Sei un fiore blu – Sonya Hartnett

“Agli altri bambini la scuola
piace, o almeno ci vanno
senza problemi. Io invece
non ci voglio andare mai.”

In Sei un fiore Blu di Sonya Hartnett, edito da Rizzoli, una ragazza si sveglia al mattino, ancora stesa nel suo lettino pensa che è quasi ora di andare a scuola, ma non ci vuole andare.
Una delicata esplorazione della consapevolezza di una bambina che sono le sue differenze individuali e la sua creatività a renderla speciale. Una storia meravigliosamente raccontata da uno dei migliori scrittori australiani, Sony Hartnett.

“A scuola impari a fare cose nuove,
ma io ho troppo paura di sbagliare.
A volte poi non capisco
quello che ci spiega la maestra.”

La scuola è il luogo per i bambini dove si creano i primi legami, le amicizie, dove si imparano sempre cose nuove e soprattutto ci si mette alla prova, ma lei ha troppa paura di sbagliare, sentendosi così non abbastanza all’altezza degli altri…escludendosi da tutto. L’unica cosa che le dà il sollievo sono i suoi disegni.
Ha molto talento nell’arte, ma in qualche modo non lo vede come un punto di forza perché è qualcosa di diverso da quello in cui tutti gli altri sono bravi.

Fortunatamente per lei, sua madre raccoglie la sua paura per la scuola e l’ansia di commettere errori o distinguersi e le dice come essere diversa può essere meraviglioso.
La piccola protagonista dialogando in cucina mentre la mamma prepara la pasta al forno comprende che anche se lei non sa correre forte come gli altri, non conosce una risposta in classe o non fa ridere come i suoi compagni, non significa essere peggiori ma semplicemente si è diversi.. ed è proprio quello che ci rende meravigliosamente unici!

“Essere diversi può essere facile,
ma alla fine capisci che è una bella cosa.”

Così la bambina esce per una passeggiata a guardare le nuvole insieme al suo gatto, e lì immersa in angoli della natura, splendidamente illustrati, riflette, rendendosi conto che tutto ciò che la circonda è unico e diverso.. dagli alberi, al canto degli uccelli e perfino i colori dei meravigliosi fiori, come quelli blu che vede lei e che spiccano in mezzo al campo giallo.

“Questo fiore non è giallo come gli altri, però è bello così, vero?
Il fatto che le cose siano diverse rende il mondo meraviglioso.”

Vede i fiori blu tra le centinaia di margherite gialle, gli alberi ad alto fusto tra quelli bassi ei vari colori e forme delle nuvole che volano sopra di lei.
Vede e sa che essere diversi va bene – potrebbe anche essere meraviglioso!

Sei un fiore blu, pagina dopo pagina porta con sè un messaggio delicato e potente, che arriva dritto al cuore di chi legge o ascolta questo racconto...cattura la complessa vita interiore di una bambina che impara a celebrare tutto ciò che la rende unica!
Sforzarsi di essere come tutti gli altri è una ricerca inutile, la rivelazione provoca un profondo cambiamento e una leggerezza riempie improvvisamente le pagine.

Una bella e delicata lettura, è un dono per quei bambini che si sentono diversi: i bambini tranquilli e premurosi che desiderano comprendere se stessi e il mondo che li circonda, e si irritano contro le strutture consolidate della routine scolastica quotidiana.
In particolare anche per i bambini più grandi che iniziano a notare quanto possano essere diversi dagli altri. Consente conversazioni sulle meravigliose differenze che tutti abbiamo e su come abbracciarle in ogni modo possibile.
Un ottimo libro da usare per sviluppare la consapevolezza dell’importanza delle differenze, la gentilezza verso gli altri e la gentilezza verso noi stessi.

Le illustrazioni di Gabriel Evans, completate ad acquerello e matita, sono bellissime e aggiungono un elemento di meraviglia a questo libro illustrato attraverso il suo uso di colori pastello.

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L’incredibile viaggio di Topo Postino – Marianne Dubuc

Per Topo Postino comincia un nuovo viaggio.
Il carretto ben caricato,
prende il suo razzo per consegnare tutti i pacchetti.

È chiaramente un postino particolare, il nostro amato Topo Postino, non ha la classica bicicletta con la sua borsa in pelle, ma casco da astronauta sotto il braccio e navetta pronta al decollo, il suo viaggio sarà davvero eccezionale e ci fa proprio presagire che la destinazione di questo terzo viaggio sarà piuttosto insolita.

La prima fermata è il pianeta XYZ, popolato dai Plop pelosi, i grandi Zwizz e i morbidi Blob.
Preziosi dettagli li caratterizzano, sembrano usciti dalla fantasia bizzarra dei bambini ed è divertente immaginare e capire, quello che Topo Postino consegnerà all’abitante in questione dal suo carretto.

Ma le consegne devono continuare, pagina dopo pagina troviamo Topo Postino in uno scenario… molto goloso: alberi lecca-lecca, fiumi di cioccolato, orsetti gommosi, omini Biscotto. È il paese dei Bonbon.
E poi via nella Micro-città e nella Maxi-città, oppure nella fabbrica del suo amico R2ZX345. Ma l’instancabile postino continua il suo viaggio tra sirene e mostri, fino ad arrivare dove ogni cosa è sottosopra. Topo Postino, con la sua unicità, riuscirà anche qua nella sua impresa.

L’incredibile viaggio di Topo Postino di Marianne Dubuc edito da Orecchio Acerbo in questo terzo albo ha un itinerario straordinario, che porterà i bambini a conoscere ed incontrare creature uniche come il sorridente robot operaio R2z X345, il sindaco di Microcittà e Signor Biscotto, in attesa del suo dentifricio.
Marianne Dubuc ci conduce tra le sue tavole illustrate, ricche di particolari. Ogni paese è un piccolo mondo da scoprire, un po’ di intimità nella quale possiamo curiosare tutti questi bizzarri dettagli. Sono proprio i dettagli a colpire, il gattino a sei zampe, il lombrico con le antenne e un occhio solo, il ponte di cioccolato, il piccolo gnomo in vasca da bagno, o quelli che dormono dentro le campanule piuttosto di quelli che si spostano dentro una formica pilotata, l’orsetto con il yo-yo all’insù o all’ingiù?!

Così, mentre Topo Postino, se ne va a zonzo con sorprendente naturalezza e maestria, noi lo seguiamo perdendoci e ritrovandoci in questi assurdi e divertenti paesaggi e per l’occasione abbiamo posto qualche domanda all’autrice 😉
Come hai iniziato ad illustrare i libri per bambini?
Da bambina, tutto quello che volevo fare era disegnare. Ho sempre amato le illustrazioni e ho continuato a disegnare mentre crescevo. Qualche anno fa ho partecipato a un concorso di illustrazione e uno dei membri della giuria era un editore. Mi ha offerto di fare un libro con loro, ed è così che è iniziato tutto. Da allora ho scritto e illustrato libri per bambini.


Cosa (o chi) è la tua fonte di ispirazione per scrivere e illustrare i tuoi libri?
Uso i miei ricordi, quelli dell’infanzia o quelli precedenti, per trovare ispirazione. Provo a scrivere storie che mi sarebbero piaciute da piccola. A volte ho anche scelto un’emozione e ho cercato di creare una storia basata su ciò che mi ispira. Altre volte, è semplicemente un’idea divertente che accende la scintilla per una nuova storia. Ad esempio l’immagine di un uccellino nella criniera di un leone, mi ha ispirato per il libro Il leone e L’uccellino.
I bambini vogliono sapere qual’è e se c’è un tuo libro preferito…
Non posso rispondere a questa domanda. Sarebbe come chiedere a una madre quale dei suoi figli sia il suo preferito. Ogni libro che ho scritto e illustrato è il mio preferito, ognuno per la sua ragione. Il mare, è il mio primo libro (in più è un libro illustrato senza parole e quelli sono i miei preferiti).
Il leone e l’uccellino fa emozionare e commuovere le persone (ma lo adorano), quindi è sempre speciale vederne l’impatto.
Davanti alla mia casa c’è…. è stato il mio primo libro pubblicato in altre lingue e ha dato il via alla mia carriera internazionale (inoltre è molto molto divertente per i piccoli).
Topo Postino è stato molto divertente da scrivere e la risposta che ho ricevuto dai lettori è stata inaspettata e molto entusiasta… Hanno tutti qualcosa di speciale…


I tuoi libri sono molto amati dai bambini, in che modo gli insegnanti possono usarli in classe?
Ho visto i miei libri usati in molti modi da molti insegnanti.
Sono pieni di dettagli, quindi anche i bambini che non sanno ancora leggere si divertono a esplorare le immagini. Possono usare molto la loro immaginazione e creatività mentre leggono da soli o con un adulto. Un’idea può essere di proporre la storia, ad esempio Il leone e l’uccellino solo in immagini, quindi far aggiungere loro il testo. Questo può essere molto divertente e utile da fare sia con i bambini della materna sia con i bambini più grandi delle elementari che stanno imparando a scrivere di loro pugno.
I miei libri spesso contengono poche parole e lasciano molto spazio all’interpretazione del lettore. Questo può essere sfruttato davvero in molti modi.
Possiamo aspettare un quarto episodio di Topo Postino?
I bambini, ai quali abbiamo chiesto lo vorrebbero sulla luna oppure in versione natalizia…
Mi dispiace dire che non ci sono piani per un quarto Topo Postino.
Ma mi piace molto sentire le grandi idee che i bambini hanno per un quarto libro! 😀

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