Ogni pensiero incide

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OGNI PENSIERO INCIDE..

Nello sforzo per guarire, spesso ci si concentra di più sull’assillo che procura la malattia che sulla possibilità di curarla, permettendo così alla malattia stessa di diventare un’abitudine mentale, oltre che fisica. Ciò vale specialmente nella maggior parte dei disturbi nervosi. Ogni pensiero di depressione o di gioia, di irritabilità o di calma, incide solchi sottili nelle cellule cerebrali e rafforza le tendenze latenti verso le condizioni di salute buone o cattive.

L’abitudine subconscia di pensare alla malattia o alla salute esercita una forte influenza. Le affezioni ostinate, mentali o fisiche, hanno sempre profonde radici nel subconscio. La malattia può essere curata estirpandone le radici nascoste. Ecco perché tutte le affermazioni della mente cosciente devono poter lasciare un’impronta abbastanza forte da influenzare il subconscio, che a sua volta agisce automaticamente sulla mente cosciente.

Delle forti affermazioni coscienti agiscono perciò sulla mente e sul corpo tramite il subcosciente. Le affermazioni ancora più forti raggiungono non solo il subconscio, ma anche la mente superconscia, il magico deposito dei poteri miracolosi…

Le affermazioni volte a guarire un’infermità cronica, sia essa fisica o mentale, vanno ripetute spesso, profondamente e ininterrottamente (senza assolutamente tener conto se le condizioni non sono migliorate, o di un eventuale peggioramento), finché le affermazioni non entrino profondamente nella mente di colui che le usa.

È DI SOMMA IMPORTANZA CHE…

La maggior parte delle persone si preoccupa solo di curare la disarmonia più tangibile e ovvia: quella fisica. Tali persone non si rendono conto che le cause reali di tutte le miserie umane stanno nei loro disturbi mentali, cioè nelle preoccupazioni, nel pensare solo a se stessi e così via. A questo si aggiunga la loro cecità spirituale di fronte al significato divino della vita.

Quando un’individuo è riuscito ad eliminare i germi mentali dell’intolleranza, dell’irascibilità e della paura, ed ha liberato la propria anima dall’ignoranza, è poco probabile che debba soffrire di malattie fisiche o di indigenza materiale.

FIN QUANDO…

FIN QUANDO l’individuo permette alla propria mente di trattenere pensieri di odio,
– di condanna,
– di invidia,
– di gelosia,
– di critica,
– di paura,
– di dubbio,
– di sospetto,
e permette a questi pensieri di generare irritazione dentro di lui, otterrà come risultato certo:
– disordine e infelicità nella sua vita,
– delusione nei suoi sogni,
– disastri nella sua mente, nel suo corpo e nell’ambiente, al quale è legato da sottili fili di azione e reazione.

FIN QUANDO l’uomo continua a trattenere nella sua mente questi pensieri negativi,
– verso le persone che gli sono vicine,
– le condizioni di vita,
– il lavoro,
– le persone amate,
– la sua nazione,
lui stesso, inconsciamente, obbliga le sue energie a creare situazioni negative, che col pensiero attrae e alimenta. Lui solo è perciò responsabile della sua infelicità e dell’infelicità in cui trascina gli altri.

Ed è quindi responsabile anche di “quel grigiore” che pesa sul mondo e che lui stesso è il primo a condannare.

Tratto da Affermazioni scientifiche di guarigione, di Paramansa Yogananda

Affermazioni scientifiche di guarigione Affermazioni scientifiche di guarigione

L’uso scientifico della concentrazione e delle affermazioni per guarire le disarmonie del corpo, della mente e dell’anima attraverso la ragione, la volontà, il sentimento e la preghiera.
Paramhansa Yogananda

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Amore condizionato

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I modi di pensare dell’ego si evidenziano più chiaramente nei rapporti che consideriamo particolarmente intimi o speciali. Questi rapporti si basano sulla convinzione che ci manca qualcosa che solo gli altri possono darci e che saremo incompleti e infelici se non la riceviamo, perciò sono necessariamente costruiti sul senso di colpa e sulla mancanza di fiducia: secondo l’ego gli altri esistono per soddisfare i nostri bisogni, perciò non siamo proprio capaci di vedere noi stessi e gli altri come siamo davvero.
Tale incontro di bisogni reciproci è ciò che l’ego chiama “amore” condizionato ed esclusivo.
Al contrario dell’amore incondizionato che è inclusivo e basato sull’accettazione totale di se stessi e degli altri, quello condizionato pone sempre precisazioni, limitazioni , riserve. In massima parte di ciò che nella vita chiamiamo amore è condizionato, fondato sulla mancanza, sull’ ottenere, sulla contrattazione e sullo scambio.
La parola chiave dell’amore condizionato è “se“: ti amerò se fai ciò che voglio, se ti adatti allo stampo che ho costruito sulla mia mente per te.
Ti amerò se avrai voti migliori a scuola…se torni a casa dal lavoro in orario..se ti ricordi del mio compleanno..se dimostri più affetto e diventi e diventi un partner sessualmente più disponibile ed energico.. se smetti di fumare.. se dimagrisci.. se smetti di lamentarti: l’elenco dei se è infinito.
Ci sentiamo felici se otteniamo quello che vogliamo o se la persona cambia per soddisfare i nostri bisogni: in caso contrario l’insoddisfazione cresce e diventa frustrazione, irritazione e poi rancore.
I rapporti basati sull’amore condizionato sono in realtà rapporti di amore/odio, in cui si desidera qualcosa dall’altro per una errata sensazione di mancanza e nella convinzione che l’altro possieda ciò che a noi manca.
In questi rapporti di amore e odio sono garantite la paura e l’instabilità per via della gelosia, possessività e competizione che caratterizzano l’amore condizionato.
I rapporti d’amore condizionato sono esclusivi, tengono fuori gli altri allo scopo di limitare l’amore.

“Quanto vogliamo qualcosa da qualcuno
Dà l’esatta misura di quanto soffriremo
Perchè è il desiderio che porta dolore
Ed è l’amore che porta gioia”

Geral Jampolsky


Gerald Jampolsky Amare è Lasciare Andare la Paura – Nuova Edizione 2007
Un invito potente a lasciar andare la paura e vivere pienamente l’Amore, in tutte le sue manifestazioni. Un invito a cui non possiamo resistere, se vogliamo trasformare la nostra vita in qualcosa di meraviglioso.

Gerald Jampolsky ci guida alla scoperta di un modo efficace per abbandonare e non lasciarsi più condizionare dai rancori del passato e dalle ossessioni del futuro, rendendo noi stessi e la nostra vita migliori perché, finalmente, la nostra energia può esprimersi nel presente.

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Fin quando..

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Fin quando l’individuo permette alla propria mente di trattenere pensieri
di odio – di condanna
di invidia – di gelosia
di critica – di paura
di dubbio – di sospetto.
E permette a questi pensieri di generare irritazione dentro di lui, otterrà come risultato certo:
disordine e infelicità nella sua vita,
delusione nei suoi sogni,
disastri nella usa mente,
nel suo corpo, nell’ambiente,
al quale è legato da sottili fili di azione e reazione.
Fin quando l’uomo continua a trattenere nella sua mente questi
pensieri negativi, verso:
le persone che gli sono vicine,
le condizioni di vita, il lavoro,
le persone amate e la nazione,
lui stesso, inconsciamente, obbliga le sue energie a creare situazioni negative, che col pensiero attrae e
alimenta.
Lui solo è responsabile della sua infelicità e dell’infelicità in cui trascina gli altri. E’ quindi responsabile di “quel
grigiore” che pesa sul mondo e che lui stesso è il primo a condannare.

Cominciamo da ora a pensare meglio, cominciamo da ora ad imparare a pensare bene , poichè noi dipendiamo da noi.

Buon cammino

Libri consigliati:



Louise L. Hay

Guarisci il tuo Corpo – Libro + CD

I pensieri negativi che danno origine alle malattie, i pensieri positivi che le curano

Armenia
ISBN: 9788834415368

Prezzo € 18,90

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Omraam Mikhael Aivanhov

Pensieri Quotidiani 2009

Prosveta Edizioni
ISBN: 9788895737027

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