C’è un RINOFANTE sul tetto!

“Daniel va a dormire per la prima volta dai nonni.
Il nonno gli legge la storia di un soldato valoroso.
La nonna gli canta la canzone di un topolino coraggioso
che corre sopra un orologio.
Adesso è ora di addormentarsi.”

Daniel, un bambino come tanti, già in pigiama, indossa pantofole tartan e tiene sotto il braccio il suo orso e, accompagnato dalla sua valigia, viene lasciato a dormire a casa dei nonni…per la prima volta e quando si spegne la luce la sua fantasia si scatena.
È alla sua prima prova di autonomia, lontano dai suoi genitori e le cose non vanno proprio per il verso giusto.
I nonni sono molto bravi: gli leggono una storia, gli cantano una canzone, ma già dalla prima pagina, quando tutto sembra tranquillo, le illustrazioni “entrano” nella testa di Daniel e ci fanno vedere il suo mondo, che amplifica i dettagli più inquietanti di ciò che lo circonda.

Una volta si aveva paura di un semplice lupo…
Ma se ora ballano sul tetto pesantissimi “RINOFANTI
oppure sbuffa nel bagno un viscido “COCCOPOTAMO”?
O sbuca dall’armadio una “DRAGORAFFA” blu dagli occhi fluorescenti
e da sotto al letto fa capolino un peloso “CERVORILLA”?

Daniel ha paura, anche se fatica ad ammetterlo.
Chiama il nonno per quel rumore sul tetto (i rinofanti, appunto)….

…in modo piuttosto paziente, il nonno provvede a scacciare i rinofanti con il suo bastone da passeggio…

 


poi la nonna, per il coccopotamo in bagno,

e ancora il nonno, per la dragoraffa nell’armadio.
La paura, si sa, è creativa: ci porta a immaginare, a ricostruire, a rimescolare elementi tra di loro rendendoli più spaventosi di ciò che sono.
Le creature nascono da un rumore che proviene dalla stanza accanto, o da qualcosa di intravisto nell’armadio: sono i sensi amplificati dall’allerta provocata dalla nuova situazione in cui Daniel si ritrova.

Con l’aiuto amorevole e giocoso dei nonni, Daniel affronterà uno a uno i «mostri» della sua immaginazione, uscendo indenne dall’attacco sferrato. La penultima battaglia contro i fantasmi della paura sarà con un cervorilla sotto il letto, che scoprirà essere un orsacchiotto di peluche, innocuo e addormentato.
L’ultima, invece, sarà la più ardua da combattere. Questa volta qualcosa si muove sul serio fra le coperte. Daniel vorrebbe sprofondare nel sonno senza vedere, ma è il caso di resistere e fare una coraggiosa ricognizione.
Questa volta la belva non è nata dalla fantasia, esiste davvero ed è il gattone dei nonni che fa le fusa e ha scelto l’amicizia di quell’ospite inatteso e gradito 😀

Con l’ironica trovata di questi animali spaventosi ma immaginari abbiamo un albo illustrato, che arriva dal Sudafrica per LupoGuido, neo-nato marchio per ragazzi, un albo illustrato che affronta in modo nuovo, la tanto famosa paura del buio. Un libro che si rivolge ai bambini, e vuole raccontare senza insegnare, ma per divertire, e questo è un albo davvero divertente!
C’è qualcuno che spia la scena da un buco, attorno il nero più pesto, Daniel e l’orso hanno gli occhi fissi e spalancati.
Quel qualcuno che osserva la scena da un buco è proprio il lettore che da passivo si farà attivo, pronto a sostenere Daniel e aiutarlo ad attuare un piano…di fuga! C’è un RINOFANTE SUL TETTO!!!!

Daniel riuscirà a trovare pace solo quando riuscirà ad ammettere ai nonni (e soprattutto a se stesso) di avere avuto paura, dimostrando che le sensazioni vanno vissute, affrontate e comunicate, e non nascoste.

C’è un rinofante sul tetto! di Marita van der Vyver, illustrato da Dale Blankenaar pubblicato per la prima volta nel 1997, è valso alla sua autrice vari premi letterari.
Opera molto più complessa di quanto potrebbe sembrare, C’è un rinofante sul tetto! è un divertente viaggio all’interno della psiche infantile e dei suoi arcani segreti, in grado di chiarire aspetti spesso misteriosi e conflittuali.
Dedicata a chiunque si trovi in difficoltà al momento di lasciare i bambini dai nonni per qualche notte…
ll bambino non esiterà a riconoscersi in quella lunga serie di paure e a ridere di gusto di un inconscio non ancora in grado di superare a pieno il terrore del buio e dell’ignoto 😉

Il formato insolito, stretto e alto, del libro, amplifica la dimensione onirica delle illustrazioni: la stanza dove dorme Daniel, ad esempio, sembra altissima, come se Daniel fosse osservato da qualcosa di molto più grande di lui.

E i mostri immaginari invadono le doppie pagine in tutta la loro trabordante presenza, incontenibili come le paure del protagonista.

È una storia che può essere goduta a più livelli e a differenti età che, come abbiamo già indicato, non vuole insegnare nulla ai bambini su come affrontare le proprie paure.
È una storia senza morale per i bambini, ma con un enorme insegnamento per noi adulti: è il bambino che deve rimanere al centro della storia, esattamente così com’è, con le sue paure, le sue debolezze, i suoi salti di crescita.
Noi adulti possiamo solo metterci accanto e far sentire loro che siamo presenti a supportarli con serenità e comprensione, senza però prendere la guida della situazione (non a caso i co-protagonisti di questa storia sono i nonni e non mamma e papà, solitamente più coinvolti emotivamente).
In C’è un rinofante sul tetto! i nonni giocano un ruolo fondamentale, affrontando e sconfiggendo – senza mai negarli – i mostri che nascono dalla fantasia del nipote Daniel.

Buona lettura tra mostri creativamente spaventosi e avventure tutte vostre per sconfiggerli 😉
Puoi acquistare il libro QUI:

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Passo Davanti – Nadine Brun-cosme

“Erano in tre.
Lèon il grande, Max il secondo, Rèmi il più piccolo.”

Un buffo trio si aggira per le strade di Parigi, un bambino di nome Max, un coniglio chiamato Rémi e Léon, un’enorme orso peloso, che ha tutte le caratteristiche di molti personaggi di Tallec.

Leon sta davanti perché è il più grande, a descrivere agli altri cosa vede;
Max e Remi si tengono per mano e si sentono al sicuro perché il grande davanti conosce i pericoli e li protegge.
Max sta dietro Lèon e gli piace raccontare storie a Rèmi che lo ascolta con grande interesse.
Però Lèon camminando davanti non vede solo i pericoli, vede anche le cose belle, e un giorno mentre osserva un palloncino incuriosisce Max che passa davanti per vederlo anche lui.

Quindi le posizioni si modificano.
Per la prima volta fu lui a guidare il trio, e Max si sentì grande.

E si modificano ancora quando anche Rèmi, stanco e annoiato di stare dietro a Leon, che non gli racconta storia vuole passare davanti per vedere meglio.

“Remi passò davanti. Videi il palloncino, e le nuvole,
e i grandi alberi, e le automobili ce andavano veloci.
…e si sentì grande.”

Davanti ci si sente grandi, capita anche che davanti si possa stare in tre, in riga, uno accanto all’altro a raccontarsi storie e a guardare il mondo insieme. Qualcuno canta, qualcuno narra, qualcuno è più veloce di altri ad avvertire dei pericoli. E insieme camminando si cresce.

Tra i finalisti per il Premio Andersen 2018 come miglior libro per la fascia 0/6 anni, Passo davanti di Nadine BRUN-COSME edito da Coccole books (è un albo avvincente che tratta di argomenti come fiducia e collaborazione e sprona a vivere in prima fila sfidando le emozioni che ci attraversano.
Un albo speciale, in un grande formato, per raccontare attraverso la metafora del viaggio, il tema della crescita, dell’apprendere, del trovare un posto proprio nel mondo e una propria autonomia.
Basti pensare quando si ha paura che il proprio figlio non abbia i mezzi per lanciarsi in nuove avventure che, ai nostri occhi, appaiano ancora troppo pericolose e che, magari senza volerlo, gli poniamo davanti il nostro vissuto sostituendoci, invece di affiancarlo e credere in lui.
Si era proprio così che Max e Remì continuavano ad affrontare la vita, dentro una sorta di bolla che tappava loro i sensi!

L’autostima è legata in maniera importante all’esperienze di vita e avere qualcuno che crede in noi, ci sprona ad andare avanti formando la nostra personalità.
Adesso mano per mano i protagonisti del libro possono affrontare la vita affiancandosi e non coprendosi.

Passo davanti, con le sue grandi illustrazioni non racconta solo una passeggiata in città, si vede il tempo che passa, le stagioni che cambiano ed proprio così che la storia diventa una metafora della vita e un augurio per i lettori:
che chi li guida, li protegge e li avverte di stare attenti sappia un giorno farli passare avanti con naturalezza, magari nascondendo quel pizzico di paura che non siano capaci, magari rimanendo in fondo come accade a un certo punto a Léon. Quando la sua imponente massa chiude la fila si sente benissimo ancora il senso di protezione, ma la vista sull’orizzonte è sgombra. ❤

Passo davanti è un album molto profondo che aiuta a crescere insieme,
rispettandosi e aiutandosi a vicenda, per andare avanti e vivere al meglio

Buone letture!
Puoi acquistare il libro qui:

Insieme più SPECIALI – Beatrice Masini – C A R T H U S I A

Ai bambini più speciali
e a chi se ne occupa.

Per insegnare ai più piccoli che siamo tutti unici e speciali, Insieme più speciali, un progetto editoriale grafico proposto dalla casa editrice Carthusia, specializzata nella realizzazione di libri e campagne educative di comunicazione e di sensibilizzazione rivolte a bambini, ragazzi, scuole e famiglie su tematiche sociali.

“Nella vita siamo quello che siamo.
E siamo tutti unici,
e siamo tutti speciali.
A volte qualcuno diventa più speciale
degli altri, perchè gli manca qualcosa.
Insieme possiamo provare a dargli questo qualcosa.
A volte ci riusciremo, a volte no,
o non del tutto. Ma possiamo provarci.
Dobbiamo provarci.”
il gufo

Insieme più speciali ci racconta di una festa in maschera, ogni animale si traveste da un altro e spiega agli altri il perché della scelta confessando le proprie paure.
Il primo è il Giaguaro che si traveste da coniglio perché ha paura di perdere le sue macchie e sembrare un grosso gatto giallo, d’altro canto il Coniglio che è stufo di aver paura si traveste da pipistrello per poter stare in aria al sicuro dai predatori; la Lucertola invece va in giro con una coda finta perché l’ha persa e sogna di essere una farfalla e volare via per la vergogna e qui interviene il Gufo, rispettato da tutti, l’unico a non essersi travestito da nessun altro e spiega agli altri che ognuno ha qualcosa di cui essere fiero, che lo rende unico e speciale.

Sono solo parole malinconiche, le loro, fino a quando appunto il saggio gufo aiuta tutti quanti a mettere a fuoco la situazione, a vedere che dietro o a fronte di una debolezza si può scoprire una ricchezza e che la collaborazione può aiutare ciascuno a migliorare e sentirsi bene con sé stesso.

Nella storia arrivano altri animali che si vogliono fare rassicurare dal gufo e tutti insieme trovano soluzioni per aiutare ognuno a risolvere i propri problemi…

Sarà poi Grazie al lavoro di squadra, che il giaguaro e la lucertola potranno per esempio tornare ad avere delle macchie brillanti e una coda lunga: magari più fragili e meno perfetti di come immaginati ma comunque utili e importanti.

A raccontare tutto questo, con la misura e la raffinatezza consuete, sono le parole di Beatrice Masini, parole scelte e combinate con cura, che raccontano il coraggio di essere se stessi, di provare ad aggiustare ciò che fa soffrire chi ci sta accanto, di unire le forze per fare della solidarietà un’arma potente contro la rassegnazione e l’indifferenza.

Con l’acquisto di questo libro
si fa un acquisto solidale Telethon,
possiamo nel nostro piccolo,
donare così una speranza concreta
a chi affronta ogni giorno una malattia genetica.

Insieme più speciali accoglie il lettore con una vera e propria festa per gli occhi e un invito stuzzicante ad andare oltre la copertina. Invito sincero e assolutamente affidabile:
la promessa di incanto non viene infatti delusa, quando si inizia a voltare le pagine dell’albo.
Ogni pagina è popolata da vivacissimi animali più o meno selvaggi, queste offrono una cornice dal sapore batik che accende la curiosità e trasporta in un altrove esotico avvolgente.

In questa libro dal grande formato  il gufo, rappresenta il ricercatore che studia le malattie genetiche rare e quindi la Fondazione stessa; la lucertola e il giaguaro che sono i bambini affetti da patologie genetiche; gli animali della foresta in cui tutti noi, genitori, alunni e docenti possiamo identificarci per diventare testimoni e ambasciatori Telethon e contribuire attivamente alla missione di restituire la speranza ai bambini colpiti da una malattia rara. Inoltre nelle ultime pagine del libro c’è uno spazio dedicato ai pensieri e ai sentimenti che ogni bambino esprime ed elabora dopo la lettura.
Perché insieme si è più speciali!
Ora pensa a qualcuno di Speciale e a cosa puoi fare per lui…

Puoi aquistare il libro QUI:

C A R T H U S I A

Come si fa a diventare grandi? – Cristina Petit

Potrà il mio gioco preferito
diventare il mio lavoro
quando sarò grande?

Tante sono le domande che frullano in testa ad un bambino o una bambina che sta crescendo…
Diventare grandi per i bambini ha molti significati. Vuol dire diventare più alti, essere capaci di fare da soli, ma anche diventare “un grande”, quella categoria a cui appartengono gli adulti.
Ed eccoli nella loro piccola età fare e farsi domande; le domande dei bambini sono semplici, dirette, chiare.
Riguardano l’oggi, il qui e ora, il presente.

Come si fa a crescere e a diventare grandi?
Le paure dei piccoli possono essere tante, le incertezze purtroppo si fanno spazio nella mente dei bambini con il passare del tempo e le domande sul proprio futuro diventano più insistenti.

Nel libro “Come si fa a diventare grandi?” di Cristina Petit edito da Valentina Edizioni, troviamo le domande del futuro, di ciò che ancora non c’è, che ancora non si è compiuto. Sono quesiti che riguardano il mondo delle possibilità, del divenire. Ecco che appaiono per questo improvvisamente e ineluttabilmente filosofiche, profonde, pregne di attesa e desiderio, ma anche un po’ di timore per ciò che sarà.

Pagina dopo pagina, i bambini trovano le “semplici” risposte che cercano e capiranno che non bisogna mai smettere di sognare, di andare a fondo senza fermarsi dinanzi all’apparenza e comprenderanno che è importante ascoltare chi è più saggio.

Come farà il mio cuore
a diventare elastico
per farci entrare
la mia famiglia,
il mio cane, il mio gatto,
la mia maestra…?

Certamente non ci sono risposte giuste in questo libro, ma semplici indicazioni che, se seguite con verità, indicheranno ai bambini come si fa a diventare grandi. Ad adulti e piccini basterà imparare a usare con saggezza le parole, che sono potenti e possono accarezzare oppure ferire, e a riconoscere il dono prezioso delle piccole cose che accadono in ogni momento senza per forza aspettare le grandi imprese.


Sfogliandolo, sono le bellissime illustrazioni di Cristina Petit a toccare le corde delle emozioni, e sembra quasi di percepirne la sua esperienza di maestra elementare e attenta osservatrice dei piccoli, con un poetico senso della leggerezza e della verità. L’autrice è nata e cresciuta a Bologna, ha insegnato alla scuola materna, secondaria di primo e secondo grado e infine ha ottenuto il posto di ruolo alla scuola primaria.
Tiene corsi per insegnanti e laboratori per bambini. Appassionata di illustrazione, cinema, arte e letteratura. Fotografa, disegna e scrive appena le è possibile. Sposata, ha tre bambini che le hanno spalancato orizzonti nuovi e inimmaginabili.
E proprio con il libro “Come si fa a diventare grandi?accompagna i bambini per mano, nella lettura di quei consigli che ogni genitore vorrebbe dare a suo figlio per un futuro di soddisfazioni…un “grande” Felice!

Ricordiamo sempre, ai piccoli, quanto sia importante imparare ad amare gli altri e se stessi,
ma non abbandonare mai i sogni!

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Grande Gatto Piccolo Gatto – Silvia Borando

Se Grande Gatto si stiracchiava
sul grande tappeto del salotto…
…Piccolo Gatto si faceva le unghie
sul piccolo tappeto
dello sgabuzzino.

Grande Gatto è, neanche a dirlo, un gatto grande. Piccolo Gatto invece è un gatto piccolo piccolo.
Quello che fa Grande Gatto di riflesso lo fa anche Piccolo Gatto.

Grande Gatto Piccolo Gatto è una delle ultime new entry in casa Minibombo facile ricondurre alla mano creativa di Silvia Borando, l’autrice e l’illustratrice di questo libro.
Il suo stile in effetti è inconfondibile e si ripete, anche se in modo diverso, in tutti i suoi libri.
I disegni sono semplici e belli, colorati e chiari nel rappresentare ciò che devono rappresentare.

Silvia Borando da piccola voleva fare la parrucchiera per tingere i capelli di fucsia alla zia. Da grande mantiene la sua passione per i colori.
Autrice e illustratrice, coordina tra le varie cose il progetto Minibombo, casa editrice completamente dedicata ai piccoli lettori (e ai grandi che leggono con loro). Vive tra Trecate e Reggio Emilia e il suo animale preferito è il riccio. Con Gatto nero, gatta bianca, ha vinto il Premio Nati per Leggere 2015 (sezione Nascere con i libri).

I protagonisti di questo libro sono così Grande Gatto e Piccolo Gatto che trascorrono la prima parte della storia (e quindi le loro giornate) a vivere come due comuni gatti, e quindi a bere il latte, a stiracchiarsi e a rincorrere lucertole…se non fosse che le immagini accompagnate dalle parole (ed ovviamente mi riferisco a Piccolo e Grande) scritte con un carattere diverso, attirano la nostra attenzione proprio sulla differenza che c’è tra i due.
Una differenza di grandezze, in tutto e per tutto.

I due gatti vengono così messi a confronto nella stessa pagina: Grande Gatto con la sua grande ciotola e Piccolo Gatto con la sua ciotolina.
Il paragone tra i due gatti continua con il gomitolo con cui giocano, per il tappeto sul quale si stiracchiano e addirittura per la lucertola che tentano di acchiappare.

Tutto sembra legato alla loro grandezza.
Finché un giorno Piccolo Gatto con un grande balzo (ed ecco che iniziamo a mescolare Grande con Piccolo) salta sulla chioma di un albero.

E da lì tutto sembra trasformarsi in qualcosa di grande: dal gran bel panorama, ai grandi giochi tra le foglie, dai grandi discorsi con un bruco alla grande paura che piccolo gatto ha al calar del sole.

A questo punto l’autrice sembra voler spingere, in modo delicato, il piccolo lettore ad affrontare le proprie paure più grandi.
Come Piccolo Gatto si trova ad affrontare e a superare la paura del buio, così il piccolo lettore ha la possibilità di immedesimarsi con il piccolo protagonista che, a piccoli passi, si sta muovendo verso il mondo dei grandi.

Quando un libro presenta in modo divertente la differenza tra piccolo e grande.
Quando un libro tratta il tema della crescita, del sentirsi grandi…anche quando si è ancora piccoli…
Quando c’è una bella storia felina che parla di amicizia e di aiuto reciproco…ecco che diventa semplicemente un libro che i bimbi, anche più piccoli, adorano!

Piccolo Gatto ne insegue una piccina che svelta svelta sale sull’albero e lui dietro.
Con grandi balzi arriva in cima alla chioma dove salta tra le foglie,
chiacchiera con gli animaletti che ci vivono, si gode il panorama.
Ben presto arriva la notte
e Piccolo Gatto miagola forte forte per la paura.

Ma Piccolo Gatto che farà?! Il coraggio gli torna piccolo come il suo miagolio finché poco alla volta, sempre più convinto e deciso, fa un gran

“M I A O !!”

così forte e grande da svegliare tutti, anche Grande Gatto che lo aiuta a scendere.

Piccolo Gatto è riuscito a vincere la paura del buio ottenendo così una grande conquista.
Ma dopo un momento di grande spavento, non c’è niente di meglio che una bella dormita nella stessa cuccia assieme ad un Grande Gatto ❤

…un Grande Gatto che rappresenta un genitore, la mamma o il papà è quella figura comunque sempre vigile e pronto per rispondere alla richiesta di aiuto e, senza esitazione e con fermezza e saggezza, aiuta piccolo gatto a superare le proprie paure.
Se ci pensiamo Grande Gatto Piccolo Gatto rappresenta, ciò che realmente accade tra genitori e figli, quando, anche se ancora piccoli cuccioli iniziano ad essere desiderosi di sentirsi grandi, per fare ogni giorno le loro piccole ma grandi consquiste..con un “grande gatto” sempre dietro l’angolo pronto a sostenerli, incoraggiarli, a dare consigli o più semplicemente per accoglierli in un grande abbraccio

Scommetto che vi sarete accorti che dietro a molti libri Minibombo c’è il bollino “Giochiamo con…”.
Per Minibombo infatti il libro è solo un punto di partenza che porta poi ad altre storie, a giochi, ad attività da fare con i bambini.
Infatti è stato accompagnato da un’app concepita per completare il libro e continuare a giocare dalla carte ai nuovi dispositivi.
Il gioco vede Piccolo e Grande Gatto alle prese con delle avventure e il piccolo lettore dovrà aiutarli a giungere alla meta scegliendo di volta in volta chi dei due sarà più adatto a superare gli ostacoli.
Il gioco lo trovate su App Store e Google Play.

Buone avventure con grande e piccolo gatto 😉
Puoi acquistare il libro QUI:

Grande gatto piccolo gatto

Silvia Borando

Il mio Palloncino – Ramos – Babalibri

Una storia semplicissima ma che diverte i bimbi..questa è una delle meravigliose capacità di Ramos, presentare ai bambini storie che, pur prendendo spunto dai personaggi classici, li sberleffa, li stravolge, li inserisce in un contesto diverso, trasformandoli così da stereotopi ormai quasi storici in simpatiche e non convenzionali figure fiabesche.

Nel nuovo libro di Mario Ramos, Il mio Palloncino, edito da Babalibri.
Pagina dopo pagina troviamo Cappuccetto rosso che vuol mostrare il suo palloncino tutto nuovo alla nonna. Ma questa Cappuccetto non teme mica il lupo, anzi, si chiede dove si nasconda mentre attraversa il solito bosco

Ovviamente è un po’ impaurita lo è, perché sa che può incontrare il lupo che non aspetta altro di mangiarla. Ma mentre, cantando, attraversa il solito bosco e lo trova stranamente abitato da animali decisamente bizzarri, infatti fa degli incontri curiosi e inaspettati.
La voce narrante li anticipa con delle domande fuorvianti, mentre il piccolo lettore si aspetta da un momento all’altro di incontrare il lupo..
E quella cos’è?
Una farfalla?
Una cattedrale?
La torre Eiffel?

I personaggi? Animali curiosi, un leone che si allena alla corsa, una giraffa che deve rimanere in incognito, poi dei fenicotteri che vogliono acchiappare i gamberetti…
Così tra canzoncina, animali curiosi e strani indovinelli, l’attenzione dei bambini resta alta e il tasso di umorismo ancora di più.

Ma il lupo dov’è? Alla fine il lupo arriva ma mentre sta per mangiarla… arriva un super finale esilerante per grandi e piccini 😀 ..ovviamente non ve lo svelo 😉
Posso però dire è che il libro mette in ridicolo i personaggi cattivi delle favole con quel stile che bene conosciamo di Ramos. In questo modo Il mio palloncino può essere letto anche dai bambini più piccini e può servire per aiutare i nostri piccoli a superare le loro paure.

Mario Ramos è un illustratore sinonimo di garanzia. Tutte le sue opere hanno qualcosa di incredibilmente originale e divertente. E anche quest’ultimo lavoro, pubblicato recentemente da Babalibri, non delude. La storia di Cappuccetto Rosso è qui rivisitata in modo dissacrante e la chiave di lettura rivoluzionaria della narrazione sarà proprio… il bel palloncino rosso! Lo stile di Ramos appare qui come al solito inconfondibile, nei suoi amatissimi lupi, le immagini, il tratto e, soprattutto, quell’immensa tenerezza delle storie scritte con la penna intinta in un pizzico d’ironia.

Ancora una volta, non c’è nessun salvataggio perché Cappuccetto si salva da sola, così come il lupo di Sono io il più bello, sempre Babalibri, veniva sbeffeggiato da un piccolo draghetto. Insomma, ogni volta, il personaggio, anche quello più famoso, ci viene presentato da Ramos in una veste tutta nuova, una veste che lui stesso gli cuce addosso con immensa maestria sia come scrittore, sia, a mio parere, come educatore.

Il mio palloncino, è un libro che non va letto, ma cantato, mimato e recitato e perchè no, magari drammatizzato anche un po’, mettendosi nei panni dei due protagonisti! 😉
Consigliato dai 3 anni, questo libro come i precedenti di Ramos vi piacerà tantissimo!!

Puoi acquistare il libro QUI:

Il mio palloncino

Mario Ramos

 

Un passero per capello – e la forza dell’Amicizia

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Un amico conosce la melodia del nostro cuore
e la canta quando ne dimentichiamo le parole.
C.S. Lewis

Se chiediamo ai bambini, A cosa serve veramente un amico?
ci diranno: A fare cose insieme. A giocare. A parlare, ad ascoltare…
l’amico è qualcuno con cui stai bene.

Tra amici, veri, c’è una sintonia speciale, certo possono esserci altre persone che ti vogliono bene, ma solo il tuo amico ha quel qualcosa che di colpo ti fa sentire il cuore più leggero, basti pensare come un’ amicizia speciale a volte possa cambiare la vita!
E’ proprio questo il caso di Sofia, protagonista di Un Passero per capello edito da Camelozampa.
Sofia, è una bimba che trascorre le giornate al pianoforte, in compagnia del suo gattino e di qualche uccellino che si posa sul davanzale della finestra ad ascoltarla. Di amiche, purtroppo, nemmeno l’ombra, Sofia è sola con la sua musica.

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Un giorno, la piccola si sveglia in mezzo a uno stridente cinguettare di uccellini.
Ma che cos’è successo?
La bimba è disperata: ovunque vada, non riesce a liberarsi dei fastidiosi inquilini che popolano la sua grande chioma.
Come fare?
Come si può eliminare quel fastidioso rumore che le impedisce di vivere la sua vita normale?

Stremata dal canticchiare di questi uccellini birichini cerca una via di fuga e va così a fare una passeggiata, ma si sà come l’essere diverso viene visto sempre con scherno e preso in giro, e così sarà anche per la povera Sofia
stanca e triste si siede su una panchina. A farle compagnia, involontariamente, si accomoda un’altra bambina.
Con un gran cappello anch’esso invaso di tanti piccoli uccellini chiacchieroni.
Le due bimbe, soprese nel vedersi accomunate dal problema, iniziano a parlare di paure, giochi e suoni  Così facendo, glu uccellini cominciarono a volare via..
..perchè il potere unico dell’amicizia vince su tutto!!

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Un Passero per capello vuole parlare a quei momenti silenziosi e pensierosi dei bambini.
Un passero per capello non vuole essere solo il come trovare un antidoto alla solitudine. Certo, all’inizio della storia Sofia è sola, ma non è infelice, come abbiamo visto, suona il piano, ha un gatto per fedele compagno, a volte un paio di uccellini si fermano ad ascoltarla.
Quando gli uccellini fanno baccano, c’è la sua mamma, che le vuole bene e cerca di aiutarla, ci sono altri bambini, ma è come se non parlassero la sua stessa lingua.
Sofia e la sua nuova amica, invece, si capiscono: sentono allo stesso modo è proprio questa la vera scintilla che c’è tra loro.

Scritto e illustrato da Monika Filipina. Un albo originale e tenero, sulla potenza unica dell’amicizia, percè può vincere ogni cosa, anche la solitudine.

“E quando succede che qualche uccellino torni da loro,
tutte e due sanno cosa bisogna fare!”

Lo sappiamo bene, accade ai grandi ma anche ai bambini, quando si è soli  è facile avere pensieri tristi, malinconici e brutti, che mettono “casa” nella nostra testa, fanno un sacco di “rumore”, non smettono di frullarci attorno e non se ne vogliono andare fino ad occupare tutta la nostra testa e renderci incapaci di sentire il resto del mondo.
Come fare allora per scacciarli?
Un Amico è l’unico rimedio per liberarcene, per far scattare quella magia, quell’ incantesimo che ci allevia davvero il cuore.

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Caro amico,
tu che stai sempre al mio fianco, che mi sollevi quando sono triste,
che scacci via la mia solitudine tu sei unico e a te dico Grazie! ❤

Ai bambini piace molto, perchè Un passero per capello è un libro con illustrazioni coloratissime e parole semplici che toccano il cuore: nella sua chiarezza indica una strada i bambini per sentirsi “meno soli” nei loro pensieri e meno incompresi, per ritrovare la fiducia in se stessi e negli altri.

Buona lettura per Crescere leggendo 🙂

Se ti piace il libro puoi acquistarlo qui:

 

La PAURA del mostro – Mario Ramos

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C’è sempre una età, un periodo nella crescita di un bambino,
in cui il piccolo deve affrontare la paura del mostro.

Del resto l’essere terrorizzati dal buio, che non permette di vedere e distinguere bene le cose, e dai mostri è un fenomeno molto frequente nei bambini tra i 2 e i 5 anni. Infatti è proprio a partire da questa età che essi sviluppano la consapevolezza del pericolo, che diventa così elemento della loro immaginazione.
Spesso a poco servono gli incoraggiamenti del tipo “Non preoccuparti, c’è qui mamma”.

Mario Ramos, uno scrittore Belga scomparso prematuramente nel 2012, ha scritto e illustrato una serie di libri proprio per esorcizzare questa paura, recentemente Babalibri ha pubblicato: “La paura del mostro“, un piccolo volume in cui con poche frasi e illustrazioni essenziali, avviene un capovolgimento dei ruoli.

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“Taddeo sei proprio adorabile” dice sempre la mamma.
E’ vero che sono adorabile.
E anche molto carino.
Un amore di bambino.
Mi piace, la sera, quando la mamma mi legge una storia.
Mi piacciono molto i suoi baci per dirmi buonanotte. E’ così dolce.
Non mi piace per niente, invece, quando mi ritrovo solo al buio perché sento sempre dei rumori strani.”

Queste le prime frasi che incontriamo leggendo “La paura del mostro“; come abbiamo detto, un racconto dedicato all’addormentamento della sera, un momento delicato per molti bambini.

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Nelle prime pagine del racconto i piccoli fanno la conoscenza di Taddeo, il presunto mostro verde. Scoprono che in realtà questo è un bambino come loro. Così osservano l’adorabile Taddeo mentre è occupato nei rituali che precedono l’andare a dormire.
Un attimo di suspense, i rumori sotto al letto ed ecco spuntare l’atteso “mostro”, che poi si rivela essere… una bambina!

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Eh sì, avete proprio letto bene, il personaggio del bambino buono ed impaurito che deve affrontare la notte con tutte le sue paure è rappresentato da un essere verde, dai connotati tipici del mostro.
Il mostro invece, quello che spaventa e disturba i sogni dei più piccoli, è rappresentato da una tremenda bambina bionda dispettosa, che alla fine ruberà un sorriso a chi legge, anche ai bambini meno coraggiosi 😉

Durante la lettura è bellissimo guardare i bambini, cogliere il loro stupore e loro espressioni.
Ma hai visto chi è il mostrooooo??? 😀 😀

La Paura del Mostro è un libro per bambini disegnato con tenerezza, scritto ironia e sorriso,
dove scopriamo che in realtà sono i piccoli mostri ad avere paura dei bambini.

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Nei mostri e nel buio i bimbi catalizzano e concentrano tutte le loro paure, il bisogno di essere protetti, ma anche di sentirsi forti e invincibili, e anche abbastanza… cattivi! Perciò in realtà le paure hanno un ruolo positivo. Tutto sta ad elaborarle e riuscire a tradurle in un modo di essere forte e coraggioso.
Come accade al piccolo Taddeo, che alla fine riesce a domare le sue paure.
Un felice epilogo che pone l’attenzione sul controllo emotivo, esperienza fondamentale dell’età evolutiva.

Inoltre mi piace ricordare, grazie a questo libro, che la paura del buio fa parte di un normale percorso di crescita e come tale va affrontato e condiviso insieme a mamma e papà, esorcizzando insieme la paura attraverso le favole e i giochi.

Buona lettura per crescere felici Leggendo!

Se ti piace il libro puoi acquistarlo qui:

Mario Ramos

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La Stellina che Aveva Paura del Buio

La Stellina che Aveva Paura del Buio

“C’era una volta una stella piccina, che viveva nel cielo insieme alla sua mamma.
Stellina era piccola e gentile e tutte le stelle in cielo le volevano bene.
Stellina però era una stella un po’ speciale.
Era diversa dalle altre stelle, perché a lei…
A lei non piaceva la notte!
Tutte le stelle amano la notte, perché di notte si svegliano e brillano nel cielo.
Stellina no. Stellina odiava il buio della notte, perché le faceva paura.
Finché un giorno Stellina sente la voce di una bimba piccina che,
come lei, aveva un po’ paura del buio…”

Inizia con questa scia di magia questa bella fiaba dedicata a tutti i bambini e bambine che alla sera non amano il momento di fare la nanna.

E voi mamma e papà, lo sapevate, che c’è una stellina che ha paura del buio??
Una piccola stellina, che come il vostro bimbo non ama la notte e ha paura di stare da sola al buio?!

L’autrice è Giorgia Cozza, una mamma giornalista che ha scritto numerosi libri per neo e futuri genitori e alcuni libri per bambini. Dopo aver affrontato l’argomento “nanna” nei suoi testi dedicati ai noi genitori, l’autrice si rivolge ora direttamente ai bambini con una storia originale che racconta quelle emozioni e paure comuni nella prima infanzia.

La Stellina che Aveva Paura del Buio - favola

La piccola protagonista è Stellina, ama il sole e il cielo azzurro, ma non appena il giorno fa spazio alla notte, lei corre vicino alla sua mamma, prende la sua copertina calda, augura buonanotte e chiude gli occhi. A nulla servono le parole della mamma che, per incoraggiarla a restare sveglia – come tutte le altre stelle -, elenca le tante cose belle che si possono fare, ascoltare, vedere, annusare… quando diventa buio.
Se resti sveglia” racconta ad esempio la mamma, “potrai giocare ad acchiappastelle insieme alle tue sorelle”.
E ancora: “Se resti sveglia potrai salutare la luna che illumina il cielo con il suo sorriso d’argento”.
Ma niente da fare… Stellina non ne vuol proprio sapere! Il buio le fa troppa paura!

Finché un giorno, una bambina che come lei ha un po’ paura del buio, guarda in cielo e… Non vi posso anticipare altro 😉 Vi dico però che la storia si conclude con il suo lieto fine: la paura vien sconfitta, Stellina impara ad apprezzare la bellezza della notte e sorride ai bimbi che vanno a fare la nanna. 🙂

Un libro che consiglio come idea-regalo, infatti ha anche uno spazio per la dedica, nella pagina iniziale, dove annotare il nome del piccolo destinatario.
Con le dolci parole dell’autrice e lo stile poetico della giovanissima illustratrice Miriam Caligari questo è un libro che dà voce ad emozioni e timori dei più piccoli, e allo stesso tempo aiuta a superarli e abbandonarsi al sonno con un sereno sorriso.
Una storia da leggere prima di dormire, un tenero momento tra le braccia di mamma e papà, o vicini vicini, per guardare insieme le illustrazioni di Stellina, mentre la voce del genitore aiuta il bimbo a rilassarsi nell’affetto, tenerezza e nella magia del racconto.

Buona lettura piccoli e grandi lettori…
Sogni d’oro!

La Stellina che Aveva Paura del Buio La Stellina che Aveva Paura del Buio

Giorgia Cozza, Miriam Caligari

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Cosa ti piacerebbe cambiare nella tua vita adesso?

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Cosa ti piacerebbe cambiare nella tua vita adesso?

Cosa vi piacerebbe cambiare nella vostra vita proprio adesso?
Se poteste avere una bacchetta magica, quale desiderio esprimereste?

Le vostre risposte sono i punti di partenza per le vostre affermazioni, le vostre preghiere e le vostre manifestazioni. Con le vostre risposte, voi potete risolvere e guarire qualsiasi situazione.

Mettiamo che avete espresso il desiderio per un lavoro migliore, o per avere più soldi, per l’anima gemella, per una salute migliore etc. Con l’attuale velocità con cui l’energia viaggia adesso nel mondo, i nostri pensieri e sentimenti si stanno magnetizzando e attraendo a velocità record!

Per cui, per un lavoro migliore dite:
“Grazie per il mio interessante, prosperoso, eccitante e significativo lavoro!”.

Per più soldi, dite:
“Io sono completamente al sicuro e supportato in ogni modo possibile riguardo alle mie finanze”.

Per l’anima gemella, dite:
“Io sono felice, onorato, amato e innamorato della mia gentile, fedele e salutare anime gemella”.

Se vi ritrovate a lamentarvi di una certa situazione, voi avete un ottimo punto di partenza per trasformare quella situazione in una benedizione! Le lamentele servono solo a rafforzare il fatto che siete delle vittime di forze esterne o di altre persone.

Voi Siete Potenti e non siete affatto delle vittime di niente e nessuno.
Avete sempre la possibilità di scegliere.
Per di più le lamentele sono affermazioni e preghiere che attraggono proprio quello di cui vi state lamentando. In altre parole, sempre più della stessa minestra!

Quindi se vi ritrovate a lamentarvi o a dire cose tipo: “Non ho abbastanza tempo!” prendete queste parole e ri-arrangiatele per creare un’affermazione positiva che dichiara che quello che desiderate si è già avverato: “Ho sempre tutto il tempo a disposizione!” oppure “Ho tutto il tempo del mondo!”.
Queste affermazioni vi aiuteranno a rilassarvi, lasciare andare la paure o lo stress e ad avere effettivamente più tempo.

Invocate Jophiel, l’Arcangelo della Bellezza, per innalzare i vostri pensieri quando vi sentite stressati, preoccupati o spaventati. Jophiel è un guaritore straordinario, che illumina la vostra mente con pace e amore. Questo potente arcangelo è sempre felice di prendere i pesi dalle vostra spalle e consegnarli a Dio per essere guariti e trasformati.

Ecco una potente preghiera che potete recitare:

“Arcangelo Jophiel, affido a te ogni preoccupazione e ti chiedo di infondere nei miei pensieri e nel mio cuore l’Amore e la Pace di Dio.
Per favore aiutami a vedere, sentire e sperimentare la Luce Divina.
Per favore aiutami a lasciare andare e a rilasciare questa situazione per il mio massimo bene.
Per favore aiutami a fare in modo che ogni mio bisogno e quello dei miei cari venga soddisfatto e che siamo al sicuro, protetti e supportati. (se c’è una situazione in particolare per cui state chiedendo aiuto, ditela o pensatela adesso).
Grazie Dio, grazie Jophiel”.

di Doreen Virtue

Guarire con gli Angeli
Come ottenere l’assistenza delle creature celesti nei momenti più difficili della nostra vita

Voto medio su 11 recensioni: Da non perdere

L’autrice sostiene che siamo circondati da amorevoli e potenti creature celesti, pronte ad assisterci in ogni aspetto della nostra esistenza.

In queste pagine ci offre preziosi consigli, esoterici e pratici, per aiutarci a risanare le nostre relazioni, il nostro corpo e la vita dei nostri familiari.

Doreen Virtue ci illustra le sue incredibili sedute con le creature di luce riportandone le comunicazioni a proposito della vita, della morte, del futuro del mondo e del nostro fine divino.

Uno spazio particolare è dedicato alle sequenze numeriche che contengono reconditi messaggi angelici, nonché all’influenza delle vite passate e al motivo per cui gli angeli spesso si reincarnano in forma terrena.

Sì, perché gli angeli esistono e, anche se non ce ne accorgiamo, vivono accanto a noi per aiutarci a seguire la via della felicità.

E’ arrivato il momento di incamminarci verso il futuro

E’ arrivato il momento di incamminarci verso il futuro

E’ arrivato il momento di incamminarci verso il futuro

..”E’ arrivato il momento di lottare …
è arrivato il momento di avvicinarmi allo specchio, guardare in questi occhi che spesso tento di evitare e affrontarmi

A volte si ha un bisogno estremo di lavorare su se stessi,
come gli atleti che si preparano per le olimpiadi.
Così io devo prepararmi ad esser forte e affrontare la tempesta che tra non molto mi verrà incontro! …
E’ arrivato il momento di volgere lo sguardo ai veri amori della mia vita,
stringerli forte a me, difenderli proteggerli e amarli più che posso, meglio che posso,
come non ho fatto ancora fino ad adesso, perché si può amare sempre un po’ di più.

E’ arrivato il momento di incamminarmi verso quel futuro
che tanto temo ed affrontarlo e
vincere le mie paure con tutto il coraggio che c’è in me!”..

Ci sono dei momenti in cui non fa bene pensare. Più ci rifletti e più ti sembra Folle.
Più cerchi di trovare la via, e più ti appare come labirinto.
Più tenti di arrivare al nodo problematico, più i fili della ragione si aggrovigliano, ti si attorcigliano intorno.
Sono quei momenti in cui devi fare una sola cosa: agire d’istinto !!

Non pensarci più.
Decidi, Agisci, Corri, Dillo, Fallo!

Anton Vanlight

Scardinare il Sistema Tecnogeno - Libro
Reality Transurfing

Voto medio su 1 recensioni: Sufficiente

Avendo a nostra disposizione la tecnica della liberazione, grazie a questo libro riusciremo a crearci il mondo che vogliamo e a elevare il nostro potenziale creativo a livelli inaspettati.

Quella che Zeland ci offre è una chance unica per scardinare la “matrix” e fuggire verso la libertà. Questa è l’unica vendetta possibile contro un sistema che appiattisce e livella le personalità in modo subdolo e stereotipato.

La realtà è che siamo persone uniche. Ora anche libere. 
È un privilegio per pochi.

Sfruttiamolo.

Come diventare arbitri della propria realtà?

Il primo e più importante passo è: scardinare il principio della società. Smettere di credere che “se tutti pensano e fanno così vuol dire che è giusto“. Uscire dai ranghi. Smettere di marciare dietro al successo surrogato altrui e dirigersi alla ricerca del proprio.

Colui che esce dai ranghi ottiene sempre dei privilegi: guardare dall’esterno e vedere dove stanno marciando tutti gli altri; liberarsi dalle mollette e dagli stereotipi della società; imparare a vedere e a capire quello che gli altri non vedono e non capiscono; smettere, infine, di aspirare a essere i migliori, per diventare invece gli unici.

Dalla Paura all’Amore con Cuore

dalla Paura all-Amore-Cuore

«La mente sbriciola il mondo in milioni di pezzi.
Il cuore li rimette insieme.»

Mayana

Oggi, con molta emozione, ti presento Mayana. La trovo una splendida donna che con la sua esperienza, e nei sui corsi nel mondo, ci invita a prendere più consapevolezza della voce del nostro cuore e delle nuove ed immense opportunità che ne derivano, se lo ascoltiamo.
La sua formazione è nata prima di tutto dal grande interesse di trovare delle risposte a quelle importanti domande che l’esistenza ci pone di fronte, ed è così che con corsi di formazione per la crescita personale e della consapevolezza, pian piano è arrivata alla sorgente, al maestro assoluto: il Cuore.
Ed ora possiamo iniziare con lei un cambiamento, dalla Paura all’Amore per un bellissimo percorso di Crescita Personale.

A tutti è capitato almeno una volta, o anche per un lungo periodo, di sentirsi a pezzi per il peso di troppe ansie, paure, e pensieri. In quei momenti, in quei giorni, la paura ci fa chiudere gli occhi e ci fa dimenticare la forza dentro di noi, la forza che nasce dal nostro cuore.
Ecco che con Cuore, il nuovissimo libro di Mayana, ci sarà insegnato come recuperare le emozioni, la forza e l’intuito, attraverso un metodo di indagine, capace di farci raggiungere nuovamente la consapevolezza.

E’ un percorso che ci conduce nel nostro essere più profondo, per capire al meglio quale sia la giusta direzione da impostare per la nostra vita.
E’ un percorso per vedere con occhi diversi, e per vedere da nuove prospettive tutto ciò che ti succede.
E’ un percorso che ci permette di riscoprire tutte le grandi opportunità che abbiamo vicino a noi.
E’ un libro che ci permette di ritrovare la lucidità per vedere il bello che c’è attorno a noi e nuova energia per iniziare una nuova strada.

Sarà per te, una rivoluzione del cuoredalla paura all’amore della vita..un splendido viaggio di crescita interiore! Apprenderai che il tuo Cuore sente, conosce, sa, pensa, vede e ricorda, e sopratutto è molto saggio..per questo è fedele a te..ma tu quanto sei fedele al tuo Cuore?

Ora tocca a te! Permettiti di prendere consapevolezza con la voce del tuo cuore, scopri la grande forza che ottieni “aprendo il tuo cuore” e come funziona l’immenso potere dell’amore.. le risposte di cui hai bisogno sono dentro di te, esplora con il Cuore, i sentimenti più proondi e ritrova così la verità e la saggezza.

“Credo che ci sia fin troppa “MENTE” nel mondo ma non ancora abbastanza “CUORE”, almeno non quanto ce ne starebbe. Il Cuore unisce laddove la Mente spesso ci separa da noi stessi e gli uni dagli altri.”

Cuore - Libro
Dalla Paura all’Amore: un Percorso di Crescita Interiore