Beatrice Sottosopra – Shelley Johannes

Beatrice Zinker ha sempre dato il meglio di sè
pensando a testa in giù.

Funzionava come una magia,
quindi non si è mai fatta troppe domande.

Beatrice è una bambina determinata e un po’ ribelle. Non è affatto una bambina tradizionale, dopotutto Beatrice preferisce pensare sottosopra.
Beatrice ha 8 anni e non vuole avere niente a che fare con l’essere ordinario e condivide il suo modo di pensare stravagante.
Si veste, parla o agisce al di fuori di ciò che è considerato normale e non lo fa per il gusto di essere diversa, ma perché lei è proprio così, un personaggio fuori dall’ordinario, da amare per la sua individualità e il suo cuore generoso.

In famiglia ormai non ci fanno più caso, tranne sua sorella maggiore, che non fa che notare ogni sua piccola stranezza, ma a Beatrice non importa ma spesso agli altri risulta strana e viene messa in disparte. Per fortuna, un giorno incontra Lenny, e scoprono di avere un sacco di cose in comune.
Le due bambine diventano migliori amiche di sempre, e insieme trascorrono le migliori avventure.
Insieme creano anche un’operazione top secret con travestimento per il rientro a scuola: Operazione Sottosopra. Poi Lenny parte per le Filippine dai suoi parenti e al suo rientro tutto è cambiato.


Beatrice, non vedeva l’ora di rivedere Lenny dopo la sua lunga assenza per le vacanze.
Fu una grande delusione vedere Lenny indossare un look totalmente nuovo e in più infrangere la loro promessa: le sembrava irriconoscibile, non era più interessata alla loro missione segreta e, peggio ancora, si era presentata a scuola con una nuova amica.

Non sembrava più esserci posto per le idee bizzarre di Beatrice, perché ora Lenny ha una nuova amica su cui fare colpo, con cui vuole essere normale e sentirsi accettata.
Riusciranno a ritrovare la loro amicizia, e a non dover cambiare per essere accettate?
Essere normali non significa fingere per piacere agli altri e questo Beatrice lo sa bene, ecco perchè decide, come prima missione del nuovo anno scolastico, di far capire alla sua amica chi è davvero, prima che sia troppo tardi per la loro amicizia.

Beatrice Stottosopra di Shelley Johannes edito da Terre di Mezzo, pagina dopo pagina, ci porta, in una storia che parla di crescita, ma soprattutto di accettazione.
Questo è ottimo libro per i bambini dai 7 anni in su, ed è perfetto per i lettori alla ricerca di semplici libri a capitoli. La storia è divertente e Beatrice ha qualcosa da insegnarci su come rimanere fedeli a noi stessi e sull’importanza di pensare a testa in giù 😉
Qui Beatrice fornisce un esempio perfetto di come la differenza può influenzare i tuoi amici. Anche se vuoi essere un ninja, non c’è motivo per cui non puoi essere solo un ninja. Vediamo Beatrice evitare i giochi di tutti gli altri per le sue idee. Tuttavia, apprende che puoi divertirti di più quando non sei solo. Se provi quello che vogliono gli altri, potresti divertirti ancora di più. Inoltre non finirai per ferire i sentimenti del tuo amico.

Con la sua bizzarra personalità e simpatia, Beatrice ci insegna una lezione preziosa: non bisogna mai (adulti e bambini) fingersi diversi per piacere agli altri, anche a costo di rischiare di trovarsi senza amici, perchè cambiare per forza qualcosa di noi, per essere più interessante o più normale potrà sicuramente funzionare per qualche periodo, ma alla fine la nostra vera personalità, il nostro vero essere non potrà che voler uscire di nuovo.

Nella vita, è giusto e normale crescere, è giusto e importante cambiare, ma ognuno deve sempre farlo per se stesso, perchè la cosa più importante e fondamentale è sentirsi a proprio agio con sè stessi.
Una storia molto interessante, per le discussioni che apre con i bambini, perchè scopriamo una Beatrice che non si abbatta davanti alla nuova Lenny, dimostrandole che può essere amica di tutte anche senza cambiare e soprattutto senza escludersi a vicenda, perchè un punto in comune si riesce sempre a trovare…basta solo cercare insieme.
Le amicizie crescono e cambiano, ma anche se compaiono nuove differenze non significano che tutto debba finire 😉

L’autrice Shelley Johannes, con uno stile molto fresco e frizzante, ci presenta Beatrice, decisamente una protagonista che si fa amare e piace! E per fortuna che è solo alla sua prima avventura in questo libro 😉
Shelley Johannes fa un ottimo lavoro celebrando i bambini che in qualche modo si sentono diversi. E non importa in che modo siano diversi. Troveranno un’anima affine in Beatrice. Beatrice abbraccia NON essere “normale”. Le piace essere sottosopra ed è un ottimo modo per creare fiducia in se stessi nei bambini a cui viene spesso insegnato a conformarsi invece di abbracciare i loro doni unici.


Anche Shelley è una pensatrice capovolta. Dopo aver trascorso dieci anni in architettura, ma con un amore per la lettura e la scrittura, ha deciso di tuffarsi nel profondo mare dei libri e scrivere (e disegnare) il suo libro. Beatrice Sottospra è questo suo primo libro.
Quello che amo di Shelley è che questo non è un libro illustrato con le parole. Questo è un libro di parole con immagini che si adattano perfettamente al flusso della storia.
In quasi tutte le pagine troviamo le illustrazioni con tratto nero e arancione che accompagnano la lettura mostrando al lettore Beatrice e le sue avventure in modo ancora più chiaro e d’impatto.
il tutto accentuando e completandosi a vicenda senza dominare il libro.

Beatrice sottosopra è un libro bizzarro, divertente e ironico come lei,
è una storia che a riesce a comunicare l’importanza di essere se stessi con gli altri,
è una storia perfetta per riconoscere le differenze in modo positivo
c’è poco da fare, Beatrice anche se Sottosopra vi conquisterà! 🙂

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Qual’è il tuo obiettivo?

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Il punto d’avvio di qualunque realizzazione
L’inizio di ogni successo è la chiarezza di intenti associata all’Attegiamento Mentale Positivo. Ricordate questa frase e chiedetevi: qual è il mio obiettivo? Che cosa voglio veramente?
In base agli studenti che si iscrivono ai nostri corsi, calcoliamo che il 98 per cento di quelli che sono insoddisfatti non ha un quadro chiaro del mondo in cui vorrebbero vivere.
Rifletteteci bene! Pensate alla gente che è alla deriva, che non ha unoscopo nella vita, è insoddisfatta, lotta contro un sacco di cose, senza però immaginare mai una meta specifica.
E voi, potreste enunciare adesso ciò che desiderate dalla vita?

Stabilire i propri obiettivi potrebbe essere difficile e, perfino, implicare una dolorosa e impietosa autoanalisi. Ma ne varrà la pena, quali che siano gli sforzi necessari, poiché, non appena avrete individuato lo scopo da raggiungere, inizierete a godere di tanti vantaggi. I benefici si presenteranno, infatti, in modo automatico.
1. Il primo grande vantaggio è l’opera del subconscio che ottempera a questa legge universale: «Con l’AMP, la mente dell’uomo può realizzare tutto ciò che essa stessa è in grado di concepire e prendere per buono». Siccome si visualizza il traguardo finale, il subconscio si fa influenzare da questa autosuggestione. Esso si mette all’opera per aiutarci a raggiungere la meta.
2. Sapendo ciò che si vuole, abbiamo la tendenza naturale a metterci sulla strada e la direzione giusta. Ci si mette in azione.
3. Il lavoro diventa divertente. Si è disposti a pagare un prezzo e ci si accinge a gestire il tempo e i soldi a disposizione. Si studia, si riflette e si fanno progetti. Più si pensa al traguardo finale e più ci si entusiasma. Con l’entusiasmo, il desiderio si fa ardente.
4. Ci si mette in allerta per riconoscere le occasioni via via che si presenteranno nelle esperienze quotidiane. Sapendo ciò che si vuole, sarà più facile riconoscere tali occasioni.

Il successo è connaturato in voi.
Notate che nessuno dei grandi uomini  ha ricevuto il successo su un piatto d’argento. Anzi, all’inizio la vita era articolarmente ingrata nei confronti. Eppure, ognuno di loro è riuscito a ritagliarsi una carriera di enorme soddisfazione, più che altro perfezionando i talenti innati che aveva dentro di sé.

Tutti abbiamo molte qualità per risolvere i nostri problemi.

E interessante rilevare che la vita non ci lascia mai in mezzo alle difficoltàsenza alcun appiglio. Se ci si presenta un problema, abbiamo sempre la capacità di risolverlo.
Naturalmente, i nostri talenti sono variegati e dipendono anche dalla motivazione ad applicarli. Ma possiamo condurre un’esistenza utile e felice perfino quando siamo colpiti dalle malattie.

Forse temete che un cattivo stato di salute sia uno svantaggio enorme, ma leggete l’esperienza di Milo Jones e il vostro coraggio sarà corroborato. Quando scoppiava di salute, Milo non aveva mai cercato di diventare ricco. Poi si ammalò, e allora cominciarono a rarefarsi le occasioni a sua disposizione.
Invece, la sua storia procede così. Allorché godeva di buona salute, Milo era un grande lavoratore: faceva l’agricoltore nella piccola fattoria che possedeva a Fort Atkinson, nel Wisconsin. Sembrava però incapace di farla rendere bene, accontentandosi di assolvere alle necessità per la sopravvivenza, sua e della famiglia. Questo tipo di vita si perpetuava da anni, ma accadde una cosa imprevista!
Milo Jones venne colpito da una paralisi totale che lo relegò a letto. Un uomo maturo reso disabile dalla malattia. Il suo corpo era insensibile. I parenti erano sicuri che sarebbe stato immobilizzato per il resto della vita, un infelice senza speranza. Ed era vero, se non gli fosse successo qualcos’altro. Lo fece succedere lui stesso, con la conseguenza che raggiunse quella felicità che caratterizza tutte le vittorie personali e le ricompense finanziarie.
Di cosa si è servito Jones per mettere in moto tale cambiamento? Ha usato la mente. Sì, il suo corpo era paralizzato, ma la mente era intatta. Poteva pensare, e Milo lo fece, analizzando diversi progetti. Un giorno, mentre passava in rassegna le varie possibilità, riconobbe che la persona più importante del mondo aveva un talismano magico con due
facce: da una parte c’era scritto AMP e dall’altra AMN. Si rese conto di avere un corpo e una mente: allora, di punto in bianco, prese una decisione.
L’AMP attira la ricchezza.
Milo Jones decise di adottare una disposizione mentale costruttiva; scelse di essere felice, speranzoso, ottimista e di trasformare la sua creatività in realtà, cominciando dal punto in cui si trovava. Volle essere utile e, quindi, anche mantenere la sua famiglia, non essere un peso per tutti. Ma in che modo? Non avrebbe mai permesso che il suo handicap lo intralciasse: pensando, trovò la soluzione.
In primo luogo, fece l’elenco dei suoi doni e scoprì che aveva ancora molto di cui essere riconoscente. Tale riconoscenza lo indusse a pensare ad altre fortune di cui avrebbe potuto godere in futuro. E, siccome pensava, fra le altre cose, al modo in cui rendersi utile, trovò infine la cosa che stava cercando. Era un piano da mettere in pratica. Jones passò all’azione (mentale).
Svelò il piano al resto della famiglia: «Non sono più in grado di lavorare con le mie mani», esordì, «per cui ho deliberato di lavorare con la mente. Volendo, ognuno di voi può prendere il posto delle mie mani, dei miei piedi e del mio corpo. Pianteremo il grano su ogni ettaro dissodarle della nostra fattoria. Inoltre, alleveremo maiali e li ingrasseremo col grano. Poi li macelleremo, quando sono ancora giovani e teneri, facendo delle belle salsicce.
Naturalmente, le confezioneremo e venderemo con il nostro marchio, distribuendole a tutti i negozi del paese». Concluse sogghignando: «Si venderanno come biscotti caldi!» Proprio così! In pochi anni il marchio “Le salsicce dei porcellini di Jones” diventò un passaparola di tutte le massaie.
E Milo Jones è sopravvissuto, fino ad essere annoverato fra i milionari. Erariuscito a realizzare qualcosa in più grazie all’AMR Gli era bastato tenere il talismano dal lato giusto; così, malgrado fosse invalido, potè definirsi un uomo felice.
Era felice perché seppe rendersi utile.
Una formula che vi aiuterà a cambiare il mondo.
Fortunatamente, non tutte le vite sono segnate da tali difficoltà. Ciononostante, ognuno di noi ha dei problemi, e ciascuno reagisce a simboli stimolanti, con la suggestione o l’autosuggestione. La forma più efficace di automotivazione è la volontaria memorizzazione dell’obiettivo da raggiungere; in altre parole, lo si fa riemergere dal subconscio alla coscienza ogni volta che se ne ha bisogno.
IO VI SFIDO!
Memorizzate, comprendete e ripetete sovente durante la giornata: la mente dell’uomo può ottenere con VAMP tutto quanto riesce a concepire e prendere per buono. In fondo, si tratta di una forma di autosuggestione, è un motivarsi da soli al successo. Quando avrete assimilato e integrato in voi la frase, oserete puntare in alto.

Potete cambiare la vostra vita! Per realizzare qualsiasi cosa, è necessario fissare traguardi elevati e volerli assolutamente tagliare. Avete pensato alle grandi realizzazioni che vorreste ottenere?

Di Napoleon Hill


Napoleon HillIl successo attraverso l’Atteggiamento Mentale Positivo

Prefazione di Og Mandino

Compralo su Macrolibrarsi
Che cosa volete realmente? Nominatelo e sarà vostro se imparerete ad applicare i principi più volte qui formulati. In seguito allo studio di questo libro accadrà qualcosa di meraviglioso: godrete di salute fisica, mentale e morale, raggiungerete la felicità personale, avrete ricchezze di ogni tipo o qualsiasi bene il cui conseguimento non trasgredisca i diritti del prossimo.

La Chiave della Legge di Attrazione

La mente mente

«La Legge dell’Attrazione dice che attrai nella tua vita qualsiasi cosa sulla quale ti concentri. Qualsiasi cosa a cui dedicherai energia e attenzione ti tornerà indietro. Così, se ti focalizzi sulle cose buone e positive della vita, automaticamente attrarrai altre cose buone e positive.»

Da La Chiave della Legge di Attrazione
di Jack Canfield e D.D.Watkins

La Chiave della Legge di Attrazione

Dall’autore della serie «Una tisana calda per l’anima», Jack Canfield.

51 titoli tradotti in 39 lingue e oltre 80 milioni di copie vendute il testo sulla Legge dell’Attrazione che ha ispirato il fenomeno The Secret.

La Legge dell’Attrazione è qualcosa di semplice e di rivoluzionario insieme.

Ci insegna a «evocare» ciò che vogliamo attraverso pensieri, atteggiamenti e azioni coerenti.

Attraverso un lavoro su di sé, che Canfield pianifica anche con esercizi e verifiche, ciascuno è messo progressivamente in condizione di vivere la vita che desidera, di raggiungere gli obiettivi a cui aspira, di ottenere ciò che ricerca. Il «segreto», infatti, è nel cervello, nelle sue rappresentazioni e nella sua capacità di influenzare la realtà.

Chiunque voglia davvero sperimentare la Legge dell’Attrazione farà bene a partire da Jack Canfield.

La sua capacità di guidarci sulla strada del pensiero positivo, facendoci adottare un atteggiamento efficace e produttivo nei confronti dei diversi aspetti della nostra vita, è semplicemente straordinaria. Canfield unisce infatti la capacità di suggestione tipica della letteratura «inspirational» con un approccio molto concreto e professionale.

Jack Canfield è il coach più famoso d’America, un’autorità mondiale nell’area dell’autostima e dello sviluppo personale.

Che cosa voglio veramente?

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Il punto d’avvio di qualunque realizzazione
L’inizio di ogni successo è la chiarezza di intenti associata all’Attegiamento Mentale Positivo. Ricordate questa frase e chiedetevi: qual è il mio obiettivo? Che cosa voglio veramente?
In base agli studenti che si iscrivono ai nostri corsi, calcoliamo che il 98 per cento di quelli che sono insoddisfatti non ha un quadro chiaro del mondo in cui vorrebbero vivere.
Rifletteteci bene! Pensate alla gente che è alla deriva, che non ha uno scopo nella vita, è insoddisfatta, lotta contro un sacco di cose, senza però immaginare mai una meta specifica.
E voi, potreste enunciare adesso ciò che desiderate dalla vita?

Stabilire i propri obiettivi potrebbe essere difficile e, perfino, implicare una dolorosa e impietosa autoanalisi. Ma ne varrà la pena, quali che siano gli sforzi necessari, poiché, non appena avrete individuato lo scopo da raggiungere, inizierete a godere di tanti vantaggi. I benefici si presenteranno, infatti, in modo automatico.
1. Il primo grande vantaggio è l’opera del subconscio che ottempera a questa legge universale: «Con l’AMP, la mente dell’uomo può realizzare tutto ciò che essa stessa è in grado di concepire e prendere per buono». Siccome si visualizza il traguardo finale, il subconscio si fa influenzare da questa autosuggestione. Esso si mette all’opera per aiutarci a raggiungere la meta.
2. Sapendo ciò che si vuole, abbiamo la tendenza naturale a metterci sulla strada e la direzione giusta. Ci si mette in azione.
3. Il lavoro diventa divertente. Si è disposti a pagare un prezzo e ci si accinge a gestire il tempo e i soldi a disposizione. Si studia, si riflette e si fanno progetti. Più si pensa al traguardo finale e più ci si entusiasma. Con l’entusiasmo, il desiderio si fa ardente.
4. Ci si mette in allerta per riconoscere le occasioni via via che si presenteranno nelle esperienze quotidiane. Sapendo ciò che si vuole, sarà più facile riconoscere tali occasioni.

Il successo è connaturato in voi.
Notate che nessuno dei grandi uomini  ha ricevuto il successo su un piatto d’argento. Anzi, all’inizio la vita era articolarmente ingrata nei confronti. Eppure, ognuno di loro è riuscito a ritagliarsi una carriera di enorme soddisfazione, più che altro perfezionando i talenti innati che aveva dentro di sé.

Tutti abbiamo molte qualità per risolvere i nostri problemi.

E interessante rilevare che la vita non ci lascia mai in mezzo alle difficoltà senza alcun appiglio. Se ci si presenta un problema, abbiamo sempre la capacità di risolverlo.
Naturalmente, i nostri talenti sono variegati e dipendono anche dalla motivazione ad applicarli. Ma possiamo condurre un’esistenza utile e felice perfino quando siamo colpiti dalle malattie.

Forse temete che un cattivo stato di salute sia uno svantaggio enorme, ma leggete l’esperienza di Milo Jones e il vostro coraggio sarà corroborato. Quando scoppiava di salute, Milo non aveva mai cercato di diventare ricco. Poi si ammalò, e allora cominciarono a rarefarsi le occasioni a sua disposizione.
Invece, la sua storia procede così. Allorché godeva di buona salute, Milo era un grande lavoratore: faceva l’agricoltore nella piccola fattoria che possedeva a Fort Atkinson, nel Wisconsin. Sembrava però incapace di farla rendere bene, accontentandosi di assolvere alle necessità per la sopravvivenza, sua e della famiglia. Questo tipo di vita si perpetuava da anni, ma accadde una cosa imprevista!
Milo Jones venne colpito da una paralisi totale che lo relegò a letto. Un uomo maturo reso disabile dalla malattia. Il suo corpo era insensibile. I parenti erano sicuri che sarebbe stato immobilizzato per il resto della vita, un infelice senza speranza. Ed era vero, se non gli fosse successo qualcos’altro. Lo fece succedere lui stesso, con la conseguenza che raggiunse quella felicità che caratterizza tutte le vittorie personali e le ricompense finanziarie.
Di cosa si è servito Jones per mettere in moto tale cambiamento? Ha usato la mente. Sì, il suo corpo era paralizzato, ma la mente era intatta. Poteva pensare, e Milo lo fece, analizzando diversi progetti. Un giorno, mentre passava in rassegna le varie possibilità, riconobbe che la persona più importante del mondo aveva un talismano magico con due
facce: da una parte c’era scritto AMP e dall’altra AMN. Si rese conto di avere un corpo e una mente: allora, di punto in bianco, prese una decisione.
L’AMP attira la ricchezza.
Milo Jones decise di adottare una disposizione mentale costruttiva; scelse di essere felice, speranzoso, ottimista e di trasformare la sua creatività in realtà, cominciando dal punto in cui si trovava. Volle essere utile e, quindi, anche mantenere la sua famiglia, non essere un peso per tutti. Ma in che modo? Non avrebbe mai permesso che il suo handicap lo intralciasse: pensando, trovò la soluzione.
In primo luogo, fece l’elenco dei suoi doni e scoprì che aveva ancora molto di cui essere riconoscente. Tale riconoscenza lo indusse a pensare ad altre fortune di cui avrebbe potuto godere in futuro. E, siccome pensava, fra le altre cose, al modo in cui rendersi utile, trovò infine la cosa che stava cercando. Era un piano da mettere in pratica. Jones passò all’azione (mentale).
Svelò il piano al resto della famiglia: «Non sono più in grado di lavorare con le mie mani», esordì, «per cui ho deliberato di lavorare con la mente. Volendo, ognuno di voi può prendere il posto delle mie mani, dei miei piedi e del mio corpo. Pianteremo il grano su ogni ettaro dissodarle della nostra fattoria. Inoltre, alleveremo maiali e li ingrasseremo col grano. Poi li macelleremo, quando sono ancora giovani e teneri, facendo delle belle salsicce.
Naturalmente, le confezioneremo e venderemo con il nostro marchio, distribuendole a tutti i negozi del paese». Concluse sogghignando: «Si venderanno come biscotti caldi!» Proprio così! In pochi anni il marchio “Le salsicce dei porcellini di Jones” diventò un passaparola di tutte le massaie.
E Milo Jones è sopravvissuto, fino ad essere annoverato fra i milionari. Era riuscito a realizzare qualcosa in più grazie all’AMR Gli era bastato tenere il talismano dal lato giusto; così, malgrado fosse invalido, potè definirsi un uomo felice.
Era felice perché seppe rendersi utile.
Una formula che vi aiuterà a cambiare il mondo.
Fortunatamente, non tutte le vite sono segnate da tali difficoltà. Ciononostante, ognuno di noi ha dei problemi, e ciascuno reagisce a simboli stimolanti, con la suggestione o l’autosuggestione. La forma più efficace di automotivazione è la volontaria memorizzazione dell’obiettivo da raggiungere; in altre parole, lo si fa riemergere dal subconscio alla coscienza ogni volta che se ne ha bisogno.
IO VI SFIDO!
Memorizzate, comprendete e ripetete sovente durante la giornata: la mente dell’uomo può ottenere con VAMP tutto quanto riesce a concepire e prendere per buono. In fondo, si tratta di una forma di autosuggestione, è un motivarsi da soli al successo. Quando avrete assimilato e integrato in voi la frase, oserete puntare in alto.

Potete cambiare la vostra vita! Per realizzare qualsiasi cosa, è necessario fissare traguardi elevati e volerli assolutamente tagliare. Avete pensato alle grandi realizzazioni che vorreste ottenere?

Di Napoleon Hill


Napoleon Hill

Il successo attraverso l’Atteggiamento Mentale Positivo

Prefazione di Og Mandino

Compralo su Macrolibrarsi
Che cosa volete realmente? Nominatelo e sarà vostro se imparerete ad applicare i principi più volte qui formulati. In seguito allo studio di questo libro accadrà qualcosa di meraviglioso: godrete di salute fisica, mentale e morale, raggiungerete la felicità personale, avrete ricchezze di ogni tipo o qualsiasi bene il cui conseguimento non trasgredisca i diritti del prossimo.

Lasciare andare il passato

Lasciare andare il passato

Ripercorrendo gli eventi della propria vita, ognuno di noi ha avuto successi e insuccessi. Ma se mettiamo a fuoco le situazioni che riteniamo non vadano per il meglio, possiamo notare che hanno delle caratteristiche in comune, delle costanti che si ripetono nel tempo e che alla lunga si rivelano determinanti affinché quelle situazioni vadano male.

Dice Louise Hay che per ogni situazione che si ripete c’è un bisogno dentro di noi.

Se non fosse così non avremmo bisogno dei fallimenti, dei rapporti mediocri, della povertà, degli eccessi o di qualunque altra cosa corrisponda a un nostro problema.

Questi comportamenti che non vorremmo avere sono però solo dei sintomi e volontà e disciplina non bastano se non si elimina la causa. I sintomi torneranno di nuovo quando la volontà a un certo punto verrà meno.

È fondamentale invece entrare in contatto con i bisogni sottostanti e imparare a comunicarli con efficacia. Sono bisogni fondamentali di amore, di nutrimento, di contatto, di accettazione, di riconoscimento, di sicurezza e considerazione che quasi sempre ci rifiutiamo di ammettere.

Da bambini abbiamo imparato che esprimere liberamente le nostre emozioni è una cosa negativa. E questo vale un po’ per tutte le emozioni ma in particolare per ciò che ha a che fare con la sessualità e la rabbia.

La rabbia è talmente repressa che molti di noi sono spaventati dalla propria rabbia: temiamo di non riuscire a controllarla e che ci spinga a compiere qualche azione dannosa. Il risultato è che la rabbia o esce in modo del tutto inconscio e incontrollato come in un attacco d’ira, oppure si esprime in modo nascosto o spostato.

E’ invece importante e liberatorio permettere a noi stessi anzitutto di sentirla completamente e renderci così finalmente conto di quanta ne abbiamo e poi di creare una situazione sicura dove poterla esprimere: da soli all’inizio è difficile, meglio con una guida, con una persona esperta di cui ci possiamo fidare.

In una situazione sicura possiamo permetterci di parlare ad alta voce o di urlare, di scalciare o diventare collerici, di insultare chi vogliamo, di colpire cuscini e materassi, o qualunque altra cosa vogliamo fare.

Dopo aver fatto ciò in un ambiente sicuro, saremo molto più coscienti della nostra rabbia e di quali situazioni ci fanno arrabbiare e impareremo a mostrarla (non ad agirla) senza troppa paura di compiere atti distruttivi.

Saremo capaci di affrontare tali situazioni nella maniera che riteniamo sia più efficace e cominceremo ad usare la fermezza al posto della rabbia per farci valere.

Impareremo a chiedere ciò che ci serve e a fare ciò che desideriamo senza farci influenzare dagli altri o sentirci in colpa per i nostri desideri.

Dopo aver provato e manifestato la nostra rabbia, è necessario cercare il dolore che essa nasconde per sentirlo ed esternarlo. Utilizziamo la rabbia come meccanismo di difesa per non sentire questo dolore.

Perdonare

Perdonare non vuol dire giustificare il cattivo comportamento di qualcun altro o diventare vittime della violenza altrui; vuol dire lasciare andare il nostro risentimento su quella situazione.

Rinunciare al nostro risentimento e trasformarlo in comprensione libera noi stessi. Il perdono è un dono che ci facciamo.

Non è facile perdonare chi riteniamo ci abbia fatto dei torti o delle cattiverie, quindi cominciamo con le situazioni che ci sembrano più facili, per attraversare man mano dolori sempre maggiori. Cominciamo con piccoli, ma autentici, atti di perdono.

[..] Il perdono è quel processo di scioglimento dell’odio che nel tempo ci trasforma profondamente nel nostro modo di pensare, agire e sentire e ci libera dai legami col passato.

A questo serve infatti prendere coscienza della propria rabbia, serve a sciogliere l’odio distruttivo di cui essa è la punta dell’iceberg.

Perché il perdono sia autentico è necessario rinunciare all’odio vendicativo col quale vorremmo essere ripagati delle umiliazioni subite, invece di lenire le ferite che tali umiliazioni ci hanno prodotto.

Le affermazioni

Tutto ciò che abbiamo detto finora è possibile fin da ora, a patto che noi lo vogliamo. Dice Louise Hay che possiamo cominciare da subito a modificare gli schemi mentali a cui abbiamo ricorso finora, rendendo positivo il nostro modo di parlare e basandoci su schemi più positivi per i nostri pensieri.

Questo è possibile facendo uso delle affermazioni. Per affermazioni si intende scegliere consapevolmente frasi e termini che ci aiutino a metterci immediatamente nel processo per raggiungere quello che desideriamo.

Le affermazioni si possono fare davanti allo specchio, leggerle ad alta voce con convinzione, scriverle più volte al giorno o, perché no, anche cantarle.

Le affermazioni sono il primo passo per il cambiamento. Facendo affermazioni, diciamo all’inconscio che stiamo prendendo in mano la nostra situazione, che possiamo e vogliamo fare qualcosa per cambiare.

Le affermazioni usate con una certa costanza diventano convinzioni e produrranno sempre dei risultati.

Alcuni esempi di affermazioni:

* Sono una persona realizzata e sicura di sé

* Il mio corpo è vitale e la mia mente serena, sono in perfetta armonia

* Faccio tutte le cose con amore e ogni giorno la vita mi restituisce cose buone

* Riesco sempre a mettere in pratica le mie capacità e il mio talento

* Lavoro in un posto meraviglioso e i colleghi mi stimano

Perché le affermazioni siano funzionali è necessario che il messaggio da fornire all’inconscio sia ben chiaro. Quindi le frasi è meglio che siano dirette, precise e positive e lo scopo va dichiarato apertamente senza sottintesi. I verbi usati nelle affermazioni devono essere al presente.

Ad esempio la prima affermazione dice “Sono una persona realizzata e sicura di sé” e non “sarò una persona realizzata e sicura di sé“. E neanche “Non voglio più essere una persona insicura“.

Guardarci allo specchio e dirci ad esempio “ti amo” o “sono un uomo di successo” all’inizio potrà sembrarci poco buffo e verosimile, ma con le affermazioni stiamo gettando un seme.

di Claudio Faggi

http://www.ass-arcano.it/louise_hay.htm

Libro consigliato:


Louise L. Hay

Vivere!

Percorrere con successo il cammino dell’esistenza alla luce del pensiero positivo

Nel volume sono trattati i vari periodi e aspetti della vita umana, dall’infanzia alla vecchiaia, dal rapporto con il nostro corpo a quello con l’ambiente di lavoro.
Louise Hay ci insegna a prendere coscienza delle infinite risorse presenti in ciascuno di noi e a metterle al servizio delle nostre aspirazioni e del nostro benessere psicofisico. L’autrice propone inoltre una lista di 101 pensieri positivi in favore della vita da ripetere, meditare e assimilare per migliorare il rapporto con noi stessi e con quanti ci circondano, oltre che per sentirci finalmente appagati e felici.

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