Mamma Volpe – Amandine Momenceau

“Ha nevicato molto stanotte.
Non vi allontanate troppo piccoli miei.”

In una bella giornata di sole invernale, ai margini di un bosco, una volpe e i suoi cuccioli si godono il sole. I quattro cuccioli giocosi che si nascondono in questo fresco paesaggio innevato. La mamma li perde rapidamente di vista. Vorrebbero giocare a nascondino?

Il bellissimo album Mamma Volpe di Amandine Momenceau, animato da pagine tagliate, invita a partecipare anche noi al gioco.
La parte di “nascondino” viene lanciata e funziona meravigliosamente grazie alle animazioni dell’autore. L’obiettivo è vagare da una pagina all’altra, i ritagli lasciano molto spazio per scoprire gli elementi nascosti. Divertente a volontà, la calma è essenziale per gli eventi mentre ci lasciamo trasportare dall’allegria dei più piccoli.

Li cerchiamo come mamma volpe, alzando una pagina, scoprendo un nuovo paesaggio e una volpe qui, un altro dietro un cespuglio, un altro ancora dietro la mamma volpe.

Il libro ci invita a giocare, a camminare, ripercorriamo i nostri passi, ri-girando una pagina per vedere come il piccolo si è nascosto in questo paesaggio immacolato.

Mamma Volpe edito da Pulce edizioni è un libro sorprendentemente elegante ed essenziale che riesce a sorprenderci con la sua costruzione semplice e geniale…con forme pure ed eleganti e colori morbidi e teneri.

“Dobbiamo sbrigarci, è notte ormai.
Io lo so perchè giocate a nascndino
è per stare fuori il più a lungo possibile.
Ma adesso bisogna proprio andare a dormire.”

L’album, fatto di carta fustellata e sagomata, è realizzato in modo tale che il contorno degli alberi risalti nella pagina e dia alla foresta tutta la sua imponenza, rivelando gradualmente la sua estensione e profondità.
Il taglio dà sollievo a piante, animali, con la sensazione di poterli sentire sotto le dita.

Una bella e gioiosa passeggiata attraverso paesaggi innevati, che termina calda, rannicchiata contro la mamma…
Un album con un testo delicato che rivela tutta la tenerezza, l’attenzione e la serenità di questa madre volpe.

ACQUISTA IL LIBRO ADESSO QUI:

 

Questa è la storia di TopoLina – Emanuela Nava

Questa è la storia di TopoLina
e della neve che cadde a primavera.

Questa è la storia di TopoLina, una piccola topina che non ha mai visto la neve e non riesce a gestire le sue emozioni.
TopoLina di fronte a questo cambiamento è spaventata ma allo stesso tempo ne è attratta. Le sue zampine lasciano impronte curiose, orme rabbiose, orme più delicate.
Esce fuori di casa a scoprirla ma purtroppo la neve continua a scendere fino a nascondere la sua tana.
TopoLina si arrabbia, ha paura di non ritrovare più la sua casetta. Comincia a correre, sentendosi perduta, finché finalmente si accorge che sulla neve ci sono delle impronte, ce ne sono tante, disegnano bellissimi percorsi sul tappeto bianco del prato, e decide di seguirle.

“Fu mentre si muoveva avanti e indietro
che vide le impronte.
Ce n’erano tante sulla neve fresca:
frettolose, indecise, pesanti, leggere,
persino innamorate.

Aveva freddo, era arrabbiata, ma le piacevano
qui segni bellissimi disegnati sulla neve.”

Incontra altri animali: Volpe, Scoiattolo, Talpa, Daino e Capriolo.
TopoLina però non riesce a comunicare con loro, non può parlare, e non capisce le loro parole, allora prova a tracciare delle impronte, in direzione della sua casa, proprio come quelle che aveva seguito all’inizio.
Inizialmente gli animali la trovano strana, molto strana, non la comprendono, fanno fatica a comunicare con lei, ma poi Volpe guarda le orme e capisce che TopoLina sta chiedendo loro di seguirla.
Volpe intuisce il bisogno di TopoLina e attraverso il disegno comunica con lei.
..insieme tutti iniziano anche a scavare per aiutarla a ritrovare la sua casa, e a loro se ne aggiungono altri, perchè la generosità diventa contagiosa e aiutare un’amica è divenuto un bel gioco di squadra.

“Tutti scavavano:
era un bel gioco aiutare un’amica.”

Emanuela Nava ha una dote speciale nel trovare le parole giuste per dire anche le situazioni più complesse alle orecchie dei bambini. Lo dimostra, una volta di più, con Questa è la storia di TopoLina: un racconto in forma d’albo illustrato, con le splendide illustrazioni di Simona Mulazzani, in cui le difficoltà comunicative che affliggono diversi bambini trovano voce attraverso la minuta figura di una topina del bosco.

E’ una storia che permette a tutti i bambini di riflettere su ciò che significa comunicare in modo diverso. Un manifesto che fa provare empatia e fa comprendere l’importanza di garantire a ogni persona il diritto a essere ascoltata, anche quando ciò richiede uno sforzo: un modo bellissimo di crescere e diventare grandi.

Il progetto è stato realizzato grazie al sostegno di Fondazione Allianz UMANA MENTE e Confcommercio – Imprese per l’Italia, che hanno creduto nel suo scopo: spiegare a grandi e piccini che comunicare è un diritto di tutti.

Ci auguriamo che i passi di TopoLina sappiano guidare ognuno di noi all’ascolto paziente di chi non può parlare ma ha sogni, emozioni e pensieri che può condividere con noi.
Delicatissima, nelle parole e nelle illustrazioni, Questa è la storia di TopoLina è una storia di silenzi esterni che non corrispondono a silenzi interni, di amicizie che fanno trovare soluzioni inattese e di modi di relazionarsi insoliti ma straordinariamente affascinanti. Muovendosi in punta di piedi, Emanuela Nava e Simona Mulazzani dipingono un quadro fantastico in cui la disabilità, le difficoltà che implica e le risorse che fa emergere, non vengono mai citate esplicitamente ma trovano una rappresentazione lucidissima ed efficace.

Gli albi come Questa è la storia di TopoLina trasformano così esperienze particolari e importanti, come quella del Centro Benedetta d’Intino di Milano, in storie di grande fascino che arrivano al lettore grazie a un alleato prezioso: l’emozione…ancora una volta complimenti a Carthusia edizioni per aver dato vita ad un albo illustrato dedicato al “diritto di comunicare”.

ACQUISTA IL LIBRO ADESSO:

 

Peter nella neve – Ezra Jack Keats

Un mattino d’inverno
Peter si svegliò e guardò fuori dalla finestra.
Durante la notte aveva nevicato,
la neve copriva ogni cosa,
fin dove Peter riusciva a guardare.
Dopo aver fatto colazione, si mise la sua tutina e corse fuori.
La neve era stata raccolta in grandi mucchi ai lati delle strade,
per fare in modo che si potesse passare.

Crick crock crick crock…
i piedi di Peter sprofondavano nella neve.”

Peter è un bimbo, che come tutti i bambini ..e pure noi grandi 😀 , adora la neve e quella mattina, forse a svegliarlo è stato proprio il candore abbagliante della neve. Ne rimane fin da subito incantato e quasi incredulo, lì davanti alla finestra ammira la sua città completamente innevata.
Il passo successivo quale può essere se non ovviamente catapultarsi fuori!
Una colazione veloce, via fuori indossando un giubbottino con cappuccetto rosso in perfetto stile fiabesco.

Eccolo Peter fare i suoi passi sulla neve fresca e guidare i lettori in questa avventura giocosa.
Il piccolo Peter fa proprio quello che tutti i bambini fanno con la neve fresca: ci gioca!


Lascia le impronte con i piedini girati così e in cosà, facendo singoli passi oppure lunghe linee trascinando i piedi sulla neve morbida, ci disegna sopra con un bastoncino, la fa crollare dai rami bassi di un albero, ci costruisce un immancabile pupazzo di neve con il sorriso, prova più volte a creare la sua impronta di un angelo, e poi ne raccoglie un pugnetto, la stringe forte e se la mette in tasca. Per dopo, a casa ❤
Sì perchè Peter è quasi dispiaciuto di tornare a casa e di dover salutare la neve, ecco perchè raccoglie «una bella manciata di neve, poi un’altra e un’altra ancora, le pressò per bene e mise la palla di neve in tasca».

L’abbraccio caldo della mamma e della casa riscaldata avvolgono Peter che però teme che la magia incantata del bianco manto niveo scompaia.

«Ma quando si svegliò, il sogno svanì:
la neve era ancora dappertutto.
Anzi, ne stava cadendo di nuova!».

Suoni ovattati, impronte, palle di neve, piedi strascicati, nevicate procurate dagli alberi grondanti neve… pagina dopo pagina entriamo nell’animo inebriato di Peter che gioca, corre e sperimenta libero nella neve.

Peter nella neve di Ezra Jack Keats, edito da Terre di mezzo è un albo illustrato che finalmente, a quasi di sessant’anni dalla sua prima edizione in USA, ora è arrivato anche qui in Italia, Peter, questo bambino nero nella sua riconoscibile tutina rossa che gioca spensierato sulla neve bianca.

L’autrice Ezra Jack Keats nasce nel 1916 a New York da genitori ebrei emigrati dalla Polonia. Si appassiona fin da bambino all’arte e incomincia la sua carriera di illustratore agli inizi degli anni ’40, lavorando soprattutto per committenze di tipo commerciale. Nel 1962 gli viene chiesto di scrivere e illustrare un libro tutto suo e, grazie a questo invito, nasce il personaggio di Peter.
Peter con la sua storia è stato il primo albo di successo negli Stati Uniti ad avere un bimbo nero come protagonista, rompendo la “barriera del colore”. Ezra Jack Keats credeva infatti che tutti i bambini dovessero avere la possibilità di riconoscersi nei libri che leggono e che amano.
Nel 2012 la rivista dei bibliotecari americani l’ha inserito al quinto posto tra i 100 migliori albi di tutti i tempi. Un piccolo classico tradotto in 13 lingue, vincitore della Caldecott Medal 1963, fino a poco tempo fa inedito in Italia.

Un albo illustrato delizioso, che piace molto ai bambini, una bella storia per celebrare la neve e la sua magia, l’eccitazione felice del gioco e lo sguardo incantato dei bambini che quando escono tra la neve sembrano avventurarsi proprio in un altro mondo, indipendentemente dal colore della loro pelle ❤
Proprio come il testo della storia, che non parla del suo essere “nero”, ma semplicemente della felicità di questo bambino!

Da un articolo tratto dal The Minneapolis Star del 1962 si legge: “Un’insegnante delle elementari raccontò che prima di leggere ‘Peter nella neve’ alla classe, composta prevalentemente da bambini neri, sia i bambini neri che i bambini bianchi usavano il rosa per disegnare sé stessi. Dopo aver letto la storia, i bambini neri iniziarono ad utilizzare il marrone. Keats commentò: ‘Vedersi nei libri dà un senso di appartenenza’”.

Ma la rivoluzione di questo albo non si ferma qui. Keats decide di rompere la tradizione anche dal punto di vista grafico e stilistico. Peter nella neve è pura sperimentazione di materiali, forme, e colori: le illustrazioni dipinte a mano si uniscono al collage (realizzato con carte provenienti da tutto il mondo) Peter, è un bambino senza tempo che gioca, sperimenta, si diverte un sacco, osserva…semplicemente la neve 🙂

Se cercate qualche titolo da mettere sotto l’albero e da leggere ai più piccoli, ecco questo merita davvero un posto speciale!

ACQUISTA IL LIBRO ADESSO QUI:

Il pupazzo di neve – Raymond Briggs

E’ la vigilia di Natale.
E c’è un bambino che dalla finestra della sua cameretta vede scendere la neve.
Come ogni bambino che si rispetti è felice. Il suo viso si illumina e corre a vestirsi.
Chiede alla mamma il permesso di uscire per poter fare quello che fanno di solito i bambini in queste circostanze: Costruire un pupazzo di neve! Prima di dare inizio all’opera recupera alcuni materiali utili.
Un vecchio cappello, una sciarpa, qualcosa che possa andare bene per gli occhi e il naso.
E poi esce, con un sorriso e la mente piena di fantasia.

Prima crea il corpo, enorme. Poi mette una grossa palla di neve sul busto per modellare la testa. Costruisce le braccia, le gambe e…ci aggiunge il cappello… e una sciarpa!
Con dei piccoli pezzi di carbone crea gli occhi e, con un mandarino, il naso. Alla fine tratteggia la bocca.
In poco tempo il bambino crea uno Pupazzo di Neve dalla faccia simpatica.


Ma si sta facendo tardi. La mamma lo chiama. Fa freddo e bisogna andare a letto presto.
Perchè, si sa, Babbo Natale è in arrivo. E così il bambino se ne va a dormire.
Quando ad un certo punto della notte viene svegliato da una luce, che sembra magica.
Si affaccia…e la sua sorpresa moltiplica quando vede il pupazzo di neve che si muove e lo saluta!
E’ l’inizio di una magica avventura natalizia!

Entrano in casa, in soggiorno, in cucina, in camera da letto. Tutto è nuovo per il pupazzo: il televisore, il frigo, gli abiti, i giocattoli… Comincia a divertirsi come un matto.
Alla fine il pupazzo di neve prende per mano il bambino e lo conduce di nuovo in giardino.
E ora?! Via a correre a perdifiato in mezzo alla neve, finché, d’incanto, spiccano il volo, su, su, sempre più in alto.


Volano abbracciati su città e villaggi, valli e montagne fino al mare sconfinato, aspettando insieme il sorgere del sole…
Si è ormai fatto tardi ed è giunta l’ora di ripartire. Il bimbo e il pupazzo di neve ancora una volta si librano in cielo, in alto, in alto, sorvolando valli e montagne, villaggi e città… Insieme, atterrarono nel punto esatto da cui erano partiti. Il giardino è avvolto dal silenzio, è ora di andare a dormire.
Una notte trascorsa con grande intensità, in cui ogni piccolo gesto acquista valore, a sottolineare forse la preziosità di quell’amicizia effimera trascorsa a divertirsi e a conoscersi.


Il libro si apre e …si chiude con un risveglio, molto ricco ed emozionante.
Qualcuno potrebbe forse provare amarezza nel finale. E’ un finale che si chiude con un risveglio e con la fine di un sogno (vero o reale che fosse) resa tangibile da ciò che, potete immaginare, rimane di un pupazzo di neve dopo una notte probabilmente non particolarmente fredda.
Penso invece che questo finale renda ancor più valore e magia alla notte di amicizia e avventure trascorsa dal bambino nella frenesia di gustarsi avidamente un momento magico, presente.

Il Pupazzo di neve di Raymond Briggs edito da Rizzoli è una storia estremamente poetica, commovente e piena d’affetto, ma anche molto movimentata e puntellata di accadimenti. E’ una storia in cui umanità ed empatia raccontano illustrazione dopo illustrazione dettagli e danno forma a ogni gesto.

Raymond Briggs è un illustratore britannico nato nel 1934 è particolarmente famoso per il suo libro “The Snowman” pubblicato nel 1978 e conosciuto in Italia come Il pupazzo di neve. Il libro ebbe subito successo e nel 1982 divenne un cartone animato di 26 minuti. Ebbe così successo che è divenuto un appuntamente natalizio d’obbligo del Natale!
Il libro è senza parole, rientra quindi tra quelli che oggi vengono chiamati silent books e la forza sta proprio qui, in queste illustrazioni a matita, morbide, delicate…bastano da sole a creare l’atmosfera di questa piccola storia magica, in cui un pupazzo di neve prende vita per una notte, facendo vivere al piccolo protagonista una meravigliosa avventura.

Un racconto poetico, un’avventura magica, un finale malinconico, l’innocenza dell’infanzia…
Un’amicizia speciale fra un bambino e il suo pupazzo di neve
Guardarlo, sfogliarlo, seguire le loro avventure è una gioia per gli occhi e un balsamo per il cuore.

Perchè insegna a credere nei propri sogni.

ACQUISTA IL LIBRO ADESSO QUI:

Un Lupo nella Neve – Matthew Cordell

Un lupo nella neve è un silent book
perfetto per le fredde giornate invernali
..bilancia un freddo paesaggio invernale
con caldi sentimenti di gentilezza.

Come in tutti i silent book le immagini sono così potenti da non aver bisogno di parole. Il lettore sbircia dalla finestra di una casa nel bosco: al suo interno vive una bambina e i suoi genitori.


La bimba di rosso vestita saluta i genitori come fa ogni giorno e va a scuola, all’uscita, sulla via del ritorno, viene sorpresa da una tormenta di neve, perde la strada di casa e si trova smarrita.
La stessa sorte capita in contemporanea a un cucciolo di lupo che finisce per restare indietro rispetto al suo branco e a ritrovarsi solo in mezzo alla bufera.

A un certo punto avviene l’incontro. Due sguardi persi che si trovano. La bambina che tende le braccia verso il lupo. L’animale che si lascia aiutare e stringere in una presa calda. Più della paura può l’umanità.
Superato il timore del primo incontro, i due decidono di affrontare insieme l’ignoto nel tentativo di ritrovare le rispettive famiglie, condividendo la preoccupazione, la paura e la difficoltà di procedere in una situazione ostile.


Il lupetto, spaventato ed infreddolito, si lascia prendere in braccio dalla bambina, che arrancando sotto la neve riesce finalmente a riportarlo alla famiglia di lupi. Ma anche lei in fondo è un cucciolo da salvare e proteggere. E mamma lupa, anche se è una lupa, lo capisce.

Sa cosa fare per ricondurla sana e salva a casa. E sarà proprio uno dei quei lupi che, ululando insieme agli altri, riuscirà a salvare la bambina dal cappotto rosso, facendola ritrovare dai suoi genitori.

Un Lupo nella Neve di Matthew Cordell edito da Clichy Edizioni è una storia, semplice ma emozionante, una storia come dicevamo senza parola ma come unico sottofondo l’ululare dei lupi.
Una storia ricca di emozioni, dove tutto sembra così lontano e irreale ma allo stesso tempo avvertiamo dalle emozioni quanto sia vicino e anche possibile. Pagina dopo pagina scopriamo e diamo noi voce ad una grande storia ricca di meraviglia e di vita…Una storia di amicizia, di aiuto reciproco, e di coraggio.

Un lupo nella neve nasce da un disegno fatto dall’autore, senza nessun intento di inserirlo in una trama di un libro. Lo pubblica su Facebook e molti dei suoi contatti gli suggeriscono che dovrebbe scriverci una storia.
Matthew non è convinto. Di fatto questo lavoro che tra le nostre mani ci arriva senza una sola riga di testo si rivela una delle sfide più grandi per il suo creatore.

L’autore ha vinto con questo libro la medaglia Caldecott del 2018, uno dei più prestigiosi premi americani per la letteratura per bambini.
La disposizione delle immagini dà ritmo alla storia; i disegni si sviluppano sia nella doppia che nella singola pagina, a volte sono rinchiusi in vignette tonde, e altre volte ancora ci sono più disegni piccoli in successione.
Le uniche parole del libro sono onomatopee.

Un’illustrazione che mi è rimasta particolarmente impressa è lo sguardo della mamma lupo quando ritrova il suo cucciolo, che esprime come i sentimenti delle mamme sono molto spesso universali.
A una lettura più attenta potrete anche vedere nel lupo la metafora del diverso, di chi ci fa paura e poi ci salva, di chi vorremmo cacciare e poi invece si rivela umile e generoso.
Potrete leggerci tutto questo e anche di più...

ACQUISTA IL LIBRO ADESSO QUI:

 

Tantissimo bene…e tanto altro – Émile Jadoul

Per chi cerca libri cartonati unici,
fulminei e con illustrazioni essenzialmente visive.
Per chi cerca libri per piccini originali..
Per chi cerca un libro per dire…ti voglio Tantissimo bene!
Per chi cerca un libro che profumi di casa e di calzini!
Per chi cerca un libro che stuzzichi i bambini con il lupo!
Per chi cerca un libro molto divertente…perchè tutti ci vanno!

Pulce edizioni ci propone alcuni titoli di Émile Jadoul. I libri presentano un formato resistente, con le pagine cartonate e le punte arrotondate. Siete curiosi di conoscerli?

TI VOGLIO BENE …E TU?
UN POCHINO
IO TI VOGLIO DAVVERO MOLTO BENE! …E TU?

Tantissimo bene, ha come protagonista un gattone che dichiara il suo affetto a un pesciolino rosso nella boccia di vetro: “Ti voglio bene… e tu?”.


Il pesce non è proprio convinto, appare sul chi va là, non si sbilancia. D’altronde fidarsi di un micione che ti osserva intento e sembra volerti acciuffare da un momento all’altro, non viene proprio automatico.
Il testo ha un ritmo cadenzato, e consiste in un dialogo tra i due protagonisti. Lo sfondo è bianco e i disegni hanno un marcato contorno nero.


Qui l’autore gioca proprio apertamente con l’ambiguità di questo rapporto tra gatto e pesce: quali sono le vere intenzioni del micione? se lo mangerà o no il pesciolino? gli vuole realmente bene? perché lo vuole tirar fuori da lì? dove lo sta portando?


Beh, la conclusione spiega tutto e piacerà assolutamente molto ai bambini..e anche al pesciolino.
Una storia tanto carina che insegna ai piccoli, e ricorda ai grandi, che quando c’è affetto si possono superare tutte le difficoltà e tutti i limiti.

 

VEDI LEO, TUTTI CI VANNO!

ALLORA SE TUTTI CI VANNO,
CI VADO ANCH’IO!

Ma dove stanno andando così di corsa il papà, la principessa, l’indiano, la strega, la mamma e addirittura il principe?!?


Tutti ci vanno, sempre di Jadoul si rivela invece un divertente libro per tutti i bambini che si decidono a togliere il pannolino e devono iniziare a usare il bagno come i grandi.

 

OH! UNA CASA…
AH! UN NASCONDIGLIO…
MMMM… UNA TANA SOFFICE SOFFICE!

C’è un calzettone di lana verde e blu, abbandonato sul manto nevoso, oggetto che viene immediatamente considerato “casa” e riparo dato il freddo che c’è fuori e così diventa nascondiglio, tana, caverna per una serie di animaletti che passano di là: un topolino, un maialino, un coniglio, un orso ecc. All’interno è un po’ rumoroso e si sta stretti, ma c’è un bel caldino…

Ma… di chi sarà il calzino? Ve lo lascio scoprire da soli e vi assicuro che anche questa volta il finale non delude 😀
Però vi devo avvisare…non stupitevi se i bambini cercheranno un buchino nei loro calzini 😉


Questo libro si presta benissimo oltre alla lettura ad alta voce e alla creazione di un piccolo teatrino con un calzino e gli animali che si rifugiano dentro.

 

DALLA FINESTRA DI CASA SUA
GRANDE CERVO GUARDA FUORI

CERVO… CERVO… APRIMI! ARRIVA IL LUPO…
ENTRA, CONIGLIETTO! STIAMO VICINI…

Cervo abita vicino al bosco. Osserva il mondo dalla finestra della sua casetta.
Tutto sembra calmo e pacato quando un giorno alla porta iniziano a presentarsi tutti i suoi amici più cari, trafelati e con una gran fretta di entrare in casa, come se stessero scappando da qualcosa. O qualcuno….
Dalla finestra è basato sulla ripetizione e propone il classico gioco dei fraintendimenti che sempre piace un sacco e stuzzica i bimbi.


Le immagini e l’azione, il testo essenziale, ci portano a pensare subito solo a una cosa “Oh oh, aiuto, sta arrivando il lupo cattivo, salvatevi animaletti!“, mentre la scoperta finale ribalta tutte le aspettative e invita a non fidarsi delle apparenze.

“È all’interno dell’orecchio mi arrivano le parole dei miei libri.
La mia matita le disegna e inizia l’avventura.
Nevica spesso nei miei disegni.
Un piccolo coniglio mi accompagna;
poi gli metto una sciarpa al collo in modo che non prenda freddo,
qualche volta la condivide.

Ecco come comincia una storia”
Emile Jadoul

Quattro libri illustrati dal formato fresco, con copertine che attirano le manine dei bambini e invitano ad essere letti uno dopo l’altro, grazie al loro formato resistente e alle pagine cartonate si prestano benissimo per i più piccini. Infatti questi rappresentano una prima proposta di lettura destinata per la maggior parte ad un pubblico molto speciale ed esigente, i piccolissimi! Con qualche concessione anche ai più grandicelli, che vogliono cominciare a leggere da soli, casomai ai fratellini 😉
E’ necessario sottolineare che, a differenza di molte pubblicazioni per la primissima infanzia, che sono solitamente cataloghi di cose, questi albi contengono una storia che, per quanto semplice (ma molto divertente), permettono al bambino di approcciarsi ai meccanismi della narrazione.
Spiccano decisamente questi albi del sempre ottimo Émile Jadoul, autore belga che dedica buona parte del suo attento lavoro ai bimbi molto piccoli.

Acquista i LIBRI ADESSO QUI:

Olly va a sciare – Elsa Beskow


Quando Olly compì sei anni,

ricevette in regalo dal padre un paio di sci nuovi.
Olly non stava più nella pelle
per l’attesa e continuava a chiedersi:

“Arriverà mai l’inverno quest’anno?”.

Prima di raccontarvi di Olly e della sua avventura è necessario, però, che io vi dica che Elsa Beskow (1874-1953) è la più celebre autrice svedese di libri per bambini, è la Rodari di Svezia, la sua Beatrix Potter.
Il suo stile inconfondibile ha sempre cercato di rappresentare la natura in modo delicato, raccontando storie di vita quotidiana strettamente legate al suo mondo in cui gli elementi naturali prendevano vita.
Generazioni di bambini si sono nutrite con la sua penna e la sua matita, sempre attente alla natura, alla bellezza, all’armonia. E infatti questo albo è intriso di un realismo magico che vive della fantasia pura, quella dei bambini, e in essa si cura e rinnova.

Olly va a sciare è una fiaba di Elsa Beskow, pubblicata in Italia da Officina Libraria è una fiaba che ha più di 100 anni, ed è buffo che una fiaba centenaria sia oggi molto più fresca di altre tanto piùgiovani di lei!

Olly è un bambino di 6 anni. Vive ai margini di un bosco con la sua famiglia. Riceve per il compleanno un paio di sci tutto suo dopo quelli smessi dal figlio del mastro dove lavora il padre.
Manca solo la neve!

Alla fine l’inverno arrivò.
Un paio di settimane prima di Natale
la neve iniziò a cadere a grandi fiocchi
e nevicò per due giorni e due notti di fila
così che tutto venne avvolto
da una pesante coltre bianca.

Ah, quanto era felice Olly!
Così felice da fare tre capriole nel letto!

Non si era mai vestito così in fretta prima;
forse si mise perfino qualcosa al contrario.

Poi di corsa dalla mamma:
“Mamma, mamma,
posso andare subito nel bosco?”

L’intraprendenza del bambino è vera, credibile, convincente, tangibile sia nel testo, sempre puntellato da numerosi dialoghi, sia nei quadretti in bianco e nero posizionati di tanto in tanto all’interno della righe stampate. Pare quasi di averlo accanto, Olly, mentre trangugia la colazione, monta sugli sci e salutando mamma e fratellino si avvia verso il bosco.
E’ ovvio che Olly non aspetta altro, indossa i propri sci e va!
Cappello di lana rosso e giacchetta blu, spessi calzettoni e guanti caldi, Olly si addentra nel bosco e mano a mano che cammina, che scia, il bosco diventa più bello; un luogo reale in mezzo al quale sciare diventa per Olly talmente splendido da sembrare una fiaba, da dargli l’impressione di aver varcato la soglia del giardino del Re dell’Inverno.
Olly è davvero così felice che chiama ad alta voce proprio il Re Inverno per ringraziarlo. Al suo posto compare Mastro Gelo, un anziano signore barbuto, di bianco vestito, che con il solo soffio cosparge di brina e neve il cappotto di Olly.

E così s’incamminarono attraverso il bosco,
Mastro Gelo davanti e Olly dietro.

Mentre il dialogo tra i due si fa sempre più amichevole, compare una signora anziana, incappucciata, infreddolita, raffreddata, che viene prontamente -e malamente- scacciata da Mastro Gelo.
È la vecchia Sgelo che sbaglia sempre i tempi e al suo passaggio scioglie la neve per preparare l’arrivo della sua signora, la Primavera!

Ma la vera avventura per Olly deve ancora incominciare.
Con lui Olly arriverà scivolando e racchettando al palazzo del Re Inverno, dove assisterà, all’incredibile lavorio del popolo lappone al suo servizio, intento a preparare quelli che di abitudine sono i regali che chiedono i bambini svedesi: scarponi in pelle per sciare, calzettoni e guanti da sci con polsini lunghi fatti a maglia con magnifiche rose ricamate sopra, sci, slittini e pattini da ghiaccio. Ma al suono del gong…tutti fuori a giocare e allora sì ebbe inizio il divertimento!

E proprio qui accompagnato da Mastro Gelo, Olly conosce Re Inverno, una figura davvero imponente con al seguito due trichechi. Re Inverno, dopo averlo conosciuto, promette a Olly dei pattini nuovi, dato che non li ha mai avuti e gli permette di giocare con i bambini che al castello stanno lavorano per la realizzazione di semplici giochi. Quei regali arriveranno sulla porta di casa il giorno dopo.

Ti sei divertito?chiese Mastro Gelo, che arrivò proprio in quel momento.
Non mi sono mai divertito tanto in vita mia!”.
Non fatico a crederlodisse Mastro Gelo compiaciuto. Dopodiché legò una renna davanti agli sci di Olly, sali anche lui sugli sci per guidare e si misero in viaggio attraverso la grande torbiera dove Olly di solito raccoglieva more boreali durante l’estate.

Ritorna la calma, la tensione cala, Mastro Gelo conduce Olly fino al margine del bosco, verso casa. Ormai saldo, il legame tra il bambino e la natura, nella realtà fantastica, proseguirà nel tempo e quando Olly troverà due pacchetti regalo con pattini e sci davanti alla porta di casa, saprà da chi provengono;
quando vedrà la pioggia, il vento e il fango spazzare via il paesaggio invernale tanto amato da lui e suo fratello, saprà che vecchia Sgelo sta ormai compiendo il suo inevitabile lavoro 😉

Una storia, viva perché popolata da tanti personaggi, incantatrice, come solo l’immaginazione dei bambini sa essere, da assaporare e in cui accoccolarsi in attesa della neve. Grazie alle illustrazioni a piena pagina, accolte sempre nella tavola di destra, sono ariose, movimentate, luminose, dipinte con varie tonalità di bianco.

Una storia che ha il sapore della leggenda, basti sapere e ricordare come molti di noi sono cresciuti sentendo la leggenda dei giorni della merla che spiegava il freddo di fine gennaio. A inizio novembre ci sono giorni di sole perché è l’estate di San Martino, legata alla famosa cappa ceduta per benevolenza. Re Inverno non fa più parte delle storie che raccontiamo ai bambini, ma è una tradizione culturale molto presente in altri paesi soprattutto del Nord Europa. In Russia, durante gli anni in cui era proibito il culto cattolico, i bambini non potevano aspettare la nascita di Gesù Bambino, almeno ufficialmente, allora si rimediava dicendo che aspettavano Nonno Gelo o Re Inverno.

Una storia che merita di essere letta ai bambini perchè parla in modo originale del Natale, senza nominare Babbo Natale. Infatti Re Inverno porta doni ai bambini, vive in luogo pieno di ghiaccio dove i lapponi realizzano oggetti in legno e stoffa per i bambini. La sovrapposizione delle due figure è chiara, ma in Olly va a sciare è il legame tra favola e stagione il tema principale.

Buona lettura!
Puoi acquistare il LIBRO QUI:

Fiocchi di Neve – Helena Kraljic

Nevica! Nevica!
Eva osservava incantata i fiocchi
che cadevano dal cielo:

“Sono tutti diversi.
E ognuno di loro è così speciale!”

A scuola Eva e i suoi compagni di classe guardano fuori dalla finestra e si accorgono che sta iniziando a nevicare così corrono alla finestra entusiasti per osservare i fiocchi che scendono dal cielo come per magia.
Le lezioni riprendono ed Eva, come prima guardava incantata i fiocchi di neve ora guarda incantata i suoi compagni e si rende conto che i suoi compagni sanno fare delle cose molto meglio di lei:

“come sarebbe bello saper disegnare come Sandra,
che meraviglia saper cantare come Anna,
sarebbe magnifico essere coraggiosa come Zoe
o essere brava in matematica come Nico…”.

Ogni bambino è diverso e proprio per questo c’è chi è bravissimo a disegnare, chi a cantare, chi corre rapidissimo e chi risolve i problemi di matematica alla velocità della luce. La piccola Eva sente un po’ di invidia nei loro confronti e vorrebbe tanto essere come loro..fino a quando una sua amica le fa un bellissimo complimento e allora si rende conto che le persone sono come i fiocchi di neve

“tutti così diversi
e ognuno così speciale”.

Fiocchi di Neve di Helena Kraljic è un racconto molto dolce ed evocativo edito da Picarona e con illustrazioni stupende di Maja Lubi. Il racconto fa riflettere i lettori su svariati argomenti validi sia in ambito infantile che adulto: spesso tendiamo a buttarci giù, a notare la bravura degli altri, sentirci inadeguati, senza alcuna capacità o peculiarità.


Dovremmo (in primis noi adulti) avere maggior stima di noi stessi: è corretto apprezzare e ammirare le caratteristiche altrui ma rimane fondamentale avere altrettanta fiducia nelle nostre possibilità.
Dobbiamo amarci, ed insegnare ai bambini ad amarsi per quello che sono, impegnandosi a migliorare ogni giorno di più

Una storia piena di magia e simpatia in cui vediamo il valore dell’essere diversi e dell’amicizia.
Puoi acquistare il LIBRO QUI:

Il Calendario del Natale

“Questa è una festa magica.
Avete mai sentito parlare dello spirito del Natale?
Lo spirito del Natale è speciale, ed è dappertutto – dice la nonna
Nina si guarda intorno Ma, perchè io non lo vedo?
Cerca bene, E non guardare solo con gli occhi.”

Molti bambini, ancora oggi vivono questo periodo senza apprezzarne a pieno lo spirito e la magia che si nasconde nelle piccole cose, nei piccoli gesti…proprio come Nina.
Lei non ha mai sentito parlare dello spirito del Natale e tantomeno l’ha mai visto!
Riuscirà a trovarlo? Come?
Inzia così una simpatica e serena passeggiata a spasso per la città, dove incontrerà molti amici che a loro modo l’aiuteranno nella sua ricerca, facendole scoprire e apprezzare con il cuore le emozioni che tanto caratterizzano questa festa.

Dedicato allo spirito del Natale, con un testo giocoso e pieno di magia che, giorno dopo giorno, ci accompagna fino alla vigiliaIl Calendario di Natale edito da Fabbri Editori.
Questo è davvero un Calendario dell’Avvento particolare, sapete?
I bambini ne rimangono affascinati e fin da subito lo adorano! A differenza di quelli tradizionali, questo Calendario segue una tenerissima storia, quella di Nina appunto, a spasso per la città alla ricerca dello spirito del Natale che la nonna Agata le ha detto essere dappertutto!

Sparse nelle pagine i bambini trovano venticinque alette che nascondono altrettanti simboli della festa. Sollevandole, una dopo l’altra, i piccoli lettori e lettrici (età consigliata dai 3 anni) accompagneranno Nina nella sua scoperta dello spirito natalizio: lo slittino, la tombola, l’omino di panpepato, le stelle, il panettone, il vischio, il cuore e così via. Sono gli stessi disegni che nell’ultima pagina si ritrovano sotto forma di stickers da attaccare all’illustrazione di un bell’albero di Natale.

La piccola Nina incontra in città davvero tanti personaggi come Nicola che è bravissimo a fare gli origami anche a forma di renna, le Mestre Alba e Serena, la piccola Teresa ma anche i moltissimi cuginetti di Nina, tutti tenerissimi e dolcissimi. Ma il Natale è anche il suono della zampogna, in città, e il profumo della cioccolata calda che Nina assapora nel bar di Giovanni. Che dire poi del gigante del parco, l’abete coperto di neve, e delle pigne e dei rametti che possono diventare decorazioni per una ghirlanda da appendere alla porta di casa?
Si respira sempre di più la magia e lo spirito del Natale!

Ogni casellina porta un messaggio speciale, un messaggio che arriva al cuore e che testimonia l’infinita magia del Natale. Si perchè Nina, al termine di questo percorso, arriverà a comprendere quella lezione che a volte gli adulti dimenticano e che invece dovremmo tutti tenere a mente: Natale significa Famiglia, significa Amore.

“…ho capito che per me il
Natale siete voi

L’edizione è molto curata, interamente cartonata e colorata, quindi adatta anche ai bambini più piccolini o per essere letta ogni Natale 😉 Le illustrazioni sono accattivanti, ricche di particolari e colori. Decisamente un bel regalo, una storia significativa da leggere tutta d’un fiato o giorno per giorno, proprio come un calendario dell’avvento per prepararsi al meglio alla notte più magica…

E voi con i vostri piccoli avete già scoperto insieme il vostro speciale spirito di Natale?
Buona lettura 😉
Puoi acquistare il LIBRO QUI:

Sveglia! E’ Natale! – Catherine Metzmeyer

Sento parlare così tanto di questa festa, esclama Riccio,
in cui pare che tutti siano felici!
Ma proprio in quei giorni io e la mia famiglia dormiamo…
Quest’anno per favore, vieni a svegliarci.

Una dolce e delicata storia per prepararsi all’arrivo del Natale.
Sveglia è Natale scritta da Catherine Metzmeyer edita da Jaka Book la storia ha come protagonisti gli animali del bosco un mix che rende ancora più piacevole la storia!


Due piccoli ricci si lamentano perché l’intera foresta si prepara a festeggiare il Natale, ma loro, come ogni anno, non vedranno nulla perché saranno in letargo. Convincono il loro amico topo a venire a svegliarli la vigilia di Natale.
Riusciranno i piccoli ricci a far festa con i loro amici?
Riusciranno a svegliarsi in tempo durante l’inverno e non perdersi come ogni anno questa festa della quale sentono tanto parlare?

Buonanotte dice papà
Ci vediamo a Natale, dice la mamma.
Ah, sospira il piccolo, non vedo l’ora che arrivi quel giorno.

Mentre la famiglia dorme tranquilla al calduccio sotto una coperta di muschio il piccolo topo si avvia con i suoi piccoli piedini infreddoliti tra la neve, sta andando a svegliare il suo amico Riccio in compagnia di scoiattolo e passero.
Tanta era la voglia e il desiderio di vivere e vedere questa festa che subito il piccolo e la piccola di casa Riccio si svegliano in un lampo.
E mamma e papà?! sembrano proprio addormentati profondamente, a nulla servono i pizziccotti sulle guance di passero o il solletico sul naso con la codona di scoiattolo.

Ahimè, sembra siano proprio addormentati alla grande.
Come può allora piccolo Riccio festeggiare il Natale?
Ci sperava così tanto 😦


Per fortuna, ci sono gli amici del bosco, in casa in men che non si dica c’è un gran da fare!
C’è chi prepara le ghirlande, chi canta, chi corre a cercare un abete da decorare, chi prepara un festone con le bacche di agrifoglio e chi decora i biscotti appena sfornati.

In tutta la tana si respira un’aria di calore!
Si sente il profumo della cioccolata calda, delle noce, del miele e si respira un’atmosfera di Amicizia, come riuscire a dormire in un clima così?!

Ci sono tantissimi modi di passare il Natale e lo sanno bene i protagonisti di questa storia: un topo e un riccio che insieme vivono un magico primo Natale, all’insegna della semplicità.
È davvero una bellissima storia di Natale, che celebra l’Amicizia e la Felicità di stare insieme a Natale.
Niente Babbo Natale, niente regali, solo una casa da decorare e un pasto da condividere ed è così semplicemente magia
Ecco quindi una bella lettura natalizia anche per chi non le ama, perchè è impossibile non innamorarsi di questo messaggio…il Natale è bello, se passato in famiglia tutti insieme

Con un’atmosfera invernale (natalizia), fredda e nevosa, ma anche calda e accogliente, c’è la natura, il bosco e gli animali. Le illustrazioni abbracciano a pieno le situazioni dando vita a meravigliosi scenari che richiamano la concretezza del quotidiano e dello stare insieme.

Buona lettura 😉
Puoi acquistare il LIBRO QUI:

I vestiti di Babbo Natale – Tea Ranno

Cosa succede se i vestiti di Babbo Natale non sono più rossi, ma bianchi?
Riusciranno i bambini a riconoscerlo lo stesso?
Il rosso dei suoi vestiti dov’è finito?!

Babbo Natale, appena sveglio, la vigilia di Natale, si accorge che qualcosa non va.
I suoi vestiti sono tutti bianchi, così conciato i bambini non l’avrebbero riconosciuto, sembra un pupazzo di neve!


Mamma Renna era preoccupatissima, era quasi l’ora di andare, ma come risolvere il problema?!

“Dov’è finito il rosso? chiese Babbo Natale
Dobbiamo trovare una tinta rossa. disse Mamma Renna”

Mamma Renna, super organizzata e con fare perentorio era già pronta a partire con la slitta e a balzare in cielo verso una soluzione.
In quel momento Babbo Natale ricordò qualcosa di strano..

Ha sognato di lasciarlo ad un bimbo tutto nudo che piangeva e tremava per il freddo.

“L’ho preso in braccio,
l’ho stretto a me e
piano piano il suo corpicino
ha cominciato a scaldarsi…
devo andare, però ti lascio il mio calore, piccolino.
Mi sono svegliato e i miei vestiti erano bianchi.”

Scoperto il grande mistero Mamma renna con un salto frettoloso balzò in cielo, passando sopra montagne innevate e villaggi, virando a destra e poi a sinistra finchè la slitta si capovolse e Babbo Natale cadde giù!

Dov’è finito secondo voi?

Beh dove se non dentro un grande vasone di sisinne!!? 😀
Come non le conoscete? Mai mai sentite nominare?
Ebbene, dei frutti rossi e sono l’ingrediente segreto, che la Signora Alce usa per fare una speciale salsa, la Salsaparù! Una specie di marmellata che rende felici chi la mangia 😉

Immerso in questa bontà, il caro Babbo Natale mangiava e mangiava e sguazzava felice come un bambino ubriaco di felicità e nel frattempo i suoi vestiti erano tornati Rossi!
Fu così che alla velocità della luce Mamma Renna insieme alle altre renne, portarono Babbo Natale nelle case di tutti i bambini…e chi lo vide pare abbia notato che il suo vestito era più rosso di sempre!

Una storia che profuma di Natale, di rosso sisinne, di braccia strette in grande caloroso abbraccio, perchè il Natale per i bambini è sì nella gioia di ricevere i regali, ma se vi fermate a chiedere loro cosa significhi veramente vi parleranno di Amore, gioia, famiglia e magia…

I vestiti di Babbo Natale di Tea Ranno, illustrato con uno stile che ti fa sentire a casa da Lorenzo Santinelli e edito da Curcio Editore è un libro illustrato che fa rivivere la gioia di conoscere meglio Babbo Natale, che sempre tanto affascina i bambini ma cosa ancor più bella ci permette di parlare o far capire loro che il Babbo Natale e il Natale è calore …è anche un semplice abbraccio fatto con il cuore

Nella nostra cultura e società con il Natale arriva nelle case dei bambini, Babbo Natale con tanti regali, ma cosa rappresenta questa figura per i bambini?
Una figura mitica per i piccini che si rivolgono direttamente a lui, nutrendo delle grosse aspettative sul suo arrivo, gli scrivono lettere e sperano di ricevere i doni richiesti, ma non solo, chiedono anche appoggio e aiuto nelle difficoltà.

Babbo Natale è visto come un “super papà” un po’ papà e un po’ nonno che racchiude in sé la forza di tutte le figure maschili che contano per i bambini.
I bambini amano questa festa ed è bello ricordare che anche se tralasciamo il punto di vista religioso può portare con sè un grande messaggio di generosità, condivisione e amore.

“Natale per me è vero”
Lorenzo, 7 anni

“per me il natale è una festa d’amore”
Giacomo, 5 anni e mezzo

“Natale è il più bel regalo del mondo”
Giorgia, 6 anni

“per me il Natale è una festa molto bella perché ci dona la felicità.
Poi nevica e si può fare un bel pupazzo di neve.”
Benedetta, 7 anni

“il Natale per me è la gioia, perchè stiamo tutti insieme”
Davide, 5 anni

“so che il Natale porta tanto amore,
tanta gioia nelle case, quando passa Babbo Natale”
Diletta, 6 anni e mezzo

Insomma, da qualsiasi punto lo si veda, forse il senso del Natale sta tutto lì: nel guardarlo ancora con gli occhi di chi, con innocenza e purezza, sa ancora stupirsi e stupire, aprendo il proprio cuore agli altri…tra succosissime sisinne 😉

Buona lettura e buona scorpacciata di Salsaparù 😛
Puoi acquistare il LIBRO QUI:

Il piccolo lettore – Amy Hest

Il piccolo lettore ha un cagnolino di
colore marrone, una robusta valigetta…
e una slitta rossa che trascina sulla neve
con una lunga corda.

Cosa succede quando un bambino e il suo cane fidato escono in un’avventura in un giorno di neve?
Una piccola storia, piena di amicizia e neve.

Il piccolo lettore di Amy Hest, illustrato da Lauren Castillo e pubblicato da Picarona è un libro illustrato senza tempo e riporta anche noi adulti a rivivere la spensieratezza e la libertà di giornate sulla neve.
Un bambino arranca nella neve profonda con stivali grandi e con una misteriosa valigia al seguito. Ha qualcosa di importante da condividere con il suo fedele cagnolino, che sembra non trattenere la gioia di questa giornata e saltella, insegue una lepre, un uccellino e corre avanti tra la neve fino in cima a un’alta collina ad apettare il suo amico.

Il vento soffia, mentre la neve cade dal cielo.
La collina è davvero molto alta.
Non è semplice, ma lui è forte.

Il nostro piccolo eroe sale sempre più in alto, con passo lento, affondando i suoi stivali nella neve fresca finché, finalmente, arriva anche lui con la sua slitta rossa che lascia lungo il percorso una lunga scia. Riuniti i due amici si sdraiano, si lanciano, si divertono anche a costruire un cane di neve!

La neve continua a cadere.
Lentamente apre la valigetta.
Click. click.

…l’unico suono, oltre alla neve che cade leggera,
è il suono della voce del bambino
che legge il loro libro preferito fino all’ultima pagina…

Questa storia dolce e innevata è un vero gioiello ed è un omaggio all’amicizia, alla lettura, ai momenti di tranquillità e allo stare insieme.
Le parole che raccontano la storia sono semplici ed essenziali, tutto il resto lo si respira e lo si sente entrando con un balzo nella storia.


Pare quasi di sentire in ogni pagina il vento freddo, la neve che cade nel viso, il fiatone del bambino che fatica nel salire la collina, i passi che sprofondano nella neve fresca e croccante.
Le splendide illustrazioni di Lauren Castillo a penna, inchiostro e acquerello, con i loro audaci colori saturi contro il bianco invernale, catturano perfettamente lo stupore e la gioia di questa magica giornata con un evocativa semplicità ci portano davvero nel mondo innevato de Il piccolo Lettore, dove tutto sembra magico, anche un semplice giorno d’inverno, anche una semplice collina dove giocare, ruzzolare tra la neve e leggere in compagnia di un cagnolino affettuoso!

Non rimane che fare un salto dentro questa storia per viaggiare fino alla “cima del mondo” tra la neve fresca in compagnia un fedele amico 😉

Buona lettura!
Puoi acquistare il LIBRO QUI: