Tempestina & Stina e il Capitan Fanfarone – Lena Anderson

Ecco che arriva Stina come un vento di tempesta.
E’ così che dice il nonno.
Stina va sempre a caccia di oggetti sospinti a riva dal mare
o semplicemnte lì per terra in attesa di essere scoperti.

Stina, è una bambina tipicamente nordica: piedi scalzi, capelli così biondi da sembrare bianchi, un amore sconfinato per la vita all’aria aperta e per l’avventura. Il suo passatempo preferito è andare a caccia di oggetti portati a riva dalle onde. Per esempio: piume, barattoli, persino un vecchio cassetto.
Lei è una attenta osservatrice e “cercacose”. Trascorre le estati dal nonno in una (meravigliosa!) casetta in riva al mare. Riempie il suo tempo a cercare tesori portati dal mare, a raccoglierli, osservarli, conservarli per giochi o collezione.

La storia si svolge nell’arco di una giornata, iniziando al mattino con una meravigliosa immagine: Stina sbadiglia al primo sole, ancora in pigiama e scalza; il nonno, invece, sorseggia un caffè guardando il mare. Che sensazione unica di calma e pace!
La giornata prosegue, come da loro abitudine, con un’uscita in barca, qualche curiosa scoperta, l’esplorazione dei pesci nella rete, la cena all’aperto con il buon pescato del giorno e i gabbiani appollaiati, le faccende domestiche e, infine, giunge la sera.


Una quotidianità fatta di nulla, ovvero scoperte, routine e forse anche una buona dose di noia. Il massimo per essere messi nella condizione di esplorare e inventare e inventarsi.
Stina è estremamente eccitata all’idea di una vera tempesta in arrivo, come ha sentito alla radio insieme al nonno, e dunque…Magnifico, un’ottima occasione sta per arrivare.


Di nascosto Stina esce dal suo lettino. Quando il nonno scopre la fuga va a cercare la nipotina e la trova seduta dietro un grosso scoglio, infreddolita e spaventata”, in lacrime sotto una pioggia battente!
Segue un abbraccio commovente… e le sagge parole del nonno:

“Adesso torniamo a casa e ricominciamo da capo.
…quando c‘è una tempesta è meglio essere in due.
poi bisogna essere ben coperti, per andarle incontro”.

..si preparno insieme, nonno e nipote, e insieme escono.
Stina vedrà dunque da vicino la tempesta, questa volta non da sola ma insieme al nonno, una cerata e gli stivali. Può così godere lo spettacolo naturale e scoprire un piccolo tesoro portato dal mare: un cassetto di legno che utilizzerà come contenitore per tutte le sue cose cercate e trovate!

“Abbiamo già la casa piena di roba
spinta a riva dalle onde.”
“Sì ma niente che sia utile come questo cassetto” risponde Stina
“Domani vedrai.”
“Ah sì?” dice il nonno. “Allora buonanotte, Tempe-Stina!”

TempeStina di Lena Anderson un vero e proprio classico libro illustrato svedese pubblicato nel 1989 e pubblicato in italia da Lupoguido.
Stina sull’isola norvegese ha la fortuna di vivere ancora seguendo i ritmi della natura e il nonno le fa da guida nelle sue piccole scelte quotidiane, come solo i nonni sanno fare.
Un bellissimo e profondo rapporto nonno/nipote, che si rinnova da sempre, perchè non ha mai fine, nei racconti per ragazzi.
Piacevole, immenso e pulsante, questo albo illustrato insegna e ricorda a grandi e piccini che qualunque sia la tempesta che arriva, in vacanza su di un’isola o nella vita, cercate sempre di avere la buona sorte di condividerla.
Per noi Tempestina è una ventata di libertà, di ricordi… un inno al lasciarsi sorprendere, proprio come i bambini ci insegnano ogni giorno. Perfetto da leggere ad alta voce perchè incanta ed è un albo che infonde tranquillità e gioia nel farci contemplare la vita serena e libera di un nonno e di sua nipote.

 

“Guarda guarda. Oggi è l’onomastico di Capitan Fanfarone.
E se gli facessimo una sorpresa?”
…”Sì! Ma chi è Capitan Fanfarone?”

L’avventura di Stina, in compagnia del nonno continua con il secondo volume, Stina e il Capitan Fanfarone.
Stina ovviamente è sempre alle prese con i suoi ritrovamenti dal mare, questa volta una cassetta di legno che intende usare, con scarso successo, come barchetta per il suo inseparabile ippopotamo pupazzo.
L’avventura di questa giornata segue una proposta del nonno: far visita a un amico di infanzia soprannominato Capitan Fanfarone, in occasione del suo onomastico.

Eccoli dunque, preparare un cestino con succo, caffè e pane col miele, la cassetta da usare come vassoio, e mentre camminano verso la sua casa il nonno racconta un po’ del suo amico.
L’incontro con il capitano si rivela decisamente esilarante: a letto con le coperte fin sotto il naso, appare triste, annoiato e sconsolato, non sembra molto ospitale, se ne sta in silenzio sotto le coperte, salvo poi alzarsi con un inaspettato balzo al sentir nominare il pane col miele!

Quante avventure ha vissuto Capitan Fanfarone! La dolcezza del miele gli scioglie la lingua, così comincia a raccontare a Stina e al nonno le sue avventure: quando è stato decorato con una medaglia (finita in fondo al mare), quando ha trovato per caso un forziere (sparito negli abissi), o quando si è salvato da un naufragio grazie ad una piccola tinozza…

Sarà tutto vero? O Capitan Fanfarone ha solo una grande fantasia? Beh fatto sta che per Stina, anche questo incontro è un’altra entusiasmante avventura, vissuta con quello stupore e spontaneità che solo i bimbi sono capaci di provare.
I nonni raccontano storie, e i bambini affascinati stanno ad ascoltare. Poco importa se l’esperienza raccontata è totalmente vera, per quanto assura possa sembrare affascina sempre i bambini che sono capaci di ascoltare e fare lunghi viaggi con la fantasia.

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Cuore di Nonno – Irena Trevisan

Ogni storia nasce da un cuore.
Come dal cuore di un nonno e di un nipotino,
nel cuore di una piccola casina, lassù,
nel cuore delle montagne.

Cuore di nonno di Irena Trevisan edito da Sassi Junior grazie alle profonde illustrazioni di Enrico Lorenzi è una dolce favola illustrata dedicata all’amore che lega i cuori dei nonni e dei nipoti…di ieri, di oggi e di domani.

I due abitano in una piccola casina di legno tra le montagne, le loro giornate sono ricche di piccole faccende da fare, come raccogliere la legna, la frutta, o pescare pesci nel fiume.


E poi le giornate trascorrono tra storie raccontate di ricordi lontani, avventure passate e storie immaginate. Non è difficile immedesimarsi e ritrovare situazioni simili perchè sappiamo come i bambini abbiamo sete di ascoltare storie e ricordi, che si fanno ancora più speciali se a raccontarli sono i nonni con la loro suadente calma e passione del vissuto.


E così le giornate trascorrono, per un nonno e un nipote che vivono così tante esperienze insieme che decidono e desiderano imprimerle su carta, giorno dopo giorno, fino a quando il nipote, ormai cresciuto, chiede al nonno di raccoglierle in un libro.


Il tempo inesorabilmente passa, gli anni passano, il nipote ormai anziano ritrova quel libro e inizia a leggere storie al suo nipotino, come una catena che non si spezza mai ma che anzi, pur cambiando i tempi, aggiunge nuovi anelli sempre pieni di avventura e amore.

Essere nonni oggi è davvero una sfida. Al di là delle implicazioni affettive ed emotive che questo ruolo comporta, oggi le dinamiche sociali e familiari ne richiedono una revisione completa. Viviamo in una società spesso caotica e disorientata, in cui la visione del mondo è distorta dalla frenesia e dalla soddisfazione immediata dei bisogni.

I nonni in questo contesto sono una certezza, forse una delle poche rimaste.
Laddove possibile ovviamente il nonno oggi ha il compito di trasmettere, avendo dalla sua tempo, pazienza ed esperienza, i valori autentici che costituisce un pilastro per lo sviluppo e la socializzazione del bambino….e il vantaggio è duplice: non solo per il bambino che trova un solido punto di riferimento, (oltre ai genitori ovviamente) ma anche per i nonni che sono chiamati a trovare più energie e scoprire nuove soddisfazioni.
Tra nonni e nipoti, generalmente, si sviluppa una relazione unica, magica e speciale dove imparare a crescere e a confrontarsi con la vita. Un nonno o una nonna trasmettono non solo un senso di tradizione, ma anche di continuità tra i vecchi insegnamenti ed i nuovi, in una sorta di “patto educativo”. I nonni, inoltre, possono insegnare a un nipote ad avere più pazienza e a rispettare i tempi di una persona “con una certa età”

Ecco quindi una storia illustrata, semplice ed essenziale nel testo, ma molto molto profonda, infatti l’ autrice tocca con delicatezza le corde del cuore di grandi e piccini per raccontandoci del rapporto speciale che si instaura tra nonno e nipote, quel legame unico a cui tutti siamo legati nel percorso della nostra crescita e che auguriamo ai nostri figli di vivere come bagaglio di esperienze, saggezza e racconti.

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Verde – Non voglio essere una strega!

Poteva almeno fare lo sforzo di chiamarmi
Bianca o Bruna.
Al limite Violetta,
invece no, è andata a scegliere Verde.

Verde, è una simpatica ragazzina undicenne, figlia e nipote di strega, a cui non interessa affatto imparare l’arte della magia, ma piuttosto capire cosa farne del compagno di classe Sufi (è innamorato di lei o no? E lei cosa prova?) e trovare suo padre che non ha mai conosciuto.


Quando la mamma decide che ogni mercoledì lo passerà dalla nonna, nella speranza che cominci a imparare i fondamentali della stregoneria, Verde capisce che la magia non serve solo a zittire il cane dei vicini o a far fronte all’ennesimo fastidio, come pare sia per la mamma, ma può anche avere dei risvolti positivi e migliorare la vita delle persone.

Il libro si dipana allegramente tra la vita domestica e quella scolastica di Verde, la sua lotta nel contrastare la madre con i suoi piani, cercando di sfuggire alle tattiche della nonna nell’insegnarle ogni sorta di magia/incantesimo/pozione, tentando al contempo di vivere con leggerezza la sua vita scolastica, con gli amici, in momenti, insomma, che la rendono normale … e felice!


Verde non vuole essere una strega come sua madre e che aspira solo a vivere come “tutti”. Le preoccupazioni della giovane eroina non fanno rima con pozioni, elisir e calderoni: sono molto più concrete, si oserebbe dire; anche se… quando si tratta di attrarre l’Amore, non siamo solo a un passo da qualcosa di magico?!

Forse alla fine, Verde potrebbe
essere una strega, ma a modo suo?

Verde – Non voglio essere una strega di Marie Desplechin e Magali Le Huche edito da Mondadori è un libro con una storia a quattro voci, poiché scopriamo pagina dopo pagina, fumetto dopo fumetto tutti i dettagli di questa avventura attraverso quattro personaggi: Ursula, Anastabetta, Verde e Sufi. Ognuno racconta, racconta Verde. Ognuno vede e racconta le cose per come le vede, ma portando nuovi elementi.

Contrariamente a quanto si può immaginare al primo sguardo, questo fumetto non è essenzialmente fantastico. Vi sono certamente alcuni elementi in cui intervengono i trucchi magici, ma pian piano si rivela molto più profondo di così. Affronta in particolare i temi della genitorialità, della trasmissione, dell’educazione, ma anche di altri problemi personali per i giovani ragazzini: come i sentimenti di amore e crescita.
Insomma in questa bella storia vengono affrontati molti temi: amicizia, differenze, relazioni madre-figlia e nonna-nipote, adolescenza e necessità di differenziarsi, assenza e la ricerca del padre.

Una storia davvero piacevole leggera e simpatica, anche le illustrazioni di Magali Le Huche sono delicate, colorate e divertenti da guardare grazie a questa veste grafica a fumetti.

In Verde, nessuna stregoneria cupa, piena di scheletri e ragnatele, anche se è in un seminterrato che si trova il magico “laboratorio”.
Né verruca sul naso, né lunghi capelli sporchi. No… Verde, sua madre Ursula e sua nonna Anastabetta sono vere donne del nostro tempo, che vivono nella nostra vita quotidiana. Questo è qualcosa che avvicina i lettori ai personaggi di questa storia!


Inoltre i personaggi hanno ciascuno il loro carattere, le loro caratteristiche che li rendo unici e pure molto simpatici.
Ursula la madre è asciutta con capelli arancioni e vispi, talvolta furiosa e isterica, ma amorevole, di una gentilezza che fa sbiadire le altre madri con invidia;
La nonna Anastabetta è tonda, generosa, pazza, ma attenta e di una gentilezza che ti fa venire voglia di cucinare quattro ore al suo tavolo;
e il giovane Sufi, innamorato ma chi lo sa se proprio di Verde…
oh e poi c’è proprio lei Verde, che strega affascinante e birichina che è 😀

Una storia piena di sorrisi da scoprire!
Una bella striscia a fumetti che piacerà a tutti i giovani lettori, che parla di magia, ma non solo … e che incanta con bellissime illustrazioni,… una storia un po’ folle e divertente!
Se cercate una storia ironica, divertente, sopra le righe e spumeggiante allora Verde fa per voi 😉

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Nonno Natale – Michael Morpurgo

“Ogni anno a Natale, vado a prendere nel sottoscala
lo scatolone con gli addobbi per l’albero.

E’ lì che teniamo anche il diario che scrivevo da piccola…
…Tutti gli anni tiro fuori questo diario
e lo nascondo tra i rami ai piedi dell’albero.”

Mia è cresciuta e ha una famiglia tutta sua, ma ogni anno a Natale tira fuori la lettera che suo nonno le ha scritto quando era una bambina. Il nonno nutriva un grande desiderio per la sua nipotina: amare la terra e imparare a rispettarla, proprio l’amore che c’è tra loro.
La lettera del nonno racconta le sue profonde preoccupazioni per il nostro fragile pianeta.

Carissima piccola Mia,
Questo Natale, invece di una cartolina di Natale
– ne avrai un sacco – e invece di un regalo –
ne avrai un sacco anche di quelli, ti invio una lettera…

La sua lettera è un caldo, appassionato e sincero desiderio di un mondo migliore in cui vivere Mia. Ricorda con affetto i tempi trascorsi nel suo giardino alla ricerca di rane e vermi e piantando semi.
Ma il nonno si preoccupa che tutte le cose che amano così tanto siano in pericolo …
La sua lettera è un appello promettente a Mia (e a tutti noi) per continuare a prendersi cura e proteggere il nostro prezioso mondo.

“Perciò piccola Mia, auguro a te
e a tutti i bambini della terra,
un mondo nuovo, senza guerre e
senza sprechi…
un tempo nuovo dove coltiviamo e mangiamo
solo ciò di cui abbiamo bisogno..
e impariamo a condividere quello che abbiamo,
così nessuno, in nessun luogo sarà più affamato.”

Nonno Natale di Michael Morpurgo edito da Jaca Book incornicia un potente messaggio sulla protezione dell’ambiente in questa bellissima storia personale sul desiderio di un nonno che sua nipote viva in un mondo migliore.
Le parole toccanti di Morpurgo sono un potente antidoto al consumismo grossolano e allo spreco che aumenta ancor di più nel periodo natalizio, e un forte richiamo al messaggio originale di buona volontà e donazione.
Le illustrazioni di Jim Field fanno eco alla profonda tristezza insita nel testo ma allo stesso tempo mettono in luce questa grande speranza e il legame amorevole tra Mia e suo nonno.
Vedere il contrasto tra il danno ambientale e il mondo dei sogni del nonno ci aiuta a capire esattamente cosa stiamo facendo e quanto potrebbe essere diverso. Adoro i paesaggi. Ogni foglia e ogni filo d’erba è pieno di vita e movimento.

“Ti auguro un mondo in cui, per far volare gli aerei,
per guidare le macchine per riscaldare la case…
non si sciolgano i ghiacciai…

Ti auguro un mondo in cui la balena e il delfino,
la tartaruga e la medusa possano vivere
la vita degli abissi  indisturbati..

Che nessun albero venga mai più abbattuto
senza piantarne almeno tre…

Dobbiamo imparare ad amare di nuovo la terra,
ad amarla come io amo te e tu ami me.”

Lo trovo un libro speciale perchè oltre al suo immenso messaggio d’amore verso il nostro pianeta, ci mostra anche il rapporto che Mia intratteneva con suo nonno. Trascorrevano del tempo insieme quando era piccola.
Uno dei momenti più toccanti del Natale è la sensazione che manchi qualcuno dei nostri cari. Nulla riporta quella perdita come una cartolina di Natale mancante. Questa storia ci ricorda delicatamente che, sebbene le persone se ne siano andate, potremmo avere messaggi che ci hanno dato nella vita. La routine di Mia di leggere la lettera del nonno ai suoi figli ci mostra che, sebbene il dolore non vada mai, troviamo il modo di tenere quelle persone vicine ai nostri cuori.

È un grande desiderio e ogni anno Mia e la sua famiglia ricordano il nonno e la sua lettera leggendola insieme in un abbracciamoci-stretti
Un libro illustrato di Natale splendido, perfetto per essere condiviso da tutta la famiglia.
E’ una storia ricca di speranza, di vita da leggere con qualche lacrima…
Lo consiglio proprio perchè penso che sia importante riconoscere il Natale come un momento di riflessione e cambiamento, e questo libro illustrato lo fa così magnificamente che merita di essere un classico letto da molte generazioni.

C’è molto da sanare, molto da amare…
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Grande come il Mare – Ingrid Chabbert

Per tutti i sognatori,
piccoli e grandi…
un inno all’amore e alla dedizione della famiglia,
alla generosità e all’umanità.

Alì vive ai confini del deserto con la bisnonna, e ogni sera mangiano datteri e scrutano insieme la notte stellata sul tetto della casa di famiglia. Ali vede che sta incontrando sempre più difficoltà e sta diventando sempre più vecchia
Poi una sera gli pone la domanda:
“Sei riuscita a realizzare tutti i tuoi sogni?”

Dopo aver pensato, la bisnonna risponde:
Credo di aver realizzato tutti i miei sogni, tranne…
Tranne quello di vedere il mare… Avrei potuto, non è molto lontano da qui…Eppure ho sempre rimandato…

L’anziana nonnina ha avuto una vita felice, ma non è mai riuscita a vedere il mare con i propri occhi. E ormai è troppo anziana per camminare così a lungo fino al mare.
Così Alì parte, armato di secchiello, deciso a realizzare il sogno della bisnonna.
Due giorni dopo, eccolo lì, di fronte a lui c’è il mare.

“Alì vorrebbe tenere per mano la bisnonna
e guardare i suoi occhi
che si immergono in tutto quel blu.”

Riempie il secchiello per tornare prima possibile dalla nonnina, gli manca il suo profumo e non vede l’ora di sciogliersi nel suo caldo abbraccio e mostrarle il secchiello pieno d’acqua cristallina.
Ali è deluso.
Al suo ritorno si accorge di aver perso quasi tutta l’acqua strada facendo, eppure in quella singola goccia di mare rimasta è racchiuso tutto il suo amore.
Quella singola goccia d’acqua salata nella mano rugosa della nonna è come un oceano di sogni realizzati.

“Oh Alì, questo è uno dei giorno più belli della mia via!”
Immediatamente, Ali comprende con il cuore e dimentica la sua delusione per lasciare il posto alla gioia immensa. E ogni notte, sul tetto, guardando le stelle, le racconta il mare…

Grande come il mare di Ingrid Chabbert edito da Terre di Mezzo è un albo illustrato assolutamente bellissimo, molto dolce, una poesia per gli occhi e per il cuore. La storia si svolge in un deserto immaginato africano o forse orientale. Ma cosa più importante è come rivela il calore del legame tra un bambino e la sua bisnonna e l’ansia del bambino nel vedere le difficoltà della nonna anziana.

Alì mostra ai bambini che anche loro, a volte hanno il potere di realizzare i sogni dei grandi.
Sebbene l’acqua sia quasi evaporata tutta sulla via di casa, la nonna realizza il suo sogno di toccare il mare attraverso una goccia nel secchio. Il bambino è commosso e felice di aver contribuito alla felicità di sua nonna.

Un album meraviglioso sul rapporto nonni/bambino. Evoca l’importanza delle piccole cose che rendono veramente ricca la vita, con la condivisione al centro di tutto.
Un bambino coraggioso, sensibile allo scorrere del tempo, che riesce ad andare all’essenziale di una vita come pochi adulti possono fare: andare fino alla fine dei suoi desideri e provare tutto per non partire con rimpianti.

Un’opera morbida e modesta, un viaggio in sé, superbamente illustrato dal talentuoso Raùl Guridi.
Le illustrazioni sono splendide. Presentano un’immensa e rotonda nonna che sembra simboleggiare la sua importanza nella vita del bambino e la sua morbidezza nell’accoglierlo.

Una storia dolcissima che invita ad ascoltare i nostri cari e a non trascurare i piccoli gesti di attenzione.

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L’accalappialuna – Barroux

“Il mio nonno ha una casa in cima alla collina,
tre peli sulla zucca e un sacco di storie da raccontare.
Ha sempre in testa il suo cappellino rosso.
Un giorno, prima o poi, fra tanto tempo, me lo regalerà.”

Il nonno di questo bambino vive in una piccola casa arroccata. Un pò come lui.
Il simpatico nonnino porta sempre, sulla sua testa, un piccolo cappello rosso che non separa mai…e dentro la sua testa, miglia di storie folli e ricordi incredibili che condivide con suo nipote.

Agli occhi del bimbo il suo “rifugio” è magico, ci sono dappertutto i ricordi delle sue avventure, dal pavimento al soffitto, dalla cantina alla soffitta.

“Lui dice che è stato un addestratore di gnu,
di mamuth e di orsi artigliati.
E io gli credo.”

L’accalappialuna di Barroux, illustrato magnificamente da‎ Séverine Vidal è edito in Italia da Edizioni Clichy ed è quasi difficile descriverlo con le parole data l’alchimia che si instaura tra queste due persone, l’affetto che li lega è qualcosa di unico e straordinario.
Il piccolo protagonista di questa storia: un bambino che vede nel nonno con l’inseparabile cappellino rosso il suo supereroe, colui che ha inventato le uova lisce e rotonde (prima erano quadrate), che per sbaglio una volta ha pescato una sirena e lo sai ragazzo mio, quanto ha cantato…., che raccoglie le cose rotte e le trasforma in oggetti magici.

Tutte queste storie, suo nipote potrebbe ascoltare per ore, ne beve ogni singola parola, non mette in dubbio niente, perché il nonno è capace di farlo ridere costruendo macchine pazze per farlo volare e quando va a pescare con suo nonno, è sempre lì con la speranza segreta di incontrare Denise, la sirena, che un tempo aveva deliziato suo nonno con la sua voce magica.

Un affetto destinato a crescere negli anni, fino a quando il nonno, stanco, consegna il cappellino rosso al nipote, come fosse un passaggio di testimone, e con la stessa tenerezza il nipote, racconterà le sue meravigliose avventure, le sue invenzioni sbagliate, i suoi record del mondo… al suo caro nonno desideroso di storie e di amore.
È ora il suo turno di raccontare o disegnare storie esilaranti.

Ma avrebbe potuto farlo senza questo nonno con un’immaginazione traboccante?
Tutto è detto in questo bellissimo album con contorni poetici, il legame privilegiato tra le generazioni, la forza della fantasia, l’importanza della trasmissione, la leggenda di famiglia che ci aiuta a crescere.

Con il testo modesto e meravigliosamente malinconico di Séverine Vidal, possiamo trovare le illustrazioni di Barroux leggermente ombreggiate e leggermente sfocate. Se le parole ci portano in storie per dormire, le immagini di profondo blu ci immergono in sogni d’oro.
L’accalappialuna con grandi tavole a doppia pagina dai bei colori, è uno di quegli album dolci e belli allo stesso tempo, come previsto, un po ‘divertente e un po’ triste anche come nella vita ❤

Un libro ricco di dolcezza e di vita da gustare da 4 anni!
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L’accalappialuna. Ediz. illustrata

Barroux, Séverine