Lupo e Orsa – Daniel Salmieri

Era una notte senza vento e fiocchi di neve lucenti scendevano fra gli alberi nella foresta.
Orsa era uscita per una passeggiata, quando vide spuntare qualcosa nel bianco scintillante.

In una tranquilla notte d’inverno, Orsa si avventura nella foresta per osservare la natura meravigliosa che la circonda. Mentre assapora il tocco dei fiocchi di neve scintillanti che cadono sulla sua pelliccia, vede qualcosa che spunta dal bianco scintillante.

Nello stesso momento, Lupo era uscito per una passeggiata, quando vide spuntare qualcosa nel bianco scintillante.

Mentre i due solitari camminatori si avvicinano, si vedono da vicino: una giovane orsa, un giovane lupo.

Vide il muso appuntito, il manto liscio e grigio, gli occhi dorati e il naso lucido e nero.
…Vide la testa rotonda, il manto morbido e scuro, gli occhi ambrati e il naso lucido e nero.

Orsa e Lupo si incontrano non con un’ostilità spaventata ma con una curiosità sincera e compassionevole. Il loro incontro è un punto interrogativo condiviso, considerato con reciproca buona volontà e preoccupazione piuttosto che paura dell’altro:

“Ti sei perso?” chiese Orsa.

“No, non mi sono perso. E tu?” chiese Lupo.

“No, non mi sono persa. Sono uscita per una passeggiata.
Volevo…godermi la quiete del bosco quando nevica.”

E così si dirigono nel bosco fianco a fianco, naso bagnato vicino al naso bagnato, consapevoli di essere “entrambe creature fatte per stare bene con il freddo“.
Assaporano lo splendore di questo mondo nella foresta, che condividono, annusando “la corteccia umida degli alberi”, ascoltando “i piccoli suoni” dei fiocchi di neve che cadono sulla loro pelliccia, osservando da vicino la moltitudine di forme.

Mentre Orsa e Lupo avanzano, si imbattono in una grande radura bianca nel bosco, un luogo vagamente familiare, perché ci sono già stati entrambi, ma d’estate. Quello che ora è un vasto ovale bianco era allora un vasto lago blu.
E poi arriva il momento per loro di separarsi e tornare alle loro vite separate, vissute parallelamente in questo mondo condiviso – Orsa deve tornare alla sua caverna in letargo con la sua famiglia, e Lupo deve tornare dal suo branco per correre alla ricerca di caribù.
Si voltano l’uno dall’altro e si allontanano.
Le stagioni cambiano, l’inverno si riscalda in primavera e in questa foresta torna la vita con la fioritura e il canto degli uccelli, Orsa e Lupo si incontrano di nuovo – diversi ancora, trasformati un po’ ma pronti a camminare di nuovo fianco a fianco nel mondo che condividono.

Questo meraviglioso albo illustrato, Lupo e Orsa di Daniel Salmieri edito da Il Castoro è una bellissima storia di amicizia che racconta il ritmo sottile della vita quando siamo aperti al mondo e gli uni agli altri.
Sono curiosi e amici, mentre camminano insieme, vedono nuovi dettagli nella foresta innevata. Insieme spiano un gufo in alto, guardano in profondità nella faccia ghiacciata del lago e contemplano il pesce che dorme sotto la superficie.

Lupo e Orsa è un bellissimo libro sulla compagnia, la natura e il tempo con parole potenti quanto le illustrazioni. C’è poesia nelle parole, la magnificenza del mondo naturale e il potere del semplice essere con un altro.
Una lettura tranquilla ma bellissima, splendidamente illustrata con colori tenui che catturano l’inverno, sia da vicino che da una prospettiva più distante. I bambini sono portati a pensare di rallentare e godersi tutti gli aspetti della natura come fanno Orso e Lupo.

La curiosità compassionevole è la qualità o la prospettiva di connettersi con un “altro” in un modo che dice che abbiamo il desiderio di capire ed esplorare questo “altro” in un modo attento e sicuro. Può sembrare molto da trarre da un libro illustrato su due animali, ma se lo leggete bene sono sicura che lo vedrete. Due animali che cacciano, nella desolata asprezza dell’inverno, si incontrano. Dove ci si potrebbe aspettare il confronto, invece c’è compagnia e apprezzamento. Mentre i nostri figli camminano in un mondo sempre più cupo e aspro, spero che possano trovare momenti di curiosità compassionevole e connessione con “l’altro”.

Buona lettura

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