Tutto ebbe inizio quando dissi sì – Simon Philip

Mamma e papà continuavano a chiedermi
cose che non mi andavano proprio,
perciò ovviamente dicevo sempre no.

Arriva un momento nella vita di un bambino, in cui il piccolo, improvvisamente e senza alcun preavviso, comincia a ribellarsi all’autorità del genitore, è la famigerata e tanto conosciuta quanto temuta, fase del no.
No! è la risposta a qualsiasi domanda venga posta loro. Anche cose che piacciono diventano motivo di rifiuto.
Proprio come accade alla nostra narratrice, i cui genitori ne avevano decisamente abbastanza dei suoi continui no.

Puoi sederti composta a tavola?
NO

Puoi pettinarti i capelli?
NO

Ecco che si fecero fare una sorta di promessa, la nostra piccola protagonista accetta e cercherà di dire di sì per una volta, ma il loro tempismo non potrebbe essere così puntuale…
La bimba apre immediatamente la porta a un gorilla e inizia un’avventura piena di sì. 😀

Proprio così Gedeone un allegro gorilla la porta in giro con un monopattino anche se non era proprio facilissimo data la sua mole, insieme fanno tappa per vestire il nuovo amico e poi via a comperare tutto il necessario per una festa di compleanno, un casco di banane, piatti, gelatina, nastri colorati, cappellini…e ovviamente non possono mancare i palloncini!

Lei continua a rispondere sì, dopo tutto l’aveva promesso ai genitori..

Possiamo organizzare una festa?
Ci sarà un castello gonfiabile?

Ma quando gli ospiti iniziarono ad arrivare, e il leone chiese se poteva mangiare il pagliaccio… forse forse alla piccola bimba iniziano a sorgere dei dubbi sui troppi sì.
Forse imparerà che non si può dire sempre sì o sempre no, ma che ognuno ha il suo posto e il suo tempo 😉

Tutto ebbe inizio quando dissi sì di Simon Philip edito da Sassi Junior è un bel libro straordinariamente divertente su ciò che accade quando dici di sì a casaccio.
A volte dire di sì è una cosa brillante . Puoi incontrare nuove persone, scoprire cose incredibili e fare avventure eccitanti . . . ma non sempre.
L’autore ha ben saputo raccontare la storia con gli occhi e la stravaganza tipica dei bambini, per questo i piccoli lettori si riconosceranno facilmente.

Quindi occhio, se un gorilla di nome Gedeone si presenta a casa vostra con un sacco di domande e alcune richieste golose, forse dirgli di “sì” porterà a dei guai o forse solo un po’ di scompiglio 😉 .
Una cosa è certa: sicuramente se incontrate un gorilla non ci sarà da annoiarsi!

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Un Grande Aiuto – Daniel Fehr

Tasso sta piangendo,
seduto su una roccia.
“Cosa succede?” gli chiede Orso
“Ho perso il mio orsacchiotto di peluche.”

Orso trova Tasso che piange inconsolabilmente perché ha perso il suo orsacchiotto.
Si offre allora di accompagnarlo alla ricerca del suo peluche. Insieme, attraversano la foresta chiedendo al resto degli animali se l’hanno visto, ma nessuno sa niente.
Chiedono al pesce, agli uccelli, al verme, al cervo, ai ricci… ma non appare.

Dove sarà l’animale di pezza? La terra lo ha inghiottito?
Orso inizia a scoraggiarsi, hanno cercato in tutti i posti possibili e non hanno ottenuto alcun risultato…
Il finale è molto divertente, specialmente per i volti dei protagonisti, ma vi lascio la bellezza di scoprire il finale 😉

Insieme guarderanno nel prato, tra i cespugli, nel lago …
Riusciranno a trovare il prezioso orsacchiotto??

Un Grande Aiuto di Daniel Fehr edito da NubeOcho è un libro che deve essere letto più volte. Nel primo focalizzeremo la nostra attenzione sulla storia, quindi è interessante vedere come cambia il volto di Tasso e cercare la coccinella, che appare in ogni pagina.


A poco a poco, vedremo come cambiano le lacrime di Tasso fino a quando non raggiungono un sorriso da un orecchio all’altro. Questo libro può aiutare i bambini a capire che la situazione più triste può cambiare se hai qualcuno al tuo fianco che ti aiuti a superarlo.
Un albo illustrato con un finale sorprendente, uno di quelli che fanno ridere i bambini e i grandi, il merito va assolutamente alle illustrazioni di Benjamin Leroy! 😉


L’intera storia stessa emana innocenza, gentilezza e amicizia. Basta guardare Orso com’è disposto a trovare l’animale di pezza del suo amico in modo che sia felice.
Orso dimostra un’amicizia sincera e Tasso accompagna, con ammirazione, il suo amico.

Un grande Aiuto appartiene alla collezione Siamo8, una raccolta che aiuta i piccoli lettori a capire le emozioni. Parla anche delle prime esperienze e difficoltà che fanno parte del mondo dei bambini e che potrebbero richiedere una comprensione speciale.

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Non è colpa mia! – Christian Voltz

AAAAAH!
Un enorme ragno!

Prendersela con un innocuo ragnetto comporta un bel giro di spintoni, morsi, testate e quant’altro!


La nostra simpatica protagonista è pronta a mungere la sua vacca, ma subisce un incidente inaspettato, però né la mucca, né l’asino, né il maiale, né il gatto, né il cane, né il pulcino, né tanto meno la zanzara si assumono la responsabilità dell’accaduto.
Tutti appena vengono accusati di essere i colpevoli dicono a gran voce:

Non è colpa mia!
E allora, di chi è la colpa del misfatto?

Chi l’avrebbe mai detto che la contadinella uccidendo un piccolo ragno potesse rompere il fragile equilibrio della fattoria, scatenando, così, un incredibile effetto a catena?!
Non è colpa mia! di Christian Voltz edito da Kalandraka è un libro con delle illustrazioni realizzate con materiale di recupero (un pezzo di legno, filo, bulloni, dadi, ingranaggi …) ….una storia semplice per riflettere CON ARTE E CREATIVITÀ’ su ecologia e conseguenze dei nostri piccoli gesti quotidiani!

Poi diciamocelo chi non ha mai sentito dire dai bambini: Non è colpa mia!

Una buffa storia dall’andamento circolare, ricca e incline alla risata, presentando pur sempre un’ironica riflessione sul senso di colpa 😉


Ogni animale ripete inesorabilmente lo stesso corso degli eventi, così i bambini non avranno problemi a conservare la sequenza della storia. Si divertiranno a citarli prima ancora di leggerli.
Sono punti forti per i piccoli lettori sicuramente il ripetersi della domanda con animali conosciuti, e le originali rappresentazioni degli animali, così creati non sono meno espressivi , al contrario; insomma un mix perfetto che si presta a una lettura ad alta voce dalle grasse risate!

E dopo la lettura i bambini immaginano personaggi buffi fatti alla maniera di Christian Voltz, assemblando diversi piccoli oggetti di recupero (bottoni, pezzi di legno, bulloni, lana, semi, …)


Buona lettura e buon divertimento!
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Nei Guai – Oliver Jeffers

Questa storia ebbe inizio quando l’aquilone di Leo
finì tra i rami d’un albero.
I veri guai cominciarono quando
Leo lanciò la sua scarpa preferita

per liberare l’aquilone…

L’aquilone di Leo finisce, come spesso accade ai bambini, impigliato tra i rami di un grosso albero.
Urge soluzione per poter continuare il gioco e il nostro piccolo protagonista non è certo di quelli che si perdono d’animo o filano a chiamare un adulto che risolva il problema.

Leo è deciso a cavarsela da solo e, per far cadere l’aquilone, come si è soliti fare, lancia tra le chiome prima l’una e poi l’altra scarpa. Niente da fare: le scarpe restano lì, ben vicine al giocattolo.

Sfortuna vuole che il suo paffuto gatto passi proprio lì accanto. E via! Su sull’albero anche lui! Ma da che mondo è mondo, tutti i gatti rimangono incastrati sugli alberi e così dopo pochi minuti il bambino ha ben due problemi: liberate l’aquilone e liberare l’animale.

Non resta che lanciare qualcosa d’altro, una scala, ad esempio. Ma anche questa viene trattenuta tra le fronde, piuttosto ricche, della pianta.
E così si parte: l’escalation del paradosso ha inizio in una sequenza che farà sì che l’incredulo lettore passi dal sorriso abbozzato a quello più deciso, via via fino alla risata di cuore.

In ordine un po’ sparso finiscono tra i rami: un’anatra, una bicicletta, la porta di casa scardinata all’uopo, l’auto di famiglia, il lattaio, barche di varie dimensioni, un orango-tango, un intero camion completo di rimorchio, la sventurata abitazione dei vicini…perfino l’autopompa dei pompieri accorsi nel sentire tanta confusione.
Leo, forzutissimo e inarrestabile, pare deciso a tirare sull’albero qualsiasi oggetto, persona o animale che gli capiti a tiro. Purtroppo senza alcun successo nel risolvere i suoi guai.
Alla fine dei giochi, la povera pianta pare un gigantesco puntaspilli nel quale si incastrano le cose più disparate.

Credete voi che il piccolo eroe si arrenda?
Niente affatto!

Che fare? Riuscirà Leo a riappropriarsi
del suo tanto amato giocattolo?

Nei guai di Oliver Jeffers, edito in Italia da Zoolobri è un libro imprevedibile e gustosissimo, una storia palesemente paradossale ma con un senso dell’esagerazione così prossimo alla mente bambina da risultare, allo stesso tempo, candido ed esilarante, assurdo e incredibilmente logico.
Una storia che parla in modo indiretto della rabbia, della difficoltà del protagonista non solo nel trovare una soluzione al suo problema, ma anche nel gestire la frustrazione che prova e l’impulsività che manifesta con il suo comportamento.

“Quella sera Leo si addormentò esausto.
Anche se aveva l’impressione di
aver dimenticato qualcosa…”

Oltre alle trovate esilaranti e assurde (ma logicissime per un bambino) il pezzo forte del libro sono le illustrazioni di Oliver Jeffers: semplici, coloratissime, vivaci, comiche, fresche ed in linea con le emozioni del piccolo Leo e dei mille personaggi che lancia come nulla fosse sull’albero. Una meraviglia tutta da gustare per farsi un sacco di risate e catapultarsi nel mondo a volte comicissimo dei bambini.

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Poli opposti – Jeanne Willis & Jarvis

Non pensare a questo imprevisto come a un errore
Consideralo come un’opportunità:
una grande avventura.

La famiglia Sardina si perde andando a fare un pic-nic. Anche se armati di una mappa del mondo, tutta la famiglia Sardina al completo con i figli Virgola, Pernacchia e Biglia si ritrovano a circa 12.430 miglia dal Polo Sud.


Infatti come tutti sanno, i pinguini si trovano solo al Polo Sud, fino a quando questa simpatica famiglia dei pinguini si è persa andando a fare un picnic e finendo al Polo Nord!
Fortunatamente, il Signor Candido, un enorme orso polare, con la sua mentalità positiva è disponibile ad aiutarli, e così inizia un’avventura globale mentre conduce i Pinguini-sardina fino a casa.
Dopo tutto, il signor Candido ha “spesso sognato di essere il primo orso polare a raggiungere il Polo Sud“.

Indossando il suo berretto rosso, saltano tutti su un iceberg e partono verso Sud…con giusto qualche deviazione! 😀


Gli Stati Uniti si dimostrano entusiasmanti, ma non è casa, né il posto giusto per un picnic, così viaggiano, e la prossima tappa è grigia e piovosa Inghilterra. Tuttavia, anche se il posto ha il suo fascino, casa non è, né un luogo adatto per il picnic, così il signor Candido porta la famiglia in Italia. Il piccolo Biglia deve resistere quando gli scappa la pipì mentre sono in giro in gondola lungo i canali di Venezia.
Il prossimo porto di scalo è l’India: di sicuro splendente ma di nuovo, non è casa.
Anche l’Australia è davvero una meta speciale, ma ancora una volta non è casa.

Il loro viaggio continua fino a quando non raggiungono la loro casa, il Polo Sud e lì il signor Candido si unisce a loro per quel lungo e tanto atteso pic-nic!
Ma non è casa sua e dopo un po’, l’orso polare parte per tornare a casa sua…a 12.430 miglia
Una grande avventura è sicuramente assicurata da tutti; ma non è proprio la fine della storia perchè una sorpresa dolcissima attende il nostro abitante del Polo Nord… vi lascio il piacere di scoprirla da soli 😉

Poli Opposti pubblicato da Edizioni Clichy, con il suo testo modellato, ad evidenziare alcune parole e momenti che vivono i nostri buffi protagonisti, rendono al 100% questo racconto meravigliosamente assurdo e tremendamente divertente, perfetto per una lettura ad alta voce. Ben presto i bambini si uniranno ai ritornelli ripetendo con grande entusiasmo. 😀

Poli Opposti contiene tutto lo spirito, l’immaginazione e la creatività di Jeanne Willis.
Le illustrazioni di Jarvis hanno la sensazione stratificata di un collage combinato con il movimento dei disegni a carboncino. La sua tavolozza si sposta con ogni nuovo continente visitato, aggiungendo così ancor di più il senso di movimento e avventura.
Con un linguaggio meravigliosamente giocoso, una grande storia fantastica!

Al termine della lettura sicuramente è il momento perfetto per guardare insieme ai bambini il mondo e provare a tracciare tutte le tappe che hanno attraversato la famiglia Sardina e il signor Candido.
E il gioco continua 😉 costruendo tutta la combricola comresa di icerber…con le ruote 😀

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Allarme Rosso! – Marco Scalcione

ALLARME ROSSO!

Una formichina molto agitata, dopo aver notato qualcosa oltre ai confini delle pagine (che ovviamente il lettore non vede), incomincia, molto agitata, a gridare al megafono per dare ALLARME ROSSO!

I gruppi di pacifiche formiche che tavola dopo pagina si parano davanti al protagonista e ai piccoli lettori, sembrano colti dal panico e fuggono subito.
Di pagina in pagina l’allarme viene ripetuto e le formiche sempre più nel panico scappano.

Ma di quale emergenza si tratterà?
Che cos’è questo “ALLARME ROSSO!”?
E soprattutto dove si metteranno in salvo
tutte quelle simpatiche formichine nere?

Non lo sappiamo, ma ad un certo punto anche la formica principale lascia abbandonato il megafono a terra e corre con le altre.
Tutti, sia chi stava lavorando, sia chi stava oziando, sono chiamati a raccolta, con massima urgenza, dal grido di ALLARME ROSSO che rimbomba tra le pagine di questo bellissimo albo illustrato, un quasi-silent book.

Allarme Rosso! È il titolo di questo stupendo albo illustrato di Marco Scalcione edito da Minibombo.
I bambini sfogliano le pagine, e la fantasia li spinge a cercare quale potrebbe essere la causa di così tanto scompiglio, ma il finale è inaspettato, oltre ogni possibile immaginazione. 😉

Non tutti gli allarmi però vengono per nuocere 😉
…Fino a quando ci accorgiamo che tutte le formiche non scappano da qualcosa ma corrono verso qualcosa!
Una storia per parlare di natura, di paura e di pericolo che per noi non è il medesimo che per delle piccolissime e operosissime formiche, e per far fare ai bambini una bella scorpacciata di frutta!

Marco Scalcione da piccolo aveva il sogno di diventare, un giorno, gelataio o pompiere. Da grande scopre, invece, che gli piace disegnare il cielo come una linea blu sopra le teste, gli alberi grandi come gli uomini e gli uomini grandi come le case fino al camino e anche oltre.
E ora con i suoi disegni fa viaggiare con la fantasia e fa leggere dei libri ai bambini permettendo loro di scoprire un nuovo modo di divertirsi!

Chi l’ha detto che una storia finisce
quando il libro si chiude?

si possono creare insieme ai bambini dei piccoli megafoni con i rotoli di carta igenica o delle formiche utilizzando dei calzini neri…e soprattutto sarà un nuovo spunto per mangiare la frutta con un pizzico di divertimento in più, con i bambini che si sentiranno come delle vispe formichine 😀
e…. l’avventura continua! 😉

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Affamato come un lupo – Silvia Borando

La Lepre è venuta a sapere che nel bosco c’è un lupo affamato e cerca di avvisare tutti gli animali che incontra sulla sua strada. Una lumaca, un ghiro, un mulo e una talpa.

Alla lumaca dice di scappare perché c’è un lupo affamato che vuole mangiarla ma ahimé, la lumaca, non riesce ad andare più veloce di così.
A questo punto la lepre decide di aiutarla, si carica la lumaca in spalla e riprende la fuga insieme a lei.

Corri e corri con la lumaca sulle spalle, la lepre incontra un ghiro. Il ghiro, naturalmente, è addormentato. La lepre avvisa il ghiro che c’è un lupo e lo incita a scappare, ma niente da fare, il ghiro… non si sveglia!

“Allora ghiro, vuoi scappare sì o no?
Ti dico che nel bosco
c’è un lupo affamato!” urla la lepre.

“Ma il ghiro proprio non si sveglia:
dorme come un ghiro”.

La lepre decide di aiutarlo, così prende il ghiro per la coda e riprende la sua fuga.
Scappa e scappa, con la lumaca sulle spalle e tenendo il ghiro per la coda, la nostra lepre incontra un mulo.

Cosa dirà al mulo e alla talpa?
C’è veramente un lupo affamato
che gironzola nel bosco?

La fine non ve la racconto perché è deliziosa, ammesso che questo sia il termine più adatto al caso… 😀

Affamato come un lupo di Silvia Borando edito da Minibombo è, innanzitutto, una storia molto divertente che ha come punto di partenza la natura (intesa come indole) degli animali che popolano questo bosco. Da qui non può che avere inizio una storia avvincente, che strappa più di un sorriso, in perfetto stile Silvia Borando e Minibombo 😉
Trovo che i libri Minibombo siano davvero di grande pregio per la capacità che hanno di parlare direttamente ai bambini, di coinvolgerli con semplicità, ironia e sorpresa.

Infatti grazie alle brevi frasi e ai disegni coloratissimi tiene il piccolo lettore con il fiato sospeso per tutta la durata del racconto.
Colpisce per la grafica semplice, immediata, a misura di bimbo. La storia è divertente. La protagonista, la lepre rosa, è simpatica e di buon cuore: mentre scappa si preoccupa di avvisare del pericolo tutti gli animali che incontra e quando non le danno retta, non esita ad aiutarli a portarli con sé.
Ma non è solo la lepre che conquista i piccoli lettori, ascoltatori, osservatori: nella loro immobilità tutti i protagonisti sono deliziosi: la lumaca che non si sbriga, il ghiro che non si sveglia, la talpa che non ci vede…
(Storia rivolta a bambini tra i tre e i cinque anni)

Affamato come un lupo, gioca su ribaltamenti e affermazioni di attese e disattese, il massimo per i piccoli che ritroveranno tutti i loro animali conosciuti, le loro paure, le loro idee, e con divertimento in molti casi saranno naturalmente portati rivederle criticamente.
Consigliato più che caldamente, gli albi per piccoli piccoli così divertenti e curati non si vedono proprio tutti tutti i giorni!

P.S. Anche questa volta Minibombo ha lanciato una app connessa al libro e che vi permette di giocare con i personaggi del libro.
Ecco che la fuga continua anche nel tablet o giocando con lo smartphone (pochino però ed insieme 😉 )


E’ ancora una fuga disperata, quella per scappare dal lupo notoriamente affamato. Ed infatti le quattro creaturine protagoniste di Affamato come un lupo, scappano e scappano anche nell’App, senza troppo pensare, attraversando boschi, caverne, tane sotterranee e addirittura fluttuando tra le onde del mare.
Il lupo affamato ha interrotto il loro tranquillo picnic e i quattro, terrorizzati all’idea di essere sbranati, fuggono il più lontano possibile. Ad aiutarli nella fuga saranno i bambini (5-6 anni), che li guideranno attraverso una successione di labirinti fino a diversi punti di salvezza, solo presunta però, perché ogni volta puntuale il lupo sopraggiunge e la fuga riprende.


Ecco che le creature di Silvia Borando diventano ancora più simpatiche quando prendono vita sullo schermo dei tablet. Grazie alle bellissime animazioni di Anna Beozzi e a un puntuale sound design, i quattro animaletti strappano sorrisi e risate a chi li osserva fuggire tra saltelli, squittii e goffi tentativi di supportarsi a vicenda.
La possibilità di interagire con il tablet viene concessa ai bambini solo in alcune tavole, quelle in cui compaiono i labirinti. L’interattività è dunque limitata ma anche indispensabile e funzionale al fluire del racconto: se i quattro animaletti non vengono guidati (mediante trascinamento) verso un’uscita, la storia si ferma.

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La posta del DRAGO – Emma Yarlett

Avevo sempre desiderato
UN DRAGO!
ma… sembrava che quel piccoletto
potesse DAR FUOCO a tutta la CASA.
Perciò feci la cosa più SENSATA.

Il piccolo Alex scopre un drago nel seminterrato di casa, fin da subito si rende conto che ha bisogno di aiuto: dopotutto, “quel piccoletto” potrebbe dare fuoco alla sua casa 😀
Quindi, scrive ai vigili del fuoco.

Inizia così una sequenza di comunicazioni scritte in cui il ragazzo cerca il parere di esperti da varie altre parti riguardo all’alimentazione e alla cura generale della creatura.
Possiamo e dobbiamo supporre ciò che Alex scrive nelle lettere che spedisce; a differenza delle risposte alle sue missive, che sono presentate sotto forma di piccole lettere, ognuna delle quali si adatta perfettamente a una tasca a forma di busta pronta per essere afferrata dalle mani dei piccoli lettori cuoriosissimi!


La prima lettera di risposta d’aiuto arriva dal capo pompiere che solo al pensiero inizia a sudare e si getta addosso un secchio d’acqua per calmarsi 😀 😀 Il suggerimento per Alex quale può essere?!

“Ti suugerisco di fare lo stesso subito con il tuo drago.
Annaffialo subito!”

E se il drago inizia ad avere fame?
Dei panini con la marmellata potrebbero piacergli?!
Pare proprio di no, Alex anche stavolta deve chiedere aiuto..al macellaio 😉

E se il drago gradisce i consigli del macellaio e lo spuntino tanto da fare fumo e terribili ruggiti che disturbano il vicinato?!
Forse arriva una lettera dagli avvocati?! 😀

E se il drago ha bisogno di muoversi? Ad Alex non rimane che scrivere un’altra lettera 😉
In arrivo con Posta Aerea la risposta, altrettanto volante per loro.
I due insieme sono felici, ma c’è ancora qualcosa che non va, non rimane che scrivere un’altra lettera, la più saggia..alla cara Ilaria, la sua migliore Amica 😉

Ecco quindi che Alex ogni volta che scrive una lettera spera in qualche saggio consiglio di aiuto per prendersi cura del suo nuovo amico, ma non ha molta fortuna.
I vigili del fuoco sono estremamente nervosi all’idea di avere un drago in libertà, mentre il macellaio sembra più eccitato all’idea di mangiarlo. L’inevitabile rumorosità e il fumo che il drago apporta provoca pure un avvertimento ufficiale, sembra essere solo L’Ente protezione Animali ad offrire consigli sensati.

Riuscirà Alex a tenere con sé
il suo nuovo amico DRAGO?!

Autrice ed illustratrice, Emma Yarlett di questo bel libro La Posta del DRAGO edito da Sassi Junior, basato su una storia raccontata da suo marito che aveva un amico immaginario.
C’è un sacco di umorismo per i bambini nelle illustrazioni gloriosamente divertenti e vibranti di colore e lei cosparge la storia con molti riferimenti divertenti anche per noi adulti.
La storia è molto dolce e allo stesso tempo simpatica, piace fin da subito la personalità di Alex che traspare in questa avventura. È super carino, anche in prima apparenza sembra molto furbo e vispo e tutto ciò che vuole è prendersi cura del suo nuovo amico Drago.
Le illustrazioni sono audaci e colorate, perfette per raccontare la storia e incoraggiare l’immaginazione, infatti mostrano molta personalità e azione per sostenere il semplice testo presentato su ogni pagina. Le lettere di risposta sono presentate sotto forma di vere e proprie lettere che il lettore può sfilare dalle buste e aprire, queste offrono una lettura più impegnativa ma sono piene di umorismo 😉

Siamo nell’era delle e-mail, dei messaggi WhatsApp e i messaggi di scritti a mano stanno diventando una rarità.
C’è qualcosa di veramente eccitante e magico nell’aprire un’inaspettata lettera, per scoprirne poi qualcosa di nascosto all’interno. Siamo cresciuti scrivendo lettere agli amici che conoscevamo durante le vacanze, e molti avranno ancora in soffitta scatole piene di lettere che vi fanno ridere, sorridere e scaldano il cuore ogni volta che vengono rilette.
Quindi per i bambini, oggi, aprire una lettera è una cosa davvero magica e un libro pieno di lettere come quelle di La Posta del Drago di Emma Yarlett è per loro una piacevolissima scoperta!

Questo libro potrebbe essere utile per affrontare una perdita, sia che si tratti di un animale domestico, di un familiare o per “salutare” un amico immaginario 😉 Ma potrebbe anche essere solo una lettura divertente e interessante, senza le connessioni più profonde.
Dopo aver letto il libro, non ci rimane che scrivere una lettera a qualcuno, una bella attività e anche molto divertente che piacerà sicuramente ai bambini! 😉

La grande ruota – Christine Beigel

Ehi! Pollastra!
Se vuoi davvero fare un uovo perfetto, rotondo e bello…
guarda la mia ruota!
Io da solo sono grande e bello
come il mondo!

Ogni mattina, un pavone vanitoso tormenta gli abitanti di un villaggio. Mostrando la sua enorme ruota, tormenta una lumaca, rinominata bavosa, una gallina che viene definita pollastra e una donnola, appellata puzzola.


Mentre il pavone è tutto intento a sfoggiare la maestosità del suo ruota, la gallina suggerisce ai suoi compari un’idea. Una buona idea: in paese c’è la fiera, dove una meravigliosa ruota di lunapark fa mostra di sé, facendo luce e musica tutto il giorno e tutta la notte e, soprattutto, non chiudendosi mai. Il paragone, seppure assurdo, è lì a disposizione. Ruota contro ruota.


Detto fatto! Stanchi di cotanta arroganza, i tre animaletti decidono di coalizzarsi e sfidare il presuntuoso pennuto. Il pavone dovrà tenere aperta la sua ruota piumata per un’intera settimana, così da concorrere con la ruota sistemata in paese per la fiera.
Sfida accettata, il pavone, tronfio, si mette in competizione con il suo avversario meccanico, con la certezza di avere già in pugno la vittoria.

Mi stai sfidando?

D’accordo pollastra!
Se terrò aperta la mia
ruota fino alla fine della
fiera, tu e i tuoi amici
rimarrete lì ad ammirarmi
fino alla fine della vostra
vita di piccoli miserabili
mostriciattoli!

Nel caso in cui dovesse vincere, ai tre non resterà proprio che trascorrere il resto della loro vita in silenziosa ammirazione del vincitore.
E nel caso in cui dovesse perdere?
Ipotesi assolutamente irrealizzabile secondo il pavone che accetta la sfida.
Sarà la lucidità e la lungimiranza delle vittime della sua arroganza a mettere il pavone nelle condizioni di pensare che nessuno può essere perfetto sempre e comunque. Perché quasi sempre dietro la maschera della superbia e della vanità, si nasconde un bisogno di vicinanza ed affetto.
Cosa accadrà? Non ve lo svelo 😀 Ma sarà un piacere scoprirlo! 😉

La grande ruota di Christine Beigel edito da Clichy Edizioni è una storia che in modo ironico e leggero pone l’accento su uno dei problemi della società contemporanea: l’ossessione dell’apparire a discapito dell’essere. Da un lato il pavone, schiavo della sua bellezza, dall’altro i tre saggi animaletti che decidono di sostenersi l’un l’altro per non essere più soggetti alle angherie del volatile presuntuoso.

Costruito esclusivamente sul dialogo La grande ruota un libro molto adatto e piacevole alla lettura condivisa complici le illustrazioni favolose di Magali Le Huche;
Qualsiasi cosa lei illustri si riempie di così tanta ironia, da risultare inevitabilmente divertente. E’ un’arte rara quella di insinuarsi negli spazi muti del testo e di riempirli di tanto altro.
Il gioco di sguardi è una delle sue armi migliori, per cui anche gli occhi di una lumaca piccoli piccoli sono in grado di indirizzare il tono di voce e farlo diventare esausto, così come lo sguardo tagliente della gallina diventa una meravigliosa smentita della sua proverbiale stupidità.


E poi c’è il pavone che comunica non solo con gli occhi, ma anche e di più con le sue piume che diventano barometro del suo umore.

Un racconto divertente, buffo e colorato!
Buone letture!
Puoi acquistare il LIBRO QUI:

Alan, Coccodrillo Tuttodenti

Spaventare gli animali
era la sua specialità.
Tutti, nella giungla, lo sapevano.

Alan è un terribile coccodrillo, che tutti temono, ma con un segreto.
Famoso per i suoi denti grandi e spaventosi, si insinua nella giungla ogni giorno per spaventare gli animali. Ma dopo una lunga giornata di paura, per Alan non c’è nulla di meglio che fare un bagno di fango caldo e…

Alan è una grande creatura spaventosa o così ci vorrebbe far credere. È certamente vero che è disceso da una lunga serie di spaventosi alligatori e la sua reputazione per la paura è leggendaria. La sua routine quotidiana, ogni mattina appena sveglio, consiste in nel lustrare le squame, affilare gli artigli, spazzolare uno ad uno quei suoi denti enormi e spaventosi, e si ripassava pure allo specchio tutte le sue facce più spaventose e paurose!

Quindi, pronto a spaventare il mondo, si diverte a creare paura e terrore tutto intorno nella giungla. Alan si aggira spaventando le rane dalle loro ninfee, le scimmie dai loro alberi e fa strillare terrorizzati i pappagalli.

Ma Alan ha un grande segreto!
Solo a fine giornata Alan torna nella sua palude e…

SI TOGLIEVA LA DENTIERA!

NESSUNO sapeva che i suoi denti erano finti.!
Proprio così quei denti affilati che tanto spaventano, sono una dentiera che lui si toglie di notte, rendendolo decisamente molto meno spaventoso, anzi terribilmente buffo 😀

Ma cosa succede quando i denti di Alan scompaiono?
Chissà dove teneva la sua dentiera durante la notte?
Sarebbe stato un bel pasticcio se qualcuno l’avesse trovata per sbaglio!
Sarà ancora spaventoso e cosa succede se non è spaventoso?
Lui sa fare solo quello!

Quando Alan si svegliò, i suoi denti erano SPARITI.

“I MIEI DENPI! DOVE SHHONO FINIPI I MIEI DENPI?”
“E ora come paccio?”

Dopo aver conosciuto un successo internazionale straordinario, arriva finalmente nelle nostre librerie Alan, coccodrillo tuttodenti di Jarvis edito da Lapis edizioni è un libro riccamente illustrato e molto molto divertente.
Vincitore del premio V&A Best Illustrated Book 2017 per il miglior libro illustrato, questo albo è stato consigliato persino dal The New York Times Book Review per la capacità con cui Jarvis è riuscito a illustrare e a narrare in modo brillante il mondo selvatico.
In effetti, le illustrazioni dai colori sgargianti trasmettono in maniera coinvolgente le emozioni di tutti gli animali coinvolti nella storia, a partire dal nostro amico sdentato.

Anche nelle illustrazioni Jarvis ha eccelso: le espressioni degli animali sono talmente ben raffigurate che si amalgamano alla perfezione con il testo, garantendo una risata continua.

Gli animali, scoperto il segreto, giustamente vien da dire, gli sequestrano la dentiera e ridono di lui quando prova a spaventarli ma dalla sua bocca escono solo degli Shh-nap! Shh-nap! sdentati.
Ma vedendo Alan disperato e sciolto in lacrime…tutti insieme trovano una tregua.
Per riavere indietro i suoi terribili denti, Alan promette di non fare più paura a nessuno… eccetto la sera, quando si trasforma in un abile racconta-storie e spaventa tutti a morte con i suoi paurosissimi racconti.

Troppo bello da leggere ad alta voce ai bambini, grazie a tutte le voci con e senza dentiera che permette di fare e neanche a dirlo che i bambini adorano e si sbellicano dalle risate!
Un libro davvero eccezionale sul bullismo. La metafora di prepotenti come Alan che hanno una segreta insicurezza che li rende spaventosi è ben eseguita, e mi piace che gli animali abbiano capito che, prendendo in giro il segreto di Alan, diventano essi stessi dei bulli. È un grande messaggio racchiuso in una storia molto molto divertente!
Ecco quindi che tra una risata e l’altra Jarvis trasmette ai più piccoli un messaggio importante:
il perdono può aprire nuove strade all’amicizia e un bullo può ravvedersi e trovare nuovi amici.

Buona lettura, Alan senza denti farà ridere grandi e piccoli!
Puoi acquistare il LIBRO QUI:

Guarda fuori – Silvia Borando

Guarda fuori, profuma di neve,
giochi e complicità.

Sta nevicando e due bambini guardano fuori dalla finestra la magia di un paesaggio innevato.
Tutto sembra essere così bianco, silenzioso e immobile… ma…
Quand’ecco arrivare qualcosa…

GUARDA LA’!

…. GUARDA DI QUA!…


E GUARDA QUA DAVANTI!…


oH!
AIUTO!


Ma che fa il gatto vuol mangiarsi l’uccellino?

Tutto sembra essere tranquillo quando si innesca una catena di eventi che vede come protagonisti dei buffi animaletti, cosa sta succedendo là fuori?
Cosa accadrà?
In questo risiede l’abilità di Silvia Borando, nello stimolare il piccolo lettore e non solo a leggere i volti dei bambini ponendosi domande, interpretando e vivendo empaticamente il racconto:

perché sono preoccupati?
perché sono sorpresi?
perché esprimono sollievo o meraviglia?
che sta succedendo fuori?

Fuori appunto.. Fuori avviene una piccola avventura. L’atmosfera è pienamente invernale e racconta la storia di due bambini che dalla finestra osservano quello che accade fuori.
Guarda. Ma bene, osserva e immagina cosa accadrà dopo. E mentre guardi, leggi con gli occhi in ogni immagine, piccoli particolari da tenere controllati, c’è qualcosa che avanza piano piano, lì nascosto.

Guarda Fuori di Silvia Borando edito da Minibombo è un albo dal formato quadrato, nel bel mezzo di un paesaggio innevato, i fatti avvengono a pagine alterne al di qua e al di là di una finestra.
All’interno della casa, due bambini osservano ciò che accade fuori, indicano a turno dove guardare, anticipano con le espressioni del volto il tono di ciò che succede oltre il vetro. Ma è solo girando la pagina, che il piccolo lettore scopre davvero cosa hanno visto e indicato i bambini, condividendo di volta in volta il loro stupore, il loro timore o il loro entusiasmo.

GUARDA QUI! Un gesto disegnato, nessuna parola e gli occhi scattano sino a seguire la traiettoria di quel braccio alzato e fuori da quel dito puntato. Veloci veloci, si cambia pagina, e la Fuori dove prima vedevano solo la neve e morbidi profili ora un passero si è posato accanto all’albero spoglio del giardino.

GUARDA LA’! Il bimbo indica con il braccio, velociiii, giriamo pagina! Tre conigli rosa si avvicinano, uno sembra salutare quelle due faccette dietro ai vetri le cui bocche ora disegnano due O. Le pagine volano.

Insomma la fuori succedono cose interessanti e buffe. Il giardino di casa si popola, in un apparentemente tranquillo giorno di fiocchi silenziosi:
un pettirosso, tre conigli rosa e ora anche un gatto arancione che spunta da un cumulo di neve e in un balzo sarebbe sul piccolo e quieto pettirosso se…

Tra la neve che cade, questi simpatici animali (dai tratti felicemente familiari a chi abbia letto altri libri di Silvia Borando) danno vita a scene ora tenere, ora (apparentemente) tragiche, ora coraggiose, ma sempre tinte di un velo di ironia che impedisce al lettore di restare impassibile. Fino al colpo di scena finale, chicca con cui Silvia Borando da sempre ci ha viziati, che spiazza, convince e fa ridere di gusto 😉

Guarda fuori, offre una lettura golosissima soprattutto se condivisa (in questi giorni di freddo, poi!).
Quel che succede, quel si dicono i bambini lo indovinano e lo interpretano; ci mettono le parole e magari poi vorrebbero pure metterci le gambe quando i due protagonisti corrono fuori per cercare di risolvere il pasticciaccio combinato da quei simpatici animaletti 😀

Un libro senza parole porta con sé infinite di storie che tutti possono raccontare, anche chi non sa leggere poiché a parlare sono solo le figure.
Questo, oltre a ridurre l’ansia da prestazione, aiuta moltissimo i bambini ad improvvisarsi narratori, inventando sempre dialoghi e storie diverse.
Un buffo e amatissimo silent book che può essere letto e interpretato in modo sempre nuovo. Infatti in pieno stile Minibombo, il libro propone figure grandi, minimali e ben definite, colori pieni, contrasti forti e inquadrature piane che rendono il libro realmente apprezzabile e fruibile anche da bambini molto piccoli. Questa assenza di parole, dal canto suo, non preclude l’accesso, anche in autonomia, a bambini più grandi.
Le immagini sono semplici, colorate e molto vicine all’immaginario dei bambini.
Il giallo e l’azzurro sono i due colori predominanti: il giallo fa da sfondo ai bambini, e rappresenta la luce e il caldo del dentro casa. Questi due piccoletti, disegnati con un tratto semplice, pulito e minimale, adatto proprio ai bambini piccoli, fanno tenerezza appena li si guarda.
Fuori il cielo è azzurro e tutto il resto è bianco, coperto da candida neve.

Lo consiglio a chiunque legga storie a dei bambini perché si presta tantissimo a renderli protagonisti attivi del racconto, soprattutto se si lascia decantare l’attesa e la suspense con le giuste pause tra una pagina e l’altra 😉
Lo consiglio anche a tutte le persone che stiano cercando un libro “che non ti aspetti”.
Infine lo consiglio perché lascia a bocca aperta e un gran bel stupore pieno di divertimento negli occhi dei bambini!

E se dopo averlo letto volessimo giocare?

Il sito della casa editrice Minibombo propone per ogni suo libro anche delle idee per far giocare i più piccoli con la storia appena letta. Quelle che riguardano questo libro le trovate QUI!

Guarda Fuori, è uno di quei libri, piccolo per piccoli ma non piccolissimi, dove troviamo bei colori, pochi e ben chiari, pagine semplici e intuitive, suspence, ricerca, ritmo, gioco, insomma tutto quello che ci fa assolutamente dire che il libro è riuscito alla grande e divertirà chi lo legge così come chi se lo sentirà raccontare e riraccontare! 😉

Buona lettura, ne vedrete delle belle! 😉
Puoi acquistare il LIBRO QUI:

 

Bee Bee la Pecora astuta + Adoro la Limonata – libri per ridere!!!

Volete ridere? Allora non perdete le avventure della piccola Bee Bee e il tacchino Tontolino.
Se non lo conoscete già, questo è il momento giusto per leggere entrambi i libri della serie Bee Bee la pecora astuta, il primo, e Adoro la limonata, il secondo. Sono due libri illustrati davvero irriverenti di Mark Sommerset ed editi da Valentina Edizioni.
MA FATE ATTENZIONE! Contengono tracce di scherzi
Meno male che lo dichiarano fin dalla copertina: entrambi i libri contengono “tracce di scherzi”. E che scherzi!

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Nel primo libro Bee Bee la pecora astuta, la piccola Bee Bee si stava annoiando, quando arrivò il tacchino Tontolino… Impossibile resistere all’idea di fargli uno scherzetto!
Le pillole di saggezza che l’astuta Bee Bee propone al suo amico Tontolino hanno il potere di rendere tutti più intelligenti, dei veri geni. E per di più sono gratis, ma solo per i tacchini… Guarda caso Tontolino è proprio un tacchino… Queste pillole sono davvero un affare!
Pillole che in fondo non hanno un bell’aspetto, e nemmeno un buon odore…
Ma non appena Tontolino le assaggia, subito si rende conto di essere caduto in un divertente tranello! 😀
Ma secondo voi Tontolino, dopo averle assaggiate, sarà diventato forse più saggio?

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Se vogliamo scoprirlo non ci resta che continuare la lettura con Adoro la limonata, il libro che racconta il piano escogitato da Tontolino per vendicarsi dello scherzetto subito da Bee Bee.
Riuscirà a darla a bere alla sua astuta amica? 😉

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Bee Bee adora le limonate fresche e dissetanti. Che fortuna… il tacchino Tontolino gliene offre una appena spremuta. E per di più è gratis, ma solo per le pecore e per i tacchini. Per i tacchini? Ma Tontolino è proprio un tacchino e anche lui adora le limonate fresche e dissetanti… Non vi svelo il finale esilerante! 😀
Chissà se questa volta l’astuta Bee Bee cadrà nel suo tranello, o se invece sarà sempre il povero Tontolino a ricevere una dura lezione…

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Perfetti per una lettura a due voci, con due buffi protagonisti che hanno avuto molto successo in Germania, in Francia e in Australia.
Ecco, questi sono due libri molto, molto carini, di quelli che piacciono sempre e fanno divertire sia i bimbi che gli adulti. Magari non è per bimbi piccoli, diciamo che dai tre anni e mezzo in sù è meglio, ma ho già chiarito che le mie indicazioni di fascia d’età son sempre da prendere con le molle.

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I due libri si basano sui dialoghi dei due protagonisti, dialoghi che si susseguono con un ritmo ed una intensità crescente fino allo scioglimento finale, dove si ride di gusto della furbizia di Bee Bee e della “stupidità” del tacchino Tontolino. Credo che siano fra i personaggi più amati durante le mie letture e non capita volta che non me lo chiedano. Non importa se ormai l’hanno sentito leggere mille volte, anche la “milleunesima” volta fa ridere. Anche perché tratta di pupù e pipì, come può non far ridere.
I disegni sono molto semplici ma li trovo molto ben fatti, suggeriscono tono e ritmo con la loro lunghezza e con la scelta dei termini. Insomma, da leggere è comunque facile.

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La storia viene racconta mediante il linguaggio fumettistico, mediato da un accorto utilizzo dei baloon e da strutture tipiche dell’illustrazione, giungendo a mostrare i semplici ed efficaci disegni narrati da inquadrature dinamiche e diversificate, in grado di sottolineare i tempi comici e le bellissime espressioni dei due protagonisti che colorano la scena e le battute, inutile sarebbe stato distrarre con scenografie aggiuntive.

Buona lettura e buone risate!
Se ti piacciono questi due esileranti libri puoi acquistarli qui:

Bee bee la pecora astuta

Mark Sommerset

Adoro la limonata

Mark Sommerset