Finalmente Liberi! – Sarah Loulendo

Da piccola sono stata catturata nella savana…
Lì le giraffe vivono in libertà, brucano le foglie
dai rami più alti, cercano le pozze d’acqua per bere
e percorrono tranquille le vaste pianure…e io?
Ormai sono alta più di 5 metri, ma viaggio a bordo di un camion del circo.
Qualcuno mi lascerà correre?

Finalmente liberi! è un straordinario pop-up documentario, è eccezionale e davvero molto interessante. Direi addirittura che affronta un argomento essenziale: gli animali in cattività. Che si tratti del circo, dello zoo, dell’acquario… gli animali selvatici non sono fatti per vivere rinchiusi, in cattività in aree e spazi ristretti.
Aprendo le sagome di questo pop-up, il lettori scopriranno, accompagnati da un testo semplice e accessibile, le caratteristiche di 7 animali e del loro habitat / stile di vita. Quindi le illustrazioni messe in scena in pop-up metteranno due habitat in opposizione: gabbia contro libertà. Andremo quindi a scoprire l’orso polare, la giraffa, il rinoceronte, il pappagallo, la tigre, l’orca e il gorilla.

Questo pop-up è davvero molto ben progettato e trovo che questa consapevolezza del rispetto degli animali sia davvero significativa e concreta. Fin da subito, appena aperto il libro il bambino è coinvolto nel rilascio e nel salvataggio degli animali. In ogni pagina, svolgerà un ruolo salvifico liberando gli animali. Si capisce visivamente che l’animale non è fatto per vivere rinchiuso negli zoo. Questo pop-up, ancorato alle preoccupazioni attuali, spiega con rilevanza e originalità questo confronto tra prigionia / libertà e la posta in gioco che questo ha sulle specie animali. Originale, istruttivo, efficace, un documentario con illustrazioni classiche e una messa in scena giocosa e sensoriale.

Finalmente liberi! edito da L’Ippocampo è il risultato di un lavoro di squadra tra l’illustratrice Sarah Loulendo e l’ingegnere della carta Arnaud Roi. Insieme, hanno progettato un album pop-up di grande qualità. Per sensibilizzare il lettore al problema della prigionia degli animali selvatici, scelgono di renderli attori della loro liberazione.

E’ molto d’impatto l’aspetto pop-up, che prende tutto il suo interesse visualizzando immagini che non potrebbero essere più significative. Qui possiamo solo renderci conto delle conseguenze dell’uomo sulla natura e sugli animali. Questa necessità di possedere tutto e di appropriarsi degli animali, a favore del denaro.

Ideale per sensibilizzare i bambini alla biodiversità, alla natura e all’ecologia.
La giraffa è troppo grande per essere rinchiusa in un circo, il rinoceronte troppo grande per vivere in un recinto, l’orca stretta nel suo bacino o l’orso polare sulla sua banchisa di cemento… ci piace l’idea di spiegare a bambini perché gli animali non hanno molto da fare in uno zoo, perché sono infelici nelle gabbie e soprattutto stanno meglio nel loro ambiente naturale.
Ciascuno è presentato su una doppia pagina con un semplice testo a sinistra che descrive le principali caratteristiche dell’animale e il suo modo di vivere. Il testo è scritto in prima persona, personificando così gli animali e accentuando la nostra empatia. Nella pagina di destra l’animale viene disegnato in cattività e sollevando il lembo il bambino gli restituirà la sua libertà e lo scoprirà nel suo ambiente naturale. L’effetto ha molto successo!

Anche se è alta più di 5 metri e pesa quasi una tonnellata, la giraffa è troppo grande per vivere in un camion. E il doppio strato di pelo dell’orso polare lo tiene troppo caldo in un parco di animali lontano dalla sua banchisa nativa. E guarda questa tigre che gira nel suo recinto … Senza prede da cacciare, o ampi spazi per correre, si annoia. Tutti questi animali non hanno nulla a che fare in cattività. Quindi tocca a noi liberarli! Apriamo le persiane del libro e riportiamo il rinoceronte nella savana, lascia che i pappagalli volino nella foresta pluviale e l’orca trovi l’immensità dell’Oceano Atlantico!

Finalmente liberi! riesce perfettamente nella sua missione grazie a una messa in scena giocosa e interattiva ci permette di affrontare discussioni interessanti con i bambini!
Il progetto di questo libro è sensibilizzare i bambini alla natura e all’ecologia, e ha successo.

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Tutti a spasso – Shirley Hughes

Tutti a spasso parla della vita all’aperto in ogni condizione metereologica,
della gioia di vivere il vento, il fango, la neve,
il mare, giocare fuori in un giorno di sole.

L’albo illustrato, Tutti a spasso di Shirley Hughes edito da Pulce Edizioni si suddivide in quattro capitoli, uno per ogni stagione.
Per ogni stagione ci sono tante poesie, che rimandando a momenti dell’anno che tutti, abbiamo vissuto nella nostra infanzia. Pubblicato per la prima volta in Gran Bretagna nel 1988 e la Hughes, classe 1927, era già una amatissima autrice e illustratrice, nonché vincitrice del prestigioso premio letterario Kate Greenaway.

Fare una passeggiata accanto ad un bambino, senza avere fretta e senza particolari mete, può rivelarsi un’esperienza ricca e preziosa.
Katy e Olly saltellano, corrono, gridano e oltre la porta di casa, osservano, esplorano, cercano, accompagnati dal loro cagnolino, si rincorrono, giocano, sperimentano, si immergono nella natura. L’immersione nella natura, stagione dopo stagione, è un invito a godere della vita all’aria aperta ed è un omaggio a quella spensieratezza e a quella sensibilità tipiche dell’infanzia.

Stivali lucidi tutti nuovi,
germogli pallidi spuntano fuori.
Nel giardino io saltello,
corro, grido, giocherello.
In cielo onde bianche e un cinguettio,
gli uccelli han da fare
e sfaccendo anch’io.

Perché Shirley Hughes è questo che pensa della poesia:

LA POESIA NON DEVE PER FORZA AVERE DELLE RIME, MA QUANDO SUCCEDE È DIVERTENTE […]
QUESTA RACCOLTA DI POESIE OFFRE UN ASSAGGIO DI CIÒ CHE POTREBBERO TROVARE ANDANDO A SPASSO FUORI; PICCOLE COSE COME FOGLIE E POZZANGHERE, O GRANDI COSE COME IL CIELO O UNA SPIAGGIA O UNA COLLINA VENTOSA

Mi piace l’acqua.
Quella a pozza, schizzosa e gioconda,
quella stai-attento-che-è-profonda.
La verso, la travaso,
la spruzzo in giro a caso.
Quanto mi piace, l’acqua.

La natura cambia con le stagioni e i due fratellini la osservano e ce la descrivono con termini quasi inventati, frutto del loro vocabolario bambino.
Le filastrocche e le illustrazioni creano un’unica e poetica esperienza sensoriale: Hughes ci spinge ad osservare i dettagli, a provare le emozioni e l’eccitazione dipinte sui volti dei bambini, ad annusare i profumi e a scrutare la luce che cambia stagione dopo stagione, ad ascoltare i suoni e a toccare il fango e la sabbia, a bagnarci e a giocare con l’acqua fresca, a sfiorare i fili d’erba in un momento di quiete.

Salgo la terra,
afferro e affondo…
All’improvviso
si vede il mondo!

Tutte le poesie seguono Katie e il suo fratellino Olly mentre si godono i grandi spazi aperti, che si tratti di giocare nel fango, costruire castelli di sabbia, andare in slitta nella neve fresca o addirittura a volte stare a casa.

Schizzi di arcobaleno,
raggi di magia,
il cortile è pieno
di strilli di allegria!

Come sempre con Shirley Hughes, le poesie e le opere d’arte sono senza tempo, ma ricordano un tempo in cui le cose, la vita, sembravano più semplici. Sorprendentemente, l’opera d’arte riesce a trasmettere sia una certa eleganza che la confusione dell’infanzia. Sia le parole che le opere d’arte offrono un’istantanea così meravigliosa di com’è essere un bambino.

Sabbia nei panini,
sabbia nel tè,
sabbia bagnata sotto di me.

C’è un’incredibile accuratezza e sottigliezza nel descrivere le minuzie della vita quotidiana!
Le parole e le illustrazioni si intrecciano incredibilmente bene nel trasmettere e trasformare le cose più semplici e usuali in qualcosa di evidente, degno di essere vissuto o goduto.

I bimbi sono lasciati liberi di giocare all’aria aperta, nel rispetto della loro autonomia e indipendenza, il tempo è scandito dalle stagioni ed è un tempo di qualità che condividono tra coetanei o con la famiglia
Ogni storia, ogni stagione sa di libertà, di corse nei prati e salti nelle pozzanghere, sono storie tenere adatte ai piccoli ma anche ai più grandi, per il piacere di sorridere e di scoprirsi incuriositi da tutto ciò che ci circonda, con la meraviglia negli occhi.


Shirley Hughes ricorda che tutto l’anno è davvero sorprendente.


Sarà bellissimo tenerlo a portata di mano e leggerlo nel susseguirsi delle stagioni…
leggere le poesie per ogni stagione e poi correre a fare quelle esperienze:
uscire a contare “gli alberi di candele” o cercare le nuvole a primavera.
Ricordarsi dell’arcobaleno o correre a sguazzare nel fango.
Tutti a spasso è un vero tesoro, uno di quei libri che, letto più e più volte durante l’infanzia, vivrà a lungo nella memoria degli adulti.

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Il Grande Magazzino dei Dinosauri – Lily Murray

Eliza Jane era un bambina imprevedibile.
…il giorno del suo compleanno esclamò:
“Mamma! Papà! Ho quattro anni, sono grande davvero,
e vorrei che mi compraste un dinosauro vero!”

Il 4 ° compleanno di Eliza Jane si avvicina e per il suo regalo le piacerebbe un dinosauro, con grande sgomento dei suoi genitori che avrebbero preferito un coniglietto. 😀


Tuttavia, supportano la sua decisione e portano Eliza Jane in un grande magazzino di dinosauri. Una volta al grande magazzino, la famiglia viene accompagnata dal signor Magisaurus alla scoperta di tutti i diversi dinosauri in offerta.


Da quelli grandissimi con il becco e squamosi, a quelli carnivori che digrignano i denti, poi ci sono quelli chiassosi e starnazzanti adrosauri che giocano come monelli, c’è anche un plesiosauro e sauropodi dai colli allungati, e ancora gli anchilosauri corazzati come un carro armato e un feroce troodonte che sta sveglio tutta la notte…

“Venite con me in questo viaggio incantato
il mondo dei dinosauri offre sempre
qualcosa di inaspettato!”

Come per tutto ciò che riguarda Eliza Jane, c’è una svolta inaspettata degli eventi, che causa più che un piccolo turbamento al Grande magazzino dei dinosauri…

Il grande magazzino dei Dinosauri un nuovo libro esilarante ed energico dell’autrice Lily Murray e dell’illustratore Richard Merritt edito da Sassi Junior.
Non solo è molto divertente, ma contiene molti messaggi importanti per i bambini e un abbondante carrellata di dinosauri di tutte le forme, dimensioni, colori e generi.
Con così tanto da vedere nelle vivaci illustrazioni – che si tratti di avvistare dinosauri o guardare gli incredibili dettagli nelle immagini – non c’è da meravigliarsi che la storia esca dalla pagina.

Alla domanda “Questo non è il tuo primo libro sui dinosauri, perché ti piace scriverne?
L’autrice afferma – “Penso che i dinosauri abbiano un posto fantastico nell’immaginazione dei bambini. Sono terrificanti ed enormi, oltre che incredibilmente vari. Soprattutto, nonostante tutta la loro paura, sono al sicuro rinchiusi nel passato.” 😉

Il negozio è pieno di una vasta e colorata gamma di dinosauri, che sono immediatamente riconoscibili a qualsiasi fan dei dinosauri, giovane o vecchio. Eliza Jane ha sicuramente una scelta difficile da fare. Sceglierà uno degli enormi sauropodi, o la signora tirannosauro con la sua pelle rosa, il fiocchetto in testa e amante delle “ossa da sgranocchiare! ?!

Tuttavia, se segui da vicino la maliziosa Eliza Jane attraverso le illustrazioni del libro, vedrai che ha un piano completamente diverso!
Eliza Jane è piena di empatia per i dinosauri bloccati nelle loro gabbie … e così ha un piano. Adoro quanto sia piccola accanto ai dinosauri. Rende più difficile notare cosa sta facendo. I lettori sono incoraggiati a cercare altrove e saranno entusiasti di scoprire che c’è di più da fare di quanto le parole lasciano intendere.
Vi lascio scoprire il finale… 😉

Questa è una storia divertente e spiritosa con il suo testo ritmico e in rima la rende perfetta per la lettura ad alta voce. È anche così rinfrescante vedere una ragazza esuberante come protagonista in un libro sui dinosauri perché così tante bambine adorano davvero i dinosauri! Infine, se come me hai difficoltà con la pronuncia di tutti quei nomi da dinosauro linguistici, non disperare, c’è una guida utile in fondo al libro. 😉

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Harold e la matita Viola – Crockett Johnson

Una sera, dopo averci pensato su per un bel po’,
Harold decise di andare a fare una passeggiata
al chiaro di luna.
Ma la luna non c’era e ad Harold serviva una luna
per fare una passeggiata al chiaro di luna.

Quella di Harold è l’avventura di una notte: lui è un bimbo che svegliatosi da un sogno oppure dentro al sogno stesso, con la sua matita viola crea un universo solo con la potenza dell’immaginazione e del suo estro creativo. La matita disegna su un foglio bianco e rende visibile e vero ciò che prima era solo immaginato. Harold si diverte a scarabocchiare in libertà e poi, all’improvviso, dalla divagazione nasce una storia.


C’è anche con un momento centrale di sconforto in cui sembra siano i mostri, creati da lui stesso, ad avere la meglio. E’ un instante di paura che si può sconfiggere. L’immaginazione e la creatività sono libertà, sperimentazione, fallimento ed errore talvolta, ma anche ripresa e continua ricerca.
Questo ai bambini non dovremo spiegarlo, perché per loro sarà evidente e la matita ha la stessa potenza di una bacchetta magica.

Il piccolo Harold ci ricorda e ci insegna nel modo più naturale ed efficace, mostrandocelo senza dircelo, che se vogliamo anche noi adulti abbiamo una matita viola nelle nostre mani e non solo nell’immaginazione dei piccoli. La matita viola è la nostra possibilità di scrivere un capitolo diverso, ogni giorno, possiamo scegliere se seguire le solite strade o muovere nuovi passi in direzioni nuove 😉

Harold sapeva che più in alto fosse andato,
più lontano avrebbe visto.
Quindi decise di far diventare la collina una montagna.

Harold e la matita Viola di Crockett Johnson edito da Camelozampa è un albo illustrato che ritorna nelle librerie dopo diversi anni, non solo un ritorno molto gradito da grandi e piccini, ma direi indispensabile come spunto 😉

Un inno al potere dell’immaginazione, una storia affascinante per i lettori di ogni età e un perfetto esempio della forza narrativa del picture book.
3 milioni di copie vendute, tradotto in 14 lingue: un classico intramontabile, che finalmente torna in Italia

Harold è un bambino piccolo, che indossa il suo pigiamino e prende la sua matita viola per iniziare a disegnare strade, alberi, montagne, la luna e la città… insomma un mondo intero in cui poter passeggiare.
Una matita viola, davvero unica, come la fantasia dei bambini, perchè crea ciò che Harold pensa ma anche risolve al volo i problemi che Harold incontra, disegnandoli involontariamente, sul suo cammino.
Lo spazio bianco su cui si muove Harold è, senza mai essere nominato, il luogo della sua immaginazione: una pagina bianca (letteralmente) su cui il bambino dà vita alle proprie fantasie.

L’immaginazione di Harold è un vero e proprio ambiente, prima che un racconto: il bambino la vive in modo non del tutto consapevole, tanto che quando disegna un drago lo fa così spaventoso che “la mano cominciò a tremare”… disegnando così una linea non più dritta ma ondulata, che si fa subito mare.
Harold e la matita viola è uno dei più alti tributi all’immaginazione, un albo illustrato che grazie a Camelozampa rivive in un’edizione curatissima che lo rende preziosa.

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Clown – Queentin Blake

Clown è solo un pupazzo.
Vecchio e pure inutile, lo scopriamo nella prima pagina mentre lo vediamo gettato con decisione in un bidone della spazzatura, insieme a un mucchio di altri pupazzi, ed è così che conosce per la prima volta la condizione dell’abbandono e della solitudine.

E ora?
Gettato fuori di casa, in una Londra che non conosce è ora catapultano in una realtà in cui adulti distratti sembrano non accorgersi di lui, nemmeno in una foto dove compare insieme ai bambini, proprio comme fosse uno di loro.
Sembra forse arrivata una nuova possibilità, una bimba in maschera se lo prende sottobraccio e se lo porta a casa, giunge così in una casa sfarzosa, ma vola, poco dopo giù dalla finestra, gettato via ancora una volta!

Non tutti gli incontri sono fortunati e anzi spesso Clown è trattato con disprezzo, ma tra un volo e dalla finestra e una corsa per fuggire ad un cane, il piccolo Clown approda in una casetta malmessa. Arriva subito, anche senza l’utilizzo di nessuna parola, la miseria e l’abbandono sono palpabili.

Ad accoglierlo dopo questo ennesimo volo dalla finestra, ci sono due bambini che vi abitano e sono lì soli, una sorella maggiore che pare dover aiutare la mamma accudendo il fratellino finchè lei è a lavoro..e quello che hanno intorno è desolazione e povertà.

Come può aiutarli Clown?
Beh, facendo la cosa che forse sa far meglio, donare loro un momento di grandi risate, esibendosi in salti, cadute e piroette!
E come una ventata di aria fresca, come una pagina che si gira, Clown cambia la loro giornata in modo semplice ma con il cuore.
Forza, bisogna darsi da fare, eccoli indaffarati prima che la mamma torni dal lavoro a rassettare casa: lavare i piatti accumulati sul lavello, spazzare per terra, rifare i letti. E perchè no, già che c’è lui il Clown, ci sta pure un cambio pannolino al piccolo 😉
La casa è cambiata e ora sono finalmente pronti per il loro giro in città per andare a recuperare gli altri giocattoli che sono stati gettati via insieme a lui.

Questo casuale incontro e un piccolo e forse banale nastro azzurro raccolto dalla spazzatura diventano i regali più belli e significativi del mondo…non serve nulla di più per tornare a vedere a colori!

Clown di Quentin Blake edito da Camelozampa è un silent book quindi un libro senza parole.
E’ uno di quei libri per il quale, il lettore che lo sfoglia è chiamato a fare uno sforzo per attivare la sua immaginazione per dar voce alla potenza delle illustrazioni.
Un compito talvolta impegnativo per gli adulti, ma sono i bambini a cogliere molto più semplicemente e a tradurre le immagini in un codice segreto primordiale che è quello della fantasia.

Clown è l’albo illustrato che meritatamente si è aggiudicato il premio Andersen 2019, come miglior libro senza parole. Una storia che senza parole ci parla…., ci parla di cura, di abbandono, di solidarietà, di bisogno d’affetto e di indifferenza, e ancora di libertà, coraggio, resistenza, amicizia e molti altri…
Clown con le sue illustrazioni a tratto, in tipico stile Blake, trasmette con leggerezza e arriva a suggerire temi così difficili e a strappare un sorriso di fronte a un piccolo clown, un nuovo amico.

Questo è un albo meraviglioso, ricco di interpretazioni e letture, ma da qualsiasi punto lo si interpreta è sempre capace di donare la parola senza mai concederle spazio, di dare suoni e sentimenti a ogni disegno!

Un Clown, piccolo ma forte, intraprendente e determinato…un piccolo semplice Clown capace di trascinare ogni lettore in questa sua avventura, un semplice vecchio pupazzo capace di amare e di essere nuovamente un migliore Amico!

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Tempestina & Stina e il Capitan Fanfarone – Lena Anderson

Ecco che arriva Stina come un vento di tempesta.
E’ così che dice il nonno.
Stina va sempre a caccia di oggetti sospinti a riva dal mare
o semplicemnte lì per terra in attesa di essere scoperti.

Stina, è una bambina tipicamente nordica: piedi scalzi, capelli così biondi da sembrare bianchi, un amore sconfinato per la vita all’aria aperta e per l’avventura. Il suo passatempo preferito è andare a caccia di oggetti portati a riva dalle onde. Per esempio: piume, barattoli, persino un vecchio cassetto.
Lei è una attenta osservatrice e “cercacose”. Trascorre le estati dal nonno in una (meravigliosa!) casetta in riva al mare. Riempie il suo tempo a cercare tesori portati dal mare, a raccoglierli, osservarli, conservarli per giochi o collezione.

La storia si svolge nell’arco di una giornata, iniziando al mattino con una meravigliosa immagine: Stina sbadiglia al primo sole, ancora in pigiama e scalza; il nonno, invece, sorseggia un caffè guardando il mare. Che sensazione unica di calma e pace!
La giornata prosegue, come da loro abitudine, con un’uscita in barca, qualche curiosa scoperta, l’esplorazione dei pesci nella rete, la cena all’aperto con il buon pescato del giorno e i gabbiani appollaiati, le faccende domestiche e, infine, giunge la sera.


Una quotidianità fatta di nulla, ovvero scoperte, routine e forse anche una buona dose di noia. Il massimo per essere messi nella condizione di esplorare e inventare e inventarsi.
Stina è estremamente eccitata all’idea di una vera tempesta in arrivo, come ha sentito alla radio insieme al nonno, e dunque…Magnifico, un’ottima occasione sta per arrivare.


Di nascosto Stina esce dal suo lettino. Quando il nonno scopre la fuga va a cercare la nipotina e la trova seduta dietro un grosso scoglio, infreddolita e spaventata”, in lacrime sotto una pioggia battente!
Segue un abbraccio commovente… e le sagge parole del nonno:

“Adesso torniamo a casa e ricominciamo da capo.
…quando c‘è una tempesta è meglio essere in due.
poi bisogna essere ben coperti, per andarle incontro”.

..si preparno insieme, nonno e nipote, e insieme escono.
Stina vedrà dunque da vicino la tempesta, questa volta non da sola ma insieme al nonno, una cerata e gli stivali. Può così godere lo spettacolo naturale e scoprire un piccolo tesoro portato dal mare: un cassetto di legno che utilizzerà come contenitore per tutte le sue cose cercate e trovate!

“Abbiamo già la casa piena di roba
spinta a riva dalle onde.”
“Sì ma niente che sia utile come questo cassetto” risponde Stina
“Domani vedrai.”
“Ah sì?” dice il nonno. “Allora buonanotte, Tempe-Stina!”

TempeStina di Lena Anderson un vero e proprio classico libro illustrato svedese pubblicato nel 1989 e pubblicato in italia da Lupoguido.
Stina sull’isola norvegese ha la fortuna di vivere ancora seguendo i ritmi della natura e il nonno le fa da guida nelle sue piccole scelte quotidiane, come solo i nonni sanno fare.
Un bellissimo e profondo rapporto nonno/nipote, che si rinnova da sempre, perchè non ha mai fine, nei racconti per ragazzi.
Piacevole, immenso e pulsante, questo albo illustrato insegna e ricorda a grandi e piccini che qualunque sia la tempesta che arriva, in vacanza su di un’isola o nella vita, cercate sempre di avere la buona sorte di condividerla.
Per noi Tempestina è una ventata di libertà, di ricordi… un inno al lasciarsi sorprendere, proprio come i bambini ci insegnano ogni giorno. Perfetto da leggere ad alta voce perchè incanta ed è un albo che infonde tranquillità e gioia nel farci contemplare la vita serena e libera di un nonno e di sua nipote.

 

“Guarda guarda. Oggi è l’onomastico di Capitan Fanfarone.
E se gli facessimo una sorpresa?”
…”Sì! Ma chi è Capitan Fanfarone?”

L’avventura di Stina, in compagnia del nonno continua con il secondo volume, Stina e il Capitan Fanfarone.
Stina ovviamente è sempre alle prese con i suoi ritrovamenti dal mare, questa volta una cassetta di legno che intende usare, con scarso successo, come barchetta per il suo inseparabile ippopotamo pupazzo.
L’avventura di questa giornata segue una proposta del nonno: far visita a un amico di infanzia soprannominato Capitan Fanfarone, in occasione del suo onomastico.

Eccoli dunque, preparare un cestino con succo, caffè e pane col miele, la cassetta da usare come vassoio, e mentre camminano verso la sua casa il nonno racconta un po’ del suo amico.
L’incontro con il capitano si rivela decisamente esilarante: a letto con le coperte fin sotto il naso, appare triste, annoiato e sconsolato, non sembra molto ospitale, se ne sta in silenzio sotto le coperte, salvo poi alzarsi con un inaspettato balzo al sentir nominare il pane col miele!

Quante avventure ha vissuto Capitan Fanfarone! La dolcezza del miele gli scioglie la lingua, così comincia a raccontare a Stina e al nonno le sue avventure: quando è stato decorato con una medaglia (finita in fondo al mare), quando ha trovato per caso un forziere (sparito negli abissi), o quando si è salvato da un naufragio grazie ad una piccola tinozza…

Sarà tutto vero? O Capitan Fanfarone ha solo una grande fantasia? Beh fatto sta che per Stina, anche questo incontro è un’altra entusiasmante avventura, vissuta con quello stupore e spontaneità che solo i bimbi sono capaci di provare.
I nonni raccontano storie, e i bambini affascinati stanno ad ascoltare. Poco importa se l’esperienza raccontata è totalmente vera, per quanto assura possa sembrare affascina sempre i bambini che sono capaci di ascoltare e fare lunghi viaggi con la fantasia.

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Luisa: Le avventure di una gallina

Cosa c’è di più buffo di una piccola pennuta avventuriera?
Luisa è curiosa, Luisa è in gamba, Luisa è coraggiosa, Luisa è leggiadra. Luisa è una gallina.
Una gallina che va per mare, va in città esotiche, va al circo.

La gallina, animale che per eccellenza immaginiamo pigro, sedentario, un po’ sciocco perfino, di sicuro poco incline al brivido dell’imprevisto.
Ma Luisa è una gallina speciale. Non come le sue compagne che amano chiocciare nell’aia e riposare sul soffice pagliericcio. A lei piace quando il cuore accelera il battito e – voilà – comincia la vera avventura!

E’ audace Luisa di sicuro…ad esempio quando balza senza indugio su una nave al porto in procinto di salpare e sopravvive sia ad un attacco dei bucanieri che ad un vero e proprio naufragio.

E, ancora, quando si fa ingaggiare come equilibrista del circo e col suo elegante e compito ombrellino rischia di cadere giù dritta dritta nella bocca di un leone.

Per non parlare di quando, durante la visita ad un bazar orientale, finisce catturata da un losco trafficante di galline e, col suo coraggio, fomenta un vera fuga collettiva verso la libertà.

Insomma, Luisa è un po’ così, imprudente e temeraria, impavida e sprezzante del rischio.

Ma quando gli eventi prendono una piega davvero brutta non può fare a meno di provare nostalgia per la sua fattoria, le sue sorelle e la vita placida e comoda della quale, puntualmente si priva.
Rinuncia tutto sommato breve, però, perché il fatto straordinario è che la nostra eroina alla sera, dopo le sue mirabolanti avventure, torna sempre a casa.

Alle domande curiose delle compagne le prime volte si schernisce un po’, come se le sue vicende fossero di poco conto. Ma non sempre. “Questa volta ve lo dico!”, decide Luisa alla fine della storia. E finalmente rende tutte le amiche partecipi delle sue peripezie.
E tutte, proprio tutte, palpiteranno di nuovo assieme a lei, e insieme a lei si addormenteranno poi, sfinite dalle fatiche degli avventurieri.

Un albo che delizia e diverte, che fa sorridere, immaginare.
Ogni avventura è anche una piccola celebrazione del potere magnifico della fantasia

Alla bellezza del libro Luisa – Le avventure di una gallina di Kate DiCamillo edito da Giunti, contribuiscono in gran parte le splendide illustrazioni di Harry Bliss, dotate di grande forza narrativa e di gustosa ironia.
Sono disegni dettagliati che raccontano là dove le parole si fermano e accennano soltanto, che giocano sui contrasti per divertire il lettore. Immagini in cui perdersi, seguendone le fila, i particolari, il tratto sicuro, le espressioni dei personaggi, perfino i capovolgimenti del libro ai quali costringono.

Attraverso 4 capitoli, 3 racconti e un epilogo, Luisa una gallina da allevamento, ci conduce verso l’avventura. Ciò che la spinge in lungo e in largo per il mondo è il principio assolutamente lecito e condivisibile della libertà.
Perchè dopotutto la nostra vita è la più straordinaria delle avventure.
E come ci ricorda la quarta di copertina, diceva Emily Dickinson
La speranza è quella cosa con le piume…

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La posta del DRAGO – Emma Yarlett

Avevo sempre desiderato
UN DRAGO!
ma… sembrava che quel piccoletto
potesse DAR FUOCO a tutta la CASA.
Perciò feci la cosa più SENSATA.

Il piccolo Alex scopre un drago nel seminterrato di casa, fin da subito si rende conto che ha bisogno di aiuto: dopotutto, “quel piccoletto” potrebbe dare fuoco alla sua casa 😀
Quindi, scrive ai vigili del fuoco.

Inizia così una sequenza di comunicazioni scritte in cui il ragazzo cerca il parere di esperti da varie altre parti riguardo all’alimentazione e alla cura generale della creatura.
Possiamo e dobbiamo supporre ciò che Alex scrive nelle lettere che spedisce; a differenza delle risposte alle sue missive, che sono presentate sotto forma di piccole lettere, ognuna delle quali si adatta perfettamente a una tasca a forma di busta pronta per essere afferrata dalle mani dei piccoli lettori cuoriosissimi!

La prima lettera di risposta d’aiuto arriva dal capo pompiere che solo al pensiero inizia a sudare e si getta addosso un secchio d’acqua per calmarsi 😀 😀 Il suggerimento per Alex quale può essere?!

“Ti suugerisco di fare lo stesso subito con il tuo drago.
Annaffialo subito!”

E se il drago inizia ad avere fame?
Dei panini con la marmellata potrebbero piacergli?!
Pare proprio di no, Alex anche stavolta deve chiedere aiuto..al macellaio 😉

E se il drago gradisce i consigli del macellaio e lo spuntino tanto da fare fumo e terribili ruggiti che disturbano il vicinato?!
Forse arriva una lettera dagli avvocati?! 😀


E se il drago ha bisogno di muoversi? Ad Alex non rimane che scrivere un’altra lettera 😉
In arrivo con Posta Aerea la risposta, altrettanto volante per loro.
I due insieme sono felici, ma c’è ancora qualcosa che non va, non rimane che scrivere un’altra lettera, la più saggia..alla cara Ilaria, la sua migliore Amica 😉

Ecco quindi che Alex ogni volta che scrive una lettera spera in qualche saggio consiglio di aiuto per prendersi cura del suo nuovo amico, ma non ha molta fortuna.
I vigili del fuoco sono estremamente nervosi all’idea di avere un drago in libertà, mentre il macellaio sembra più eccitato all’idea di mangiarlo. L’inevitabile rumorosità e il fumo che il drago apporta provoca pure un avvertimento ufficiale, sembra essere solo L’Ente protezione Animali ad offrire consigli sensati.

Riuscirà Alex a tenere con sé
il suo nuovo amico DRAGO?!

Autrice ed illustratrice, Emma Yarlett di questo bel libroLa Posta del DRAGO edito da Sassi Junior, basato su una storia raccontata da suo marito che aveva un amico immaginario.
C’è un sacco di umorismo per i bambini nelle illustrazioni gloriosamente divertenti e vibranti di colore e lei cosparge la storia con molti riferimenti divertenti anche per noi adulti.
La storia è molto dolce e allo stesso tempo simpatica, piace fin da subito la personalità di Alex che traspare in questa avventura. È super carino, anche in prima apparenza sembra molto furbo e vispo e tutto ciò che vuole è prendersi cura del suo nuovo amico Drago.
Le illustrazioni sono audaci e colorate, perfette per raccontare la storia e incoraggiare l’immaginazione, infatti mostrano molta personalità e azione per sostenere il semplice testo presentato su ogni pagina. Le lettere di risposta sono presentate sotto forma di vere e proprie lettere che il lettore può sfilare dalle buste e aprire, queste offrono una lettura più impegnativa ma sono piene di umorismo 😉

Siamo nell’era delle e-mail, dei messaggi WhatsApp e i messaggi di scritti a mano stanno diventando una rarità.
C’è qualcosa di veramente eccitante e magico nell’aprire un’inaspettata lettera, per scoprirne poi qualcosa di nascosto all’interno. Siamo cresciuti scrivendo lettere agli amici che conoscevamo durante le vacanze, e molti avranno ancora in soffitta scatole piene di lettere che vi fanno ridere, sorridere e scaldano il cuore ogni volta che vengono rilette.
Quindi per i bambini, oggi, aprire una lettera è una cosa davvero magica e un libro pieno di lettere come quelle di La Posta del Drago di Emma Yarlett è per loro una piacevolissima scoperta!

Questo libro potrebbe essere utile per affrontare una perdita, sia che si tratti di un animale domestico, di un familiare o per “salutare” un amico immaginario 😉 Ma potrebbe anche essere solo una lettura divertente e interessante, senza le connessioni più profonde.
Dopo aver letto il libro, non ci rimane che scrivere una lettera a qualcuno, una bella attività e anche molto divertente che piacerà sicuramente ai bambini! 😉

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Un Memo – Hervé Tullet

Si vede il potere di questa scatolina appena aperta:
qualsiasi bambino ne rimane catturato e potrebbe anche rimanere un’ora ad abbinare forme, trovare coppie, immaginare e creare liberamente percorsi combinando le carte.

Attenzione “adulti” non fatevi ingannare dal nome!
Un Memo,
venduto e realizzato da Franco Cosimo Panini Editore, non è un semplice memo inteso come carte uguali da trovare, o per lo meno non è solo questo. Il gioco propone tantissime carte bellissime davvero strane, artistiche, disegnate con linee, punti, cerchi, curve e ricurve, incroci, palle colorate.

Unendo le carte, i bambini saranno totalmente liberi di comporre disegni, ricchi di percorsi artistici, da soli o in coppia, in quattro, in cinque…
Questo gioco, è un viaggio, è una storia che non pone limiti: la fantasia è libera di volare.
Si costruiscono percorsi, anche per le macchinine, astratte realtà, incredibili intrighi. I disegni delle 44 carte portano la firma inconfondibile di Hervé Tullet ma sono lasciati liberi per ogni esperimento.
E attenzione, anche il retro delle carte, realizzate in monocromia può venire utilizzato 😉

Tullet, torna quindi con la sua “semplicità” a stimolare la memoria, la creatività e a liberare l’immaginazione di ogni bambino, sia di quelli piccoli che di quelli “grandi”!

Dopo centinaia di combinazioni, dopo aver immaginato e viaggiato sulle ali della libertà e dell’arte proviamo a prendere un bel foglio tanti pennarelli o pennelli e creiamo pure noi con i bambini nella magia della creatività!
Infatti il gioco può continuare sia a casa che a scuola, lasciando liberi i bambini di creare e costruire nuovi pezzi, nuove carte personalizzate , in gruppo o da soli 😉
Non c’è limite all’immaginazione dei bambini, quindi perché limitarli?
Ogni spazio è utile per giocare, creare e imparare, non rimane che provare!

“I bambini vogliono sapere tutto e non hanno pregiudizi.
Essi, più sono piccoli e più sono aperti.
Tutto è comprensibile
ed è in grado di comunicare per loro
con un vasto repertorio di strumenti.
Tutto quello che dovete fare è mostrare qualcosa,
per farla diventare l’inizio di una nuova cosa.
Tullet

Un Memo è si aggiunge con gran successo ai progetti di grafica e cartotecnica in cui riconosciamo la caratteristica principale dello stile di Tullet: la creatività è servita sul piatto d’argento per ogni bambino che vuole giocare, inventare, scoprire. Girando, ruotando, combinado le diverse carte e mischiandole a piacere, il bambino impara a creare in libertà dando sfogo alla sua fantasia.
È davvero divertente e adatto anche ai più piccini perché non ha regole complesse da seguire.
La scatola contiene 44 carte grandi e resistenti.

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Il piccolo lettore – Amy Hest

Il piccolo lettore ha un cagnolino di
colore marrone, una robusta valigetta…
e una slitta rossa che trascina sulla neve
con una lunga corda.

Cosa succede quando un bambino e il suo cane fidato escono in un’avventura in un giorno di neve?
Una piccola storia, piena di amicizia e neve.

Il piccolo lettore di Amy Hest, illustrato da Lauren Castillo e pubblicato da Picarona è un libro illustrato senza tempo e riporta anche noi adulti a rivivere la spensieratezza e la libertà di giornate sulla neve.
Un bambino arranca nella neve profonda con stivali grandi e con una misteriosa valigia al seguito. Ha qualcosa di importante da condividere con il suo fedele cagnolino, che sembra non trattenere la gioia di questa giornata e saltella, insegue una lepre, un uccellino e corre avanti tra la neve fino in cima a un’alta collina ad apettare il suo amico.

Il vento soffia, mentre la neve cade dal cielo.
La collina è davvero molto alta.
Non è semplice, ma lui è forte.

Il nostro piccolo eroe sale sempre più in alto, con passo lento, affondando i suoi stivali nella neve fresca finché, finalmente, arriva anche lui con la sua slitta rossa che lascia lungo il percorso una lunga scia. Riuniti i due amici si sdraiano, si lanciano, si divertono anche a costruire un cane di neve!

La neve continua a cadere.
Lentamente apre la valigetta.
Click. click.

…l’unico suono, oltre alla neve che cade leggera,
è il suono della voce del bambino
che legge il loro libro preferito fino all’ultima pagina…

Questa storia dolce e innevata è un vero gioiello ed è un omaggio all’amicizia, alla lettura, ai momenti di tranquillità e allo stare insieme.
Le parole che raccontano la storia sono semplici ed essenziali, tutto il resto lo si respira e lo si sente entrando con un balzo nella storia.


Pare quasi di sentire in ogni pagina il vento freddo, la neve che cade nel viso, il fiatone del bambino che fatica nel salire la collina, i passi che sprofondano nella neve fresca e croccante.
Le splendide illustrazioni di Lauren Castillo a penna, inchiostro e acquerello, con i loro audaci colori saturi contro il bianco invernale, catturano perfettamente lo stupore e la gioia di questa magica giornata con un evocativa semplicità ci portano davvero nel mondo innevato de Il piccolo Lettore, dove tutto sembra magico, anche un semplice giorno d’inverno, anche una semplice collina dove giocare, ruzzolare tra la neve e leggere in compagnia di un cagnolino affettuoso!

Non rimane che fare un salto dentro questa storia per viaggiare fino alla “cima del mondo” tra la neve fresca in compagnia un fedele amico 😉

Buona lettura!
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Abc dello yoga per bambini – Teresa Anne Power

A come Albero, Aereo e Aquilone, B come Barca, e Bambola di pezza, C come Cigno, Cobra e Coccodrillo.
E così via fino alla Z di Zero! Un libro che permette di imparare l’alfabeto e le posizioni dello Yoga.

Lo yoga per i bambini?
Se è vero che per molti è un po’ una moda, nata sulla scia di mamme famose che postano foto in pose plastiche assieme ai loro bebè, è anche vero che ai bambini lo yoga fa bene davvero.
Rimane ancora un territorio tutto da esplorare e ogni contributo è il benvenuto nell’approfondimento di questo interessantissimo campo di studio.
Psicologi e medici concordano: è un’attività che aiuta a tranquillizzare i più irrequieti, consente di imparare concentrazione e coordinazione, allena la fantasia e aiuta la conquista di consapevolezza del proprio corpo. Ma soprattutto, è adatto ai bambini semplicemente perché è divertente, visto che la flessibilità tipica della giovane età consente loro di “trasformarsi” in animali e forme strane.
In India lo yoga in versione infantile è pratica comune. In Italia si sta diffondendo lentamente.

Ce ne sono di divertenti, spiritose e entusiasmanti, e ognuna permette di avere benefici a livello fisico, mentale e spirituale. Con questo libro o con le carte i bambini possono:

1) Migliorare la concentrazione
2) Stimolare l’equilibrio e l’elasticità.
3) Favorire la libertà di espressione.
4) Sviluppare la consapevolezza del respiro e del proprio corpo.
5) Dedicare più tempo al gioco come fondamentale strumento di crescita.
6) Migliorare la conoscenza di se stessi e la socializzazione.
7) Esprimere al meglio emozioni e stati d’animo.
8) Ridurre ansia, stress e aggressività.
9) Nutrire l’intelligenza razionale e emotiva per imparare a conoscere il mondo.
10) Stimolare la capacità di apprendimento.
11) Imparare l’alfabeto
12) Condividere un momento speciale con i genitori.

Abc dello yoga per bambini” di Teresa Anne Power edito da Macro Junior si propone di coniugare l’apprendimento dell’alfabeto con la scoperta delle posizioni yoga. Un compito non indifferente che viene concretizzato associando due/tre asana per ogni lettera in modo tale che il bambino impari la A –ad esempio – attraverso due/tre asana che iniziano con la A.
Questo espediente risulta assolutamente funzionale, ma l’autrice si vede costretta ad inventare di tutto punto i nomi di alcune posizioni, effettuando scelte non sempre condivisibili.
In ogni caso, il fatto che ci troviamo di fronte ad un libro per bambini concede un’indulgenza maggiore e questa licenza, che può essere discutibile, non inficia la godibilità del testo, soprattutto per i piccoli.
È fondamentale tenere presente che lo Yoga per bambini non è e non deve essere un’imitazione dello Yoga per adulti. Quando parliamo di Yoga per bambini non dobbiamo pensare solo alle asana. Lo Yoga per i più piccoli è innanzitutto gioco e movimento sano.

Ogni asana è corredato da una spiegazione semplice e poetica che vuole essere evocativa e attraente per il bambino. La struttura e la spiegazione è piuttosto semplice tale da renderlo uno strumento utilizzabile sia dai bambini stessi che insieme ai genitori.
Lo yoga può essere di enorme aiuto per i figli di questa epoca storica, dunque vi esortiamo a proporlo ai vostri piccoli con entusiasmo.

Ecco quindi un percorso poetico, con belle illustrazioni con colori gentili e leggeri che conducono i bambini e i genitori a vivere avventure fantastiche nella savana con la posizione del leone, o a nuotare in compagnia di simpatiche lontre, oppure saltare in compagnia di un allegro grillo e via di seguito.
Un libro da regalare ai vostri figli, nipoti, per lasciarli leggere da soli, o in compagnia dei grandi, per guardare e sognare, e per copiare divertendosi le varie posizioni, inventare giochi e molto altro ancora.
Da tenere sul comodino per chiudere una giornata, da portare anche al parco con gli amici per fare le posizioni sull’erba in mezzo agli alberi.
Un modo gioioso e divertente per avvicinare i più piccoli alla grande tradizione di questa disciplina e scoprire che in realtà lo yoga è adatto a tutti, anche ai più piccini.
Buona pratica e magnifiche avventure per tutti voi!

L'ABC dello Yoga per Bambini - Libro
Mi diverto e imparo l’alfabeto e lo Yoga con 60 posizioni belle e fantasiose

Voto medio su 10 recensioni: Da non perdere

€ 7,90

Grattalibri: Mare Segreto

“Naso a naso, coda a coda,
nel cuore dell’oceano
danzano i cavallucci marini.”

Ci sono figure che possiamo scorgere a occhio nudo e altre che vanno ricercate con cura. In questo caso sta a voi scoprire cosa si cela al di là di ciò che vedrete!

Con uno stiletto di legno potrete esplorare e tuffarvi in un mare misterioso pieno di coralli, pesci arcobaleno, conchiglie e tartarughe con il libro Mare Segreto oppure entrare a piccoli passi nel cuore della foresta a caccia di cervi, farfalle, uccelli multicolori, insetti e altri animali del bosco con il libro Foresta Nascosta

In ogni pagina, sotto l’inchiostro nero da grattare, vi sono tanti tesori nascosti da scoprire.
Una figura può portarne alla luce un’altra in un divertente gioco di illusioni.

Pronti a scoprire mondi magnifici?

Editi da Ippocampo edizioni, i grattalibri di Dinara Mirtalipova, giovane designer uzbeka dallo stile incantevole, ci trascinano in questa sorprendente e nuova tendenza creativa.
Che poi non è solo una tendenza, è un momento per rilassarsi, per fare nuovi viaggi tra una grattatina e l’altra 😉
La sua arte si ispira al folklore e ai motivi tradizionali dell’Asia centrale. Con questo stile particolare ha illustrato i due primi volumi della collana che ci trasportano in due universi onirici.
Le sue splendide immagini sono da completare e personalizzare per rendere ogni scena un vero capolavoro agli occhi di grandi e piccini.
Infatti l’età suggerita è 4-8 anni, ma secondo me non c’è età per divertirsi 😉

Con l’apposito pennino di legno, in dotazione con il libro, si gratta la patina nera che ricopre le immagini. Spetta poi al piccolo artista decidere quanta superficie nera lasciare, svelando i meravigliosi disegni che nasconde.
Il bambino, in ognuna di queste sorprendenti scene inventa tanti motivi in totale libertà e ascoltando le sue scelte su cosa svelare e cosa tenere nascosto!

I Grattalibri sono un gioco d’arte unicamente tra libro e bambino, non ci sono regole, il bambino diventerà lettore e insieme artista perchè sceglierà lui quando e come lasciare il disegno coperto dal nero, interrompendo il grattalibro seguendo solo ed esclusivamente la propria fantasia.

Nelle due pubblicazioni Foresta Nascosta e Mare Segreto, ci sono due mondi da scoprire e che aspettano di diventare un’opera d’arte.

Buon divertimento!
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