Quando arrivi è Natale – Barbara Ferraro

«Il momento prima della partenza
è sempre quello più entusiasmante, ma
ancora più emozionanti sono gli attimi
in cui mi immagino come sarà…»

Quando arrivi è Nataleun racconto che profuma di sogni e natale, scritto da Barbara Ferraro ed illustrato da Serena Mabilia per Lupoguido edizioni.


Tobia è il piccolo protagonista della storia, insieme a mamme e papà partono in viaggio per trascorrere la Vigilia di Natale dai nonni, ma nonostante abbia controllato la lista delle cose da portar via diverse volte, si accorge di essersi dimenticato a casa il suo orsacchiotto Junior.
Capita proprio così, corri di qua, corri di là, e finisce che qualcosa rimane a casa, come Junior che rimane a terra sul pavimento, scordato.

Tristezza, dolore, incredulità. E’ una sofferenza palpabile ritrovarsi per la prima volta separati. Il primo a accorgersene però è l’orso, che magicamente si anima e nella solitudine dell’appartamento vuoto scoppia a piangere.
Junior è disperato e il suo grido di dolore giunge fino alle orecchie di un gabbiano loquace e invadente che sbuca dalla finestra.
Manco a dirlo seguono momenti spassose in cui l’orso e il gabbiano, di nome Ernesto, battibeccano, si stuzzicano, si studiano.
Come non ritrovarsi con il sorriso leggendo e ascoltando i dialoghi tra il furbo e affamato gabbiano e il triste orsacchiotto in cerca di una soluzione?!


Dopo aver compreso quanto sia triste orsacchiotto per l’accaduto, Ernesto decide di aiutarlo: Ti porto io dal tuo amico. E lo accoglie sulla sua schiena larga e morbida senza farsi spaventare dalla distanza o dalle prove impervie che lo aspettano.
Quanti imprevisti e che incontri assurdi farà Junior! Il più stupefacente sarà quello con i pesci che nuotano nelle nuvole pozza cariche di umidità, lassù nel cielo.

L’orsacchiotto Junior è quell’inseparabile compagno, è un orsacchiotto di peluche diventato per la sua pazienza e la sua presenza nei momenti belli, tristi o di noia, il miglior amico di Tobia.

Infatti mentre le tradizioni della famiglia in casa dai nonni si ripetono, i gesti, le decorazioni, le pietanze… tutto è come sempre ma niente è lo stesso per Tobia, senza Junior.
Per i bambini, ma anche per noi adulti, sapere che c’è qualcuno lì pronto ad ascoltarci sempre, ad accoglierci tra le sue braccia prima di dormire è un punto sicuro importante.


Questa storia, raccontata con dolcezza e attualità, ancora una volta mostra quanto l’amicizia sia quel bene prezioso e speciale, quanto l’Amicizia ci renda felici ma allo stesso tempo vulnerabili.
Quanto è nell’assenza, nel mancarsi l’un l’altro, che ci si rende conto di quanto ci si voglia bene e si abbia bisogno di stare vicini!
L’amicizia tra Tobia e Junior è tratta da una storia vera trasformata in un racconto fantastico che pagina dopo pagina si fa poesia, una poesia ancor più speciale perchè ci porta nei momenti quotidiani, in quei semplici e autentici momenti semplici ma speciali che sono poi lo scopo e il senso della nostra vita.

«È venuto fin qui, di notte!
Da solo! Per me!
Metto il naso in quello spazio soffice
che ha tra le orecchie e il collo,
sembra fatto apposta per me,
è della mia perfetta misura»

Quando arrivi è Natale è un dolcissimo racconto fantastico, una tenera storia d’amicizia profonda che ci accompagna nelle calde atmosfere natalizie.
Una storia che invita noi adulti a ricordarci quanto l’Amicizia sia un bene così essenziale e unico, e ricorda ai bambini come la fantasia e i sogni siano vita!
I testi di Barbara Ferro sono perfettamente in sintonia con le illustrazioni delicate di Serena Mabilia e si snodano in due fili paralleli che ci appassionano e senza accorgerci ci ritroviamo a sentire l’emozione e la frenesia della partenza, le spericolate avventure, la tristezza parlando con la nonna, il desiderio di un miracolo e lo stupore quando ad un tratto tutto pare così fantastico ma normale.

Tobia ci apre la porta color salvia di casa sua, per portarci in un racconto fantastico a riconoscere la magia nei piccoli gesti di tutti i giorni…non ci rimane che aprire più spesso queste porticine speciali!
Da non perdere per il finale pieno di calore e magia.

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Il Piccolo Lupo Perché – storie pazze tutte da leggere o da ascoltare – Sylvia Englert

“Non sei un cane, vero?..
I cani non parlano mica, Sei un lupo mannaro?”
“Nooo! …Sono un lupo molto più raro, sono un Lupo Perché!”

Ci sono molte belle storie di lettura per la fascia di età dai 5 anni in su.
Ma penso che “Il Piccolo Lupo Perché – storie pazze tutte da leggere o da ascoltare” sia particolarmente brillante – e così divertente!

Per il piccolo Finn la strada per andare a scuola è noiosa. Non c’è niente e nessuno lungo la strada e sono sempre venti minuti all’andata e venti minuti per tornare a casa.
Un giorno però Finn ha un’incontro inaspettato, il Lupo Perché.

Perché gli uomini hanno solo due braccia e non tre o magari quattro?
Perché la banana è storta?
Perché le polpette non crescono sugli alberi? 
Cos’è una mezza sorella?
Perché la cacca è marrone?


Queste sono solo alcune delle domande che ogni bambino curioso prima o poi (si) fa!
Ma non in questo libro, ad essere pieno di curiosità è un piccolo lupetto, motivo per il quale non può andare dalla sua mamma a Responsi perché là sta chi ha trovato le risposte.
È un lupetto dagli occhietti vispi e molto curioso e con lui non mancano le domande e si vivono molte avventure, tra casa e scuola e viceversa.
Infatti, Lupo Perché ha la testolina fitta di domande e curiosità! Ama che gli si facciano carezze dietro le orecchie, é il posto che preferisce, che a volte piega e muove come se facesse ciao con una mano!


E’ anche molto preparato, perchè conosce molte lingue differenti che parla con estrema naturalezza: con Finn ne parla una ma con gli adulti fa strani suoni come “bau-bau” quando li saluta e a volte usa solo la sua coda per comunicare, veramente strano come lupo, e pensare che la maestra Klara insiste che non ne esiste! 😉

Finn e Lupo Perchè sono una simpaticissima coppia, perfetti per quei venti minuti di strada per andare a scuola! Se Lupo ha molte domande, Finn ha una risposta per tutto e quei venti minuti a passo veloce diventano meno noiosi e lunghi quando si può raccontare, immaginare, creare, modificare, ampliare e trasportare in altri mondi la logica di una risposta corretta e esaustiva.

Possono piovere caramelle? Certo! Ma solo dalle nuvole di zucchero, molto rare ma che ben si riconoscono perché giallognole e scosse con forza da un elicottero o da un aereo potrebbero cominciare a far piovere caramelle, a volte succede.
Finn, da quando ha incontrato il suo nuovo amico non si è mai divertito così tanto a percorrere, a piedi, la lunga strada che ogni mattina lo separa da scuola.

Il piccolo Lupo Perché, edito da Lupoguido di Sylvia Englert sviluppa sotto forma di storie divertenti, una per ogni capitolo, le domande più classiche, assurde e buffe della prima infanzia. E il lupetto in questione ben incarna quell’amico immaginario che tutti, grandi e piccini abbiamo sognato di avere al nostro fianco. La stessa autrice dichiara apertamente che rispondere alle domande, senza filtri e pure di lupetto, le piace tantissimo.
Ogni pagina è arricchita da numerose e variegate illustrazioni di Sabine Dully che rendono le storie ancora più vivaci e divertenti. Il libro è così colorato e amorevolmente dettagliato che rappresenta il passaggio perfetto dal libro illustrato al libro di lettura.

Ognuna delle 15 storie offre una trama a sé stante. Quindi puoi scegliere liberamente l’ordine. La lunghezza è ideale per leggere ad alta voce la sera. Tuttavia, poiché le storie sono così divertenti, possono essere due o tre 😉
Un libro di lettura rinfrescante e fantasioso che spazia dall’amicizia, alle curiosità, dalla noia, alle scoperte…e ovviamente non manca l’immaginazione! Lo possiamo solo consigliare!

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Il posto segreto – Susanna Mattiangeli

Si cucì un vestito di piume.
Si preparò un letto di foglie.
Che cosa mancava? La legna e un bel fuoco. Perfetto.
Arianna non era sola, no.
C’era con lei lo strano animale.

Arianna è una bambina che molto probabilmente la mamma o il papà, chiama per uscire, ma lei non c’è, non si trova, già da moltissimo tempo si è rifugiata insieme ad un animale straordinario in un angolo di cespuglio del parco.


E’ lì da molto tempo oramai e non ha più contatti con chi si trova fuori dal cespuglio, le voci dal di fuori arrivano ovattate, sempre più lontane nello spazio e nel tempo finché, un giorno, arriva forte e chiara una voce che la chiama per nome.
Incredibile che qualcuno ancora si ricordi di Arianna dopo tanto tempo che se n’è andata nel suo posto segreto!

“Sembrava impossibile, ma da
qualche parte c’era ancora
qualcuno che la cercava.
Chissà se la fuori tutto era sempre
lo stesso. Forse c’era qualcosa di
nuovo, dopo tanto tempo.”

Arianna si prepara ad uscire insieme allo Strano Animale, tenendolo per la zampa, esce alla luce del sole, incontra i passanti del parco e lascia il suo compagno su una panchina a contemplare i palloncini e ad abituarsi al nuovo ambiente, mentre Arianna si alza dalla scrivania, scosta le briciole di gomma dal suo disegno e lascia il foglio e il suo amico al parco per uscire dalla camera e dal libro.


Arianna rientra così nella realtà dopo averci accompagnati nel suo gioco, quello che ogni bambino e piccolo lettore può tranquillamente riconoscere e ripetere 😉
Quanto e dove vola la mente di un bambino quando si arma di un pastello e dà colore ai suoi pensieri?
Quale esperienza straordinaria, che viaggi riescono a fare i bambini!

Arianna, con la sua fantasia viaggia in un posto segreto dove solo lei può entrare senza rischiare di restare intrappolata; via via che il suo posto segreto prende forma scopriamo che all’interno i rumori e la luce sono filtrati e c’è uno strano animale di cui Arianna si cura con naturalezza, che non parla ma con cui c’è una forte sintonia.
Il silenzio è perfetto: Arianna si gode la pace completa della sua introspezione finché una voce riesce a raggiungerla, riportandola alla realtà.

Il posto segreto di Susanna Mattiangeli e Felicita Sala edito da Lupoguido è un albo illustrato molto interessante, che da voce al bisogno dei bambini di interiorità, di pace con sé stessi, di viaggiare liberi con la fantasia, di cura delle proprie fragilità fino alla necessità di vivere alla luce e in compagnia degli altri.
L’autrice, Susanna Mattiangeli, con la sua scrittura bella e pulita ed empatica ci narra questa storia con tanta forza quanta delicatezza, le stesse caratteristiche con cui anche l’illustratrice, Sala crea le bellissime illustrazioni che sin dai risguardi ci parlano di un mondo parallelo, distante per quanto vicinissimo.


Pagina dopo pagina osserviamo Arianna, mentre gioca nel parco, godendosi tutto ciò che la natura ha da offrire. Trova tesori, si rifugia in un nascondiglio e fa amicizia con una creatura dall’aspetto piuttosto grande ma soffice, non troppo dissimile da un giocattolo nella sua stanza. È una ragazza intraprendente che realizza mantelli con piume e un letto con foglie.

Le gioiose illustrazioni piene di natura sono fantastiche e i piccoli lettori ( e non solo) sono completamente all’oscuro di quanto tempo esattamente sono stati al fianco di Arianna. Tuttavia, mentre la storia si avvicina alla fine, fanno una scoperta.
Tutto quello che è successo è in realtà parte del disegno della piccola Arianna.
È la sua immaginazione che ha di fatto catturato tutti i lettori.
Un po’ strano, un po’ misterioso e una grande metafora.
Il posto segreto illustra il potere dell’immaginazione per trasportarci in nuovi mondi

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Pluk e il Grangrattacielo – Annie M.G. Schmidt

Pluk aveva un piccolo carroattrezzi rosso.
Con quello attraversava tutta la città e cercava una casa dove vivere.

Pluk e il Grangrattacielo di Annie M. G. Schimdt è un libro che possiamo definire “lungo”, perché ha tante pagine scritte ( ben 204!), ma è diviso in capitoli (così da poter durare e farvi compagnia per tanti giorni) e ci sono molti disegni bellissimi e divertenti. Un libro molto spassoso, super fantasioso e avventuroso!

Pluk raccoglie in brevi capitoli (perfetti da leggere uno a sera) alcuni episodi – alcuni consequenziali altri no – della vita del bambino Pluk che solitariamente si trasferisce a vivere da solo nella torretta del Grangrattacielo al centro della città.

La narrazione si apre con Pluk sul suo carroattrezzi rosso che cerca casa, viene a sapere della torretta e se ne appropria insieme a Ciccia Clio la colomba e, dal secondo capitolo, a Zaza lo scarafaggio pulitissimo, poi arriveranno anche uno scoiattolo che soffre di vertigini, i gabbiani… tra persone e animali del posto: la famiglia Fracassini, Vertiginio, Zaza, Egea Marina, la Sibiglia, Agatina e la signora Stralindo, il signor Pennino, il lupo Marinaro.


Pluk è un bambino pieno di iniziativa, orgoglioso del piccolo carroattrezzi rosso con cui va ovunque.

Il libro è già amatissimo e si legge con un crescendo di attenzione non dovuta tanto alla suspense che lega alcuni capitoli tra loro, ma solo alcuni, bensì all’affetto e all’empatia che ci lega a Pluk.


Attraverso quaranta micro-avventure, incastonate su doppia colonna, approdiamo alla storia uscita dalla penna di Anna Maria Geertruida “Annie” Schmidt (1911–1995), già vincitrice del Premio Hans Christian Andersen nel 1988, definita “la più versatile e dotata autrice di libri per bambini nei Paesi Bassi”, paragonata − da un gruppo di storici − a icone della storia olandese come Vincent Van Gogh e Anna Frank.

Pluk e il Grangrattacielo è edito in Italia da Lupoguido è un libro adatto a tutte le età: letto in condivisione a 4-5 anni, un capitolo ogni sera, prima di andare a letto; oppure divorato da un lettore di 7-8 anni, avido di parole, ma anche di illustrazioni, quando immerso tra le pagine, viene catapultato da un’avventura all’altra.

E sicuramente anche per tutti gli adulti che leggeranno e che si ritroveranno un sorrisino che spunterà nel scoprire quel che combina papà Fracasso coi suoi Fracassini, il Lupo Marinaro (o sarà Mannaro?), il Signor Pennino o la Signora Stralindo. Adatto a tutti, ma proprio a tutti!

Se il capitolo prima finisce con
Devi venire subito, Pluk.
C’è bisogno di aiuto.
Vieni, presto…
non potete miei cari adulti che sentirvi dire “un altro, ancoraaa…” 😀

A causa della chiara lunghezza dei capitoli, in realtà si offrono come favole della buonanotte. Da soli, vi anticipo già che non so se riuscirete a fermarvi dopo un capitolo. 😀 I bimbi vi diranno che devono essere sempre almeno due. E un altro paragrafo del prossimo….E già che ci siete… 😀

Le prime avventure di Pluck apparvero già nel 1968 nei Paesi Bassi. Ma la storia non sembra polverosa. Piuttosto, è intramontabile curioso e meravigliosamente ribelle. Sempre disponibile e amichevole, Pluk conquista il cuore dei lettori. Anche se non riesce a conquistare tutti gli abitanti del grattacielo nella cui torre si sta muovendo.

Non c’è limite alla fantasia in queste 40 storie che vi travolgeranno in un mucchio di situazioni tutte normali e tutte strambe e in cui c’è sempre un’avventura e un problema da risolvere. 😉

Pagina dopo pagina incontriamo diversi piccoli eroi, molte persone buone e alcune decisamente meno buone… Perché Pluk è un bambino buono, piccolo ma anche grande, che a suo modo vuole aiutare chi ne ha bisogno, ancor più se è piccolo, indifeso e minacciato da chi è più forte!
Pluk è davvero ingegnoso!

 

 

 


Un libro da leggere insieme per divertirsi e guardare alla vita con la leggerezza e il candore che solo l’infanzia sa regalare…con o senza Banbacche 😉

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Urrà, papà Sgrunf è di nuovo qua! – Tatjana Hauptmann

E’ arrivata una grande nave al porto e i marinai sono tutti impegnati a spostare bauli e scatoloni. Tra loro, ecco spuntare papà Eberhard Sgrunf, anche lui, come tutta la sua famiglia è un grosso morbido porcello appena arrivato a casa dopo lunghi viaggi lontani; a testimoniarlo ci sono gli adesivi sulla sua valigia.


Non poteva assolutamente mancare, ad attenderlo sua moglie, emozionata e felice, e altrettanto rosa e morbida con il loro piccolo porcellino sorridente che regala un mazzo di fiori al papà.


Il risultato dell’arrivo di papà Sgrinf è esilarante perché ha portato a casa con sè, fantastici doni per tutta la famiglia, ed ecco che la casa si trasforma rapidamente in un bazar!
Ci sono souvenir per il piccolo, vestiti tipici per la moglie, cartoline, pugnali e perfino un narghilè: l’eccitazione sarà al massimo quando papà Sgrunf mostrerà come usarlo.

Ma non è finita qui, Papà Sgrunf, infatti, ha portato i suoi filmini delle vacanze e tutta la famiglia assiste con curiosità quello che la cinepresa mostra, dei tanti luoghi esotici visitati, almeno finché il nastro non si arrotola comicamente intorno al suo naso 😀

Urrà, papà Sgrunf è di nuovo qua! di Tatjana Houptmann edito da Lupoguido racconta un giro del mondo che incanterà tutti! Grazie alle immagini senza parole e alle fustellature che si sovrappongono nelle varie pagine, ci spostiamo dentro altre stanze della casa.
E così pagina dopo pagina, dal porto, alla porta di casa, dalla cucina, al salotto… con espedienti cartotecnici che consentono di sfogliare le pagine e di sovrapporre le immagini in un prima e un dopo, si presta ad una lettura dialogata e immaginata con i bambini e lascia il necessario spazio all’immaginazione.


Questo è il valore aggiunto di questa storia (e del precedente libro Un giorno nella vita di Dorotea Sgrunf – vincitore del Premio Andersen 2018 per la categoria “Miglior libro mai premiato”.) è la speciale testualità artistica di cui si pregia: anche questo è un silent book (senza parole), con una la speciale sequenza di raffinate illustrazioni intagliate in un gioco tridimensionale di sagome e finestre che disvelano, pagina dopo pagina, il piccolo intimo mondo dei porcellini. Niente e nulla viene lasciato al caso: ogni tavola è ricchissima di dettagli tutti da scoprire!

Leggere, raccontare, immaginare esplorare con gli occhi e con le mani ogni pagina, ogni piccola architettura di carta della Hauptmann si conferma ancora una volta un’esperienza sensoriale “woooow” coinvolge e conquista i bambini e stimola la loro curiosità e immaginazione…ecco perchè è un’esperienza da ripetere ogni volta con nuovo stupore.

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Buonanotte, Gorilla! – Peggy Rathmann

Buonanotte gorilla!
Buonanotte elefante!
Buonanotte leone!…

Buonanotte Gorilla! di Peggy Rathmann edito da Lupoguido è un libro illustrato quasi senza parole dove i bambini si fanno ogni volta una bella risata mentre guardano il guardiano dello zoo che fa il suo giro e augura la buonanotte agli animali.

La storia è ambientata in uno zoo. Il guardiano sta chiudendo lo zoo per la notte e passa ad augurare a tutti gli animali una buona notte prima di tornare a casa.
La sua prima tappa è dal Gorilla che afferra abilmente le chiavi del guardiano e mentre visita ogni gabbia, la apre e fa uscire l’animale che il guardiano ha salutato.
Il tutto ovviamente in compagnia di un piccolo topolino, che lo segue a sua volta e che, previdente ha portato con sé una banana per un eventuale languorino notturno.
E così vediamo una lunga coda di animali – una giraffa, un elefante, un armadillo e altri ancora – seguire l’ignaro custode fino a casa, proprio di fronte all’entrata dello zoo.
Sette animali, e tutti lo seguono e si uniscono a lui e alla moglie per una buona notte di sonno. O almeno così sembra fino a quando la moglie del guardiano dello zoo si rende conto che qualcosa è andato storto quando sente un coro di “Buonanotte” nella stanza 😀

Sin dalla copertina si capisce bene da che parte stare. L’invito è chiaro, che nessuno sveli il furto della chiave così ben riuscito ai danni del guardiano dello zoo. Il Gorilla di Peggy Rathmann, come l’amico più dispettoso, cerca la complicità dei suoi amici lettori: mostra il maltolto come prova della sua spiritosaggine e del suo coraggio e chiede a tutti di non sghignazzare troppo, non sonoramente almeno! Di non rilevarlo al guardiano che, convinto di averli messi tutti a letto con un cordiale Buonanotte affettuosamente seguito dal nome dell’animale salutato

Argomenti universalmente comprensibili e una narrazione trasmessa quasi interamente attraverso le immagini lo rendono un bellissimo albo illustrato ideale per i piccoli lettori 😉
Le tavole regalano dettagli significativi in cui perdersi: il palloncino rosa che figura in ogni scena, la banana che a fatica il topolino si trascina dietro fino all’ultima pagina, i giochi, pupazzetti, palle, biberon, che ogni cucciolo conserva accanto a sé come se fosse un bimbo piccolo nella sua accogliente stanza da letto.
I tanti piccoli dettagli divertenti … così come il tono tranquillo della storia ne fanno un libro illustrato eccezionale.
Ecco dunque gli ingredienti perfetti e amati per una bella favola della buonanotte intelligente e confortante.
La sua storia semplice ma divertente lo rende sempre un successo per i bambini anche perché possono giocare a “leggere” tutto da soli.

Questo libro offre tanti momenti di gioia: il gorilla che sblocca le varie gabbie, gli animali che seguono il guardiano dello zoo nella sua casa, l’oscurità si riempie di un coro di “buone notti” … questo è uno di quei libri che i bambini chiedono di leggere e rileggere ogni sera..con una sola regola da seguire: commettere assieme una monelleria e mantenere il segreto.
Shhh! fa segno il gorilla sin dalla copertina, e piccoli e grandi lettori siamo ben felici di essere suoi complici con un grande sorriso sulle labbra!

Buona lettura!
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Libri per la Festa della MAMMA per bambini

La festa della mamma è sempre una buona occasione per leggere insieme un libro illustrato, per sfogliarlo insieme, condividere ricordi, tenersi per mano, stretti in un caldo abbraccio per ridere o piangere di dolci emozioni e ricordi.
Un albo illustrato è sempre un regalo unico che può far rivivere quei bei momenti passati insieme alla mamma.
Quand’è la Festa della Mamma? Ogni anno questa ricorrenza si celebra la seconda domenica di maggio, ecco quindi una carrellata di proposte (non è una classifica) per la Festa della Mamma con libri illustrati per bambini dedicati alla mamma e libri illustrati sulle mamme per le mamme
Tanti libri da dedicare alle mamme per la loro festa.
Tante storie sull’amore materno ma anche emozionanti avventure per i più grandicelli.
Sono davvero tanti e diversi tra loro ma tutti permettono di festeggiare tutte le mamme, le mamme che desiderano di esserlo, le mamme in dolce attesa, le mamme che ogni giorno combattono per la serenità dei loro bambini, le mamme che crescono i loro bambini da sole, le bis mamme, le mamme adottive, le mamme chioccia, le mamme casalinghe, le super mamme, insomma tutti i tipi di mamme possibili perché tutte queste mamme sono unite dall’amore unico e speciale che hanno per i loro figli!

1. La prima volta che sono nata

la-prima-volta-che-sono-nata_crescere-leggendo6edito da Sinnos di Vincent Cuvellier Charles Dutertre

Pagina dopo pagina parla di un viaggio, il viaggio più emozionante che ci sia: quello della vita.
Nasci, conosci, cresci: ogni giorno una prima volta, ogni anno che passa una grande esperienza. Un libro che, grazie ai suoi autori, ha la capacità di commuovere.
“La prima volta che ho aperto gli occhi, li ho subito richiusi. Ho pianto. Poi delle mani mi hanno sollevata al cielo e mi hanno posata tra due montagne di latte. Ho smesso di piangere e ho aperto gli occhi per la seconda volta nella mia vita. Ho visto la luce più dolce del mondo: erano gli occhi di mia madre”.

Ogni pagina una prima volta, ogni prima volta un’illustrazione: semplici lineari ma che colpiscono il cuore.
“La prima volta che sei nata tu, io sono nata per la seconda volta”.
Un libro poetico di parole e immagini sulla vita.
Consigliato per le mamme di tutte le età

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2. La mamma è come una Casa di Aurore Petit – Topipittori

Una mamma è casa, nido, fontana, rifugio, specchio, albero, spettacolo, uragano, dottore e medicina… Una mamma si può leggere in un milione di modi diversi, proprio come un libro.
Quarantotto pagine, disegnate da Aurore Petit, illustratrice e grafica francese, per raccontare a grandi e piccoli le molte metafore che abitano in una mamma.

«Una mamma è come una casa.
Una mamma è come una melodia.
Una mamma è come un uragano»

Dalla nascita ai primi passi un bebè e la sua mamma. Apri la sovraccoperta di questo libro e troverai un bellissimo poster. Un libro per riflettere sulle persone a cui vogliamo bene; inventare metafore da dedicare alle persone della nostra famiglia; avvicinare i grandi ai piccoli. Età di lettura: da 3 anni


3. Le cose che passano di Beatrice Alemagna


Tutto il libro ci parla di ciò che passa, la terzultima tavola introduce qualcosa che passa solo per poco ma che poi ritorna sempre e il gran finale, a cui arriviamo pronti grazie al climax studiatissimo, ci porta là dove c’è quella sola ed unica cosa che non passa, perché non può passare, MAI.

«Nella vita,
sono molte le cose che passano.
Si trasformano, se ne vanno.

Il sonno finisce.
Una piccola ferita guarisce (quasi)
senza lasciare traccia.

La musica scivola via,
proprio come le bolle di sapone».

Un intenso albo illustrato, dalle immagini calde e i testi misurati, per raccontare ai più piccoli il carattere provvisorio e transitorio delle cose, con leggerezza e tensione poetica.
Il finale è toccante, semplice e disarmante. Un abbraccio pieno di amore per esprimere una grande verità: perché se è vero che tutte le cose si spostano e cambiano, ce n’è una (non vi svelo quale) che non se ne va e non se ne andrà mai. Mai.


4. Ascolta Mamma di Sachie Hattori

La delicatezza che caratterizza questo albo sta tutta nel gesto bambino di svelare alla propria mamma il mistero della propria nascita.

Ascolta, mamma,
prima che me ne dimentichi,
c’è una cosa che ti vorrei raccontare…
…Non ti sorprendere, è la mia storia…
prima di nascere

E da qui ha inizio la meraviglia a rivelarci che I bambini non sarebbero altro che frammenti di stelle. Le stelle esplodono e «Quei puntini di luce siamo noi».

«Ascolta, mamma,
la storia di questo meraviglioso viaggio noi la dimenticheremo,
perché il viaggio che inizia quando si viene al mondo
è molto più lungo e molto più incantevole.
Per questo mamma,
volevo raccontartela prima di dimenticare…»

Ci sono molte immagini evocative, simboliche e toccanti in questo albo che ci riporta ai primordi, tra cui forse la più memorabile è quella che mostra il momento della nascita, tanti bèbè che ruzzolano fuori contenti.
Un albo dedicato ai bambini, ma è un dono grande per le mamme!
Un libro incantevole, come il viaggio per venire al mondo!

Ascolta, mamma. Ediz. illustrata


5. Dolci di Luna – Babalibri

Questo racconto parla ed esprime a pieno l’amore tra genitori e figli, la separazione e il dolore inconsolabile, il viaggio e il coraggio di un bambino per affrontarlo, la terra e il cielo così diversi e lontani tra loro, la tradizione e il mito, la magia che attraversa la fiaba.
Dolci di Luna è un toccante albo sull’amore materno ispirato alle leggende che hanno dato vita alla Festa della luna e ai dolci che accompagnano questa giornata in Cina.

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6. Le fate formichedi Sun-Mi Shin  

è un gioiello pregiato e raro, racconta con uno stile incantevole la storia di un bambino che riceve le amorevoli cure della madre.
Shin Sun-Mi ci consegna una storia sulla capacità di aver cura dell’altro; sulla meraviglia delle cose apparentemente apparentemente insignificanti; su come alcuni oggetti possano acquisire un’anima; sulla sospensione del tempo e la necessità di non dimenticare; sul silenzio che custodisce lo stupore; sull’importanza del gioco come “anello di congiunzione” tra ciò che è stato e ciò che è. Un libro che incanta grandi e piccini.


7. Eccoti qua! – Orecchio Acerbo

“Se io fossi una fata china sulla tua culla,
avrei dei poteri magici e ti regalerei:
l’energia per sfrecciare nella vita come un razzo
l’equilibrio per imparare a camminare e per restare con i piedi per terra
l’immaginazione per vedere il mondo dall’alto, per restare fra le nuvole..”

Con solo poche parole si può dire moltissimo ad un bambino. Quasi una canzone, per un viaggio lungo una vita. E Mirjana Farkas lo sa fare. Eccoti qua! basta aprirlo per scoprirsi con il sorriso sulle labbra e per aver voglia di regalarlo presto a un bambino in arrivo o nato da poco. Sfogliare le grandi pagine e leggerle intenerisce e fa sorridere il cuore inoltre con i suoi colori così solari contagia con una gran gioia.

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8. Si può dire senza voce – Glifo

Insegna e ci ricorda pagina dopo pagina che Si può dire senza voce… cosa? beh.. Ti voglio bene! 😉
E già, si può dire senza neanche una parola, anche con il semplice linguaggio dei sorrisi, degli abbracci e delle carezze. ❤
E’ un albo veramente di grande e toccante dolcezza che ci ricorda come le dimostrazioni d’affetto non abbiano per forza bisogno di un nome e una voce che le pronunci. Spesso bastano i gesti, genuini e spontanei. Dai 3 anni.

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9. Oh-oh! di Chris Haughton

Questa è la storia di un gufetto che, mentre dorme con la sua mamma, cade dalla sua casetta sull’albero e si perde.
Lo vede cadere uno scoiattolo che va subito ad aiutarlo e gli chiede se va tutto bene, il gufetto gli dice che si è perso e chiede dov’è la sua mamma, lo scoiattolo decide allora di aiutare il piccolo gufetto e gli chiede com’è fatta la sua mamma…di qui inizia tutta la descrizione di gufetto della sua mamma gufo, lo scoiattolo che lo porta a cercarla prendendo spunto dalle sue tenere descrizioni… il finale è molto dolce ma anche divertente.


10. Zagazoo di Quentin Blake

Racconta con ironia le dinamiche famigliari che si scatenano in una famiglia alla nascita di un bambino.
Zagazoo è lo strano nome della creaturina. Zagazoo è vincitore del Premio Andersen 2017 come Miglior Albo illustrato. Blake ci ricorda che bisogna tener duro, godere dei momenti belli e non mollare in quelli difficili, che quando una famiglia è solida, si ama e ce la mette tutta i risultati arrivano e a quel punto il cerchio si chiuderà e … non vi resta che leggerlo e ridere tutti insieme!
Un ottimo libro da regalare a una coppia di neogenitori con un sano senso dell’umorismo o da regalarvi in qualsiasi tappa del vostro avventuroso viaggio di mamme e papà.

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11. Pandino cosa fa? di Satoshi Iriyama

Propone sette posture; sono molto semplici ed è proprio questo il bello, perchè il bambino riconosce le semplici figure e si sente libero di lasciarsi trasportare a fare come pandino!
Termina rotolando, rotolando, fino ad arrivare a qualcosa si conosciuto e sicuro, un abbraccio speciale, quello della mamma. Perfetto e dolce al punto giusto per divertirci con i bambini più piccoli.

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12. La mia mamma di Anthony Browne

Lei è una SUPERMAMMA!
Io le voglio bene.
E sapete una cosa?
LEI MI VUOLE BENE
(E me ne vorrà sempre)

Con semplicità, forza e completa comprensione delle percezioni dei bambini, Browne usa la voce di un bambino invisibile per lodare una madre – e per estensione, tutte le mamme.
E’ di sicuro un amorevole tributo, è un dolce momento da condividere con il proprio bambino ❤

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Il mio papà/La mia mamma. Ediz. a colori


13. Il latte della mamma sa di fragola

con il suo approccio ad un tempo poetico e delicato al tema dell’allattamento, è un libro che tutte le mamme dovrebbero leggere e sfogliare insieme ai loro bambini. Fatti catturare dalla magia delle parole e dalla dolcezza delle illustrazioni ad acquerello. Questo testo, infatti, dopo ogni lettura ti lascia con una appagante sensazione di serenità tutte le madri che hanno allattato al seno i loro figli e tutti i bambini che serbano il ricordo di questo puro gesto d’amore non mancheranno di apprezzarlo.


14. La Regina dei baci di Kristien Aertssen – Babalibri

È un libro che aiuta a ritrovarsi dopo una sgridata troppo forte. La Regina è impegnata con visitatori importanti e non ha tempo per coccolare la piccola principessa che prende l’aereo e va alla ricerca della Regina dei Baci. Ma dove si nasconde questa Regina? Nel suo viaggio la principessa fa tanti incontri entusiasmanti ma non trova quello che cerca. Tornata a casa si rende conto che la Regina dei Baci è proprio la sua mamma. Le illustrazioni danno ritmo alla storia occupando a volte l’intera doppia pagina, mentre altre volte singoli disegni si alternano al testo su una stessa pagina. Età di lettura dai 3 anni e per tutte le mamme impegnate e affettuose..


15. Mamma Mammut di Maria Loretta Giraldo – Camelozampa

Un gigante buono, una super mamma capace di fare l’impossibile per il proprio piccolo. Mamma mammut è forte e protettiva, ma anche giocosa e intraprendente, morbida e rassicurante. Immagini vivaci, dai colori sgargianti e testi essenziali che esprimono il punto di vista bambino e ritraggono il rapporto speciale, esclusivo, primordiale, tra un cucciolo di pachiderma e la sua mamma. Età consigliata: dai 18 mesi


16. Dov’è la mia mamma? di Julia Donaldson – Emme Edizioni

Una scimmietta non trova più la sua mamma e le viene un aiuto una farfalla di nome Rita. Ma com’è fatta questa mamma? Ogni volta la farfalla è convinta di averla trovata ma non è mai la mamma giusta. Il testo è in rima e la storia si basa su un malinteso tra la farfalla e la scimmietta, che si risolve alla fine contribuendo così al lieto fine. Età di lettura dai 3 anni.


17. Max e i Supereroi di Rocio Bonilla – Valentina Edizioni

Max è un bambino che, come tutti i suoi amici, ama i supereroi. Gli piace travestirsi e leggere i fumetti con le loro storie e il suo preferito è… Megapower.
Megapower è forte, coraggiosa, in grado di programmare computer e disattivare bombe e ha l’ultravista. Ma per Max non sono solo questi poteri che la rendono speciale, perché in realtà Megapower è… Riuscite a indovinarlo? Fantastiche come sempre le illustrazioni di Rocio Bonilla, che sono ricche di dettagli, luminose e dai colori pastello.
Un libro divertente e dolce allo stesso tempo, adatto ai bambini a partire dai 4 anni.


18. “A volte…” di Emma Dodd – L’Ippocampo

Si rivolge ai bambini a partire dai 3 anni perché a volte i nostri figli sono tristi, sono allegri, sono buoni, sono cattivi, sono sporchi, sono puliti, la mamma sarà sempre lì accanto a loro perché poco importa cosa dicono o cosa fanno, l’amore di una mamma è per sempre e i nostri cuccioli ci piacciono così come sono.


19. Mamma piu bella del mondo di Barcilon Marianne – Il Castoro

Per ogni bambina la sua mamma è La mamma più bella del mondo.
Finalmente Luna può accompagnare la sua mamma al mercato dove distratta da tante cose nuove – a un certo punto – si rende conto di… averla persa. Un’avventura dal lieto fine caratterizzata da dolci illustrazioni che giocano con le sfumature. Età di lettura dai quattro anni.


20. Cuore di mamma – La Nuova Frontiera

Cuore di mamma - La Nuova Frontiera Junior

Il cuore della mamma è un posto magico ricco di emozioni ed è legato al cuore di ogni figlio da un filo sottilissimo. I risguardi di questo albo sono riempiti da tanti piccoli cuori blu su uno sfondo rosso e questo contrasto di colori caratterizza anche le illustrazioni interne. Età di lettura dai tre anni.


21. La mamma di Mariana Ruiz Johnson – Kalandraka

La mamma è tante cose…
È una cosa tonda, morbida e ambulante.
È un centro felice, sicuro e raggiante.

Comincia così questo incantevole albo illustrato. I brevi e delicati testi sono messi in risalto da immagini incredibilmente vive, colorate, che risplendono e ricordano le magiche atmosfere dell’America Latina. Un inno a tutte le mamme di questo mondo.
Questo libro attrae già per la sua copertina dallo sfondo rosso, i colori decisi e l’immagine di una mamma che passa del tempo serenamente con il suo bambino. Il brevissimo testo descrive tutte le cose che può essere una mamma, e le immagini che occupano la doppia pagina rendono ancora più poetica tale descrizione. Età di lettura dai tre anni.

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22. Mi vorrai sempre bene, Mamma?

Per rispondere alla domanda: “Mi vorrai sempre bene, Mamma?“, ecco un albo che di questa domanda ne fa il titolo. La storia è una continua dimostrazione d’affetto di una mamma per il proprio figlio, qualsiasi cosa lui faccia. Perchè una mamma può anche essere stanca o arrabbiata ma l’amore per il proprio figlio è sempre uguale. Dai tre anni.


23. Dillo, mamma! di Charlotte Zolotow – Fatatrac

Possiamo dire: “Ti voglio bene!”, ai nostri bambini – non solo con le parole – ma anche passando con loro dei momenti speciali. E allora ecco che una passeggiata di una bambina con la sua mamma in una giornata d’autunno diventa espressione del sentimento che le lega. Un albo dolce, reso ancora più sentimentale, dalle immagini ad acquerello. Adatto a partire dai quattro anni.


24. Mamma di Hélène Delforge, illustrato da Quentin Gréban – Terre di Mezzo

31 ritratti di mamme diverse per nazionalità, periodo storico, modi di vivere la vita, tutte accomunate dall’essere mamma. Tanti volti diversi della maternità descritti da parole poetiche e immagini suggestive.
Essere madri è un viaggio meraviglioso e complicato. Significa andare oltre i propri confini, accettare la rivoluzione di cui si è portatrici, donarsi e donare. Significa una giostra continua di emozioni: felicità, speranza, paura, allegria, tristezza. Mille diverse sfumature che un piccolo grande libro ha saputo cogliere.

Ci sarà il tuo primo passo,
il tuo primo libro,
il tuo primo disegno.
Ci sarà il tuo primo bagno al mare,
la tua prima canzone,
la tua prima candelina.
Ci sarà il tuo primo film,
il tuo primo: “Mamma”.,
il tuo primo: “Ti voglio bene”.
Ci sarà il tuo primo scherzo,
il tuo primo cucchiaio di miele,
la tua prima margherita.
Coraggio,
non è ora di svegliarsi?
Ne abbiamo di cose da fare!

Mamma, la parola più amata. La prima che viene pronunciata, di solito, dai bimbi di ogni latitudine.

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25. Mamma Volpe di Amandine Momenceau – Pulce edizioni

Un libro sorprendentemente elegante ed essenziale che riesce a sorprenderci con la sua costruzione semplice e geniale…con forme pure ed eleganti e colori morbidi e teneri. Il libro ci invita a giocare, a camminare, ripercorrere i nostri passi, ri-girando una pagina per vedere dove i piccoli di mamma volpe si sono nascosti in questo paesaggio innevato. Una bella e gioiosa passeggiata, che termina calda, rannicchiata contro la mamma…

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Mamma volpe. Ediz. a colori


26. Un giorno nella vita di Dorotea Sgrunf – Lupoguido

Lei è una mamma indaffara ad organizzare il pranzo della domenica e il figlio corre tra le pagine combinando pasticci, pieno di allegria e vitalità, incantando lettori grandi e piccini. Un Silentbook, senza nemmeno una parola, con le pagine fustellate, in un gioco perfetto di scorci di ambienti e personaggi seguiamo la sua giornata e quella del suo piccolo. La giornata è finita. È stata lunga, faticosa, ma ne è valsa la pena.
Dorotea è così, è una mamma grassa e rosa che sa il fatto suo!
Per i bambini dai 5 anni per poter viaggiare più liberamente con la fantasia tra una porta e l’altra di casa Dorotea.

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27. Io sono con te. Il sogno di una mamma

È un albo di parole d’amore da una mamma a una figlia (durante la lettura ad alta voce si può adottare il genere maschile) e sono parole che incoraggiano i propri figli.
Ci possono essere momenti di sconforto, ma la mamma è sempre accanto al proprio figlio:

“e se inciamperai su un ripido sentiero
e se la fatica farà i tuoi passi pesanti coraggio,
tesoro, non ti scoraggiare,
credi in te stessa,
fai un respiro e vai avanti”.

Arriverà il momento che i nostri bambini spiccheranno il volo, arriveranno a traguardi da loro voluti e con le parole del libro si crede in sé stessi andando avanti per la propria strada. Ma non si è soli, si ha la certezza di avere a fianco una persona su cui contare: “ma se ti troverai nell’occhio del ciclone coraggio, tesoro, io sarò con te”.

“Prima che i miei giorni diventassero i tuoi
ho sognato parole d’amore per noi”.

Io sono con te. Il sogno di una mamma. Ediz. a colori


28. 9 mesi – Pop-up

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Un libro pop-up straordinario e delicato per raccontare le emozioni di chi è in dolce attesa.
Sono ben undici le meravigliose aperture pop-up che raccontano con la semplicità più assoluta i nove mesi dell’emozionante attesa di un bimbo in arrivo.

9 mesi, la dolce attesa più grande
che la natura potesse farci dono.

9 mesi, di ansie, timori, emozioni e domande
9 mesi, per decidere il tuo nome,
9 mesi, per immaginarsi genitori,
9 mesi, ad aspettare ed immaginare,
9 mesi, son lunghi a passare e lunga è l’attesa,
Già, ma sono 9 mesi d´Amore!

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29. Piccola Balena di Jo Weaver – Orecchio Acerbo

Balena Grigia guidò la sua piccola dai bassi fondali verso il tiepido mare del sud.
“Dove stiamo andando?” chiese la Piccola Balena
“Seguimi, Andiamo a casa” cantò sua madre.

Un albo magico e poetico, che porta a viaggiare con loro, mamma e figlia nella profondità dell’oceano e nella profondità di un sentimento, quello materno.

Viaggiarono vicine, miglio dopo miglio, sotto i vasti cieli di mezzanotte.
E quando le forze della Piccola iniziano a calare o arriva quel pizzico di paura, la mamma è lì prontà a ricordare alla sua Piccola: “Io sono conTe, và avanti” ❤

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30. Lettera a una bambina – Rosenthal

Cara bambina questo libro è per te.
Per te che sei meravigliosa, intelligente, bella.
Ogni volta che ne avrai bisogno, sfoglialo.
E ti ricorderai quanto sei speciale,
e quanto sei amata.

E’ un libro pensato e scritto come un vero e proprio dono.
Alla fine, infatti, si rivela un libro da poter aprire nel momento del bisogno, quando c’è qualcosa che non va, si ha qualche timore o insicurezza… oltre a ricordare le tante possibilità della vita.

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31. Zeb e la scorta di baci di Michel Gay

zeb e la scorta di baci | Preferivo fare l'uovo

Questo librettino colorato, scritto e illustrato dal francese Michael Gay, è perfetto per tutti i bambini che si preparano ad affrontare il momento delicato del primo distacco dai genitori, magari per andare a scuola. Attraverso la storia tenerissima del piccolo Zeb suggerisce ai piccoli che mamma e papà restano accanto a loro anche nei momenti in cui sono fisicamente lontani. Il semplice espediente dei bacicaramelle può diventare anche un suggerimento prezioso partico da attuare proprio in occasione dei “distacchi”. In definitiva, una lettura carina per accompagnare, rassicurare e incoraggiare nel momento di questo passaggio psicologico ed emotivo.


32. Un giorno di Alison Mcghee – Ape Junior

Un giorno: questa lunga storia d'amore...

…un libro dal formato piccolo e quadrato. Le frasi iniziano sempre con le parole “Un giorno…” e ripercorrono la vita di una donna che diventa madre e vede la sua bimba crescere.
Un piccolo libretto da portare sempre con voi, che vi farà ricordare quanto è bello essere mamma.
Il testo, ricorda una lettera scritta da una mamma alla sua bambina ancora piccola. La mamma la immagina mentre cresce ed attraversa le esperienze della vita, accompagnandola con amore e serenità.

Nel libro non traspare insicurezza, ma solo la gioia di condividere con la propria bambina momenti indimenticabili. Consigliato per tutte le età e per tutte le mamme dalle lacrime facili e dal cuore tenero.


33. I tre piccoli gufi di Martin Waddell-  Mondadori

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“Pensare molto è prerogativa dei gufi, lo sapevate già? Tutti i gufi pensano molto, anche i fratellini Sara, Bruno e Tobia. Specialmente di notte, nel bosco, mentre aspettano che la loro mamma torni a casa dopo la caccia“.
La storia è semplice, breve e coinvolgente dal punto di vista emotivo.
Amato da oltre due milioni di lettori nel mondo, questa dolce storia permette di rivivere ed esprimere emozioni profonde come la paura e il timore di abbandono, ma anche la solidarietà tra fratelli o coetanei e i piccoli atti di coraggio che permettono di crescere.
Un libro coinvolgente e toccante, che aiuterà i nostri bambini a capire che la mamma anche se va al lavoro poi torna sempre dai suoi cuccioli.
Consigliato dai 3 anni e per tutte le mamme lavoratrici.

I tre piccoli gufi. Ediz. illustrata


34. L’abbraccio di David Grossman – Mondadori

L'abbraccio | mileggiunastoria

In questo libro una mamma spiega la vita, la solitudine ma anche l’unicità di ognuno di noi al proprio figlio, durante una passeggiata con il loro cane. L’abbraccio è stato inventato per non sentirsi più soli ed è proprio durante un abbraccio che madre e figlio si uniscono alla fine…per non sentirsi più soli! Un libro poetico, meraviglioso, un messaggio stupendo che una madre lascia al proprio figlio.
Rivolto alle mamme ma anche ai bambini 😉


35. Una mamma albero di Lucia Panzieri – Lapis Edizioni

Un libro dolce e poetico per tentare di spiegare che la mamma è come un albero perché in lei trovi rifugio come un uccellino tra i rami di un albero, perché ti accoglie nella sua tana se cerchi un nascondiglio, perché tra le sue braccia trovi quiete e ombra nei caldi giorni d’estate e con la sua chioma ti ripara dal temporale. La mamma ci guarda crescere con la pazienza di una quercia maestosa perché sa che per ogni cosa ci vogliono molte primavere e molti inverni.

Una mamma albero


36. Urlo di mamma di Jutta Bauer – Nord Sud Edizioni

Questo libro dal formato piccolo, prova a raccontare le sensazioni che seguono all’urlo di una mamma arrabbiata. Il bambino pinguino percepisce e subisce l’urlo, spaventandosi a tal punto da disfarsi letteralmente: la sua testa vola nell’universo, il corpo si tuffa nel mare, le ali vanno addirittura a finire nella giungla e corrono finché arrivano nel deserto. Dunque, un’esperienza davvero forte e dolorosa che si conclude soltanto quando la mamma ricompone i pezzi del figlio pinguino (e dello scontro), rimettendoli insieme. …perché come mi ha detto qualche giorno fa una mia mamma “è sempre il giorno giusto per migliorarci


37. Mamme di Arianna Giorgia Bonazzi – Rizzoli

Mamme” di Arianna Giorgia Bonazzi e Vittoria Facchini, Rizzoli ...

Un albo elegante, che racconta in maniera affettuosa e scanzonata, attraverso gli occhi dei più piccoli, 12 mamme dai tratti peculiari: c’è la mamma-bambina coi fiocchi nei capelli, la mamma coccolona, la mamma perfezionista, quella ecologista. A ognuna di esse è associato un fiore e un cuore. E in ognuna di esse ciascuna di noi può ritrovare un pezzo di sé.


38. Mamme in sol di Francesca Borgarello – Franco Panini Editore

Un nuovo libro della collana ZeroTre (rivolta a una fascia d’età che va dai 0 ai 3 anni) composto da 16 grandi schede illustrate, in cartoncino resistente e flessibile, che riportano ciascuna il brano di una canzone adatta a scandire un particolare momento della giornata, dal risveglio al bagnetto, dai pasti alla nanna.
Ogni pagina, da un lato accoglie i testi dei canti presenti nel cd audio, dall’altra facciata offre dei suggerimenti alle mamme su come intonare il brano, come accompagnarlo a gesti e balli, come giocare con la musica insieme al bimbo e sul perché è utile e bello farsi trasportare dai suoni e dalle note. (Libro con CD)

Mamme in sol. Ediz. illustrata. Con CD Audio


39. Piccola Orsa di Jo Weaver – Orecchio Acerbo

Piccola Orsa: crescere e andare sicura per il mondo

E’ il racconto del viaggio intrapreso da un’ orsa e la sua piccolina attraverso la foresta al risveglio dal letargo. Piccola Orsa segue la sua mamma lungo l’impervia strada alla scoperta di un mondo a lei ancora sconosciuto, imparando gesti e azioni che le serviranno per sopravvivere da sola, come essere gentile con gli amici animali, pescare e nuotare nel grande lago d’estate e nutrirsi con i frutti maturi dell’autunno.
Un viaggio che dura un anno intero fino al sopraggiungere di un nuovo inverno. Grande Orsa allora riconduce la sua piccola alla loro vecchia tana “…e c’era odore di casa”. E così accoccolate assieme attenderanno l’arrivo di una nuova primavera. Le illustrazioni tutte in bianco e nero seguono perfettamente la poeticità del breve testo.
Lo consiglio per la lettura con bambini dai 4 anni in su.


40. Cicciapelliccia – Topipittori

Edith, Eddie per gli amici, è una cinquenne come tante, anzi, forse anche meno. Quella mattina però… Eddie sta facendo colazione quando sente la sorella accennare al misterioso Cicciapelliccia come regalo per prossimo compleanno della mamma. Deve assolutamente scoprire di che si tratta e battere sul tempo l’ingegnosa sorella.
Il Cicciapelliccia è un regalo perfetto per la propria mamma, soprattutto se hai cinque anni, molti amici e pochi soldi in tasca!
L’autrice ci mostra in questo il potere magico dei bambini di trasformare e rendere speciale ciò che ci circonda e alla fine, che siate grandi o piccini…. Anche voi vorrete il vostro meraviglioso Cicciapelliccia…un regalo semplicemente speciale.

Il meraviglioso Cicciapelliccia


41. Ti ho amato da sempre di Hoda Kotb

Ti ho amato da sempre. Ediz. a colori - Hoda Kotb Libro - Libraccio.it

Un albo illustrato poetico, un gesto d’amore di una mamma verso suo figlio appena nato. Poche le parole, belle le illustrazioni di Suzie Mason che richiamano alla bellezza della natura e del creato e che tutte riportano all’immagine – più volte ripetuta – di due stelle: prima ancora del sole e della luna. Prima ancora degli uccelli, dei fiumi, delle scimmie, delle lontre e degli elefanti, insomma, prima di tutto eravamo in un rapporto di desiderio. In attesa di quell’incontro magico, unico e irripetibile, quello sguardo profondo che riempe d’amore. Hoda Kotb, cerca di fissare sulla cart questo momento magico, perché l’arrivo di un bambino cambia per sempre il nostro universo.


42. Fili di Torill Kove

Impareremo a fidarci l’una dell’altra
e a ritornare l’una dall’altra

Con me dovrai sentirti al sicuro,
cos’ potrai imparare
a stare sulle tue gambe..
scoprire quanto c’è di bello
nel mondo intorno a noi.

Un libro illustrato profondo e commovente, narrato e illustrato da Torill Kove edito da Giralangolo. Nessun legame è più forte di quello tra madre e figlia: e questo libro vi farà emozionare ❤
Torill Kove, racchiude tutto in un filo, il filo che lega una mamma (un genitore) a un figlio.
È un filo di vita che li lega e che man mano si allunga a dare spazio. Legate da quel filo la mamma si prende cura della figlia, poi, legate, vanno alla scoperta del mondo, del gioco, di nuovi amici.
E quando i tempi sono maturi, sono entrambe pronte per tagliare quel filo e arrotolarne ognuna un pezzetto, da tenere sempre con sé, proprio all’altezza del cuore.

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43. Prendimi per mano Mamma di Nadine Brun-Cosme

La piccola Lea è curiosa ma combattuta. Ogni tanto pronuncia una frase “prendimi per mano, mamma!” e così si sente protetta, come se in quella frase ed in quella stretta di mano ci sia un potere soprannaturale, che infonde coraggio e le permette di lasciarsi andare un pò di più al mondo esterno. Perfetto, dolce e rassicurante al punto giusto sia per i bambini che hanno timore nell’affrontare le nuove sfide quotidiane che troveranno nel lungo percorso della loro crescita, ma anche per i genitori, affinché siano sostegno, incoraggiamento e nel momento più opportuno possano “lasciare quella mano”.


44. Piccolo grande Bubo di Beatrice Alemagna

Piccolo Grande Bubo” di Beatrice Alemagna, Topipittori | Libri e ...

Bubo ha un grande desiderio: mostrare a tutti com’è diventato grande. E lo fa elencando le sue conquiste in termini di crescita, delle quali è orgoglioso. Finalmente ha quattro denti, porta il pannolino solo un giorno a settimana (sì, ma quale?), non si mette più in situazioni rischiose, al ristorante ha bisogno di un solo cuscino e può ordinare tutto quello che desidera.
Bubo ci racconta il lungo e faticoso viaggio della crescita, ci ricorda quali cambiamenti assumono estrema importanza quando si è piccoli e quali elementi sanciscono il felice raggiungimento di una tappa del percorso. Ogni gradino è una vittoria per il bimbo, in una sequenza di conquiste che lo condurranno nel tanto desiderato mondo dei più grandi, nel quale chissà quante imprese nuove lo attendono. …per ora si gode ogni sera il bacio della mamma che lo accompagna a letto, sussurrandogli ‘Buonanotte mio grandissimo amore’.


45. Sogno di Matthew Cordell

“La notte che sei nato,
il nostro mondo splendeva
come il sole.
Ti abbiamo guardato,
creatura impossibile,
e abbiamo sentito tutto.”

Un libro pieno di speranza e amore per il futuro e con una dolcezza infinita pagina dopo pagina racconta il tenero sogno dei genitori per il loro cucciolo appena nato ❤

«Chi diventerai?
Chi diventeremo?
E cosa sognerai?».

Un dolce sogno fatto con il cuore colmo di gioia, un dolce libro da regalarsi per un momento unico di coccole con i propri figli, un libro unico e delicato da regalare a qualche nuova famiglia che sta nascendo o appena nata ❤

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46. Canti dell’attesa

i canti dell'attesa il leone verde edizioni

Ci vuole tempo, tempo per fare
L’opera è grande, devo aspettare
Ci vuole un lungo lavoro attento
Perché si arrivi a compimento
Ad aspettarti io sto imparando
E sarai tu che decidi quando
Devo lasciare la porta aperta
La mia pazienza è una scoperta.

Canti dell’attesa, è una meravigliosa raccolta di ventuno canti poetici rivolti alle mamme in attesa, che riflette in maniera sublime lo scombussolamento interiore vissuto durante la gravidanza. Le rime eleganti di Sabrina Giarratana, ideali da leggere ad alta voce alla pancia o al proprio bebè, scandiscono con intensità e intime suggestioni l’incredibile viaggio di chi sta per nascere.

Sono parole sensibili, limpide, che danno voce all’intimo dialogo a due che si instaura tra mamma e bambino. Canti commoventi che usano un linguaggio semplice ed evocativo per esprimere messaggi universali e senza tempo.


47. Profumo di Mamma di Sonia Bonutto

Profumo di mamma - Ulule

“Giulia vuole regalare un profumo alla mamma…
ma lei non riesce a trovarne uno che sappia di lei”.

È un albo con un testo semplice e scorrevole, direi anche un libro sulla speranza e dei ricordi; basta avere un oggetto per ricordare i momenti felici con la propria mamma.

La protagonista Giulia cerca con suo padre un profumo da regalare alla sua mamma, ma facendo tanti giri per negozi nessun profumo le piace, “nessuno le fa venire in mente la sua mamma”.
Tutto ad un tratto, decide di crearlo da sola, con degli ingredienti davvero insoliti e particolari.


48. Il mio primo viaggio

Viaggio felice dentro questa nave.
TUM-TUM… TUM-TUM…
Per orientarmi
non ho né bussola né mappe.
Un giorno ho aperto gli occhi
e mi sono ritrovato qui,
a viaggiare in qualche direzione.
Come sono arrivato alla mia navicella?
Non ricordo…
Dove vado? Non lo so…

Cosa significa nascere? Il mio primo viaggio è la storia del principio della vita umana narrata in prima persona dal protagonista: un bebè nel ventre materno. Un bebè che viaggia dentro quella che percepisce come una nave spaziale con cui si sposta in un universo sconosciuto. Sa di avere iniziato un viaggio ma non ne conosce la meta. Dentro la sua navicella, il battito del cuore materno, che interpreta come il suono dei motori, gli dà sicurezza.

Attraverso un linguaggio onirico e poetico, il lettore accompagna il nascituro e fa proprio questo viaggio di trasformazioni alla ricerca di un’identità: Non sono un uccello. Non sono un pesce. Non so bene cosa sono.
Un libro sensibile e toccante perchè trabocca di vita!


49. Casa Albero di Ilya Green

casa-albero-ilya-green-crescere-leggendp

Da un bozzolo verde esce la testina di un piccolo bambino.
“Eccomi qui!”
Mi sentivo stretto,
allora sono uscito
per trovare un posto adatto.”

Un dolcissimo libro che ti cattura lo sguardo grazie ai suoi colori vivavi alternato al disegno delicato.
Con un testo che ti culla, nella sua essenzialità, culla i bambini e culla la mamma ❤
Casa Albero, con una dolcissima sensibilità parla di casa e famiglia, anche di accoglienza e conforto…ma più di tutto parla di Vita e di un Amore che solo la Vita sa creare.

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50. Lei ci sarà sempre

Un commovente elogio della maternità e dei ricordi indelebili che rendono unico il legame tra madre e figlio, nato dalla poesia di Thierry Lenain e i collage di Manon Gauthier.

Per accogliermi e tenermi al caldo,
lei c’era.
Per nutrirmi e cullare il mio cuore,
lei c’era.
Per tenermi la mano e guidare i miei passi,
lei c’era.

Lei ci sarà sempre. Ediz. a colori


51. Ti voglio bene Mamma di Eric Carle

Una bellissima dichiarazione d’amore per la mamma firmata (e illustrata) dal grande Eric Carle!
Quante cose fa una mamma per il suo cucciolo?
Quante cose è in grado di insegnare una mamma?
Dai cuccioli umani a quelli animali non c’è differenza: una mamma c’è sempre quando si ha bisogno di lei.
C’è sempre lei che ti spiega le cose.
C’è sempre lei quando hai bisogno di un abbraccio.
C’è sempre lei che sopporta i tuoi malumori.
C’è sempre lei che ti insegna la strada…
Infine, aguzzate la vista: in ogni pagina è nascosto un piccolo bruco da trovare! 😉

Ti voglio bene, mamma! Ediz. a colori


52. Legami di Nadia Al Omari

Un pomeriggio, mentre stavavamo facendo una delle nostre passeggiate,
un seme portato dal vento cadde vicino ai nostri piedi.
Lei si affrettò a raccoglierlo prima che volasse via.

Un libro delicato e allo stesso tempo ricco di emozioni.
Legami, racconta l’amore, e di come solitamente questo Amore porti frutto e di come diventi l’unico fulcro del nostro mondo, proprio come accade con l’arrivo di un figlio.
Legarsi a qualcuno, legarsi a un figlio, significa volere il suo bene.
Tra fiori, e profumi di primavera, Legami è una storia che con dolcezza tocca le corde dell’anima.

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53. La mamma di Alessandro Sanna – Emme Edizioni

La mamma” di Alessandro Sanna, Emme Edizioni | Libri e Marmellata

Un dolcissimo libro coi buchi, che svela pagina dopo pagina i gesti d’amore che le mamme-animali riservano ai propri cuccioli; (dai 15 mesi)


54. Ti voglio bene come… Cristina Petit

Una tenera favola sull’amore fra mamme e cuccioli di qualsiasi specie!
Pagina dopo pagina teneri cuccioli vicini alla loro mamma per una dolce coccola e soprattutto per ricordare alla mamma una cosa importantissima, non si può dormire senza averla detta…

“Mamma non dormire…
Perchè non ti ho ancora detto che ti voglio bene come tutta l’erba dell’africa.”

“Mamma, io ti voglio più bene di te!
Non credo.
Invece sì, perchè io ti voglio bene dal polo sud al polo nord.”

“Mamma ti posso dire una cosa?
Ti voglio un bene lungo come il nostro fiume”

Un libro che siamo certi vi ruberà il cuore e ve lo riempirà di infinito Amore.
Già la copertina vi conquisterà e poi quando leggerete il testo e guarderete le magnifiche illustrazioni sarete completamente rapiti. Libro consigliato dai 3 anni in su.


55. Ti voglio bene cucciolo mio di Nicky Benson

Mamma Orsa, conduce pian piano il piccolo orso in un viaggio conoscitivo che gli permette di esplorare ogni aspetto della natura.
Una storia leggera e semplice, assolutamente adatta anche ai bimbi piccini.

“Come le nuvole adorano le cime innevate,
ti voglio bene, cucciolo mio,
nelle notti scure e in quelle stellate”.

Ti voglio bene, cucciolo mio!
Quante volte lo diciamo ai nostri piccoli!? Un libro dolcissimo nella sua semplicità arriva diritto al cuore.
Bello da regalare al proprio cucciolo e da regalare ad una neo mamma

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Hai trovato e scelto il tuo preferito tra questi libri per la festa della mamma?
Se ti va di consigliarne uno, scrivici 😉

Non importa l’età, la mamma rimane la persona a cui confidiamo le nostre paure più grandi, i nostri sogni e obiettivi, emozioni e speranze. A volte la nostra alleata più preziosa e a volte la nostra avversaria più temibile, la mamma è una persona importantissima nella nostra vita.

Buone letture e Auguri a tutte le mamme…di ieri, di oggi e di domani

Tempestina & Stina e il Capitan Fanfarone – Lena Anderson

Ecco che arriva Stina come un vento di tempesta.
E’ così che dice il nonno.
Stina va sempre a caccia di oggetti sospinti a riva dal mare
o semplicemnte lì per terra in attesa di essere scoperti.

Stina, è una bambina tipicamente nordica: piedi scalzi, capelli così biondi da sembrare bianchi, un amore sconfinato per la vita all’aria aperta e per l’avventura. Il suo passatempo preferito è andare a caccia di oggetti portati a riva dalle onde. Per esempio: piume, barattoli, persino un vecchio cassetto.
Lei è una attenta osservatrice e “cercacose”. Trascorre le estati dal nonno in una (meravigliosa!) casetta in riva al mare. Riempie il suo tempo a cercare tesori portati dal mare, a raccoglierli, osservarli, conservarli per giochi o collezione.

La storia si svolge nell’arco di una giornata, iniziando al mattino con una meravigliosa immagine: Stina sbadiglia al primo sole, ancora in pigiama e scalza; il nonno, invece, sorseggia un caffè guardando il mare. Che sensazione unica di calma e pace!
La giornata prosegue, come da loro abitudine, con un’uscita in barca, qualche curiosa scoperta, l’esplorazione dei pesci nella rete, la cena all’aperto con il buon pescato del giorno e i gabbiani appollaiati, le faccende domestiche e, infine, giunge la sera.


Una quotidianità fatta di nulla, ovvero scoperte, routine e forse anche una buona dose di noia. Il massimo per essere messi nella condizione di esplorare e inventare e inventarsi.
Stina è estremamente eccitata all’idea di una vera tempesta in arrivo, come ha sentito alla radio insieme al nonno, e dunque…Magnifico, un’ottima occasione sta per arrivare.


Di nascosto Stina esce dal suo lettino. Quando il nonno scopre la fuga va a cercare la nipotina e la trova seduta dietro un grosso scoglio, infreddolita e spaventata”, in lacrime sotto una pioggia battente!
Segue un abbraccio commovente… e le sagge parole del nonno:

“Adesso torniamo a casa e ricominciamo da capo.
…quando c‘è una tempesta è meglio essere in due.
poi bisogna essere ben coperti, per andarle incontro”.

..si preparno insieme, nonno e nipote, e insieme escono.
Stina vedrà dunque da vicino la tempesta, questa volta non da sola ma insieme al nonno, una cerata e gli stivali. Può così godere lo spettacolo naturale e scoprire un piccolo tesoro portato dal mare: un cassetto di legno che utilizzerà come contenitore per tutte le sue cose cercate e trovate!

“Abbiamo già la casa piena di roba
spinta a riva dalle onde.”
“Sì ma niente che sia utile come questo cassetto” risponde Stina
“Domani vedrai.”
“Ah sì?” dice il nonno. “Allora buonanotte, Tempe-Stina!”

TempeStina di Lena Anderson un vero e proprio classico libro illustrato svedese pubblicato nel 1989 e pubblicato in italia da Lupoguido.
Stina sull’isola norvegese ha la fortuna di vivere ancora seguendo i ritmi della natura e il nonno le fa da guida nelle sue piccole scelte quotidiane, come solo i nonni sanno fare.
Un bellissimo e profondo rapporto nonno/nipote, che si rinnova da sempre, perchè non ha mai fine, nei racconti per ragazzi.
Piacevole, immenso e pulsante, questo albo illustrato insegna e ricorda a grandi e piccini che qualunque sia la tempesta che arriva, in vacanza su di un’isola o nella vita, cercate sempre di avere la buona sorte di condividerla.
Per noi Tempestina è una ventata di libertà, di ricordi… un inno al lasciarsi sorprendere, proprio come i bambini ci insegnano ogni giorno. Perfetto da leggere ad alta voce perchè incanta ed è un albo che infonde tranquillità e gioia nel farci contemplare la vita serena e libera di un nonno e di sua nipote.

 

“Guarda guarda. Oggi è l’onomastico di Capitan Fanfarone.
E se gli facessimo una sorpresa?”
…”Sì! Ma chi è Capitan Fanfarone?”

L’avventura di Stina, in compagnia del nonno continua con il secondo volume, Stina e il Capitan Fanfarone.
Stina ovviamente è sempre alle prese con i suoi ritrovamenti dal mare, questa volta una cassetta di legno che intende usare, con scarso successo, come barchetta per il suo inseparabile ippopotamo pupazzo.
L’avventura di questa giornata segue una proposta del nonno: far visita a un amico di infanzia soprannominato Capitan Fanfarone, in occasione del suo onomastico.

Eccoli dunque, preparare un cestino con succo, caffè e pane col miele, la cassetta da usare come vassoio, e mentre camminano verso la sua casa il nonno racconta un po’ del suo amico.
L’incontro con il capitano si rivela decisamente esilarante: a letto con le coperte fin sotto il naso, appare triste, annoiato e sconsolato, non sembra molto ospitale, se ne sta in silenzio sotto le coperte, salvo poi alzarsi con un inaspettato balzo al sentir nominare il pane col miele!

Quante avventure ha vissuto Capitan Fanfarone! La dolcezza del miele gli scioglie la lingua, così comincia a raccontare a Stina e al nonno le sue avventure: quando è stato decorato con una medaglia (finita in fondo al mare), quando ha trovato per caso un forziere (sparito negli abissi), o quando si è salvato da un naufragio grazie ad una piccola tinozza…

Sarà tutto vero? O Capitan Fanfarone ha solo una grande fantasia? Beh fatto sta che per Stina, anche questo incontro è un’altra entusiasmante avventura, vissuta con quello stupore e spontaneità che solo i bimbi sono capaci di provare.
I nonni raccontano storie, e i bambini affascinati stanno ad ascoltare. Poco importa se l’esperienza raccontata è totalmente vera, per quanto assura possa sembrare affascina sempre i bambini che sono capaci di ascoltare e fare lunghi viaggi con la fantasia.

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Buddy e Spillo – Maureen Fergus

Buddy si sentiva annoiato e un po’ solo.
…Si mise a trotterellare per la stanza
e andò a sbirciare nella scatola.
Dentro c’era una cosa dall’aspetto strano.
Chissà che cos’è?

Spillo, è comparso in un pomeriggio di pioggia, in una scatola di cartone sotto lo sguardo stupito e incuriosito del cane Buddy.


Che cos’è quell’animale appuntito che Meredith ha portato in casa dentro una scatola?
Buddy e Spillo all’inizio non si conoscono, ma sono molto curiosi l’uno dell’altro e ben presto diventano amici (e Buddy ne aveva bisogno perché da solo proprio si annoiava!), si difendono e aiutano a vicenda, oltre che divertirsi un sacco lasciando a briglia sciolta la loro fantasia…ma anche la nostra 😉 Spillo è un riccio giocherellone, che con la sua fantasia sfrenata dice di essere una macchina da corsa, una giraffa, una spazzola per capelli parlante, anzi un pirata, proprio come Buddy 😀

L’energia trascinante del piccolo Spillo porta il cagnolone scettico a convincersi, di essere un pirata e che il divano di casa sia un vero galeone, a questo punto non rimane che saltarci sopra per difendersi dagli squali!

Buddy non voleva che gli squali mangiassero Spillo,
così lo aiutò a uscire dalla scatola.
Spillo salì a bordo del galeone dei pirati.
Buddy saltò su dopo di lui.

La tempesta, il vento che ulula, il mare in burrasca, Buddy e Spillo vedono e sentono tutto questo mentre il salotto si trasforma nella loro fantasia in un mare, e il tavolino diventa una scialuppa!

Stiamo affondando, Buddy!
Veloce salta sulla scialuppa! – urlò Spillo
Quella non è una scialuppa! – urlò Buddy
E’ un tavolino”
SALTA

Il buon Buddy, non è abituato a tutto questo ed è un po’ frastornato, sembra quasi confondere goffamente fantasia e realtà. Lui sa e si rende conto che quella non è una scialuppa bensì il tavolino… ma è troppo tardi, ormai si è fidato di Spillo, è già in volo, e giusto in quell’istante ruzzola ai piedi di Mamma, tempismo perfetto per beccarsi un bel rimproverò.
Poco importa se tutto è sottosopra, se la cucina pare un campo di battaglia alla fine dell’avventura, se la mamma non ha sentito che Spillo ha preso le sue difese mentre lo sgridava: l’essenziale è essersi divertiti insieme.

Penso di sapere che cosa sei, Spillo.
Che cosa pensi che sia, Buddy?
Un amico – disse Buddy

Se pensate che le avventure di questi due insoliti amici siano fineti qui, vi sbagliate!
Questa fa parte solo del primo libro Buddy e Spillo di Maureen Fergus, illustrato da Carey Sookocheff e pubblicato in Italia da LupoGuido.
Nel secondo libro Buddy e Spillo all’avventura, ormai i due sono amici inseparabili e Spillo ha una gabbietta nuova tutta per sé. Però Spillo ha deciso di partire per andare in cerca di avventure, ovviamente trascinandosi dietro un incredulo Buddy 😉

Augurami bon voyage – sussurrò Spillo
Spillo, che cosa vuol dire bon voyage? – chiese Buddy
Significa buon viaggio – rispose Spillo
Non sapevo che stessi per partire – disse Buddy
E’ una decisione dell’ultimo momento – ammise Spillo

I due animali si augurano la buona notte, ma Spillo, da gran avventuriero non intende andare a dormire. Lo aspetta un lungo e interminabile viaggio… una corsa affannosa sulla ruota della sua gabbietta 😀

Dopo un bel po’ di tempo si fermò e si guardò attorno.
Questo posto ha una strana somiglianza
con quello che ho lasciato poco fa” sussurrò Spillo.

Buddy come hai fatto a seguirmi?
Non so – disse Buddy perplesso

Quante avventure e quante emozioni si possono vivere in una casa di notte!
Eccoli muoversi con cautela in cucina, dove il piccolo Spillo osserva estasiato un lago argentato all’ombra di una grande montagna e Buddy fa notare che si tratta della ciotola dell’acqua all’ombra del secchio dell’immondizia…. 😀


Insomma, avrete già capito che con questi due simpatici amici ogni cosa fanno e vedono è solo una questione di punti di vista, e che il salto nel mondo della fantasia è sempre lì sotto al loro naso 😉
Due racconti semplicissimi ma assolutamente straordinari nella loro complicità.
Con Spillo tutto può succedere, e per i piccoli lettori le risate sono assicurate!
Perchè grazie alla fantasia di Spillo, accade anche che una semplice spazzola dentro una borsetta venga scambiata per una bellissima Signorina Porcospino finita tra le mani pericolose di un mostro, ovviamente bisogna salvarla.

Eccoli! Spillo trascina Buddy in una nuova eroica avventura IMMAGINARIA e la vita del cane, che fino al loro incontro era stata tranquilla ed esente da sussulti, di colpo si fa elettrizzante, imprevedibile e carica di adrenalina.
Con dichiarazioni di amicizia ed eroismo, i due alla fine si sistemano nel caos dell’esplorazione della loro notte con un clamoroso “Bonne nuit!“.

Maureen Fergus ha dato voce a due improbabili amici, con delle belle storie di contrasti: il piccolo riccio con l’immaginazione e il coraggio enormi tanto da vedere fuori dalla sua scatola, e il cane alto come un grattacielo e con l’atteggiamento sereno della familiarità che capisce di più sul mondo reale.
Buddy e Spillo ci accompagnano in queste storie di viaggi in nuovi mondi senza mai uscire di casa. La semplicità della loro amicizia e delle loro attività è bilanciata dalle illustrazioni chiare di Carey Sookocheff, ha creato le rappresentazioni ideali dei due animali nelle loro apparenze fisiche e nelle loro maniere – minuto e grande, audace e cauto – sono anche ben bilanciate a completare i testi di Maureen Fergus in modo tale che i due siano sempre riconoscibili.

 

“Oggi comincia la scuola!”
“Evviva!” disse Spillo.
“Andare a scuola è il primo passo per avverare
il mio sogno di diventare dentista!”

Ecco una nuova avventura in compagnia della spigliata coppia cane-criceto nata dalla penna di Maureen Fergus edito da LupoGuido.
Buddy e Spillo ci regalano un nuovo esilarante siparietto domestico.
Tutto nasce quando la “maestra” di casa, Meredith, annuncia che sta per cominciare la scuola, Spillo si mostra entusiasta. Sarà il primo passo di una lunga strada che porta alla realizzazione dei suoi sogni professionali… e s’immagina già dentista!

Anche Buddy si lascia prendere dal trasporto dell’amico e si proietta nel futuro: sarò un poliziotto? sarò un venditore di hot-dog? sarò un idrante?

“Con gli studi giusti,
posso diventare quel che voglio.”

Anche per Buddy e Spillo la scuola è il punto di partenza per i progetti e piani futuri!
Ci pensa fin da subito la piccola Meredith, e la scuola a casa di Buddy e Spillo comincia con la lezione che si tiene in cameretta. Lavagna giocattolo, gessetti, cattedra di scatolone e la “classe” è pronta!
I giocattoli sono seduti in silenzioso ascolto. Spillo da subito non è molto interessato alle materie tradizionali, si annoia… Con piglio deciso però, appena la bambina viene chiamata dalla mamma in un’altra stanza, affida la cattedra al criceto, lui si cala emozionato nei panni del Professore e impartisce le sue lezioni: Come si annusano le cose – Come ci si rincorre la coda – Come ci si gratta .

«Grazie, Spillo» disse Buddy in un sospiro.
«Dopo l’amicizia con te, andare a scuola
è stata la più bella avventura che mi sia mai capitata.»

Manco a dirlo, Buddy eccelle in tutte le prove, dimostrando abilità, caparbietà, precisione. È davvero un alunno modello con tanta voglia di apprendere e Professor Spillo ha in serbo per lui un premio ghiotto.
Anche in questa nuova avventura , Buddy e spillo vanno a scuola troviamo pagina dopo pagina la conferma di una sensibilità speciale nell’ascoltare le necessità di piccole conferme per l’infanzia, raccontando l’amicizia e il gioco con occhi bambini, e riuscendo con una forma di ironia accessibile anche per i piccoli lettori e ascoltatori 😉
Sicuramente la complicità tra testo e illustrazioni, rendono questa avventura piacevole e utile per familiarizzare con la scuola, e al tempo stesso è una perfetta rappresentazione del gioco simbolico e un elemento di divertimento per il lettore.

Buddy e Spillo piacciono ai bambini perchè in loro si rivedono, e ritrovano la loro voglia di giocare con la fantasia.
Timido e ingenuo uno, esuberante e decisamente fantasioso l’altro..questi sono gli ingredienti che danno forza ad una nuova grande amicizia.
Avventure divertenti e ricche di immaginazione!
Avventure perfette per ricordarci di fantasticare
Avventure per giocare ad immaginare che cosa fanno anche i nostri animali domestici mentre sono soli o mentre dormiamo 😉

Avventure ricche di improvvisazione e amicizia… saranno simpatiche letture cariche di risate!

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Voglio un’altra Mamma – Nadine Robert

..la mamma mi ha chiamato “testone”.
Tutte le volte che ne combino una, strilla: “razza di testone!”
Ma Testone non è il mio vero nome.
Il mio nome è Joseph Fipps!”.

Il protagonista della storia Joseph viene spesso chiamato Testone dalla mamma e dagli adulti attorno a sé, ogni volta che non ubbidisce e trasgredisce le regole. In questo nomignolo egli non si riconosce e dentro di sé lo rifiuta confermando a se stesso la sua vera identità.
Con la fantasia Joseph talvolta vola via desiderando di essere un grifone, animale fantastico con la testa e le ali di un’aquila e il corpo di un leone. È il suo espediente per fuggire dalla realtà.

Joseph Fipps è arrabbiato. Molto arrabbiato con sua madre, perchè come tutte le mamme, gli impedisce di fare tutto quello che gli passa per la testa.
Perché non poteva salire la scala per raggiungere il ramo di castagno più alto dove si nasconde il nido?
Chi ha deciso che all’età di cinque anni si è troppo piccoli?
Poi la rabbia aumenta, fino alla frase che esce come un grido di esasperazione!

“Mi dici sempre di “no!”
Non posso mai fare niente.
Sei cattiva e io voglio un’altra mamma!”

“Molto bene” dice lei.
“Conosco una mamma
che forse potrebbe fare al caso tuo.
E’ una mamma tricheco che vive sui ghiacci
al Polo Nord, cosa ne pensi?”

Un giorno all’ennesimo rimprovero Joseph dice alla mamma che è una cattiva mamma e che ne vuole un’altra diversa. La mamma gli dice che non ne può più delle sue birichinate e gli consiglia una nuova mamma tricheco che vive sui ghiacci del Polo Nord. A Joseph vengono le lacrime agli occhi, esce di casa e raggiunge il ruscello che scorre accanto al castagno, il suo albero preferito dove si annidano dei cardellini, uccellini tutti gialli che depongono uova azzurre. Si sdraia per terra a vedere le onde più piccole che si rincorrono sull’acqua. Inizia a fantasticare di essere un grifone sul ghiaccio del Polo Nord dove incontra mamma tricheco.

Joseph cavalca su di lei e la sua nuova mamma si arrampica e scivola sul ghiaccio. Poi conosce i cuccioli di tricheco con le loro piccole zanne. Mamma tricheco invita Joseph a dormire con loro quella notte. Nonostante la bellissima e divertente avventura, Joseph improvvisamente sente freddo e si rende conto di non avere la pelliccia di un grifone e di non avere le ali per volare fino a casa.

Ecco che Joseph torna alla realtà udendo i “cip cip” e i “pio pio” dei Cardellini e l’urlo della mamma: “Jooooseph! Al suo risveglio egli non è più arrabbiato, torna a casa e chiede alla mamma di andare al ruscello con lui a conoscere mamma tricheco. Mano nella mano s’incamminano verso il ruscello ma non trovano il Polo Nord né mamma tricheco. Ad attenderli ci sono i cardellini sul castagno. Mamma e figlio osservano gli uccellini condividendo questa esperienza in estasi e ritrovata armonia.

Ironico, spiazzante, eppure commovente, Voglio un’altra mamma di Nadine Robert e Geneviève Godbout, entrambe canadesi e alla prima prova insieme un albo magnificamente illustrato edito da LupoGuido. Un tenerissimo promemoria sui legami indissolubili (per quanto conflittuali) all’interno della famiglia.
È una storia per bambini senza morale e senza retrologie, non consiglia e non fornisce ricette pronte all’uso, parla ai bambini che vi si riconoscono, divertente e scanzonata.

In un intervista l’autrice racconta da dove arriva l’idea iniziale di questo racconto:
«L’idea me l’ha data un episodio realmente accaduto con mia figlia quando aveva quattro anni. È successo esattamente come nel libro, lei era arrabbiatissima con me e così, dopo aver enumerato tutte le mamme che conoscevamo, io sono passata a nominare mamme “assurde” come una mucca, un gorilla, fino alla famosa mamma tricheco che sta al Polo Nord. Mia figlia ha capito subito che stavo scherzando, ma in seguito mi ha detto che aveva iniziato a pensare per davvero a come sarebbe stato avere un tricheco per mamma. È stata quella la scintilla per la mia storia».


Il testo – francamente eccellente – lascia talvolta il posto all’immagine che divide, ritma la storia. I disegni sono precisi, delicati, straordinariamente vivi, in costante movimento.
Le illustrazioni di Geneviève Godbout, sono piene di dolcezza e poesia. Bei disegni realizzati con matite colorate, con sfumature tenui, tondeggianti e sobrie si presentano su sfondi bianchi dentro bolle..un sano mix che rendono questo album un gioiello ricco di sentimento, come quando appare la figura intera della mamma solo nelle pagine finali del libro…proprio a sottolineare quel momento, quando finalmente la mamma e Joseph ritrovano il loro equilibrio, e come se il piccolo protagonista la riconoscesse in quel momento interamente nel suo ruolo di madre;
Il piccolo Joseph si rende conto che non vuole un’altra realtà, non vuole un’altra mamma e non vuole nemmeno essere un grifone. Lui è Joseph e come tale vuole essere trattato.
Ora insieme si dedicano a quelle piccole attività che lui, testardamente, voleva fare da solo.

Ci siamo passate un po’ tutte, noi mamme, e che ci continuiamo a passare mano a mano che i nostri figli crescono e forse le parole per dirlo cambiano, magari diventano meno esplicite, o più pungenti, magari si arricchiscono di sfumature e sinonimi. Ma fatto sta che il senso rimane quello.
Lo sappiamo.. le mamme, quando dicono NO, e impongono limiti, e pretendono il rispetto di alcune regole, e insistono su certi argomenti, tutti i giorni, come una cantilena, diventano insopportabili. E i bambini scoppiano. Inevitabile che accada 😉
Genitori e figli nella loro relazione possono permettersi di esagerare e di pronunciare a volte parole di troppo, con la certezza del perdono e della comprensione reciproca. Questo è il bello, bellissimo, della relazione in cui il legame è talmente forte e profondo che può andare oltre le parole e le azioni a volte spropositate.

Voglio un’altra mamma è un libro che parla di spazi e di individualità da rispettare: i bambini sono esseri umani che stanno scoprendo il mondo e soprattutto la loro identità e il loro essere unici..ecco quindi la prima cosa da tenere in considerazione 🙂
Voglio un’altra mamma illustrazione dopo illustrazione ci racconta e racconta in modo diretto e naturale ai piccoli lettori il rapporto unico che c’è tra un bambino e la sua mamma

Buona lettura!
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La grossa carpa Cicciobalda – Luis Murschetz

In uno stagno vicino alla città di Roccagrumosa,
viveva da molti anni la grossa carpa Cicciobalda.
Non era l’unico pesce dello stagno,
ma di certo il più grande e il più astuto.
…Nessuno aveva ma visto un pesce tutto pieno
di stelle dorate e palline colorate.

A Roccagrumosa, in uno stagno, vive una carpa decisamente molto grossa ma, soprattutto, davvero molto furba. Cicciobalda, questo il suo nome, è così astuta che i pescatori non riescono mai a catturarla e danno ogni volta letteralmente in escandescenze. Forse è colpa anche delle esche che utilizzano (wurstel e formaggio non sembra essere lo spuntino preferito dai pesci), fatto sta che la carpa non si fa prendere.

La carpa Cicciobalda, come tutte le carpe anche se non Cicciobalde, si rifugia laddove preferisce di gran lunga stare: sul fondo melmoso dello stagno, fra le alte alghe, e lì attendere che la foga peschicida si plachi.
Cicciobalda non è solo il pesce più grosso dello stagno di Roccagrumosa, ma anche il più astuto: riesce a battere ogni tentativo dei pescatori locali di catturarla, li fa arrabbiare al massimo grado e si prende anche le coccole dei bambini che le sono amici.


I suoi amici più cari sono infatti i bambini del paesino, che le vogliono un gran bene, la proteggono e giocano con lei anche quando i pescatori decidono di aspirare tutta l’acqua dello stagno pur di stanarla, riesce comunque a trovare un nascondiglio migliore ed è proprio l’aiuto di due bambini a salvarla.

Quale sarà il destino della carpa Cicciobalda lo decidono proprio questi due scaltri ragazzini, fratello e sorella, rigorosamente in stivaletti color giallo che tenendosela sotto un braccio come fosse un libro di scuola la portano sino a casa, in città.
Davanti a noi si staglia una bellissima tavola violetta dal profondo potere evocativo con i due piccoli che trasportano, a volerla proteggere in un forte abbraccio, la carpa, più grande e ben più pesante di loro.

Cicciobalda vede per la prima volta com’è fatta una cittàcon la scuola, il municipio, l’asilo, il teatro, i camion e la ferrovia”.
I bimbi giocano con lei nella loro vasca da bagno, decorandola di stelline e palline colorate, fino a che il padrone di casa viene a sapere che nel palazzo viene ospitata una carpa. Cicciobalda deve andare via.

Non vi svelo il finale, per non rovinarvi la sorpresa e la bellezza della lettura di questo albo: vi basti sapere che Cicciobalda sta bene e ha trovato chi si prende cura di lei 😉

La grossa carpa Cicciobalda è una storia del 1978, ripubblicata dall’emergente casa editrice Lupoguido, e opera del prolifico Luis Murschetz, purtroppo pressoché sconosciuto in Italia dato che le sue opere non sono state ancora pubblicate (e allora incrociamo le dita e speriamo che LupoGuido ci riservi qualche altra sorpresa).
Il racconto celebra la forza che si cela nei sentimenti più puri: quelli dei bambini. La loro innocenza, il loro senso della giustizia e l’affetto che nutrono per Cicciobalda, la salveranno dalla bramosia degli adulti e dalle loro crudeltà, vincendo su tutto.
Ecco quindi una storia sull’amicizia e sulla lealtà che dimostra ancora una volta quanto spesso siano i bambini ad essere capaci di generosità e altruismo rispetto ad un mondo adulto egoista e insoddisfatto.

Un albo che sicuramente non potete fare a meno di leggere ai vostri bambini, oltre che per la storia in sé, anche per le belle illustrazioni realizzate ad acquerello che ricordano i classici nordici, che ambientano la narrazione in uno scenario dal sapore proprio nordico, tra uomini allampanati, pescatori che paiono somigliarsi tutti, in una cittadina fatta di case arrampicate le une sulle altre e con un acquario che sembra qualcosa di fantasmagorico!
Cicciobalda ci regala la speranza che la magia non sia andata perduta!

Buona lettura e siate astuti come Cicciobalda! 😉
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C’è un RINOFANTE sul tetto!

“Daniel va a dormire per la prima volta dai nonni.
Il nonno gli legge la storia di un soldato valoroso.
La nonna gli canta la canzone di un topolino coraggioso
che corre sopra un orologio.
Adesso è ora di addormentarsi.”

Daniel, un bambino come tanti, già in pigiama, indossa pantofole tartan e tiene sotto il braccio il suo orso e, accompagnato dalla sua valigia, viene lasciato a dormire a casa dei nonni…per la prima volta e quando si spegne la luce la sua fantasia si scatena.
È alla sua prima prova di autonomia, lontano dai suoi genitori e le cose non vanno proprio per il verso giusto.
I nonni sono molto bravi: gli leggono una storia, gli cantano una canzone, ma già dalla prima pagina, quando tutto sembra tranquillo, le illustrazioni “entrano” nella testa di Daniel e ci fanno vedere il suo mondo, che amplifica i dettagli più inquietanti di ciò che lo circonda.

Una volta si aveva paura di un semplice lupo…
Ma se ora ballano sul tetto pesantissimi “RINOFANTI
oppure sbuffa nel bagno un viscido “COCCOPOTAMO”?
O sbuca dall’armadio una “DRAGORAFFA” blu dagli occhi fluorescenti
e da sotto al letto fa capolino un peloso “CERVORILLA”?

Daniel ha paura, anche se fatica ad ammetterlo.
Chiama il nonno per quel rumore sul tetto (i rinofanti, appunto)….

…in modo piuttosto paziente, il nonno provvede a scacciare i rinofanti con il suo bastone da passeggio…

 


poi la nonna, per il coccopotamo in bagno,

e ancora il nonno, per la dragoraffa nell’armadio.
La paura, si sa, è creativa: ci porta a immaginare, a ricostruire, a rimescolare elementi tra di loro rendendoli più spaventosi di ciò che sono.
Le creature nascono da un rumore che proviene dalla stanza accanto, o da qualcosa di intravisto nell’armadio: sono i sensi amplificati dall’allerta provocata dalla nuova situazione in cui Daniel si ritrova.

Con l’aiuto amorevole e giocoso dei nonni, Daniel affronterà uno a uno i «mostri» della sua immaginazione, uscendo indenne dall’attacco sferrato. La penultima battaglia contro i fantasmi della paura sarà con un cervorilla sotto il letto, che scoprirà essere un orsacchiotto di peluche, innocuo e addormentato.
L’ultima, invece, sarà la più ardua da combattere. Questa volta qualcosa si muove sul serio fra le coperte. Daniel vorrebbe sprofondare nel sonno senza vedere, ma è il caso di resistere e fare una coraggiosa ricognizione.
Questa volta la belva non è nata dalla fantasia, esiste davvero ed è il gattone dei nonni che fa le fusa e ha scelto l’amicizia di quell’ospite inatteso e gradito 😀

Con l’ironica trovata di questi animali spaventosi ma immaginari abbiamo un albo illustrato, che arriva dal Sudafrica per LupoGuido, neo-nato marchio per ragazzi, un albo illustrato che affronta in modo nuovo, la tanto famosa paura del buio. Un libro che si rivolge ai bambini, e vuole raccontare senza insegnare, ma per divertire, e questo è un albo davvero divertente!
C’è qualcuno che spia la scena da un buco, attorno il nero più pesto, Daniel e l’orso hanno gli occhi fissi e spalancati.
Quel qualcuno che osserva la scena da un buco è proprio il lettore che da passivo si farà attivo, pronto a sostenere Daniel e aiutarlo ad attuare un piano…di fuga! C’è un RINOFANTE SUL TETTO!!!!

Daniel riuscirà a trovare pace solo quando riuscirà ad ammettere ai nonni (e soprattutto a se stesso) di avere avuto paura, dimostrando che le sensazioni vanno vissute, affrontate e comunicate, e non nascoste.

C’è un rinofante sul tetto! di Marita van der Vyver, illustrato da Dale Blankenaar pubblicato per la prima volta nel 1997, è valso alla sua autrice vari premi letterari.
Opera molto più complessa di quanto potrebbe sembrare, C’è un rinofante sul tetto! è un divertente viaggio all’interno della psiche infantile e dei suoi arcani segreti, in grado di chiarire aspetti spesso misteriosi e conflittuali.
Dedicata a chiunque si trovi in difficoltà al momento di lasciare i bambini dai nonni per qualche notte…
ll bambino non esiterà a riconoscersi in quella lunga serie di paure e a ridere di gusto di un inconscio non ancora in grado di superare a pieno il terrore del buio e dell’ignoto 😉

Il formato insolito, stretto e alto, del libro, amplifica la dimensione onirica delle illustrazioni: la stanza dove dorme Daniel, ad esempio, sembra altissima, come se Daniel fosse osservato da qualcosa di molto più grande di lui.

E i mostri immaginari invadono le doppie pagine in tutta la loro trabordante presenza, incontenibili come le paure del protagonista.

È una storia che può essere goduta a più livelli e a differenti età che, come abbiamo già indicato, non vuole insegnare nulla ai bambini su come affrontare le proprie paure.
È una storia senza morale per i bambini, ma con un enorme insegnamento per noi adulti: è il bambino che deve rimanere al centro della storia, esattamente così com’è, con le sue paure, le sue debolezze, i suoi salti di crescita.
Noi adulti possiamo solo metterci accanto e far sentire loro che siamo presenti a supportarli con serenità e comprensione, senza però prendere la guida della situazione (non a caso i co-protagonisti di questa storia sono i nonni e non mamma e papà, solitamente più coinvolti emotivamente).
In C’è un rinofante sul tetto! i nonni giocano un ruolo fondamentale, affrontando e sconfiggendo – senza mai negarli – i mostri che nascono dalla fantasia del nipote Daniel.

Buona lettura tra mostri creativamente spaventosi e avventure tutte vostre per sconfiggerli 😉
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