Il ladro di Pannolini – Miriam Dubini

C’era una volta una città lontana lontana,
dove tutti indossavano grandi stivali,
grandi cappelli e grandi pannolini.

Uno scimmiotto chiacchierone detto Tito, Labella l’elefantina, Lilla una volpe curiosona e Pommi il riccio, trascorrono le loro giornate nella loro città, senza giostre, nè altalene…ma cosa servono tanti giochi, se ci sono buoni amici come loro per trascorre le giornate?!

Volevano fare i duri
ma erano troppo morbidi,
volevano essere grandi pistoleri,
ma erano piccoli, magnifici piscioleri.

Tito oggi ha costruito una palla con i rami secchi, e con un colpo di coda la lancia oltre lo steccato. Chi arriverà per primo a prenderla?

VIAAA e corrono lontano lontano…

Tra una caduta, qualche pianto disperato e un pannolino che si è tolto non rimane ai 4 piscioleri d’andare all’emporio della signora giraffa Anita in cerca di un nuovo pannolino e di …banane 😉
Ma che succede se i pannolini in negozio sono scomparsi?
Qualcuno li ha rubati?
Un ladro di pannolini??!?!

Manco a dirlo, loro abituati come sono a giocare con la fantasia, iniziano a fantasticare e a immaginare il ladro…

“Dev’essere un tipo con tanti sederini…
O forse una mamma con tanti bambini…
o un bambino solo che fa tanta pipì…
o una bambina che fa tantissima cacca…”

Non rimane che chiedere aiuto all’orsetta Rosetta e a suon di indizi cercare i pannolini…ma se riusciranno a trovare solo dei vasini?!


Beh comodo è comodo, e ci si riesce pure a rilassare parola di Pomi che ci fa subito pure la pipì!
Eh no! questa cosa la vogliono provare subito tutti!
Meglio trovare il ladro…o le ladre di pannolini così ci dirà dove trovare altri vasini 😉

Il ladro di pannolini di Miriam Dubini edito da Mondadori è una storia fresca e molto simpatica che incuriosisce e attira molto i piccoli lettori alle prese con il grande momento dello spannolinamento 🙂

E così questi quattro piccoli piscioleri hanno detto Ciao, ciao pannolino!
La lettura di questa storia aiuta molto i piccoli di casa, immedesimandosi nei protagonisti e vedendo questo nuovo traguardo come un gioco che hanno fatto anche altri…proprio come Pomi, Tito, Lilli e Labella. Attraverso i libri dedicati allo spannolinamento i bambini capiscono e affrontano in modo naturale ad usare il vasino o il water con il riduttore.


Sono sempre di più i genitori che trovano molto utile avvicinare i piccoli al vasino attraverso letture per bambini divertenti sull’argomento. Il periodo dello spannolinamento è un momento molto delicato e importante nella vita di un bambino e affrontarlo dal lato giusto fin da subito lo renderà un momento …quasi divertente 😉

Buona lettura nelle vostre sale da bagno 😉

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Mamme Felici

Una mamma serena non sta solo bene con se stessa ma anche coi figli: è importante seguire alcuni consigli pratici per semplificare la vita a mamme e piccini


Regole speciali per mamme normali

Fare la mamma non è sempre facile. L’istinto aiuta, ma spesso arrivano anche fatica, frustrazione e dubbi: avrò fatto bene a sgridarlo? Non lo sto viziando troppo? Come è meglio comportarsi per farlo crescere fiducioso e felice?

Abbiamo raccolto qui 10 regole d’oro, una guida preziosa che aiuta tutte le mamme a fare il loro “lavoro” con tranquillità e senza inutili ansie.

1. Prendi fiato e ascolta te stessa

A volte i figli piccoli possono esasperarci: grida, capricci, pianti… In quelle occasioni

non agiamo subito, di rimessa. Quando siamo assalite dalla rabbia prendiamo fiato, contiamo fino a dieci, ascoltiamo le nostre emozioni, così da distaccarcene qual tanto che basta.

2. No al perfezionismo

Se stavolta “non ce l’abbiamo fatta” a essere la mamma che volevamo, pensiamo a quello che diceva lo psicanalista infantile Winnicott: per crescere un bambino basta essere una madre sufficientemente buona, ma non perfetta. Un certo grado di frustrazione è necessario al bambino per crescere.

3. Litigare non è un dramma

Litigare, dire di no, fa parte delle relazioni umane, serve a creare confini, serve a far sì che il bambino si percepisca come un essere separato; la consapevolezza dei nostri limiti di madri porta anche il bambino a riconoscere i propri limiti e a vivere in una piena consapevolezza di sé.

4. Ordine ma senza ossessione

Ammettiamo di essere imperfette (siamo esseri umani!), accettando che non tutto possa filare sempre  liscio, compreso il fatto che la casa non sia sempre in perfetto ordine… (insomma, meglio una mammaimperfetta, ma felice).

5. Conta la sostanza

Nel valutare come vanno le cose, diamo più valore alla sostanza che alla forma… Ad esempio: sta imparando a giocare da solo, pazienza se poi la cameretta somiglia a un campo di battaglia.

6. Viva ironia e fantasia

Usiamo l’umorismo e l’ironia, perché ci permettono di scaricare le tensioni e assaporare l’aspetto divertente che c’è in ogni cosa… A volte si disinnesca un capriccio “cambiando campo di gioco”, spiazzando i ruoli. Da genitore che sgrida a personaggio di fiaba! I bambini non si fissano sulle cose, in un attimo dimenticano tutto se sappiamo affascinarli con qualcosa che per loro è importante.

7. Serve un po’ di diplomazia

Cerchiamo sempre un vantaggio reciproco quando il bambino sembra metterci i bastoni tra le ruote, facciamo cioè in modo che si possa stare bene entrambi.

8. Capricci da interpretare

I capricci dei bambini a volte sono solo il modo per essere riconosciuti nel loro esistere… E allora ascoltiamoli e accettiamo le loro intenzioni. Spesso bastano pochi minuti di “sfogo” e i bambinidiventano più malleabili.

9. Sbagliare è permesso

Ricordiamoci che gli errori – anche i nostri di genitori! – non sono la fine del mondo, possono essere riparati ed essere un’occasione di rinnovamento, perché fare i genitori è un mestiere che si impara con il tempo.

10. Chiediamo aiuto

“Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio”, diceva un proverbio africano, e allora dobbiamo farci aiutare, perché condividere le gioie e le fatiche di crescere un bambino ci fa sentire meno sole e meno in colpa.

di Raffaele Morelli

Il Manuale della Mamma Principiante
333 consigli per affrontare il dopo parto

Dalla nascita del vostro bebè avete l’impressione che nella vostra vita non ci sia più spazio che per pannolini, biberon e disordine perenne? Vi sembra di non riuscire più ad avere un momento di intimità con il partner? Benvenute nel caos che accompagna ogni nuova nascita!

Ma niente paura: vi servono soltanto un po’ d’aiuto e qualche suggerimento pratico. Tina Glasl e Stefanie Reger spiegheranno come conciliare fin da subito lavoro, amore, casa, amici e tempo libero con la cura del bebè.

Vi aiuteranno a sdrammatizzare quei momenti di sconforto e panico caratteristici del periodo successivo al parto.