Le Bambole di Carta – Julia Donaldson

“C’era una volta una bambina con le pantofole a forma di tigre
e il soffitto pieno di stelle
e una molletta con una farfalla che cadeva sempre
e due pesci rossi
e una mamma gentile che la aiutava a ritagliare bambole di carta.”

Una mamma gioca con la sua bambina e insieme creano incantevoli bambole di carta: sono Puntina e Righetto, Gina Girata, Teo con due nasi e Betta Fiocchin. Le bambole di carta, tenendosi sempre per mano, ballano, cantano, e affrontano i peggiori pericoli: un dinosauro, una tigre, un feroce coccodrillo.

Finché un giorno un bambino con un paio di forbici non le divide e le bambole, ridotte a pezzettini di carta, volano in cielo e se ne vanno per sempre. Ma le bambole non spariscono, continuano a cantare e a tenersi per mano nella memoria della bambina, nella quale ci sono altre cose belle.
Man mano che la bambina cresce e diventa madre lei stessa, conserva questo ricordo nella sua mente e lo condivide con sua figlia.

L’autrice, Julia Donaldson, non smette mai di stupire e dopo aver fatto entrare nel bosco del mostro Gruffalò piccoli lettori di tutto il mondo, con “Le bambole di carta” edito da Rizzoli, l’autrice inglese racconta una storia tenera e intensa con protagonista una bambina simpatica e un po’ eccentrica che si dedica con passione e dedizione a ritagliare bambole di carte.


Il racconto è magistralmente accompagnato dalle illustrazioni tenere di Rebecca Cobb aprendo una finestra sul mondo dell’infanzia, sulla grande importanza della creatività e dei sogni che anche se affidati a un semplice foglio carta che si usura o può essere tagliato e distrutto persistono nel tempo e regnano nel cuore di ognuno di tutti noi… anche quando diventiamo grandi.

È possibile usare il libro Le bambole di Carta per parlare ai bambini di quanto possiamo sentirci tristi quando le cose vanno perse e se ne sono andate, ma c’è un modo per trattenerle nella nostra mente e nel nostro cuore e così possono continuare a vivere.
Vi lascio l’immagine qui di seguito da salvare e stampare per creare e colorare a vostro piacimento le vostre bambole di carta. Ecco che dopo la lettura si può trascorrere del tempo insieme ❤

 

C’è un grande ritornello che piace e involontariamente diventa melodia leggendo la storia
“Tanto non ci prendi.
te lo scordi, sai!
Noi ci diam la mano e non ci lasciamo mai.
Siamo Puntina e Righetto e Gina Girata e Teo con due nasi e Betta Fiocchin!”

Non solo il libro è una lettura divertente e leggera, ma contiene anche un bellissimo messaggio su come la vita chiude il cerchio con la bambina che cresce e crea bambole di carta con la sua stessa bambina. L’ho trovato molto emozionante…


Questa storia è un toccante promemoria della crescita dei bambini e del passare del tempo, e questo può essere molto toccante come un genitore che legge a un bambino piccolo. Affronta anche il tema della perdita, e penso che sarebbe un buon libro da condividere con un bambino che ha vissuto un lutto o qualsiasi altro tipo di perdita, poiché si basa sull’idea che niente e nessuno è andato per sempre, loro vivrà sempre nei tuoi ricordi.

CURIOSITA’: Pensate che con queste bamboline di carta è stato battuto il record mondiale della catena di paper dolls più lunga al mondo e proprio qui a Londra.
Era l’11 Novembre 2013 e le 45.252 bamboline di carta create da una miriade di bambini, genitori, volontari, servirono per raccogliere fondi per Save The Children. Un’evento spettacolare! Potete vedere qualche foto qui:

Una bella storia sull’infanzia e quelle piccole cose che rimarranno impresse nella tua memoria da adulto.
Una storia che ricorda la magia dei bambini e il potere dell’immaginazione.
Un paio di forbici aiutano a creare e distruggere una catena di bambole di carta, ma le loro avventure rivivono nella memoria dei bambini.

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Il piccolo Cavernicolo – Julia Donaldson

Il piccolo cavernicolo si sente solo,
non c’è nessuno con cui giocare.
Tutto è così noioso…
Poi, all’improvviso non lo è più,
ecco un pennello e un secchio!

Iniza proprio così la storia di questo adorabile bambino preistorico con indosso un bel pannolino di foglie e dei sui genitori molto indaffarati 😉
Il piccolo si annoia ma presto punta e raggiunge (come fan tutti i bimbi) un vaso di pittura e un pennello ed ecco che in un attimo ci sono tocchi creativi di colore ai di mamma nella sua caverna.

Che disastro ha combinato!!!
La mamma brontolando pulisce con spugna ed acqua mentre il papà comprensibilmente sconvolto, alza il dito e lo avvisa minaccioso che se ricapita verrà a prenderlo un mammut e lo porterà da un grande orso bruno. Quella stessa notte, le sue parole diventano realtà, e il bambino viene spazzato via in un’avventura incredibile!

Ma cosa sta accandendo?!
Il piccolo cavernicolo vede molte cose nel suo emozionante “viaggio” notturno al chiarore di una luna piena, come una iena che ride, una grande tigre dai denti a sciabola, vede anche una caverna sulla collina, chi vivrà lì dentro?!
Speriamo non sia la tana del grande orso bruno!!
Ebbene appena entrano a gran sorpresa il grande mammut gli porge un pennello!

Una tigre a cinque zampe!
L’orso bruno barbuto!
Un mammut con i baffi arricciati!
Questo sì che è divertente, ma sopratutto il Piccolo cavernicolo ha così liberamente creato alcuni dei più bei dipinti che mammut e la sua famiglia abbiano mai visto..e tutto diventa colore!!

Ma ora devono tornare a casa!

Il Piccolo cavernicolo opera della famosissima Julia Donaldson, illustrato magnificamente da Emily Gravett edito da Picarona è un libro illustrato pieno di umorismo e attenzione per i dettagli.
Toni caldi nella prima parte, per approfondire i toni più scuri dela notte e del testo e per poi tornare alla parte più divertente..dipinta!

Il testo come sempre è di facile lettura, grazie al ritmo cadenzato dalle rime tipico dell’autrice, molto divertente, con quel tono cantilenante che i più piccoli amano così tanto.
Un libro avventuroso dove la fantasia è la vera protagonista, e con semplicità arriva ad esaltare il potere di evasione dei piccoli che, a differenza dei grandi, riescono a vedere il mondo con occhi diversi; inoltre ci aiuta a insegnare ai piccoli quello che erano gli uomini migliaia di anni fa, dove e come vivevano, con quali animali e che tipo di disegni facevano nelle loro case/caverne…entriamo a piccoli passi a conoscere un po’ di preistoria 😉
Ancora una volta una bella storia che ci permette di toccare varie tematiche con i più piccoli!

Buona lettura e buon divertimento con i disegni 😉