Il Calendario del Natale

“Questa è una festa magica.
Avete mai sentito parlare dello spirito del Natale?
Lo spirito del Natale è speciale, ed è dappertutto – dice la nonna
Nina si guarda intorno Ma, perchè io non lo vedo?
Cerca bene, E non guardare solo con gli occhi.”

Molti bambini, ancora oggi vivono questo periodo senza apprezzarne a pieno lo spirito e la magia che si nasconde nelle piccole cose, nei piccoli gesti…proprio come Nina.
Lei non ha mai sentito parlare dello spirito del Natale e tantomeno l’ha mai visto!
Riuscirà a trovarlo? Come?
Inzia così una simpatica e serena passeggiata a spasso per la città, dove incontrerà molti amici che a loro modo l’aiuteranno nella sua ricerca, facendole scoprire e apprezzare con il cuore le emozioni che tanto caratterizzano questa festa.

Dedicato allo spirito del Natale, con un testo giocoso e pieno di magia che, giorno dopo giorno, ci accompagna fino alla vigiliaIl Calendario di Natale edito da Fabbri Editori.
Questo è davvero un Calendario dell’Avvento particolare, sapete?
I bambini ne rimangono affascinati e fin da subito lo adorano! A differenza di quelli tradizionali, questo Calendario segue una tenerissima storia, quella di Nina appunto, a spasso per la città alla ricerca dello spirito del Natale che la nonna Agata le ha detto essere dappertutto!

Sparse nelle pagine i bambini trovano venticinque alette che nascondono altrettanti simboli della festa. Sollevandole, una dopo l’altra, i piccoli lettori e lettrici (età consigliata dai 3 anni) accompagneranno Nina nella sua scoperta dello spirito natalizio: lo slittino, la tombola, l’omino di panpepato, le stelle, il panettone, il vischio, il cuore e così via. Sono gli stessi disegni che nell’ultima pagina si ritrovano sotto forma di stickers da attaccare all’illustrazione di un bell’albero di Natale.

La piccola Nina incontra in città davvero tanti personaggi come Nicola che è bravissimo a fare gli origami anche a forma di renna, le Mestre Alba e Serena, la piccola Teresa ma anche i moltissimi cuginetti di Nina, tutti tenerissimi e dolcissimi. Ma il Natale è anche il suono della zampogna, in città, e il profumo della cioccolata calda che Nina assapora nel bar di Giovanni. Che dire poi del gigante del parco, l’abete coperto di neve, e delle pigne e dei rametti che possono diventare decorazioni per una ghirlanda da appendere alla porta di casa?
Si respira sempre di più la magia e lo spirito del Natale!

Ogni casellina porta un messaggio speciale, un messaggio che arriva al cuore e che testimonia l’infinita magia del Natale. Si perchè Nina, al termine di questo percorso, arriverà a comprendere quella lezione che a volte gli adulti dimenticano e che invece dovremmo tutti tenere a mente: Natale significa Famiglia, significa Amore.

“…ho capito che per me il
Natale siete voi

L’edizione è molto curata, interamente cartonata e colorata, quindi adatta anche ai bambini più piccolini o per essere letta ogni Natale 😉 Le illustrazioni sono accattivanti, ricche di particolari e colori. Decisamente un bel regalo, una storia significativa da leggere tutta d’un fiato o giorno per giorno, proprio come un calendario dell’avvento per prepararsi al meglio alla notte più magica…

E voi con i vostri piccoli avete già scoperto insieme il vostro speciale spirito di Natale?
Buona lettura 😉
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Sveglia! E’ Natale! – Catherine Metzmeyer

Sento parlare così tanto di questa festa, esclama Riccio,
in cui pare che tutti siano felici!
Ma proprio in quei giorni io e la mia famiglia dormiamo…
Quest’anno per favore, vieni a svegliarci.

Una dolce e delicata storia per prepararsi all’arrivo del Natale.
Sveglia è Natale scritta da Catherine Metzmeyer edita da Jaka Book la storia ha come protagonisti gli animali del bosco un mix che rende ancora più piacevole la storia!


Due piccoli ricci si lamentano perché l’intera foresta si prepara a festeggiare il Natale, ma loro, come ogni anno, non vedranno nulla perché saranno in letargo. Convincono il loro amico topo a venire a svegliarli la vigilia di Natale.
Riusciranno i piccoli ricci a far festa con i loro amici?
Riusciranno a svegliarsi in tempo durante l’inverno e non perdersi come ogni anno questa festa della quale sentono tanto parlare?

Buonanotte dice papà
Ci vediamo a Natale, dice la mamma.
Ah, sospira il piccolo, non vedo l’ora che arrivi quel giorno.

Mentre la famiglia dorme tranquilla al calduccio sotto una coperta di muschio il piccolo topo si avvia con i suoi piccoli piedini infreddoliti tra la neve, sta andando a svegliare il suo amico Riccio in compagnia di scoiattolo e passero.
Tanta era la voglia e il desiderio di vivere e vedere questa festa che subito il piccolo e la piccola di casa Riccio si svegliano in un lampo.
E mamma e papà?! sembrano proprio addormentati profondamente, a nulla servono i pizziccotti sulle guance di passero o il solletico sul naso con la codona di scoiattolo.

Ahimè, sembra siano proprio addormentati alla grande.
Come può allora piccolo Riccio festeggiare il Natale?
Ci sperava così tanto 😦


Per fortuna, ci sono gli amici del bosco, in casa in men che non si dica c’è un gran da fare!
C’è chi prepara le ghirlande, chi canta, chi corre a cercare un abete da decorare, chi prepara un festone con le bacche di agrifoglio e chi decora i biscotti appena sfornati.

In tutta la tana si respira un’aria di calore!
Si sente il profumo della cioccolata calda, delle noce, del miele e si respira un’atmosfera di Amicizia, come riuscire a dormire in un clima così?!

Ci sono tantissimi modi di passare il Natale e lo sanno bene i protagonisti di questa storia: un topo e un riccio che insieme vivono un magico primo Natale, all’insegna della semplicità.
È davvero una bellissima storia di Natale, che celebra l’Amicizia e la Felicità di stare insieme a Natale.
Niente Babbo Natale, niente regali, solo una casa da decorare e un pasto da condividere ed è così semplicemente magia
Ecco quindi una bella lettura natalizia anche per chi non le ama, perchè è impossibile non innamorarsi di questo messaggio…il Natale è bello, se passato in famiglia tutti insieme

Con un’atmosfera invernale (natalizia), fredda e nevosa, ma anche calda e accogliente, c’è la natura, il bosco e gli animali. Le illustrazioni abbracciano a pieno le situazioni dando vita a meravigliosi scenari che richiamano la concretezza del quotidiano e dello stare insieme.

Buona lettura 😉
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Il piccolo lettore – Amy Hest

Il piccolo lettore ha un cagnolino di
colore marrone, una robusta valigetta…
e una slitta rossa che trascina sulla neve
con una lunga corda.

Cosa succede quando un bambino e il suo cane fidato escono in un’avventura in un giorno di neve?
Una piccola storia, piena di amicizia e neve.

Il piccolo lettore di Amy Hest, illustrato da Lauren Castillo e pubblicato da Picarona è un libro illustrato senza tempo e riporta anche noi adulti a rivivere la spensieratezza e la libertà di giornate sulla neve.
Un bambino arranca nella neve profonda con stivali grandi e con una misteriosa valigia al seguito. Ha qualcosa di importante da condividere con il suo fedele cagnolino, che sembra non trattenere la gioia di questa giornata e saltella, insegue una lepre, un uccellino e corre avanti tra la neve fino in cima a un’alta collina ad apettare il suo amico.

Il vento soffia, mentre la neve cade dal cielo.
La collina è davvero molto alta.
Non è semplice, ma lui è forte.

Il nostro piccolo eroe sale sempre più in alto, con passo lento, affondando i suoi stivali nella neve fresca finché, finalmente, arriva anche lui con la sua slitta rossa che lascia lungo il percorso una lunga scia. Riuniti i due amici si sdraiano, si lanciano, si divertono anche a costruire un cane di neve!

La neve continua a cadere.
Lentamente apre la valigetta.
Click. click.

…l’unico suono, oltre alla neve che cade leggera,
è il suono della voce del bambino
che legge il loro libro preferito fino all’ultima pagina…

Questa storia dolce e innevata è un vero gioiello ed è un omaggio all’amicizia, alla lettura, ai momenti di tranquillità e allo stare insieme.
Le parole che raccontano la storia sono semplici ed essenziali, tutto il resto lo si respira e lo si sente entrando con un balzo nella storia.


Pare quasi di sentire in ogni pagina il vento freddo, la neve che cade nel viso, il fiatone del bambino che fatica nel salire la collina, i passi che sprofondano nella neve fresca e croccante.
Le splendide illustrazioni di Lauren Castillo a penna, inchiostro e acquerello, con i loro audaci colori saturi contro il bianco invernale, catturano perfettamente lo stupore e la gioia di questa magica giornata con un evocativa semplicità ci portano davvero nel mondo innevato de Il piccolo Lettore, dove tutto sembra magico, anche un semplice giorno d’inverno, anche una semplice collina dove giocare, ruzzolare tra la neve e leggere in compagnia di un cagnolino affettuoso!

Non rimane che fare un salto dentro questa storia per viaggiare fino alla “cima del mondo” tra la neve fresca in compagnia un fedele amico 😉

Buona lettura!
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Il mio Orso Grande il mio Orso Piccolo ed io

E’ bello avere un orso.
Io ne ho due che è ancora meglio.

La protagonista è una bambina dalle trecce bionde e le gote rosse, che si appresta a fare una passeggiata nel bosco innevato con il suo orsetto piccolo e il suo orso grande, che porta sempre con sé.

“Quello grande ha la forza di un gigante
e spesso mi porta a vedere il mondo dall’alto.”

Proprio così, quello più grande la tiene sulle spalle, la protegge dal freddo e le fa scoprire segreti sorprendenti nella natura.
Invece l’orsetto piccolo l’aiuta a conoscere nuovi amici, soprattutto gli amici, animali del bosco che si avvicinano pian pianino incuriositi.

“Quello piccino è morbido come il cotone
e mi fa conoscere le cose più piccine.”

E poi ci sono quei momenti nei quali anche la bambina, a suo modo è d’aiuto ai due orsi 😉
Il mio Orso Grande il mio Orso Piccolo ed io di Margarita del Mazo splendidamente illustrato con il delicato tocco di Rocio Bonilla edito da NubeOcho è un racconto che profuma di coccole, tenerezza e inverno.
I colori sono tenui, ricchi di sfumature. Lo sfondo spesso bianco o dalle tinte chiare, dà risalto ai disegni della bambina, degli orsi e degli altri animali che incontrano.

Una storia semplice ma ricca d’emozioni, che parla del piacere di stare insieme e di aiutarsi, di amicizia, famiglia, solidarietà e anche della scoperta delle piccole cose in una natura coperta della neve.
I due orsi stanno sempre vicino alla piccola, la incoraggiano e la sostengono nelle difficoltà.
Una tenerissima storia che racconta l’amore profondo di una bimba per il suo “grande orso che le vive acconto e le dimostra tanto affetto e per il suo piccolo orsetto, amico fedele.


Pagina dopo pagina la accompagneremo in questo delicato paesaggio innevato, immersi nella natura… Pagina dopo pagina, accompagneremo la nostra nuova amica nella sua giornata insieme ai suoi DUE ORSI.
Il testo semplice ed essenziale lascia ai piccoli lettori/ascoltatori la possibilità di entrare ed immergersi dentro il paesaggio e a chiedersi con la loro immensa curiosità:
Davvero questa bambina vive con due orsi?
Vi invito a leggerlo per scoprire la fine che non vi lascerà delusi.

“Se hai un’orso grande e un orso piccolo
non perderai mai la strada.”

Buona lettura!
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Un anno nella Foresta – Emilia Dziubak

Nella foresta gli animali come giocano e riposano?
Chi dorme di giorno e chi di notte?
Quali sono i loro passatempi preferiti?
Quando nascono i loro cuccioli?
Chi vive sottoterra, sugli alberi o nell’acqua?

Un anno nella Foresta di Emilia Dziubak edito da Fabbri editori è un libro che risponde a tutte queste domande e molte altre! Nella prima doppia pagina, tutti gli animali che possono essere trovati in questo libro si presentano personalmente.
Poi nelle 12 doppie pagine cartonate dal grande formato inizia un viaggio che piace davvero molto, un tipo viaggio definito Wimmelbuch. Questo tipo di libri stentano ad arrivare in Italia, tuttavia i pochi che arrivano fanno la gioia di grandi e piccini e possiedono due volti che non sempre vengono considerati. La dimensione del gioco (trova il dettaglio nel mondo brulicante) e la dimensione narrativa (sono questi veri e propri silent book a cui si può dar voce attraverso diversi fili narrativi, per non dire quasi infiniti).

Siamo accompagnati da tutti questi abitanti della foresta in un viaggio lungo un anno e un viaggio nella natura. L’intera trama si svolge senza testo e su un’unica foresta. Ad ogni mese è dedicata una doppia pagina in cui le stagioni arrivano con il loro clima tipico.
In inverno vediamo gli alberi spogli e senza foglie, in primavera con boccioli e le prime foglie, in estate con fogliame pieno e in autunno con i rispettivi frutti.
Ogni pagina suscita molte domande nei bambini, ma risponde anche loro in egual misura.
Risponde a tante domande in modo giocoso, ma lascia comunque ai bambini spazio sufficiente per la propria immaginazione.


La vita che si sprigiona nelle illustrazioni è viva, veramente brulicante, l’effetto “pieno” che i wimmelbuch “copiano” dalla scuola fiamminga del ‘500 sviluppa infatti un effetto di movimento costante, un lavorio che l’occhio del bambino segue affascinato. L’illustrattrice rende questo scorcio di foresta ben caratterizzato: figure, animali, natura, clima… ogni figura è funzionale ad una storia ad un accadimento a cui assistiamo.


E’ proprio questo che cattura l’attenzione dei bambini e li affascina, una storia che dura per tutto l’anno per esempio: i cinghiali che iniziano a gennaio con una sorta di lotta per conquistare la loro dolce metà, poi cercano il cibo tra la neve, in marzo la femmina cerca dove far nascere i suoi piccoli e ad aprile li allatta, in luglio insegna loro come difendersi, in ottobre come e dove trovare il loro cibo preferito, oppure le formiche che lentamente si svegliano e raccolgono diligentemente durante tutto l’anno, o gli scoiattoli che nascondono nocciole o scelgono il loro albero per crescere i piccoli…

C’è così tanto da scoprire,
si possono passare ore a cercare
o a seguire le avventure
di questi animali della foresta per tutto l’anno!

Cosa fanno veramente le formiche
in inverno quando fa freddo e nevica?
E le alci come perdono le loro corna?
Cosa fanno le lontre in estate? Dove si nasconde la lince?

Incredibile è ciò che Emilia Dziubak racchiude in una doppia pagina. Brulica di circa 50 animali grandi e piccoli, intenti nella loro vita nella natura: crescono, cacciano, si riproducono, muovendosi tra abeti, betulle, tane e nascondigli, da gennaio a dicembre. Ogni facciata è una panoramica del suolo, sott’acqua, nei tronchi degli alberi e persino nello spazio aereo che diventa stretto a seconda del mese. In questo modo i bambini scoprono chi è attivo durante il giorno, chi dorme di notte e chi dorme in inverno, come riposano gli animali e cosa gli piace mangiare… e molto altro 😉

A gennaio si intuisce chi sta per cominciare il letargo, nella doppia pagina successiva, febbraio, gli scoiattoli cercano nocciole sotto la neve, il lago comincia a ghiacciare e il cibo scarseggia. Girando pagina scopriamo i mesi successivi e man mano che il tempo passa ognuno degli animali incontrati all’inizio fugge, si incontra, trova del cibo, migra.

Le illustrazioni sono fantastiche. Da un lato, sono molto adatte ai bambini, d’altra parte abbastanza naturali e parlano così in uguale misura a grandi e piccoli. Tutte le immagini sono tenute di un colore tenue, in modo che si adattino molto bene alla foresta.

E per concludere in bellezza, c’è un enorme labirinto sull’ultima pagina del libro in cui i bambini possono impegnarsi attivamente e divertirsi ad aiutare gli animali a trovare i loro amici, cuccioli o ciò che desiderano 😉

Un anno nella foresta non è solo ben progettato, ma è anche molto istruttivo ed educativo. Giocosamente, i bambini imparano a conoscere gli animali nella foresta nelle rispettive stagioni.
Un libro che merita di diventare e di trovare il posto tra i preferiti nella libreria tra i bambini!

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Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi. Il racconto musicale in un giorno

“Isabelle dorme serena nella sua stanza…
Non sa che al suo risveglio l’attende un’incredibile avventura:
un viaggio attraverso le quattro stagioni in un sol giorno…

In una sola giornata la bambina e Pickle vedranno fiorire la primavera con la sua aria fresca e frizzante, accoglieranno il sole splendente e i colori brillanti dell’estate, sentiranno la leggera brezza autunnale smuovere le foglie dagli alberi e sulla strada del ritorno, il freddo pungente dell’inverno che ha portato la neve.
Il loro è un viaggio che ci viene raccontato pagina dopo pagina, in cui i temporali improvvisi e l’aria fresca della primavera, il sole ed il caldo torrido dell’estate, gli acquazzoni autunnali ed il gelido freddo che fa battere i denti d’inverno vengono accompagnati e scanditi dalle note dell’opera più famosa di Antonio Vivaldi.

Ecco appunto che la storia si ispira alla più conosciuta tra le opere di Vivaldi, composta nel 1723 e pubblicata due anni dopo.
Il passaggio tra una stagione e l’altra è scandito, passo dopo passo, da dieci brevi temi tratti da “Le Quattro stagioni” (registrati dalla Wichita State University Chamber e segnalati graficamente sul libro da note musicali che si azionano con una leggera pressione del dito).
Si tratta in realtà di 10 brevi melodie estratte da alcuni dei movimenti dell’opera, sufficienti per incuriosire i bambini accompagnandoli all’ascolto di brani insoliti, lasciandoli allo stesso tempo liberi di immaginare il susseguirsi delle infinite storie che nelle illustrazioni si svolgono contemporaneamente:
i trattori sulla collina, il temporale che si avvicina, gli animali che corrono al riparo, bambini che cercano le uova di Pasqua, danzatrici, conigli che si nascondono, la battaglia a palle di neve…

Tutte le tavole associano un particolare momento del viaggio di Isabelle ad altre possibili storie che intravediamo nel disegno, il tutto accompagnato dalla musica che è capace di evocare ricordi e nuove realtà.

Come la tavola dedicata all’estate che riesce a evocare il caldo ma contemporaneamente ci avvisa che sta arrivando l’autunno. Qui tantissime persone popolano il disegno, così il bambino può immaginare il raccolto, gli uccellini, il grano, i giochi all’aria aperta, e anche il melo di Isabelle sfoggia delle mele rosse incantevoli.

Scritto da Katie Cotton e tradotto da Francesca Pellegrino, Le Quattro stagioni di Antonio Vivaldi è un racconto musicale in un giorno edito da Giunti.
Un libro da leggere, guardare e ascoltare

Fin dalla copertina l’albo si presenta con un rivestimento rigido di tela, bella da toccare e da vedere dato che i colori molto tenui e la doratura di alcuni dettagli la impreziosiscono.
Nel libro illustrazioni, storia e musica viaggiano perfettamente all’unisono ma ogni singolo elemento regge benissimo anche da solo ed è proprio questa la sua vera forza.
Ogni pagina è impreziosita di dettagli e di colori in base ad ogni stagione, grazie alle bellissime e sature illustrazioni di Jessica Courtney-Tickle, diventano veri e propri scenari per il racconto di Isabelle, una bimba dai capelli castani.

Con il cambiare delle stagioni cambiano anche la piccola Isabelle e Pickle, le loro azioni, e il piccolo alberello di mele su cui lo scorrere del tempo ha preso il sopravvento… ma non vi racconto di più, vi invito a leggere la storia e a lasciarvi trasportare dalle note, dai colori e dalle parole di questo libro plurisensoriale che affascinerà anche i vostri bambini!

Immagino già i bambini intenti ad ascoltare, leggere, creare le loro storie!
Un omaggio a Vivaldi, alla musica, ma soprattutto a quanto di bello è possibile cogliere accanto e attorno a noi. Personalmente suggerisco il libro anche per laboratori di classe, credo che i bambini riescano a stupirci, sfoggiando la loro incredibile capacità di vedere oltre, captare dettagli e narrare storie su storie 😉

Buona lettura e buon ascolto!
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L’orsetta MUR – Happonen & Vasko

“Tutti gli orsi di questa foresta
si stanno preparando
per andare in letargo.
Tutti, tranne uno:
un’orsetta di nome Mur.

Dopo aver accumulato cibo durante l’estate, ora tutti – ma proprio tutti gli orsi, come Natura vuole – si stanno preparando al lungo sonno invernale.
E’ autunno, il bosco subirà una trasformazione; la flora andrà in riposo e così anche la fauna si nasconderà o si addormenterà; c’è solo una creatura che non sembra affatto convinta alla prospettiva del letargo, é Mur, la protagonista!

L’autunno è alle porte, ma Mur non vuole rinunciare alla luce e cerca di ritardare il momento il più possibile.

Niente da fare.

Gli orsi vanno in letargo e Mur con loro.
Mur non ha nessuna voglia di trascinarsi nella tana sebbene ci stiano andando tutti gli altri orsi. La troviamo così che si gira e si rigira nella tana, in un buio totale. Gli altri russano, ronfano e dormono beati mentre lei con gli occhi sbarrati resta sveglia a fissare le pareti della tana.
La tana è buia come un sacco di velluto nero, ma Mur non ha sonno, rimane sveglia, fissa il soffitto, si annoia, prova a contare i mirtilli… niente, il letargo non fa per lei.

Ma perché gli orsi devono dormire?

Particolarmente divertente la doppia tavola in cui assume tante posizioni differenti, come fanno certi umani adulti o bambini (lei persino a testa in giù) nel tentativo di conciliare il sonno… ma niente, niente sonno anzi è molto moooolto NOIOSO! 😀

Quando l’inverno ha ormai steso sul paesaggio una spessa e soffice coperta di neve e ovunque regna il bianco, lei decide che non può più sprecare tempo, vuole vedere l’inverno, viverlo, annusarlo, scoprirlo.
Lei vuole uscire.
Lei è diversa.
Lei è Mur, l’orsetta dell’inverno.
Ed ecco che con sorpresa finalmente un raggio di luce riesce a tagliare il buio della caverna: non è la luce del sole, è una stella.


Mur non è come gli altri orsi, comincia a pensare di non essere uguale uguale agli altri anche se il colore della sua pelliccia sia marrone come loro.
Un bel libro illustrato sugli orsi, sulla natura ma anche sull’identità, alla ricerca di sè e di quello che che ognuno sente dentro il cuore.
Happonen infatti crede che l’esempio di Mur sia uno spunto interessante sia per i bambini che gli adulti per riflettere su chi sono veramente.

“Mur mi ha insegnato molto a seguire il mio istinto invece che le aspettative degli altri.
Spesso le persone semplicemente fanno le cose per abitudine,
quando ascoltare ciò che realmente si vuole può essere un’esperienza liberatoria “.

Tradurre la storia di Mur in lingue straniere ha provocato una sfida: il Mur originale non ha genere, poiché la lingua finlandese usa la stessa parola per maschio e femmina. Senza pronomi specifici per genere, l’autore non aveva bisogno di pensare a Mur come a un ragazzo o una ragazza. Mentre i traduttori volevano una soluzione, Happonen decise che Mur fosse una lei.

“Soprattutto in alcune culture, è molto meno probabile che le ragazze si ribellino contro le tradizioni e le regole di quanto non lo siano per i ragazzi”, spiega. “Mi piace l’idea che sia un animale potente per le ragazze di tutto il mondo.”

L’orsetta MUR di Kaisa Happonen e Anne Vasko edito da DeAgostini è un delicato racconto finlandese fatto di natura e di silenzio…e magia!
Eh sì, è anche ricco di magia, perchè questo libro offre anche l’APP gratuita per la realtà aumentata: permettendo ai piccoli lettori di esplorare il mondo di Mur ed entrare nel vivo della storia, semplicemente inquadrando ogni pagina.
Ogni pagina infatti è un portale che rimanda ad un’area virtuale in cui ci si può immaginare nel “panni” dell’orsetta Mur, con le illustrazioni che prendono vita dai suoi movimenti! Pura magia per gli occhi dei bambini!

E’ talmente un viaggio unico che l’APP è vincitrice del primo premio nella categoria speciale per i contenuti di realtà virtuale / aumentata della Bologna Book Fair 2017, un progetto editoriale che unisce la lettura tradizionale alla realtà aumentata.
Per un’esperienza all’insegna della meraviglia costruita proprio su questo libro!
Con la fotocamenra del telefono o del tablet, attivata dall’app, si inquadrano le tavole “sensibili” e da questa relazione tecnologia-carta derivano nuove illustrazioni interattive, cosicché sullo schermo del supporto elettronico compaiono elementi totalmente autonomi e animati.

Come sempre la realtà aumentata è legata alle immagini del libro, ma qui, l’uccellino della copertina (e delle tavole in cui è presente) viene riconosciuto dall’applicazione e si anima, a muoversi nello spazio circostante staccandosi dal contesto scenico della pagina per mettersi letteralmente a volare nella stanza in cui ci troviamo.

Ruotando il nostro telefono o tablet permettiamo ai bambini di godere della suggestione di nuovi scenari a 360°, percorrere boschi di alberi che perdono le foglie nel bianco lattescente della luce del Nord, percependo la sensazione della neve e della nevicata e si ritroveranno al centro della tana al fianco degli orsi addormentati, per poi uscire dalla tana con Mur a vedere le stelle.

I colori accesi e brillanti di Anne Vasko illustrano il poetico testo di Kaisa Happonen, acclamato dalla critica e riconosciuto come la “vetta finlandese” della letteratura per bambini.
L’orsetta MUR unisce sapientemente il bello della tradizione e la spettacolarità delle nuove tecnologie.
Una storia finemente illustrata, imbastita con semplicità per parlare ai piccoli, affiancata da un’app che regalerà la magia dello stupore anche a voi grandi.
L’applicazione infatti è realizzata per aumentare il potenziale del libro e pensata per un pubblico dai 4 agli 8 anni.

Buona lettura in questo mondo magico
che prende vita tra la natura Finlandese! ❤

Puoi acquistare il libro QUI:

Guarda un’anteprima della magia che regala questo libro: 😉

Il Lupo e la zuppa di piselli

Il lupo, si sa, è da sempre il “protagonista” amato dai bambini, sopratutto quando non fa paura, per non dire tenerezza e pure simpatia, ed è proprio quello che capita anche nel libro Il Lupo e zuppa di Piselli.

In un inverno lungo e freddo, nell’ennesima giornata di neve, nella casa in mezzo al bosco è finita la legna da bruciare. Allora Pietro si avventura malvolentieri verso i ceppi preparati e accumulati in fondo alla valle, allietato solo dalla sua zuppa preferita che la moglie sta preparando: piselli spiaccicati e pancetta affumicata a cuocere a fuoco lento sulla stufa.

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Al rientro, ecco uno, due, tre… dieci lupi che lo inseguono …oh mamma ci sono 10 lupi dietro di lui!
Il simpatico tagliaboschi se la dà a gambe a suon di zoccoli, ma un brutto lupo, più temerario gli corre dietro ed entra in casa, a quel punto non c’è altro da fare.. “Antonia, svelta, la zuppa!!!”
Antonia gli rovescia tutta la zuppa addosso! Per fortuna il pericolo è scampato 😉

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Quindici giorni dopo, il freddo e la neve non sembrano andar via e per Pietro è di nuovo il momento di tornare nel bosco per l’ennesimo rifornimento di legna, quale occasione migliore per il lupo che medita vendetta, ma ecco che Pietro sarà ben più ingegnoso di lui!..

Il Lupo e la zuppa di piselli pubblicato da Edizioni Clichy ci riporta ad una storia classica, conosciuta per lo più come “La scala dei lupi”, diffusa in Europa, in Russia, in India e anche in Africa, dove a volte al posto dei lupi ci sono i conigli o addirittura un leone. Una storia dalla struttura ripetitiva e dall’andamento adatto alla lettura ad alta voce, a cui il tratto di Magali Le Huche conferisce ulteriore espressività (godetevi le espressioni, degli umani e dei lupi!).

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Dal 1990 Françoise Diep si dedica alla narrazione di storie, una moderna Cantastorie di fiabe tradizionali che lei stessa ha raccolto in giro per il mondo.  Dal 2001 cataloga fiabe tradizionali del Burkina Faso insieme a François Moïse Bamba, scrittore africano, vive a Nîmes.

Magali Le Huche  da piccola si inventava delle storie che la facevano stare sveglia tutta la notte, allora ha iniziato a disegnare per ritrovare il sonno. Da grande, la voglia di inventare storie e di disegnare non l’abbandona e così parte alla volta di Strasburgo per frequentare l’accademia di Arti decorative.

Per Clichy ha illustrato:

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Questo libro, come detto, si presta benissimo a letture ad alta voce, grazie alla storia che piace molto ai bambini, al formato grande, alle illustrazioni chiare e nitide che permettono di coglierne al meglio i particolari; inoltre mi piace il ritmo incalzante, divertente ed ironico.

Buona lettura e chissà forse la zuppa di piselli spiaccicati diventerà la preferita anche di tanti bambini 😉

Se ti piace il libro puoi acquistarlo qui:

Il lupo e la zuppa di piselli

Françoise Diep

La felicità è un percorso..

Non aspettare di finire l’università,
di innamorarti,
di trovare lavoro,
di sposarti, di avere figli,
di vederli sistemati,
di perdere quei dieci chili,
che arrivi il venerdì sera o la domenica mattina,
la primavera,
l’estate,
l’autunno o l’inverno.
Non c’è momento migliore di questo per essere felice.
La felicità è un percorso, non una destinazione.
Lavora come se non avessi bisogno di denaro,
ama come se non ti avessero mai ferito
e balla, come se non ti vedesse nessuno.
Ricordati che la pelle avvizzisce,
i capelli diventano bianchi e i giorni diventano anni.
Ma l’importante non cambia:
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è il piumino che tira via qualsiasi ragnatela.
Dietro ogni traguardo c’è una nuova partenza.
Dietro ogni risultato c’è un’altra sfida.
Finché sei vivo, sentiti vivo. Vai avanti, anche quando tutti si aspettano che lasci perdere.

Il Gusto di Essere Felici
Saggezza e benessere in ogni momento della vita

Sufficiente

Le nostre sofferenze sono frutto delle costruzioni mentali che sovrapponiamo alla realtà e delle tossine da cui ci lasciamo avvelenare.

Se però apprendiamo come funzionano i meccanismi della mente che alimentano questa spirale perversa, capiremo anche come stroncarla sul nascere.

Saremo così finalmente liberi di goderci la vita, investendo le nostre energie per mantenere un benessere solido e costante. Con il suo stile discorsivo, l’autore, definito “l’uomo più felice del mondo”, traccia un ritratto magistrale e profondo della felicità.

Quella vera, che è dentro di noi.

 

10 modi per rinforzare il tuo sistema immunitario!

Ti piacerebbe trovare un modo, quest’inverno, per rinforzare il tuo sistema immunitario in modo semplice per non ammalarti? E se ne trovassi 10 invece?Il tempo cambia in autunno, il freddo comincia ad arrivare, e nasi colanti e starnuti cominciano a diventare un epidemia. E allora che ne diresti se scoprissi un modo semplice per rinforzare il tuo sistema immunitario per non ammalarti più?

Le persone che adotteranno tre o più dei suggerimenti da questo elenco, e che li metteranno in pratica, rinforzeranno sensibilmente il proprio sistema immunitario, aumentando la propria capacità di rimanere in salute durante la terrificante stagione dell’influenza e dei raffreddori, e tenendo alto il livello del loro benessere e della loro salute attraverso i mesi più grigi e tetri dell’anno!

1. Bevi limoni.

Il limone è uno degli alimenti ideali per ristabilire l’equilibrio acido-alcalino. Bere spremute fresche di limone diluite in acqua, o in aggiunta al tè, come condimento sull’insalata, al posto dell’aceto,come ingrediente in cucina, aiuta a mantenere il “clima” interno del corpo ad un PH tale da aiutare lo sviluppo dei batteri utili invece che dei virus e dei batteri dannosi che prolificano in ambienti più acidi. Anche l’aceto di mele è un ottimo aiuto per aumentare l’alcalinità del tuo organismo, ma il gusto del limone è più piacevole!

2. Dai al tuo corpo una spinta con le erbe.

Esistono centinaia di integratori e di tinture madri a base di erbe che possono aiutare il tuo sistema immunitario durante l’inverno. Io raccomando gli olii essenziali, come un’eccellente risorsa per stimolare il sistema immunitario, e ogni forma di medicina naturale basate sulle piante, ma anche altri rimedi possono essere d’aiuto. Le erbe fresche e tutti i rimedi che si possono assumere attraverso l’alimentazione sono sempre preferibili agli integratori, dal momento che hanno una più alta efficacia, e il tuo corpo ne assorbe meglio i principi attivi.

3. Dormi una notte intera di buon sonno.

Ogni organismo è diverso: il tuo corpo potrebbe avere bisogno da un minimo di 6 ore ad un massimo di 10 per notte. Qualunque sia il tuo personale fabisogno, assecondalo! Il sonno è collegato all’equilibrio ormonale ( che include l’ormone della crescita, e quello dello stress, il cortisolo) , fa dimagrire, ragionare e pensare meglio, migliora l’umore, e rende la pelle più luminosa e piena di salute.

4. Mangia abbastanza proteine (meglio se vegetali!).

Le proteine sono i mattoni che mantengono corpo, mente, e sistema immunitario, in salute. Le diete povere di proteine tendono ad essere troppo ricche di carboidrati che vengono subito convertiti in glucosio, aumentando la glicemia nel sangue e sforzando il pancreas ed il sistema immunitario.

5. Bevi molta acqua.

Questo è un dato di fatto. La maggior parte dei malditesta insorge perchè, nonostante le numerose raccomandazioni, la gente ancora non beve abbastanza! Il mal di testa e la sete sono entrambi sintomi di disidratazione.

6.Bevi il caffè con moderazione.

Contrariamente a quanto affermano recenti studi,che li indicano come fonte di antiossidanti, il cioccolato ed il caffè sono i peggiori alimenti che puoi assumere per la tua salute e e per il tuo sistema immunitario. La caffeina sottrae al tuo corpo minerali e vitamine, e ti disidrata. Se bevi caffè, assicurati di bere due bicchieri d’acqua in più per ogni tazzina i caffè bevuta.

7. Evita lo zucchero raffinato.

Se vuoi fare anche solo una cosa per il tuo sistema immunitario, comincia ed eliminare lo zucchero bianco, è il suggerimento più importante. Vedrai subito dei risultati nel tuo livello di energia, nel tuo peso, e nella tua capacità di ragionare più chiaramente, non avendo più questa dipendenza. Smetti di mangiare zucchero raffinato. Molti nutrizionisti olistici considerano lo zucchero una droga per il suo impatto sul corpo umano; ho conosciuto specialisti che raccomandavano di eliminare lo zucchero dalla dieta ancora prima di quanto raccomandassero di smettere di fumare. Zuccheri più salutari come il succo d’agave e di stevia esistono, mentre è bene evitare dolcificanti artificiali, sono più tossici dello zucchero di canna.

8. Fai incetta di frutta e verdura fresca.

Sono ricche di antiossidanti, vitamine e minerali, fibre ed enzimi. Il contenuto nutrizionale che ricevi dalla frutta e dalla verdura fresche è incomparabile. Molte vitamine, inclusa la vitamina C, sono antiossidanti e proteggono le cellule, incluse quelle del sistema immunitario, dai danni delle tossine presenti nell’ambiente. I vegetali scuri, come i broccoli e i cavoli, sono ricchi di flavonoidi, di polifenoli, e altri antiossidanti. La fonte perfetta di minerali sono le alghe, che vengono vendute essiccate, ma che si possono trovare anche grezze (essiccate a basse temperature in modo che mantengano la maggior parte dei minerali e delgi enzimi) nei negozi di prodotti naturali.

9. Passa un po’ di tempo al freddo.

Fai la lotta con le palle di neve ad esempio! Questo esercizio può aiutare la tua salute e il tuo benessere tramite il rilascio di endorfine. La maggior parte di noi passa il 90% della propria vita in ambienti chiusi, respirando aria filtrata e piena di germi delle altre persone, perciò io non trascurerei l’opportunità di passare del tempo all’aria aperta. Il tempo passato all’aperto e al freddo stimola anche la tiroide.

Infine…

10. Coltiva te stesso.

Assicurati di avere del tempo per te stesso, passa un po’ di tempo con i tuoi amici, concediti un massaggio, o un bagno caldo, o un po’ esercizio fisico, quando ne senti il bisogno. Il nostro corpo estrinseca le nostre emozioni; se ti senti stressato ed ansioso, questi sentimenti si potrebbero manifestare con un mal di gola o con un raffreddore. Creati uno spazio tutto per te, un ambiente pieno di armonia, amore e gioia ( ad esempio, ringraziare pregare e benedire ciò che hai di bello e che ti circonda può aiutare). Fai attenzione ai primi accenni di mal di gola o di stanchezza prima che peggiorino. Penso che ogni tanto dovremmo fermarci e dedicarci al “giorno della salute mentale” per assicurarci che i nostri bisogni emozionali siano soddisfatti.

Se sei felice, ti ammalerai meno facilmente!

Dr. Daniele Aprile

I cibi amici e i cibi da evitare – Regole e principi di facile applicazione per un’alimentazione sana e una salute di ferro

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Una guida autorevole ai principi base dell’alimentazione corretta

Se è vero che la salute comincia a tavola, è altrettanto vero che si può sostenere lo stesso per la malattia: sono proprio le piccole scelte alimentari quotidiane che ci possono far imboccare la strada della salute o, al contrario, compromettere nel tempo il nostro benessere.

Una cosa è certa: molte malattie possono essere prevenute e, entro certi limiti, curate con la giusta alimentazione; un’alimentazione sbagliata, per contro, può essere causa di svariate patologie. La posta in gioco è dunque molto alta.

Volete sentirvi pieni di energie, avere pelle luminosa, mente lucida e pronta, buona memoria, ossa forti, non avere problemi di diabete e di ipertensione? La parola d’ordine è: alimentazione!
In questo libro troverete, esposti in modo chiaro e molto pratico:

  • i principi base di una corretta alimentazione
  • che cosa mangiare e che cosa evitare
  • le vitamine e i minerali preziosi per la salute
  • gli anti-nutrienti da cui guardarsi…

La salute è a portata di mano, anzi di forchetta!

Le migliori ricette per la cosmesi naturale, la casa e la cucina

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Rigenerante, tonificante, depurativo, disinfettante naturale. Ma anche dimagrante, antireumatico, purificante e astringente: il limone è un frutto con molte qualità terapeutiche e non solo.
Oggi la cucina, la cosmesi e soprattutto la medicina naturale non possono più ignorare le proprietà benefiche di questo piccolo agrume con quattromila anni di storia, ricco di sostanze nutritive e ristrutturanti, ma anche di importanti minerali e microelementi.

In questo testo sono stati raccolti consigli e idee su questo potente concentrato di energia gialla, inclusi suggerimenti per l’acquisto, la conservazione e l’utilizzo.

Grazie a questo libro conoscerete tutto ciò che si può ottenere dal limone:

  • rimedi efficaci per la prevenzione e la cura di numerosi disturbi come emicrania, raffreddamenti, dolori reumatici, difficoltà di concentrazione e depressione
  • ricette gustose per cucinare piatti appetitosi e digeribili
  • tisane calmanti e succhi ricchi di vitamine
  • creme curative e bagni profumati per contrastare i processi di invecchiamento, per rassodare, purificare e rigenerare.

Il guerriero della luce

Un dono, tanti piccoli doni quelli di oggi per condividere spunti di vita creati da Paulo Coelho.

Un libro che nella sua semplicità diventa una piccola guida per crescere ogni giorno.

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Il guerriero della luce medita. Si siede in un angolo tranquillo della sua tenda, e si abbandona alla luce divina. Nel farlo, cerca di non pensare a niente. Si distacca dalla ricerca del piacere, dalle sfide e dalle rivelazioni, e lascia che i doni e i poteri si manifestino.
Anche se al momento non li avverte, questi
doni e questi poteri si stanno impossessano della sua esistenza e influiranno sulla sua vita quotidiana.
Mentre medita, il guerriero non è se stesso, ma una particella dell’Anima del Mondo. Sono questi momenti che gli permettono di comprendere le sue responsabilità …, e di agire in base a esse.
Un guerriero della luce sa che, nel silenzio del suo cuore, c’è un ordine che lo guida. “Quando il mio arco È teso”, dice Herrigel al suo maestro zen, “arriva un momento
in cui sento che, se non scaglio immediatamente, perder• lo slancio.”
“Finch‚ tenterai soltanto di arrivare al momento in cui scoccare la freccia, non apprenderai l’arte degli arcieri,” dice il maestro. “Ci• che a volte turba la precisione del lancio È la volontà… troppo irruenta dell’arciere.”
Talvolta un guerriero della luce pensa: “Quello che non farà io, non sarà… fatto.”
Non È così: egli deve agire, ma deve anche lasciare che l’Universo intervenga al momento debito.

Un guerriero della luce ha bisogno di pazienza e rapidità… nello stesso tempo.
I due maggiori errori di una strategia sono: agire prima del tempo e farsi sfuggire l’occasione. Per evitarli, il guerriero della luce tratta ogni situazione come se fosse unica, e non applica formule, ricette, o risoluzioni altrui.
Il califfo Moauiyat domandò a Omar Ben Al-Aas quale fosse il segreto della sua grande abilità… politica.
“Non mi sono mai impegnato in un’azione senza avere prima studiato la ritirata; d’altro canto, non sono mai entrato in un posto con l’intenzione di uscire correndo”, fu la risposta. Molte volte un guerriero della luce È preda dello scoramento. Pensa che niente riuscirà… a risvegliare l’emozione che desiderava. Spesso, il pomeriggio e la sera, È costretto a mantenere una posizione conquistata senza che un nuovo avvenimento sopraggiunga a restituirgli l’entusiasmo.
Gli amici commentano: “Forse la sua lotta È terminata.”
Udendo questi commenti, il guerriero prova dolore e confusione perchè‚ sa di non essere giunto dove voleva. Ma È caparbio, e non abbandona ciò che ha deciso di fare.
Poi, quando meno se lo aspetta, una nuova porta Si apre.

Non sempre un guerriero della luce può scegliere il campo di battaglia.
A volte viene colto di sorpresa, coinvolto in combattimenti che non desiderava. Ma fuggire non serve, perchè‚ queste lotte l’eseguiranno.
Allora, nel momento in cui il conflitto È quasi inevitabile, il guerriero parla con il suo avversario. Senza mostrare paura o vigliaccheria, cerca di scoprire perchè‚ l’altro vuole la lotta; quali cose lo hanno spinto a lasciare il paese e a cercare lui per un duello Senza sguainare la spada, il guerriero lo convince che quel combattimento non lo riguarda.
Un guerriero della luce ascolta ciò che l’avversario ha da dire. E lotta solo se È necessario.
Il guerriero della luce avverte una sorta di terrore di fronte alle decisioni importanti.
“E’ troppo grande per te,” commenta un amico. “Vai avanti, abbi coraggio,” dice un altro. E i Suoi dubbi aumentano.
Dopo alcuni giorni di angoscia, si ritira nell’angolo della sua tenda dove suole sedersi per meditare e pregare. Vede se stesso nel futuro. Scorge tutti coloro che avranno un beneficio o un danno dal suo atteggiamento. Egli non vuole causare sofferenze inutili ‚ tanto meno abbandonare il cammino.
Il guerriero allora lascia che la decisione si manifesti.
Se sarà… necessario dire di sì, egli lo dirà… con coraggio. Se sarà… necessario dire di no, lo dirà… senza vigliaccheria.

Il guerriero della luce deve sempre avere scolpite nella mente le cinque regole del combattimento, scritte da Chuan Tzu tremila anni fa La fede. Prima di affrontare una battaglia È necessario credere nel motivo della lotta.Il compagno. Scegli i tuoi alleati e impara a lottare in compagnia, perchè‚ nessuno vince una guerra da solo. Il tempo. Una lotta in inverno È diversa da una in estate; un buon guerriero presta attenzione al momento giusto per entrare in battaglia. Lo spazio. Non si lotta nella stessa maniera in una gola o in una pianura. Pensa a ciò che esiste intorno a te, e al modo migliore di muoverti. La strategia. Il miglior guerriero È colui che pianifica il proprio combattimento. Raramente il guerriero conosce l’esito di una battaglia quando questa si conclude. Il movimento della lotta ha generato molta energia intorno a lui, e c’è un istante in cui sia la vittoria che la sconfitta sono ancora possibili. Sarà… il tempo a dire chi ha vinto e chi ha perso. Ma egli sa che, da quel momento, non si può fare più nulla: il destino di quella lotta È nelle mani di Dio. In quei momenti, il guerriero della luce non si preoccupa del risultato. Guarda nel proprio cuore e si domanda: “Ho combattuto il Buon Combattimento?” Se la risposta È affermativa, si riposa. Se È negativa, prende la spada e ricomincia ad allenarsi.

Tratto dal libro:



Paulo Coelho

Manuale del Guerriero della Luce

Bompiani
ISBN: 8845231836

Prezzo € 10,00

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