Viaggia, Conosci, Esplora: Dalla Terra alla Luna

Cosa c’è oltre i confini dell’atmosfera della Terra?
Se la terra è rotonda come facciamo a rimanere in piedi?
Cos’è? l’orbita lunare?
Quali sono gli altri pianeti del sistema Solare?
Cos’è una stella?
Verso e sulla Luna, chi e come ci arrivò per primo?

Per i bambini possono essere domande ordinarie, e trovare risposte non banali ma sufficientemente semplici è complicato. Ai bambini dai 6 anni in su si può proporre Viaggia, conosci esplora – dalla Terra alla Luna, un bellissimo cofanetto comprensivo di qualche pagina con molte indicazioni sul che spaziano, nel vero senso della parola, dalla terra alla luna… accompagnato ovviamente da un puzzle bellissimo di 200 pezzi, con 12 sagome speciali da incastrare!

Perfetto per intraprendere un coinvolgente viaggio nello spazio, argomento di forte richiamo per i bambini che, già a partire da 4-5 anni, cominciano a porre domande, guardando il cielo con il loro nasino all’insù “cos’è una stella”, ” perchè la luna cambia forma?” e a volerne sapere di più.

Se il puzzle accendono un pizzico di curiosità, le pagine comprese nel cofanetto sono perfette per portarla avanti e scoprire insieme ancora di più. 😉
Come tutti i prodotti Sassi Junior anche Viaggia, conosci esplora – Dalla Terra alla Luna si contraddistingue per la qualità. Inoltre l’argomento è trattato in modo semplice e introduce ai bambini in modo chiaro, diretto e semplice il concetto dell’astronomia.

LO SAPEVI? L’atmosfera, è come uno scudo termico che regola la temperatura media del globo che, altrimenti, si aggirerebbe sui – 18°!”

LO SAPEVI? Che l’uomo è riuscito ad inquinare anche lo spazio, disseminando frammenti di razzi e satelliti!”

LO SAPEVI? Per completare la sua rotazione intorno alla Terra, la Luna impiega all’incirca 27 giorni”

LO SAPEVI? Che Giove potrebbe contenere la Terra 1300 volte!”

I testi hanno un’ottima valenza scientifica, rapportata all’età dei lettori a cui il libro+puzzle è destinato. Ma anche guardando le immagini del puzzle rotondo, che hanno costruito, che i bambini potranno collocare nello “spazio”.


Un cofanetto che si presta benissimo come idea regalo o ancor più semplicemente per i vostri bambini curiosi di apprendere; certamente acquisiranno in modo spensierato e giocoso molte nozioni interessanti 😉

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La Fiaba di Harold – Crockett Johnson

Una sera Harold scese dal letto, prese la sua matita viola e,
assieme alla luna, andò a fare una passeggiata in un giardino incantato.

La storia inizia subito abbiamo aperto il libro ed Harold ha già iniziato a tratteggiare uno scenario preciso, una torre, l’accenno del versante scosceso di un monte, l’immancabile mezzaluna, sua fedele compagna di strada. Inevitabilmente e con curiosità seguiamo allora la scia viola della matita, voltiamo la pagina, ed eccoci qui…

“…se Harold non avesse saputo che si trattava di un giardino incantato,
a malapena avrebbe capito di trovarsi in un giardino.”

Harold trova il giardino completamente vuoto, nessuna pianta, nessun fiore, niente di incantato insomma, è solo una linea viola nel bel mezzo del nulla. Deve esserci un problema ed Harold decide di scoprire quale sia e di andare a chiedere al re che naturalmente abita in un grande castello, con tanto di torri e cancello di ferro.
Come fare per entrare?


Semplice! Harold, disegna un buchino. Dentro quell’enorme castello, però, si sente piccolo, allora disegna una scala, che lo porta su, su, fino in cima. Poi disegna un trono, ci si siede e prova anche la corona. Quando questa inizia a pesargli, allora la mette sulla testa del re che, probabilmente a causa del giardino, è triste.

E impotente, perché non conosce la ragione per cui il giardino è così spoglio. Ma il re non deve preoccuparsi, perché ci pensa Harold, a scovare la strega invisibile che ha causato il problema, a trovare il modo per scacciarla e a far apparire degli splendidi fiori. Poi sarà stanchissimo e dovrà trovare il modo per tornare a casa, nel salotto dove la mamma, seduta nella sua poltrona lo aspetta per leggere una storia…
Ancora una volta, gli unici attori che intervengono nell’avventura serale di Harold, sono quelli tracciati da un grosso e granuloso segno viola della sua matita.

Dopo, Harold e la matita viola, con questa seconda avventura: La Fiaba di Harold abbiamo finalmente, in Italia, il secondo libro della serie, che l’editore Camelozampa, vincitore al Bologna Children’s Book Fair 2020 del premio come migliore casa editrice per bambini, pubblica dopo vent’anni.


Con i libri di Harold, l’autore, Johnson porta alla loro massima espressione le potenzialità dell’albo illustrato, per la necessaria correlazione narrativa tra il testo e i disegni, i quali concorrono a raccontare la storia.


Non è una semplice storia, una semplice fiaba…La Fiaba di Harold è molto di più, come in tutti i libri di Crockett Johnson, è la forma narrativa che diventa storia.
La narrazione è una catena di incalzanti sorprese alla quale il lettore resta avvinto, seguendo il filo, non solo metaforico, di una logica ferrea, rigorosa ma allo stesso tempo ingegnosissima ed imprevedibile. Ad ogni intoppo, Harold trova e disegna una soluzione che apre poi ad un successivo ostacolo da superare, e via così.

“Salì su, su, sempre più su, finchè fu così stanco da non riuscire più
a fare nemmeno un altro gradino.

Per fortuna non c’erano altri scalini.”

Harold sale le scale che disegna egli stesso per poi costatare che
<< per fortuna non c’erano altri gradini>>.
È lui che disegna le scale o è la matita che crea?
Chi decide quanti saranno i gradini?
In altri punti è Harold che decide cosa fare e quindi, se bisogna entrare in un castello dalle mura altissime, che si disegni un topo! Poiché, certamente, se c’è un topo ci sarà la sua tana da cui entrare! 😉

“Come poteva crescere qualcosa, disse Harold tra sé e sé,
con una strega gigante che gironzolava con quei piedoni enormi?”

La Fiaba di Harold è un semplice libro ci dona una storia che è un inno al potere dell’immaginazione, un gioco appagante e ricco di sorprese per lettori di ogni età, perchè la fantasia stupisce e alimenta anzitutto se stessa.
La fiaba di Harold così come Harold e la matita viola ci permettono di giocare e inventare storie e di “buttarci dentro”… Due storie per bambini fantasiosi, capaci di dare vita ai sogni 😉

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Amelia di Cristina Bellemo

Amelia alza la testa e la vede in cielo per la prima volta…
Non sa che è una stella. Solo è meravigliosa,
la cosa più bella che abbia mai guardato.

Amelia è una morbida e ricciuta pecorella dal manto lanoso coperto di fiorellini. Vive in gregge e la notte si ripara con le altre nella stalla.

Ma una sera scorge una luce farfalla che nel cielo illumina più del solito e allora si perde a guardarla bene, la prima stella della sera, è là incanta e quando si ricorda di seguire le altre, ma scopre che il recinto è ormai chiuso e lei è rimasta fuori.
Dovrà passare la notte da sola, all’aperto. Quante cose nasconde la notte misteriosa?

Lei conosce il giorno dei fili d’erba.
I maggiolini.
I sassi bianchi dalle scaglie brillanti.
Le chiocciole.
Le formiche.
Le coccinelle.

“Anche la notte è viva?” si domanda.

Cosa c’è nel mondo là fuori di notte?
Se sei una pecora curiosa e sognatrice come Amelia, la notte è come uno scrigno di tesori che aspettano solo di essere scoperti.
Amelia di Cristina Bellemo, illustrato da Simona Mulazzani, edito da Il Castoro è una storia illustrata speciale per chi cerca una storia della buonanotte piena di poesia, magia e stelle. Un albo illustrato poetico, perfetto da leggere ad alto voce.

“Si fa coraggio perchè ha una paura così grande.”

Si alza il vento e la notte sembra viva di una vita diversa da quando tutto è luminoso e fragrante di sole ma pur sempre viva.
E così Amelia scopre che la notte ha rinnovate sorprese, certo occorre aguzzare la vista per scorgere bene tutte le varie felicità che la popolano: come quel disco luminoso di luce gialla che frettoloso sale in cielo, l’acqua fresca e calma del torrente, gli alberi dalle foglie d’argento, le montagne dei giganti sonnacchiosi dai capelli d’alberi, e ancora le voci e il battito del suo cuore…un dolce ritmo, come un tamburo sempre presente che la culla e lei si addormenta in un morbido tappeto di foglie, mentre il gufo dolcemente la guarda e sorride.
Dice bene il gufo Siamo in tanti qui.

Amelia ci insegna a non avere paura di ciò che non si conosce e che con un po’ di curiosità e coraggio, è possibile scoprire un mondo di meraviglia.


E’ una storia così tenera e morbida, proprio come Amelia che aiuta ad apprezzare le meraviglie della notte abbattendo le paure della notte.

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Il pulcino di Pasqua – Géraldine Elschner

Tilda aveva deposto un uovo magnifico.
Come tutte le chiocce del mondo,
lo covava con amore.
All’improvviso si sentì una voce:
“Mamma, quando è Pasqua?”
Tilda sobbalzò: chi aveva parlato?

L’uovo che Tilda sta covando con tanto amore, non si è ancora schiuso e sono già trascorsi 21 giorni. Ma poi improvvisamente, mamma chioccia sente una voce.

“Mamma, quando è Pasqua?”
“Insomma mamma, quanto manca?”

Chi ha parlato, da dove viene questa voce!?
Allucinata per questa vocina che sente, Tilda si guarda attorno preoccupata ma alla fine capisce che la vocina arriva forte e chiara dall’uovo!
Il suo pulcino ha un’idea molto precisa di quando vuole schiudersi dall’uovo!
Sì, si! Ha deciso che vuole nascere a Pasqua! La domenica di Pasqua! Non un giorno prima e non uno dopo!

Da dentro il suo guscio, il piccolo pulcino sente che tutti nella stalla non vedono l’ora che arrivi Pasqua, quindi pensa dev’essere proprio fantastico vedere la luce in questo giorno 🙂
Così Tilda va a chiedere agli altri animali della fattoria. “Quando è Pasqua?
Andò dal cane, dal gatto, dalla mucca dal maiale e anche dalla pecorella, ma nessuno degli animali lo sapeva.
Per fortuna c’è sempre una saggia civetta nei paraggi della fattoria e sa esattamente quali sono i 3 eventi che devono accadere per scoprire quando si celebra la Pasqua!

Tilda e il suo pulcino devono aspettare insieme prima il primo giorno di primavera, poi la prossima luna piena e infine la domenica successiva.

La domanda “Quando è Pasqua?” viene chiesta spesso dai bambini. Certamente in compagnia di questa simpatica e dolce lettura con Il Pulcino di Pasqua, noi adulti possiamo rispondere bene a questa domanda e colmare un po’ i tempi di attesa. 😉

Ora sai anche perché ogni anno la Pasqua cade in un giorno diverso?!
E’ svelato in modo chiaro e semplice ai bambini (e agli adulti) perché la Pasqua, a differenza del Natale, non ha una data fissa.
Questo tempo di attesa è particolarmente difficile da sopportare per il pulcino, anche se Tilda si fa di tutto per rendergli le cose un po’ più facili. Ma finalmente quando Vera, la civetta, chiama per la terza e ultima volta. L’attesa è finita, la domenica di Pasqua è finalmente arrivata – e con essa il pulcino pasquale.

In questo modo imparano, proprio come mamma Tilda, che la Pasqua è sempre la domenica dopo la prima luna piena in primavera, ma la luna piena appare nel cielo in un giorno diverso ogni anno.
Lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica … Pasqua!” – da dentro il suo guscio dotato di canocchiale di paglia il pulcino conta gli ultimi giorni per poter uscire felice verso la suo nuova vita

Il pulcino di Pasqua di Gèraldine Elschner & Alexandra Junge edito da Marameo è un libro illustrato assolutamente unico e stupendo. La storia lascia i bambini in attento e curioso ascolto fino alla fine tifando ovviamente per il la gioia del piccolo pulcino dalle idee chiare 😉


E’ un’ottima storia per far sentire ai bambini la bellezza della Pasqua con una storia felice.
Anche se la Pasqua non è celebrata in grande stile in tutte le famiglie, le usanze pasquali sono molto importanti per molti bambini: colorare le uova, armeggiare coniglietti, e trovare le uova di Pasqua.
E a proposito del coniglietto pasquale: Alexandra Junge, l’illustratrice, non solo ha illustrato il libro in modo delizioso, ma ha anche nascosto un coniglietto pasquale su ogni pagina! Lo trovi?

Semplicemente delizioso, quanto meravigliosamente ribelle e impaziente viene descritto e disegnato da Géraldine Elschner e Alexandra Junge. Non possiamo fare a meno di simpatizzare e aspettare con il pulcino e sua madre, questa amorevole mamma chioccia che armeggia persino con un telescopio da pulcino ❤

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Per Sempre Amici – Przemyslaw Wechterowicz

Immaginate una valle e poi
immaginate una radura proprio in mezzo alla valle.

I gufi hanno il nido in alto, tra i rami dell’albero,
mentre i conigli hanno scavato la loro tana in mezzo alle radici.

Coniglietto vive di giorno. «Di mattina, non appena i raggi del sole si posano sul prato» il suo naso spunta fuori dalla tana e comincia a saltellare. Gufetto, invece, è sveglio di notte. «Quando la luna appare in cielo tra le stelle, dal nido dei gufi appaiono gli occhi di Gufetto che esce a esplorare i dintorni».

Coniglietto e Gufetto sono nati lo stesso giorno di primavera, abitano nella stessa grande quercia e non si sono mai incontrati. Sono loro i due piccoli protagonisti di Per sempre amici un altro capolavoro del duo Wechterowicz & Dziubak edito da Sinnos.


I colori sono quelli tipici del bosco, i motivi autunnali, lo spettatore rimane incantato dal colorato cielo stellato
Uno spazio praticamente inesistente li separa. Il nido della famiglia di Gufetto si trova tra i folti rami dell’albero, mentre i conigli hanno scavato la loro tana tra le sue radici. Le loro diverse abitudini, però, hanno fatto sì che nessuno dei due sia a conoscenza dell’esistenza dell’altro.

Un giorno però la mamma di Coniglietto gli dice:
«pieghi la testa proprio come il nostro vicino Gufetto!».
E quella stessa sera il papà di Gufetto rivolto al figlio:
«devi fare un saltello come fa sempre il nostro vicino Coniglietto!»

Gli occhietti di Gufetto e Coniglietto si riempiono subito di curiosità.
Sono troppo curiosi, non vedono l’ora di conoscersi. Ma le difficoltà sembrano proprio essere tante: potranno mai diventare amici un animale diurno e uno notturno?

Per molto tempo hanno fanno affidamento solo su ciò che i loro genitori avevano detto loro. Fino al giorno in cui le loro strade si incrociano e i loro occhi si incontrano per la prima volta.
Una volta riescono a superare in astuzia i momenti del giorno e della notte, ma sanno che il loro sogno più grande non diventerà mai realtà. Anche se … forse un po ‘di magia aiuterà?

“E’ un incontro magico, ma breve…
…ma adesso ognuno comincia a pensare spessissimo all’altro.
Entrambi vorrebbero tanto giocare insieme,
ma non sanno come fare.”

Inizia così un’amicizia insolita, ma GRANDE GRANDE!
L’intera storia è una favola sul potere dell’amicizia -tale nonostante tutto, di conoscersi e di essere affascinati da un’altra persona, ma anche dei limiti naturali che si frappongono a questa amicizia.
Quest’albo aiuta a capire come è possibile coltivare amicizie importanti; anche se non ci si può vedere spesso, perché anche essendo vicini di casa si è svegli in momenti diversi della giornata.

Per sempre Amici, è una storia che con emozione e semplicità racconta ai bambini quanto sia bella una vera amicizia!


Bello da regalare ad un AMICO SPECIALE
Una storia sul potere dell’amicizia contro ogni previsione. Sul fatto che se vogliamo davvero qualcosa, niente può fermarci o scoraggiarci.
..Anche se distante un vero amico è sicuramente vicino a te con il cuore.

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Si può avere la Luna? – Tohby Riddle

“Aspetta, Humphrey, questa non è una busta come le altre.
Dentro ci sono due biglietti e sono per uno spettacolo di teatro, stasera!”
“Sul serio?”
“Sì, e noi ci andremo!”

Questa è la storia di una Volpe chiamata Clive e di Asino per tutti Humprhey, due animali che hanno imparato ad adattarsi alla vita di città.


Clive è una volpe arguta ed è riuscito ad adattarsi alla vita metropolitana a differenza di altre creature con scarso successo. Ha anche cambiato il suo nome per migliori qualifiche. Vive in un piccolo appartamento e ha un lavoro sicuro in una fabbrica
Da sempre la volpe è più scaltra, mentre l’asino, pur sgobbando da mattina a sera, non riesce a condurre un’esistenza soddisfacente. I due però sono amici e spesso si trovano e fanno passeggiate insieme.
Humprhey non se la passa un granché bene, ma un giorno l’amico Clive gli fa notare una busta azzurra nella borsa che Humprhey porta con sè. La busta contiene due biglietti per il teatro. Così i due vanno a vedere la prima di “Si può avere la luna?”.


Il finale dello spettacolo, scrive l’autore Tohby Riddle, è agrodolce, come la vita.
L’asino si commuove, e non sarà l’unica volta in questa incantevole serata dove tutto sembra un dono.
come un grande e semplice abbraccio per augurarsi buonanotte.

Si può avere la luna? di Tohby Riddle edito da Babalibri racconta una storia di amicizia tra due persone totalmente diverse.
Una storia lieve e profonda che parla di amicizia, dignità e sogni.
Accomunati nel loro vivere in città da una busta blu che simboleggia la possibilità di fare esperienze sane, esperienze fatte di amicizia e che profumano di libertà!
È un racconto commovente di due improbabili amici; un’astuta volpe di nome Clive che si adatta bene a ciò che lo circonda e uno sfortunato asino di nome Humphrey che sembra essere completamente sfortunato. Questo è un libro illustrato sofisticato e ben illustrato con alcuni adorabili messaggi nascosti.

Le città possono essere luoghi solitari nonostante le dimensioni e la folla. A volte c’è una profonda sensazione di estraneità e le persone sperimentano isolamento, mancanza di connettività e compagnia. Indipendentemente dal loro indirizzo.
La nostra società convince sempre di più le persone che la chiave del benessere interiore sia avere ricchezze materiali senza limite ma sappiamo come in realtà non è così. Stare bene con la vita e con se stessi è una condizione che dipende solo ed esclusivamente da noi e dalle persone vere e care che ci sono vicine, dal modo in cui si guarda il mondo e si affrontano le vicissitudini della vita.


Come per Humprhey e Clive, quella sera tutto si sospende per una sera, una sera in cui possono sognare, rilassarsi, godesi la luna che si ha avuto in dono, seppure per una sola sera.


Ancora una volta, questa è una storia che scalda il cuore sull’umanità condivisa con un bel significato dedotto.
Ciò che rimane alla fine della storia Si può avere la Luna? è un’idea di ricchezza interiore, una sorta di resilienza dello spirito che Humphrey mostra al meglio: un asino che vuole poco e sopporta molto; proprio come chi quando arriva la più piccola fortuna è sopraffatto dalla gratitudine e dalla gioia

Buona lettura!
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Viaggio sulla Luna – Anne Jankeliowitch

Tre due uno… decollo, si parte per la missione Luna!
Gigantesche collisioni spaziali, affascinanti fasi lunari,
il sistema solare e i suoi pianeti, e anche il primo passo sulla Luna.

Il desiderio di andare per le vie dell’universo è un sogno che ha accomunato molta parte dell’umanità in ogni epoca storica. La curiosità di sapere cosa c’è e com’è fatto quello spazio buio che sta sopra le nostre teste e ci circonda ha alimentato la ricerca scientifica, che ha permesso di conoscere una piccola parte dell’Universo nel quale viviamo.

Ed è quella stessa curiosità che è presente in ogni bambino, la indicano fin da bambini guardandola con il nasino all’insù e appena possono iniziano a porre domande a noi adulti per rispondere a quel sollecito curioso che li caratterizza.
E noi, con i libri possiamo solo aiutarli a fare qualche piccolo decollo verso lo spazio e la luna ammirando illustrazioni, pop-up e ascoltando curiosi anedoti o particolari che mantengono così viva la loro sete di conoscere e scoprire!

Viaggio sulla Luna di Anne Jankeliowitch edito da Franco Cosimo Panini è un fantastico libro per scoprire i segreti di questo astro affascinante e partire per un’avventura nello spazio. Con 4 incredibili Pop-up si aggiunge una chiara e nuova dimensione alla Luna, aiutando anche i piccoli lettori curiosi di sapere (dai 4-5 anni) a collocare la luna, la terra, il sole perfettamente nell’Universo.

“Ha da essere un poeta
sulla Luna ad allunare:
con la testa nella luna
lui da un pezzo ci sa stare…
A sognar i più bei sogni
è da un pezzo abituato:
sa sperare l’impossibile
anche quando è disperato.
Or che i sogni e le speranze
si fan veri come fiori,
sulla luna e sulla terra
fate largo ai sognatori!”

Tratto da “Sulla luna”, di Gianni Rodari

Così Gianni Rodari celebrava la Luna. Ma lo sappiamo che non è il solo ad esserne stato incantato, ispirato e affascinato.


L’anno scorso (2019) abbiamo festeggiato e ricordato il cinquantesimo anniversario della missione spaziale Apollo 11, che il 20 luglio 1969 portò per la prima volta gli uomini sulla Luna.
È un’epoca, questa, dove è facile smarrire il senso della stupefazione, soprattutto tra i giovanissimi per i quali tutto sembra possibile e già successo. Complice di questo malinteso è la velocità con cui si e ci raggiungono le informazioni. Così anche un’avventura come la conquista della Luna, per di più del passato, rischia di sembrare ovvia.
La meraviglia si trova, (per chi non ce l’ha 😉 ) sfogliando insieme queste pagine!
Amanti dello spazio o meno, i bambini saranno entusiasti quando aprono il libro, perchè le immagini come questa saltano fuori dalle pagine e dalle illustrazioni di Annabelle Buxton.

In soli otto passaggi, Anne Jankeliowitch ha raccolto una notevole quantità di informazioni, ma sono le quattro spettacolari immagini pop-up di Olivier Charbonnel a rubare lo spettacolo.
I lettori possono scoprire come è nata la luna; com’è la sua superficie e atmosfera; perché apparentemente cambia forma e come può avere un effetto sulle maree.

Ci sono molti libri su questo tema e questo è uno di quelli eccezionali per rispondere alle prime domande tecniche.
Oltre al fascino, alla prodezza dell’ingegneria della carta e ai modelli 3D, il tema è brillantemente trattato e sfruttato per scoprire la magia della Luna.
Le illustrazioni pop-up sono dettagli mozzafiato e il grande vantaggio di questo album è il pop-up che illustra le la ruota che gira mostrando i diversi distretti della Luna. Un dettaglio questo, molto originale e unico nel documentario per bambini.

C’è uno sguardo alle eclissi e alla loro causa; così come l’esplorazione dello spazio, compresi gli sbarchi di Apollo.
Pagina dopo pagina si scoprono le teorie che riguardano l’origine della Luna sono ancora oggi in evoluzione e questo libro, dalle animazioni di grande effetto, ci racconta caratteristiche tecniche e curiosità sul nostro satellite lunare. I testi sono brevi, ma vengono ampiamente integrati dalle immagini, che sfruttano al meglio lo sviluppo tridimensionale consentito dalle tecniche del pop-up; perfette per supportare la descrizione delle orbite gravitazionali o delle fasi lunari.
Oltre al fascino, alla prodezza dell’ingegneria della carta e ai modelli 3D, il tema è brillantemente trattato e sfruttato per iniziare a scoprire la magia della Luna.

Per tutti i bambini affascinati dalla luna
Per tutti i bambini curiosi di sapere
Per tutti i piccoli scienziati, pronti per un Viaggio sulla Luna!

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Sonata per la Signora Luna – Babalibri

“Puoi chiamarmi signora Luna”.
“E non hai freddo, lassù nel cielo” chiese Hank.
“Sì” rispose la signora Luna. “È così”.

Harriet Henry è una bambina molto timida ed introversa che ama suonare il violoncello.
Una sera, dopo che i suoi genitori le propongono di suonare in un’orchestra, Harriet detta Hank, si chiude nella sua camera ed inizia a suonare.
Harriet non ama suonare davanti a una platea, non ne sopporta nemmeno l’idea. Preferisce crearsi uno spazio, tutto suo… solitario in cui suonare solo per se stessa.

All’inizio disturbata dalla presenza di un gufo, la piccola Harriet, smette di colpo di suonare.
Hank vorrebbe suonare, in pace, da sola, ma quel gufo appollaiato fuori dalla finestra disturba la sua concentrazione. Nulla può una tazzina tirata in direzione della notte scura col fine di allontanarlo.
Di lì a poco una scoperta: quella stessa tazzina ha combinato un grande disastro. La luna è stata colpita, è caduta dal cielo e si è incastrata sul comignolo della sua casa. Tocca riportarla al suo posto.

Harriet non aveva intenzione di colpire il gufo.
Voglio solamente stare da sola” pensò.
Si sedette per la terza volta e cercò di trasformare il rimorso in una nuova tazza di tè.
Prima che ci riuscisse, però, la casetta si riempì di fumo. In fretta e furia Harriet fece da sé un secchio, lo riempì d’acqua e lo rovesciò nel camino. Dopodiché corse fuori.

E fu così che Harriet, detta Hank, e la signora Luna fecero conoscenza.
Come potrà aiutare la signora Luna a ritornare lassù nel cielo?

Semplicemente da qui, tra le due, nasce un’amicizia luminosa, in un viaggio profondo, un viaggio che è percorso interiore e di crescita, una nuova amicizia fatta di piccoli gesti di aiuto e di cura…


Harriet accompagnò la luna, trasportandola su un carretto, a comprare un berretto dal cappellaio Orso, che però non volle essere pagato perché, quando era molto giovane, si era innamorato in una notte di luna piena…dopo aver scoperto che la luna amerebbe tanto fare un giro in barca, Hank trasportò il carretto fino alla sponda del lago e chiese al Tricheco, il pescatore, di noleggiare una barca. Il tricheco non si volle far pagare perché, molto tempo prima, la luna l’aveva condotto in salvo durante una tempesta.
Donarsi all’altro per aiutarlo è un modo per riconoscere dentro di noi delle potenzialità. E la piccola Hank che vediamo prima di chiudere il libro è una bimba un po’ più sicura di quello che realmente era in grado di fare e pensare.

Babalibri con Sonata per la Signora Luna ci accompagna in un’emozionante storia, di una dolce rara e preziosa poesia con cui è intriso questo racconto, che e prende vita attraverso i dialoghi di Philip C. Stead e le illustrazioni dai colori tenui e dai contorni morbidi e abbozzati di Erin E. Stead.
I colori tenui avvolgono con delicatezza Harriet e fanno da controcanto perfetto alle parole di Philip, e viceversa, perché non c’è una melodia principale e una secondaria in quest’albo, che consiglio a grandi e piccini che inseguono un sogno bellissimo, e a chiunque abbia timore della sua bellezza.

All’inizio il piccolo mondo di Harriet è racchiuso al sicuro in una stanza, le cui pareti la isolano da ciò che può far paura, dalle aspettative dei suoi genitori, all’entrare in contatto con nuove persone…
Ma perfortuna il fortunato incontro con la luna diventa un’occasione per ascoltare ed essere ascoltata, per conoscere e per lasciarsi conoscere, e per accogliere e per farsi accogliere.
Condividere la propria musica con la luna è il primo grande passo di Harriet per aprire sé stessa al mondo.

Sonata per la signora Luna è un libro delicato, poetico e sognante che pagina dopo pagina parla di timidezza, crescita, amicizia e immaginazione.
Dopo la lettura: possiamo far creare ai bambini la loro Amica luna, con l’uso creativo di materiali diversi: carta ondulata, carta crespa, carta vellutina, tempere… ognuno si diverte a darle la forma “amica” che più pensa essere la migliore 😉

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Gita sulla Luna – John Hare

L’autobus giallo si riempie in copertina, gli scolari salgono tra schiamazzi e corse attraverso il tunnel trasparente, l’insegnante controlla che ci siano tutti, anche un ultimo bambino che si attarda malinconico.
Non c’è una parola, ma le immagini sono eloquenti e si ha l’impressione di essere circondati dal rumore eccitato della scolaresca, dal lieve vibrare del trasporto spaziale

Gita sulla luna è il debutto di un illustratore americano John Hare, amante dello spazio che ci racconta con il suo stile pittorico, senza usare alcuna parola, uno spazio ricco e nero dove quel tocco giallo spicca e le illustrazioni ci catapultano con naturalezza in un mondo lunare.

Immediatamente ci ritroviamo nei panni e nello sguardo dell’ultimo, lento bambino che a differenza dei compagni ha un blocco e una scatola di pastelli in mano. Ci immergiamo anche cromaticamente nella luna, l’autobus se ne va, e il suolo grigio, il cielo nero e le tute spaziali bianche e nere, lasciano poco spazio al colore: è la terra nel cielo l’unico punto cromaticamente affascinante: il protagonista ne è calamitato e incomincia a ritrarla. La visita guidata si snoda tra dune e crepacci, tra buche e promontori… il grigio amplifica un senso di noia e di monotonia che fa addormentare il bimbo protagonista.


Così in un attimo e il piccolo studente viene lasciato indietro dal pullman spaziale che parte per tornare a casa.

All’inizio è un attimo di smarrito, ma poi il bambino comprende che l’attesa è l’unica strada: l’insegnante si accorgerà della sua mancanza al primo appello! Non rimane altro da fare se non sedersi….a disegnare, come piace a lui.
Nuovamente assorto nella sua attività, il bambino non si accorge degli occhietti curiosi che lo stanno osservando.
Proprio così, guardate bene, perchè in quel silenzio lunare, curiosi abitanti spuntano, tra sassi mimetici ci sono loro, strani omini sabbiosi.

Che sia per i colori, o per la curiosità tipica dei bambini…ma  per tutti loro è un momento di condivisione e amicizia che genera entusiasmo e gioia, in un attimo.


E proprio qui che si esalta la bellezza della solitudine come possibilità per far nascere idee straordinarie, ritagliandosi uno spazio personale e fatto di silenzi.
Ma poi all’orizzonte una vibrazione rompe l’incantesimo: la vedete anche voi? Un pullman giallo sta tornando indietro!

Gita sulla Luna edito da Babalibri racconta una storia coinvolgente, anche nell’assenza di parole valorizza la presenza di dettagli “parlanti” che contestualizzano e rendono vive e vivide le illustrazioni. Ecco dunque una gita indimenticabile!
Una storia che ognuno può liberamente raccontare lasciando spazio alla fantasia che saprà dar voce a quelle parole che ogni illustrazione inscena.
L’autore in questa storia ben racchiude un singolare approccio a temi più che mai importanti nostri giorni. L’accoglienza, la visione del diverso, l’accettazione, la comunicazione non verbale esemplificata a tuttotondo grazie ad un testo colmo di immagini piene d’atmosfera e altrettanto capaci di condurre il lettore verso mondi lontanissimi.

Gita sulla luna è un silent book, una storia “universale”, come lo spazio che attraversa, che dimostra come è possibile superare la paura del diverso, attraverso la comunicazione non verbale e l’entusiasmo della scoperta.

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Il sapore della Luna – Michael Grejniec

Che sapore ha la luna… dolce, salata o amara?
Gli animali sono decisi a scoprirlo.
Riusciranno a raggiungerla?

Da molto tempo gli animali guardavano il cielo di notte. Che sapore aveva la luna?..
Incuriositi dalla luna e dal suo misterioso sapore, la tartaruga ebbe una bella idea per raggiungere questo corpo celeste in una notte di luna piena.

Come si può prevedere, la tartaruga chiede aiuto all’elefante, che chiede aiuto alla giraffa, che chiede aiuto alla zebra e così via….

“Se mi sali sulla schiena,
saremo abbastanza alti da toccare la luna.”

Sette animali si avvicendano per vincere la sfida, ma l’impresa non viene compiuta. Così i sette decisero di chiamare il topolino, che passava di là.
Per raggiungere la luna, bastava infatti veramente poco.
Il topolino, si arrampica in cima ad una vera e propria scala animale, riesce finalmente a toccare la luna e a staccarne un pezzettino che farà assaggiare a tutti i componenti della squadra.

Inizialmente nove paia di occhi la guardano, lei calma sorride in tutta la sua immensità e nel suo splendore.
Chi non ha mai sognato di dare un morso alla Luna?
Il sapore della Luna di Michael Grejniec edito da Kalandraka è una storia di un desiderio irraggiungibile e di una collaborazione vincente! 😉
Gli animali del racconto condividevano questo stesso desiderio, ma tutti i loro tentativi di allungarsi verso il cielo fallivano.
Un meraviglioso libro illustrato, che parla ai bambini di desideri, che in un primo momento sembrano irraggiungibili, ma diventano realizzabili grazie alla collaborazione.

E lei, la luna dal canto suo è stupefatta dal successo degli animali, nè è sorpresa e a dirla tutta anche un poco irritata. Per notti aveva giocato a farsi rincorrere dagli animali, illudendoli e ridacchiando di loro, sottovalutandone infine, annoiata dal gioco, le possibilità, specie se affidate a un esserino piccolo come il topolino.
E adesso? Dopo il morso del topolino ci guarda sorpresa con la bocca all’ingiù e in un lampo si ritrae e assottiglia fino a diventare uno spicchio, allontanandosi.

“Visto che sei qui, prova anche tu…”

Una storia che piace molto ai bambini, anche piccoli, per la sua struttura, che si basa sull’accumulazione e sulla ripetizione.
Il sapore della Luna, parla ai bambini di solidarietà e collaborazione tra animali diversi, uniti nello sforzo di cercare di realizzare un grande sogno comune e a fare la differenza alla fine sarà proprio il più piccolo tra loro. ❤

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E’ tempo di andare – Kim Sena

“Non ti sto lasciando, Mia” disse Lucy.
“Sarò sempre lì ogni volta che chiuderai gli occhi.
Se ci ricordiamo l’una dell’altra
SAREMO SEMPRE INSIEME.”

È tempo di andare sussurra la civetta a Mia. Lei solleva lo sguardo dal libro che stava leggendo e lo ferma appena sotto a quello della civetta che tendendo il collo, vorrebbe incontrarlo, per dare conforto. O più fermezza alle sue parole. Si ferma lo sguardo di Mia, mentre la bambina appoggia il capo al tronco della quercia.

È tempo di andare sì, ma perché? Mia è incredula, perplessa.
Sapeva che prima o poi avrebbe dovuto salutare la sua amica ma non riesce a capacitarsi dell’ora, dell’adesso, del tornare all’improvviso da dove si è arrivati. Tornano allora sul luogo del loro primo incontro, ripercorrono i ricordi della loro vita assieme.
Quando Mia era piccola, aveva trovato la civetta sotto la quercia: era caduta dal nido, aveva un’ala ferita. Così l’aveva portata a casa e l’aveva accudita e curata. Da quel momento avevano trascorso insieme ogni giornata. La loro amicizia era intensa e piena di tenerezza, per la civetta, però, a un certo punto è arrivato il momento di andare…


Il tramonto tinge tutto di un arancio morbido che inonda anche i petali delle peonie che regali e tuttavia lievi sostengono Mia, curano il suo dolore rendendo il ricordo immortale, mentre bambina e civetta si fondono l’una nel volto dell’altra, l’una nei pensieri dell’altra.

La luna è ormai alta in cielo, Mia e Lucy socchiudono gli occhi e immaginano.
Per Lucy è tempo di andare. Un abbraccio in silenzio, il nastro rosso sciolto, e tenui fiori d’ortensia a far da corolla al distacco.

“Ho sempre saputo che un giorno
avrei dovuto lasciarti andare”

disse Mia, e alzó lo sguardo
verso le nuvole che correvano.

Una storia che aiuta tutti, piccoli e grandi indistintamente, a trovare un modo di affrontare le inevitabili separazioni, e dar loro un senso.
Che tiene insieme chi resta e chi va.


Lasciarsi è sempre doloroso: l’autrice nell’albo cerca la strada per aiutare piccoli e grandi a vivere le separazioni e a dare loro un senso, nella certezza che i sentimenti autentici creano legami che la distanza non può intaccare.


A tessere il filo delle relazioni sono i ricordi, la certezza di poterli rievocare in qualunque momento, e di trovarvi rifugio quando serve. Entrambe infatti si promettono di guardare la luna e dedicarsi un pensiero ogni sera, sapendo che è ricambiato.

E’ tempo di andare è un splendido e delicatissimo libro che parla di perdita, di separazione, di mancanza con una dolcezza che solo lei, Kim Sena, può mostrarci con la sua penna e la sua matita. Grazie ad Orecchio Acerbo, che continua a diffondere meraviglie di questo valore!

Il tocco delicatissimo, onirico, delle illustrazioni di Kim Sena mette in questo libro anche tutto ciò che le illustrazioni non riescono a dire. L’illustratrice, nata in Corea del Sud, è da sempre innamorata della natura: lo si legge nei suoi disegni ricchissimi di particolari, in storie, come questa, che trasmettono a lettori di ogni età (non è soltanto un libro per bambini) anche il rispetto e la cura per l’ambiente, invitano alla cura delle creature più fragili e più piccole.

Ancora una volta, con le sue illustrazioni a matita raggiunge il contesto impalpabile del sogno. La poesia surreale dell’amicizia, della forza, del ricordo.

E’ tempo di andare, è metafora di vita

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Dolci di luna – Babalibri

Con il cuore che batteva forte
Xian-Zi vide per la prima volta

il mondo degli uomini.
Fu subito inebriata dal profumo dei fiori
e abbagliata dai colori meravigliosi del paesaggio.

La principessa Xian-Zi figlia dell’Imperatore di Giada, dal cielo guardava ogni giorno il mondo degli uomini, fino al giorno in cui decise di scendere sulla Terra.
Mentre camminava ammaliata da colori e profumi incontrò un uomo che le chiese disperato di guarire la madre gravemente ammalata. Xian-Zi non solo guarì la madre dell’uomo, ma decise di restare sulla terra con lui..da questo incontro nasce un bambino, Tian-Zi.

L’imperatore di Giada, resosi conto di essere sul punto di perdere la figlia per sempre, ordina a una sua fedele guardia di riportare a casa la principessa e così Tian-Zi cresce senza la sua mamma, fino a quando non decide di cercarla fino in cielo!

“Ogni sera, dal giorno in cui era nato,
la nonna di Tian-Zi gli aveva raccontato
la storia del Cammino del cielo e
il bimbo ormai la conosceva a memoria.

Un giorno d’autunno,
Tian-Zi preparò un grande zaino,
salutò la nonna e il padre e si avviò
lungo il Cammino del cielo:
voleva ritrovare sua madre.”

Tian-Zi vuol dire figlio del cielo. Ed è proprio verso il cielo che Tian-Zi si dirige in cerca di sua madre.
Il viaggio è lungo e pericoloso ma con l’aiuto di una gru riesce ad arrivare alle porte del Palazzo. Ad accoglierlo tutto l’amore e la commozione di sua madre.
Una gioia immensa riempie il cuore della principessa, che può finalmente riabbracciare suo figlio. Per lui prepara dolci che non esistono sulla Terra: i dolci di luna.
Si mangiano una volta l’anno con la luna piena.

Ancora una volta però è l’imperatore che si mette in mezzo tra madre e figlio: caccia dal regno di Giada il piccolo Tian-Zi, perché a nessun umano è concesso viverci.
Il dolore consuma la principessa a tal punto che suo padre le concede una volta all’anno, in occasione del ritorno sulla terra del bambino, di andare da lui con un paniere di dolci di Luna.
I primi sarà proprio lui a prepararli.


Dolci di Luna di Chen Jiang Honh edito da Babalibri è una storia che incanta i lettori grandi e piccoli, soffusa da un velo di malinconia, riesce a parlare direttamente al cuore di ognuno di noi, soprattutto grazie ai disegni che sanno esprimere in modo molto espressivo i sentimenti dei protagonisti, in particolare nei momenti di maggiore tensione e disperazione.

Tutto questo è attraversato dal mito legato alla festa della Luna.
Lei, la luna, meravigliosamente ritratta nella sua pienezza, è testimone muta di quel che accade sotto di lei. Accompagna parti del viaggio, la salita in cielo sul dorso della gru. È testimone della durezza dell’imperatore. Talvolta, enorme sul fondo, illumina la scena, talvolta, discreta, si vela nei contorni.

“…alla fine della notte non c’è la notte,
ma l’aurora,
e alla fine del mare non c’è il mare,
ma il cielo.”

Questo racconto parla ed esprime a pieno l’amore tra genitori e figli, la separazione e il dolore inconsolabile, il viaggio e il coraggio di un bambino per affrontarlo, la terra e il cielo così diversi e lontani tra loro, la tradizione e il mito, la magia che attraversa la fiaba. E anche il suo modo di dipingere tutto questo è ancora lì, a conquistare lo sguardo.
Come di consueto Chen Jiang Hong usa colori intensi ed espressivi, arricchendo le sue tavole con molti elementi della cultura cinese, in grado di avvolgere i piccoli e i grandi lettori in un’atmosfera tipicamente cinese.

“Fare libri per bambini, penso sia per me un destino. Non mi sono formato per diventare un autore e un illustratore di libri per bambini, non mi sono mai interessato a questo ambito creativo. Ci sono arrivato per caso […] Più il tempo passa, più credo ci sia stata proprio un’azione del destino. E questa cosa è importante per capire la mia visione.”

Dolci di Luna è un toccante albo sull’amore materno ispirato alle leggende che hanno dato vita alla Festa della luna e ai dolci che accompagnano questa giornata in Cina.
Per ricordare questa storia, infatti, ogni anno si celebra la festa della Luna, a metà dell’autunno: le famiglie si riuniscono per godere dello stare insieme, e lo fanno anche mangiando i tradizionali dolci di Luna.

Buona lettura!
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