Il mare rubato – Gek Tessaro

C’è un castello; nel castello il re Romualdo
e sua figlia: la principessa Petunia.

Una mattina la principessa Petunia
apre la finestra e guarda giù,
vede i riflessi del sole sul mare ed esclama:

“Papà, quella piscina là, la voglio qua!”

La principessa Petunia un giorno decide di volere il mare tutto per sé. Lo vuole acquistare, lo vuole far proprio. Il re, per accontentare la figlia, manda il Gran Ciambellano da un pescatore per contrattarne il costo.
Possono bastare otto soldi per comprare il mare e accontentare la piccola Petunia, dal temperamento un tantino volubile e con le idee piuttosto chiare?


Questo fatto però farà scatenare una serie di avvenimenti che porterà alla protesta i pirati, privati dello sforzo di arrembare navi ora arenate sul fondale marino. Pirati che furiosi, ma educati, riusciranno a riavere sotto le proprie imbarcazioni il sospirato mare rubato.

Il mare rubato di Gek Tessaro edito in Italia da Lapis Edizioni, ci accompagna in una favola senza tempo che racconta di un castello, di un re, della sua principessa e di un bizzarro desiderio di trasformare il mare abitato, incostante e irrequieto in una piscina immobile e placida all’interno di un vulcano spento.
Con un flusso incalzante e quasi musicale Tessaro illustra e racconta ai piccoli lettori di un mare verticale, un mare triste, un mare che ha smarrito la sua forma.
Dove i pesci già muti per natura lo diventano ancora di più, le balene con i musi lunghi sono obbligate a stare dritte, i paguri non trovano più la loro preziosa conchiglia e le seppie hanno perso il fondo sabbioso dove poter giocare.


Come sempre, il racconto viene affrontato con la leggerezza e la grazia tipica del tratto di Tessaro, con le sue immagini vitali, che sembrano muoversi e prendere consistenza all’interno della pagina bianca.
Il mare rubato con la sua tridimensionalità che mescola i pesci privati del proprio ambiente naturale con le navi incagliate in un deserto sabbioso.


Una storia divertente ma al tempo stesso profonda, e animè quanto mai moderna, è popolata dall’immaginario classico delle storie d’avventura per mare, con tutto il classico corredo di pirati, barbe lunghe e flotte impetuose ma ci interroga su quale può essere il valore di un mare sconfinato e pulsante.


Tutto ciò che vediamo non si può acquistare.
Tutto ciò che non ci appartiene non può essere nostro di diritto.
E’ una questione di principio, una questione etica e morale. Con, Il mare rubato, Tessaro vuole raccontare tutto questo. Partendo da una storia semplice, una fiaba che affonda le proprie radici nell’immaginario comune. Una narrazione che si fa vicenda e inevitabilmente si rapporta ai nostri giorni, a quello che proviamo e sentiamo nella nostra quotidianità.

Il mare rubato, parla ai piccoli e ai grandi lettori di sempre veicolando insegnamenti che non hanno confini temporali. Un libro che riesce a mescolare avventura, intraprendenza, spirito di condivisione e amore per tutto ciò che di naturale ci circonda lasciando da parte l’egoismo, i capricci e quel desiderio di avere tutto!

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Parole per Wincere!

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La parola è il pensiero che diventa realtà e, al tempo stesso, il mezzo con cui raggiungere i propri traguardi. L’immaginazione, di cui la parola si fa portavoce, fa sì che una situazione negativa di ansia, rabbia, dolore, possa essere visualizzata in modo diverso eletteralmente trasformarsi. Quando i tempi sono duri, i soldi sempre meno, il posto di lavoro in equilibrio instabile… sono invece tempi ricchi per chi sa pensare e parlare! Le parole sono formule di potere per avere successo nella vita, in ogni campo.
L’autrice ci insegna a non farci sopraffare mai dalla negatività, il suo insegnamento è semplice: tutto può essere cambiato.
Un libro di pensieri, affermazioni, riflessioni in cui viene restituito alla parola il suo straordinario valore:

Agita sopra tutte le imperfezioni la bacchetta della Parola
e il deserto si rallegrerà e fiorirà come una rosa.

La parola è il filo rosso che attraversa tutte le tematiche della quotidianità, dal successo alla prosperità, dall’amore alla salute in una raccolta di massime-considerazioni che, nella loro semplicità, risultano illuminanti.

Vivi pienamente e senza paura

La paura è un sentimento molto comune cui è necessario fare fronte, questo il tema alla base di Vinci la paura, con la tua mente inconscia di Joseph Murphy.

Ma come affrontare la paura e le ansie e vivere una vita libera e piena? Evitare di porsi questa domanda equivale ad accettare di vivere in una stanza piena di gas velenoso, condannati ad un’asfissia mentale, morale e spirituale, e a perdere tutta l’energia che abbiamo. Non è possibile convivere con la paura senza pagare un grossissimo tributo alla libertà d’azione e di pensiero. Senza queste libertà non si può certo sperare in una vita prospera e soddisfacente.La paura e l’ansia sono come un magnete che attira quello che più ci spaventa, e in questo modo ci privano della felicità.

Fare finta di niente non è una buona strategia. Molte persone pensano che avere paura di un evento sia una strategia saggia, che mette al riparo da eventuali esiti negativi legati all’evento stesso. Certo, buttarsi in qualsiasi impresa senza considerare minimamente le conseguenze non è quel che si può dire un comportamento saggio. Ma d’altra parte è impossibile prevedere completamente il futuro, ed è difficile sapere quali saranno i pro e i contro di una qualsiasi decisione.

Qual è quindi l’atteggiamento giusto? Scegliere, accettando anche eventuali esiti negativi è senz’altro la strada maestra da percorrere. D’altra parte restare immobili e lasciare che le sventure ci cadano addosso, senza nemmeno essercele cercate, è una beffa oltre che un danno. E il non scegliere per paura degli esiti è proprio quello che attira su di noi questo tipo di sventure. E’ chiaro che non si può dirsi soddisfatti di una vita trascorsa ad aspettare che ci capiti il peggio. Nessuno può resistere senza seri problemi per la salute e per la propria vitalità. Dubbio e paura sono sinonimi di fallimento, e vivere nel fallimento non rientra nel destino di nessun uomo, in quanto creatura divina.

Per affrontare la paura bisogna saper compiere le scelte. Anche questo è un aspetto su cui vale la pena riflettere: a chi ci affidiamo per compiere le nostre scelte? Abbiamo sufficiente fiducia in noi stessi e nella bontà del volere divino, oppure ci lasciamo condizionare dal pensiero altrui? E’ importantissimo nutrire un forte rispetto e una grande riverenza per i nostri pensieri, perché sono forti quanto una preghiera a Dio. Inoltre, le nostre scelte, basate sui nostri pensieri, ci garantiscono di muoverci nella direzione del nostro benessere, e funzionano da scudo contro tutte le sventure che possono capitarci. E’ un po’ come essere marinai: se sappiamo che in fondo alla lenza c’è il pesce che vogliamo pescare, non ci sarà in noi alcuna incertezza nel tirare la lenza, e avremo tutta la pazienza e la forza per portare il pesce al sicuro sulla nostra barca. Essere convinti della bontà delle proprie scelte è come avere un filo che ci lega strettamente alla fonte della prosperità.

Sono i vostri pensieri che vi governano, non quelli altrui. Questo è l’insegnamento che possiamo trarre dall’opera di Murphy. Grazie ai suoi consigli ognuno di noi può riacquistare la fiducia neccessaria, raddrizzare la testa e dire a testa alta: «Io sono tutt’uno con l’Infinito, che giace disteso sorridendo in risposta». Questa consapevolezza ci rende persone ricche e capaci di donarsi, al contrario delle persone paurose che giocano sempre di rimessa, affogano nell’egoismo, e sono assorbite da se stesse.

Vincere la paura di amare. “L’amore è sempre in uscita, è un’emanazione. La paura vi porta a indugiare nell’introspezione morbosa, facendovi credere che qualcuno vi farà del male e che gli spiriti maligni possano possedervi. In realtà è solo ignoranza. L’ignoranza è l’unico peccato e i castighi sono la conseguenza di tale ignoranza. L’ignoranza è l’unico male di questo mondo”. Con queste parole Murphy dichiara una verità molto semplice: non avere paura significa amare gli altri e la vita. Non avere paura d’amare significa, in un certo senso, non avere paura della paura. Una persona che ama è aperta al prossimo e agli eventi, una persona che non ama è rinchiusa in se stessa e valuta le proprie azioni senza conoscere il mondo circostante, vale a dire da ignorante. L’unico modo per conoscere è darsi, è amare. L’unico modo per non morire da ignoranti è vincere la paura d’amare.

La paura è un pensiero della vostra mente creato da voi stessi. Vivere nell’ignoranza e nella paura ci astrae dalla realtà. Quel che la nostra mente produce rintanata nei suoi meandri, nel buio dell’incomprensione, nella mancanza d’amore, non ha alcuna attinenza con la realtà. Il buio dell’ignoranza diventa l’unica verità per chi vive nel timore, infatti avere paura significa avere fiducia nella cosa sbagliata.

Tutti devono commettere errori, perché è l’unico modo per crescere ed evolversi. È impossibile eliminare la paura senza superare il terrore per la vita futura, come se fossimo destinati al castigo. Per eliminarla è necessario fare ritorno alla verità fondamentale per cui esiste un’Unica Potenza, che agisce in unità, una Forza che è amore, pace e armonia. Leggere Murphy aiuta ad interiorizzate questo concetto e far svanire la paura come un brutto sogno.

Con la tua mente inconscia

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Basta un piccolo sforzo, cambiare leggermente il punto di vista per accorgersi di quanto è facile trasformare un’esistenza piena di paure, in una vita armoniosa e piena d’amore. In Vinci la Paura Joseph Murphy mostra lo spiraglio da cui guardare, la chiave giusta per attivare il nostro subconscio e farlo lavorare per creare dentro di noi le straordinarie idee di prosperità che meritiamo di realizzare, tutti e senza eccezioni.

Il tempo che abbiamo a disposizione è prezioso, e le paure, gli indugi sono il modo peggiore per sprecarlo. Lo spreco è ancora più grave se pensiamo che spesso preoccupazioni e congetture esistono solo nella nostra mente, e quindi siamo noi stessi a impedirci di prendere serenamente le nostre decisioni.

La corrente filosofica del Nuovo Pensiero, alla quale appartiene Murphy, ha dimostrato che siamo quello che pensiamo di essere. È quindi semplice ritrovare la nostra capacità di superare le avversità e ottenere l’armonia, la salute e la prosperità che desideriamo.

Vitalità, entusiasmo ed energia sono qualità innate di ciascuno, veri e propri anticorpi in grado di debellare il malessere fisico e mentale dato dalle preoccupazioni inutili che ci bloccano quotidianamente. La scoperta di queste difese è il jolly per vincere la paura e vivere pienamente il proprio tempo!

«Ciò che crediamo ci rende ciò che siamo. il potere per rendere ricca la nostra vita è già dentro di noi».

La nuova porta

Quando una porta si chiude, un’altra si apre. Aspettati che la nuova porta riveli meraviglie, gloria e sorprese ancora maggiori. Aspettati sempre il meglio da ogni situazione, ed osserva il meglio scaturire da ciascuna di esse. Non sentirti mai depresso o scoraggiato quando ti viene chiusa una porta in faccia.

Sentiti crescere ed espandere a mano a mano che affronti ogni esperienza, e cercane la ragione. Trai insegnamento da essa, e sii deciso a non compiere due volte lo stesso errore, se davvero nei hai commesso uno, poiché molto può derivare dal non lasciarti abbattere. Tutto il tuo atteggiamento nei confronti della vita è importantissimo, perciò, renditi conto che la vita è ciò che tu ne fai. Trasformala in una vita meravigliosa, gioiosa, eccitante, dove tutto può accadere in qualsiasi momento.

da: Eileen Caddy  Le porte interiori

Libro consigliato:



Eileen Caddy108 Meditazioni di Findhorn
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Meditare qui e ora

medita-senti-essere
Meditare per aprirsi al presente
Entrare in contatto con la parte più autentica di noi stessi…

È l’insegnamento del guru Eckhart Tolle, sostenitore convinto della teoria del qui e ora. Seguono, tre esempi per metterla in pratica.

Che la meditazione faccia bene alla crescita personale, al lavoro, al gruppo in cui si vive è ormai risaputo. Aiuta a entrare in contatto con la parte più autentica di noi stessi, la più spontanea, quella che conosce le risposte alle nostre domande. Ma può servire anche a sciogliere i fardelli del passato che, cristallizzati nel corpo sotto forma di energia stagnante, riattivano ciclicamente sofferenze antiche. E a sottrarci all’ansia per il futuro, riportandoci qui e ora: l’unico punto di partenza per ogni futuro possibile. Dall’insegnamento di Eckhart Tolle, autore del best seller Il potere di adesso , Marina Borruso , amica del maestro e traduttrice delle sue opere in Italia, ha tratto tre esercizi per farci ritornare al presente, ripianare le ferite del passato e aprirci a un futuro di possibilità e di pace. “La vera salvezza è liberarsi dal passato e dal futuro come bisogni psicologici”, dice infatti Tolle, che propone una meditazione senza tappetini, senza musiche particolari, senza luoghi mistici, ma che ha solo bisogno di voi e della vostra presenza. Al 100%. Per trasformare le energie negative e liberarsene. E la chiave di questa alchimia è l’arrendersi, la saggezza di lasciare che ciò che c’è in questo momento sia così com’è, accettandolo. Ecco come si fa.

Rielaborare il passato
Tutto ciò che, pur appartenendo al passato, ci causa ancora oggi sofferenza, è in realtà vecchia energia cristallizzata, rimasta nella nostra mente e nel nostro corpo per anni e non ancora “digerita”: una sorta di inquinamento interiore che intossica noi stessi e chi ci sta intorno sotto forma di memoria dolorosa dalla cui eterna ripetizione spesso non possiamo uscire. Una ripetizione che nella cultura orientale viene detta “ruota del karma”. Sul corpo però possiamo agire in maniera più diretta e semplice perché, a differenza della mente, dice sempre la verità. Utilizzando il dolore come una bussola, possiamo andare alla ricerca delle energie bloccate e liberarcene, facendo cessare la sofferenza.

Esercizio
Chiudete il pugno e tenetelo stretto. Osservate le sensazioni che scaturiscono da questo gesto e dove si collocano, nel vostro corpo, quelle più intense. Osservate le sensazioni fisiche e resistetele. Notate cosa accade alle sensazioni stesse quando opponete resistenza. Poi, mantenendo il pugno ben stretto, provate a dire sì alle sensazioni. Permettete semplicemente che siano come sono. E osservate cosa accade. Una volta capita l’importanza della resa, avrete la possibilità di metterla in pratica con qualunque sensazione si manifesti nel vostro corpo. Potrete osservare che la sensazione di quell’emozione si allarga e cresce per poi dissolversi. Notate come il vostro stato interiore cambi non appena dite sì. Quando il passato affiora e riaccende una vecchia sofferenza, osservatela attraverso la sensazione fisica e permettetele di essere. A poco a poco, il passato lascerà la sua presa e vi ritroverete più liberi e leggeri. Provate dapprima stando seduti tranquillamente a casa, e poi anche durante il giorno, a praticare questo esercizio di resa.

Abbracciare il presente

La mente non sa stare nel presente. Corre avanti e indietro dal passato al futuro. E poi la maggioranza dei nostri pensieri, delle nostre convinzioni e delle nostre credenze non sono neppure nostri. Sono, come dice il filosofo Fernando Savater, ripetizioni di comportamenti appresi. Quando “pensiamo di essere quello che pensiamo” non siamo liberi di essere. Per poter abitare il presente è necessario uscire dall’identificazione con il flusso dei propri pensieri.

Esercizio
Provate a sostare per un solo istante mentre state facendo qualcosa e a osservarvi dentro: noterete un’espansione, un attimo di pace. Quella è la dimensione del presente. Ascoltate qualunque suono, anche quello del traffico, lasciando che passi attraverso di voi, senza dare un nome a ciò che ascoltate. E anche se la mente metterà etichette, darà nomi ai suoni, cercate di mantenere la vostra attenzione sul suono, come se lo ascoltaste per la prima volta. Lo stesso fate con lo sguardo: lasciate che si posi su ciò che avete intorno senza preoccuparvi di riconoscerlo. Bevete un caffè, un tè o un succo sentendone il gusto e osservate le sensazioni fisiche di questo gesto. Da questo spazio di osservazione, di grande libertà, comincerete finalmente a essere voi stessi, a sperimentare una dimensione interiore di pace e a vivere un altro presente, vivo, vibrante, nuovo.

Preparare un futuro di libertà

La mente vi dice che per realizzare voi stessi avete bisogno di un futuro, cioè di un tempo a venire nel quale potrete liberarvi di ciò che non vi piace di voi e diventare finalmente colei o colui che vorreste essere. Ma non è così: lo spazio per realizzarvi è solo ora. Dall’attesa del futuro nascono solo aspettative, ansia e tanto . Cioè troppo futuro e poco presente, l’unico tempo che può farvi essere voi stessi. Sì, perché in realtà voi siete già chi siete. Adesso. Questo non significa non intraprendere azioni o non camminare verso il futuro. Ma nemmeno credere che quelle azioni possano farvi diventare “i veri voi stessi”. Il presente è la porta per l’interiorità e noi siamo tutti già qui, non nel futuro.

Esercizio
Praticate per qualche minuto al giorno il non-fare. Sedetevi senza fare nulla e osservate che siete vivi. Se vi pare difficile, provate, mentre non state facendo niente, a dirigere l’attenzione nell’incavo di una mano. Osservate se avvertite qualche sensazione. Osservate se riuscite a percepire la vita che scorre nella mano, mantenendo lì l’attenzione. Dopo un po’ noterete una sottile vibrazione: è proprio la vita che scorre sotto la pelle. E mentre la osservate scorrere avvertirete un senso di quiete e di espansione interiore, accompagnata da una gioia impalpabile. Da qui potrete portare questa gioia con voi in ciò che farete dopo.

fonte: http://www.psychologies.it

Una guida all’illuminazione spirituale

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Se sei in grado di essere totalmente presente, facendo ogni passo nell’Adesso, se sei capace di sentire la realtà di cose tali come “il corpo interiore”, l’”arrendersi”, il “perdono” ed il “non manifestato”, allora ti aprirai all’esperienza di trasformare il potere di adesso.

•        Tu non sei la tua mente!
•        La consapevolezza è la via d’uscita dal dolore
•        Come entrare in profondità nell’Adesso
•        Strategie mentali per essere nell’Adesso
•        Come accettare l’Adesso e il significato dell’Arrendersi

E’ la nostra mente a causare i nostri problemi, non le altre persone, non “il mondo esterno”. E’ la nostra mente, con il suo flusso di pensieri pressoché costante, che pensa al passato e si preoccupa del futuro. Noi commettiamo il grave errore di identificarci con la nostra mente, pensando che questa sia la nostra identità, mentre in realtà noi siamo esseri ben più grandi.

Per intraprendere il viaggio nel Potere di Adesso abbiamo bisogno di lasciare da parte la nostra mente ed il falso sé che questa ha creato: l’ego. Sebbene il viaggio sia pieno di sfide, Eckhart Tolle ci guida con un linguaggio semplice, nella forma di domande e risposte. Le indicazioni sono le parole stesse.

Per molti di noi, lungo la via, vi sono nuove scoperte da fare: noi non siamo la nostra mente. Possiamo trovare l’uscita dal dolore psicologico. L’autentico potere umano si trova arrendendosi all’Adesso.
Scopriamo anche che il corpo è in effetti una delle chiavi per entrare in uno stato di pace interiore, così come lo sono il silenzio e lo spazio intorno a noi. Infatti l’accesso è disponibile ovunque. I punti di accesso, o portali, possono tutti essere usati per portarci nell’Adesso dove i problemi non esistono. E’ qui che troviamo la nostra gioia e che siamo capaci di abbracciare il nostro vero sé. E’ qui che scopriamo che siamo già completi e perfetti.

Molti di noi troveranno l’ostacolo maggiore a questa realizzazione nelle relazioni, specialmente le nostre relazioni intime. Ma siamo ancora in un territorio nuovo dove tutto non è più quello che sembrava. Giungiamo a vedere che le nostre relazioni sono altro passaggio verso l’illuminazione spirituale se le usiamo saggiamente, per diventare più consapevoli e più amorevoli.
Il risultato? Una reale comunione fra noi stessi e gli altri.

Guardare

attornoOccorre guardare avanti, con attenzione tutto ciò che ci accade in torno, e da tutto possiamo trarre un messaggio, un insegnamento corretto.

Anonimo