Il Grande Viaggio della piccola Angelica

Per tutti i bambini…
con l’augurio di essere sempre liberi…
liberi come rondinelle circondate dall’amore.

La piccola Angelica è nella sua cameretta.
Da fuori si avverte chiaramente la voce, un po’ petulante, della mamma che chiede ad Angelica tutta una serie di cose noiose.


Angelica si perde, non arriva, vaga con la mente e la mamma là fuori sta perdendo la pazienza.
Angelica è stata interrotta durante il gioco, in camera sua, di conseguenza non ne vuole sapere di uscire di casa e così le parole della mamma dapprima ridondanti e rappresentate a caratteri sempre più grandi ad un certo punto spariscono.

“Angelica sei pronta? Vieni. Mi hai sentito patatina?
Angelica vieni. Si parte… Sto aspettando…
Attenzione, conto fino a 3: 1,2,3…
Angelica guarda che ti lasciamo a casa!…”

Sono parole presenti in alcune pagine che suonano come quel vociare cui tanto siamo abituati che però si fa via via più ovattato e lontano.
In pochissimo spazio vediamo in azione la capacità di Angelica di estromettere quelle parole che si fanno più rare per lasciare posto ad una foresta fantastica.
Chiude le orecchie e lascia correre la sua immaginazione…e la sua immaginazione è fertile, senza limiti! Sua madre può chiamarla, chiamarla…Non è più qui, la piccola Angelica, è andata a fare un giro, un viaggio, unan gita, nella cavità dei suoi sogni più sfrenati!
Ed è proprio così che ha inizio il grande viaggio della piccola Angelica..proprio lì, dove finisce la quotidianità.

Angelica, abbandonato il solito tran tran e la sua cameretta si avventura in un mondo verde, rigoglioso e magico, quello della sua fantasia.
Ed è un piacere per noi seguirla da una pagina all’altra, tra graziosi ritagli di carta, o nascosta dietro le carte da lucido…tutto parla ed espire un mondo magico.
Eccola che vaga con la fantasia, si ritrova in un mondo tutto suo, può volare con gli uccellini, toccare le nuvole, danzare in una foresta fatta di strani animali e creature fantastiche, può fare il bagno nel mare nuotando tra pesci e sirene e prendere tra le mani le stelle del cielo.


Angelica è completamente persa nel mondo della fantasia.
Finalmente una scala e dei palloncini la riportano nella sua stanza ed è finalmente pronta per andare via con la mamma.

Quando la bambina apre gli occhi ritornano le parole della mamma: “Angelicaa!! Andiamo!! Vieni” la bimba saluta i suoi amici, tanto sa che li rivedrà. E finalmente risponde alla mamma: “arrivo!”.
I bambini lo sanno che il potere creativo della fantasia non finisce una volta concluso il viaggio; qualcosa di quel mondo resta nel bambino, arricchendo la sua vita con altre sfumature.

Il grande viaggio della piccola Angelica è un albo di grandi dimensioni scritto e illustrato da Charlotte Gastaut, edito da Gallucci per la prima volta nel 2010 e ristampato a maggio 2019. L’autrice vive a Parigi con il compagno e le due figlie. Oltre ai libri per bambini si dedica anche al mondo della moda. Questo libro è dedicato alla figlia Prudence, il titolo originale infatti è Le grand voyage de mademoiselle Prudence, che nella traduzione italiana prende il nome di Angelica.
Pagina dopo pagina il lettore accompagna Angelica nel suo viaggio immaginario grazie a finestrelle, buchi, intagli e pagine trasparenti.


Adatto anche a noi grandi per ricordarci il giusto peso del tempo dei piccoli, così lontano dal nostro!
Le illustrazioni di Charlotte Gastaut sono molto dettagliate, fantasiose, attraenti, l’autrice ci accompagna in un viaggio da sogno, il più meraviglioso!
Le sue illustrazioni a tutta pagina, senza testo, sono incredibilmente ricche.
I dettagli sono infiniti, ogni volta che lo rileggerete sarà una nuova opportunità per coglierne di nuovi.

Un consiglio?
Lasciatevi trasportare dalla grazia, dalle caratteristiche e dalla profondità dei colori per seguire Angelica, dove la sua immaginazione vi condurrà 😉
ACQUISTA IL LIBRO ADESSO QUI:

 

Perchè essere felice

colors-splash-palm-heart-art-wallpaper-1920x1200

Sii felice perchè sei vivo
Sii felice perchè sei unico
Sii felice perchè sei perfetto
Sii felice perchè sei permeato da un’energia amorevole
Sii felice perchè esiste sempre una ragione per esserlo
Sii felice perchè stai respirando
Sii felice perchè nonostante tutto hai ciò che hai
Sii felice perchè tutto quello che sperimenti prende il nome di evoluzione per il tuo essere
Sii felice perchè anche per oggi hai la possibilità di sorridere
Sii felice perchè anche oggi puoi abbracciare un tuo caro o il tuo animale
Sii felice perchè non hai nessun motivo di temere la morte, perchè non esiste
Sii felice perchè hai tutte le ricchezze dentro di te, non ti resta che riconoscerle
Sii felice perchè puoi sognare
Sii felice perchè puoi amare
Sii felice perchè puoi divertirti se vuoi
Sii felice perchè Dio ama vederti felice
Sii felice perchè… perchè dipende soltanto da te se esserlo
Sempre
A prescindere
All’infinito…

Mp3 - Voglio dirti Grazie - Audiolibro
Piccola Guida per la Felicità

Questo audiolibro vuole essere un’esortazione a vivere la propria vita da protagonisti e non da spettatori.

Spinge a seguire ciò che vogliamo veramente, a interrogarci su ciò che conta per noi. Ci invoglia a riflettere sull’importanza dei sentimenti e sulla difficoltà di esternarli, riconoscerli ed esprimerli in tutta la loro forza.

Lo scopo dell’audiolibro è fornire un aiuto al lettore per riappropiarsi dei legami con le persone più importanti.

Vere amicizie?

Vere amicizie? Come riconoscerle?

Partiamo da due punti di vista che vanno tenuti presenti sempre per quanto riguarda le amicizie o le conoscenze: entrambi devono essere evolutive, entrambi devono unire.
Quando teniamo presente che ogni incontro che avvenga nella vita di un essere umano e che abbia una continuità o un significato deve essere evolutivo per entrambi, allora capiamo perché un’amicizia che si possa definire tale deve essere particolarmente importante e che non è così facile trovarla.
Ci sono diversi detti sull’amicizia, qualcuno la paragona ad un tesoro e di fatto è così. Una vera amicizia è un tesoro perché racchiude in sé tante qualità che permettono all’anima di collegarsi con il Se infinito e di arricchirsi. Ci sono amicizie che si perpetuano anche vita dopo vita, ci sono amicizie che arricchiscono in questa vita e si concludono completando il ciclo.
Partiamo quindi dal capire chi poter definire “amico”. Abbiamo già detto che un amico è colui/colei con il quale abbiamo molte affinità. Un amico è uno specchio perché ci permette di vedere il nostro comportamento rispecchiato nell’altro e ci fa capire errori da correggere.
Ma da sola l’affinità non basterebbe a far durare nel tempo un’amicizia, da sola non completerebbe il ciclo per cui due amici si cono incontrati: la guarigione di entrambi.
Guarigione da prigioni individuali e guarigione da problemi irrisolti. Un amico è un confronto continuo e costante e un amico ha il compito di farci “vedere” ovvero di innalzare la nostra anima fino alle vette più alte.
Capirete quindi che trovare un amico così non è facile e nell’arco di una vita se ne incontrano ben pochi.
L’amico vero ha a cuore il bene dell’amico, un amico vero unisce e crea armonia. Ricordate che l’anima si evolve nell’armonia non nel contrasto. Un amico ho detto l’altra volta è quanto di più vicino ci sia ad un angelo. Sta accanto, non indica se non suggerendo, accetta e osserva ed è osservato. Non c’è sesso, non c’è giudizio, non c’è nulla che separi. Un amico è come un velo che sta sopra senza toccare, solo sfiorando.
Una conoscenza è invece diversa, una conoscenza, come ho detto, nasce da affinità specifiche e di solito si limita a quelle affinità. Può sì divenire amicizia, ma non è detto. Ben poche anzi pochissime buone conoscenze diventano amicizie.
Le conoscenze però sono incontri che non sono neanche essi casuali. Anche essi hanno per il periodo che durano uno scopo, devono far vedere qualcosa, capire qualcosa. Devono in poche parole “servire”. Se una conoscenza non è al servizio evolutivo di una persona, ha poca utilità. Una conoscenza può anche servire ad accrescere l’ego e in questo caso non è positiva. Ad esempio una conoscenza adulatoria, manipolatoria o separante non è positiva. Occorre saper riconoscere e scegliere con chi si vuole passare il proprio tempo. Ogni attimo che noi trascorriamo ha un valore e il suo valore è dato da come lo impieghiamo. Il fine ultimo di tutti gli esseri umani è quello di arrivare ad una meta che per tutti è uguale: la meta è rifondersi nella Luce iniziale.
Ogni conoscenza serve ad arrivare a questa meta o ad allontanarsene. Lo abbiamo scelto prima di venire sulla terra, ecco perché si parla di incontri karmici. Ci sono incontri che a noi sembrano positivi ma che non si rivelano tali.
Il metodo per capire se un incontro è positivo è sempre usando il metro che vi ho detto all’inizio: “Quanto questa relazione sta facendo crescere la mia anima, il mio spirito, la mia conoscenza universale?”. “Quanto mi sta aiutando a vivere al meglio la mia vita?”.
Vivere al meglio vuol dire vivere senza egoismi, vivere dando il giusto valore alla materia e allo spirito. Conoscenze che ti portano solo ad accrescere la materia non sono adatte al percorso evolutivo. Conoscenze che accrescono l’ego nemmeno. Se invece cresciamo è utile che si prosegua una conoscenza.
Una conoscenza che limita non è una buona conoscenza, un incontro abbiamo detto che potenzialmente può diventare un’amicizia e un’amicizia, abbiamo detto, è quanto di più simile all’incontro con un angelo che vi sia. Un angelo non può agire sul libero arbitrio e non può limitare, lo sapete. Un’amicizia o una conoscenza non può limitare o restringerebbe e chiuderebbe invece di aprire. Non è lo scopo di una relazione quella di chiudere. Mettersi in relazione vuol dire aprirsi all’altro e attraverso all’apertura all’altro aprirsi all’universo circostante. Se c’è una limitazione c’è una chiusura se c’è una limitazione c’è una separazione.

L'Amicizia Giorno per Giorno

Prendendo spunto dalle massime di illustri pensatori, scrittori e letterati di tutte le epoche (daPlatone Nietzsche, da Shakespeare Pennac, da Aristotele Mark Twain), l’autore sviluppa la proprie considerazioni sulla natura e sul valore di una delle componenti più rilevanti della vita di ogni individuo.

Ci sono amici che vanno e amici che tornano.

Ci sono amici che ci aiutano e altri che ci permettono di aiutarli.

Ci sono gli amici di una vita e quelli per i quali sentiamo ancora il bisogno di conferme.

Ognuno di loro merita comunque la nostra attenzione, riflessione e cura, ed è proprio a questo che il libro di Hervé Desbois intende sollecitarci. Un volume da portare con noi e da leggere come compagno di un’edificante, quotidiana pausa dagli impegni, ma anche da usare come messaggero di affetto e vicinanza per un regalo denso di significati positivi.

Ottieni il massimo!

In una recente conversazione ho consigliato a una donna di raccogliere il coraggio per prendersi una “cosa buona” che aveva desiderato a lungo e che, finalmente, sembrava fosse sul punto di verificarsi.
Le ho detto che sembrava che il suo desiderio stesse per venire soddisfatto, che la Legge dell’Attrazione lo stava conducendo da lei.
Ma le mancava la fede e continuava a ripetere: “Oh! È troppo bello per essere vero, è troppo per me!”.
Il bruco non si era trasformato in farfalla e sebbene potesse intravedere la Terra Promessa, si rifiutava di entrarvi, poiché era “troppo” per lei!
Credo di essere riuscito a mettere in lei abbastanza pepe da renderla capace di rivendicare ciò che le spetta, poiché le ultime testimonianze dicono che “ne sta prendendo possesso”.

Ma non è questo che desidero dirvi. Voglio richiamare la vostra attenzione sul fatto che niente è troppo per voi, per quanto sia meraviglioso; per quanto indegni crediate di essere. Avete diritto al meglio che c’è, poiché è la vostra eredità diretta. Non abbiate dunque paura di chiedere.Chiedete e prendete!
Le cose buone della terra non sono la dote di figli preferiti. Appartengono a tutti, ma vanno soltanto verso coloro che sono abbastanza saggi da rendersi conto che le “cose buone” sono loro di diritto e verso coloro che sono abbastanza coraggiosi da tendere la mano per prenderle.

Molte cose buone vengono perse perché non le si chiede. Voi perdete molte cose magnifiche perché vi sembra di non esserne degni. Perdete molte cose grandiose perché vi mancano la fiducia e il coraggio di chiederle e di prenderne possesso.“Aiutati che il ciel t’aiuta” dice un vecchio adagio e la regola è vera in ogni linea dello sforzo umano. Se continuate a ripetere di essere indegni della cosa desiderata, che è “troppo” per voi, la Legge vi prenderà in parola e crederà a quello che dite!
Questa è una peculiarità della Legge. Crede a quello che dite. Vi prende sul serio. Quindi state attenti a quello che dite, perché gli darà credito.

Ditele che meritate il meglio che c’è e che niente è troppo per voi, e con tutta probabilità la Legge vi prenderà sul serio e dirà:“Credo che abbia ragione. Gli darò tutto se lo desidera! Conosce i suoi diritti e a che scopo negarglieli?”.
Ma se dite: “Oh, è troppo per me!”, probabilmente la Legge dirà: “Be’, non me lo sarei neanche domandato.  Ma lui lo saprà di sicuro, e chi sono io per contraddirlo?”. E così via. Perché qualcosa dovrebbe essere “troppo” per voi? Vi siete mai fermati a pensare a cosa siete?

Siete una manifestazione del Tutto e avete diritto a tutto ciò che esiste. O, se preferite, siete figli dell’Infinito ed eredi di tutto. In entrambi i casi state dicendo la verità. In ogni caso, qualunque cosa chiedete, state solo chiedendo ciò che è vostro. E più lo chiedete con impegno, più siete fiduciosi di ottenerlo; più Volontà impiegate, più sicuri sarete di conquistarlo.

  • Forte desiderio.
  • Aspettativa fiduciosa.
  • Coraggio in azione.

Queste cose vi portano “ciò che è vostro”. Ma prima che mettiate queste forze all’opera, dovete rendervi conto di stare soltanto chiedendo ciò che è vostro, e  non qualcosa su cui non avete nessun diritto o titolo.
Finché la vostra mente avrà l’ultimo, strisciante dubbio sul vostro diritto alle cose che desiderate, opporrete resistenza alle operazioni della Legge. Potete anche chiedere con vigore, ma se il dubbio sul vostro diritto persiste, vi mancherà il coraggio di agire. Se continuate a ritenere che la cosa desiderata appartenga a qualcun altro, vi metterete nella posizione dell’uomo avido o invidioso, o perfino in quella di un ladro in preda alla tentazione. In tal caso la vostra mente si rivolterà contro questo compito, poiché si tirerà indietro istintivamente dall’idea di prendere quello che non è vostro. La mente è onesta.

Ma quando capirete che, in quanto Erede Divino, il meglio offerto dall’Universo vi appartiene e che ce n’è abbastanza per tutti, senza che dobbiate derubare nessuno, allora la frizione sarà rimossa e la barriera abbattuta; la Legge potrà procedere con il suo lavoro.
Non credo in queste “umili” questioni. Questo atteggiamento docile e basso non fa per me. Non ha alcun senso.
L’idea di fare di queste cose una virtù, quando l’Uomo è l’erede dell’Universo e ha diritto a tutto ciò di cui ha bisogno per la sua crescita, felicità e soddisfazione!

Non intendo dire che dovremmo assumere un atteggiamento aggressivo e dominatore. Anche questo è assurdo, perché la vera forza non ha bisogno di essere esibita. La persona aggressiva è debole per ammissione. Aggredisce per simulare la sua debolezza.

L’uomo davvero forte è calmo, pacato e porta in sé la consapevolezza della sua forza, che rende superfluo lo sfoggio di aggressività e di forza.

Ma state alla larga dall’”ipnosi” dell’umiltà, da questo atteggiamento mentale “docile e basso”. Rammentate l’esempio terribile di Uriah Heep e guardatevi dall’imitarlo. Gettate la testa all’indietro e guardate il mondo dritto in faccia. Non c’è niente da temere. E comunque il mondo ha le stesse ragioni di temere voi che voi di temere lui. Comportatevi da uomini e da donne e  non da esseri striscianti.
Questo vale sia per il vostro atteggiamento mentale sia per il vostro contegno esteriore. Smettete di “strisciare”. Visualizzatevi in posizione eretta a fronteggiare la vita senza paura e a poco a poco vi tramuterete nel vostro ideale.
Non c’è niente che sia “troppo” per voi.
Niente.

Il meglio che c’è non comincia neanche lontanamente a essere abbastanza per voi, poiché ci sono cose ancora migliori. Il più bel dono che il mondo ha da offrirvi non è altro che un ninnolo in confronto alle cose grandiose del Cosmo che attendono che abbiate “l’età giusta”.
Non abbiate dunque paura di tendere le mani per prendere i balocchi che la vita vi offre, i ninnoli di questo livello di coscienza. Prendeteli. Afferratene una manciata. Giocateci finché non siete stanchi. È a questo che servono, dopotutto. Servono espressamente al nostro uso, non a essere guardati, ma a giocarvi, se lo desiderate.
Servitevi, c’è un’intera bottega piena di giocattoli che attendono di essere desiderati, chiesti e presi. Non siate timidi. Non fatemi più sentire questi sciocchi discorsi su cose che sarebbero “troppo” per voi. Sciò! Ipocriti!

Vi siete comportati come il figlio dell’imperatore che credeva che i soldatini di latta e le trombe giocattolo fossero troppo per lui e si è rifiutato di afferrarli.
Ma in genere questo non accade con i bambini. Essi capiscono istintivamente che niente è troppo per loro. Vogliono giocare con tutto quello che vedono e sembrano intuire che le cose appartengono a loro di diritto.
Ed è questa la condizione mentale che noi cercatori dell’”Avventura Divina” dobbiamo coltivare. Non possiamo accedere al Regno dei Cieli a meno di non “tornare bambini”.
Le cose che vediamo intorno a noi sono i giocattoli del giardino d’infanzia di Dio, giocattoli che usiamo nei nostri compiti-gioco. Servitevene. Chiedeteli senza timidezza. Chiedetene tanti quanti potete usarne.
Sono vostri.

E se non vedete quello che volete, chiedetelo. C’è una grande scorta sugli scaffali e nei ripostigli. Giocate, giocate, giocate, finché ne avete voglia. Imparate a intrecciare tappeti, a costruire le case con i blocchi, a disegnare i contorni del quadrato. Portate a termine il gioco e fatelo bene. E chiedete tutto ciò che vi serve per giocare. Non siate timidi. Ce n’è abbastanza.
Ma… ricordate questo! Per quanto vere, le cose migliori sono pur sempre “cose per giocare”, giocattoli, blocchi, tappeti, cubi e tutto il resto. Utili, molto utili per imparare, piacevoli, molto piacevoli con cui giocare, e auspicabili, molto auspicabili per tali scopi.

Traetene tutto il divertimento e il profitto possibili. Buttatevi nel gioco con il cuore e giocateci.
È una cosa buona.

Ma ecco la cosa da ricordare: non perdete mai di vista il fatto che queste “cose buone” non sono altro che giocattoli, parte del gioco. E dovete metterli via spontaneamente quando arriva il momento, per “passare al livello successivo” e non piangere e lamentarvi perché dovete lasciare indietro i vostri giocattoli.
Non consentite a voi stessi di legarvi a loro. Essi servono al vostro uso e piacere, ma non sono parte di voi; non sono essenziali alla vostra felicità nello stadio successivo.
Non disprezzatele solo perché non sono “reali”. Sono cose relativamente buone e dovete trarne tutto il divertimento che potete. Non siate dei “rigoristi spirituali”, rimanendo lontani e rifiutandovi di unirvi al gioco.

Ma non legatevi a loro. Vanno bene per essere usati e per giocarvi, ma non per usare voi e rendere voi dei giocattoli. Non lasciate che cambino le carte in tavola.
È questa la differenza tra il Padrone delle Circostanze e lo Schiavo delle Circostanze. Lo Schiavo pensa che queste cose siano reali e di non meritarle. Riceve solo alcuni giocattoli perché ha paura di chiederne altri, e si perde così la maggior parte del divertimento.
E inoltre, considerando i giocattoli cose reali e non capendo che ce ne sono molti altri, egli si unisce ai piccoli gingilli che hanno incrociato la sua strada e permette che essi lo rendano schiavo. Egli ha paura che gli vengano portati via e ha paura di affacciarsi nel corridoio e prenderne altri.

Il Padrone sa che sono lì per essere chiesti. Egli chiede ciò di cui ha bisogno di giorno in giorno e non si preoccupa di sovraccaricarsi, poiché sa che ce ne sono “molti altri ancora” e che non essi non possono tradirlo.
Egli gioca e gioca bene e al contempo si diverte.
E attraverso il gioco apprende gli insegnamenti del Giardino d’infanzia.

Ma non si affeziona troppo ai suoi giocattoli. È anzi ben disposto a buttare via quelli vecchi e prenderne di nuovi.
E quando viene chiamato nella stanza adiacente per avere una promozione, lascia cadere sul pavimento i giocattoli della giornata… e con gli occhi che gli scintillano e un atteggiamento fiducioso…. Entra nella stanza… davanti al Grande Ignoto… con un sorriso sul volto.

Non ha paura, poiché ode la voce del Maestro e sa che lo sta attendendo… nella Grande Stanza Adiacente.

È COSÌ CHE VA!

William Walker Atkinson


Prezzo (-15%)
Compralo su Macrolibrarsi

Attrarre ciò che più desideriamo è davvero possibile e alla portata di tutti. Come? Imparando a utilizzare a nostro vantaggio la Legge di Attrazione che insegna che la mente è un potente magnete attraverso cui letteralmente possiamo “materializzare” i nostri desideri.

Ma allora perché soltanto alcune persone ottengono quelle cose che tutti cerchiamo? Cosa hanno loro di speciale?

Atkinson risponde che queste persone sanno generare pensieri sulla stessa lunghezza d’onda di denaro, benessere, salute e prosperità. Viene da sé che tutte queste cose si realizzano nella loro vita come la luce solare, una volta emanata, colpisce senza sforzo ogni cosa.

“Come un sasso lanciato in acqua, il Pensiero produce increspature e onde che si propagano lungo il grande Oceano del Pensiero. C’è una differenza, comunque: le onde sull’acqua si muovono su un solo livello in tutte le direzioni, mentre le onde del Pensiero muovono in tutte le direzioni da un centro comune, proprio come i raggi che irradiano dal Sole”.

Atkinson ha scritto La straordinaria forza di attrazione dei nostri pensieri per tutti coloro che vogliono migliorare la qualità della loro vita, utilizzando le immense forze mentali già a propria disposizione, ma di cui sono ancora inconsapevoli.

Vivi pienamente e senza paura

La paura è un sentimento molto comune cui è necessario fare fronte, questo il tema alla base di Vinci la paura, con la tua mente inconscia di Joseph Murphy.

Ma come affrontare la paura e le ansie e vivere una vita libera e piena? Evitare di porsi questa domanda equivale ad accettare di vivere in una stanza piena di gas velenoso, condannati ad un’asfissia mentale, morale e spirituale, e a perdere tutta l’energia che abbiamo. Non è possibile convivere con la paura senza pagare un grossissimo tributo alla libertà d’azione e di pensiero. Senza queste libertà non si può certo sperare in una vita prospera e soddisfacente.La paura e l’ansia sono come un magnete che attira quello che più ci spaventa, e in questo modo ci privano della felicità.

Fare finta di niente non è una buona strategia. Molte persone pensano che avere paura di un evento sia una strategia saggia, che mette al riparo da eventuali esiti negativi legati all’evento stesso. Certo, buttarsi in qualsiasi impresa senza considerare minimamente le conseguenze non è quel che si può dire un comportamento saggio. Ma d’altra parte è impossibile prevedere completamente il futuro, ed è difficile sapere quali saranno i pro e i contro di una qualsiasi decisione.

Qual è quindi l’atteggiamento giusto? Scegliere, accettando anche eventuali esiti negativi è senz’altro la strada maestra da percorrere. D’altra parte restare immobili e lasciare che le sventure ci cadano addosso, senza nemmeno essercele cercate, è una beffa oltre che un danno. E il non scegliere per paura degli esiti è proprio quello che attira su di noi questo tipo di sventure. E’ chiaro che non si può dirsi soddisfatti di una vita trascorsa ad aspettare che ci capiti il peggio. Nessuno può resistere senza seri problemi per la salute e per la propria vitalità. Dubbio e paura sono sinonimi di fallimento, e vivere nel fallimento non rientra nel destino di nessun uomo, in quanto creatura divina.

Per affrontare la paura bisogna saper compiere le scelte. Anche questo è un aspetto su cui vale la pena riflettere: a chi ci affidiamo per compiere le nostre scelte? Abbiamo sufficiente fiducia in noi stessi e nella bontà del volere divino, oppure ci lasciamo condizionare dal pensiero altrui? E’ importantissimo nutrire un forte rispetto e una grande riverenza per i nostri pensieri, perché sono forti quanto una preghiera a Dio. Inoltre, le nostre scelte, basate sui nostri pensieri, ci garantiscono di muoverci nella direzione del nostro benessere, e funzionano da scudo contro tutte le sventure che possono capitarci. E’ un po’ come essere marinai: se sappiamo che in fondo alla lenza c’è il pesce che vogliamo pescare, non ci sarà in noi alcuna incertezza nel tirare la lenza, e avremo tutta la pazienza e la forza per portare il pesce al sicuro sulla nostra barca. Essere convinti della bontà delle proprie scelte è come avere un filo che ci lega strettamente alla fonte della prosperità.

Sono i vostri pensieri che vi governano, non quelli altrui. Questo è l’insegnamento che possiamo trarre dall’opera di Murphy. Grazie ai suoi consigli ognuno di noi può riacquistare la fiducia neccessaria, raddrizzare la testa e dire a testa alta: «Io sono tutt’uno con l’Infinito, che giace disteso sorridendo in risposta». Questa consapevolezza ci rende persone ricche e capaci di donarsi, al contrario delle persone paurose che giocano sempre di rimessa, affogano nell’egoismo, e sono assorbite da se stesse.

Vincere la paura di amare. “L’amore è sempre in uscita, è un’emanazione. La paura vi porta a indugiare nell’introspezione morbosa, facendovi credere che qualcuno vi farà del male e che gli spiriti maligni possano possedervi. In realtà è solo ignoranza. L’ignoranza è l’unico peccato e i castighi sono la conseguenza di tale ignoranza. L’ignoranza è l’unico male di questo mondo”. Con queste parole Murphy dichiara una verità molto semplice: non avere paura significa amare gli altri e la vita. Non avere paura d’amare significa, in un certo senso, non avere paura della paura. Una persona che ama è aperta al prossimo e agli eventi, una persona che non ama è rinchiusa in se stessa e valuta le proprie azioni senza conoscere il mondo circostante, vale a dire da ignorante. L’unico modo per conoscere è darsi, è amare. L’unico modo per non morire da ignoranti è vincere la paura d’amare.

La paura è un pensiero della vostra mente creato da voi stessi. Vivere nell’ignoranza e nella paura ci astrae dalla realtà. Quel che la nostra mente produce rintanata nei suoi meandri, nel buio dell’incomprensione, nella mancanza d’amore, non ha alcuna attinenza con la realtà. Il buio dell’ignoranza diventa l’unica verità per chi vive nel timore, infatti avere paura significa avere fiducia nella cosa sbagliata.

Tutti devono commettere errori, perché è l’unico modo per crescere ed evolversi. È impossibile eliminare la paura senza superare il terrore per la vita futura, come se fossimo destinati al castigo. Per eliminarla è necessario fare ritorno alla verità fondamentale per cui esiste un’Unica Potenza, che agisce in unità, una Forza che è amore, pace e armonia. Leggere Murphy aiuta ad interiorizzate questo concetto e far svanire la paura come un brutto sogno.

Con la tua mente inconscia

(-15%)
Compralo su Macrolibrarsi

Basta un piccolo sforzo, cambiare leggermente il punto di vista per accorgersi di quanto è facile trasformare un’esistenza piena di paure, in una vita armoniosa e piena d’amore. In Vinci la Paura Joseph Murphy mostra lo spiraglio da cui guardare, la chiave giusta per attivare il nostro subconscio e farlo lavorare per creare dentro di noi le straordinarie idee di prosperità che meritiamo di realizzare, tutti e senza eccezioni.

Il tempo che abbiamo a disposizione è prezioso, e le paure, gli indugi sono il modo peggiore per sprecarlo. Lo spreco è ancora più grave se pensiamo che spesso preoccupazioni e congetture esistono solo nella nostra mente, e quindi siamo noi stessi a impedirci di prendere serenamente le nostre decisioni.

La corrente filosofica del Nuovo Pensiero, alla quale appartiene Murphy, ha dimostrato che siamo quello che pensiamo di essere. È quindi semplice ritrovare la nostra capacità di superare le avversità e ottenere l’armonia, la salute e la prosperità che desideriamo.

Vitalità, entusiasmo ed energia sono qualità innate di ciascuno, veri e propri anticorpi in grado di debellare il malessere fisico e mentale dato dalle preoccupazioni inutili che ci bloccano quotidianamente. La scoperta di queste difese è il jolly per vincere la paura e vivere pienamente il proprio tempo!

«Ciò che crediamo ci rende ciò che siamo. il potere per rendere ricca la nostra vita è già dentro di noi».

La tecnica delle affermazioni

La nostra nascita è stata all’origine di una serie di convincimenti sulla vita e su noi stessi che si sono strutturati in schemi radicati presenti anche nell’individuo adulto. Tali schemi sono inconsci e dunque “automatici”, ovvero scattano senza che ci sia una vera e propria decisione da parte nostra e quasi sempre nemmeno la consapevolezza della loro esistenza. Una caratteristica di questi schemi è che si auto-alimentano cercando e creando continue conferme.

Per fare un esempio, accompagnati dal pensiero “io sono sbagliato” sperimenteremo continuamente nella nostra vita il rifiuto, la negazione, l’abbandono, il giudizio, la punizione, la scarsità, ecc…, tutti “figli” del nostro primo giudizio su noi stessi. Ecco dunque l’importanza di lasciare affiorare tali pensieri con la tecnica del Rebirthing in modo da prenderne consapevolezza e lavorare per lasciarli andare e sostituirli. Una delle tecniche per trasformarli è quella che prevede l’utilizzo di specifiche affermazioni. Non si cada nell’errore di ritenere la ripetizione di una frase una tecnica semplicistica e banale. Intanto consideriamo che se hanno un peso così influente quando sono al negativo dentro di noi, perché non dovrebbero essere efficaci quando espresse al positivo, magari a voce alta?

Consideriamo poi che fino da piccoli siamo abituati a ricevere ed elaborare noi stessi “slogan” che diventano veri e propri condizionamenti. “La vita è dura”, “bisogna sudarsi il pane”, “i soldi sono sporchi e rovinano”, ecc. ecc. ripetuti all’infinito dai nostri genitori lasceranno dentro di noi un simile convincimento. Anche la pubblicità utilizza con successo la tecnica delle affermazioni. Perché dunque non utilizzarla consapevolmente su noi stessi?

Un aspetto importante quando si sta usando la tecnica delle affermazioni è che esse smuovono ciò che vanno ad intaccare, lasciando emergere tutti i pensieri negativi in contrasto con l’affermazione utilizzata. Tali pensieri non vanno ignorati ma lasciati venire a galla per essere consapevolizzati e lasciati andare. Quando non avremo più questo tipo di reazione alle nostre affermazioni, potremo ritenere di avere sostituito il pensiero negativo con quello nuovo positivo.

Come utilizzare questa tecnica:

Lavora con due o più affermazioni contemporaneamente (non aver paura di sovraccaricare la mente, è abituata a ben altri bombardamenti di messaggi).

Struttura le affermazioni personalizzandole: Io + nome + affermazione Es: Io Mario mi sento al sicuro nelle relazioni

Per le affermazioni scritte i momenti migliori sono la sera prima di addormentarsi o nei momenti di relax della giornata.

Dividi il foglio in due colonne. A sinistra scrivi le affermazioni in colonna. Fai una pausa e un respiro profondo dopo ognuna ascoltando le tue reazioni. Prendi nota sulla colonna di destra dei pensieri negativi che ti sono venuti. Continua fino a riempire il foglio. Concludi sempre l’esercizio con l’affermazione e non con un pensiero negativo.

Ripeti l’esercizio variando le affermazioni oltre che alla prima anche alla seconda e terza persona.

Sentiti libero di elaborare le affermazioni che senti più vere.

Ripetile mentalmente nei momenti “morti” della giornata.

Per Te alcune affermazioni:

  • Sono pronto ad amare ed essere amato incondizionatamente.
  • Ora so che il mio impegno è sempre apprezzato e il mio valore sempre riconosciuto.
  • Io sono vivo e sicuro nell’amore.
  • Vivere l’amore è per me sicuro e piacevole.
  • Più amo me stesso più sono amato.
  • Sono pronto a vivere l’amore nella verità.
  • Merito di vivere ed essere amato.
  • Sono sicuro nell’affidarmi.
  • Sono ora disposto a condividere la mia perfezione in ogni istante della mia vita/relazione.
  • Io sono sicuro nel completamento.
  • Il completamento è per me fonte di piacere.
  • Io mi apro ora ad una relazione lunga e piacevole.
  • Sono vivo e sicuro con la mia energia e le mie emozioni.
  • Io sono ora pronto a condividere con gli altri l’amore di Dio che è in me.
  • Io riconosco ora la perfezione della scelta di ognuno e della mia.
  • La mia energia è fonte di amore per me e per gli altri.
  • Sono viva e sicura anche da sola ma essere in una relazione è per me fonte di maggior piacere.
  • Sono sicuro nel cambiamento.
  • La mia sicurezza è nel mio amore.
  • Più sono nel mio potere più sono amata.
  • Più mi abbandono all’amore più sono viva e sicura.
  • Io ora so che la mia sicurezza è nell’abbandono.
  • LA mia energia è fonte di sostegno per me e per le donne/gli uomini.
  • Io sono perfetto nel mio tempo.
  • Essere uomo/donna è perfetto per il disegno divino della mia vita.
  • Scelgo ora di esprimere il mio potere nella mia femminilità.
  • Ora so che posso aprirmi all’amore in tutta sicurezza.
  • Scelgo ora di vivere ogni momento della mia vita nell’amore.
  • Io onoro la mia mascolinità/femminilità fonte di gioia e di piacere.
  • Più mi amo più sono al sicuro nelle mie scelte.
  • Se mi apro all’amore posso esprimere la mia forza e il mio valore senza bisogno del sostegno.
  • Io ora so che il sostegno dell’universo è la forma dell’amore di Dio.
  • Più lascio andare il controllo più sono viva e sicura.
  • Il mio amore e la mia energia sono la fonte del mio nutrimento.
  • Io merito di esprimere le mie qualità nel piacere.
  • Dio mi sostiene a manifestare il mio potere
  • Dio è felice che io sono auonoma/o e indipendente
  • Dio mi aiuta a prendermi cura di mè stessa/o

Sono pronto ad amare ed essere amato incondizionatamente.

Ora so che il mio impegno è sempre apprezzato e il mio valore sempre riconosciuto.

Io sono vivo e sicuro nell’amore.

Vivere l’amore è per me sicuro e piacevole.

Più amo me stesso più sono amato.

Sono pronto a vivere l’amore nella verità.

Merito di vivere ed essere amato.

Sono sicuro nell’affidarmi.

Sono ora disposto a condividere la mia perfezione in ogni istante della mia vita/relazione.

Io sono sicuro nel completamento.

Il completamento è per me fonte di piacere.

Io mi apro ora ad una relazione lunga e piacevole.

Essere dentro una donna è per me sicuro e piacevole.

Sono vivo e sicuro con la mia energia e le mie emozioni.

Io sono ora pronto a condividere con gli altri l’amore di Dio che è in me.

Io riconosco ora la perfezione della scelta di ognuno e della mia.

La mia energia è fonte di amore per me e per gli altri.

Sono viva e sicura anche da sola ma essere in una relazione è per me fonte di maggior piacere.

Sono sicuro nel cambiamento.

La mia sicurezza è nel mio amore.

Più sono nel mio potere più sono amata.

Più mi abbandono all’amore più sono viva e sicura.

Io ora so che la mia sicurezza è nell’abbandono.

LA mia energia è fonte di sostegno per me e per le donne/gli uomini.

Io sono perfetto nel mio tempo.

Essere uomo/donna è perfetto per il disegno divino della mia vita.

Scelgo ora di esprimere il mio potere nella mia femminilità.

Ora so che posso aprirmi all’amore in tutta sicurezza.

Scelgo ora di vivere ogni momento della mia vita nell’amore.

Io onoro la mia mscolinità/femminilità fonte di gioia e di piacere.

Più mi amo più sono al sicuro nelle mie scelte.

Se mi apro all’amore posso esprimere la mia forza e il mio valore senza bisogno del sostegno.

Io ora so che il sostegno dell’universo è la forma dell’amore di Dio.

Più lascio andare il controllo più sono viva e sicura.

Il mio amore e la mia energia sono la fonte del mio nutrimento.

Io merito di esprimere le mie qualità nel piacere.

Dio mi sostiene a manifestare il mio potere

Dio è felice che io sono auonoma/o e indipendente

Dio mi aiuta a prendermi cura di mè stessa/o

Come espandere il proprio potere e riprendere il dominio sulla propria vita

Compralo su Macrolibrarsi

“Sono eterno, immortale, universale e infinito. Le mie prospettive sono veramente illimitate. Questo è il mio giorno controllo tutto quel che succede. Accetto la piena responsabilità della mia vita. Io sono potere. Così sia.”

Un magnifico e impressionante piano d’azione per imparare ad aumentare il proprio potere e a riconquistare il controllo assoluto della propria vita. Il lettore imparerà a fare affidamento esclusivamente sulle proprie forze e ad accettare Dio come fonte d’energia dispensatrice di ogni bene.

– Come aumentare e tenere alta l’energia del corpo durante il giorno
– Come formulare le affermazioni in modo corretto
– Come coltivare uno stile di vita che permette l’evoluzione
– Come uscire dal cerchio e cambiare completamente vita

Inoltre una serie di esercizi per imparare la concentrazione, per uscire fuori dal corpo e per realizzare ogni desiderio compresa l’abbondanza.

Scegli il buono regalo (gift card) Macrolibrarsi: LIBRI, DVD, EBOOK, EVENTI. Il modo sicuro per fare un regalo unico e di successo. Clicca per maggiori dettagli

Il perdono è la chiave della felicità

Imparare a dire “Scusa, ho sbagliato” è una delle cose più difficili da fare.
Capita nei rapporti familiari, nelle relazioni di lavoro, in ogni ambiente in cui ci siano individui.

Credo conosca anche tu persone che hanno incrinato i rapporti con altri per non aver saputo chiedere “scusa” dopo un litigio o dopo una discussione un pò accesa.
Ho visto dei rapporti veramente disintegrarsi per non aver saputo cedere all’orgoglio di continuare a dire : “ho ragione io”.
Pensa: riuscire a dire “Ho sbagliato e ti chiedo scusa”.

Semplice vero, e invece no, non lo è…

Purtroppo non si riesce a fare un passo indietro, a recitare dentro di sè una sorta di mea culpa.
Eppure se ci stacchiamo momentaneamente da quella posizione e cerchiamo di vederla con animo distaccato, senza partecipazione, sembrerebbe così facile farlo. Pensa ai vantaggi che ne ricaveremmo, a tutti i livelli.
Prima di tutto il rapporto con l’altra persona magicamente si rinsalderebbe; in secondo luogo il rapporto con te stesso migliorerebbe immediatamente, lasciandoti in una sorta di pace interiore.
Questo aspetto si lega a un altro, che è quello del perdono.

Il perdono vuol dire dimenticare, lasciar andare, proseguire. Ci si libera così dalle energie negative e ci si rende conto, per quanto sia a volte complicato pensarlo e anche capirlo, che nessuno può farci del male senza il nostro consenso.
Non fraintendermi. Voglio solo dire che è la “risposta” che diamo ( cioè la reazione allo stimolo esterno) che determina poi i nostri atteggiamenti e la nostra vita.
E’ meglio allora concentrarci sui nostri errori piuttosto che su quelli degli altri. “Chi è senza peccato scagli la prima pietra” oppure ancor di più “Non ti dico di perdonare sette volte il tuo nemico, bensì settanta volte sette”, per dire cioè perdona all’infinito…

Il perdono è la chiave della felicità

Compralo su Macrolibrarsi

Ricomincia da Te è un vero e proprio seminario creato per il lettore e che lo aiuterà gradualmente ad abbandonare le resistenze a lasciare andare quello che nel passato ha portato risultati negativi.
Il perdono porta alla comprensione che il passato è concluso per sempre, e restituisce intatte le proprie possibilità di affermazione. Le cause del conflitto spesso si trovano dentro di noi, nel nostro cuore, risolverle ci permette di affrontare il presente e il futuro con energie del tutto nuove.
Perdonare con responsabilità ci restituisce pienamente il nostro potere.

È proprio questo il momento per lasciare andare tutto quello che non ha funzionato nella tua vita.
E ricominciare da subito.
Q
uello che afferma il perdono è che il passato è passato.
(Con molti esercizi all’interno)

“NON PUO ESSERCI FORMA DI SOFFERENZA
CHE NON NASCONDA UN PENSIERO DI NON PERDONO.
NÉ PUÒ ESSERCI FORMA DI DOLORE
CHE IL PERDONO NON POSSA GUARIRE”
(Un Corso in Miracoli)

Se leggendo Innamorati di Te e Imparare ad Amare Se Stessi Si Può, non ti sei autorizzato ancora ad accedere alla fonte al massimo potenzialedelle tue attitudini, forse dopo aver letto Ricomincia da Te (Il Perdono è la Chiave della Felicità) e aver integrato l’importanza assoluta del tema del Perdono, sarai pronto ad aprire davvero la tua vita al tuo prossimo futuro felice…

Le tue paure vengono dal passato perché è lì che abitano, perché ti ostini a volerle ospitare così spesso? Non sei costretto a sentire obblighi o doveri di cortesia verso di loro. Rimandale indietro da dove sono venute con un bel messaggio per il mittente: «Niente ho più a che vedere con voi, che siete solo le mie paure del passato».

Scegli il buono regalo (gift card) Macrolibrarsi: LIBRI, DVD, EBOOK, EVENTI. Il modo sicuro per fare un regalo unico e di successo. Clicca per maggiori dettagli

Perdonarsi e perdonare

perdona

Perdonarsi e perdonare non è facile, soprattutto per coloro che vedono nell’altro un nemico da combattere, divenendo così giudici inesorabili, oppure, per coloro che assecondano i comportamenti altrui solo perché proiettano su di loro ciò che hanno subito personalmente. Tali comportamenti possono ripetersi all’infinito, generando continuamente sentimenti quali “colpa” e “vergogna”, in cui “vittima” e “carnefice” si alternano nel gioco delle parti. Come trovare un’alternativa ? Accettando prima di tutto sé stessi e poi gli altri. Il ruolo del carnefice può esistere solo se c’è una vittima : se la vittima continua ad alimentare il suo bisogno di espiazione attraverso la sofferenza, il carnefice continuerà ad abusare di lei ed entrambi i personaggi si alimentano a vicenda ripetendo il copione quotidiano senza via d’uscita.
Una delle possibilità per porre fine a questo ciclo perverso è quello di cominciare a perdonarsi e perdonare. Perdonarsi di essere caduti nella vergogna, nei sensi di colpa, di aver fallito Perdonarsi di essersi ingannati, di aver perso del tempo, della mancanza di consapevolezza, della sofferenza.

Perdonarsi di aver dimenticato il proprio potere, di averlo dato a qualcun altro, perdonarsi di aver giudicato le vite altrui, di aver scelto di essere una vittima. Il nostro obiettivo dovrebbe essere quello di ricondurre noi stessi ad una posizione di potere, in cui si diviene artefici delle proprie scelte e della propria vita.
Perdonare è un modo per proteggersi dalla rabbia e dalle emozioni negative connesse alla percezione di aver subito un torto, è un modo per salvaguardare le relazioni significative importanti per il nostro ben-essere; sopratutto il perdono di sè è uno strumento efficace per combattere l’autocritica implacabile che tortura moltissime persone, favorendo la depressione, atti di autolesionismo e dipendenze.

Attraverso l’accettazione di sé , è possibile aprire uno spazio infinito, dove la consapevolezza delle proprie risorse e del proprio mondo interiore si esprimono liberamente, creando in questo modo anche un fertile terreno per gli altri che finalmente possono essere accettati per quello che sono!

Il perdono è la chiave della felicità

Prezzo € 13,50
Compralo su Macrolibrarsi

Ricomincia da Te è un vero e proprio seminario creato per il lettore e che lo aiuterà gradualmente ad abbandonare le resistenze a lasciare andare quello che nel passato ha portato risultati negativi.
Il perdono porta alla comprensione che il passato è concluso per sempre, e restituisce intatte le proprie possibilità di affermazione. Le cause del conflitto spesso si trovano dentro di noi, nel nostro cuore, risolverle ci permette di affrontare il presente e il futuro con energie del tutto nuove.
Perdonare con responsabilità ci restituisce pienamente il nostro potere.

È proprio questo il momento per lasciare andare tutto quello che non ha funzionato nella tua vita.
E ricominciare da subito.
Q
uello che afferma il perdono è che il passato è passato.
(Con molti esercizi all’interno)

“NON PUO ESSERCI FORMA DI SOFFERENZA
CHE NON NASCONDA UN PENSIERO DI NON PERDONO.
NÉ PUÒ ESSERCI FORMA DI DOLORE
CHE IL PERDONO NON POSSA GUARIRE”
(Un Corso in Miracoli)

Se leggendo Innamorati di Te e Imparare ad Amare Se Stessi Si Può, non ti sei autorizzato ancora ad accedere alla fonte al massimo potenzialedelle tue attitudini, forse dopo aver letto Ricomincia da Te (Il Perdono è la Chiave della Felicità) e aver integrato l’importanza assoluta del tema del Perdono, sarai pronto ad aprire davvero la tua vita al tuo prossimo futuro felice…

Le tue paure vengono dal passato perché è lì che abitano, perché ti ostini a volerle ospitare così spesso? Non sei costretto a sentire obblighi o doveri di cortesia verso di loro. Rimandale indietro da dove sono venute con un bel messaggio per il mittente: «Niente ho più a che vedere con voi, che siete solo le mie paure del passato».

Cercare per arrivare

romano-battaglia

Che cos’ é per lei la poesia. Pensa che se letta di più potrebbe cambiare il mondo ?

La poesia per me é la vita. Non saprei vivere e non potrei vivere senza di essa. La poesia é qualcosa di impalpabile, necessaria alla vita come l’ acqua e l’ aria. Essere poeta significa soffrire, infinitamente. Ma significa anche avvertire i più lievi palpiti del creato. La poesia può dare molto a chi la scrive e aiutare chi la legge. Fa più rumore un poeta che una dorata cupola di stelle. Senza la poesia il mondo sarebbe un deserto sconfinato. Se più persone leggessero poesie forse sarebbero migliori e se le persone fossero tante ad ogni latitudine il mondo sarebbe certamente migliore. Proporrei di leggere più poesie nelle scuole in modo da abituare i bambini a percorrere i sentieri della fantasia e dell’ amore.

I suoi libri grondano di ottimismo, ma lei é così ?

No, non sono così, purtroppo. Il mio é un continuo cercare per arrivare a quello che dico per gli altri. I miei libri nascono dal desiderio di far provare ai lettori quello che vorrei provare io: la serenità, il sorriso, l’ amore per tutte le più umili creature del mondo.
Da tanti anni io sono in cammino per raggiungere la montagna della verità per conoscere quella serenità e quel sorriso che da tanto tempo cerco.

Ha un segreto particolare che gli consente di affrontare la vita con tanta fede ?

E’ il segreto della poesia che mi fa camminare sui sentieri pieni di luce. Forse la fede é anche poesia. E’ qualcosa che ti prende per mano e ti accompagna. Non vado in chiesa a pregare, eppure sento che qualcosa mi sfiora in certi momenti della notte e del giorno. E’ come un lieve sospiro del vento che mi fa capire che la vita non é soltanto quella che vediamo intorno a noi. Ma c’é qualcosa di più, d’impalpabile, d’invisibile.

In quale misura Dio influenza la tua natura di poeta?

Dio é sempre stato tanto buono con me perchè non lo prego quasi mai. Anzi, a volte mi arrabbio con lui quando attraverso giorni difficili. Ma lui, invece, mi é sempre stato vicino e nei momenti nei quali potevo smarrirmi, mi ha preso per mano.
Nel mio libro “Notte infinita”, immagino d’incontrare nel sogno Dio, in mezzo a una valle tutta bianca di luce. Lui é la luce e sento la sua voce che dice: “Io sono la luce e questa luce é l’origine del mondo. Cammina e mi vedrai.”
Io credo che Dio sia sempre presente nei miei libri, attraverso i quali vuole che diffonda il suo messaggio. E io mi meraviglio di questo miracolo che si ripete in ogni mia opera.

Ritiene i suoi libri saggi, romanzi o manuali del buon vivere?

I miei libri non sono nessuna di queste tre cose. Sono opere diverse, con un formato diverso, con un’impostazione diversa. Infatti contengono poesie che aiutano il messaggio e fotografie che rappresentano momenti di pausa. Sono come degli oggetti che durano nel tempo: non hanno scadenze, non sono legati alla cronaca, sono soltanto un inno alla vita, alla poesia, alla natura e all’amore. Sono il primo autore “New Age” italiano.

Qual’é secondo Romano Battaglia il ruolo della letteratura nel rapporto fra i popoli?

E’ grande, indispensabile, infinito. Senza la letteratura non ci sarebbe conoscenza e i popoli farebbero più fatica a capirsi. La letteratura é il treno di chi non può viaggiare, é la porta che schiude tutte le vie del mondo e che da modo di conoscere genti e paesi che in una intera vita non avremmo mai conosciuto.

Il nostro é un pianeta in crisi. Quali rimedi per salvarlo?

Per salvare il pianeta Terra bisogna che ognuno di noi prenda a cuore anche una piccola cosa. Basterebbe che ogni uomo curasse un albero e le foreste sarebbero salvate. Bastrerebbe che ogni bambino prendesse in consegna un animale e tutti gli animali del mondo rischierebbero di meno. Basterebbe che ogni uomo amasse di più la natura e con questo amore universale il pianeta non morirebbe mai.

Parole di ottimismo per tutti i giorni dell’anno

Prezzo € 10,00
Compralo su Macrolibrarsi

Vedere il lato positivo delle cose, anzichè quello negativo, avvantaggia nella vita: ci si impegna di più, si affronta il lavoro con entusiasmo, si riesce a incoraggiare e a trascinare gli altri, si crea simpatia intorno a sè. Perchè allora non volgere in positivo le proprie grandi energie mentali, dimostrando a se stessi che il destino può effettivamente essere condizionato da come lo percepiamo, in accordo con la propria sensibilità e le proprie abitudini? Pensieri positivi, meditazioni brevi da leggere ogni sera prima di addormentarsi, per interpretare gli avvenimenti della giornata o da leggere al mattino, appena svegli, e da portare con sè come un dono prezioso per scoprire il senso più profondo della vita e amarla come merita. Rinnovarsi interiormente facendo e facendosi del bene è possibile, basta volerlo davvero, con pazienza e disponibilità, seguendo queste parole che rasserenano, che portano fuori dai problemi, dalle perplessità e dalle ansie quotidiane, penetrando nel vostro modo interiore e vi invitano a reagire.

L’infinito pare..

piccoli-gesti-infinito

L’infinito pare qualcosa di irraggiungibile, e inconcepibile dalla nostra mente.
Ma in realtà siamo costantemente circondati dall’infinito.
Così come pensiamo di non poter cambiare il mondo nel nostro piccolo,
così non pensiamo neanche di poter trovare l’infinito in tutto ciò che ci circonda.
La matematica ci insegna che una retta ha infiniti punti e un segmento,
o un numero è divisibile infinite volte, non è forse anche questo infinito?
Pensiamo all’infinito in esteso, ma se apri la tua mente puoi pensare anche
ad un infinito che si sviluppa all’interno, in qualcosa di sempre più piccolo.
Così anche ogni oggetto, ogni persona, ogni pianta, ogni animale e qualunque cosa ci circondi è infinita.
Quando troverai questa consapevolezza, scoprirai anche che puoi trovare l’infinito in ogni piccolo gesto della tua vita.
Che puoi creare un cambiamento infinito con un gesto.
Puoi recare un sentimento come l’amore, la gioia ma anche la rabbia e l’odio
in modo infinito con un piccolissimo gesto.
La realtà è che il mondo dipende da ogni sua infinita molecola e anche l’atto più piccolo
riesce a causa re un infinito cambiamento nel mondo.
Quindi cerca di fare il bene anche nel tuo piccolo, cerca di cambiare il mondo con i piccoli gesti
quotidiani e così determinerai un infinito e rendilo un infinito di bene e di gioia.
di Bruno Domenico

Prezzo € 8,80
Compralo su Macrolibrarsi

C’è una piccola rivoluzione copernicana in questo libro, un ribaltamento di punto di vista che ci insegna a dare importanza a ciò che di solito consideriamo banale. E ci fa trovare la felicità dove non la si era mai neppure cercata. La formula segreta del benessere, spiega Raffaele Morelli, sta nascosta nei piccoli gesti quotidiani che compiamo senza dar loro nessuna importanza. È una forza segreta potenzialmente in grado di darci una gioia infinita, che però noi offuschiamo di continuo coi nostri ragionamenti e i nostri giudizi, col nostro ingolfarci di scopi e progetti.

Dopo averci fatto capire che Ciascuno è perfetto e che Non siamo nati per soffrire, Morelli propone in queste pagine un suo nuovo fondamentale insegnamento, che si incastona alla perfezione nella filosofia controcorrente con cui l’autore ha conquistato migliaia di lettori. Un approccio all’esistenza a tutto tondo capace, nella sua elementare radicalità, di dare una vera svolta alla nostra vita.

Quando guardi

guardare_osho

“Quando guardi nel tempo c’è sempre un muro, quando guardi oltre il tempo c’è un cielo aperto… infinito. L’amore apre l’infinità, l’eternità dell’esistenza”.

Osho

Una strada per il tuo cuore

strade

Esistono vari sistemi che ci consentono di corrispondere alle esigenze della società, senza per questo rinunciare a
comportarci a modo nostro. È questione di tempo e di luogo; di imparare a distinguere il dove, il quando, il come.
Ciascuno di noi ha un suo modo di agire e di manifestarsi, e dev’essergli assicurata la possibilità di servirsene liberamente. Mille strade diverse conducono all’amore. Purché ascolti se stesso, ognuno troverà la propria. Non permettete a chicchessia di imporvi perentoriamente la sua.

In un libro dedicato agli Indiani Yaqui c’è un personaggio di nome Don Juan il quale afferma:

«Ogni strada non è che una fra un milione di strade. Pertanto dovete sempre tener presente che una strada è soltanto una strada. Se in questo momento sentite di non doverla percorrere, non siete obbligati a farlo in nessun caso. Una strada è solamente una strada. Il fatto che il vostro cuore vi esorti ad abbandonarla non è un affronto a voi stessi o agli altri. Ma la vostra decisione di proseguire lungo quella strada o di abbandonarla non deve avere attinenza alcuna con la paura o con l’ambizione. Attenti: ogni strada dev’essere osservata da vicino e deliberatamente. Provatela una volta, due, tre, quanto lo ritenete necessario. Poi ponetevi una domanda, ma solo a voi stessi; e la domanda è la seguente: Questa strada ha un cuore? Tutte le strade sono uguali. Non conducono in nessun luogo. Sono strade che attraversano il bosco, s’inoltrano nel bosco, passano sotto il bosco. Tutto sta ad accertare se quella strada ha un cuore. È il solo dato che conti. Se non ha cuore, è una strada sbagliata». Se la vostra strada è l’amore, la meta non ha importanza; il cammino che seguirete sarà fatto d’amore.

Potete essere «veri» solo quando non vi scostate dalla vostra strada. La cosa più difficile del mondo è il voler essere ciò che non siamo. Allontanandovi da voi, dovete al tempo stesso avvicinarvi sempre più a ciò che siete. Scoprirete che è un modo molto facile di essere. La cosa più facile al mondo è essere ciò che siete, essere voi stessi. La cosa più difficile è essere ciò che gli altri vogliono che voi siate. Non permettete loro di situarvi in questa posizione. Trovate il vostro «essere», siate chi siete, siate come siete. Dopo di che potrete vivere in tutta semplicità. Avrete l’energia necessaria per «respingere i fantasmi». Non avrete più fantasmi da scacciare. Non dovrete più recitare un ruolo che non sia di vostra competenza. Ve ne libererete una volta per tutte e potrete dire a voi stessi: «Ecco, quest’uomo, questa donna sono io. Prendetemi per quel che sono, con le mie debolezze, con la mia stupidità, con tutto il resto. E se non potete, lasciatemi essere me stesso».

E ora siamo pronti ad affrontare un viaggio nell’amore. Ma non sarà una strada, sarà qualcosa che condivideremo. Prendetene ciò che va bene per voi, la parte che vi confà.
Prima tuttavia voglio offrirvi un piccolo, prezioso frammento di pensiero filosofico. Lo ha scritto un certo Zinker, docente al Gestalt Institute di Cleveland.

«Se un uomo per la strada volesse inseguire il suo ego, a quali pensieri-guida dovrebbe pervenire per mutare la sua esistenza? Forse scoprirebbe che il suo cervello non è ancora morto, che il suo corpo non è atrofizzato, e che, indipendentemente da dove ora si trovi, è tuttora l’artefice del proprio destino. Stabilirebbe che può ancora mutare il suo destino prendendo la decisione affatto autonoma di cambiare radicalmente: lottando contro le meschine resistenze che in lui si oppongono al cambiamento e alla paura; imparando a conoscere più a fondo la sua meta; sforzandosi di far propria una condotta più rispondente alle sue esigenze reali; operando concretamente anziché formulando propositi e mantenendo l’azione a livello meramente concettuale, (smettiamola di parlare e cominciamo a fare) ingegnandosi di vedere, sentire e toccare davvero come se mai prima di allora avesse fatto uso dei suoi sensi; creando qualcosa con le proprie mani senza esigere da sé la perfezione;
escogitando il modo di operare in modo da sfidare continuamente se stesso; ascoltando le parole che profferisce rivolgendosi a sua moglie, ai suoi figli, ai suoi amici; porgendo l’orecchio alle parole e osservando gli occhi di chi si rivolge a lui, apprendendo l’arte di rispettare il processo dei propri fenomeni creativi e riponendo fede nel fatto che ben presto approderanno per lui a un risultato. Occorre tuttavia tener presente che non è possibile pervenire a un cambiamento senza sgobbare, senza darsi da fare, senza sporcarsi le mani. Non esistono formule, non esistono manuali che teorizzino e spieghino una volta per tutte come si fa a diventare. Io so una sola cosa: esisto, sono, divento, creo la mia vita e nessuno è in grado di sostituirmi, creandola in mia vece. Devo far fronte alle mie
manchevolezze, alle mie trasgressioni, ai miei errori, e assumerne la responsabilità.
Nessuno quanto me può soffrire del mio non-essere, ma domani è un altro giorno, devo decidere di alzarmi dal letto e continuare a vivere. E se fallisco nel mio intento, non ho il conforto di prendermela con il prossimo, con la vita o con Dio.»

  • Non possiamo dare ciò che non possediamo. Per dare amore, occorre possederlo.
  • Non possiamo insegnare ciò che non comprendiamo. Per insegnare ad amare bisogna capire l’amore.
  • Non possiamo sapere ciò che non studiamo. Per studiare l’amore bisogna viverlo nella realtà.
  • Non possiamo apprezzare una cosa che non conosciamo. Per conoscere l’amore dobbiamo saperlo recepire.
  • Non possiamo dubitare di una cosa nella quale vogliamo ‘aver fiducia. Per aver fiducia nell’amore bisogna realmente credervi.
  • Non possiamo accettare una cosa per la quale non siamo disposti a cedere. Per cedere all’amore dobbiamo esser vulnerabili all’amore.
  • Non possiamo vivere la realtà di una cosa alla quale non ci dedichiamo. Per votarci all’amore è necessario che l’amore proliferi costantemente in noi.

Leo Busaglia

Libro consigliato:



Leo Buscaglia

Amore

Vivere amando se stessi e gli altri è la grande sfida della nostra esistenza. L’avventura più esaltante e creativa. Un sentimento senza età che, per il famoso pedagogista americano, ci fa diventare una forza suprema, responsabile, senza più limiti dei pregiudizi. Attraverso il reciproco amore si può arrivare a completare l’infinito.