Io sono felice?

Io sono felice?

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Che cos‟è la felicità?

A volte siamo così indaffarati nelle cose della vita che ci manca il tempo per porci queste domande. Eppure la domanda sulla felicità e sul senso della vita è la più importante che possiamo farci.

Spesso quando si parla di felicità, si tende ad identificarla con l‟avere molto: il successo, la ricchezza, una bella casa, ecc. Tant’è vero che, dopo aver realizzato un desiderio, spesso ci si stanca e si desidera altro. Sembra quasi che ciascuno di noi abbia sempre qualcosa che ancora gli manca per essere davvero felice, come se la felicità dovesse essere declinata al futuro e mai al presente. Ma la felicità spesso arriva senza annunciarsi. A volte addirittura passa davanti ai nostri occhi senza che nemmeno ce ne accorgiamo.

Per essere felici, bisogna imparare a “vivere” pienamente la felicità quando c‟è.

La felicità non è inseguire i sogni e le aspettative di domani, ma al contrario cercare di compiacersi della quotidianità, non è nel futuro ma nel presente. La felicità sta nel saper cogliere la vita nei suoi aspetti più ricchi di senso, cercando di trovare i lati positivi di ogni esperien-za (anche se non è facile), ritrovando la gioia delle piccole cose. La felicità, non è avere tutto ciò che si desidera, ma accontentarsi di ciò che si ha. Spesso si inseguono i soldi, il benessere, la fama, il successo, il potere come se il loro raggiungimento potesse offrire una felicità definitiva.

Niente di più sbagliato, in quanto questo atteggiamento non fa che creare ansia: la corsa ci rende schiavi del sistema in cui viviamo e se uno è schiavo non è libero e quindi non è felice.

Spesso si dice che la felicità non si può toccare, ma allora che cos‟è veramente?

Credo che riassumere il concetto di felicità in una sola parola o in una sola frase sia davvero difficile, se non impossibile. La felicità è quella cosa che ci tira fuori dallo sconforto e dalla tristezza, che “troviamo” quando svuotiamo la nostra mente dai pensieri, quando riusciamo a vivere serenamente.

Io credo che ognuno abbia una propria idea della felicità. La felicità può essere il sorriso di un bambino, o l’acquisto di una villa con piscina, può essere un matrimonio, o la conquista dell’Everest. Nel terzo mondo, è felicità una ciotola di riso. Nei paesi ricchi, possedere un’ automobile di lusso.

Dovendo fare un elenco di ciò che nella mia vita mi dà felicità, metto al primo posto la famiglia. È sicuramente lì che fin dalla nascita ho trovato serenità, amore, conforto nelle situazioni difficili. In secon-do luogo, fra le persone importanti per la mia felicità metto sicuramente gli amici. Avere degli amici è bello quando le cose vanno bene perché insieme ci si diverte, ma, se ci si trova in un brutto momento, potersi confidare con una persona di fiducia diventa davvero indispensabile per trovare un po’ di tranquillità. Un’altra cosa a cui penso, purtroppo solo quando la perdo, è la salute. Basta qualche linea di febbre, un dolore ai denti per farmi pensare: “Come ero felice, quando stavo bene!!

In conclusione, posso dire che se ogni persona avesse un atteggiamento positivo nell’affrontare la vita riuscirebbe più facilmente a superare le difficoltà e ad assaporare con pienezza i momenti di felicità che ogni giornata è in grado di elargire.

Elisa 4^MB

Come imparare a essere felici nella vita di ogni giorno

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La felicità, dicono i poeti, è un attimo, un momento irripetibile. I soldi non portano la felicità, ma aiutano. Luoghi comuni che paiono convergere in un’unica direzione: la felicità, quella chimera sfuggente che tutti noi inseguiamo, sembra molto difficile da raggiungere e, in ogni modo, è troppo breve per essere assaporata. Roba vecchia, rispondono insegnanti e psicologi di ultima generazione: la felicità può durare tutta la vita, basta impararla e farla diventare materia di studio, fondata sui principi della psicologia positiva. Lontana dalle visioni New Age e dalle pillole fai-da-te, essa mira a scoprire le potenzialità nascoste in ognuno per svilupparle e metterle in relazione con il benessere e la qualità della nostra vita. Un approccio opposto a quello della psicologia tradizionale, che tende invece ad analizzare deficit e patologie.
Ma come si arriva alla felicità? Secondo Ben-Shahar bisogna lavorare su autostima, empatia, amicizia, amore, ottimismo, ma anche creatività, spiritualità, musica e senso dell’umorismo. Viviamo una vita troppo stressante, rimandando spesso la felicità a un futuro lontano per inseguire la carriera, la famiglia, o abbandonandoci alla bella vita senza trovare mai un appagamento duraturo. Il miglior consiglio? Semplificare. E ricordare che emozioni come frustrazione e paura sono naturali: siamo esseri umani. La felicità dipende da noi, non dal nostro conto in banca!
Uno strepitoso successo internazionale venduto in diciannove Paesi, ricco di tecniche di rilassamento, meditazione e piccoli esercizi. Un manuale che ci può aiutare a essere più felici nella vita di ogni giorno.

Una delle barriere più comuni alla felicità è la falsa attesa che qualcosa – un libro o un professore, una principessa o un cavaliere, un complimento, un premio, o una rivelazione – possa portarci eterna gioia. Tutte queste cose possono contribuire al nostro benessere, ma formano solo una piccola parte del mosaico di una vita felice. La favola della felicità – la convinzione che qualcosa ci farà essere felici per sempre – porta inevitabilmente alla delusione. Una vita felice raramente è dettata da qualche straordinario cambiamento; piuttosto prende forma esperienza dopo esperienza, momento dopo momento, perché la vita è il giorno per giorno, l’ordinario, i dettagli del mosaico. Viviamo una vita felice quando otteniamo piacere e significato, quando passiamo del tempo con le persone che amiamo, impariamo qualcosa di nuovo, o ancora, ci impegniamo in un progetto sul lavoro. Più i nostri giorni sono pieni di queste esperienze, più felici diventeremo. Questo è tutto quello che serve.

«Lontani dalla visione New Age o dalle pillole di felicità fai-da-te che riempiono gli scaffali delle librerie e le pagine dei settimanali femminili, i corsi di “well being” si fondano sulla psicologia positiva: una scienza relativamente recente ma solida e adeguatamente documentata.»
La Repubblica

«Harvard accorre a vedere il guru della felicità. È inevitabile imparare a superare i fallimenti, spiega. Imparare a sbagliare e sbagliare per imparare è uno dei suoi slogan.»
The London Times

Affermazioni di guarigione

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Perché le affermazioni sono efficaci?

La parola dell’uomo è lo Spirito presente nell’uomo. Le parole pronunciate sono dei suoni originati dalle vibrazioni dei pensieri e i pensieri sono a loro volta delle vibrazioni emesse dall’ego,  o dall’anima. Ogni parola che voi ripetete dovrebbe essere potentemente satura di vibrazioni animiche. Le parole umano sono prive di vita se non sono permeate di forza spirituale. La
loquacità, la tendenza all’esagerazione, o alla falsità rendono le parole inefficaci come palline di carta sparate da un’arma-giocattolo. E’ improbabile che i discorsi e le preghiere delle persone ciarliere e imprecise possano produrre benefici mutamenti nell’ordine delle cose. Le
parole di un uomo non devono solo esprimere la verità, ma anche manifestare esattamente il suo grado di comprensione e di realizzazione. Un linguaggio privo della forza che proviene dall’anima è simile a una spiga senza grano.

– Il potere che Dio ha dato all’uomo –

Nulla è più grande della Coscienza Cosmica, o Dio. Il suo potere supera infinitamente quello della mente umana. Cercate unicamente il suo aiuto.
Questo consiglio, però, non è un invito alla passività, all’inerzia, o alla credulità, né a minimizzare il potere della vostra mente. Il Signore aiuta coloro che si aiutano. Egli vi ha dato la volontà, il potere di concentrazione, la fede, la ragione e il buon senso, perchè li usiate cercando di liberarvi dai guai che vi tormentano fisicamente e spiritualmente. Voi dovete impiegare tutti questi poteri e al tempo stesso ricorrere a Lui.

Mentre pronunciate preghiere e affermazioni, tenete sempre presente, per curare voi stessi o gli altri, che state usando poteri che sono, si’, vostri, ma che Dio vi ha dato. Chiedete il suo aiuto, ma rendetevi conto che  siete proprio voi, gli amati figli suoi, a usare i suoi doni di volontà, di sentimento e di ragione, per risolvere tutti i complessi problemi della vita. E’ necessario trovare una soluzione di equilibrio fra la concezione medioevale della totale dipendenza da Dio e quella moderna, che ha affidamento unicamente sull’individuo.

– Le malattie croniche sono causate dalla mente –

Nello sforzo per guarire, spesso ci si concentra di piu’ sull’assillo che procura la malattia che sulla possibilità di curarla, permettendo così alla malattia stessa di diventare un’abitudine mentale, oltre che fisica.
Ciò vale specialmente nella maggior parte dei disturbi nervosi. Ogni pensiero di depressione, o di gioia, di irritabilità, o di calma, incide solchi sottili nelle cellule cerebrali e rafforza le tendenze latenti verso le condizioni di salute buone o cattive.

L’abitudine subconscia di pensare alla malattia, o alla salute, esercita una forte influenza. Le affezioni ostinate, mentali o fisiche, hanno sempre profonde radici nel subsconscio. La malattia può essere curata estirpandone le radici nascoste. Ecco perchè tutte le affermazioni della mente cosciente devono poter lasciare un’impronta abbastanza forte da influenzare il subconscio, che a sua volta agisce automaticamente sulla mente cosciente.
Delle forti affermazioni coscienti agiscono così sulla mente e sul corpo tramite il subcosciente. Le affermazioni ancora più forti raggiungono non solo il subconscio, ma anche la mente superconscia, il magico deposito dei poteri miracolosi.

Le dichiarazioni di Verità devono essere fatte con la collaborazione della volontà, del sentimento, dell’intelligenza e della devozione. Non si deve permettere all’attenzione di allentarsi. Se l’attenzione si svia, bisogna continuamente riportarla al punto di partenza, come si fa con un bambino che tende a scappare, e bisogna cercare ripetutamente e pazientemente di disciplinarla, perchè, possa svolgere il compito affidatole.

– L’energia vitale effettua la guarigione –

Il Signore Gesu’ disse: “L’uomo non vive di solo pane, ma di ogni parola che procede dalla bocca di Dio” Matteo 4, 4.
La “parola” è l’energia vitale, o forza vibratoria cosmica. La “bocca di Dio” è il midollo allungato, il quale, situato nella parte posteriore del cervello, si assottiglia nel midollo spinale. Questa parte, la più vitale del corpo umano, è la divina porta (“bocca di Dio”) dalla quale entra la “parola”, o energia vitale, che sostiene la vita dell’uomo. Nelle scritture indù e cristiane la Parola viene chiamata rispettivamente Aum e Amen.
Questa forza perfetta è la sola che guarisce; tutti i metodi esterni di stimolazione non fanno che cooperare con l’energia vitale e senza di essa non hanno valore alcuno.

– La forza delle affermazioni consiste nella loro verità –

I pensieri devono essere chiaramente compresi e applicati per poter diventare efficaci. Le idee all’inizio compaiono nella mente dell’uomo in forma grezza e impropria; è necessaria una riflessione profonda, perchè esse possano venir assimilate. Un pensiero senza l’appoggio dell’intimo
convincimento non conta nulla. Ecco perchè coloro che usano le affermazioni senza comprendere la verità su cui si fondano – cioè l’unità inseparabile dell’uomo con Dio – non ottengono grandi risultati e muovono l’accusa che i pensieri non hanno il potere di guarire.

di Paramhansa Yogananda da Affermazioni scientifiche di guarigione
fonte: http://www.etanali.it

Affermazioni scientifiche di guarigione Affermazioni scientifiche di guarigione

Paramhansa Yogananda

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L’uso scientifico della concentrazione e delle affermazioni per guarire le disarmonie del corpo, della mente e dell’anima attraverso la ragione, la volontà, il sentimento e la preghiera.

Quello che noi pensiamo poi lo viviamo!

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La Legge di attrazione

di Rhonda Byrne


La legge di attrazione dice che i simili si attraggono, ma in realtà si sta parlando a livello di pensiero.
Quando lo vedi nella tua mente, ce l’hai a portata di mano
L’effetto placebo è un esempio di legge di attrazione: quando un paziente crede veramente che la pastiglia costituisca una cura, riceve quello che crede e viene curato!
La legge di attrazione è una legge di Natura; è impersonale e non fa distinzione tra cose buone e cattive: capta i nostri pensieri e ce li trasmette come esperienze di vita. Quello che noi pensiamo poi lo viviamo!

Quando pensiamo a cose che vogliamo veramente concentriamo su di esse tutte le nostre intenzioni, e la legge di attrazione darà esattamente quello che abbiamo desiderato. Ma quando focalizziamo la nostra attenzione sulle cose che non vogliamo (“non voglio fare tardi”, “non voglio ammalarmi”, “non voglio morire”, ecc.) la legge di attrazione non presterà ascolto al fatto che non le vogliamo, ma procurerà le cose che stiamo pensando, e infatti poi si verificheranno puntualmente.


La legge di attrazione non tiene conto dei “no”, dei “non”
o qualsiasi altra negazione.

Per esempio:
“Non voglio fare tardi”      >  “voglio fare tardi”
“Non voglio ammalarmi”     >  “voglio ammalarmi”
“Non voglio litigare”          >  “voglio litigare”

La legge di attrazione ci dà quello a cui stiamo pensando!

I pensieri
I pensieri diventano le cose che si concretizzano nella vita.
I pensieri in pratica si trasformano in cose reali!
Mentre si pensa, i pensieri vengono proiettati nell’Universo e attraggono magneticamente tutte le cose simili che si trovano sulla medesima frequenza.
Tutto quello che viene emesso fa ritorno alla sorgente, e la sorgente siamo noi!



Il processo creativo

1° passo: CHIEDI
Diamo un ordine all’Universo, facciamogli sapere che cosa vogliamo. L’Universo reagirà ai nostri pensieri, ma se non abbiamo le idee chiare la legge di attrazione non potrà portare quello che vogliamo!

2° passo: CREDI
Crediamo che ciò che vogliamo sia già nostro!
Dobbiamo credere di aver ricevuto quello che abbiamo chiesto. Dobbiamo sapere che ciò che vogliamo è nostro nel momento in cui lo chiediamo. Necessità una fede totale e assoluta.
Nel momento in cui chiediamo, e crediamo sapendo di avere già a livello invisibile quello che vogliamo, l’intero Universo si muove per portarlo anche a livello visibile, cioè  reale.
Dobbiamo agire, parlare e pensare come se lo stessimo ricevendo ora, perché l’Universo è uno specchio e la legge di attrazione ci rimanda l’immagine dei nostri pensieri dominanti.

3° passo: RICEVI
Cominciamo a sentirci meravigliosamente bene all’idea di ricevere quello che abbiamo chiesto. Immaginiamo e viviamo come ci sentiremo quando arriverà, ma immaginiamolo adesso, in questo momento!
Quando abbiamo chiesto, crediamo di averlo ricevuto e tutto quello che resta da fare per averlo è sentirsi bene. Quando stiamo bene siamo sulla frequenza dell’accoglienza, siamo sulla frequenza che fa arrivare tutte le cose buone e riceveremo quello che abbiamo chiesto.
Quando sentiamo di averlo già e la sensazione è così reale che ti sembra di esserne già in possesso, credi di averlo ricevuto e lo riceverai!
Se crediamo a qualcosa solo a livello intellettuale, ma senza il supporto di un’emozione corrispondente, è inevitabile che abbiamo abbastanza forza per attrarre ciò che vogliamo nella vita. Dobbiamo sentirlo!

“Tutto quello che voi chiederete pregando,
credete di averlo già ottenuto e vi avverrà”
[ Matteo 11:24 ]

La gratitudine
La gratitudine è senz’altro il sistema migliore per far arrivare più cose nella nostra vita.
La pratica della gratitudine è una delle vie attraverso le quali arriva la ricchezza, qualsiasi essa sia.
Quando ringraziamo come se avessimo già ricevuto quello che volevamo, trasmettiamo un potente segnale all’Universo. Il segnale comunica che possediamo già quella cosa, dato che proviamo gratitudine per il fatto di averla.
Ogni mattina proviamo gratitudine per la giornata che ci aspetta, come se l’avessi già vissuta!

“Realizziamo qualunque cosa pensiamo e per la quale esprimiamo gratitudine”
Dottor John Demartini

Il processo di visualizzazione
Il motivo per cui la visualizzazione è così efficace dipende dal fatto che creiamo nella mente delle immagini in cui ci vediamo già in possesso di quello che vogliamo, dando origine a pensieri e sensazioni ed emozioni che proveremo se quella cosa fosse nostra.
La visualizzazione è un pensiero focalizzato con intensità sulle immagini, e per questo produce emozioni ugualmente intense. La visualizzazione invia questa intensa frequenza all’Universo che risponde restituendo le immagini come le abbiamo viste nella mente.

“Decidi cosa vuoi avere. Credi di poterlo avere. Credi di meritartelo e di averlo a portata di mano. Poi chiudi gli occhi per qualche minuto e visualizzati in possesso di quello che vuoi, prova le sensazioni che avresti se fosse già tuo. Esci dalla visualizzazione e concentrati sulla gratitudine che già provi, e goditi davvero il possesso di quella cosa. Poi riprendi le tue attività normali e affida tutto all’Universo, confidando nel fatto che saprà come farti avere ciò che vuoi”. Jack Canfield


Neville Goddard consiglia un metodo di riflettere sugli eventi della giornata prima di andare a letto. Se un avvenimento o un momento non andato secondo i tuoi desideri, ripetilo mentalmente in un modo che ti entusiasmi. Ricreando quegli episodi nella tua mente proprio come li vuoi, ripulisci la frequenza dall’energia di quella giornata ed emetti un nuovo segnale e una nuova frequenza per l’indomani: hai così creato nuove immagini per il tuo futuro.

“L’immaginazione è tutto. E’ l’anteprima delle attrazioni che la vita ci riserva”
Albert Einstein (1879-1955)

Il segreto della salute
Il nostro corpo è il prodotto dei nostri pensieri.
Pensare alla salute perfetta è qualcosa che chiunque di noi può fare a livello interiore, indipendentemente da quello che ci succede intorno e all’esterno.
La nostra fisiologia crea la malattia per darci un feedback, per farci sapere che abbiamo una prospettiva sbilanciata o che in quel momento non proviamo amore e gratitudine.
I segnali e i sintomi fisici in questa ottica non sono così terribili.
L’amore e la gratitudine dissolvono ogni negatività nella nostra vita.
Il riso attrae la gioia, elimina la negatività e produce cure miracolose.


“Non c’è posto per la malattia in un corpo sano dal punto di vista emozionale. Il tuo corpo elimina milioni di cellule al secondo e nello stesso tempo ne crea milioni di nuove”. Bob Proctor


La scienza ha dimostrato che il nostro corpo viene completamente sostituto nel giro di pochi anni, com’è possibile allora che quella particolare degenerazione o malattia vi rimanga per anni? Può essere trattenuta nel nostro corpo solo dal pensiero, dall’osservazione della malattia e dall’attenzione che le si presta.

Formulare pensieri di protezione
Formuliamo pensieri di protezione. Non c’è posto per la malattia in un corpo dotato di pensieri armoniosi. I pensieri imperfetti sono causa di tutte le disgrazie dell’umanità, compresa la malattia, la povertà e l’infelicità.
Formulo pensieri perfetti. Vedo solo perfezione. Io sono la perfezione
Se abbiamo una malattia e ci concentriamo su di essa parlandone agli altri, finiamo per produrre altre cellule malate. Immaginiamo di vivere in un corpo perfettamente sano.
Parlare in continuazione della malattia alla gente, significa pensarci sempre.

La causa della malattia sta nel pensiero per cui è bene ripetere spesso: “Sto magnificamente. Mi sento proprio bene”, e senti che è davvero così.
Quando le persone si concentrano completamente su ciò che non va e sui loro sintomi, non fanno altro che perpetuare quella situazione. La guarigione non avverrà finché non avranno spostato l’attenzione della malattia alla salute. Così funziona la legge di attrazione.
Non dobbiamo lottare per liberarci dalla malattia, già il semplice lasciar andare i pensieri negativi consentirà al nostra naturale stato di salute di emergere dentro di noi. E il nostro corpo provvederà alla guarigione.


La Mente universale Unica
La meccanica quantistica lo conferma, e anche la cosmologia quantistica: L’Universo nasce dal pensiero e tutta la materia da cui siamo circondati è semplicemente pensiero precipitato. In definitiva siamo la fonte dell’Universo (…)
Quindi il tipo di corpo in termini di salute e il tipo di ambiente che creiamo dipende da come usiamo questo potere, se in modo positivo o negativo.

Sii consapevole dei tuoi pensieri
Tutto il potere risiede nella consapevolezza di esserne dotato e consiste nel continuare a esserne cosciente
Come si fa a diventare più consapevoli? Un metodo è quello di fermarti e chiederti: “Che cosa sto pensando in questo momento? Quali sono le mie sensazioni adesso?” Nell’istante in cui te lo chiedi sei consapevole, perché hai portato la tua mente al momento presente.
Ogni volta che ci pensi, fà in modo di tornare alla consapevolezza del qui e ora. Fallo centinaia di volte al giorno perché, ricordatelo bene, tutto il potere è racchiuso nel tuo esserne consapevole.

“La verità assoluta è che ‘l’Io’ è perfetto e completo;
il vero ‘Io’ è spirituale e quindi non può mai essere meno che perfetto;
non può mai soffrire di mancanze, limitazioni o malattie”
Charles Haanel (1866-1949)

Tratto da ” The Secret

di Rhonda Byrne


Il segreto ha viaggiato attraverso i secoli… per raggiungerti

La preghiera di massa

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Scrive Gregg Braden nel suo bellissimo libro “Effetto Isaia”  : “E’ possibile che esista una scienza perduta che ci permetta di trascendere le guerre, le distruzioni e le sofferenze che da molto tempo sono state predette per l’epoca attuale?

Se ciò fosse vero, colmare quel vuoto riuscirebbe a evitarci le più grandi tragedie che l’umanità dovrà affrontare? Sia alcuni testi antichi risalenti a duemila cinquecento anni fa, sia la scienza moderna ci indicano che la risposta a questo tipo di domande è decisamente un “Si”

I nostri antenati ci rammentano, col linguaggio dell’epoca in cui vivevano, che esistono 2 tecnologie capaci di conferirci potere e di esercitare un impatto sulla nostra vita presente.

La prima è la scienza della profezia, che ci permette di accedere alle future conseguenze di scelte che facciamo nel presente. La seconda è la sofisticata tecnologia della preghiera, che ci consente di scegliere quale profezia futura vivremo.”

Venerdì 13 novembre 1998 fu indetta una preghiera mondiale per la pace in un momento di crescente tensione politica tra vari paesi del mondo. Quel giorno segnava una data importante, la scadenza del termine imposto all’Iraq per soddisfare le richieste delle Nazioni Unite in materia di ispezioni agli armamenti. Se l’Iraq non avesse soddisfatto le loro richieste, si sarebbe verificato un massiccio bombardamento destinato a distruggere i siti sospettati. I bombardamenti avrebbero sicuramente provocato la morte di molti civili e militari. Centinaia di migliaia di persone, collegate attraverso il World Wide Web, scelsero la PACE, programmando una preghiera di massa sincronizzata con cura, che quella sera si svolse contemporaneamente in tutto il mondo.

Durante la preghiera, accadde un evento che molti hanno interpretato come un miracolo. Trenta minuti dopo l’inizio dell’attacco aereo, il Presidente degli Stati Uniti d’ America, dopo aver ricevuto una lettera di ufficiali iracheni che gli assicuravano la loro cooperazione durante l’ ispezione degli armamenti, emise un ordine piuttosto raro, chiedendo alle forze militari di “smontare”, ossia di ritirarsi a missione iniziata.

Poiché risultati simili erano stati registrati in precedenza in Iraq, Stati Uniti e Irlanda del nord, oggi si sta costituendo un corpus di prove indicanti che l’effetto della preghiera di massa va ben al di là delle coincidenze.

A conferma di un principio descritto da testi centenari, i fatti provano semplicemente che le scelte operate da molte persone e ORIENTATE IN MANIERA SPECIFICA hanno un effetto diretto e misurabile sulla nostra qualità di vita.

Oggi, la scienza perduta della preghiera, che forse è rimasta codificata nelle antiche tradizioni fino a quando il pensiero contemporaneo non è stato in grado di decifrarla, ci suggerisce un corso di azione capace di evitare all’umanità un futuro di malattie, distruzioni. guerre e morte. Oggi noi siamo a conoscenza del linguaggio necessario per infondere questo potente messaggio di speranza e di possibilità in ogni momento della nostra vita.

Alla fine degli anni ’80, l’effetto della preghiera di massa e della meditazione fu documentato attraverso alcuni studi svolti nelle maggiori città, in cui il numero di crimini diminuì notevolmente grazie a continue veglie, per la pace, tenute da numerose persone attraverso una rete invisibile, apparentemente capace di penetrare nei sistemi di credenze, e nei vari strati sociali delle aree cittadine più decadenti, una scelta di pace fatta da pochi individui riusciva a toccare le vite di molti.

I gruppi che svolgevano preghiera e meditazione provocarono un effetto diretto osservabile e misurabile sul comportamento umano.

Per finire, desidero riportare un esperimento condotto dal biologo quantistico Dr. Vladimir Poponin che Gregg Braden citò in un suo programma: “Healing Hearts , healing Nations: the science of peace and the power of the prayer” (guarigione del cuore, guarigione delle Nazioni: la scienza della Pace e il potere della preghiera).

Esperimento n.3: – Del DNA prelevato da una placenta fu prima immesso in un container e quindi suddiviso in 28 fiale, ciascuna fiala fu affidata ad un ricercatore che doveva generare un certo tipo di forte emozione. Quando il ricercatore esprimeva gratitudine, amore e apprezzamento, il DNA nella fiala rispondeva espandendosi e rilassandosi; quando il ricercatore sperimentava rabbia, paura ,frustrazione o stress, il DNA rispondeva contraendosi e disattivando molti codici!

Questo esperimento fu in seguito applicato a PAZIENTI SIEROPOSITIVI.

I sentimenti di amore, gratitudine e apprezzamento AUMENTAVANO LA RESISTENZA IMMUNITARIA DI 300 mila volte!!!

Meditiamo sui possibili risultati che potremmo ottenere rivolgendo, con fede granitica, il nostro amorevole intento al DNA e alla memoria cellulare degli ammalati!

«La membrana che separa le varie possibilità future può essere così sottile che talvolta, quando entriamo in una nuova sequenza di eventi, possiamo perfino non accorgercene. Ad esempio, l’“improvviso bisogno” di fare ginnastica più spesso, di cambiare la propria dieta o di mettere nuova energia in un rapporto in difficoltà, rappresenta nuove scelte, capaci di frantumare la struttura di un modello del presente e di condurre a un nuovo risultato. Anche se sentiamo che la scelta è stata spontanea o naturale, il cambiamento ci consente di sperimentare un presente in cui esistono potenzialità di salute o di rapporti che in passato erano irrealizzabili. La preghiera è il linguaggio che ci permette di esprimere i nostri sogni, facendoli avverare. Cosa accadrebbe se facessimo le nostre scelte intenzionalmente?».

Un illuminante nuova interpretazione delle profezie delle pergamene del Mar Morto

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Un manoscritto di duemila anni fa, compilato dal profeta Isaia, descrive quello che la scienza dei quanti suggerisce, ossia l’esistenza di molti futuri possibili per ciascun momento della nostra vita. Isaia ha descritto la scienza di come noi scegliamo quale futuro vogliamo sperimentare. Ogni volta che lo facciamo sperimentiamo l’effetto Isaia.

Come fare accadere quello che vuoi

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Il potere di compiere miracoli non è magia o stregoneria: è un potere naturale e ciascuno può imparare a trovarlo e a usarlo praticamente. D’altronde ciascuno lo usa già, ogni giorno e ogni notte della sua vita: ogni donna, ogni uomo compie continuamente il miracolo di avere ciò che vuole, nè più nè meno.

Il problema è che non te ne accorgi e soprattutto che vuoi poco, mentre in realtà non vi sono confini al volere e all’avere.  “C’è una dimensione, proprio qui nel nostro mondo, in cui tutto l’impossibile diventa possibile, ma pochissimi conoscono questa dimensione e sanno servirsene” scrive Stuart Wilde: e Miracoli è il suo manuale di istruzioni per manovrare questa dimensione.

Occorrono pochi passi, pochi e precisi cambiamenti nel proprio modo di volere e di guardarsi intorno: e subito ha inizio la pratica del miracolo in prima persona: una semplicissima “lotta contro il drago” dei dubbi, delle esitazioni – e la scoperta del tuo talento di vincitore e degli infiniti alleati che ti accompagnano da sempre.

Comprendere la Legge Universale


Per capire che cosa sono i miracoli dobbiamo prendere in considerazione due aspetti della Legge Universale.

Il primo di questi due aspetti è che nel profondo di tutta l’umanità esiste un ben preciso ed immenso potere. Il secondo aspetto è che questo potere è imparziale e privo di qualsiasi emozione.

Lo si può chiamare Mente Universale o Coscienza cristiana o in tanti altri modi.  Di per sè questo potere è ciò che permette all’uomo di riconoscere la forza vitale che solitamente chiamiamo “Dio”.

La Forza è la forza della vita stessa; è eterna e univarsale , e poichè la sua portata è illimitata essa è parte di tutte le cose.

Soprattutto è una parte determinante di ognuno di noi. Di conseguenza, ognuno di noi, ha accesso , dentro di sè, a un potere illimitato.

La possibilità di operare miracoli nella vita quotidiana dipende dunque dalla possibilità di identificarsi con quel potere, di comprenderne le caratteristiche e di imparare ad usarlo in maniera efficace.

L’identificazione si raggiunge quando si arriva a capire che quel potere è appunto dentro di noi.

E riconosci questa realtà dicendo : “ Io sono eterno, immortale, universale ed infinito. E ciò che io sono è bello”. In questo modo ti colleghi con la fonte originaria del potere e sei pronto per il passo successivo: conoscere le sue caratteristiche.

La Legge Universale è imparziale e priva di qualsiasi emozione. Non ha modo di sapere quello che vuoi, e neppure di distinguere tra le tue concrete speranze e le tue vaghe aspirazioni o tra ciò che ti piace e ciò che non ti piace.

La Legge Universale è pura energia. Accoglie qualsiasi pensiero, sentimento o azione che tu produci e , nei confronti di ogni tuo pensiero, sentimento o azione, si comporta come uno specchio: li riflette, senza alcuna emozione, rimandandoteli indietro sotto forma di avvenimenti, di quegli avvenimenti che accadono nella tua vita di ogni giorno.

E’ come la luce elettrica che illumina indifferentemente un bordello o la casa del parroco: allo stesso modo la Legge Universale non fa differenza tra i vari tipi di energia che la Forza assume nella tua vita. E dà forma a qualsiasi cosa tu creda, a qualsiasi cosa in cui tu abbia fede.

Perciò la chiave per comprendere il meccanismo dei miracoli sta nel considerare attentamente quelle fedi – quei tuoi atti di fede – che tu esprimi in ogni istante.

Quando nasciamo i nostri pensieri e i nostri sentimenti sono senza limiti, perchè la mente è come una lavagna bianca.

Quello che un bimbo proietta nella Legge Universale è una naturale purezza non ancora intralciata dai limiti delle fedi – dei modi di credere – degli adulti.

Perciò avviene spesso che i bambini non siano consapevoli di avere determinati limiti fisici, e può capitare che osino quello che a noi sembra impossibile: mettono in moto l’auto del papà e cominciano a guidarla, o camminano sui davanzali delle finestre.

Solo più tardi, attraverso l’educazione, imparano i limiti delle loro possibilità.

Ma questi confini, o limiti, sono illusioni.

Ogni limitazione delle nostre possibilità è creata soltanto da forme di fede, dai nostri modi di credere, prodotti per lo più a causa della nostra ignoranza, e poi trasmessi di generazione in generazione.

Questo insieme dei modi di credere, che Jung ha definito “inconscio collettivo”, appare via via sempre più valido col passare del tempo, e diventa sempre più vincolante.

Alla fine i concetti che le ultime generazioni hanno sperimentato come realtà fisica, diventano rigidi e dominanti.

E’ come se i miliardi di persone che ti hanno preceduto determinassero in maniera inequivocabile il tuo ambito di esperienza: ciò che fai, ciò che puoi fare, e ciò che non puoi fare.

Questa rigidità toglie spazio all’ingegno, e ci impedisce di comprendere che siamo in un’era di rapido cambiamento, in un’era in cui si stanno dischiudendo enormi possibilità.

Molte strutture fondamentali sono state spazzate via, travolte da una valanga di nuova consapevolezza, e noi non ci accontentiamo più di sentire raccontare dei miracoli compiti nei secoli passati: vogliamo farne a nostra volta.

Per la maggioranza degli individui questo non è possibile, perchè è imprigionata nelle limitazioni del corpo e della mente, è l’educazione che ha ricevuto si è tanto radicata da incapsulare la sua evoluzione. Perciò sperimenta una crescita spirituale molto limitata.


CITAZIONI TRATTE DA ALTRI CAPITOLI DEL LIBRO


Dal capitolo: “Capire lo scopo della propria vita”

“Noi non siamo il nostro corpo, non siamo le nostre emozioni, non siamo la nostra mente e nessuna delle strutture e delle restrizioni che sperimentiamo intorno a noi. Noi siamo una parte infinita della Forza divina, che in noi ha assunto le forme fisiche per sperimentare una specifica evoluzione spirituale attraverso quella scuola chiamata “vita di tutti i giorni”.

Dal capitolo: “Comprendere la natura dei nostri modi di credere”

“La Legge Universale è lo spedizioniere in attesa delle tue ordinazioni chiare e precise. Il contante con cui pagherai è la tua fede.

Per creare una qualunque cosa con l’assoluta certezza di riuscirci, dovrai produrre nel tuo animo la sensazione che quella determinata cosa sia già successa, che la situazione che desideri sia già parte della tua vita”

Dal capitolo: “Comprendere l’Energia”

“La mente non ha modo di sapere come farà la Legge Universale a recapitarti il tuo miracolo: per questo motivo non perdere tempo a cercare inutilmente di capire o di immaginare come succederà: ti basti sapere che succederà. E’ importante che non ti lasci prendere da nessun tipo di ansia, di inquietudine riguardo al risultato. Concentrati sulla sensazione che in qualche modo, per una qualche via, la Legge Universale non ti deluderà, perchè ogni cosa nell’universo è energia……I pensieri sono reali e sono anche più potenti della realtà fisica, perchè non sono soggetti ai limiti della materia.”

Dal capito:”Capire il Tempo”

“All’interno delle Legge Universale il tempo non esiste….. La Legge Universale può recapitarti all’istante quello che hai ordinato, ma se in quell’ istante la tua energia non è interamente lì, ti potrà sembrare che ci abbia messo molto tempo a recapitarti il tuo miracolo. Devi perciò imparare ad avere pazienza, a continuare ad avanzare verso il tuo obbiettivo, sapendo che le tue forme-pensiero si manifesteranno.”


Dal libro: MIRACOLI di Stuart Wilde


Come far accadere quello che vuoi
ISBN: 9788875079154

Prezzo € 5,95

invece di € 7,00 (-15%)

Vorrei ma non posso

vorrei-elefante

Quando ero piccola andavo al circo soprattutto perché mi piacevano gli animali. Ad attirarmi era in particolar modo l’elefante, perchè durante lo spettacolo quel bestione faceva sfoggio di un peso, di una dimensione e di una forza davvero fuori dal comune.

A colpirmi tuttavia era anche il fatto che dopo il suo numero, e fino a un momento prima di entrare in scena, l’elefante era sempre legato a un paletto conficcato nel suolo, con una catena che gli imprigionava una delle zampe.

Eppure il paletto era un minuscolo pezzo di legno piantato nel soltanto per pochi centimetri. E anche se la catena era grossa e forte, mi pareva ovvio che un animale in grado di sradicare un albero potesse liberarsi facilmente di quel paletto e fuggire.

Era davvero un bel mistero…

Che cosa lo teneva legato allora?
Perché non scappava?

Fu solo quando crebbi ed ebbi la fortuna di imbattermi in chi riuscì finalmente a dare una risposta a queste mie domande, che scoprii questo: l’elefante del circo, nonostante la sua forza e le sue monumentali dimensioni, non scappa perché è stato legato a un paletto simile quando era molto molto piccolo..

Chiusi gli occhi e immaginai l’elefantino indifeso appena nato, legato al paletto. Immaginavo che in quel momento l’elefantino provasse con tutte le sue poche forze a spingere, a tirare, nel tentativo di liberarsi, ma che nonostante gli sforzi non ci riuscisse perché quel paletto era troppo saldo per lui.

Lo vedevo addormentarsi sfinito e il giorno dopo provarci di nuovo, e così il giorno dopo e quello dopo ancora…

Finchè un giorno, un giorno terribile per la sua storia, l’animale accettò l’impotenza rassegnandosi al proprio destino…

E’ dunque questa la conclusione di questa triste storia: l’elefante enorme e possente che vediamo al circo non scappa perché, poveretto, crede di non poterlo fare.
Reca impresso il ricordo dell’impotenza sperimentata subito dopo la nascita.
E il brutto è che non è mai più ritornato seriamente su quel ricordo. E non ha mai più messo alla prova la sua forza, mai più…

Anche noi esseri umani abbiamo i nostri paletti che ci tengono imprigionati..

Anche noi siamo un po’ tutti come l’elefante del circo: andiamo in giro inconsapevoli, incatenati a centinaia di paletti che ci tolgono la libertà.

Viviamo pensando che “non possiamo” fare una serie di cose semplicemente perché una volta, quando eravamo piccoli o nelle nostre esperienze passate di adulti, ci abbiamo provato e abbiamo fallito, oppure perché, qualcuno ci ha detto e ripetuto che non saremmo stati in grado di farlo.

Allora abbiamo fatto come l’elefante, abbiamo inciso nella memoria questo messaggio: non posso, non posso e non potrò mai!

Siamo cresciuti portandoci dietro questo messaggio che ci siamo trasmessi da soli, perciò non proviamo più a liberarci del paletto.

Quando a volte sentiamo la stretta dei ceppi e facciamo cigolare le catene, guardiamo con la coda dell’occhio il paletto e pensiamo: “non posso e non potrò mai…

Viviamo condizionati dal ricordo di qualcosa accaduta durante la nostra infanzia o nel nostro passato, nonostante oggi non esista più…

Cosa sono dunque questi paletti che ci tolgono la libertà?

Questi paletti sono le nostre credenze o convinzioni limitanti che non ci permettono di accedere alle nostre risorse interiori imprigionandoci in limiti che noi stessi abbiamo creato..…

di Chiara Svegliado

Come spezzare il paradigma delle false credenze

Prezzo  (-15%)

Questo libro è dedicato all’accettazione dell’enorme potere che è in ognuno di noi e alla consapevolezza di non essere mai a più di una credenza di distanza dal nostro più grande amore, dalla nostra più profonda guarigione e dai nostri più straordinari risultati e miracoli.
La scienza ha riconosciuto che siamo immersi in un universo plasmabile, dove ogni cosa e fenomeno, dagli atomi alle cellule e alle galassie, cambia per adeguarsi alle nostre credenze.

Ne consegue che il nostro unico limite è rappresentato dal modo in cui ognuno di noi concepisce e percepisce se stesso nell’universo di cui è co-creatore.

In queste pagine scoprirete come utilizzare l’immenso potere che deriva dalle vostre credenze, curando quelle che in passato vi hanno limitato, identificando quelle che possono far regredire la malattia dal vostro corpo, scoprendo quelle che creano nella vostra vita rapporti duraturi e capaci di nutrirvi e infine individuando quelle che portano la pace nella vostra vita, nella vostra famiglia, nella vostra comunità e nel mondo in cui vivete.

La guarigione spontanea delle credenze spiega e dimostra, in maniera chiara e completa, che siamo gli architetti e gli scultori della nostra realtà e che abbiamo il potere di guidare l’organizzazione delle particelle che compongono la materia.

Le credenze unite ai sentimenti che esse suscitano in noi sono il linguaggio dei miracoli.
Dopo il successo mondiale di La Matrix Divina, Gregg Braden ha subito raggiunto i primi posti delle classifiche con quest’opera fondamentale che ci aiuta a scoprire e realizzare le nostre passioni e aspirazioni più profonde.

Realizza i tuoi sogni!

ottimismo-credi

La parabola del ranocchio…

C’era una volta una gara … di ranocchi. L’obiettivo era arrivare in cima a una gran torre. Richiamata dall’insolito spettacolo, si radunò molta gente per vedere e fare il tifo. Cominciò la gara, ma in realtà, la gente probabilmente non credeva possibile che i ranocchi raggiungessero la cima, e tutto quello che si ascoltava erano frasi del tipo: “Ma che pena!!! Non ce la faranno mai!” E così alcuni ranocchi, che percepirono questi commenti, cominciarono a desistere, sfiduciati, tranne uno, che continuava a cercare di raggiungere la cima. Ma la gente continuava:

“… Che pena!!! Non ce la faranno mai!…”

Sennonché molti ranocchi si diedero per vinti tranne il solito ranocchio testardo che continuava ad insistere. Alla fine, tutti desistettero tranne quel ranocchio testardo, che, solo e con grande sforzo, raggiunse alla fine, la cima.

Quindi, com’è naturale che fosse, gli altri vollero sapere come avesse fatto e uno degli altri ranocchi più curiosi si avvicinò per chiedergli come avesse fatto a concludere quella difficile prova. Non ottenne risposta. E cosi si scoprì che quel ranocchio vincitore… era sordo!

Non ascoltare le persone con la pessima abitudine di essere negative… derubano le migliori speranze del tuo cuore! Ricorda sempre il potere che hanno le parole che ascolti o leggi. Per cui, preoccupati di essere sempre POSITIVO!

Sii sempre sordo quando qualcuno ti dice che non puoi realizzare i tuoi sogni.

E ricorda: l’ottimismo è la concezione filosofica secondo la quale il mondo è ordinato positivamente e il bene deve necessariamente prevalere sul male.

Prove sbalorditive del potere della mente. Prefazione di Louise L. Hay

Prezzo € 10,97

invece di € 12,90 (-15%)

Sono grata a David Hamilton per aver scritto questo libro illuminante. Sono certa che le sue ricerche contribuiranno ad accrescere nelle persone la consapevolezza che siamo fatti di energia. Far entrare questa verità nella nostra vita ci darà il potere di vivere ogni giorno sapendo consciamente che ogni pensiero influenza direttamente il nostro mondo e gli dà forma. È difficile leggere questo libro senza diventare esseri umani che amano in modo più consapevole.
Dalla Prefazione di LOUISE L. HAY, autrice del bestseller “Puoi Guarire la Tua Vita

Questo libro descrive il modo in cui i nostri pensieri, sentimenti, idee, convinzioni, speranze e sogni modificano le condizioni del nostro corpo, le circostanze della nostra vita e perfino la situazione del mondo.

Siamo davvero ciò che pensiamo

David Hamilton esplora l’affascinante connessione tra mente e corpo, raccogliendo in queste pagine le ricerche condotte da scienziati, guaritori e mistici di tutto il mondo. Arricchito da una preziosa bibliografia, il volume ci aiuta a comprendere una grande verità: l’aspetto più significativo dei nostri pensieri è la sorgente da cui nascono. Le nostre azioni sono importanti, ma ancor più importante è l’idea che le ha fatte nascere perché… è davvero il pensiero che conta!

Grazie a questo libro scoprirai:

  • il potere dell’intenzione collettiva
  • gli effetti della meditazione sul corpo
  • come i pensieri possono influenzare la struttura del DNA
  • la verità su come guarire noi stessi e gli altri, anche a distanza

Guarda avanti

pensare_futuro

Quando fai un errore, non pensarci troppo. Fattene una ragione nella tua mente e guarda avanti. Gli errori sono lezioni di saggezza. Il passato non può essere cambiato. Il futuro è ancora in tuo potere.

Chakra:un viaggio dentro di Te (parte prima)

Noti da millenni a gran parte delle civiltà orientali e precolombiane (i Maya), i chakra (=centri energetici, porte girevoli, centri di forza) sono punti di connessione ai quali affluisce l’energia che scorre dal corpo di un individuo a quello di un altro e all’universo circostante. Sono porte in continua rotazione. Dei 12 chakra orientati all’aspetto fisico, 7 sono localizzati all’interno del corpo umano:

In sè, il chakra non è un organo specifico, ma il luogo e la sede di un insieme di attività che sono al contempo fisiche, emotive, psicologiche, e spirituali.

chakra

1°: CHAKRA DELLA RADICE

Connesso con gli istinti primari. Il centro dell’energia fisica e della vitalità, l’energia per farcela sul lavoro o nei possedimenti materiali. Gestisce le energie atte a rifornire le parti dure del corpo, ed interscambia con la terra e con tutto ciò che è materia. È la Vita, la nascita, l’appartenenza al mondo fisico, l’azione, la volontà, l’apprendimento e tutto ciò che è Energia sia distruttiva che costruttiva. Gestisce Sesso (se squilibrato, diviene possesso), Azione (se squilibrato, diviene incapacità), Volontà (se squilibrato, diviene pigrizia). Centro delle manifestazioni. Riceve la propria struttura elementare dal nucleo famigliare: in base ad essa il soggetto prenderà le proprie decisioni riguardo ai propri diritti e alla propria volontà di sopravvivenza. In questa sede sono anche registrate le primissime esperienze dell’individuo, che danno luogo a fenomeni di consapevolezza o di rimozione dei sentimenti primitivi.

Quando le energie o le vibrazioni dei chakra di due persone si mischiano, accade che la luce di un chakra influenza quella del chakra dell’altro: queste onde di luce si miscelano così da creare diverse figure, che saranno tanto più belle quanto maggiore sarà l’amore fra queste due persone.

Chi non Libera il primo chakra, sostituisce il Voglio con il Devo e si ritrova a non avere più il tempo da dedicare a se stesso perchè quello che deve fare (per gli altri) non lascia spazio, e la paura lascia fare perchè solo così può controllare l’ambiente circostante. Il controllo è la vera malattia del secolo perchè la maggior parte della popolazione è bloccata al primo chakra.

  • Si trova: zona inferiore del bacino e area genitale, presso l’osso sacro
  • Funzione dell’Io: io voglio (avere per diventare)
  • Colore: Rosso / Nero
  • Senso: Olfatto
  • Parola-chiave: consapevolezza
  • Fonte di: passione, rabbia, terrore, gioia, energia di sopravvivenza, energia materiale
  • Sede di: volontà di vivere
  • Energia equilibrata: centrato, coi piedi per terra, in salute, pienamente vivo, inesauribile energia fisica, può manifestare abbondanza
  • Eccessiva energia: egoistico, dominante, avido, sadico, energia sessuale interamente genitale
  • Mancanza di energia: insicurezza, debolezza, impossibilità di raggiungere i propri obiettivi, istinti suicidi, masochistico, energia sessuale: scarso interesse per il sesso, ci si sente indegni d’essere amati
  • Per bilanciare questo chakra: danzare è un ottimo metodo per tornare “coi piedi per terra”. D’estate, camminare scalzi. Fare pulizie domestiche e cucinare. Abbracciare un albero, prendersi cura delle proprie piante.

2°: CHAKRA SPLENICO

È il centro dei sentimenti, dell’amichevolezza, della creatività, della sessualità, delle emozioni e dell’intuito “a livello di stomaco”. È influenzato dal modo in cui le emozioni sono state espresse o represse durante l’infanzia. È connesso all’intestino e agli organi addominali. È il centro sessuale per le donne, collegato alle ovaie e dunque ai figli.

Quando due persone fanno l’amore, le luci dei loro chakra sessuali si mischiano e le luci creano figure la cui bellezza, anche in questo caso, dipende dall’amore che c’è fra le due persone. Due che si Amano veramente, creano un’aura fantastica attorno a sè quando fanno l’amore – che può essere paragonata a una foresta di alberi da fiaba, i cui fiori e foglie creano un arco sopra gli amanti, le cui vibrazioni sono così forti da bruciare un sacco di karma negativo. In altre parole, semplicemente amando un’altra persona e dimostrandolo facendo del sesso che faccia godere e soddisfi entrambi, è possibile svilupparsi molto e pertanto evolvere anche spiritualmente.

È una delle porte principali dal micro al macrocosmo: il desiderio attivandosi costringe il primo chakra a fornire Volontà e al terzo chiede la Forza (giallo). Desiderio e Piacere sono le pulsioni che questo chakra produce per farci andare verso il mondo, per stimolarci al movimento, a costruire/scoprire quella parte di noi ancora latente attraverso il mondo che ci circonda. Opera anche su sensualità e seduzione, al fine di renderci piacevoli al mondo e viceversa. Chiudere questa porta significa reprimersi, privarsi del gusto di vivere, di manifestarsi:la Paura ha in questo chakra un suo caposaldo, infatti paralizza e così come chi è fermo si pretende che tutto e tutti siano sotto controllo. L’elemento peggiore è il possesso del tempo: qui nascono tutte le preoccupazioni del futuro. Qui muore l’Io Voglio e nasce l’Io Devo. Occuparsi di quello che gli altri vogliono per non perderne il controllo. Qui si perde il Presente, l’Attimo, e sempre qui il Poi regna assoluto.

  • Si trova: 3~5 cm sotto l’ombelico
  • Funzione dell’Io: io desidero
  • Colore: Arancione
  • Elemento: Acqua
  • Senso: Gusto
  • Parola-chiave: sentimento, creatività
  • Fonte di: sentimenti ed energia creativa
  • Sede di: facoltà creative
  • Comunicazione fisica: pianto, grido, riso
  • Tipo di energia: Chi: energia vitale
  • Energia equilibrata: amichevole, interessato al prossimo, senso di appartenenza, intuitivo, chiarosenziente. Buon senso dell’umorismo. Irradia calore umano e compassione.
  • Eccessiva energia: eplosioni emotive, eccessivamente ambizioso, manipolativo, prigioniero di illusioni, troppo indulgente, e sessualmente tende a vedere le persone come oggetti sessuali.
  • Mancanza di energia: timido, facile all’imbarazzo, paralizzato dalla paura, ipersensibile, tende a negare sè stesso, oppresso da senso di colpa, energia sessuale: dipendente dal sesso, sensi di colpa legati alla sessualità, sessualmente abusato, frigida o impotente.
  • Per bilanciare questo chakra: esprimi la tua creatività, danza, muovi i fianchi, ridi, divertiti.. e, soprattutto: non giudicare e non giudicarti.

3°: CHAKRA DEL PLESSO SOLARE

Centro del potere personale. Quando il plesso solare è aperto, hai trovato il tuo dono unico, il lavoro che ti dà piacere e soddisfazione. (Un metodo per trovare il tuo dono consiste nel ripensare a cosa ti piaceva di più fare quand’eri piccolo: ciò ti fornirà degli indizi circa le tue predisposizioni naturali.) Nelle arti marziali si insegna a tirare i colpi col Plesso Solare poichè il terzo chakra è considerato il centro del Chi, la forza vitale (conosciuta anche come ReiKi). Funziona da deposito dei giudizi, delle opinioni e delle convinzioni su di sè e sul mondo. È il luogo dei processi decisionali. È anche il centro dei rapporti sociali.

Ha il potere di vivere ciò che conosce, di fare esperienza e misurarsi con essa, al fine di tramutare il vissuto in nuova conoscenza. Nutre dal basso il 4° e se manca il coraggio di sperimentare la Vita, di affrontare le proprie insicurezze, di lasciare il passato conosciuto per andare verso il futuro da scoprire, allora il Cuore si riempirà costantemente di Paura – una paura forte, difficile da combattere: la paura che porta l’anima verso il buio.

Quando due persone stanno litigando, le luci dei loro chakra del plesso solare divengono scura, e il modo che hanno di mischiarsi è caratterizzato dalla negatività. Si possono osservare forme differenti. Quanto più scura è la luce, tanto più odio c’è fra i due – e quando diventa sufficientemente scuro, diviene nero, e può avvenire un blocco del centro del plesso solare in uno o entrambi i contendenti.

  • Si trova: plesso solare
  • Funzione dell’Io: io sperimento
  • Colore: Giallo
  • Elemento: Fuoco
  • Senso: Vista
  • Parola-chiave: potere, discriminazione
  • Fonte di: potere personale, giudizi di sè e del prossimo
  • Sede di: autostima, potere, intelligenza, ma anche di orgoglio e impotenza
  • Comunicazione fisica: idee, pensieri, sapere
  • Tipo di energia: mentale, intellettuale
  • Energia equilibrata: spigliato, di buon umore, rispetta sè e gli altri, forte consapevolezza del proprio potere personale, abile, intelligente, rilassato, sponteneo, espressivo, pronto a nuove sfide, ama attività fisiche e il buon cibo.
  • Eccessiva energia: sempre a giudicare, lavoro-dipendente, perfezionista, eccessivamente intellettuale, bisogno di farmaci per rilassarsi, sessualmente inibito, incapace di esprimere le emozioni. L’accumulo di energie bloccate nel 3° chakra provengono dal passato che non riusciamo a lasciar scorrere per poter entrare nel futuro. Qui risiedono i rimorsi per le cose fatte e quelle subite.
  • Mancanza di energia: la persona tende a perdere la motivazione e l’interesse verso coloro che non appartengono alla famiglia; appaiono problemi di relazione interpersonale e mancanza di fiducia negli amici, c’è delusione e dipendenza dagli altri, non si è in grado di prendere iniziative. Depresso, confuso, si preoccupa di ciò che dicono gli altri, cattiva digestione, paura della solitudine, energia sessuale: insicuro, ha bisogno di continue rassicurazioni, geloso, infedele.
  • Per bilanciare questo chakra: strofìnati lo stomaco, visualizza un sole che irradia dal tuo plesso solare, respira usando il diaframma. Per liberare questa parte occorre Luce proveniente dal 4, ovvero Amore per se stessi, l’Amore che perdona, che comprende, che Libera – per sviluppare la capacità di perdonare e perdonarsi: ripeti più spesso: “Va bene”, “E sia”, “Come vuoi”..

4°: CHAKRA DEL CUORE

Il Cuore è considerato fin dall’alba dei tempi il centro del corpo umano, la sede dell’energia divina. Alla nascita il muscolo cardiaco è verde (indizio della capacità e dell’energia di tipo lenitivo innate nell’essere umano), poi nel corso dell’adolescenza diventerebbe rosa, infine il cuore di un adulto dovrebbe assumere la colorazione dorata (propria dell’amore universale). Il chakra del cuore è il centro della compassione: quando il cuore è aperto, trascendi i limiti della tua gente, delle piante, degli animali, di tutta quanta la vita. È il centro umanitario che ti spinge a interessarti di cause sociali, come salvare le balene e il pianeta Terra.

È la Porta tra il Mondo Invisibile e quello visibile, il varco dal quale entrano ed escono le energie Emozionali.È il Regno dell’Amore Puro ma anche della Paura più buia. È un Chakra poco adoperato: le Preghiere, i Sentimenti, i Legami che oggi l’uomo costruisce sono più Mentali. (Anche il Dio in cui si crede è più un Dio Mentale, che un Dio D’Amore.) Con questo chakra si smette di essere animale e si diventa Essere Umano.

  • Si trova: nel cuore (in mezzo al petto)
  • Funzione dell’Io: io sento
  • Colore: verde o rosa o giallo-oro
  • Senso: Tatto
  • Parola-chiave: amore, guarigione
  • Fonte di: energia curativa, sogni personali
  • Sede di: compassione
  • Comunicazione fisica: bisogni fisici ed emotivi
  • Tipo di energia: astrale
  • Energia equilibrata: compassionevole, empatico, umanitario, vede il bene in ogni persona, desidera educare gli altri, amichevole, spigliato, in contatto con le emozioni, energia sessuale: sa lasciarsi andare e unirsi in una relazione d’amore, sa aspettare l’arrivo del giusto partner.
  • Eccessiva energia: con molte pretese, ipercritico, possessivo, lunatico, melodrammatico, maniaco-depressivo, usa il denaro o il sesso per controllare le persone. Fa il martire, ed è un vero maestro dell’amore condizionato: “Ti amo se”. Sfrutta l’amore per ottenere il comportamento desiderato: “Non faresti questo se tu davvero mi amassi.”
  • Mancanza di energia: paranoide, dispiaciuto di sè stesso, indeciso, preoccupato di lasciarsi andare ed essere libero. Energia sessuale: si sente indegno di essere amato, non riesce a stabilire un contatto, è terrorizzato all’idea di venir respinto, ha bisogno costantemente di essere rassicurato.
  • Per bilanciare questo chakra: volontariato (gratis), guardare film romantici, ascoltare musica soft, giocare con gatti o cuccioli. Stare seduto tenendo in braccio un bambino. Abbracciare qualcuno. Soprattutto: ama e perdona te stesso.


Anodea Judith Selene Vega

I Sette Chakras

Un programma completo di tecniche ed esercizi per armonizzare corpo, mente e spirito e raggiungere la salute fisica e mentale


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Questo volume scaturisce dall’esperienza maturata sul campo dalle autrici, che da anni organizzano corsi di guarigione olistica attraverso il risveglio dei sette centri vitali di energia, e propone un programma completo e graduale per raggiungere l’armonia fra il corpo, la mente e lo spirito operando direttamente sui chakras.

In particolare, questo manuale, corredato di numerose illustrazioni offre:

• un’introduzione generale sulla natura dei chakras e delle correnti di energia che scorrono attraverso di essi, nonché sui motivi che ne causano i blocchi;

• sette capitoli, ognuno dei quali è dedicato ad un chakra, con l’illustrazione dei metodi di purificazione attraverso esercizi ginnici, tecniche di meditazione, attività artistiche (danza, musica, scrittura), esercizi interattivi e un apposito spazio per registrare i progressi.

Il programma può essere seguito individualmente, con un partner o in gruppo; le autrici, tuttavia, sottolineano l’importanza del confronto e dell’incoraggiamento reciproci fra tutti coloro che condividono l’esperienza.

Pensiero positivo: Louise Hay

crescere leggendo

pensiero posiitvo

Lo scopo di questo articolo è di descrivere quelli che secondo il mio punto di vista sono i punti chiave del pensiero di Louise Hay.
[..]
Quello che mi ha colpito di Louise Hay, oltre alla sua straordinaria guarigione dal cancro, è la semplicità e la grande umanità del suo linguaggio, che punta diritto al cuore delle persone senza paroloni e complicate teorie.

I suoi libri sono di grande aiuto dopo una giornata di lavoro , di stress o di caos , ricordandomi di amare e comprendere anzitutto me stesso.

[..] Le cose che dice Louise Hay, sono più da sperimentare che da sapere.

Ognuno di noi è responsabile delle proprie esperienze.

Ognuno di noi è responsabile al 100% di ciò che fa e di ciò che gli accade nella vita, il meglio e il peggio.

Questo non significa affatto che gli altri abbiano sempre ragione o che giustifichiamo gli eventuali comportamenti negativi degli altri. Significa invece che negli accadimenti della nostra vita noi siamo totalmente responsabili della nostra parte.

La cosa non è affatto scontata come può sembrare poiché se noi fossimo totalmente responsabili delle azioni che compiamo e delle situazioni che ci accadono, non avremmo nessuno da incolpare per esse. Infatti sarebbero solo il nostro comportamento e le nostre convinzioni a determinare situazioni negative per noi.

Siamo gli artefici della nostra vita, ma quasi sempre rinunciamo a questo potere incolpando gli altri per le nostre frustrazioni.

Louise Hay dice che niente può avere autorità su di noi, perchè noi siamo gli unici “pensatori” nella nostra mente.

I nostri pensieri e le nostre parole creano la nostra realtà.

Ciò che pensiamo di noi stessi diventa reale per noi. I pensieri che abbiamo nella mente creano il nostro futuro, e le parole che usiamo per descrivere le nostre esperienze, creano la nostra realtà.

Facciamo attenzione alle parole che usiamo, i pensieri sono come gocce d’acqua e si accumulano nel tempo diventando convinzioni profonde e fatti.

Abituiamoci a soffermarci più spesso sui nostri pensieri, sul nostro modo di parlare e sulle frasi che pronunciamo, sulla scelta delle parole.

Veramente vogliamo il genere di vita che questi pensieri creano?

Scegliamo i pensieri che più ci occorrono.
Scegliamo pensieri creativi, che possano aiutarci a metterci nel percorso verso ciò che desideriamo.

I pensieri “negativi“, cerchiamo di capire da dove vengono e perchè li abbiamo fatti, perchè vogliamo ostacolarci.
Nulla è stato creato o realizzato senza essere stato prima pensato e desiderato.

Accettazione e amore per noi stessi

Le chiavi per un cambiamento positivo sono l’approvazione di sé e l’accettazione di sé nel momento presente.

Vale a dire che chiunque, inclusi noi stessi, ha fatto e sta facendo il meglio che può in ogni momento, con l’esperienza, la comprensione e la conoscenza che ha o ha avuto in quel dato momento.

Ciò non vuol dire giustificare o dimenticare le nostre “malefatte” passate o presenti, ma vuol dire che da questo momento possiamo accettarci così come siamo, comprendendoci e perdonandoci per le nostre attuali incapacità, cosa che può essere anche dolorosa.

Se da bambini i nostri genitori erano infelici, con molti sensi di colpa o con molte paure, o carichi di rabbia, abbiamo senz’altro appreso numerosi concetti negativi su noi stessi e sulla vita.
Abbiamo anche dovuto rinunciare a molte cose per adeguarci ai loro insegnamenti e non perdere il loro amore.
Crescendo e diventando adulti trasformiamo le nostre esperienze in modo da ricostruire l’ambiente emozionale della nostra infanzia e ripetiamo nei rapporti personali lo stesso tipo di relazioni che abbiamo avuto con i nostri genitori.
Ma soprattutto trattiamo noi stessi come loro ci hanno trattato, cioè ci puniamo, ci incolpiamo, ci consideriamo male, ci svalutiamo, ci odiamo.
Abbiamo invece bisogno di conoscere il bambino che vive ancora nel profondo di noi, e di diventare il genitore affettuoso di cui il nostro bambino interiore ha bisogno.
Impariamo quindi anzitutto ad amare e perdonare noi stessi.

Come possiamo aspettarci che gli altri ci amino e ci accettino se noi per primi non ci amiamo e non ci accettiamo?

Anche se ci hanno insegnato il contrario, noi meritiamo e possiamo essere amati, a patto che anzitutto siamo noi a crederci, poichè quello che crediamo e pensiamo diventerà realtà per noi.

di Claudio Faggi

http://www.ass-arcano.it/

Libro consigliato di Louise Hay:


Louise L. Hay

Pensieri del Cuore

Pensieri di saggezza e di infinita bontà da rivolgere a se stessi e agli altri per apprezzare la meravigliosa avventura della vita


Louise Hay consiglia di immergersi ogni giorno nella lettura di alcune pagine del suo libro, di rilassarsi e di lasciare che dentro di noi fluiscano soltanto sentimenti “limpidi”; le parole e le riflessioni che echeggeranno nella nostra mente rappresenteranno un riferimento utile per affrontare alcuni aspetti della vita che ci mettono a disagio. Se accompagnate da un forte e autentico desiderio di cambiare, queste semplici esercitazioni quotidiane potranno davvero far ritrovare a ciascuno il benessere fisico e la serenità interiore e assicurare un futuro più luminoso e carico di promesse.

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In silenzio

silenzio

Voi siete al massimo del vostro potere quando siete in silenzio, vigili e in attesa che le cose si svolgano. E’ quando siete in silenzio che state esprimendo la vostra fede e fiducia nell’Universo e in voi stessi. Le vostre parole e i vostri pensieri hanno potere, ma la vostra capacità di stare in silenzio ha ugualmente potere. Sia che stiate esprimendo un desiderio o parlando a un’altra persona, quando i risultati non arrivano immediatamente non state agendo con maggior potere quando continuate a chiedere e a insistere. I miracoli si manifestano infatti nel silenzio della vostra fede e della vostra fiducia.

Quando siete in uno stato di dialogo costante, sia dentro voi stessi che con altri, state esprimendo la vostra paura e il vostro dubbio. Voi non siete nemmeno in grado di udire i messaggi delle vostre Guide, poiché essi vi parlano dal vostro silenzio. La mente vi fornirà molte ragioni per spiegarvi perché siete senza potere e non efficienti. L’essere capaci di tacitare questi pensieri, e di essere in tranquillità pieni di fede e fiduciosi, è il solo modo per realizzare la pienezza del vostro potere.

Lo spazio in cui potete essere in silenzio è il posto dove vi connettete all’amore incondizionato e all’abbondanza dell’Universo. In questo spazio sapete che i vostri desideri vengono sempre appagati e che siete amati in modo incondizionato. Quando non potete trovarvi a vostro agio nel silenzio, siete fuori dello spazio della fede e della fiducia. Quando potete stare in silenzio, non chiedendo o rammentando all’Universo quello che avete richiesto, non essendo impazienti o esigenti, voi rafforzate la vostra connessione con la Fonte.

Lo spazio del silenzio è pure lo spazio della gratitudine, poiché sapete che avete già quanto desidera il vostro cuore e, mentre accettate il vostro potere, potete scegliere altre cose. La promessa dell’amore incondizionato e dell’abbondanza illimitata in tutte le buone cose è sempre valida per voi: ed essa si manifesta quando potete essere in silenzio, consentendo così alla vostra fede e fiducia di parlare per voi.

Questa settimana praticate lo stare in silenzio.

Quando sono presenti dubbio e paura, ricordatevi che le vostre richieste sono state udite e che si è operato su di esse. Esse sono in viaggio verso di voi e potete mostrare la vostra fede e fiducia con l’essere silenziosi in attesa e con l’osservare come i vostri miracoli si manifestano.

Il potere del silenzio


Libri consigliati per ritrovarsi con il silenzio:


Susanna Molinari

I Doni del Silenzio

Riscoprire il piacere del silenzio per vivere ogni istante della vita con più calma e serenità

Immergersi nella lettura de I doni del silenzio è come entrare in punta di piedi in un universo ovattato dove regnano pace e serenità, chiudendosi piano alle spalle la porta di un mondo sempre più caotico dove tutti pensano di avere qualcosa da dire, e di doverlo dire sbraitando, ma dove nessuno sa più ascoltare.

Fra citazioni d’autore, brevi digressioni e curiosità, la lettura di questo libro diventa un viaggio esplorativo per rintracciare il sentiero perduto del silenzio, e riscoprire non soltanto il piacere di ritrovare se stessi in luoghi di quiete assoluta, ma anche modi alternativi, e talvolta più efficaci, di comunicare con gli altri. Perché un abbraccio può trasmettere i nostri sentimenti all’altro con più forza di tante vane parole, un sorriso diventare il prodromo di un’amicizia che guarda all’essenza dei gesti più che alla natura aleatoria delle parole e un bacio rubato più rivelarsi più emozionante di un’incerta dichiarazione d’amore.

I doni del silenzio è dunque un invito a sperimentare il piacere di intimi colloqui che non richiedono il ricorso alle parole, il potere rilassante di viaggi in luoghi lontani dalla confusione del mondo e l’importanza di trovare, o di creare, un proprio rifugio dove ritirarsi, dimenticando per una volta televisione, cellulare, i-pod e simili, ad ascoltare la pacificante voce del silenzio.



John Lane

Lo Spirito del Silenzio

Dare spazio alla creatività


Lo Spirito del Silenzio è lo spazio spirituale che si apre nelle vite umane, lontano dal frastuono dei rumori e del pensare ossessivo, offre rifugio e tranquillità e riportandoci a contatto con il nostro essere più profondo e si rivela come fonte di gioia e di ispirazione per le arti e per la vita. Una antica saggezza lo ha sempre indicato come fonte di ogni tranquillità, serenità ed ispirazione. Lo introduce lo stare nella natura ed il persistere in sé stessi.

“In quest’opera gentile e ispirata, John Lane crea davvero il silenzio con la bellezza delle sue parole e il peso delle sue riflessioni. Ci evoca parecchie tradizioni spirituali e molti eccellenti autori e mistici per i quali il silenzio non era solo dorato ma di platino. Lane collega il silenzio, che è necessario per la nostra salute e creatività, e l’incantamento, la semplicità e l’arte. Egli è parte di una delicata e riflessiva rivoluzione che vuole rimpiazzare l’isteria e la violenza della vita moderna con l’introspezione, la contemplazione ed un piacere profondo. Sono con lui e lo ringrazio per questo manifesto così pieno di fiducia”. Thomas Moore

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Amati e la vita cambierà

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“I pensieri sono creativi e noi siamo i pensatori.”
Se solo cogliessimo la verità di quest’affermazione, tutta la visione della nostra vita cambierebbe in un istante!
Qualcuno ha scritto: “Se puoi pensare a te stesso come ad un giardino fiorito, attirerai a te solo luci, colori e profumi. Ciò che pensi di te diventa la tua realtà”. Tutti noi intratteniamo un continuo dialogo interiore con noi stessi. Siamo sintonizzati sulla nostra radio mentale privata. I programmi che queste radio trasmettono sono spesso intitolati cosi’: “ non ce la faro’ mai”, “non posso, non ho, non sono, non merito…”. Questi “slogan” li abbiamo memorizzati sin da bambini, quando assorbivamo come spugne i modelli che avevamo a disposizione e che nel tempo sono diventati il leitmotiv della nostra vita.
Se questi pensieri così limitanti, ci rendono insoddisfatti, perché non tentare un nuovo approccio?
Il pensiero positivo non è, come un’interpretazione semplicistica potrebbe suggerire, un invito all’ottimismo forzato ignorando i dolori e le frustrazioni che ognuno di noi ha incontrato nella propria esperienza. Il pensiero positivo è il pensiero posto in essere. E’ riconoscere il potere di scelta che abbiamo ha disposizione ogni volta che interpretiamo la nostra realtà.

I pensieri che scegliamo di concepire danno origine alle esperienze che viviamo. Se, per esempio, pensiamo di non essere capaci di fare qualcosa, quest’idea diventa vera per noi e le nostre azioni tenderanno a confermare questa convinzione. Pensare positivo significa accettare l’idea che ogni problema, incidente o malattia non siano avvenimenti casuali. Essi racchiudono in sè un messaggio per la nostra evoluzione e che, una volta colto il senso non abbiamo più bisogno di ripetere quell’esperienza. La maggior parte di noi crede di poter essere felice nel momento in cui si verificheranno determinate condizioni nella nostra vita: un nuovo amore, un lavoro migliore, una casa più bella… e se invece fosse il contrario? Se fossero la felicità e la gioia di essere vivi a creare il terreno ideale per attirare a noi relazioni costruttive, amicizie sincere, successi professionali, e quant’altro desideriamo?
Vale la pena di provare, non credete!
La filosofia e le tecniche elaborate da Louise L. Hay, hanno cambiato la vita di migliaia di persone. Prima di iniziare ad aiutare gli altri, Louise ha guarito se stessa e la sua vita. Il giorno che le fu diagnosticato un cancro che i medici giudicarono incurabile, invece di accettare questa sentenza decise che se nulla di esterno poteva guarirla, il rimedio si trovava dentro di lei. Ripercorrendo col pensiero le tappe della sua vita, giunse alla conclusione che la malattia è il risultato di esperienze negative, rabbie represse, angosce e frustrazioni trattenute.
Decise quindi di cambiare gli schemi di vita che l’avevano accompagnata sino a quel momento cruciale per sostituirli con un atteggiamento positivo all’insegna dell’amore.

Ma da dove si comincia?

Qual è il punto di partenza fondamentale per cambiare in positivo la percezione di se’ e del mondo?

Il potere è in Te ricercando ed individuare le nostre convinzioni limitanti e sostituendole con altre positive ed efficaci, ci ricreiamo il nostro vero equilibrio.

Che cosa dobbiamo imparare?

  • AUTOSTIMA: è il filtro attraverso il quale percepiamo noi stessi e il mondo ed è il risultato dei nostri schemi mentali e delle nostre credenze. Accrescendo così il proprio livello di autostima, di conseguenza,crescono  le nostre possibilità di successo in ogni ambito della vita.
  • SALUTE: è il risultato del nostro stile di vita, della cura che abbiamo di noi stessi. Il corpo “racconta” la nostra storia emotiva. Abbiamo imparato a somatizzare le emozioni represse? Ora abbiamo l’opportunità di mettere in atto il processo inverso: liberando le memorie emotive lasciamo fluire l’energia rigeneratrice e possiamo tornare forti e in forma.
  • RELAZIONI: le nostre relazioni si modellano sulla relazione più importante delle nostra vita: quella che intratteniamo con noi stessi. Le nostre relazioni sono lo specchio della nostra autostima. Se ci reputiamo degni di amore, rispetto e considerazione attraiamo persone che confermano le nostre aspettative e “calamitiamo” gli amori che ci fanno bene al cuore.
  • CARRIERA: che cos’è il successo? E come si misura? Ognuno di noi lo definisce a modo suo. “Fare carriera” non equivale sempre ad un’escalation ai massimi vertici di una compagnia. Per molti è un percorso di crescita per fare del proprio lavoro espressione creativa di sé. Guardarci dentro è importante per scoprire le risorse che abbiamo a disposizione per migliorare la nostra posizione professionale o per trovare il coraggio di inventarne una che ci assomigli.
  • PROSPERITA’: “Chiedete e vi sarà dato” . La prosperità è un’attitudine che si può sviluppare. La prosperità economica è il risultato di una serie di azioni compiute con il medesimo atteggiamento: di massima fiducia. Se crediamo che nell’Universo c’è abbondanza per tutti, mettiamo automaticamente in atto strategie inconsce che producono prosperità. Individuiamo le nostre convinzioni limitanti e impariamo fin da ora a sostituirle con altre positive ed efficaci.
  • SESSUALITA’: l’energia sessuale è la forza creatrice per eccellenza e permea interamente le nostre vite. Per vivere una sessualità ricca ed appagante bisogna trovarsi seducenti. Se amiamo il nostro corpo e ci permettiamo la libera espressione delle nostre emozioni, possiamo sperimentare non solo il piacere, ma l’estasi, la via suprema della conoscenza. Ritrovare il contatto con la nostra dimensione fisica in un processo di ascolto e accettazione ci apre le porte a nuove consapevolezze.

Perchè dobbiamo “lavorare” su noi stessi?

· Per appropriarsi del proprio potere personale e raggiungere le proprie mete
· Per vivere e scegliere da protagonisti.
· Per sviluppare l’energia che trasforma i desideri in azione.
· Per trasformare la rabbia repressa in forza propulsiva orientata al successo.
· Per accettare il proprio valore, l’unicità e la bellezza che ci appartiene
· Per apprendere le tecniche per aumentare la nostra autostima.
· Per trasformare i nostri errori ed esperienze negative in occasioni di crescita.
· Individuare ed affrontare i meccanismi di autosabottaggio ed i propri condizionamenti inconsci.

Libro consigliato

per approfondire l’argomento e cominciare ora a cambiare:


Louise L. Hay

Il Potere è in Te

Amore, gioia, serenità: scoprili dentro di te per vivere in perfetta armonia

Per permette a ciascun individuo di raggiungere la Saggezza Interiore tenendo ben salde le redini del proprio destino.