Grande come il Mare – Ingrid Chabbert

Per tutti i sognatori,
piccoli e grandi…
un inno all’amore e alla dedizione della famiglia,
alla generosità e all’umanità.

Alì vive ai confini del deserto con la bisnonna, e ogni sera mangiano datteri e scrutano insieme la notte stellata sul tetto della casa di famiglia. Ali vede che sta incontrando sempre più difficoltà e sta diventando sempre più vecchia
Poi una sera gli pone la domanda:
“Sei riuscita a realizzare tutti i tuoi sogni?”

Dopo aver pensato, la bisnonna risponde:
Credo di aver realizzato tutti i miei sogni, tranne…
Tranne quello di vedere il mare… Avrei potuto, non è molto lontano da qui…Eppure ho sempre rimandato…

L’anziana nonnina ha avuto una vita felice, ma non è mai riuscita a vedere il mare con i propri occhi. E ormai è troppo anziana per camminare così a lungo fino al mare.
Così Alì parte, armato di secchiello, deciso a realizzare il sogno della bisnonna.
Due giorni dopo, eccolo lì, di fronte a lui c’è il mare.

“Alì vorrebbe tenere per mano la bisnonna
e guardare i suoi occhi
che si immergono in tutto quel blu.”

Riempie il secchiello per tornare prima possibile dalla nonnina, gli manca il suo profumo e non vede l’ora di sciogliersi nel suo caldo abbraccio e mostrarle il secchiello pieno d’acqua cristallina.
Ali è deluso.
Al suo ritorno si accorge di aver perso quasi tutta l’acqua strada facendo, eppure in quella singola goccia di mare rimasta è racchiuso tutto il suo amore.
Quella singola goccia d’acqua salata nella mano rugosa della nonna è come un oceano di sogni realizzati.

“Oh Alì, questo è uno dei giorno più belli della mia via!”
Immediatamente, Ali comprende con il cuore e dimentica la sua delusione per lasciare il posto alla gioia immensa. E ogni notte, sul tetto, guardando le stelle, le racconta il mare…

Grande come il mare di Ingrid Chabbert edito da Terre di Mezzo è un albo illustrato assolutamente bellissimo, molto dolce, una poesia per gli occhi e per il cuore. La storia si svolge in un deserto immaginato africano o forse orientale. Ma cosa più importante è come rivela il calore del legame tra un bambino e la sua bisnonna e l’ansia del bambino nel vedere le difficoltà della nonna anziana.

Alì mostra ai bambini che anche loro, a volte hanno il potere di realizzare i sogni dei grandi.
Sebbene l’acqua sia quasi evaporata tutta sulla via di casa, la nonna realizza il suo sogno di toccare il mare attraverso una goccia nel secchio. Il bambino è commosso e felice di aver contribuito alla felicità di sua nonna.

Un album meraviglioso sul rapporto nonni/bambino. Evoca l’importanza delle piccole cose che rendono veramente ricca la vita, con la condivisione al centro di tutto.
Un bambino coraggioso, sensibile allo scorrere del tempo, che riesce ad andare all’essenziale di una vita come pochi adulti possono fare: andare fino alla fine dei suoi desideri e provare tutto per non partire con rimpianti.

Un’opera morbida e modesta, un viaggio in sé, superbamente illustrato dal talentuoso Raùl Guridi.
Le illustrazioni sono splendide. Presentano un’immensa e rotonda nonna che sembra simboleggiare la sua importanza nella vita del bambino e la sua morbidezza nell’accoglierlo.

Una storia dolcissima che invita ad ascoltare i nostri cari e a non trascurare i piccoli gesti di attenzione.

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Il giorno che sono diventato un passerotto – Una vera storia d’amore

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«Dite: è faticoso frequentare bambini. Avete ragione.
Poi aggiungete: bisogna mettersi al loro livello,
abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli.
Ora avete torto. Non è questo che più stanca.
È piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi
fino all’altezza dei loro sentimenti.
Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi.
Per non ferirli».

Oggi mentre leggevo Il Giorno che sono diventato un passerotto mi sono tornate in mente le bellissime parole di Janusz Korczak, il poeta dei bambini.

È vero, come ben dice il poeta, l’altezza dei sentimenti non dipende dall’età. Eppure, non sempre ci aspettiamo di incontrare così presto (4, 5 o 6 anni) certi batticuori nei nostri bambini.
E ditemi un po, quante volte, davanti ad un bambino che sostiene di essere innamorato, abbiamo pensato:
Ma cosa ne puoi sapere tu dell’amore…?”.

A pensarci bene, forse sono proprio i bambini che ci insegnano che cos’è l’amore vero e sincero; quello lontano da doppi fini; quello che sembra eterno e sempre vero.
Cosa dire, dunque, quando ad amare è un piccolo bambino che tenta l’impossibile pur di far colpo sulla bambina di cui è innamorato?

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Il giorno che sono diventato un passerotto di Ingrid Chabbert e illustrato da Raul Nieto Gurid, parla di quell’amore puro, vero e pieno di tenerezza; quell’amore che soltanto un bambino di 6 anni potrebbe provare.

Com’è complicato l’amore! Con quella sensazione che ti spinge, a volte anche inconsapevolmente, a cercare la vicinanza della persona amata. A fare qualsiasi cosa per avere la sua attenzione, anche diventare qualcosa di diverso da quello che siamo veramente, per ottenere la sua ammirazione, il suo sguardo.

“Il primo giorno di scuola mi sono innamorato.
Era la prima volta.
[..] Io e Candela siamo in classe insieme.
E’ seduta proprio davanti a me.
Solo io la vedo. Lei non mi vede.”

Il bimbo protagonista è innamorato di Candela, una bambina della sua classe che non lo degna manco di uno sguardo, appassionata di ornitologia tanto da sembrare lei stessa un usignolo. Decide allora di far leva su questo suo interesse e si traveste da uccello sperando di finire inquadrato dal binocolo con cui Candela osserva il mondo.
Il costume è bello, ma un po’ pesante, puzza pure di cane bagnato quando piove e fa anche ridere i compagni.
Ma un giorno sono gli occhi veri del bambino e non quelli gradi del passerotto ad incrociare finalmente lo sguardo di Candela, che lo libera dal costume, lo abbraccia per quel che è e gli regala le ali con la semplicità di bambina.

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Da ricordare che questo meraviglioso libro è arrivato finalista al Premio Andersen 2016 – Miglior Libro 6-9 anni!

Questo bellissimo libriccino è un piccolo racconto d’amore, consigliato per bambini dai 6 anni..e perché no, un po’ per tutte le età perchè è un’emozione unica pensare alla forza dei sentimenti, scorgerla in un bambino così piccolo e saperlo capace di tirar fuori quello che prova, senza vergogna.
Chissà cosa conserverà di tutto questo quando sarà grande, chissà che uomo diventerà.
Me lo chiedo ogni giorno. E ogni giorno mi impegno a insegnare che dei sentimenti non dobbiamo avere mai paura.

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Il giorno che sono diventato un passerotto è una poesia lieve e piccina che ci parla con semplicità della bellezza dell’essere riconosciuti,
del poter essere se stessi,
del sapere che c’è qualcuno che ti conosce davvero per quello che sei..
E le delicatissime illustrazioni di Guridi, con tratti lievi guidano pagina dopo pagina grandi e piccini per dirci nel modo più semplice possibile di un amore bambino, ma anche di amore assoluto, quello che non lascia il posto ad altro, che fa dimenticare tutto attorno, che mette le ali.

Buona lettura per crescere e amare leggendo ❤

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Ingrid Chabbert

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