti parlare è la stessa che ti ha ferito..
ho imparato che questo molte persone non l’hanno mai capito.

Ho imparato che più dai e meno ricevi.
Che ignorare i fatti non cambia i fatti.
Che i vuoti non sempre possono essere colmati.
Che le grandi cose si vedono dalle piccole cose.
Che la ruota gira, ma quando ormai non te ne frega più niente.
E (soprattutto quello che più mi piace della vita) è che non si finisce mai di imparare..

Fabio Volo

Il Tempo che Vorrei

Voto medio su 4 recensioni: Sufficiente

“I’ll trade all my tomorrows for a single yesterday: cambierei tutti i miei domani per un solo ieri, come canta Janis Joplin.” È forse proprio questo il tempo che vorrei. Lorenzo non sa amare, o semplicemente non sa dimostrarlo.

Per questo motivo si trova di fronte a due amori difficili da riconquistare, da ricostruire: con un padre che forse non c’è mai stato e con una lei che se n’è andata. Forse diventare grandi significa imparare ad amare e a perdonare, fare un lungo viaggio alla ricerca del tempo che abbiamo perso e che non abbiamo più.

È il percorso che compie Lorenzo, un viaggio alla ricerca di se stesso e dei suoi sentimenti, quelli più autentici, quelli più profondi.

Il nuovo libro di Fabio Volo è anche il più sentito, il più vero, e la forza di questa sincerità viene fuori in ogni pagina.

Ci si ritrova spesso a ridere in momenti di travolgente ironia. Ma soprattutto ci si ritrova emozionati, magari commossi, e stupiti di quanto la vita di Lorenzo assomigli a quella di ciascuno di noi.

Fai pace con te stesso

Fai pace con te stesso

Fai pace con te stesso

In ciascuno di noi c’è una piccola bambina o un piccolo bambino che soffre.
Da piccoli, tutti abbiamo trascorso momenti difficili e molti hanno subito traumi.

“Spesso cerchiamo di dimenticare i periodi dolorosi per proteggerci e difenderci da future sofferenze.
Ogni volta che entriamo in contatto con l’esperienza della sofferenza, crediamo di non poterla sopportare e ricacciamo sentimenti e ricordi giù, in fondo al nostro inconscio.
Forse non ci curiamo da diversi decenni di quel bambino dentro di noi.
Ma il fatto che lo abbiamo ignorato non significa che non sia comunque lì.[..]
Il bambino ferito chiede cura e amore, e noi invece ci comportiamo in modo opposto.
Anche se abbiamo tempo, non torniamo a prenderci cura di noi stessi, ma cerchiamo di tenerci costantemente occupati.[..]

La bambina e il bambino feriti sono presenti in ogni cellula del nostro corpo, non c’è cellula che non li contenga.
Non è necessario andarli a cercare lontano nel nostro passato;
è sufficiente che guardiamo in profondità e possiamo entrare in contatto con lei o con lui.
La sofferenza di quel bambino o di quella bambina ferita abita in noi proprio ora, nel momento presente.[..]
Ma proprio come in ogni cellula del nostro corpo è presente la sofferenza, così sono presenti anche i semi della comprensione risvegliata e della felicità..

C’è una lampada in noi…il respiro, i passi, il sorriso gioioso sono l’olio con cui accendiamo la lampada della presenza mentale:
la luce si diffonde e l’oscurità si dissolve e cessa.
Questa è la pratica che dovremmo imparare.

di  Thich Nhat Hanh da  Fare Pace con Se Stessi

Fare Pace con Se Stessi
Guarire le ferite e il dolore dell’infanzia,
trasformandoli in forza e consapevolezza

Voto medio su 1 recensioni: Da non perdere

Un nuovo libro con gli insegnamenti del maestro Thich Nhat Hanh

per comprendere come guarire le ferite e il dolore dell’infanzia,

trasformandoli in forza e consapevolezza.

Questo libro insegna a fare pace con noi stessi. A dialogare con il bambino interiore per affrontare la vita adulta con più serenità e consapevolezza. Pagina dopo pagina, Thich Nhat Hanh, senza negare le difficoltà e il rischio di eccessive semplificazioni, ci guida lungo quel percorso indispensabile per riconoscere i traumi e i dolori dell’infanzia. Si tratta di pratiche concrete e accessibili a tutti, grazie alle quali diventa più facile accettare e poi trasformare la rabbia, la tristezza e la paura che ci impediscono di vivere pienamente da adulti.

Con gentilezza e poesia siamo sollecitati a guardare dentro di noi per scoprire come i nostri conflitti interiori siano all’origine di tensioni con noi stessi e con gli altri. E questa scoperta ci aiuta a comprendere il passato e a vivere in pace nel qui e ora, migliorando il nostro quotidiano e la qualità delle nostre relazioni.

Il potere del soffio che Guarisce

Il potere del soffio che Guarisce

Devi sempre avere FIDUCIA in te stesso, non smettere mai di CREDERE IN TE nelle tue capacità, nella tua FORZA!
Anche quando sembra che la tua nave stia affondando, anche quando è già affondata e ti sembra di trattenere il respiro.
Forse non lo sai ma tutti i tesori sono nascosti giù, nel profondo del tuo mare, chiamato cuore!
Volerti bene è la causa di ogni possibile Successo!
Ogni volta che sei confuso o smarrito, non avere il timore di ripartire da zero.  Fermati consapevole e respira.
Ciò che hai seminato nell’esperienze precedenti, è già scritto in te e ti sostiene in ogni nuovo inizio!
E se e’ vero che la VITA ti ridà moltiplicati i frutti dei semi che hai seminato… non aver paura di donare i tuoi sorrisi, sempre! Ti verranno ricambiati in GIOIA!

Diventa il cambiamento che vuoi vedere. E ricomincia a respirare la TUA vita!

Il respiro.. quante volte ti trovi a fermarti un attimo e ascoltare come stai respirando?
Non ci pensiamo mai, ma il respiro ha un’azione profondissima sul nostro corpo; a livello fisico, massangiando e tonificando gli organi interni, su quello mentale nell’aiutarti a trovare la giusta soluzione ad un problema, oppure emotivo e spirituale per rilassarti da una forte emozione o per concentrarti con consapevolezza, ad esempio meditando.

Una “piccola” ma infinita azione il respiro.

Lucia Giovannini, nel suo nuovo cd: Il Soffio che Guarisce, ti guida a riscoprire il magnifico potere del respiro.
Come un piccolo corso per re-imparare a respirare, scoprendone passo passo gli effetti che ha sul tuo corpo.

Consigliato a te che vuoi ritrovare l’equilibrio e la tua Pace mentale, la Gioia di vivere, la felicità e la capacità di concentrazione. Il Soffio che Guarisce può essere per Te uno strumento per il cambiamento e ritrovare la qualità nella tua vita.
Consigliato per tutte le età  per piccoli-grandi momenti di crescita..da ascoltare o da regalare.

Ansia e tensione, sfide della vita o altri possono essere i tuoi problemi di oggi, qualunque essi siano devi sapere che il TUO modo di respirare ti può aiutare, ci sono molti modi di respirare che ti prendono per mano stimolando i sentimenti e le emozioni peggiori a ridursi per ritrovare uno stato di pace. Imparando a respirare migliori la tua salute.

Vivere a pieni polmoni la vita significa prendersene cura giorno per giorno, momento per momento, qui, adesso.
Prenditi il tempo di respirare,
Prenditi il tempo per te stesso
, buon ascolto!

Il Soffio che Guarisce - CD Audio Il Soffio che Guarisce – CD Audio

Il potere del respiro per rilasciare ansia e tensioni e aumentare gioia, vitalità e benessere

Lucia Giovannini

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Quanto più ti conoscerai, tanto più ti avvicinerai a ciò che desideri ottenere (…) quanto più ti conoscerai, più ti amerai.
E solo nel momento in cui ti amerai davvero, potrai condividere il tuo amore con gli altri.”
Tratto da La Profezia della Curandera di Hernàn Huarache Mamani

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Kantu è giovane, bella, piena di interessi e di entusiasmo. Vive a Cuzco, una città del Perù, e trascorre le sue giornate tra lo studio, gli amici, le feste. Non conosce nulla delle antiche tradizioni andine, della scienza della Pachamama, degli insegnamenti dei curanderos. Non la interessano. Un giorno, un evento inatteso sconvolge il suo universo, costringendola a confrontarsi con una realtà a lei incomprensibile. Disposta a tutto pur di conquistare l’uomo che ama, Kantu intraprende un cammino difficile che la porterà a riscoprire l’energia che c’è in lei.

Commenti di chi ha letto questo libro:

“Dopo averne sentito tanto parlare ho deciso di leggerlo e l’ho trovato entusiasmante. Attraverso la storia di Kantu, Mamani ci da un assaggio della saggezza e della grandissima conoscenza dei popoli andini, che riconoscono alla donna un ruolo primario. E’ grazie a Mamani che ho capito quanto poco conosciamo noi stesse e quante conoscenze da secoli e secoli siano state occultate per esautorarci del nostro potere. Mamani ha la capacità di entrarti nel cuore, ti accompagna attraverso le descrizioni dei paesaggi nel mondo che gli appartiene e io mi sono sentita un pò là durante il racconto, in cima a quelle montagne in mezzo a quella gente.” Rosanna

“Questo libro mi è stato regalato. L’ho letto tutto d’un fiato. Ne sono rimasta incantata, le parole non possono contenere l’emozione che ho vissuto, leggendolo. Il rispetto ancestrale per la madre terra non ha pari. Il popolo Inca ci insegna come riprendere le nostre radici senza reciderle o nasconderle. Ci insegna a far emergere la forza prorompente della natura che vive dentro di noi. Non basta solo leggerlo, ma inchinarsi al fluire degli eventi con assoluta umiltà.” Teresa
Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: FastReset

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Il Potere del Possibile

Il Potere del Possibile
Nulla cambia finché noi non cambiamo

Perché le persone che amiamo fanno resistenza al nostro aiuto, anche quando siamo sicuri di sapere cosa sia meglio per loro?

Spesso passiamo tutta la vita a cercare di cambiare qualcunoper il suo bene” continuando a fallire, senza capire che in realtà gli stiamo impedendo di farlo. Il segreto di questa inspiegabile resistenza in realtà è molto semplice: niente cambia finché noi non cambiamo.

Auriela McCarthy ci insegna che dobbiamo perdere la battaglia dell’aver ragione per vincere la guerra dell’essere felici. Con una rara chiarezza di visione, ci racconta storie di persone ordinarie che, in un momento cruciale della vita, hanno toccato il fondo prima di capire che non potevano cambiare gli altri, ma solo se stessi.

Questa intuizione ha prodotto in loro straordinari cambiamenti. Abbandonarsi al fluire della vita, accettare di essere parte di questo flusso, smettere di “remare contro”, li ha messi in contatto con l’enorme potere insito nell’esistenza, ha guarito le loro ferite e ha creato nuove e inaspettate possibilità. Un libro che vi cambierà nel profondo, e alla fine vi lascerà completamente diversi.

  • Il potere del perdono: il primo passo per il cambiamento.
  • Capirci per imparare a perdonarci.
  • Quando l’impotenza può diventare la condizione di maggiore forza.
  • Perché non cambia nulla finché noi non cambiamo.
  • Le priorità nelle relazioni.
  • Come far funzionare l’amore.

La magia di Il potere del possibile è che non arriverete a capire come fare, vi scoprirete semplicemente a farlo.

Siete gli autori della vostra realtà e questo è realmente il libro delle vostre possibilità!

Determinati si vince

Il potere della determinazione è fortissimo, ci aiuta a resistere alla sconfitta e a diventare persone migliori.

Ci sono momenti, nella vita, in cui tutto ciò che vorremmo fare è arrenderci al destino.
Forse siamo stanchi di qualcosa che continua a non funzionare, forse non riusciamo a trovare una via d’uscita, forse siamo annoiati, o distratti, o forse siamo straziati dalla disperazione. Quale che sia il motivo, ci sono momenti in cui non abbiamo più la forza per andare avanti o l’energia per portare a termine qualcosa. Resistere allo sconforto significa imparare ad affrontare e a superare i tempi più duri e a diventare persone migliori.
È la determinazione a farci superare le situazioni difficili che tutti, prima o poi, incontrano. È la determinazione che ci permette di affrontare un funerale in cui tutti provano pena per noi, che ci fa andare avanti fino a quando non riusciamo a fare i conti col nostro dolore e ricominciamo a vivere. È la determinazione che fa funzionare una dieta: la volontà di seguirla fino in fondo, anziché rinunciare. È quello che ti ha permesso di parlare una lingua straniera. Il numero di persone che inizia a studiare una lingua per poi rinunciare è astronomico, eppure la maggior parte finiscono col mollare. Il fatto è che queste persone non si sentono motivate a continuare.
La maggior parte delle persone si racconta che sarà facile.

Il segreto consiste nel guardare al futuro.
È fondamentale apprendere a superare le convinzioni inappropriate, quelle che si stanno rivelando non utili o addirittura dannose, così da poter cominciare a credere nelle cose giuste e a sviluppare nuovi modi di pensare al mondo e al proprio futuro.

Tratto da Vivi la Vita che Desideri con la Pnl

Vivi la Vita che Desideri con la Pnl
Le nuove tecniche del genio della pnl per migliorare la tua vita personale e professionale

Da non perdere

Ricco di esercizi ed esempi presi dalla vita quotidiana, Vivi la vita che desideri con la PNL vi insegnerà in modo divertente e coinvolgente che cosa fare per raggiungere i vostri obiettivie, soprattutto, come farlo. Mettete in pratica i suggerimenti offerti da Bandler e vi accorgerete che la vostra vita comincerà fin da subito a muoversi in direzione dei vostri desideri, dei vostri sogni.

Come è possibile:

  • Superare i problemi di tutti i giorni nel modo più efficace?
  • Essere più felici?
  • Gettarsi definitivamente alle spalle i brutti ricordi?
  • Progettare e quindi ottenere un futuro ricco di risultati e gratificazioni?
  • Affrontare con la giusta attitudine le sfide personali e professionali?
  • Gestire le relazioni in modo sempre più soddisfacente?

Come è possibile vivere la vita che desideriamo? Le risposte in questo libro straordinario.

Un’opera per tutte le persone che desiderano costruire giorno per giorno una vita migliore per se stessi e per le persone che ci circondano. Personalmente, è uno dei libri di Richard che preferisco, perché è come uno scaffale colmo di strumenti da prendere subito in mano per generare cambiamenti positivi in noi stessi e negli altri. Leggendo Vivi la Vita che Desideri con la Pnl tutti abbiamo la possibilità di farlo, da oggi stesso!
Claudio Beloni, Master Trainer di PNL, condirettore della NLP ITALY Coaching School

Le ultime tecniche create direttamente da Richard , il genio creativo della Programmazione Neuro-Linguistica, per rendere la vostra vita più felice, gratificante e, perché no, più divertente. Quel che ci insegna Bandler è “semplicemente” il modo in cui assumere il controllo della mente e farla lavorare a nostro favore, abbandonando abitudini e comportamenti improduttivi e indirizzandoci con impeto verso un futuro straordinario.
Antonella Rizzuto, Coach e Mentore della NLP ITALY Coaching School

Gli strumenti per cambiare e migliorare la propria vita esistono, sono semplici da mettere in pratica e, cosa più importante, funzionano davvero. Dove trovarli? In questo libro meraviglioso di Richard . Vi consiglio di cuore di leggerlo e di mettere subito in pratica le tecniche che imparerete. I risultati supereranno le vostre aspettative.
Carlo Raffaelli, Coach e Trainer di PNL

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