Un Grande Aiuto – Daniel Fehr

Tasso sta piangendo,
seduto su una roccia.
“Cosa succede?” gli chiede Orso
“Ho perso il mio orsacchiotto di peluche.”

Orso trova Tasso che piange inconsolabilmente perché ha perso il suo orsacchiotto.
Si offre allora di accompagnarlo alla ricerca del suo peluche. Insieme, attraversano la foresta chiedendo al resto degli animali se l’hanno visto, ma nessuno sa niente.
Chiedono al pesce, agli uccelli, al verme, al cervo, ai ricci… ma non appare.

Dove sarĂ  l’animale di pezza? La terra lo ha inghiottito?
Orso inizia a scoraggiarsi, hanno cercato in tutti i posti possibili e non hanno ottenuto alcun risultato…
Il finale ù molto divertente, specialmente per i volti dei protagonisti, ma vi lascio la bellezza di scoprire il finale 😉

Insieme guarderanno nel prato, tra i cespugli, nel lago …
Riusciranno a trovare il prezioso orsacchiotto??

Un Grande Aiuto di Daniel Fehr edito da NubeOcho Ăš un libro che deve essere letto piĂč volte. Nel primo focalizzeremo la nostra attenzione sulla storia, quindi Ăš interessante vedere come cambia il volto di Tasso e cercare la coccinella, che appare in ogni pagina.


A poco a poco, vedremo come cambiano le lacrime di Tasso fino a quando non raggiungono un sorriso da un orecchio all’altro. Questo libro puĂČ aiutare i bambini a capire che la situazione piĂč triste puĂČ cambiare se hai qualcuno al tuo fianco che ti aiuti a superarlo.
Un albo illustrato con un finale sorprendente, uno di quelli che fanno ridere i bambini e i grandi, il merito va assolutamente alle illustrazioni di Benjamin Leroy! 😉


L’intera storia stessa emana innocenza, gentilezza e amicizia. Basta guardare Orso com’Ăš disposto a trovare l’animale di pezza del suo amico in modo che sia felice.
Orso dimostra un’amicizia sincera e Tasso accompagna, con ammirazione, il suo amico.

Un grande Aiuto appartiene alla collezione Siamo8, una raccolta che aiuta i piccoli lettori a capire le emozioni. Parla anche delle prime esperienze e difficoltĂ  che fanno parte del mondo dei bambini e che potrebbero richiedere una comprensione speciale.

Puoi acquistare il LIBRO QUI:

Per nove mesi dentro di sé due cuori

 Per nove mesi dentro di sé due cuori

Per nove mesi dentro di sé due cuori

E cosĂŹ peregrinando per il web, capita di imbattersi in parole dolci come queste.
Parole libere. Slegate. Versi semplici che raccontano di cose semplici.
Le parole pronunciate da una voce senza nome, ma con il nome di tutti.
Tutti i figli e tutte le madri.

COSI’ GRANDE
La mamma Ăš una donna che per nove mesi
ha dentro di sé due cuori
e che per tutta la vita vedrĂ  vivere e crescere
l’altro suo cuore nel corpo di suo figlio.
Una mamma Ăš chi ti lascia andare,
anche se vorrebbe tenerti stretto a sé.
E’ una canzone nella notte e una ninna nanna speciale.
Una mamma Ăš lo sguardo che non ha bisogno di parole.
E’ la mano che ti teneva stretto,
mentre traballando muovevi i primi passi.
E’ il posto in cui tornare quando non sai dove andare…
una tigre nel corpo di uno scoiattolo morbido.
La mamma Ăš una parola, la prima che hai detto.
E’ un sorriso, il primo che hai visto.
La mamma Ăš una voce, la prima che hai udito.
E’ colei che soffrendo ti ha fatto nascere.
Colei che ti ha parlato nel cuore della notte,
mentre il mondo intorno a voi taceva addormentato
e nessuno, tranne te, poteva udire il dolce suono della sua voce.
Colei che stringendoti tra le braccia,
asciugava il tuo pianto al calore del suo amore.
Una cosa cosĂŹ grande
che, forse, non bastano le parole

Emozioni per 9 Mesi di Attesa - Diario della Gravidanza - Libro

“Questo libro vuole essere il tuo libro, mamma, che scriverai pensando al bambino che sta per nascere  e sarĂ  il tuo regalo per lui o per lei.

Qualcosa di speciale, dedicato solo al tuo piccolo, un modo per ricordare domani, insieme, il suo primo battito d’ali.”

Massaggi che Parlano al Cuore
Tecniche di massaggio bioenergetico dolce per una relazione profonda con il proprio figlio

Il massaggio Ăš un dialogo amoroso tra le mani e la pelle che crea benessere, protegge la salute, ma rafforza anche il legame tra genitori e figli.

Non solo una tecnica, ma un modo per comunicare basato sul tatto, che si puĂČ eseguire fin dai primi giorni di vita del neonato e puĂČ continuare durante gli anni. Imparando a massaggiare con attenzione e sensibilitĂ , i genitori migliorano la relazione, profondamente corporea, che «nutre» i propri figli.

Immergersi insieme in un flusso di movimenti ù un’esperienza che farà bene a entrambi, al genitore che compie il massaggio e al bambino che lo riceve.

Il massaggio bioenergetico dolce Ăš un massaggio estremamente delicato nato come trattamento per i neonati prematuri in terapia intensiva.

Da questa prima applicazione, Eva Reich, la pediatra che ne ù stata l’ideatrice, ha iniziato a sperimentarlo in tutte quelle situazioni in cui c’erano disturbi nella relazione d’attaccamento madre-bambino o problemi postnatali connessi a traumi o difficoltà nella crescita. I risultati clinici sono stati rilevanti.

Con un linguaggio chiaro e poetico, Margarita Klein guida i lettori a praticare passo a passo i singoli massaggi nelle diverse situazioni: come cura di un neonato e di un bebÚ, come occasione di gioco e di divertimento attraverso il racconto di «storie sulla pelle», ma anche come pratica in grado di alleviare disturbi psicologici e fisici.

Uno strumento utilissimo anche ai lettori professionali come medici, psicologi infantili, educatori, insegnanti, psicomotricisti, fisioterapisti e operatori del parto.

Con un inserto fotografico che ricapitola le istruzioni del massaggio della farfalla e del massaggio neonatale indiano.

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Smettila di Reprimere tuo Figlio

Se tornassi a vivere..

se-vivere

Qualcuno mi ha chiesto giorni fa se, potendo rinascere, avrei vissuto la vita in maniera diversa. Li per li ho risposto di no, poi ci ho pensato un po’ su e…
Potendo rivivere la mia vita, avrei parlato meno e ascoltato di piĂč.
Non avrei rinunciato a invitare a cena gli amici soltanto perché il mio tappeto aveva qualche macchia e la fodera del divano era stinta.
Avrei mangiato briciolosi panini nel salotto buono e mi sarei preoccupata molto meno dello sporco prodotto dal caminetto acceso.
Avrei trovato il tempo di ascoltare il nonno quando rievocava gli anni della sua giovinezza.
Non avrei mai preteso, in un giorno d’estate, che i finestrini della macchina fossero alzati perchĂ© avevo appena fatto la messa in piega.
Non avrei lasciato che la candela a forma di rosa si sciogliesse, dimenticata, nello sgabuzzino. L’avrei consumata io, a forza di accenderla.
Mi sarei stesa sul prato con i bambini senza badare alle macchie d’erba sui vestiti.
Avrei pianto e riso di meno guardando la televisione e di piĂč osservando la vita.
Avrei condiviso maggiormente le responsabilitĂ  di mio marito.
Mi sarei messa a letto quando stavo male, invece di andare febbricitante al lavoro quasi che, mancando io dall’ufficio, il mondo si sarebbe fermato.
Invece di non veder l’ora che finissero i nove mesi della gravidanza, ne avrei amato ogni attimo, consapevole del fatto che la cosa stupenda che mi viveva dentro era la mia unica occasione di collaborare con Dio alla realizzazione di un miracolo.
A mio figlio che mi baciava con trasporto non avrei detto: “Su, su, basta. Va’ a lavarti che la cena Ăš pronta”.
Avrei detto piĂč spesso: “Ti voglio bene” e meno spesso: “Mi dispiace”… ma soprattutto, potendo ricominciare tutto daccapo, mi impadronirei di ogni minuto… lo guarderei fino a vederlo veramente.., lo vivrei… e non lo restituirei mai piĂč.

Ogni istante che Dio ti dona Ăš un tesoro immenso. Non buttarlo. Non correre sempre, alla ricerca di chissĂ  quale domani. “Vivi meglio che puoi, pensa meglio che puoi e fai del tuo meglio oggi. PerchĂ© l’oggi sarĂ  presto il domani e il domani sarĂ  presto l’eterno” (A. P. Gouthey).

Semplici, ma efficaci, accorgimenti per chi vuole… conoscere a fondo gli altri e andare d’accordo con tutti

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Che cos’Ăš l’emozione?

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Che cos’Ăš l’emozione?
Attraverso questionari inviati a missionari sparsi su tutta la terra, Darwin verificĂČ che non esiste societĂ  che non conosca la paura, il pudore, l’ira, la nausea, la curiositĂ , il
piacere, il dispiacere, il pianto, il riso, la gioia, la tristezza.
A qualunque popolo o razza appartenga, il disegno infantile del viso di un pupazzo con l’arco della bocca rivolto verso l’alto significa: allegro, rivolto verso il basso: triste.
Senza eccezione le emozioni appartengono a tutta l’umanitĂ  e a tutte le societĂ .
Le emozioni di fondo sono uguali per tutti mentre Ăš la loro espressione che varia a seconda della cultura e delle decisioni individuali. L’uomo Ăš di fatto un animale sociale
che non si comporta umanamente se non cresce tra gli uomini. Ne sono esempi i bambini cresciuti tra i lupi o le scimmie.

Le espressioni del “sentire allo stato puro” si possono
scorgere solo sulle facce dei bambini: il neonato reagisce alle emozioni senza mediazioni, urlando, piangendo, gorgheggiando, tubando.

Definire in breve l’emozione non Ăš facile.
È oggetto di studio solo di recente essendo stata trascurata a favore della “mente” e del mentale, quasi come se l’emozione fosse una reazione puramente “fisica”.
Ora la tendenza Ăš quella di coniugare finalmente la psicologia con la fisiologia. Si comincia a poter rispondere in modo autorevole sui processi piĂč irrazionali della psiche.

Possiamo definire l’emozione come un movimento interiore, una risposta psicofisiologica correlata a uno stimolo interno o esterno. L’emozione ha lo scopo originario di farci muovere e lo dice la radice stessa della parola “moveo”, di produrre un’azione, con l’aggiunta .del prefisso “e” diventa “movimento da”.
Ogni diverso stimolo provoca un’emozione diversa, e ogni tipo di emozione prepara il corpo a diverse funzioni. Per esempio, la collera fa affluire il sangue al cervello e agli arti superiori che consentono l’energia per un’azione aggressiva-difensiva vigorosa.
La tristezza fa cadere l’energia vitale, chiude la persona e le consente di elaborare la perdita per tornare in seguito a vivere.
La paura scatena l’adrenalina che serve a preparare la fuga rapida.
Al contrario, l’amore e i sentimenti di tenerezza provocano un’attivazione del sistema parasimpatico che Ăš quel rilassamento che induce a uno stato di calma e di soddisfazione
utile a comprendere e a cooperare.

L’emozione Ăš un segnale di un bisogno, non e una risposta razionale ma basata su una specie di istinto residuo che Ăš servito a far sopravvivere sia l’individuo che la specie.
PoichĂ© la societĂ  si Ăš evoluta rapidamente, spesso le espressioni delle emozioni vanno filtrate attraverso una razionalitĂ  che ha rispetto dell’emozione stessa.
Per molto tempo l’emozione Ăš stata identificata con gli intensi sfoghi passionali o stati d’animo particolari, negativi, infantili o animali, mentre la razionalitĂ  Ăš stata privilegiata
come unica caratteristica esclusivamente umana. Ma cosa ce ne facciamo di fisici bravissimi in grado di fabbricare bombe atomiche o di tecnici industriali che inventano
procedure distruttive per l’ambiente?
Se non pensiamo anche a una vita fatta di socialitĂ  e di condivisione, questo nostro mondo non avrĂ  scampo.
È questa la ragione per cui ha avuto molto successo il concetto di “Intelligenza emotiva`, cioĂš della capacitĂ  di essere autoconsapevoli, di provare l’emozione che stiamo vivendo coniugando l’emotivitĂ  con la razionalitĂ .
Provare emozioni, quindi, non vuol dire essere infantili, femminili o animali: l’emozione Ăš una parte di noi, cosĂŹ come Ăš una parte del nostro Io la capacitĂ  di ragionare.

Ogni societĂ  regola l’espressione delle emozioni e dei sentimenti. È nel processo di sviluppo, infatti, che impariamo cosa e come sentire, e il modo in cui esprimere le emozioni.
Il sentimento Ăš perciĂČ una emozione legata al pensiero ed Ăš dunque un’acquisizione che avviene attraverso l’apprendimento.

Elisabetta Leslie Lionelli “Coccole e carezze”

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Dopo il successo di The Secret, grazie al quale tutto il mondo ha potuto conoscere la potenza della Legge dell’Attrazione, il Gruppo Macro porta in Italia un nuovo grande bestseller: Il Segreto del Cuore. In pochi mesi il libro ha scalato le classifiche di vendita tedesche, arrivando a vendere oltre 500.000 copie.

Tutti facciamo il possibile per trascorrere una vita appagante e ricca di significato. Ci sforziamo di apprendere e migliorare ma, piĂč di ogni altra cosa, vogliamo amare ed essere amati.
Il segreto del cuore
ci rivela come utilizzare la forza che Ăš in ognuno di noi e come riuscire cosĂŹ a determinare ciĂČ che avviene nella nostra vita.

Ruediger Schache riassume in dieci punti fondamentali l’essenza della sua ampia e profonda saggezza e dei suoi lunghi anni di studi e ricerche, fornendoci indicazioni pratiche e suggerimenti ispirati da numerosi esempi tratti dalla vita reale.

Ogni segreto che questo libro svela Ăš un piccolo tesoro che ci viene messo a disposizione per vincere con piĂč consapevolezza le straordinarie capacitĂ  che ognuno di noi ha di attirare nella propria vita le persone che desidera.

Chakra:un viaggio dentro di Te (parte prima)

Noti da millenni a gran parte delle civiltĂ  orientali e precolombiane (i Maya), i chakra (=centri energetici, porte girevoli, centri di forza) sono punti di connessione ai quali affluisce l’energia che scorre dal corpo di un individuo a quello di un altro e all’universo circostante. Sono porte in continua rotazione. Dei 12 chakra orientati all’aspetto fisico, 7 sono localizzati all’interno del corpo umano:

In sĂš, il chakra non Ăš un organo specifico, ma il luogo e la sede di un insieme di attivitĂ  che sono al contempo fisiche, emotive, psicologiche, e spirituali.

chakra

1°: CHAKRA DELLA RADICE

Connesso con gli istinti primari. Il centro dell’energia fisica e della vitalitĂ , l’energia per farcela sul lavoro o nei possedimenti materiali. Gestisce le energie atte a rifornire le parti dure del corpo, ed interscambia con la terra e con tutto ciĂČ che Ăš materia. È la Vita, la nascita, l’appartenenza al mondo fisico, l’azione, la volontĂ , l’apprendimento e tutto ciĂČ che Ăš Energia sia distruttiva che costruttiva. Gestisce Sesso (se squilibrato, diviene possesso), Azione (se squilibrato, diviene incapacitĂ ), VolontĂ  (se squilibrato, diviene pigrizia). Centro delle manifestazioni. Riceve la propria struttura elementare dal nucleo famigliare: in base ad essa il soggetto prenderĂ  le proprie decisioni riguardo ai propri diritti e alla propria volontĂ  di sopravvivenza. In questa sede sono anche registrate le primissime esperienze dell’individuo, che danno luogo a fenomeni di consapevolezza o di rimozione dei sentimenti primitivi.

Quando le energie o le vibrazioni dei chakra di due persone si mischiano, accade che la luce di un chakra influenza quella del chakra dell’altro: queste onde di luce si miscelano cosĂŹ da creare diverse figure, che saranno tanto piĂč belle quanto maggiore sarĂ  l’amore fra queste due persone.

Chi non Libera il primo chakra, sostituisce il Voglio con il Devo e si ritrova a non avere piĂč il tempo da dedicare a se stesso perchĂš quello che deve fare (per gli altri) non lascia spazio, e la paura lascia fare perchĂš solo cosĂŹ puĂČ controllare l’ambiente circostante. Il controllo Ăš la vera malattia del secolo perchĂš la maggior parte della popolazione Ăš bloccata al primo chakra.

  • Si trova: zona inferiore del bacino e area genitale, presso l’osso sacro
  • Funzione dell’Io: io voglio (avere per diventare)
  • Colore: Rosso / Nero
  • Senso: Olfatto
  • Parola-chiave: consapevolezza
  • Fonte di: passione, rabbia, terrore, gioia, energia di sopravvivenza, energia materiale
  • Sede di: volontĂ  di vivere
  • Energia equilibrata: centrato, coi piedi per terra, in salute, pienamente vivo, inesauribile energia fisica, puĂČ manifestare abbondanza
  • Eccessiva energia: egoistico, dominante, avido, sadico, energia sessuale interamente genitale
  • Mancanza di energia: insicurezza, debolezza, impossibilitĂ  di raggiungere i propri obiettivi, istinti suicidi, masochistico, energia sessuale: scarso interesse per il sesso, ci si sente indegni d’essere amati
  • Per bilanciare questo chakra: danzare Ăš un ottimo metodo per tornare “coi piedi per terra”. D’estate, camminare scalzi. Fare pulizie domestiche e cucinare. Abbracciare un albero, prendersi cura delle proprie piante.

2°: CHAKRA SPLENICO

È il centro dei sentimenti, dell’amichevolezza, della creativitĂ , della sessualitĂ , delle emozioni e dell’intuito “a livello di stomaco”. È influenzato dal modo in cui le emozioni sono state espresse o represse durante l’infanzia. È connesso all’intestino e agli organi addominali. È il centro sessuale per le donne, collegato alle ovaie e dunque ai figli.

Quando due persone fanno l’amore, le luci dei loro chakra sessuali si mischiano e le luci creano figure la cui bellezza, anche in questo caso, dipende dall’amore che c’Ăš fra le due persone. Due che si Amano veramente, creano un’aura fantastica attorno a sĂš quando fanno l’amore – che puĂČ essere paragonata a una foresta di alberi da fiaba, i cui fiori e foglie creano un arco sopra gli amanti, le cui vibrazioni sono cosĂŹ forti da bruciare un sacco di karma negativo. In altre parole, semplicemente amando un’altra persona e dimostrandolo facendo del sesso che faccia godere e soddisfi entrambi, Ăš possibile svilupparsi molto e pertanto evolvere anche spiritualmente.

È una delle porte principali dal micro al macrocosmo: il desiderio attivandosi costringe il primo chakra a fornire VolontĂ  e al terzo chiede la Forza (giallo). Desiderio e Piacere sono le pulsioni che questo chakra produce per farci andare verso il mondo, per stimolarci al movimento, a costruire/scoprire quella parte di noi ancora latente attraverso il mondo che ci circonda. Opera anche su sensualitĂ  e seduzione, al fine di renderci piacevoli al mondo e viceversa. Chiudere questa porta significa reprimersi, privarsi del gusto di vivere, di manifestarsi:la Paura ha in questo chakra un suo caposaldo, infatti paralizza e cosĂŹ come chi Ăš fermo si pretende che tutto e tutti siano sotto controllo. L’elemento peggiore Ăš il possesso del tempo: qui nascono tutte le preoccupazioni del futuro. Qui muore l’Io Voglio e nasce l’Io Devo. Occuparsi di quello che gli altri vogliono per non perderne il controllo. Qui si perde il Presente, l’Attimo, e sempre qui il Poi regna assoluto.

  • Si trova: 3~5 cm sotto l’ombelico
  • Funzione dell’Io: io desidero
  • Colore: Arancione
  • Elemento: Acqua
  • Senso: Gusto
  • Parola-chiave: sentimento, creativitĂ 
  • Fonte di: sentimenti ed energia creativa
  • Sede di: facoltĂ  creative
  • Comunicazione fisica: pianto, grido, riso
  • Tipo di energia: Chi: energia vitale
  • Energia equilibrata: amichevole, interessato al prossimo, senso di appartenenza, intuitivo, chiarosenziente. Buon senso dell’umorismo. Irradia calore umano e compassione.
  • Eccessiva energia: eplosioni emotive, eccessivamente ambizioso, manipolativo, prigioniero di illusioni, troppo indulgente, e sessualmente tende a vedere le persone come oggetti sessuali.
  • Mancanza di energia: timido, facile all’imbarazzo, paralizzato dalla paura, ipersensibile, tende a negare sĂš stesso, oppresso da senso di colpa, energia sessuale: dipendente dal sesso, sensi di colpa legati alla sessualitĂ , sessualmente abusato, frigida o impotente.
  • Per bilanciare questo chakra: esprimi la tua creativitĂ , danza, muovi i fianchi, ridi, divertiti.. e, soprattutto: non giudicare e non giudicarti.

3°: CHAKRA DEL PLESSO SOLARE

Centro del potere personale. Quando il plesso solare Ăš aperto, hai trovato il tuo dono unico, il lavoro che ti dĂ  piacere e soddisfazione. (Un metodo per trovare il tuo dono consiste nel ripensare a cosa ti piaceva di piĂč fare quand’eri piccolo: ciĂČ ti fornirĂ  degli indizi circa le tue predisposizioni naturali.) Nelle arti marziali si insegna a tirare i colpi col Plesso Solare poichĂš il terzo chakra Ăš considerato il centro del Chi, la forza vitale (conosciuta anche come ReiKi). Funziona da deposito dei giudizi, delle opinioni e delle convinzioni su di sĂš e sul mondo. È il luogo dei processi decisionali. È anche il centro dei rapporti sociali.

Ha il potere di vivere ciĂČ che conosce, di fare esperienza e misurarsi con essa, al fine di tramutare il vissuto in nuova conoscenza. Nutre dal basso il 4° e se manca il coraggio di sperimentare la Vita, di affrontare le proprie insicurezze, di lasciare il passato conosciuto per andare verso il futuro da scoprire, allora il Cuore si riempirĂ  costantemente di Paura – una paura forte, difficile da combattere: la paura che porta l’anima verso il buio.

Quando due persone stanno litigando, le luci dei loro chakra del plesso solare divengono scura, e il modo che hanno di mischiarsi Ăš caratterizzato dalla negativitĂ . Si possono osservare forme differenti. Quanto piĂč scura Ăš la luce, tanto piĂč odio c’Ăš fra i due – e quando diventa sufficientemente scuro, diviene nero, e puĂČ avvenire un blocco del centro del plesso solare in uno o entrambi i contendenti.

  • Si trova: plesso solare
  • Funzione dell’Io: io sperimento
  • Colore: Giallo
  • Elemento: Fuoco
  • Senso: Vista
  • Parola-chiave: potere, discriminazione
  • Fonte di: potere personale, giudizi di sĂš e del prossimo
  • Sede di: autostima, potere, intelligenza, ma anche di orgoglio e impotenza
  • Comunicazione fisica: idee, pensieri, sapere
  • Tipo di energia: mentale, intellettuale
  • Energia equilibrata: spigliato, di buon umore, rispetta sĂš e gli altri, forte consapevolezza del proprio potere personale, abile, intelligente, rilassato, sponteneo, espressivo, pronto a nuove sfide, ama attivitĂ  fisiche e il buon cibo.
  • Eccessiva energia: sempre a giudicare, lavoro-dipendente, perfezionista, eccessivamente intellettuale, bisogno di farmaci per rilassarsi, sessualmente inibito, incapace di esprimere le emozioni. L’accumulo di energie bloccate nel 3° chakra provengono dal passato che non riusciamo a lasciar scorrere per poter entrare nel futuro. Qui risiedono i rimorsi per le cose fatte e quelle subite.
  • Mancanza di energia: la persona tende a perdere la motivazione e l’interesse verso coloro che non appartengono alla famiglia; appaiono problemi di relazione interpersonale e mancanza di fiducia negli amici, c’Ăš delusione e dipendenza dagli altri, non si Ăš in grado di prendere iniziative. Depresso, confuso, si preoccupa di ciĂČ che dicono gli altri, cattiva digestione, paura della solitudine, energia sessuale: insicuro, ha bisogno di continue rassicurazioni, geloso, infedele.
  • Per bilanciare questo chakra: strofĂŹnati lo stomaco, visualizza un sole che irradia dal tuo plesso solare, respira usando il diaframma. Per liberare questa parte occorre Luce proveniente dal 4, ovvero Amore per se stessi, l’Amore che perdona, che comprende, che Libera – per sviluppare la capacitĂ  di perdonare e perdonarsi: ripeti piĂč spesso: “Va bene”, “E sia”, “Come vuoi”..

4°: CHAKRA DEL CUORE

Il Cuore Ăš considerato fin dall’alba dei tempi il centro del corpo umano, la sede dell’energia divina. Alla nascita il muscolo cardiaco Ăš verde (indizio della capacitĂ  e dell’energia di tipo lenitivo innate nell’essere umano), poi nel corso dell’adolescenza diventerebbe rosa, infine il cuore di un adulto dovrebbe assumere la colorazione dorata (propria dell’amore universale). Il chakra del cuore Ăš il centro della compassione: quando il cuore Ăš aperto, trascendi i limiti della tua gente, delle piante, degli animali, di tutta quanta la vita. È il centro umanitario che ti spinge a interessarti di cause sociali, come salvare le balene e il pianeta Terra.

È la Porta tra il Mondo Invisibile e quello visibile, il varco dal quale entrano ed escono le energie Emozionali.È il Regno dell’Amore Puro ma anche della Paura piĂč buia. È un Chakra poco adoperato: le Preghiere, i Sentimenti, i Legami che oggi l’uomo costruisce sono piĂč Mentali. (Anche il Dio in cui si crede Ăš piĂč un Dio Mentale, che un Dio D’Amore.) Con questo chakra si smette di essere animale e si diventa Essere Umano.

  • Si trova: nel cuore (in mezzo al petto)
  • Funzione dell’Io: io sento
  • Colore: verde o rosa o giallo-oro
  • Senso: Tatto
  • Parola-chiave: amore, guarigione
  • Fonte di: energia curativa, sogni personali
  • Sede di: compassione
  • Comunicazione fisica: bisogni fisici ed emotivi
  • Tipo di energia: astrale
  • Energia equilibrata: compassionevole, empatico, umanitario, vede il bene in ogni persona, desidera educare gli altri, amichevole, spigliato, in contatto con le emozioni, energia sessuale: sa lasciarsi andare e unirsi in una relazione d’amore, sa aspettare l’arrivo del giusto partner.
  • Eccessiva energia: con molte pretese, ipercritico, possessivo, lunatico, melodrammatico, maniaco-depressivo, usa il denaro o il sesso per controllare le persone. Fa il martire, ed Ăš un vero maestro dell’amore condizionato: “Ti amo se”. Sfrutta l’amore per ottenere il comportamento desiderato: “Non faresti questo se tu davvero mi amassi.”
  • Mancanza di energia: paranoide, dispiaciuto di sĂš stesso, indeciso, preoccupato di lasciarsi andare ed essere libero. Energia sessuale: si sente indegno di essere amato, non riesce a stabilire un contatto, Ăš terrorizzato all’idea di venir respinto, ha bisogno costantemente di essere rassicurato.
  • Per bilanciare questo chakra: volontariato (gratis), guardare film romantici, ascoltare musica soft, giocare con gatti o cuccioli. Stare seduto tenendo in braccio un bambino. Abbracciare qualcuno. Soprattutto: ama e perdona te stesso.


Anodea Judith Selene Vega

I Sette Chakras

Un programma completo di tecniche ed esercizi per armonizzare corpo, mente e spirito e raggiungere la salute fisica e mentale


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Questo volume scaturisce dall’esperienza maturata sul campo dalle autrici, che da anni organizzano corsi di guarigione olistica attraverso il risveglio dei sette centri vitali di energia, e propone un programma completo e graduale per raggiungere l’armonia fra il corpo, la mente e lo spirito operando direttamente sui chakras.

In particolare, questo manuale, corredato di numerose illustrazioni offre:

‱ un’introduzione generale sulla natura dei chakras e delle correnti di energia che scorrono attraverso di essi, nonchĂ© sui motivi che ne causano i blocchi;

‱ sette capitoli, ognuno dei quali ù dedicato ad un chakra, con l’illustrazione dei metodi di purificazione attraverso esercizi ginnici, tecniche di meditazione, attività artistiche (danza, musica, scrittura), esercizi interattivi e un apposito spazio per registrare i progressi.

Il programma puĂČ essere seguito individualmente, con un partner o in gruppo; le autrici, tuttavia, sottolineano l’importanza del confronto e dell’incoraggiamento reciproci fra tutti coloro che condividono l’esperienza.