Il pisolino delle Mamme – AgnĆØs Martin & Oliver Tallec

Un giorno, in riva al fiume,
Un giorno, nella savana,
Un giorno, nella giungla,
le mamme ne ebbero abbastanza,
tre volte abbastanza!

Le mamme coccodrillo, elefante, scimmietta…e non solo šŸ˜‰ hanno il bisogno e il diritto di riposarsi, ogni tanto! Ce lo ricorda questo albo “Il pisolino delle mamme” di AgnĆØs Martin e Oliver TallecĀ pubblicato da Clichy Edizioni. Un libro illustrato tenerissimo e divertente, che fa felici mamme e bambini ā¤


C’ĆØ mamma coccodrillo che passa le giornate a spazzolare il centinaio di denti di ciascuno dei tre coccodrillini, a portare loro cosce di gazzelle e succhi di serpenti, pronta a correre per ogni urgente, indispensabile, irrefrenabile bisogno dei suoi piccoli.

Poi cā€™ĆØ mamma elefante che vigila sul pisolino dei suoi tre piccoli nel caso in cui avessero caldo, o male a una zanna o paura del leone.

Poi cā€™ĆØ mamma scimmia sempre attenta a evitare che le tre piccole scimmiette non finiscano nei guai e sempre pronta a correre appena la chiamano.

SarĆ² anche paziente, ma non ce la faccio piĆ¹!
SarĆ² anche coraggiosa, ma non ce la faccio piĆ¹!
SarĆ² anche agile, ma non ce la faccio piĆ¹!

Le mamme perĆ² non ce la fanno proprio piĆ¹, hanno un urgente, indispensabile, irrefrenabile bisogno di fare un pisolino. Ognuna di loro raccomanda ai propri piccoli:
ā€œComportatevi bene!
Vado a fare quattro passi,
mi sgranchisco un poā€™ le zampe e ritornoā€.
Ed ĆØ cosƬ che si ritrovano e si addormentano per molto molto tempo.

Le illustrazioni sono graziose, tutte in colori pastello e il testo riassume con umorismo e tenerezza la vita familiare e quotidiana di mamme alle prese con le diverse esigenze dei loro figli, ma non hanno piĆ¹ il tempo per dormire e si ritrovano esauste.
Una simpatica lettura che si fa amare subito dai bambini!
Una storia dedicata a tutte le mamme sempre di corsa e a corto di sonno
Una lettura per un momento di relax..insieme šŸ˜‰

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Non voglio stare in SILENZIO! – Laura Ellen Anderson

Non voglio stare in silenzio, preferisco il RUMORE!
Voglio che la MIA VOCE si senta tra la gente a tutte le ore!

PerchĆ© tacere quando si puĆ² fare molto rumore? Ci sono cosƬ tanti modi per essere ascoltati, dai colpi allo schiocco, dagli schizzi al ruggito, e la bambina in questo libro li fa tutti. Assaporando un frastuono, non riesce a capire perchĆ© qualcuno vorrebbe stare zitto.
Un giorno deve persino andare in biblioteca e significa che dovrebbe stare seduta in silenzio un sacco di tempo ma ĆØ TROPPO NOIOSO urla a gran voce generando un shhhhhhhhhhh da tutti gli altri!


Per far passare un po’ il tempo magari puĆ² aprire un libro..e si ritrova completamente assorbita dalla storia con tutto il rumore e l’avventura che si svolgono nella sua immaginazione.

“DENTRO la mia testa ci sono un sacco di RUMORI e SUONI:
pirati, maghi e sirene, mille avventure in mondi lontani.”

Da quel momento in poi, inizia ad ascoltare il mondo che la circonda e scopre di imparare cosƬ tanto ascoltando – anche se a volte le piace ancora essere rumorosa!


Favolosamente divertente, “Non voglio stare in silenzio” di Laura Ellen Anderson edito da Picarona. Una lettura brillante e leggera da leggere ad alta voce, il testo rimbalza insieme a molti rumori e azioni a cui i piĆ¹ piccoli possono unirsi.
Anche le illustrazioni sono meravigliose e piene di energia e vita poichĆ© la bambina prima si diverte a fare rumore e poi trova la meraviglia della lettura e l’importanza di ascoltare. Ogni espressione cattura perfettamente le sue emozioni.


E’ una simpatica e vitale celebrazione dell’espressione di come essere se stessi in modi diversi.
ƈ un’esplorazione giocosa e gentile del tempo e del luogo per il silenzio, ma il bambino lo impara e lo valorizza per se stesso piuttosto che per la lezione che gli viene detta o costretta. La ragazza del libro impara come il mondo si ferma ed ĆØ tranquilla e immobile quando legge ed ĆØ assorbita dalle storie piuttosto che distratta.
E un modo meraviglioso per ricordarci che c’ĆØ un tempo per la calma e un tempo per l’energia esplosiva šŸ˜‰
Unisciti a questa bambina, in questo rumoroso libro illustrato su come prendere atto delle cose piĆ¹ tranquille della vita.

“Mi piace stare in silenzio,
cosƬ posso ASCOLTARE IN ADORAZIONE
i piccoli e meravigliosi suoni
ai quali prima non prestavo attenzione.”

Fare rumore ĆØ MOLTO divertente, ma cosa succede quando ti prendi il tempo per ascoltare veramente il mondo che ti circonda?
Una lettura perfetta per tutti i bambini che amano battere cose, urlare a gran voce e sfrecciare in ogni dove e sempre šŸ™‚
.ĆØ anche grazie al silenzio che possiamo ascoltare il mondo e viaggiare sulle ali della nostra fantasia!

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La Fiaba di Harold – Crockett Johnson

Una sera Harold scese dal letto, prese la sua matita viola e,
assieme alla luna, andĆ² a fare una passeggiata in un giardino incantato.

La storia inizia subito abbiamo aperto il libro ed Harold ha giĆ  iniziato a tratteggiare uno scenario preciso, una torre, lā€™accenno del versante scosceso di un monte, lā€™immancabile mezzaluna, sua fedele compagna di strada. Inevitabilmente e con curiositĆ  seguiamo allora la scia viola della matita, voltiamo la pagina, ed eccoci qui…

“…se Harold non avesse saputo che si trattava di un giardino incantato,
a malapena avrebbe capito di trovarsi in un giardino.”

Harold trova il giardino completamente vuoto, nessuna pianta, nessun fiore, niente di incantato insomma, ĆØ solo una linea viola nel bel mezzo del nulla. Deve esserci un problema ed Harold decide di scoprire quale sia e di andare a chiedere al re che naturalmente abita in un grande castello, con tanto di torri e cancello di ferro.
Come fare per entrare?


Semplice! Harold, disegna un buchino. Dentro quellā€™enorme castello, perĆ², si sente piccolo, allora disegna una scala, che lo porta su, su, fino in cima. Poi disegna un trono, ci si siede e prova anche la corona. Quando questa inizia a pesargli, allora la mette sulla testa del re che, probabilmente a causa del giardino, ĆØ triste.

E impotente, perchĆ© non conosce la ragione per cui il giardino ĆØ cosƬ spoglio. Ma il re non deve preoccuparsi, perchĆ© ci pensa Harold, a scovare la strega invisibile che ha causato il problema, a trovare il modo per scacciarla e a far apparire degli splendidi fiori. Poi sarĆ  stanchissimo e dovrĆ  trovare il modo per tornare a casa, nel salotto dove la mamma, seduta nella sua poltrona lo aspetta per leggere una storia…
Ancora una volta, gli unici attori che intervengono nellā€™avventura serale di Harold, sono quelli tracciati da un grosso e granuloso segno viola della sua matita.

Dopo, Harold e la matita viola, con questa seconda avventura: La Fiaba di Harold abbiamo finalmente, in Italia, il secondo libro della serie, che lā€™editore Camelozampa, vincitore al Bologna Childrenā€™s Book Fair 2020 del premio come migliore casa editrice per bambini, pubblica dopo ventā€™anni.


Con i libri di Harold, l’autore, Johnson porta alla loro massima espressione le potenzialitĆ  dellā€™albo illustrato, per la necessaria correlazione narrativa tra il testo e i disegni, i quali concorrono a raccontare la storia.


Non ĆØ una semplice storia, una semplice fiaba…La Fiaba di Harold ĆØ molto di piĆ¹, come in tutti i libri di Crockett Johnson, ĆØ la forma narrativa che diventa storia.
La narrazione ĆØ una catena di incalzanti sorprese alla quale il lettore resta avvinto, seguendo il filo, non solo metaforico, di una logica ferrea, rigorosa ma allo stesso tempo ingegnosissima ed imprevedibile. Ad ogni intoppo, Harold trova e disegna una soluzione che apre poi ad un successivo ostacolo da superare, e via cosƬ.

“SalƬ su, su, sempre piĆ¹ su, finchĆØ fu cosƬ stanco da non riuscire piĆ¹
a fare nemmeno un altro gradino.

Per fortuna non c’erano altri scalini.”

Harold sale le scale che disegna egli stesso per poi costatare che
<< per fortuna non cā€™erano altri gradini>>.
ƈ lui che disegna le scale o ĆØ la matita che crea?
Chi decide quanti saranno i gradini?
In altri punti ĆØ Harold che decide cosa fare e quindi, se bisogna entrare in un castello dalle mura altissime, che si disegni un topo! PoichĆ©, certamente, se cā€™ĆØ un topo ci sarĆ  la sua tana da cui entrare! šŸ˜‰

“Come poteva crescere qualcosa, disse Harold tra sĆ© e sĆ©,
con una strega gigante che gironzolava con quei piedoni enormi?”

La Fiaba di Harold ĆØ un semplice libro ci dona una storia che ĆØ un inno al potere dellā€™immaginazione, un gioco appagante e ricco di sorprese per lettori di ogni etĆ , perchĆØ la fantasia stupisce e alimenta anzitutto se stessa.
La fiaba di Harold cosƬ come Harold e la matita viola ci permettono di giocare e inventare storie e di ā€œbuttarci dentroā€… Due storie per bambini fantasiosi, capaci di dare vita ai sogni šŸ˜‰

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Ogni volta – Silvia Vecchini

Ā«Ogni volta che ti guardo
sei tu che mi apri gli occhiĀ»
Ā«Ogni volta che ti chiamo
ĆØ il tuo nome che chiama meĀ»

Ogni volta, racconta con dolci parole ed immagini essenziali la relazione che lega adulti e bambini. E’ uno scambio continuo, una reciprocitĆ , una danza lenta e piena di vita misteriosa che conduce a risultati sempre diversi, ma che ĆØ sempre occasione di cambiamento, di rinnovamento e trasformazione.

Ā«Ogni volta che ti stringo
sei tu, che come un nodo,
stringi piĆ¹ forte quello che contaĀ»

Ogni volta, racconta momenti di vita, dove i genitori e il loro piccolo si guardano, si parlano, giocano, esplorano il mondo e accade qualcosa di unico ed inspiegabile,…come una magia che si rinnova ogni giorno in quel percorso che ĆØ la crescita e la Vita.
Pagina dopo pagina facciamo un viaggio di esplorazione e scoperta, fatto di sentimenti ed emozioni che, ogni volta, da un’eternitĆ , si ripetono uguali e diversi allo stesso tempo.

Ā«Ogni volta che ti proteggo
sei tu che mi fai piĆ¹ forteĀ»

Ogni volta di Silvia Vecchini edito da Lapis ĆØ un libro che racconta emozioni, coinvolgente, sincero, e pulsa di vita.
ƈ un libro nel quale il termine bellezza viene declinato attraverso tutte le sue potenzialitƠ espressive. Infatti in ogni pagina si incontrano in perfetta armonia le illustrazioni e il testo volutamente lieve, leggero con parole semplici, ma estremamente potenti.
Parole scelte con cura, calibrate con amore, quelle di Silvia Vecchini, pensate per esplodere in significati ogni volta diversi.

Ogni volta, ĆØ un albo illustrato impostato per dare il giusto spazio alle immagini firmate dalla brava Daniela Tieni, illustratrice di rara sensibilitĆ , che racconta con i suoi disegni rispettando il tempo lento dellā€™incontro, della scoperta, della relazione.


Le autrici ci ricordano come ogni nascita e ogni crescita siano un percorso da affrontare insieme, fatto di gesti di cura, di ascolto, di presenza e di occhi nuovi con cui guardare il mondo.
Dallā€™una e dallā€™altra parte: un rovesciamento di prospettiva che apre le porte alla meraviglia.
E’ immensamente grande il mondo di emozioni e sensazioni che un figlio puĆ² dischiudere ai suoi genitori.


In queste pagine, ogni genitore si ritrova. E lo fa con lo sguardo perso, innamorato e a tratti incredulo, come la madre che contempla il proprio bambino dormire e dolcemente lo sfiora…o ancora nelle mani tese del padre e nellā€™abbraccio che tutto racchiude e protegge ā¤
Ogni volta, ĆØ un albo illustrato meraviglioso per tutti i genitori, ci regala nuove consapevolezze, date dagli attimi, dai gesti, e dai momenti di vita quotidiana che si ripetono nelle nostre vite, perchĆØ i figli sono come guide e maestri per noi genitori. I nostri bambini ci aiutano a recuperare lā€™essenziale, proprio come questa dolce poesia che ĆØ la vita di ogni giorno, e ogni volta…

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Io e la mia mamma – Giovanna Mantegazza

Insieme alla mia mamma
imparo tanti giochi.
Io sono solo un cucciolo
e ne so ancora pochi…

…ma rimango a guardare
a bocca spalancata
le magie della mamma:
io penso sia una fata!

Io e la mia mamma di Giovanna Mantegazza con le illustrazioni di Donata Montanari edito da La Coccinella, ĆØ uno di quei libri con i buchi, in questo caso con la forma del cuore, che ci dona istantaneamente un dolce sorriso ripensando all’amore di essere mamma.
Come giĆ  accade per la vasta gamma di libri marchiati La Coccinella, anche questo non ĆØ solo lettura, ma con questo cuoricione rosso forato che va a diminuire di grandezza in ogni pagina, invita il bambino ad interagire con la storia ad entrarci dentro.


Adatto alle manine piccole per curiosare all’interno dei buchi, colorato quanto basta per attrarre l’attenzione e creare un dolce momento di coccole d’amore con la mamma.

Grazie anche al testo in rima che racconta con gli occhi del piccolo Koala la vita quotidiana con la sua mamma. E’ cosƬ infatti che il piccolo koala si rende conto come la sua mamma sia speciale, sempre presente, da quand’era nel pancione e sentiva il cuore, quando impara nuovi giochi e osserva la mamma fare le bolle di sapone…pare quasi una fata!


E se al parco cade, la mamma sa sempre cos’ĆØ meglio fare, e lei soprattutto sa consolare ā¤
Un libro cartonato con i buchi, perfetto per le manine dei piĆ¹ piccolini (dai 18 mesi)
Una dolce storia perfetta per festeggiare la mamma..e la nuova vita, tutti i giorni ā¤

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Amore di Mamma – Przemysław Wechterowicz

“Qual’ĆØ la cosa che ti piace di piĆ¹ papĆ ?” domanda Orsetto.
“Al primo posto, mi piace abbracciare te e la tua mamma.
al secondo, fare una scorpacciata di miele insieme a voi”
“Anche a me piacciono le stesse cose, papĆ !
Gli abbracci di mamma sono piĆ¹ dolci del mieleā€¦”

Cosa potrebbe esserci di piĆ¹ bello di un abbraccio? Un eccellente duo – Przemysław Wechterowicz ed Emilia Dziubak portano di nuovo i lettori in un mondo caldo e sicuro come in una fiaba.
Mamma Orsa ĆØ andata a prendere il miele. Ha dato appuntamento sotto al salice a papĆ  Orso e al piccolo Orsetto che non vedono lā€™ora di incontrarla per poterle dare lā€™abbraccio piĆ¹ tenero possibile, tanto che diventano esperti di abbracci.

Il salice perĆ² non si trova piĆ¹ al suo posto. CosƬ papĆ  e figlio si mettono a cercare: sotto i cespugli, dietro gli alberi. Non trovano il salice ma il signor castoro che ritiene lā€™incontro un colpo di fortuna dato che aveva proprio bisogno di dare loro un caldo abbraccio.

Mamma Orsa torna, ma non trova il papĆ  Orso e Orsetto. Si mette a sua volta a cercarli: nel tragitto incontra tanti buffi animali che hanno saputo della sua incredibile abilitĆ  nel dare abbracci e ne vogliono uno ciascuno.
Caprioli, linci, procioni, lupi, ranocchie, gatti, gallineā€¦. Tutti vogliono lā€™abbraccio di mamma Orsa.

Amore di mamma ĆØ una storia senza morale autoimposta, senza azioni rapide e colpi di scena senza precedenti, una storia la cui forza deriva principalmente dal bene interiore degli eroi, dal loro altruismo, modestia e capacitĆ  di compiere azioni nobili!

Sicuramente la lettura incoraggia il pubblico piĆ¹ giovane a mostrare i propri sentimenti, dimostrando quanto possa essere importante un semplice abbraccio.


Anche le illustrazioni sono ricche di calore, in cui la natura amichevole avvolge tutti i personaggi.
Emilia Dziubak ha dimostrato piĆ¹ di una volta che le sue illustrazioni sono molto distintive, curate in ogni dettaglio, ricche ma non esagerate. L’artista accosta con gusto colori sfumati, intreccia fili umoristici nel mondo pieno di fiabe e poesie e gioca liberamente con le convenzioni. I suoi disegni riflettono perfettamente l’umore e le emozioni.

Amore di Mamma di Przemysław wechterowicz edito da Sinnos ĆØ un albo illustrato gentile, pieno di tenerezza, attento. La storia racconta in modo eloquente quanto sia cruciale, nel costruire la felicitĆ  interiore, l’armonia con se stessi e con il mondo circostante, anche con un abbraccio affettuoso. Come in ogni favola, questa finisce felicemente con una calda illustrazione di una famiglia che si ama. I fan dell’autrice apprezzeranno anche i riferimenti ad altri titoli, come l’incontro di mamma orso con due rane šŸ˜‰

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Presto, presto! – Magdalena

“Presto, presto,
alzati!”
“Un attimo, mamma, sto cercando il mio orsetto.”

Svelto, veloce, bevi la cioccolata, lava il viso, indossa il maglione, mettiti le scarpe, prendi lo zaino … insomma, ogni mattina, ĆØ una corsa, che non ĆØ in linea affatto alla calma tipica dei bambini.


Tirato per un braccio per velocizzare il passo e arrivare in orario a scuola, si ferma per raccogliere una scegliere una foglia caduta da dare a sua madre ma la mamma vuole sempre andare piĆ¹ veloce – cosƬ veloce che attraversa la strada senza guardare e vengono quasi investiti da una bicicletta.

Che spavento!
Ma ne vale proprio la pena di essere sempre di fretta?
Essendo il bambino molto spaventato, la madre si rende conto che finalmente deve prendersi il ā€‹ā€‹suo tempo.

Ecco che la mamma finalmente si prende una pausa per cercare di rispondere a questa domanda esistenziale: “Mamma, perchĆ© le persone corrono?”

Presto, presto! di Magdalena e Isabelle Maroger edito da Picarona ĆØ un albo illustrato che ci racconta una storia ordinaria di vita quotidiana.
Un album con disegni tanto dinamici e colorati quanto teneri. Le illustrazioni di Isabelle Maroger sono davvero magnifiche. ƈ un album meraviglioso da avere a casa e che tocca anche noi adulti.
Il testo ĆØ semplice, scritto in grande formato e la ripetizione di ā€œVeloce, veloce! E “Aspetta mamma” affascina i bambini.

Molti bambini troveranno la loro vita quotidiana in questo album!

Racconta un episodio classico di vita familiare, accaduto chissĆ  quante volte anche in casa vostra.
La mattina ĆØ il momento in cui tutti andiamo di fretta: chi deve andare a lavorare e non puĆ² arrivare tardi, ma anche chi deve entrare a scuola prima della campanella.
CosƬ finisce che i dialoghi si riducono allā€™essenziale: Alzati! Fa colazione! Lavati! Vestiti! Andiamo! e le azioni sono sempre piĆ¹ concitate e frenetiche.
Ma andando troppo veloce, dimentichiamo l’essenziale!

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Buon compleanno Boa – Jeanne Willis e Tony Ross

Era il compleanno di Boa.
Sarebbe stato il piĆ¹ bello di sempre.
O almeno cosƬ sperava lui.
Aveva invitato tutti i suoi amici,
che gli avrebbero portato tanti regali fantastici.
Ma andĆ² davvero cosƬ?

Boa ĆØ emozionatissimo. ƈ il suo compleanno e sta aspettando lā€™arrivo degli amici. Non sta nella pelle, ĆØ molto curioso di sapere quali regali gli abbiano riservato!
La torta ĆØ pronta, la candelina accesa e un variopinto cappellino a cono svetta sul capo dellā€™animaletto. Mancano solo gli amici che presto arriveranno portando, come ĆØ tradizione, i loro doni.

Il primo ad arrivare ĆØ il suo amico Orango, che porta in spalla un regalo enorme. Boa non puĆ² crederci: Orango gli ha regalato un pianoforteā€¦ Ma come fa a suonarlo, senza le dita?
Subito dopo arriva Scimmia, con in dono un paio di occhiali alla moda.
Ma come fa a metterli, senza naso e orecchie?
AndrĆ  meglio col prossimo. E invece no, ecco che arriva anche Giaguaro, con un paio di guanti. Ma come fa a indossarli se non ha mani?

Giungono ad uno ad uno gli animali ma le speranze di Boa paiono destinate ad essere infrante.
Boa ĆØ visibilmente deluso, tutti i suoi amici hanno portato dei regali inverosimili per un serpente.
Ma lo conoscono almeno un poā€™?
Boa, beneducato, ringrazia ma ĆØ chiaro che la delusione sta prendendo rapidamente il posto della gioia.
Lā€™abbraccio della mamma nel quale nascondere le lacrime ĆØ ancora la buona medicina piĆ¹ efficace e si puĆ² rinfocolare qualche scintilla di fiducia.

Ogni animale pare essersi mosso, nellā€™acquisto, soltanto in base ai propri interessi e alle proprie specificitĆ . Nessuno mostra invece di aver davvero ā€œvistoā€ il festeggiato, di aver considerato cosa davvero avrebbe potuto essere nelle sue corde.

Jeanne Willis e Tony Ross, coppia autoriale ben rodata della letteratura per lā€™infanzia, tornano nelle librerie italiane con un albo pubblicato come di consueto dalla casa editrice Il Castoro.
Ai loro celebri personaggi animali, tanto amati dai bambini che facilmente si rispecchiano nei loro bisogni emotivi, si aggiunge un simpatico boa, con Buon compleanno Boa!
Unā€™opera fresca, sorridente, con un humor tenero e animata nel testo come nelle illustrazioni. Frutto queste ultime della maestria di Tony Ross, sempre impareggiabile in allegria, vivacitĆ  e sintonia con lā€™animo infantile.

Ma non ĆØ finita qui, cā€™ĆØ ancora un ultimo invitato ed ĆØ il minuscolo stercorario. E cosa ci si puĆ² aspettare da lui.. dal dono dellā€™amico insetto possono arrivare sorprese inaspettate e graditissimeā€¦Proprio quello che il serpentello, e forse anche la sua mamma, avevano sempre desiderato.


Per i bambini sarĆ  semplice immedesimarsi nel piccolo Boa, dapprima eccitato allā€™idea di ricevere doni, ma poi scontento perchĆ© quelli ricevuti non gli piacciono per nulla. Del resto, a chi non ĆØ capitato di ricevere un presente fuori luogo, o semplicemente che non piace?
Per fare regali su misura (come quello dello Stercorario) ĆØ necessario mettere da parte i propri gusti per guardare il mondo dal punto di vista dellā€™altro. In poche parole, nel libro si parla anche di empatia.

I piccoli lettori sono invitati non soltanto a rispecchiarsi nei sentimenti e bisogni emotivi del protagonista, ma anche a riflettere sui comportamenti degli amici. Dolcemente, con la giusta dose di humor e senza essere guidati da messaggio insistente, possono ripensare alle proprie consuetudini nei confronti degli altri, quando sono chiamati a fare un dono o ad offrire qualcosa ad un coetaneo šŸ˜‰

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Prendimi per mano, mamma – Nadine Brun-Cosme

Dico piano: “Prendimi per mano mamma”

Quando Lea va a scuola, c’ĆØ la strada principale con molte macchine che fanno molto rumore.
Quindi dice: “Prendimi per mano, mamma!” E cammina sul marciapiede, stringendosi un po’ a lei. Prendimi per mano mamma, di Nadine Brun-Cosme edito da Clichy edizioni ĆØ un libro illustrato essenziale, semplice, immediato e pieno di tenerezza, con il suo linguaggio infantile, invita i piccoli lettori in una bella passeggiata in cittĆ  insieme alla piccola Lea e a sua mamma.
Resta, nonostante tutto, da superare tutti gli ostacoli, e scoprire timidamente, pagina dopo pagina il mondo esterno, affrontando il percorso che compie ogni giorno per raggiungere la scuola, c’ĆØ il solito traffico rumoroso delle macchine nelle strade, ma c’ĆØ anche il panettiere che saluta, i motorini rossi della pizzeria, la lavanderia automatica con i tanti panni che girano allā€™interno degli oblĆ² e i vetri che si appannano giusto giusto il tempo per disegnare con il ditino un piccolo cuoricino.

Ci sono molte cose intorno al piccolo mondo di ogni bambino, molti rumori, le macchine e il cancello della scuola. Come? “O” Cosa? Chiedendo alla mamma, pagina dopo pagina, di camminare mano nella mano ā¤
Ogni tanto pronuncia una frase ā€œprendimi per mano, mamma!ā€ e cosƬ Lea, come ogni bambino si sentono protetti, come se in quella frase ed in quella stretta di mano ci sia un potere soprannaturale, che infonde coraggio e le permette di lasciarsi andare, per scoprire giorno dopo giorno un pĆ² di piĆ¹ il mondo esterno.


Prendimi per mano, mamma ĆØ anche una storia positiva, leggera, allegra e perfetta per superare un momento delicato come il distacco dalla mamma quando si va a scuola. La piccola Lea infatti appena vede il cancello della scuola in lontananza chiede alla mamma di prenderla per mano, ma lei la accompagna solo fino allā€™ingresso e lƬ , senza tanti convenevoli la abbraccia, la bacia e la lascia sola. Ecco che Lea affronta ora il mondo senza la rassicurante formula magicaā€¦ ma la soluzione arriva insieme all’amica la piccola Marie, che la invita a giocare con lei e Lea trova conforto questa volta in una mano amica, dimenticandosi tutte le sue insicurezze.

Prendersi per mano, stringerla, tenerla stretta per i bambini ma anche per noi grandi ĆØ sempre stato e sempre sarĆ  un gesto che infonde sicurezza, calore, affettoā€¦un gesto che senza parole rassicura come a dire “Sono qui, sono qui vicnino a te”.

Proprio come accade a lei in questa storia, anche nella vita di tutti i giorni i bambini, cercano appena si sentono spaesati questo calore, e negli ambienti, come la scuola dove la mamma non c’ĆØā€¦ci sarĆ  sicuramente una mano amica pronta a tendere la mano per correre insieme felici ā¤

Prendimi per mano, mamma ĆØ una storia che ha sicuramente molti messaggi, dall’infondere sicurezza ai bambini piĆ¹ “spaventati” e alle prese con le nuove avventure, al far capire invece a quei bambini piĆ¹ “spavaldi” che alcune volte, come per strada o in situazioni nuove e meglio stare vicini alla mamma šŸ˜‰

ā€¦.mamma che tendendo la mano ĆØ sempre lƬ pronta a dare sostegno e incoraggiamento e al momento giusto si lascia andare per muovere piccoli grandi passi da soli nel mondo ā¤

Buona lettura
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La mia mamma – Arianna Giorgia Bonazzi

La mia mamma comincia dalla punta dei capelli
e finisce nelle suole delle ciabatte.
Col piede chiude il forno, coi capelli,
mi fa il solletico sull’ombelico.
…Il mio pezzo preferito perĆ² ĆØ la punta del dito
per girare pagina e vedere cosa viene dopo.

La mia mamma di Arianna Giorgia Bonazzi edito da Rizzoli, ĆØ un albo illustrato che parla delle Mamme pasticcione, di quelle attente e precise, di mamme che si preoccupano troppo, mamme avventurose, mamme casalinghe e mamme in carriera.


Un albo illustrato, davvero bello da leggere insieme ai bambini perchĆØ ci offre dei divertenti ritratti di figure materne, narrateci dai loro pargoli.
Tanti ritratti, visti dagli occhi dei bambini…ritratti di mamme che fanno sorridere, scaldano il cuore, fanno riflettere e scendere qualche lacrima di emozione…
C’ĆØ poco da fare a prescindere dal loro carattere e dal proprio lavoro, hanno tutte una qualitĆ  in comune, la capacitĆ  di donare gioia e amore.

“E tu mamma quanti baci hai?”
Lei dice che ne ha un sacco, un sacco bucato
da cui ne spuntano sempre di nuovi.

Pagina dopo pagina le illustrazioni meravigliose di Vittoria Facchini arrivano dritte al cuore.
Enormi, intense, calde, a dipingere, con pennellate decise, figure materne affettuose, amorevoli e allegre tra fiori, occhioni, capelli lunghi e sorrisi.
La mia mamma ĆØ un libro speciale che racconta il legame piĆ¹ importante, quello tra un bambino e la sua mamma ā¤

…mi butta sul divano
e mi schiaccia tra due cuscini,
spruzza la maionese trasparente e il ketchup invisibile.
Poi cosƬ conciato mi porta sulla tavola
urlando: “Gnam gnam gnam panino di bambino!”

La mia mamma, un libro tenero che riflette il mondo interiore dei piĆ¹ piccoli e degli adulti.
Mamme tuttofare che con un piede chiudono il forno e contemporaneamente con le mani srotolano lo scotch, mamme spassose che sanno farti girare in tondo come se tu fossi su una giostra, mamme giovani ed intrepide che quando va via la luce non hanno paura di scendere da sole in cantina e che conoscono dei trucchi magici per allacciarsi le scarpe. Mamme che a volte sono antipatiche, mamme che hanno a cuore l’ambiente, mamme che rientrano tardi la sera e si dimenticano la spesa, mamme sportive ed avventurose e divertenti che inventano buffi giochi e trasformano lietamente le giornate, mamme iperprotettive, mamme che cantano e coccolano, e giocherellone.
Una carrellata vibrante, poetica, surreale, tenera, logica di quella sorridente illogicitĆ  dei piccoli.

..quando si mette a cantare
una ninnananna mi ricorda tante cose insieme,
come un colpo di vento. Allora la riconosco,
le tocco la pelle buffa del gomito e ci addormentiamo.

Un libro tenero sul legame piĆ¹ importante
Non ci sono racconti resi in modo sdolcinato ma affettivo e autentico.
PerchƩ i bambini sono coccoloni, giocherelloni, fantasiosi, ma anche severi, attenti e con le loro emozioni, di gioia, rabbia, gelosia, care mamme, non si scherza!

Quando le diciamo che ĆØ antipatica
la mia mamma dice che ĆØ troppo facile
essere simpatiche se non si ĆØ vere mamme.

Ogni mamma ha il proprio modo di essere genitore, ma tutte siamo accomunate dall’amore per i nostri bambini a cui riserviano cura ed attenzione, ognuna mettendo in campo il proprio stile educativo e il personale modo di abitare il mondo.


Un albo perfetto per tutte le mamme e per tutti i bambini, perchĆØ racconta proprio dal loro punto di vista e proprio come sanno fare i bambini, insistendo su tutti quei dettagli che sembrano insignificanti ma invece riescono a condurci alla sostanza della vita.
Un albo speciale per un grande amore, perchĆØ lā€™amore tra madre e figlio ĆØ grande non solo nellā€™intensitĆ  ma anche grazie alle sue sfumature, nei sentimenti e le emozioni che ĆØ in grado di muovere e far germogliare.
Un punto di vista, spontaneo che descrive lā€™essenza delle mamme!

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Il ladro di Pannolini – Miriam Dubini

C’era una volta una cittĆ  lontana lontana,
dove tutti indossavano grandi stivali,
grandi cappelli e grandi pannolini.

Uno scimmiotto chiacchierone detto Tito, Labella l’elefantina, Lilla una volpe curiosona e Pommi il riccio, trascorrono le loro giornate nella loro cittĆ , senza giostre, nĆØ altalene…ma cosa servono tanti giochi, se ci sono buoni amici come loro per trascorre le giornate?!

Volevano fare i duri
ma erano troppo morbidi,
volevano essere grandi pistoleri,
ma erano piccoli, magnifici piscioleri.

Tito oggi ha costruito una palla con i rami secchi, e con un colpo di coda la lancia oltre lo steccato. Chi arriverĆ  per primo a prenderla?

VIAAA e corrono lontano lontano…

Tra una caduta, qualche pianto disperato e un pannolino che si ĆØ tolto non rimane ai 4 piscioleri d’andare all’emporio della signora giraffa Anita in cerca di un nuovo pannolino e di …banane šŸ˜‰
Ma che succede se i pannolini in negozio sono scomparsi?
Qualcuno li ha rubati?
Un ladro di pannolini??!?!

Manco a dirlo, loro abituati come sono a giocare con la fantasia, iniziano a fantasticare e a immaginare il ladro…

“Dev’essere un tipo con tanti sederini…
O forse una mamma con tanti bambini…
o un bambino solo che fa tanta pipƬ…
o una bambina che fa tantissima cacca…”

Non rimane che chiedere aiuto all’orsetta Rosetta e a suon di indizi cercare i pannolini…ma se riusciranno a trovare solo dei vasini?!


Beh comodo ĆØ comodo, e ci si riesce pure a rilassare parola di Pomi che ci fa subito pure la pipƬ!
Eh no! questa cosa la vogliono provare subito tutti!
Meglio trovare il ladro…o le ladre di pannolini cosƬ ci dirĆ  dove trovare altri vasini šŸ˜‰

Il ladro di pannolini di Miriam Dubini edito da Mondadori ĆØ una storia fresca e molto simpatica che incuriosisce e attira molto i piccoli lettori alle prese con il grande momento dello spannolinamento šŸ™‚

E cosƬ questi quattro piccoli piscioleri hanno detto Ciao, ciao pannolino!
La lettura di questa storia aiuta molto i piccoli di casa, immedesimandosi nei protagonisti e vedendo questo nuovo traguardo come un gioco che hanno fatto anche altri…proprio come Pomi, Tito, Lilli e Labella. Attraverso i libri dedicati allo spannolinamento i bambini capiscono e affrontano in modo naturale ad usare il vasino o il water con il riduttore.


Sono sempre di piĆ¹ i genitori che trovano molto utile avvicinare i piccoli al vasino attraverso letture per bambini divertenti sullā€™argomento. Il periodo dello spannolinamento ĆØ un momento molto delicato e importante nella vita di un bambino e affrontarlo dal lato giusto fin da subito lo renderĆ  un momento …quasi divertente šŸ˜‰

Buona lettura nelle vostre sale da bagno šŸ˜‰

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Lisa, fa’ in FRETTA! – Silvia Oriana Colombo

Tra la notte e il giorno il tempo ferma ogni cosa.
Nel buio della stanza dei bambini c’ĆØ silenzio e pace.
Nel calore dei lettini gli occhi son chiusi e tutto tace.

Durante la notte la frenesia delle giornate si ferma ma ogni mattina, eccola che ritorna ad imporsi nei grandi e nei bambini, anche per Lisa; viene svegliata ed inizia il solito rituale: bagno, vestiti, colazione. Lā€™importante ĆØ fare in fretta perchĆØ bisogna correre a scuola e poi al lavoro.

Improvvisamente si accende una luce.
“Bimbi, sveglia, ĆØ tardi! Dobbiamo andare a scuola”.
La mamma apre le persiane, scuote le lenzuola.

Lisa non vuole svegliarsi, vuole restare ancora tranquilla sotto le coperte e fingere e fantasticare che il suo letto sia una grotta nella giungla. Anche quando il papĆ  la porta in bagno ripetendole di fare in fretta, Lisa immagina che la carta igienica sia come una lunga coda da sirena. Oppure gioca con i biscotti per la colazione, mettendoli in fila e creando un treno con dieci vagoni che corrono veloci, lo spazzolino da denti usato come un pennello, la coperta che diventa un lungo mantello da principessa.


E ancora, poi ĆØ molto divertente rincorrere il gatto e nascondersi nella giunglaā€¦ e invece no, non si puĆ², quella noia di fratelli e genitori stanno lƬ nellā€™ingresso e la chiamano, le ripetono tutte le cose che deve fare in fretta e insistono cosƬ tanto per non uscire tardiā€¦


PerchƩ, Lisa a fare sempre tutto di fretta proprio non ci sta. Vuole un tempo su misura per lei, un tempo libero, grande abbastanza da contenere tutta la sua fantasia, senza lancette e orari da inseguire.
Lisa, come tutti bambini, vuole solo giocare un poā€™. Prendersi i suoi tempi.
Vuole rendere magico ogni momento, trasformarlo in qualcosa di speciale, come solo i bambini sanno fare.

Lisa faā€™ in fretta! e il titolo di questo meraviglioso albo illustrato di Silvia Oriana Colombo edito da VerbaVolant Edizioni.
La mamma e il papĆ  la invitano a fare di fretta:
“Adesso i vestiti, Lisa, non perdere tempo”
“Lisa lavati i denti non ti dimenticare.”
“Infilati le scarpe, Lisa, facciamo tardi a scuola!”
ma a Lisa la fretta non piace e continua a giocare e sognare e dice NO!
Peccato che proprio non si puĆ², i genitori faranno tardi al lavoro e i fratelli piĆ¹ grandi devono anchā€™essi essere portati a scuola, come si fa quindi?
Per fortuna la mamma sa sempre che cosa fare e trasforma i giochi di Lisa in un altro e nuovo gioco šŸ˜‰
Lisa, ribellandosi alla fretta ricorda alla sua mamma e al resto della famiglia che a volte bisogna fermarsi, che a volte serve un abbraccio e servono altre parole, diverse da ‘fai presto’, ‘corri’, ‘fai veloce‘.

Se il tempo si ferma, allora cos’ĆØ?
Un dono inatteso, un momento per te.

E’ proprio questo il piccolo grande messaggio di Lisa, con il suo NO.
Diamoci del tempo, fermiamoci, osserviamo, lasciamo ai bambini il loro tempo necessario per assaporare le gioie e le magie che sono cosƬ bravi a trovare in ogni angolo, potremmo imparare anche noi una lezione importante: solo rallentando si possono cogliere i dettagli, solo rallentando si puĆ² giocare con la fantasia.
Una storia molto bella, emozionante e quanto mai attuale che attraverso realtĆ  e immaginazione mescola il mondo dei bambini a quello dei genitori e ci fa vedere come Lisa abbia la soluzione a portata di mano!
Per noi adulti lā€™inizio giornata ĆØ fretta ma puĆ² essere anche gioco, pausa, calma. La fantasia e la magia possono sostituire la corsa, che spesso non riusciamo piĆ¹ a fermareā€¦
Ogni bambino potrĆ  ritrovarsi in questo albo alla perfezione šŸ˜‰
Ogni mamma sempre di fretta potrĆ  rivedersi in queste parole
Ogni genitore potrĆ  rallentare per ascoltare il tempo dei bambini ā¤

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