Il Pinguino che aveva freddo

“BRR! Una mattina Milo cominciò a tremare.
Si accorse di avere freddo.”

Milo, giovane pinguino dalle piume bianche e nere, dal becco e dalle zampe arancioni, vive tra i ghiacci del Polo Sud, come è sempre stato per i pinguini, e conduce la vita che ci si aspetterebbe da un pinguino… fino a quando un giorno, precisamente alle 8,29 di una mattina, Milo si sveglia e trema.

Questo è l’inizio del libro che racconta la storia di Milo, un pinguino del Polo Sud, che dovrebbe buttarsi nel gelido mare del Polo sud per raccogliere pesci come gli altri pinguini, ma capisce che questa cosa non fa per lui.
Trema al pensiero forse, e trema proprio per il freddo. Milo è un pinguino che sente freddo. Un pinguino che sente freddo tra pinguini che non ne sentono affatto, anzi, in diligente fila, si dirigono verso il bordo della banchisa per tuffarsi nell’oceano gelato. Milo, no, infreddolito, si ferma sul bordo, decide di non tuffarsi.

Anzi decide di mettersi alla ricerca di qualcosa di nuovo, una possibilità che gli permetta di restare con gli altri, ma essere felice.
L’alternativa arriva dal mare, da una gigantesca balena.

”Sto partendo per un viaggio.
Il posto in cui vado potrebbe piacerti.
Vuoi venire con me?”

Il viaggio è lungo e li porta dal freddo Polo Sud alla calda isola degli uccelli.
La differenza tra i due luoghi è evidente. Il Polo è dominato da colori freddi tra cui prevale il bianco. I pinguini sono tutti uguali, disposti in linee rette e fortemente stilizzati.
L’isola degli uccelli è invece un luogo dai colori caldi, in cui convivono uccelli d’ogni tipo, grandezza e colore che sono disposti liberi.

Lo stile grafico di Philip Giordano è creato con volumi geometrici che non rinunciano al movimento e alla fluidità. Nei pinguini le forme sono facilmente riconoscibili, negli uccelli diventano meno nette e ripetitive. Si passa da un luogo in cui tutti sono uguali e fanno le stesse cose, ad uno variegato e coloratissimo in cui la diversità è accolta e vissuta con amicizia e comprensione.
Pagine armoniose, illustrate con geometrie dai colori tenui per rappresentare cieli e mari diversi, proprio come le emozioni che vengono espresse dai personaggi: paura e coraggio, inclusione ed esclusione, eccetera.

Tra gli uccelli domina la solidarietà, nessuno si sottrae dal donare una piuma quando il pappagallo bianco decide di creare una sciarpa per aiutare Milo a ripararsi dal freddo.
Ora Milo può tornare a casa un po’ più colorato e con più consapevolezze che lo aiuteranno a crearsi nuove amicizie e un nuovo interesse per il mondo che ora è diventato un luogo pieno di cose da scoprire.

Quando tornò a casa nulla era cambiato ma di diverso c’era la sciarpa che lo avrebbe protetto.

Il Pinguino che aveva freddo edito da Lapis Edizioni è una storia lieve e delicata che racconta di come a volte l’intreccio con realtà diverse possa aiutarci ad affrontare meglio le nostre diversità e riconoscere la nostra vera identità.
Un viaggio per crescere, accettare la propria diversità e… trovare nuovi amici questi gli ingredienti del libro ❤
Un libro perfetto per spiegare a un bambino, e magari anche a qualche adulto, che non c’è niente di male o sbagliato nell’essere diversi… anzi a volte è proprio grazie alla diversità che possono nascere nuove amicizie e si possono fare nuove esperienze, come è successo al nostro piccolo Milo.

Il VIAGGIO che simboleggia la crescita, il cambiamento.
L’ISOLA che rappresenta il porto sicuro, la pace raggiunta, la tranquillità emotiva.
Il RITORNO A CASA con la sciarpa, per raccontare metaforicamente una nuova maturità acquisita, una volontà di mostrarsi agli altri per come si è, senza bisogno di nascondersi o fingersi come loro.

“Per l’incantevole freschezza delle grandi tavole a colori. Per l’accorta e mirabile costruzione delle immagini. Perché ci racconta con grazia e candore una storia per nulla banale attorno all’affermazione della propria diversità.” Per tutto questo e grazie a questo Il Pinguino che aveva freddo è stato vincitore Premio Andersen 2017 come Miglior libro 0/6 anni!!!

Un libro per tutti i bimbi e non che vorrebbero una balena amica
quando non se la sentono di tuffarsi…

Puoi acquistare il libro QUI:

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E’ Natale Bimbambel

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«Prima di andare a dormire, io dico al mio papà:
“Raccontami una storia”.
E lui dice: “Che storia vuoi?”
“È Natale, bimbambel”.
“Ma non esiste, quella storia lì!”
“E tu inventala, papà. Così il Natale arriva più in fretta”».

Così inizia la prima delle “storie della buonanotte” del grande albo per piccoli lettori, narrate dalla celebre scrittrice premio Andersen  Anna Lavatelli e illustrato in tavole a colori a piena pagina da Giulia Orecchia, con il titolo È Natale Bimbambel, edito nelle “Rane” di Interlinea.

Il bambino, bimbambel, è davvero fantasioso.
Ma suo papà, lo è ancora di più! 😉
Per favore, cari genitori, non chiedete di Bimbambel e soprattutto non chiedetelo ai bambini: si farebbero una grande risata. Bimbambel è bimbambel, e basta!
E’ Natale Bimbambel racconta fin da subito di imprese strabilianti, rese ancora più strabilianti dai disegni coloratissimi, ironici, teneri, che esaltano le gesta di questo nuovo eroe, un po’ spavaldo, un po’ mago, che è il papà narratore del bimbo bimbambel.

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Pagina dopo pagina, sera dopo sera il papà racconta al suo bambino una storia, perché arrivi più in fretta il Natale.
Racconta di quando era in Lapponia, e arrotolò la nebbia in gomitoli, per permettere a Babbo Natale di decollare con la sua slitta e riuscire a portare per tempo i regali a tutti i bambini del mondo, e, già che c’era e faceva freddo, si fece un bel maglione con lana di nebbia;
e poi di quell’altra volta in Perù, che faceva ancora più freddo, e la montagna si spaccò in due e lui la ricucì con ago e filo a punto ombra, per far sì che grandi e bambini, rimasti chi di qua e chi di là, potessero stare assieme per il Natale;
e poi… abeti in fondo al mare decorati con stelle marine e conchiglie per il Natale dei pesci,  e ancora, una tregua per le bombe di guerra, fermate ingegnosamente dalla sua sciarpa diventata arcobaleno… e poi?…anche altre.
Ma l’ultima storia, è davvero bella. Addiritura una fermata fuori programma della stella cometa nel suo viaggio verso Betlemme!

Tre grandi professionisti di letteratura infantile come Anna Lavatelli (premio Andersen 2005), Giulia Orecchia e Giovanni Caviezel insieme per creare un libro davvero specialissimo!

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Questo libro è un invito alla Fantasia a briglia sciolta, è un ricordarci, come le storie di Natale per bambini siano indispensabili per creare quella magica atmosfera che si respira durante questo periodo. Molti di noi quando ripensano al loro Natale da piccoli vedono affiorare alla memoria i ricordi dei preparativi a casa con i genitori, l’albero di Natale, il presepe, le canzoni di Natale, le cene interminabili, ma divertenti e calorose, l’attesa di Babbo Natale e l’atmosfera magica tipica di questo periodo.

Tra le immagini che rimarranno impresse per sempre, c’è quella da seduti sul divano in pigiama a leggere storie di Natale con quell’innocenza, quella curiosità e quella serenità nel cuore che solo da piccoli si riesci totalmente ad avere. riescono ad avere durante le feste natalizie.
Inoltre a rendere ancora più speciale E’ Natale Bimbambel è il CD incluso, in cui la stessa autrice legge le storie, intervallate da canzoni appositamente scritte da lei ma musicate e cantate da Giovanni Caviezel

“E poi papà?”
..poi tocca a voi, lasciarvi trasportare dalla fantasia 😉
Buona lettura

Se ti piace il libro puoi acquistarlo qui:

È Natale Bimbambel. Nuove storie del…

Anna Lavatelli