Perso nel Museo – Luisa Vera

Andiamo al museo?
Si! Al museo di arte moderna!

Con questo dialogo tra un padre e suo figlio inizia l’avventura attraverso il libro “Perso nel Museo“.
I due indicano in lontananza un suggestivo edificio, un’architettura contemporanea ricca di linee e proiezioni complesse. Una costruzione che si inquadra in un paesaggio urbano, ma che forma un microcosmo di natura e architettura, dove le forme costruttive si bilanciano con gli elementi naturali. Così, con l’orizzonte popolato da file di edifici, il museo si trova su un’isola verde, con un lago circondato da alberi. Le sculture dialogano con l’ambiente.

Questa è solo la prima pagina. Perché, voltando pagina, siamo già dentro il museo: un luogo più incredibile di quanto sembrasse dall’esterno. Lo spazio delle stanze aperte si dispiega liberamente, rivelando un mondo complesso di sculture, dipinti e installazioni.

I visitatori passeggiano nel museo d’Arte Moderna. Si godono le opere, le contemplano, le fotografano, ascoltano le audioguide, leggono gli opuscoli, cercano informazioni sui loro pezzi preferiti nei piani. Il personale del museo assiste il pubblico e consente ai visitatori di entrare con il proprio biglietto.

“Circa 150 anni fa, un gruppo di artisti iniziò a dipingere e scolpire in modo diverso, senza voler copiare esattamente la realtà. L’arte cambiò”. Così si racconta la nascita dell’Arte Moderna

Da qui, il bambino protagonista della storia entra nell’arte letteralmente.
Il ragazzo sente qualcuno che lo chiama:

Psss! Ehi tu!ascolta!
Dici a me?
Si, a te!
Vieni con me…”

Da dove verrà questa chiamata?
Il protagonista cerca la sua origine e incontra un ballerino di Degas, che lo invita a vivere l’arte e il museo in modo originale:
“Vuoi fare un giro nel museo?”

Questo libro racconta la storia di un padre e di suo figlio che visitano un museo d’arte moderna. Mentre il padre resta assorto in una delle sue opere preferite, il bambino prosegue la visita e si perde tra le stanze ei dipinti accompagnato dai personaggi che escono dalle opere. Il lettore segue con loro la visita e, cronologicamente, conosciamo i movimenti artistici del XX secolo.

Sono pochi i bambini che, appena cominci a parlargli di movimenti artistici e nomi di pittori, non hanno quegli occhi spaventati e preoccupati.
I nomi dei pittori e le loro discipline artistiche sono spesso noiosi per loro, anche se amano dipingere. Con il libro per bambini Perso nel Museo di Luisa Vera edito da Franco Cosimo Panini, imparano l’Arte Moderna, ma senza rendersene conto. perchè sarà un viaggio fatto in modo divertente e diverso. Conosceranno i pittori e gli stili più emblematici dell’arte moderna, come Matisse, Mondrian, Picasso, Gauguin, Monet, Van Gogh, Miró… mentre visitano un museo immaginario, accompagnati da uno dei personaggi dei dipinti.

A destra della pagina, e sotto un bel pieghevole di alcuni dei dipinti più rappresentativi del corrispondente movimento, c’è una breve spiegazione di ogni stile artistico, mentre, a sinistra della pagina, possiamo vedere, appesi su una parete del museo, alcuni dei dipinti più emblematici che lo rappresentano.

Così, a poco a poco, e attraverso un divertente tour delle sale del museo, il piccolo visitatore scoprirà che l’arte moderna nasconde tanti diversi tipi di espressioni della pittura, ma per gioco.
I dipinti che vedremo in questo curioso museo della carta non sono fotografie dei dipinti veri, ma l’interpretazione di Luisa Vera, l’illustratrice e autrice del libro. È una rappresentazione dei dipinti molto suggestiva per gli occhi dei bambini, perché ci ricorda un fumetto.

Il grande formato del libro, i colori suggestivi, un’immagine che riempie l’intera pagina e i giganteschi lembi, invitano i bambini a volersi perdere in ogni dettaglio dell’interpretazione del dipinto, e scoprire che tipo di disciplina artistica è nascosto in loro. .

Un dettaglio da evidenziare è che, all’interno di ogni stile artistico, sono presenti alcuni dei pittori più noti, ma hanno voluto dare visibilità anche a quei pittori meno noti che sono stati rappresentati anche in ogni movimento pittorico.
Provatelo anche voi, perchè “Perso nel museoè decisamente un libro che con successo fa avvicinare i bambini alla maestosità dell’arte moderna, ma in modo divertente.

La prima cosa che un bambino impara leggendo e sfogliando il libro “Perso nel museo” è che i musei “non mordono”, non sono noiosi e che l’arte è una parte naturale della vita di tutti.
Più ne andiamo alla scoperta, più la apprezziamo.
Nel museo non è necessario avere una conoscenza accademica di nulla: devi solo guardare e far giocare gli occhi e divertirti. Per rendere la visita più piacevole ed educativa, puoi giocare a giochi museali: cercare elementi speciali nelle opere, temi che si ripetono, colori, ecc.

Insomma, Perso nel Museo di Luisa Vera funziona come un libro perfetto per introdurre i bambini al mondo dell’arte e dei musei. Rende il museo un luogo meraviglioso dove ogni opera d’arte è un’affascinante sorpresa. Le doppie pagine che si dispiegano aiutano a rafforzare questo effetto, così come i labirinti sotto forma di opere d’arte attraverso i quali devi seguire il tuo percorso attraverso il museo stesso.
Altamente raccomandato per bambini dai 5 anni .

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Il curioso caso del mammut scomparso – Ellie Hattie

È notte fonda, tutti dormono… O meglio, quasi tutti! Sì, perché Oscar, il bambino protagonista del libro Il curioso caso del mammut scomparso scritto da Ellie Hattie e Karl James Mountford edito da Sassi Junior, proprio a mezzanotte viene svegliato da strani rumori.

Comincia così un’avventura, un piccolo giallo che si svolge durante una notte all’interno del Museo di Storia Naturale e delle Curiosità, una storia capace di catturare i bambini e di condurli per mano fino all’ultima pagina, sulle tracce di Teddy, il fratellino che il mammut Timothy deve riacciuffare e riportare nella bacheca del museo, accanto alla sua mamma, prima che scocchi l’”ora X”.
Quello che segue è un tour di questo divertente museo durante l’ora magica, mentre tutti gli animali, i dipinti e i fossili esposti prendono vita.

Oscar e Timothy partono infatti all’inseguimento di Teddy, e l’inseguimento li porta… dritti dritti nel museo;

Non c’è tempo per perdere però!
Dove si sarà nascosto il piccolo Mammut?

Stanza dopo stanza i due amici lo cercano, nonostante qualche piccola tappa, ad esempio per mangiare una fettina di torta nel Mondo subaqueo dove è in corso una festa, o per prendere velocemente un tè nella sala dei dinosauri.

Questo è un museo che di notte prende vita, e in cui succedono tante cose affascinanti finché non scocca l’una, l’ora fatidica, e il museo cade nel buio e nel silenzio!

Il Curioso caso del Mammut scomparso, è un libro che non delude anzi, sin da subito coinvolge i bambini in un viaggio magico. Con semplicità è uno di quei libri che combina molto bene l’apprendimento e la narrazione di una simpatica avventura. Inoltre trovo veramente geniale l’ambientazione in un museo, per introdurre e far conoscere ai piccoli lettori le delizie dei musei!

Un libro adatto ai bambini indicativamente dai 5 anni, bambini che iniziano pian piano ad affacciarsi al mondo e sono pieni di curiosità e di voglia di conoscere; un libro da leggere, da guardare, da aprire, seguendo il filo della storia ma anche cercando di aprire e scoprire le tante finestrelle che movimentano ogni pagina, e che se talvolta nascondono uno snodo della narrazione, in altri casi propongono piccole notizie e affascinanti dati storici in grado di catturare l’attenzione dei bambini. 😉

Ad esempio lo sapevi che:
…il più piccolo libro del mondo è grande come la metà di un seme di papavero?!
Che… per confondere i predatori. I calamari cambiano colore o spruzzano il loro inchiostro?!
Che… la testa di un triceratopo adulto poteva misurare anche 2.5 metri. Come la metà di un’automobile?!

Bellissime le illustrazioni, tutte giocate sui toni un po’scuri e “notturni” dei blu e dei verdi, con tante piccole trovate che permettono ai piccoli lettori di soffermarsi a osservare anche i particolari; bella anche l’idea dei piccoli fumetti pronunciati dai “reperti” di animati del museo, e che strappano spesso un sorriso.

Insomma, un libro da leggere a più livelli, seguendo la storia principale ma anche gustandosi i piccoli testi di contorno.

Buona lettura…al museo! 😉
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