Conoscerci meglio

Un esame per conoscersi meglio

conoscersi_crescere leggendo

L’autoconoscenza è un passo fondamentale per dare un nuovo corso alla nostra vita; essa costituisce il primo
passo sulla via verso la guarigione interiore.

Di seguito elencate alcune domande che possono contribuire a
conoscere meglio il nostro carattere.
Esame:
– Di cosa ho paura (morte, malattie, violenza, polizia, autorità, disoccupazione, povertà, ecc.)?
– In che misura agiamo in modo dominante o assillante, anche legando i miei simili?.
– Tendo a dare la colpa ai miei genitori per qualcosa che è accaduto nella mia infanzia o nell’adolescenza?
– Sono forse risentito perché il mio partner non mi dà tutto l’amore che desidero, ma che non ci può dare
perché non lo possiede neppure lui?
– Cerco di legare altre persone a me usando la mia capacità di persuasione?
– Sono gelosi di qualcuno?
– Mi sono reso dipendente o indipendente dall’amore o dall’affetto di altri?
– Di chi non ho fiducia?
– Chi odio?
– Quanto sono orgoglioso?
– Quanto sono arrogante?
– Quanto sono vanitoso?
– Quanto sono generoso in modo disinteressato?
– Tendo a criticare o denigriamo delle persone? Chi?
– Cerco di mettermi in mostra?
– Nutro ancora sentimenti e pensieri di vendetta verso chi penso mi abbia offeso o ferito?
Tutte queste domande indicano dei modi di comportarsi degli esseri umani, esse ci mostrano il nostro stesso
comportamento.

Dopo aver fatto l’esame dovremmo perciò decidere di cambiare ciò che va cambiato perché, alla fine, un
comportamento non corretto, così come il pensare negativo, ricade alla fine su noi stessi e ci può portare
malattie o problemi mentali come disperazione, confusione, ansia, paura, depressione ed altro ancora.

100% Controllo = 100% Felicità

“La vita è un continuo rifare noi stessi finché sapremo come vivere…”.
A. Besant

Per creare l’armonia in noi stessi l’unica cosa necessaria è un continuo controllo sulle nostre azioni,
le nostre emozioni e i nostri pensieri.
Perciò il controllo di sé stessi è il segreto per conquistare la felicità. Perché?

Perché nella esatta proporzione con cui controlliamo ciò che facciamo, diciamo e pensiamo raccoglieremo serenità o sofferenza.

Se, per esempio, controlliamo il sessanta per cento delle nostre azioni, il dieci per cento delle nostre emozioni e il
cinque per cento dei nostri pensieri, noi possiamo attenderci lo stesso grado di armonia sui corrispondenti
piani. Se la nostra influenza sui vari piani viene aumentata a circa il settanta per cento, sarà inevitabile il
godimento di un’armonia del settanta per cento.
Va anche ricordato che il sacrificio di se stessi è una via per raggiungere la felicità.

JOSEPH PANG WAI


Libri consigliati:

Se è vero che tutti cercano la felicità, I’autore insiste sul fatto che essa si esprime solo nel qui e ora, non è possibile essere felici domani o ripetere la felicità di ieri. Detto questo propone delle chiavi per nutrirla: la legge di causa e effetto, essere coscienti del proprio vivere, godere della vita in ogni momento.



Joseph Pang WaiLa Felicità per Voi, Ora

Il controllo di sé stessi è il segreto della felicità

Età dell’Acquario Edizioni
ISBN: 8871361849Prezzo € 8,50

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La vita è un dono meraviglioso, di cui imparare a godere pienamente il prima possibile.

Spesso però arriviamo troppo tardi a conoscere noi stessi, ad accettarci per quello che siamo e a migliorare i nostri difetti, ritardando così la conquista della vera felicità.

Questo libro può farvi risparmiare molti anni di incomprensioni e sofferenze!



Omar Falworth

Conoscersi Accettarsi Migliorarsi – Edizione Pocket

Essere Felici Edizioni
ISBN: 9788886493963Prezzo € 7,90

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Fin quando..

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Fin quando l’individuo permette alla propria mente di trattenere pensieri
di odio – di condanna
di invidia – di gelosia
di critica – di paura
di dubbio – di sospetto.
E permette a questi pensieri di generare irritazione dentro di lui, otterrà come risultato certo:
disordine e infelicità nella sua vita,
delusione nei suoi sogni,
disastri nella usa mente,
nel suo corpo, nell’ambiente,
al quale è legato da sottili fili di azione e reazione.
Fin quando l’uomo continua a trattenere nella sua mente questi
pensieri negativi, verso:
le persone che gli sono vicine,
le condizioni di vita, il lavoro,
le persone amate e la nazione,
lui stesso, inconsciamente, obbliga le sue energie a creare situazioni negative, che col pensiero attrae e
alimenta.
Lui solo è responsabile della sua infelicità e dell’infelicità in cui trascina gli altri. E’ quindi responsabile di “quel
grigiore” che pesa sul mondo e che lui stesso è il primo a condannare.

Cominciamo da ora a pensare meglio, cominciamo da ora ad imparare a pensare bene , poichè noi dipendiamo da noi.

Buon cammino

Libri consigliati:



Louise L. Hay

Guarisci il tuo Corpo – Libro + CD

I pensieri negativi che danno origine alle malattie, i pensieri positivi che le curano

Armenia
ISBN: 9788834415368

Prezzo € 18,90

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Omraam Mikhael Aivanhov

Pensieri Quotidiani 2009

Prosveta Edizioni
ISBN: 9788895737027

Prezzo € 12,00

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L’amicizia

Kahlil Gibran

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E un adolescente disse: Parlaci dell’amicizia.
E lui rispose dicendo:
Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
È il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
È la vostra mensa e il vostro focolare.
Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.

Quando l’amico vi confida il suo pensiero, non negategli la vostra approvazione,
né abbiate paura di contraddirlo.
E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
Nell’amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa
nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.
Quando vi separate dall’amico non rattristatevi:
La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate,
come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.
E non vi sia nell’amicizia altro scopo che l’approfondimento dello spirito.
Poiché l’amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero non è amore,
ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.

E il meglio di voi sia per l’amico vostro.
Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche la piena.
Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita.
Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell’amicizia.
Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.

Libro consigliato:



Kahlil Gibran

Pensieri e Meditazioni

Mediterranee
ISBN: 8827213317

Prezzo € 7,75

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