Il mio Palloncino – Ramos – Babalibri

Una storia semplicissima ma che diverte i bimbi..questa è una delle meravigliose capacità di Ramos, presentare ai bambini storie che, pur prendendo spunto dai personaggi classici, li sberleffa, li stravolge, li inserisce in un contesto diverso, trasformandoli così da stereotopi ormai quasi storici in simpatiche e non convenzionali figure fiabesche.

Nel nuovo libro di Mario Ramos, Il mio Palloncino, edito da Babalibri.
Pagina dopo pagina troviamo Cappuccetto rosso che vuol mostrare il suo palloncino tutto nuovo alla nonna. Ma questa Cappuccetto non teme mica il lupo, anzi, si chiede dove si nasconda mentre attraversa il solito bosco

Ovviamente è un po’ impaurita lo è, perché sa che può incontrare il lupo che non aspetta altro di mangiarla. Ma mentre, cantando, attraversa il solito bosco e lo trova stranamente abitato da animali decisamente bizzarri, infatti fa degli incontri curiosi e inaspettati.
La voce narrante li anticipa con delle domande fuorvianti, mentre il piccolo lettore si aspetta da un momento all’altro di incontrare il lupo..
E quella cos’è?
Una farfalla?
Una cattedrale?
La torre Eiffel?

I personaggi? Animali curiosi, un leone che si allena alla corsa, una giraffa che deve rimanere in incognito, poi dei fenicotteri che vogliono acchiappare i gamberetti…
Così tra canzoncina, animali curiosi e strani indovinelli, l’attenzione dei bambini resta alta e il tasso di umorismo ancora di più.

Ma il lupo dov’è? Alla fine il lupo arriva ma mentre sta per mangiarla… arriva un super finale esilerante per grandi e piccini 😀 ..ovviamente non ve lo svelo 😉
Posso però dire è che il libro mette in ridicolo i personaggi cattivi delle favole con quel stile che bene conosciamo di Ramos. In questo modo Il mio palloncino può essere letto anche dai bambini più piccini e può servire per aiutare i nostri piccoli a superare le loro paure.

Mario Ramos è un illustratore sinonimo di garanzia. Tutte le sue opere hanno qualcosa di incredibilmente originale e divertente. E anche quest’ultimo lavoro, pubblicato recentemente da Babalibri, non delude. La storia di Cappuccetto Rosso è qui rivisitata in modo dissacrante e la chiave di lettura rivoluzionaria della narrazione sarà proprio… il bel palloncino rosso! Lo stile di Ramos appare qui come al solito inconfondibile, nei suoi amatissimi lupi, le immagini, il tratto e, soprattutto, quell’immensa tenerezza delle storie scritte con la penna intinta in un pizzico d’ironia.

Ancora una volta, non c’è nessun salvataggio perché Cappuccetto si salva da sola, così come il lupo di Sono io il più bello, sempre Babalibri, veniva sbeffeggiato da un piccolo draghetto. Insomma, ogni volta, il personaggio, anche quello più famoso, ci viene presentato da Ramos in una veste tutta nuova, una veste che lui stesso gli cuce addosso con immensa maestria sia come scrittore, sia, a mio parere, come educatore.

Il mio palloncino, è un libro che non va letto, ma cantato, mimato e recitato e perchè no, magari drammatizzato anche un po’, mettendosi nei panni dei due protagonisti! 😉
Consigliato dai 3 anni, questo libro come i precedenti di Ramos vi piacerà tantissimo!!

Puoi acquistare il libro QUI:

Il mio palloncino

Mario Ramos

 

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C’è qualcosa di più noioso che essere una principessa rosa?

Carlotta non ne poteva più del rosa. E di essere una principessa.
C’era qualcosa di più noioso che essere una principessa rosa?
Ce lo racconta, pagina dopo pagina, in questo divertente libro per bambini Raquel Diaz Reguera.

Carlotta, a differenza delle principesse, si addormenta come un ghiro anche sopra un elefante, altro che notti insonni per minuscoli pisellini nascosti sotto cento materassi. Lei, invece di andarsene in giro a baciare rospi sogna di solcare i mari in cerca di avventure, o di liberare principi azzurri dalle fauci di lupi feroci.

Tutti le dicono che le principesse sono delicate e che non possono uscire perché si sciuperebbero.
Beh, sai che c’è? Carlotta non è d’accordo.
Lei vuole solo essere una bambina, non una principessa.
Ha persino conosciuto una principessa che passava il tempo a baciare rospi in attesa che si trasformassero in principi azzurri. Ma lei non vuole un principe azzurro.
E non solo.

E’ proprio un bel tipino la protagonista di questo libro per bambini C’è qualcosa di più noioso che essere una principessa rosa? Di R. Diaz Reguera edito da Settenove
Carlotta ad esempio vorrebbe essere una principessa astronoma, magari, o una chef, andare a caccia di draghi o magari addestrare farfalle. Girare il regno in mongolfiera, perchè no, oppure passare il tempo a risolvere misteri.

E invece le tocca rinunciare a vestirsi dei colori che le pare: deve ascoltare i saggi consigli di mamma e papà che cercano di convincerla che lei è trooooppo delicata anche solo per uscire dal palazzo (potrebbe rovinare i suoi preziosi vestiti di seta!)

Però l’ultima speranza è interrogare la sua fata madrina, e tutta la corte del re, se fosse necessario! Perchè ogni bimba ha diritto di esprimere i propri sogni di futuro e le proprie aspirazioni, e non è una “bambola” da adornare a piacimento.
Perché gli stereotipi, i luoghi comuni, i preconcetti in cui tutti siamo immersi sono difficili da ribaltare e scardinare, difficili anche solo da mettere in discussione. Ci vuole un bambino spesso per farlo. E C’è qualcosa di più noioso di essere una principessa rosa? dà ad ogni bambino e ad ogni genitore strumenti e spunti adatti.

Arrivato alla terza edizione in Spagna, è un libro per bambini con più livelli di lettura, per riflettere su uguaglianza, stereotipi e pari opportunità. Per questa ragione, il libro è stato scelto dalla Piattaforma dell’infanzia del Governo spagnolo per lavorare, con bambini e bambine nelle scuole, sulla percezione individuale dei propri diritti.

A colpire non è solamente per il titolo estremamente chiaro e diretto, colpisce per le sue illustrazioni così meravigliosamente piene di colore da riempirti gli occhi, attraverso le quali la piccola Carlotta ci darà, di pagina in pagina, delle valide alternative all’essere soltanto una principessa rosa e delicata.

Come a tutte le bambine del mondo anche alle “principesse” piace giocare e come ci suggerisce l’Autrice, per una volta il finale non è scontato ed è tutto ancora da inventare.
Un piccola fiaba per grandi e piccole principesse alternative in viaggio, e in crescita.

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C’è qualcosa di più noioso che essere una principessa rosa?

Raquel Diaz Reguera

Petra …e molto di più!

“Non c’è nulla che possa spostarmi”

Petra è un sasso. No no, Petra è molto di più:
eh già è una montagna che nessuno può spostare,
anzi no, è un uovo liscio da cui possono uscire esseri meravigliosi,
Oooh guarda bene, Petra è un’isola del Paradiso in mezzo al mare infinito!!!
Petra è tutte queste cose, ma è anche molto di più, e con l’aiuto della fantasia… cosa sarà domani?

Petra è, come dice giustamente il suo nome, una pietra. Che dalla sua però ha una grande fantasia e quindi viaggia immaginandosi ruoli diversi: una montagna, un uovo, un’isola. La sua capacità di lasciare di stucco, anzi di sasso, 😉 chi la osserva si moltiplica quando incontra la fantasia di una bambina che la dipinge regalandole nuove identità.

Petra è un bellissimo albo illustrato di Marianna Coppo ed edito da Lapis Edizioni ci racconta la storia di un semplice sasso, un sasso SOLITARIO, ma come abbiamo detto, non un semplice sasso, lei è tante cose… durante le sue straordinarie giornate la sassolina ama giocare con la fantasia e trasformarsi.. talvolta potrà sembrare una montagna? forse un’isola? Qualunque cosa sia, Petra ti stupirà!
E’ così divertente cambiare la propria identità.

Un giorno le si avvicina un cane curioso che prende una cotta per lei e decide di sradicarla dal luogo in cui si trova da sempre.
Petra viene spinta in un ambiente completamente nuovo, come farà ad adattarsi?
Che ne sarà ora di lei e della sua solitudine?
Le illustrazioni sottili e sobrie di Marianna Coppo sono incantevoli e donano carattere e consistenza alla storia.
Basta guardare gli occhioni dell’adorabile pietra per innamorarsene fin dal primo sguardo.

L’espressività di quei due grandi occhi e la piccola bocca, racchiudono tutto ciò che è grande circa questo personaggio assolutamente adorabile.
Una storia semplice ma potente, che illustra chiaramente il potere della prospettiva e la forza della nostra immaginazione.

L’albo è costruito in modo da fa comprendere al lettore il punto di vista e la relatività data dal punto d’osservazione: Petra si immagina montagna e troneggia a tutta pagina, ma appena compare un cane eccola ridimensionarsi alla sua giusta misura: tutto dipende da dove si guarda!

Questo albo, pagina dopo pagina ci mostra come talvolta basti cambiare la prospettiva per scoprire un mondo nuovo.

Petra di Marianna Coppo è un libro per bambini che amano giocare con la fantasia.
Perchè la sua forma non cambia, ma lei si trasforma in relazione con il mondo esterno.

Questo libro si presta benissimo anche ad un laboratorio con i bambini.

Cos’è Petra?
Una montagna?
Un uovo?
Un’isola?
Petra non è nulla di tutto questo, eppure lo può diventare.
Ecco quindi che i bambini, tra fogli, pennarelli e pastelli colorati, daranno sfogo alla loro fantasia per inventare tante diverse identità di Petra.
Oppure può ispirare a fare tante piccole rocce da compagnia e incoraggiare ogni bambini a fare la sua Petra.
Perché noi siamo molto più di quello che vediamo: siamo ciò che immaginiamo!

Se ti piace il libri puoi acquistarlo QUI:

Petra

Marianna Coppo

Il posto Giusto – Beatrice Masini

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Il Posto Giusto” di Beatrice Masini è un libro che ritengo davvero molto speciale.
Poetico e profondo. Bello da ascoltare, incantevole da sfogliare grazie alle perfette illustrazioni di Simona Mulazzani. E’ per bambini ma contiene un messaggio anche per i grandi e ha uno scopo grandissimo, ma andiamo con ordine.

Il Posto Giusto” è il primo libro della Fondazione Ronald McDonald Italia, dedicato ai bambini che racconta l’importanza di stare insieme e di “sentirsi a casa”, anche se lontani.
Va ricordata l’importanza della Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald Italia che ha sede locale ed è presente nel nostro Paese dal 1999.
Proprio grazie Fondazione e all’ospitalità offerta dalle case, migliaia di bambini che vivono lontano da poli di eccellenza ospedaliera hanno potuto usufruire delle migliori cure mediche e di un’assistenza adeguata alla loro patologia.
Nel 2014 la Fondazione ha festeggiato ben 15 anni di attività e per festeggiare questo anniversario è nata l’idea di realizzare in partnership con Carthusia Edizioni, casa editrice specializzata in libri illustrati per ragazzi, “Il Posto Giusto”, un libro illustrato per bambini che racconti l’importanza di stare insieme, capace di spiegare come “casa” sia il luogo in cui non ci si sente mai soli perché riunisce sotto lo stesso tetto persone che si vogliono bene, in cui è importante sentire il calore degli affetti e dove i bisogni di ciascuno trovano una risposta.

Voi vi chiedete mai quale sia il posto giusto?
Quello spazio nel vuoto in grado di darci un’identità,
quel posto rassicurante dove tornare lasera e sentirsi a casa.

Quando scoiattolo si sveglia dal lungo inverno, trova che la sua tana è troppo cupa, non gli piace!
Qualcosa si accende dentro di lui e gli fa capire che..non E’ IL POSTO GIUSTO!
Allo stesso tempo una vocetta lo accompagna e tenta di fargli cambiare idea..non è semplice aprirsi al nuovo, più facile rimanere rinchiusi nella propria tana.
Il piccolo scoiattolo non pare però convinto e decide di mettersi in viaggio a cercare il posto giusto, se esiste davvero…

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Il suo cammino lo porta a casa di picchio:
«“Scusa, Picchio, secondo te qual è il posto giusto?”…
“Buchi, buchi”. E si rimise a bucare.»
Nel prato è il turno della tartaruga: «“Senti, Tartaruga qual è il posto giusto?”
Ci vollero cinque passi e cinque ore, e alla fine finalmente rispose:
“Sotto. Il posto giusto è sotto.”».
Per la Cinciallegra scopre essere invece un nido, per la Talpa è «dentro» ed infine aspetta la sera per chiedere a Civetta, e la risposta è «sopra! Per vedere e sapere bisogna stare sopra.».
Il nostro scoiattolino, alla fine è decisamente confuso perché i diversi punti di vista dipingono nella sua mente «un posto che è sopra, ma anche sotto. Un buco e una galleria. Un nido.» Un posto così «bisognava proprio sognarlo per inventarlo».

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Dormì bene e fece un sogno, quando si svegliò scelse l’albero più grande e con radici profonde, ora aveva bisogno degli altri e così chiamò Picchio a far buchi, Talpa le gallerie, Cincia e Merlo a far i nidi..  e così via, ognuno dava il proprio contributo, perchè alla fine nel grande albero ci fosse tutto e sopratutto che per tutti fosse Il posto giusto!
Un posto che accolga i bisogni di ciascuno e dove nessuno si sente mai solo…
Questo è il messaggio che arriva ai piccoli.
IL POSTO GIUSTO è dove SI STA INSIEME!!!

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Proprio come nelle Case e Family Room, diffuse in 58 paesi nel mondo, che la Fondazione Ronald McDonald mette a disposizione alle famiglie che hanno la necessità di rimanere lontane da casa per lunghi periodi per garantire ai figli malati, le cure mediche necessarie.

Proprio come afferma l’autrice Beatrice Masini:
Il posto giusto che Scoiattolo cerca con tanta convinzione e alla fine trova – nonostante una vocetta petulante gli suggerisca di starsene da solo – è un luogo aperto e grande, che accoglie e abbraccia, in cui ciascuno può trovare il proprio spazio e gustare la compagnia degli altri.
Abbiamo tutti bisogno di un posto così.
È stato un onore e un piacere mettere una storia di animali a servizio di un impegno come quello di Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald, e trovare un modo semplice per spiegare la filosofia della Fondazione attraverso un viaggio immaginato nel bosco.”

Una storia meravigliosa da raccontare prima della nanna, con grandi illustrazioni da guardare e riguardare grazie ai bellissimi e curati dettagli, un volume da regalare.
Uno di quei libri bello da leggere e rileggere in quanto Beatrice Masini è riuscita a scrivere una storia che ha, appunto, mille strade da percorrere per raccontare “solamente” di case, partenze, malattie, famiglia, alberi, confidenze, traslochi… ma che è stata capace anche di centrare il punto della sofferenza con delicatezza questa storia si può aprire a mille significati e verso mille strade di senso.

Inoltre alla fine del libro, alcune pagine interattive danno la possibilità al bambino di personalizzarlo, raccontando con parole o disegni il suo Posto Giusto.

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Ai bambini piace davvero molto, ve lo posso assicurare, ma anche ai genitori, d’altronde il messaggio è davvero forte e bello; infatti oltre a raccontare una storia di sentimenti, porta con sé un obiettivo importante in quanto parte del ricavato sarà devoluta a favore del finanziamento di nuovi progetti di Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald.

Grazie alla sensibilità verso le giuste cause, Carthusia Edizioni ci permette di leggere questo libro,
ma non sarà una lettura qualsiasi,
sarà un momento di tenerezza con i nostri piccoli lettori,
perchè il posto giusto è anche fermarsi e leggere insieme 🙂
+ Uniti Soli = Casa ❤

Se ti piace il libro e vuoi aiutare
la Fondazione Ronald McDonald puoi acquistare il libro qui:

Beatrice Masini

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Dimodochè: Una storia divertente di ruspe, camion, betoniere e gru

dimodochè - Gek Tessaro

Guardo le illustrazioni un po’ reali e un po’ magiche
e viaggio con la fantasia in questo mondo di carta.

Dimodochè mi chiedo, ma dove sono stati fin’ora tutti questi camion, ruspe e betoniere?!
Leggendo, giocando e sognando mi chiedo da dove sono usciti fuori?!
Semplicemnete dalla mano e dalla fantasia di uno dei più grandi illustratori italiani, Gek Tessaro, che con il suo disegno un po’ bambino, libero da futili costrizioni ci fa volare verso piccoli angoli di mondo e di cielo sconosciuti.

Dimodochè racconta un angolo di mondo dove si incontrano in uno scorcio di vita “lavorativa” una piccola ruspa e i suoi grandi colleghi: camion, schiacciasassi, gru e betoniera… con la magia e la semplicità della natura.

Quale bambino appena vede un grande camion, o una betoniera non si gira a guardarli con aria stupita e ammirata, e con gli occhi pieni di sogni e fantasia?!
Penso proprio almeno una volta sia accaduto a tutti i bambini e bambine.
Questi grandi e macchinosi mezzi, celano dentro un fascino indescrivibile agli occhi dei bimbi.

Dimodochè - Gek Tessaro

Gek Tessaro nel libro Dimodochè ha saputo ben mixare mezzi enormi e macchinosi con il silenzio della natura e il canto dei grilli.
Impossibile non rimanere affascinati, dai curiosi “Perchè” della piccola ruspa che scava con gioia e poi insieme ai camion e alle betoniere si ferma ogni sera…
“…e finalmente nella quiete si sentono i grilli.”

Gek Tessaro - DImodochè
Pagina dopo pagina l’autore incuriosisce il bambino, cosa dovranno fare le ruspe con la tutta questa terra?
Una meravigliosa montagna!
ecco che c’è una ragione in più ora per scavare! Far le montagne è importante 🙂
Ma fatta la montagna resta una buca?!
e se le ruspe, i camion, le betoniere decidono di fare una gita dentro la buca? che cosa accadrà?
Uno sopra l’altro, ruzzolano giù, rovesciati a far un mucchio di macchine contente 🙂
Dimodochè dalla semplicità di questa piccola azione proposta dalla fantasia della ruspetta, tutti i mezzi scoprono di poter vedere le cose come non le avevamo mai viste.
Vi lascio la sorpresa del finale, e la gioia di viaggiare con fantasia 🙂

Dimodochè - Gek Tessaro

Trovo che il testo di questa storia sia magnificamente costruito, originale. Il ritmo del racconto, seppure lungo e pieno di personaggi, è stringente. I vari mezzi sono talmente amabili che non ci si stanca mai di vedere chi è il prossimo. E poi il finale inaspettato è semplicemente entusiasmante.

Un libro delizioso, dal testo incalzante, che adoro leggere ad alta voce e che riflette in maniera lampante quel certo caratterino che hanno alcune personcine ricche di curiosità e perchè.
Se le sappiamo ascoltare, se ci lasciamo trasportare nel loro mondo semplice e ricco di fantasia, potremmo vedere quante piccole cose ci circondano…

Dimodochè si fanno i perchè,
Dimodochè noi si fa anche il cielo 😉
sssssssssss

Buona lettura con e per i vostri figli!

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Dimodochè

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